payday loans car insurance

Archivio per la categoria ‘Trasporti’

L’ACI proclama lo ‘Sciopero della Benzina’ il 6 giugno

Scritto da: redazione maggio - 22 - 2012 COMMENTI

benzina3Il sistema auto che dà lavoro a 1.200.000 persone e contribuisce al gettito fiscale nazionale nella misura del 16,6% è sempre più in crisi per la maggiore pressione economica e fiscale.
Fra il 1990 ed il 2010, la spesa degli italiani per l’acquisto dei soli carburanti è cresciuta del 96,3%, per non parlare del bollo che è lievitato del 10%, del pedaggio austradale che è aumentato del 2,6% e dell’assicurazione cresciuta in un solo anno del 2,9%.
L’ACI sempre vicino agli automobilisti, sollecita interventi urgenti per la salvaguardia del settore e, per lanciare un forte segnale di protesta, invita tutti a dire coralmente: “B A S T A”, attuando il 6 Giugno pv uno SCIOPERO DELLA BENZINA contro il caro carburanti.

Tratta ferrovia Napoli-Bari, l’on. Boffa a confronto con il Ministro Barca e Ferrovie dello Stato

Scritto da: redazione maggio - 16 - 2012 COMMENTI

costantino-boffa1Dopo la pubblicazione sul Burc del Protocollo d’Intesa tra i Ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti, della Coesione Territoriale, Rete Ferroviaria Italiana e Regione Campania che ha reso note le osservazioni di Palazzo Santa Lucia sul tracciato dell’Alta capacità ferroviaria Napoli-Bari, l’on. Costantino Boffa ha dichiarato: “In particolare la Regione ha chiesto modifiche sul tracciato che interessa i territori di Acerra, Maddaloni e la provincia di Avellino. Tali modifiche stanno creando allarme e malumore tra le istituzioni locali e le popolazioni interessate poiché il tracciato attuale nasce da un processo di concertazione istituzionale e sociale durato diversi anni. Lo stesso protocollo invece non fa alcun riferimento alle osservazioni proposte da alcuni comuni sanniti e dalla stessa Provincia di Benevento, osservazioni che riguardano in particolare i territori di Sant’Agata de’ Goti, Telese Terme ed altri comuni della Valle Telesina”. “Una grande opera - continua il deputato - non si realizza senza concertazione. Se si pensa, procedendo in questo modo, di guadagnare tempo prevedo invece che se ne perderà il doppio poiché è facile immaginare che i territori scontenti creeranno dei problemi con un aggravio di tempi e costi”. “A tal proposito, dopo aver già posto in Commissione Trasporti tale situazione all’attenzione dell’ad di Ferrovie Moretti, la scorsa settimana ho incontrato sia il Ministro per la Coesione territoriale Barca, sia i vertici di Fs, Rfi e Italferr ai quali ho espresso le medesime preoccupazioni. Inoltre, con il gruppo regionale del Pd stiamo concordando un incontro con il Presidente della Regione Caldoro che si svolgerà nei prossimi giorni, per definire le soluzioni migliori per i territori, le più utili anche a far partire l’opera senza ulteriori indugi dato che siamo di fronte all’unica grande opera infrastrutturale finanziata nel Mezzogiorno e agganciata ai nuovi Corridoi europei dei trasporti e dello sviluppo. Sarebbe infatti paradossale – conclude Boffa - che mentre si è riusciti a convergere sia a livello nazionale portando l’opera al Cipe che ha approvato i primi due lotti (Napoli- Cancello per 813 milioni e Cancello-Frasso Telesino-Dugenta per 730 milioni) sia a livello europeo, dove la tratta Napoli-Bari è un segmento fondamentale del nuovo Corridoio 5 Helsinki-LaValletta,a livello regionale si interviene ancora sul tracciato rischiando di rallentare l’opera. Sono sicuro che anche il presidente Caldoro condividerà questo punto di vista poiché è interessato quanto noi a determinare le condizioni più utili alla realizzazione di tale opera strategica. Per parte nostra continueremo a seguire nel rapporto con i territori, con la Regione ed il Governo, l’iter dell’opera fino alla definitiva apertura dei cantieri”.

Bello su TP Fortore:”Nessun taglio almeno fino alla fine dell’anno scolastico in corso”

Scritto da: redazione maggio - 15 - 2012 COMMENTI

belloooL’assessore ai trasporti della Provincia di Benevento, Gianvito Bello, ha presieduto ieri , presso il suo assessorato, un incontro con i sindaci di Baselice, Castelfranco in Miscano, Castelvetere Valfortore, Montefalcone Valfortore e San Bartolomeo in Galdo e con i responsabili dell’Azienda di trasporto pubblico su gomma Etac che gestisce le corse automobilistiche per l’area geografica del Fortore ed in particolare per i cinque Comuni predetti.
Oggetto dell’incontro la prosecuzione del servizio pubblico di trasporto sui gomma nell’area fortorina a seguito dei tagli in atto di risorse finanziarie.
L’assessore era assistito dal dirigente di Settore, Raffaele Bianco, e dai funzionari addetti. Al termine dell’incontro tra le parti è stato deciso che nessun taglio di corse sarà effettuato almeno fino alla fine del corrente anno scolastico al fine di non penalizzare ulteriormente l’utenza soprattutto quella studentesca. Nel corso della riunione si è anche discusso su come scongiurare gli ulteriori, paventati tagli che sembrano delinearsi per il prossimo futuro. Sono venute in rilievo alcune ipotesi di soluzione delle maggiori criticità che minacciano il servizio: su tali ipotesi si sono decisi ulteriori approfondimenti.
L’assessore ha rilasciato al termine dell’incontro la seguente dichiarazione: “ sono soddisfatto per le conclusioni del lavoro odierno che hanno assicurato la prosecuzione del servizio almeno per l’immediato nonostante le pesanti difficoltà di natura economica che sono sotto gli occhi di tutti. Ringrazio per la disponibilità tutti i soggetti istituzionali e la stessa Etac che hanno voluto insieme cooperare per giungere a questo risultato. Nello stesso tempo – ha proseguito Bello - esprimo tutta la mia preoccupazione per il protrarsi della situazione di incertezza relativamente all’affidamento ad un gestore unico del servizio di trasporto pubblico. Ritengo – ha continuato l’assessore - tale situazione di precarietà, che peraltro di protrae da anni, fortemente penalizzante per tutti gli attori del servizio e per gli stessi utenti ed auspico che finalmente la Regione dia il via libera agli adempimenti per la soluzione definitiva del problema. Entro il prossimo mese di giugno – ha concluso Bello - avvieremo comunque, come Provincia di Benevento, un a iniziativa pubblica di approfondimento sul settore trasporti per contribuire a superare le criticità presenti”.

Filt: “Tagli Tpl Fortore scandalosi, urge azienda provinciale unica”

Scritto da: redazione maggio - 12 - 2012 COMMENTI

filtÈ di questi giorni la notizia che lunedì 14 p.v. la Provincia ha convocato una riunione per trovare una soluzione agli annunciati tagli ai servizi dell’Alto Fortore per effetto delle riduzioni alle risorse operate con la delibera n.34 della Regione Campania.
Nella riunione precedente del 2 maggio si rimandava alla definizione e rimodulazione dei servizi entro il 15 maggio affidando questo compito ad un tecnico, il prof. Gallo, per scongiurare le eliminazioni dei servizi da e per San Bartolomeo in Galdo.
A questo punto, come al solito, l’Ente arriva al’ultimo minuto utile per trovare una soluzione con i rischi che da questo comportamento possono conseguire.
A dimostrazione della scarsa sensibilità per le esigenze dei territori e dei cittadini che vi abitano, l’Amministrazione Provinciale continua a differire questioni vitali come il trasporto persone.
Se il principio perseguito è sempre quello di tagliare da una parte per mettere da un’altra, non si risolve il problema, anzi se ne aprono altri su un altro territorio.
La coperta è corta e non può bastare a coprire tutto e tutti.
Nello stesso tempo l’Ente che dovrebbe programmare e controllare la gestione dei servizi, lascia alle singole aziende la possibilità di modificare i programmi di esercizio a loro piacimento seguendo la logica del mero profitto e lucrando guadagni sulla pelle dei lavoratori.
La funzione della Provincia a questo punto si riduce a certificare e autorizzare servizi che nella realtà servono quasi sempre a poco.
Se poi si aggiunge che con la minaccia dei licenziamenti o l’abbandono dei servizi le aziende ottengono tutto quello che richiedono, non si riesce a comprendere a cosa serve la Provincia.
Bisogna nello stesso tempo intendersi su cosa sono i servizi minimi.
Esi sono servizi essenziali senza i quali una comunità non ha più possibilità di muoversi e di raggiungere luoghi di lavoro, le scuole, i distretti sanitari.
Tali servizi vanno sempre garantiti e quindi le risorse pubbliche devono essere principalmente destinate a finanziarli.
Nel caso specifico, se si eliminano le corse che collegano San Bartolomeo con Baselice, Castelvetere, Montefalcone e Castelfranco, i cittadini di questi paesi sono completamente isolati tra di loro.
E non convince nemmeno le decisioni dell’azienda E.T.A.C. di sopprimere queste corse adducendo a motivo la scarsa frequentazione perché anche l’imprenditore di servizi pubblici ha il dovere sociale di garantire il minimo servizio, semmai compensandolo con risorse provenienti da servizi più commerciali.
Ma oramai l’E.T.A.C. ha preso la china di distruggere quanto di buono aveva conseguito in questi anni, programmando i servizi a misura dell’utilizzo orario massimo dei lavoratori con pesanti conseguenze sui livelli occupazionali.
Dopo l’uscita di ben 4 dipendenti, con un altro prossimo, le procedure di licenziamento collettivo ancora in atto per 7 persone, riduzione drastica e unilaterale del salario ai lavoratori, l’azienda minaccia ancora il licenziamento dei due lavoratori impiegati sulle autolinee in questione.
È mai possibile che per far fronte alle riduzioni di risorse si tagli solo sul personale?
O forse si potrebbe eliminare qualche benefit o contenere i costi di gestione?
Questo combinato disposto, tra inefficienza dell’Ente e la logica aziendale, porta a situazioni gravissime come quella che si potrebbe avverare nel trasporto pubblico del Fortore.
Più volte la scrivente ha avvertito la Provincia sulle conseguenze dei tagli del governo regionale, sulle ricadute che avrebbero avuto sul Sannio, l’ha esortata a efficientare i servizi, a prevedere anche una propria dotazione di risorse da immettere sul TPL, ma è stato sempre risposto che per la provincia di Benevento i tagli erano minimi e che non ci sarebbero state conseguenze.
Purtroppo i fatti non ci smentiscono.
Ancor più grave è la convinzione, espressa anche in tavoli interistituzionali, che la società E.T.A.C., insieme a qualche altra, rappresenti una possibile soluzione per l’affidamento tramite gara ad un unico gestore dell’intero TPL provinciale.
È vero, le risorse sono scarse , ma non si può continuare a tenere 16 aziende che effettuano i servizi di TPL.
16 aziende, private, che ognuna vuole procurarsi profitti a discapito di tutto.
Una effettiva e efficace razionalizzazione delle corse, una vera integrazione gomma-ferro e tra servizi extra-urbani e urbani, l’affidamento ad un unico gestore di tutti i servizi di competenza provinciale e comunale potrebbero quantomeno lenire o ridurre i disagi apportati dalle riduzioni avvenute in questi mesi.
Questa O.S. si batterà affinchè non solo per l’Alto Fortore, ma per tutto il Sannio venga garantito il diritto alla mobilità dei cittadini e dignità e rispetto per i lavoratori.

Buzzo: “Raddoppio ferroviario dannoso, l’amministrazione si svegli”

Scritto da: redazione maggio - 5 - 2012 COMMENTI

treno_pp1Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Michele Buzzo, portavoce “Comitato civico Cantinella”, in merito ai lavori della Tav Napoli- Bari:

“Con la presente evidenziamo ancora una volta il palese lassismo in cui versa l’amministrazione comunale di Sant’Agata dei Goti rispetto alla decisione della Giunta della Regione Campania di avvallare il progetto di raddoppio della tratta ferroviaria Napoli – Bari.
Mentre gli altri comuni interessati dal tracciato stanno mostrando fermezza nel fronteggiare le maldestre scelte imposte dall’alto, gli occupanti di palazzo S. Francesco sembrano completamente indifferenti nonostante il nostri ripetuti interventi!!!!!.
Pare di assistere alla famosa scenetta di Pasquale del grande Totò il cui personaggio prendeva i ceffoni senza reagire.
Lo sciatto ed insensibile atteggiamento dei nostri amministratori nei confronti di importanti infrastrutture ha sempre per l’appunto causato alle nostre terre parecchi torti e maltrattamenti, la nostra gente è sconcertata ormai non ne può più perché ha già pagato abbastanza e a caro prezzo!!
Ribadiamo che non possiamo più consentire ulteriori deturpamenti sia in termini paesaggistici che di erosioni di ulteriori porzioni di territorio al fine di consentire opere che, se così realizzate, non sono affatto portatrici di benefici per la collettività locale.
Pur evidenziando l’assoluta predisposizione allo sviluppo e all’ammodernamento dei tale infrastruttura, affermiamo che è giunta l’ora di opporsi fermamente a tutto ciò che ci penalizza, è giunta l’ora per chi ci amministra di dimostrare da che parte sta, se quella dei cittadini oppure l’altra, quella degli iniqui, in altri termini degli interessi!!!!.
Pertanto invitiamo ad adottare i già sollecitati interventi prima che sia ancora una vota troppo tardi.
È inutile evocare, ipocritamente, azioni ed impegni profusi a destra e a manca, perché di tutto ciò oltre a non averne evidenza, siamo convinti che sono soltanto proclami dal sapore di campagna elettorale, come abbiamo già rimarcato in altre occasioni.
Sappiamo benissimo tutti che hanno disertato tutti gli incontri sul tema tenuti, ormai già più di un anno fà, presso la Provincia di Benevento e successivamente uno anche presso la sede del comune di Dugenta.
Tutte dimostrazioni lampanti di amministratori poco attenti alle sorti del territorio e della collettività il tutto amplificato dagli ultimi atteggiamenti assunti tra cui quello nei nostri confronti tant’è che siamo tuttora in attesa del più volte richiesto tavolo di confronto.
Concludendo nel rispetto delle regole democratiche, in tempi brevi, rivendichiamo l’incontro richiesto al fine di fare chiarezza sulla vicenda e nello stesso tempo concertare assieme le soluzioni da proporre, come hanno già fatto altri.”

Raddoppio linea Frasso-Vitulano. L’amministrazione di Telese chiede modifica del tracciato

Scritto da: redazione maggio - 4 - 2012 COMMENTI

treno_trenitalia_001Con l’arrivo dei fondi statali destinati alla Regione Campania ed in particolar modo all’avanzamento dei lavori sulla linea Tav Napoli-Bari, si torna a parlare del raddoppio del tracciato ferroviario presente tra Frasso Telesino e Vitulano.

Il raddoppio del tratto in questione oltre ad essere essenziale per lo sviluppo di una delle principali infrastrutture della Regione e, più in generale del Sud, porterebbe anche numerosi vantaggi agli utenti, grazie alla diminuzione dei tempi di percorrenza delle singole corse.

A questo proprosito l’Amministrazione comunale della cittadina di Telese Terme, che possiede una delle stazioni più frequentate della linea, ha richiesto alla Regione Campania di ascoltare e valutare le proprie proposte in merito allo sviluppo della linea ferroviaria in questione.

Il Primo cittadino Pasquale Carofano ha difatti richiesto di progettare un percorso alternativo, che evitasse di dividere in due parti il centro cittadino e che non influisse drasticamente sull’area del lago.

Il percorso in questione serve poi ad evitare la demolizione di numerose costruzioni condominiali presenti sulla linea nonchè a ridurre la lontananza tra le stazioni di Telese-Cerreto e di Amorosi-Melizzano.

La proposta, accolta favorevolmente dalla Regione Campania, è attualmente bloccata dal Cipe, che non ha dato sapere la sua opinione sulla questione.

In attesa del responso, l’amministrazione telesina fa sapere che in ogni caso accoglierà favorevolmente lo sviluppo dell’ infrastruttura ferroviaria, ma che cercherà di lottare fino allo stremo pur di evitare la distruzione e il deturpamento delle belle zone della cittadina.

Luca Di Palma

Nuovi fondi alla Regione: priorità al completamento della Napoli-Bari

Scritto da: redazione maggio - 4 - 2012 COMMENTI

tav-treno-2700 milioni di euro da suddividere nelle diverse realtà meridionali. A parlarne è il ministro della coesione territoriale Fabrizio Barca, inquadrando i fondi nel progetto Convergenza varato dallo stesso governo Monti. All’incontro con Barca era presente anche Stefano Caldoro, che ha affermato con orgoglio come la Regione Campania sia riuscita a distinguersi per quanto concerne la riduzione della spesa e che avrebbe bisogno di fondi per il risanamento del comparto dei trasporti, ma anche per la sanità e la forestazione. Nelle prossime settimane, nel corso di una tavola rotonda con tutti i rappresentanti delle regioni del Sud, si procederà alla ripartizione del suddetto fondo. Secondo Caldoro, i nuovi fondi verranno utilizzati in investimenti mirati ai giovani e a nuovi progetti sociali. Precedenza assoluta al completamento della linea Tav Napoli-Bari, arteria indispensabile per il Meridione che lo collegherà ai corridoi transeuropei Berlino-Palermo e Bari-Verna e che comporterà, di conseguenza, il raddoppio di una delle linee ferroviarie più redditizie del Sud. Luca Di Palma

Trasporti, stamane conferenza del Pd: “Sull’orlo del fallimento”

Scritto da: redazione aprile - 28 - 2012 COMMENTI

trasporti-regionali-campania2Salvare i servizi pubblici locali partendo dai
trasporti. E’ quanto si e’ discusso questa mattina in una conferenza
stampa organizzata dal Pd Campania con: Enzo Amendola, segretario
regionale; Giuseppe Russo, capogruppo al Consiglio regionale; Raffaele
Topo, consigliere regionale; i parlamentari Teresa Armato ed Eugenio
Mazzarella; Alfredo Mazzei, forum servizi pubblici Pd; esponenti dei
forum Pd Napoli.

“Siamo sull’orlo del fallimento. Serve da subito attivare un fondo
immobiliare a garanzia del debito per avviare un piano di risanamento
delle aziende. In un secondo momento aprire il trasporto pubblico
locale ai privati, alle grandi compagnie che investirebbero” ha
dichiarato Amendola, che ha aggiunto: “Quello campano e’ un grande
mercato. Anche noi siamo preoccupati: basta con il rimbalzo di cifre.
Entro il 30 giugno il governo nazionale ha chiesto di riformare i
servizi pubblici locali. Noi dobbiamo fare prima”.

“Dopo due anni – ha proseguito Russo – per Stefano Caldoro tutto si
risolve con un allarme e una richiesta di aiuto a Monti. Va bene il
confronto con il governo nazionale, ma bisogna andare con una
soluzione”.

“Le nostre proposte le abbiamo scritte – ha concluso Russo – su questo
terreno sfidiamo il centrodestra a trovare le soluzioni migliori. Nel
frattempo valuteremo di promuovere una class action degli utenti per i
gravi disagi che stanno vivendo in questi mesi”.

“Nessuna privazione selvaggia ma apertura al mercato con le regole del
pubblico: evitiamo quello che e’ avvenuto a Caserta – ha sottolineato
Mazzei - Il vero allarme e’ quello dei cittadini che non hanno il
servizio, Caldoro deve dare soluzione di governo”.

Le proposte del Partito Democratico nel dettaglio sono disponibili sul
sito web www.pdcampania.it.

Sciopero generale Cgil Bn: appello ai lavoratori dei trasporti affinchè vi partecipino

Scritto da: redazione aprile - 24 - 2012 COMMENTI

cgil-bandiera Venerdì 27 aprile 2012 Sciopero generale CGIL Benevento.
LA CGIL di Benevento ha indetto uno sciopero generale di 4 ore per creare occupazione per i giovani, per difendere e rafforzare il trasporto pubblico locale, per dare dignità e lavoro ai cittadini del Sannio, contro la riforma del mercato del lavoro, contro l’abolizione dell’art. 18, contro il precariato, contro l’allungamento dell’età pensionabile.
I lavoratori del trasporto pubblico non possono aderire allo sciopero non perché non è condiviso, ma perché vi è la concomitanza di un altro sciopero nazionale di altre OO.SS. che impedisce la adesione dei lavoratori sanniti del trasporto a questo sciopero.
La FILT CGIL fa appello ai lavoratori del TPL a partecipare compatti alla manifestazione che si terrà a Benevento con concentramento alle ore 9.30 in piazza Castello.
Le motivazioni legate al nostro settore sono contenute nella proclamazione e pertanto si invita ad una mobilitazione massiccia dei lavoratori.
Il TPL in provincia di Benevento sta vivendo fasi drammatiche con ripetuti tagli alle corse ferroviarie e delle autolinee con pesanti ripercussioni sull’utenza e sui livelli occupazionali diretti e nell’indotto.
La Provincia di Benevento, con molta superficialità, ha sottovalutato il taglio ai servizi e alle risorse ritenendo che le ricadute sul Sannio sarebbero state minime.
I fatti hanno smentito questa teoria e le conseguenze si sono abbattute tragicamente sul territorio.
Ma il fatto più paradossale è che la Provincia, dopo aver approvato il Piano Provinciale dei Trasporti, ha autorizzato le aziende a eliminare corse e a modificare i quadri orari contrariamente a quanto contenuto nel suddetto Piano.
Così come all’Amministrazione Comunale chiediamo chiarezza sul futuro dell’AMTS anche in vista della liberalizzazione di prossima attuazione nel momento in cui l’azienda ha necessità di una guida forte e sicura, anche prendendo in considerazione professionalità esterne, che pur esistono sul territorio beneventano, competenti e fuori da logiche politiche e aziendali le quali spesso risultano deleterie per lo sviluppo e la crescita di questa società nonostante le ingenti e sempre riconosciute risorse che il Comune trasmette per i servizi.
Saremo presenti per ribadire ai due Enti di essere attenti ai possibili e ulteriori tagli ai trasporti ferroviari che già hanno prodotto conseguenze sui servizi e sui lavoratori dell’indotto.
TUTTI I LAVORATORI LIBERI DAL SERVIZIO PARTECIPINO ALLA MANIFESTAZIONE PER RIAFFERMARE ANCHE NEL SANNIO IL DIRITTO ALLA MOBILITA’ E AD UN FUTURO SERENO E FIDUCIOSO PER TUTTI GLI ADDETTI DEL SETTORE.

Tagli trasporti, i sindacati beneventani interpellano Prefetto e Provincia

Scritto da: redazione aprile - 23 - 2012 COMMENTI

sindacatiDalle segreterie provinciali settore trasporti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl riceviamo e pubblichiamo il seguente documento inviato al Prefetto e alla Provincia di Benevento in merito ai tagli del trasporto pubblico:
“Le scriventi OO.SS. esprimono viva preoccupazione per il perdurante e incomprensibile distacco che la Amministrazione Provinciale sta tenendo in questa fase delicatissima che sta vivendo il TPL della Campania e in particolare quello sannita.
Da tempo su questo territorio si sono succeduti riduzioni alle corse di treni FS, di Metrocampania nonché tagli alle autolinee provinciali che hanno prodotto drammatiche conseguenze per l’utenza e per i lavoratori.
Si è giunti ad una situazione insostenibile nel mentre l’Ente Provincia continuamente rassicurava che sarebbe stata vigile per scongiurare i tagli e che avrebbe assicurato i servizi essenziali alla popolazione sannita.
I tagli ai servizi e alle risorse ci sono già stati e sono stati pesanti, ma si persiste nel proclamare che non ci saranno conseguenze per il Sannio con una condotta astrusa e imprudente.
Le condizioni in cui si trova il TPL provinciale e regionale sono catastrofiche e a tutt’oggi non si prendono iniziative necessarie per arginare questo sisma che si è abbattuto su Benevento e provincia.
Le aziende del TPL provinciale per contenere gli effetti delle riduzioni di risorse hanno tagliato servizi e abbassato i salari dei lavoratori; altre hanno licenziato dei lavoratori, altre hanno preannunciato, a giorni, destituzioni per eliminazioni di corse.
Tutto questo avviene nel mentre la Provincia autorizza tali soppressioni, cambi di quadri orari in totale discordanza con quanto contenuto nel Piano Provinciale dei trasporti recentemente approvato.
Tale Piano è la base su cui devono essere affidati i servizi tramite gara ad un unico gestore.
Ma molti di questi servizi non ci sono più o sono stati profondamente modificati.
Come è possibile autorizzare le richieste delle aziende che non sono contenute nel Piano?
Non si capisce questo comportamento dell’assessorato provinciale.
È di questi giorni la notizia che la società E.T.A.C. srl ha comunicato all’Ente Provincia la soppressione di due corse e il relativo licenziamento di due operatori.
Queste corse rappresentano l’unico collegamento da e per San Bartolomeo in Galdo di alcuni paesi come Castelvetere V.F., Montefalcone V.F, Castelfranco in Miscano e Baselice.
Oltretutto questi collegamenti sono previsti dal Piano Provinciale e rappresentano il servizio minimo per le popolazioni di questo territorio.
Senza di esso non c’è più niente, non esiste nessuna alternativa.
I servizi minimi vanno garantiti e proprio perché minimi assicurati con risorse pubbliche.
Se la E.T.A.C. non è più in condizione di espletare queste corse, l’Ente può affidarli ad altro gestore unitamente al personale impiegato.
In ogni caso vanno tutelati gli utenti e i lavoratori esasperati da questo lungo stillicidio.
Tutte queste motivazioni inducono le scriventi OO.SS. a valutare i comportamenti della Provincia semplicemente dannosi e deleteri perché perpetra nell’indecisione e nell’inadeguatezza.
Per la qual cosa, si chiede urgente convocazione per trovare soluzioni appropriate per risolvere i problemi presenti nel TPL sannita.
La presente è efficace come avvio delle procedure di raffreddamento e conciliazione ai sensi della deliberazione provvisoria 31 Gennaio 2002 n.02/13 della Commissione di garanzia legge 146/90.”

Le Segreterie Provinciali
FILT-CGIL FIT-CISL UILTRASPORTI UGLTRASPORTI
Finozzi Fantasia Pagliuca Zeoli

Trasporti, grande successo del concorso ‘Vainbus’ dell’AMTS

Scritto da: redazione aprile - 23 - 2012 COMMENTI

autobus_amts-350x262L’ AMTS è lieta di comunicare che il bando di concorso “VAINBUS” per le scuole ha riscosso un notevole successo ed è stato deciso, proprio in questi giorni, la sede della finale che si svolgerà, a data da decidersi, presso il Convitto Nazionale.
All’interno della settimana scientifica, l’iniziativa VAINBUS si connota di un aspetto collaterale…
Da domani, e per tutte la mattine fino a sabato, dinanzi alla Rocca dei Rettori, sarà situato un autobus da visitare.
L’iniziativa mira a sensibilizzare i ragazzi sul delicato tema dell’abbattimento delle polveri sottili.
Infatti all’interno dell’autobus saranno proiettate delle diapositive e sarà possibile osservare un motore per assistere ad una spiegazione meccanica su come sia possibile produrre meno inquinamento.
Verrano, inoltre, mostrati autobus di nuova generazione di proprietà dell’Azienda Trasporti progettati per produrre meno inquinamento ambientale.
L’AMTS si augura che ancora una volta i ragazzi delle scuole rispondano numerosi all’importante inziativa volta al miglioramento ambientale per il bene di tutti.

Trasporti. Le amministrazioni locali scrivono a Vetrella: “Si migliorino le reti locali e regionali”

Scritto da: redazione aprile - 19 - 2012 COMMENTI

trasporti-treni Ridurre l’isolamento del Sannio e dell’Irpinia migliorando la tratta ferroviaria che da Benevento giunge fino a Cancello via Valle Caudina.
E’ questa la richiesta contenuta nel documento che le Amministrazioni locali hanno indirizzato all’assessore ai trasporti della Regione Campania, Sergio Vetrella, e di cui il presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile, e il sindaco della città di Benevento, Fausto Pepe, sono i primi firmatari.
L’iniziativa è stata promossa, in particolare, dai rappresentanti istituzionali della Valle Caudina (sia sannita che irpina), a partire dal consigliere provinciale di Benevento, Francesco Damiano, e dal sindaco di San Martino Valle Caudina, Pasquale Ricci.
Nel documento si sottolinea che “le province di Avellino e Benevento dimostrano una evidente carenza infrastrutturale ed ancor di più i territori dell’area caudina, che ricadono sia in provincia di Benevento che in quella di Avellino, risultano serviti da una rete stradale congestionata ed inadeguata, e da una ferrovia obsoleta e pertanto incapace di garantire un idoneo servizio”.
Si fa presente, inoltre, che “il sistema dei trasporti e della logistica riveste un ruolo essenziale per realizzare politiche di sviluppo economico e di miglioramento della qualità della vita nei territori delle aree interne della Campania”.
Nella lettera indirizzata all’assessore Vetrella, le amministrazioni locali ribadiscono l’importanza che “riveste la realizzazione della linea ferroviaria Alta Capacità Napoli/Bari quale opera strategica per la Campania e il Mezzogiorno” e ricordano che per la variante Cancello/Napoli sono previsti investimenti rilevanti di 305 milioni di euro.
A tal proposito, i rappresentanti istituzionali sottolineano che “è necessario, per un raccordo organico, migliorare nel contempo la qualità e l’efficienza delle reti locali, regionali e metropolitane, al fine di rendere fruibile il sistema dell’Alta Capacità anche ai territori interni e consentire una crescita equilibrata alle diverse aree della regione, favorire l’integrazione e ridurre le marginalità dei territori e delle comunità, rendendo competitivo il sistema produttivo”.
Per l’utilizzo dei fondi europei, si scrive infine nel documento, “si impone la necessità di selezionare quelle infrastrutture cantierabili, al fine di poter spendere rapidamente le risorse comunitarie evitandone il disimpegno”.
A tal proposito, vengono elencati i progetti appaltabili, già presentati presso la Regione Campania, che hanno ricevuto approvazione sia in linea tecnica che economica, passati al vaglio anche del Ministero dei Trasporti, che consentirebbero un significativo miglioramento della qualità del trasporto, nonché dei tempi di percorrenza.
In particolare, si ricordano i progetti preliminari sempre trasmessi alla Regione Campania, i quali la società MetroCampania Nord Est ha garantito il proprio impegno, qualora vi fosse la disponibilità al finanziamento, a realizzare anche la progettazione esecutiva in tempo estremamente ristretti. Infine, si ricorda che entro il 02.05.2012 si rende necessario corrispondere alla RFI i corrispettivi per il pedaggio sulla linea Cancello/Napoli, corrispondenti a Euro 5.000.000, pena l’impossibilità di transitare fino a Napoli con conseguente blocco a Cancello.
Il documento si conclude con la richiesta alla Regione Campania di attuare tutte le procedure necessarie e finanziare i lavori di adeguamento della tratta Benevento/Cancello, attuare le procedure necessarie per la realizzazione delle progettazioni esecutive e di finanziare i lavori di cui alle progettazioni preliminari per Euro 9.471.476,31, di impegnarsi affinchè si eviti il blocco dei treni a Cancello provvedendo al pagamento del pedaggio della rete nazionale e così di consentire di raggiungere Napoli.

Tagli trasporto ferroviario, la parola ai sindacati

Scritto da: redazione aprile - 6 - 2012 COMMENTI

sciopero_treni3Cosa succederà al trasporto pubblico campano? Trenitalia effettuerà i temuti tagli di servizio o sono solo rumor?
Sono queste le domande che attanagliano i lavoratori delle Ferrovie dello Stato nonchè i suoi utenti da circa una settimana, da quando cioè i sindacati hanno annunciato il possibile taglio di ben 105 corse ferroviarie regionali, di cui 30 solo nel Sannio.
La data fatidica che dovrebbe accogliere l’introduzione delle nuove modifiche al traffico ferroviario campano è quella del 16 aprile, in attesa del verdetto ecco cosa ci hanno comunicato i sindacati Rsu dei macchinisti beneventani di Trenitalia attraverso un apposito comunicato:

“La classe politica non ha ben capito cosa potrà accadere in quella data. E’ di dominio pubblico che la Regione Campania non consideri del tutto valido il Contratto di Servizio stipulato con Trenitalia avente validità 2009/2014.
L’ assessore Vetrella asserisce che egli rispetterà tale contratto, Trenitalia controbatte che il contratto di trasporto si rispetta integralmente se l’altra parte corrisponde le risorse finanziarie pattuite.
In mezzo ci sono i lavoratori ed i viaggiatori : i primi sono qualche centinaio, e molti di essi potrebbero essere licenziati. I viaggiatori, pendolari e studenti, sono molte migliaia e dal 16 viaggeranno in altro modo o resteranno appiedati. Il nostro grido d’allarme è che molti stiano giocando a rimpiattino, sulla pelle degli altri però. E si stia in qualche modo tergiversando perdendo tempo prezioso. Crediamo che nessuno possa permettersi di perdere tempo ,verso i lavoratori in primo luogo, perché la scure dei tagli interesserà in primo luogo questa categoria, percependo, stando fra di loro, la crescente inquietudine di tutti i ferrovieri e di tutti gli altri lavoratori dell’indotto.
I lavoratori -  affermano Giovanni Gubitosi ed Aldo Giannini della Filt Cgil - meritano attenzione e rispetto e tutta la politica deve attivarsi con i fatti e non con le parole per chiudere positivamente questa vertenza, anche perché noi cittadini dei territori delle zone interne non possiamo permettere di farci isolare completamente perché la politica tutta deve porre le basi per creare occupazione ed attivarsi in tutti i modi per salvaguardare il lavoro esistente”.

Luca Di Palma

Treni regionali soppressi: il dissenso dei sindacati

Scritto da: redazione aprile - 4 - 2012 COMMENTI

soppressione-treni-regionali1Arriva attraverso un comunicato stampa congiunto delle segreterie regionali Filt CGIL, Fit CISL, Uilt UIL, UGL Trasporti, il totale dissenso sulla politica di soppressione dei treni regionali in Campania da parte del mondo sindacale regionale.
“Abbiamo appreso a mezzo stampa della dichiarazione dell’On. Vetrella, intervenuto alla Rocca dei Rettori di Benevento, che smentisce voci riguardo ai tagli dei treni che abbiamo annunciato di Trenitalia Trasporto Regionale Campania.
Abbiamo la sensazione che “l’incompetenza e la mala fede” sia tutta da una parte, soprattutto di chi le cose non le dice con un linguaggio chiaro e pulito, senza lasciare dichiarazioni che non trovano rispondenza su quanto è già accaduto in Trenitalia Campania.
Vogliamo ricordare all’ Onorevole Vetrella che già nel 2010, per l’anno 2011, il suo Assessorato ha tagliato nei mesi di settembre 30 treni e poi a dicembre altri 80 treni, che hanno messo in ginocchio tutte le zone interne, in particolare le province di Benevento e Avellino, tagliando collegamenti ferroviari sia con Foggia, Napoli, Caserta e Salerno.
Tutto questo ha prodotto, unitamente ad altri tagli nel Trasporto su gomma l’isolamento d’interi paesi del Sannio e dell’Avellinese, i cui risultati sono quelli certificati.
Il contratto di servizio con Trenitalia Direzione Trasporto Regionale Campania che chiediamo di onorare e rispettare è quello siglato fra le parti nel 2009, i cui atti pubblici, basta andare su google e cercare il contratto di servizio di Trenitalia regione Campania e verificare i dati in essi contenuti nella consulta regionale del 27 maggio 2009 dall’ACAM, per verificarne cifre, riguardo ai costi e le garanzie dello stesso contratto, anno 2009, 162,6 Milioni di Euro e tutto quanto previsto compresi gli investimenti per l’acquisto e la ristrutturazione dello stesso materiale rotabile di Trenitalia.
Cifre non confermate per l’anno 2011 che si è abbassato a 153 milioni di Euro, con la soppressione dei 112 treni effettuati nei mesi di settembre e dicembre 2010, come richiesto dalla stessa Regione Campania.
Ora ci dica l’assessore se “intende rispettare il Contratto di Servizio con Trenitalia e non intende modificarne le risorse economiche, il che significa anche l’offerta commerciale, cioè treni”, perché a questa domanda deve rispondere l’Assessore in maniera netta e precisa senza parlare sui generis, per non denunciare poi che manca un piano di trasporto regionale in Campania integrato e intermodale, che tenga dentro il sacrosanto diritto alla mobilità dei cittadini della Campania, poiché gli stessi cittadini, associazioni pendolari e le stesse province e comuni della Regione Campania stanno manifestando il loro dissenso su un servizio che l’assessorato alla Regione Campania sta distruggendo pezzo per pezzo.
Abbiamo chiesto un incontro e un tavolo di confronto con l’Onorevole Caldoro attivando lo stato di agitazione di tutte le aziende del trasporto regionale, in caso di mancato confronto ci sarà una prima azione di sciopero.”

Benevento, stamattina presidio dei dipendenti Trenitalia davanti alla Rocca dei Rettori

Scritto da: redazione aprile - 3 - 2012 COMMENTI

presidio-1 Questa mattina, dalle ore 9, davanti la Rocca dei Rettori si è tenuto un presidio di protesta dei dipendenti di Trenitalia contro l’annunciato taglio, dal prossimo 16 aprile, della linea Benevento-Avellino-Salerno e di altro 16 linee su un totale di 150. Un folto gruppo di lavoratori, sostenuti anche dai una rappresentanza dei Giovani Democratici hanno atteso l’arrivo dell’Assessore Vetrella alla Rocca Dei Rettori. Durante l’attesa, i manifestanti hanno potuto interloquire con diversi rappresentanti sanniti in Regione ed in Parlamento, come l’On. Costantino Boffa, l’On. Umberto Del Basso De Caro e l’On. Sandra Lonardo Mastella. Presenti anche i rappresentanti delle organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL. Da alcuni colloqui si è potuta capire quanta indignazione c’è. Molti sono stanchi di queste umiliazioni. Dal 16 aprile si rischia, oltre alla soppressione della linea ferroviaria Benevento-Avellino-Salerno, anche la paralisi dei pagamenti e allo stesso momento il taglio del lavoro. Esposti per terra diversi slogan con scritto: “Ricomincio dal 3 ruote”., “Vetrella ci dai un passaggio? Mo non ci possiamo attaccare nemmeno al tram”.
Infine il rappresentante di settore della CGIL, Carlo Finozzi, in un breve colloquio ha affermato: “Questa di oggi è una manifestazione di disagio per i tagli che dal 16 aprile effettuerà Trenitalia. Sono previsti 105 tagli di linee ferroviarie, molti di questi interessano il Sannio. A giorni sarà proclamato lo sciopero. Se non ci saranno risposte continueremo”.

Enrico Pirone

presidio-3 presidio-2 presidio-4 presidio-5

Rocca dei Rettori, stamane Tavolo Interistituzionale su infrastrutture materiali e situazione trasporti

Scritto da: redazione aprile - 3 - 2012 COMMENTI

rocca_dei_rettori1 Si è riunito stamani presso la Rocca dei Rettori, sede della Provincia di Benevento , il Tavolo Interistituzionale, promosso dal presidente Aniello Cimitile, cui ha preso parte anche l’assessore regionale alle attività produttive e ai trasporti sen. Sergio Vetrella.
Hanno partecipato: l’europarlamentare Erminia Mazzoni, i senatori Cosimo Izzo e Pasquale Viespoli, il deputato Costantino Boffa; i consiglieri regionali Sandra Lonardo e Umberto Del Basso De Caro; il presidente della Camera di Commercio Gennarino Masiello; il vice prefetto Rita Circelli; il sindaco di Airola Michele Napoletano; il vice sindaco di Benevento Raffale Del Vecchio; il direttore di Confindustria Sergio Vitale; e per la Provincia, oltre al presidente Cimitile, anche il vice presidente Antonio Barbieri e l’assessore alle attività produttive Carmine Valentino.
Hanno fatto pervenire messaggi di scuse per l’impossibilità di partecipare ai lavori: l’europarlamentare Clemente Mastella, i deputati Nunzia De Girolamo, Nicola Formichella e Mario Pepe.
All’ordine del giorno del Tavolo: 1) la reindustrializzazione del polo di Airola; 2) le infrastrutture materiali e 3) la vertenza trasporti.
Per quanto concerne il primo punto è stata definita una strategia puntuale volta a proseguire il percorso per la attivazione della procedura di accordo di programma presso il Ministero dello sviluppo economico. Il Tavolo ha preso atto che sul territorio sono presenti imprenditori interessati ad investire nell’area caudina. I lavori proseguiranno secondo un Calendario di un Tavolo tecnico Regione-Provincia per la predisposizione di una proposta coerente per l’accesso alle risorse ministeriali.
Sul secondo punto, i rappresentanti istituzionali hanno ricordato che il Sannio sconta un pesantissimo gap di infrastrutture anche rispetto alle stesse Province viciniori ed ha auspicato che la Regione sostenga e accompagni la realizzazione delle opere pubbliche più volte indicate dallo stesso Tavolo e comunque dalla Provincia per superare le difficoltà di accesso e di collegamento soprattutto delle aree montane. Anche in questo caso è stato stabilito un calendario di lavori che sfocerà in una apposita riunione che entrerà nel merito delle singole questioni.
Infine, il Tavolo ha ascoltato la informativa del sen. Vetrella sulla vertenza trasporti . L’assessore ha garantito la predisposizione di un Piano capace di scongiurare i tagli annunciati nei servizi locali. Il Tavolo ha preso atto di tanto ed ha auspicato che l’impegno dell’assessore possa essere mantenuto e concretizzato.
Al termine della riunione del Tavolo il Presidente Aniello Cimitile ha precisato: “La Provincia ha sempre dimostrato grande apertura e disponibilità nei confronti delle Organizzazioni Sindacali e dei lavoratori per la risoluzione delle vertenze locali. Tale linea resta; ma non è possibile comporre riunioni operative istituzionali, necessariamente e doverosamente riservate, con delegazioni così ampie che non permettono la partecipazione di tutti al dibattito. La riunione odierna, per consentire il contributo fattivo di tutti, era una riunione ristretta; tanto che non era previsto nemmeno un momento ufficiale con il mondo della comunicazione. Dispiace che tale riunione invece sia stata considerata diversamente da parte di alcuni. E’ compito di una Istituzione come la Provincia garantire che vengano rispettate le regole fissate dal protocollo, dalla logica e dal buon senso per i lavori del Tavolo Interistituzionale. Solo per questo si è deciso di avere una riunione preliminare con l’assessore regionale Vetrella alla presenza dei parlamentari e consiglieri regionali, a cui sarebbe dovuta seguire un confronto con le Organizzazioni Sindacali. In ogni caso, ribadisco che la Provincia è pronta a riprendere in ogni momento il colloquio con le Forze sociali al fine di raggiungere gli obiettivi di rinascita e di sviluppo che sono nei voti di tutti”.

Provincia di Benevento: Cgil, Cisl e Uil e l’assessore Vetrella riuniti per discutere del traffico pubblico locale

Scritto da: redazione aprile - 3 - 2012 COMMENTI

trasporti4 Documento unitario dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Antonio Aprea, Attilio Petrillo e Fioravante Bosco: “Nella giornata di oggi le organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil sono state convocate presso la Provincia di Benevento per discutere, di concerto con l’assessore regionale Vetrella, della spigolosa questione dell’area di crisi di Airola e della grave situazione del trasporto pubblico locale. Le Organizzazioni Sindacali, prima convocate ufficialmente a tale incontro, sono state, poi, inspiegabilmente allontanate dalla sala Giunta dal presidente Aniello Cimitile, mentre la riunione si svolgeva a porte chiuse con i politici e, cosa ancor più grave, con l’esclusivo apporto dei rappresentanti dei datori di lavoro, presenti al tavolo. Il comportamento tenuto da Cimitile risulta, dunque, assolutamente offensivo per le centinaia di lavoratori dei trasporti e del Polo Tessile di Airola che erano in attesa di rassicuranti notizie sulla loro annosa, quanto spiacevole questione. Inoltre, riunirsi senza l’apporto vitale delle forze sociali è stata, di certo, una scelta errata e non del tutto democratica che l’amministrazione Cimitile ha compiuto. Sembrerebbe quindi che il presidente della Provincia abbia deciso, in modo unilaterale, di non rispettare più le regole della concertazione stabilite nel protocollo d’intesa che i sindacati siglarono, oltre un anno fa. Ciò verificato, Cgil, Cisl e Uil, porrano in essere appropriate e decise iniziative di difesa e tutela dei lavoratori del Polo Tessile di Airola e dei Trasporti, per ricreare le condizioni utili al sostegno e alla dignità dei lavoratori dell’intero territorio sannita che soffrono non solo delle difficili condizioni congiunturali nazionali, ma anche del disinteresse delle istituzioni locali e regionali”.

Tagli trasporti pubblici, stamane l’incontro tra i GD di Benevento e l’assessore Vetrella

Scritto da: redazione aprile - 3 - 2012 COMMENTI

tagli-ai-trasportiIn vista dell’incontro che si svolgerà stamattina tra l’Assessore regionale ai trasporti Vetrella e la provincia di Benevento, i GD della federazione di Benevento saranno protagonisti di una mobilitazione contro i tagli che la regione vuole apportare ai trasporti pubblici. La notizia della futura soppressione sul territorio campano di 105 treni ha spinto i giovani democratici a scendere in piazza per preservare il diritto alla mobilità pubblica e ostacolare una decisione che accrescerà le difficoltà ed i sacrifici che oggi già riscontrano pendolari e studenti .
“Le esternazioni dell’assessore Vetrella suscitano rabbia e sconforto”. Così afferma Angelo Lignelli, responsabile provinciale ai trasporti e al diritto alla mobilità. “E’ lui oggi chiamato dal Presidente Caldoro a risolvere il problema e da lui vorremmo idee concrete e non demagogiche recriminazioni sulle politiche del passato - aggiunge- In questo momento non posso fare che altro che esprimere solidarietà a tutti quei pendolari e tutti quegli studenti che entro la fine del mese vedranno la situazione trasporti peggiorare drammaticamente. Come Giovani Democratici stiamo organizzando incontri e mobilitazioni in tutta la provincia per difendere il nostro diritto alla mobilità.”
Antonio Iavarone, segretario provinciale GD Benevento, aggiunge :” Oggi siamo presenti alla rocca dei rettori in un sit-in di protesta contro i tagli ai trasporti cercando di evidenziare la centralità del settore in una provincia come quella sannita. Infatti riteniamo il diritto alla mobilità un diritto fondamentale e un servizio indispensabile per il nostro territorio geograficamente esteso. Riducendo un servizio strategico come quello dei trasporti si contribuisce ad isolare e rendere irraggiungibile ancora di più la nostra provincia, che già versa in una condizione di gravi deficienze infrastrutturali, creando di fatto un’ immobilità che graverà in particolar modo sui giovani. La giunta Caldoro dietro la necessità di ridurre le spese elimina sempre più servizi per i cittadini dimostrando in ciò una particolare insensibilità per le aree interne, e tagliando i trasporti colpisce ancora una volta in modo incondizionato la nostra provincia. Per questo motivo siamo scesi in piazza e siamo pronti a future mobilitazioni a difesa di un diritto fondamentale e a sostegno dei circa 80 lavoratori sanniti che per colpa di tale politica rischiano di perdere il posto di lavoro. In tutto ciò, -conclude il segretario -, però ci chiediamo cosa pensano i vertici sanniti dei partiti che sostengono la giunta Caldoro dato che, in altre occasioni, si sono sempre dichiarati dalla parte dei cittadini e delle loro esigenze?”.

TPL nel Fortore: novità agli orari per i collegamenti verso Benevento

Scritto da: redazione aprile - 2 - 2012 COMMENTI

terminal4Ancora novità per quanto riguarda il trasporto pubblico locale nel Fortore. Unica nota positiva è che non è un ennesimo taglio di linea, un ennesimo disagio verso studenti e lavoratori. Mesi fa furono abolite delle corse perché considerate di poca utilità. L’ E.T.A.C S.r.l., società che gestisce il servizio autobus nel Fortore, a seguito di monitoraggi mirati ad offrire servizi che soddisfino al meglio le esigenze dell’utenza, da ieri 1 Aprile 2012 effettua alcune variazioni di orari e aggiunge una nuova corsa in mattinata nella tratta Molinara – Bivio Calise – Pago Veiano – Pietrelcina – Benevento.
Ecco le modifiche:

San Giorgio la Molara – Pago Veiano – Benevento: delle precedenti due corse in partenza da San Giorgio la Molara alle 06.30, una verrà posticipata alle ore 07.00. (07.00 San Giorgio la Molara – 07.15 Bivio Calise – 07.30 Pago Veiano – 07.40 Pietrelcina – 08.00 Benevento).

Molinara – Bivio Calise – Pago Veiano – Pietrelcina – Benevento: sarà aggiunta una nuova partenza alle ore 09.30 da Molinara – 09.45 Bivio Calise – 10.00 Pago Veiano – 10.10 Pietrelcina, con arrivo a Benevento alle 10.30.

Enrico Pirone

Boffa: “Il trasporto pubblico campano è al collasso e l’Assessore non batte ciglio”

Scritto da: redazione marzo - 31 - 2012 COMMENTI

treno-trenitalia_617941“La Regione Campania, non rispettando quanto previsto dal Contratto di Servizio stipulato con Trenitalia, si assume una responsabilità enorme, riducendo ai minimi termini l’offerta del servizio di trasporto sull’intero territorio.”. A dichiararlo è l’on.Costantino Boffa, componente della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni, della Camera dei Deputati. “E le conseguenze per il Sannio saranno pesantissime sia per ciò che concerne i livelli occupazionali che per quel che riguarda il servizio offerto e le prospettive future”.

“D’altronde, i numeri lasciano poco spazio all’interpretazione. Dal 16 aprile, verranno soppressi, su tutto il territorio campano, ben 105 collegamenti ferroviari del trasporto regionale di Trenitalia. Di questi, come denunciato unitariamente da tutte le rappresentanze sindacali del settore, 30 interesseranno i lavoratori sanniti impiegati nel personale viaggiante (macchinisti e capitreno) e 51 quelli collocati nel comparto della manutenzione”.

“Sul piano dei servizi -prosegue il parlamentare sannita del PD- Benevento perderà 3 collegamenti con Roma, 13 con Avellino, 1 con Caserta, 5 con Salerno e 2 con Campobasso. E ancora c’è il tema delle prospettive future: come è possibile pensare che Trenitalia possa investire ancora in Campania quando la Regione non onora i corrispettivi del Contratto di Servizio?”.

“ Se poi guardiamo a quanto sta accadendo nelle altre province campane, pure interessate ai tagli che scatteranno il prossimo 16 aprile, soltanto nelle ultime ore si sono susseguite le proteste per la situazione in cui versa la Circumvesuviana che, senza alcun preavviso, sopprime collegamenti a ripetizione, e le mobilitazioni per i fallimenti (avvenuti o che stanno per avvenire) delle aziende di trasporto pubblico di Caserta e Salerno. Un disastro completo davanti al quale l’Assessore regionale ai trasporti continua a non battere ciglio, dimostrandosi del tutto inadeguato. Da ormai due anni, infatti, si limita a constatare la mancanza di risorse e non proferisce parola sul come intende affrontare una situazione che si fa sempre più insostenibile. Né spiega perchè non si investono nel settore almeno quelle risorse europee che pure rischiamo di perdere in quanto non utilizzate”.

“Ovviamente-conclude l’on.Costantino Boffa- non è nostra intenzione sopportare passivamente quanto sta accadendo. Dalle istituzioni, dalle rappresentanze parlamentari e regionali, dalle forze sociali e produttive, deve arrivare un’azione forte e unitaria, a cominciare da martedì prossimo quando proprio l’Assessore regionale ai trasporti e alle attività produttive sarà a Benevento per discutere di infrastrutture e della reindustrializzazione del polo industriale di Airola. E se sui temi dello sviluppo e del trasporto pubblico nel Sannio fino ad ora l’Assessore non ha mosso un dito, mi aspetto che martedì arrivino le prime risposte”.



premiograndemilano.jpg













archivio video


tv radio

COSA PENSI DEL SITO DEL CORRIEREDELSANNIO.IT?

Guarda i Risultati

Loading ... Loading ...









CREDITS: STARTUP snc

Tutto le fotografie pubblicate online sono protette da copyright. E' vietata la riproduzione, anche parziale, del contenuto di questo sito - Tutti i diritti riservati
SITO OTTIMIZZATO PER MOZILLA FIREFOX e INTERNET EXPLORER 8