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Fioretti(PD): “Le democratiche del Sud a Napoli per la manifestazione “Dal Sud con le donne ricostruiamo l’Italia”

Scritto da: redazione febbraio - 3 - 2012 COMMENTI

fiorettiLa responsabile del Coordinamento donne del Partito Democratico del Sannio Floriana Fioretti ha reso noto che il 17 e 18 febbraio a Napoli le democratiche del Sud Italia incontreranno il segretario nazionale del PD Pierluigi Bersani nel corso della manifestazione ‘Dal Sud con le donne ricostruiamo l’Italia’.
“Le donne del Sud in particolare – dichiara la Fioretti – possono affermare un nuovo protagonismo nella nuova Italia che dobbiamo costruire insieme. Nessuna scelta potrà essere credibile senza un protagonismo delle donne del Mezzogiorno. In questo senso, le donne possono rappresentare quell’energia di cui il Sud ed il Paese hanno grande bisogno e per questo, un PD che lavori sulla ricostruzione del partito come moderno soggetto collettivo, ha bisogno del protagonismo e delle capacità femminili. Per avviare una riflessione ed una più incisiva azione politica del nostro partito su questi temi, abbiamo promosso un’iniziativa a Napoli il 17 e 18 febbraio presso la Stazione Marittima. I lavori avranno inizio venerdì 17 febbraio alle ore 15,00 e si concluderanno sabato intorno alle ore 13,30 con l’intervento del segretario Pierluigi Bersani. Nel pomeriggio di venerdì, a partire dalle ore 18,00, sono previsti quattro gruppi di lavoro, il cui svolgimento potrà protrarsi dopo l’ora di cena: welfare; lavoro; legalità; democrazia e rappresentanza. Il lavoro di ogni gruppo sarà concluso da responsabili nazionali del PD: Stefano Fassina (resp. Lavoro – PD Nazionale), Cecilia Carmassi (resp. Welfare - PD Nazionale), Andrea Orlando (resp. Giustizia – PD Nazionale), Maurizio Migliavacca (Coordinatore Segreteria Nazionale – PD). Prenderanno parte, con un proprio contributo, le parlamentari del Mezzogiorno, le consigliere e assessori regionali e comunali, donne del mondo del lavoro, dei saperi e dell’associazionismo. Abbiamo fortemente voluto questo incontro con il segretario Bersani, - afferma ancora Floriana Fioretti – per aprire un confronto vero e sottoscrivere un nuovo patto delle Donne con il Partito. Affronteremo, con il prezioso contributo di Susanna Camusso, Laura Pennacchi e di tante altre protagoniste della vita politica e sociale di questi tempi, i temi a noi cari e avanzeremo le nostre proposte. Tra qualche giorno – conclude la responsabile sannita delle donne del PD – renderemo noto il programma completo della due giorni”. Intanto, per confermare la partecipazione delle donne bisogna telefonare allo 0824.334048 entro e non oltre mercoledì 8 febbraio comunicando i nominativi delle partecipanti. Inoltre è a disposizione un pullman, (andata e ritorno da Napoli) sia venerdì 17 febbraio (partenza ore 14.00 da piazza Risorgimento di Benevento e rientro in serata) e sia sabato 18 febbraio (partenza ore 8.00 da piazza Risorgimento e rientro al termine della manifestazione che è prevista intorno alle ore 14.00).

Cisl: “Impropria affermazione Sanit su rappresentanza nell’incontro del 30″

Scritto da: redazione febbraio - 2 - 2012 COMMENTI

ambulanza2Riceviamo e pubblichiamo un comunicato della Cisl, in merito alla vicenda Sanit.
“Con sorpresa e rammarico abbiamo appreso dagli organi di informazione di alcune considerazioni della Sanit (servizio 118) inerenti l’incontro del 30 u.s. fissato per le ore 12.00 e convocato presso gli uffici della direzione generale della ASL Bn1. Ebbene appare a nostro parere più che impropria l’affermazione dell’azienda Sanit circa la rappresentanza della Cisl nell’incontro marginato, sia perché non vi era, come affermato testualmente, alcun “altro soggetto già sospeso dalla Camera Sindacale”, sia perché la durata minimale, circa cinque minuti della predetta riunione, tra l’altro nemmeno verbalizzata ha impedito allo scrivente di essere presente seppur pressato per altri impegni concomitanti, giunto in ritardo.
E’ doveroso precisare quindi che ovviamente non essendo a capo dell’azienda Sanit la facoltà di decidere sulla titolarità della rappresentanza Cisl, si rimette al mittente ogni volontà di polemica ritenuta improduttiva speciosa e non utile alla risoluzione dei problemi.
Mentre, invece, resta inalterato il grado di disagio dei lavoratori che, comunque ad oggi, non risultano percettori delle dovute spettanze stipendiali.
L’estremo grado di responsabilità sindacale della Cisl e della Cisl Federazione Pubblica invece, sono rivolte a dare soluzioni concrete ai problemi che interessano sia le tutele dei lavoratori che la generale esigenza di assicurare in questo campo peculiare il maggiore standard di efficienza ed efficacia.
Alla luce di quanto precede, si spera di essere stati esaustivi, atteso che il confronto tra parte datoriale e sindacale deve essere sempre improntato, soprattutto nel merito dei problemi nonché nel rispetto reciproco dei propri ruoli, anziché, come nel caso in questione, a sterili ed infruttuose polemiche che risultano elemento comune di danno e non risolutive dei tanti problemi che affliggono il settore, e che richiedono invece la massima tempestività e concretezza.”

S.G. Ust Cisl Benevento
(Attilio Petrillo)

S.G. Cisl Fp Benevento
(Rino Brignola)

Giovani Udc, domani un nuovo incontro

Scritto da: redazione febbraio - 2 - 2012 COMMENTI

logo_udcTornerà a riunirsi domani, 03 febbraio, alle 18, presso la sede di via delle Poste, il coordinamento giovanile dell’UDC, in prosecuzione dell’incontro della scorsa settimana. Alla riunione parteciperanno, oltre al coordinatore del movimento giovanile, Antonio Sarno, il segretario provinciale, Gennaro Santamaria e il suo vice, Oberdan Picucci.

Usura ed estorsione, Viespoli e Centaro presentano le nuove norme di legge

Scritto da: redazione febbraio - 1 - 2012 COMMENTI

usura-imago-324x230Domani alle 9,30 nella Sala Nassirya del Senato si terrà la conferenza stampa sulle nuove “Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonchè di composizione delle crisi da sovraindebitamento” approvate all’unanimità dalla commissione Giustizia di Palazzo Madama in sede deliberante il 17 gennaio scorso.
Interverranno il senatore Roberto Centaro, primo firmatario della legge e il capogruppo di Coesione Nazionale, Pasquale Viespoli.

Il provvedimento contiene importanti misure a tutela delle vittime del racket, che consentono un’anticipazione e velocizzazione delle procedure per l’elargizione dell’indennità già previste.
Il nuovo strumento normativo permetterà, inoltre, alle famiglie e alle piccole e medie imprese ed artigiani, non soggetti alle procedure fallimentari, di concordare con i creditori la ristrutturazione e la rateizzazione del debito.
Solo negli ultimi 3 anni sono 190 mila le imprese che hanno chiuso i battenti per usura o debiti. Un fenomeno dilagante che oggi, grazie alla crisi, tocca 200 mila commercianti, con posizioni debitorie per oltre 600 mila unità, costrette a pagare tassi di interesse annui fino al 240 per cento.

Masone: “Soddisfatto per la nomina del nuovo segretario Sel”

Scritto da: redazione gennaio - 31 - 2012 COMMENTI

sel5“Apprendiamo con molto piacere la nuova nomina di Giuseppe Di Gioia a coordinatore cittadino di SEL e, soprattutto, apprendiamo con altrettanto piacere la sua volontà di svoltare anche con la scelta di giovani e di gente nuova per coordinare un soggetto molto importante nell’ambito della sinistra politica beneventana”. Con queste parole il portavoce provinciale della Federazione della sinistra Leonardo Masone, anche consigliere comunale nel comune di Pietrelcina reagisce alla nomina del nuovo segretario di SeL cittadino. ” Ma la vera sfida a sinistra è provare realmente a coordinare i vari soggetti che dovrebbero comporla e che, con ogni mezzo, dovrebbe sostenere la battaglia che i lavoratori e le lavoratrici conducono anche nel nostra martoriato territorio”. Dello stesso avviso è il coordinatore cittadino della Federazione della sinistra Salvatore De Toma, ex assessore al comune di Benevento: ” l’importante e difficile fase politica e sociale che sta attraversando il Paese e i nostri territori impongono ai soggetti dell’area della sinistra un dialogo e un coordinamento che finora stenta a partire. Noi diciamo a SeL che siamo disponibili in qualsiasi momento ad un confronto schietto per pianificare iniziative a sostegno dei Lavoratori di tutte le categorie”.

De Nigris: “Zollo non considera i problemi di Benevento”

Scritto da: redazione gennaio - 30 - 2012 COMMENTI

sud-innovazione-e-legalita3Da Luigi De Nigris Consigliere comunale di  “Sud innovazione Legalità” riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato:

“La replica del consigliere Zollo alle mie osservazioni è la solita propagandistica velina redatta per qualche ventriloquo di palazzo. La solita disgustosa personalizzazione con la quale si evita, come sarebbe doveroso, di rispondere alle richieste provenienti dall’intera collettività.  
E’ probabile che il consigliere Zollo, intento a risolvere gli innumerevoli problemi di questa drammatica crisi, non abbia avuto tempo per rileggere le sue frasi.
Se lo avesse fatto, avrebbe, per senso della decenza, evitato imbarazzanti rimandi alla coerenza politica. Proprio lui che è stato “anima vagula” di ben quattro formazioni diverse (Socialista, Udeur, Lealtà per Benevento ed oggi PD) è un inarrivabile esperto dei cambi di casacca.
Nessuna lezione dunque, da chi solo qualche mese fa si è proposto agli elettori in una lista civica e dopo un lungo tentennamento, che ha tenuto la politica con il fiato sospeso in attesa dell’epica decisione, ha ceduto alle lusinghe del suo nuovo partito.
Inutile ricordare che lo stesso Zollo, definito per tale passaggio come l’ultimo dei recalcitranti, aveva pubblicamente affermato di non voler “gettare alle ortiche un’esperienza straordinaria, come quella di Lealtà per Benevento”. Misteri della botanica!
Detto questo, non posso che rilevare che con l’inutile sproloquio Zollo si è sottratto dal fornire spiegazioni. Nel mio intervento, senza scendere nei personalismi in cui è scaduto Zollo, avevo parlato di alcune discutibili decisioni che hanno determinato lo spreco di ingenti risorse pubbliche.
Sono certo che lo stesso Zollo, che da sempre si dichiara sensibile ad alcuni temi, libero dal voto di obbedienza e condizionamento, avrebbe scelto strade diverse ed evitato magari lo sperpero di risorse cui abbiamo assistito.
In caso contrario, avrebbe potuto tranquillamente sostenere le sue tesi, spiegando alla città, non al sottoscritto, le ragioni dei 140.000,00 euro spesi per il Presepe; dei circa 100.000,00 euro per la vicenda Segretario Generale; dei costi sostenuti per l’invio di circa 1600 avvisi di pagamento Tarsu. Del resto lo stesso sindaco, ricordo al disattento consigliere Zollo, aveva pubblicamente riconosciuto uno scadimento dell’azione di governo e la necessità di un’inversione di tendenza.
Doveroso, tuttavia, è precisare al distratto consigliere:  a) che i temi “giudiziari” sono nati esclusivamente all’interno della sua maggioranza, specificatamente nel suo nuovo partito e che l’opposizione, attonita, non ha strumentalizzato tale argomento; b) che è stato il capo dell’Amministrazione a riconoscere pubblicamente uno scadimento dell’azione di governo negli ultimi mesi e chiesto alla sua squadra di consiglieri e assessori un inversione di tendenza;  c) che il sottoscritto siede di fronte a lui in Consiglio comunale essendo stato promosso dalla volontà degli elettori, piuttosto che bocciato dal desiderio dei suoi capi bastone.
Il mio augurio è che il consigliere Zollo, per il futuro, accetti in maniera ‘leale’ e ‘democratica’ come da aggettivi che contraddistinguono gli ultimi due dei quattro partiti in cui ha militato la civile dialettica politica e riconosca l’essenziale ruolo che compete alla minoranza eletta dai cittadini. 
Auspicabile, poi, che lo faccia personalmente. Con la semplicità che tutti gli riconoscono. Senza farsi scegliere dalla “panarella” per rispondere ai consiglieri di opposizione. Da persona perbene e sensibile quale egli è, può sicuramente affidare alla sua autonomia qualunque tipo replica. 
Luigi De Nigris Consigliere comunale di  Sud innovazione Legalità”

Orlando (TèL): “Segretario Generale: a quanto ammonta il danno?”

Scritto da: redazione gennaio - 30 - 2012 COMMENTI

nazzareno-orlandoIn merito a recenti episodi che hanno caratterizzato la vita politica della città il Consigliere Orlando (TèL) ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Leggo in questi giorni interventi e scambi di opinioni tra colleghi Consiglieri aventi ad oggetto la “capacità operativa” e la “credibilità” della amministrazione Pepe giunta,non dimentichiamolo,al suo secondo ed ultimo mandato.
Come tutti ricorderanno, a seguito di una improvvisa decisione dovuta ad una presunta mancanza di tempo contestata al Dott Orlacchio impegnato a fare anche il Sindaco (ma questo non lo si sapeva da tempo ?) l’incarico era stato affidato alla Dott.ssa Grasso. Orlacchio aveva deciso,allora, di impugnare la decisione e aveva vinto il suo primo round. A questo punto anche il Sindaco aveva deciso di impugnare ma, da qualche giorno, la Magistratura del Lavoro ha confermato la vittoria per ko di Orlacchio.
Forse con un po’ di buon senso in più, sarebbe stato abbastanza semplice prevedere l’esito dell’incontro/scontro … ma dato che c’è Pantalone che paga …si è optato irrazionalmente per andare avanti !!! Intanto la Dott.ssa Grasso , per motivi chiariti attraverso troppe diplomatiche e formalmente corrette dichiarazioni, aveva deciso anch’essa di andare via….della serie ritorno da dove son venuta . Anche in questo caso il buon Pantalone ha pensato di accollarsi le spese.
Ora, a disfida chiusa, ci troviamo senza Segretario Generale e con un bel po’ di piccioli spesi….per nulla. E se la Corte dei Conti decidesse di vederci chiaro? Di chi sarebbe la responsabilità di tanto denaro pubblico speso per contenziosi e lotte dal sapore intestino ? E se anche gli atti della Giunta e del Consiglio approvati dalla Grasso dopo la prima decisione del Giudice risultassero nulli i danni finanziari e di immagine a chi dovrebbero essere intestati? Altro che incontro di pugilato …questo a cui siamo stati costretti ad assistere è stata una farsa indecorosa su cui bisognerebbe far luce fino in fondo quantizzando, ovviamente, l’intero importo della operazione!
Il tutto, non dimentichiamolo, è stato messo in scena in un periodo di grande crisi e caratterizzato da enormi sacrifici e forti tensioni sociali. In un periodo in cui sono state inviate ai cittadini cartelle Tarsu con accuse di false dichiarazioni. In un periodo in cui tanti disoccupati aspettano segnali per poter raggranellare qualche euro da portare a casa.
A questo punto chiedere un giudizio su questa Amministrazione diviene cosa buona e giusta e difenderla solo per appartenenza una pratica, semplicemente, inutile. Toccherà a noi oppositori fare interrogazioni e valutare gli atti. Ai cittadini il compito di prendere atto del tutto e pretendere, sempre e comunque, risposte chiare e massima trasparenza .”

Nazzareno Orlando

Sel: “Poca attenzione per le esigenze del Meridione”

Scritto da: redazione gennaio - 30 - 2012 COMMENTI

sel5Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato da Antonio Simiele (SEL Benevento):

“La sinistra dovrebbe prendere in mano con più decisione e chiarezza la bandiera del Sud d’Italia perché l’esistenza di una questione meridionale irrisolta non è il convincimento di parte né il “pallino” di qualcuno, ma un dato oggettivo. Essa compromette anche la stabilità e il futuro dello stesso Nord. Riguarda, perciò, tutti gli italiani e l’Europa. La crisi che stiamo vivendo, come si può vedere, è segnata dallo squilibrato sviluppo avuto fin qui con l’accentuata debolezza del Sud.
Più di venti anni fa l’Episcopato italiano denunciava: “Il problema del Mezzogiorno si configura come “questione morale” in riferimento alla disuguaglianza nello sviluppo tra nord e sud del Paese e alle implicazioni di un tipo di sviluppo incompiuto, distorto, dipendente e frammentato”. Oggi persiste negli stessi termini, anzi il divario rispetto al resto dell’Italia è drammaticamente cresciuto e riguarda principalmente la capacità produttiva e l’occupazione.
Si sono voluti importare al Sud modelli economici, culturali e sociali che, imposti senza alcuna considerazione del contesto locale, hanno prodotto prevalentemente la disgregazione del precedente tessuto. Una scelta sciagurata che non ha permesso di dispiegare le innumerevoli potenzialità che la grande storia, l’identità culturale e le vocazioni del Mezzogiorno offrono a favore di tutto il Paese.
Le conseguenze negative del modello di sviluppo sono state aggravate dall’agire della classe dirigente meridionale, anche di sinistra, che ne è stata complice. Una classe dirigente che non può accampare giustificazione alcuna, se non quella di essere stata selezionata senza che si potesse contare sulle innumerevoli energie costrette a lasciare il sud ed esercitare il proprio sapere in altre parti d’Italia e del mondo.
 Non si può concretamente pensare a un’Italia con uno sviluppo equilibrato, stabile, duraturo, pienamente artefice della nuova Europa, se questo sforzo non è sostenuto da un unitario sistema Italia, cosa che, ad esempio, i leghisti per egoismo e miopia non vogliono vedere; la stessa nuova Europa non sarebbe tale senza il Mezzogiorno, perché priva della più vera e profonda cultura mediterranea. Il Mezzogiorno, a sua volta, può e deve essere artefice del proprio sviluppo, ma perché questo sia rapido e globale, cioè politico, economico, culturale, etico, ha bisogno dell’apporto di tutte le componenti della società italiana.
Rispettando l’impareggiabile bellezza della natura, che è la prima grande ricchezza del Mezzogiorno, si deve favorire sul suo territorio la realizzazione di un tessuto capillare di sviluppo, soprattutto attraverso la nascita e la crescita di piccole e medie imprese in agricoltura, nel turismo e nell’artigianato, risorse locali che non temono alcuna concorrenza nel mondo, ma non sono convenientemente utilizzate. Bisogna valorizzare meglio l’immenso patrimonio artistico, sviluppare processi d’innovazione, moltiplicare e rafforzare centri di ricerca che servono alle aziende e frenano la fuga dei cervelli. Il Sud, in virtù delle favorevoli condizioni geografiche e climatiche, può dare l’impulso decisivo allo sviluppo di energie rinnovabili, come l’eolico e il solare, vitale per ridurre la dipendenza dell’Italia nel campo energetico e avere un’economia competitiva e sostenibile.
E’ un percorso che è possibile fare in tempi ragionevoli, ma deve poter contare sulla consapevolezza dei politici meridionali, sul recupero del senso dello Stato, sul contrasto deciso alla criminalità organizzata, su una società civile rispettosa dei diritti e dei doveri, su una tecnocrazia efficiente e sana al servizio del cittadino.
La Campania, con le sue luci e ombre a forte contrasto, offre uno spunto esemplificativo dell’intero sud. Il livello della sua offerta  turistica è altissimo; la sua agricoltura è fonte di un Made in Italy che determina gran parte delle fortune dell’intera agricoltura italiana: quasi tutte le produzioni agricole ad alto valore aggiunto, che ci hanno consentito di conquistare il primo posto in Europa, sono concentrate in Campania e nel resto del Sud. Sono risultati, questi, che hanno un significato grande perché ottenuti da un’agricoltura costretta ad agire gravata, rispetto a quella del Centro e del Nord, da molti svantaggi: le infrastrutture civili e produttive, l’organizzazione del territorio, la legalità, l’efficienza della spesa e dei servizi pubblici.
Ho voluto porre l’accento su questi aspetti perché rendono del tutto evidente come il Mezzogiorno sia un decisivo fattore di convenienza, non un peso come alcuni cercano di farlo apparire. Un suo rapido rilancio non è solo una giusta rivendicazione o un risarcimento dovuto, ma rappresenta la risorsa principale da utilizzare per combattere la crisi e realizzare uno sviluppo economico equilibrato e stabile, condizione decisiva perché l’Italia possa avere un progresso democratico ed essere protagonista di un’Europa, più unita e forte, promotrice di un nuovo ordine internazionale di solidarietà e di diritto.
Antonio Simiele SEL Benevento”

Chiusura sede Inps Cervinara, l’intervento del vice segretario Udc Picucci

Scritto da: redazione gennaio - 30 - 2012 COMMENTI

picucci2Il consigliere comunale a Palazzo Mosti e vice segretario provinciale dell’UDC, Oberdan Picucci interviene con la seguente dichiarazione in merito all’annunciata chiusura della sede distaccata Inps di Cervinara:
“Una politica ponderata di riduzione della spesa non può considerare come unico indirizzo della sua azione quello dell’economicità, soprattutto quando si tratta di servizi al cittadino. La paventata chiusura della sede distaccata Inps di Cervinara è l’ennesimo tentativo di depauperamento di un territorio già a rischio desertificazione. A qualcuno il dato potrà apparire trascurabile, ma sono ben 60mila gli utenti che sarebbero costretti a spostarsi a Benevento o ad Avellino per il disbrigo delle pratiche. Se ad un simile disagio si aggiungono gli ostacoli frapposti dalla situazione critica dei trasporti locali, si comprende come il tutto si complica. Il compito delle istituzioni e dei rappresentanti locali dei partiti dovrà essere in primo luogo di evitare la chiusura. Nel caso ciò non fosse possibile, sarà necessario attivarsi per una soluzione alternativa che preservi la possibilità degli abitanti della Valle Caudina di continuare ad usufruire dei servizi offerti dall’Inps, così come hanno fatto finora”.

Bocchino: “Conservare la Provincia o salvare il Sannio? Prima salviamo il Sannio”

Scritto da: redazione gennaio - 30 - 2012 COMMENTI

bocchinoluigiDall’Avvocato Luigi Bocchino riceviamo e pubblichiamo uan lettera aperta rivolta al Consiglio Provinciale:
“Il Governo Monti, forte del sostegno del trio ABC (Alfano-Bersani-Casini), con il D.L. n.201/2011 per via indiretta svuotando di funzioni le Province ha di fatto deciso la loro soppressione: enti inutili e costosi, moltiplicatori di poltrone, esempio di come la casta della politica spreca il denaro pubblico secondo la stampa dominante di regime. L’amministrazione provinciale di Benevento che, dopo l’affossamento del decreto Berlusconi (quello della soppressione per le sole province con meno di trecentomila abitanti), pensava di averla fatta franca ora ritorna alla carica ed, in fretta e furia, indice un consiglio provinciale aperto per sostenere la conservazione dell’istituzione Provincia. Ma a questo punto la domanda nasce spontanea: serve davvero preservare l’Istituzione Provincia di Benevento? Se fosse dipeso da Caldoro, quello della proposta di annettere Benevento ad Avellino, o dai nostri parlamentari la Provincia sarebbe già stata seppellita. D’altro canto se essa dovesse servire solo per mantenere in piedi i carrozzoni dei consigli di amministrazione delle vuote agenzie o pagare i portaborse degli assessori provinciali, e non fare niente nel campo dei rifiuti, della viabilità e dei trasporti, è giusto che la Provincia di Benevento scompaia. Ma la questione prioritaria non è tanto quella di salvare l’Ente Provincia ma piuttosto di come salvare il Sannio dal “napolicentrismo” che ci soffoca ogni giorno di più. Il Consiglio Provinciale di Benevento consenta, attraverso la presa di una semplice delibera, al popolo sovrano di decidere con l’arma democratica del referendum se il Sannio deve continuare ad essere il Sud della Campania o aprirsi verso una nuova prospettiva di sviluppo e di crescita nella nuova Regione MoliSannio. E’ ora di dire basta al “napolicentrismo” che ci regala per i debiti di Napoli le tasse automobilistiche più alte d’Italia, ci ha fatto diventare la pattumiera della regione, ci taglia trasporti e fondi, ci sottrae investimenti, cala la scure sulla nostra sanità pubblica e privata, ci manda persino gli amministratori dei parchi da fuori provincia.
Il Sannio è pronto per la battaglia referendaria : a Voi consiglieri provinciali una scelta coraggiosa, fuori dalle logore ideologie e dai vessilli sbiaditi dei partiti, per opporci all’accentramento del “napolicentrismo” e puntare sulla nuova scommessa. Il postino, a differenza di quanto accade nel film, suonerà per l’ultima volta!”

Sèl, eletti gli organismi statutari del circolo di Benevento

Scritto da: redazione gennaio - 30 - 2012 COMMENTI

sel6Dopo una partecipata Conferenza Programmatica e Organizzativa, Sinistra Ecologia Libertà di Benevento ha eletto il proprio coordinatore cittadino e gli organismi statutari: Giuseppe Di Gioia è stato eletto coordinatore del circolo cittadino con 48 voti di preferenza a favore e 2 contrari. Con le medesime preferenze gli iscritti hanno eletto Mariangela Taranto alla carica di presidente e Giampiero Barricelli alla carica di tesoriere. Sono intervenuti nel dibattito: Mariangela Taranto, Luigi La Monaca, Diodoro Cocca, Nunzio Castaldi, Aniello De Angelis, Rita Marinaro, Giampiero Barricelli, Antonio Simiele, Lorenzo Catillo. La presidenza è stata composta da, Italo Palumbo, Luigi La Monaca e Silvana Libertucci. Le conclusioni dei lavori sono state affidate al coordinatore provinciale Gianluca Serafini. Gli interventi e le conclusioni, hanno affermato la posizione del partito nel panorama politico nazionale e locale e le direttrici su cui basare la proposta e il programma politico di SEL a Benevento. Lavorare per portare la sinistra al governo nazionale e dei territori sarà la stella polare del partito, ribadendo con estrema forza la propria autonomia all’interno dell’arco politico del centrosinistra sannita. Più volte negli interventi è emersa la difficoltà d’interlocuzione col PD, a causa della mancanza di condivisione dei programmi per la città e delle linee di azione da intraprendere per la gestione della cosa pubblica. E’ stata più volte rimarcata la totale contrarietà del partito ai tagli alla spesa sociale decisi dal quasi monocolore arroccato a Palazzo Mosti, mantenendo invece elevati budget a disposizione per capitoli di spesa non necessari. Il neo coordinatore ha più volte sottolineato la necessità di mettere al centro della discussione politica del partito, a tutti i livelli, il problema del rilancio dello sviluppo delle regioni meridionali e, soprattutto, dell’avanzante processo di desertificazione sociale, economico e culturale delle aree interne del sud Italia. Il gruppo dirigente ha evidenziato come il partito si vada rafforzando in tutta la provincia, potendo contare su una costante adesione di nuovi iscritti nelle fila di Sinistra Ecologia Libertà. Nei prossimi giorni verrà formulata, all’assemblea degli iscritti, dal coordinatore cittadino, la proposta di coordinamento, con l’attribuzione delle funzioni di lavoro.

IMU. De Minico (Tèl): “ridurre al minimo consentito dalla Legge l’aliquota”

Scritto da: redazione gennaio - 27 - 2012 COMMENTI

deminicoLuigi De Minico, consigliere comunale di Tél, nell’auspicio della sua massima condivisione da parte dei gruppi consiliari di maggioranza ed opposizione, ha presentato, per il prossimo consesso utile, un ordine del giorno nel quale chiede di “ridurre al minimo consentito dalla Legge l’aliquota per il calcolo dell’ Imposta Municipale Unica sulla prima casa, portandola allo 0,2 per cento”.
In quanto, secondo l’art. 13, comma 7, del d.l. 201 del 2011, “i Comuni possono modificare, in aumento o in diminuzione, la suddetta aliquota sino a 0,2 punti percentuali”.

Tommaso De Feo

Luigi De Nigris su situazione a Palazzo Mosti: “L’implosione è dietro l’angolo”

Scritto da: redazione gennaio - 27 - 2012 COMMENTI

news_luigi20de20nigrisRiceviamo e pubblichiamo un comunicato diffuso a mezzo stampa dal consigliere comunale di Sud Innovazione e Legalità Luigi De Nigris, riguardo la situazione a Palazzo Mosti.
“Forse nemmeno la maggioranza si aspettava che gli ultimi cento giorni sarebbero stati così disastrosi tanto da pregiudicare seriamente l’intero prosieguo della consiliatura.
In questa difficile congiuntura politica, economica e sociale, con prospettive che appaiono sempre più incerte per la nostra comunità e non solo per essa, ciò che proprio non si vede è una classe dirigente lungimirante, capace di guidare con saggezza, competenza e prudenza la città, al fine di condurla fuori da una situazione oggettivamente complessa.
Un’amministrazione dai metodi sbrigativi e caratterizzata da un fasullo decisionismo, ha inanellato una serie di pesanti sconfitte che certamente peseranno sul suo prossimo futuro.
In particolare, gli ultimi tre mesi sono stati un imbarazzante crescendo per l’Amministrazione che, come accade nelle peggiori speculazioni dell’alta finanza, ha bruciato centinaia di migliaia di euro per appagare desideri bizzarri che non hanno arrecato alcun beneficio alla comunità. Sono un esempio i costi sostenuti per sostituire il Segretario Generale, la scelta del ‘Presepe di ferro’, le migliaia di avvisi Tarsu prima spediti e poi annullati anche a seguito delle nostre pubbliche denunce. Ed ancora, i costi dell’insicurezza, difficilmente quantificabili, che derivano dalle inchieste giudiziarie che pesano sull’Ente.
La crisi economica ed i tagli subiti dagli enti locali non possono essere le scusanti per una Pubblica Amministrazione che negli ultimi tre mesi ha dissipato ingenti risorse finanziarie per appagare i suoi capricci. Uno spreco intollerabile, visto il momento del Paese.
In questo momento non servono né proclami né “annunciazioni” fuorvianti. Ciò che serve, è la chiarezza e l’umiltà. Qualità che fino ad oggi sono mancate sostituite solo da una inaccettabile presunzione e da un’irritante arroganza politica.
L’aria è irrespirabile. Le anomalie di questi ultimi tre mesi restano prive di adeguate e convincenti risposte. Se ci sono delle responsabilità (eccome se ci sono) è necessario individuarne i responsabili. In caso contrario, la responsabilità “oggettiva” non potrà che ricadere sui vertici dell’Amministrazione. In qualunque organizzazione, pubblica o privata, i leader per il solo fatto di essere tali, hanno il dovere di vigilare su tutto. In nessun paese civile possono asserire di non conoscere le procedure o le decisioni assunte dai loro sottoposti perché, se così fosse, non sarebbero altro che dei fantocci. Un’ipotesi che vorremmo con piacere scartare…
Il progetto che ha trovato consenso tra la popolazione risulta oggi tradito dagli stessi proponenti visto che è evidentemente fallito per l’incapacità e la superficialità nel governarlo. L’implosione è dietro l’angolo.”

Luigi De Nigris
Consigliere Comunale
Sud Innovazione Legalità

Politica. Santamaria (UDC) e De Masi (FLI) scaldano i motori per Terzo Polo in città

Scritto da: redazione gennaio - 27 - 2012 COMMENTI

santamaria-21Il segretario provinciale dell’UDC nel Sannio, Gennaro Santamaria, interviene in risposta all’invito del commissario di Futuro e Libertà per l’Italia, di dare avvio alla fase costitutiva del Terzo Polo a Benevento e provincia:

“Accogliamo con soddisfazione l’invito rivoltoci dal commissario provinciale di Futuro e Libertà, Roberto De Masi, e ci impegnamo nelle prossime settimane ad avviare un tavolo di confronto tra le componenti del Terzo Polo. E’ necessario e utile un confronto per verificare la convergenza su alcune scelte programmatiche che possono riguardare tematiche rilevanti per il territorio della nostra provincia. Come Terzo Polo dobbiamo dimostrare, in questo particolare momento, così come abbiamo fatto a livello nazionale senso di equilibrio e di responsabilità. Le sfide difficili da affrontare, anche nella nostra provincia, impongono uno sforzo comune a tutte le componenti politiche. Come area moderata, abbiamo il dovere di facilitare il confronto tra tutti le compagini politiche. Pertanto, troviamo giusto avviare un coordinamento del Terzo Polo, affinché da tale momento di confronto emergano gli elementi grazie ai quali avviare un confronto anche con le altre forze del territorio”.

API: “Disponibili ad un confronto con il Terzo Polo”

Scritto da: redazione gennaio - 27 - 2012 COMMENTI

apiDall’Avvocato Giuseppe Mariscano, segretario del partito API, riceviamo e pubblichiamo:
“Cogliamo con entusiasmo l’affetto lanciatoci dal Responsabile FLI Benevento e provincia, Roberto De Masi, per l’avvio di un confronto teso alla costituzione del Terzo Polo, unitamente all’UDC.
La Segreteria Api è disponibile a concordare tempi e luoghi per l’inizio di un lavoro comune progettuale e programmatico che guardi al futuro, allargato ai movimenti, le associazioni e a tutti i cittadini vogliosi di impegnarsi in politica per la crescita e l’innovazione dei nostri territori e che intendono con chiarezza condividere il progetto del Terzo Polo”.

Convegno PSI. Nencino: “Serve nuova classe dirigente”

Scritto da: redazione gennaio - 26 - 2012 COMMENTI

nencini3Si è tenuto questa sera presso l’Hotel Italiano al Viale Principe di Napoli, il convegno dal titolo “Sviluppo ed occupazione nel Mezzogiorno, quali prospettive. I giovani socialisti raccolgono la sfida”, organizzata dal PSI Giovani.

Il tema sviluppato, in due diversi momenti, è quello della questione meridionale e del ruolo che i giovani possono svolgere in una nuova Italia, nel dopo Monti in effetti.

Numerosi gli interventi: dal Presidente della Camera di Commercio di Benevento, Gennaro Masiello, all’intero gruppo dirigente del PSI. Al completo infatti i vertici PSI: dal Segretario provinciale Del Sorbo, al Segretario regionale, fino ad arrivare al Segretario nazionale Nencini, oltre all’intero gruppo dirigente dell’ala giovane del partito.

In particolare, si sono distinti per i messaggi inviati al pubblico presente, il Segretario nazionale Nencini, che ha sottolineato la necessità di una nuova classe dirigente, da lui definita “strabica”, ovvero capace di guardare con occhio attento il presente ma al tempo stesso ambizioso verso il futuro, e il Segretario Provinciale dei Giovani Socialisti, Gargano, che ha lanciato un appello ai giovani meridionali: “quando si sta al capezzale di un malato terminale, dobbiamo essere noi giovani a prestare il primo soccorso”.

Il malato terminale in questione è l’Italia.

Tommaso De Feo

 

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convengo

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Camera dei Deputati impegna il Governo per il rilancio della Campania

Scritto da: redazione gennaio - 26 - 2012 COMMENTI

mario-pepe ATTO CAMERA N. 4865-A
La Camera dei Deputati, nelle persone di On. Mario Pepe e On. Giorgio Merlo, premesso che,
–la crisi globale che ha colpito l’Italia ha causato la chiusura di molte imprese e la perdita di numerosi posti di lavoro, soprattutto nelle aree della Campania interna, evidenziando l’urgenza e la necessità di formalizzare un percorso di riforma degli ammortizzatori sociali;
–tale riforma deve essere accompagnata da un miglioramento delle politiche attive del lavoro, da perseguire attraverso l’offerta di percorsi di formazione, aggiornamento e riqualificazione della forza lavoro e la rimodulazione degli incentivi economici finalizzati all’inserimento lavorativo,
impegna il Governo a fronte di un quadro economico e produttivo fortemente debilitato, a valutare l’opportunità di potenziare e rafforzare, in stretto raccordo con le Autonomie Locali, il sistema degli ammortizzatori sociali, garantendo, compatibilmente con la loro sostenibilità economica, certezza delle risorse per la cassa integrazione e sostegno al reddito per i tanti lavoratori precari.

ATTO CAMERA N. 4865-A
La Camera dei Deputati, nella persona di On. Mario Pepe, premesso che,
–le prospettive del nostro Paese non possono prescindere dalle potenzialità presenti nelle Regioni del Mezzogiorno, nonostante i ritardi e gli squilibri territoriali che per talune questioni, come la disoccupazione giovanile, assumono ormai caratteristiche di vera e propria emergenza sociale;
–per rilanciare il Mezzogiorno d’Italia, come si evince anche dalle dichiarazioni del Governo, e dare prospettive concrete ai nostri giovani, occorre mettere a punto nuove strategie di sviluppo, rimodulando le risorse da investire e concentrandole nei settori ad alto impatto socioeconomico, da tutti riconosciuti come fondamentali per una crescita solida e durevole,
impegna il Governo in attuazione degli impegni assunti a livello europeo per il rilancio del Mezzogiorno, a valutare l’opportunità di promuovere, attraverso una più forte e leale collaborazione istituzionale con le Regioni e gli altri Enti Locali, misure specifiche per accelerare la realizzazione degli interventi già programmati, riguardanti le grandi opere strategiche, e garantire la qualità degli investimenti, concentrandoli su un numero ristretto di priorità, a cominciare dalle aree maggiormente colpite dalla crisi economica e produttiva, come quelle della Campania interna dove si registra uno stato di precarietà diffusa.

De Masi (Fli): “Sì a confronto con Udc e Api per costituzione Terzo Polo”

Scritto da: redazione gennaio - 26 - 2012 COMMENTI

fliDa Roberto De Masi Commissario Provinciale FLI Benevento riceviamo e pubblichiamo:
“Per FLI non è più rinviabile l’avvio di un confronto con UDC e API per la costruzione del Terzo Polo a Benevento.
Si tratta di avviare un lavoro comune di natura progettuale e programmatica orientato verso il futuro. Dobbiamo costruire una vera alternativa politica per il Sannio capace di suscitare l’interesse e l’attenzione anche al di là dei nostri partiti, di associazioni forze civiche cittadini stanchi e delusi dall’immobilismo e dall’assenza di risposte della politica a Benevento.
Per ciò rivolgo un pressante appello alle segreterie provinciali dell’UDC e API per avviare sin dai prossimi giorni il percorso strategico del Terzo Polo. Sono convinto che da Giuseppe Marsicano e da Gennaro Santamaria arriverà una risposta positiva al nostro invito”.

Vertici PD Campania su Piano rifiuti: “Nessun passo avanti serio”

Scritto da: redazione gennaio - 25 - 2012 COMMENTI

untitled-pd-campania“Non ci voleva un indovino per sapere come sarebbe finita. Le valutazioni della Commissione europea confermano i dubbi e le perplessita’ che il Pd ha manifestato in tutte le sedi. Non bisognava fare altro che rispondere ai rilievi e le prescrizioni che sono state avanzate in sede europea con una cosa che si chiama “decisione”, senza perdersi dietro ad improbabili alchimie. Dopo due anni va chiusa la fase dell’apprendistato e il governo regionale si mostri all’altezza del compito” a dichiararlo in una nota congiunta sono Enzo Amendola, segretario regionale Pd Campania, Giuseppe Russo, capogruppo Pd al Consiglio regionale, e Fulvio Bonavitacola, responsabile ciclo rifiuti deputati campani Pd, in merito all’incontro che si e’ svolto oggi a Bruxelles tra il ministro dell’ Ambiente, Corrado Clini, e il commissario Ue all’ambiente Janez Potockinik.

“La presenza del ministro Clini ha evitato, per il momento, una definitiva bocciatura dell’ Italia, vista la perdurante paralisi decisionale in cui e’ ferma da due anni la Giunta Caldoro. Nessun passo avanti serio e’ stato sottoposto alle autorita’ europee sui tre temi di fondo: dotazione di discariche sostitutive di quelle in esaurimento; impiantistica (compostaggio e termovalorizzatori); misure a sostegno della raccolta differenziata” aggiungono.

“Restano incombenti due grandi rischi che il Pd denuncia da tempo: Il riprecitare nei prossimi mesi in una nuova e drammatica emergenza ; subire l’applicazione di una salatissima multa di 516.000 euro al giorno. Gli equivoci e gli ostacoli che ancora permangono devono essere affrontati e risolti una volta per sempre” spiegano.

“I pochi mesi che sono stati strappati per evitare le sanzioni vanno utilizzati per prendere finalmente le decisioni necessarie. Come piu’ volte fatto non intendiamo sottrarci alla parte di responsabilita’ che spetta all’opposizione e continueremo quindi ad esercitare il nostro ruolo in questo senso. Per tanto chiediamo che la giunta regionale sottoponga al Consiglio immediate misure risolutive per rispondere seriamente ai rilievi dell’Europa” concludono.

Fiscalità di vantaggio, approvata mozione di Coesione Nazionale

Scritto da: redazione gennaio - 25 - 2012 COMMENTI

viespoli14 L’aula del Senato ha approvato una mozione del gruppo Coesione Nazionale, a firma Viespoli e Poli Bortone, che impegna il Governo a tenere «in primaria considerazione l’adozione di politiche fiscali funzionali alla crescita, anche negoziando con le Istituzioni europee in merito alla concessione di fiscalità di vantaggio quinquennale per le aree sottoutilizzate».

Nella stessa mozione, il gruppo “Coesione Nazionale – Grande Sud” chiede al governo Monti di «insistere perché siano previsti gli impegni per una più profonda integrazione nell’ambito del mercato interno e per il conseguimento di una reale coesione sociale; ad affrontare le politiche della crescita e contestualmente quelle di riduzione del debito e del deficit attraverso una serie di interventi che riguardano l’emissione di eurobond, l’aumento delle risorse del Fondo monetario internazionale, un ruolo più attivo e flessibile della Bce che preveda una disposizione positiva in tema di ampliamento del credito per le imprese, per i cittadini, per le famiglie, per i giovani».
La mozione approvata impegna, infine, il Governo ad adoperarsi perché «si avvii finalmente il percorso di una unione fiscale propedeutica ed essenziale per l’unità politica d’Europa».

«Abbiamo apprezzato il voto del Senato alla nostra mozione che impegna il governo su questioni strategiche per il Sud», ha affermato il capogruppo Pasquale Viespoli. «Anche perché – ha aggiunto - l’esecutivo si è impegnato a valutare attentamente le proposte in essa contenute».



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