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Archivio per la categoria ‘vino’

“Cantine Aperte 2012”, La Guardiense pronta ad ospitare centinaia di appassionati

Scritto da: redazione maggio - 23 - 2012 COMMENTI

vino4Visto il successo dell’edizione passata, “La Guardiense”, la cooperativa agricola più grande della Campania, aderisce anche quest’anno a “Cantine Aperte”, la manifestazione organizzata dal Movimento Turismo del Vino che rappresenta il più importante appuntamento in Italia dedicato ad appassionati e intenditori che vogliono conoscere il vino attraverso i suoi luoghi di produzione e la sua gente.
Domenica prossima, 27 maggio, la cooperativa guardiese apre dunque le porte alle centinaia di enoturisti interessati a vivere un’esperienza diretta in cantina.
Trattandosi della ventesima edizione di “Cantine Aperte”, i vertici della Cooperativa agricola hanno deciso di organizzare una ricca offerta agli enoturisti. Gli appassionati avranno infatti la possibilità di assaggiare i migliori vini, acquistarli direttamente in azienda, partecipare alle degustazioni specifiche, effettuare tour guidati, pranzare in azienda.
Per maggiori informazioni: www.laguardiense.it

Medaglia d’oro al vino Bosco Caldaia 2007 dell’Antica Masseria Venditti

Scritto da: redazione maggio - 22 - 2012 COMMENTI

venditti-con-amendolaraSi è svolta in serata del 21 maggio la premiazione dell’8° CONCORSO ENOLOGICO di VITIGNO ITALIA 2012.
Il concorso enologico ha visto la partecipazione di oltre trecento vini, esaminati da un panel test composto da esperti degustatori del Centro Tecnico della Scuola Europea Sommelier, con giornalisti di settore, coordinati dal Presidente nazionale della Scuola Europea Sommelier, Francesco Continisio. Nelle varie categorie sono stati premiati con medaglia d’argento i vini che hanno superato il punteggio minimo previsto di 84/100, mentre sono state assegnate ai vincitori di ogni categoria le medaglie d’oro. Nella categoria “rossi” insigniti della Medaglia d’oro il Bosco Caldaia 2007 dell’Antica Masseria Venditti, insieme al Montepulciano d’Abruzzo Villa Gemma 2005 di Masciarelli.
Appena prima di questa premiazione, la consegna di “Menzioni di Merito” per il Concorso Biodivino in Campania, riservato ai vini biologici, dove sempre il Bosco Caldaia 2007 ed il Vàndari Falanghina 2010 di Venditti hanno ricevuto altrettante menzioni.
“Una serata indimenticabile - racconta Nicola Venditti, titolare ed enologo dell’azienda - questa a Castel dell’Ovo, dove in meno di due ore ho ricevuto tre riconoscimenti molto importanti. Una palese dimostrazione che vini di qualità riconosciuta si possono fare anche senza correre dietro a vitigni internazionali con “ricette standard”. La premiazione con una medaglia d’oro di un vino ottenuto da tre uve impiantate insieme nella vigna e non da monovitigno, senza maturazione in barrique e per giunta biologico, è segno che qualcosa sta cambiando. Evviva!”
Il Bosco Caldaia 2007 di Venditti è un vino doc prodotto a Castelvenere (BN). Il nome deriva dal bosco dove si tagliava la legna per la caldaia, territorio disboscato a mano all’inizio del secolo scorso. Prodotte in 3998 bottiglie per l’annata 2007, riporta in etichetta tutti i dati catastali della vigna, insieme all’altitudine, ai tre vitigni che lo compongono, all’esposizione, all’anno di impianto della vigna, alla mappa catastale ed alla certificazione biologica. Etichettato poi magnificamente con la riproduzione di un quadro autentico di Lorenza, moglie di Nicola.
Si presenta di colore rosso rubino tendente al granato. I profumi intensi, persistenti e fini sono fruttati, speziati, eterei. Si ravvisano frutti di bosco, viola, tabacco. Al gusto è secco caldo giustamente tannico ed armonico. Si abbina a piatti strutturati, arrosti, salumi e formaggi stagionati. Va servito tra 16 e 18 gradi.
Una buona occasione per visitare l’azienda domenica 27 maggio in occasione di Cantine Aperte.

“Fervono i preparativi per la 20^ edizione della principale manifestazione in Italia che permette di scoprire il vino e la sua cultura, direttamente nei territori di produzione. Il programma è come sempre denso di appuntamenti: nelle oltre 900 cantine in tutta Italia aderenti all’evento, si susseguiranno degustazioni, abbinamenti con prodotti locali, spettacoli, visite guidate a vitigni e cantine. ..
Domenica 27 maggio 2012 si avrà quindi la possibilità non solo di “assaggiare i luoghi” in cui si producono le eccellenze italiane, ma anche di “testare” un’ospitalità “coi fiocchi”: il Decalogo dell’Accoglienza costituisce infatti una garanzia che il Movimento Turismo Del Vino attribuisce alle aziende in grado di assicurare al turista un’esperienza memorabile, da raccontare. Per quanto riguarda il turismo del vino, tornano gli speciali pacchetti week and promossi da MTV per soggiornare nei territori e nelle aziende più suggestive d’Italia, consultabili sul sito ufficiale del Movimento Nazionale www.movimentoturismovino.it. ”

L’Antica Masseria Venditti, socio fondatore del Movimento Turismo del vino, ospita anche quest’anno gli enoappassionati nel proprio centro aziendale Isola di Cultura del Vino a Castelvenere in Via Sannitica 120.
L’Antica Masseria Venditti ha sempre coltivato i propri vitigni, vinificato le proprie uve e affinato i propri vini, con amore, con passione. E con i tempi che mutavano, ha saputo adeguarvisi, unendo alla “umanità” dell’antica metodica la “razionalità” della moderna tecnologia. Il metodo di produzione che già la prima edizione della guida Gambero Rosso ’88 definiva “biologico”, ha consentito di ottenere un prodotto naturale, al fine di raffinare ed impreziosire la nettarea bevanda di Bacco per renderla desiderabile e competitiva sia per la qualità che per l’immagine.

L’Antica Masseria Venditti prende il nome dalla residenza di famiglia del 1595. Probabilmente costruita sulle fondamenta di un convento di monaci benedettini dediti alla produzione di derrate alimentari per approvvigionare le abbazie del territorio. La maggiore produzione era riservata al vino, bene prezioso ed indispensabile. Si trovano citazioni sulla masseria dalle pagine di un diario del territorio del 9 ottobre 1860.

Il centro aziendale dell’Antica Masseria Venditti ha una nuova struttura, nata da un’attenta idea di Nicola e finalmente realizzata. In questo luogo tutto è incentrato sul vino, sulla storia e sulla cultura, e la sua denominazione è “isola di cultura del vino”. Tutti gli spazi sono stati pensati anche per accogliere gli enoturisti. La cantina è affiancata da un vigneto didattico, dove sono reimpiantate 20 varietà di vitigni autoctoni.

Cantine Aperte è l’occasione giusta per una visita guidata, direttamente con l’enologo e titolare Nicola Venditti, che prevede la possibilità di percorrere tutta la filiera produttiva. Nella sala degustazione, dove è gelosamente custodito un torchio maestoso della fine del ’500, denominato “torchio di Plinio”, una degustazione condotta da sommelier professionisti consentirà di degustare il meraviglioso nettare di Bacco.

Vàndari falanghina, la migliore falanghina della Campania 2009 premio Falanghina Felix, GRAN MENZIONE all’ultimo Vinitaly di Verona;
Bacalàt bianco, cru ottenuto dall’omonima vigna che riporta sull’etichetta notizie sulla vigna di produzione del 1972, comune, foglio e numero di particelle, altitudine, vitigni, superficie, numero di bottiglie prodotte, mappa catastale e certificazione biologica;
Barbetta Barbera, vino ottenuto dall’originale ed unico vitigno salvato dalla fillossera negli anni ‘30 da un antenato Venditti, su consiglio delle “cattedre ambulanti”, segnalato con 90/100 da Wine Spectator;
Marraioli aglianico, un aglianico proposto senza passaggio in barrique (l’unico legno che vede è quello del tetto ndr) vino SLOW 2012, 2 bicchieri Gambero Rosso e 4 grappoli AIS Duemilavini;
Bosco Caldaia, uvaggio di antiche uve provenienti dal vigneto un tempo bosco per la legna per la caldaia ottenuto dall’omonima vigna che riporta sull’etichetta notizie sulla vigna di produzione, comune, foglio e numero di particelle, altitudine, vitigni, superficie, numero di bottiglie prodotte, mappa catastale e certificazione biologica, Medaglia d’oro all’8° Concorso Enologico di Vitigno Italia - Napoli 2012
Sannio bianco e rosso, proposti con la nuova e bella etichetta;
ed in più un assaggio dell’Olio Extra Vergine d’Oliva, premiato al Biofach di Norimberga quale miglior olio biologico. E poi il mosto cotto, il “vino alle noci”…

Fanno da cornice alle degustazioni le originali opere artistiche di Lorenza, moglie di Nicola, magnificamente utilizzate per la grafica aziendale.
E’ un’ottima occasione per vedere da vicino un’azienda che ha ottenuto il prestigioso riconoscimento della CHIOCCIOLA di Slow Wine nel 2011 e 2012, ma anche per approfondire la conoscenza dei vini da agricoltura biologica di qualità, come si ottengono, che cos’è la certificazione, ma soprattutto conoscere la tradizione di chi ha sempre creduto nel bio e ha sempre lavorato anche in silenzio, per conservare, gelosamente, le proprie origini e il territorio. Un giorno speciale per ammirare, scrutare gli angoli nascosti e vi accorgerete che BIO DI QUALITA’ … SI PUO’ FARE.

Il VINO BIO … è il FUTURO!!!
Vi aspettiamo numerosi.

ORARI PER LE VISITE GUIDATE | contributo € 5,00
Mattina: ore 10, 11 e 12
Pomeriggio: ore 16, 17 e 18
Per i gruppi è obbligatorio prenotare.
[ Vendita diretta in azienda ]

Valentino: “La Cantina sociale di Solopaca un punto di riferimento del comparto vitivinicolo sannita”

Scritto da: redazione aprile - 23 - 2012 COMMENTI

carmine-valentino4L’assessore alle politiche agricole e forestali della Provincia di Benevento, Carmine Valentino, ha indirizzato un messaggio di auguri al presidente della Cantina Sociale di Solopaca, Carmine Coletta, in occasione del quarantennale dalla prima vinificazione celebrato nei giorni scorsi in una apposita iniziativa pubblica.
Nella lettera, l’assessore Valentino si è complimentato, non solo per la felice ricorrenza, ma anche e soprattutto per “i grandi risultati che la Cantina ha conseguito in termini quantitativi, quadruplicando i quintali di uve conferite dai soci e vinificate, e in termini qualitativi ottenendo il riconoscimento come vino D.O.C”. L’assessore, quindi, ha sottolineato come la Cantina Sociale di Solopaca sia uno dei punti di riferimento del comparto vitivinicolo del nostro territorio ed una tra le più antiche cantine della Campania”.
A seguire l’assessore ha evidenziato il ruolo strategico e fondamentale di una cantina sociale per il territorio: “Bisogna sempre più valorizzare il lavoro dei soci viticoltori e la cooperazione nel settore agricolo, in particolare nel comparto vitivinicolo; è necessario coinvolgere le giovani generazioni, favorire la creazione di un circuito virtuoso tra cultura del territorio, turismo, vini e prodotti gastronomici, ambiente e agricoltura”.
Nel concludere il suo messaggio, l’assessore Valentino ha ricordato che “il sostegno alle attività agricole locali e agli operatori del settore rappresenta uno dei punti prioritari del programma di governo dell’Amministrazione Provinciale di Benevento; con la consapevolezza delle difficoltà che il settore sta attraversando stiamo realizzando strumenti e misure ad hoc per salvaguardare e dare nuovo impulso a questo importante comparto dell’economia sannita. Sostenere l’agricoltura vuol dire mantenere e sviluppare l’occupazione, curare il territorio, rispettare l’ambiente, prevenire anche dissesti idrogeologici in un’ottica complessiva di sostenibilità e di vivibilità”.

Progetto “Sannio WineShare”: si accorciano le distanze tra la produzione enologica sannita e il mercato cinese

Scritto da: redazione aprile - 3 - 2012 COMMENTI

vino-rosso3 Il Samnium consorzio tutela vini ha ospitato JIN XIAODONG, Presidente della SHANGHAI ITALY WINE INTERNATIONAL TRADE.
Tre intense giornate tra visite ed incontri per gettare le basi per futuri rapporti commerciali e per la collaborazione nell’ambito dell’interessante progetto ‘Sannio WineShare’.
Si vanno accorciando le distanze tra il mondo produttivo enologico sannita ed il florido mercato cinese. Durante l’ultimo week-end il Samnium Consorzio Tutela Vini ha ospitato Jin Xiaodong, presidente della Shanghai Italy Wine International Trade, società cinese che da anni importa esclusivamente vino italiano. Il viaggio nel Sannio del presidente Xiaodong è giunto in seguito al contatto stabilito con il Samnium Consorzio al Vinitaly veronese. I vertici del Consorzio, costatando l’interesse dell’operatore commerciale cinese nei confronti dello scenario produttivo sannita, hanno prontamente colto l’occasione per avanzare l’invito a visitare il territorio.
Jin Xiandong, accompagnato da un collaboratore, ha vissuto una intensa tre giorni in terra beneventana, dove ha avuto modo di incontrare il presidente del Consorzio, Libero Rillo, insieme ai vicepresidenti Nicola Venditti e Gabriele Sebastianelli. Accompagnato dal direttore del Samnium Consorzio, Nicola Matarazzo, ha inoltre percorso le varie aree della campagna sannita, cogliendo le tante particolarità del ricco patrimonio produttivo sannita, arricchendo la sua già attenta conoscenza dello scenario enologico italiano maturata nel corso degli anni grazie a collaborazioni commerciali con aziende piemontesi, toscane, sarde, umbre, abruzzesi venete, marchigiane, siciliane e pugliesi.
Si tratta di una serie di contatti che è destinata ad incrementarsi ed allargarsi ad altre zone vitivinicole del Bel Paese, visto che la società da lui presieduta è al lavoro per costruire una nuova rete di rapporti con aziende rigorosamente italiane in vista della gestione di un ampio spazio nell’ambito di una piattaforma commerciale che rappresenta la più grande zona di libero scambio in Cina gestita da ente governativo. Parte di questa piattaforma commerciale è dedicata al mondo del vino: un vero e proprio centro commerciale riservato a tutti gli addetti ai lavori in cui sarà ospitata anche una zona di circa 1.000 metri quadrati che sarà dedicata al vino italiano.
Durante l’intensa tre giorni non si è parlato solo di vino, visto che il presidente Xiaodong ha avuto modo di ammirare da vicino le bellezze storiche, architettoniche ed ambientali della terra sannita, così come sono stati visitati diversi ristoranti ed alcune strutture ricettive, in vista di una futura collaborazione tra il Samnium Consorzio e la Shanghai Italy Wine International Trade sancita dall’accordo di programma per incoming turistico con il progetto ‘Sannio WineShire’, presentato dal Consorzio proprio all’ultima edizione del Vinitaly. L’obiettivo del ‘Sannio WineShare’ è di quello creare occasioni di conoscenza e di promuovere le risorse ambientali e culturali del Sannio, attraverso la strutturazione di attività di promozione territoriale, ricorrenti ed efficaci.

Calato il sipario sul Vinitaly: bilancio positivo per le aziende sannite

Scritto da: redazione marzo - 29 - 2012 COMMENTI

vinitaly1 Il presidente della Camera di Commercio, Gennaro Masiello: “Da Verona arriva una forte iniezione di fiducia grazie alla qualità raggiunta dai nostri vini ed alle riconosciute potenzialità del territorio sannita”.
Calato il sipario sulla quarantaseiesima edizione del Vinitaly, il salone internazionale del vino e dei distillati che si è svolto a Verona. Il Sannio torna dalla terra veneta con una maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità enologiche. La degustazione delle prime bottiglie dell’Aglianico del Taburno Rosato Docg e della Falanghina del Sannio Doc ha suscitato gli interessi del settore e degli operatori della comunicazione. La prima felice impressione è quella che l’esordio sul mercato delle nuove denominazioni sia salutato da un’annata che già mostra segnali di eccezionalità. A convincere ulteriormente sono stati gli apprezzamenti riscossi dalle diverse iniziative presentate nella cornice di Piazza Santa Sofia, l’area che ha rappresentato il cuore dei rinnovati ed apprezzati allestimenti voluti dalla Camera di Commercio sannita guidata da Gennaro Masiello.
La manifestazione ha ben messo in luce ancora una volta l’importante mission dell’ente camerale, che per questa trasferta veronese ha saputo allestire un accogliente spazio espositivo, arricchito da un programma che ha ben rappresentato la sintesi delle capacità strategiche del sistema economico vitivinicolo del territorio sannita. La vitalità che ha segnato le quattro intense giornate dell’Area Benevento è frutto di un lavoro meticoloso e costante, grazie al quale la Camera di Commercio di Benevento riesce non solo ad aggregare i produttori, ma soprattutto a supportare con le proprie azioni la partecipazione degli stessi ad importanti eventi come il Vinitaly.
“Sicuramente positivo - dichiara il presidente Gennaro Masiello - il bilancio della partecipazione sannita all’evento veronese. E’ stata molto apprezzata la qualità e la cura della nuova veste degli allestimenti, voluti per accogliere i visitatori in una location non solo più interessante per l’estetica ma anche più funzionale. Necessari in merito i ringraziamenti alle professionalità sannite che hanno lavorato sotto la regia della Valisannio per la realizzazione dell’Area Benevento, dagli architetti progettisti all’impresa di allestimento. In questi spazi i nostri produttori sono riusciti a catalizzare l’attenzione di un pubblico che come mostrano i primi dati è diventato ancor più selezionato grazie alla nuova formula che è stata data all’evento. Da rimarcare con maggiore enfasi la qualità eccelsa raggiunta dai vini sanniti, con produzioni che non deludono i consumatori. In una fase di mercato complessa è più che mai necessario presentarsi con produzioni di notevole qualità. La Camera di Commercio continuerà ad essere al fianco degli operatori vitivinicoli, non solo sostenendo ulteriori passi in avanti sul percorso della qualità, ma anche per migliorare il sistema di accoglienza e di comunicazione, perché in ogni bottiglia non è racchiusa solo grande qualità, ma l’intero territorio, con le sue tradizioni e la sua storia”.
Proprio in merito alle strategie di marketing territoriale vanno segnalati i progetti ‘Sannio WineCard’, ‘Sannio WineShire’ e ‘Sannio WineTrainer’ che Camera di Commercio e Samnium Consorzio hanno presentato al Vinitaly. Progetti capaci di suscitare grande attenzione da parte dei rappresentanti istituzionali regionali, che cogliendo l’intelligente “intuizione” del Sannio, hanno già manifestato la volontà di ampliare i confini delle iniziative a livello campano.
“Forti delle qualità eccelse dei vini sanniti, ricchi anche di fascino perché prodotti da vigneti autoctoni antichissimi, insieme dobbiamo lavorare - illustra il presidente dell’ente camerale - per legare queste produzioni di qualità alle peculiari bellezze del paesaggio sannita. Gli sforzi futuri dovranno servire ad intercettare nuovi segmenti di consumatori ed a stimolare un turismo consapevole verso il mondo del vino sannita, indispensabile per creare interesse e fidelizzare il consumatore. In un territorio ad alto valore culturale e ambientale, come è il caso del Sannio, il turismo può rappresentare un’attività economica significativa. Ma deve trattarsi di un turismo capace di svilupparsi in modo armonioso, tutelando la ricchezza sociale ed ambientale del Sannio. Tutti insieme - conclude Masiello - dobbiamo lavorare allo sviluppo di un turismo responsabile, che soddisfi pienamente i bisogni dei turisti ed allo stesso tempo, salvaguardando l’ambiente, sia in grado di proteggere e migliorare le opportunità per il futuro”.
Queste le cantine che hanno partecipato all’evento veronese: Aia del Colombi, Corte Normanna, Masseria Frattasi, Gef srl-Taburni Domus, Caputalbus, Cantine Fontana delle Selve, Cantine Tora, La Vinicola del Titerno, Sebastianelli Gabriele, Terre Stregate, I Pentri, Torre dei Chiusi, Ocone, Cautiero, Cantine Iannella, Serra degli Ilici, Il Poggio, Castelle, Mustilli, De Lucia Vineyards, Terra di Briganti, Nifo Sarrapochiello, La Dormiente, Fattoria La Rivolta, Capolino Perlingieri, Vigne di Malies, De Fortuna, Votino, Vigne Storte, Terre d’Aglianico, Fattoria Ciabrelli, Torre del Pagus, Torre Varano, Torre a Oriente, Vinicola del Sannio e le cooperative La Guardiense, Cantina Sociale di Solopaca e Vigne Sannite. A completare la presenza sannita le aziende che sono state ospitate in altri padiglioni: Antica Masseria Venditti, Fontanavecchia, La Fortezza e Cantina del Taburno.

Vinitaly, Amendolara: “I nostri vini conquistano i buyers stranieri”

Scritto da: redazione marzo - 28 - 2012 COMMENTI

vito-amendolara “Grande successo per i vini campani durante l’incontro con i buyers stranieri”. Lo ha detto Vito Amendolara, consigliere delegato per l’Agricoltura del governatore Caldoro. “In sedici, provenienti da 11 Paesi (Taiwan, Corea, Usa, Polonia, Paesi Bassi, India, Germania, Austria, Svizzera, Portogallo e Danimarca) – prosegue Amendolara – hanno molto apprezzato le undici tipologie di vino presentate”. Stiamo parlando delle Docg Fiano di Avellino, Greco di Tufo, Aglianico del Taburno e Taurasi; le Doc Falanghina del Sannio, Falerno Primitivo, Campi Flegrei Falanghina, Vesuvio Rosso, Costa d’Amalfi bianco, Cilento Aglianico e il Pallagrello nero Igt. I vini sono stati presentati dalla presidente Ais Campania, Nicoletta Gargiulo. “Ma i vini campani – ha aggiunto Amendolara – hanno conquistato anche il Canada. Una delegazione del Monopolio del Canada ha degustato una selezione di vini della nostra regione ed è rimasta colpita dalla qualità dei nostri prodotti al punto di voler programmare una serie di appuntamenti in sinergia con la Camera di Commercio italiana a Vancouver”. “Questo – dice ancora Amendolara – è sicuramente il segno tangibile dell’enorme potenziale del comparto vitivinicolo in Campania”.
Oggi, ultimo giorno di esposizione, il padiglione Campania ha poi chiuso in bellezza con una degustazione di una selezione di cinque vini. Al pubblico sono stati quindi presentati il Costa d’Amalfi di Grotta del Sole, il Fior d’Uva di Marisa Cuomo, la Riserva di Aglianico del Taburno di La Rivolta, il Cinque Querce di Molettieri e il Terra di Lavoro di Galardi. “Il dato provvisorio sull’affluenza – ha concluso Amendolara – ci dice che, rispetto alla passata edizione sono aumentate del 5% le presenze all’interno del padiglione. È un dato confortante che, sicuramente, la dice lunga sulla qualità dei vini prodotti in Campania e sulle potenzialità della nostra regione”.

Vinitaly: presentata la prossima edizione di Falanghina Felix a Sant’Agata de’ Goti

Scritto da: redazione marzo - 28 - 2012 COMMENTI

vinitaly4 Vinitaly, il salone internazionale del vino e dei distillati, giunto oramai alla 40° edizione, in programma a Verona dal 25 al 28 marzo, ospita una corposa rappresentativa sannita di aziende espositrici ed una sezione per la presentazione degli eventi legati al vino, in programma, per il 2012, nella provincia di Benevento.
Tra le altre iniziative, riveste un ruolo particolarmente importante, la prossima edizione ‘Falanghina Felix’, rassegna dei vini da uve falanghina che si svolgerà, come consuetudine a Sant’Agata dei Goti. Per l’occasione, per presentare l’ undicesima edizione del prestigioso appuntamento vitivinicolo e promuovere anche gli eccellenti vini della città saticulana, a Verona è giunto l’Assessore alle Attività produttive di Sant’Agata de’ Goti, Marco Razzano.
“La rassegna Falanghina Felix, ha sottolineato Razzano, è nata con l’obiettivo di diffondere la conoscenza delle specifiche peculiarità produttive del sistema vitivinicolo campano ed è rivolta all’affermazione dell’immagine del vitigno “falanghina”.
Vinitaly è certamente un’occasione importante per ampliare la visibilità dei nostri prodotti e presentare un evento oramai collaudato come Falanghina Felix; una rassegna che può vantare, di anno in anno, numeri sempre crescenti in termini di presenze ed aziende espositrici. Numeri che contano e che portano a Sant’Agata de’Goti, migliaia di visitatori (8000 circa lo scorso anno) ed eno-appassionati grazie ad una programmazione sempre nuova ed un cartellone di eventi ricco di appuntamenti ed illustri ospiti”.

Castelvenere. Inaugurata la prima enoteca comunale nel Sannio

Scritto da: redazione dicembre - 13 - 2011 COMMENTI

enoteca-comunale-castelvenere-apertura“Questa enoteca comunale-infopoint e’ la testimonianza vera di come si puo’ rilanciare un territorio e Castelvenere, in questo caso, ha saputo anticipare quello che accadra’ nelle prossime settimane in tutta la Campania quando verranno aperte le enoteche regionali”.
Lo ha detto Vito Amendolara, Consigliere per le Attività Agricole del Presidente della Giunta Regionale della Campania Stefano Caldoro, inaugurando a Castelvenere, il comune piu’ “vitato” del Mezzogiorno, la prima enoteca-infopoint del Sannio.
“La realizzazione di simili centri - ha aggiunto Amendolara - significa dare informazione e mettere in evidenza i vini di pregio che abbiamo sul territorio ma anche farli diventare punti di attrazione culturale: questo e’ lo spirito con il quale l’enoteca-infopoint di Castelvenere e quelli che nasceranno nelle prossime settimane in tutta le regione Campania per dare vita al territorio e mettere l’agricoltura come testa di ponte per poter fare sintesi di tutte le relata’ che qualitativamente abbiamo sul territorio e far sprigionare quello sviluppo e quel volano che serve ai territori, non delle aree interne, ma ai territori rurali che secondo me possono mettere in moto lo sviluppo locale nuovo guardando all’agricoltura come punto di riferimento”.

enoteca-castelvenere-interno
Oltre ad Amendolara, alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte, il sindaco di Castelvenere Alessandro Di Santo, il parroco don Filippo Figliola, Gennaro Masiello (Presidente della Camera di Commercio di Benevento), Luigi Auriemma (direttore provinciale della Coldiretti), Antonio Pietrantonio (presidente Associazione “Cantine al Borgo”), i consiglieri provinciali Gennaro Capasso e Remo Del Vecchio, l’on. Carmine Nardone (Presidente Associazione “Futuridea”).
“L’apertura dell’enoteca comunale di Castelvenere – ha poi aggiunto Masiello – dimostra la maturità di tutta l’Amministrazione che ha compreso quelle che possono essere le occasioni di sviluppo economico, e non solo per quelle che produzono vino di qualità, e culturale della sua area: Castelvenere ha intuito l’importanza di fare sistema con le istituzioni locali e regionali e credo che possa ambire ad entrare a pieni voti nel sistema delle enoteche regionali di prossima apertura”.

In città. Lunedì “Wine Tasting” con il Gran Galà dei Vini Italiani

Scritto da: redazione ottobre - 22 - 2011 COMMENTI

max_8f81acdaa2d2d7ed75e406eb7f52c167L’Associazione Astacus ha indetto una conferenza stampa di presentazione del Gran Galà dei Vini Italiani 2011 per il giorno 24 ottobre 2011 alle ore 12,00 presso la libreria “Edicolè” sita nella Galleria Malies in Via Torre della Catena, 24/M. La manifestazione gode dell’Alto patrocinio morale della Regione Campania, del Comune di Benevento, della Provincia di Benevento dell’EPT, della Camera di Commercio di Benevento e del FAI.
Partecipano alla Conferenza stampa:
Professor Antonio Verga – P.R. Evento;
Dottor Dario D’Argenio - Il Presidente dell’Associazione Astacus;
Dott.ssa Annamaria Spaccarelli - Responsabile eventi dell’Associazione Astacus;
Dott. Achille Antonacci – Sommelier FISAR
Dott. Carmine Valentino – Assessore Agricoltura Provincia di Benevento
Dott. Nicola Danilo De Luca - Assessore al Commercio del Comune di Benevento.

A conclusione della conferenza stampa sarà offerto ai presenti un “Wine Tasting” con degustazione dei migliori vini italiani.

Per “Vino Sannita in Vetrina a Shanghai” la Guardiense incontra la Cina

Scritto da: redazione ottobre - 19 - 2011 COMMENTI

vino2Nell’ambito delle iniziative organizzate con il progetto VISAS - Il Vino Sannita in Vetrina a Shanghai - e dopo un primo
incontro preparatorio, avvenuto lo scorso 10 settembre scorso con la sig.ra ZHANG,consigliere economico presso l’Ambasciata
cinese in Italia, a un mese di distanza (il13 ottobre) la Guardiense ha ospitato per la seconda volta una delegazione di operatori
cinesi, sempre accompagnati dalla sig.ra Zhang e, questa volta, anche dal Presidente della China-Europe International Investment Co., Ltd. di Pechino, Mr. XU CUNSONG. L’arrivo dei cinesi in Cantina e la prospettiva d’incontrare una realtà economica così importante ha messo tutti in allerta e, in pochi giorni, si è costruito un evento ben organizzato e soprattutto rappresentativo di tutto il territorio: molti operatori locali hanno contributo attivamente all’incontro con i prodotti e con un ruolo attivo e operativo.
Dopo il welcome coffee e l’accoglienza del Presidente Domizio Pigna insieme agli altri membri della giunta, è iniziata la visione
di un filmato di presentazione del nostro territorio vitivinicolo e delle altre eccellenze sannite, cui è seguito un intervento del
direttore del Consorzio di Tutela Vini Samnium Nicola Matarazzo. All’introduzione al vino è seguita l’esperienza diretta con il wine test guidato nella sala degustazioni dello show-room de La Guardiense che si è rivelato un momento importante perché ha potuto dimostrare che c’è un buon interesse verso i nostri vini. Un menu preparato dalle esperte cuoche de La Guardiense ha poi letteralmente deliziato la delegazione cinese che, durante il pranzo ha potuto assaggiare tutta la linea Janare, protagonista assoluta della giornata. Dopo un’ultima tappa nella bottaia de La Guardiense gli illustri ospiti hanno lasciato la nostra terra piacevolmente colpiti dall’ospitalità e dalla qualità dei prodotti; ma speriamo che la strategia di scambio sia foriera di relazioni non solo di amicizia, ma commerciali con il paese che in questo momento è alla guida dell’economia mondiale. Grandi passi avanti per un’azienda italiana del Sud che è leader nella produzione vinicola e sa dimostrare ancora una volta di possedere una forte identità
rappresentata da un memoria storica viva e visibile e, allo stesso tempo una grande capacità di percorrere nuove strade e aprirsi al
futuro.

Confagricoltura: il vino sannita ‘vola’ in Cina

Scritto da: redazione ottobre - 13 - 2011 COMMENTI

incontro-visaspp“La Repubblica Popolare Cinese e’ disponibile e pronta sin d’ora ad avviare contratti commerciali nel settore vitivinicolo con le imprese sannite”.
E’ quanto emerso a margine dell’incontro svoltosi presso “La Guardiense” di Guardia Sanframondi, la cooperativa vitivinicola più grande del Mezzogiorno.
L’iniziativa è stata promossa ed organizzata dalla Confagricoltura di Benevento, presieduta da Andrea Postiglione, nell’ambito del progetto “OCM vino” con la collaborazione istituzionale della Provincia di Benevento.
A guidare la delegazione, composta da importanti importatori e investitori cinesi, è stata la dottoressa Zhang Junfang, Ministro Consigliere per gli Affari Economici e commerciali della Repubblica Popolare Cinese in Italia.
“Sono pochi – ha detto il ministro Zhang – i vini italiani, che non hanno nulla da invidiare a quelli francesi, conosciuti in Cina. Scopo della mia missione nell’accompagnare qui oggi i nostri imprenditori è dunque quello di creare un ‘ponte’ diretto tra il Sannio, dove i vini sono eccellenti, con il nostro Paese. Dobbiamo – ha insistito il Ministro – accelerare i tempi per consentire a quella fascia medio alta del popolo cinese di conoscere ed apprezzare il vostro prodotto”. “Insieme – ha concluso la dottoressa Zhang – dobbiamo avviare una seria e mirata campagna promozionale Cina per far concoscere il vino del Sannio: immagino, ad esempio, la distribuzione di almeno uno dei vostri vini di eccellenza nei viaggi dalla nostra compagnia aerea di bandiera nel mondo”.
Nel ringraziare per la disponibilità mostrata dalla delegazione cinese verso le imprese della provincia di Benevento e verso il territorio, Postiglione ha aggiunto:”Dobbiamo accelerare i tempi. Entro una settimana forniremo alla vostra delegazione l’elenco richiesto delle azeinde interessate all’export con la Cina. Siamo convinti che le nostre imprese sapranno dare le risposte giuste ad un mercato esteso e ricco come quello cinese”. “Come Confagricoltura – ha aggiunto Postiglione – abbiamo messo gia’ al lavoro un nostro staff tecnico che sottoporrà nei prossimi giorni ai vostri consulenti il progetto di marketing che prevede, tra l’altro, la realizzazione entro sei mesi di due eventi importantii: uno da realizzarsi in Italia e l’altro nella Repubblica Popolare Cinese”.
Oltre a Postiglione, a dare il benvenuto alla delegazione cinese sono stati il presidente de “La Guardiense”, Domizio Pigna, e l’Assessore alla Cultura della Provincia di Benevento, Carlo Falato.

Consorzio Tutela Vini Samnium, nuove denominazioni Doc e Docg

Scritto da: redazione ottobre - 13 - 2011 COMMENTI

sanniumviniSulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana numero 236, del 10 ottobre 2011, sono stati pubblicati i tre decreti del 30 settembre scorso del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali relativi alla nuove Denominazione di Origine dei vini sanniti. In particolare si tratta della modifica del disciplinare di produzione dei vini a Denominazione di Origine Controllata ‘Sannio’ e dei riconoscimenti delle nuove Denominazione di Origine Controllata dei vini ‘Falanghina del Sannio’ e della Denominazione  di Origine Controllata e Garantita dei vini ‘Aglianico del Taburno’.
Il progetto promosso dal Consorzio Tutela Vini Samnium, è nato dall’esigenza della filiera vitivinicola sannita di dotarsi di una regolamentazione condivisa, basata su regole chiare ed efficaci, e nel rispetto della nuova normativa europea ed italiana.
Con l’approvazione dei due nuovi disciplinari ‘Falanghina del Sannio’ e ‘Aglianico del Taburno’ e la modifica del disciplinare ‘Sannio’, che segneranno la produzione sannita a partire dalla vendemmia 2011,  si concretizza infatti la necessaria semplificazione normativa della produzione enologica provinciale.
 “Il progetto dei nuovi disciplinari - dichiara Nicola Matarazzo, che per conto del Consorzio Samnium ha redatto e coordinato la predisposizione dei nuovi disciplinari - è il frutto di un processo di condivisione della filiera vitivinicola sannita, sia a livello produttivo che istituzionale e sindacale. Questo è a mio giudizio, l’elemento fondante e caratterizzante di un percorso difficile e complesso,  che ha dimostrato la capacità di un comparto così importante per la nostra provincia, di condividere  una comune visione. La strategia perseguita - illustra - è stata quella di attualizzare il panorama delle denominazioni di origine attraverso una semplificazione delle stesse e al tempo stesso rafforzando il legame geografico, storico culturale con la terra del Sannio, in sintesi più semplicità e versatilità, e soprattutto più efficacia comunicativa. Infatti le denominazioni di origine, che uniscono un territorio e dei produttori con caratteristiche di tipicità simili, con una loro storia e una loro cultura, hanno una duplice funzione, quella di garanzia della qualità e della identità ma anche quella informativa e di comunicazione nei confronti del consumatore e del mercato”.
“Con la campagna vendemmiale 2011/2012 - spiega Libero Rillo, presidente del Consorzio Samnium - ha inizio il cammino verso la costruzione di un nuovo valore ed una maggiore qualificazione della risorsa vino del Sannio, non solo in termini economici ma anche sociali ed ambientali, dove gli attori principali rappresentati dai produttori, dovranno costruire un rinnovato consenso con il territorio, le istituzioni e naturalmente con il mercato. Insomma saremo gli artefici del nostro destino e dovremo assumerci le responsabilità delle scelte che, anche a livello di singoli operatori, influenzeranno il successo della nostra vitivinicoltura”.
I disciplinari sono consultabili sul sito del Consorzio Tutela Vini Samnium, all’indirizzo www.samnium.eu.
Cosa prevedono i nuovi disciplinari di produzione

Aglianico del Taburno Docg
La Denominazione di Origine Controllata e Garantita ‘Aglianico del Taburno’ prevede l’unica categoria di vino tranquillo e le tipologie: 1. rosato; 2.rosso; 3.rosso riserva. In particolare va detto che  la tipologia rosato rappresenta la prima Docg in Italia riconosciuta per un vino tranquillo, con la nuova produzione che sarà in commercio già dalla primavera del 2012.
Per quanto concerne la Denominazione di Origine Controllata e Garantita dei vini ‘Aglianico del Taburno’ può essere utilizzata per designare e presentare i vini della corrispondente tipologia della Denominazione di Origine Controllata dei vini ‘Aglianico del Taburno’, di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 29 ottobre 1986 e successive modifiche, provenienti dalla vendemmia 2010, purché le relative partite siano rispondenti alle condizioni previste nell’annesso disciplinare e a condizione che i produttori interessati effettuino preventiva comunicazione al soggetto autorizzato al controllo sulla produzione della Denominazione di Origine Controllata e Garantita in questione, ai sensi della specifica vigente normativa.
Falanghina del Sannio Doc 
 La Denominazione di Origine Controllata ‘Falanghina del Sannio’ è riservata ai vini bianchi che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel disciplinare di produzione, per le seguenti categorie e tipologie: 1. ‘Falanghina del Sannio’;  2. ‘Falanghina del Sannio’ spumante; 3. ’Falanghina del Sannio’ spumante di qualità;  4. ‘Falanghina del Sannio’ spumante di qualità metodo classico; 5. ’Falanghina del Sannio’ vendemmia tardiva;  6. ‘Falanghina del Sannio’ passito;  7. ‘Falanghina del Sannio’, ‘Falanghina del Sannio’ spumante, ‘Falanghina del Sannio’ spumante di qualità, ‘Falanghina del Sannio’ spumante di qualità metodo classico, ‘Falanghina del Sannio’ vendemmia tardiva, ‘Falanghina del Sannio’ passito, anche con la specificazione di una delle seguenti sottozone:  I.  ’Guardia Sanframondi o Guardiolo’; II. ‘Sant’Agata dei Goti’;  III. ‘Solopaca’;  IV.’Taburno’.
Per quanto concerne la Denominazione di Origine Controllata ‘Falanghina del Sannio’ va detto che i vigneti già iscritti all’albo dei vigneti delle DOC ‘Guardia Sanframondi o Guardiolo’, ‘Sant’Agata dei Goti’, ‘Solopaca’ e ‘Taburno’,  sono da ritenere automaticamente iscritti allo schedario viticolo della nuova Denominazione di Origine.

Sannio Doc
La Denominazione di Origine Controllata ‘Sannio’  è riservata ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel presente disciplinare di produzione, per le seguenti categorie e tipologie: 1. Bianco anche nella  categoria frizzante; 2. Rosso anche nella categoria frizzante e nelle tipologie superiore, riserva e novello; 3. Rosato anche nella categoria frizzante; 4. Aglianico, Aglianico riserva,  Aglianico Passito, Aglianico novello, Aglianico spumante, spumante di qualità, spumante di qualità metodo classico, Aglianico rosato,  Aglianico rosato o rosé spumante, spumante di qualità, spumante di qualità metodo classico;  5.Aglianico-Piedirosso, Aglianico-Piedirosso rosato; 6.Barbera, Barbera Passito, Barbera spumante, spumante di qualità, spumante di qualità metodo classico; 7.Coda di volpe, Coda di volpe Passito, Coda di volpe spumante, spumante di qualità, spumante di qualità metodo classico; 8.Fiano, Fiano Passito, Fiano spumante, spumante di qualità, spumante di qualità metodo classico; 9.Greco, Greco Passito, Greco spumante, spumante di qualità, spumante di qualità metodo classico; 10.Moscato, Moscato Passito, Moscato spumante e spumante di qualità, spumante di qualità metodo classico; 11.Piedirosso, Piedirosso Passito, Piedirosso spumante, spumante di qualità, spumante di qualità metodo classico; 12.Sciascinoso, Sciascinoso Passito, Sciascinoso spumante, spumante di qualità, spumante di qualità metodo classico; 13.Spumante e spumante di qualità; 14.Spumante di qualità metodo classico.
Sono previste cinque sottozone: I. ‘Guardia Sanframondi o Guardiolo’; II. ‘Sant’Agata dei Goti’;  III. ‘Solopaca’;  IV. ‘Solopaca Classico; V ”Taburno’.

La modifica della Denominazione di Origine Controllata ‘Sannio’ prevede che i vigneti già iscritti all’albo dei vigneti delle DOC ‘Guardia Sanframondi o Guardiolo’, ‘Sant’Agata dei Goti’, ‘Solopaca’, ‘Solopaca Classico’ e ‘Taburno’, sono da ritenere automaticamente iscritti allo schedario viticolo per la DOC ‘Sannio’, ai sensi dell’articolo 12 del decreto legislativo 8 aprile 2010, numero 61. Infatti, dalla data di pubblicazione del Decreto in questione sono da considerarsi revocate le Denominazioni di Origine Controllata: ‘Guardia Sanframondi o Guardiolo’, approvata con Decreto del Ministero Agricoltura e Foreste del 2 agosto 1993 e successive modifiche); ‘Sant’Agata dei Goti’, approvata con Decreto del Ministero Agricoltura e foreste 3 agosto1993;  ‘Solopaca’,approvata con Decreto del Presidente della Repubblica 20 settembre 1973 e successive modifiche; ‘Solopaca Classico’, approvata con Decreto del Presidente della Repubblica 20 settembre 1973 e successive modifiche e ‘Taburno’, approvata con Decreto del Presidente della Repubblica 29 ottobre 1986 e successive modifiche.

Slow Food, “Chiocciola” anche per azienda di vini sannita

Scritto da: redazione ottobre - 7 - 2011 COMMENTI

nicolavendittiSono 173 le Chiocciole che Slow Food assegna nella guida Slow Wine 2012.
10 in Campania, una in provincia di Benevento.
“E’ assegnato alle cantine che ci piacciono in modo particolare per come interpretano valori organolettici, territoriali, ambientali e identitari, in sintonia con Slow Food!”
Questa la motivazione del premio che viene assegnato alla Masseria Venditti per il secondo anno consecutivo.
A questo si aggiunge il premio Vino Slow al Marraioli aglianico prodotto dall’azienda biologica dell’enologo Nicola Venditti.
216 vini Slow in tutt’Italia, 10 in Campania, uno in provincia di Benevento.
I vini Slow “sono le nostre etichette del cuore, per essere molto semplici e per una volta, forse un po’ banali, si tratta di quelle bottiglie che tutti noi collaboratori di questa guida, se fossimo invitati a una cena, porteremmo in dono. Non solo perché si tratta di vini dalle qualità organolettiche eccellenti, ma perché aprendole potremmo raccontare una storia, a volte curiosa, altre volte commovente, ma che avrà come protagonisti i volti e le mani di viticoltori dalla grande sensibilità agricola.”
Le belle parole scritte sul sito www.slowine.it rappresentano la filosofia di Nicola Venditti, che caparbiamente continua il suo lavoro verso la qualità estrema nel pieno rispetto della tradizione e della natura.
“Questi due bellissimi riconoscimenti, racconta l’enologo Nicola Venditti, sono per me importantissimi perché sono ottenuti dopo un lungo percorso avviato alcuni anni fa nel ripensare tutta la filiera produttiva ed adeguarla alle tecnologie innovative, anche dal punto di vista architettonico. L’isola di cultura, denominazione che ho dato al mio centro aziendale, è diventata un punto di incontro di appassionati enoturisti che vogliono ripercorrere tutta la filiera produttiva e conoscere la vera storia dei vitigni autoctoni locali. Il vigneto didattico è unanimemente riconosciuto “un piccolo museo della biodiversità”, la cantina nuova con le capriate il legno lamellare è meta di percorsi enoici interessanti. La sala degustazione con il torchio di famiglia del 1595 e le opere autentiche di “donna Lorenza” sono senz’altro qualcosa di unico dove poter degustare i miei vini doc. Visitare l’isola di cultura del vino, degustare un vino slow, di un terroir unico, senza legno e per giunta biologico, è da consigliare ai migliori amici.”
Il vino Marraioli® Aglianico Doc rosso è ottenuto esclusivamente da uve aglianico. Il nome proviene dalla località di ubicazione del vigneto condotto direttamente dall’Antica Masseria Venditti. Produzione limitata.
Si presenta colore rosso porpora di ottima consistenza. I profumi di notevole intensità sono fruttati, floreali, speziati, eterei. Si ravvisano frutti di bosco, noce, viola, tabacco, spezie. Al gusto è secco, sapido, giustamente tannico, molto intenso e molto persistente. Si abbina a piatti strutturati, arrosti, pecorino e formaggi stagionati. Va servito tra 16 e 18 gradi.
La premiazione e la degustazione il 23 ottobre presso Fiera Milano, Rho, dalle 14 alle 18,30

Consorzio Tutela Vini Samnium, presentato in Regione progetto per 40 milioni di euro

Scritto da: redazione ottobre - 5 - 2011 COMMENTI

2-vini1Il Consorzio Tutela Vini Samnium, in qualità di Capofila del partenariato espressamente costituito tra gli operatori della filiera vitivinicola beneventana, ha presentato al Settore Agricoltura della Regione Campania i progetti esecutivi/cantierabili relativi al Progetto Integrato di Filiera ‘Vitis’ . Il progetto complessivo risulta essere composto da 36 iniziative, suddivise tra progetti presentati da soggetti privati (24), progetti presentati da enti pubblici (9), progetti presentati da associazioni di categoria (2) e progetti presentati da un’associazione temporanea di impresa (1).
Il P.I.F. ‘Vitis’, che rappresenta a livello regionale l’unica progettazione che interessa il comparto vitivinicolo, prevede investimenti che sfiorano i 40 milioni di euro: all’incirca la metà di questa cifra giungerà dallo specifico bando regionale a cui sono stati riservati 168 milioni di euro della dotazione finanziaria del Programma Sviluppo Rurale Campania (Psr) 2007/2013; l’altra parte attingerà, invece, alle disponibilità dei Fondi Coesione (Fers e Fse).
Il P.I.F. Vitis, avviato nel 2009, è stato contraddistinto da cinque tappe fondamentali: la costituzione del partenariato con definizione delle strategie e selezione delle manifestazioni di interesse; la valutazione del P.I.F.; la costituzione del consorzio di filiera con elaborazione dei progetti cantierabili; l’istruttoria delle proposte; la sottoscrizione del contratto e dell’accordo di programma.
“Il Consorzio Samnium, capofila del P.I.F. ‘Vitis’, ha portato a termine con convinzione - dichiara Libero Rillo, presidente del Consorzio Tutela Vini - questo importante percorso progettuale. L’obiettivo del P.I.F. - aggiunge - è quello di creare valore attraverso la realizzazione di iniziative produttive dinamiche e competitive, che ha visto progettare insieme, mediante il partenariato, enti ed istituzioni pubbliche e soggetti privati. Quello che va evidenziato è che si tratta dell’unico Progetto Integrato di Filiera regionale del comparto vitivinicolo e che si tratta di una innovativa formula di progettazione, visto che alla guida di un partenariato troviamo un soggetto privato. Siamo fermamente convinti che l’attuazione di questa progettazione segnerà una svolta nel comparto vitivinicolo basata sul miglioramento qualitativo, sull’innovazione e sull’introduzione di nuovi prodotti. Per questo auspichiamo che la Regione Campania, che da sempre ha creduto nei P.I.F., operi in tempi brevi per il completamento dell’iter. Tutto questo è stato possibile grazie a tutti i soggetti e gli enti protagonisti dell’iniziativa ed in particolar modo - conclude il presidente del Consorzio Samnium – grazie alla Camera di Commercio di Benevento e alla Provincia di Benevento, che hanno sempre facilitato un lavoro molto complesso”.
“Si tratta di uno strumento interessante - dichiara il presidente della Camera di Commercio di Benevento, Gennaro Masiello - capace di innescare dinamiche di sviluppo sul territorio, stimolando tra l’altro anche la sinergia tra pubblico e privato. La progettazione dei P.I.F. può aprire un percorso di incredibile utilità, per questo l’auspicio è che allo sforzo messo in campo dall’assessorato all’agricoltura della Regione Campania - conclude - segua quello degli altri assessorati, chiamati a garantire le necessarie risorse anche alla parte pubblica che partecipa al progetto”.

Benevento. Conoscere l’Aglianico del Taburno Doc, sabato serata degustazione vini

Scritto da: redazione settembre - 20 - 2011 COMMENTI

2-vini1Nel primo anno del riconoscimento della DOCG (Denominazione Origine Controllata Garantita), Slow Food Benevento organizza per sabato alle ore 19.30, presso l’Azienda Agrituristica Le Camerelle, una serata per conoscere l’Aglianico del Taburno DOC rosso e rosato.
L’evento, oltre alla degustazione dei vini, prevede anche degustazioni di prodotti del territorio beneventano, musica e proiezioni.
Per gli appassionati di equitazione, raggiungendo l’azienda già nella mattinata, è possibile effettuare passeggiate a cavallo a cura di Equestrian Club Le Camerelle.
La partecipazione al Laboratorio del Gusto, al banco dei vini e dei cibi prevede una quota da versare al momento.
Prenotazione obbligatoria:
B&B Le Camerelle: 334 8661629 - p.barricelli@tin.it
Slow Food Benevento: 338 4599872 - slowsannio@virgilio.it

Vini “del sindaco”, ecco i vincitori

Scritto da: redazione giugno - 2 - 2011 COMMENTI

selezionesindacoIl gruppo consiliare di Torrecuso “Esperienza e Rinnovamento” composto da Erasmo Mortaruolo e da Angelino Iannella ha comunicato i vincitori del concorso enologico internazionale ‘Selezione del Sindaco’ 2011 che si è tenuto a Torrecuso pochi giorni fa. “Questo concorso – affermano i due – si è tenuto per far luce su vini eccellenti prodotti in piccole quantità, per fare del Sindaco un protagonista della promozione della propria terra (Torrecuso), per consolidare il primato di varietà e qualità dei vini europei e per offrire ai piccoli produttori nuovi strumenti di marketing e di vendita. La Selezione del Sindaco – hanno continuato i due – è l’unico concorso enologico internazionale che prevede la partecipazione congiunta dell’azienda (che produce il vino) e del Comune (in cui sono localizzate le vigne), si propone di valorizzare le piccole partite di vino di qualità, frutto della tradizione e di un ben individuato territorio, e di favorirne la conoscenza anche attraverso Internet. La partecipazione è riservata ai vini di qualità (Docg, Doc, Igt) prodotti in piccole partite. Ogni anno, nel rispetto del carattere anche didattico che la rassegna si propone, è coinvolta una scuola ad indirizzo agrario. La Selezione del Sindaco è un concorso enologico itinerante, che cambia cioè ad ogni edizione la sede delle sessioni di assaggio nell’intento di valorizzare al meglio tutti i territori delle città del vino. A partire dalla sua prima edizione che nel 2002 si è svolta a Siena, la manifestazione ha percorso l’Italia dal Nord al Sud coinvolgendo Conegliano (2003), Alba (2004), Roma (2005), Ortona (2006), Monreale (2007), Cividale del Friuli (2008), San Michele all’Adige (2009), Brindisi (2010). L’edizione 2011 – ha spiegato il gruppo consiliare torrecusano – si è tenuta presso il Castello Caracciolo di Torrecuso nei giorni 27, 28 e 29 maggio le commissioni internazionali composte da enologi, enotecnici, assaggiatori, sommeliers e giornalisti del settore enogastronomico hanno valutato le bottiglie in gara”. Ecco i numeri di questa edizione: 1113 vini iscritti, 4 gran medaglie d’oro, 104 medaglie d’oro e 227 medaglie d’argento. Il gruppo consiliare ‘Esperienza e Rinnovamento’ si congratula con i produttori di Torrecuso per i ragguardevoli risultati raggiunti: 4 Medaglie d’oro e 7 Medaglie d’argento. “Se il vino fa buon sangue e buon sangue non mente, per la proprietà transitiva dei proverbi… il vino non mente!”. Il gruppo consiliare augura che, in un crescendo di successi (1 medaglia d’oro e 1 d’argento in rispetto al 2010) i produttori di Torrecuso, il prossimo anno, vincano la gran medaglia d’oro, quest’anno sfiorata per un soffio, ma possiamo sentirci fieri di essere il primo paese con più medaglie, ad maiora!

MEDAGLIA D’ORO

90,75 - DON CURZETTO - AGLIANICO DEL TABURNO ROSSO 2006 – CANTINA TORRE A ORIENTE TORRECUSO

89,75 U’ BARONE ROSSI AGLIANICO DEL TABURNO ROSSO 2007 AGLIANICO TORRE A ORIENTE TORRECUSO BN CAMPANIA

88,75 TERRA DI RIVOLTA ROSSI AGLIANICO DEL TABURNO ROSSO 2007 AGLIANICO CIURICA SNC - FATTORIA LA RIVOLTA TORRECUSO BN CAMPANIA

87,25 GRAVE MORA ROSSI AGLIANICO DEL TABURNO ROSSO 2006 AGLIANICO AZ. AGR. FONTANAVECCHIA DI LIBERO RILLO TORRECUSO BN CAMPANIA

MEDAGLIA D’ARGENTO

85,50 SIRIANA BIANCHI TABURNO FALANGHINA 2010 FALANGHINA TORRE A ORIENTE TORRECUSO BN CAMPANIA

85,00 AGLIANICO DEL TABURNO AURICULUS ROSSI AGLIANICO DEL TABURNO ROSSO 2005 AGLIANICO AZ. AGR. TORRE DEI CHIUSI DI DOMENICO PULCINO TORRECUSO BN CAMPANIA

84,50 TABURNO DOP FALANGHINA VENDEMMIA TARDIVA BIANCHI TABURNO FALANGHINA 2010 FALANGHINA AZIENDA AGRICOLA IL POGGIO DI FUSCO CARMINE TORRECUSO BN CAMPANIA

84,25 AGLIANICO DEL TABURNO ARCES ROSSI AGLIANICO DEL TABURNO ROSSO 2006 AGLIANICO AZ. AGR. TORRE DEI CHIUSI DI DOMENICO PULCINO TORRECUSO BN

84,00 AGLIANICO DEL TABURNO DOP 36+6 ROSSI AGLIANICO DEL TABURNO ROSSO 2006 AGLIANICO AZ. AGR. TORRE VARANO TORRECUSO BN
CAMPANIA ITALIA

83,75 PASSITO D’AGLIANICO “LINO DELLE FATE” DOLCI BENEVENTANO 2008 AGLIANICO AZ.AGR.LA DORMIENTE TORRECUSO BN CAMPANIA ITALIA

83,50 EBE FALANGHINA BIANCHI TABURNO FALANGHINA 2010 FALANGHINA AZ. AGR. TERRE D’AGLIANICO TORRECUSO BN CAMPANIA

La CERIMONIA UFFICIALE di PREMIAZIONE si terrà a Roma.

La Provincia dal Papa per “Città del vino”

Scritto da: redazione maggio - 25 - 2011 COMMENTI

papa2La Provincia di Benevento, con l’assessore Carlo Falato, ha partecipato all’Udienza concessa stamani in piazza San Pietro da Sua Santità Benedetto XVI alla Associazione delle Città del Vino, che raccoglie oltre 150 comuni italiani il cui territorio è particolarmente dedicato alla vitivinicoltura. L’Associazione è stata ricevuta per la consegna al Papa della Bottiglia “Taglio dell’Unità d’Italia”. Molti gli amministratori locali del Sannio che hanno partecipato all’Udienza: la Provincia era rappresentata anche dall’assessore Carmine Valentino, anche nella sua qualità di sindaco di Sant’Agata de’ Goti (anch’essa Città del Vino), e dal consigliere provinciale Renato Lombardi. L’incontro con il Papa da parte delle Città del Vino ha voluto riaffermare la fedeltà delle Amministrazioni locali all’impegno per il rispetto e la tutela del territorio e della Natura che hanno elargito doni così preziosi in tante realtà italiane.

Presentata la X edizione de “La selezione del sindaco”, in programma a Torrecuso dal 27 al 29 maggio

Scritto da: redazione maggio - 10 - 2011 COMMENTI

consorziovinoE’ stata presentata questa mattina, presso la Sala Giunta della Camera di Commercio di Benevento, la X edizione della “SELEZIONE DEL SINDACO”, il Concorso Enologico Internazionale delle Città del Vino, in programma a Torrecuso dal 27 al 29 maggio. All’incontro hanno preso parte il presidente della Camera di Commercio di Benevento, Gennaro Masiello, il responsabile del Concorso Enologico, Marcello Di Martino, l’assessore provinciale alle politiche agricole, Carmine Valentino, il sindaco di Torrecuso, Giovanni Antonio Cutillo e la dirigente scolastica dell’Istituto Agrario “M.Vetrone”, Grazia Pedicini. Ospiti della conferenza: il presidente dell’Ente Parco del Taburno-Camposauro, Giovanni Moriello, il presidente del Consorzio “Samnium”, Libero Rillo, il consigliere del GAL Titerno, Pasquale Massaro, Domenico Mortaruolo, delegato della Provincia per l’associazione Città del Vino.
Per l’edizione 2011 sono previsti oltre 1.200 campioni di vini in concorso, provenienti da tutta Italia e da gran parte d’Europa (Germania, Portogallo, Spagna, Austria, Croazia, Lussemburgo, Francia, Slo. C’è grande aspettativa intorno ai prodotti della Regione Campania e della Provincia di Benevento, che in questa edizione potrebbero superare i 120 campioni in gara, raddoppiando la quota presentata lo scorso anno a Brindisi.
Anche nel 2011 “La Selezione del Sindaco” sposa la Rassegna internazionale dei vini derivanti da uve prodotte da agricoltura biologica, “Biodivino 2011”, promossa in collaborazione con le Città del Bio e l’Aiab-Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica, con il patrocinio della Provincia di Alessandria. Dati importanti se si considera che le Città del Vino (l’associazione che riunisce oltre 550 comuni a più alta vocazione vitivinicola d’Italia e 38 tra province, comunità montane, strade del vino e parchi) rappresentano in Italia il 6,7% dei comuni, il 70% dei nostri vigneti e l’89% dei vini Doc, Docg e Igt.
Un Concorso Enologico originale che rappresenta un’importante occasione per promuovere la tradizione enologica del nostro Paese, attraverso una formula di marketing territoriale del tutto innovativa. “La Selezione del Sindaco” è l’unico Concorso internazionale che prevede la partecipazione congiunta dell’azienda che produce il vino e del Comune in cui sono localizzati i vigneti, riservata ai vini Docg, Doc e Igt, il cui quantitativo di produzione è compreso tra le 1.000 e le 50.000 bottiglie. Il vino-simbolo delle Città del Vino di tutta Italia è dunque una piccola produzione di eccellenza, frutto dell’alleanza tra l’azienda e il comune per la salvaguardia del patrimonio vitivinicolo italiano e la promozione del proprio territorio.
Ad ospitare l’edizione 2011, in collaborazione con Recevin-Rete Europea delle Città del Vino, con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole ed il supporto scientifico dell’O.I.V. (Organisation Internazionale de la Vigne e du Vin), sarà il Palazzo Caracciolo-Cito di Torrecuso, Mostra permanente dell’Arte dedicata al vino e Scuola del Gusto, dove le commissioni di degustazione, composte da oltre 70 giudici, tra enologi, enotecnici, assaggiatori, sommeliers e giornalisti del settore di livello internazionale (Francia,Germania, Stati Uniti, Austria, Romania, Croazia, Lussemburgo, Colombia, Inghilterra, Russia, Slovenia Spagna, Portogallo, Grecia, Moldavia, Ungheria), insieme ad un ispettore dell’O.I.V., valuteranno le diverse categorie dei vini in gara (le iscrizioni sono aperte fino al 20 maggio). È prevista l’adesione di oltre 200 Città del Vino, che si candidano così ad essere le protagoniste dell’evento insieme alle prestigiose aree di produzione vitivinicola della Campania e del Beneventano.
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. Così il responsabile del concorso, Marcello Di Martino ha illustrato gli aspetti tecnici organizzativi della kermesse. I riconoscimenti assegnati dal concorso “La Selezione del Sindaco”, promossa in collaborazione con la Regione Campania, la Camera di Commercio di Benevento, la Provincia di Benevento, l’Ente Provinciale del Turismo di Benevento, il Parco del Taburno Camposauro, il Gal Taburno Consorzio, prevedono la medaglia d’oro e d’argento, mentre la gran medaglia d’oro rappresenta l’eccezione per quei vini che si siano particolarmente distinti per la loro produzione e qualità. Per i vini premiati è prevista la stampa di un nuovo bollino da apporre sulle bottiglie, così da essere facilmente riconoscibili.
La premiazione è programmata per l’8 luglio in Campidoglio, a Roma.
Da sottolineare, per il carattere istituzionale della iniziativa, il coinvolgimento delle due scuole locali di settore: l’Istituto Professionale per l’Agricoltura Vetrone e l’Alberghiero “Le Streghe” di Benevento. Agli allievi dei due indirizzi formativi, sarà offerta la opportunità di seguire da vicino tutte le fasi concorsuali, dalla archiviazione dei campioni e la costruzione della cantina, al servizio in sessione di assaggio, in collaborazione con l’AIS di Benevento.

Si riunisce la Commissione dei prezzi delle uve e dei vini: “piccoli segnali di ripresa per il settore”

Scritto da: redazione maggio - 2 - 2011 COMMENTI

vino_degustazioneVenerdì 29 aprile la Commissione dei prezzi delle uve e dei vini si è riunita presso la Camera di Commercio di Benevento per analizzare ed esaminare i prezzi dei vini, commercializzati nel periodo compreso tra febbraio 2011 Marzo 2011, prima di inserirli nel listino prezzi dei vini, consultabile da chiunque sul sito dell’Ente camerale sannita (www.bn.camcom.it). La Commissione tiene a chiarire in una nota che “così come ha operato per le uve, non ha alcuna funzione di condizionare il mercato della vendita dei vini, ma ha il solo compito, attraverso le rilevazioni e il monitoraggio dei prezzi, di rendere trasparenti le reali transazioni avvenute nel periodo preso in esame”. Nel corso della seduta, tutti i componenti della commissione, nell’esaminare i prezzi dei vini commercializzati nel periodo in considerazione, hanno constatato un notevole incremento del prezzo dei vini commercializzati all’ingrosso che, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, è valutabile intorno al 10–15%. Ciò non è soddisfacente per far fronte alle problematiche economiche del comparto, ma è comunque un segnale positivo che fa sperare in una ripresa su tutta la filiera vitivinicola.
I componenti della Commissione, quindi, dopo aver esaminato minuziosamente i dati a loro disposizione hanno stilato la seguente tabella, contenente i prezzi dei vini, per tipologia, indicando per ciascun di essa il valore più alto e quello più basso espresso in euro: Vino Bianco 2.90 €/grado – 3.10 €/grado; Vino rosso 2.80 €/grado – 3.10 €/grado; Falanghina DOC 0.90 €/Lt – 1.10 €/ Lt; Falanghina IGT 0.70 €/Lt – 0.80 €/Lt.; Greco DOC 1.20 €/Lt – 1.30 €/Lt.; Greco IGT 0.90 €/Lt – 1.00 €/Lt ; Coda di Volpe DOC 0.85€/Lt – 1.00 €/Lt; Coda di Volpe IGT 0.70€/Lt – 0.80 €/L; Barbera DOC 0.80 €/Lt – 0.90 €/Lt; Barbera IGT 0.70€/Lt – 0.75 €/Lt; Aglianico DOC 0.80€/Lt – 0.90 €/Lt; Aglianico IGT 0.70 € / Lt – 0.80 €/ Lt; Fiano DOC 1.30 € /Lt – 1.50 € Lt; Fiano IGT 1.00 € /Lt – 1.10 € Lt. I prezzi di cui sopra sono riferiti per quantitativi commercializzati di almeno 300 Hl, franco cantina messo in cisterna. Esaminando la tabella si evidenzia che la variabilità degli aspetti qualitativi influenza sicuramente il prezzo dei vini che si traduce in una forbice, per alcune tipologie di vini, abbastanza ampia nel valore più alto e più basso. Ciò, ovviamente, non dipende solo dalle tecniche di vinificazione adottate, ma conta molto la zonizzazione, ovvero la zona di provenienza delle uve (pianura o collina), la forma di allevamento adottata (a spalliera, a tendone, a raggiera, ecc.) le modalità di raccolta e non ultimo l’aspetto fitosanitario delle uve. Nel corso della riunione, i componenti la commissione hanno affrontato il problema dei costi di produzione ed è emerso che anche per il comparto vitivinicolo, come per gli altri comparti del settore agricolo (grano, latte, ortaggi, tabacco, ecc..), deve maturare la consapevolezza che i prezzi che si vanno a contrattualizzare, assolutamente non debbano andare al di sotto dei costi di produzione, soprattutto, nel caso del comparto vitivinicolo, per i prodotti a denominazione (DOP/IGP), ove il prezzo basso potrebbe rappresentare un deterrente per la messa in discussione della qualità del prodotto stesso. A tal riguardo, il componente della commissione Giuseppe Corbo, viticoltore, ha fornito al Presidente della Commissione e a tutti gli altri componenti una dettagliata analisi dei costi di produzione per produrre un quintale di uva DOC con resa ad ettaro di 125 quintali. Dai dati è emerso che, considerando le sole spese effettive (carburante, lubrificanti, fitofarmaci, concimazioni, manutenzione ordinaria delle macchine, ecc..) senza considerare le quote di ammortamento delle stesse macchine e del capitale terra o affitto e considerando la sola manodopera riferita alla raccolta, il costo per produrre un quintale di uva DOC è di circa 15 €/quintale. “E’ ovvio – è stato fatto notare dai partecipanti - che se volessimo prendere in considerazione le voci dei costi di produzione, così come lo si fa per redigere un reale bilancio aziendale di un’impresa agricola, il costo di produzione per produrre lo stesso quintale di uva di cui innanzi quantomeno raddoppierebbe”. Intanto il presidente dell’Ente Camerale sannita, Gennaro Masiello plaude al lavoro di monitoraggio e, nel contempo, all’impegno che la Commissione profonde nell’affrontare e approfondire le varie questioni e problematiche legate al comparto vitivinicolo. “Si tratta di un ambito estremamente strategico per il sistema economico provinciale – ha detto il presidente Masiello – a cui tutte le componenti della filiera devono poter dare sostanziosi e determinanti contributi per una crescita armonica, condivisa e strutturata, anche alla luce del riconoscimento della nuova Docg e della rideterminazione delle Doc”.

L’Enoteca Campana avrà sede a Napoli. La rabbia delle zone interne: “L’ennesimo scippo all’entroterra”

Scritto da: redazione aprile - 28 - 2011 COMMENTI

vino_degustazioneChe la Campania sia napolicentrica è un fatto, anche abbastanza comprensibile, ma che la città partenopea debba acquisire un primato, anche semplicemente d’immagine, che non le può di fatto appartenere, è ciò che ha fatto oggi ribollire - di rabbia -  i tini dell’entroterra campano. La Regione Campania e il Comune di Napoli hanno sottoscritto un’intesa sulla individuazione, a Napoli nella Galleria Umberto I, della sede dell’Enoteca Campana. Il provvedimento  contraddice paradossalmente la volontà del Consiglio Regionale che ne aveva indicato la localizzazione nelle zone interne della regione, produttrici, come è risaputo, di vini prestigiosi. Il sannita Luca Colasanto (PdL), presidente della commissione Ambiente, Energia e Protezione Civile del Consiglio Regionale della Campania, in un’interrogazione urgente indirizzata al governatore Stefano Caldoro e all’Assessore regionale all’Agricoltura Vito Amendolara chiede come mai “nonostante la Finanziaria Regionale 2011 preveda la localizzazione dell’Enoteca Regionale nelle aree interne ancora non sia stato compiuto alcun atto affinché si proceda in tal senso e, al contrario, sia stato approvato un protocollo d’intesa tra Comune di Napoli e Regione Campania per la locazione di locali da destinare all’Hub di Napoli del sistema dell’Enoteca Regionale, stabilendo così il fulcro delle attività nel capoluogo partenopeo”. Sul versante irpino, poi, così tuona il capogruppo di Noi Sud nel consiglio regionale dell Campania, Sergio Nappi: “La scelta assunta dal Presidente Caldoro è priva di qualsiasi logica e motivazione politica in quanto finisce per mortificare un settore della produzione agricola di eccellenza delle zone interne. Con questa mancata scelta a favore delle zone interne si mette ulteriormente in crisi l’intera filiera vitivinicola che finirà per ripercuotersi anche sul piano turistico e alberghiero, settore che da tali iniziative era ed è in attesa di rilancio”. Alla richiesta di Colasanto dunque si aggiunge quella di Nappi di revocare la delibera della giunta regionale n.138 del 12 aprile 2011 che sancisce il protoccolo d’intesa tra Regione e Comune di Napoli contravvenendo alla legge Finanziaria regionale n. 4 del 15 marzo 2011 che all’articolo 1, comma 180, prevedeva  testualmente: “La sede dell’Enoteca regionale della Campania, con funzioni di rappresentanza, divulgazione e documentazione del mondo del vino campano, è ubicata nelle zone interne della Regione Campania”. Di “ennesimo scippo all’Irpinia” parla anche Celestino Iannone dirigente di Forza del Sud per la provincia avellinese. In vino veritas? Ma quando mai.

Margherita Ranaldo



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