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petrolio nel trading

Nuovi dati sulla produzione di petrolio

petrolio nel tradingDagli Stati Uniti sono recentemente arrivati nuovi dati sulla produzione del petrolio. L’intuizione è naturalmente dell’US Department of Energy (DOE), che in un suo periodico report ha comunicato che la scorsa settimana negli Stati Uniti le scorte totali di petrolio greggio sono diminuite di 1,4 milioni di barili a 535,7 milioni di barili, con una flessione di 0,3 milioni di barili su base semestrale, e un incremento di 12,2 milioni di barili su base annua.

Di contro, le stime di consenso che prevedevano un calo di 2,50 milioni di barili. (altro…)

Petrolio, Brent verso quota 50 dollari

sky-1111893_960_720Il petrolio ha sfiorato la possibilità di concludere il mese di aprile in qualità di miglior mese da sette anni a questa parte. In realtà, tale possibilità non si è realizzata. Tuttavia, il petrolio può ben gioire di aver concluso il mese di aprile con la prestazione più robusta da un anno a questa parte: il rialzo mensile è stato in fatti superiore al 20%, dimostrando dunque una performance davvero eccezionale, che incoraggia gli analisti a pensare che il peggio sia passato per il greggio.

A proposito di ottime prestazioni, le stesse diventano – appunto – straordinarie se si confrontano le quotazioni attuali con quelle di gennaio: il Brent è ormai risalito di quasi l’80% rispetto ai minimi pluriennali di circa tra mesi fa e qualche giorno fa si è spinto fino a un picco di 48,50 dollari al barile. Anche il Wti ha seguito un andamento simile, arrivando fino a 46,78 dollari. (altro…)

Nessun accordo sul taglio della produzione, nuova flessione del greggio

Le voci di un possibile accordo tra Russia e Opec sul taglio della produzione si sono sgonfiate. E, con esse, anche la possibilità che il petrolio possa riprendere quota. Dopo essere brevemente balzato in rialzo, dunque, il petrolio ha repentinamente scelto di rallentare la corsa e invertire id nuovo la tendenza, smentendo così ogni possibilità di ipotesi di un taglio di produzione coordinato, quanto meno nel breve periodo.

Che la strada di un taglio coordinato fosse in salita lo si era d’altronde capito fin da subito. La prima sicurezza la si è poi avuta con l’ennesimo rifiuto da parte dell’Iran a prendere parte a tagli di produzione e il fatto che lo stesso Paese, appena due settimane dopo la revoca delle sanzioni, sta già accelerando l’export. (altro…)

Rischi sul petrolio condizionano le quotazioni

petrolioL’Agenzia Internazionale per l’Energia (Aie) ha messo in guardia gli stakeholders sui rischi (definiti “straordinariamente alti”) che minacciano l’offerta di petrolio e – dall’altra parte – dalla forte ripresa che si annuncia per la domanda di petrolio, che nel corso del 2015 dovrebbe svilupparsi ad un ritmo record, mai riscontrato nel quinquennio precedente. Le richieste dalla Cina dovrebbero infatti portare la domanda complessiva in incremento dell’1,5%, o – se preferite i termini assoluti – + 1,4 milioni di barili al giorno, con Pechino che è annoverata di riserve accumulate per più di 800 mila bg nel solo secondo trimestre.

Nonostante le stime, i prezzi del petrolio sono continuati a calare nel corso degli ultimi giorni. Il tutto, nonostante i gravi avvenimenti che stanno accadendo in Iraq, dove sono stati presi sotto sequestro due giacimenti petroliferi. Premesso quanto sopra, il WTI è calato sotto 101 dollari al barile, mentre il Brent è sceso ai minimi degli ultimi tre mesi. Entrambi i valori di riferimento per il greggio viaggiano quindi sulla terza settimana consecutiva di decremento, confermando pertanto come il clima intorno all’oro nero sia definitivamente cambiato. (altro…)

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