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Cos’è il private label e il white label

Il private label e il white label rappresentano due metodi molto utili di commercio dei propri prodotti ma… sai esattamente di che cosa si tratta?

Iniziamo con il rammentare che se hai un’idea per il prodotto “perfetto”, ma non hai i soldi o il desiderio di costruire i tuoi processi produttivi, il private label potrebbe essere il modello di business ecommerce giusto per te. Le aziende che producono prodotti fuori sede per la vendita inviano i piani o i prototipi a un produttore terzo, che produce il prodotto per soddisfare le specifiche del cliente e può spedirlo direttamente al consumatore, a una terza parte come Amazon o alla società che vende il prodotto finale. (altro…)

Come si diventa giornalisti

La carriera di giornalista ti attrae e ti affascina? Vuoi sapere come si diventa giornalisti? Ebbene, la prima cosa che devi tenere a mente è che il lavoro giornalistico è disciplinato principalmente dalla l. 69/1963, recante indicazioni sull’ordinamento della professione, e istitutiva dell’Ordine dei giornalisti, che riconosce due categorie di soggetti: i professionisti e i pubblicisti.

Senza scendere troppo nel dettaglio, i professionisti sono tutti coloro che svolgono in maniera esclusiva e continuativa la professione giornalistica, mentre i pubblicisti sono coloro che contestualmente all’attività giornalistica svolgono altre professione. (altro…)

Quali sono i rischi degli ETF?

Anche se sono evidentemente efficienti, gli ETF non sono certamente privi di rischi. Anzi! Ma quali sono? Riassumerli tutti non è facile ma… ci proviamo.

Parliamo innanzitutto del singolo rischio maggiore negli ETF, che è il rischio di mercato. I mercati salgono scendono, e gli ETF – essendo solo un involucro per i loro investimenti sottostanti – potrebbero dunque subirne le conseguenze. Il secondo rischio maggiore che vediamo negli ETF è il rischio di “giudicare un libro dalla copertina”. Con oltre 1.800 ETF a tua disposizione sul mercato, devi fare molte scelte in qualsiasi area del mercato al fine di individuare i migliori, e scartare i peggiori: individuare l’ETF di tuo riferimento sul solo rendimento passato… è sbagliato. (altro…)

Quanto bisogna chiedere per un lavoro di traduzione?

Soprattutto all’inizio della vostra carriera di traduttori, impostare le tariffe da applicare è un delicato equilibrio tra cercare di essere competitivi, senza sottovalutare voi stessi. Il tutto, non solo perché alla fine avrete bisogno di guadagnarvi da vivere, ma anche perché i clienti (quelli che vale la pena avere) sono spesso stanchi di tariffe estremamente economiche (e spesso con buone ragioni).

In genere potete aspettarvi di guadagnare tra 0,04 e 0,08 euro a parola per traduzione. Inoltre, sarebbe opportuno ricordarsi di aggiungere una piccola quota fissa, che possa compensare il lavoro contabile e amministrativo (ad esempio, 10 o 20 euro). (altro…)

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