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Commodities, indicazioni di investimento di fine settembre

commoditiesConsueto aggiornamento dei principali indicatori di investimento sulle commodities. Partiamo dal comparto energetico, con Reuters che ci informa che per quanto concerne le spedizioni effettuate da inizio settembre ad oggi, le esportazioni del petrolio iracheno dai terminali meridionali sarebbero state pari a 2,58 Mb/g, in rialzo rispetto alla media di 2,38 Mb/g di agosto. Nei prossimi giorni sarà di grande interesse comprendere se il livello di esportazioni sarà o meno sostenuto: in caso positivo, la media mensile potrebbe essere nuovamente confermata intorno ai 2,58 Mb/g, ribadendo pertanto il livello già riscontrato nel corso del precedente mese di maggio, e sfiorando quindi i massimi dal 2003 ad oggi. Per il momento, pertanto, i combattimenti in corso al nord del Paese non sembrano aver danneggiato le esportazioni irachene nella parte meridionale della nazione. Sul fronte dei metalli, è fresca la notizia secondo cui in Austria, nell’ultimo aggiornato trimestrale curato dal Bureau of Resource and Energy Economics (BREE), si evince un taglio delle previsioni per il prezzo del ferro nel 2015 a una media di 92,40 dollari a tonnellata, rispetto ai 94,60 dollari del precedente report. Ad ogni modo, attenzione a non trarre valutazioni troppo affrettate, visto e considerato che lo stesso Bureau ha annotato che si attendere un recupero delle quotazioni dai minimi a cinque anni, considerato che la competizione sui prezzi dovrebbe condurre fuori mercato i produttori che hanno maggiori costi marginali. Ricca infine la gamma di notizie del settore agricolo, considerando che il frumento CBOT è sceso su soglie vicine ai minimi dal 2010 dopo che l’US Department of Agriculture ha mostrato come gli agricoltori americani abbiano incrementato i ritmi di semina delle varietà invernali, seminando già il 25% del frumento invernale al 21 settembre, contro il 12% della settimana precedente. In Argentina, invece, le stime del locale ministero dell’agricoltura affermano che le intenzioni di semina per la soia nella stagione in corso ammonteranno a circa 20 milioni di ettari, più o meno invariate rispetto a quelle già manifestate nella precedente stagione. La produzione è stata pari a 53 milioni di tonnellate nel 2013 / 2014 e, pertanto, se non vi saranno fattori esogeni negativi, i livelli dello scorso anno potrebbero essere raggiunti anche nel 2014 / 2015.

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