MPS in ripresa, salgono le quotazioni

mpsGiornata di rimbalzo, in Borsa italiana, per Monte dei Paschi di Siena. Il titolo dell’istituto di credito toscano sta infatti riprendendo le quotazioni “perdute” grazie all’andamento favorevole dello spread e, soprattutto, grazie alle dichiarazioni del presidente della Fondazione MPS, Marcello Clarich, il quale starebbe valutando la possibilità di stringere ulteriori partnership interne al patto con Btg e Fintech.

Le determinanti positive spingono in tal modo le quotazioni del titoli in rialzo di quattro, cinque punti percentuali, trainando l’andamento del listino principale e avendo il buon merito di trascinare in apprezzamento tutti i principali titoli degli istituti di credito italiani. Ma andiamo con rapido ordine, cercando di ricostruire quanto sta accadendo al titolo MPS. (altro…)

Approfondisci

opzioni binarie

Enti regolatori delle opzioni binarie

 

opzioni binarieAllo stato attuale, da una piccola ricerca svolta su internet, emerge che con la sola piattaforma SpotOption, esistono circa 200 società che offrono opzioni binarie, e questi numeri non tengono conto della vasta offerta che il settore realmente offre. Questi numeri servono a farci capire quanto si sia sviluppato il campo delle opzioni binarie da due anni a questa parte.

Tanti broker significa sicuramente maggiore concorrenza, quindi possibilità di scelta, ma anche rischio di entrare in confusione, di prendere scelte sbagliate, come entrare in contatto con società scam, truffe, società poco serie e professionali, società deboli non in grado di resistere ad eventuali perdite o scossoni, ed infine con società non regolarmente autorizzate.

A dispetto dell’elevato numero che sopra abbiamo menzionato, i broker di opzioni binarie che ad oggi risultano possedere una licenza sono veramente pochi. Non si contano sulle dita di una mano, ma arriviamo a malapena a due mani.

Ma cosa significa regolamentazione, e cosa significa operare in piena regola, legalmente e sotto una apposita licenza europea? Stiamo parlando del fatto che se una società decide di offrire un qualsiasi prodotto finanziario in uno degli stati appartenenti all’Unione Europea, si trova obbligata a costituire la sede legale almeno in quel paese, e successivamente fare apposita richiesta della licenza. E’ l’organo di controllo e vigilanza del paese che valuta la richiesta e ne decide la concessione, se la società è in grado di rispettare rigidi protocolli, e di garantire nel futuro la tutela dei risparmiatori.

Quindi esistono broker di opzioni binarie regolamentati? Certamente si, e ne potete dare uno sguardo visitando questo sito.

Ma quali sono questi enti regolatori e di vigilanza?

In primo luogo è necessario menzionare la Cysec, se cercate su Google troverete varie informazioni, ma ciò che vi interessa in questo momento è sapere che Cysec è l’acronimo di Cyprus Securities and Exchange Commission, ovvero un ente regolatore operante nel Forex ed ultimamente anche nelle opzioni binarie.

La Cysec dunque ha il compito di vigilare sui mercati, assicurare il corretto rispetto delle regole, rilasciare le licenze alle società che ne fanno richiesta e che possiedono i giusti requisiti. La Cysec è l’organo di Cipro. Ma come mai le società fanno richiesta a Cipro? Semplicemente per una questione di convenienza.

Cipro è stato il primo paese europeo ad essersi interessato al settore delle opzioni binarie, quindi la maggior parte delle società, se non tutte, dopo la regolamentazione si sono fiondate a costituire la propria sede legale a Cipro, facendo appunto richiesta di licenza alla Cysec.

Oltre alla Cysec, ogni paese membro ha chiaramente un ente regolatore, ad esempio, in Italia opera la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB), in Spagna la Comisión Nacional del Mercado de Valores (CNMV), in Inghilterra la Financial Conduct Authority (FCA) e così via.

Secondo gli accordi comunitari risalenti alla direttiva MIFID, ogni qual volta una società costituisce la propria sede legale in uno dei paesi membri, ottenendo la regolamentazione dall’organo di vigilanza e controllo nazionale, non ha bisogno di richiedere altre autorizzazioni e costituire altre sedi per offrire i propri servizi in tutti gli altri paesi europei.

 

Approfondisci

Euro e dollaro: previsioni di inizio settimana

opzioni binarieIl dollaro ha aperto la settimana con una buona prestazione, supportato dai dati positivi provenienti dal mercato immobiliare (gli indici di riferimento sono infatti saliti oltre le attese). Bene anche l’andamento dei rendimenti sul territorio a stelle e strisce, dopo un calo attribuibile all’andamento deludente della produzione industriale. L’attenzione odierna è invece incentrata sulla pubblicazione dei dati dell’inflazione di luglio: in questa fattispecie, qualora i dati dovessero sorprendere verso l’alto, è probabile un corposo apprezzamento del dollaro, che supererebbe i massimi di due settimane fa. Per quanto meno forti, riteniamo che altri indicatori che potrebbero potenzialmente nuocere o beneficiare il dollaro, potrebbero essere gli elementi statistici sull’andamento delle licenze edilizie e dei nuovi cantieri. (altro…)

Approfondisci

Moody’s riduce stime sulla crescita economica italiana

moodysL’agenzia internazionale di rating Moody’s ha ridotto le proprie stime sulla crescita italiana. Proprio nei minuti in cui l’Ocse si dimostrava lievemente più ottimista sul futuro tricolore, pertanto, l’agenzia sanciva come nel 2014 l’Italia non riuscirà a crescere del previsto 0,5%, ma dovrà subire una diminuzione del proprio Pil dello 0,1%. La recessione, accertata e previsionale, peserà quindi sul complessivo clima fiscale e politico, condizionando pesantemente il faticoso cammino delle riforme timidamente intrapreso. (altro…)

Approfondisci

Unicredit traina il settore bancario

unicreditDopo la buona trimestrale di Intesa Sanpaolo, il settore bancario può tirare ulteriore sospiro di sollievo con i risultati di Unicredit: l’istituto di credito, nel corso del trimestre aprile – giugno 2014, conferma infatti le buone tendenze già avviate nel corso dei primi tre mesi dell’anno, dimostrando un incremento del commissionale, uno sviluppo del margine di interesse (soprattutto grazie all’apprezzamento diffuso dei servizi) e il calo dei crediti deteriorati e dei relativi accantonamenti. Complessivamente, l’utile netto sale a quota 403 milioni di euro, con provvista di 1,1 miliardi di euro. (altro…)

Approfondisci

Amazon, conti che deludono e quotazioni in discesa

amazonDeludono i conti societari di Amazon e, immediatamente, i mercati finanziari sembrano voler punire la società di Jeff Bezos. Il colosso del commercio elettronico, oramai presente in numerosi settori (ma quasi tutti ben collegati in sinergia tra di loro) ha infatti subito un durissimo colpo durante le quotazioni a Wall Street, a causa di risultati al di sotto delle attese.

Colpo che si è tradotto con una flessione in doppia cifra, e capitalizzazione che crollava a meno di 150 miliardi di dollari. La colpa, come già accennato, è della trimestrale, la seconda dell’anno: il documento di periodo ha infatti sottolineato l’esistenza di perdite più ampie delle stime. A peggiorare ulteriormente lo scenario, già di per sè poco rassicurante per gli stakeholders, il fatto che nel terzo trimestre ci si attenda un segno negativo ancora più grande di quanto già verificato. Fin qui, le cattive notizie. (altro…)

Approfondisci