A quasi 1 settimana di distanza dalla splendida vittoria del Benevento Rugby sul Santa Maria Capua Vetere che ha di fatto riaperto il campionato di serie C con i sanniti ormai ad un solo punto dalla battistrada, in casa biancoceleste ancora tiene banco la prestazione di domenica scorsa. A soli 3 giornate dalla fine del torneo, domenica per la prima squadra del Benevento Rugby riposo forzato dal momento che i sanniti avrebbero dovuto affrontare i Wasps Stabia Rugby ritiratisi dal campionato. Il Benevento avrà un’ appendice il prossimo 22 aprile quando è in programma il recupero della gara non disputata lo scorso 19 febbraio contro l’Afragola. In definitiva 3 sono le gare che restano da giocare con la prima classificata che, al termine della regular season, si qualificherà per gli spareggi-promozione.
E la sosta giunge quanto mai propizia per tracciare un bilancio con l’allenatore Roberto Ricci.
Con quali prospettive era cominciato il campionato del BN e se a questo punto della stagione sono state deluse o ampiamente superate?
“La risposta a questa domanda non può essere semplice, dato che le aspettative di una compagine blasonata come la U.S. Rugby Benevento altro non possono essere che ambire ad un campionato di vertice per ritornare alle categorie che più le competono. Quindi obiettivo minimo era la conquista del diritto a disputare gli spareggi per la promozione.
Questo era, almeno quando in estate mi fu proposto dal General Manager Tomaciello di riprendere la guida tecnica della squadra appena retrocessa.
Col passare del tempo mi sono reso conto che, prima ancora di parlare di gioco e di gioco di qualità, mi si prospettava un lavoro di ricostruzione/restaurazione dello status psicofisico del gruppo, fondamentale per riappropriarsi della giusta mentalità vincente. Un lavoro quindi più votato al recupero psicologico di talune peculiarità degli atleti piuttosto che di un lavoro atletico. Si è trattato inoltre di costituire un gruppo di giocatori di diversa estrazione: dagli elementi veterani di svariati campionati di serie A, miei compagni in campo di un tempo, ad altri provenienti dalle giovanili del Benevento, altri da Battipaglia, altri ancora dalle giovanili dei gladiatori e/o Union Sannio. Col passare del tempo si evidenziava sempre più che si doveva fare un lavoro più votato al recupero mentale della squadra che squisitamente tecnico.
Sono abituato a non trovare giustificazioni quando le cose non vanno per il meglio: quando si perde si perde! Non ci sono giustificazioni! Però non posso non fare la considerazione che l’inizio stentato che abbiamo avuto è stato tra le principali cause delle due sconfitte da noi patite nel girone di andata, contro i “cugini” del IV Circolo e contro il Santa Maria Capua Vetere e che oggiAggiungi un appuntamento per oggi ci “costringono” a sperare negli amici del Pomigliano-Partenope e dell’Amatori Napoli, i quali potrebbero fare qualche scherzetto alla capolista.
Resta comunque il fatto positivo che lo scotto di quelle due sconfitte è stata una delle molle che ci ha consentito di arrivare oggiAggiungi un appuntamento per oggi a vincere una grande partita contro i primi della classe, piazzandoci (speriamo solo per adesso) un punto sotto. A oggiAggiungi un appuntamento per oggi non tutti i problemi sono risolti, ci mancherebbe, ma vedo le cose con una prospettiva più rosea e con molta più fiducia, ovviamente nella speranza che accada qualche miracolo nelle prossime due settimane in quel di Napoli”
Quanto la vittoria di domenica ha cambiato volto alla stagione?
“La partita di domenica è stata fondamentale non già per aggiungere qualcosa alla classifica (che peraltro era nel “tabellino minimo”, per avere speranze di disputare gli spareggi, vincere con quattro mete), ancorché propedeutica la vittoria, molto ha dato questa partita alla maturazione di alcuni elementi della squadra che faranno senz’altro bene in prospettiva futura alla società. A parte la maturazione dei singoli, mi riferisco anche alla grande prova di squadra fornita dai ragazzi tutti, a mio parere basilare per l’ottenimento della vittoria, e soprattutto dal pacchetto di mischia, il quale è stato bravo a mettere in pratica tutto quello su cui avevamo lavorato in settimana per contrastare i punti di forza del Santa Maria CV”
Ti aspettavi una prestazione così della squadra?
“Certamente me la auguravo ma diciamo che anche me la aspettavo. La squadra, ancorché giovane in un circa 70% dell’organico, negli impegni di un certo livello profonde la giusta concentrazione. Resta il fatto che i ragazzi hanno dato una prova maiuscola anche dal punto di vista del piano nervoso. Il Santa Maria, oltre che essere temibile sul piano squisitamente del gioco, è una compagine ostica anche per quello che attiene alla grinta che profondono in partita e del gioco border line, al limite del rispetto delle regole, con il quale spesso intimidiscono l’avversario. Non c’è stata nessuna reazione da parte dei nostri se non quella di creare gioco. Unico episodio negativo è stato una cartellino giallo a nostro carico per “fallo professionale” “
Pensiamo al prossimo campionato: Benevento Rugby in serie B o ancora in C?
“Prospettive future. È una argomento molto difficile da affrontare oggiAggiungi un appuntamento per oggi a Benevento, atteso che “non si sa” quale sarà il destino dei Gladiatori Sanniti e con esso quello di tutto il movimento sannita l’anno prossimo. Per questo risulta molto difficile immaginare scenari oggiAggiungi un appuntamento per oggi. È tutto prematuro. Anche se il Rugby Benevento conquistasse la serie B, non si saprebbe cosa succederebbe, visto che con ogni probabilità i Gladiatori retrocederanno. A quel punto ci sarebbero due squadre di Benevento nella stessa serie. Insomma come a dire, era già tutto assurdo prima, ancora più assurdo con quello (ipotetico per ora) scenario……..”
Settore giovanile?
“È banale affermare che una società come la nostra si basa sul vivaio per la propria sopravvivenza, ma mi tocca farlo perché è proprio così. Di questo settore in verità mi occupo quasi per niente e questa potrebbe, anzi è, una nota di demerito a mio discapito.
In ogni caso ci sono i tecnici responsabili delle varie categorie che potranno sicuramente rispondere in maniera più compiuta circa le peculiarità del settore.
Tra le poche cose che so è che la Under 20 quest’anno ha disputato un campionato non molto fortunato, nonostante nella rosa di questa squadra ci siano elementi che già ,quest’anno hanno partecipato al campionato di serie C e che potrebbero tornare ancora utili, in prospettiva di eventuali spareggi. Su questi si potrebbe e si dovrebbe puntare per il futuro più prossimo, mentre per un futuro più remoto, mi risulta che la squadra Under 16 stia disputando un più che buono campionato e che ha tutte le carte in regole per rinverdire la tradizione delle giovanili sannite, le quali sfornano da sempre atleti di livello internazionale e che ultimamente si evidenziano anche nel famoso alto livello. Su tutti, ma non gli unici, Tommaso D’Apice e Joshua Furno, prodotti del vivaio della U.S. Rugby Benevento e quest’anno impegnati nel torneo delle sei nazioni con la Nazionale Italiana.
Per quello che attiene al minirugby ne so ancora meno, ma mi risulta che come movimento di atleti in erba sembra ci sia stato un incremento rispetto agli ultimi anni, oltre al fatto che sono impegnati tecnici ed educatori molto in gamba e che sicuramente faranno, come sempre hanno fatto, un ottimo lavoro, vitale la vita agonistica e societaria del Rugby Benevento, e senza del quale la compagine sannita sarebbe destinata a scomparire”
Chi è Roberto Ricci?
Età, profilo della mia carriera…….. una bella domanda. Sono un giovanotto del 1965. Ho quindi 46 anni. Da quattro mi hanno “pensionato” dal rugby giocato, dato che c’è il limite di età a 42 anni. Quando ho smesso io, nel 2006, a dire la verità il limite era a 40, tanto che l’anno successivo non giocai perché non potevo ed ebbi il privilegio di fare l’allenatore del pacchetto di mischia del Rugby Benevento, allora in serie A e in lizza per disputare gli spareggi per la promozione in Top Ten. L’anno successivo ripristinarono il limite a 42 anni e riuscii a giocare altre 3 partite in serie A.
Per quello che attiene alla carriera di atleta, nei campionati giovanili, ho avuto la fortuna di giocare una finale di campionato nazionale e due semifinali, oltre a una coppa Italia giovanile vinta e una persa per un punto. Il tutto corredato e impreziosito da 7 presenze nelle nazionali giovanili e qualche presenza nella prima squadra, già allora militante in serie A.
Nel settore seniores l’Università mi ha portato a vivere fuori Benevento e così ho giocato a Napoli, nella Partenope per 4 campionati di serie A2, collezionando una sessantina di presenze. Dal 1996, anno del mio ritorno a Benevento e fino al 2000 ho collezionato circa 100 presenze tra serie B e serie A. Dal 2000 al 2004 ho abbandonato il rugby giocato, per poi ripensarci nel 2005 quando ritornai ad allenarmi per il gusto di disputare qualche partitella con la allora seconda squadra della U.S. Rugby Benevento, che disputava il campionato di serie C. Fino al 2006 ho collezionato 39 presenze in seria A.
Come allenatore ho iniziato nella stagione 2006-2007, facendo parte dello staff tecnico costituito dall’Head Coach, argentino ingaggiato dal Benevento in quell’anno, Luciano Monti e insieme a Ezio Fallarino. Risultato finale di quell’anno: 3° posto in classifica a un punto dagli spareggi per la promozione in Top Ten;
l’anno successivo ancora nello staff tecnico della prima squadra;
nell’anno 2009-2010 mi fu chiesto di guidare quello che restava del Rugby Benevento dopo la fusione con le altre società per creare i Gladiatori Sanniti, nel campionato di serie C Elite. Risultato finale: 1° posto e promozione diretta in serie B, con il record di 14 partite vinte consecutivamente.
Infine nel campionato 2011-2012, ancora in corso, mi fu proposta nuovamente la guida del Rugby Benevento, questa volta nella serie C regionale, a tutt’oggiAggiungi un appuntamento per oggi in corsa (speriamo fino alla fine).