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Regno Unito verso hard Brexit?

Come anticipato dalla stampa locale, e come era nell’aria già da diversi giorni, la premier Theresa May ha dichiarato che il Regno Unito uscirà dal mercato unico e che non intende replicare nessuno degli accordi di associazione con l’Unione Europea già sperimentati; l’obiettivo è invece quello di un accordo di libero scambio ritagliato su misura, ma l’uscita potrebbe avvenire anche senza alcuna intesa. (altro…)

Cresce l’attesa per la riunione BoE

londra_sterline1Cresce ancora l’attesa per l’esito della riunione della Bank of England. Gli analisti si attendono che a margine dell’appuntamento verrà dato seguito a un taglio dei tassi da 0,50 punti percentuali a 0,25 punti percentuali per far fronte ai rischi verso il basso sulla crescita derivanti da Brexit, lasciando però pressochè invariato il programma di acquisti. Ad ogni modo, pare essere ancora più importante della decisione sui tassi la pubblicazione dell’Inflation Report. (altro…)

Sterlina ancora in rafforzamento, effetto Brexit in attenuazione?

tradingLa sterlina britannica negli ultimi giorni ha avuto modo di rafforzarsi in misura visibile nei confronto del dollaro statunitense, salendo ora a quota 1,40 GBP/USD e riaffacciandosi contro euro a quota 0,76 EUR/GBP. Attenzione, tuttavia, a non cadere in facili tentazioni e considerare quanto avvenuto nel corso degli ultimi giorni come un segnale di inversione rialzista. (altro…)

Come si muoverà la sterlina a febbraio 2016

Ad inizio settimana la sterlina ha subito un lieve arretramento nei confronti del dollaro, passando da quota 1,43 a quota 1,42 GBP/USD, priva nel breve di spunti rialzisti autonomi. Una simile cedevolezza è stata sperimentata anche nei confronti dell’euro, nei cui riguardi si riporta da 0,75 a 0,76 EUR/GBP.

In maniera più dettagliata, il minimo di giornata è stato sperimentato in seguito alla pubblicazione dei dati dell’indagine CBI per il settore industriale, che sono risultati più negativi delle attese, ma che comunque dovrebbero migliorare nei prossimi mesi, grazie al recente deprezzamento del cambio nei confronti delle principali valute di riferimento. (altro…)