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Quali relazioni tra Forex, oro e petrolio

Di norma l’oro è comunemente visto come una sorta di copertura contro l’inflazione, un alternativa al dollaro statunitense, e – inoltre – è largamente utilizzato come riserva di valore in tempi di incertezza economica o politica. Nel lungo termine, la relazione tra oro e dollaro è per lo più inversa, con un USD più debole in generale quando il prezzo dell’oro è più alto, e un USD più forte quando il prezzo dell’oro è piu’ basso. Tuttavia, nel breve periodo, ogni mercato ha una propria dinamica e liquidità, il che fa sì che la relazione tra le due parti sia generalmente tenue.

Nel complesso, il mercato dell’oro è significativamente più piccolo del Forex. Quindi, se tu fossi trader d’oro, dovresti tenere d’occhio prima di tutto cosa succede sul mercato e solo dopo quello che sta succedendo al dollaro, piuttosto che il contrario.

Per quanto concerne il petrolio, su Internet puoi trovare molte informazioni errate sulla presunta relazione tra il petrolio e l’USD o altre valute, come CAD o JPY. L’idea è che, siccome alcuni Paesi sono produttori di petrolio, le loro valute sono influenzate positivamente (o negativamente) da aumenti (o diminuzioni) del prezzo di petrolio. In realtà, gli studi di correlazione non evidenziano relazioni apprezzabili con tale situazione, soprattutto nel breve periodo, dove si concentra la maggior parte del trading valutario.

Il modo migliore per considerare il petrolio è come fattore di inflazione e come fattore limitante della crescita economica complessiva. Più alto è il prezzo del petrolio, più è probabile che l’inflazione sia elevata e più lentamente l’economia sia destinata a crescere. Più basso è il prezzo del petrolio, più sono probabili (ma non necessariamente) pressioni inflazionistiche.

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