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September , 2010
Friday
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Archivio per la categoria ‘Made in Sannio’

Apre a Torrecuso il Museo Enologico di Arte Contemporanea

Scritto da: redazione settembre - 1 - 2010 COMMENTI

Logo VINESTATE.FH11In occasione della prima giornata di Vinestate 2010, apre le porte ai visitatori il nuovo Museo Enologico di Arte Contemporanea di Torrecuso. Il taglio del nastro, previsto alle ore 19.00, sarà preceduto dal Convegno “Palazzo Caracciolo-Cito:vino, arte e territorio”, in programma alle ore 17.30 presso la sede del Museo, ubicato nelle sale di Palazzo Caracciolo-Cito, già sede della Scuola del Gusto, iniziativa promossa e realizzata dall’Associazione Pro Samnio e dal Comune di Torrecuso, in collaborazione con il Comitato Vinestate, l’Associazione Aglianico del Taburno, la Provincia di Benevento, Artsannio Campania e l’Associazione Città del Vino.
Presenti al tavolo dei relatori, il Sindaco di Torrecuso Giovanni Cutillo e il Presidente dell’Associazione Aglianico del Taburno, Patrizia Iannella. Completeranno il parterre Nino D’Antonio, Fondatore Ass. Città del Vino (Il vino si fa immagine), Rosario De Iulio (Il destination management come strategia di offerta turistica del territorio) e Giovanna Mencarelli (Rapporto tra arte e vino nel tempo), entrambi Docenti rispettivamente di Marketing Territoriale e di Storia dell’Arte presso l’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo, Raffaella Sforza (Vino, cultura e ospitalità: un esempio di valorizzazione del territorio) della celebre Fondazione Lungarotti di Torgiano. A moderare l’incontro la giornalista de Il Mattino, Mariamichela Formisano, mentre le conclusioni sono affidate all’On. Nicola Formichella.
Il Museo ad oggi ospita in mostra permanente oltre sessanta opere ispirate alla civiltà del vino. L’iniziativa ha origine da un primo nucleo di dipinti, diciotto per l’esattezza, nati per il ventennale dell’Associazione Città del Vino e celebrato attraverso una serie di mostre itineranti in Italia, da Menfi a Buttrio. Un patrimonio, visto il numero e la notorietà degli artisti, che va arricchendosi giorno per giorno grazie a nuovi contributi degli artisti e all’eccellente qualità delle opere.

Festa dell’Uva di Solopaca: ecco il programma

Scritto da: redazione settembre - 1 - 2010 COMMENTI

logo-festa-delluva-solopaca-micro La Festa dell’Uva di Solopaca segna l’ultima tappa della rassegna “Tra Cantine e Borghi d’Arte” (direttore artistico Puccio Corona), il protocollo d’intesa tra Provincia di Benevento, l’Ept di Benevento ed i comuni di Castelvenere, Guardia Sanframondi, Sant’Agata de’ Goti, Solopaca e Torrecuso, teso a promuovere e valorizzare le iniziative enogastronomiche di queste cittadine accomunate da una consolidata tradizione vitivinicola.
L’appuntamento solopachese, che taglia il trentatreesimo traguardo e si terrà dal 9 al 16 settembre prossimi, rappresenta l’evento più singolare data la presenza dei carri allegorici allestiti con migliaia di chicchi d’uva bianca e nera. Ad organizzarlo è la Pro Loco, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, l’Associazione Maestri Carraioli e la Cantina Sociale di Solopaca.

“A spasso nel tempo” è il tema scelto per l’edizione 2010 e sul quale stanno lavorando da qualche tempo i maestri carraioli per una proposta che comprende dieci carri più sei pannelli che, insieme al corteo storico, animeranno la spettacolare e attesa sfilata prevista dalle ore 9,30 di domenica 12 settembre.
Questo il programma della XXXIII Festa dell’Uva:
giovedì 9 settembre:
ore 19 - Meg museo enogastronomico di Solopaca - “Solopaca nel Tempo: memoria storica per immagini” - Inaugurazione mostra fotografica a cura della Pro Loco; a seguire, la presentazione del libro “Sul Piatto della Bilancia” della dott. Lina Rabuano;
ore 21 - Piazza Belvedere - Danza dei chicchi spettacolo di danze;
venerdì 10 settembre:
ore 21,30 - Piazza Municipio - Miss Festa dell’Uva - Concorso di Bellezza
sabato 11 settembre:
ore 19 - Corso Cusani entrata Giardini del Meg - Percorsi guidati alla scoperta del borgo di Solopaca;
ore 22 - Piazza Belvedere - Rione Junno Tarant Beat in concerto, musica, canti e balli del Gargano;
ore 00,30 - Piazza Belvedere - La notte delle Baccanti - Disco&Wine Party;
domenica 12 settembre:
ore 9,30 - Corso Cusani - Via Roma - C.so Umberto I - Sfilata dei Carri Allegorici con Corteo Storico - Sbandieratori - Gruppi folk;
ore 15 - 21 - Piazza Municipio - Il villaggio del divertimento;
ore 17 - 20 - Corso Cusani - Evoè - Spettacolo itinerante con tammurriate, pizziche e canti tradizionali sanniti, campani e del Sud Italia;
ore 22 - Piazza Belvedere - Enzo Avitabile & Bottari in concerto;
lunedì 13 settembre:
ore 22 - Piazza Belvedere - MBL - Musicisti Basso Lazio in concerto;
martedì 14 settembre:
ore 21 - Piazza Municipio - Quiz in Piazza! - Gioco a quiz multimediale & Happy Hour;
mercoledì 15 settembre:
ore 21 - Largo San Mauro - SOLOlive - Rassegna musicale di gruppi solopachesi;
giovedì 16 settembre:
ore 21 - Cantina Sociale di Solopaca - Rino Gaetano Band in concerto, con special guest Marco Morandi;
Premiazione Carri Allegorici & Estrazione biglietti lotteria

Scelta Cerreto Sannita per la manifestazione: “Olio Capitale”

Scritto da: redazione settembre - 1 - 2010 COMMENTI

olioQuest’anno la manifestazione Olio Capitale, organizzata da Fiera Trieste, in collaborazione con l’associazione nazionale “Città dell’olio” e il settimanale telematico “Teatro Naturale”, si è dimostrata la migliore vetrina della produzione olearia italiana ed estera.
La scelta di Cerreto Sannita come location dell’evento conclusivo, diventa un’opportunità per tutto il territorio regionale di aprirsi ad un mercato specializzato che possa accogliere la produzione olearia locale nell’ottica di una corretta valorizzazione e commercializzazione dell’olio campano.
L’olio della provincia di Benevento, in particolare, merita scenari nuovi e una più incisiva rappresentanza sul mercato nazionale e internazionale.
In occasione dell’evento Olio Capitale, previsto dal 10 al 12 settembre a Cerreto Sannita, l’amministrazione comunale ha inteso sviluppare un piano di comunicazione per la promozione dell’olio e delle aziende locali concentrando le risorse sulla programmazione dei tre giorni di settembre, per creare un percorso culturale che valorizzi insieme all’olio gli altri elementi identitari del luogo. Trasformare Cerreto Sannita nella città delle eccellenze che vedono ai primi posti l’olio e la ceramica, diventa una sfida interessante per l’economia locale e lo sviluppo di un territorio ricco di risorse importanti da valorizzare attraverso nuove politiche economiche e culturali.
Cerreto Capitale dell’olio d’oliva di qualità rappresenta un’opportunità per comunicare tutta la bellezza dell’arte, dell’architettura e della storia che fa di Cerreto un palcoscenico naturale di grande suggestione. Dal 10 al 12 settembre una serie di eventi dedicati all’olio d’oliva vedranno ancora Cerreto Sannita protagonista di un’importante operazione culturale che esprime la vitalità di una civiltà rurale e contadina che riesce a comunicare con il presente e a contaminarlo.
Il programma completo degli eventi sarà presentato nei prossimi giorni nel corso di una conferenza stampa.

Olio Capitale 10-12 settembre. Cerreto Sannita scelta per la consegna del premio

Scritto da: redazione agosto - 31 - 2010 COMMENTI

olio-capitaleQuest’anno la manifestazione Olio Capitale, organizzata da Fiera Trieste, in collaborazione con l’associazione nazionale “Città dell’olio” e il settimanale telematico “Teatro Naturale”, si è dimostrata la migliore vetrina della produzione olearia italiana ed estera.
La scelta di Cerreto Sannita come location dell’evento conclusivo, diventa un’opportunità per tutto il territorio regionale di aprirsi ad un mercato specializzato che possa accogliere la produzione olearia locale nell’ottica di una corretta valorizzazione e commercializzazione dell’olio campano.
L’olio della provincia di Benevento, in particolare, merita scenari nuovi e una più incisiva rappresentanza sul mercato nazionale e internazionale.
In occasione dell’evento Olio Capitale, previsto dal 10 al 12 settembre a Cerreto Sannita, l’amministrazione comunale ha inteso sviluppare un piano di comunicazione per la promozione dell’olio e delle aziende locali concentrando le risorse sulla programmazione dei tre giorni di settembre, per creare un percorso culturale che valorizzi insieme all’olio gli altri elementi identitari del luogo. Trasformare Cerreto Sannita nella città delle eccellenze che vedono ai primi posti l’olio e la ceramica, diventa una sfida interessante per l’
economia locale e lo sviluppo di un territorio ricco di risorse importanti da valorizzare attraverso nuove politiche economiche e culturali.
Cerreto Capitale dell’olio d’oliva di qualità rappresenta un’opportunità per comunicare tutta la bellezza dell’arte, dell’architettura e della storia che fa di Cerreto un palcoscenico naturale di grande suggestione. Dal 10 al 12 settembre una serie di eventi dedicati all’olio d’oliva vedranno ancora Cerreto Sannita protagonista di un’importante operazione culturale che esprime la vitalità di una civiltà rurale e contadina che riesce a comunicare con il presente e a contaminarlo.
Il programma completo degli eventi sarà presentato nei prossimi giorni nel corso di una conferenza stampa.

biagio di meo

Consorzio Tutela Vini “Samnium”. Il presidente Libero Rillo illustra gli obiettivi

Scritto da: redazione agosto - 24 - 2010 COMMENTI

samn-ipg1Il nuovo corso del Consorzio Tutela Vini ‘Samnium’ muove i primi passi. Con l’attenzione puntata soprattutto all’attuale momento della viticoltura sannita, si vanno delineando i percorsi programmatici, a breve e medio termine. Diversi i temi affrontati nel corso di vari incontri consumatisi prima della pausa ferragostana, in cui si è parlato soprattutto del ruolo che l’organismo dovrà svolgere e delle azioni da mettere in campo alla ripresa dei lavori.
“La discussione che è stata affrontata – dichiara il presidente del consorzio, il torrecusano Libero Rillo – è partita da una verifica circa l’attuale momento del settore vitivinicolo, segnato come tutti i comparti economici, da fattori di criticità. Il confronto si è consumato soprattutto sull’analisi delle difficoltà che segnano l’attuale momento che, dal nostro punto di vista, presenta anche dati che lasciano intravedere un futuro più roseo. La totale soluzione alle questioni aperte di certo non potrà essere immediata, ma è altrettanto vero che i primi obiettivi vanno centrati nell’immediato. Se infatti pensiamo alla vendemmia alle porte, il dato del mercato che mostra un mantenimento dei livelli dei fatturati aziendali, grazie soprattutto ad un aumento dell’export, lascia margini a valutazioni positive”.
In particolare, il presidente si sofferma sulle competenze del Consorzio: “La sua funzione principale è quella della promozione a cui si affiancherà, a breve, quella della vigilanza dal momento in cui il vino imbottigliato esce dalla cantina. Pur non avendo ruolo nel controllare la produzione – continua Rillo – il Consorzio può comunque dare un importante supporto agli enti ad essa preposti. Il nostro obbligo morale dovrà essere quello di favorire il lavoro degli altri, assicurando ricadute positive sul comparto. L’obiettivo è di instaurare un clima collaborativo, foriero di spirito propositivo in un momento particolarmente importante per il settore vitivinicolo. Da queste valutazioni emerge che, proprio la vendemmia, rappresenta il momento migliore per avanzare alcune analisi e per sollevare riflessioni, anche per lanciare input al di fuori del nostro territorio”.
Il presidente prosegue precisando che “il ‘Samnium’ rappresenta il Consorzio tutela più importante della Campania, sia dal punto di vista numerico che produttivo. Risultati importanti nel campo della promozione e delle progettazioni sono stati già centrati. Infatti, il Consorzio è già parte attiva, per quel che concerne la programmazione, in un proficuo dialogo con le istituzioni interessate”.
Rillo sottolinea che adesso “è il tempo di dare visibilità a tutto il lavoro svolto ed agli obiettivi già raggiunti. E’ questo uno dei primi compiti dell’attuale rappresentanza del Consorzio, che nel corso degli incontri ha maturato la convinzione di rappresentare uno strumento importante e di voler assumere un ruolo da protagonista a trecentosessanta gradi. Il fatto che in soli quaranta giorni ci siamo già incontrati numerose volte è anche la dimostrazione di aver compreso che ci si trova di fronte ad un compito oneroso, particolarmente impegnativo e che, proprio per questo, è necessario dare forma ad una più adeguata ed efficiente strutturazione dell’ente. In questa direzione deve mirare nell’immediato lo sforzo di tutti, consapevoli che solo in questo modo il Consorzio riuscirà ad incidere ulteriormente sui processi del comparto e sarà capace di darà visibilità all’importante compito a cui è chiamato. E’ veramente questa la chiave per crescere e rafforzarsi come territorio. E’ ormai riconosciuto da tutti – conclude Rillo – che la nostra provincia non difetta in qualità e bontà delle risorse, ma necessita di una sinergica azione di “marketing” capace di imporre il marchio Sannio sul territorio regionale, nazionale ed internazionale”.

Agrifood in crisi in Germania? La Camera di Commercio corre ai ripari

Scritto da: redazione luglio - 13 - 2010 COMMENTI

valisannioLa cucina italiana, è risaputo, è amata in tutto il mondo ma tra i suoi estimatori un posto d’onore lo merita senz’altro la Germania. Tuttavia, la sempre maggiore concorrenza internazionale e il cambiamento della domanda interna tedesca hanno costretto le aziende italiane a correre ai ripari. E il Sannio non fa eccezione. Per fornire, infatti, adeguato sostegno all’internazionalizzazione delle imprese dell’agrofood sannita, la Camera di Commercio di Benevento, promuove, attraverso la sua Azienda Speciale Valisannio, il seminario di formazione e informazione IMAT sul mercato agroalimentare tedesco. L’incontro, in programma il prossimo 21 luglio, è rivolto alle imprese che operano nel settore agroalimentare della provincia sannita, con l’obiettivo di fornire loro informazioni mirate ed aggiornate sulle specificità ed opportunità offerte dal mercato tedesco. La partecipazione al seminario è gratuita. Le aziende interessate possono richiedere, presso Valisannio, il modulo di partecipazione all’evento. Il termine ultimo per l’adesione è fissato per venerdì 16 luglio. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi presso la sede dell’Azienda speciale Valisannio (tel. 0824.300410/412 – valisannio@bn.camcom.it). La realizzazione dell’incontro offre l’opportunità di rendere disponibili: informazioni sul primo mercato estero di sbocco per la produzione agroalimentare italiana; strumenti per interpretare le tendenze del mercato tedesco e per poter impostare sulla base dei trend evidenziati delle nuove ed efficaci azioni promozionali e commerciali; argomentazioni, da utilizzare con le imprese partecipanti ad azioni di internazionalizzazione, per motivare la scelta a favore di determinate azioni di promozione e vendita, svolgendo così sia una funzione di aggregazione che di indirizzo delle attività imprenditoriali all’estero.

Presentata alla Camera di Commercio di Napoli la 9° edizione del ‘Falanghina Felix’, rassegna di Sant’Agata de’Goti

Scritto da: redazione luglio - 12 - 2010 COMMENTI

felixNella cornice della sala consiliare della Camera di Commercio di Napoli è stata presentata stamattina la nona edizione di ‘Falanghina Felix’, rassegna regionale dei vini da uve falanghina, in programma a Sant’Agata dei Goti, in provincia di Benevento, sabato 17 e domenica 18 luglio. Ad illustrare i programmi sono stati i rappresentanti delle istituzioni che partecipano all’evento, che è organizzato dalla Camera di Commercio di Benevento, tramite la propria Azienda Speciale Valisannio, con la compartecipazione dell’Assessorato Regionale all’Agricoltura e alle Attività Produttive, della Provincia di Benevento e del Comune di Sant’Agata dei Goti e con il supporto tecnico della Pro Loco del comune sannita.
Ad aprire l’incontro i saluti dell’assessore all’agricoltura del comune santagatese Marco Razzano che ha rimarcato il legame che si è costruito nel corso di questi nove anni tra la cittadina sannita e la rassegna regionale. Parlando dell’orgoglio di ospitare ‘Falanghina Felix’, Razzano ha tracciato un parallelo tra il “giallo” caratterizzante l’edizione 2010 ed il giallo delle facciate del centro storico di Sant’Agata dei Goti.
A seguire, l’intervento del consigliere provinciale Renato Lombardi, componente della commissione agricoltura, che ha portato ai presenti i saluti del presidente della Provincia di Benevento.
Entrando nel vivo della programmazione è toccato a Mariagrazia de Luca, in rappresentanza dell’Associazione Italiana Sommelier-Campania, parlare dell’estrema versatilità a tavola dei vini falanghina, anticipando le tematiche degli incontri-degustazioni in programma nella due giorni della rassegna che, oltre al vino, porteranno in vetrina tipicità campane come le alici di menaica ed il carciofo di Pertosa.
Aspetti prettamente tecnici sono emersi nel corso dell’intervento del direttore dello Stapa-Cepica di Benevento, Francesco Massaro, che ha evidenziato gli impegni messi in campo dalla Regione Campania ed ha soprattutto rimarcato l’importanza della “filiera corta”, arma importante in un momento critico del mercato per poter conquistare nuove fasce di consumatori, attente all’alta qualità ed al giusto prezzo del prodotto. Ecco perché la rassegna propone come novità un “mercato della falanghina”, un modo simbolico per abbattere le distanze tra il mondo del consumo e quello della produzione.
Dopo Massaro è stata la volta di Carmine Valentino, impegnato nella doppia veste di sindaco di Sant’Agata dei Goti e di assessore provinciale all’agricoltura. Valentino, partendo dal fascino di questo antico vitigno, ha espresso soddisfazione per la sinergia tra le istituzioni che si registra in questo momento di vitale importanza nel settore agricolo. Un lavoro di collaborazione da cui nasce anche ‘Falanghina Felix’, che nell’edizione 2010 intende portare sul tavolo della discussione temi importanti, trasformando l’evento in uno spazio di riflessione e di approfondimento.
A chiudere la carrellata di interventi è stato il presidente della Camera di Commercio di Benevento, Gennarino Masiello che non si è tirato indietro davanti agli spunti emersi nel corso della discussione. Attenzione puntata su sostenibilità, tracciabilità, tipicità. Fattori che caratterizzano la viticoltura campana. Andando oltre, Masiello ha preferito parlare non solo di tematiche agricole, ma di come il concetto di sicurezza alimentare può identificarsi solo con il concetto di cibo ed ha parlato di un settore che pur in tempi segnati da crisi presenta cifre sempre in positivo. Ed è proprio da questa forza che bisogna tracciare un nuovo percorso, chiedendo il contributo anche agli addetti dell’informazione, necessario in un momento come quello attuale. ‘Falanghina Felix’, ha sottolineato in chiusura, non solo deve diventare una vetrina promozionale, ma essere di stimolo all’intero comparto.
Il programma completo della manifestazione è disponibile sul sito ufficiale di ‘Falanghina Felix’, all’indirizzo http://www.falanghinafelix.it.
L’incontro per la presentazione dei contenuti della manifestazione è stato seguito da una degustazione delle etichette falanghina delle aziende partecipanti curata dal personale dell’Associazione Italiana Sommelier.

Marchio Ospitalità Italiana 2010, le venitisei aziende sannite premiate alla Camera di Commercio

Scritto da: redazione luglio - 9 - 2010 COMMENTI

cam-masielloQuesta mattina, presso la sede dell’Ente camerale sannita, si è tenuta la cerimonia di consegna del Marchio Ospitalità Italiana, promosso a livello nazionale dall’Isnart (Istituto Nazionale Ricerche Turistiche) e realizzato in loco dalla Camera di Commercio di Benevento, attraverso l’Azienda Speciale Valisannio. Sono ventisei le strutture turistiche della provincia di Benevento che hanno ottenuto il riconoscimento del Marchio Ospitalità Italiana 2010:
sei strutture di agriturismo - Al Castello del Principe (Calvi), Il Monte (Pietrelcina), L’Antica quercia (Calvi), La Mongolfiera (Fragneto Monforte), Mustilli (S. Agata dei Goti), La Vecchia Fattoria (Pietrelcina);
quattro bed and breakfast - Le vigne (Torrecuso), Locanda Cinciarella (Pannarano), Vicidomini (San Marco dei Cavoti), Domus Traiani (Benevento);
cinque hotel - Grand Hotel Telese (Telese Terme), Hotel Lemi (Torrecuso), Hotel Villa Traiano (Benevento), Hotel President (Benevento), Lombardi Park Hotel (Pietrelcina);
undici ristoranti - Agorà (Montesarchio), Antica Trattoria Mamma Mia (Pesco Sannita), Antica Trattoria Pascalucci (San Nicola Manfredi), Casaldigioia (Amorosi), Complesso Turistico del Sole (San Bartolomeo in Galdo), Cosimo’s e Lucia’s Restaurant (Pietrelcina), La padellaccia (Torrecuso), La Rete (Ceppaloni), Ristorante Grand Hotel Telese (Telese Terme), That’s amore (Molinara), Villa Gioia (San Salvatore Telesino).
“Un riconoscimento per chi investe sulla qualità; – ha detto Gennaro Masiello, presidente dell’Ente Camerale sannita – infatti la partita del turismo si gioca sul campo della qualità e a vincere sono sia le strutture ricettive sia gli ospiti. E’questa la sfida raccolta dalla Camera di Commercio di Benevento che anche per il 2010 ha aderito al progetto lanciato da Isnart nel 1997 e che ad oggi vanta migliaia di strutture certificate in ben 80 province italiane”. L’ospitalità come biglietto da visita e cifra vincente di un territorio. Questo il concetto rimarcato da tutti gli intervenuti. Con il presidente Gennaro Masiello c’erano il presidente dell’Azienda Speciale Valisannio, Costanzo Jannotti Pecci, l’amministratore dell’Ept di Benevento, Giovanni La Motta; l’assessore alle attività produttive del Comune di Benevento, Pietro Iadanza e Francesco Favia, responsabile Sud dell’Isnart (Istituto Nazionale di Ricerche Turistiche).
Per ottenere la certificazione Marchio Ospitalità Italiana, le strutture - alberghi, ristoranti, agriturismo, B&B - hanno dovuto sostenere una severa valutazione sul rispetto di specifici criteri di qualità ritenuti più rilevanti per la soddisfazione degli ospiti: facilità di accesso, parcheggio, professionalità e ospitalità del personale, pulizia e funzionalità delle camere, genuinità dei prodotti, trasparenza dei menù, sostenibilità ambientale. Con la loro adesione al bando pubblicato dalla Camera di Commercio, le strutture hanno infatti scelto di adeguarsi volontariamente ad un preciso disciplinare, che nasce dal confronto e dal dialogo di esperti di settore, rappresentanti pubblici, referenti territoriali e associazioni di consumatori.

I vini sanniti trionfano al concorso nazionale di Asti “Premio Douja d’Or”

Scritto da: redazione luglio - 7 - 2010 COMMENTI

vino1La provincia di Benevento si conferma terra di eccellenze vitivinicole. Mario Sacco, presidente della Camera di Commercio di Asti, ente organizzatore del Concorso Enologico Nazionale “Premio Douja d’Or”, ha comunicato a Gennaro Masiello, presidente dell’Ente camerale sannita, i nomi delle aziende e dei vini premiati alla 38^ edizione del Concorso riservato ai vini a D.O.C. e a D.O.C.G. Tra i vincitori anche aziende e i vini sanniti:
‘Cantine Iannella Antonio’ di Torrecuso, con l’Aglianico del Taburno Rosso 2006 e il Taburno Aglianico 2004 1920, il Taburno Falanghina 2009 che si è conquistato l’Oscar Douja e l’Aglianico del Taburno Rosso Riserva 2005 Don Nicola; ‘Caputalbus’ di Capobianco Pompeo di Ponte con l’Aglianico del Taburno Rosso 2004 Illunis; ‘Fontana Reale’ di Fusco Anna di Benevento con il Sannio Falanghina 2009; ‘La Masseria di Maria’ di Caporaso Antonio di Cautano, con il Taburno Falanghina 2009.
Obiettivo principale della manifestazione è quello di diffondere la conoscenza e l’apprezzamento delle eccellenze enologiche, stimolando il miglioramento dei prodotti vitivinicoli e guidando i consumatori nella scelta dei vini. I vini premiati rappresentano infatti una panoramica completa dell’offerta enologica nazionale di alto livello, rimanendo però in molti casi accessibile nei costi, con l’obiettivo di guidare i consumatori in una scelta attenta e consapevole e di far sì che le eccellenze enologiche si trasformino in opportunità di sviluppo. “I premi ottenuti in campo nazionale dalle nostre aziende vitivinicole – afferma Gennaro Masiello, presidente della Camera di Commercio di Benevento - sono motivo di grande orgoglio per il nostro territorio, a testimonianza dell’indiscusso ed importante lavoro profuso in questi anni con professionalità, amore, passione e sacrifici dagli imprenditori sanniti. La partecipazione della provincia di Benevento con le sue etichette ha portato ad ottimi risultati. Il mondo viticolo provinciale testimonia come la qualità e l’artigianalità ripagano gli sforzi profusi da uomini e donne che, scommettendo e investendo sul territorio, tengono alta la tradizione enologica sannita”. Il presidente Masiello – nel rimarcare la grande soddisfazione per il conferimento dei prestigiosi riconoscimenti ai quattro esponenti del comparto vitivinicolo sannita - formula loro gli auguri e assicura la sua presenza e quella di una delegazione camerale ad Asti per il 10 e 11 settembre, in occasione della cerimonia di consegna dei premi.

L’assessore Iadanza a Roma per i vini sanniti: “Non solo qualità, ma anche posizionamento sul mercato”

Scritto da: redazione luglio - 6 - 2010 COMMENTI

iadanza2Si è svolta oggi a Roma la premiazione dei vini vincitori del concorso enologico internazionale ‘La selezione del Sindaco 2010’. Era presente, in rappresentanza del Comune di Benevento, l’assessore alle Attività Produttive, Pietro Iadanza, membro del Consiglio direttivo nazionale dell’associazione ‘Città del Vino’. L’assessore ha accompagnato l’azienda vinicola di Benevento “Fontana Reale” che ha concorso con il suo ‘Morgia Noce – doc vendemmia 2007’, che è stato premiato nell’ambito della settima rassegna di vini-bio con la medaglia d’argento.
Nel ritirare l’attestato rilasciato al Comune di Benevento e nel felicitarsi con la titolare della suddetta azienda, l’assessore ha ritenuto di sottolineare quanto segue:
“La grande qualità raggiunta dai vini del Sannio è stata oggi definitivamente attestata dai numerosi premi ricevuti dalle aziende vinicole sparse su tutto il territorio. Ricordiamo tra queste: Antica Masseria Venditti e Podere Veneri Vecchio nel comune di Castelvenere; l’azienda Falluto, Fontanavecchia, Terre di Aglianico, Terre dei Chiusi, Torre Varano, il Poggio, e Cantina Iannella Antonio nel Comune di Torrecuso; la cooperativa agricola la Guardiense nel comune di Guardia Sanframondi.
Per quanto riguarda i vini-bio sono state premiate numerose aziende dei comuni di Frasso Telesino, Casalduni, Dugenta, Solopaca, San Lupo, Castelvenere, Torrecuso e Ponte.
Questi attestati dimostrano non solo la grande qualità dei nostri produttori vitivinicoli, ma anche una dinamicità di posizionamento sul mercato, per il quale, comunque, si devono incrementare gli sforzi già messi in piedi, in modo da colmare il gap con altre realtà, forse anche meno valide qualitativamente.
Una grande vetrina per i nostri vini sarà costituita dalla convention di autunno delle ‘Città del Vino’ che si terrà a Benevento e nel Sannio dal 16 al 19 settembre e che è stato possibile portare nel nostro territorio per la fattiva collaborazione tra il Comune, la Provincia e la Camera di Commercio di Benevento.
Sarà questo un momento fondamentale per promuovere il nostro territorio non soltanto in termini di qualità del prodotto vino ma anche in termini di ricaduta turistica, enogastronomica e religiosa”.

Ventisei imprese sannite riconosciute con il Marchio Ospitalità Italiana 2010. Venerdì la premiazione

Scritto da: redazione luglio - 6 - 2010 COMMENTI

cameracommercio1Sono ventisei le imprese della provincia di Benevento che per quest’anno hanno ottenuto il Marchio Ospitalità Italiana 2010. Lo comunica la Camera di Commercio. Le ventisei imprese saranno premiate venerdì 9 luglio in una cerimonia ufficiale che si svolgerà nella sala conferenze del palazzo camerale in piazza IV novembre n.1.

Falanghina Felix a Sant’Agata dei Goti il 17 e 18 luglio

Scritto da: redazione giugno - 29 - 2010 COMMENTI

falanghinafelixSarà segnata dal colore giallo la nona edizione di ‘Falanghina Felix’, in programma a Sant’Agata dei Goti sabato 17 e domenica 18 luglio. L’evento è organizzato dalla Camera di Commercio di Benevento, tramite la propria Azienda Speciale Valisannio, con la compartecipazione dell’Assessorato Regionale all’Agricoltura e alle Attività Produttive, della Provincia di Benevento e del Comune di Sant’Agata dei Goti.
Ancora una volta la cittadina sannita, grazie alla collocazione geografica baricentrica ed alla capacità di coniugare turismo ed enogastronomia, si prepara ad ospitare la rassegna che accende i riflettori sui vini campani prodotti da uve falanghina. A fare da scenario ai vari momenti della nona edizione saranno i seducenti spazi del centro storico saticulino. Il “giallo” caratterizzante il nettare più intrigante della Campania invaderà piazze, chiostri e palazzi per una due giorni all’insegna di degustazioni, incontri e momenti conviviali.
L’evento in programma a metà luglio intende dare anche un contributo teso alla costruzione di una comunione tra agricoltura e società, tra produttori e consumatori nel segno della prossimità, ma anche della trasparenza, della tracciabilità e del territorio. Esso vuole essere il volano per innescare un percorso che accresca contemporaneamente la responsabilità dei produttori e la consapevolezza dei consumatori consolidando, così, tra questi attori, un rapporto di fiducia reciproca, che le ‘regole’ della moderna distribuzione hanno contribuito ad indebolire. Uno dei temi centrali del dibattito sarà l’importanza delle filiere corte, con la consapevolezza che un modello di produzione a basso impatto ambientale ed incentrato su un’equa redistribuzione del valore aggiunto, rappresenti un valore non solo economico, ma anche culturale.
‘Falanghina Felix’ è un appuntamento unico per consumatori ed addetti ai lavori, che potranno scorgere nei calici le poliedricità di vini moderni ottenuti da un vitigno campano d’eccezione e di antichissime origini. Questo vitigno, tra gli oltre cento autoctoni della regione, è sicuramente quello che riesce ad esprimere meglio la propria tipicità producendo vini diversi da diversi terroir, nel segno della biodiversità, vera forza trainante della vitivinicoltura campana.

Azienda sannita trionfa agli Oscar Green 2010: vince il connubio tradizione- innovazione

Scritto da: redazione giugno - 25 - 2010 COMMENTI

coldirettiVino in bottiglie di pietra lavica vesuviana, gestione di un punto di vendita diretta di prodotti agroalimentari aziendali conferiti in maniera organizzata da un organismo associativo, produzioni ortofrutticole, attività zootecnica, agrituristica e di fattoria didattica con l’impiego di fonti energetiche rinnovabili, yogurt di bufala ed altre tipiche produzioni casearie tipiche prodotte e stagionate con tecniche di antica tradizione, confezionamento di pescato tipico in olio d’oliva.
Sono questi i prodotti e le attività delle imprese agricole della Campania che hanno vinto la selezione regionale e guadagnato l’accesso alla selezione finale dell’Oscar Green. Si tratta di un premio per l’innovazione in agricoltura promosso dai Giovani Impresa Coldiretti, con l’alto Patronato del Presidente della Repubblica che premia i migliori progetti imprenditoriali, ideati da giovani titolari di imprese agricole, competitivi e sostenibili che rafforzano il legame con la terra d’origine.
Le sei aziende premiate nel corso di un incontro a cui ha partecipato insieme ai dirigenti campani di Coldiretti anche il delegato nazionale di Giovani Impresa Coldiretti, Vittorio Sangiorgio, hanno superato le altre in gara, altamente competitive, affermandosi nella classifica delle sei categorie in gara: “Stile e Cultura d’Impresa”, “Sviluppo Locale”, “Energia per il Futuro”, “Oltre la Filiera”; “Esportare il Territorio”, “Campagna Amica”.
Ad aggiudicarsi il primo posto nella categoria “Sostieni il clima” il premio è andato all’azienda agricola Masseria Frangiosa di Torrecuso rappresentata da Michele Franciosa; per la categoria “Campagna Amica”, per la valorizzazione dei rapporti con il consumatore come fonte di sviluppo per l’impresa, è stata l’Organizzazione dei produttori Idea Natura Società cooperativa agricola di Eboli (SA), rappresentata da Paolo Mellone; per la categoria stile e cultura d’impresa il riconoscimento è andato all’impresa Cantine Ferraro di Pompei (Na), rappresentata da Giovanni Donnarumma; per la categoria esportare il territorio è stata premiata l’Azienda agricola Renata Madaio di Castelcivita (SA); per la categoria Sviluppo Locale il riconoscimento è andato alla DANI Coop Soc. coop di Sarno (SA), rappresentata da Edoardo Ruggiero, mentre per la categoria “oltre la Filiera” il premio se lo è aggiudicato l’Azienda ittica alimentare Salerno IASA di Cologna di Pellezzano (SA), rappresentata da Lucia Di Mauro.
L’azienda agricola Masseria Frangiosa che effettua attività agrituristica, di fattoria didattica, di allevamento e produzione di ortaggi con l’ausilio di un impianto ad energia solare ha evidenziato come si possa cogliere dalle fonti rinnovabili un’opportunità per gli agricoltori e al contempo creare una reale possibilità di miglioramento dell’ambiente e del clima.
“L’obiettivo dell’iniziativa - ha spiegato il presidente della Coldiretti Campana, Gennarino Masiello - è valorizzare le imprese impegnate a costruire una filiera agricola tutta italiana, cioè con prodotto al 100% italiano, innovando la propria attività per rispondere alle esigenze dei consumatori ed essere sempre più competitive sul mercato. Le aziende vincitrici sono state scelte da una giuria di esperti tra 50 aziende, selezionate tra quelle che hanno dimostrato di saper cogliere le opportunità offerte dal mercato e dai cambiamenti sociali per battere la crisi con una spinta all’innovazione legata alla tradizione e al territorio”.
“Siamo particolarmente soddisfatti - commenta il direttore della Coldiretti Benevento Luigi Auriemma - per il successo raggiunto dall’azienda agricola Frangiosa, dopo molti anni viene attribuito un giusto riconoscimento ad un’azienda sannita che ha saputo proporre un’idea innovativa e credibile nel campo delle energie rinnovabili. Questo a dimostrazione del felice connubio tra innovazione e tradizione che sta a dimostrare come accanto all’agricoltura tradizionale che occupa un ruolo essenziale ci sono anche le idee innovative dei giovani imprenditori agricoli della provincia di Benevento”.

Summer Fancy Food. Con la pasta Rummo il Mediterraneo è servito

Scritto da: redazione giugno - 24 - 2010 COMMENTI

rummo-ll-candele-lungheCon la scoperta della dieta mediterranea negli USA aumentano i consumi di pasta del 12%. Rummo fa la parte del leone e cresce nel 2009 del 20%.
La passione per l’alta qualità e l’innovazione tecnologica come strumento al servizio del consumatore da sempre guidano la famiglia Rummo, giunta alla sesta generazione. Oltre 160 anni di esperienza nella selezione delle migliori materie prime e di un metodo di lavorazione antico ed esclusivo si traducono oggi in una pasta eccellente, simbolo della qualità Made in Italy nel mondo. Che nel 2010 è diventata un must negli Stati Uniti d’America, uno dei mercati esteri più interessanti per il pastificio beneventano, dove Rummo ha registrato un fatturato nel 2009 superiore del 20% rispetto all’anno precedente sovraperformando il tasso di crescita del mercato che presenta un +12%. Gli USA si confermano il mercato estero dove il consumo di pasta è cresciuto di più (del 12% contro l’1,5% degli altri paesi) complice anche la “scoperta” della dieta mediterranea da parte degli americani, Michelle Obama in testa.

A riprova del successo che sta riscuotendo soprattutto presso i migliori chef italiani presenti al momento sul territorio americano, sono molti i ristoranti italiani e i gourmet store di New York ad aver scelto la pasta Rummo, tra questi, Testaccio, il ristorante ‘romano’ a Long Island dove cucina Ivan Beacco uno degli chef preferiti dal New York Times; La Lanterna Caffè; Bice, nel cuore di mid-town Manhattan, uno dei più rinomati ristoranti italiani negli USA. Inoltre, Frank Crispo nel suo celebre ristorante a New York, tra Soho e il Village, usa spaghetti alla chitarra Rummo per cucinare il piatto forte del locale, la ‘carbonara’. Anche nel ristorante della Salumeria Rosi, di proprietà della Famiglia Rosi, celebre per il Parmacotto e per la ristrutturazione che porta la firma dello scenografo del cinema Dante Ferretti caro a Fellini e Scorsese, Cesare Casella – definito “the Italian chef per eccellenza” – ha scelto Rummo. Così come lo chef Giovanni Lanzarotti del Tiro a Segno, circolo privato nel cuore della Grande Mela, fondato dalla comunità italiana su un’idea di Garibaldi nel 1888. Decisamente esclusivo, è frequentato molto anche da italo-americani eccellenti tra cui Richard Grasso, Rudolph Giuliani, John Turturro e da italiani di passaggio come Bocelli.
Inoltre, Rummo è presente anche nella catena di ristoranti Buca di Beppo sparsi in tutti gli Stati Uniti: il menu recita “Buca di Beppo is famous for its homemade marinara and meat sauces served over a bed of imported Rummo Italian Spaghetti”.

Non solo ristoranti: il gourmet shop Di Palo, al 206 di Grand Street, l’ultimo storico negozio italiano a Little Italy con 70 anni di storia, una vera e propria istituzione nella comunità italo-americana, vende Rummo come unica pasta italiana (tra quelle non fresche o artigianali). Il proprietario Lou Di Palo la consiglia spesso anche in TV e Rummo è presente anche nel suo online store dedicato agli “Italian Specialty Foods” www.dipaloselects.com.

RUMMO S.p.A
Fondata nel 1846 da Antonio Rummo, Rummo SpA produce un’ampia gamma di formati di pasta (140 tra secca, biologica, integrale, all’uovo) con le garanzie di qualità di un’industria che vanta sette certificazioni internazionali tra cui ISO 9001, NOP (National Organic Program USDA), JAS (Japanese Agricultural Standard), KF (Kosher Certificate). Oggi alla sesta generazione, con 130 dipendenti diretti e 1.000.000 quintali di pasta prodotti all’anno, è impegnata nella tutela ambientale, grazie all’avvio di un trigeneratore ha ridotto del 32% le emissioni di CO2.

Il giovane chef Carlo Zuccherini invita ad un viaggio alla scoperta della pasta di alta qualità

Scritto da: redazione giugno - 24 - 2010 COMMENTI

pastarummoAllo stand RUMMO al Fancy Food per tre giorni i visitatori potranno assaporare la pasta cucinata proprio come in un ristorante italiano grazie a Carlo Zuccherini, che quasi profeticamente dal Ristorante Il Padrino di Perugia, dopo varie esperienze in Italia e all’estero, è approdato a New York da Falai. Il giovane chef, esperto proprio nella realizzazione di primi piatti, saprà esaltare una pasta realizzata attraverso un metodo esclusivo, brevettato da RUMMO nel 2005, la Lenta Lavorazione® che mantiene inalterati il sapore e il profumo dei grani duri più pregiati al mondo, selezionati per l’elevato tenore di proteine ( 14%). Così la pasta RUMMO, oltre ad avere un elevato valore nutritivo, dopo la cottura mantiene la forma e la misura originaria, lascia l’acqua di cottura limpida, nel piatto non si ammassa e presenta una superficie liscia, senza patina. La sua consistenza è soda ed elastica, è resistente alla masticazione e resta al dente anche quando ha perso il nervo cioè la parte bianca visibile al taglio. E, cosa importante per un cuoco professionista, mantiene la tenacità anche dopo il salto in padella e nel tempo di attesa prima di essere servita. Per questo è apprezzata da chef e gourmet in tutto il mondo ed è l’unica pasta approvata dalla Federazione Italiana Cuochi.

Per promuovere la cultura della pasta, alimento nutriente e dall’equilibrato apporto calorico, RUMMO ha così creato il Decalogo della Pasta Perfetta, uno strumento per consentire a tutti di riconoscerne le caratteristiche autentiche, prima a crudo e poi a cottura ultimata, anche se l’assaggio della pasta resta, comunque, un momento essenziale per la sua definizione qualitativa e per verificare che rimanga “al dente”.

Dal 1846, la famiglia RUMMO, oggi alla sesta generazione, produce un’ampia gamma di formati di pasta - centoquaranta tra secca, biologica, integrale, all’uovo - di altissima qualità, nell’omonimo pastificio con sede a Ponte Valentino nei dintorni di Benevento, fiore all’occhiello dell’industria campana e simbolo della qualità Made in Italy nel mondo. La pasta RUMMO è il frutto di una ricerca tenace e costante dell’eccellenza per offrire un piccolo lusso quotidiano fatto di tempo ritrovato e di abitudine a un gusto unico e italiano, con le garanzie di qualità di un’industria all’avanguardia che vanta sette certificazioni internazionali tra cui ISO 9001, NOP (National Organic Program USDA), JAS (Japanese Agricultural Standard), KF (Kosher Certificate).

EchoItalia in Canada: “Una manifestazione di successo”

Scritto da: redazione giugno - 21 - 2010 COMMENTI

logoprovincia

Grande interesse da parte dei buyers ed operatori dell’agroalimentare canadesi per la manifestazione promossa dell’Assessorato all’Agricoltura della Provincia di Benevento e dalla Camera di Commercio, come evidenziato da Raffaele Amore - vice presidente Consorzio Squisiterre e responsabile vendite Coop. La Fiorente di Frasso Telesino - in una nota che riceviamo e pubblichiamo:
“Si fa tanto parlare di importanti manifestazioni fieristiche quali Cibus, Fancy Food, Mia, etc, che per gli addetti al settore rappresentano o meglio dovrebbero rappresentare un’importante vetrina a livello internazionale, in cui sfoggiare le nostre eccellenze alimentari. Purtroppo, alla fine, per le piccole imprese questi momenti spesso si risolvono in grosse bolle di sapone e le stesse finiscono per fare da corollario e riempire spazi per le aziende “madri”, i colossi, quelle che hanno il potere di gestire come meglio credono il mercato alimentare internazionale grazie al loro potere contrattuale nonché economico. A questo punto viene da sé che la lotta si fa sempre più dura e per noi piccoli ma bravi diventa sempre più difficile ritagliare lo spazio che meriteremmo; ma ecco che qualcuno interviene per noi.
Da qualche anno infatti si è fatta sempre più strada una nuova formula imprenditoriale promossa dall’Assessorato all’agricoltura della provincia di Benevento, in concertazione con la Camera di Commercio di Benevento e la Camera di Commercio Italiana all’estero: EchoItalia.
La manifestazione in oggetto si svolge in una città cosmopolita e raffinata quale è Montreal, in cui esiste una comunità italiana ben radicata, dove è forte l’attaccamento alle radici culturali e culinarie della nostra terra. I canadesi “autoctoni”, da canto loro, si sono dimostrati molto interessati ed informati rispetto ai nostri prodotti agroalimentari. La manifestazione, nel suo connubio di dinamicità, concretezza, professionalità ed anche raffinatezza - che vede una impeccabile collaborazione tra i vari enti - ha permesso a molte aziende sannite di conoscere una realtà attiva e aperta ai mercati internazionali e di prendere contatti con vari imprenditori del settore alimentare i quali, a loro volta, hanno permesso alle stesse aziende di entrare di diritto nei maggiori centri commerciali canadesi.
L’iniziativa ha avuto grande risalto sui media locali. Le nostre aziende, oltre ai molti articoli pubblicati sui quotidiani locali, hanno avuto la possibilità di poter promuovere il territorio e le tipicità sannite in alcuni importanti programmi radiofonici a copertura nazionale.
Grazie a questa iniziativa aziende produttrici di olio, di funghi, di pasta, di torrone, di vini hanno avuto la possibilità di ritagliarsi lo spazio che meritano nel mercato canadese e questo, per le piccole realtà imprenditoriali sannite rappresenta sicuramente il miglior mezzo di diffusione e promozione dei prodotti della nostra terra.
EchoItalia rappresenta un esperimento ben riuscito di promozione dei prodotti sanniti nel mondo ed un ottimo esempio da cui partire per l’organizzazione di eventi che possano portare un reale valore aggiunto alle nostre aziende.
Per il futuro ci auguriamo che le istituzioni proseguano su questo solco continuando e rafforzando la promozione delle nostre eccellenze eno-gastronomiche già presenti sul mercato canadese attraverso delle attività di marketing mirato”.

Grande successo per Echoitalia: il Sannio presenta i suoi prodotti a Montreal

Scritto da: redazione giugno - 19 - 2010 COMMENTI

montreal2

Grande successo ha riscosso il Sannio a Echoitalia, manifestazione che si è svolta a Monreal in Canada e che è stata una importante vetrina a livello internazionale dove le aziende sannite hanno potuto sfoggiare le proprie eccellenze alimentari. Si tratta di una formula imprenditoriale che sta riscuotendo sempre maggiore successo e che è stata promossa dall’assessorato all’agricoltura della provincia di Benevento, in concertazione con la Camera di Commercio di Benevento e la Camera di Commercio Italiana all’estero.
” La manifestazione in oggetto - ha dichiarato Raffaele Amore, vice presidente del   consorzio Squisiterre e responsabile vendite Coop. La Fiorente di Frasso Telesino -si svolge in una città cosmopolita e raffinata quale è Montreal, in cui esiste una comunità italiana ben radicata, dove è forte l’attaccamento alle radici culturali e culinarie della nostra terra. I canadesi “autoctoni”, da canto loro, si sono dimostrati molto interessati ed informati rispetto ai nostri prodotti agroalimentari. La manifestazione, nel suo connubio di dinamicità,concretezza, professionalità ed anche raffinatezza, che vede una impeccabile collaborazione tra i vari enti, ha permesso a molte aziende sannite di conoscere una realtà attiva e aperta ai mercati internazionali, e di prendere contatti con vari imprenditori del settore alimentare i quali, a loro volta, hanno permesso alle stesse aziende di entrare di diritto nei maggiori centri commerciali canadesi.
L’iniziativa ha avuto grande risalto sui media locali. Le nostre aziende, oltre ai molti articoli pubblicati sui quotidiani locali, hanno avuto la possibilità di poter promuovere il territorio e le tipicità sannite in alcuni importanti programmi radiofonici a copertura nazionale.
Grazie a questa iniziativa aziende produttrici di olio , di funghi, di pasta , di torrone, di vini hanno avuto la possibilità di ritagliarsi lo spazio che meritano nel mercato canadese e questo, per le piccole realtà imprenditoriali sannite rappresenta sicuramente il miglior mezzo di diffusione e promozione dei prodotti della nostra terra.
EchoItalia rappresenta un esperimento ben riuscito di promozione dei prodotti sanniti nel mondo ed un ottimo esempio da cui partire per l’organizzazione di eventi che possano portare un reale valore aggiunto alle nostre aziende.
Per il futuro - ha concluso-ci auguriamo che le istituzioni proseguano su questo solco continuando e rafforzando la promozione delle nostre eccellenze eno-gastronomiche già presenti sul mercato canadese attraverso delle attività di marketing mirato”.

Rinnovato il Consiglio Direttivo del Consorzio Tutela Vini Samnium

Scritto da: redazione giugno - 17 - 2010 COMMENTI

samniumIl produttore torrecusano Libero Rillo è il nuovo presidente del Consorzio Tutela Vini Samnium, organismo sorto nel 1999 che conta circa trecentocinquanta soci tra viticoltori, vinificatori ed imbottigliatori. Rillo subentra al guardiese Domizio Pigna. I vertici del
Consorzio, a cui per decreto ministeriale è conferito l’incarico a svolgere le funzioni di tutela, di valorizzazione e di cura generale degli interessi connessi alle denominazioni di origine controllata e indicazioni geografiche tipiche della provincia sannita, sono stati rinnovati con il voto di lunedì 14 giugno.
Dall’incontro sono risultati eletti all’unanimità i consiglieri: Antonio Ciabrelli, Alfredo Di Leone, Luigi Di Santo, Salvatore Falato, Lorenzo Nifo Sarrapochiello, Domizio Pigna, Giovanni Rapuano, Libero Rillo, Luca Baldino, Cosimo Meola, Casimiro Leone, Nicola De Girolamo, Patrizia Iannella, Gabriele Sebastianelli, Cosimo De Lucia, Mariano Assini,
Giacomo Cutillo, Marco Razzano, Silvio Di Lonardo, Dante Tammaro, Flaviano Foschini, Nicola Venditti, Leonardo Mustilli e Alfredo Falluto. A seguito del voto, la riunione in cui sono state assegnate le cariche, vale a dire la presidenza di Rillo e le due vicepresidenze affidate a Gabriele Sebastianelli e Nicola Venditti.
“Sono molto soddisfatto del risultato – ha dichiarato il neopresidente Rillo – non solo perché onorato dell’elezione a presidente, ma soprattutto perché le decisioni sono maturate all’unanimità. Tutti i consiglieri – ha aggiunto – hanno capito l’esigenza di essere uniti. Le cose da fare sono tante, e questo non era e non è il momento adatto per dare vita a spaccature”. Entrando nello specifico, Rillo ha evidenziato come si sia riuscito a “creare una sinergia tra la cooperazione, vale a dire le realtà delle cantine sociali di Guardia
Sanframondi, Solopaca e del Taburno, e tante piccole aziende che costituiscono la spalla forte della vitivinicoltura beneventana”.
Intanto è già tempo di mettersi al lavoro, viste le diverse importanti scadenze a breve termine. “Tra i primi impegni da mettere in campo – ha spiegato Rillo – vi è quello di dotarsi di una sede operativa per la gestione quotidiana del consorzio, creando una segreteria che sia punto di riferimento per tutte le aziende, capace di ascoltare le varie
problematiche di chi si mette in contatto con la struttura consortile, in particolar modo per quelle aziende che non sono direttamente rappresentante nel consiglio o che non facciano parte del consorzio stesso. Si dovrà lavorare molto per dare credibilità al Consorzio che,
va ricordato, rappresenta l’unico strumento legislativo per svolgere attività di vigilanza e di promozione dei prodotti. Si dovranno attivare i vari contributi richiesti, che appunto vanno nella direzione della vigilanza, della promozione e del rafforzamento della struttura dei
consorzi. Per ultimo, certamente non per ordine di importanza, si dovrà rafforzare – conclude il neopresidente – il filo diretto con tutte le istituzioni che operano nel settore per garantire la qualità e la sicurezza dei nostri vini, a cominciare da Regione Campania,
Camera di Commercio, Ismecert e l’Istituto per la certificazione della Qualità”.

Accordo fra la Provincia e Slow Food per la valorizzazione della biodiversità

Scritto da: redazione giugno - 9 - 2010 COMMENTI

slowfood-campania

Nell’ambito delle iniziative per il 2010, dichiarato dall’ONU “anno della biodiversità”, che impegna anche le comunità locali ad atti concreti volti alla tutela e valorizzazione della variabilità genetica, si è inserito un accordo tra la Provincia di Benevento e Slow Food Campania. La Provincia ha deciso di adottare modelli di sviluppo non standardizzati, ma compatibili con i principi di sostenibilità, originalità, diversità e qualità della vita delle popolazioni del Sannio Beneventano. Questo è anche l’ obiettivo principe di Slow Food, un movimento internazionale che opera per la difesa e la salvaguardia del patrimonio agricolo e alimentare e della biodiversità a livello mondiale. Una delibera approvata dalla Giunta provinciale, presieduta da Aniello Cimitile, su proposta dell’assessore alle politiche agricole Carmine Valentino, ha deciso di affidare all’ nell’Azienda Agricola di Casaldianni in Circello, gestita in proprio dal Servizio Agricoltura della Provincia di Benevento, la produzione delle proteine vegetali derivanti da specie della famiglia delle leguminose (ceci e fagioli, ma non solo) appartenenti ad ecotipi locali in via di estinzione. L’accordo, che vuole rilanciare da parte della Provincia la storica e importante Azienda Agricola Casaldianni alle porte di Circello e che presto sarà seguito da altre misure, in concreto vuole: consolidare e sviluppare una produzione agricola alimentare di qualità basata su criteri di sostenibilità ambientale ed energetica, salvaguardare la biodiversità e i saperi tradizionali come modello anche da far valere nella cooperazione internazionale; promuovere un’educazione e una cultura alimentare dei cittadini, a partire da interventi rivolti ai giovani in età scolare, coinvolgendo anche i genitori e, più in generale, gli adulti al fine di valorizzare il patrimonio agroalimentare sannita e gli aspetti salutistici legati al cibo; allargare le opportunità di fruizione per i cittadini di cibi genuini, di qualità e di produzione locale, attraverso interventi per l’accorciamento della filiera commerciale, la qualificazione della ristorazione collettiva, la crescita dell’offerta di servizi qualificati del settore commerciale e turistico.

Cosimo Rummo in persona racconta in un video come si cucinano le candele al sugo di scarpariello

Scritto da: redazione maggio - 27 - 2010 COMMENTI

rummo-ll-candele-lungheAlla 15° edizione del Cibus, il Salone Internazionale dell’Alimentazione svoltosi a Parma dal 10 al 13 maggio scorso, il pastificio beneventano Rummo ha presentato le Candele Lunghe, un formato della tradizione campana ispirato alle candele delle processioni religiose, rinnovato grazie alle più moderne tecnologie, che garantiscono un prodotto di alta qualità pur mantenendo intatto il sapore di un tempo.

E Cosimo Rummo in persona - insieme ai cuochi della FIC (la pasta Rummo è l’unica approvata dalla Federazione Italiana Cuochi) che hanno cucinato ogni giorno per gli ospiti - attraverso un video ci accompagna alla scoperta del gusto unico delle Candele Lunghe, il cui segreto è racchiuso nelle oltre 70 ore necessarie a produrle. Un tempo dall’impasto al confezionamento superiore del 40% rispetto ai consueti cicli produttivi della pasta, una lavorazione lentissima durante la quale la proteina viene “accarezzata” per conservare l’alto contenuto proteico (>14%), il profumo, il sapore e il colore giallo intenso dei grani duri più pregiati al mondo:
• lunghi tempi d’impasto per “ammorbidire” la semola pregiata impiegata senza alterarne le caratteristiche qualitative;
• lenta trafilatura per evitare che l’attrito con l’impasto durante l’estrusione provochi un innalzamento della temperatura e vengano compromesse le proprietà nutritive della semola (trafilatura al bronzo per trattenere al meglio ogni tipo di condimento);
• lenta essiccazione, 40 ore, per conservare il gusto naturale del grano;
• infine, le candele vengono “sfilate a mano” ovvero tolte dalle canne sulle quali sono adagiate durante l’essiccazione e confezionate artigianalmente alfine di preservarne l’integrità.

Le Candele Lunghe Rummo Lenta Lavorazione® come ci spiega Cosimo, Presidente e Amm. Del. Rummo Spa, sono lunghe 55 centimetri, ma praticando prima della cottura una incisione con un coltello seghettato ogni 5 centimetri circa possono essere spezzate facilmente con le mani senza romperle ed ottenere così la propria misura ideale. E per gustarle al meglio si condiscono con il sugo di ‘scarpariello’, svelato nella video-ricetta online su Youtube:
http://www.youtube.com/watch?v=P4GOUZ1vo-U

In fiera ha, inoltre, riscosso grande successo l’elegante confezione in legno con il logo Rummo studiata appositamente per il formato che sarà presto sul mercato in alcuni selezionati gourmet store in Italia, per rendere esclusivo anche un semplice gesto come l’acquisto della pasta.

CANDELE LUNGHE RUMMO LENTA LAVORAZIONE®
AL SUGO DI SCARPARIELLO

La ricetta dello “scarpariello”, un piatto popolarissimo in Campania, risale a tanti anni fa e nasce in un quartiere di Napoli di calzolai (”scarpari”) dove le donne, abili rivettatrici e orlatrici di pellami per scarpe, preparavano un “pasto veloce” nell’intervallo del mezzogiorno, specialmente il lunedì, giorno di riposo degli “scarpari”, quando si raccoglievano tutte le regalie (quasi sempre formaggi) dei clienti che non potevano pagare e le si cucinava insieme al ragù avanzato la domenica. Lo “scarpariello” è un piatto povero, che oggi è diventato “etnico” e alcuni lo consigliano anche con la mozzarella.

Ingredienti per 4 persone:

Candele Lunghe Rummo Lenta Lavorazione®
200 g Filetto di Pomodoro
1 spicchio d’aglio
6 cucchiai di olio extra vergine di oliva
basilico
burro
parmigiano
sale q.b.
peperoncino a piacere

Preparazione:

Prendere le Candele Lunghe e praticare prima della cottura una incisione con un coltello seghettato ogni 5 centimetri circa. Possono così essere spezzate facilmente con le mani senza romperle ottenendo la propria misura ideale.
In una padella con l’olio, rosolare l’aglio e unire i filetti di pomodoro. Fare cuocere per circa 20 minuti. Aggiungere una noce di burro, il basilico e il peperoncino. In abbondante acqua salata e bollente, cuocere la pasta, scolarla al dente e versarla nella padella con la salsa, saltarla per qualche minuto e, infine, amalgamare con il parmigiano.


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