Consorzio di bonifica Sannio Alifano: al via progetto di stabilizzazione

In vista della venuta a Benevento dell’assessore regionale al lavoro e alle politiche formative Corrado Gabriele, l’assessore provinciale all’ambiente Gianluca Aceto ha voluto incontrare i lavoratori del consorzio di bonifica Sannio Alifano, per informarli circa i termini dell’accordo che sarà siglato domani presso la sala consiliare della Rocca dei Rettori e che dovrà migliorare la loro condizione occupazionale.
Attualmente gli operai del consorzio vengono impiegati circa quattro mesi all’anno e vivono situazioni di disagio che si sono palesate, ad esempio nell’arco del 2008, nella difficoltà oggettiva di raggiungere le 101 giornate lavorative canoniche. Pertanto ieri pomeriggio, nella sede del circolo P.r.c. Vera Lombardi, Aceto ha incontrato in assemblea i lavoratori e ha parlato con loro dell’impegno assunto da Gabriele ad aggiungere 51 giornate lavorative alle attuali 101. Questa misura non potrà però riguardare tutti i lavoratori attualmente impiegati dal consorzio ma soltanto una parte di loro e soltanto alla fine di un percorso di riqualificazione professionale.
Coerentemente con le linee programmatiche dell’amministrazione Cimitile e rispetto alle priorità strategiche riconosciute al settore ambientale, la Provincia di Benevento promuove un Corso Europeo, in collaborazione con la Regione Campania e l’A.N.B.I. (Associazione Nazionale Bonifiche, Irrigazioni e Miglioramenti Fondiari), per addetti alla manutenzione dei corpi idrici. Il corso di 400 ore si terrà presso i locali della Regione a Benevento e partirà a brevissimo. In vista di questa scadenza Aceto ha voluto parlar chiaro: prima ancora di stabilire dei criteri di scelta, i lavoratori interessati dovranno in buona sostanza auto-selezionarsi in base alle motivazioni e all’impegno che potranno garantire. C’è un corso da portare a termine e il successivo impiego potrà richiedere, verosimilmente, la completa disponibilità ad effettuare spostamenti e trasferte per essere presenti lì dove sarà necessario. Non è un impegno che tutti si possono accollare, soprattutto chi svolge già un’attività o un lavoro a tempo pieno.
Luca Mattei


Nel corso di una vasta operazione predisposta dalla Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese, finalizzata all’attuazione delle misure straordinarie per fronteggiare l’emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella Regione Campania, nonché le misure urgenti di tutela ambientale emanate dal Governo, i militari delle Stazioni di Capriati a Volturno e Prata Sannita, hanno intercettato sulla Strada Provinciale che collega i comuni matesini, poco prima di Capriati, un camion che trasportava oltre venti quintali di rifiuti speciali anche di tipo pericoloso. Si tratta di carcasse e parti di veicoli, batterie esauste, pneumatici, fusti e filtri di olio motore, elettrodomestici in disuso, rottami ferrosi e altro materiale altamente inquinante. I responsabili del trasporto, Alfredo Colurcio, 53enne, e Luigi Buonincontri, 55enne, entrambi originari di Aversa, già con precedenti specifici, risultavano sprovvisti di qualsiasi autorizzazione relativa alla gestione, allo smaltimento e al trasporto dei rifiuti, sono stati pertanto arrestati e dopo le formalità di rito espletate presso la caserma di Piedimonte Matese, trasferiti nella Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere. Sulla provenienza e la destinazione del mezzo con il pericoloso carico, finiti sotto sequestro, sono ora in corso ulteriori indagini da parte dell’Arma. Non é la prima volta che nel comprensorio matesino vengono intercettati carichi di questo tipo e per questo motivo altissima é l’attenzione da parte dei militari della Compagnia di Piedimonte Matese nello specifico settore. Solo tre giorni fa a Piedimonte Matese, due persone del posto sono finite in manette per deposito e smaltimento illecito di rifiuti speciali su un terreno di oltre 1.300 mq. ubicato a poche centinaia di metri dal cimitero. Nella circostanza é finita sotto sequestro l’intera discarica abusiva e oltre 50 quintali di rifiuti altamente tossici per la salute pubblica.
Si è tenuta lunedì 26 ottobre alle ore 19 l’Assemblea degli iscritti e simpatizzanti di Italia dei Valori dell’Alto Casertano, con la partecipazione, propositiva e attenta, di iscritti e riferimenti territoriali di buona parte dei comuni dell’Alto Casertano.
Una Fiat Punto in moto, ‘abbandonata’ nei pressi del cimitero di Dragoni alle tre di notte. Un dettaglio che ha incuriosito i carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese impegnati in servizi di controllo disposti dal capitano Salvatore Vitiello e che effettivamente non andava trascurato visto quello che poi è stato scoperto. I militari hanno immediatamente ricostruito infatti che quell’utilitaria era stata da poco rubata all’esterno di una abitazione di località Pezze e non solo. A pochi metri dalla Punto c’era anche una Rover, a motore spento, e all’interno dell’abitacolo è stata rinvenuta refurtiva: un televisore a plasma, un computer portatile e capi d’abbigliamento maschili e femminili, un malloppo dal valore di circa 10mila euro, frutto di un colpo in appartamento da poco compiuto sempre in località Pezze e che l’Arma ha immediatamente riconsegnato ai legittimi proprietari. E’ stata restituita al padrone anche la Punto, tutto questo mentre altro personale dell’Arma si è dedicato alle indagini. Dagli accertamenti è saltato fuori che la Rover era intestata ad un pregiudicato di Santa Maria Capua Vetere che è stato indagato per favoreggiamento, vecchia conoscenza che in quel momento si trovava a casa e ha rispedito ogni accusa ma che l’Arma non esclude che possa aver organizzato a distanza il furto. Continuano intanto le ricerche al fine di rintracciare gli autori materiali dei due furti. Le forze dell’ordine, sulla base di testimonianze e dei risultati delle impronte, sono sulle tracce di bande di stranieri dell’Est Europeo, gang che nell’ultimo periodo stanno passando a setaccio l’Alto Casertano ma che avrebbero le ore contate.
I Consiglieri di minoranza di Piedimonte Matese hanno proposto ricorso al TAR per ottenere l’annullamento della nomina del commissario per l’approvazione del Siad “facendo quello che il Sindaco e la maggioranza avrebbero dovuto fare da subito per tutelare gli interessi di Piedimonte e dei commercianti”. Secondo il gruppo “Il Popolo della Libertà” nel corso del Consiglio comunale di martedì scorso (in merito alla discussione sul piano commerciale) è risultato evidente che l’Amministrazione Cappello non ha fatto nulla per impedire il commissariamento da parte della Regione: “Basti considerare che gli uffici regionali a fine marzo 2009 avevano informato il Sindaco dell’intenzione di commissariare il Comune per l’approvazione del SIAD e che la nomina è stata formalizzata a fine giugno (dopo tre mesi) e resa efficace soltanto il 13 luglio con la pubblicazione nel bollettino ufficiale”. Secondo i consiglieri comunali Giovanni Ferrante, Carlo Sarro, Giacomo Cestaro, Nicola De Girolamo, Michele Iannarelli, Mauro Martino il Sindaco ha avuto tutto il tempo necessario per attivarsi ed impedire il commissariamento: “L’impressione che noi abbiamo, confermata anche dall’andamento del dibattito in Consiglio comunale (adunanza voluta su richiesta dei Consiglieri di minoranza) è che la nomina del commissario sia un comodo alibi per consentire una inammissibile espansione delle superfici di vendita riservate alla media e grande distribuzione, circa 44,000 mq., senza assumere la responsabilità politica di una scelta cosi scellerata”. “Il Sindaco pensa in tal modo di poter continuare a raccontare la favoletta che lui “non c’entra” e che queste sono scelte del commissario alle quali lui “non può opporsi” – continua il gruppo del Pdl - si continua, cioè, a raggirare i commercianti di Piedimonte cosi come è avvenuto rispetto alle sanatorie edilizie rilasciate per i lavori abusivi svolti nell’ex cotonificio”. “Noi riteniamo, viceversa, che decisioni cosi importanti debbano essere precedute da una discussione alla luce del sole ed assunte con assoluta chiarezza di posizioni – concludono - Non possiamo accettare che il Consiglio comunale, luogo massimo della democrazia cittadina, sia espropriato della podestà di pianificare il territorio e di definire la organizzazione commerciale della città. Non è ammissibile che gli oltre 200 operatori commerciali di Piedimonte non abbiano considerazione e tutela proprio nel Consiglio comunale che è l’organo istituzionalmente competente per assumere simili decisioni”.
Ennesima operazione antidroga dei Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese. Questa mattina alle prime luci dell’alba i militari della locale Stazione hanno proceduto all’arresto di un pregiudicato, Donato Viscione, 34enne, sul quale la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha emesso un mandato di cattura per traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. Lo spacciatore é stato sorpreso presso la propria abitazione ubicata nel pieno centro della cittadina pedemontana, dove i Carabinieri si sono presentati muniti dell’ordine di carcerazione. Viscione, manette ai polsi é stato trasferito presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, poiché riconosciuto colpevole dei reati di traffico e spaccio di stupefacenti. Le indagini dei Carabinieri hanno accertato che per un lungo periodo Donato Viscione aveva fornito di droga, in particolare “cocaina” ed “eroina” decine di acquirenti dell’alto casertano. Da qui la decisione da parte della competente Autorità Giudiziaria di emettere l’ordine di arresto. Nell’estate dello scorso anno, Donato Viscione, finì in manette durante una vasta operazione antidroga dei Carabinieri di Piedimonte Matese, che portò all’arresto di altri sette spacciatori, Francesco Bianco, Bartolomeo Di Muccio, Luigi Iavarone, Luca Di Chello, Nicola Tedesco, Antonio De Caprio e Gianluigi Vitaletti, insieme ad altri nove indagati, tutti residenti nei comuni del comprensorio matesino, ai quali fu contestata l’associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti, che vide coinvolti anche quattro pregiudicati di origine nord-africana, protagonisti di traffico internazionale di droga che avveniva attraverso le rotte Ghana-Nigeria-Italia, Ghana-Spagna-Italia e Ghana-Olanda-Italia. Stupefacenti che finivano poi anche nelle piazze locali dello spaccio, in quella circostanza i casi di cessione di stupefacenti accertati dai militari matesini furono circa 800. Nelle ultime ore inoltre i Carabinieri hanno “visitato” altre abitazioni del centro pedemontano dove hanno notificato nei confronti di due giovani, poco più che 20enni, un avviso di garanzia emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere per l’ipotesi di reato di detenzione a spaccio di sostanze stupefacenti.
A seguito di una serie di operazioni anticrimine predisposte dalla Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese, è stata emessa una ordinanza del divieto di far ritorno nei comuni di Piedimonte Matese, Alife e Dragoni, nei confronti di tre pregiudicati tutti provenienti dall’hinterland Napoletano. Il primo ad essere raggiunto dalla misura di prevenzione S.P., 43enne, con a carico precedenti di reato contro il patrimonio e la persona, il quale è stato sorpreso mentre si aggirava con fare sospetto nei pressi della Villa Comunale di Piedimonte Matese. Ad Alife, in piazza della Liberazione, è stato invece sorpreso M.C., 44enne, tra i suoi precedenti figurano reati di falso, atti osceni e inosservanza alle norme sul soggiorno dei cittadini stranieri. Infine a Dragoni, nei pressi dell’Ufficio Postale di via Roma è stato fermato L.V., 40enne, con precedenti che vanno dall’estorsione al furto, dalla ricettazione a reati in materia di stupefacenti. Tutti e tre i pregiudicati, ovviamente non hanno saputo giustificare la loro presenza nei comuni matesini, pertanto i militari non escludendo che stessero in zona per progettare il compimento di azioni criminose, hanno redatto nei loro confronti una informativa che ha portato alla emissione dell’ordinanza di divieto di ritorno nei predetti comuni. In caso di violazione di tale provvedimento e la commissioni di ulteriori reati per loro potrebbe anche scattare l’arresto.
Nuova pandemia influenzale in primo piano giovedì 22 ottobre nei locali de la “Maison de Campagne” di Alvignano. Un incontro organizzato dal Rotary Club Alto Casertano di Piedimonte Matese per approndire i rischi e la profilassi da seguire in caso di contagio dell’oramai tanto temuto virus A H1N1. L’argomento sarà illustrato dal dottor Antonio Catuogno, infettivologo-pediatra presso l’U.O.C. malattie infettive dell’Azienda Ospedaliera S. Sebastiano di Caserta, ma a fare gli onori di casa ci penserà il presidente del Rotary Club dottor Nicola Di Fusco. “La pandemia influenzale del 2009 - anticipa il dottor Catuogno - è causata da una variante finora sconosciuta del virus H1N1. Le pandemie avvengono quando un nuovo ceppo del virus dell’influenza viene trasmesso all’uomo da un’altra specie animale. Le specie importanti nell’insorgenza di un nuovo ceppo umano sono i suini, le galline e le anatre”. Ma in attesa dell’arrivo del vaccino l’influenza A H1N1 come si può contrastare il virus? “A questo scopo la Croce Rossa Italiana - conclude l’esperto - recependo la direttiva della Federazione internazionale di Croce Rossa, ha stilato un piccolo vademecum comportamentale all’interno del quale sono presenti accorgimenti e procedure di igiene da seguire per ridurre il rischio di contrarre o trasmettere l’influenza A. Semplici accorgimenti perché la migliore difesa dall’influenza sono le persone stesse. Lavarsi accuratamente le mani, gettare i rifiuti, coprirsi la bocca e le vie respiratorie, evitare contatti con individui malati possono ridurre il rischio di contagio”.
E’ stato sorpreso dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile, alla guida della propria auto sulla strada provinciale che conduce a Piedimonte Matese, incurante dei limiti di velocità e del buio della notte che limitava la visibilità, mettendo in gravissimo pericolo la circolazione stradale, invadendo anche la corsia opposta al senso di marcia. Davvero provvidenziale l’intervento dei militari che hanno evitato l’ennesima tragedia. A seguito del controllo degli uomini della “benemerita” che stavano svolgendo un posto di blocco proprio finalizzato alla tutela della sicurezza stradale, C.S., 30enne, originario di Piedimonte Matese, ma residente nel beneventano, é risultato positivo al test per rilevare l’eventuale assunzione di alcol, mediante l’utilizzo di un nuovo sofisticato apparato etilometro. Il limite massimo del tasso alcolemico, superava di ben tre volte quello previsto dall’attuale normativa. Per lui a questo punto sono scattati una serie di provvedimenti che vanno dal ritiro immediato della patente di guida al sequestro del veicolo e ad una denuncia alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per guida in stato di ebbrezza. Secondo le ultime modifiche legislative in tema di sicurezza stradale, ora chi viene “pescato” in stato di ebbrezza dovuta all’assunzione di alcol o di sostanze stupefacenti rischia anche l’arresto fino a sei mesi.
Vasta operazione dei Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese, diretta dal Capitano Salvatore Vitiello, con l’obiettivo di contrastare fenomeni di criminalità e di illegalità diffusa nei comuni dell’alto casertano. A Piedimonte Matese, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, coordinati dal Maresciallo Giuseppe Calabrese, hanno sorpreso nella centralissima piazza Carmine, due pregiudicati di origine rumena, G.N., 23enne, e I.N., 26enne, entrambi provenienti dai campi nomadi del napoletano, i quali avendo a loro carico precedenti per reati contro il patrimonio e la persona, e non sapendo giustificare i motivi della loro presenza nella cittadina pedemontana, sono stati fermati ed accompagnati in caserma, dove nei loro confronti è stata emessa una misura di prevenzione che prevede il foglio di via obbligatorio con il divieto di ritorno per la durata di tre anni. Sempre a Piedimonte, in via Aldo Moro, M.M., 35enne, di Alife, è stato sorpreso alla guida della propria autovettura in stato di ebbrezza alcolica. Nei suoi confronti è scattata una denuncia alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, il sequestro del veicolo e il ritiro della patente di guida. Ad Alife, quattro immigrati clandestini, A.A., 36enne, R.S., 34enne, S.O., 40enne, e C.S., 29enne, il primo di origine nord africana e i rimanenti di origine asiatica, sono invece stati denunciati in base alle recenti modifiche legislative, per il reato di ingresso e soggiorno illegale sul territorio nazionale, in quanto risultavano tutti privi di regolare permesso di soggiorno. Infine ad Ailano, i militari della locale Stazione, attualmente diretta dal Maresciallo William Salvatore, hanno denunciato in stato di libertà F.I., 60enne, del posto, in quanto sorpreso alla guida della propria autovettura, nonostante la stessa fosse stata già sottoposta precedentemente a sequestro amministrativo in quanto priva di copertura assicurativa. Dovrà ora rispondere del reato di sottrazione di cose sottoposte a sequestro, mentre l’auto gli è stata definitivamente confiscata.
Lotta senza quartiere all’uso e allo spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio matesino. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Piedimonte Matese, nella tarda serata hanno stretto le manette ai polsi a due pregiudicati di origine tunisina, si tratta di S. Y., 27enne, e S. G., 45enne. Entrambi sono stati sorpresi a poche centinaia di metri dalla stazione ferroviaria del centro pedemontano. I carabinieri insospettiti dalla presenza dei due sconosciuti, li hanno fermati ed accompagnati in caserma per identificarli e procedere alla perquisizione personale. In loro possesso sono state rinvenute 15 stecche di “hashish”, che sono state immediatamente sottoposte a sequestro. Pertanto nei confronti dei due pregiudicati é scattato l’arresto in flagranza per traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, a cui é seguito il loro trasferimento presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove ora si trovano rinchiusi a disposizione della competente Autorità Giudiziaria. I Carabinieri, non escludono che con quest’ultima operazione antidroga, che ha portato all’arresto dei due pregiudicati con a carico vari precedenti legati anche al traffico di droga, sia stato decapitato un vero e proprio canale di rifornimento per i giovani “pusher” dell’alto casertano .
Vasta operazione dei Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese, diretta dal Capitano Salvatore Vitiello, finalizzata a contrastare vari fenomeni di criminalità, quali il traffico e lo spaccio di droga, reati contro il patrimonio e la persona e l’immigrazione clandestina. Ad agire i militari delle Stazioni di Alife e San Gregorio Matese, con i Marescialli Giovanni Aceto, Andrea Porto e Giovanni Orsi, i quali hanno setacciato i comuni del comprensorio matesino e dei territori limitrofi. Nella rete tesa dai militari sono caduti tre immigrati clandestini, si tratta di Kresnik Dani, 26enne di origine albanese, Abdel El Basri, 36enne, e Bovazza El Hajmi, 34enne, entrambi di origine marocchina. Tutti sono risultati privi di regolare permesso di soggiorno pertanto nei loro confronti è scattata una denuncia alla competente Autorità Giudiziaria per ingresso e soggiorno illegale nel territorio nazionale. Stando alle recenti modifiche legislative sono finiti immediatamente davanti al giudice di pace per essere processati e successivamente espulsi con l’accompagnamento alla frontiera. Dall’inizio del 2009, sono 77 gli immigrati clandestini tratti in arresto dai Carabinieri di Piedimonte Matese, coinvolti nella maggior parte dei casi in reati contro il patrimonio e la persona, mentre 65 sono quelli denunciati ed espulsi dal territorio nazionale. Un fenomeno, quello della “clandestinità”, a cui i Carabinieri prestano particolare attenzione in quanto, come sempre più spesso accade immigrati provenienti dai paesi del nord-africa o dell’est-europa vengono coinvolti o sfruttati dalle organizzazioni camorristiche in attività criminali come lo spaccio di droga o la prostituzione, o comunque in condotte di illegalità diffusa, come il commercio abusivo, il contrabbando e la contraffazione, o in casi ancora più gravi quando si riuniscono in bande dedite a furti e rapine nelle abitazioni, che negli ultimi tempi hanno creato un certo allarme sociale anche in “terra di lavoro”.
Operazione lifting a Pietramelara per numerose arterie cittadine. A disporre gli interventi l’amministrazione comunale capitanata dal primo cittadino Luigi Leonardo che si dice pronta “a dare anche un tocco di modernità alla città”. All’orizzonte infatti è previsto anche l’acquisto di arredo urbano, l’Esecutivo ha a disposizione ben 100mila euro.
Fervono i preparativi a Teano per la celebrazione dell’anniversario dello storico incontro tra Vittorio Emanuele II e Garibaldi. Il cartellone di eventi si aprirà l’11 ottobre prossimo alle 11, presso la chiesa dell’Annunziata, con un convegno incentrato sull’inno nazionale italiano.
Circa 420 chili di sigarette di contrabbando, per un valore di circa 84mila euro, sono stati sequestrati dai militari della Guardia di Finanza, a Caianello. Le sigarette erano nascoste su un camion adibito al trasporto di pannelli di legno. All’interno di un vano, ricavato tra i pannelli, sono state trovate 2100 stecche di sigarette provenienti dalla Polonia. L’autista del camion e il passeggero sono stati arrestati.
Una serie di operazioni e indagini eseguite dai Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese, al comando del Capitano Salvatore Vitiello, hanno portato nelle ultime ore all’emissione di quattro denunce in stato di libertà nei confronti di persone resesi responsabili di vari reati. Nel dettaglio, ad Alife, gli uomini della locale Stazione, diretti dal Maresciallo Giovanni Aceto hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, A.G., 55enne, di Piedimonte, per il reato di “stalking” nei confronti di una giovane donna di Alife , che l’uomo aveva conosciuto alcuni mesi fa. Da quel momento l’uomo ha costantemente perseguitato la donna con pedinamenti, molestie, assillanti telefonate e l’invio di sms contenenti frasi oscene ed offensive e arrivando anche in qualche circostanza alle minacce. Grazie all’azione dei Carabinieri è stata messa la parola fine allo stato di angoscia in cui ormai viveva la vittima. Sempre ad Alife, M.M., 30enne, è stato denunciato per omessa custodia e porto abusivo di armi, in quanto invece di custodire il proprio fucile calibro 8 in un apposito locale dell’abitazione, lo portava nella propria autovettura senza alcuna autorizzazione. Per percosse, minaccia e violenza privata è finito invece nei guai G.S., 60enne, di Prata Sannita, reati commessi per futili motivi nei confronti della ex convivente, una 40enne di Sant’Angelo d’Alife. Ad Alvignano, i militari della locale Stazione, diretti dal Luogotenente Nicola Marsilio, hanno denunciato per guida in stato i ebbrezza alcolica G.C., 30enne di Alife, sorpreso alla guida della propria autovettura in stato di ubriachezza. Il tasso alcolemico nel sangue superava di ben quattro volte il limite massimo previsto dalla normativa vigente. Nei suoi confronti è scattato anche il sequestro del veicolo e il ritiro della patente di guida. Infine durante tutta la giornata sono stati istituiti numerosi posti di blocco, attraverso i quali i militari hanno presidiato strade e piazze dei diciannove comuni ricadenti nelle rispettive giurisdizioni, tra i quali Piedimonte, Alife, Alvignano, Dragoni, Ailano, Prata, Capriati, San Gregorio, Gioia Sannitica ed altri. Nel corso delle attività di monitoraggio del territorio, che hanno visto anche l’impiego di un elicottero del servizio aereonavale dell’Arma, sono stati sottoposti a controllo 165 veicoli e identificate 185 persone.
E’ stato arrestato dai Carabinieri di Piedimonte Matese, che lo hanno rintracciato questa mattina nel centro della cittadina pedemontana. Si tratta di A. F. , 36enne, di Piedimonte Matese, ex titolare di concessionarie di autoveicoli, con a carico vari precedenti di reato, che vanno dalla truffa aggravata alla ricettazione, dall’estorsione al riciclaggio, dall’appropriazione indebita al commercio di prodotti falsi, dall’insolvenza fraudolenta ad altri reati contro il patrimonio e la persona. Tutti reati scoperti grazie anche alle indagini dei militari della Benemerita di Piedimonte Matese, che questa volta gli hanno stretto definitivamente le manette ai polsi, in quanto nei confronti di A. F. , da alcuni giorni era stato emesso un mandato di arresto europeo per il reato di frode commesso in Polonia. In pratica agendo al fine di ricevere un guadagno economico determinò due cittadini polacchi a disporre dannosamente dei suoi beni, promettendo rispettivamente un prestito di 3 milioni di euro, prendendo una commissione di 120 mila euro, e un prestito di 250 mila euro, prendendo una commissione di 100 mila euro, pur essendo consapevole di non poter restituire le somme. I Carabinieri hanno ottenuto l’ordine di cattura tramite il Servizio per la Cooperazione Internazione di Polizia presso la Direzione Centrale della Polizia Criminale del Ministero dell’Interno. L’uomo dopo le formalità di rito è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere dove ora si trova a disposizione della competente Autorità Giudiziaria. L’operazione che ha portato alla sua cattura è stata coordinata direttamente dalla Compagnia di Piedimonte Matese, al Comando del Capitano Salvatore Vitiello e portata a termine dagli uomini del Nucleo Operativo, con il Maresciallo Gianfranco Di Desiderio e il Brigadiere Tommaso Bianco e da quelli della locale Stazione, con il Luogotenente Luigi Lo Russo ed il Maresciallo Rocco Izzo.















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