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Nike chiude il bilancio 2016 con super utile

È stato sicuramente un bilancio fiscale positivo quello del 2016, per Nike. La società, titolare del noto brand nel mondo dell’abbigliamento (e non solo) ha infatti chiuso l’anno fiscale con un utile di 1,01 miliardi di dollari, in incremento del 19 per cento rispetto agli 846 milioni di dollari dello stesso periodo dello scorso anno. I profitti per azione sono così saliti del 22 per cento a 61 centesimi di dollaro, contro i 50 centesimi di dollaro dell’anno fiscale precedente, ma al netto delle voci straordinarie il dato è passato a 60 centesimi di dollari contro i precedenti 49 centesimi di dollaro, sopra le attese degli analisti di mercato, che non si attendevano un utile per azione superiore a 50 centesimi.

Per quanto concerne il solo quarto trimestre fiscale, Nike ha conseguito ricavi per quasi 8,7 miliardi di dollari, salendo del 5 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e circa 100 milioni di dollari in più rispetto alle stime di mercato.

Stando a quanto spiega l’azienda, a fare da traino ai buoni risultati sarebbe stato il calo delle spese amministrative e a quelle promozionali, oltre a un’aliquota inferiore rispetto a 12 mesi prima, a causa di una maggiore porzione di utili generati al di fuori dei confini statunitensi. Fattori che, a dare uno sguardo al conto economico societario, hanno controbilanciato la flessione della marginalità operativa lorda.

Tra i prossimi piani di Nike, il rafforzamento su Amazon, dove l’azienda ha deciso recentemente di sbarcare, e la sfida a rivali come Adidas. Nella giornata dello scorso 15 giugno, infine, ricordiamo come Nike abbia deciso di rendere più snella la propria organizzazione riducendo del 2 per cento la propria lavoro globale di oltre 70.000 dipendenti, portando così a più di mille esuberi.

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