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Dollaro USA, si attende il Beige Book

pc lavoroGiornata non proprio dinamicissima di spunti, quella di oggi, contraddistinta principalmente dalla pubblicazione del Beige Book e dalle valutazioni che ne seguiranno.

Tuttavia, è anche la giornata in cui il calendario macro economico propone la pubblicazione dei prezzi all’import di giugno, che sono previsti in rialzo di 0,4 punti percentuali su base mensile, dopo +1,4 punti percentuali su base mensile di maggio. I prezzi del petrolio dovrebbero contribuire positivamente alla crescita dei prezzi totali, ma meno che a maggio. Anche al netto del petrolio i prezzi all’import dovrebbero essere in rialzo (0,2 punti percentuali su base mensile), dopo +0,3 punti percentuali su base mensile a maggio, con l’interruzione del deprezzamento del dollaro. (altro…)

Brexit, la Fed assume posizione di attesa

fedLa Federal Reserve continua ad assumere una prevedibile (e comprensibile) posizione di attesa per quanto concerne il post-Brexit. Di fatti, qualche ora fa Dudley (della Federal Reserve di New York) ha sottolineato che i rischi derivanti dall’esito del referendum inglese non sono ancora ben valutabili poiché “è ancora troppo presto per capire che tipo di conseguenze avrà”. (altro…)

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Come investire sul dollaro dopo la riunione FOMC di marzo

forex moneyLa riunione FOMC di marzo, come noto, si è conclusa con un nulla di fatto sul fronte tassi, e con un peggioramento delle previsioni economiche. Ad ogni modo, la prudenza sembra essere il fatto predominante, visto che anche a marzo, come a gennaio, non è stata data una valutazione complessiva dei rischi: la previsione è che la ripresa prosegua, ma il comunicato afferma che gli sviluppi economici e finanziari globali continuano a porre dei pericoli. Dunque, massima attenzione a quel che avverrà sul fronte dello scenario internazionale.

Stabilito ciò, può essere utile aggiungere qualche informazione per poter comprendere come muoversi: ricordiamo in tal proposito che il FOMC ha ridotto marginalmente la crescita attesa a fine 2016 (a 2,2% da 2,4%) e nel 2017 (a 2,1% da 2,2%), mentre per il tasso di disoccupazione si prevede ulteriore riduzione, fino a 4,5% nel 2018 (due decimi sotto le proiezioni precedenti), con un livello di equilibrio a 4,8% da 4,9%. Per l’inflazione core, si continua a prevedere il deflatore a 1,6% a fine 2016 (livello peraltro già raggiunto a gennaio) e si riduce la previsione per il 2017 a 1,8% da 1,9%, con l’obiettivo del 2% raggiunto nel 2018. (altro…)

Come si muoverà l’euro nei prossimi mesi

In seguito alle scelte già formalizzate in seno alla Bce, è possibile che le quotazioni dell’euro possano riprendere lievemente quota nel corso del periodo marzo / aprile, rimanendo tuttavia sotto la soglia di 1,10 EUR/USD. L’ipotesi che la Banca Centrale Europea intenda evitare, se possibile, di fornire nuovo stimolo monetario nei prossimi mesi – a meno di un ulteriore drastico deterioramento del quadro macroeconomico – è un elemento che può fornire temporaneamente sostegno all’euro. (altro…)

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