Da Pasquale Casciello, presidente dell’associazione animalista Accademia Kronos da sempre impegnato per contenere il fenomeno del randagismo riceviamo e pubblichiamo:
“Alcuni anni fa, sempre pronti, e mobilitati nella lotta per debellare il randagismo,e per la tutele della salute dei cani e dei loro diritti,proponemmo ai sindaci, e particolarmente a quello di S Giorgio, e Benevento, una idea per contenere il fenomeno del randagismo e conseguentemente, per contenere, se non addirittura eliminare, la spesa che questo fenomeno fa pesare su tutta la
comunità provinciale dal momento che avere un cane in un canile ha un costo. La proposta era “Affida un cane ad un anziano” e partiva dalla considerazione che i cittadini ultrasessantacinquenni son circa 59.000, ed i maschi circa la metà, potenziali affidatari di un randagio di canile.
Se questa proposta fosse stata accolta, ad oggi, teoricamente, non avremmo più randagi , e cosa molto importante, non avremmo più canili, luoghi di espiazione per tanti cani innocenti. In realtà. Visto quanto tempo è passato,ci sembra che la nostra prioposta non solo non sia stata valutata, ma probabilmente neanche letta, visto che non c’è mai stato un riscontro da parte delle autorità coinvolte e ciò a riprova, se mai ce ne fosse bisogno, che gli amministratori, di tutte le razze, non vogliono, non gradiscono, non sollecitano la partecipazione “dal basso” quantunque ciò costituisca un impegno di tutti, preso in tutte le campagne elettorali. Invece altrove, a Roma le cose sono diverse, perché gli amministratori sono stati, lungimiranti, Abbiamo letto su internet proprio stamattina, che a Roma l’assessore alle politiche ambientali con delega alla tutela degli animali, Marco visconti, ha presentato in Campidoglio, progetto “Umberto D” progetto promosso da Roma capitale e da un’associazione animalista. Questo progetto ispirato dal celebre film del 1952 di Vittorio De Sica, prevede la rieducazione e l’inserimento dei cani, non più giovani, con scarse possibilità di essere adottati, ospitati nelle strutture pubbliche, canili, in case di cura di Roma e provincia, e verranno impiegati in attività di pet trerapy rivolte agli anziani. Naturalmente i cani seguiranno un percorso, cosi pure il personale che li dovrà gestire, un percorso, con educatori e veterinari. Tutto ciò è come ,se e quando utilizzati con intelligenza i rifiuti solidi urbani, diventano oro. Da noi restano invariabilmente solo e sempre rifiuti!!!”