La rassegna ‘Storia di Uliveti & Pascoli’, svoltasi durante l’ultimo week-end a Pontelandolfo, in provincia di Benevento, ha centrato gli obiettivi. La prima edizione della manifestazione dedicata all’olio extravergine di oliva ed al formaggio pecorino locale ha rappresentato il primo passo di un importante percorso di conoscenza e promozione delle due ricchezze, che rappresentano il fiore all’occhiello del ricco bacino gastronomico di Pontelandolfo.
Da segnalare i percorsi degustativi che hanno visto protagonisti gli extravergini prodotti dalla cultivar Ortice e dalle aziende di Carmela Leone e Gianfranco Rinaldi. Nel corso di un gioco-didattico, condotto dal responsabile formazione di Slow Food Campania Giuseppe Orefice, sono state apprezzate le peculiarità dei pregiati extravergini che si ottengono dall’Ortice, varietà dominante il paesaggio agrario pontelandolfese. Ad esaltare questi extravergini, il pane cotto nel forno a legna ed i fagioli locali, mentre gli abbinamenti con vini Falanghina ed Aglianico rosato, sono stati sapientemente illustrati dai rappresentanti sanniti dell’Associazione Italiana Sommelier, Maria Grazia De Luca e Michele Giordano. Ed è stata proprio la collaborazione di AIS e Slow Food a garantire la giusta partenza della manifestazione, che vuole essere non solo una vetrina per queste eccellenze, ma un costante momento di confronto, utile per un continuo miglioramento delle produzioni locali.
Altro momento centrale di questa due giorni è stato l’importante convegno sul tema ‘Extravergine e non solo - I segreti di un prodotto di qualità tra salute, territorio e gastronomia’. L’incontro è stato chiuso dalla presentazione di un importante lavoro condotto presso l’Università degli Studi di Salerno. Ad illustrare i dati della ricerca è stato il professore Giorgio Donsì, titolare della cattedra di Impianti chimici presso l’ateneo salernitano. Donsì, prendendo spunto dai concetti illustrati dagli altri partecipanti al convegno, ha voluto focalizzare l’attenzione soprattutto sull’importanza del lavoro di laboratorio, rimarcando che un buon prodotto non mostra paura per le analisi che, certificando la bontà dello stesso, rappresentano un elemento utile per guadagnare consumatori. Prima del professore Donsì, è intervenuto il nutrizionista Antonio Vacca che, partendo dalle intemperie alimentari che allontano dal modello alimentare mediterraneo, caratterizzato da vegetalità , sobrietà e convivialità , ha parlato della necessità di costruire una “identità”, con i cibi non più visti come semplici pezzi di gastronomia ma, bensì come pass-partout di un territorio. Ad aprire l’incontro, il coordinatore del Gal Titerno Nicola Ciarleglio, il quale ha parlato delle eccellenze olearie che caratterizzano il territorio titernino, segnalando la fascia che da Faicchio giunge proprio a Pontelandolfo, passando per San Lorenzello e Cerreto Sannita e per San Lupo, San Lorenzo Maggiore e Casalduni. A concludere il convegno, il saluto del sindaco Cosimo Testa, che dopo aver ringraziato i partecipanti per il contributo portato all’evento, ha parlato degli sforzi degli agricoltori locali e del supporto che la squadra amministrativa darà al percorso di promozione.
Insieme agli oli, i formaggi locali prodotti dal caseificio Sannio Lat. In particolare va segnalata la dimostrazione consumatasi nella serata di sabato, con Franco Rinaldi e la moglie Serianna Mancini, impegnati a mostrare il percorso produttivo di formaggio e ricotta. Ad esaltare il sapore degli oli e dei formaggi, sono state le verdure e gli ortaggi dell’azienda agricola Elda Guerrera.
‘Storie di Uliveti & Pascoli’ è stata la prima tappa della ricca ‘Settimana Folkloristica’, che quest’anno raggiunge la quarantanovesima edizione.
“La manifestazione – dichiara il presidente della Pro Loco, Nicola Diglio – ha centrato i risultati, facendo intuire la necessità di allestire nel corso degli anni un valido appuntamento capace di attrarre tanti viaggiatori del territorio a Pontelandolfo e creando, attraverso momenti tecnici, un valido supporto tecnico al processo di crescita delle aziende locali”.
“Siamo molto soddisfatti – sottolinea il coordinatore dell’evento, Antonio Lese – di questo primo passo, che ha suscitato molta attenzione ed ha soprattutto favorito un momento di aggregazione fra i diversi produttori. Siamo infatti consapevoli che solo facendo sistema, si raggiungeranno importanti risultati promozionali, capaci di dare impulso anche a nuovi sbocchi commerciali, cosa quanto mai importante in un momento caratterizzato da diversi punti critici. Sono questi gli obiettivi che ‘Storie di Uliveti e Pascoli’ si propone. E siamo convinti che con il contributo di tutti il percorso si concretizzerà”.