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Archivio per la categoria ‘Motori’

Motori, presto a Limatola anche una pista off-road

Scritto da: redazione marzo - 26 - 2012 COMMENTI

ugo-filosa“Ugo Filosa, pluricampione di motocross, quest’anno ha scelto di sacrificare parte della sua carriera agonistica per dedicarsi alla realizzazione di un sogno: creare a Limatola un centro universale dedicato all’off-road. Il campano sarà presente al via di una sola competizione: “Parteciperò – racconta Big Ugo – esclusivamente alla Balkan Cup, campionato europeo rally che si disputa su quattro prove tra Grecia, Albania, Bulgaria e Macedonia. Sono il campione in carica e tengo a difendere il numero 1”. Da gennaio il pilota di Gragnano quasi tutti i giorni è sul Circuito Internazionale del Volturno: “Ho – racconta – preso in gestione la parte sterrata della pista. Il direttore sportivo dell’impianto, Davide Montella, mi ha permesso di realizzare un campo di cross-country dedicato a discipline come il Cross, l’Enduro ed il Quad. E’ un percorso da circa cinque minuti, con curve e rettilinei che mettono a dura prova sia i cavalli dei mezzi, sia il talento di chi li guida. Ho realizzato, poi, un’area dedicata ai baby piloti che amano le ruote artigliate. Per incentivare la pratica, sarà data anche la possibilità di noleggiare sia le moto sia l’abbigliamento. Inoltre grazie al Moto Club Campania Racing, si avrà la possibilità di interagire con la Fmi. Insomma a Limatola sta per nascere un qualcosa di unico e d’eccezionale, perché l’asfalto e lo sterrato saranno i due lati della stessa medaglia”. Il quindici aprile ci sarà l’inaugurazione ufficiale del nuovo complesso dedicato all’universo dei motori: “Non – dice – voglio svelare le novità che sono sicuro meraviglieranno sia chi si diverte su due ruote, sia chi gioisce su quattro ruote. Posso solo dire che la struttura diventerà il punto di riferimento del Sud-Italia. Grazie ad un albergo, ad un ristorante, ad un parco giochi per bambini, tutta la famiglia potrà trascorrere delle giornate e dei fine settimana all’insegna degli sport motoristici. Ancora pochi giorni, poi sarà all off-road!”.”

LA A1 Sportback debutta al Motor Show di Bologna 2011

Scritto da: redazione novembre - 22 - 2011 COMMENTI

audi-a1-sportbackA pochi giorni dalle prime foto ufficiali, la A1 Sportback è pronta al debutto in occasione di una vetrina d’eccezione: il prossimo Motor Show di Bologna. Il tradizionale appuntamento con la rassegna olognese (3-11 dicembre al padiglione 16) è stato infatti scelto da Audi per far ammirare in anteprima la nuova nata a cinque porte della casa di Ingolstadt.
La Audi A1 Sportback, che sarà in vendita all’inizio del 2012, è una vettura sportiva ed efficiente, pensata per un target giovane e urbano. L’abitacolo è spazioso e le sue linee hanno un’eleganza dinamica; inoltre, a richiesta, la struttura del tetto, che comprende arco, tetto e spoiler, può essere in colore a contrasto. La Audi A1 Sportback è disponibile in sette motorizzazioni a quattro cilindri - quattro TFSI e tre TDI – e tutte abbinano iniezione diretta e sovralimentazione.
In Italia, la gamma A1 Sportback avrà un prezzo base di 17.830 Euro per la motorizzazione 1.2 TFSI Attraction.
Numerose altre novità dell’offerta Audi potranno essere ammirate sullo stand dei quattro anelli. Come anteprima italiana, la S6 Avant e la S8 sottolineano il dinamismo e il divertimento di guida caratteristiche di ogni Audi. Grazie a un carattere atletico, understatement e un ricco equipaggiamento, queste auto sportive soddisfano le esigenze di tutti i giorni, senza rinunce per quanto riguarda gli aspetti pratici. Entrambe portano al debutto il nuovo 4.0 TFSI ai vertici per potenza ed efficienza grazie alla tecnologia “cylinder on demand”, il sistema che disattiva quattro cilindri, permettendo una riduzione dei consumi fino al 25%.
Protagonista inoltre, sarà la Audi Q3. Il nuovo SUV premium, che amplia la famiglia “Q” in un segmento di mercato inedito per Audi, attinge al know-how della Casa dei quattro anelli in tutti gli ambiti tecnici e, al contempo, presenta un design sportivo con linea del tetto bassa e montanti posteriori fortemente inclinati, in stile coupé. Si tratta di un’auto sportiva, efficiente e versatile, che si trova a suo agio su tutte le strade e su tutti i terreni.
A testimonianza poi dell’impegno di Audi nello studio di propulsioni che consentano una mobilità sostenibile, la Audi Q5 2.0 TFSI hybrid quattro esposta sullo stand rappresenta il perfetto connubio fra potenza ed efficienza. Primo modello ibrido Audi ad arrivare sul mercato, la vettura è dotata di un motore termico con potenza massima di 211 CV e di uno elettrico con potenza massima di 54 CV, con una potenza complessiva di sistema di 245 CV (180 kW). Grazie a una batteria agli ioni di litio, con la sola trazione elettrica può percorrere circa 3 km, con una velocità di marcia costante di 60 km/h e raggiungere una velocità massima di 100 km/h.
Come massima espressione della sportività della Marca, la Audi R8 GT Spyder 5.2 V10 FSI quattro R tronic 560 CV si colloca al top della gamma R8 Spyder e, come la variante coupé presentata lo scorso anno, è prodotta in tiratura limitata in soli 333 esemplari. Dotata di eccezionale potenza e costruzione leggera “Audi ultra”, è in grado di garantire prestazioni mozzafiato.
Infine, a sottolineare il DNA sportivo da sempre caratteristico della marca, mercoledì 7 dicembre, nell’area esterna 48, verrà disputato il GT Challenge con i piloti Dindo Capello e Marco Bonanomi,vincitore del Titolo Italiano nella categoria GT3, a bordo della Audi R8 LMS.

Nissan accelera il passo per diventare leader della sostenibilità

Scritto da: redazione ottobre - 14 - 2011 COMMENTI

Fino a sette anni fa, Nissan era aspramente criticata per lo scarso spirito ecologico. Mentre i rivali storici erano già protagonisti della scena “verde” con i loro ibridi, Nissan era penalizzata da una pipeline di R&S che si stava ancora riprendendo da anni di tagli ai budget.
Le critiche hanno punto Nissan nel vivo. Ma come un drappo rosso davanti a un toro, hanno spronato tecnici e ingegneri a partire alla carica per dimostrare che non solo la Casa giapponese è al pari della concorrenza, ma persino migliore. Molto migliore.
Risultato: le carte sul “tavolo verde” sono notevolmente cambiate e Nissan è in pole position nella corsa verso un futuro sostenibile, basato su una mobilità a emissioni zero.
Il lancio di Nissan Leaf - il primo veicolo 100% elettrico moderno destinato al mercato di massa - ha conquistato l’attenzione di tutto il mondo, oltre a prestigiosi riconoscimenti. Ma Leaf è solo il preludio di un piano a lungo termine volto a implementare una suite completa di tecnologie sostenibili.
Nissan è fermamente convinta che la propulsione elettrica sia la chiave per una mobilità sostenibile. Ma la strada da percorrere per spodestare il dominio dei combustibili fossili è ancora lunga e impervia. E il ritmo del progresso sarà determinato dalle scelte compiute da migliori di consumatori in tutto il pianeta.
Ecco perché il Nissan Green Program - il progetto dell’azienda incentrato sul progresso ambientale - delinea una strategia olistica a lungo termine: superare i limiti delle attuali tecnologie coltivando al contempo l’ambizione di creare un futuro elettrico.

PURE DRIVE: più strada, meno consumi
Sebbene non esista una “formula magica”, una scoperta in grado, da sola, di azzerare le emissioni e porre fine alla dipendenza dal petrolio, il margine per migliorare i classici motori a combustione interna (ICE, Internal-Combustion Engines), che sfruttano efficacemente solo il 20% del valore energetico dei combustibili fossili, è ancora ampio. Il progresso può derivare anche da passi piccoli e graduali che, uniti a soluzioni semplici, saranno determinanti per ottenere un’evoluzione a breve termine, specialmente nei mercati emergenti in rapida crescita, dove i clienti non possono permettersi rimedi a costi troppo elevati. Sommati, tanti piccoli passi possono produrre un enorme balzo.
Questa è, in poche parole, la filosofia che anima PURE DRIVE, il nostro tentativo ad ampio respiro di perfezionare gli ICE e rivisitare le auto sotto tutti i punti di vista, identificando anche le minime fonti di rallentamento, resistenza aerodinamica e peso eccessivo.
Di seguito vengono presentate alcune delle innovazioni emerse dalla pipeline PURE DRIVE di Nissan.

Variazione continua = sostenibilità continua
I motori sono in genere gli elementi più considerati, ma il raggio d’azione per promuovere il progresso ecologico è altrettanto vasto nelle trasmissioni. I cambi automatici (C/A) convenzionali sprecano normalmente copiose quantità di carburante selezionando rapporti tutt’altro efficienti per condizioni stradali specifiche.
Nissan crede invece che la risposta più ecologica sia il cambio a variazione continua (CVT, Continuously Variable Transmission), che sostituisce le marce fisse con due pulegge rastremate unite da una cinghia metallica. L’effetto finale è un’accelerazione uniforme e un range molto più ampio di rapporti, utile per incrementare il risparmio di carburante.
Il concetto del CVT non è nuovo - l’idea originale è attribuita a Leonardo da Vinci - e Nissan non è l’unico produttore che lo applica.
La differenza è che Nissan produce più auto dotate di CVT di qualunque altro costruttore - quasi 9 milioni di unità dal 1992 - e gli ingegneri della Casa hanno lavorato alacremente per perfezionare questa rivoluzionaria tecnologia durante lo sviluppo di applicazioni per motori progressivamente più capaci - da 1,2 litri fino a 3,5 litri.
In linea di principio, grazie al minor numero di parti mobili, il CVT è più semplice del cambio automatico. Tuttavia, dal momento che alcuni dei primi prototipi erano caratterizzati da un’accelerazione poco disinvolta e generavano più attrito rispetto ai cambi automatici classici, molti hanno accolto con scetticismo il CVT - soprattutto i giornalisti di settore ostili alle trasmissioni automatiche.
Scoraggiati, molti marchi hanno rinunciato al CVT. Gli ingegneri Nissan, invece, hanno perseverato e si sono preparati ad affrontare molteplici ostacoli.
“Non abbiamo mai mollato,” spiega Hirofumi Okahara, direttore tecnico della divisione trasmissioni a capo del team CVT Nissan. “Abbiamo continuato a lavorare, costruendo il nostro know-how su basi solide da una generazione all’altra. E la determinazione è stata ripagata”.
Perciò, chiunque si sia fatto un’opinione sui CVT dieci anni fa, rimarrà sorpreso nel constatare il livello raggiunto da Nissan con l’ultima generazione di XTRONIC CVT, che include una versione più leggera per i motori da 1,2 a 1,8 litri (introdotta nel 2010) e una versione per le unità da 2,0 a 3,5 litri, disponibile sui modelli 2012.
Ciò significa che oggi Nissan è in grado di installare cambi CVT sull’intera gamma. Il primo risultato tangibile è il risparmio di carburante. I modelli più recenti di XTRONIC vantano un chilometraggio superiore del 10% rispetto alle versioni precedenti e dell’8% circa rispetto ai cambi automatici a sei marce sul mercato.

Le conquiste in fatto di efficienza sono dovute principalmente alla riduzione dell’attrito e all’incremento del range di rapporti al cambio. Nella nuova variante per motori da 2,0 a 3,5 litri, la riduzione dell’attrito raggiunge persino il 40% rispetto al modello attuale, portandolo a livelli paragonabili agli odierni C/A a sei marce.
Inoltre, sono numerosi gli accorgimenti di design che hanno contribuito al raggiungimento di questo traguardo. L’adozione di una pompa dell’olio più compatta, ad esempio, ha implicato la riduzione delle perdite d’olio e della pressione dell’olio, risultato dell’incremento dell’interfaccia tra pulegge e cinghia. Tale innovazione, unita all’uso di un olio con una speciale formulazione a bassa viscosità, è la chiave per ridurre l’attrito.

Al tempo stesso, la nuova cintura, più resistente, e l’asse delle pulegge più sottile hanno consentito agli ingegneri Nissan di ampliare il range di rapporti al cambio, fino ad ottenere un valore record: 7.0 per i CVT destinati ai veicoli da 2,0 litri (o superiori) di tutto il mondo.

Altra notizia rincuorante, con il CVT non è più necessario sacrificare il piacere della guida per non incidere sul consumo di carburante. Grazie alla gamma estesa di rapporti e all’ASC (Adaptive Shift Control, la tecnologia che offre più di 1.000 schemi di cambiate in modalità sportiva, standard o urbana), XTRONIC consente di scegliere l’esperienza di guida più adatta alla strada e allo stile del conducente.

Quello che i detrattori chiamavano “accelerazione a elastico” è solo un ricordo.

I moderni CVT di Nissan sono molto più robusti e duraturi rispetto alle prime versioni, anche a temperature inferiori agli 0 °C. Il feeback ricevuto dalla maggiore flotta di CVT in circolazione ha consentito agli ingegneri di migliorare costantemente le performance e lo sforzo è valso ai cambi Nissan il titolo di dispositivi “a manutenzione limitata”.

Ma non è finita qui. La tecnologia CVT si sta affermando anche come principale catalizzatore di altre innovazioni. Il nuovo ibrido di Nissan e l’efficientissimo motore sovralimentato DIG-S a tre cilindri attingono entrambi ai vantaggi del CVT, così come l’inedito sistema Stop/Start e la modalità ECO.

Infine, ora i CVT sono pronti a competere con i cambi automatici a sei marce anche in termini di costo.

Tutti questi progressi hanno aperto la strada per l’applicazione del CVT Nissan a una gamma sempre più ampia di modelli e mercati. Nel corso delle 3 generazioni prodotte dal 1992, Nissan ha gradualmente introdotto due tipologie di CVT, compatibili con tutte le motorizzazioni: da 1,2 a 1,8 litri e da 2,0 a 3,5 litri.

Nel 2010, Nissan ha commercializzato quasi 1,7 milioni di veicoli con CVT a livello globale - quasi il 40% delle vendite globali.

Con il lancio dell’ultima generazione di XTRONIC per le unità da 2,0 e 3,5 litri, Nissan estenderà ulteriormente l’uso del CVT nei mercati emergenti, dove rappresenta la tecnologia più appropriata: una soluzione accessibile al consumo di carburante, in rapida ascesa, e alle emissioni di CO2.

“Riteniamo che questo sia il momento giusto per invitare i clienti a riconsiderare le potenzialità del CVT”, afferma Okahara. “La tecnologia è ormai matura. Abbiamo già raggiunto un margine del 10% sui cambi automatici convenzionali in termini di economia dei consumi e del 9% per quanto riguarda le emissioni di CO2 – e siamo solo all’inizio.”

“Nel futuro imminente, l’ostacolo più difficile da affrontare sarà l’opinione generale sul CVT. Dobbiamo fare in modo che i consumatori sperimentino di persona la solidità, la resistenza e il piacere di guida offerto da questa incredibile tecnologia.”

“E soprattutto, ci auguriamo che il pubblico riconosca che scegliere il CVT è una dichiarazione di responsabilità nei confronti dell’ambiente e un investimento oculato. I CVT, diversamente dagli ibridi, non richiedono esborsi eccessivi in nome dell’ecologia. I soldi risparmiati sul carburante rimangono ai consumatori.”

Produciamo anche ibridi - e meglio

“Il nostro lavoro è molto più difficile di tutti gli altri team nel settore degli ibridi”, spiega Mitsunobu Fukuda, ingegnere senior NATC addetto alle trasmissioni. “Tutti sanno che il nostro CEO, Carlos Ghosn, era dubbioso rispetto alla proposta di valore degli ibridi, perciò per riuscire a ottenere l’approvazione del programma abbiamo dovuto essere molto convincenti e dimostrargli che eravamo in grado di offrire valore ai clienti.”

Nel 2004, come ripiego, Nissan ha ottenuto la licenza per applicare la tecnologia ibrida di Toyota in alcuni mercati.

“Abbiamo dovuto mettere da parte l’orgoglio, ma era la cosa giusta da fare, date le circostanze”, aggiunge Fukuda. “Invece di produrre una ‘fotocopia’ approssimativa di un sistema ibrido, abbiamo dedicato il tempo necessario a sviluppare il nostro personalissimo modello, che è risultato completamente diverso - e migliore. A mio avviso, ci siamo riusciti brillantemente”.

La prima generazione di ibridi puntava a ottenere il massimo chilometraggio possibile da un’auto compatta - e in questo senso, ha avuto successo. Ma dal momento che, anche con il prezzo del petrolio ai massimi storici, le cifre risparmiate sul carburante non permettevano alle famiglie medie di recuperare il costo d’acquisto superiore, gli ibridi rappresentavano più una scelta dichiaratamente ecologica che un investimento intelligente. Inoltre, il costo elevato degli ibridi ne restringeva l’utilità nei mercati emergenti, dove si concentra la crescita.

Consapevole di tali limiti, il team Nissan si è concentrato sui segmenti di mercato in cui gli ibridi offrono una proposta di valore più consistente.

Chi acquista veicoli più voluminosi può permettersi di sostenere spese superiori e l’alone “verde” che circonda gli ibridi annulla tutti i pregiudizi collegati all’acquisto di un mezzo di grandi dimensioni. Senza contare che, grazie ai consumi più parsimoniosi, i veicoli grandi sono perfettamente in linea con la media delle flotte.

Ma la vera aspirazione del team Nissan era di dare ai consumatori la possibilità di recuperare il costo d’acquisto, decisamente più elevato, risparmiando carburante. E ci sono arrivati vicini.

In genere, gli altri ibridi sono dotati di un ingombrante motore a benzina, due motori elettrici, una trasmissione intelligente ma complessa e una batteria al nichel-metalidrato.

Il nuovo ibrido di Nissan, invece, monta un motore a benzina da 2,5 litri più piccolo ma sovralimentato, abbinato a un gruppo CVT compatto (che include un solo motore e due frizioni) e a una batteria agli ioni di litio di dimensioni altrettanto contenute. Dotato di un avanzato sistema di controllo elettronico, assicura le prestazioni al pari di un potente motore da 3,5 litri, ma con due differenze sostanziali: consumi infinitamente più efficienti e prezzi di listino non soggetti a drastici aumenti.

Avvalendosi di svariate innovazioni chiave, il nuovo sistema presenta un importante vantaggio competitivo.

La configurazione con un solo motore e due frizioni è una soluzione semplice ma geniale per rimediare al divario di potenza tra unità a benzina e motore elettrico. La combinazione di queste funzioni in una variante di CVT prodotta su vasta scala minimizza il ricorso a onerose tecnologie straniere.

Ma Nissan ha fatto ancora di meglio: dal momento che il sistema è progettato in un formato compatto, non è necessario sacrificare spazio per le batterie all’interno del bagagliaio o dell’abitacolo. Inoltre, non essendo molto più voluminoso dell’equivalente motore a combustione interna, non richiede una scocca speciale ed è disponibile in opzione su un ampio ventaglio di modelli.

Il nuovo ibrido debutterà ufficialmente nel 2013 con i modelli per il Nord America e il Giappone. Si attendono ancora i dettagli dell’operazione, ma il team Nissan è determinato a fornire un ibrido con consumi di carburante tali da giustificare il costo d’acquisto superiore. Non resta che scoprire come.

Economia di consumi ed emissioni: il punto

Combinare il CVT con motori ibridi e/o più compatti ma egualmente potenti e ultra-efficienti. Dire addio alle pecche dei bassi regimi. Contribuire all’acquisizione di nuove abitudini improntate all’efficienza energetica. Tutti questi passi portano verso un futuro a emissioni zero.

Sotto un profilo tecnico, Nissan possiede il know-how e la determinazioni necessari ad assolvere a questo compito.

La scelta finale però spetta a milioni di individui in tutto il mondo. Se la clientela esige un progresso ambientale a breve termine, Nissan è già pronta a fornire i giusti mezzi.

In definitiva, lo sguardo di Nissan rimane fisso sulla via che, un giorno, farà della mobilità sostenibile l’opzione più immediata e naturale per tutti gli automobilisti.

Tra sport e turismo prende il via domani il 1° Trofeo Benevento Città Longobarda

Scritto da: redazione ottobre - 14 - 2011 COMMENTI

Uno spettacolo di sport automobilistico e di promozione del territorio sannita si realizzerà nei  giorni 15 e 16  cm.
Sabato 15,  a Benevento in piazza Risorgimento dalle ore 16 alle 19 si procederà alla punzonatura delle auto  iscritte alla gara; il giorno 16, invece,  sulla S.P. 14 sarà dato il via al 1° Trofeo Benevento Città Longobarda, gara di slalom  su un persorso di  Km 2,510..
Sono già circa 60 gli equipaggi iscritti alla gara e moltissime le richieste di accredito dai media di tutta la regione Campania.
L’ACI di Benevento in sinergia con i comuni di Benevento e  di San Nicola Manfredi, con la Camera di Commercio e  l’ EPT ha voluto fortemente realizzare questa manifestazione  per accendere un faro sul  sannio beneventano e per far riflettere sulle  grandi  potenzialità del territorio .

Nasce Mii, la moderna e sportiva city car della Seat

Scritto da: redazione ottobre - 3 - 2011 COMMENTI

thumb_seat_mii_lp_02Con la Mii, la SEAT presenta un’automobile che incarna alla perfezione il moderno spirito urbano. La Mii rende la vita più facile – grazie a soluzioni convincenti, a un grande piacere di guida, a un’elevata efficienza e a una innovativa tecnologia. La Mii abbina il design sportivo e mediterraneo della SEAT all’attenzione per i dettagli, regalando un’ampia possibilità di personalizzazione. Inoltre, l’ottimo rapporto qualità/prezzo e i costi di gestione ragionevoli - caratteristiche che contraddistinguono tutti i modelli della SEAT - rendono la Mii particolarmente accessibile a tutti. In Spagna, le vendite della nuova utilitaria inizieranno a dicembre, mentre il lancio negli altri Paesi europei è previsto per la primavera del 2012.
La Mii è lunga 3,56 metri e possiede le dimensioni ideali per muoversi agevolmente negli spazi urbani (la variante 5 porte arriverà sul mercato nel 2012). Il motore 1.0 a benzina di nuovissima concezione, con potenze di 60 CV e 75 CV (44 e 55 kW rispettivamente), si combina con il peso ridotto della vettura (854 kg), per garantire la massima agilità e una grande efficienza: la Mii Ecomotive vanta emissioni di CO2di appena 97 g/km. L’ultima nata di Casa SEAT si distingue anche per le tecnologie innovative di cui è dotata. Il sistema di frenata automatica d’emergenza, City Safety Assist, aggiunge un’ulteriore dimensione di sicurezza in città, mentre il dispositivo d’infotainment portatile SEAT consente di gestire contemporaneamente divertimento, navigazione, telefono e informazioni sulla vettura.
“La Mii è la compagna ideale per vivere la città ogni giorno. È giovane e fresca, studiata fin nei minimi particolari e costruita secondo altissimi standard di qualità. La Mii rappresenterà la SEAT nel segmento delle superutilitarie e ha tutte le caratteristiche per giocare un ruolo da protagonista” dichiara James Muir, Presidente della SEAT S.A. “La Mii è una novità importante per la SEAT e testimonia un grande passo in avanti nella nostra strategia aziendale. A partire dalla Mii, lanceremo la più ampia offensiva di modelli nella storia della SEAT”.
Le dimensioni – perfetta per la città, ma anche per i viaggi più lunghi Grazie alle dimensioni contenute, la Mii risulta particolarmente pratica durante le manovre in città. Lo spazio è stato sfruttato in maniera ottimale e all’interno dell’abitacolo il comfort per quattro persone è assicurato. Con un volume di 251 litri, la Mii offre un vano bagagli ai vertici della categoria. Una volta abbattuti gli schienali dei sedili posteriori, questo valore può aumentare fino a 951 litri.
La Mii, però, non è destinata esclusivamente all’utilizzo urbano. Proprio caratteristiche come spazio, comfort e dinamismo – merito anche del peso ridotto – rendono questa vettura una compagna ideale anche sulle lunghe percorrenze.

Motori ruggenti a Benevento e San Nicola col “Trofeo città longobarda”

Scritto da: redazione settembre - 28 - 2011 COMMENTI

manifesto_slalomBenevento e San Nicola Manfredi si preparano all’evento “Trofeo Benevento Città Longobarda”, che si svolgerà il 15 ed il 16 ottobre.
La manifestazione si articolerà in due momenti: nel pomeriggio di sabato 15 si effettueranno le verifiche in piazza Risorgimento e sarà allestita un’area Team nella quale sosteranno i mezzi d’assistenza e le relative vetture per una mostra statica.
La gara automobilistica si svolgerà invece il giorno 16 con inizio al Bivio di Torre Pagliara, frazione di San Nicola Manfredi, per una lunghezza totale di circa 2,5 km.
L’evento vedrà la partecipazione di piloti provenienti da diverse parti d’Italia.

Citigo: una ŠKODA compatta per la città – “City Clever”

Scritto da: redazione settembre - 28 - 2011 COMMENTI

medium_citigo_01› La ŠKODA entra nel segmento delle ultracompatte con il suo settimo modello
› La Citigo sarà lanciata in Repubblica Ceca alla fine del 2011
› Debutto in altri mercati europei all’inizio dell’estate 2012
› Sicurezza al top, design accattivante e motori benzina parsimoniosi
› Un pilastro importante per la strategia di crescita della Casa ceca

La ŠKODA porta avanti la propria offensiva presentando il settimo modello della gamma: con la Citigo, vettura compatta lunga 3,56 metri, la Casa di Mladá Boleslav entra nel segmento A. La Citigo debutterà in Repubblica Ceca entro la fine dell’anno; il lancio negli altri Paesi europei è previsto per l’inizio dell’estate 2012. La nuova city car della ŠKODA offre la massima fruibilità dello spazio, e comfort per quattro passeggeri. La Citigo esordirà nella variante 3 porte, mentre la versione 5 porte arriverà nel 2012.
“La Citigo rappresenta uno dei pilastri su cui si basa la strategia di crescita della ŠKODA e ci consente di entrare in un segmento molto importante” ha dichiarato Winfried Vahland, Presidente della ŠKODA. “La vettura incarna pienamente la filosofia del Marchio, espressa con il claim ‘Simply Clever’. Nonostante le dimensioni ridotte, la Citigo offre spazio in abbondanza all’interno dell’abitacolo, è incredibilmente agile e attraente in termini di equipaggiamenti e tecnologie disponibili. La Citigo è un’auto compatta ed è una vera e propria ŠKODA: perfetta per il nostro progetto”. Dal punto di vista del design, la vettura presenta un look distintivo che rivela subito l’appartenenza alla famiglia ŠKODA. La calandra lamellare, inserita all’interno di una cornice cromata, e i gruppi ottici dalle linee decise conferiscono all’auto l’aspetto tipico di una ŠKODA. Con una lunghezza di 3,56 metri, una larghezza di 1,65 metri e un’altezza di 1,48 m, la Citigo è una delle vetture più compatte del segmento. Il volume del bagagliaio è pari a 251 litri: un valore che si spinge fino a 951 litri abbattendo i sedili posteriori.
La Citigo si rivolge a una Clientela ampia e variegata: dai più giovani, alle famiglie in cerca di una seconda vettura per i propri spostamenti, fino ai cosiddetti “Best Agers”. In ogni caso, si tratta di persone con un approccio razionale al mondo dell’auto e che desiderano qualità, praticità, design e sicurezza a un prezzo accessibile. “La domanda di utilitarie con consumi ridotti, a un prezzo ragionevole e con costi di gestione contenuti è in continua crescita” aggiunge Vahland. “La Citigo è la risposta a questo trend. Stiamo entrando in un nuovo contesto e la nostra vettura sarà molto interessante per i mercati del Vecchio Continente”.
La sicurezza è un tema fondamentale anche a bordo della Citigo. Per la prima volta su una ŠKODA sono disponibili airbag laterali per la testa e il torace per proteggere sia il conducente, sia il passeggero anteriore (su altri modelli della gamma vengono attualmente utilizzati airbag laterali in combinazione con airbag a tendina per la testa): un accorgimento che, insieme ad altri elementi, contribuisce ad elevare il livello di sicurezza passiva, tra i migliori della categoria.

Sul fronte della sicurezza attiva, invece, spicca il nuovo dispositivo di assistenza alla frenata “City Safe Drive”. Il sistema, disponibile a richiesta, si attiva automaticamente a velocità inferiori ai 30 km/h: un sensore laser individua i potenziali rischi di collisione e interviene di conseguenza. Insieme alla Volkswagen up!, la Citigo è attualmente l’unica vettura del segmento equipaggiata con una funzione di frenata d’emergenza.
Al lancio, la Citigo sarà disponibile con due nuovi ed efficienti motori benzina 3 cilindri: 1.0 60 CV (44 kW) e 1.0 75 CV (55 kW). Il primo fa registrare un consumo medio nel ciclo combinato pari a 4,5 litri ogni 100 chilometri, con emissioni di CO2 pari a 105 g/km, mentre per la versione da 75 CV (55 kW) i valori sono rispettivamente 4,7 l/100 km e 108 g/km di CO2. Le varianti Green Tec, ancora più parsimoniose, limiteranno i consumi a 4,2 l/100 km (97 g/km di CO2) per il 1.0 60 CV (44 kW) e 4,3 l/100 km (99 g/km di CO2) per il 1.0 75 CV (55 kW).

Moto, campionati regionali. Al via le prime sfide Off Road

Scritto da: redazione settembre - 27 - 2011 COMMENTI

foto-enduroDopo la pausa estiva, tornano in Campania le competizioni. Il prossimo fine settimana sarà tutto all’insegna dell’Off Road. Si terranno, infatti, due gare valide una per il Campionato Regionale Enduro, l’altra per il Campionato Regionale Cross. Per quanto riguarda la ex regolarità, la sfida si terrà a Senerchia, in provincia di Avellino, e sarà valida come quinta prova in calendario. Il percorso è lungo quasi trenta chilometri e dovrà essere ripetuto sei volte, con i piloti della categoria Sport esonerati di una tornata. La prova speciale è lunga circa quattro chilometri e mezzo, ed è un mix tra linea e fettucciato. All’evento potranno partecipare i piloti delle regioni Campania, Calabria, Basilicata, Lazio, Puglia e Molise, con l’organizzazione che sarà curata dal Moto Club Di Guida Moto. Da sottolineare che è previsto il Corso Hobby Sport d’Avviamento Minienduro curato da Rocco Zoccola e Angioletto De Sio. Il corso nasce dall’esigenza di permettere alle giovani leve di avvicinarsi all’Enduro senza dover per forza vivere l’agonismo. Una iniziativa lodevole, che insieme alla bravura del moto club capitanato da Antonio Di Guida e all’esperienza di Zoccola e De Sio, siamo convinti permetterà di vivere un fine settimana di sano sport. Per quanto riguarda, invece, le ruote artigliate del Cross, anche qui la prova in calendario è la quinta stagionale. Teatro delle gesta dei crossisti sarà il Crossodromo di Olevano sul Tusciano, in provincia di Salerno. La pista è tra le più selettive in Campania, e a curare gli aspetti organizzativi sarà il Moto Club Sayan.

Firenze. Sindaco Renzi su Nissan LEAF al “Viva l’auto 2011… a basse emissioni”

Scritto da: redazione settembre - 26 - 2011 COMMENTI

leaf-a-piazza-signoriaIl Sindaco di Firenze Matteo Renzi ha effettuato il primo giro di chiave della mobilità elettrica su Nissan LEAF da Palazzo Vecchio a Largo Annigoni.
Nissan LEAF è stata protagonista a Firenze in occasione della prima tappa della manifestazione dedicata alla mobilità elettrica, il roadshow Viva l’auto 2011… a basse emissioni!, realizzato in collaborazione con l’UIGA (Unione Italiana Giornalisti dell’Automotive).
La giornata di sensibilizzazione sulla mobilità in cambiamento è stata seguita anche dal sindaco di Firenze, Matteo Renzi, che ha avuto l’opportunità di provare la LEAF, Auto dell’Anno 2011, potendo costatare di persona l’innovazione tecnologica e il piacere di guida a zero emissioni inquinanti ed acustiche.
Il prestigioso test drive è stato solo uno degli ingredienti della prima tappa del Road Show “VIVA L’AUTO… a basse emissioni!”, che si è svolta a Firenze, dapprima presso la Sala delle Miniature di Palazzo Vecchio, quindi presso l’area test drive allestita in Largo Annigoni.
La giornata di confronto sulla mobilità che cambia è iniziata con il saluto di Simone Tani, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale. “L’elettrico – ha affermato il Dirigente del comune di Firenze - è un settore che da artigianale si è fatto commerciale. Comporta una trasformazione di vita, nel modo di concepire ed utilizzare la città”.
Successivamente si è entrati nel vivo del talk show “Costruiamo insieme la nuova mobilità nei centri urbani”, moderato da Marina Terpolilli della UIGA, promotrice dell’evento, dove le case automobilistiche presenti (Nissan, Renault, Citroën), si sono addentrate sul tema delle zero emissioni nei centri urbani.
In particolare Giuseppe George Alesci, Direttore Comunicazione di Nissan Italia, ha dichiarato: “Nissan ha già investito oltre 4 milioni di euro nella ricerca e sviluppo delle tecnologie relative alla mobilità a zero emissioni ed è coinvolta in prima persona con le aziende di energia elettrica per favorire lo sviluppo di infrastrutture che rendano attuale anche in Italia l’utilizzo di tali tecnologie. Nei paesi in cui le istituzioni hanno deliberato misure a sostegno della mobilità elettrica, soprattutto in termini di incentivi, Nissan ha consegnato oltre 14.000 LEAF, già circolanti. In Italia è arrivato ora il momento in cui le istituzioni si impegnino in prima persona a favorire l’introduzione di tali tecnologie, al pari di quanto realizzato nelle altre città in Europa e nel Mondo in cui la mobilità elettrica è già realtà.”
Nissan proseguirà il proprio percorso con “VIVA L’AUTO…a basse emissioni!”, nella sua terza edizione, dal 14 al 16 ottobre a Torino in Piazza Vittorio, che ospiterà l’unico grande evento automobilistico nell’anno dei festeggiamenti dei 150 anni dell’Unità d’Italia.
Pertanto, anche nel cuore della città di Torino, prima capitale d’Italia, il grande pubblico avrà modo di toccare con mano nell’area ECO TEST DRIVE, le nuove tecnologie di cui sono dotati i modelli a emissioni zero, come Nissan LEAF.
Infine, sempre in tema di ambiente “Viva l’Auto”, ospiterà la partenza dell’ECORALLY press, gara di regolarità riservata ai veicoli ecologici, come Nissan MICRA DIG-S, con cui rappresentanti della stampa italiana partiranno proprio da Piazza Vittorio il 15 ottobre per raggiungere il Vaticano, la domenica mattina.
Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito www.newsroom.nissan-europe.com/it/

Kia GT, nuovo studio di berlina sportiva a trazione posteriore

Scritto da: redazione settembre - 15 - 2011 COMMENTI

kia_gtPotente, dinamica e avanzata, la nuova berlina proposta come concept a Francoforte è un altro segnale dell’evoluzione stilistica di Kia. Una berlina sportiva a trazione posteriore, una novità assoluta per il marchio, che abbina proporzioni slanciate ed energiche con un abitacolo raffinato ed elegante, capace di ospitare quattro passeggeri.

Kia GT Concept è il frutto di un lavoro iniziato nel novembre 2010 attorno all’idea di una vettura sportiva a ruote motrici posteriori che da tempo i designer del Centro Stile europeo coltivavano.
“Questo prototipo ci permette di esplorare nuovi stimolanti temi stilistici, partendo dalle diverse proporzioni che caratterizzano lo schema a trazione posteriore rispetto alla tradizionale trazione anteriore”, sottolinea il responsabile del design Kia Peter Schreyer, “la classica configurazione delle berline sportive, con motore anteriore e trazione posteriore, ha un suo forte appeal per gli appassionati in tutto il mondo, in Corea, come in Europa e negli Stati Uniti”.
Gli fa eco il direttore del Centro Design Europeo Gregory Guillaume: “Nell’affrontare questo progetto il team degli stilisti si è ispirato alle celebri GT degli anni 70, auto ricche ed eleganti, capaci di portare i passeggeri da Parigi alla Costa Azzurra rapidamente e “in style”. Noi abbiamo voluto creare qualcosa che riproponga quello stile di viaggio, un’auto prestazionale e raffinata , esaltante ma senza eccessi.”

Il dinamismo visuale si basa sui tanti riferimenti aeronautici che caratterizzano la carrozzeria: i cerchi ruota compositi in alluminio e carbonio con disegno a elica, le piccole telecamere in luogo dei retrovisori, l’efficiente diffusore nella parte posteriore, la forma delle prese d’aria anteriori e le alette che emergono dallo spoiler e si congiungono con i gruppi ottici anteriori.

Molti motivi estetici si ispirano al prototipo Kee, esposto al Salone di Francoforte già nel 2007 e riconfermano la forza stilistica del design Kia attraverso elementi che richiamano sia la Kee sia il prototipo Pop (presentato nel 2010) con una totale coerenza stilistica malgrado le sostanziali differenze fra i due progetti.

Uno degli obiettivi di Schreyer e di Guillaume era conferire a questo studio delle proporzioni che riconducessero immediatamente all’idea della berlina sportiva a trazione posteriore. Da qui il lungo cofano, il ridottissimo sbalzo anteriore, l’abitacolo spostato all’indietro con delle “spalle” robuste e la coda tronca.

Il profilo atletico della GT fluisce dal montante anteriore verso la coda con una linea continua che sottolinea l’andamento del tetto fino all’estremità posteriore tronca; l’utilizzo di un profilo in rame accentua graficamente l’andamento della superficie vetrata, dal piccolo finestrino in corrispondenza del montante parabrezza fino al lunotto.

L’idea di utilizzare il rame è venuta dopo una visita degli specialisti Kia di colori e materiali al Festival Internazionale del Design DMY di Berlino, il principale evento dedicato al design concettuale in Germania, dove questo metallo è stato protagonista per il suo aspetto “caldo”; questo effetto è bilanciato dalla freschezza della colorazione micalizzata argento chiaro che reagisce alla luce creando sorprendenti nuance.

Da qualsiasi angolo la si guardi, Kia GT esprime un evidente senso di robustezza e di coerenza in tutti i sensi, secondo la filosofia di design indicata da Schreyer e la generale impressione di solidità è ulteriormente accentuata dall’andamento del tetto che si prolunga oltre il montante posteriore inglobando il lunotto, con il risultato di far apparire la vettura ancora più “schiacciata” al suolo.

Il colpo d’occhio è arricchito da numerosi particolari sorprendenti. Le pinze rifinite in color rame richiamano il profilo che sottolinea l’abitacolo, L’andamento del bordo superiore del parabrezza prosegue sul tetto creando due rialzi che aumentano lo spazio per la testa di pilota e passeggero, mentre la forma del cofano maschera un discreto rigonfiamento che sottintende il potenziale del gruppo propulsore.

Sia Schreyer sia Guillaume sono particolarmente orgogliosi dei gruppi ottici della GT che caratterizzano il frontale affiancando la tipica griglia contornata da un profilo in alluminio. Ogni proiettore ospita sei gruppi di LED che generano una illuminazione potente e caratteristica; questa impostazione avanzata si rispecchia nelle luci posteriori con un andamento ad ala nel quale sono inseriti i gruppi di tre montanti luminosi.

Le portiere anteriori e quelle posteriori incernierate all’indietro si aprono con una leggera angolazione verso l’alto in modo da conferire alla vettura quella che Schreyer definisce “una sensazione di bellezza e di confidenza”.

Malgrado l’altezza ridotta, il profilo del tetto e la sottile vetratura, l’architettura della carrozzeria è riuscita a creare un abitacolo spazioso e ospitale con una generosa abitabilità per quattro persone.
Le poltrone singole sono sospese su supporti ad arco che accentuano la sensazione di spaziosità. I designer Kia hanno volutamente accentuato l’ingombro del tunnel centrale per esaltare la sensazione di sportività e di potenza, e allo stesso tempo ottenuto un ambiente creato attorno al pilota ma lontano dal solito concetto delle console piene di comandi.

Il cruscotto trasparente, simile a quello proposto per la prima volta sul prototipo Pop, è formato da tre strati di LED – che creano un effetto tridimensionale ma soprattutto possono raffigurare una grande quantità di informazioni senza l’abituale ricorso a un gran numero di spie e interruttori. La selezione delle informazioni da raffigurare sul cruscotto avviene tramite i comandi a sfioramento posti sul piccolo volante a tre razze.
Questo sofisticato pannello strumenti è sospeso sopra la massiccia console centrale in modo da aumentare la sensazione di spaziosità. Il grande bottone rosso di avviamento e il selettore rotante della trasmissione sono combinati in un singolo elemento così da ridurre ulteriormente l’ingombro dei comandi sul tunnel centrale.
Le immagini riprese dalle due piccole sono riprodotte in due schermi a LED disposti in posizione perfettamente visibile sulle portiere.

I caldi riflessi del rame utilizzato per il profilo attorno alla linea dei vetri richiamano il colore della pelle scamosciata con trattamento metallizzato che riveste l’intero abitacolo e questa particolare luminosità è accentuata dalla colorazione dorata dei cristalli.
Il principio che ha ispirato il trattamento superficiale della pelle è stato quello di realizzare per tutte le superfici a contatto dei passeggeri una consistenza morbida al tatto.

Schreyer ritiene che l’importanza di questo prototipo riguardi, più che il puro design, lo sforzo di creare un aspetto generale e un feeling di grande impatto, di equilibrio delle proporzioni e di personalità imponente; elementi che guideranno il lavoro del suo team nell’approccio alle future realizzazioni.

“Una delle cose migliori di questo progetto à che si tratta di una vettura molto reale”, dice Schreyer, “è stato bello lavorare ad un progetto che potrebbe essere in strada già domani. Infatti il nostro sogno è di vedere questo progetto trasformato in realtà: ha uno schema funzionale, con quattro posti, e una buona capacità di carico, poi è attraente, dinamico e esprime una forte personalità. Quindi è esattamente il genere di automobile che in Kia pensiamo di fare”.

Kia GT – dati tecnici
Lunghezza 4690 mm
Larghezza 1890 mm
Altezza 1380 mm
Passo 2860 mm
Motore Lamda V6 3.3 litri T-GDI (turbo benzina a iniezione diretta)
Potenza Massima 395 CV
Coppia 534 Nm
Trasmissione cambio automatico a 8 rapporti

Salone di Francoforte 2011: la Audi RS 5

Scritto da: redazione settembre - 13 - 2011 COMMENTI

audicoupe2011La RS 5 coupé è, tra tutti i membri della famiglia A5, la versione con l’anima più dichiaratamente sportiva. Offre la potenza e il dinamismo di guida di una brillante auto sportiva, racchiudendoli in una carrozzeria coupé di sorprendente eleganza. Il suo design si è arricchito di nuovi e accattivanti stilemi. La RS 5 presenta infatti numerosi elementi che caratterizzano anche le altre versioni A5.

La Audi RS 5 coupé monta un motore V8 aspirato, ad alti regimi di rotazione, di 4.163 cm3 di cilindrata, strettamente imparentato con il V10 della sportiva R8. Il 4.2 FSI eroga 450 CV (331 kW) a 8.250 giri, mentre la coppia massima di
430 Nm è disponibile tra 4.000 e 6.000 giri. La potenza specifica di questo propulsore è di 108,1 CV per litro di cilindrata. La risposta grintosa, l’impetuosa progressione e il suono pieno e melodioso provano che questo V8 è uno sportivo purosangue.

Il motore 4.2 FSI, montato a mano nello stabilimento di Györ (Ungheria), è in grado di portare la due porte in 4,6 secondi da 0 a 100 km/h, fino a farle toccare la velocità massima di 250 km/h, limitata elettronicamente ed estensibile su richiesta a 280 km/h. In media il V8 hightech vanta consumi notevolmente inferiori a quelli delle dirette rivali. Questo eccellente risultato è il frutto delle soluzioni tecniche del sistema d’efficienza modulare Audi, di cui fa parte anche un sistema di recupero dell’energia.

Anche il cambio S tronic a sette rapporti, di serie, contribuisce all’efficienza grazie al rendimento elevato e alla settima marcia lunga. Il conducente può usare il rapidissimo cambio a doppia frizione in modalità completamente automatica oppure manualmente, utilizzando la leva selettrice o i bilancieri al volante. Il programma integrato “launch control” permette di effettuare partenze fulminee, coordinando in maniera intelligente l’innesto della frizione a un regime di giri medio.

Highend: quattro con differenziale a corona dentata

Come tutte le versioni RS, anche la RS 5 coupé scarica la potenza sull’asfalto tramite la trazione integrale permanente quattro. Il differenziale centrale a corona dentata, il “cuore” della trazione, è compatto e leggero. È in grado di variare la ripartizione della coppia tra avantreno e retrotreno con estrema rapidità e su un ampio spettro; se necessario, all’asse anteriore viene trasmesso fino al 70% della coppia, mentre a quello posteriore fino all’85%. Il rapporto standard di 40:60 a favore del retrotreno accentua l’effetto sportivo.

Il differenziale centrale a corona dentata interagisce con il “torque vectoring”, che interviene su tutte e quattro le ruote. Quando, ad andature sostenute, una delle ruote interne alla curva perde aderenza, viene leggermente frenata prima che si verifichi il minimo accenno di slittamento. A richiesta la Audi propone il differenziale sportivo, che ripartisce le forze motrici in modo attivo tra le ruote posteriori, utilizzando due livelli di rotismo.

Preciso ed efficiente: il telaio

Il telaio della RS 5 coupé consente di sterzare in modo rapido e preciso, permette di tenere alta la velocità in curva e di ottenere un’eccellente stabilità. La maggior parte dei componenti dell’asse anteriore a cinque bracci e dell’asse posteriore a bracci trapezoidali con controllo direzionale è in alluminio. Il nuovo servosterzo tachisensibile, a funzionamento elettromeccanico, ha dei rapporti diretti, assicura un’ottima tenuta di strada e, in caso di frenata in cui le ruote abbiano una diversa aderenza al fondo stradale, entra in azione con leggeri interventi regolativi. Inoltre, dal momento che sui tratti rettilinei non assorbe energia, contribuisce ad aumentare l’efficienza.

La messa a punto dinamica ha comportato un ribassamento di 20 millimetri della carrozzeria rispetto a quella della Audi A5. Fanno parte dell’equipaggiamento di serie i nuovi cerchi fucinati in alluminio da 19” con pneumatici di dimensioni 265/35; come optional sono disponibili cerchi da 20” con pneumatici da 275/30.

L’impianto frenante della RS 5 coupé dispone ora di grandi dischi wave autoventilanti; quelli anteriori hanno un diametro di 365 millimetri. Le corone d’attrito in acciaio hanno una sagoma ondulata, sono perforate e collegate alle campane di alluminio mediante dei perni. Questa struttura riduce le tensioni, dissipa velocemente il calore e previene la trasmissione di picchi di temperatura. Inoltre, la nuova forma delle corone d’attrito ha permesso di ridurre di circa tre chili complessivamente il peso delle masse non ammortizzate.

Le pinze sono lucide e verniciate di nero; quelle anteriori sono a otto pistoncini. A richiesta si possono avere sulla RS 5 i dischi anteriori in materiale carboceramico. Il programma elettronico di stabilizzazione (ESP) prevede anche una modalità sportiva e può essere disattivato completamente.

Come optional, Audi propone un sistema di ammortizzazione particolarmente dinamico: il telaio sportivo plus con “dynamic ride control” (DRC). Ogni coppia di ammortizzatori disposti diagonalmente l’uno rispetto all’altro è collegata mediante condotti idraulici e una valvola centrale. Quando la vettura percorre una curva a velocità elevata, il sistema sostiene maggiormente la ruota anteriore esterna. Il telaio sportivo plus dispone di un diagramma caratteristico variabile, con tre livelli di regolazione degli ammortizzatori.

Il sistema di regolazione “Audi drive select” è di serie nella RS 5 coupé. Permette al conducente di scegliere per mezzo delle tre modalità (“comfort”, “auto” e “dynamic”) le curve caratteristiche dello sterzo, del cambio S tronic a sette rapporti e dell’acceleratore. Se la vettura è dotata di un sistema di navigazione Audi MMI, è prevista una quarta modalità personalizzabile (individual). L’“Audi drive select” permette anche di modulare il suono dell’impianto di scarico. Nella modalità “dynamic” le scalate di marcia sono accompagnate da veloci accelerazioni, di grande effetto acustico.

Oltre al differenziale sportivo e al diagramma caratteristico degli ammortizzatori, nel telaio sportivo plus è possibile avere anche lo sterzo dinamico per l’“Audi drive select”. Per mezzo del rotismo epicicloidale a sovrapposizione, esso modula il rapporto di trasmissione della sterzata quasi al 100% in funzione della velocità di marcia. In condizioni limite in curva interviene con leggeri controsterzi.

Inconfondibile: il design

Con le linee classiche ed eleganti di una due porte, rese ancora più seducenti da nuovi tocchi estetici, la RS 5 Coupé affronta l’asfalto con vigore atletico. La nuova calandra single-frame, inclinata negli angoli superiori, presenta una griglia in antracite lucido con struttura a rombi e un telaio in look alluminio opaco. I fari xeno plus, di serie, sono bordati da strisce di LED delle luci diurne. L’aria penetra attraverso grandi aperture inserite in un paraurti dalle linee decise che richiama quello di un’auto da corsa. La maggiore spigolosità del cofano del vano motore ne accentua la plasticità, facendo apparire il frontale della RS 5 ancora più piatto e largo.

I parafanghi anteriori di alluminio sporgenti e le fiancate posteriori con i marcati bordi superiori orizzontali evocano due classiche Audi degli anni ‘80: la Pionier Audi quattro a trazione integrale e la Sport quattro. I sottoporta presentano delle sporgenze spigolose; le modanature e i gusci degli specchietti esterni sono in look alluminio opaco.

Nella parte posteriore del veicolo risaltano i due terminali di forma ovale dell’impianto di scarico a due vie, integrati nel nuovo paraurti. A richiesta la Audi fornisce un impianto di scarico sportivo caratterizzato da un suono più potente e terminali con inserti neri. È nuovo anche il design dei gruppi ottici posteriori con fasce luminose in tecnologia LED. L’ampio diffusore è stato esteso verso l’alto. Lo spoiler posteriore fuoriesce automaticamente a 120 km/h.

Il sottoscocca è per larga parte rivestito e dotato di prese d’aria per il cambio
S tronic a sette rapporti e per i freni anteriori. Grazie alle caratteristiche aerodinamiche molto sviluppate, a velocità elevate la RS 5 Coupé crea una deportanza che le conferisce ulteriore stabilità.

L’aspetto esteriore dinamico ha influenzato leggermente le dimensioni: la RS 5 coupé è di 23 millimetri più lunga e di sei più larga della A5 coupé, ma di sei millimetri più bassa. Per la carrozzeria si può scegliere fra otto colori: dai monostrato ai metallizzati, agli effetto perla e alle tinte cristallo a pigmentazione speciale.

Eleganza in movimento: gli interni

Anche l’abitacolo della RS 5 si presenta all’insegna di un’eleganza dinamica. Sono di serie sedili sportivi rivestiti in pelle nera e Alcantara e dotati di appoggiatesta integrati regolabili elettricamente. In alternativa, Audi propone per i sedili rivestimenti in pelle nappa fine nera o nel nuovo colore argento luna, messi in risalto da una sobria doppia cucitura grigia. Sono disponibili anche sedili a guscio con schienale reclinabile o sedili comfort climatizzati e ventilati. Gli interni sono in nero, impreziositi da sottili inserti cromati sugli interruttori e i comandi. Le modanature sono in carbonio, in alluminio spazzolato o acidato, in lacca lucida nera o in acciaio nobile chiaro con struttura reticolare.

Il nuovo volante multifunzione sportivo in pelle, dalla corona spessa e appiattita, si distingue per nuovi comandi ancora più semplici. In una nuova veste appaiono anche la chiave di accensione e il pomello della leva selettrice. Sono state sottoposte a modifiche anche le leve del volante. Il quadro strumenti presenta quadranti neri con scritte bianche e speciali scale graduate. All’accensione del motore le lancette rosse del tachimetro e del contagiri, come nelle vetture da competizione, compiono una rapida escursione completa, tornando indietro subito dopo. Le levette di apertura delle portiere sono formate ognuna da due sottili barrette: un elemento tipico delle RS.

Il sistema informativo del conducente ha uno schermo a colori e comprende un menu RS con “lap timer” per prendere i tempi dei giri di pista e un termometro dell’olio. All’accensione del motore appare un saluto di benvenuto in stile RS. Nel cruscotto una palpebra in lacca lucida nera racchiude la strumentazione. I pedali, il poggiapiede e i tasti dei sistemi di navigazione MMI sono, a richiesta, in look alluminio. Il tutto è completato da inserti in alluminio ai listelli battitacco e dagli emblemi RS 5.

Sono inoltre disponibili molti elementi esclusivi per gli interni. Per il vano motore è previsto un pacchetto design in carbonio, per la carrozzeria pacchetti estetici in nero o look alluminio opaco. Un’ampia gamma di efficienti sistemi di assistenza e comunicazione completa il programma degli equipaggiamenti a richiesta. Ne fanno parte l’adaptive cruise control, l’Audi side assist, le luci adaptive light, il sistema di navigazione MMI plus, il telefono veicolare Bluetooth e il sound system Bang & Olufsen.

La concept car SEAT IBL, una berlina sportiva e dinamica

Scritto da: redazione settembre - 13 - 2011 COMMENTI

seatibizaLa Casa automobilistica spagnola continua lo sviluppo del proprio DNA stilistico: la nuova concept car SEAT IBL è l’espressione del design del Marchio, esclusivo e coerente, sotto forma di una berlina sportiva dall’aspetto estremamente dinamico e deciso. La SEAT IBL unisce al design pulito e minimalista degli esterni, interni innovativi e di qualità, che grazie alla minuziosità e alla precisione della lavorazione e delle finiture conferiscono all’abitacolo un’atmosfera premium.

“La IBL è la dimostrazione che, per la SEAT, le berline sportive avranno un ruolo importante in futuro. Tuttavia, questa concept non anticipa un modello specifico, ma illustra piuttosto la filosofia che stiamo applicando nell’ambito del design, in modo tale da conferire anche a una berlina l’inconfondibile identità SEAT” spiega James Muir, Presidente della SEAT, S.A. “La IBL incarna alla perfezione i valori del Marchio: un look imponente, la precisione e la qualità delle lavorazioni, oltre alla sostenibilità ambientale grazie all’alimentazione ibrida plug-in. Nei prossimi anni, la SEAT lancerà un’offensiva di nuovi prodotti, e sarà allora che potremo percepire l’essenza della IBL anche nei modelli prodotti in serie”.

La IBL completa la serie di concept che definiscono il gruppo genetico da cui è nato lo sviluppo del design SEAT. L’apripista è stata la IBE, l’acclamata coupé sportiva elettrica compatta che ha riscontrato molti consensi. Il modello successivo, la IBX, riassumeva il nuovo codice genetico del design della SEAT in un’architettura veicolare completamente diversa: un crossover a metà strada tra un SUV e una coupé sportiva.

“Nel Centro Tecnico della SEAT abbiamo coniugato la tecnologia più moderna del Gruppo Volkswagen con il nostro linguaggio stilistico: una combinazione che ci permette di realizzare prodotti accattivanti come la IBL”, ha dichiarato Matthias Rabe, Vicepresidente per Ricerca & Sviluppo della SEAT.

L’interpretazione SEAT di una berlina coupé
Ora è il turno della IBL, un’interpretazione del concetto di berlina sportiva. Grazie alle sue proporzioni imponenti, date dal passo generoso di 2,70 metri, dalla lunghezza complessiva pari a 4,69 metri, e dalla linea del tetto morbida e aerodinamica, questa vettura si avvicina alla categoria delle coupé a quattro porte. La SEAT IBL si inserisce perfettamente in un contesto prestigioso e unico, dando molta importanza alla pulizia delle linee, alla qualità, alle soluzioni tecnologiche d’avanguardia e a un comportamento su strada dinamico e preciso.

Il design

Precisione allo stato puro e un carattere assolutamente sportivo
Dopo la IBE e la IBX, la nuova concept car IBL offre una seducente prospettiva su quello che sarà lo sviluppo del codice genetico del design SEAT. Le forme pure, le linee precise e le superfici perfette della IBL rappresentano il linguaggio distintivo di uno stile che non solo conferma la modernità dell’identità SEAT, ma addirittura la rafforza.

Alejandro Mesonero-Romanos, nuovo Responsabile del Design SEAT, ha definito la concept IBL come “pura emozione. Amore a prima vista. Ma questa prima impressione è destinata a durare grazie al design elegante e senza tempo”.

Un crossover perfetto tra berlina e coupé sportiva
La IBL dimostra come la nuova linea di design SEAT possa funzionare bene anche in una vettura del segmento superiore. È un crossover nel miglior senso della parola: la IBL unisce l’eleganza, la spaziosità e l’utilità di una classica berlina all’immagine atletica e alla linea dinamica di una potente coupé sportiva.

Il codice genetico della generazione futura
“La IBL è stata creata dall’esclusivo DNA del design che sarà ben visibile nella nostra prossima generazione di modelli” spiega Alejandro Mesonero-Romanos, il nuovo Responsabile del Design SEAT. “Questa concept è sicuramente qualcosa di più di una berlina: è l’interpretazione della SEAT di una quattro porte molto sportiva, con cui dimostriamo di saper adattare il nostro elegante dinamismo e il nostro carattere giovanile a una vettura di grandi dimensioni, rendendola unica e inconfondibile”.

Proporzioni che esaltano la linea possente
Con 4,69 metri di lunghezza e 1,85 metri di larghezza, la SEAT IBL rientra nella categoria delle berline di grandi dimensioni. Il passo di 2,71 metri accorcia lo sbalzo anteriore e posteriore creando proporzioni imponenti, punto di partenza essenziale per ogni buon design. Nel frontale, la IBL sfoggia la classica forma dell’ “arrow design” che contraddistingue la SEAT, accentuata dalla linea centrale che scorre lungo il cofano. Anche la calandra presenta la caratteristica freccia pentagonale, particolarmente larga e bassa, in armonia con le proporzioni della vettura.

“Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto. La IBL svela un’abitabilità e un’ergonomia sorprendenti sotto la forma di una vettura sportiva”, ha commentato Rabe.

Fari a LED come sculture di luce
I fari a LED sembrano delle pennellate nitide, che esprimono al meglio il carattere moderno e la loro funzionalità. I singoli segmenti di queste sculture di luce svolgono funzioni d’illuminazione specifiche: dai fari abbaglianti a quelli a illuminazione variabile, dagli indicatori di direzione alle luci di posizione diurne. Le prese d’aria nella parte inferiore del frontale hanno una forma lineare ed evocano il design di una scheda elettronica, creando un collegamento visivo con l’elettromobilità a zero emissioni dell’ibrida plug-in IBL. Nere e rosse, e con raffinate cornici cromate, le prese d’aria sottolineano la qualità e l’appartenenza a un livello superiore della vettura.

“I nostri ingegneri sono riusciti a combinare i tratti scenografici dei fari anteriori e posteriori, perfettamente integrati nella carrozzeria, con un’illuminazione innovativa”, ha precisato Rabe.

Fiancata estremamente muscolosa
Il profilo laterale della SEAT IBL è dominato dalle imponenti ruote con cerchi da 20”, il cui design sofisticato a doppie razze conferisce un look estremamente sportivo e al contempo elegante. I passaruota scolpiti esaltano ulteriormente la muscolosità della IBL: la vettura si presenta atletica e con le ruote ben salde sulla strada. La linea dinamica che corre lungo l’intera fiancata e la modanatura cromata intorno alla vetratura, allungano ulteriormente la silhouette laterale. I sottili apriporta a scomparsa e i piedini in alluminio degli specchietti esterni testimoniano l’approccio minimalista. Il design puro della IBL ne esalta le forme essenziali, prive di elementi decorativi superflui.

Gruppi ottici ben scolpiti e sobrietà del posteriore
La parte posteriore riprende e reinterpreta le linee estetiche generali del frontale. I gruppi ottici posteriori con tecnologia LED sono marcatamente angolari e, come nella parte anteriore, ogni singolo segmento luminoso svolge una funzione specifica. Una semplice e sottile linea svela la presenza del paraurti. Discreti sono anche la modanatura cromata e il diffusore d’aria, che esaltano la proiezione orizzontale e la larghezza del posteriore della vettura.

Gli interni

Ambiente lussuosamente sportivo
L’abitacolo della vettura si distingue per sobrietà, minimalismo, lavorazioni di altissima qualità e impeccabili finiture. Tecnologia innovativa e un’ottima esecuzione estetica si combinano per creare un’atmosfera di raffinata sportività. Le superfici rivestite in pelle di colore chiaro di questa quattro posti contrastano con il nero sportivo e con le finiture di colore rosso acceso che riprendono la tinta della carrozzeria conferendo all’ambiente a bordo una sensazione di maggiore spaziosità. La forma della plancia, che sembra quasi sospesa nel vuoto, contribuisce ad accrescere questa sensazione di leggerezza.

Quadro strumenti sotto una superficie vetrata
Il quadro strumenti è chiaramente orientato verso il posto di guida. Una superficie vetrata curva, realizzata in un pezzo unico, copre l’intero quadro strumenti e arriva fino al display secondario che si trova al centro della plancia. Il display principale dietro al volante è digitale e può essere programmato liberamente, a seconda delle preferenze del guidatore. Le informazioni possono essere presentate secondo il tradizionale formato analogico oppure in formato digitale.

“Gli interni della IBL sono in perfetta armonia con il design esterno. È certamente un posto dove si ha voglia di stare, e di essere visti”, ha puntualizzato Mesonero.

Sistema informativo programmabile
La gerarchia delle informazioni e la scelta dei colori possono essere selezionati tra tre programmi: “Travel” per una guida rilassata, “Sport” per il puro piacere di guida o “Efficiency” quando ci si concentra sulla riduzione dei consumi grazie all’alimentazione ibrida plug-in. Il secondo display al centro della plancia è dedicato ai vari sistemi informativi e di comunicazione. Il navigatore, per esempio, include nei propri itinerari i dati di Google Earth e gli aggiornamenti sul traffico in tempo reale. I sistemi informativi, assolutamente intuitivi, sono azionabili mediante due superfici tattili integrate nelle razze del volante.

Climatizzatore senza correnti d’aria, perfetto fin nei minimi dettagli
Particolare attenzione è stata dedicata al perfezionamento del climatizzatore: quasi l’intera parte superiore del quadro strumenti è concepita come un’unica bocchetta per l’aria ad ampia superficie, facilitando così una ventilazione priva di correnti. Il flusso d’aria può essere comandato a seconda delle esigenze individuali grazie ai singoli canali di ventilazione, integrati nei display per garantire il minimo impatto visivo, e dotati di cornici finemente lavorate in alluminio massiccio: un’ulteriore testimonianza della passione e la minuziosità con cui è stato progettato e realizzato ogni singolo dettaglio della SEAT IBL.

Chevrolet al Salone di Francoforte: icone sportive, concept sbalorditive e la nuova ammiraglia europea

Scritto da: redazione settembre - 13 - 2011 COMMENTI

chevrolet2011L’anno del centenario di Chevrolet è stato finora contrassegnato da una serie di notizie positive, sviluppi ed eventi degni di questa celebrazione. Il quarto marchio al mondo è molto attivo e questo dinamismo caratterizzerà lo stand al Padiglione 9 al 64° Salone di Francoforte.

“Al Salone di Francoforte 2011, Chevrolet offrirà una immagine equilibrata della direzione che il nostro marchio intende prendere,” ha dichiarato Wayne Brannon, Presidente e Amministratore Delegato di Chevrolet Europe. “Con due anteprime per l’Europa e due rivoluzionarie concept in mostra, non vediamo l’ora di partecipare al più grande salone europeo.”

Tra le vetture esposte, quattro meritano una particolare attenzione: con l’ultimo modello di Malibu, la nuovissima ammiraglia del marchio in Europa, Chevrolet amplierà la sua presenza sui mercati continentali nel segmento delle medie. La Malibu sarà in vendita il prossimo anno. Quest’autunno verrà lanciata l’efficiente versione turbodiesel 1.3 della sportiva Aveo. Sebbene non sia prevista la vendita nel prossimo futuro, le concept Miray e Colorado Rally affrontano nuovi territori del design interpretando in maniera creativa le tipiche caratteristiche Chevrolet.

La quinta generazione di Camaro, lungamente attesa, e la Centennial Edition della Chevrolet Corvette sottolineano quanto Chevrolet consideri importanti passione e prestazioni. Gli appassionati delle corse avranno inoltre la possibilità di vedere la Corvette che è giunta al primo posto nella categoria GTE a Le Mans a giugno.

Malibu: la nuova ammiraglia europea di Chevrolet

La nuova Malibu porterà valore in Europa nel segmento delle vetture medie grazie al suo aspetto premium. Con un coefficiente aerodinamico vicino ai 0,28 della Volt, la nuova ammiraglia europea di Chevrolet sarà una delle vetture più aerodinamiche nella gamma del marchio.

Con un passo di 2.737 mm e una carreggiata di 1.577 mm, la nuova Malibu ha un aspetto atletico e un abitacolo spazioso. La struttura della carrozzeria, molto rigida e robusta, garantisce un assetto preciso e un ottimo controllo della dinamica del veicolo, elementi fondamentali per rendere Malibu maneggevole e piacevole da guidare.

La nuova Malibu è caratterizzata dal nuovissimo cruscotto sdoppiato che crea un ambiente accogliente, spazioso e comodo. Gli accenti metallici o cromati utilizzati, l’illuminazione soffusa del quadro strumenti e all’interno delle tasche portaoggetti e le cuciture a contrasto rendono l’abitacolo della vettura più elegante.

I clienti potranno scegliere tra due efficienti e potenti motori benzina o diesel a 4 cilindri da 2.0 litri e 2.4 litri di cilindrata con potenze di 164 cv e 169 cv, rispettivamente. In Europa, la nuova Malibu sarà offerta con trasmissione manuale e automatica.

Aveo turbodiesel 1.3: più coppia, meno emissioni

La nuova Chevrolet Aveo vanta una carrozzeria vivace e originale, un nuovo telaio che assicura eccellente dinamica, maneggevolezza e prontezza, e un abitacolo pratico e intelligente. Lanciata a primavera quest’anno, viene offerta con controllo elettronico della stabilità (ESC) di serie, con il sistema di assistenza alla partenza in salita hill-start assist e una gamma ottimizzata di motori dai consumi ridotti e basse emissioni.

A partire dal prossimo autunno, una versione turbo diesel 1.3 litri con dispositivo Start/Stop si aggiungerà ai motori benzina 1.2 e 1.4 già disponibili. La versione Eco da 95 cv consuma solo 3,6 litri/100 km nel ciclo misto, mentre i modelli da 75 cv e 95 cv consumano 3,7 e 4,1 litri per 100 km, rispettivamente. La slanciata Aveo berlina, che monta il motore turbodiesel 1.3 da 75 cv, sarà la 4 porte più economica in Europa.

Le tre versioni del motore turbo diesel 1.3 litri sono a norma Euro5 e sono dotate di catalizzatore ossidante di tipo close coupled e filtro antiparticolato. La versione Eco da 95 cv ha emissioni di CO2 pari a soli 95 g al chilometro, mentre il motore da 75 cv produce 97 g di CO2/km.

I tre modelli raggiungono la massima potenza a 4000 giri/min. Mentre la versione da 75 cv e il modello Eco del turbo diesel 1.3 litri generano una coppia massima di 190 Nm, la motorizzazione standard da 95 cv eroga 210 Nm a 1.750 giri/min.

Linee potenti: la concept Colorado Rally

I truck hanno svolto un ruolo cruciale nella storia del marchio Chevrolet. Con una carrozzeria verniciata con tre strati di bianco perla e spruzzi di particelle ‘dorate’, la concept Colorado Rally intende rappresentare in maniera autentica come potrebbe essere una versione rally di questo truck. Le caratteristiche fuoristrada sono sottolineate da diversi particolari.

“Colorado Rally mostra il DNA Chevrolet in versione fuoristrada. Per sviluppare questo veicolo abbiamo osservato con grande attenzione il mondo delle competizioni fuoristrada. Ogni particolare è stato studiato nei minimi dettagli per garantire la massima autenticità, e progettato tenendo a mente la categoria dei raid,” ha dichiarato Carlos Barba, direttore del GM South American Design Center.

La concept Colorado Rally monta un motore turbodiesel da 2.8 litri ed è dotata di ammortizzatori Fox Racing Shox (corsa: 140 mm) e di un sistema di sospensioni regolabili in altezza (fino a 50 mm). I cerchi da 18 pollici sono realizzati da un unico pezzo in alluminio e montano ruote specifiche per i terreni fangosi.

I due verricelli da 5,5 cv inseriti nei paraurti anteriori e posteriori hanno una capacità di traino pari a quattro tonnellate e dispongono di 23.000 mm di cavo aeronautico. Tra gli altri elementi della carrozzeria, vale la pena di menzionare i due ganci di traino posti nella zona anteriore e posteriore del truck, i finestrini da rally in acrilico e il rollbar stilizzato color antracite.

All’interno, diversi sistemi assicurano sicurezza e funzionalità. Un sistema “air boost” ripulisce rapidamente l’abitacolo dopo che il veicolo è entrato in una nube di polvere, mentre un interruttore centrale integrato nella consolle avvia il motore e, in caso di emergenza, disattiva qualsiasi sistema del veicolo.

La futuristica Miray

Presentata per la prima volta al grande pubblico al Salone di Seoul a marzo, la concept Chevrolet Miray (una parola coreana che significa ‘futuro’) è una roadster che reinterpreta in modo moderno alcuni stilemi tipici di Chevrolet rendendo merito alla tradizione delle sportive della casa.

La Miray si caratterizza per la fusoliera aerodinamica che ricorda i moderni caccia, con una fiancata a cuneo in fibra di carbonio e vetroresina. La griglia sdoppiata è definita dai gruppi ottici a LED con le nuove luci per la marcia diurna. I designer hanno deciso di mostrare le varie indicazioni in maniera originale, con un sistema di retroproiezione sul quadro strumenti.

Il sistema di propulsione “semi-elettrico” della Miray, posizionato prevalentemente alle spalle e sotto il guidatore, è stato studiato per massimizzare prestazioni e consumi. I due motori elettrici anteriori da 15 kW sono alimentati da una batteria agli ioni di litio da 1,6 kWh che viene caricata dalla rigenerazione dell’energia di frenata.

Il motore turbo quattro cilindri da 1.5 litri montato dietro il posto guida si associa ai motori elettrici per consentire una guida sportiva.

Orgogliosi ambasciatori della gamma di auto sportive da corsa Chevrolet

Gli appassionati di corse proveranno un brivido avvicinandosi alla Corvette C6.R n. 73 con i due piloti che hanno trionfato nella categoria GTE Pro alla 24 ore di Le Mans 2011. Finora Chevrolet ha vissuto una splendida annata anche al Mondiale Turismo (WTCC), dominato dai suoi tre piloti, Rob Huff, Alain Menu e Yvan Muller.

Una WTCC Cruze show car sarà in mostra a Francoforte, insieme a una Centennial Edition speciale della Corvette realizzata per celebrare il 100° anniversario di Chevrolet. La vettura è verniciata in Carbon Flash Metallic, con grafica nero satinata, cerchi originali Centennial Satin Black e pinze dei freni color rosso.

Durante le giornate dedicate alla stampa, presso lo stand Chevrolet verrà assemblato un vero motore Corvette, durante la cosiddetta Corvette Engine Build Experience. Questo evento unico nel suo genere viene offerto anche a chi acquista una Corvette ZR1 o Z06, consentendo così una ulteriore personalizzazione della vettura. Per €4.832 si ha la possibilità di costruire il motore della propria Corvette presso il prestigioso GM Performance Build Center nei pressi di Detroit nel Michigan (IVA esclusa, viaggio e alloggio inclusi).

Accanto alla Corvette Centennial Edition, una modella indosserà il vestito che ha vinto la categoria moda del concorso di arti applicate organizzato da Chevrolet nel 2011 per gli studenti di tutta Europa. Per quanto riguarda il concorso Young Creative Chevrolet (YCC) di quest’anno, ai partecipanti alla categoria moda è stato chiesto di prendere ispirazione dal 1911 e reinventare lo stile di quegli anni adattandolo ai giorni nostri. Disegnato da Lubica della FA STU di Bratislava in Slovacchia, questo vestito nero integra e reinterpreta numerosi elementi del periodo intorno al 1911.

100 anni di Chevrolet: festeggiare il passato come ispirazione per il futuro

Al Salone di Francoforte 2011, i visitatori potranno vedere e guidare la pluripremiata Chevrolet Volt. Caratterizzata da una carrozzeria tra le più aerodinamiche del marchio e da una rivoluzionario sistema di estensione dell’autonomia, la Volt è già una pietra miliare nella storia di Chevrolet e dell’automobile.

Parlando metaforicamente, Volt cavalca un’onda di innovazioni le cui origini risalgono a un’epoca antica. La storia di Chevrolet inizia nel 1900, quando Louis Chevrolet, emigrato dalla Svizzera, decise di recarsi in Canada. Undici anni dopo a Detroit nel Michigan fondò la Chevrolet Motor Company insieme a William Durant.

La sua passione per la guida e il suo spirito ottimista continuano a essere fonte di ispirazione per il marchio anche nel XXI secolo.

Chevrolet è una fautrice del cambiamento e i clienti che si recheranno presso le concessionarie europee non troveranno un solo modello con più di due anni di età. Entro la fine dell’anno Chevrolet avrà lanciato sette nuovi modelli, che contribuiranno a incrementare la presenza del marchio nei mercati europei.

Nel mondo si vende una Chevrolet ogni sette secondi e il marchio affronta con entusiasmo un altro secolo di grandi automobili pratiche e affidabili, dal design iconico e che offrono valore ai clienti e ne semplificano la vita.

La piccola up! ha i numeri per diventare una bestseller

Scritto da: redazione settembre - 13 - 2011 COMMENTI

small_db2011au01022_b34_10La Volkswagen, Casa automobilistica tedesca di maggior successo, presenta una nuova vettura compatta: la up!. È una city car a quattro posti davvero carismatica, una piccola vettura dal grande potenziale. Martin Winterkorn, Presidente del Consiglio di Amministrazione del Gruppo Volkswagen ha così commentato: “La nostra nuova city car interpreta sapientemente lo spirito della marca Volkswagen: design chiaro ed essenziale, ottimizzazione dello spazio, qualità e amore per ogni dettaglio e, naturalmente, importanti innovazioni per tutti”.
Nuova fino all’ultima vite. Nonostante le dimensioni contenute (lunghezza 3,54 m e larghezza 1,64 m) la up! vanta un’ottima abitabilità interna e una meccanica altamente efficiente (2 nuove motorizzazioni benzina, 1 nuovo motore a gas metano, 2 nuovi cambi). La up! è una vettura inedita con un ottimo sfruttamento dello spazio, un alto livello di qualità, nuove tecnologie e costi notevolmente ridotti: vale a dire vantaggi immediati e di sicuro interesse per il Cliente. La up! sarà inoltre la prima auto della sua categoria dotata della funzione automatica di frenata di emergenza City.
Lancio sul mercato alla fine dell’anno. La up! debutterà in Europa a dicembre; l’inizio della prevendita in Germania è previsto per il 13 settembre. Le versioni proposte saranno tre, con diversi allestimenti: take up! (versione di accesso), move up! intermedia orientata al comfort), high up! (top di gamma). Fin dal lancio verranno inoltre offerti due modelli speciali particolarmente eleganti definiti sulla base della high up!: la up! black e la up! white. La gamma up! sarà poi potenziata anno dopo anno: la famiglia si allargherà con Volkswagen piccole, efficienti, studiate nei minimi dettagli, originali e accattivanti.
Facile per tutti. Questo è stato il principio che ha ispirato la Volkswagen non solo nel mettere su strada una nuova vettura, ma anche nel proporre nuove opzioni di personalizzazione e soluzioni di finanziamento. La up! vanterà, dunque, oltre alle canoniche linee di allestimento nuove dotazioni quali le up! box, intelligenti soluzioni portaoggetti per acquisti, viaggi o la gestione di bimbi a bordo. Sarà inoltre dotata di un sistema di infotainment che, grazie a specifiche app, sarà possibile personalizzare ulteriormente. La take up! 60 CV costerà molto meno di 10.000 Euro. Inoltre, poiché una city car deve essere accessibile, la Volkswagen proporrà a chi acquista una up! un ventaglio di soluzioni ancora più completo, grazie a un nuovo modello di finanziamento caratterizzato da numerose possibilità di personalizzazione. Questo modello di finanziamento si chiama AutoCredit2. Volendo si potrà contestualmente anche assicurare la up! a tariffe particolarmente competitive, specificamente pensate per il pubblico dei neopatentati. Una cosa è certa: grazie ad AutoCredit2 e all’interessante prezzo della versione di accesso, molti potranno finalmente permettersi di guidare una vettura nuova, sicura e parca nei consumi.

Pulita, leggera e aerodinamica
Ecopagella per la up!. Grazie a un’efficace strategia di downsizing, all’impiego di acciai ad alta resistenza e all’eliminazione di ogni grammo superfluo, il peso della up! è stato contenuto in 929 kg, ben 140 kg in meno (-13%) rispetto al precedente modello più simile (la Lupo). Un altro ottimo risultato è rappresentato dal basso coefficiente Cx, pari a 0,32, grazie al quale il bilancio ambientale della nuova up! risulta estremamente positivo. Questa soluzione è stata scelta dalla Volkswagen dopo l’analisi degli effetti delle auto sull’ambiente (norma ISO 14040/44) nell’arco dell’intero ciclo di vita (produzione, utilizzo, riciclaggio). I risultati di questo bilancio sono confluiti in una ecopagella che la up! ha ricevuto già prima di essere lanciata sul mercato. L’ecopagella è stata verificata dall’ente di certificazione indipendente TÜV Nord. Un risultato fondamentale: la up! ha permesso di ridurre le ripercussioni sull’effetto serra del 21% rispetto al modello precedente.
Spezzata la spirale del peso. Peso inferiore, maggiore sicurezza in caso di incidente: questo è possibile solo con l’adozione di tecnologie di produzione innovative. Infatti la carrozzeria della up! è costituita fino all’8,1% da “stampati a caldo”, cioè da componenti in grado di sopportare sollecitazioni estreme (tra gli altri pianale e montanti centrali); inoltre per il 56,5% vengono utilizzati i cosiddetti acciai ad alta e altissima resistenza. Ma al di là delle parole contano i fatti: con una rigidità torsionale statica di 19.800 Nm/°, la up! fissa nuovi standard di riferimento nella sua categoria. Al volante, tutti si accorgono subito di come questo elemento influisca positivamente su comfort e guidabilità. Altrettanto efficace è la rigidità dinamica della up!, pari a 49 Hz, i cui effetti sull’acustica e sulla risposta alle vibrazioni si traducono in un aumento del comfort di marcia. Infatti, la Volkswagen, anche nel caso delle compatte, tiene fede all’impegno di non scendere a compromessi in fatto di sicurezza, qualità e comfort offerti indipendentemente dal segmento.

Motori di ultima generazione
4,2 litri di benzina per 100 km. Con la up! debutta una nuovissima generazione di motori benzina tre cilindri (sigla EA211). I quattro valvole con potenze di 60 e 75 CV a trazione anteriore, soddisfano la norma sui gas di scarico Euro 5. La versione BlueMotion Technology con 60 CV (dotata tra l’altro di sistema start/stop, sistema di recupero dell’energia e pneumatici con resistenza al rotolamento ottimizzata) nel ciclo combinato consuma 4,2 l/100 km mentre la 75 CV richiede 4,3 l/100 km. Di conseguenza entrambi questi motori da 1 litro di cilindrata restano al di sotto del limite di 100 g/km di CO2 fissato per le emissioni. Su questi livelli è anche la versione a gas metano da 68 CV, che verrà introdotta in una fase successiva, con un consumo nel ciclo combinato di 3,2 kg/100 km a fronte di emissioni di CO2 di 86 g/km che, nella versione BlueMotion Technology scendono addirittura a 79 g/km. Inoltre per il 2013 è già prevista una up! con trazione elettrica. Un’altra novità è rappresentata dai 2 cambi a 5 rapporti (uno manuale e uno automatico), entrambi tra i più leggeri al mondo nel loro genere.
Motori agili e leggeri. I nuovi motori interamente in alluminio, tanto compatti quanto leggeri, sono stati progettati per ridurre al massimo l’attrito interno. I due alberi a camme in testa sono azionati da cinghie dentate e l’albero a camme di ammissione può essere regolato al fine di ridurre ulteriormente consumi ed emissioni oltre a migliorare l’erogazione di potenza. Ogni cilindro è dotato di una propria bobina di accensione. Entrambi i propulsori benzina sono disponibili a richiesta in abbinamento al nuovo cambio automatico.
Comfort acustico che non ha nulla da invidiare a quello delle sorelle maggiori. Il contenimento del peso è un processo che interessa l’intero sistema di trazione arrivando fino ai cuscinetti motore: per la up! è stata adottata una soluzione con elementi in gomma-metallo che, oltre a disaccoppiare in modo ottimale il tre cilindri dalla carrozzeria, è la più leggera tra tutte quelle proposte dalla concorrenza. In generale, grazie al concetto di isolamento e ammortizzazione la nuova up! si distingue per un livello di rumorosità sensibilmente più basso rispetto a quello di molte altre vetture di questa categoria.
1.0 MPI 60 CV. I 999 cm3 di cilindrata della motorizzazione base sviluppano 60 CV di potenza a 5.500 giri mentre la coppia massima di 95 Nm è disponibile tra i 3.000 e i 5.000 giri. Determinante è il fatto che il 90% della coppia massima viene raggiunto tra i 2.000 e i 6.000 giri. Ciò significa buona agilità pressoché a ogni regime. Per la versione di accesso il consumo nel ciclo combinato con cambio manuale a 5 rapporti, è di 4,5 l/100 km a fronte di emissioni di CO2 di 105 g/km. Per la versione BlueMotion Technology i valori scendono rispettivamente a 4,2 l/100 km e 97 g/km. Se la up! viene dotata del serbatoio da 35 litri, l’autonomia teorica può raggiungere addirittura gli 833 km. La up! con cambio manuale e motore 60 CV passa da 0 a 100 km/h in 14,4 secondi, raggiunge una velocità massima di 160 km/h (161 km/h e 14,5 secondi per la versione BlueMotion Technology).
1.0 MPI 75 CV. La variante più potente del motore 1.0 ha la medesima cilindrata e le stesse dimensioni di alesaggio (74,5 mm) e corsa (76,4 mm). La potenza supplementare è garantita da una differente gestione motore, che mette a disposizione la potenza massima di 75 CV a 6.200 giri. La coppia massima resta invariata, 95 Nm. Con cambio manuale, il motore 75 CV consuma in media 4,7 l/100 km (a fronte di emissioni di CO2 di 108 g/km). Le emissioni di CO2 della versione BlueMotion Technology si attestano invece su 99 g/km il consumo nel ciclo combinato è pari a 4,3 l/100 km. La versione più potente della up! con cambio manuale raggiunge una velocità di 171 km/h e accelera da 0 a 100 km/h in 13,2 secondi (174 km/h e 13,3 secondi la versione BlueMotion Technology).
1.0 EcoFuel 68 CV. La denominazione EcoFuel per la marca Volkswagen è già da tempo garanzia di spostamenti all’insegna della massima ecocompatibilità ed economia dei consumi grazie al gas metano. Finora i motori EcoFuel sono stati riservati alla Touran, alla Passat e al Caddy. Ora la Volkswagen, con la nuova up!, per la prima volta porterà sul mercato una city car in versione EcoFuel. Anche per questa vettura la Casa adotta il tre cilindri 1.0 di nuovo sviluppo, che in questo caso eroga 68 CV di potenza a fronte di un consumo nel ciclo combinato di 3,2 kg/100 km di gas metano, con emissioni di CO2 pari a 86 g/km. Per la versione BlueMotion Technology con sistema start/stop e sistema di recupero dell’energia, i consumi sono di appena 2,5 kg/100 km e le emissioni di CO2 si riducono a 79 g/km. Il costo del carburante per una percorrenza di 100 chilometri è nettamente inferiore a 2,50* Euro (* = prezzo in Germania ad agosto 2011).
Serbatoio del metano nel sottoscocca. Valori così eccezionali si devono all’elevato valore energetico del gas metano: un kg di gas naturale equivale a circa 1,5 litri di benzina. Il metano viene accumulato in 2 serbatoi (che in totale contengono 11 kg di gas) situati sotto il pianale in corrispondenza dell’asse posteriore. Il serbatoio 1 è collocato, insieme a un serbatoio di riserva da 10 litri per la benzina, davanti all’asse; il serbatoio 2 occupa lo spazio normalmente adibito a vano della ruota di scorta. Grazie all’abbinamento dei serbatoi di gas metano e del serbatoio di riserva di benzina, l’autonomia della vettura risulta superiore a 550 km. Inoltre, dato che l’intero sistema EcoFuel è stato integrato nella struttura della vettura, non si è dovuto eliminare niente, fatta eccezione per il vano della ruota di scorta.

Nuovi cambi
5 rapporti per questa city car. I nuovi cambi a 5 rapporti della up! sono stati appositamente studiati per i motori tre cilindri. Il cambio manuale, contraddistinto dalla sigla MQ100, pesa solo 25 kg risultando così il più leggero al mondo per questa categoria di coppia (di serie è abbinato alla indicazione della marcia consigliata e alla visualizzazione del rapporto innestato sulla strumentazione). Accanto a questo però, viene introdotto anche un nuovo automatico, siglato SQ100 che, con un peso inferiore a 30 kg, è tra i cambi automatici più leggeri al mondo. Offre i consueti rapporti “D”, “N” e “R”; in alternativa il guidatore può passare in qualsiasi momento alla modalità di innesto manuale. In modalità automatica “D”, il cambio seleziona di volta in volta il punto di innesto e il rapporto migliore per il contenimento dei consumi. L’SQ100 viene proposto in abbinamento ai 2 motori benzina della up!.

La prima utilitaria con funzione di frenata di emergenza City
Arresto automatico. Un importante nuovo sistema sul fronte della sicurezza è la funzione di frenata di emergenza City (a richiesta). Questo dispositivo, che si attiva automaticamente a velocità inferiori a 30 km/h, registra tramite un sensore laser con 10 m di portata davanti alla vettura, il rischio di una collisione imminente e, a seconda di velocità e situazione, con una frenata automatica, può sia contribuire a ridurre la gravità di un incidente, sia persino consentire di evitare l’impatto. La up! è finora l’unica vettura del segmento che offre la possibilità di essere equipaggiata con la funzione di frenata di emergenza City. Sull’asse posteriore, tenendo conto del peso della vettura e della potenza del motore, i freni a tamburo svolgono perfettamente la loro funzione; su quello anteriore vengono utilizzati freni a disco autoventilanti di nuova progettazione. Anche in questo caso ogni grammo è importante: rispetto ai freni a disco montati finora sulle vetture di questa classe di potenza, si è riusciti a risparmiare 1,5 kg complessivi.

Dimensioni e design per le metropoli di tutto il mondo
Passo molto lungo. Lunga 3,54 m e larga 1,64 m (specchietti retrovisori esterni esclusi), la up! è tra le quattro posti più compatte attualmente in produzione. Questa Volkswagen, alta 1,48 m, da un lato possiede sbalzi decisamente ridotti (585 mm anteriore, 535 mm posteriore), dall’altro vanta un passo molto lungo (2,42 m): una carrozzeria configurata in modo da garantire il massimo sfruttamento dell’abitabilità interna.
Design per una nuova epoca. Walter de Silva, Responsabile Design Gruppo Volkswagen, afferma: “La up! è il futuro della mobilità individuale, problematica che appare sempre più complessa. La mancanza di parcheggi, lo sfruttamento delle risorse naturali e la responsabilità nei confronti dell’ambiente richiedono un’attenta riflessione da parte di Case automobilistiche e utenti. La nostra sfida consiste nel proporre ai Clienti offerte interessanti anche esteticamente, per soddisfare i requisiti della mobilità del futuro. La up! incarna tutto questo. Una vettura giovane, accattivante, ecocompatibile e originale!”.
Frontale. Osservata da davanti, la up! sembra quasi sorridere, per via del profilo del paraurti. Tra i gruppi ottici (con luci diurne integrate) corre una sottile banda nera con il logo VW al centro, unico elemento cromato del frontale. Le grandi prese d’aria sono un particolare di cui la up! può fare a meno, dati i motori di piccola cilindrata e il futuro impiego di motori elettrici. Considerando l’aspetto, i gruppi ottici risultano notevolmente più piccoli rispetto a quelli di altre Volkswagen, ma piuttosto pronunciati. Klaus Bischoff, prosegue: “Il design del frontale, da quello della up! a quello della Phaeton, è sempre espressione del nuovo DNA stilistico della Volkswagen. I modelli sono accomunati tra l’altro da uno spiccato sviluppo orizzontale delle linee, dal collegamento di calandra del radiatore e fari nonché dai tipici angoli acuti. Tuttavia tutti i modelli Volkswagen vantano una propria individualità nonostante l’evidente appartenenza al Marchio. A questo proposito a fare la differenza sono le proporzioni dei singoli componenti. Spaziando tra i vari modelli ci troviamo dunque sempre di fronte a vetture con una propria personalità, dall’accattivante up! fino alla possente Phaeton”.
Fiancate. Le fiancate sono caratterizzate da superfici arcuate e da una sapiente alternanza di forme concave e convesse, dove solo una lieve scanalatura sopra il longherone interrompe la continuità d’insieme. Se non fosse per questo particolare, le fiancate non presenterebbero alcuna superficie in rilievo o spigolo, fino ai passaruota e alle cornici dei cristalli. Le ruote, che appaiono quasi “prigioniere” degli imponenti passaruota, presentano ampie superfici laterali, i cosiddetti “specchi circolari”, che le fanno sembrare più grandi (i cerchi sono da 14 o 16 pollici).
Forma dei cristalli inconfondibile. La forma dei cristalli è l’altro elemento che rende la up! inconfondibile. Un angolo acuto anteriore collega formalmente l’estremità ribassata del cristallo e il cofano motore; nella zona posteriore, il profilo stesso ha un andamento ascendente che enfatizza la presenza del montante posteriore sopra la ruota: una caratteristica che insieme al passo lungo e agli sbalzi corti sottolinea ulteriormente le accattivanti proporzioni della up!. Sul corto cofano motore, caratterizzato da profili fortemente ascendenti, si snoda una linea che, passando per il parabrezza e il lungo tetto, arriva al posteriore. Qui il profilo segue prima il cristallo laterale, per poi formare un arco che va a chiudersi quasi verticalmente in corrispondenza del paraurti. Un profilo unico, quasi un’impronta digitale.
Parte posteriore. La up! è dotata di un grande portellone che scende fino al paraurti. Questo cosiddetto portellone ibrido è costituito essenzialmente da 3 strati, la cui parte esterna è in vetro trasparente, come un moderno smartphone. I gruppi ottici posteriori, disposti verticalmente, formano un tutt’uno con il portellone. In dettaglio il portellone è composto da una struttura portante di base, sulla quale è stato applicato con saldatura laser un secondo strato di lamiera in cui è integrata la chiusura del tetto. Il terzo strato del portellone, esterno, è costituito dall’elemento in vetro, che viene incollato e che dalla chiusura del tetto si estende su tutto il portellone, compresi lunotto e parte inferiore del portellone. Il bordo attorno al lunotto e la parte inferiore internamente sono rivestiti di un colore nero, sul quale risaltano le superfici cromate dei loghi VW e up!. Il portellone viene aperto tramite un tasto collocato su di una maniglia sotto il logo VW.
Illusione ottica. Anche se sembra che facciano parte del portellone, i grandi gruppi ottici posteriori della up! sono saldamente fissati alla carrozzeria, e si distinguono per le superfici di colore rosso in cui sono integrati elementi bianchi a forma di C. La parte più bassa del posteriore è dominata dalla presenza del paraurti, con l’ampia sezione per la targa e la scanalatura perimetrale. Paraurti anteriore e posteriore vengono proposti di serie in tinta con la carrozzeria.

Sfruttamento ottimale dello spazio senza compromessi
Un piccolo gigante. Grazie a uno dei passi più lunghi del segmento, nonché alla posizione di montaggio estremamente avanzata dei motori, la vettura può vantare un eccellente sfruttamento dello spazio interno a disposizione. Ciò garantisce alla vettura ottimi standard di abitabilità per guidatore, passeggero anteriore e i passeggeri posteriori. Effettivamente i sedili modulari di nuova progettazione, grazie ai quali ogni variante di up!, per quanto diversa, può vantare una conformazione unica, offrono un elevato comfort di marcia. Rispetto a soluzioni paragonabili, i sedili anteriori della up! sono più leggeri del 15%. Gli appoggiatesta dei sedili di guidatore e passeggero anteriore sono fissati ai sedili, come solitamente accade sulle vetture sportive, per una regolazione perfetta, quindi, indipendentemente dalla statura del passeggero. Per il vano posteriore, data la necessità di disporre sempre di una visuale ottimale, gli appoggiatesta, come di consueto sono regolabili in altezza.
Grande bagagliaio. La capacità di 251 litri risulta decisamente superiore rispetto a quella abituale in questo segmento e, abbattendo completamente gli schienali dei sedili posteriori, il volume di carico aumenta fino a 951 litri oltre ad offrire una superficie di carico pressoché piatta. Questi due valori bastano già a far comprendere che la up! internamente è un piccolo gigante.

Ergonomia e comfort a livello delle vetture delle classi superiori
Soluzioni di dettaglio intelligenti. Nella migliore tradizione Volkswagen, il team che si è occupato dello sviluppo della up! sotto la guida di Ulrich Hackenberg (Membro del Consiglio di Amministrazione della marca Volkswagen con Responsabilità dello Sviluppo tecnico) ha prestato la massima attenzione alle caratteristiche di ergonomia della vettura. “Salendo a bordo della up! – dice Hackenberg – è più che evidente il comfort offerto, con una posizione di seduta non eccessivamente bassa e spazio sufficiente per gambe e ginocchia. Una sapiente cura dei dettagli caratterizza gli interni della vettura. Rispetto alla Lupo, ad esempio, abbiamo montato piantone dello sterzo e volante più in alto, ma allo stesso tempo abbiamo abbassato leggermente l’angolazione rispetto al guidatore, migliorando così notevolmente l’ergonomia complessiva della vettura”. Sulla up! non mancano certo gli esempi di dettagli altrettanto intelligenti, come il poggiapiedi ben conformato a sinistra della frizione, un piccolo ma significativo comfort supplementare la cui realizzazione è stata possibile grazie alla struttura compatta dell’asse anteriore McPherson. Tra l’altro, anche il retrotreno a ruote interconnesse richiede uno spazio di montaggio ridotto, caratteristica che si traduce in un elevato volume di carico disponibile. La up! è il massimo della praticità anche grazie ai suoi numerosi vani portaoggetti; oltre a un ampio cassetto nella consolle centrale e al portaoggetti nel cruscotto, in entrambe le porte sono presenti superfici di appoggio e portabevande, nel vano posteriore si trovano 3 portabevande e 2 ganci portaborse e il bagagliaio è dotato di un piano di carico variabile (disponibile dall’allestimento move up!).

Un design degli interni accattivante
Un trionfo di colori per l’abitacolo. La up! ha una struttura interna chiara e ordinata. Inoltre questa nuova Volkswagen presenta un design divertente e standard qualitativi che fanno onore al segmento. Particolarmente pregevole e di design è il dash pad posto davanti a guidatore e passeggero anteriore. A seconda dell’allestimento vengono utilizzate vernici decorative (move up!) o uno dei colori carrozzeria (high up!). Mentre la parte superiore della plancia è realizzata sempre in titanschwarz, chi acquista move up! e high up! può in alternativa richiedere la parte inferiore della plancia in beige chiaro. In questo caso anche consolle centrale, inserti delle porte e rivestimenti laterali nel vano posteriore sono realizzati in beige.
Tutto sott’occhio e a portata di mano. Tre sono gli elementi centrali di strumentazione e interfacce: gli strumenti davanti al guidatore, il modulo di comando al centro della vettura con regolazioni per radio-CD e climatizzatore nonché un’unità portatile per navigazione, intrattenimento e informazione (maps+more). La strumentazione è costituita da due indicatori analogici (tre a partire dall’allestimento move up!)e da un display digitale. Su move up! e high up! il più grande dei tre strumenti analogici circolari è il tachimetro, disposto al centro, con il display multifunzione digitale (MFA) integrato. Alla sua sinistra si trova il contagiri, a destra l’indicatore del livello del carburante. Gli elementi di comando per ventilazione e climatizzatore, sistema radio-CD, lampeggio di emergenza, riscaldamento di sedili e lunotto e disattivazione del sistema start/stop si trovano nel modulo centrale sulla plancia, tra guidatore e passeggero anteriore. L’unità nel suo insieme, verniciata in un elegante nero scintillante, è collocata in alto, in modo da risultare ben visibile oltre che di semplice utilizzo.

maps+more – Il Portable Infotainment Device
Informazioni portatili. Una novità assoluta a bordo di una Volkswagen è il sistema maps+more, un Portable Infotainment Device (PID) portatile, installabile sulla sommità della plancia tramite un apposito attacco. Questa soluzione è stata scelta in funzione del prezzo particolarmente interessante a cui viene proposta la up!. Il sistema è stato appositamente sviluppato per fornire soluzioni di navigazione, telefonia, informazioni e intrattenimento a basso costo. Così con la collaborazione di Navigon, uno dei principali fornitori mondiali di sistemi di navigazione, è nata una speciale soluzione su misura per la up! e accessibile a tutti: maps+more.
Destinazione programmata da casa. Chi lo desidera può impostare da casa o in qualsiasi altro luogo fuori dalla vettura la destinazione verso cui la up! dovrà viaggiare. Per partire è sufficiente fissare il maps+more sopra la consolle centrale. In questo modo si stabilisce il collegamento tra il sistema e la rete della vettura. Navigazione, telefono e sistemi infotainment possono essere controllati tramite il touch screen del maps+more sul quale vengono visualizzate anche numerose informazioni relative alla vettura, come ad esempio l’indicazione visiva del sistema di assistenza al parcheggio. Importanti funzioni del maps+more possono inoltre essere regolate anche tramite i comandi della radio. Diversamente da molti sistemi simili di questo tipo, maps+more è davvero tutt’uno con la rete della vettura.
App per maps+more. Le app permettono di adattare il sistema ai desideri e alle necessità personali di chi lo utilizza. Il fatto che maps+more costituisca a tutti gli effetti un’unica unità con la vettura è testimoniato per esempio dalla funzione “ThinkBlue!-Trainer”, che analizza e valuta l’utilizzo di pedale dell’acceleratore, freno e cambio, inviando poi le informazioni così elaborate al guidatore sotto forma di suggerimenti, in modo che questi adegui il proprio stile di guida al fine di ridurre ulteriormente i consumi. Inoltre, richiamando un determinato periodo di tempo, maps+more mostra una panoramica dei consumi relativi ai minuti di marcia effettuati. maps+more è anche in grado di “pensare” e, nel caso il livello di carburante scenda sotto un determinato livello, cerca automaticamente il distributore più vicino, naturalmente solo se lo si desidera.
Inutile soltanto per i ladri. Il PID è dotato di un sistema antifurto. Per attivare infatti l’apparecchio una volta che è stato rimosso dalla vettura è necessario inserire un apposito codice PIN, senza il quale il dispositivo non funziona. Ma non appena l’interfaccia nell’abitacolo collega il maps+more alla up! a esso abbinata, l’apparecchio si sblocca automaticamente.

take up!, move up!, high up! – Equipaggiamenti di serie
Indipendentemente dalla motorizzazione, questa nuova Volkswagen viene proposta in tre allestimenti: take up!, move up! e high up!.
Allestimento take up! (specifiche per il mercato tedesco). Questa versione della piccola Volkswagen è equipaggiata tra l’altro con cerchi da 14″, paraurti in tinta con la carrozzeria e cristalli atermici. Come per tutte le up!, la carrozzeria è inoltre sottoposta a zincatura parziale, quindi protetta contro la ruggine nel lungo periodo. Tra i dettagli interni spiccano funzione Easy Entry per l’accesso facilitato ai posti posteriori, divano posteriore ribaltabile, bocchette di aerazione con cornici colorate (in bianco), moquette e copertura del vano bagagli in tessuto. Sul fronte funzionalità invece, tergilunotto, servosterzo, piantone dello sterzo elettromeccanico regolabile in altezza, indicatori di direzione comfort (1 impulso = 3 lampeggi) e luci diurne sono tra le caratteristiche distintive della take up!. Di particolare pregio è la vernice nero lucido della cornice al centro della plancia (tra l’altro con integrati i comandi per riscaldamento/climatizzazione e impianto audio).
Piccola l’auto, grande la sicurezza. Sul fronte della sicurezza attiva e passiva, a bordo sono presenti airbag frontali e airbag laterali per testa e torace più avvisatore cinture di sicurezza di guidatore e passeggero anteriore non allacciate, pretensionatori anteriori, ABS con ASR, programma elettronico della stabilizzazione ESP, fissaggi ISOFIX e ancoraggi Top-Tether per i seggiolini sul divano posteriore oltre a una funzione di disattivazione per l’airbag passeggero anteriore (in caso di presenza di un seggiolino sul sedile passeggero anteriore).
Allestimento move up! (specifiche per il mercato tedesco, dotazioni aggiuntive rispetto all’allestimento take up!). Il livello di allestimento intermedio della nuova Volkswagen si chiama move up!. Le dotazioni di sicurezza sono identiche a quelle della versione take up! mentre le differenze riguardano gli allestimenti esterni, interni e funzionali. I gusci degli specchietti retrovisori e le maniglie delle porte della move up! sono in tinta con la carrozzeria; i copricerchi integrali e gli alloggiamenti interni dei fari sono impreziositi da elementi cromati. Internamente le bocchette di aerazione e la parte che circonda i comandi di climatizzatore e impianto audio sono verniciate in nero lucido; il dash pad è sempre in vernice decorativa Acciaio inox light grey metallic. Il sedile del guidatore è regolabile in altezza e le maniglie apriporta sono cromate. Per quanto riguarda la dotazione funzionale, l’equipaggiamento di serie comprende chiusura centralizzata con radiocomando, una funzione Memory del sistema Easy Entry, alzacristalli elettrici anteriori, divano posteriore frazionabile 60/40, piano di carico variabile, cassetto portaoggetti con sportellino, specchietto di cortesia nell’aletta parasole lato passeggero e contagiri.
Allestimento high up! (specifiche per il mercato tedesco, dotazioni aggiuntive rispetto all’allestimento move up!). La high up! è una up! all’ennesima potenza. Rispetto alla move up!, gli esterni sono arricchiti da cerchi in lega leggera da 15″ (modello spoke). Inoltre, le dotazioni di sicurezza sono completate da fendinebbia e, all’interno, il dash pad può essere ordinato in black pearl, pure white, red, light blue o dark silver. Anche il tachimetro vanta una piacevole cornice cromata, al pari di bocchette di aerazione e consolle centrale. La cromatura è presente anche sul pulsante della leva del freno a mano e sugli interruttori per luci e regolazioni del climatizzatore. Per il massimo comfort sono infine previsti specchietti retrovisori esterni riscaldabili e regolabili elettricamente, sedili anteriori riscaldabili, sistema radio-CD RCD 215 con funzione di riproduzione MP3, climatizzatore e un pacchetto pelle (per volante e impugnatura della leva del freno a mano).

up! black, up! white – Equipaggiamenti di serie
up! black (dotazione aggiuntiva rispetto all’allestimento high up!). Sulla high up! sono basati i 2 modelli esclusivi up! black e up! white, con i quali la Volkswagen celebra il lancio sul mercato della sua nuova serie. Rispetto alla high up!, gli esterni della up! black sono di serie con una verniciatura effetto perla black pearl e cerchi in lega leggera da 16 pollici argentati (tipo classic) con pneumatici da 185. Di serie sono anche la cromatura dei gusci degli specchietti retrovisori, delle cornici dei fendinebbia e delle modanature laterali. Una brunitura elegante caratterizza i cristalli posteriori. Il modello speciale si riconosce per il logo “black” sulle porte.
Interni della up! black. Anche gli interni si distinguono quanto a personalità. Il disegno esclusivo dei sedili, caratterizzato da elementi romboidali nei colori grigio e nero e da cuciture in contrasto bianche, unito a volante rivestito in pelle e pomello della leva del cambio modificati appositamente per questo specifico modello sono i tratti distintivi della up! black. Inoltre il dash pad è verniciato in deep pearl. Tappetini bordati con colore in contrasto e listelli sottoporta, leva del cambio e modanatura sul volante con il logo “black” completano il tutto. La dotazione funzionale è stata ottimizzata con sistema audio RCD 215, PID maps+more con touchscreen da 5 pollici, dispositivo vivavoce Bluetooth e sistema di navigazione.
up! white (differenze rispetto alla up! black). La caratterizzazione degli esterni della up! white conferma le aspettative create dai rispettivi nomi, per quanto riguarda la scelta dei colori, come nel caso della up! black. I cerchi della up! white sono sempre di colore bianco, mentre la denominazione della verniciatura è pure white. Internamente, dash pad e le parti esterne dei pannelli delle porte sono verniciati in bianco. Di colore bianco sono anche le cuciture in contrasto e i cadenini dei rivestimenti dei sedili, al pari delle cuciture decorative del rivestimento del pomello del cambio e dell’impugnatura del freno di stazionamento.

Infinite possibilità di personalizzazione all’insegna della semplicità
Allestimenti ampiamente personalizzabili. Come per ogni altra vettura, anche per la up! sono disponibili come equipaggiamento a richiesta accessori quali ad esempio un ampio tetto panoramico scorrevole e sollevabile, il sistema audio RCD 215, un sistema hi-fi o un assetto sportivo. A seconda della versione, l’allestimento della up! può essere ampliato anche con i cosiddetti “pack”. Se prendiamo, per esempio, il comfort pack per la take up!, esso comprende alzacristalli elettrici, chiusura centralizzata con radiocomando, regolazione in altezza del sedile del guidatore, avvisatore acustico bitonale, cicalino di avvertimento per la mancata accensione delle luci e attivazione delle luci di parcheggio. Il winter pack (di serie per la high up!) per la move up! invece amplia l’allestimento con sedili anteriori riscaldabili, specchietti retrovisori esterni riscaldabili e regolabili elettricamente e fendinebbia. Per move up! e high up! è stato ideato il “drive pack” con cruise control, sistema di assistenza al parcheggio posteriore, display multifunzione (MFA) e funzione di frenata di emergenza City. In esclusiva per la high up! è stato appositamente studiato lo “sport pack” con cerchi in lega leggera da 16 pollici, assetto sportivo e cristalli posteriori bruniti .
Colori carrozzeria e cerchi. Con 8 colori carrozzeria, 5 tipi di cerchi (da 14 a 16 pollici), 2 diversi allestimenti interni, 6 diverse tonalità di colore per il dash pad e 8 tipi di rivestimenti per i sedili, i clienti potranno facilmente rendere unica la propria up!.
up! box – Dettagli che fanno la differenza: I progettisti della up! si sono chiesti se questa vettura potesse rendere la vita più semplice e comoda. Per questo è nata l’idea delle up! box, soluzioni portaoggetti compatte e leggere, ideali per le situazioni e le esigenze più disparate. Per esempio, c’è la kid box per genitori con bambini piccoli, dotata di una tasca per contenere tutte quelle migliaia di oggetti indispensabili quando si viaggia con i piccoli, oltre naturalmente a un giocattolo per distrarli e una lunch-box per i loro dolciumi. Altre up! box sono la city box o la travel box.

Il veicolo elettrico leggero di Opel: l’auto da 1 Euro

Scritto da: redazione settembre - 8 - 2011 COMMENTI

opelOpel ha ottime chance di conquistare il titolo di attrazione principale al 64° Salone Internazionale dell’Automobile di Francoforte grazie al suo nuovissimo veicolo elettrico a batteria. Questa concept apre un nuovo capitolo della mobilità elettrica sottolineando ulteriormente il ruolo pionieristico di Opel nei sistemi di propulsione alternativa. I dati principali di questo veicolo, adatto anche per la guida in autostrada, sono i seguenti: 100 chilometri con 1 Euro, un peso pari a un terzo di una moderna citycar e una velocità massima di 120 km/h.
Ispirata dal successo di Ampera, questa rivoluzionaria concept crea una nuova classe di
veicoli elettrici leggeri per una mobilità urbana a emissioni zero.
Questo veicolo tandem a due posti ha un potenziale di produzione e, grazie al prezzo
competitivo, potrebbe risultare di grande interesse anche per una clientela giovane. I
sedicenni potrebbero addirittura iniziare a guidare una versione con velocità massima
limitata a 45 km/h. Consumi di energia dieci volte inferiori a quelli di una moderna citycar e costi energetici di un solo Euro per 100 km fanno bene all’ambiente e al portafoglio.

“It’s Panda time”: è on line la nuova piattaforma dedicata alla city car Fiat

Scritto da: redazione settembre - 6 - 2011 COMMENTI

fiatIn attesa di vederla in anteprima mondiale al Salone di Francoforte, il web inizia il conto alla rovescia dedicando alla nuova Panda una piattaforma digitale che l’accompagnerà dal lancio all’inizio delle vendite e oltre ancora.

Non un sito di prodotto, ma un progetto di comunicazione innovativo sia nel concept che nel linguaggio. Fiatpandatime.com è una community aperta non solo ai fan, ma a chiunque si riconosca nello spirito di un’automobile che da trent’anni va oltre le mode, una “instant classic” conosciuta da tutti come sinonimo di semplicità, funzionalità e sostanza.

Panda Time è il tempo da vivere insieme con Panda e con chi ne condivide i valori. Il tempo dell’auto di tutti i giorni, il tempo che ci separa dal lancio della nuova Panda al Salone di Francoforte. Ma è soprattutto il tempo che unisce passato, presente e futuro in una storia coinvolgente, che diventa così “timeless”, come lo stile di Panda.

A livello estetico, Panda Time si traduce in un linguaggio grafico sperimentale, che nasce dalla contaminazione fra la pittura del 900, la grafica italoamericana degli anni 50 e 60 e la “street culture” contemporanea.

La piattaforma ospita al suo interno un blog magazine e un blog diary, entrambi moderati da una redazione internazionale che non mancherà di stimolare la conversazione secondo il pay off del sito: It’s time to be Panda. In dettaglio, il blog magazine è dedicato al mondo dei fan e agli eventi Panda mentre il blog diary è manifesto, voce e collettore di storie degli utenti della community che potranno condividere piccole storie individuali all’insegna del più autentico stile Panda.

Disponibile per i mercati italiano, francese, inglese, spagnolo, tedesco, belga, olandese e polacco, il sito avrà tre release. La prima come countdown al Salone di Francoforte dove la Panda verrà presentata in anteprima mondiale. La seconda release seguirà il “day by day” del Salone e consentirà a chi non sarà presente di seguire il live streaming della conferenza stampa. Inoltre, nella sezione “Francoforte Motorshow livestreaming” saranno disponibili in tempo reale i commenti del pubblico in visita al Salone. Sarà infatti allestito presso lo stand Fiat il “Panda Corner” una postazione multimediale che riprende la grafica colorata e vivace del sito www.fiatpandatime.com, punto di contatto tra il pubblico di Francoforte e il mondo del web. Anche chi non sarà fisicamente al Salone potrà intervenire lasciando le proprie opinioni e confrontandosi con le altre persone della community. Una terza release sarà avviata nei prossimi mesi per avvicinarci al lancio commerciale della Nuova Panda.

La piattaforma digitale è stata creata e realizzata dall’agenzia Angelini Design. La gestione del Panda Corner e delle attività di social media sono affidate a Hagakure.

Nissan e l’impegno ecologico: arriva la nuova Qashqai Pure Drive

Scritto da: redazione settembre - 1 - 2011 COMMENTI

nissan20qashqai20pure20drive1Perseguendo l’obiettivo di ridurre costantemente le emissioni delle proprie autovetture, Nissan ha sviluppato una nuova versione Pure Drive* del vendutissimo modello Qashqai, che a fronte di un consumo di 4,9 l/100 km produce appena 129g/km di CO2.
Il nuovissimo motore diesel da 1.6 litri di ultima generazione che lo alimenta offre un considerevole risparmio di carburante e un livello di emissioni molto basso, pur mantenendosi sugli stessi livelli di coppia e velocità della versione dCi da 2.0 finora in uso.
Il motore è in grado di sprigionare una potenza massima di 130 CV e una sorprendente coppia di 320Nm, disponibile già a 1.750 giri. E questo è solo l’inizio: a partire dall’anno prossimo, verrà lanciato un modello equipaggiato con il sistema Stop / Start di Nissan che consentirà di ridurre le emissioni di CO2 fino a 119 g/km con un consumo di appena 4,5 l/100 km.
“Nissan ha conquistato il mercato dei crossover grazie a un design rivoluzionario e a tecnologie di semplice utilizzo. L’introduzione di questo nuovo motore diesel permette ai clienti di inquinare meno senza rinunciare a prestazioni di guida esaltanti”.
“Si tratta di un motore eccezionale che primeggia per un gran numero di caratteristiche: fornisce le prestazioni dinamiche del precedente motore dCi da 2.0 litri con un consumo ed emissioni pari se non inferiori alla versione dCi da 1.5 litri”, ha commentato Willcox, Senior Vice President, Nissan Europa.
L’esperienza di guida è resa ancora più emozionante dalle numerose innovazioni tecnologiche, tra cui l’Around View Monitor, una dotazione inserita per la prima volta su una vettura di segmento C. L’Around View Monitor, generalmente presente sulle vetture di lusso, sfrutta una serie di piccole videocamere posizionate all’esterno dell’abitacolo che permettono al conducente di avere una visione a 360° dell’ambiente circostante, per manovrare e parcheggiare la vettura in totale sicurezza. Per i modelli a benzina da 1.6 litri sarà inoltre disponibile il sofisticato cambio CVT che amplia ulteriormente la gamma di trasmissioni.
Grazie alle recenti innovazioni, Nissan si riconferma leader nel fiorente mercato dei crossover in cui Qashqai svetta sui concorrenti diretti.
“Dal suo lancio nel 2007 Qashqai ha rivoluzionato il segmento C, portando una ventata di novità e personalità a un mercato tradizionalista. A conquistare il pubblico è stata la sua combinazione vincente di design ispirato alle tipiche linee dei SUV, maneggevolezza, prestazioni potenti e abitacolo spazioso.
“In poco più di quattro anni e mezzo, il nostro stabilimento di Sunderland, che opera su tre turni 24 ore su 24, ha costruito oltre un milione di modelli Qashqai e Qashqai+2 a sette posti per stare al passo con la domanda. In media, ogni giorno si producono 1.200 esemplari”, ha affermato Guillaume Cartier, Vice President Sales, Nissan Europa, aggiungendo:”Il nuovo Qashqai con motore Pure Drive 1.6 dCi, dotato di optional innovativi come il sistema Stop / Start e l’Around View Monitor, consoliderà ulteriormente il nostro primato nel segmento dei crossover”.

Motor Show. Sebastian Vettel a bordo della concept-car firmata Infiniti

Scritto da: redazione agosto - 29 - 2011 COMMENTI

3-4_av_fx_svInfiniti presenta la prima immagine della concept car che sarà esposta in occasione del Motor Show di Francoforte, il 13 settembre. A battezzarla, il pilota che ha guidato l’Infiniti FX e che ha contribuito alla progettazione della nuova concept car: il campione del mondo in carica di Formula Uno Sebastian Vettel.

Infiniti viene dal Giappone. La sua linea di berline, coupé, cabrio, SUV e crossover ad alte prestazioni sta ora raggiungendo tutti i paesi del mondo attraverso una rete dedicata di centri o concessionari Infiniti caratterizzati tutti da un impegno inflessibile a un servizio clienti individuale ed eccellente. Per ulteriori informazioni visitare il sito www.infiniti.com.

Opel Insignia 2012: nuovi motori – caratteristiche premium

Scritto da: redazione agosto - 11 - 2011 COMMENTI

opel-insignia-2012-2Dal suo debutto, Opel Insignia ha ricevuto più di 50 premi nazionali e internazionali, tra cui il titolo più prestigioso di “Auto dell’anno 2009”. I clienti hanno confermato l’apprezzamento della critica con una domanda sostenuta – fino a oggi le vendite dell’ammiraglia del Marchio hanno superato le 400.000 unità. Grazie a nuovi motori a benzina e tecnologie all’avanguardia, Insignia è destinata a continuare la sua storia di successi con il model year 2012. Prezzi a partire da 25,900 Euro

Il nuovo motore a benzina da 103 kW/140 cv ridefinisce consumi ed emissioni
Il motore benzina 1.4 turbo di nuova concezione, è il prodotto di un “downsizing” senza compromessi. Si tratta infatti del motore a benzina più ecologico nel segmento D, insieme alla trasmissione manuale a sei velocità, al dispositivo Start/Stop, al servosterzo elettrico, al rivestimento aerodinamico del sottoscocca e ai pneumatici 225/50 R 17 a bassa resistenza al rotolamento.
Nel loro insieme, sulla versione berlina questi interventi riducono di due litri per cento chilometri il consumo di carburante del turbo 1.4, che scende a 5,7 litri per 100 chilometri. Le emissioni di CO2 calano a 134 grammi per chilometro. La coppia erogata dal motore a benzina più ecologico nel suo segmento aumenta invece di quasi il 15 per cento, e ora è di 200 Nm.

Grazie a questi valori, Insignia 1.4 turbo è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 10,9 secondi, e di raggiungere una velocità massima di 205 km/h. Il modello di punta di Casa Opel è disponibile con questo propulsore nella versione berlina o Sports Tourer e anche quest’ultima, con un consumo di 5,9 litri per 100 km ed emissioni di CO2 pari a 139 g/km, si pone al vertice del segmento delle station wagon .
Tra le ottimizzazioni introdotte sul nuovo propulsore vi sono anche i nuovi rapporti della trasmissione, che contribuiscono a ridurre i consumi e a migliorare l’agilità della vettura. Il servosterzo elettrico REPS (Rack Assist Electric Power Steering) montato per la prima volta su Insignia, garantisce il massimo comfort, grazie alla possibilità di adattare le proprie caratteristiche in maniera ancora più flessibile a qualsiasi situazione di guida. Un vantaggio significativo del sistema REPS è il potenziale risparmio di carburante, e dunque una riduzione di emissioni di CO2, in quanto non sempre esso si affida alla pompa servo idraulica, ma il servosterzo elettrico è in funzione solo quando è necessario.

2.0 turbo 4×4: più potenza e coppia, meno consumi
Il turbo due litri a iniezione diretta associato alla trazione integrale all’avanguardia entra a far parte della nuova versione con 30 cv di potenza in più. E’ disponibile con AWD trasmissione manuale a sei velocità. Il motore eroga 185 kW/250 cv e una coppia massima di 400 Nm (rispetto ai precedenti 350 Nm). Questa potente motorizzazione con il cambio manuale è in grado di scattare da 0 a 100 km/h in soli 7,5 secondi. La velocità massima è limitata elettronicamente a 250 km/h.
Il turbo 2 litri dimostra in maniera impressionante che è possibile aumentare la potenza e ridurre contemporaneamente i consumi di carburante. Attraverso interventi significativi come l’inserimento del dispositivo Start/Stop e l’adozione di pneumatici a bassa resistenza al rotolamento, i tecnici Opel sono riusciti a diminuire i consumi di carburante e le emissioni di CO2 a 8,4 l/100 km e a 197 g/km (dati precedenti: 8,9 l/100 km, 209 g/km CO2). Grazie all’aumento di potenza e coppia e a una dinamica ancora più spiccata, oltre che alla simultanea riduzione dei consumi di carburante, la Insignia 2.0 turbo 4×4 convince per le sue prestazioni al vertice nel segmento delle medie premium.

Il dispositivo Opel Start/Stop su diverse motorizzazioni
Il dispositivo Start/Stop di Opel non compare solo sulle due unità appena menzionate. Anche il turbo 2.0 da 162 kW/220 cv a trazione anteriore e cambio manuale a sei rapporti sarà infatti presto disponibile con questa intelligente tecnologia che consente di risparmiare carburante, oltre a essere dotato di rivestimento aerodinamico del sottoscocca e pneumatici a bassa resistenza al rotolamento.
I consumi diminuiscono di 0,5 litri e scendono a 7,6 litri per 100 chilometri. Il dispositivo Start/Stop si esprime al massimo nel traffico urbano, dove è possibile risparmiare fino a un litro ogni 100 chilometri. Le emissioni di CO2 nel ciclo combinato vengono ridotte di conseguenza a 179 grammi per chilometro rispetto ai precedenti 189.

I nuovi sistemi di infotainment
I nuovi sistemi di infotainment Navi 600 e Navi 900 Europa sono ulteriormente evoluti rispetto alle versioni precedenti funzionanti con CD o DVD per quanto riguarda la gamma delle funzionalità offerte. Le mappe sono contenute su schede SD, e possono essere adattate per rispondere alle necessità individuali dei clienti. Oltre ai punti di interesse predefiniti (POIs), è possibile scaricarne altri e salvarli nel sistema. Il guidatore può selezionare singoli punti di interesse e memorizzarli nella rubrica come POIs individuali. Un altro elemento pratico: oltre al percorso più veloce e a quello più breve, il navigatore consente anche di scegliere il più economico, ossia quello con il minor consumo di carburante.
Il sistema Navi 900 Europa offre inoltre una funzione di riconoscimento vocale e di diario, quest’ultimo con la possibilità di distinguere viaggi privati e d’affari. La vicinanza di punti di interesse viene comunicata al guidatore mediante un segnale acustico, un testo o un popup. A partire dall’allestimento “Elective”, è disponibile anche un impianto audio Infinity di qualità particolarmente elevata.

La videocamera anteriore Opel con ulteriori funzionalità
Opel Insignia offre anche altre ottimizzazioni sulla nuova versione per quanto riguarda la sicurezza. La nuova videocamera anteriore Opel Eye, utilizzata per il riconoscimento dei segnali stradali e l’avviso in caso di superamento involontario di corsia, ora dispone anche della indicazione della distanza dalla vettura che precede (Following Distance Indication) tradotta in secondi. Questa funzione si attiva automaticamente a partire da una velocità di 40 km/h e aiuta il guidatore a evitare tamponamenti e multe per il mancato rispetto della distanza di sicurezza. Il Forward Collision Alert informa il guidatore in maniera visiva sul quadro strumenti e con un allarme acustico di una possibile collisione imminente con la vettura che precede. Inoltre, la videocamera anteriore disponibile a richiesta insieme ai fari AFL+ funge da sistema High Beam Assist per il passaggio automatico da anabbaglianti ad abbaglianti e viceversa in base alla presenza di altri veicoli. Alain Visser, Vice Presidente Vendite, Marketing e Post-vendita di Opel, ha dichiarato quanto segue : “Grazie a questo nuovo modello di Insignia e alle sue caratteristiche innovative soprattutto in termini di riduzione dei consumi e delle emissioni di CO2 ,Opel rafforzerà la sua eccellente posizione nel segmento, a tutto vantaggio dei nostri clienti.

Nissan Leaf, la mobilita’ a emissioni zero

Scritto da: redazione luglio - 26 - 2011 COMMENTI

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La Danimarca è sempre più vicina all’obiettivo di una mobilità a emissioni zero: da metà novembre prenderanno il via in Danimarca le vendite di Nissan LEAF 100% elettrica.

Offerta a 290.690 corone danesi IVA inclusa (circa 39.000 €), la vettura vincitrice dei titoli di European e World Car of the Year 2011 costerà quanto una normale berlina compatta, ma potrà vantare costi di gestione notevolmente più bassi. Il prezzo include la batteria (che ha una garanzia di 5 anni/100.000 km), un abbonamento di 5 anni ad un innovativo servizio telematico e l’assistenza stradale dedicata per i veicoli elettrici. I costi di gestione in Danimarca sono pari a circa 27 corone danesi per 100 km (equivalenti a 3,6 €)

Essendo 100% elettrica, Nissan LEAF gode dell’esenzione dal pagamento dell’imposta sui veicolo “una tantum” che in Danimarca, per vetture di pari dimensioni, può facilmente superare le 130.000 corone (circa 17.500 €). Nissan LEAF beneficia, inoltre, della sosta gratuita nei parcheggi pubblici a pagamento ed è esente dal pagamento dei pedaggi.
“Nissan LEAF affascina sotto molti aspetti; è una vettura elettrica a emissioni zero con costi di gestione bassissimi, ma è anche pratica, a misura di famiglia e divertente da guidare. Questa potente combinazione rende Nissan LEAF una proposta estremamente interessante per i potenziali clienti”, ha affermato Peter Hal, Country Manager di Nissan Nordic Denmark.
I clienti interessati possono visitare il sito Nissan - www.nissan.dk – dove troveranno maggiori dettagli sull’innovativa vettura.

La dotazione di serie di Nissan LEAF è particolarmente ricca e comprende: aria condizionata, navigatore satellitare con retrocamera per il parcheggio, presa per la ricarica veloce e un innovativo sistema di connettività tramite smart-phone, che permette all’utilizzatore di riscaldare o raffreddare gli interni dell’auto da remoto via cellulare per una migliore gestione dell’autonomia.

La vettura è inoltre equipaggiata con i seguenti accessori specifici per il clima nordico:
• Sedili anteriori e posteriori riscaldati
• Vetri riscaldati
• Volante riscaldato
• Sistema di riscaldamento della batteria

Le consegne di Nissan LEAF sono già iniziate in Regno Unito, Paesi Bassi, Repubblica d’Irlanda e Portogallo. Le prenotazioni sono state aperte anche in Svizzera, Francia, Spagna e Belgio e a breve i primi clienti riceveranno le proprie vetture. In Norvegia le consegne prenderanno il via il prossimo autunno, mentre in Danimarca le prime LEAF saranno consegnate all’inizio del 2012.

Nissan LEAF ha inoltre da poco ricevuto il più alto punteggio sulla sicurezza – 5 stelle - dall’European New Car Assessment Programme (Euro NCAP), confermandosi così una delle auto più sicure sulle strade europee.

Nissan LEAF è dotata di un motore elettrico ed un inverter posizionati nella parte anteriore della vettura che alimentano le ruote anteriori. Il motore in corrente alternata sviluppa 80 kW di potenza, 108 CV e 280 Nm di coppia, e il veicolo può raggiungere una velocità massima superiore a 145 Km/h. Il motore elettrico sviluppato da Nissan è alimentato da una batteria laminata agli ioni di litio con una potenza di 90 kW.

L’autonomia della vettura, pari a circa 175 km – secondo il New European Driving Cycle (NEDC), criterio di omologazione europea – rende Nissan LEAF una proposta pratica per molti automobilisti. Nissan LEAF si ricarica completamente in circa 8 ore utilizzando una normale presa domestica, mentre è possibile ripristinare fino all’80% della capacità energetica in meno di 30 minuti attraverso una colonnina di ricarica rapida.

Nissan Nordic Europe
Nissan Nordic Europe è responsabile dell’importazione e del marketing delle auto di Nissan Motor Co., Ltd., in Finlandia, Svezia, Norvegia, Danimarca, Estonia, Lettonia e Lituania. L’azienda impiega 165 dipendenti e si trova a Espoo, in Finlandia.

Nissan nel mondo
Nissan Motor Co., Ltd è, per volumi, il secondo costruttore del Giappone, ha sede a Yokohama ed è uno dei pilastri dell’Alleanza Renault-Nissan. Nissan impiega più di 248.000 dipendenti a livello globale e nel 2010 ha venduto oltre 4 milioni di unità, generando ricavi per 8,77 trilioni di Yen (102,37 miliardi di dollari). Decisa a sviluppare prodotti innovativi ed emozionanti per tutti, Nissan offre un’ampia gamma di veicoli a basse emissioni e consumi ridotti sotto i marchi Nissan ed Infiniti. Pioniera nella mobilità a zero emissioni, Nissan ha segnato un’importante tappa nel percorso verso la mobilità sostenibile con l’introduzione di LEAF, la prima berlina 100% elettrica, prodotta in serie su larga scala e offerta a un prezzo accessibile, vincitrice di numerosi premi a livello internazionale tra cui il prestigioso premio di European Car Of The Year 2011, nonché l’ambito riconoscimento di World Car of The Year 2011.



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