12
March , 2010
Friday

Archivio per la categoria ‘Valle Telesina e Vitulanese’

Limatola: crolla edificio fatiscente, nessun ferito

Scritto da: redazione marzo - 11 - 2010 COMMENTI

vigilidelfuoco2Stamane a Limatola, in via Terra, si è verificato, causa maltempo, il crollo parziale di un edificio disabitato e fatiscente. Fortunatamente non ci sono stati feriti. Sul posto, allertati dai cittadini, sono intervenuti i Vigili del Fuoco che hanno transennato l’area coinvolta. Giunti anche i carabinieri ed a scopo precauzionale il 118.

Donna trovata morta a Faicchio: colpita con un corpo contundente?

Scritto da: redazione marzo - 11 - 2010 COMMENTI

omicidio-faicchio-005omicidio-faicchioporta003omicidio-faicchio-012Tragico fatto di cronaca oggi a Faicchio. Nella tarda mattinata, poco prima delle 13, una donna è stata trovata morta all’interno della propria abitazione in località Casali. Si tratta di Filomena Ferrucci di 77 anni. La salma della donna è stata trasportata presso l’Ospedale “Rummo” di Benevento dove probabilmente verrà effettuata l’autopsia. I Carabinieri di San Salvatore Telesino, in queste ore, stanno cercando di ricostruire l’accaduto con il Pm di turno Urbano Mozzillo. In caserma sono stati  i 4 figli della donna, tutti e 4  sottoposti ad interrogatorio mentre poco dopo le 18  è arrivato il quinto figlio della donna, accompagnato dai Carabinieri. Dal Comando di Benevento è arrivato a Faicchio anche il Maggiore Tusa.  I militari e il Pm Mozzillo stanno cercando di ricostruire le ultime ore di vita della signora  anche se  è ancora troppo presto per stabilire cosa sia omicidio-faicchio-019omicidio-faicchio-020successo. Secondo indiscrezioni, che al momento non trovano conferme ufficiali, la donna potrebbe essere stata colpita con un corpo contundente che ne avrebbe causato la morte.  Carabinieri e Magistratura stanno indagando. Di certo si sa che la donna, vedova da diversi anni (Camputaro il cognome del marito) aveva 6 figli, di 1 morto da tempo. Due delle figlie sono sposate. Altri 2 sono conosciuti come soggetti emarginati nel paese e da anni sono seguiti dagli assistenti sociali del Comune. Uno dei figli della donna, alla notizia , è stato colto da malore ed è stato necessario l’intervento di un’ambulanza del 118 che ne ha deciso il tasferimento presso l’ospedale Civile di Benevento. I nostri inviati del Corriere del Sannio davanti alla caserma dei Carabinieri di San Salvatore Telesino hanno provato ad avvicinare qualche familiare della donna trovata morta ma nè le figlie, nè i generi hanno voluto rilasciare dichiarazioni.

Castelvenere, oggi “L’almanacco del Sannio 2010″

Scritto da: redazione marzo - 11 - 2010 COMMENTI

castelvenereSi svolgerà stamattina l’incontro a Castelvenre “L’almanacco del Sannio 2010″. L’incontro è previsto con gli studenti dell’alberghiero e costituisce uno strumento per conoscere e proteggere il nostro territorio.

Cerreto Sannita, lettura scenica su Falcone e Borsellino

Scritto da: redazione marzo - 11 - 2010 COMMENTI

falcone20e20borsellinoLunedì prossimo alle ore 10:00 presso l’auditorium dell’Istituto superiore “Carafa-Giustiniani” si svolgerà una lettura scenica dedicata ai giudici Falcone e Borsellino e a tutte le vittime di mafia. L’allestimento teatrale è scritto e diretto da Giambattista Assanti dure, a raccontare sarà Gabriele Greco. Il primo obiettivo della storia è insegnare. L’ennesimo appuntamento per comprendere gli errori che purtroppo si sono verifati nella nostra cara Italia.

Telese Terme, Carofano ringrazia la cittadinanza e annuncia la pubblicazione del programma

Scritto da: redazione marzo - 11 - 2010 COMMENTI

carofano“In primo luogo, voglio ringraziare tutti i cittadini che domenica 7 marzo hanno partecipato numerosi, nonostante l’inclemenza del tempo, al primo incontro della lista Vinci Telese per la presentazione dei candidati.
Nel corso del mio intervento ho parlato di partecipazione attiva e costruttiva, di presa di coscienza collettiva. La vostra nutrita e calorosa presenza ne è il primo segno tangibile”. Così esordisce Pasquale Carofano, candidato sindaco della lista Vinci Telese, nell’annunciare l’imminente pubblicazione del programma di governo.
I cittadini di Telese nei prossimi giorni avranno la possibilità di leggere il manifesto programmatico, che è alle stampe e di cui sono già stati enunciati alcuni punti nell’incontro di domenica al salone dei congressi delle Terme di Telese.
Conclude il candidato sindaco dicendo: “Proponiamo un’identità nuova della nostra comunità affinchè una volta per tutte il nostro territorio possa diventare la città termale dei servizi reali a beneficio di tutta la valle telesina. Pensiamo di istituire un fondo di solidarietà sociale per dare risposte concrete a tutti i soggetti svantaggiati ed emarginati della nostra comunità. Vogliamo puntare concretamente sull’innovazione tecnologica, investendo in energia alternativa: la semplice sostituzione delle lampade tradizionali della pubblica amministrazione con lampade a led consentirà una riduzione dei costi della bolletta elettrica del 90%. Così come un ciclo virtuoso dei rifiuti, con l’utilizzo di mini riciclatori, consentirà di risparmiare e creare al contempo reddito.”

Paduli, incontro per illustrare il servizio navetta

Scritto da: redazione marzo - 10 - 2010 COMMENTI

paduliIl Sindaco di Paduli, Michele Feleppa, ha indetto un’assemblea per illustrare il servizio navetta della Provincia di Benevento che offre il trasporto per disabili e persone con modalità limitata, dal proprio domicilio al centro di riabilitazione; a partire dalle 8 alle 19 nei giorni feriali. L’assemblea è prevista pe domenica 14 marzo alle 11:00.

Telese Terme, il candidato sindaco Di Cerbo interviene sulle dichiarazioni della lista avversaria

Scritto da: redazione marzo - 10 - 2010 COMMENTI

di-cerboIn merito a quanto affermato nella presentazione della lista avversaria, il candidato sindaco Giuseppe Di Cerbo della lista “Telese Terme 2010”, risponde ai molteplici attacchi rivolti non solo a lui ma a tutto il suo gruppo di lavoro.
“Ho avviato la mia campagna elettorale – dichiara – basata sull’amore e sulla pacificazione sociale. Purtroppo, come al solito, la poltrona di primo cittadino ha scatenato appetiti diversi che male si conciliano con i toni pacati. Ancora una volta gli attacchi alle persone e non alle idee sono all’ordine del giorno, per questo sono rimasto molto scandalizzato davanti ad affermazioni dure, sconvolgenti e bugiarde, utilizzate nei confronti non tanto della mia persona, bensì della mia stupenda squadra che amministrerà Telese Terme dal 30 marzo prossimo”.
“I telesini che hanno partecipato all’incontro nel Salone dei Congressi – aggiunge - hanno assistito ad una vera e proprio vendita di fumo, durante la quale sono stati comunicati fatti e notizie non veri”.
Il candidato sindaco Giuseppe Di Cerbo, in particolare, si rivolge a Giovanni Liverini che “per entusiasmare la platea ha riferito che queste sono le prime elezioni libere dopo 25 anni”.
“Ebbene – si chiede Di Cerbo – dov’era lui ed i suoi seguaci nelle ultime due tornate elettorali?” Ed ancora: “Non è stato libero? Ma a chi vuoi far credere che il popolo telesino sia andato a votare con il cappio al collo. Liverini non dire bugie”.
L’altra risposta è diretta a Gennaro Capasso. “E’ strano – commenta il candidato sindaco – che, chi fino a pochi mesi fa era considerato un mostro a due teste, oggi si permette il lusso di dire che nella mia lista ad ogni nome è legato un interesse. Non scherziamo. Il nostro interesse è di mandare a casa gente come lui, un saltimbanco della politica che fino a pochi giorni dalla presentazione delle liste ha cercato di intraprendere una strada con noi. Operazione andata in fumo perché non potevamo accettare una spartizione precostituita. Capasso non dire bugie”.
“E anche gli altri non raccontino bugie – conclude - perché in questa campagna elettorale, vi farò vedere, usciranno fuori tante verità. Noi chiediamo ai telesini solo di scegliere una squadra che possa dare a questa comunità: amore, serenità e tranquillità. Questi sono i nostri veri ed unici obiettivi, non altro. Sono curioso, e così penso anche tanti elettori, di sapere come i nostri avversari intendono dividere l’eventuale torta comunale. Speriamo non attraverso lanci di telefonini in faccia, ma puntando con determinazione alle tematiche ed ai problemi della nostra Telese”.
Giuseppe Di Cerbo guida una squadra composta dai candidati consiglieri: Alfano Maria Ausilia (detta Marilia), Bisesto Piervincenzo, De Matteo Massimiliano, Di Mezza Lucia, Fasano Giuseppe, Fuschini Vincenzo, Giovannelli Savino, Martucci Michele, Musco Giampiero, Nero Giacomo, Palma Raffaele, Presutto Eduardo, Pucella Antonio, Vallone Valerio, Verrillo Maria Grazia e Viola Pietro.

Ospedale Cerreto Sannita: finalmente ha prevalso il buon senso

Scritto da: redazione marzo - 10 - 2010 COMMENTI

ospedalemariadellegraziecerretosannitaDal Comitato Civico Comitato “No alla chiusura dell’Ospedale Maria Delle Grazie” di Cerreto Sannita e dal suo presidente Giuseppina Iannotti riceviamo e pubblichiamo:
“Sono le parole del Prefetto di Benevento Dott. Mazza che danno un senso, anzi un buon senso, alla nostra lotta. Il Comitato Civico può tranquillamente esprimere piena soddisfazione rispetto al contenuto della riunione che si è tenuta oggi con i vertici istituzionali in grado di prendere decisioni concrete rispetto alla vicenda che ci ha coinvolto.
Con piacere ve ne vogliamo rendere conto immediatamente.
Quando Sua Eccellenza il Prefetto Dott. Mazza ha chiesto di formalizzare una vera e propria decisione, l’Assessore Regionale alla Sanità Dott. Santangelo, alla presenza del Subcommissario Dott. Zuccatelli e del Commissario Straordinario Avv. Lacatena, ha dichiarato, in pieno accordo tra tutte le parti:
•L’Ospedale di Sant’Agata De’ Goti apre
•L’Ospedale di Cerreto Sannita continuerà a fornire in modo inalterato i servizi finora erogati
•A San Bartolomeo in Galdo si aprirà un “PSaut”
Siamo soddisfatti!! E’ un primo riscontro alle fredde nottate trascorse a manifestare il nostro dissenso alla Legge Regionale 16/2008.
Abbiamo messo lo spumante al fresco e siamo in attesa di stapparlo.
Brinderemo, allora sì, quando verrà cambiata quella Legge nei punti in cui ci coinvolge direttamente; seppure nel rispetto delle sue buone intenzioni, ma con diverse modalità operative”.

Cerreto Sannita: allestimento teatrale “I giorni contati” con l’attore Gabriele Greco

Scritto da: redazione marzo - 9 - 2010 COMMENTI

cerreto-sannitappLunedì 15 marzo 2010 alle ore 10.00 presso l’Auditorium dell’Istituto Superiore “Marzio Carafa” di Cerreto Sannita con il patrocinio del Comune, si terrà un’intensa lettura scenica dedicata ai giudici Falcone e Borsellino e a tutte le vittime di Mafia.
L’allestimento teatrale, scritto e diretto da Giambattista Assanti, che ha una durata di 55 minuti, racconta attraverso l’interpretazione di un eccellente Gabriele Greco, protagonista della terza stagione di Capri in questi giorni su RAI 1, il dramma privato di Rocco, uno degli agenti del giudice Falcone assassinato nella strage di Capaci.
“Attraverso questo pretesto drammaturgico, tentiamo di raccontare alcune delle più importanti stragi di Mafia del nostro Paese, attraverso lo sguardo tenero e vulnerabile di un giovane agente di scorta del giudice Falcone”, ha dichiarato Giambattista Assanti. “Ho scelto Gabriele Greco per la sua sensibilità e per la sua capacità nell’incontrare gli studenti motivati e attenti su questa tematica”.
Anche l’attore ha dichiarato il proprio entusiasmo: “Come attore e come siciliano sono commosso di regalare a questo personaggio la mia drammaturgia e sono lieto di far parte di questo lavoro teatrale che insieme ad Assanti ed alla sua piccola truppa, porteremo in giro nelle scuole italiane”.
La Preside dell’Istituto, Prof.ssa Bernarda De Girolamo, ha dichiarato che l’incontro teatrale avviene nell’ambito del progetto di Educazione alla Legalità al fine di avvicinare gli studenti ai temi di contrasto della criminalità organizzata e ad ogni forma di illegalità.
Il Sindaco, dott. Pasquale Santagata, dichiara, invece, che il patrocinio del comune risulta funzionale ad avvicinare i giovani e le nuove generazioni a questi temi, per tutelare il territorio e per far in modo che gli adolescenti possano comprendere quanto è accaduto in passato e il sacrificio di chi ha combattuto la battaglia contro la Mafia.
“Siamo soddisfatti di questa iniziativa che si sposa pienamente con quanto la nostra amministrazione intende realizzare per le nuove generazioni”, questo è quanto ha dichiarato il primo cittadino.

Telese Terme, “Diversi da chi?” l’Istituto Superiore Telesi@ riflette sulle Pari Opportunità

Scritto da: redazione marzo - 9 - 2010 COMMENTI

telesediversidachiLe diversità e la lotta alle barriere sociali, questo il tema principale del dibattito tenutosi ieri pomeriggio nella Sala Conferenze Telesi@ (all’interno dell’Indirizzo professionale dell’Istituto Superiore, in Viale Minieri). L’incontro, organizzato dall’IIS Telesi@, presieduto dalla Dirigente Domenica Di Sorbo ha visto la partecipazione dell’Assessore Provinciale Aceto, del Commissario Prefettizio che guida attualmente il Comune di Telese, il dottor Orecchio, e della psicologa Madonna.
Le pari Opportunità, questo il fulcro dell’incontro, che non a caso si è tenuto proprio l’8 Marzo, “data da dimenticare più che da ricordare” ha affermato la Dirigente sottolineando la grave discriminazione sessista che la stessa festa implica nella società.
Pari opportunità che non vogliono essere, quindi, per forza quelle stereotipate del contrasto uomo-donna, combattuto a suon di Ministeri e quote rosa, ma pari opportunità ad ogni livello. A livello scolastico principalmente. Ed è stata proprio questa la linea guida del discorso della Dirigente Scolastica: una scuola che deve vivere delle diversità, sfruttando i talenti, investendo sulle singole attidudini individuali del giovane, non per forza rappresentata da una ottima ri-trasmissione del sapere. Pari Opportunità intese come la possibilità di anziani e fanciulli di incontrarsi a scuola per crescere in un percorso che non conosce gerarchie: la cultura. Ed è questo il ruolo della scuola, essere “coach” del futuro, come ha spiegato la Dirigente. Ed è proprio l’indirizzo che l’Istituto Telesi@ sta confermando giorno per giorno: “Ho lottato per cinque mesi per sottolineare come noi siamo un puzzle, unito nella sua diversità, non tanti Licei e ‘l’Istituto Professionale’, ma diversi indirizzi di un solo Istituto. Un mappamondo, costituito da tessere diverse l’una dall’altra, ma fondamentali nella loro unitarietà! Come del resto è il nostro logo”. E sono tante le iniziative che hanno finora posto al centro gli studenti, come il Christmas Open Day o la manifestazione dell 19 Dicembre al Palazzo dei Congressi ed è già in programma un’iniziativa totalmente studentesca intorno al valore dell’acqua nella vita, intorno al 23 Marzo.
Sono intervenuti anche l’Assessore Aceto, il Commisario Orecchio, la psicologa Madonna e il professore Simone, tra gli organizzatori dell’evento. Sono intervenuti anche, alla fine, Michele Martucci e Pasquale Carofano. A conclusione hano preso la parola due docenti e un rappresentante degli studenti che ha affermato come per “pari opportunità” non si debba intendere solo lo scontro sessista, ma principalmente le differenti opportunità che ha un giovane italiano rispetto a un giovane statunitense (ad esempio), così come le gravi violazioni delle pari opportunità che si sono avute anche a livello telesino, con gli scandali sugli appalti truccati.
Ha concluso l’incontro un piccolo rinfresco offerto dalla scuola e l’eco di un messaggio forte, rivoluzionario, vivo: “Insieme per non essere diversi!”

Gianclaudio Malgieri

Presentata la Lista n.2 “Vinci Telese” con Carofano sindaco. Interventi trasversali e più di 500 presenze

Scritto da: redazione marzo - 9 - 2010 COMMENTI

pasqualecarofanoIncredibilmente affollato il Palazzo dei Congressi delle Terme di Telese, sabato sera alle 18.00 per la presentazione della Lista n.2 “Vinci Telese” per Pasquale Carofano Sindaco. Si contano almeno 550 persone, tra sedute e in piedi, ad applaudire e ascoltare. L’accoglienza è stata curata da una video-intervista a tutti i candidati, nei vari posti di Telese accompagnato da uno spot di circa un minuto in cui il candidato sindaco aiuta un bambino a colorare un disegno su Telese.
Moderatore dell’incontro è stato Alessandro Grimaldi, vicino alla lista, ma non candidatosi per suoi impegni di lavoro (la sua presenza ha smentito le voci di corridoio che svelavano che all’ultim’ora Grimaldi fosse passato con la lista avversaria).
Primo ad intervenire è stato Gianluca Serafini, responsabile regionale di Sinistra Ecologia e Libertà, che ha sottolineato l’importanza di concentrarsi su tutte quelle persone che dopo la tangentopoli telesina sono rimaste senza lavoro, operai con a carico famiglie e ha sottolineato il doveroso atto di responsabilità che si deve compiere verso i propri figli e verso i propri padri. La parola è poi passata a Carmine Covelli, giovanissimo esponente del Pdl, che dal punto di vista “tecnico-professionale” ha sottolineato l’importanza di una riqualificazione urbanistica della cittadina, altro intervento è stato quello della candidata Anna Tecce, una psicoterapeuta, che si è posta come obiettivo principale il risanamento del tessuto sociale di Telese. La parola è poi passata a Gianluca Aceto, assessore Provinciale alle Politiche Ambientali e responsabile locale del Prc, che ha affermato di aver deciso di aggregarsi alla compagine capeggiata da Pasquale Carofano per dare ascolto alle tante voci che gli chiedevano “unità per cambiare Telese”. Aveva promesso anni fa di vincere le elezioni a Telese, forse solo stavolta, ha affermato, ce ne sarà la verà possibilità. Non poteva mancare nel discorso dell’Assessore il riferimento al Polo Scolastico per cui si è speso assieme all’Assessore provinciale all’Istruzione e grazie all’aiuto dell’Assessore Regionale Gabriele. Un Polo scolastico già finanziato da Provincia e Regione, di 40mila metri quadrati, che occuperà un suolo di San Salvatore, a cinquanta metri dal centro telesino (la pineta adiacente al Monte Pugliano, tra le Terme e il Grassano), pur rimanendo come sede legale a Telese.
Ha poi preso la parola Michele Selvaggio, che ha ironizzato su chi lo accusava di essere “il vecchio che avanza”, e ha sottolineato “Telese Terme” (rispondendo al candidato sindaco Di Cerbo, che nel suo slogan aveva citato Telese, per distaccarsi dall’operato dell’ex sindaco Selvaggio, che nel suo mandato del 89-94 aggiunse il termine Terme alla denominazione originaria).
Intervento politicamente importante è stato poi quello di Giovanni Liverini. “Si va alle elezioni per la prima volta dopo 25 anni, non dopo 8 mesi! Ora che finalmente ci siamo liberati del gran maestro, dell’Incantatore di serpenti” (con riferimento al sindaco arrestato). Ha poi affermato che anche coloro che prima erano alleati con D’Occhio e ora sono suoi avversari sono stati importanti in questa lotta, perché hanno provato a cambiare un sistema dall’interno, pur non riuscendoci. Ed è poi passato proprio ad uno di questi il microfono, l’ex sindaco Capasso. “Ringrazio principalmente Angela Abbamondi” ha dichiarato “per il suo atto di responsabilità. E faccio i migliori auguri a Pasquale Carofano, che sarà probabilmente un sindaco migliore di me, dato che ha una squadra migliore” (Capasso era stato sindaco fino al 2009 nella compagine di Giuseppe D’Occhio ndr). Dopo l’intervento di Grimaldi, ha finalmente preso la parola Pasquale Carofano.
Estremamente emozionato, aiutandosi con degli appunti, ha dato qualche accenno sul programma. dopo i ringraziamenti ad Angela Abbamondi, a Gianluca Aceto, a Gennaro Capasso e a Gianni Liverini per aver collaborato a questo grande progetto. Qualità della vita, serenità, riorganizzazione del Consorzio Idrotermale, nuova vitalità alle Terme, utilizzo dell’innovazione tecnologica per risparmiare denaro ed energia, investendo sulle energie rinnovabili (principalmente l’idroelettrica), sistema di rifiuti a “chilometro zero”, creazione di una sala multimediale a disposizione della comunità, fondo di solidarietà sociale, costruzione in tempi brevissimi del polo scolastico, così come del Palazzetto dello Sport e della palestra di Judo, un Piano Urbanistico partecipato e condiviso, con un’attenzione particolare alle zone del lago, di Via Scafa, della contrada Piana (dove abita) e di tutti gli altri quartieri periferici. E al grido di “dateci fiducia”, una sala calorosa ha salutato con forti applausi la presentazione della lista n.2.

Gianclaudio Malgieri

Viespoli-Izzo: “confronto serrato per la ‘caratterizzazione’ del presidio di Cerreto Sannita”

Scritto da: redazione marzo - 8 - 2010 COMMENTI

izzoviespolippImpossibilitati a partecipare all’incontro fissato per domani, per concomitanti impegni parlamentari, i senatori Pasquale Viespoli e Cosimo Izzo hanno incontrato, nel pomeriggio, il prefetto Mazza per uno scambio di opinioni sulla vicenda delle strutture ospedaliere di Sant’Agata de’ Goti, San Bartolomeo in Galdo e Cerreto Sannita.
Viespoli e Izzo hanno riscontrato piena condivisione sui seguenti punti:
1) Apertura dell’ospedale “Sant’Alfonso de’ Liguori” di Sant’Agata de’ Goti, con trasferimento delle funzioni del vecchio nosocomio
2) Attivazione del “Psaut” di San Bartolomeo in Galdo, previo avvio del servizio di eliambulanza.
I senatori Viespoli e Izzo hanno, inoltre, auspicato di congelare l’attuale situazione del presidio di Cerreto Sannita e di aprire un confronto serrato per la “caratterizzazione” del presidio stesso.
In tale ambito, hanno prospettato al prefetto Mazza l’idea dell’ospedale di genere, emersa dall’odierno convegno promosso dal sindaco di San Lupo, Irma De Angelis. Tale progetto ha il pregio di indicare una soluzione di dimensione e di valenza regionale, trattandosi della prima iniziativa in Campania.

Telese. Comunali 28-29 Marzo: presentata la lista Vinci Telese con Pasquale Carofano Sindaco

Scritto da: redazione marzo - 8 - 2010 COMMENTI

carofanoteleseUn palazzo dei congressi gremito ha salutato, ieri sera, la presentazione della lista Vinci Telese. Nel corso dell’incontro, moderato da Alessandro Grimaldi, sono intervenuti i candidati alla carica di consigliere e il candidato sindaco Pasquale Carofano.

Questi i componenti della compagine: Ganluca Aceto, Francesco Bozzi, Gennaro Capasso, Carmine Covelli, Cosimo Di Meola, Mario D’Occhio, Marco Falconieri, Giovanni Liverini, Paride Parente, Maria Pia Rinaldi, Michele Selvaggio, Gianluca Serafini, Patrizia Tanzillo, Anna Tecce, Giovanni Nicola Tommaselli, Luigi Zito.

S. Lupo. Viespoli e la Mussolini alla presentazione di “Donne e salute”

Scritto da: redazione marzo - 8 - 2010 COMMENTI

immagine-002Si è svolta stamattina presso la Sala Consiliare del Comune di S. Lupo, la Conferenza stampa di presentazione “Donne e salute: un percorso rosa”, alla presenza del Sindaco di S. Lupo, Irma De Angelis, dell’On. Alessandra Mussolini, in qualità di rappresentante dell’Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda), dell’On. Pasquale Viespoli, Sottosegretario al Welfare e di numerosi sindaci, parlamentari, candidati alle prossime regionali, rappresentanti di associazioni ed enti locali, nell’intento di stimolare un dialogo costruttivo che veda la prospettiva di genere come fattore strategico di qualità. Tra i presenti spiccavano i volti e i nomi del sen. Pdl Mino Izzo, degli esponenti Pd Umberto Del Basso De Caro e Giulia Abbate, di Remo Del Vecchio, esponente Nuovo Psi. “L’iniziativa muove da un documento del Consiglio Comunale di S. Lupo che punta, in un momento di grande preoccupazione per le sorti dell’ospedale di Cerreto Sannita, alla caratterizzazione della stessa struttura in ospedale “di genere”, prevedendo reparti o divisioni che si adoperino per la salute delle donne, con professionalità, specializzazioni, flessibilità di orari che tengano conto delle esigenze femminili e soprattutto degli aspetti non patologici, ma ugualmente rilevanti, che riguardano l’intensità dei riflessi emozionali della donna”. Così il Sindaco Irma De Angelis ha introdotto la tematica, avanzando una possibile e innovativa soluzione per mantenere anche i servizi territoriali di emergenza. Idea prontamente accolta dall’On. Mussolini, unica esponente campana dell’Osservatorio Onda, l’organismo che ha tra le proprie finalità lo studio e la prevenzione delle principali patologie che colpiscono l’universo femminile, la promozione di una cultura della salute di genere, attraverso il sostegno a ricerche di base e cliniche sulle principali patologie, valutandone l’impatto sociale ed economico e informandone le Istituzioni, i medici e il pubblico. immagine-003Iniziativa dello stesso Osservatorio, l’attribuzione dei bollini rosa alle strutture (singola Azienda/Presidio Ospedaliero/Casa di Cura accreditata) e agli Ospedali in lingua italiana all’ester,o che attestano la loro attenzione nei confronti delle malattie femminili. “Il mio impegno sarà quello di portare la proposta nei luoghi istituzionali, nello specifico nella Commissione Affari Sociali; – ha dichiarato la parlamentare – apprezzabile pensare ad un ospedale “rosa” in un territorio che presenta ovvie difficoltà di accesso e una forte carenza di servizi territoriali di emergenza. Ritengo innanzitutto che la salute sia un diritto bipartisan. Se ci sono situazioni da risolvere, bisogna farlo in modo condiviso e senza individualismi”. Sulla stessa linea prosegue Viespoli: “La nostra presenza istituzionale e il nostro obiettivo sono assicurare il diritto all’ospedale contestualmente al diritto alla qualità delle prestazioni e una rete ospedaliera efficiente, che tenga conto delle esigenze di Cerreto come quelle di Sant’Agata”. Sugli aspetti tecnici si è poi soffermata Ida Vercillo dell’Università cattolica del Sacro Cuore, Dipartimento per la Tutela della Salute della Donna e della Vita Nascente del Policlinico Gemelli di Roma che, nelle prossime settimane, fornirà l’analisi dei bisogni e la fattibilità sul territorio della proposta, gli step per realizzare un progetto partendo dall’idea promossa dalla De Angelis.

Capasso PdL si esprime sul dissesto idrogeologico nel Comune di Foglianise

Scritto da: redazione marzo - 8 - 2010 COMMENTI

capasso“L’evento franoso registrato agli inizi marzo nel Comune di Foglianise, nella stessa zona interessata da un analogo fenomeno nel maggio del 2000, pone l’area tra quelle in cui è necessario attuare con estrema urgenza interventi di sistemazione definitiva al fine di salvaguardare l’incolumità delle persone e porre in sicurezza le abitazioni esposto ad alto rischio”. Queste le parole del Consigliere Provinciale del PdL, Gennaro Capasso, in merito al dissesto idrogeologico nel Comune di Foglianise.
“Il governo Berlusconi – ha aggiunto Capasso – su proposta del Ministro Prestigiacomo, ha stanziato nell’ultima finanziaria un miliardo di euro per la predisposizione di un Piano Straordinario volto a finanziare le situazioni a più elevato rischio idrogeologico. Per la prima volta in Italia si inizia ad affrontare la grave situazione del rischio idrogeologico intervenendo seriamente sulle cause dei disastri e non solo sugli effetti da essi causati”. “Esattamente un anno fa (marzo del 2009) – ha evidenziato il consigliere provinciale del PdL – avevo invitato l’Amministrazione Provinciale ad avviare al più presto un’azione volta a verificare la sussistenza delle situazioni di pericolo incombente per la pubblica e privata incolumità ed a porre in essere un’azione di monitoraggio delle situazioni critiche ed un’attività di manutenzione delle situazioni più a rischio. Ciò non è a tutt’oggi avvenuto”. “Mi auguro che almeno questa volta – ha concluso Capasso – la Provincia mostri una reale efficienza e sia capace di attivare in tempi rapidi, al di la della solidarietà espressa alle famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni, le proprie strutture tecniche per dare il necessario supporto al comune di Foglianise al fine di proporre, nell’ambito del Piano Straordinario in corso di predisposizione da parte del Ministero dell’Ambiente, un prioritario intervento di organica sistemazione del costone roccioso che incombe sul centro abitato”.

Foglianise. L’amministrazione è pronta a rimborsare il canone di depurazione

Scritto da: redazione marzo - 8 - 2010 COMMENTI

foglianise-comuneL’amministrazione comunale di Foglianise, nella persona del sindaco Giovanni Mastrocinque, ha disposto la restituzione ai cittadini dei canoni di depurazione, secondo le modalità definite con il decreto ministeriale del 30/09/2009. A partire da oggi, tutti gli utenti che abbiano pagato la quota di tariffa per il servizio di depurazione negli ultimi cinque anni possono richiedere il rimborso presentando apposita istanza in bollo. È importante che l’istanza sia corredata dalle ricevute di pagamento. Il modello di domanda può essere scaricato dal portale internet del comune di Foglianise, all’indirizzo www.comune.foglianise.bn.it, oppure può essere ritirato presso lo sportello comunale.

Pamela Viglione

Faicchio, Conferenza su Suor Serafina. Viaggio nella vita che fu di un “Angelo sulla terra”

Scritto da: redazione marzo - 8 - 2010 COMMENTI

conferenza-suor-serafinaImmagini di una storia suggestiva di amore e serena umiltà. Immagini di una donna, di una suora che si è dedicata totalmente alla volontà di Dio. Appare così Suor Maria Serafina nei racconti di Suor Giuseppina e dello storico Ulderico Parente in una conferenza organizzata da Mons. Gaetano Ciaburri, Don Giacomo Buffolino, Don Saverio Goglia e dalle Suore degli Angeli di Faicchio. Ad aprire il racconto di questa figura è un appassionato Amedeo Ginepri che definisce Madre Serafina “Donna e suora che nella sua semplicità fu accolta dal Padre Celeste”. Il racconto di Suor Giuseppina Romano incanta tutti. La storia di Madre Serafina è la storia di una religiosa che da Imèr nel Trentino e dopo alcune esperienze apostoliche e sociali al Nord, in Germania e a Roma, si reca in Campania per avviare un “servizio” tra i più poveri, giovandosi della collaborazione delle anime consacrate dell’Istituto religioso da lei promosso. E’ il 1867, infatti, quando a diciotto anni un evento speciale si inserisce nella sua vita: l’apparizione della Madonna che le chiede di fondare un istituto di suore “che si uniscano agli Angeli per lodare e ringraziare la Santissima Trinità e che vivono quali Angeli sulla terra”. E’ il 1903, invece, quando nasce il Noviziato a Faicchio a cui seguono altre fondazioni per istruire i fanciulli, per creare laboratori per ragazze, per curare gli orfani. Opere caritative che riempiono di gioia immensa la Madre che più tardi accoglie anche l’invito del senatore Pascale di Faicchio di mandare le suore per l’assistenza ai malati di tumore nell’ospedale fondazione “Pascale” a Napoli. Ancora oggi le suore degli Angeli attendono all’educazione scolastica, alla cura degli infermi in Italia e all’estero. “La presenza di tanti di voi oggi, il calore di quanti hanno partecipato nei centri d’ascolto delle contrade sono la spinta per noi Suore degli Angeli di approfondire sempre più la conoscenza della Venerabile e raccontarla a voi.” Queste le parole finali di Suor Giuseppina prima di passare la parola ad Ulderico Parente, Docente Universitario di Storia Contemporanea presso LUPSIO in Roma nonché Consultore presso la Congregazione per le Cause dei Santi.
Interessante la definizione che lo storico dà di Madre Serafina. “E’ una figura simpatica, nel senso greco del termine”, afferma Parente. “Il termine significa letteralmente “patire insieme”, “provare emozioni con…”. L’essenza della simpatia infatti consiste nel provare emozioni simili ad un’altra persona, emozioni come la gioia, la sofferenza”. E’ questo che ha fatto Suor Serafina un’intera vita dedicandola all’adorazione della Santissima Trinità, come gli Angeli del cielo. “Ma dove sta l’attualità di Madre Serafina? Cosa possono dire Madre Serafina e la sua spiritualità agli uomini di oggi?”, si interroga lo storico che poi continua: “Dio si manifesta nell’esperienza dei Santi. E’ questo il filone che seguirò per spiegarvi l’attualità di questa donna straordinaria”. Il Prof. Parente coinvolge meravigliosamente i presenti nella Sala Grande dell’Istituto con il racconto della spiritualità della Venerabile, con il dialogo mistico che la Madre aveva con Dio. “Donna indifesa, debole ma soprattutto umile. Un termine che deriva da “Humus” ovvero terra, la terra dove Dio deve coltivare il suo seme. Dio sceglie gli umili i deboli. E’ questa la convinzione che accompagna Suor Serafina da Imèr a Faicchio. E’ questo il primo elemento forte della sua spiritualità”, spiega lo storico. Umiltà ma anche fedeltà a Dio. “Suor Serafina si fida di Dio in modo fedele. Si sente sposa, dunque fedele nella sua continua relazione con Dio”. Sono molti gli ostacoli che la Madre deve affrontare lungo il suo percorso. Suor Serafina ha coraggio però, un coraggio in cui far fruttare tutti i suoi talenti. “Spiritualità del coraggio, di investire i talenti che Dio le ha donato. Donna coraggiosa, libera che si esprime nell’amore e nella carità”afferma Parente. E’ la carità l’ultimo elemento della sua spiritualità. “Essere come gli Angeli, le suore devono avere la carità degli Angeli. La prima carità che si deve fare non è quella dell’uomo ma degli Angeli quali figure vicine a Dio. Chi si avvicina alla Spiritualità di Madre Serafina partecipa di questa carità”, continua. “L’esistenza di Madre Serafina è un’esistenza teologica, la sua figura ci dice qualcosa di Dio. Ed è estremamente attuale proprio per questo”, conclude poi lo storico.
“Era una coraggiosa, Madre Serafina, la quale con caparbietà ha superato le difficoltà vestendosi di umiltà”. E’ così che la descrive invece il primo cittadino di Faicchio, Mario Borrelli, il quale si dice grato a Don Gaetano e alle suore per aver portato la figura di Suor Serafina nelle contrade e permettere che tutti la conoscessero, che tutti conoscessero la spiritualità e l’attività pastorale della Venerabile.
“Rinverditevi!” è questo il messaggio che secondo Mons. Gaetano Ciaburri la Suora deve dare. “La fiamma della fede, dell’amore per Dio può diventare opaca ed è dunque da lei che dobbiamo imparare, sono le sue orme che dobbiamo seguire. Curiamo la nostra vita interiore. Amiamo il forestiero, gli umili, gli indifesi. Amiamo la carità”. E’ così che conclude il parroco quale animatore spirituale di Faicchio. E’ così che Don Gaetano Ciaburri chiede di accogliere con gioia riconoscente la Venerabile, eco risonante in ogni animo.

Annarita Lombardi

Guardia Sanframondi, Di Santo: “Lascio il partito democratico perché tradito nelle ragioni della sua nascita!”

Scritto da: redazione marzo - 8 - 2010 COMMENTI

guardiasanframondiDall’avvocato ex Sindaco di Guardia Sanframondi riceviamo e pubblichiamo:
“Non avrei mai voluto scrivere quanto è accaduto nel PD in questi ultimi giorni.
Non fa onore al paese, non fa onore alle aspettative che tantissimi giovani avevano creduto poter cogliere in un momento di grande confusione politica ed amministrativa. Per quel che era possibile fare, lo stato dell’arte sul Comune era noto a tutti!
Mi sono prodigato, dando il massimo, per contribuire a dare una svolta al modo di agire e pensare intorno alla “cosa pubblica” ma tante novità non potevano essere accettate, perché compromettevano il potere del “singolo”. Si è determinata una faida, interna al partito democratico, che a memoria della nuova generazione, cui mi sento orgogliosamente di appartenere, non ha precedenti; rappresentavo, forse, la svolta necessaria per ricacciare nell’ombra qualche “notabile” abituato ad essere ossequiato e riverito.
Ebbene, nel momento in cui si doveva passare dalle parole ai fatti in occasione della indicazione del Candidato Sindaco del Partito Democratico, nella locale sezione si è tenuta una vera e propria consultazione, in cui il mio nome è stato indicato dalla quasi totalità del coordinamento. Con immensa soddisfazione, raccoglievo la disponibilità di tutti ad una competizione elettorale misurata sulle capacità e qualità dei giovani, senza escludere la pregnante presenza del “ notabile ” del Partito.
Le polemiche dei mesi scorsi sulla gestione del partito, ad uso e consumo di qualcuno, sembravano essere state completamente superate, con grande soddisfazione di chi usa la propria intelligenza e cultura per favorire l’accostamento dei tanti giovani assenti alle tematiche della nostra comunità.
L’atto ufficiale di nomina a candidato Sindaco ha certamente scosso qualche piccolo personaggio che, in considerazione del proprio trascorso senza idee e coraggio e per essere stato eletto ( si fa per dire) responsabile del partito, ambiva (?) a poter essere elemento di riferimento di quella parte del gruppo che, in due diverse occasioni (le primarie), aveva dato conto del peso specifico interno (percentuali del 60-70%).
Un atto di democrazia, rivelatosi solo apparente, che ha determinato la chiusura della sede politica e, da quel momento, la porta è stata chiusa ed il quartier generale trasferito in ambito privato.
I candidati e tanti giovani sostenitori, fino ad allora fieri di partecipare ad una battaglia volta al cambiamento e ad alimentare il ricambio generazionale e disposti, altresì, ad entrare in competizione, sono stati poi costretti a varcare, forzatamente, soglie indesiderate. La vicenda ha assunto carattere dirompente atteso che si stava consumando una vera congiura di palazzo in cui il despota formalizzava il suo intento di guidare i suoi nella competizione.
Cosa poteva essere mai accaduto per determinare in taluni “ arlecchini “ la decisione di seguire il loro CAPO ? Vero è che, alla Corte del RE, si presentavano il compare ed un vecchio luogotenente (era fallita da parte di costoro l’ aspirazione di sovvertimento delle cariche pubbliche) assicurando il loro sostegno ma condizionandolo ad un ritorno al “VECCHIO”. La tanto agognata svolta, il ringiovanimento ed il cambiamento davanti a cotanto riavvicinamento, dovevano aspettare!
Credetemi !!! Il cambiamento, se praticato, fa paura a coloro che non avrebbero potuto più marciare nel silenzio, costretti al confronto e a misurarsi sulle capacità e non sui numeri.
Viene così posto in essere l’atto più ignominioso che si possa tollerare, l’offesa più grande che gli organi (?) democratici possano subire: l’oltraggio alla democrazia. In modo subdolo e autoritario, il Singolo si è auto investito della candidatura, si è designato a tutore di non qualificabile pericolo democratico e, quel che è peggio, quale garante dei più …chi?
Quali soggetti capaci di autodeterminazione? Gli organi investiti da Statuto sono usati da zerbino con su scritto “ fedeli comunque …..”. L’ autorità provinciale è stata assente, complice e palesemente fautrice di una operazione di conservazione del potere, tale da spaventare anche chi vive di sola aria. Non posso più restare in un partito che partito non è! Non posso sentirmi parte di un gregge guidato in modo autarchico, dove si simulano fatti e dichiarazioni mai esistiti, dove le stesse persone che, a parere del SOLITO, non volevano candidarsi, sono poi stati candidati.
Ho preoccupazione per alcuni di loro perché li ho convinti su una motivazione e ne ritrovano altre ma, poiché sono uomini liberi e non costretti, sapranno trarre giusta conseguenza.
Vorrei che questo nostro paese, dove lavoro e vivo, possa trovare l’occasione per scrollarsi di dosso questo pesante fardello, uscire dal feudalesimo e dire basta ai flagellatori di intelligenze e alle metodologie praticate facendo finta di voler cambiare per non modificare niente; i tribuni di turno si sono resi complici di colpe e responsabilità e l’elettore, nel segreto dell’urna, dovrà fare giustizia del grave atto di imperio teso alla conservazione del potere.
Resterò attento osservatore, propugnerò ogni mia forza per favorire l’elezione di chi vorrà modificare lo status quo e dire basta ai soprusi portati da soggetti che, per il loro passato, non possono avere gran considerazione delle regole democratiche. Dobbiamo, con la competizione elettorale in atto, avere forza e determinazione per scongiurare un prossimo futuro ancora legato ed ancorato a mezzi di sopraffazione intellettuale che hanno costretto tante intelligenze, motivo di vanto per la nostra comunità, ad emigrare per non meglio precisate ragioni o, per vero, per le tanto note ragioni.
Lascio il partito democratico perché tradito nelle ragioni della sua nascita!Lascio il partito democratico perché continua ad essere vecchio sia nei soggetti che nel metodo democratico!”

Guardia Sanframondi, nasce il Comitato “Io voto Francesco Nardone al Consiglio Regionale”

Scritto da: redazione marzo - 8 - 2010 COMMENTI

francesco20nardone2Nasce a Guardia Sanframondi il Comitato “Io voto Francesco Nardone al Consiglio Regionale” con De Luca Presidente della Regione Campania, aperto a chiunque voglia condividere idee e nuove proposte per un Sannio che guarda al futuro, attraverso iniziative concrete di buona politica e partecipazione ai processi di governo dei territori.
Sostegno alle politiche di sviluppo reale nel Sannio; rigore e sobrietà politica; rinnovamento della classe dirigente; rivoluzione del verde; ripristino del paesaggio dilaniato dalle 330 cave presenti in Campania; nuova strategia sul risparmio energetico ed energie alternative: questi alcuni dei punti del programma di Francesco Nardone per il quale bisognerà anche mettere subito mano al Piano Casa della Regione Campania per includere azioni in favore delle fasce più deboli e per i giovani.
Vorrei che la mia candidatura – ha detto tra le altre cose Francesco Nardone – servisse anche a far capire che c’è la possibilità di cambiare, per fare della politica una cosa per cui valga la pena impegnarsi, per fare del Sannio un territorio in cui valga la pena vivere”.
Tra i promotori dell’iniziativa di Guardia Sanframondi:
Giulia Falato, Emilio Lavorgna, Carlo Falato, Filippo Del Vecchio, Gianni Falato, Mario Plenzick, Maria Loreta Falato, Vincenzo Falato, Raffaele Garofano, Elvio Lombardi, Concettina Pigna, Angelo Romano, Rosa Catena, Enrico Ceniccola, Ernesto Foschini, Silvio Di Santo, Gaetano Morone, Giovanni Lombardi, Silvio Garofano, Giuseppe Falato.

Giuseppe Di Cerbo inaugura “con amore” la campagna elettorale della lista “Telese Terme 2010″

Scritto da: redazione marzo - 8 - 2010 COMMENTI

telese-dallalto“Per amore”: questo il concetto chiave della presentazione della lista di Giuseppe Di Cerbo, la lista n.1 “Telese Terme 2010″, ieri sera alle 19.00 alla sede elettorale in Via Cristoforo Colombo.
Una stanza affollata di visi nuovi, o ben noti, provati da una recente campagna elettorale, nonostante tutto entusiasti e fiduciosi.
Appena inizia il suo discorso, il candidato sindaco Di Cerbo si commuove. “Un percorso strano e poco chiaro ha portato alla mia candidatura” ha affermato, per poi confessare più tardi “non avevo intenzione di candidarmi in prima persona, ma cercavo solo di riunire le fila e condurre un paese così provato come il nostro alla coesione e alla pace sociale”. Annuncia che il suo è un atto di amore, di affetto verso un paese che gli ha dato tanto, e al quale vuole restituire almeno un po’. “Alla mia età non avevo bisogno di rincorrere cariche, non sono un mestierante della politica, ho un’azienda che è l’invidia di mezza Italia”. Ecco perché, ha spiegato, non avrà intenzione di usufruire dell’indennità di sindaco. “Il mio è un dono gratuito al mio paese”. Poi passa alle linee guida del suo programma, un accenno ai rom, ai “napoletani”, entrambi parte fondante del tessuto sociale ed economico del paese, alle aiuole e al verde pubblico a Telese dimenticati, alla festa patronale ormai scomparsa da decenni, agli LSU, alle strutture scolastiche da valorizzare, ai finanziamenti comunitari, alla forte necessità di un consorzio tra Comuni che porti ricchezza attraverso il dialogo intercomunale che già, ha spiegato, parte da ottimi presupposti dei paesi vicini (il candidato sindaco è, ad esempio, cugino dell’omonimo sindaco di Amorosi). “Pochi pochi punti ci prefiggiamo, ma ogni sei mesi vi chiamerò al mio cospetto e dovrete giudicare il nostro operato”.
Non poteva però mancare un accenno alla sua eredità politica, infatti circa la metà dei suoi candidati proviene dalle passate Giunte Comunali dell’ex Sindaco D’Occhio, attualmente agli arresti domiciliari per il ciclone della Tangentopoli Telesina. Inoltre, si è fatto spesso notare, Di Cerbo è stato il padrino politico (nonché datore di lavoro) del vicesindaco di D’Occhio, Giovanni Caporaso, anch’egli presente all’evento di ieri.
“Io non devo prestare opera a nessuno, sono un uomo che vive autonomamente, non devo riscaldare poltrone per nessuno” ha risposto a chi lo accusa di portarsi dietro “il Vecchio” (con evidente cenno all’ex sindaco). “Mi hanno accusato di essermi portato dietro i “vecchi” come Martucci e Alfano, ma si dimenticano che nel ‘99 li ho inventati io da segretario della DC telesina, li ho fatti candidare, eleggere e nominare assessori!”.
Qualche passaggio dedicato anche agli “amici avversari”, definiti in qualche cenno “bugiardi”. “Non avrei mai pensato” ha affermato “che gente che fino a qualche mese fa si accusava ogni sorta di male, ora potesse essere insieme in una lista sola! Ci hanno messo due mesi a unire quattro o cinque liste, fino a due ore prima della presentazione, e già si sono spartiti i ruoli di vicesindaco e assessori- ha continuato- credono che 2+2+2 faccia 6, ma non sempre in politica è così”. Ha invece sottolineato come la sua lista non abbia alcun vincolo padronale né locale, ne provinciale, né regionale.
Retroscena, a cui anche il candidato ha fatto cenno, è il motto “Per amore, per Telese”. Infatti, non si parla di Telese Terme, ma solo di Telese (anche se il nome della lista comprende la denominazione completa del comune). Perché? C’è da ricordare che il nome Terme fu affiancato a quello di Telese nel ‘91, ad opera dell’allora sindaco Selvaggio (oggi candidato nell’altra lista). E infatti Di Cerbo ha proprio sottolineato di avere il ricordo vivo di una “Telese com’era venti anni fa”, cercando di proporsi dunque come novità rispetto alle amministrazioni degli ultimi due decenni (non per forza a quella D’Occhio, dunque, ma principalmente a quella Selvaggio).
Dopo aver presentato i suoi candidati uno ad uno, ripetendo che si tratta di tutte persone perbene, al grido di “Vi amo” ha conclusa tra applausi e rinnovati entusiasmi l’apertura della campagna elettorale della sua lista.

Gianclaudio Malgieri

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