Si è tenuta stamattina, presso l’Auditorium delle scuole medie S. Guidi di Guardia Sanframondi, la cerimonia di consegna delle borse di studio ai ragazzi iscritti al primo anno del corso di studi in Enologia e del Liceo Scientifico. Le borse di studio, dell’importo di euro 200 per gli alunni residenti e di euro 300 per i fuori sede, sono state erogate dal Comune di Guardia Sanframondi, a seguito della devoluzione dell’indennità di carica del Primo Cittadino guardiese. L’incontro, introdotto e diretto dall’assessore alla Pubblica Istruzione di Guardia Sanframondi, Carlo Di Lonardo, ha visto l’intervento di importanti esponenti della realtà sannita. A questo punto, è d’obbligo una piccola parentesi. Guardia Sanframondi è un paese prospero, ben coltivato, che dà rendita proficua al proprietario e all’agricoltore, ed esporta in molti punti della provincia e non solo i suoi prodotti, legati soprattutto al settore vitivinicolo. Ecco che nasce allora l’idea di dar vita ad un istituto che sia in grado di “coniugare quel che offre il territorio con le capacità dei cittadini”; ciò attraverso il contributo di un’amministrazione comunale capace di “sponsorizzare i sacrifici delle famiglie”, perpetrando nel futuro le risorse spese attraverso la creazione di un incentivo culturale, oltre che economico, per il Paese e per i giovani. E’ quanto ha sostenuto il Dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo di Guardia Sanframondi, Antonio Giordano, nel suo intervento iniziale. Sulla sua scia, l’assessore all’Istruzione della Provincia di Benevento, Anna Chiara Palmieri, ha parlato del neo Istituto Agrario come di un traguardo raggiunto, nonostante le perplessità iniziali; all’inizio, sembrava “un’idea folle e sulle righe” quella di mettere in piedi una scuola nuova su un territorio nuovo in tal senso, proprio nel momento in cui si prospettava la chiusura di vecchi istituti, di ridotte dimensioni. Ma la determinazione ed i saldi propositi hanno permesso di avviare quello che oggi conta solo 38 alunni e 2 sole classi, ma che diverrà un vero e proprio istituto enologico autonomo, che andrà ad aggiungersi agli 11 esistenti su tutto il territorio italiano, non solo per entità, ma anche e soprattutto per qualità e meritevolezza. Purtroppo, oggi, “l’agricoltura soffre di un retaggio negativo, che va scardinato”: il nostro territorio va difeso e trasformato in sviluppo e lavoro tangibili. La dirigente dell’Istituto tecnico-agrario “Galilei – Vetrone”, nel cui ambito è stato inserito l’embrionale scuola di enologia guardiese, Grazia Pedicini, ha sottolineato che quella di Guardia S. è una scuola vera, che saprà creare le basi solide per un futuro vero nel mondo del lavoro; importante, perché è un mezzo per contribuire al rilancio del territorio; comoda, data la collocazione strategica in cui è situata la cittadina sannita, facilmente raggiungibile dai paesi limitrofi;seria, pregna di valide collaborazioni con le aziende agricole e vitivinicole della zona e retta da un consistente impianto tecnico; e soprattuttoaccogliente, come solo una piccola scuola può e sa essere. L’Amministrazione Comunale ha voluto investire sui giovani e sul loro futuro, ponendo l’attenzione maggiore sul mondo della scuola, cercando di sopperire alle carenze del passato. Il Sindaco in carica, Floriano Panza, ha sostenuto che “il dirigente scolastico debba diventare un manager, un vero e proprio organizzatore dei servizi scolastici nel loro insieme”. Il Presidente della Provincia, Aniello Cimitile, nel suo valido intervento, ha lodato il gesto del Sindaco guardiese, che, con la rinuncia alla propria indennità di carica, ha permesso l’erogazione delle borse di studio. Queste ultime vogliono fungere da punto di lancio per i giovani iscritti, rendendoli più motivati e pronti a proseguire nel loro obiettivo. “E’, questo, un momento di crisi acuta, di paura del e nel futuro”. Non è condivisibile – spiega il Cimitile – l’affermazione secondo cui la crisi è uguale per tutti: essa si diffonde in maniera differenziata tra gli strati della popolazione. “La crisi non è uguale per chi (studente ultra 28enne ) deve sentirsi dare l’appellativo di ‘sfigato’ solo per un ritardo nel perseguimento degli studi e per chi, al contrario, ha tutte le possibilità per studiare alla Bocconi o altra università prestigiosa che dir si voglia”. Oggi e domani bisogna credere nell’alta formazione, nei giovani e nella cultura per dare un futuro soddisfacente ai giovani di oggi e di domani. Credere in se stessi e nelle proprie capacità e dare il proprio meglio per utilizzarle costituisce un fatto importante per il futuro personale, di chi che ci circonda e della comunità tutta. E’ questo l’invito che il Presidente della Provincia rivolge alle nuove generazioni. E’ stata, senza dubbio, una cerimonia ricca di belle emozioni quella di consegna delle borse di studio agli studenti, che, accompagnati da un genitore, hanno avuto i complimenti da parte di tutti i partecipanti. Ci auguriamo che la nostra piccola realtà possa rifiorire sempre più e dare vita ad intelligenze valide e sicure di sé, nonché fiere delle proprie origini e dei propri maestri di vita.
Morena Di Lonardo
