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Poste Italiane conferma utile in calo

Utile in calo per Poste Italiane, che chiude il primo semestre dell’anno con un risultato positivo, ma in flessione rispetto a quanto era stata riuscita a fare nel corso dell’anno precedente. Ad ogni modo, poco rileva: il risultato era stato ampiamente atteso dai principali analisti e, a ben vedere, è determinato da una flessione che è inferiore a quella che era stata prevista dagli osservatori di mercato. (altro…)

Tasso disoccupazione area euro stabile al 9,3%

Stando a quanto asseriscono gli ultimi dati forniti dall’Eurostat, il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 9,3 per cento nel corso del mese di maggio, raggiungendo così un livello minimo da oltre otto anni a questa parte (per trovare un livello così basso bisogna risalire indietro nel tempo al marzo del 2009). Nel mese, peraltro, si scorge come l’aumento dei disoccupati in Francia e Italia sia stato compensato dal calo in Spagna e nella maggior parte dei Paesi minori (mentre è risultato stabile il tasso della Germania). (altro…)

Vodafone chiude anno in perdita

Vodafone ha annunciato i propri risultati relativi all’anno fiscale 2016-17, evidenziando una perdita netta d’esercizio. Più nel dettaglio, il gruppo telefonico britannico con una nota ha annunciato di aver mandato in archivio l’esercizio fiscale 2016-17 con una perdita netta pari a 6,1 miliardi di euro, a causa principalmente di oneri straordinari legati alla controllata indiana che verrà fusa con Idea cellular. (altro…)

Soldi

Produzione industriale area euro in calo di un decimo

SoldiLa produzione industriale relativa all’area euro è calata di un decimo di punto percentuale nel corso dell’aggiornamento del mese di marzo (con una identica variazione del mese di febbraio, rivista al rialzo da -0,3 per cento mese su mese), contro le attese che erano invece per un aumento.

Il contributo negativo di Germania (-0,7 per cento mese su mese), di Spagna (-0,4 per cento mese su mese) e di Paesi Bassi (-1,7 per cento mese su mese) ha più che compensato gli aumenti visti in Francia (+2,0 per cento su base mensile) e in Italia (+0,4 per cento mese su mese) e in Irlanda (+1,7 per cento mese su mese, che però non recupera il crollo anomalo di febbraio). (altro…)