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Daimler e Tesla studiano il camion elettrico

Dall‘auto elettrica al camion elettrico. Sembra essere questa una delle nuove frontiere dell’industria delle quattro ruote, visto e considerato che la divisione camion di Daimler Ag ha confermato di aver investito ingenti risorse nella startup israeliana StoreDot, che si occupa di tecnologie legate alle batterie.

Daimler Trucks guida un round da 60 milioni di dollari per finanziare StoreDot, con il consorzio di investitori che riguarda anche alcuni istituti di credito cinesi e israeliane, e Samsung Ventures. Sul perchè l’operazione sia potenzialmente molto interessante non ci sono grandi dubbi: a inizio anno la startup israeliana ha infatti presentato un prototipo di batteria per veicoli guidati a distanza, in grado di ricaricarsi completamente entro soli 5 minuti, e garantendo inoltre un’autonomia di 480 chilometri.

Attenzione nello stesso settore anche per quanto concerne Tesla, che sta studiando da mesi un semi-truck a pile. Il fondatore Elon Musk ha reso noto sui social network che mostrerà il prototipo del suo camion elettrico il prossimo 26 ottobre.

Le notizie di rilievo in ambito automotive non sono inoltre finite qui. Pare infatti – sottolinea la stampa di settore – che la situazione difficile della fallita Takata stia continuando a trascinarsi sulla rete di clienti industriali del produttore giapponese di air-bag, tanto che ieri l’amministrazione cinese per il controllo della qualità ha dovuto annunciare che la casa automobilistica tedesca Volkswagen sarà costretta a richiamare quasi 5 milioni di veicoli in circolazione in Cina equipaggiati con gli airbag dell’azienda Takata e potenzialmente difettosi.

Una notizia non certo positiva per Volkswagen, che inizierà i richiami dal prossimo mese di marzo, con ciò che ne consegue sul fronte dei risultati commerciali e di immagine che Vw sta conseguendo.

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