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Archivio per la categoria ‘Salute&Benessere’

Kit per diabetici distribuiti ora da società private. Rubano interviene

Scritto da: redazione marzo - 9 - 2011 COMMENTI

luciorubanoRiceviamo e pubblichiamo la nota di Lucio Rubano, consigliere provinciale, sulla decisione della Regione di affidare la distribuzione dei kit per diabetici a società private:

“Il caos che si è creato per la distribuzione dei kit ai i pazienti diabetici è stato originato dal fatto che il nuovo metodo scelto dalla Regione Campania, di affidarne la distribuzione su tutto il territorio ad una società privata invece che alla farmacie, già mostra qualche falla. Se da un lato a me preme sottolineare l’impegno a favore dei pazienti da parte dei farmacisti sanniti che, per evitare disagi all’utenza, hanno accettato di prorogare la distribuzione dei kit, dall’altro ritengo doveroso far rilevare che così facendo, i farmacisti hanno rimediato anche alla mancanza di organizzazione della ASL BN 1 e della società alla quale è stato affidato il servizio di cui si discute.
La partenza claudicante del nuovo assetto organizzativo voluto dalla Regione per questo servizio, offre, secondo me, già lo spunto per riflettere sulla utilità dello stesso per l’utenza e sulla necessità di considerare la diversità morfologica del territorio sul quale si va ad intervenire. Ed infatti, per la società che dovrà provvedere alla distribuzione dei kit, potrebbe essere un problema operare in zone come la nostra, caratterizzate da un territorio abitato piuttosto vasto, nel quale raggiungere a domicilio il paziente potrebbe risultare poco agevole. Né, per sopperire a questa difficoltà, potrebbe pensarsi di organizzare un centro di raccolta, perché, se ciò avvenisse, verrebbe confermato che il vecchio sistema era perfettamente adatto allo scopo in quanto le farmacie, con la loro presenza capillare sul territorio, sono più che adatte a fornire questo ed altri servizi. Affido questa considerazione all’amico Gennaro Santamaria, da poco tempo inserito nel C.d.A della SO.RE.SA., e lo invito a prestare la massima attenzione a quanto accadrà, una volta trascorsi i mesi di proroga, ai pazienti ubicati nelle nostre zone, per valutare l’opportunità di proporre soluzioni diversificate in base alla diversità che presenta il territorio campano.
All’On. De Girolamo e all’On. Colasanto che nei giorni scorsi, con un comunicato congiunto, hanno chiesto di garantire ai pazienti la distribuzione dei kit, faccio presente la disponibilità dei farmacisti sanniti e li invito a far rilevare agli organi competenti l’incertezza nella quale sono costretti a lavorare. Ritengo sia giusto che la classe dirigente campana riconosca l’impegno di questi professionisti, cui si deve il funzionamento dell’erogazione dei servizi sanitari, nonostante il ritardo anche di mesi nella retribuzione delle loro prestazioni, senza le quali, dunque, la continuità della distribuzione dei farmaci non sarebbe garantita.”
Lucio Rubano
Consigliere Provinciale, Nonché farmacista titolare

Chiuso il convegno sul tema conciliazione e responsabilità medica

Scritto da: redazione marzo - 8 - 2011 COMMENTI

medico

La Uil di Benevento rende noto che, nei giorni scorsi, presso l’auditorium dell’Ordine dei Medici ‘D’Alessandro’, s’è tenuto il seminario dal titolo ‘La conciliazione in materia di responsabilità medica. Il tentativo di mediazione: una grande opportunità per medico e paziente’.
Un momento di riflessione fortemente voluto dai docenti del centro “Eu - Team” che il 10 marzo formeranno nuovi mediatori, in vista dell’imminente conciliazione obbligatoria nelle controversie in materia di diritto civile.
Nel corso del dibattito, riflettori accesi anche sulle tecniche di gestione del conflitto e di interazione comunicativa, con riferimento alla mediazione demandata dal giudice.
Ha introdotto i lavori il presidente dell’Ordine dei Medici, Vincenzo Luciani. Nel prosieguo, Emilio D’Oro, medico legale, ha evidenziato che negli ultimi anni la responsabilità dei medici in ambito sanitario è diventata sempre più oggetto di ricorsi giurisdizionali da parte di pazienti che all’esito nefasto di interventi chirurgici hanno citato in giudizio dottori ed aziende sanitarie.
Da qui, spiega il medico, “la necessità da parte dello specialista di informare i propri assistiti sul tipo di intervento a farsi, per rendere edotti i pazienti sulle possibili controindicazioni che potrebbero sopraggiungere durante i trattamenti sanitari di una certa entità”.
Marisa Frugiero, responsabile Eu-Team Benevento, ha invece posto l’accento sull’importanza del ruolo del mediatore professionista: “Tale figura nel campo medico è indispensabile. I sanitari operano su un terreno particolarmente delicato. E’ pertanto necessario - ha concluso - che il mediatore sia particolarmente abile e preparato per poter affrontare tutte le problematiche che dovrà affrontare” .
Luciana Carpentieri, commercialista e formatore accreditato “Eu-Team”, ha delineato le modalità con le quali si forma un organismo di mediazione accreditato al Ministero della Giustizia ed ha poi aggiunto: “Tale figura andrà ad assumere un ruolo di primo ordine nella società civile, in vista dell’entrata in vigore della mediazione obbligatoria nelle controversie. Difatti, il prossimo 21 marzo il tentativo di mediazione sarà indispensabile ai fini della procedibilità della domanda giudiziale”.
Di natura tecnica la relazione del commercialista Antonello Frangiosa, che ha discusso sulle “agevolazioni fiscali previste dal Decreto legislativo numero 28/2010. Norma che rimarca le linee guida della mediaconciliazione. “Una procedura – ha detto - che può semplificare l’iter giudiziario nelle controversie civili e che comporta una serie di agevolazioni fiscali sia quando l’istanza viene depositata sia nella successiva applicazione dell’accordo conciliativo ”.
Fioravante Bosco, mediatore presso la Camera di Conciliazione dell’Ente Camerale di Benevento, ha sciorinato numeri e cifre utili alla comprensione dell’espansione dell’area della responsabilità professionale del medico: “Ogni anno oltre 150mila controversie che riguardano la responsabilità medica affollano le scrivanie dei magistrati preposti alla risoluzione. I tribunali italiani non riescono più a smaltire celermente i carichi di lavoro. La mediazione obbligatoria alleggerirà il lavoro dei giudici, e risolverà le contese in maniera più celere, permettendo ai cittadini di avere giustizia, senza districarsi in onerosi ed estenuanti percorsi burocratici. Va infine ricordato che rispetto alle altre fattispecie di responsabilità, quella medica è più difficile da dimostrare poiché il paziente deve, a suo esclusivo onere, provare il nesso di casualità tra la condotta del professionista e l’evento dannoso”.

Dieta Mediterranea, patrimonio dell’umanità

Scritto da: redazione marzo - 7 - 2011 COMMENTI

Quarto appuntamento con la nostra nuova rubrica Salute e Benessere a cura della Dottoressa Raffaella Giusti

In tutto il mondo la dieta mediterranea è considerata un modello alimentare dalle proprietà eccellenti, studiate sin dagli anni 50, quando un nutrizionista americano, Ancel Keys, intuì che le popolazioni del bacino mediterraneo erano meno suscettibili ad alcune patologie rispetto agli statunitensi. Da questa osservazione nacque l’ipotesi che la dieta mediterranea fosse in grado di aumentare la longevità di chi la seguiva, tanto che nel 2010 questo modello nutrizionale è stato proclamato dall’UNESCO patrimonio culturale dell’umanità. I principi su cui si basa la dieta mediterranea , sono descritti nella seguente Piramide Alimentare.

piramide_new

La piramide indica la distribuzione in frequenza e quantità di tutti gli alimenti che devono essere consumati nell’arco della giornata. I cibi alla base possono essere mangiati quotidianamente, mentre bisognerà limitare quelli al vertice e consumarli solo occasionalmente. In evidenza anche l’importanza di svolgere attività fisica aerobica giornaliera e di controllare il peso corporeo, al fine di seguire uno stile di vita sano.

“ALIMENTI CARDINE DELLA DIETA MEDITERRANEA”

“ VEGETALI, CARNE BIANCA E PESCE “

La dieta mediterranea si basa principalmente sul consumo di vegetali , come verdura, frutta, legumi e cereali integrali, alimenti ricchi di vitamine, sali minerali, fibre ed antiossidanti, che svolgono un’azione protettiva contro patologie metaboliche ( Diabete mellito tipo II, Dislipidemie, Obesità, Ipertensione arteriosa) ed alcune forme di cancro. E’ necessaria un’assunzione quotidiana di 5 porzioni di frutta e verdura per avere un effetto protettivo. Il consumo di carne è limitato e l’intake di carne bianca è prevalente rispetto alla carne rossa, preferita per il basso contenuto di grassi. Maggiore è invece il consumo di pesce, alimento ricco di proteine, sali minerali come fosforo, calcio, iodio e ferro, ma soprattutto ricco di “omega 3”, grassi essenziali amici del cuore.

“ POMODORO “

Alimento fondamentale della dieta mediterranea è il Pomodoro, frutto povero di calorie, ma fonte di sostanze importanti per la salute, come Beta-carotene , Vitamina C , Potassio e “ Licopene” , considerato uno dei più potenti antiossidanti presenti in natura, in grado di proteggere l’organismo da molti agenti esterni, da alcune forme di tumore e da malattie cardiovascolari . Il contenuto di licopene è maggiore nei pomodori maturi ed aumenta con la cottura e con l’aggiunta di un condimento grasso. Quindi consumare un piatto di pasta al sugo preparato con olio extravergine di oliva, è alla base di un’alimentazione corretta ed equilibrata.

“OLIO EXRAVERGINE DI OLIVA”

Altro alimento cardine del modello mediterraneo è l’olio extra vergine di oliva, importante per la prevenzione di patologie cardiovascolari, in quanto è ricco di “Acido Oleico”, un grasso in grado di ridurre i livelli di colesterolo cattivo (LDL), senza diminuire la percentuale di colesterolo buono (HDL). Inoltre, la presenza di tocoferoli e polifenoli, gli attribuisce un ruolo importante nell’attività antiossidante, limitando l’invecchiamento cellulare. L’olio di oliva è, quindi, il condimento da preferire in assoluto, sia crudo che cotto, in quanto il suo elevato punto di fumo (resiste a temperature pari a 200 °C ) ne fa uno dei condimenti più adatti per le fritture. Come ogni olio però ha un altissimo valore energetico (899 Kcal per 100 grammi) e per tal motivo, nonostante le sue benefiche proprietà, è bene non abusarne, specie in caso di obesità e di sovrappeso.

“ VINO ”

Il potere benefico del vino è racchiuso in una molecola chiamata “ Resveratrolo”, potente antiossidante presente nella buccia dell’uva. Il suo contenuto dipende dal tipo di vino ed è maggiore nel vino rosso rispetto al vino bianco o rosato. Questa sostanza è attiva contro i radicali liberi e impedisce l’ossidazione del colesterolo LDL, conferendo al vino “rosso “ un potere protettivo contro patologie cardiovascolari e processi di invecchiamento. Attenzione alle quantità : quando si parla di vino, è obbligatorio fissare i limiti di assunzione, solitamente individuati in circa 2 bicchieri al giorno per l’uomo ed un bicchiere per la donna, perché non bisogna dimenticare che, oltre agli effetti positivi del resveratrolo , il vino contiene anche alcool, che se assunto in eccesso, può creare seri danni all’organismo.

RISCOPRIRE LA DIETA MEDITERRANA

Con l’avvento della globalizzazione, che ha introdotto nel nostro paese nuove culture alimentari ( Fast-food, Kebab, Sushi …) si sta perdendo il modello di dieta mediterranea. Bisogna invece riscoprire questo modello alimentare, legato alle tradizioni più antiche del nostro paese , in quanto è ormai accertato che “ mangiare mediterraneo ” assicura un intake adeguato di nutrienti e riduce il rischio di molte malattie legate ad uno stile di vita squilibrato.

Rubrica curata dalla
Dr.ssa Raffaella Giusti
Per info mail: dott.ssaraffaellagiusti@hotmail.it
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Cioccolato che passione!

Scritto da: redazione febbraio - 28 - 2011 COMMENTI

cioccolato1

Terzo appuntamento con la nostra nuova rubrica Salute e Benessere a cura della Dr.ssa Raffaella Giusti
In una società sempre più attenta ad una corretta alimentazione, è importante che si sappia di più su un alimento tanto amato come il cioccolato, considerato spesso un alimento dagli effetti negativi sulla salute e di scarso valore nutrizionale.
al latte, fondente, alle nocciole, il cioccolato presenta caratteristiche nutrizionali molto diverse.

COMPOSIZIONE NUTRIZIONALE

 

Per 100 gr di prodotto

 

 

Cioccolato

al Latte

Cioccolato

Fondente

Cioccolato

con Nocciole

Cacao in polvere

amaro

Valore

energetico

 

Kcal

 

 

545

 

515

 

543

 

229

Proteine

g

7,3

6,6

7,2

19,6

Carboidrati

g

50,5

49,7

48,6

54,3

Grassi

g

36,3

33,6

36,9

13,7

Colesterolo

g

10

0

9

0

Calcio

mg

262

51

42

128

Ferro

mg

3

5

1,9

13

Sodio

mg

120

11

 

21

Fosforo

mg

207

186

162

734

Potassio

mg

420

300

 

1524

Vitamina A

µg

25

9

 

 

 

 

 

 

 

 

 Come scegliere un cioccolato di buona qualità? Bisogna semplicemente leggere con attenzione gli ingredienti riportati in etichetta. Gli ingredienti del cioccolato sono : cacao in polvere , burro di cacao, zucchero, aromi. Cioccolato che contiene anche oli vegetali, soprattutto se di palma o di cocco, è assolutamente da evitare, perché ha un’alta concentrazione di grassi e di colesterolo. Il cioccolato fondente non contiene latte e la % di cacao deve essere, per legge, superiore al 30% (45% per quello extrafondente) ed arrivare fino al 100% ( aumentando la % di cacao diminuisce quella dello zucchero) . Il cioccolato fondente, inoltre, apporta un valore calorico ed una percentuale di grassi inferiore agli altri tipi di cioccolato, non apporta colesterolo ed è maggiormente ricco in Ferro ed Antiossidanti. Quindi è sicuramente la miglior scelta che si possa fare.

Il cioccolato al latte contiene una quantità variabile di cacao (di solito intorno al 30%), latte e zucchero (più gli altri ingredienti aggiunti). Attenzione al cioccolato bianco , che non contiene cacao in polvere , ma solo burro di cacao, latte e zucchero , quindi ha un’alta percentuale di grassi e zuccheri e non possiede nessuna proprietà positiva del “vero cioccolato”. Tante sostanze contenute nel cacao, come flavonoidi, ammine biogene, teobromina, hanno vere e proprie conseguenze benefiche sulla salute.

FONTE DI PIACERE E DI BUONUMORE
Al cacao è stata attribuita la capacità di favorire la secrezione dell’ ormone dell’umore, “ la Serotonina” , assicurando così una sensazione di appagamento e benessere. Inoltre il cacao contiene Ammine Biologiche, come “ la Feniletilamina”, che il nostro organismo è in grado di produrre quando si provano emozioni molto intense e che, legandosi agli stessi recettori cerebrali delle anfetamine, dona un effetto euforizzante ed antidepressivo . Il cacao contiene due metilxantine presenti in piccole dosi, “ la Teobromina “ e “ la Caffeina”, sostanze che hanno il pregio di tenere svegli e di favorire la concentrazione, riducendo la fatica fisica. Una piccola dose di cioccolato quindi può rappresentare la carica per riprendere un ritmo di studio o di lavoro. Ecco svelati i motivi per i quali il cioccolato dona un senso di benessere fisico e mentale.

FONTE DI ANTIOSSIDANTI
Invecchiamento cellulare, inquinamento atmosferico, stress fisico, cattiva alimentazione, esposizione ai raggi solari portano alla formazione di radicali liberi nell’organismo, che danneggiano le cellule con processi di ossidazione. Ruolo principale degli antiossidanti è quello di combattere i radicali liberi e ridurre i danni cellulari. I Flavonoidi , antiossidanti contenuti nel cacao, conferiscono al cioccolato un potere antiossidante superiore a qualsiasi altro alimento comunemente consumato: oltre il 10 % del cacao in polvere è infatti costituito da flavonoidi. Valutando la quantità di antiossidanti contenuta in alcune bevande, come una tazza di cioccolata preparata con cacao in polvere ed acqua, una tazza di tè verde e un bicchiere di vino rosso (150 ml), è emerso che il cacao ha una quantità doppia di flavonoidi rispetto al vino rosso, che a sua volta ne contiene di più del tè verde. Attenzione alla qualità del cioccolato : siccome il cioccolato al latte ha meno cacao, avrà la metà del potere antiossidante del cioccolato Fondente, inoltre è stato dimostrato che le proteine del latte inibiscano in qualche modo l’assorbimento dei flavonoidi , riducendo l’azione antiossidante. Quindi ancora una volta emerge il cioccolato fondente, per le sue proprietà eccellenti.

QUANDO IL CIOCCOLATO FA BENE
Consigliato a tutti coloro che svolgono un’intensa attività fisica, a chi soffre di pressione bassa , dolori muscolari e crampi, grazie alla presenza di potassio, utile anche per i soggetti anemici, grazie alla buona percentuale di ferro. E’ una preziosa fonte di di calcio , fondamentale per lo sviluppo di ossa e denti. Inoltre , e’ stato dimostrato che il cacao amaro in polvere possiede un potere anticariogeno, quando non è associato ad una sostanza cariogena come lo zucchero. Il cacao infatti contiene tre tipi di sostanze anticariogene:
Tannini , contenenti il 6% di polidrossifenolo, che inibisce lo sviluppo di batteri
Fluoro, presente nella concentrazione di 0.05mg/100g
Fosfati, che bloccano gli acidi formati dal metabolismo degli zuccheri
Da smentire anche il pensiero comune che il cioccolato sia causa diretta della comparsa dei brufoli , perché non esiste alcun fondamento scientifico. L’acne nell’adolescenza è per lo più provocata da fattori ormonali e non dal consumo di cioccolato, anche se è da tener presente che tutti gli alimenti, seppur benefici, devono sempre essere consumati nelle giuste quantità, senza mai esagerare.
Il cioccolato è un alimento completo, perché fornisce i principali nutrienti, ovvero zuccheri, proteine e grassi, In più contiene sali minerali e vitamine.

QUANDO AL CIOCCOLATO SI DEVE RINUNCIARE
Devono purtroppo astenersi dal consumare cioccolato i soggetti diabetici , chi ha problemi gastrointestinali, come reflusso gastroesofageo,ulcera e colon irritabile, chi soffre di problemi renali, come calcoli o insufficienza renale. Da escludere totalmente in presenza di allergia accertata verso il cioccolato.

ATTENZIONE AL PESO CORPOREO : L ‘elevato potere calorico resta l’unico «difetto» del cioccolato. Per chi ha problemi di sovrappeso è bene non eccedere con le quantità. Questo non vuol dire rinunciare al piacere del cioccolato; Viziarsi con una porzione di cioccolato ogni tanto, nell’ambito di un’alimentazione corretta ed equilibrata, può donare una piacevolezza sensoriale, oltre che fornire nutrienti dagli effetti positivi sullo stato di salute, purché sia fondente e ad alta percentuale di cacao.
Rubrica curata dalla
Dr.ssa Raffaella Giusti
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Obesità infantile, un’epidemia da sconfiggere

Scritto da: redazione febbraio - 22 - 2011 COMMENTI

obesita

Secondo appuntamento con la nostra nuova rubrica Salute e Benessere a cura della Dr.ssa Raffaella Giusti.

L’aumento progressivo di sovrappeso ed obesità, viene considerato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, uno dei principali problemi di salute pubblica nel mondo, avendo raggiunto proporzioni epidemiche, con una prevalenza triplicata negli ultimi venti anni e che purtroppo continua a crescere.
L’obesità è una patologia cronico – degenerativa, caratterizzata da un eccesso di tessuto adiposo in grado di indurre un aumento significativo di rischi per la salute (Ipertensione arteriosa, Diabete mellito tipo 2, Ipercolesterolemia, Malattie Cardiovascolari), con un’ insorgenza preoccupante tra bambini ed adolescenti, tanto da essere considerata uno dei problemi più frequenti in età pediatrica.
L’Italia è ai primi posti in Europa per il numero di bambini in sovrappeso e i dati sono destinati a peggiorare. “OKkio alla Salute” , un’indagine effettuata su bambini di 8 anni di età, ha riscontrato che a livello nazionale più 1 bambino su 3 ha un peso superiore a quello che dovrebbe avere per la sua età, problema rilevato soprattutto al Sud (Campania) rispetto al nord Italia.

UN BAMBINO OBESO SARA’ UN ADULTO OBESO

Il grasso corporeo può aumentare o per aumento delle dimensioni delle cellule adipose ( Ipertrofia) o per aumento del numero di tali cellule ( Iperplasia).
l’ipertrofia, processo reversibile che può verificarsi durante tutta la vita, consente di ingrassare o di dimagrire per aumento o riduzione del grasso contenuto negli adipociti.
L’iperplasia invece, si verifica solo durante i primi 2 anni di vita e durante la pubertà ed è un processo irreversibile (un adipocita , una volta formatosi, non può essere più eliminato). In un bambino o adolescente che mangia in modo scorretto, iperalimentandosi, si formeranno molti adipociti che non potrà mai più eliminare per tutto il resto della sua vita, divenendo cosi un soggetto predisposto al sovrappeso e all’ obesità in età adulta.

CAUSE DELL’OBESITÀ INFANTILE
L’obesità è il risultato di diversi fattori più o meno evidenti e più o meno presenti a seconda del soggetto.

Fattori genetici
L’ avere uno o entrambi i genitori obesi è il fattore di rischio più importante per la comparsa dell’obesità in un bambino.

Fattori Psicologici
Spesso le madri stimolano il bambino a nutrirsi in modo eccessivo, convinte del fatto che un bambino “ in carne” , sia sinonimo di benessere psico-fisico. In realtà è una condizione patologica che può determinare molte complicanze. Anche traumi emotivi e disadattamento sociale possono favorire l’insorgere e il persistere dell’obesità. Conseguenza dell’aumento di peso nel bambino può essere lo sviluppo di un disagio psicologico che può contribuire all’instaurarsi di un Disturbo del Comportamento Alimentare in età adulta, per la bassa autostima riscontrata nei bambini obesi.

Sedentarietà

Ore trascorse davanti a tv, computer, videogiochi, che lasciano poco spazio al movimento spontaneo e ai giochi, accudimento talvolta carente rimpiazzato da cibo e televisione, comportamenti alimentari familiari scorretti , portano al risultato che oggi conosciamo. Aspetto importante nella prevenzione e cura dell’obesità è l’attività motoria, necessità fisiologica per qualsiasi bambino, perché favorisce una crescita corporea armonica, fisica e psicologica, aumenta l’agilità e la forza e di conseguenza migliora l’autostima e il senso di benessere, favorisce
apprendimento e socializzazione, abitua al rispetto delle regole e previene molte malattie dell’età adulta (Ipertensione, Malattie Cardiache, Obesità,Diabete). Un bambino attivo diventerà quasi sicuramente un adulto attivo.

Abitudini alimentari familiari scorrette
Le abitudini alimentari apprese da piccoli, hanno un considerevole impatto sullo stato di salute a lungo termine dei bambini , che imparano ad alimentarsi in base alle regole e alle abitudini della famiglia, e che al loro volta trasmetteranno ai propri figli. Perché ai bambini spesso non piacciono cibi come frutta , verdura o legumi ? Perché i bambini li scartano a priori, preferendo alimenti più gustosi, ma a volte troppo ricchi in calorie e grassi o perché in famiglia non sono consumati perché poco preferiti. Spesso noto che i genitori si rassegnano ai capricci dei propri figli e finiscono per assecondarli, ma è proprio in questi casi che devono imporsi, al fine di far apprendere, sin da piccoli, uno schema alimentare corretto ed equilibrato.

ERRORI COMUNI RISCONTRATI NEI BAMBINI
Prima colazione scarsa o assente
Spuntini a base di alimenti ad alto valore calorico
(salumi, patatine , dolci confezionati, cioccolata, bevande gassate e zuccherate )
Consumo scarso o nullo di frutta, verdure , legumi
Attività fisica insufficiente

PREVENIRE L’OBESITA’ INFANTILE : SI PUO’ E SI DEVE

Prima cosa fondamentale è che i genitori siano consapevoli che un bambino obeso sarà un adulto obeso, con tutte le conseguenze negative sulla salute, in modo da collaborare con gli specialisti del settore, al fine di prevenire o debellare l’obesità infantile.

Le regole principali da seguire sono:

- Limitare l’introito calorico, ma non drasticamente. Basterà eliminare nel quotidiano i cibi ricchi in grassi e zuccheri semplici, tanto amati dai bambini, ma che incidono molto sul peso corporeo ( merendine, caramelle, bibite zuccherate, patatine). Il segreto è accontentare il bambino occasionalmente ( Es: una volta la settimana ) con un solo alimento preferito , senza eccedere nelle quantità.

- Controllare il peso e la statura con regolarità

- Fare cinque pasti al giorno evitando i “fuori pasto”

- Consumare almeno due porzioni di frutta e tre di verdura al giorno

- Bere molta acqua, limitando le bevande zuccherate

- Ridurre i grassi a tavola, in particolare salumi, fritti, condimenti, dolci

-Ridurre le porzioni , che abitualmente mangia il bambino , se eccessive

- Evitare di utilizzare il cibo come “premio”

- Privilegiare il gioco all’aperto ( possibilmente almeno un’ora al giorno) oppure

praticare uno sport con regolarità, ricordando sempre che non importa essere

campioni a tutti i costi, ma fare esercizio fisico e divertirsi.

-Ridurre le ore giornaliere trascorse davanti alla tv e al computer

- Camminare a piedi in tutte le occasioni possibili
-Correggere gli eventuali comportamenti alimentari sbagliati
(mangiare in fretta, mangiare guardando la TV, saltare la prima colazione)

Rubrica curata dalla
Dr.ssa Raffaella Giusti
Per info mail: dott.ssaraffaellagiusti@hotmail.it
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Caffè e salute

Scritto da: redazione febbraio - 15 - 2011 2 COMMENTI

caffe-2Da oggi parte la nuova rubrica di Benessere e Salute del Corriere del Sannio a cura della Dr.ssa Raffaella Giusti.

Il caffè è senza dubbio una delle bevande più apprezzate a livello mondiale. Milioni di persone amano iniziare la giornata con una buona tazzina di caffè. Il suo aroma inconfondibile e l’effetto energetico sono ormai entrati a far parte della cultura moderna. Eppure alla domanda “Quali sono i benefici del caffè?” la maggior parte dei consumatori risponde “ Quali benefici? Il suo consumo infatti, viene spesso vissuto come dannoso per gli effetti sulla salute, ma anni di ricerca hanno smentito l’idea che bere caffè fa male, scoprendo centinaia di sostanze benefiche, tra cui composti fenolici e altri antiossidanti che si formano durante la torrefazione del chicco e che hanno la capacità di prevenire molte malattie, oltre a ritardare l’invecchiamento. La molecola presente nel caffè , conosciuta da sempre, è la caffeina , sostanza nervina che conferisce al caffè un effetto eccitatorio . Una /tre tazzine di caffè sono in grado di agire sul sistema nervoso provocando un risveglio delle facoltà mentali, allontanando la sonnolenza, la stanchezza, anche quella psichica, e potenziando le capacità della memoria e dell’apprendimento, ma “ non provoca insonnia” E’ infatti dimostrato che il caffè ritarda il momento in cui ci si addormenta, ma non la profondità del sonno. Dosi superiori a 300mg di caffeina, contenute in più di tre caffè , possano comportare in alcuni soggetti sintomi di agitazione e ansia, anche se un consumo abituale porta ad un rapido sviluppo di tolleranza agli effetti. Non tutti i caffè hanno lo stesso contenuto in caffeina. Non bisogna dimenticare che, contrariamente a quanto si pensa, l’espresso Bar ha il contenuto in caffeina più basso ,seguito dal caffè preparato con la moka di casa e che il caffè lungo all’americana è invece ricco di caffeina.

Contenuto medio in Caffeina
Moka (una tazzina da 50 ml) 80 mg
Espresso (una tazzina da 30 ml) 40 mg
Filtrato alla Americana (una tazza da 150 ml) 115 mg
Decaffeinato (una tazza da circa 150 ml) 3 mg
Tè classico (una tazza da 150 ml) 40 mg
Bibite tipo Cola (una lattina da 330 ml) 46 mg
Cioccolata (una tazza da 150 ml) 2-20 mg
Fonte: CoSIC (Coffee Science Information Centre)

Quali sono gli effetti del caffè ?

CAFFE’ E CUORE Gli studi condotti sulla possibile attinenza tra malattie cardiovascolari e consumo di caffè sono tutti concordi nell’affermare che il caffè, consumato in dosi moderate ( 1-3 tazzine al giorno), non può essere considerato tra i fattori di rischio per le malattie cardiovascolari. Le capacità antiossidanti conferiscono al caffè l’effetto protettivo per il cuore. La caffeina solo se assunta in dosi elevate ( 7-9 caffè al giorno) provoca aritmie e aumento della pressione arteriosa. Maggiore cautela va posta per i soggetti ipertesi e con storia pregressa di infarto, per i quali è consigliata l’assunzione di 1-2 tazzine al giorno di caffè, facendo attenzione che nella dieta giornaliera non vi siano altri introiti di caffeina
CAFFE’ E RESPIRO Anche i polmoni beneficiano dell’azione stimolante della tazzina di caffè : La caffeina ha una modesta azione broncodilatatoria pertanto il consumo moderato e regolare di caffè (3 tazzine di moka casalinga al giorno) può ridurre le crisi d’asma. La caffeina sembra migliorare infatti la funzione delle vie respiratorie nelle persone con asma fino a quattro ore dopo l’assunzione.
CAFFE’ E DIGESTIONE Già in bocca il caffè favorisce una maggiore produzione di saliva (favorendo la prima fase digestiva), aumenta la secrezione acida da parte dello stomaco, la secrezione della bile e la motilità intestinale. Una tazzina di caffè subito dopo il pasto quindi favorisce la digestione . Qualora però vi fossero disturbi legati ad un’eccessiva secrezione gastrica ( gastrite, ulcera ) è bene limitarne il consumo ,soprattutto a digiuno, sia di caffè normale che di decaffeinato perché la stimolazione della secrezione gastrica dipende anche dalle tante sostanze legate all’aroma del caffè . A livello intestinale, il caffè, stimola la motilità del colon nell’arco di 4 ore dalla sua ingestione, provocando nella maggior parte dei pazienti affetti da colon irritabile un’ urgenza evacuativa anche sotto forma di scariche diarroiche. La quantità di caffè da ingerire va perciò tarata sulla sensibilità del paziente.
CAFFE’ E FEGATO Contrariamente a quanto si pensava in passato,che il caffè facesse male al fegato, studi recenti hanno confermato che molte sostanze presenti nel caffè hanno un effetto protettivo verso patologie epatiche come cirrosi ed epatocarcinoma.

CAFFE’ E SPORT Il caffè favorisce una maggiore contrattilità dei muscoli scheletrici, riduce la stanchezza, migliora il coordinamento dei movimenti e il rendimento sportivo. Per questa sua azione tonica sulla muscolatura , è indicato per gli sportivi, perché aumenta la capacità di svolgere lavoro muscolare, specialmente negli sport di lunga durata.
CAFFE’ E PESO CORPOREO Una tazzina di caffè (senza aggiunta di zucchero o di latte) non apporta più di tre calorie, inoltre favorisce il dimagramento perché aumenta il dispendio energetico di base e riduce il senso di fame. Inoltre diminuisce i livelli di ritenzione idrica perché aumenta la diuresi.
CAFFE’ E CAPELLI Pochi sanno che la caffeina ha un effetto positivo sulla crescita dei capelli . Infatti stimola la crescita dei follicoli nel cuoio capelluto di uomini soggetti a calvizie. Lozioni con caffeina si sono dimostrate in grado di stimolare la crescita dei capelli in vitro e, cosa ancor più importante, di ridurre la soppressione della vitalità follicolare indotta dall’ormone Diidrotestosterone, causa della calvizie maschile. In ogni caso non serve bere tanti caffè : i ricercatori hanno stimato che bisognerebbe bere circa 60 tazzine di caffè per raggiungere i follicoli dei capelli, meglio quindi preferire shampoo o lozioni con aggiunta di caffeina
CAFFE’ E CEFALEA Il caffè ha un effetto analgesico. Questo spiega perché spesso, basta bere un caffè per calmare l’emicrania e perché molti medicinali analgesici contengono caffeina. Al contrario un consumo eccessivo ( 6-8 tazze) può provocare un aumento della cefalea.
La dose massima di caffeina che si consiglia di non superare nel corso di una giornata, (soprattutto nel caso di soggetti ansiosi) è di circa 300 mg, l’equivalente cioè di circa 3-4 tazzine di caffè. L’abuso di caffè, specialmente in soggetti particolarmente sensibili, può condurre a una serie di disturbi che vengono complessivamente compresi nel termine ” caffeismo”, come irritabilità, ansia, agitazione. Nei grandi bevitori di caffè , se si interrompe improvvisamente il consumo si possano accusare sintomi di astinenza 12 ore dopo l’ultima ingestione, (cefalea, tremori, apatia, e riduzione della concentrazione). E’ chiaro che, in questi casi, bisogna diminuire gradualmente il numero delle tazzine di caffè consumate durante la giornata. La caffeina comunque non può essere in alcun modo considerata una sostanza che dà dipendenza, se per dipendenza intendiamo quella provocata da una sostanza psicoattiva che interferisce con la salute e il comportamento sociale dell’individuo.

Rubrica curata dalla
Dr.ssa Raffaella Giusti
Per info mail: dott.ssaraffaellagiusti@hotmail.it
Facebook: Nutrizione E Salute Dr.ssa Raffaella Giusti

“In prima fila contro… il rischio cardiovascolare”. Appuntamento domani sera al Teatro Comunale

Scritto da: redazione febbraio - 11 - 2011 COMMENTI

malattie-cardiovascolari1“In prima fila contro… il rischio cardiovascolare” è questo il titolo di un’iniziativa promossa da Takeda Italia Farmaceutici e dal dottor Marino Scherillo, presidente nazionale ANMCO e Direttore del Dipartimento di CardioScienze dell’A.O. “Rummo” di Benevento.
L’appuntamento è per domani sera ore 19.30 presso il Teatro Comunale. La serata, pensata per informare la popolazione sullo stile di vita più corretto ed i controlli da effettuare per evitare le malattie cardiovascolari, utilizzerà il format del talk-show. Un mix tra dibattito e spettacolo con contributi dal mondo del cinema, della poesia e del teatro. Ospiti, tra gli altri Vincenzo Luciani (presidente dell’Ordine dei Medici di Benevento), Rosario Lanzetta (Direttore Generale AO “G. Rummo”) e il sindaco di Benevento, Fausto Pepe. Gli interventi saranno coordinati dal giornalista Franco Di Mare, l’intrattenimento invece è affidato al cabarettista Pierfrancesco Poggi. Da non perdere!

Ideal-mente porta la befana nella pediatria dell’ospedale Rummo

Scritto da: redazione gennaio - 5 - 2011 COMMENTI

ideal-mente2Impegno nobile quello profuso dall’associazione socio-culturale Ideal-Mente. Domani, 6 Gennaio, giorno ai più conosciuto come quello della celebrazione dell’epifania, alle ore 11,00, presso il reparto Pediatria dell’ospedale Rummo di Benevento l’associazione sarà impegnata con “La Befana arriva in corsia”. Così in corsia ci sarà la befana, come da tradizione sulla scopa e con il suo sacco.Porterà doni a quei bimbi che avrebbero sicuramente gradito trascorrere questa festività a casa con i loro cari.
Per tutti coloro che volessero aderire all’iniziativa, si prega contattare il numero: 320-7710031.

Test clinici per il sistema muscolo scheletrico: Cisti o Segni di Santoro

Scritto da: redazione agosto - 27 - 2010 COMMENTI

apiceNell’ambito di ricerche condotte sulle forme di reazione che il sistema posturale elabora in esito agli stimoli esterni, sulle linee metameriche e sulle capacità innate dell’organismo di manifestare all’esterno gli esiti delle proprie attività psiconeurobiochimiche, il chiropratico dott. Claudio Santoro D.C. ha dichiarato di aver identificato in strutture affusolate nella forma (cisti energetiche o sinoviali) e variabili nelle dimensioni (da uno a cinque centimetri circa di lunghezza; da 0,5 a due centrimentri di larghezza), posizionate lungo il margine superiore dell’osso iliaco (cresta iliaca), i segni di un disequilibrio funzionale in carico al sistema posturale, inscindibilmente legati ad un’alterata funzione del sistema fasciale, contrazioni cronicizzate delle strutture dinamiche, cattiva distribuzione dei carichi sugli arti inferiori, disallineamento del bacino ed instabilità dell’appoggio plantare.
Valutare il sistema posturale, significa dare esecuzione ad una serie di test per valutare la funzione vestibolare, oculare, stomatognatica, podalica e, non per ultimo, muscolo-scheletrica. È proprio in quest’ultimo gruppo di test che la scoperta del ricercatore sannita apre una breccia.
Facilmente individuabili con indagine tattile, quelle battezzate come Cisti (o Segni) di Santoro sono in grado di provocare fastidio o dolore localizzato o irradiato alle gambe all’atto della palpazione. La loro presenza sarebbe determinata da “lesione” in ipertono della struttura toraco-lombare (superficiale e profonda), del muscolo erettore dorsale, del grande gluteo, del bicipite femorale, del semitendinoso, del grande adduttore.
L’importanza di questa scoperta risiede nel ruolo principe che bacino e rachide lombare, considerati come “unicum” funzionale, sono chiamati a svolgere nelle dinamiche che consentono il corretto allineamento posturale. Assunto che attraverso le faccette articolari sacroiliache e le teste femorali, il segmento pelvico trasmette il carico “gravitario” dal rachide agli arti inferiori, un’alterazione nella funzione della fascia ovvero dei muscoli antiversori (anteriori: ileo-psoas, retto femorale, sartorio, tensore della fascia lata, piccolo e medio adduttore; posteriori: lombari) e/o retroversori (anteriori: retto addominale, traverso, obliqui; posteriori: grande gluteo, bicipite femorale, semitendinoso, grande adduttore) è fonte di una inevitabile cattiva ripartizione di quel carico che, preludio a estrusione discale, blocco vertebrale in malposizione, compressione radicolare, ecc., manifesta i suoi primi sintomi con lombalgia, pubalgia, sciatalgia, squilibri funzionali in carico all’apparato uro-genitale, viscerale, ecc.

A Guardia Sanframondi un convegno sulle malattie cardiovascolari

Scritto da: redazione agosto - 17 - 2010 COMMENTI

guardiasanframondi“Negli ultimi anni, i progressi tecnologici applicati alle malattie cardiovascolari hanno permesso di sviluppare procedure minimamente invasive che consentono la cura e la correzione delle più comuni patologie cardiache e vascolari. Tali procedure consentono di ridurre enormemente i rischi rispetto all’intervento classico, sono applicabili in età molto avanzata ed a pazienti ad alto rischio per malattie croniche, prevedono un ricovero breve(in media 3 giorni)e permettono un recupero molto rapido con la conseguente possibilità di un ritorno veloce alle attività quotidiane.
LA CURA DELLE MALATTIE CARDIOVASCOLARI SENZA FERITA CHIRURGICA è il tema del Convegno organizzato dagli Amici del Cuore di Guardia Sanframondi (Presidente Cav. Carlo Labagnara) per l’11 settembre 2010 ore 18 presso il Castello, con l’obiettivo di approfondire tali argomenti attraverso le seguenti relazioni:

1. LE MALATTIE CARDIOVASCOLARI AD INDIRIZZO CHIRURGICO Dr.ssa Marianna Rossetti - Cattedra di Geriatria Università Federico II di Napoli;

2. LE MODERNE TECNICHE DI INTERVENTO NON CHIRURGICO : STENT CORONARICI E CAROTIDEI, ENDOPROTESI AORTICHE, VALVOLE CARDIACHE Dr.ssa Giuseppina Langella- Cattedra di Cardiochirurgia Università Federico II di Napoli;

3. CONCLUSIONI Dott. Luigi Matarazzo- Cattedra di Cardiochirurgia Università Federico II di Napoli;

Moderatore : Dott Giuseppe Panza

In distribuzione il nuovo numero di “In Salute”

Scritto da: redazione agosto - 4 - 2010 COMMENTI

copertina-9E’ in distribuzione il nuovo numero di “In Salute”, il bimestrale di informazione e approfondimento medico edito da Massimo De Cristofaro - Emimedia Edizioni - e diretto dalla dr.ssa Nicoletta Cocco.
In questo numero:
• Ricomincio da sei…
di Gennaro Trezza
• Conosci il tuo rene?
di Carmelo Alfarone
• Neuroscienze e neuroimaging
di Dalila Beatrice
• La steatosi epatica …ovvero il fegato grasso
di Vincenzo Guadagnino
• Che cos’è la psoriasi?
di Antonia Galluccio
• …si, sono un bambino fortunato…
di Ugo dell’Unto
• Obesità infantile
di Antonio Molfetta
• Cura del dolore. Se ne discute anche a Benevento
Ed ancora le rubriche:
• Chiediamolo al medico di famiglia
a cura di Pasquale Grimaldi
• Neuropsichiatria: Psicosi-schizofrenia
a cura di Pierluigi Vergineo
• Psicologia: Liberaci dal dolore
a cura di Roberto Perrotti
• Sicurezza alimentare: Pic-nic e feste all’aperto
a cura di Danila Carlucci
• Il Punto di vista
a cura di Carmine Tirino
• L’esperto risponde
Un numero da non perdere.
La rivista, va ricordato, è presente gratuitamente in tutte le farmacie di Benevento, presso i CUP (Centri Unici di Prenotazione) dell´ASL BN1, dell’Azienda Ospedaliera G. Rummo di Benevento, dell’Ospedale Fatebenefratelli di Benevento, della Casa di Cura San Francesco di Telese Terme, della Fondazione Salvatore Maugeri di Telese Terme, dell’Ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino.
E’ inoltre disponibile presso i principali centri diagnostici presenti sul territorio e presso tutti gli esercizi commerciali che espongono la locandina.
Consultabile, infine, anche all’indirizzo: www.emimedia.it
Massimo De Cristofaro

Pronto il centro polivalente di Foglianise

Scritto da: redazione luglio - 30 - 2010 COMMENTI

foglianise-comune
Considerato che i lavori di pulizia, adeguamento e risistemazione del campo da tennis, beach volley e bocce, dell’edificio e di tutta l’area dell’intero campo sportivo polivalente alla via Prato, sono stati completati;
Vista la delibera di Giunta Comunale n. 47 del 09/07/2010 con la quale l’amministrazione ha disposto l’avvio della procedura di gara per l’individuazione del gestore del Campo Sportivo Polivalente sito alla predetta via;
Considerato che una parte della struttura campo di calcetto, è stata già affidata in gestione all’Associazione “The Winner Sport”;
Dato Atto che per garantire l’immediata fruibilità della restante parte dell’impianto sportivo polivalente, è stato contattato verbalmente il Presidente della suddetta associazione, al fine di verificare la disponibilità dello stesso, ad assumere in gestione per giorni 60, con decorrenza immediata, e comunque sino all’affidamento definitivo al nuovo gestore;
Vista la normativa vigente in materia;

COMUNICA

che la suddetta struttura a partire dal giorno 3 Agosto 2010 sarà aperta al pubblico e gestita dall’Associazione “Asd The Winner Sport” già gestore del campo di calcio a 5 alle medesime condizioni descritte nella convenzione già in essere con la medesima associazione:
- apertura giornaliera della struttura;
- uso gratuito della stessa per i bambini, le persone anziane e i ragazzi in età scolare;
- rimborso spesa orario ( utenze e varie) determinato

San Giorgio del Sannio, nasce l’Associazione “I Bravi Sanniti”: assistenza ai bisognosi e attenzione nel sociale

Scritto da: redazione luglio - 16 - 2010 COMMENTI

sangiorgiodelsanniovistaE’ nata a Benevento l’Associazione “I Bravi Sanniti – (Salute e Libertà)”, con sede sociale a S. Giorgio del Sannio alla via Baldassarre, 112.
Lo scopo di questa Associazione e quello di prestare assistenza gratuità ai propri Associati, mettendo insieme e a disposizione da subito una serie di professionisti: medici specialisti, psicologi, biologi, sociologi, assistenti sociali, infermieri professionali ed amministrativi. Questa iniziativa, nata per caso, sta riscuotendo grandi apprezzamenti anche oltre oceano, tanto da creare un gemellaggio con i nostri emigranti nel mondo principalmente nelle città di BOSTON e S. FRANCISCO.
L’associazione che non ha scopo di lucro, oltre ad assistere i bisognosi di cure mediche punta la sua attenzione nel sociale attraverso il dialogo per meglio conoscere nel concreto i veri disagi sociali che affliggono la popolazione Sannita ed è per questo motivo che sono state inserite le figure professionali di assistenti sociali e psicologi.
Pertanto, i membri di detta associazione, si sono riuniti ed hanno assegnato le cariche sociali.

PRESIDENTE Dott. ssa Maria Teresa Caporaso
VICE PRESIDENTE Giovanni Parente
TESORIERE Antimo Caiazza
CONSIGLIERI: Prof. Dott. Salvatore Iannotti
Dott. Giorgio Carlo Nista
Dott. Franco Santucci
Dott. Giovanni Attanasio
Anna Principe
Franco Bonfiglio
Patrizia Orso
Antonia Voli
Olimpia Zampetti
Lucia Mazzone

Al prof. dott. Salvatore Iannotti ed a Franco Bonfiglio è stato affidato l’incarico di curare il rapporto con gli Italiani negli U.S.A., mentre a Giovanni Parente, oltre alla VicePresidenza è stato assegnato anche l’incarico di Segretario di questa prestigiosa associazione che tra i tanti impegni che si prefigge di portare a termine, ha previsto di incontrare nel mese di Dicembre 2010 i nostri Italiani a BOSTON e S. FRANCISCO, con lo scopo di creare un flusso turistico e far rivivere nei ricordi degli emigranti le bellezze storiche e paesaggistiche della nostra città e provincia. Ai nostri associati esteri si garantirà gratuitamente la migliore assistenza sanitaria, culturale e sociale durante il loro soggiorno nel Sannio.
Inoltre si stanno organizzando momenti di approfondimento storico culturale delle nostre zone con l’ausilio di operatori del settore.

Pronta la graduatoria degli ammessi agli incarichi di assistenza primaria: è consultabile su www.ordinemedicibenevento.it

Scritto da: redazione luglio - 13 - 2010 COMMENTI

ordinedeimediciL’ Ordine dei Medici di Benevento comunica che presso la segreteria e sul sito all’indirizzo www.ordinemedicibenevento.it , è possibile consultare la graduatoria definitiva degli ammessi alle assegnazioni di incarichi di assistenza primaria e continuita’ assistenziale relativa alle carenze anno 2006.

Sensibilità chimica multipla, cosa si può fare? Mario Pepe interpella il Ministro Fazio

Scritto da: redazione luglio - 8 - 2010 COMMENTI

mariopepe1L’on. Mario Pepe del Partito Democratico, insieme ad altri parlamentari, ha presentato una interpellanza al Ministro della Salute Ferruccio Fazio in merito alla “mcs”, meglio conosciuta come sensibilità chimica multipla. Si tratta di una patologia che si sviluppa in seguito ad un’esposizione acuta o cronica a sostanze tossiche quali profumi, prodotti per l’igiene personale, detersivi, insetticidi, erbicidi, solventi, smog. All’inizio provoca sintomi quali rinite, asma, dermatite, mal di testa, irregolarità cardiocircolatoria, disturbi digestivi, stanchezza cronica, dolori articolari e muscolari, disturbi uditivi e della vista, che scompaiono evitando l’esposizione. Con il progredire della malattia però i sintomi si cronicizzano con uno stato infiammatorio generale, che produce un danno organico irreversibile (ictus, infarto, cancro, patologie autoimmunitarie, sclerosi multipla, artrite reumatoide, Parkinson e altro). L’ ipotesi più accreditata della causa della sensibilità chimica multipla è una ridotta capacità di metabolizzazione delle sostanze xenobiotiche, a causa di una carenza genetica o della rottura dei meccanismi enzimatici di metabolizzazione a seguito dell’esposizione tossica.
Negli ultimi anni diversi malati con sensibilità chimica multipla di grave entità hanno ottenuto l’invalidità al 100 per cento, il riconoscimento ai fini della legge n. 104 del 1992. Molti altri hanno ottenuto dall’azienda sanitaria locmcsale il rimborso delle cure all’estero per patologia residuale o la fornitura di ausili terapeutici, come purificatori dell’aria, mascherine ai carboni, umidificatori dell’ossigeno in vetro dell’Aehf. In altri casi, purtroppo, molti malati stentano a ottenere qualsiasi assistenza medica oppure si rivolgono a più specialisti, incorrendo in tentativi diagnostici e terapeutici spesso inutili, se non dannosi, e in ogni caso con un pesante aggravio economico;
le difficoltà di accesso dei malati italiani ai servizi sanitari pubblici e privati, a causa della mancanza di unità ambientali controllate (prive di sostanze tossiche), rendono ulteriormente difficile la valutazione del fenomeno. Pepe e gli altri parlamentari, dunque, chiedono al Ministro Fazio se sia a conoscenza dell’incidenza della suddetta malattia nel nostro Paese;
se non ritenga necessario, ai fini della diagnosi precoce e della prevenzione della sensibilità chimica multipla, promuovere la definizione di indirizzi, in collaborazione con le regioni, affinché, attraverso i piani sanitari, sia definito un programma articolato che permetta di assicurare la formazione e l’aggiornamento professionali del personale medico, al fine di facilitare l’individuazione dei soggetti affetti da sensibilità chimica multipla nonché dei soggetti, non sintomatici, appartenenti a categorie a rischio di contrarre la suddetta malattia, e sia adottato presso le unità di pronto soccorso un protocollo di ospedalizzazione per la sensibilità chimica multipla da attuare nei casi di necessità ed urgenza.

Telese Terme, adottate varie iniziative per contrastare l’emergenza caldo

Scritto da: redazione luglio - 7 - 2010 COMMENTI

telese termeA seguito dell’Ordinanza Regionale sul ‘Piano emergenza clima Estate 2010’ diramata dall’Assessorato Regionale alla Sanità in collaborazione con la Protezione Civile, l’Amministrazione Comunale di Telese Terme si è attivata per fornire tutte le informazioni necessarie ai cittadini sui servizi offerti, sui telefoni utili e sui consigli di carattere sanitario in occasione delle ondate di calore previste in questa estate 2010.
Obiettivo del piano è quello di offrire assistenza alle fasce più deboli della popolazione: bambini, soggetti affetti da particolari patologie cardiovascolari e respiratorie, persone obese, anziani.
Contemporaneamente, in merito all’Ordinanza del Ministero della Salute del 19 giugno 2010 che chiede ai Comuni e alla ASL una reciproca collaborazione ai fini della costruzione dell’Anagrafe dei suscettibili (popolazione residente con età pari o superiore ai 65 anni di età, senza l’acquisizione del loro consenso in quanto si tratta azioni e interventi di pubblica utilità, in base agli artt.18 com.4 e 19 com.3 del decreto legislativo sulla Privacy), l’Assessore alla Protezione Civile, Carmine Covelli, si è impegnato per organizzare un centro di ascolto e di aiuto verso le categorie a rischio.
“Gli uffici comunali preposti, in collaborazione con il Forum Giovani, – dichiara Covelli - sono pronti a prestare ascolto per fornire tutto quanto possibile per superare un’eventuale fase di emergenza alle persone che hanno bisogno di assistenza e di interventi efficaci e tempestivi in questi giorni caratterizzati da temperature decisamente elevate e con un notevole tasso di umidità. E’, comunque, fondamentale seguire i consigli e adottare le precauzioni diramate dal Ministero della Salute: dieci semplici regole che consentono di porsi al riparo da inutili rischi per la propria salute”.
Queste le indicazioni fornite: evitare l’esposizione all’aria aperta nelle ore più calde; migliorare il clima dell’ambiente domestico e di lavoro; bere molti liquidi e mangiare molta frutta: seguire un’alimentazione leggera e conservare correttamente gli alimenti; indossare un abbigliamento leggero e proteggersi dai raggi solari; adottare alcune precauzioni se si esce in macchina; ipertesi e cardiopatici devono evitare di alzarsi in modo brusco; fare attenzione ai farmaci che si assumono in caso di malattie cardiovascolari; prestare attenzione ai cambiamenti di abitudini e di attività per le persona anziana; conservare correttamente i farmaci.
Il numero messo a disposizione è:Filo diretto 0824974130. Nei casi si assoluta emergenza è possibile chiamare il numero verde della cooperativa sociale ‘La Meridiana’ 800 911 460, attivo dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 19.00.

Azienda Ospedaliera Rummo, effettuato un intervento con una tecnica innovativa

Scritto da: redazione luglio - 6 - 2010 COMMENTI

ospedale-rummoAncora un intervento compiuto con una tecnica altamente innovativa presso l’Azienda Ospedaliera “Rummo” di Benevento. Stavolta, sulla paziente F. A., proveniente da Cicciano (NA), ad intervenire è stato il dott. Gennaro Maurizio Buonanno, che ha assunto la direzione dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale e d’Urgenza solo da pochi mesi. Si è trattato di una lobectomia epatica sinistra effettuata completamente in videolaparoscopia.
Tali tipi di resezioni epatiche in regime laparoscopico sono appannaggio di pochi centri specialistici sia in Campania (“Loreto Mare” e “Cardarelli”) che in Italia. L’intervento di resezione effettuato in videolaparoscopia produce minori complicanze relativamente alla salvaguardia della parete addominale; un evidente calo dell’intensità del dolore e una limitata degenza ospedaliera con un sensibile abbassamento dei costi; è evidente, poi, che nel paziente trattato con questa tecnica innovativa si registra una più rapida ripresa delle attività lavorative ed un migliore risultato estetico e funzionale.

SLA, storia di una malattia che distrugge le cellule nervose. Il dramma di chi ne è colpito e dei familiari

Scritto da: redazione giugno - 22 - 2010 COMMENTI

slaLa Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), conosciuta anche come “Morbo di Lou Gehrig”, “malattia di Charcot” o “malattia dei motoneuroni”, è una malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce i motoneuroni, cioè le cellule nervose cerebrali e del midollo spinale che permettono i movimenti della  muscolatura volontaria. Fu descritta per la prima volta nel 1860 e attualmente non si conoscono ancora le cause. In Italia una testimonianza importante è quella dell’ex calciatore Stefano Borgonovo.
Koinè, un Centro di Formazione e Ricerca fondato nel 1993 dal Dr. Claudio Gerbino, psicologo, psicoterapeuta
e psicopedagogista, ha pubblicato recentemente “Il film della sua vita”.  Si tratta di un libro semplice e didattico nato dall’esperienza di alcuni figli di malati di SLA, che hanno partecipato a gruppi
d’incontro organizzati dal reparto di riabilitazione  del Centro Ospedaliero Universitario di Nizza.
Adeline, Clément, Fanny, Hadrien, Ludwig, Manon,  Marion, Mehdi, Naomie, Sarah, Vincent e Youri hanno tra i 5 e i 22 anni e vivono con un genitore affetto da Sclerosi Laterale Amiotrofica.
Come fa un genitore a spiegare la sua malattia al figlio? In che modo cambia la vita di un bambino o di un adolescente quando un familiare si ammala di SLA? Che cosa comporta effettivamente la malattia? Come non cadere nella frustrazione vedendo un proprio caro colpito da una paralisi progressiva di tutto il corpo? Lucas, mentre si trova con degli amici a casa del nonno per girare la fiction che ha scritto assieme a loro, scopre che la madre è affetta da SLA. Questo spiega perché gli oggetti le sfuggono dalle mani, inciampa, si lamenta di avere le articolazioni rigide e strane sensazioni nelle dita, dorme male, perde il filo del discorso, ride e piange a sproposito, non riesce a ingoiare quello che sta tentando di mangiare rischiando addirittura di soffocare…
Inizia quindi un percorso frustrante e snervante per  tutti i familiari, soprattutto per Lucas che continua a chiedersi perché questa disgrazia abbia colpito proprio sua madre. Capisce che la sua adolescenza
sta per avere una svolta definitiva. In casa, i primi  tempi, il clima è alquanto pesante, la scuola inevitabilmente ne risente, le uscite con gli amici vengono diradate per poter aiutare in caso di bisogno, ma poi
si abitua alla nuova situazione.  Dopo due anni il ragazzo affronta di petto tutti i problemi, e dopo sei convive con la SLA e la sua quotidianità: una sedia a rotelle, apparecchi che occupano
l’abitazione, ronzano e vibrano, professionisti che si alternano durante il giorno. L’intimità è sparita.
Questo racconto è uno strumento utile per le famiglie, gli psicologi clinici, i medici, il personale curante,
i volontari perché insegna come comunicare sulla malattia. Con facili parole le autrici spiegano i sintomi della SLA, le conseguenze, l’équipe che si
mobilita per occuparsi del malato sia a domicilio che  in ospedale, dal neurologo al gastroenterologo, dall’ortofonista  allo psicomotricista, dal terapista alle badanti che aiutano a mangiare, fare la spesa, organizzare
quelle attività che non siano solo le cure al paziente.
I figli di malati di SLA hanno bisogno di parlare, condividere le loro emozioni e raccontare ciò che accade
nella loro famiglia. La speranza è che questo piccolo volume aiuti tutti a farlo.
Per informazioni: Giro di Parole – divisione di Metaphor - Tel. 02 30910986 – info@girodiparole.it

Ponte, 24 giugno: il 1° incontro di Fitwalking

Scritto da: redazione giugno - 22 - 2010 COMMENTI

chiesasanastasia-ponteGiovedì 24 Giugno 2010, alle ore 18,00, presso lo Stadio Comunale di Ponte si terrà il primo incontro di Fitwalking, camminata di tipo sportivo effettuata a passo sostenuto mediante una corretta esecuzione del movimento. Il progetto, promosso dal Comune di Ponte, dall’ASL Bn Distretto 8 e dal Comitato Civico IL PONTE è articolato in più incontri e prevede una fase di presentazione ed una operativa. Interverranno: dott. Ernesto Rossi, diabetologo e responsabile nazionale Fitwalking; Maurizio Damilano , campione olimpico di marcia; dott. Domenico R.G. Ventucci, Sindaco di Ponte; dott. Giacomo De Cunto, Direttore ASL Bn Distretto 8.
Fase operativa dell’incontro con la collaborazione di: Maurizio Di Maio, preparatore atletico;
Vincenzina Formato ed Antonio Rillo, infermieri professionali.

21 giugno, incontro-dibattito sull’assistenza ai diabetici

Scritto da: redazione giugno - 19 - 2010 COMMENTI

ordinedeimediciL’Asl di Benevento ha organizzato un incontro dibattito sul tema: Legge Regionale 9 del 2009, quali miglioramenti nell’assistenza alle persone con diabete ed alle loro famiglie. L’appuntamento è fissato per lunedì 21 giugno 2010 ore 18,00, presso l’ Auditorium dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Benevento “G. D’Alessandro”.



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