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Cosa fa un motore di ricerca?

Ti  sei mai chiesto che cosa faccia un motore di ricerca? Riassumere tutte le sue funzioni non è facile ma… cominciamo con il rammentare come i motori di ricerca hanno quattro utilità fondamentali, perché eseguono la scansione del Web (tramite spider), indicizzano i documenti e le pagine Web che trovano, elaborano le query degli utenti e restituiscono i risultati classificati dall’indice.

Per far ciò, il motore di ricerca è costituito da una serie di componenti che lavorano insieme in maniera integrata. Il primo componente è un crawling spider, o Web crawler, o robot, o bot, ovvero un programma di indicizzazione automatica che va da una pagina all’altra, seguendo i link e indicizzando o registrando ciò che trova.

In secondo luogo troviamo l’indice che il web crawler crea: si tratta di una sorta di “libreria” di pagine su Internet, e consiste di decine di miliardi di pagine. Il motore di ricerca crea database per parole chiave, in modo da sapere dove andare quando un utente inserisce una query.

Ulteriormente, c’è il motore è la parte che esegue la ricerca vera e propria. Gli utenti inseriscono una query di ricerca digitando una parola chiave o una frase chiave nella barra di ricerca. Il motore controlla quindi il suo indice per trovare le pagine rilevanti e fornisce risultati che vengono ordinati dal più rilevante e importante al meno rilevante e non importante.

Infine c’è la SERP (pagina dei risultati dei motori di ricerca), che è l’elenco ordinato dei risultati per la richiesta dell’utente.

Consigli per gestire conversazioni più interessanti

Vuoi migliorare l’interesse e l’efficacia delle tue conversazioni? Ebbene, c’è qualcosa (anzi, più di qualcosa) che puoi fare. Innanzitutto, metti via le distrazioni. È piuttosto maleducato usare il telefono mentre qualcuno ti sta parlando. Forse non possiamo sbarazzarci di tutte le nostre distrazioni o mettere via completamente la tecnologia, ma solo prenderci il tempo per guardare in alto potrebbe migliorare notevolmente la nostra comunicazione!

Ancora, cerca sempre di personalizzare il tuo messaggio. Come forse sai già, i migliori comunicatori regolano il modo in cui parlano in base alle persone a cui si stanno rivolgendo; probabilmente useresti uno stile diverso di comunicazione con i colleghi di lavoro o il tuo capo rispetto a quando parlerai con i tuoi amici di sempre, con dei bambini o con degli anziani a cui devi un particolare atteggiamento. Cerca sempre di tenere a mente la prospettiva dell’altra persona quando cerchi di trasmettere il tuo messaggio.

Infine, cerca sempre di essere breve ma specifico. In realtà c’è un breve acronimo: BRIEF, Background, Reason, Information, End, Follow-up, per aiutarti a mantenere le tue email brevi senza lasciare nulla. È una buona politica sia per la comunicazione verbale che scritta (pensiamo sempre che un bravo scrittore debba essere in grado di chiarire esattamente il punto centrale della questione e poi uscire dalla pagina il prima possibile).

Dunque, cancella tutti gli elementi che possono essere ritenuti come superflui, e ricorda che cancellare e coinciso sono solo due delle 7 C della comunicazione, insieme a contenuti concreti, corretti, coerenti, completi e cortesi.

3 segreti per diventare subito un leader!

Vuoi diventare un leader? Ebbene, non è certo facile: ti richiederà capacità, competenze, conoscenze. E, soprattutto, tenere a mente qualche piccolo segreto che ti farà fare un passo concreto in avanti nel conseguimento di questo status.

Inizia, magari, ad essere totalmente onesto e trasparente, non importa a quale costo. La fiducia è infatti il fondamento di ogni relazione e una sua mancanza genera altresì una carenza di tutto il resto. La fiducia diventa quindi un imperativo sul posto di lavoro. Quando sei totalmente e apertamente onesto, e anche quando ciò fa male alle tue prospettive, contribuisci a spargere i semi della fiducia e questo a sua volta fa crescere un giardino di impegni da parte dei tuoi dipendenti! La disonestà – di contro – agisce come un erbicida in quello stesso giardino.

In secondo luogo, sii un ascoltatore disponibile. Alcune persone ascoltano controvoglia e… lo mostrano. L’oratore si sente emarginato e senza importanza: le persone che si sentono così, semplicemente, finiranno con il non provare più a parlare apertamente e con la fiducia di cui sopra. Quando ascolti, cerca dunque di assorbire tutto ciò che la persona ti sta dicendo, compreso il modo in cui lo sta dicendo. Comprendere le loro comunicazioni in modo olistico, comprese le sfumature emotive, è quel che ci vuole: quando lo fai, i tuoi dipendenti percepiranno che loro, per te, sono effettivamente importanti.

Infine, cerca di essere loro “amico”. Anche se alcuni dicono di non avvicinarsi troppo ai tuoi colleghi e collaboratori, è in realtà vero il contrario. Cerca di stringere delle relazioni personali, magari non troppo profonde, ma quanto basta per far capire loro che possono contare su di te anche sul piano umano.

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