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Forex, lieve recupero del dollaro

La settimana si apre con un marginale recupero del dollaro nei confronti delle principali valute controparte, e con il cambio del dollaro contro lo yen che risale dai minimi degli ultimi quattro mesi registrati a 108,74 nel corso della seduta di venerdì. In attesa delle minute della Federal Reserve, che sono in programma di uscita per mercoledì, il biglietto verde beneficia di un contesto di minore avversione al rischio sui mercati che frena la forza delle valute rifugio come lo yen. Merito, in tal senso, di una graduale distensione dei rapporti tra Usa e Corea del Nord, che rimangono pur sempre molto tesi, ma probabilmente un pò meno rispetto a quanto non fosse la scorsa settimana. (altro…)

Nuovi scandali politici impattano sui mercati brasiliani

Un nuovo scandalo politico è esploso e si è rapidamente approfondito in Brasile nella giornata di lunedì e in particolar modo nella stessa serata: il presidente Michel Temer è infatti stato accusato di presunta corruzione passiva da parte del principale procuratore Rodrigo Janot.

Inoltre, secondo i documenti che sono già stati depositati presso la Corte Suprema, alcuni segnali suggeriscono che il Presidente potrebbe essere coinvolto in altri reati che devono essere ancora oggetto di nuove indagini. (altro…)

Forex, nessuna novità dalla Bank of Japan

L’ultima riunione della Bank of Japan si è conclusa senza alcuna novità sostanziale in termini di politica monetaria: gli obiettivi di riferimento sui tassi di interesse sono infatti risultati invariati (a zero per i JGB a 10 anni e a -0,1% per il tasso di policy sui depositi presso la banca centrale) mentre per quanto concerne la politica sugli acquisti, per il momento rimane in vigore il programma esistente, con l’obiettivo di aumentare il portafoglio di JGB di circa 80 tln di yen e raggiungere il tasso specificato nelle linee guida per il controllo della curva. (altro…)

USA, vendite al dettaglio deboli

Tra gli ultimi dati macroeconomici pubblicati nel corso degli ultimi giorni sul territorio statunitense, spiccano anche gli ultimi aggiornamenti relativi all’andamento delle vendite al dettaglio, che nel corso del mese di marzo sono risultate essere piuttosto deboli, in flessione di -0,2 per cento mese su mese, in parte ovviamente anche per via della correzione dei prezzi. Il dato di febbraio è intanto stato rivisto verso il basso, a -0,3 per cento mese su mese da +0,1 per cento mese su mese. (altro…)