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Archivio per la categoria ‘Salute&Benessere’

Allerta influenza: picco negli ultimi giorni del mese

Scritto da: redazione gennaio - 4 - 2012 COMMENTI

febbreC’è chi ha paura delle festività perché è sempre dietro l’angolo. Il virus del momento che, tra un pandoro e l’uscita di routine con gli amici più o meno folli, si becca,sempre. Senza poter uscir di casa. Febbre costante che, comunque, stando agli esperti non supererebbe la soglia del 38 e mezzo di temperatura, con il virus che sarebbe meno “mortale” intorno alla temperatura media del 36,5. Sintomi comuni e già visti: raffreddore, tosse secca, cefalea e dolori diffusi in tutti il corpo, il solito “acciacco” che non prende solo i più anziani. Il Ministero non consiglia l’utilizzo degli antibiotici né di cure alternative come l’omeopatia, con particolare attenzione verso i bambini.

L’influenza stagionale imperversa,come tutti gli altri anni, e decide le vittime, così da toccare il picco tra gli ultimi giorni di gennaio e i primi del mese successivo. Se a Natale, colpiti dall’influenza, sono stati circa 4 milioni di Italiani,costretti al letto dal virus, nei giorni di Santo Stefano sono stati circa 3 milioni i pazienti assistiti dai medici con le “orecchie grandi e gli occhi attenti”.

Se i bambini sono i meno colpiti, gli adolescenti fino ai 14 anni sono i più suscettibili, lasciando il posto ai “colleghi” più grandicelli per cui l’influenza puo’ essere un miraggio… per non andare a scuola… in quel del 10 gennaio.

Nulla di grave, comunque, almeno stando a quanto riporta l’Ist. Superiore di Sanità, che definisce l’influenza “compatibile alla curva degli anni precedenti”, fatta eccezione per il 2009,anno il cui virus A-H1N1 ha dato un picco molto anticipato, rivelandosi comunque un impotente danno per cui non necessitava nessun vaccino costato milioni di euro. E’ ragionevole pensare che il picco influenzale si avrà, tra gli abitanti, nei mesi più freddi, per lasciar spazio ad una primavera speriamo meno “malaticcia”. Comunque, se in Gran Bretagna sono state 39 le vittime per il virus H1N1 , qui da “noi” possiamo aspettarci l’influenza con conseguenze respiratorie più o meno gravi, sperando che nessun medico le sottovaluti.

Adottare le  precauzioni di routine e osservare le  norme igieniche che consentono di evitare rischi inutili, è sicuramente consigliabile, come il lavaggio delle mani, o l’utilizzo di gel igienizzanti, indispensabili per evitare il contagio, evitando i soliti sbalzi di temperatura senza le opportune precauzioni.

Raffaele Di Santo

Castelvenere. S.o.S ambiente: storica palma della piazza colpita da parassita

Scritto da: redazione dicembre - 2 - 2011 COMMENTI

Nel cenpalmatro cittadino, la nuova Piazza di Castelvenere  non è più la stessa. Da un po’ un caso particolare ha rideterminato la piacevolezza del luogo. La palma d’annata situata nella suddetta piazza è stata attaccata da un comunissimo parassita, meglio conosciuto con il nome di “Punteruolo Rosso”; stroncandone letteralmente la vitalità.

Resta da capire come fare a recuperare la palma esistente o se intervenire immediatamente con la rimozione. Una possibile “cura” , a detta degli esperti sarebbe sconsigliata,perché non affatto efficace e molto costosa. Sembra che non ci siano metodi certi per la cura delle palme affette da “punteruolo rosso”, questo batterio che le attacca e che,letteralmente,ne svuota il fusto.

Il “punteruolo rosso” è un coleottero proveniente dall’Asia che si “diverte” a destrutturare i fusti della palme, evidentemente ormai secche, cosi come le palme di numerosi comuni sanniti e nazionali che si stanno imbattendo in un vero e proprio allarme,che rischa di diventare una seria e strana emergenza.

Resta da capire la pericolosità di questi fusti “vaganti” che finirebbero per cadere sul suolo, sperando che non vi sia nessun passante.

Raffaele Di Santo

Focus Salute. A Benevento 2° incontro su diagnosi e terapia in rinologia

Scritto da: redazione dicembre - 2 - 2011 COMMENTI

salute_mente_corpoMercoledi 3 dicembre, al “Bei Park Hotel” di Benevento a partire dalle 8.30 si terrà il ‘II incontro sannita di diagnosi e terapia in rinologia – Verso la chirurgia rinologica ragionata’, evento organizzato dall’Azienda Ospedaliera ‘Rummo’ e dall’U.O.C. Otorinolaringoiatria.

In seguito, l’incontro made in Sannio di rinologia forense. Il professor Giuseppe Villari sarà il Presidente onorario, presidenti: Ignazio Tasca ed Eugenio D’Avenia mentre il direttore del corso sarà Domenico Di Maria.

Riportiamo di seguito il programma:

8.30, con il saluto del Direttore Generale e delle Autorità

Alle 9: ‘Anatomia del naso e della valvola nasale’ con Domenico Villari

Alle 9:30 ‘Fisiologia nasale: cosa fa il naso?’ con Luigi Malafronte

alle 10 ‘Rinologo, allergologo o Rinoallergologo?’ con Eugenio D’Avenia

alle 10:30 ‘Rinomanometria e Rinometria Acustica: nozioni fsiopatologiche e videodimostrazioni pratiche’ con Ignazio Tasca

alle 11.15 ‘Chirurgia Nasale e Russamento’ con Ignazio Tasca

alle 11:45 ‘Le moderne tecnologie di imaging radiologico, dinamica dei fuidi e previsione del successo chirurgico’ con Domenico Di Maria

alle 12:15 Lettura magistrale: La chirurgia delle aree di Cottlo, chirurgia funzionale ragionata’ con Ignazio Tasca.

14:30 ‘La chirurgia nasale ambulatoriale’ con Remo Palladino

alle 15 ‘Chiurgia nasale in età pediatrica’ con Nicola Mansi ed Alfonso Varricchio

alle 15:30 ’Secondo Meeting di Rinologia Forense: il percorso verso l’intervento chirurgico e le insidie Medico-Legali’, coordinano ed intervengono Fernando Panarese, Ignazio Tasca, Francesco Giangregorio, Luigi Califano, Nicola Mirra, Nicola Tozzi, Gaetano Principe, Carmen Di Maria, Domenico Villari, Domenico Di Maria, Marinella Viola. Concluderà i lavori Fernando Panarese.

Settimana del Benessere. Domani a Castelvenere incontro sulla famiglia

Scritto da: redazione novembre - 22 - 2011 COMMENTI

settimana-del-benessere_20112“Famiglia …tra risorse e problematiche” è il titolo dell’incontro in programma per domani (ore 19) a Castelvenere presso la sala convegni dell’Istituto Alberghiero.
L’incontro rientra nell’iniziativa organizzata dall’Ordine degli Psicologi della Campania nell’ambito della “Settimana del Benessere Psicologico”, ideata ed organizzata in collaborazione con l’Anci “per giungere, – dicono gli organizzatori - attraverso il coinvolgimento dei Sindaci, direttamente ai cittadini”.
Questo il programma degli interventi:
Saluti delle autorità
Dott. Alessandro Di Santo (Sindaco di Castelvenere)
Dott. Raffaele Felaco (Presidente Ordine degli Psicologi della Campania)
Dott. Prof. R. Antonio Mongillo (Dirigente Istituto d’Istruzione Superiore “U.Fragola”)
Relatori
- Anna Tecce (Psicologa-Psicoterapeuta- Presidente dell’Associazione “Il girasole” Onlus)
“Educazione socio-affettiva e sostegno alla genitorialità”
- Elisa Liberti (Psicologa Psicoterapeuta)
“Famiglia, Scuola e Psicologo….se la macchina funziona succede che….”
- Emanuele Del Castello (Dirigente Psicologo presso il Centro Salute Mentale di Capua ASL CE)
“La famiglia e le problematiche adolescenziali”.

Apollosa. Domani il convegno: “Per una gestione ottimale della terapia del carcinoma mammario”

Scritto da: redazione novembre - 10 - 2011 COMMENTI

test_medicina6L’Ospedale Sacro Cuore di Gesù Fatebenefratelli – U.O di Oncologia di Benevento, organizza per Venerdì 11 novembre 2011, a partire dalle ore 13.30, presso il Bei Park Hotel – Apollosa (Benevento), il convegno medico scientifico “Per una gestione ottimale della terapia del carcinoma mammario” .

“Il carcinoma della mammella – ha dichiarato il responsabile dell’iniziativa Dott. Antonio Febbraro - è la neoplasia maligna del sesso femminile a più elevata incidenza nei paesi industrializzati.”

Obiettivo dell’incontro è quello di offrire agli oncologi impegnati nella gestione di pazienti con carcinoma
della mammella un possibile confronto nell’ambito di queste situazioni e di stimolare razionali logiche di scelta nelle gestione di questi “casi difficili” con cui frequentemente l’oncologo medico nella pratica clinica quotidiana si confronta.
Per ottenere tale risultato – ha proseguito il dott. Febbraro - si propongono alcuni esemplari casi clinici sui quali i medici sono chiamati a confrontarsi e ad ogni passaggio clinico rilevante il moderatore interromperà la simulazione, chiedendo ai relatori di intervenire per spiegare brevemente le basi scientifiche del percorso decisionale.
“La letalità, intesa come il rapporto intercorrente tra incidenza e mortalità, ha concluso il dott. Antonio Febbraro - appare di contro in costante diminuzione in tutti i paesi occidentali grazie ad un calo della mortalità dovuto al miglioramento delle metodologie di screening della popolazione a rischio, all’affinamento delle tecniche chirurgiche e radioterapiche, ai progressi registrati nel campo dei farmaci antitumorali.”

Di seguito riportiamo il programma integrale :

13.30 INTRODUZIONE AL CORSO - Antonio Febbraro

I SESSIONE | Moderatori: S. Del Prete, F. Sgambato

14.00-14.30 L’ORMONOTERAPIA ADIUVANTE: A CHI FARLA, COME FARLA E CON QUALI FARMACI - F. Riccardi
14.30-15.00 TERAPIA ORMONALE E STILI DI VITA: COSA CONSIGLIARE ALLE NOSTRE PAZIENTI - L. Leo
15.00-16.00 PRESENTAZIONE DI DUE CASI CLINICI - R. Pennacchio, I. Spagnoletti

II SESSIONE | Moderatori: V. Montesarchio, A. Febbraro

16.00-16.30 L’ORMONOTERAPIA DELLA MALATTIA METASTATICA - R. Addeo
16.30-17. 00 TERAPIA ORMONALE E BONE - HEALTH - G. Giordano
17.00-18.00 PRESENTAZIONE DI DUE CASI CLINICI - C. Corbo, M.C. Merola

III SESSIONE | Moderatori: R. Sinno, R. Recce

LA DONNA IN TERAPIA ORMONALE:
18.00-18.30 ed il suo stato GINECOLOGICO - A. De Blasio
18.30-19.00 e PSICOLOGICO - M.G. Colatruglio
19.00-19.30 DISCUSSIONE INTERATTIVA CON TUTTI I PARTECIPANTI
19.30-20.00 QUESTIONARIO DI VERIFICA

Tumore al seno, più a rischio le donne del Sud

Scritto da: redazione ottobre - 14 - 2011 COMMENTI

Al Sud, le donne hanno un rischio di morire per tumore al seno più alto del 50%, rispetto al Centro e al Nord. Questo perche’ l’adesione allo screening che prevede la mammografia e’ solo del 37,9% al Sud (88,9% al Nord, 76,6% al Centro). Sono i dati diffusi al meeting sui nuovi farmaci per il tumore al seno, organizzato dall’Istituto Nazionale dei Tumori Regina Elena di Roma. In Italia vivono 520 mila donne che hanno avuto un tumore del seno. A 5 anni dalla diagnosi e’ vivo l’85% delle pazienti.
(Ansa)

Rilassarsi a Benevento, al via corso serale di yoga

Scritto da: redazione ottobre - 4 - 2011 COMMENTI

imagescajwlzsoVisto il crescente interesse per le discipline orientali quali lo Yoga, anche Benevento si sta mettendo al passo col benessere, in una maniera alternativa.
Esiste un modo quasi “no profit” per allietare la mente ed armonizzare il corpo.
Un corso di yoga integrale si svolgerà a partire dal 14 Ottobre (ogni venerdì alle 21 per la durata di un’ora e mezza a lezione) presso l’associazione onlus il Bambino Incompreso, in Via Firenze al Rione Libertà.
Il corso è organizzato dall’erborista beneventana Sorrentina Masi (titolare di Natura Amica)- già fautrice di simili iniziative per pura passione e condivisione (Sorrentina non guadagna niente da questi eventi)- ed il maestro che lo terrà si chiama Fabio Di Cianni, titolare di una scuola di yoga ad Airola e rinomato istruttore anche a Napoli e Telese.
La prima lezione è assolutamente gratuita ed il costo del corso irrisorio, se confrontato con gli attuali prezzi richiesti dalle palestre, giusto il minimo costo per ricoprire le spese di competenza del maestro (40 euro al mese).
Chiunque volesse partecipare anche solo a livello conoscitivo, senza alcun impegno, può recarsi direttamente presso l’associazione onlus il Bambino Incompreso o contattare il num. 0824 28995 (oppure 347 1633905) o la pagina Facebook dell’erboristeria Natura Amica, sita nelle vicinanze del Teatro Romano, o del maestro Fabio Di Cianni.
Si rammenta che il corso serale è libero e misto: non è pertanto prettamente femminile e sono ammessi uomini , da sempre grandi estimatori dello Yoga e della sua applicazione nella vita quotidiana, ed è altresì aperto ad ogni fascia d’età.
A quanto pare, anche nella nostra città esiste un altro modo di stare in forma, alternativo ai fronzoli dell’apparire e dello spendere oltremodo per il fitness (dall’attrezzatura agli abbonamenti), se magari si è interessati ad un’unica disciplina essenziale qual è lo Yoga, che promette benessere ed armonia.

Salute. Coldiretti, da vacanze 2 Kg in più da smaltire per 1 su 3

Scritto da: redazione settembre - 29 - 2011 COMMENTI

mediterranea-300x217Al rientro dalle vacanze poco meno di un italiano su tre (29 per cento) ha la necessità di smaltire con la dieta due o tre chili in piu’ accumulati per i troppi banchetti delle vacanze. E’ quanto emerge da una indagine on line effettuata dal sito coldiretti.it per verificare gli effetti delle ferie sull’aspetto fisico divulgata in occasione della conclusione dell’indagine dei Carabinieri del NAS di Roma sul fenomeno della vendita illecita per mezzo internet di sostanze anoressizzanti ad azione stupefacente e dopante.
Non tutti si sono pero’ abbandonati ai bagordi e sono ben il 34 per cento coloro che si sentono in perfetta forma in quanto - sottolinea la Coldiretti - hanno alternato sport e attività fisica al buon mangiare durante la pausa dal lavoro. Appena il 3 per cento è invece dimagrito perché ha invece sofferto la mancanza di cibi adeguati al proprio gusto nel luogo di villeggiatura, mentre - precisa la Coldiretti - il 34 per cento si dice non interessato al proprio peso perché il riposo era la cosa piu’ importante.
Con il rientro dalle ferie sono in molti - sottolinea la Coldiretti - a cercare di recuperare la forma perduta con l’attività fisica e la corretta alimentazione che sono le due cause principali del sovrappeso, senza cadere nella trappola di pericolose scorciatoie. I prodotti base della dieta mediterranea a partire dal consumo di frutta e verdura possono aiutare a recuperare la forma perduta ma sono anche considerati indiscutibilmente come essenziali per garantire una buona salute soprattutto per la crescita nelle giovani generazioni. Pane, pasta, frutta, verdura, extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari hanno consentito agli italiani - conclude la Coldiretti - di conquistare fino ad ora il record della longevità con una vita media di 79,1 anni per gli uomini e di 84,3 anni per le donne, nettamente superiore alla media europea.

Seminario zen: Adriana Rocco a Benevento il 18 settembre

Scritto da: redazione settembre - 12 - 2011 COMMENTI

zenSi terrà a Benevento il prossimo 18 settembre, il seminario di Adriana Rocco, maestra zen e discepola di Thich Nhat Hanh, monaco zen vietnamita, candidato nel 1967 al Nobel per la pace da Martin Luther King.
Alleghiamo la locandina dell’incontro:

Incontro con Adriana Rocco:
“Il respiro che guarisce”.
Inspirare, espirare, nutrire, lasciar andare,
essere presente nello spazio e nel tempo del respiro
purifica e rigenera
il corpo e la coscienza.
Nell’attenzione rilassata al soffio vitale
entro in contatto con il movimento della Vita.
Luogo: Agriturismo il Fiorile, c.da Monteguardia loc.tà Perrillo - Benevento
Orario: 9.00 - 18.00
Informazioni e iscrizioni (entro il 12 settembre 2011):
Sorrentina 0824 28995 - 347 1633905. Oppure passare dal negozio “Natura Amica”, via Torre Della Catena 133 (di
fronte al Teatro Romano) Benevento

Il costo del seminario per l’intera giornata compreso pranzo vegano (no carne, no pesce, no formaggi) è di 35,00 euro circa.

Concorso per Soggiorni Senior stagione 2011, modalità e termini di presentazione

Scritto da: redazione aprile - 18 - 2011 1 COMMENTI

anziani2Il responsabile URP Andrea Parente rende noto che a partire dalla fine di luglio fino alla fine di ottobre circa 7.700 ultrasessantacinquenni, ammessi al beneficio Soggiorni Senior, avranno la possibilità di andare in vacanza con l’Inpdap. I soggiorni, della durata di 15 giorni, offrono la soluzione “tutto compreso”: vengono proposte mete marine, montane, termali o città d’arte in tutta Italia. Possono usufruire del bando di concorso tutte le pensionate ed i pensionati Inpdap e di altro ente, se iscritti alla gestione unitaria per le prestazioni creditizie e sociali (Dm 45/07). Sono richiesti due requisiti per i partecipanti al concorso: condizioni di autosufficienza psico–fisica certificata, ed essere nati prima del 1/1/1946.
Per trasmettere la domanda si può utilizzare il servizio online o i tradizionali mezzi di presentazione quali consegna a mano o previa raccomandata a/r. Per ottenere ulteriori informazioni sul servizio, è possibile visitare il sito dedicato ai Soggiorni Senior, riferendosi alla stagione 2011.

Una vita in manicomio. La storia di Z

Scritto da: redazione aprile - 7 - 2011 COMMENTI

manicomioRiceviamo e pubblichiamo una lettera di Giuseppe De Lorenzo in cui si racconta una dolorosa vicenda psichiatrica

L’avventura umana che ha vissuto una nostra conterranea ricoverata per ben 53 anni in vari istituti psichiatrici è meritevole di essere conosciuta e rappresenta un raggio di sole nel buio sempre più fitto che avvolge la vita dei sofferenti psichici.
Protagonista della soluzione, meritevole di ogni lode, è uno psichiatra che fa parte della equipe del servizio psichiatrico da me retto presso l’ospedale Rummo. Si tratta del Dr. Giorgio Nista, già assessore alla cultura della Provincia di Benevento ed attuale sindaco di Colle Sannita.
Bene. Veniamo al fatto.
Una giovane collese, Z.M.T., siamo nell’anno 1958, all’età di 8 anni rimane orfana della mamma. Ha una sorella più piccola di lei ed un fratellastro nato dal secondo matrimonio del padre.
Per un deficit mentale di cui è portatrice, ma vieppiù per indigenza, nel 1958 appunto, all’età di circa 20 anni, viene ricoverata presso l’istituto psichiatrico “Villa Silvia” di Rocca Piemonte ove rimane per ben 23 anni. Di qui, viene trasferita a “Villa Russo” di Napoli ove trascorre altri 19 anni per, poi, approdare al “Frullone” nel dicembre 2010.
In definitiva, 53 anni di vita manicomiale.
Di qui, oggi, per l’attivo interessamento del Dr. Nista che, dopo lunghe trattative tra la dirigenza del “Frullone” ed il fratello vivente della paziente, si è riusciti a far tornare quest’ultima, con l’aiuto del Comune di Colle, presso la casa natia ubicata alla frazione Decorata.
E’ stato proprio il sindaco di Colle a recarsi ieri con i familiari della paziente al “Frullone” ed accompagnare la stessa a casa.
In defintiva, la sventurata, con un deficit intellettivo, ma, se stimolata, emotivamente valida, ha rivisto il suo paesello natale ritornando tra le mura di quella casa che, nel pieno vigore della giovinezza, aveva lasciato 53 anni fa. E’ superfluo evidenziare la colorosa accoglienza che la stessa ha avuto.
Un raggio di sole, dunque, che merita di essere evidenziato.
Un plauso al Dr. Giorgio Nista, che mi onoro di avere tra i miei collaboratori, al quale va il mio personale compiacimento per aver saputo dimostrare che l’assistenza psichiatrica, qui, nel nostro territorio, è principalmente questa.
Ai nostri pazienti, ogni giorno, noi tutti, prima delle cure, cerchiamo di riservare, prima di ogni cosa, umanità ed affetto. Bravo, Giorgio!

Giuseppe De Lorenzo

Olio extravergine d’oliva, benefici e virtù

Scritto da: redazione aprile - 4 - 2011 COMMENTI

olio_extravergine-_di_olivaAlimento principe della dieta mediterranea, l’olio extra vergine di oliva è il condimento per eccellenza. I suoi benefici, in termini di prevenzione, sono noti da tempo. Le sue origini sono infatti antichissime. E’ un condimento apprezzato in tutto il mondo e la sua genuinità ne arricchisce l’importanza: è infatti prodotto dalla semplice spremitura a freddo del frutto dell’olivo, senza lavorazioni a base di emulsioni, solventi o altre sostanze chimiche.

CLASSIFICAZIONE
Non tutti i tipi di olio ottenuti dalle olive sono uguali. Per valutare la pregiatezza di un olio di oliva infatti, ci si può basare sul valore di acidità, tanto più basso quanto migliore è la qualità del prodotto. Secondo le leggi vigenti, gli oli di oliva presenti sul mercato, sono distinti nelle seguenti categorie merceologiche, indicate sempre in etichetta e sulla bottiglia :
“Olio extra vergine di oliva”: Estratto per semplice molitura delle olive e avente un’acidità massima dell’1%. Può considerarsi “ l’olio qualitativamente migliore in assoluto “ .
“Olio vergine di oliva” : Ottenuto per semplice molitura delle olive, avente un’acidità massima del 2%.
“Olio di oliva”: Con acidità non eccedente l’ 1,5%, ottenuto dalla miscela di “olio di oliva raffinato” e di oli vergini (extra vergine, vergine, vergine corrente).
La parte solida, dopo l’ultima spremitura, viene detta sansa , dalla quale si può ancora ottenere olio, estratto con solventi:
“Olio di sansa di oliva” : Ottenuto dalla miscela di “olio di sansa raffinato” e di oli vergini, anch’esso con acidità non superiore all’1,5%.

PROPRIETA’ BENEFICHE
Le proprietà benefiche dell’ olio di oliva derivano fondamentalmente dalla composizione dei seguenti nutrienti in esso contenuti :

ACIDI GRASSI
L’olio di oliva è particolarmente ricco di ” acidi grassi monoinsaturi” , come l’Acido Oleico, molto importante per il nostro benessere. Infatti è ormai accertata la sua capacità di ridurre i livelli di colesterolo cattivo nel sangue ( colesterolo LDL ) , senza diminuire i livelli di colesterolo buono ( colesterolo HDL), fattore importante per la prevenzione di patologie cardiovascolari.

POLIFENOLI
Sostanze antiossidanti. A queste sostanze si deve la capacità di un olio a resistere all’ossidazione (irrancidimento), cioè il loro effetto è quello di ossidarsi al posto dei grassi, consumandosi nel tempo. Hanno quindi azione protettiva (sia sull’olio, sia sulle cellule del corpo umano); la loro quantità è indice del grado di invecchiamento di un olio e della sua conservabilità. I polifenoli sono un’ampia famiglia di composti o pigmenti naturali dotati di importanti proprietà biologiche. Sono presenti anche in frutta e verdura e in alcune bevande fermentate come vino, birra, tè. Tra le classi più rappresentative vi sono i flavonoidi, gli acidi fenolici (o fenoli) e i tannini, che conferiscono agli alimenti in cui sono presenti le caratteristiche organolettiche. Ai polifenoli sono state riconosciute numerose funzioni, tra le quali: antiossidante, antinfiammatoria, antiallergica, antibatterica e antivirale. I polifenoli sono importanti nella prevenzione di malattie cronico -degenerative, come patologie cardiovascolari e tumori.
TOCOFEROLI
Composti antiossidanti, come l’ alfa-Tocoferolo, costituente della vitamina E, dotato di un forte potere antiossidante soprattutto verso gli acidi grassi polinsaturi, i più propensi ad ossidarsi.
VITAMINE LIPOSOLUBILI
Vitamina A, D ,E. In particolare la vitamina E è un potente antiossidante che contrasta i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento delle cellule. Protegge dalle malattie cardiovascolari e svolge un’azione benefica nello sviluppo del sistema nervoso, inoltre è utile nella prevenzione di alcuni tipi di tumori.

PIGMENTI CAROTENOIDI
Beta-carotene e Clorofilla, conferiscono all’olio la colorazione gialla i primi, verde le seconde. I caroteni agiscono sulle molecole di ossigeno, in presenza di luce, disattivandone l’azione di produzione a catena di radicali liberi (azione antiossidante).
CLOROFILLE
In presenza di luce si degradano, cambiando il colore dell’olio a giallo, e hanno effetto dannoso sugli acidi grassi, favorendone l’ossidazione; in assenza di luce invece si comportano da antiossidanti insieme ai polifenoli. Ecco perché l’olio deve essere conservato in luogo fresco, in bottiglie di vetro scure e ben chiuse, al fine di proteggerlo da fenomeni di ossidazione ed irrancidimento, dovuti a luce, aria ed alte temperature.

EFFETTI TERAPEUTICI
Riduzione del colesterolo - LDL
Azione antiossidante
Prevenzione verso malattie cardiovascolari
Prevenzione verso alcune forma tumorali
Riduzione dell’invecchiamento cellulare

OLIO E FRITTURA

Un concetto da chiarire è che non tutti gli oli sono adatti alla frittura. Non facciamoci ingannare dalla pubblicità che sponsorizza spesso oli per friggere ricchi in grassi saturi, dannosi per la nostra salute. Per valutare se un olio è ideale per la frittura, bisogna considerare il suo punto di fumo. Il punto di fumo di un olio è la temperatura a cui un grasso alimentare riscaldato comincia a decomporsi , alterando la propria struttura molecolare e formando Acroleina, una sostanza tossica e cancerogena. Si chiama punto di fumo in quanto alla sua temperatura, calcolata per ogni olio in base alla qualità della miscela di grassi presenti in esso, l’olio inizia a sviluppare fumo, fastidioso per inalazione e per gli occhi proprio a causa del contenuto in acroleina. Più è alto il punto di fumo e più l’olio sarà idoneo alla frittura. Gli oli adatti alla frittura sono due : l’olio di oliva ( punto di fumo pari a 210°C) e l’olio di semi di arachide ( punto di fumo pari a 180 °C), da preferire quindi a tutti gli altri oli per le fritture.

L’olio di oliva , come tutti gli altri oli ( non esiste un olio light ) ha tuttavia un’unica nota negativa da sottolineare: un altissimo valore energetico (899 Kcal per 100 grammi) e per tal motivo, nonostante le sue benefiche proprietà, è bene non abusarne. In particolare, specie in caso di obesità e sovrappeso, si consiglia di dosarlo con un cucchiaio o con un cucchiaino, rispettando le dosi previste dal programma alimentare.

Rubrica curata dalla
Dr.ssa Raffaella Giusti
Per info mail: dott.ssaraffaellagiusti@hotmail.it
Facebook: Nutrizione E Salute Dr.ssa Raffaella Giusti

Apre a Benevento un nuovo studio di psicologia clinica e neuropsicologia

Scritto da: redazione marzo - 30 - 2011 COMMENTI

psicologiaLa terapia psicologica individuale, di coppia e familiare, consiste in un trattamento che ha come obiettivo la soluzione dei problemi, la comprensione e l’elaborazione del disagio attraverso il raggiungimento degli obiettivi del paziente. Esistono particolari fasi della vita in cui può risultare difficile prendere decisioni o affrontare esperienze traumatiche che vanno a rompere l’equilibrio psichico del soggetto il quale, non sapendo come gestire il proprio malessere, si trova a vivere in una condizione di sofferenza protratta nel tempo. Lo Psicologo diventa quindi uno strumento significativo di crescita personale attraverso la collaborazione con il paziente, affinchè questi ritrovi non solo il senso delle proprie ferite, ma anche la possibilità di dare un significato nuovo a se stesso. L’intervento degli psicologi ha come obiettivi finali sia la soluzione del problema presentato dal singolo, che il benessere di ogni membro della coppia o della famiglia cui appartiene, nel rispetto delle esigenze reciproche.

Intolleranza al glutine: celiachia. La giusta alimentazione nel paziente celiaco

Scritto da: redazione marzo - 28 - 2011 COMMENTI

celiachiaLa celiachia è un’intolleranza permanente al glutine, proteina contenuta in cereali come GRANO (frumento, amido) , SEGALE, ORZO (malto), AVENA. Inoltre sono vietati al celiaco:
BULGUR : È un grano molto cotto in acqua, frantumato dopo essere stato seccato al sole. Molto diffuso in Medio Oriente.
COUSCOUS : Tradizionale piatto arabo. Semola di grano duro mescolata ad acqua e lavorata a mano fino ad ottenere piccolissime sfere, seccate poi al sole e cotte a vapore.
FARRO: È un tipo di grano molto popolare nell’antica Roma. Attualmente è molto diffuso sia sotto forma di grani (nei minestroni surgelati, miscelato con legumi secchi per le preparazioni di minestroni, ecc…) oppure sotto forma di farina per la preparazione di paste, dolci, ecc…
FRIK : È chiamato Grano Verde Egiziano.
KAMUT : Nome antico egiziano per indicare il grano.
GREUNKERN : Oggi viene tradotto come Grano Verde Greco, ma è il grano chiamato SPELTA,
che è una varietà del Farro.
SEITAN : Derivante dalla lavorazione del glutine del frumento; il glutine estratto viene trasformato in Seitan . Da secoli costituisce l’alimento base della cucina orientale.
La celiachia si manifesta in una persona ogni 100 / 150 nati. In determinati soggetti predisposti, l’assunzione alimentare prolungata del glutine comporta l’insorgenza di un’infiammazione cronica della mucosa dell’intestino. La conseguenza? Una distruzione più o meno marcata dei villi intestinali, cui conseguono una ridotta capacità di assorbimento ed il relativo deficit nutrizionale, oltre a una serie di disturbi di varia entità. Si instaurano delle carenze alimentari che compromettono lo stato di salute generale del paziente celiaco, soprattutto la crescita in peso ed in altezza, riscontrabili nei più piccoli, associate a deficienza di vitamine, ferro, calcio. L’intolleranza al glutine si può manifestare a qualsiasi età, spesso inizia verso la fine del primo anno di vita. I sintomi più caratteristici sono generalmente diarrea, perdita dell’appetito, a volte vomito, anemia, lesioni dello smalto dentario, dermatite cronica, ritardo dello sviluppo puberale, fragilità ossea, infertilità ed aborti ripetuti. Un miglioramento della sintomatologia si ottiene già dopo 1-2 settimane dall’inizio di una dieta priva di glutine. In un paziente che presenta tali sintomi, la diagnosi certa di intolleranza al glutine si può avere solo praticando la biopsia intestinale durante il periodo di dieta libera contenete glutine. Inoltre nelle famiglie dei celiaci vi è una certa predisposizione verso l’intolleranza al glutine e tale propensione si può scoprire facendo apposite analisi ai familiari. L’unica vera “cura” della celiachia consiste nella totale eliminazione del glutine dalla dieta: in questo modo la mucosa intestinale potrà lentamente guarire, riacquistando la propria struttura originaria e una perfetta funzionalità. Rispettare una dieta del tutto priva di glutine non è tuttavia facilissimo: oltre ai cereali non consentiti ai celiaci - presenti in numerosi cibi - va infatti ricordato che durante i processi di lavorazione dell’industria alimentare possono verificarsi accidentali “contaminazioni da glutine”. Ecco perché, per semplificare la scelta dei cibi “sicuri”, è nato un marchio, registrato al Ministero della Sanità : quello della “spiga di grano sbarrata”. I processi di lavorazione degli alimenti che recano questo marchio sono stati infatti scrupolosamente esaminati e certificati. Oggi, alimenti senza glutine sicuri possono essere acquistati anche al supermercato, non solo in farmacia.
ALIMENTI VIETATI
Esclusione dalla dieta di tutti gli alimenti contenenti glutine : l’esclusione sarà rigorosa e per tutta la vita, perché anche piccolissime quantità di glutine sono sufficienti ad indurre una ricaduta della malattia. Con un po’ di fantasia e buona volontà possiamo rendere la dieta del paziente celiaco gustosa e nutriente anche senza pane e pasta. Ad esempio il primo piatto può consistere in Riso, grano saraceno, mais ( polenta), patate, minestre di legumi ( fagioli, fave, ceci, lenticchie, piselli) e vegetali (verdure di qualsiasi tipo). Nessun problema per il secondo piatto , che può consistere in carne , pesce, uova, formaggi e pietanze sena farina. Il pane può essere sostituito con piadine o tortiglias fatte con farina di mais, grano saraceno, o bruschette fatte con polenta. E’ da tener presente che le farine dei cereali tossici per il celiaco, sono presenti in molti prodotti confezionati dal commercio, che possono essere individuati nel prontuario rilasciato dall’ ASSOCIAZIONE ITALIANA CELIACHIA (AIC) , nata nel 1979 con le seguenti finalità:
Promuovere l’assistenza ai celiaci, agli affetti da dermatite erpetiforme e alle loro famiglie;
Informare la classe medica sulle possibilità diagnostiche e terapeutiche;
Studiare, in stretta collaborazione con la Società Italiana di Gastroenterologia ed Epatologia Pediatrica (SIGENP) e la Società Italiana di Gastroenterologia (SIGE), i problemi dei celiaci;
Stimolare la ricerca scientifica in tre direzioni: genetica, immunologica e clinica;
Sensibilizzare le strutture politiche, amministrative e sanitarie.
Tutti i prodotti dietetici senza glutine notificati dal Ministero della Salute ed inseriti nel Registro Nazionale degli Alimenti per celiaci, erogabili gratuitamente, sono idonei al celiaco e garantiti dal Ministero stesso. L’inserimento in Prontuario o l’apposizione del logo Spiga Barrata, stanno ad indicare la volontà di trasparenza e di informazione sui propri prodotti da parte dell’azienda, che desidera in questo modo avere un’ulteriore garanzia di sicurezza e qualità dei propri prodotti e promuovere la propria adesione ai progetti dell’Associazione.
Per questo motivo, in Prontuario, non sono presenti tutti i prodotti dietetici per celiaci, così come non tutti i prodotti dietetici per celiaci sono identificati con il marchio Spiga Barrata, ma unicamente quelli le cui aziende produttrici hanno deciso volontariamente di aderire a questi progetti.

Rubrica curata dalla
Dr.ssa Raffaella Giusti
Per info mail: dott.ssaraffaellagiusti@hotmail.it
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E’ PRIMAVERA: QUALI CIBI PREFERIRE?

Scritto da: redazione marzo - 21 - 2011 COMMENTI

primaveraOggi, 21 Marzo è cominciata la primavera, stagione tanto attesa dopo il lungo inverno, che ci proietta verso la calda estate. Mesi di vita sedentaria, con in più un’alimentazione ricca di grassi e zuccheri, portano ad accumulare chili di troppo e più tossine nell’organismo. Come fare allora ad avere un’alimentazione dall’effetto dimagrante e disintossicante? Basta seguire dei semplici consigli, al fine di acquisire uno stile di vita sano, spesso trascurato nel periodo invernale.

CONSIGLI PREZIOSI
Ridurre i chili di troppo
Se nel periodo invernale si è accumulato qualche chilo di troppo, è arrivato il momento di perderlo. Innanzi tutto bisognerà cambiare le proprie abitudini alimentari, rinunciando ad alimenti tipicamente invernali, troppo calorici e grassi (carni grasse e salumi, fritture, dolci e snack ecc.) e rivolgersi alla natura, preferendo cibi vegetali, come frutta e verdura fresche, cereali integrali, legumi, alimenti ipocalorici, ricchi di sostanze benefiche come sali minerali, fibra, acqua ed antiossidanti – come le vitamine C, E e il betacarotene, precursore della vitamina A – essenziali per proteggere le cellule del nostro organismo da attacchi esterni e dall’ invecchiamento cellulare. Inoltre , una dieta ricca di cibi naturali e camminate all’aria aperta sono i mezzi consigliati per prevenire o combattere i sintomi di spossatezza, mancanza di concentrazione e talora depressione che caratterizzano il cambio di stagione inverno-primavera. Tutto deve essere associato ad un’attività fisica aerobica. La raccomandazione principale è quella di fare attività fisica con frequenza quotidiana: meglio 20 minuti ogni giorno che 3 ore la domenica. Bisogna avere sempre una certa gradualità per evitare indolenzimenti e dolori articolari.

Più acqua , meno sale e alcol
Molto importante per incrementare l’azione depurativa e ridurre la ritenzione idrica è bere almeno due litri di acqua al giorno, anche sotto forma di tisane o infusi. Da preferire l’acqua oligominerale a basso residuo e scarso contenuto di sodio. Al contrario sarà necessario fare attenzione al consumo di alcolici: l’alcol, infatti, esercita un’azione tossica sul fegato. Un bicchiere di vino a pranzo e cena è l’apporto di alcol giornaliero che non deve essere superato.
Per contrastare la ritenzione idrica data dal sodio contenuto nel sale da cucina, oltre a limitare questo il più possibile, è consigliabile scegliere vegetali ricchi di potassio - come patate, spinaci, kiwi e banane.

Frutta , verdura, legumi: meglio se di stagione
Ciascun periodo dell’anno ha la propria frutta e la propria verdura. Inserire nel regime alimentare cibi legati alla stagione in corso, è una garanzia in più di salute: contengono infatti tutte le sostanze nutrizionali necessarie all’organismo in quel determinato momento dell’anno. Frutta e verdura hanno sempre effetti benefici sulla salute, perché sono ricche di sostanze protettive antiossidanti, è bene comunque seguire le stagioni, infatti i vegetali raccolti molto tempo prima di essere consumati perdono alcune caratteristiche organolettiche ed alcuni nutrienti importanti, e hanno anche meno sapore.

Frutta di Primavera
Nespole
Il loro grande contenuto d’acqua e un moderato contenuto di fibre rendono questi frutti poco calorici ed allo stesso tempo gustosi per il loro sapore zuccherino, in più contengono vitamine e sali minerali in quantità, soprattutto vitamine C, B e folati insieme a potassio, fosforo, magnesio e calcio. Oltre al prezioso contenuto nutrizionale, le nespole offrono poi un aiuto concreto contro l’intestino pigro, stimolando il transito intestinale.
Kiwi
Ricco in Vitamina C, A ed E, ha ottimi effetti lassativi grazie alla ricchezza delle sue fibre, soprattutto se consumato ben maturo.
Fragole
Rappresentano un frutto gustoso e ricco di nutrienti che fa la propria comparsa sulle nostre tavole all’incirca intorno al mese di maggio. Ricche di vitamina C , flavonoidi, potassio e fibre, le fragole hanno un basso contenuto calorico.
Ciliegia
Oltre ad avere un sapore gradevolissimo, è ricca di flavonoidi, sostanze anti-ossidanti utili per combattere i radicali liberi e contrastare quindi l’invecchiamento precoce, e contiene buone quantità di fibre, sali minerali quali potassio, calcio, fosforo e vitamine, soprattutto A e C. Il frutto fresco inoltre ha azione depurativa e disintossicante e, grazie al contenuto di acido malico, favorisce la digestione degli zuccheri . Attenzione a non esagerare con le dosi: per le ciliegie, si sa, una tira l’altra ma le loro indubbie proprietà lassative rischiano di ritorcersi contro chi ne fa delle vere e proprie scorpacciate.

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Dr.ssa Raffaella Giusti
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Al via Edu.Care, il progetto di prevenzione droga

Scritto da: redazione marzo - 15 - 2011 COMMENTI

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Prevenzione, diagnosi precoce e uso di sostanze costituiscono i concetti chiave che guidano il progetto EDU.CARE. La logica indicata nelle linee di indirizzo è la seguente: la prevenzione come strategia prioritaria per affrontare il fenomeno droga tra la popolazione 8-12 anni e l’identificazione precoce quale strumento per contrastare efficacemente l’uso di sostanze dopo i 12 anni. Cannabis, insieme ad alcool e tabacco, sono le sostanze più diffuse tra gli adolescenti anche se spesso in forme di sperimentazione (con questo termine si intende “provare una o due volte”), tanto da diventare dei riti di passaggio della costruzione dell’identità personale.
Il consumo sperimentale e occasionale è ulteriormente facilitato dalla vicinanza delle droghe ai contesti di vita (amicale, scolastica e sociale) e alla possibilità di accesso ad esse senza dover compiere scelte drastiche o antisociali.
Numerosi sono i fattori di rischio specificatamente associati al consumo di sostanze ed è importante agire precocemente, dal momento che, nella transizione adolescenziale, ciascuna occasione di consumo può costituire una prima esperienza che, ad un’età un poco più avanzata, può portare al consumo strutturato e al policonsumo. I fattori motivazionali che determinano la scelta di uso, frequenza, quantità e tipologia delle varie sostanze da parte dei singoli individui sono differenti.
Se si osserva il fenomeno in un’ottica clinica, la discriminante principale tra un utilizzo sporadico o occasionale, che si potrebbe definire come non significativo, e un utilizzo problematico, per frequenza e quantità che può mettere in difficoltà un soggetto, riguarda essenzialmente la funzione strumentale della sostanza e dei suoi aspetti psicoattivi ad esempio per sostenere prestazioni sociali o vissuti emozionali: la sostanza diviene così una forma di cura di sé. Emerge dai Servizi per le tossicodipendenze che chi accede al servizio solitamente è un consumatore problematico, che ha già sviluppato una dipendenza patologica, sempre più spesso si tratta di poli-tossicodipendenza già stabilizzata da diversi anni.
Ci si è resi quindi conto che i problemi dei giovanissimi, con una storia di disagio e di contatto con le droghe più recente, non giungono all’osservazione dei Servizi e quindi non possono trovare un aiuto tempestivo per interrompere il possibile percorso verso la dipendenza, così come è importante per ridurre i rischi di peggioramento.
Il Progetto EDU.CARE si colloca in questo quadro caratterizzato dalla prevenzione “selettiva” e dalla collaborazione tra le agenzie educative (Famiglia e Scuola) e quelle sanitarie (Dipartimenti, SERT) con l’ausilio delle Comunità terapeutiche. Il documento di progetto EDU.CARE individua nelle relazioni famigliari lo strumento centrale per il passaggio dall’adolescenza alla vita adulta e nel ruolo genitoriale lo strumento cruciale per la strategia preventiva. La letteratura a cui fa riferimento è quella proposta da K.L Kumpfer, J. DeMarsh,1989, T.J Dishion, S.G.Patterson, 1996.
La finalità del progetto, è la seguente: accrescere le competenze genitoriali (e altri adulti di riferimento) e offrire loro un sostegno psicologico e formativo, opportunamente certificato, per affrontare qualsiasi tipo di disagio si possa sviluppare all’interno della relazione genitore figlio e che possa in qualche modo essere predittivo di un possibile uso di “sostanze stupefacenti” da parte dei loro figli.

Il progetto è rivolto
1) ai genitori e agli insegnanti
EDU.CARE non è una serie di conferenze ma un incontro fra genitori, con genitori, per genitori. Possibilmente da genitori a genitori.
EDU.CARE non è un percorso che dice “come fare”, che offre le “ricette magiche”, ma che punta sulla vera risorsa: il genitore stesso.
E’ un percorso breve, per l’obiettivo che si pone: dedichiamo qualche ora a noi e ai nostri figli, ne risparmieremo molte in futuro. EDU.CARE evita ogni tipo e forma di colpevolizzazione: dei ragazzi così come degli adulti. Perché, specialmente le persone particolarmente sensibili, temono di non essere sufficientemente adeguati di fronte alle sfide del nostro tempo e alla complessità del loro compito di papà e mamme che devono preparare i figli ad affrontare la vita. Gli adulti, quando pensano all’assunzione di droghe da parte dei giovanissimi, sono dominati, spesso da stati di ansia e di impotenza, quasi rassegnati al continuo aumento della loro diffusione, considerata come: ineluttabile. Ma è un errore. Perché la prevenzione … inizia dalla culla, dallo stile genitoriale. Ruoli paterni e materni “sani” sono la prima prevenzione.

2) ai ragazzi
A volte si inizia anche a 12 anni e nessuno se ne accorge. E difficile entrare a far parte di un gruppo. Si è spesso presi in giro e respinti, se non sei “fico” e alla moda. Dopo poco tempo senza accorgersene si comincia a soffrire di ansia e di forme depressive, che non rientrano nel normale sviluppo (tutto ciò comincia quando si è poco più che bambini). Si diventa aggressivi oppure timidi e ci si tende ad isolarsi. Non si va più bene a scuola a differenza di prima e si diventa abilissimi a non farsi scoprire, sempre più distratti e svogliati fino a quando non cominciamo ad assumere qualche sostanza. Si diventa abili ad essere trasparenti e nessuno si accorge del nostro malessere.

Obiettivi che verranno raggiunti durante il corso:
Nelle giornate del 15 e del 24 febbraio
Migliorare le relazioni, la comunicazione e la coesione familiare:

• Potenziare l’organizzazione familiare
• Diminuire i conflitti familiari
• Aumentare il tempo passato insieme da genitori e bambini
• Aumentare l’empatia del genitore verso il bambino

Nelle giornate del 3 e del 10 marzo
Aumentare le abilità genitoriali

• Aumentare le conoscenze educative del genitore
• Aumentare l’autostima o l’auto-determinazione
• Aumentare l’attenzione positiva e le ricompense
• Aumentare la disciplina efficace
• Diminuire lo stress genitoriale
• Diminuire la depressione genitoriale

Nelle giornate del 15 e del 22 marzo
Migliorare il comportamento del bambino

• Aumentare il comportamento obbediente del bambino
• Aumentare la capacità del bambino di stringere legami
• Aumentare il rendimento scolastico del bambino
• Diminuire il comportamento aggressivo apparente e/o nascosto del bambino
• Diminuire l’iperattività o la timidezza del bambino
• Diminuire i rischi di depressione del bambino

Nelle giornate del 31 marzo, del 5 e del 7 aprile
Aumentare le capacità sociali del bambino

• Aumentare le abilità comunicative
• Aumentare le abilità per dire no ai coetanei
• Aumentare le capacità di riconoscere i sentimenti
• Aumentare le conoscenza su alcool e droga
• Aumentare le capacità di gestione della rabbia e delle critiche

Nella giornata del 14 aprile
Prevenire le intenzioni a fare uso di alcool e droga

• Prevenire l’uso di alcool e droga nel bambino

Il corso si svolge a Benevento, presso l’Istituto Rampone in Via C. Stasi, 1 nei pressi della stazione. Ai partecipanti vengono rilasciate durante ciascun incontro delle gratifiche e alla fine del percorso verrà rilasciato un attestato. Per ulteriori informazioni si può contattare il cell. 3463197523 Dott.ssa Elena Faleo

Settimana nazionale per la prevenzione oncologica. “La salute si conquista a tavola”

Scritto da: redazione marzo - 14 - 2011 COMMENTI

mercato5Dal 14 al 21 marzo 2011, le principali piazze italiane ospiteranno la Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica. La prevenzione è un insieme di azioni che hanno lo scopo di impedire / ridurre il rischio che si verifichi un danno. Prevenire significa offrire a ciascuno di noi gli strumenti principali con cui difendere la salute. Esistono tre forme di prevenzione: primaria, secondaria e terziaria.

PREVENZIONE PRIMARIA

Consiste nell’individuare i fattori di rischio che possono generare l’insorgenza della malattia e nella loro riduzione o eliminazione. Si attua attraverso una corretta informazione, al fine di adottare uno stile di vita sano, composto da una corretta alimentazione, la riduzione dell’obesità, lo svolgimento regolare dell’attività fisica e l’eliminazione del fumo di sigaretta.

ALIMENTAZIONE

La grande disponibilità di cibo e la sempre più diffusa sedentarietà, hanno determinato l’aumento dell’incidenza di alcune delle principali patologie degenerative come i tumori, le malattie cardiovascolari e metaboliche ( diabete mellito, dislipidemie, ipertensione arteriosa), le anemie da carenza di ferro, l’osteoporosi. Oltre il 30% dei tumori è direttamente riconducibile all’alimentazione, intesa sia in termini quantitativi che qualitativi. Adottando una dieta corretta ed equilibrata, una larga percentuale dei tumori potrebbe essere prevenuta. La salute si conquista innanzitutto a tavola, imparando sin da bambini le regole del mangiare sano. Il tradizionale modello alimentare mediterraneo è ritenuto oggi in tutto il mondo uno dei più efficaci per la protezione della salute. Non a caso, simbolo della settimana nazionale per la prevenzione oncologica è il condimento per eccellenza della cucina mediterranea, “ l’olio extra vergine di oliva” , per le sue qualità protettive, nei confronti non solo di malattie cardiovascolari e metaboliche, ma anche di vari tumore (tumore della mammella, del colon retto, del cavo orale, della faringe, dell’esofago, dell’ovaio, dell’endometrio e della prostata).

OBESITÀ

Quando l’energia introdotta è maggiore di quella spesa, il risultato è un eccessivo aumento di peso che comporta lo sviluppo di malattie croniche. Le cause principali dell’obesità, sono predisposizione genetica ( in caso di genitori entrambi obesi, la probabilità di diventare obesi aumenta di 5 volte), cattive abitudini alimentari, vita sedentaria, incapacità di resistere di fronte ad una costante offerta di cibi ipercalorici , consumo di cibi e bevande da “fast-food”, alimentazione compulsiva e ansiosa dovuta a stress emotivi. Purtroppo i danni associati al sovrappeso sono molteplici e a volte irreversibili, come malattie cardiovascolari, alterazioni della funzionalità tiroidea, malattie renali, disagio psicologico (depressione, isolamento) e tumori a carico di diversi organi: endometrio, ovaio, mammella, collo dell’utero, prostata, colon retto, cistifellea, pancreas, fegato e reni; Il modo migliore per contrastare l’obesità è prevenirla, adottando semplici comportamenti , come scegliere abitudini alimentari corrette, con un’alimentazione moderata, bilanciata e distribuita durante l’arco di tutta la giornata: meno grassi e zuccheri, più frutta e verdura! Aumentare i livelli di attività fisica, praticando sport e vivendo in modo meno sedentario.

 

 

ATTIVITÀ FISICA

Lo stile di vita delle società occidentali è caratterizzato da un progressivo aumento della sedentarietà. Eppure è ormai conclamato che l’attività fisica è utile ad allontanare il rischio obesità ed a prevenire molteplici patologie. Alcuni studi attestano che le persone fisicamente attive hanno un’aspettativa di vita superiore di oltre 6 anni rispetto ai cosiddetti sedentari.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la pratica di un’attività sportiva o motoria ha effetti benefici sullo stato di salute. Si consiglia di praticare almeno 30 minuti al giorno di attività fisica moderata, corrispondenti più o meno a 10.000 passi, per ottenere benefici per la salute.

TABAGISMO
Smettere di fumare è un grosso passo verso la longevità. Se nessuno fumasse, il cancro ai polmoni sarebbe una malattia quasi inesistente e sarebbe di gran lunga ridotta anche l’incidenza del cancro della bocca e della vescica (esposta alle sostanze tossiche eliminate attraverso le urine). solo nel nostro paese il fumo è considerato il responsabile di circa il 30% delle morti per tumore; nel mondo il 75% dei casi di cancro alla cavità orale, alla faringe e all’esofago può essere attribuito al consumo di tabacco e la percentuale si innalza ad oltre l’80% per il tumore ai polmoni. Il fumo è il principale responsabile anche di altre patologie quali l’infarto, l’ictus, le bronchiti croniche ostruttive. ATTENZIONE AI DANNI DEL FUMO PASSIVO! L’Unità per la Prevenzione dei danni del fumo dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano, ha evidenziato che la concentrazione di benzene rilevata a Milano era 6,7 volte in meno rispetto a quella rilevata in una stanza di 45 metri cubi dove si erano fumate 6 sigarette.

PREVENZIONE SECONDARIA

Obiettivo della prevenzione secondaria è ridurre la mortalità, migliorare la qualità della vita del malato e l’invasività degli interventi, attraverso la diagnosi precoce e lo screening.

DIAGNOSI PRECOCE

Diagnosi precoce significa possibilità di individuare una malattia nella sua fase iniziale, offrendo il vantaggio di garantire cure efficaci, terapie poco aggressive e un’elevatissima probabilità di completa guarigione. E’ importante ascoltare il proprio corpo, comunicando subito al proprio medico qualsiasi sintomo anomalo, cosi da avere la serenità di una vita migliore.

SCREENING

Screening significa “selezione”. Gli esami di screening oncologici sono semplici test, accurati e non invasivi, che consentono di poter perseguire una vita più salutare. Il loro obiettivo è individuare la malattia nella sua fase iniziale.
Adottare uno stile di vita corretto e sottoporsi con regolarità ad opportuni controlli clinico- strumentali, significa evitare quasi il 50% dei tumori e salvare dal cancro moltissime vite ogni anno . Non bisogna mai dimenticare che il cancro può essere prevenuto e che “ Prevenire significa viver meglio e più a lungo” .

Rubrica curata dalla
Dr.ssa Raffaella Giusti
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Kit per diabetici distribuiti ora da società private. Rubano interviene

Scritto da: redazione marzo - 9 - 2011 COMMENTI

luciorubanoRiceviamo e pubblichiamo la nota di Lucio Rubano, consigliere provinciale, sulla decisione della Regione di affidare la distribuzione dei kit per diabetici a società private:

“Il caos che si è creato per la distribuzione dei kit ai i pazienti diabetici è stato originato dal fatto che il nuovo metodo scelto dalla Regione Campania, di affidarne la distribuzione su tutto il territorio ad una società privata invece che alla farmacie, già mostra qualche falla. Se da un lato a me preme sottolineare l’impegno a favore dei pazienti da parte dei farmacisti sanniti che, per evitare disagi all’utenza, hanno accettato di prorogare la distribuzione dei kit, dall’altro ritengo doveroso far rilevare che così facendo, i farmacisti hanno rimediato anche alla mancanza di organizzazione della ASL BN 1 e della società alla quale è stato affidato il servizio di cui si discute.
La partenza claudicante del nuovo assetto organizzativo voluto dalla Regione per questo servizio, offre, secondo me, già lo spunto per riflettere sulla utilità dello stesso per l’utenza e sulla necessità di considerare la diversità morfologica del territorio sul quale si va ad intervenire. Ed infatti, per la società che dovrà provvedere alla distribuzione dei kit, potrebbe essere un problema operare in zone come la nostra, caratterizzate da un territorio abitato piuttosto vasto, nel quale raggiungere a domicilio il paziente potrebbe risultare poco agevole. Né, per sopperire a questa difficoltà, potrebbe pensarsi di organizzare un centro di raccolta, perché, se ciò avvenisse, verrebbe confermato che il vecchio sistema era perfettamente adatto allo scopo in quanto le farmacie, con la loro presenza capillare sul territorio, sono più che adatte a fornire questo ed altri servizi. Affido questa considerazione all’amico Gennaro Santamaria, da poco tempo inserito nel C.d.A della SO.RE.SA., e lo invito a prestare la massima attenzione a quanto accadrà, una volta trascorsi i mesi di proroga, ai pazienti ubicati nelle nostre zone, per valutare l’opportunità di proporre soluzioni diversificate in base alla diversità che presenta il territorio campano.
All’On. De Girolamo e all’On. Colasanto che nei giorni scorsi, con un comunicato congiunto, hanno chiesto di garantire ai pazienti la distribuzione dei kit, faccio presente la disponibilità dei farmacisti sanniti e li invito a far rilevare agli organi competenti l’incertezza nella quale sono costretti a lavorare. Ritengo sia giusto che la classe dirigente campana riconosca l’impegno di questi professionisti, cui si deve il funzionamento dell’erogazione dei servizi sanitari, nonostante il ritardo anche di mesi nella retribuzione delle loro prestazioni, senza le quali, dunque, la continuità della distribuzione dei farmaci non sarebbe garantita.”
Lucio Rubano
Consigliere Provinciale, Nonché farmacista titolare

Chiuso il convegno sul tema conciliazione e responsabilità medica

Scritto da: redazione marzo - 8 - 2011 COMMENTI

medico

La Uil di Benevento rende noto che, nei giorni scorsi, presso l’auditorium dell’Ordine dei Medici ‘D’Alessandro’, s’è tenuto il seminario dal titolo ‘La conciliazione in materia di responsabilità medica. Il tentativo di mediazione: una grande opportunità per medico e paziente’.
Un momento di riflessione fortemente voluto dai docenti del centro “Eu - Team” che il 10 marzo formeranno nuovi mediatori, in vista dell’imminente conciliazione obbligatoria nelle controversie in materia di diritto civile.
Nel corso del dibattito, riflettori accesi anche sulle tecniche di gestione del conflitto e di interazione comunicativa, con riferimento alla mediazione demandata dal giudice.
Ha introdotto i lavori il presidente dell’Ordine dei Medici, Vincenzo Luciani. Nel prosieguo, Emilio D’Oro, medico legale, ha evidenziato che negli ultimi anni la responsabilità dei medici in ambito sanitario è diventata sempre più oggetto di ricorsi giurisdizionali da parte di pazienti che all’esito nefasto di interventi chirurgici hanno citato in giudizio dottori ed aziende sanitarie.
Da qui, spiega il medico, “la necessità da parte dello specialista di informare i propri assistiti sul tipo di intervento a farsi, per rendere edotti i pazienti sulle possibili controindicazioni che potrebbero sopraggiungere durante i trattamenti sanitari di una certa entità”.
Marisa Frugiero, responsabile Eu-Team Benevento, ha invece posto l’accento sull’importanza del ruolo del mediatore professionista: “Tale figura nel campo medico è indispensabile. I sanitari operano su un terreno particolarmente delicato. E’ pertanto necessario - ha concluso - che il mediatore sia particolarmente abile e preparato per poter affrontare tutte le problematiche che dovrà affrontare” .
Luciana Carpentieri, commercialista e formatore accreditato “Eu-Team”, ha delineato le modalità con le quali si forma un organismo di mediazione accreditato al Ministero della Giustizia ed ha poi aggiunto: “Tale figura andrà ad assumere un ruolo di primo ordine nella società civile, in vista dell’entrata in vigore della mediazione obbligatoria nelle controversie. Difatti, il prossimo 21 marzo il tentativo di mediazione sarà indispensabile ai fini della procedibilità della domanda giudiziale”.
Di natura tecnica la relazione del commercialista Antonello Frangiosa, che ha discusso sulle “agevolazioni fiscali previste dal Decreto legislativo numero 28/2010. Norma che rimarca le linee guida della mediaconciliazione. “Una procedura – ha detto - che può semplificare l’iter giudiziario nelle controversie civili e che comporta una serie di agevolazioni fiscali sia quando l’istanza viene depositata sia nella successiva applicazione dell’accordo conciliativo ”.
Fioravante Bosco, mediatore presso la Camera di Conciliazione dell’Ente Camerale di Benevento, ha sciorinato numeri e cifre utili alla comprensione dell’espansione dell’area della responsabilità professionale del medico: “Ogni anno oltre 150mila controversie che riguardano la responsabilità medica affollano le scrivanie dei magistrati preposti alla risoluzione. I tribunali italiani non riescono più a smaltire celermente i carichi di lavoro. La mediazione obbligatoria alleggerirà il lavoro dei giudici, e risolverà le contese in maniera più celere, permettendo ai cittadini di avere giustizia, senza districarsi in onerosi ed estenuanti percorsi burocratici. Va infine ricordato che rispetto alle altre fattispecie di responsabilità, quella medica è più difficile da dimostrare poiché il paziente deve, a suo esclusivo onere, provare il nesso di casualità tra la condotta del professionista e l’evento dannoso”.

Dieta Mediterranea, patrimonio dell’umanità

Scritto da: redazione marzo - 7 - 2011 COMMENTI

Quarto appuntamento con la nostra nuova rubrica Salute e Benessere a cura della Dottoressa Raffaella Giusti

In tutto il mondo la dieta mediterranea è considerata un modello alimentare dalle proprietà eccellenti, studiate sin dagli anni 50, quando un nutrizionista americano, Ancel Keys, intuì che le popolazioni del bacino mediterraneo erano meno suscettibili ad alcune patologie rispetto agli statunitensi. Da questa osservazione nacque l’ipotesi che la dieta mediterranea fosse in grado di aumentare la longevità di chi la seguiva, tanto che nel 2010 questo modello nutrizionale è stato proclamato dall’UNESCO patrimonio culturale dell’umanità. I principi su cui si basa la dieta mediterranea , sono descritti nella seguente Piramide Alimentare.

piramide_new

La piramide indica la distribuzione in frequenza e quantità di tutti gli alimenti che devono essere consumati nell’arco della giornata. I cibi alla base possono essere mangiati quotidianamente, mentre bisognerà limitare quelli al vertice e consumarli solo occasionalmente. In evidenza anche l’importanza di svolgere attività fisica aerobica giornaliera e di controllare il peso corporeo, al fine di seguire uno stile di vita sano.

“ALIMENTI CARDINE DELLA DIETA MEDITERRANEA”

“ VEGETALI, CARNE BIANCA E PESCE “

La dieta mediterranea si basa principalmente sul consumo di vegetali , come verdura, frutta, legumi e cereali integrali, alimenti ricchi di vitamine, sali minerali, fibre ed antiossidanti, che svolgono un’azione protettiva contro patologie metaboliche ( Diabete mellito tipo II, Dislipidemie, Obesità, Ipertensione arteriosa) ed alcune forme di cancro. E’ necessaria un’assunzione quotidiana di 5 porzioni di frutta e verdura per avere un effetto protettivo. Il consumo di carne è limitato e l’intake di carne bianca è prevalente rispetto alla carne rossa, preferita per il basso contenuto di grassi. Maggiore è invece il consumo di pesce, alimento ricco di proteine, sali minerali come fosforo, calcio, iodio e ferro, ma soprattutto ricco di “omega 3”, grassi essenziali amici del cuore.

“ POMODORO “

Alimento fondamentale della dieta mediterranea è il Pomodoro, frutto povero di calorie, ma fonte di sostanze importanti per la salute, come Beta-carotene , Vitamina C , Potassio e “ Licopene” , considerato uno dei più potenti antiossidanti presenti in natura, in grado di proteggere l’organismo da molti agenti esterni, da alcune forme di tumore e da malattie cardiovascolari . Il contenuto di licopene è maggiore nei pomodori maturi ed aumenta con la cottura e con l’aggiunta di un condimento grasso. Quindi consumare un piatto di pasta al sugo preparato con olio extravergine di oliva, è alla base di un’alimentazione corretta ed equilibrata.

“OLIO EXRAVERGINE DI OLIVA”

Altro alimento cardine del modello mediterraneo è l’olio extra vergine di oliva, importante per la prevenzione di patologie cardiovascolari, in quanto è ricco di “Acido Oleico”, un grasso in grado di ridurre i livelli di colesterolo cattivo (LDL), senza diminuire la percentuale di colesterolo buono (HDL). Inoltre, la presenza di tocoferoli e polifenoli, gli attribuisce un ruolo importante nell’attività antiossidante, limitando l’invecchiamento cellulare. L’olio di oliva è, quindi, il condimento da preferire in assoluto, sia crudo che cotto, in quanto il suo elevato punto di fumo (resiste a temperature pari a 200 °C ) ne fa uno dei condimenti più adatti per le fritture. Come ogni olio però ha un altissimo valore energetico (899 Kcal per 100 grammi) e per tal motivo, nonostante le sue benefiche proprietà, è bene non abusarne, specie in caso di obesità e di sovrappeso.

“ VINO ”

Il potere benefico del vino è racchiuso in una molecola chiamata “ Resveratrolo”, potente antiossidante presente nella buccia dell’uva. Il suo contenuto dipende dal tipo di vino ed è maggiore nel vino rosso rispetto al vino bianco o rosato. Questa sostanza è attiva contro i radicali liberi e impedisce l’ossidazione del colesterolo LDL, conferendo al vino “rosso “ un potere protettivo contro patologie cardiovascolari e processi di invecchiamento. Attenzione alle quantità : quando si parla di vino, è obbligatorio fissare i limiti di assunzione, solitamente individuati in circa 2 bicchieri al giorno per l’uomo ed un bicchiere per la donna, perché non bisogna dimenticare che, oltre agli effetti positivi del resveratrolo , il vino contiene anche alcool, che se assunto in eccesso, può creare seri danni all’organismo.

RISCOPRIRE LA DIETA MEDITERRANA

Con l’avvento della globalizzazione, che ha introdotto nel nostro paese nuove culture alimentari ( Fast-food, Kebab, Sushi …) si sta perdendo il modello di dieta mediterranea. Bisogna invece riscoprire questo modello alimentare, legato alle tradizioni più antiche del nostro paese , in quanto è ormai accertato che “ mangiare mediterraneo ” assicura un intake adeguato di nutrienti e riduce il rischio di molte malattie legate ad uno stile di vita squilibrato.

Rubrica curata dalla
Dr.ssa Raffaella Giusti
Per info mail: dott.ssaraffaellagiusti@hotmail.it
Facebook: Nutrizione E Salute Dr.ssa Raffaella Giusti



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