
Secondo appuntamento con la nostra nuova rubrica Salute e Benessere a cura della Dr.ssa Raffaella Giusti.
L’aumento progressivo di sovrappeso ed obesità, viene considerato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, uno dei principali problemi di salute pubblica nel mondo, avendo raggiunto proporzioni epidemiche, con una prevalenza triplicata negli ultimi venti anni e che purtroppo continua a crescere.
L’obesità è una patologia cronico – degenerativa, caratterizzata da un eccesso di tessuto adiposo in grado di indurre un aumento significativo di rischi per la salute (Ipertensione arteriosa, Diabete mellito tipo 2, Ipercolesterolemia, Malattie Cardiovascolari), con un’ insorgenza preoccupante tra bambini ed adolescenti, tanto da essere considerata uno dei problemi più frequenti in età pediatrica.
L’Italia è ai primi posti in Europa per il numero di bambini in sovrappeso e i dati sono destinati a peggiorare. “OKkio alla Salute” , un’indagine effettuata su bambini di 8 anni di età, ha riscontrato che a livello nazionale più 1 bambino su 3 ha un peso superiore a quello che dovrebbe avere per la sua età, problema rilevato soprattutto al Sud (Campania) rispetto al nord Italia.
UN BAMBINO OBESO SARA’ UN ADULTO OBESO
Il grasso corporeo può aumentare o per aumento delle dimensioni delle cellule adipose ( Ipertrofia) o per aumento del numero di tali cellule ( Iperplasia).
l’ipertrofia, processo reversibile che può verificarsi durante tutta la vita, consente di ingrassare o di dimagrire per aumento o riduzione del grasso contenuto negli adipociti.
L’iperplasia invece, si verifica solo durante i primi 2 anni di vita e durante la pubertà ed è un processo irreversibile (un adipocita , una volta formatosi, non può essere più eliminato). In un bambino o adolescente che mangia in modo scorretto, iperalimentandosi, si formeranno molti adipociti che non potrà mai più eliminare per tutto il resto della sua vita, divenendo cosi un soggetto predisposto al sovrappeso e all’ obesità in età adulta.
CAUSE DELL’OBESITÀ INFANTILE
L’obesità è il risultato di diversi fattori più o meno evidenti e più o meno presenti a seconda del soggetto.
Fattori genetici
L’ avere uno o entrambi i genitori obesi è il fattore di rischio più importante per la comparsa dell’obesità in un bambino.
Fattori Psicologici
Spesso le madri stimolano il bambino a nutrirsi in modo eccessivo, convinte del fatto che un bambino “ in carne” , sia sinonimo di benessere psico-fisico. In realtà è una condizione patologica che può determinare molte complicanze. Anche traumi emotivi e disadattamento sociale possono favorire l’insorgere e il persistere dell’obesità. Conseguenza dell’aumento di peso nel bambino può essere lo sviluppo di un disagio psicologico che può contribuire all’instaurarsi di un Disturbo del Comportamento Alimentare in età adulta, per la bassa autostima riscontrata nei bambini obesi.
Sedentarietà
Ore trascorse davanti a tv, computer, videogiochi, che lasciano poco spazio al movimento spontaneo e ai giochi, accudimento talvolta carente rimpiazzato da cibo e televisione, comportamenti alimentari familiari scorretti , portano al risultato che oggi conosciamo. Aspetto importante nella prevenzione e cura dell’obesità è l’attività motoria, necessità fisiologica per qualsiasi bambino, perché favorisce una crescita corporea armonica, fisica e psicologica, aumenta l’agilità e la forza e di conseguenza migliora l’autostima e il senso di benessere, favorisce
apprendimento e socializzazione, abitua al rispetto delle regole e previene molte malattie dell’età adulta (Ipertensione, Malattie Cardiache, Obesità,Diabete). Un bambino attivo diventerà quasi sicuramente un adulto attivo.
Abitudini alimentari familiari scorrette
Le abitudini alimentari apprese da piccoli, hanno un considerevole impatto sullo stato di salute a lungo termine dei bambini , che imparano ad alimentarsi in base alle regole e alle abitudini della famiglia, e che al loro volta trasmetteranno ai propri figli. Perché ai bambini spesso non piacciono cibi come frutta , verdura o legumi ? Perché i bambini li scartano a priori, preferendo alimenti più gustosi, ma a volte troppo ricchi in calorie e grassi o perché in famiglia non sono consumati perché poco preferiti. Spesso noto che i genitori si rassegnano ai capricci dei propri figli e finiscono per assecondarli, ma è proprio in questi casi che devono imporsi, al fine di far apprendere, sin da piccoli, uno schema alimentare corretto ed equilibrato.
ERRORI COMUNI RISCONTRATI NEI BAMBINI
Prima colazione scarsa o assente
Spuntini a base di alimenti ad alto valore calorico
(salumi, patatine , dolci confezionati, cioccolata, bevande gassate e zuccherate )
Consumo scarso o nullo di frutta, verdure , legumi
Attività fisica insufficiente
PREVENIRE L’OBESITA’ INFANTILE : SI PUO’ E SI DEVE
Prima cosa fondamentale è che i genitori siano consapevoli che un bambino obeso sarà un adulto obeso, con tutte le conseguenze negative sulla salute, in modo da collaborare con gli specialisti del settore, al fine di prevenire o debellare l’obesità infantile.
Le regole principali da seguire sono:
- Limitare l’introito calorico, ma non drasticamente. Basterà eliminare nel quotidiano i cibi ricchi in grassi e zuccheri semplici, tanto amati dai bambini, ma che incidono molto sul peso corporeo ( merendine, caramelle, bibite zuccherate, patatine). Il segreto è accontentare il bambino occasionalmente ( Es: una volta la settimana ) con un solo alimento preferito , senza eccedere nelle quantità.
- Controllare il peso e la statura con regolarità
- Fare cinque pasti al giorno evitando i “fuori pasto”
- Consumare almeno due porzioni di frutta e tre di verdura al giorno
- Bere molta acqua, limitando le bevande zuccherate
- Ridurre i grassi a tavola, in particolare salumi, fritti, condimenti, dolci
-Ridurre le porzioni , che abitualmente mangia il bambino , se eccessive
- Evitare di utilizzare il cibo come “premio”
- Privilegiare il gioco all’aperto ( possibilmente almeno un’ora al giorno) oppure
praticare uno sport con regolarità, ricordando sempre che non importa essere
campioni a tutti i costi, ma fare esercizio fisico e divertirsi.
-Ridurre le ore giornaliere trascorse davanti alla tv e al computer
- Camminare a piedi in tutte le occasioni possibili
-Correggere gli eventuali comportamenti alimentari sbagliati
(mangiare in fretta, mangiare guardando la TV, saltare la prima colazione)
Rubrica curata dalla
Dr.ssa Raffaella Giusti
Per info mail: dott.ssaraffaellagiusti@hotmail.it
Facebook: Nutrizione E Salute Dr.ssa Raffaella Giusti