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Balene, perché si “suicidano” spiaggiandosi

Negli ultimi giorni 145 balene sono morte dopo essersi arenate su una spiaggia in Nuova Zelanda. Gli esemplari sono state trovati qualche giorno fa sulla spiaggia della Stewart Island, chiamata anche Rakiura, secondo quanto ha dichiarato il Dipartimento di Conservazione della Nuova Zelanda. Metà delle balene erano già morte quando sono state trovate, e il resto è stato condotto in eutanasia a causa della condizione in cui sono state trovate.

Purtroppo, la probabilità di riuscire a rigalleggiare con successo le balene rimanenti è stata estremamente bassa. La posizione remota, la mancanza di personale nelle vicinanze e il deterioramento delle condizioni delle balene ha significato che, purtroppo, la cosa più “umana” da fare era proprio quella di garantire loro una dolce morte, per quanto – evidentemente – sia stata una decisione straziante.

Nel frattempo, le autorità hanno fatto appello al pubblico per aiutare a salvare altre otto balene che si sono arenate in un incidente probabilmente non collegato su Ninety Mile Beach, sul lato opposto del Paese. Due delle balene erano già morte, ma le balene rimanenti sono state spostate sulla spiaggia di Rarawa, dove sono state tenute in un ruscello. Il Dipartimento della Conservazione ha chiesto ai volontari di aiutare a far galleggiare le balene.

Il Dipartimento di Conservazione della Nuova Zelanda ha dichiarato che ogni anno vengono segnalati circa 85 incidenti di mammiferi marini che rimangono incagliati. E, anche se relativamente comuni, di solito coinvolgono un solo animale. Ma per quale motivo?

Sebbene le cause non siano completamente note, i fattori possono includere malattia, errore di orientamento, caratteristiche geografiche, una marea in rapida discesa, inseguimento da parte di un predatore, o condizioni meteorologiche estreme.

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