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Forex euro, ecco come cambiano i dati macro italiani

soldiGiornata intensa di pubblicazioni macro per l’Italia. A cominciare, principalmente, dalle vendite al dettaglio, salite di tre decimi su base congiunturale a febbraio (interamente ascrivibile ai volumi), spiegata prevalentemente dagli alimentari (+0,7 per cento m/m). È il maggior rialzo dallo scorso luglio. Su base annua, le vendite accelerano a 2,7 per cento, un massimo da quasi due anni. Tutte le tipologie distributive registrano un aumento, particolarmente marcato per i discount di alimentari (+4,8 per cento a/a).

L’incremento su base tendenziale – afferma l’Istat – riguarda senza eccezione anche tutti gruppi di prodotti, tra cui spiccano i prodotti di profumeria e cura della persona (+3,1 per cento); i progressi più contenuti si registrano per giochi, giocattoli, sport e campeggio (+1,1 per cento) e prodotti farmaceutici (+1,2 per cento). In sintesi, il dato conferma che la ripresa delle vendite al dettaglio non è finita: il trend recente di reddito, fiducia e occupazione resta coerente con un ulteriore recupero per la spesa delle famiglie.

Altri dati positivi sono poi stati forniti sul fronte degli ordini e dei fatturati industriali. Entrambi sono cresciuti su base mensile (per il secondo mese consecutivo) a febbraio. L’incremento del fatturato è marginale (+0,1 per cento dopo il +0,9 per cento m/m precedente), e la tendenza annua resta negativa (-0,2 per cento da -0,3 per cento a/a a gennaio). Più sensibile la salita degli ordini (+0,7 per cento da +0,6 per cento m/m precedente), anche se il robusto incremento su base annua (+3,8 per cento da +0,1 per cento) è dovuto al diverso numero di giorni lavorativi. Sia la variazione congiunturale che quella tendenziale mostrano un migliore andamento di fatturato e ordinativi sul mercato domestico che su quello estero.

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