3
September , 2010
Friday

Archivio per la categoria ‘Provincia’

Castelvenere, prende il via “Dal Barocco al Novecento Napoletano”

Scritto da: redazione settembre - 3 - 2010 COMMENTI

castelvenereSi concluderà domani sera al Teatro Comunale di Castelvenere (ore 20,30), nell’ambito della seconda edizione della “Festa in …Amicizia” promossa dal Centro Studi “Aldo Moro”, la tournée estiva del gruppo musicale “900 Napoletano Ensemble” con lo spettacolo “Dal Barocco al Novecento napoletano - Viaggio tra ‘700, ’800 & ‘900 napoletano”. Il progetto artistico “Dal Barocco al Novecento Napoletano” si basa su un approfondito lavoro di analisi e riscoperta della storia e della tradizione musicale Napoletana e Campana dal ’400 fino ai primi anni del ‘900 ed è volto alla valorizzazione del miglior patrimonio culturale partenopeo.
L’ interpretazione dei brani è affidata alla voce di due interpreti d’eccezione, come il tenore Carmine De Domenico e la contralto Patrizia Spinosi. I due artisti sono accompagnati da maestri strumentisti, tutti virtuosi della loro specialità: Michele Boné, Ottavio Gaudiano, Armand Priftuli, Franco Paolo Perreca, Tiziano Palladino. Carmine De Domenico è un giovane tenore napoletano dotato di una voce istrionica, affascinante, provocatoria e affabulatrice. Stimato dalla critica come talento e promessa del bel canto, l’artista, riesce con la sua calda voce, il timbro pastoso, un ottimo controllo dell’emissione e una peculiare sensibilità, a restituire sempre, con precisione, le emozioni sottese ai brani. Grazie alla sua formazione poliedrica, colora di inattese coreografie le sue esibizioni, affascinando il pubblico con interpretazioni prettamente personali. La cura del particolare, l’eleganza, la sensibilità per l’arte, sono elementi che caratterizzano ogni sua esibizione, concerto o spettacolo, rendendolo sempre un evento di gran classe.
Patrizia Spinosi inizia invece la sua attività di attrice-cantante prendendo parte allo spettacolo teatrale “L’Opera dei morti di fame” di Elvio Porta con la regia di Armando Pugliese. Entra poi nella Compagnia di Mico Galdieri, partecipando agli spettacoli del Maestro Roberto De Simone, tra cui l’indimenticabile “La Gatta Cenerentola”, celeberrimo racconto tratto da “Lo cunto de li cunti”, capolavoro dell’autore barocco Gianbattista Basile.Ha lavorato con Maurizio Scaparro, Antonio Calenda ,Tato Russo, Mariano Rigillo, portando in scena opere di Pirandello, Scarpetta, Viviani, Brecht. È una delle fondatrici della Compagnia Media Aetas Teatro diretta da Roberto De Simone e ha preso parte a tutte le produzioni teatrali e concertistiche partecipando anche a numerosi Festivals Internazionali. Negli ultimi anni ha preso parte allo spettacolo “Napoli nella Tempesta” (Traduzione in lingua napoletana di Eduardo De Filippo da “La Tempesta” di William Shakespeare) con la regia di Bruno Garofalo e le musiche di Antonio Sinagra, rappresentato al “Festival Els Napolitans” di Barcellona. Ha lavorato con Mariano Rigillo ne “I Balli di Sfessania” per la regia di Bruno Garofalo con musiche di Eugenio Bennato, e ancora nel “ Don Chisciotte Della Mancia” con la partecipazione e regia di Mariano Rigillo e musiche di Nicola Piovani. Il Centro Studi “Aldo Moro”, nel ringraziare il gruppo di artisti che daranno vita ad una serata indimenticabile, ricorda che l’ingresso allo spettacolo è gratuito.

Da oggi si può prendere visione del Piano Territoriale di Coordinamento (PTCP) della Provincia di Benevento

Scritto da: redazione settembre - 3 - 2010 COMMENTI

stradaL’Assessore all’Urbanistica della Provincia di Benevento, Giovanni M. Bozzi, e il Dirigente dell’Ufficio di Piano, Elisabetta Cuoco, comunicano che è possibile presso gli uffici del Settore Affari Generali alla Rocca dei Rettori prendere visione del Piano Territoriale di Coordinamento (PTCP) della Provincia di Benevento, adottato con la delibera di Giunta n. 407 del 16 luglio 2010. Il Piano è consultabile tutti i giorni, compresi i festivi, dalle ore 9.00 alle 13.00, fino al 29 settembre 2010 compreso. Gli elaborati del PTCP sono consultabili, altresì, collegandosi al Portale dell’ente all’indirizzo www.provincia.benevento.it .

A San Lupo “Caffè Gambrinus”, a cura di Mariano Rigillo

Scritto da: redazione settembre - 3 - 2010 COMMENTI

mariano-rigillo_1E’ intitolato “Caffè Gambrinus”, Poesia e musica di Salvatore Di Giacomo lo spettacolo in programma a San Lupo, domenica 5 settembre alle ore 21 in Piazza Umberto I .
La rappresentazione, a cura di Mariano Rigillo con le elaborazioni musicali di Gennaro Cappabianca e le scenografie di Paolo Petti, grazie alla delicatezza lirica dei versi di Salvatore Di Giacomo restituisce l´immagine della città di Napoli da tanti amata e da tanti sognata.
La naturale musicalità della lingua napoletana, esaltata dalla fantasia del poeta, ispirò famosi musicisti del tempo che composero melodie indimenticabili, eseguite oggi da un quartetto di eccellenti musicisti, l’Ensemble strumentale Collegium Philarmonicum (con Nicola Capano al pianoforte, Roberto Bottino - viola, Gennaro Cappabianca-violino e Aurelio Bertucci -violoncello) in una forma cameristica, divertita e divertente. L’ingresso è gratuito.
Su iniziativa dell’Amministrazione Comunale, nella persona del Sindaco Irma De Angelis, ancora una volta, dunque, il piccolo paese sannita si presta a diventare palcoscenico di volti noti al pubblico.
Il protagonista Mariano Rigillo, attore e doppiatore italiano, attivo in cinema, teatro e televisione dagli anni sessanta, è noto particolarmente per alcune interpretazioni in sceneggiati televisivi, tra cui nel 2010 la sua partecipazione al cast della famosa fiction di Raiuno “Capri 3″, insieme ai colleghi Lando Buzzanca, Lucia Bosè, Gabriele Greco e Bianca Guaccero.

Sant’Agata De’ Goti, a breve i lavori per risolvere le problematiche di alta velocità della S.P.121

Scritto da: redazione settembre - 3 - 2010 COMMENTI

santagatadeigoti6In data 25 agosto 2010 circa cinquanta cittadini santagatesi, residenti nel tratto di strada provinciale di via Starza hanno protocollato una nota all’attenzione del Sindaco del Comune di Sant’Agata de’ Goti Carmine Valentino. Oggetto della nota è la messa in sicurezza del tratto stradale SP 121 che attraversa il centro abitato santagatese, ove, secondo i sottoscrittori, l’inadeguatezza della segnaletica e dei dissuasori di velocità fa si che il tratto di strada venga percorso da veicoli di ogni tipo a velocità sostenuta mettendo in serio pericolo l’incolumità dei pedoni e di chi si accinge ad impegnarla immettendosi dagli accessi privati. Una situazione ritenuta non più sostenibile per la quale si richiedeva l’intervento del Sindaco Valentino e l’adozione di immediati provvedimenti. “Quella di Via Starza e dell’alta velocità in pieno centro abitato - fanno sapere da Palazzo San Francesco - è una problematica che l’Amministrazione Valentino aveva già preso in carico ancor prima del 25 agosto”. Infatti il Sindaco Valentino già in data 10 agosto aveva interessato settore Infrastrutture e Viabilità della Provincia di Benevento e, con i tecnici della Provincia, era stato effettuato un sopralluogo per definire le misure più idonee per risolvere la problematica connessa all’alta velocità. Il carattere urgente attribuito dall’Amministrazione Valentino alla questione Via Starza è confermato dalla nota dell’Amministrazione Provinciale giunta al Comune in data 26 agosto (giorno successivo alla segnalazione dei cittadini) con la quale il Servizio Viabilità provinciale, ha comunicato che i lavori di apposizione segnaletica orizzontale e verticale e di passaggi pedonali rialzati, lungo l’arteria oggetto delle segnalazioni saranno realizzati in tempi brevissimi. Il Sindaco Valentino ci tiene a ribadire che “tutto ciò che è finalizzato a migliorare le condizioni di sicurezza dei cittadini santagatesi è una priorità di questa Amministrazione”. Va dato atto, sottolinea concludendo il Primo cittadino, al Settore Infrastrutture della Provincia di Benevento, guidato dall’Assessore e Vice Presidente Antonio Barbieri e diretto dalla struttura Tecnica con l’ Ing. Liliana Monaco, della sensibilità dimostrata e della celerità con cui hanno predisposto quanto necessario alla risoluzione della problematica”.
Intanto, sempre lungo SP 121 – nei pressi dell’Istituto Scolastico di recente inaugurato e che avvierà le attività il prossimo 15 settembre – e sul versante opposto della città – zona via Parco/Bocca – sono in corso ulteriori interventi finalizzati alla messa in sicurezza stradale. Ancora una volta, dunque, l’efficiente e rodata collaborazione tra l’Ente goto e la Provincia di Benevento ha consentito di ottenere risultati concreti nell’interesse della collettività.

S. Agata dei Goti. Piccolo Festival della Politica. Modificare o meno l’attuale legge elettorale?

Scritto da: redazione settembre - 3 - 2010 COMMENTI

sagata3A S. Agata dei Goti continua l’evento “Piccolo Festival della Politica” che si sta caratterizzando per i temi di attualità toccati in queste serate. Ieri sera il secondo convegno della giornata “Vota Antonio, vota Antonio. Alla ricerca della preferenza perduta” egregiamente moderato dal giornalista Enzo Colarusso, ha visto la partecipazione di Erminia Mazzoni, europarlamentare e presidente commissione petizioni PDL, Umberto Del Basso De Caro, consigliere regionale PD Campania, Angelo Polverino, consigliere regionale PDL Campania e Nicodemo Pettoruti, sindaco di Caserta. Il dibattito si è articolato sulla legge elettorale attualmente in vigore e sulla volontà di modificarla. Erminia Mazzoni ha sottolineato come la maggioranza non ha la necessità di cambiare questa legge elettorale altrimenti si sovverte il voto popolare: «se la maggioranza attualmente al governo non è più tale, allora meglio andare al voto. Evitiamo di modificare la legge elettorale, meglio confrontarsi subito con gli elettori. Non è volontà né di destra né di sinistra modificare questa legge perché fa comodo a tutti, soprattutto a chi si trova in questo momento all’opposizione». E poi, a proposito dei tentativi di modificare la legge con diversi emendamenti che avevano come scopo l’inserimento delle preferenze: «molti parlamentari hanno finto malori, sparivano sotto i banchi per non approvare quelle modifiche di cui si parla qui stasera». Dal canto suo, Del Basso De Caro ha sottolineato invece che le preferenze si hanno invece per le elezioni regionali ma non per quelle nazionali: «in realtà nessuno vuole veramente modificare questa legge elettorale perché fa comodo. I parlamentari con questo sistema non sono più legati al territorio ma metteranno nelle liste chi più gli piace, anche il cameriere. Oggi come oggi vale di più un consigliere regionale che un parlamentare se non altro perché il consigliere regionale è stato votato con la preferenza per cui ci sono un tot di persone che hanno dovuto comunque scrivere quel nome sulla scheda. L’elettorale deve dunque affidarsi ad altri tipi di elezioni per essere rappresentato non certo a quelle nazionali che con il sistema attuale hanno perso il legame con il territorio». Anche il sindaco di Caserta Petteruti ha sottolineato la necessità di cambiare questa legge che, anche se fa comodo, «prima o poi è un tema che va necessariamente affrontato. E’ un problema che sta li ma deve essere modificato». Polverino ha sostenuto la comodità di questa legge: «con questa legge i parlamentari e il governo si allontanano sempre di più dal territorio, dai problemi della gente». Insomma si comprende l’inadeguatezza dell’attuale legge elettorale ma non si ravvede la vera volontà di modificarla. All’elettorale non resta che esprimere le preferenze per i livelli locali governativi quali regioni, province e comuni.

Maria Valentino

S. Agata dei Goti. Abolizione delle province, il tema del secondo convegno

Scritto da: redazione settembre - 3 - 2010 COMMENTI

sagata7S. Agata dei Goti, palcoscenico della politica nazionale con il “Piccolo Festival della politica”. Continua la kermesse che sta portando i più importanti esponenti della politica nella cittadina. Ieri sera si sono avvicendati sul palcoscenico dell’Ex Cinema Italia nel centro storico diversi politici seguiti da un pubblico attento. Durante il primo convegno moderato da Billy Nuzzolillo “Campanie: tante province in una sola regione” sono intervenuti Antonio Barbieri, vicepresidente della Provincia di Benevento, Cosimo Sibilia, presidente della Provincia di Avellino, Nicola Golia, vicepresidente della Provincia di Caserta, Pasquale Sommese, assessore regionale ai rapporti con le province, Pietro Langella, presidente regionale UPI Campania e Paolo Romano, Presidente del Consiglio Regionale della Campania. Abolizione delle province per problemi finanziari, questo è stato il cuore del dibattito. Da qui l’appello di Langella che ha chiesto un appoggio al fine di non sopprimere le province in quanto tali perché ritenute indispensabili e per le quali pare prospettarsi lo stesso destino delle Comunità Montane. Si è parlato della volontà dell’attuale governo di abolire le province ma, di contro, dell’assegnazione alle stesse di ulteriori compiti amministrativi legati al territorio. Di conseguenza la necessità di non cancellarle per non alimentare ulteriormente i problemi degli altri due enti locali, le regioni e i comuni. La Regione Campania, dal canto suo, ha cominciato a fare proposte concrete alle province in vista di un ulteriore affidamento di incarichi delegati dalla regione stessa, in virtù anche dell’enorme eterogeneità del territorio campano che vede le cinque province che lo compongono molto diverse tra loro per aspetti sia morfologici che sociali. Il monito lanciato, dunque, è la necessità di mantenere in vita le province e il ruolo che ricoprono quali enti vicini al territorio, soprattutto in Campania.

Maria Valentino

Adam Biondi sul ricorso in Vaticano contro le dichiarazioni di mons. Michele De Rosa

Scritto da: redazione settembre - 3 - 2010 COMMENTI

monsmichelederosaDa Adam Biondi riceviamo e pubblichiamo la seguente nota: “Lo scorso 11 agosto 2010 è stato presentato in Vaticano un esposto alla Segreteria di Stato e alla Congregazione dei Vescovi per chiedere un intervento della Santa Sede in merito alle dichiarazioni di mons. Michele De Rosa sulla pedofilia che oltre ad essere in palese contrasto con la legislazione italiana sono anche contrarie alle dichiarazioni rese dal Santo Padre Papa Benedetto XVI che ha invitato le autorità ecclesiastiche a collaborare con le autorità civili preposte.
Ma mons. Michele De Rosa, con la sua dichiarazione rilasciata all’Agenzia ASCA il 3.04.2010 (“Non denuncerei alla polizia un prete accusato [di pedofilia ndr]. Soprattutto se si e’ pentito sinceramente, lo toglierei di la’ e lo metterei in un posto dove non puo’ piu’ far male, dove avrebbe meno tentazioni”), non è andato solo controcorrente rispetto alla posizione del Papa sull’argomento ma ha addirittura violato la guida sulle procedure canoniche della Congregazione per la dottrina della fede. In questa guida, che illustra le disposizioni cui si devono rigorosamente attenere le autorità ecclesiastiche di fronte a casi di abusi sessuali su minori, vi è scritto “si deve sempre seguire la legge civile per quanto riguarda la denuncia dei crimini alle appropriate autorità”. E “seguire la legge civile” significa denunciare il prete pedofilo altrimenti si cade nel reato di cui all’art. 378 codice penale e cioè nel favoreggiamento che è punibile fino a quattro anni di reclusione. Inoltre il reato di favoreggiamento persiste (art. 378 codice penale ultimo comma) anche “quando la persona aiutata non e’ imputabile o risulta che non ha commesso il delitto.”
Che le dichiarazioni di mons. Michele De Rosa fossero in contrasto con la legge italiana, con i dettami del Papa, con la guida sulle procedure canoniche della Congregazione per la dottrina della fede e.. con il buon senso è ormai appurato! Confidiamo che l’intervento delle autorità interpellate in Vaticano, sottoforma di “richiamo” o altro provvedimento, possano convincere Mons. Michele De Rosa a ritirare le proprie dichiarazioni e ad affermare di collaborare con la Magistratura nel caso in cui egli venga a conoscenza di abusi sessuali su minori.
Solo ora, per ovvi motivi, si dà pubblicità dell’esposto. I due plichi contenenti l’esposto e i tredici documenti allegati sono stati presentati al Segretario di Stato della Santa Sede Sua Eminenza Tarcisio Bertone e al Prefetto della Congregazione dei Vescovi Sua Eminenza Marc Ouellet”.

Si conclude l’evento “R..Estate a San Lorenzo Maggiore 2010”

Scritto da: redazione settembre - 3 - 2010 COMMENTI

forumgiovanisanlorenzoPrima di ritornare alla normalità e alla vita di tutti i giorni fatta di scuola, università e lavoro, il Forum Giovani di San Lorenzo Maggiore ha pensato di brindare tutti insieme sabato 4 settembre per salutare e dire addio a quest’estate 2010.

Nel cortile dell’Edificio Scolastico in via Roma, a partire dalle ore 20.00 avrà inizio l’ultimo evento che concluderà la kermesse di quest’estate “R..Estate a San Lorenzo Maggiore 2010”: buffet di frutta e stuzzichini vari, stand di Cocktail, tanta buona musica, divertimento assicurato e a mezzanotte brindisi sotto le stelle e cornetti caldi.

Il coordinatore Cosimo Bovino, il direttivo e i suoi collaboratori si ritengono soddisfatti di quanto è stato fatto in questi 3 mesi estivi: il CineForum sulla festa della Repubblica il 2 giugno; il Beach Volley, il Tiro alla Fune, il Palo della Cuccagna; i tornei di Scopa e Tresette, il gioco della Coppia dell’Estate.

Ringrazio tutti quelli che, con il loro appoggio, aiuto e sostegno – afferma il coordinatore - hanno reso possibile la realizzazione di tutti questi eventi: l’amministrazione comunale sempre pronta e disponibile a supportare le nostre idee e progetti; il consigliere delegato alle politiche giovanili Mazzone Erasmo, che fianco a fianco ci è stato vicino, pronto a consigliarci e ad appoggiarci per ogni esigenza, dimostrando di tenere a cuore il proprio paese e soprattutto noi giovani .

Ma il ringraziamento più grande va a tutti gli appartenenti al Forum che hanno collaborato al fine di una buona riuscita delle varie attività.

L’obbiettivo più grande che abbiamo raggiunto credo – afferma la componente del direttivo D’Addona Paola- è stato quello, in un piccolo paese dove bene o male ci conosciamo quasi tutti, di vedere tanti giovani impegnarsi per creare un qualcosa, a dimostrazione che amiamo e vogliamo viverci il nostro paese, che specialmente in estate diventa un po’ più affollato.

Finita l’estate però non vuol dire affatto pausa, anzi stiamo già pensando alle prossime attività e progetti da mettere in atto: appena possibile stileremo il programma 2010/11, un programma senz’altro ricco di idee per far crescere, nel nostro piccolo, San Lorenzo Maggiore, un programma dedicato non solo a noi giovani ma che possa coinvolgere tutti; un programma fatto non solo di feste e giochi ma anche di attività culturali, iniziative pubbliche, convegni, dibattiti, ricerche in materia di politiche giovanili, un programma volto a promuovere progetti non solo a livello locale ma anche provinciale, regionale e perché no anche a livello comunitario in stretta collaborazione con Enti Pubblici, Associazioni ed altri Forum.

Torrecuso.Domani seconda giornata di Vinestate

Scritto da: redazione settembre - 2 - 2010 COMMENTI

vinestateCon l’apertura delle degustazioni a cura di Ais e Fisar, domani entra nel vivo la XXXIII edizione di Vinestate, rassegna dedicata all’Aglianico in programma a Torrecuso (Bn), fino a domenica prossima.
Gli assaggi delle 21 aziende in esposizione saranno preceduti, alle ore 17,30 a Palazzo Caracciolo – Cito, dal convegno su “Arte, vino e territorio – Il vino si fa immagine”. All’incontro, coordinati dalla giornalista de “Il Mattino” Mariamichela Formisano, parteciperanno il sindaco Giovanni Antonio Cutillo, Patrizia Iannella presidente dell’Associazione Aglianico del Taburno”, per le conclusioni del deputato del Pdl Nicola Formichella.
Alle ore 19, inoltre, sarà inaugurato il Museo Enologico di Arte Contemporanea e si terrà il Laboratorio sensoriale “Fruttato & Floreale”, un viaggio attraverso i profumi dei vini del Taburno a cura di Slow Food Taburno “Vinestate 2010 – ha spiegato Patrizia Iannella - rappresenta un ricco contenitore di eventi che vedono, come al solito, principe indiscusso delle diverse serate, il vino nelle diverse tipologie che si allevano sulle pendici del Taburno. L’associazione Aglianico del Taburno in questa edizione scende in campo personalmente per l’organizzazione ed ha grandi aspettative in merito ai forti segnali lanciati in questa edizione. La prima cosa che gli associati intendono trasmettere agli enoturisti, agli appassionati ed al mercato è un messaggio di grande coesione: tutte le aziende raggruppate sotto un unico tetto che fanno proporre i propri prodotti da professionisti esperti. Questo non per interrompere il rapporto diretto con le aziende, ma per rafforzarlo, nel senso di poter avere la possibilità, essendo meno impegnati con le mescite, di partecipare agli eventi, essere nella comunità, vivere la festa ed intrattenersi con serenità a chiacchierare del vino, delle vigne, del territorio e delle proprie passioni con quanti, appassionati ed operatori specializzati, vorranno venire a conoscere noi ed i nostri prodotti. Secondo messaggio forte è la finestra aperta sul Taburno da enoturisti specializzati che accompagneranno chiunque abbia il piacere di visitare il Taburno, nelle numerose vigne che questo areale ospita. Quindi oltre alle lunghe passeggiate fra cibo, arte e cultura è un’occasione per fare un emozionante viaggio nei bellissimi vigneti dell’areale del Taburno. La vigna, luogo ove ogni vino fa le proprie ossa, cresce, si caratterizza, prende corpo e struttura che si amplificano nel corso del suo elevage. Le vigne sono quanto di più caro per viticoltori che con amore coccolano le proprie piante, mamme di favolosi grappoli”.
“Degustare un vino – ha aggiunto -, capirne la vera essenza non può prescindere quindi dalla conoscenza del territorio in cui lo stesso nasce, cresce e si trasforma. Niente di meglio per emozionarsi, conoscere fino in fondo il terroir dell’Aglianico del Taburno o della Falanghina, attraverso la scoperta di diverse tipologie di suoli, diverse esposizioni dei vigneti, diverse altimetrie dei versanti in visita, la possibilità di poter sentire il profumo delle terre da cui nasce un vino e poterne apprezzare le peculiarità. Guidati dai vignaioli o agronomi della zona, conoscerete in pochi giorni i vigneti, i vini e gli autori di questo prezioso prodotto dell’agricoltura campana. A conclusione di tale scenario, che emozionerà la vista, non può mancare la sensazione gustativa, gli ospiti saranno condotti e guidati alla degustazione dei vini e potranno trascorre la loro serata o il loro week-end all’insegna delle numerose tappe che prevede Vinestate 2010, degustazioni, cibo, convegni e arte. Ci auguriamo che pur essendo una grossa innovazione che potrebbe anche essere fraintesa, abbia un grande successo ma che soprattutto abbia successo il nostro territorio con tutti i suoi prodotti”.

“Da Terra di Lavoro a Provincia di Benevento”. A Frasso Telesino ciclo di incontri sul tema

Scritto da: redazione settembre - 2 - 2010 COMMENTI

127Nell’ambito delle manifestazioni promosse dalla Provincia per la ricorrenza dei 150 anni della nascita della Provincia di Benevento, con la collaborazione del Coordinamento provinciale, di Associazioni e Comitati locali, si è svolto a Frasso Telesino, con la cooperazione e il patrocinio della locale Amministrazione comunale, il primo incontro di un intero ciclo sul tema “da Terra di Lavoro a Provincia di Benevento”, proposto dall’Associazione Terre dei Gambacorta e relativo ai Comuni che appunto dal casertano transitarono nella neonata provincia di Benevento.
Il primo appuntamento, sotto la presidenza del Sindaco Avv. Lino Massaro, ha svolto il tema: “La formazione della Guardia nazionale e il brigantaggio dal Volturno al Taburno tra 1860 e 1863″. L’iniziativa, arricchita da una mostra di documenti d’archivio, realizzata dai giovani di Frasso Telesino, guidati dall’assessore Sergio De Fortuna, è stata curata dal Comitato di Frasso, costituito dall’Amministrazione Comunale con con le Associazione locali (Forum giovanile, Pro Loco, Associazione Toutiks), Terre dei Gambacorta, la Provincia e il Coordinamento provinciale per le Celebrazioni del 150°.
Hanno discusso del tema: il prof. Vittorio Dini dell’Università di Salerno, la coordinatrice provinciale e direttrice dell’Archivio di Stato, dott.ssa Valeria Taddeo, l’assessore Carlo Falato e il vice presidente Avv. Antonio Barbieri in rappresentanza della Provincia, e il presidente dell’Asssociazione Gambacorta, prof. Antonio Gisondi.
Scopo primario di queste manifestazioni è avviare una riflessione critica sui tumultuosi avvenimenti della nascita della Provincia, senza alcun pregiudizio storico politico o ideologico, per avvicinarli e farli conoscere alle nostre comunità attraverso la lettura diretta e fedele dei documenti spesso conservati senza essere stati mai consultati.
Una lettura, non riservata agli specialisti, ma capace di suscitare la curiosità e di interessare l’attenzione di tutta la comunità che solo in tal modo si appropria della sua storia reale, superando criticamente racconti immaginari o di parte: ciò è possibile, però, solo se si riesce sensibilizzare le energie locali alla conoscenza diretta della propria storia.
Tale intendimento è peraltro impegno quotidiano dell’Associazione Terre dei Gambacorta.
Le celebrazioni dei 150 anni della istituzione della Provincia diventano occasione per concretizzare tale orientamento.
La manifestazione di Frasso Telesino ha evidenziato le difficoltà del passaggio di molti Comuni da Terra di Lavoro alla Provincia di Benevento nel contesto della formazione della Guardia nazionale e, purtroppo, anche dell’esplosione del brigantaggio. Frasso Telesino fu, perciò, centro di avvenimenti controversi: la Guardia nazionale, formata già a metà luglio del 1860, con appena 26 uomini (quasi tutti proprietari), si ampliò fino a formare ben due compagnie e raccogliendo persone, esigenze, storie, aspettative discordi e contrastanti. Fino al punto che nel 1861 il luogotenente Cialdini ne impose l’epurazione, lo scioglimento e poi la ricostituzione. Come purtroppo avvenne anche altrove, non solo nei Comuni vicini.
A Frasso Telesino essa, come è emerso nella indagine riprodotta dai grafici elaborati da Cristina Viscusi, e dalla relazione del dott. De Fortuna, fu sempre dominata da proprietari e possidenti: a testimonianza quindi che la Guardia nazionale, voluta dal ministro dell’Interno Liborio Romano per difendere la Statuto Costituzionale concesso da Francesco II di Borbone prima dell’arrivo di Giuseppe Garibaldi a Napoli (7 settembre 1860), divenne subito lo strumento di autodifesa della proprietà terriera locale dalle possibili “riforme” proposte o vanamente minacciate da mazziniani e garibaldini. Proprio questa concezione della Guardia nazionale sollecitò e favorì la ripresa del brigantaggio come reazione dei nullatenenti; dei soldati borbonici sconfitti, delusi e senza alcun lavoro; e persino degli stessi garibaldini sbandati e abbandonati, senza alcuna protezione e rappresentanza politica; e, ovviamente, di comuni malviventi, contro i proprietari locali che usavano gli strumenti e il potere del nuovo Stato nazionale per meglio difendere i loro interessi.
Proprietà, anche a Frasso Telesino, spesso di origine feudale, incerta, sottratta al demanio statale o comunale, o di origine ecclesiastica: su questi aspetti si è soffermato il prof. Giaquinto
Questi aspetti problematici del brigantaggio sono stati sottolineati in particolare dal prof. Dini, richiamando anche l’intervento autorevole del Presidente Napolitano, mentre il Sindaco ha sottolineato la validità della proposta federalista di Carlo Cattaneo, rimasta purtroppo inascoltata.
L’indagine svolta con entusiasmo e intelligenza amorosa per la vita della propria comunità dai giovani di Frasso Telesino attraverso documenti archivistici, riprodotti e messi in mostra lungo il Corso Amedeo Calandra, evidenzia la specificità dell’intreccio tra nascita della Provincia, difficile processo risorgimentale ed il fenomeno del brigantaggio.
In queste vicende emerge l’attività e la notevole personalità dell’avv. Cosmo Gisondi, della stessa generazione e formazione dei primi presidenti della nostra Provincia, Ungaro e Picone, e forse entrambi legati a Liborio Romano (sul quale si è soffermato il presidente dell’Associazione). Su Cosmo Gisondi, liberale nel ‘48 a Napoli, per questo processato e condannato, promotore e capitano della Guardia nazionale di Frasso Telesino, garibaldino, sindaco, accusato poi dagli stessi proprietari di connivenza col brigantaggio, processato e assolto, poi consigliere provinciale, si è soffermato l’assessore De Fortuna. Ma su di lui, sulle controverse concezioni di Patria, Nazione e Stato che si affermano anche a Frasso Telesino, come sui moti frassesi contro la tassa sul macinato, su Chiesa, clero locale e Risorgimento, su brigantaggio ed emigrazione, il Comitato di Frasso intende soffermarsi con altre iniziative specifiche ed eventi pubblici. Ma sempre e soltanto a partire dalla documentazione esistente e disponibile.
Ora si proseguirà con altre iniziative negli altri Comuni interessati al passaggio da Terra di Lavoro a Provincia di Benevento: con “Il Risorgimento di Dugenta” e “Il brigantaggio a Limatola” ed altre nei Comuni di Melizzano, Cerreto, Sant’Agata de’Goti e Morcone.

Ieri sera grande partecipazione alla presentazione dell programma calcistico dell’U.S.D Apice anno 2010-11

Scritto da: redazione settembre - 2 - 2010 COMMENTI

apice2Nella serata di ieri, 1 Settembre 2010, al centro sociale di Apice grande partecipazione della cittadinanza alla presentazione del programma calcistico dell’U.S.D. Apice per l’anno 2010-2011. La serata si è aperta con il discorso del presidente Nicola Carbone, che ha iniziato tracciando una panoramica della storia della società, la cui data di nascità risale all’ormai lontano 1964, e di cui il presidente ha ripercorso le fasi più importanti. Una tradizione calcistica dunque assai importante, intrisa di storia e di vita e scritta soprattutto dagli abitanti dello stesso comune, cambiati nel tempo, cresciuti, non solo d’età ma anche e soprattutto grazie all’esperienza acquisita. Dallo scorso anno la scuola calcio della società ha difatti conseguito di diritto il titolo di scuola calcio qualificata, condizione che può essere acquisita solo con il possesso di determinati requisiti.. come ad esempio l’impianto sportivo idoneo, le attrezzature idonee per l’insegnamento del gioco del calcio, la presenza di un medico e più in particolare della figura di uno psicologo. L’U.S.D.Apice vanta il possesso di tali requisiti, il campo sportivo di Apice “Perriello- Zampelli” tra l’altro risulta essere uno dei campi migliori della zona, un campo in erba naturale che è soprattutto a norma. Carbone ha poi illustrato un aspetto importante per la società dell’U.S.D.Apice (e in generale di tutte le società di calcio), la collaborazione quest’anno ancora più fitta tra essa e la scuola. A rendere questo aspetto ancora più concreto e reale, le parole del dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo di Apice Emanuele Falcetti, Maria Gabriella Fedele. Il dirigente ha infatti sottolineao l’importanza della collaborazione tra le due istituzioni, entrambe importanti nella vita del bambino. Del calcio viene infatti sottolineato l’importante ruolo educativo che esso riveste, che va proprio di pari passo con quello della scuola. Le collaborazioni dell’U.S.D. Apice poi con l’Ufitana calcio, e la Juventus School, permetteranno ai ragazzi di essere osservati periodicamente da importanti tecnici, la quale cosa permetterà di conseguenza ai piu bravi di distinguersi dal gruppo e di poter essere selezionati per importanti stage proprio con l’importante club della juventus. Tra le altre cose anche la presenza degli allievi regionali permetterà al nome della società nonché all’intera realtà apicese di essere portato anche a livello regionale. Importanti interventi anche da parte dell’Amministrazione Comunale, le parole di Pellino, Assessore alle Politiche Giovanili, dimostrano infatti come il calcio, in un modo o nell’altro ( Pellino vanta infatti una carriera da arbitro) possa rivestire una grande importanza nella vita di tanti ragazzi. Alla luce di tutto ciò non resta che stringerci all’augurio, rivolto ai dirigenti ed ai ragazzi, di una proficua stagione calcistica, unito alla speranza di vedere crescere ancora di livello questa importante società.

Annamaria Iacoviello

Pontelandolfo: Ricordo della poetessa Antonietta Ida Musci Euro

Scritto da: redazione settembre - 2 - 2010 COMMENTI

pontelandolfo2A poco più di sei anni dalla sua triste scomparsa, lo scorso mese di agosto, in occasione dell’appuntamento con uno straordinario Premio Landolfo d’Oro III edizione, è stata ricordata, con rinnovata e condivisa commozione, la prestigiosa figura della poetessa Antonietta Ida Musci Euro, adorabile figlia adottiva di Pontelandolfo.
Il conferimento al figlio Gianni dell’Attestato Landolfo d’Oro, ha sancito l’emozionante momento dedicato alla compianta poetessa, nel corso di una magica serata, di impareggiabili contenuti culturali ed artistici.
Il ricordo dell’illustre concittadina è stato reso ancor più memorabile dalla lettura di una delle sue poesie più belle, “Pontelandolfo 1993”, straordinariamente interpretata dal grande maestro Michele Placido.
La profonda raffinatezza dei versi, ha fatto eco nella grande piazza di Pontelandolfo, coinvolta nel pathos emotivo dei numerosi spettatori incantati e silenziosi, fino a raggiungere la vetta imperiosa del dominante torrione, la cui pietra bruna ha alimentato giorno per giorno il nobile animo della poetessa di quello sviscerato amore per il suo paese di adozione.
Ci piace riportare di seguito il testo integrale della poesia, anche per affidare alle generazioni future un piccolo frammento di grande valore letterario, gelosamente custodito tra le pagine eterne dell’immenso patrimonio culturale della cittadina sannita: “Pontelandolfo, generosa e forte, - culla ubertosa di gialle ginestre, - adorna di platani, - tigli ed abeti - superba sie della gran piazza! - Terra di eroi, - terra di lotte, - perché sei più bella - dopo la bufera, - la tempesta? - Il tuo cuore s’apre - alla torre Melchiorre, - ricca di storia, - di un passato, - di eroi senza nomi! - Dai mari sei lontana, - dai boschi e da rivoli, - dalle montagne in fiore, - dai fiumi e monumenti. - Senti al mattino - l’ebbrezza del vento, - il fascino della solitudine - e la vita è sole che scalda - è luce che rischiara! - E il vento ti porta sereno - armonia e amore - non egoismo nell’azzurro cielo - su debolezze e passioni!” -.
La poetessa Antonietta Ida Musci Euro ha esportato la cultura sannita in ogni angolo della terra, attraverso l’onda in piena di un fiume di versi, sgorganti, copiosi, dalla sua inesauribile vena poetica, pregnanti di profondi valori sentimentali e di grandi contenuti morali. Le sue opere, destinate a vivere l’immortalità della storia, ha ingrossato l’immenso oceano della letteratura di interesse collettivo, regalando, per lunghi anni, momenti significativi di lustro e di splendore alla comunità di Pontelandolfo.
Ida Musci, dunque, rappresenta oggi, e lo sarà per sempre, una figura di immenso spessore culturale, che ha caratterizzato un periodo positivo della vita ultramillenaria della cittadina sannita. Attraverso parole, che cantano la vita, in un inno spontaneo di esaltazione dell’idea di libertà, del gusto del bello, del valore della pace e dell’amore tra i popoli, la poetessa ha saputo conquistare l’attenzione e la consacrazione della stima del mondo poetico italiano. Vincitrice di molteplici concorsi poetici in tutta Italia, tantissimi sono stati gli appuntamenti letterari, in occasione dei quali le sono state conferite importanti attestazioni, in segno di speciale riconoscimento del suo straordinario talento.

Il Sannio tra sapori e folklore– palio dei giochi perduti

Scritto da: redazione settembre - 2 - 2010 COMMENTI

cartina-provinciaStanno giungendo a conclusione le fasi eliminatorie del PALIO DEI GIOCHI PERDUTI, torneo provinciale di giochi popolari, abbinato all’ottava edizione della manifestazione IL SANNIO TRA SAPORI E FOLKLORE, organizzata dal Comitato Provinciale UNPLI di Benevento. Dopo gli incontri di San Giorgio la Molara, Cautano, Casalduni e Colle Sannita, le squadre delle Pro Loco di Apice, Arpaia, Arpaise, Samnium di Benevento, Ceppaloni, Montesarchio, Paolisi e Primavera ’91 di Sant’Angelo a Cupolo si sfideranno al tiro alla fune, mazza e piuozo, campana, corsa col cerchio e corsa nei sacchi a Montesarchio il 3 settembre. La manifestazione è inserita nell’incantevole contesto di GIORNI AL BORGO, dal 2 al 5 settembre, dove le suddette Pro Loco proporranno il meglio della gastronomia e dei prodotti tipici della Valle Caudina e delle Colline Beneventane. L’ultima tappa sarà a Dugenta, dove il 4 settembre dalle ore 16.30, oltre alle eliminatorie dei giochi tra le squadre di Castelvenere, Cerreto Sannita, Civitella Licinio, Cusano Mutri, Dugenta, Limatola, Sant’Agata dei Goti, Solopaca e Telese, si terrà il convegno dal tema “Ruralità è Turismo – Turismo è Economia”, in perfetta sintonia col progetto di Servizio Civile UNPLI della Provincia di Benevento dell’anno 2010 “Ruralità è Turismo”. Relazioneranno sul tema i Professori Rosario De Iulio e Giovanna Mencarelli dell’Università della Tuscia di Viterbo; interverranno anche Carlo Falato, Assessore provinciale Turismo e Cultura, Giovanni La Motta, Amministratore EPT Benevento e Francesco Massaro, Dirigente Stapa Cepica. Le conclusioni sono affidate a Gennaro Masiello, Presidente della Camera di Commercio di Benevento. Nelle serate del 4 e 5 settembre le Pro Loco partecipanti proporranno piatti tipici, prodotti locali e mostre di artigianato sannita, il tutto accompagnato da musica dal vivo con i “Tropico del Sud”
e ballo in piazza. Le 12 squadre che avranno superato le sei fasi eliminatorie si contenderanno il PALIO DEI GIOCHI PERDUTI, ad ottobre nella suggestiva ambientazione della manifestazione FESTA DELLE STREGHE, nel centro storico di Benevento. La premiazione della squadra vincitrice avverrà a conclusione de IL SANNIO TRA SAPORI E FOLKLORE, che si terrà a Benevento in Piazza Risorgimento dal 4 all’8 dicembre

Angelo Verrilli è il nuovo Presidente del Forum Comunale di Castelfranco in Miscano

Scritto da: redazione settembre - 2 - 2010 COMMENTI

angeloSi è concluso, nel pomeriggio di domenica lo spoglio per l’elezione del nuovo Presidente del Forum Comunale di Castelfranco in Miscano. Il nuovo Presidente è Angelo Verrilli , 22enne, laureando in Economia, da tempo protagonista nelle iniziative sostenute dai giovani castelfranchesi. Con lui, nel Consiglio del Forum entrano:il vice-presidente Giuseppe Sgalia , Andrea Giallonardo, Dionigi Verrilli, Filomena Marcantonio e infine il segretario Graziano Russo. “Ringrazio tutti i ragazzi che mi hanno votato , – è stato il primo commento del neo presidente – io e la mia squadra, con orgoglio, rappresenteremo i giovani di Castelfranco, le loro esigenze ed iniziative di fronte alle istituzioni. Da oggi lavoreremo tutti insieme per continuare il lavoro iniziato 4 anni fa. Siamo convinti che, quando l’offerta sociale e la politica sono adeguate, noi giovani siamo in grado di assumerci le nostre responsabilità e porci attivamente come soggetti del cambiamento.
È la nostra, quella dei Millennial una generazione più determinata e consapevole anche perché ha potuto vedere attraverso gli occhi dei fratelli maggiori, gli attuali trentenni, cosa significa vivere in un Paese che investe poco sulle nuove generazioni e le valorizza ancora meno. L’impresa è ardua: l’importante è mettersi in movimento e crederci.
La forza, il convincimento è basato sul fatto che solo il protagonismo
positivo dei giovani può forzare una società chiusa e bloccata a fare scelte lungimiranti per migliorare la condizione dei giovani e sperare in uno sviluppo compatibile e duraturo delle nostre terre. Sta a noi giovani, più che ad altri, lottare e lavorare duro per cambiare e valorizzare le nostra terra, costruendo al meglio il nostro futuro.”

Prende il via l’ottava edizione di “Stramontesarchio”

Scritto da: redazione settembre - 2 - 2010 COMMENTI

montesarchio2GARA PODISTICA SU STRADA 10KM – PARTENZA PIAZZA CASTELLO – ORE 17,30
Riservata ai tesserati FIDAL Amatori Senior/Master ed ai tesserati di altri enti convenzionati FIDAL purché in regola con il tesseramento 2010 e con il certificato Medico-Sportivo di atletica Leggera.
PROGRAMMA MANIFESTAZIONE
Il raduno è fissato per Domenica 5 Settembre 2010 alle ore 15,00 in Piazza Umberto I° per proseguire con passeggiata – riscaldamento attraverso le vie del centro storico per giungere in Piazza Castello luogo di partenza, è comunque disponibile il servizio navetta.
Partenza da Piazza Castello ore 17,30 nei pressi del Museo Archeologico del Sannio.
ISCRIZIONI E PAGAMENTO
Le iscrizioni dovranno pervenire via Fax al n. 0824.833945 o e-mail entro le 24,00 del giorno 3 settembre 2010, redatte su carta intestata della società completa del codice di affiliazione e dei dati anagrafici degli atleti iscritti, firmate dal Presedente della società medesima.
Il contributo d’iscrizione è di € 6,00 versato al ritiro del pettorale.
RITIRO PETTORALI E PACCO GARA
Il PACCO GARA sarà offerto a tutti gli iscritti, potrà essere ritirato insieme al pettorale il giorno della gara dalle ore 15,00 alle ore 16,30 nella palestra della Scuola Elementare ove saranno a disposizione degli atleti spogliatoi e w.c. Parcheggio gratuito a Piazza La Garde e Piazza Martiri di Cefalonia, via Capone.
PERCORSO DI 10 KM
Partenza Piazza Castello – Arrivo Piazza Umberto I°
Il percorso è caratterizzato da tratto iniziale in discesa di circa 2 Km, per il resto pianeggiante.
Dislivello di circa 150 m. – Giro unico
PREMIAZIONI
Saranno premiati i primi 150 atleti. Al primo uomo ed alla prima donna spetteranno un rimborso
spese. Saranno premiate le prime tre società con 30 atleti giunti al traguardo.
Donne
1^ Classificata € 50 + cesto
2^ Classificata Trofeo + cesto
3^ Classificata Trofeo + cesto
UOMINI
1^ Classificato € 100 + cesto
2^Classificato Trofeo + cesto
3^ Classificato Trofeo + cesto
Società
1^ Classificata € 700
2^ Classificata € 450
3^ Classificata € 250
La classifica delle società sarà stilata assegnando tanti punti al primo classificato quanti saranno gli atleti
che avranno portato a termine la gara, e così a scalare fino all’ultimo classificato con l’assegnazione di un
punto. Eventuali reclami dovranno essere presentati entro 30 minuti dalla conclusione dell’evento previo
versamento di € 15,00 che saranno restituiti in caso di accoglimento del reclamo. Per quanto non
specificato nel presente regolamento valgono le norme del regolamento FIDAL. L’organizzazione declina
ogni responsabilità per danni causati a persone o cose prima, durante e dopo la manifestazione, per
motivi non riconducibili alla stessa. In occasione dei festeggiamento organizzati dalla Pro Loco di
Montesarchio “Giorni al Borgo” sarà possibile assistere alla sfilata del Corteo Storico ed al concerto live di
noti personaggi.
A.

Prima Festa Democratica ad Apollosa

Scritto da: redazione settembre - 2 - 2010 COMMENTI

pd6Sabato 4 settembre in piazza Grasso ad Apollosa è in programma la prima Festa Democratica. Alle ore 17,30 è in programma una tavola rotonda dal titolo “Un Progetto per Apollosa” dove parteciperanno il coordinatore del Circolo Pd di Apollosa, Enzapaola Catalano, il sindaco Federico Meoli, un componente della Giunta, i consiglieri comunali Giuseppe Rotondi e Rita Angrisani, il Segretario della locale sezione Udeur-Popolari per il Sud Sergio Fusco e un esponente locale del Pdl. A seguire ci sarà un incontro dibattito sul tema: ‘Politica e Cittadini: così vicini, così lontani’ dove parteciperà il Segretario Provinciale del Partito Democratico Erasmo Mortaruolo, il Presidente della Provincia di Benevento Aniello Cimitile, il consigliere regionale Umberto Del Basso De Caro e i deputati Costantino Boffa e Mario Pepe. Al termine dei convegni apriranno gli stand gastronomici dove si potranno degustare specialità locali e non mancherà l’intrattenimento musicale degli ‘Apollo Blues Band’

S. Agata dei Goti, presenze importanti al primo convegno del “Piccolo Festival della Politica”

Scritto da: redazione settembre - 2 - 2010 COMMENTI

br_mg_9715_editedSi è ufficialmente inaugurata ieri sera con il primo convegno intitolato “Crisi, ovvero l’età dell’anti-politica o della cattiva politica”, la prima edizione del “Piccolo Festival della Politica” in corso a S. Agata dei Goti. Il convegno, svoltosi nella deliziosa cornice del ristrutturato ex Cinema Italia nel centro storico della cittadina gota, è stato aperto dai saluti del Sindaco della città Carmine Valentino. I lavori, moderati da Marzio Di Mezza, si sono articolati attorno a temi d’attualità politica che si sono arricchiti degli interventi di Enzo Rivellini, europarlamentare e coordinatore regionale Generazione Italia, Cosimo Izzo, vicepresidente gruppo Pdl Senato, Gianpiero Zinzi, commissario Udc Campania, Bruno Cesario, parlamentare e coordinatore API Campania, Marco Di Lello, coordinatore nazionale PSI e Antonio Noto, fondatore ed amministratore IPR Marketing. Siamo di fronte ad una crisi dell’intero sistema politico, crisi derivante soprattutto dalle alleanze fittizie e non di contenuto che caratterizzano la politica di oggi, alleanze strette solo per calcoli elettorali. Questo, in estrema sintesi, è quanto emerso dal dibattito che ha avuto come tema centrale la crisi della politica che sembra toccare, non solo i governanti, ma anche la società in generale. Dato significativo è il calo della fiducia a Berlusconi che ha subito diverse perdite negli ultimi mesi attestandosi al 40-41%, segno che la società percepisce questa crisi e il calo di fiducia ne è la conseguenza. Durante la discussione l’attenzione è stata rivolta anche al ruolo che oggi assumono i parlamentari, a cominciare dalla Lega Nord e dai suoi rappresentanti che sembrano essere il punto di forza dell’attuale governo in carica. Più volte è stato messo in risalto come la Lega si concentri sul territorio, come si confronti con i problemi della gente e li porti poi in parlamento. Di contro, l’ incapacità dei politici meridionali di soddisfare le esigenze del loro territorio, di perdere importanti occasioni di sviluppo per la regione, di non riuscire ad essere competitivi, di non avere progetti concreti su cui poter puntare. C’è stata fino ad ora una reale mancanza di propositi da parte della classe dirigente meridionale. Da qui l’inizio di una parte della crisi. Il caso più scottante, oggetto di discussione durante il convegno, si è rivelato essere la perdita della Scuola della Magistratura che doveva sorgere a Benevento ma che vede attualmente favorite le città di Catanzaro e Bergamo che non hanno perso tempo accumulando un enorme vantaggio rispetto al capoluogo sannita. Altro aspetto della crisi politica la mancanza di potersi confrontare, possibilità scemata a favore di temi che con la politica non hanno a che fare, temi quali le veline in parlamento, le feste private, i redditi, i processi penali…insomma tutti argomenti che non interessano e vanno a trascurare i reali problemi del paese. Si è parlato anche del sistema elettorale e della necessità di reintrodurre il sistema delle preferenze uninominale che premi chi realmente ha fatto ciò che doveva durante il suo mandato, aspetto questo sostenuto più volte dal senatore Izzo. Altro tema caldo emerso durante il convegno, il federalismo che a quanto pare toglierà al meridione ulteriori risorse finanziarie perché le regioni del Mezzogiorno non sono pronte ad assumere un ruolo all’interno di un sistema federalista a beneficio del nord che, invece, è ormai maturo per affrontare anche questa sfida.

Maria Valentino

San Giorgio La Molara, prende il via la “VI Edizione della Mostra Bovina In-terregionale di Razza Marchigiana”

Scritto da: redazione settembre - 2 - 2010 COMMENTI

sangiorgiolamolaraSabato 4 e domenica 5 settembre 2010 si svolgerà, a San Giorgio la Molara, la “VI Edizione della Mostra Bovina In-terregionale di Razza Marchigiana”, che mette a confronto i migliori capi bovini della pregiatissima razza da carne ed è una preziosa opportunità per migliorare la genetica e le relazioni commerciali. Alla manifestazione è prevista la partecipazione del dott. Francesco Massaro, Direttore dello S.T.A.P.A. e Ce.PICA di Benevento, della dott.ssa Roberta Guarcini, Direttore dell’A-NABIC di Perugia, del dott.
Maurizio De Renzis, Direttore dell’ARAC di Napoli, del dott. Gennarino Masiello, Presidente della Camera di Commercio di Benevento, del Dott. Zac-caria Spina, Presidente della Comunità Montana del Fortore, del Prof. Aniello Cimitile, Presidente della Provincia di Benevento, dell’On. Luca Colasanto, Presidente della VII Commissione del Consiglio Regionale della Campania ed il Sindaco Avv. Luigi Antonio Vella. Il programma della manifestazione è il seguente:
SABATO 4 SETTEMBRE 2010
Ore 09,00 - 13,00 valutazioni morfo-funzionali Ore 15,00 - 18,00 valutazioni morfo-funzionali Ore 19,00 - 21,00 incontro pubblico Razza Marchigiana IGP, Armenti, Sapori e Sapere del Sannio
DOMENICA 5 SETTEMBRE 2010
Ore 09,00 - 13,00 valutazioni morfo funzionali Ore 16,00 - 18,00 cerimonia premiazioni

Puglianello: rapina a mano armata all’ufficio postale

Scritto da: redazione settembre - 1 - 2010 COMMENTI

carabinieri-in-servizioA Puglianello, in piazza Municipio, questa mattina verso le ore 8,30, due malviventi a volto scoperto, di cui uno armato di pistola, entravano nel locale Ufficio delle Poste, e dopo aver minacciato due impiegati e quattro clienti si facevano consegnare la somma di 46 mila euro, in banconote a corso legale, che erano stati consegnati poco prima all’apertura dello stesso Ufficio dagli agenti portavalori e si dileguavano a bordo di uno scooter Piaggio Liberty, di colore scuro. Nella circostanza un pensionato, di 65 anni di Puglianello, BATTAGLINO Filippo, che aveva da poco riscosso la propria pensione, mentre si trovava nei pressi della propria autovettura, a circa 50 metri dello stesso Ufficio Postale, dove è avvenuta la rapina, nella circostanza assistito dalla di lui figlia, pur non rimanendo coinvolto nella dinamica dell’evento delittuoso, ha accusato un malore e si è accasciato al suolo, decedendo, per arresto cardiocircolatorio. Il Battaglino, già affetto da grave patologia cardiaca, era stato nel passato, sottoposto ad intervento chirurgico per l’apposizione di by-pass. Immediatamente è scattato il piano antirapina in ambito provinciale con posti di blocco in tutto il territorio sannita. Sul posto è intervenuto personalmente il Comandante Provinciale dei Carabinieri - Col Alfredo Parrulli, il quale ha condotto le preliminari indagini, avvalendosi anche dei reparti speciali. Le stesse sono tuttora in corso e sono state estese all’intero territorio regionale.

Francesco Rubano: “il pericolo sulla provinciale SP 78″

Scritto da: redazione settembre - 1 - 2010 COMMENTI

rubano5Riceviamo e pubblichiamo dal segretario regionale Giovani “Popolari per il Sud” alcune annotazioni sulla pericolosità di alcune arterie stradali della Valle Telesina. Come si suol dire: “la politica scende in strada” o, come ultimamente appare, è in mezzo a una strada (n.d.r).

L’incrocio stradale che si trova sulla strada provinciale SP 78 e che ricade nel comune di San Salvatore Telesino ( nei pressi del cimitero ) è di una pericolosità considerevole. Negli ultimi tempi il numero di incidenti automobilistici si sta elevando con conseguenze anche tristi. Lunedì scorso l’ultimo scontro automobilistico, per un soffio, non si è tradotto in una tragedia. I semafori erano completamente spenti, tra l’altro da 15 giorni circa. Oggi, nientemeno, uno dei quattro pali dell’impianto è stato piegato a terra dall’urto violento verificatosi nell’incidente di cui sopra. A distanza di dieci giorni non si è provveduto ad adottare misure momentanee di prevenzione necessarie per tentare di ridurre l’alto rischio di ulteriori sinistri. Invito l’amministrazione provinciale ad intervenire nel più breve tempo possibile con provvedimenti tali da garantire la sicurezza e l’incolumità dei transitanti sulla SP 78. Io penserei addirittura all’eliminazione dei semafori poiché si stanno rivelando poco funzionali alla causa. Con l’installazione di coppe rotatorie si eviterebbe, a mio avviso, ogni incomprensione e/o disattenzione automobilistica e riusciremo a disciplinare le guide veloci transitanti sull’incrocio e a migliorare la sicurezza del transito veicolare. Del resto, il sistema delle rotatorie, è una strategia che stanno attuando tutte le realtà che, attraverso una intelligente progettualità , sviluppano una politica in tema di viabilità rinnovata e al passo coi tempi. Analogo suggerimento di applicazione di una coppa rotatoria è indirizzato anche per l’incrocio che si trova sulla strada che, dal Grand Hotel Telese, porta a Cerreto Sannita ( zona periferica del comune di Castelvenere ). Spero che l’Amministrazione provinciale, terrà in particolare considerazione questo mio sentito contributo nell’interesse dei cittadini e del territorio.

Francesco Maria Rubano


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