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Archivio per la categoria ‘Scuola&Lavoro’

Io odio il Lunedì… anzi no il Martedì!

Scritto da: redazione gennaio - 30 - 2012 COMMENTI

41571_50993434123_6617248_nNell’immaginario collettivo il giorno peggiore della settimana è il “terribile” lunedì, che segna la linea di confine tra gli ozi del week end ed il ritorno a scuola o tra le grigie mura dell’ufficio.
Se anche voi condividete questo pensiero, probabilmente dovrete ricredervi.
Una ricerca pubblicata dalla rivista Focus e condotta dalla London School of Economics ha affermato che il giorno peggiore della settimana è insospettabilmente il martedì.
A pensarla così è ben il 53% degli intervistati, che hanno condannato il martedì a tutto vantaggio del lunedì.
I motivi di questa scelta? Sostanzialmente il fatto che il lavoratore medio anteponga il piacere al dovere, passando il lunedì a riprendersi dalle pazzie del fine settimana ed aggiornando il proprio Facebook.
Di conseguenza, dovrà svolgere il lavoro del lunedì il giorno dopo, proprio il martedì.
Ma oltre all’accumulo di lavoro, l’impiegato dovrà fronteggiare anche un altro fattore: l’arrabbiatura del capo che si lamenta perchè il lunedì ha lavorato poco.
Un luogo comune dunque decaduto, quello del lunedì come giorno più infernale della settimana.
E per voi, qual’è il “giorno no” della settimana ?

Luca Di Palma

Guardia Sanframondi: Sindaco cede indennità a favore delle borse di studio

Scritto da: redazione gennaio - 25 - 2012 COMMENTI

cerimonia-borse-studio1 Si è tenuta stamattina, presso l’Auditorium delle scuole medie S. Guidi di Guardia Sanframondi, la cerimonia di consegna delle borse di studio ai ragazzi iscritti al primo anno del corso di studi in Enologia e del Liceo Scientifico. Le borse di studio, dell’importo di euro 200 per gli alunni residenti e di euro 300 per i fuori sede, sono state erogate dal Comune di Guardia Sanframondi, a seguito della devoluzione dell’indennità di carica del Primo Cittadino guardiese. L’incontro, introdotto e diretto dall’assessore alla Pubblica Istruzione di Guardia Sanframondi, Carlo Di Lonardo, ha visto l’intervento di importanti esponenti della realtà sannita. A questo punto, è d’obbligo una piccola parentesi. Guardia Sanframondi è un paese prospero, ben coltivato, che dà rendita proficua al proprietario e all’agricoltore, ed esporta in molti punti della provincia e non solo i suoi prodotti, legati soprattutto al settore vitivinicolo. Ecco che nasce allora l’idea di dar vita ad un istituto che sia in grado di “coniugare quel che offre il territorio con le capacità dei cittadini”; ciò attraverso il contributo di un’amministrazione comunale capace di “sponsorizzare i sacrifici delle famiglie”, perpetrando nel futuro le risorse spese attraverso la creazione di un incentivo culturale, oltre che economico, per il Paese e per i giovani. E’ quanto ha sostenuto il Dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo di Guardia Sanframondi, Antonio Giordano, nel suo intervento iniziale. Sulla sua scia, l’assessore all’Istruzione della Provincia di Benevento, Anna Chiara Palmieri, ha parlato del neo Istituto Agrario come di un traguardo raggiunto, nonostante le perplessità iniziali; all’inizio, sembrava “un’idea folle e sulle righe” quella di mettere in piedi una scuola nuova su un territorio nuovo in tal senso, proprio nel momento in cui si prospettava la chiusura di vecchi istituti, di ridotte dimensioni. Ma la determinazione ed i saldi propositi hanno permesso di avviare quello che oggi conta solo 38 alunni e 2 sole classi, ma che diverrà un vero e proprio istituto enologico autonomo, che andrà ad aggiungersi agli 11 esistenti su tutto il territorio italiano, non solo per entità, ma anche e soprattutto per qualità e meritevolezza. Purtroppo, oggi, “l’agricoltura soffre di un retaggio negativo, che va scardinato”: il nostro territorio va difeso e trasformato in sviluppo e lavoro tangibili. La dirigente dell’Istituto tecnico-agrario “Galilei – Vetrone”, nel cui ambito è stato inserito l’embrionale scuola di enologia guardiese, Grazia Pedicini, ha sottolineato che quella di Guardia S. è una scuola vera, che saprà creare le basi solide per un futuro vero nel mondo del lavoro; importante, perché è un mezzo per contribuire al rilancio del territorio; comoda, data la collocazione strategica in cui è situata la cittadina sannita, facilmente raggiungibile dai paesi limitrofi;seria, pregna di valide collaborazioni con le aziende agricole e vitivinicole della zona e retta da un consistente impianto tecnico; e soprattuttoaccogliente, come solo una piccola scuola può e sa essere. L’Amministrazione Comunale ha voluto investire sui giovani e sul loro futuro, ponendo l’attenzione maggiore sul mondo della scuola, cercando di sopperire alle carenze del passato. Il Sindaco in carica, Floriano Panza, ha sostenuto che “il dirigente scolastico debba diventare un manager, un vero e proprio organizzatore dei servizi scolastici nel loro insieme”. Il Presidente della Provincia, Aniello Cimitile, nel suo valido intervento, ha lodato il gesto del Sindaco guardiese, che, con la rinuncia alla propria indennità di carica, ha permesso l’erogazione delle borse di studio. Queste ultime vogliono fungere da punto di lancio per i giovani iscritti, rendendoli più motivati e pronti a proseguire nel loro obiettivo. “E’, questo, un momento di crisi acuta, di paura del e nel futuro”. Non è condivisibile – spiega il Cimitile – l’affermazione secondo cui la crisi è uguale per tutti: essa si diffonde in maniera differenziata tra gli strati della popolazione. “La crisi non è uguale per chi (studente ultra 28enne ) deve sentirsi dare l’appellativo di ‘sfigato’ solo per un ritardo nel perseguimento degli studi e per chi, al contrario, ha tutte le possibilità per studiare alla Bocconi o altra università prestigiosa che dir si voglia”. Oggi e domani bisogna credere nell’alta formazione, nei giovani e nella cultura per dare un futuro soddisfacente ai giovani di oggi e di domani. Credere in se stessi e nelle proprie capacità e dare il proprio meglio per utilizzarle costituisce un fatto importante per il futuro personale, di chi che ci circonda e della comunità tutta. E’ questo l’invito che il Presidente della Provincia rivolge alle nuove generazioni. E’ stata, senza dubbio, una cerimonia ricca di belle emozioni quella di consegna delle borse di studio agli studenti, che, accompagnati da un genitore, hanno avuto i complimenti da parte di tutti i partecipanti. Ci auguriamo che la nostra piccola realtà possa rifiorire sempre più e dare vita ad intelligenze valide e sicure di sé, nonché fiere delle proprie origini e dei propri maestri di vita.

Morena Di Lonardo
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“Se ti laurei a 28 anni, sei uno sfigato”: studenti indignati

Scritto da: redazione gennaio - 24 - 2012 COMMENTI

studente “Se a 28 anni non sei ancora laureato, sei uno sfigato”. E’ così che ha esordito il viceministro del Lavoro, Michel Martone, ad un convegno sull’apprendistato inaugurato dalla Regione Lazio. Una dichiarazione che lascia indubbiamente senza parole quanti si trovano alle prese con gli studi. Lo sdegno si sta diffondendo repentinamente soprattutto tra i diretti interessati, che si sentono offesi e risentiti dalle parole del classico “figlio di papà”, che ha visto la sua carriera crescere in maniera repentina grazie al padre Antonio che è stato avvocato generale in Cassazione, ex presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati. Quella del Martone è stata una frase infelice, che non tiene conto della reale situazione in cui versano migliaia di giovani. Oggi l’età media dei laureati è di 27,3 anni, mentre chi si laurea oltre i 5 anni costituisce il 17 %. Ma alla base di questo “ritardo” ( se così possiamo chiamarlo ) ci sono varie motivazioni di cui un ministro al governo dovrebbe tener conto. Il portavoce nazionale della Rete della Conoscenza, Claudio Riccio, afferma: “Sfigato e’ chi non percepisce una borsa di studio pur avendo diritto a riceverla; chi deve fare lavori precari, o spesso a nero, per pagarsi gli studi; sfigato e’ chi viene abbandonato dallo Stato nel suo percorso formativo”. In effetti, è molto alta la percentuale di studenti che, non versando in condizioni economiche fiorenti e costretta a pagare tasse universitarie che divengono sempre più esose, è obbligata a dedicare parte del proprio tempo ad un lavoro che toglie ore preziose allo studio; ciò non può che rallentare la loro carriera universitaria. Alla base di quello che potremmo definire ‘rallentamento negli studi’ vi possono essere altre ragioni che tendono a giustificarlo: prima fra tutte, senza dubbio, vi sono i motivi di carattere personale, problemi familiari, complicanze ed inconvenienti di vario genere. Come non menzionare, poi, la complicata struttura delle università italiane, che, con una burocrazia che rallenta, un’organizzazione della didattica spesso incoerente e un sistema quale quello delle borse di studio per nulla funzionante, porta gli studenti a trascorrere interi anni della loro vita sui libri, pur non volendolo. I poveri 30enni devono sentirsi costretti ad appendere la loro laurea ad un chiodo e ad ammirarla senza poterne poi usufruire nel mondo del lavoro perché troppo avanti con l’età? Nel Regno Unito, ogni discriminazione relativa all’etnia, alla religione, all’orientamento sessuale o… all’età è vietata nella fase di selezione lavorativa. L’Italia dovrebbe prendere esempio ed uniformarsi ad una disciplina, quale quella inglese, che appare condivisibile nelle linee generali. Inoltrandoci tra gli studenti dell’Università del Sannio, ci imbattiamo in un gruppo di ragazzi che non si vergogna ad ammettere di sentirsi liberi di impiegare maggior tempo per conseguire la laurea, perché sanno di avere le spalle ben coperte dai propri genitori. Si preferisce allora restare parcheggiati nelle università, anziché ingranare la marcia ed arrivare al traguardo più celermente? Sarà forse colpa dei genitori che non sollecitano i propri figli a fare sempre di più e più rapidamente? Quel che è certo è che i ragazzi, ormai maggiorenni e oltre, posseggono la capacità di discernimento tale da prendere autonomamente le proprie decisioni. Ma è solo una piccola percentuale quella che conduce una carriera universitaria più lenta, perché si culla sullo stipendio e sull’aiuto economico dei genitori. La stragrande maggioranza è costituita da ragazzi che sono indignati per l’affermazione del più giovane del governo Monti; essi si schierano contro un governo che, invece di insultare, dovrebbe ricostruire un sistema, che, nel tempo, ha sortito troppi privilegiati e pochi meritevoli. Si alza forte il grido al nostro caro dott. Martone: “Risolviamo i veri problemi del Paese e della struttura universitaria e non offendiamo chi ha tutta la dignità per non essere calpestato.”

Morena Di Lonardo

In città. Martedi innovazione e nuove tecnologie all’Università del Sannio

Scritto da: redazione gennaio - 20 - 2012 COMMENTI

tecnologiaIn città per Martedì 24 gennaio “Campania Innovazione” valorizza e le tecnologie e le competenze dei gruppi di ricerca universitari. L’incontro si terrà alle ore 15.00 presso l’Università degli Studi del Sannio, presso Piazza Guerrazzi in Sala Rossa 1.

Campania In.Hub fa tappa anche a Benevento il prossimo 24 gennaio. La rete regionale di ricerca e innovazione, che fa capo all’Agenzia regionale Campania Innovazione S.p.A, ha promosso un ciclo di workshop in cinque Atenei campani. L’Università del Sannio presenterà tecnologie e competenze dei suoi gruppi di ricerca, alle ore 15, presso la Sala Rossa di Palazzo San Domenico, in Piazza Guerrazzi.
Nel corso dell’incontro, interverranno: il rettore dell’Università degli Studi del Sannio, Filippo Bencardino; il delegato del Rettore per il trasferimento tecnologico, Luigi Glielmo, su “Le attività di trasferimento tecnologico dell’Università del Sannio; Pasquale Daponte, ordinario in Misure Elettriche ed Elettroniche su “Opportunità di trasferimento tecnologico nel settore delle apparecchiature biomedicali”; Fernando Goglia, ordinario in Fisiologia su “Opportunità di trasferimento tecnologico nel caratterizzazione di molecole anti-obesità”; Francesco Guadagno ordinario in Geologia Applicata su“Opportunità di trasferimento tecnologico nella sensoristica ambientale”; Alessio Valente ricercatore in Geologia Stratigrafica e Sedimentologica su “Opportunità di trasferimento tecnologico nei sistemi biologici innovativi per la bonifica di siti contaminati”; Gennarino Masiello, presidente della Camera di Commercio di Benevento; Giuseppe D’Avino, presidente Confindustria Benevento; Giuseppe Castello, direttore operativo CROM Mercogliano; Edoardo Imperiale, direttore generale Campania Innovazione S.p.A su “Programmi e i Servizi della Rete Regionale Ricerca e Innovazione a favore del Sistema Ricerca Impresa”.
Gli incontri di Campania In.Hub. sono finalizzati a diffondere e valorizzare le conoscenze tecnologiche provenienti dal mondo universitario a fini imprenditoriali e industriali.

Taglialatela: “Parta dal Sud il rilancio interventi sull’istruzione”

Scritto da: redazione gennaio - 19 - 2012 COMMENTI

scuola7 “La presentazione a Napoli del nuovo Piano di Coesione da parte dei ministri Francesco Profumo e Fabrizio Barca costituisce un segnale importante perche’ rovescia l’ottica dei tagli, impostando finalmente una prospettiva di investimenti che potrà dare ossigeno alle scuole del Mezzogiorno. Ma soprattutto è significativo che il rilancio degli interventi sull’istruzione parta da Sud, dalla consapevolezza, cioè, che la sfida per lo sviluppo del nostro Paese si gioca proprio in quelle aree dove più elevati sono i disagi e le criticità” a dichiararlo e’ Emilia Taglialatela, responsabile scuola del Pd Campania.

“Il Pd della Campania guarda con interesse alla linea tracciata dal ministro Profumo, in particolare riguardo all’individuazione di alcune ineludibili priorità programmatiche, strettamente collegate tra loro. Innanzitutto la questione dell’autonomia delle scuole – continua Taglialatela – in secondo luogo il problema dell’edilizia scolastica, che investe non solo i profili della sicurezza, ma più in generale riguarda l’allestimento di ‘ambienti di apprendimento’ idonei a sollecitare la motivazione, l’interesse e il coinvolgimento dei giovani. In terzo luogo un’attenzione all’intera filiera della conoscenza che curi ed accompagni tutti i momenti di snodo e di passaggio dalla scuola dell’infanzia all’università al mondo del lavoro” spiega Taglialatela.

“Sono questi alcuni degli ingredienti fondamentali di una scuola di qualità, che sappia far fronte, soprattutto nei nostri territori, all’emergenza della dispersione. Si tratta di un impegno politico e culturale decisivo che non può fare a meno di investimenti su due piani: quello dell’ampliamento del tempo scuola e quello del potenziamento delle risorse umane”, conclude Taglialatela.

Irisbus: dall’incontro di oggi prospettive incoraggianti

Scritto da: redazione gennaio - 16 - 2012 COMMENTI

logo_iveco_irisbus_ppOggi a Roma c’è stato un nuovo incontro presso il ministero dello Sviluppo Economico sulla vicenda dell’ Irisbus. Dal vertice tra sindacati, rappresentanti aziendali e governativi, emergono delle prospettive incoraggianti per la reindustrializzazione dell’area di Valle Ufita.
Innanzitutto, Fiat si e’ impegnata a ricollocare il 30% dei dipendenti, in modo da far scattare il secondo anno di cig straordinari. Poi, a quanto pare, la cinese Amsia Motors sarebbe effettivamente interessata ad investire in quell’area. La conferma arriva anche dai rappresentanti sindacali.
“Sia il ministero che Fiat - dice in una nota il vice segretario nazionale Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera - hanno confermato che ci sono diverse manifestazioni di interesse da valutare, sia italiane che internazionali, a partire da Amsia Motors che si è rifatta avanti dopo aver sciolto i rapporti che la legavano ad alcune società italiane e con la quale Fiat ha già stabilito un calendario di contatti, da oggi fino a marzo. L’obiettivo, infatti, e’ arrivare a presentare proposte concrete nel prossimo incontro al Mse, calendarizzato per aprile. Inoltre, si sta valutando insieme al ministero del Lavoro la possibilità che la deroga alla riforma delle pensioni valga anche per i lavoratori Irisbus che, sulla base della vecchia normativa, maturerebbero i requisiti pensionistici a breve”.
“Da Amsia Motors – dichiara Eros Panicali, segretario nazionale Uilm – è arrivata una manifestazione di interesse per lo stabilimento Irisbus-Iveco (Fiat Industrial) di Valle Ufita (Avellino), specializzato nella produzione di autobus, e la società torinese ha confermato l’impegno a favorire la continuità industriale senza apporre alcun veto a eventuali investitori che intendessero continuare la produzione di autobus”.
Infine Andrea Amendola, segretario della Fiom Campania, si è soffermato sulla disponibilità dimostrata dalla Fiat a dare spazio ad altri progetti tesi al rilevamento dello stabilimento da parte dei concorrenti.
Il prossimo incontro previsto sarà in aprile. Si spera che da queste premesse si possa giungere a delle buone conclusioni.

Antonio Vittorio Guarino

Uil. Soppressione Inpdap: “Una decisione cervellotica”

Scritto da: redazione dicembre - 30 - 2011 COMMENTI

uil2La manovra economica del Governo Monti ha previsto la soppressione dell’Inpdap e dell’Enpals con trasferimento delle relative funzioni all’Inps. In base a questo provvedimento legislativo, a livello nazionale ben 700 unità di personale dell’Inpdap in posizione soprannumeraria vengono mandate in disponibilità e rischiano di perdere il loro posto di lavoro qualora non siano ricollocate nei 24 mesi successivi. Anche a Benevento alcune unità lavorative rischiano di finire nel novero di quelle soggette alle procedure di esubero. Il segretario generale della Uil di Benevento, Fioravante Bosco, che questa mattina era presente all’assemblea permanente che i lavoratori hanno effettuato per rendere più visibile la loro protesta, ha espresso agli stessi lavoratori la solidarietà a nome della Confederazione e sua personale. “L’Inpdap, l’istituto di previdenza dei dipendenti pubblici, - aggiunge il leader sannita della Uil - è stato soppresso da un giorno all’altro, senza un’ adeguata armonizzazione delle attività che inevitabilmente dovevano essere effettuate per la realizzazione del rinnovamento del sistema previdenziale italiano. “Per queste ragioni, la Uil auspica che il decreto interministeriale da emanarsi entro 60 gg. dall’entrata in vigore della legge – prosegue Fioravante Bosco – possa recuperare la salvaguardia dei livelli occupazionali e delle professionalità esistenti”. “La partita però si gioca a Roma – conclude Bosco – e pertanto investiremo la Uil nazionale per tutelare lavoratori e cittadini”.

Istruzione pubblica. I marxisti-leninisti del Sannio contro i tagli

Scritto da: redazione dicembre - 23 - 2011 COMMENTI

images45Riportiamo il comunicato stampa diramato dai marxisti-leninisti del Sannio sulle conseguenze della legge “Gelmini” nel nostro territorio.
Porterà una riduzione di plessi scolastici ai danni di studenti e famiglie della provincia di Benevento. I tagli della legge “Gelmini” stanno producendo i primi effetti nel Sannio: porteranno una consistente riduzione e accorpamenti di complessi scolastici ai danni di studenti e famiglie costretti ad “accompagnare” i propri figli in altri comuni limitrofi, sostenendo ulteriori spese. La provincia di
Benevento ha definito il Piano di dimensionamento scolastico per l’anno 2012-2013. Il documento è stato inviato alla Regione per la decisione definitiva prevista per la fine dell’anno. Per effetto dei nuovi criteri numerici fissati dal governo, si prevede la perdita di 11 autonomie. Colpite le strutture di primo grado (con ben 10 sedi tagliate) e una cancellazione tra gli istituti secondari. L’elenco dei tagli parte dalla valle del Sabato dove andrà perduta un’autonomia scolastica tra San Leucio del Sannio e Ceppaloni.
Dall’accorpamento dei due Istituti ne risulterà uno di 519 studenti. Un’altra perdita a Sant’Agata de’ Goti per effetto di un accorpamento di due sezioni in più il plesso Bagnoli all’Istituto comprensivo. Meno uno anche a Colle Sannita perché la Direzione didattica confluisce nell’Istituto comprensivo. Decisione inaccettabile è di fondere i due Istituti comprensivi oggi esistenti a Paduli e Buonalbergo. Si ricorda che l’edificio scolastico di Buonalbergo è stato negli ultimi anni oggetto di ristrutturazione per la messa in sicurezza per complessivi 309 mila euro. Nel prossimo anno gli alunni si dovranno spostare dall’attuale ubicazione (l’ex sede universitaria), a quella ristrutturata.
I tagli scellerati stanno già avendo effetti sia sulla qualità dell’istruzione che ricadute sulle piccole comunità di abitanti. E ciò potrebbe anche non bastare: il nuovo istituto avrebbe infatti una popolazione scolastica inferiore al limite minimo di 500 (483 studenti), ragion per cui la provincia propone in alternativa l’accorpamento dell’Istituto di Paduli con quello di Apice e di quello di Buonalbergo con quello di San Giorgio la Molara.
Inoltre, ci saranno accorpamenti per gli Istituti di Ponte e Torrecuso, con perdita di un’autonomia, l’Istituto di Apollosa che si unirà al “San Modesto” di Benevento lasciando per strada il plesso di Campoli. Fusione obbligata anche tra gli Istituti di Solopaca e Frasso Telesino che ne formeranno uno nuovo da 570 studenti. Stesso discorso per Limatola e Dugenta, futuro Istituto da 688 alunni. Ancora: l’Istituto di Vitulano viene accorpato a quello di Cautano e al plesso di Campoli Monte Taburno per un totale di 618 studenti.
Un’ulteriore decurtazione deriva dal nuovo assetto degli istituti nella città di Benevento. Tutte le Direzioni didattiche si trasformano in Istituti comprensivi: “San Filippo”, formato dai plessi Pietà e San Filippo;“Mazzini” sarà composto dai plessi Mazzini, Nicola Sala, Ponticelli, Pezzapiana; il “Pascoli” passa da Scuola Media a Istituto comprensivo; a formare il nuovo Istituto “San Modesto” saranno i plessi san Modesto 1,San Modesto 2,Epitaffio, San Vito, CTP, e il già citato Istituto di Apollosa; l’Istituto “Sant’Angelo a Sasso” comprenderà i plessi di Via Pascoli, Capodimonte e Cretarossa;
al “Bosco Lucarelli” afferiranno la omonima scuola media, e i plessi Silvio Pellico,Via Torino e sezione Carcere; nel “Moscati” rientrano la omonima scuola media, il plesso Ferrovia, e il San Vitale; infine, l’Istituto “Federico Torre” avrà con sé la propria scuola media, e i plessi Pacevecchia e Ospedale.
Per Guardia Sanframondi si è ritenuto di confermare l’autonomia trasformando la Direzione didattica in Istituto comprensivo, sfruttando la deroga per i comuni montani. Autonomie confermate anche a Montesarchio e Airola.
Opzione comune montano anche per Pontelandolfo, che resterebbe con Casalduni, benché sotto soglia. Stesso discorso per Montefalcone cui vengono accorpate le scuole dell’infanzia e primaria di Ginestra degli Schiavoni, infine,sarebbe accorpato a Castelpoto che si staccherebbe così da San Leucio del Sannio. La perdita di un’autonomia genera al contempo la nascita di un nuovo grande Polo tecnico professionale dalla fusione di Ipia Palmieri, Rampone e Marco Polo.
I marxisti-leninisti del Sannio si oppongono a questi scellerati tagli alla scuola pubblica inflitti prima dal governo neofascista di Berlusconi e ora dal “maestrino” Monti. Lo scempio dell’istruzione pubblica e la creazione di una scuola e un’università sempre più classiste e sempre più chiuse ai figli del popolo dimostrano ancora una volta che, nel regime capitalistico, esse sono asservite alla classe dominante borghese, ai magnati dell’industria e della finanza, che non si fanno scrupoli a gestirle e a demolirle in base ai loro interessi economici. Ecco perché, anche nei piccoli comuni, si deve far sentire la voce delle masse e battersi con forza contro questo piano di “ridimensionamento” capitalista. Le masse devono riscoprire e impadronirsi dell’ anticapitalismo e farne la propria bandiera.

S.Agata de’ Goti: i dipendenti del Cmr chiedono chiarimenti sulle mancate retribuzioni

Scritto da: redazione dicembre - 22 - 2011 COMMENTI

560461534Si è tenuto in data odierna un incontro sindacale presso la direzione Asl di Benevento per discutere della vertenza dei dipendenti del Centro Medico Erre di Sant’ Agata dè Goti,  rimasti senza stipendio dallo scorso mese di giugno. A tal proposito era stato organizzato un sit-in presso l’ Asl i Benevento previsto per la mattinata di domani, venerdi 23 dicembre. Ma il Segretario Provinciale Taddeo Pompeo (Cgil) riporta di dover dare  atto, ancora una volta,  al Direttore Asl Dott. Michele Rossi, di aver prontamente messo in atto tutto quanto in proprio potere per fare chiarezza sulla questione dei pagamenti che l’ Asl ha già provveduto ad assegnare alle Aziende Sanitarie Private. Difatti ammonta a circa 5 milioni di euro la quota parte spettante solo al Centro Medico Erre di Sant’ Agata dei Goti di proprietà del Dottor Razzano, il quale però ha ammesso di voler pagare solo una mensilità (non si sa a quale mese riferita) lasciandone scoperte ben altre sei. A questo punto sorge spontaneo l’ interrogativo circa la destinazione di questi fondi già resi disponibili per l’ Azienda. Tale atteggiamento da parte del Dottor Razzano rivela tutta l’ indisponibilità da parte manageriale verso i propri lavoratori, e una inspiegabile chiusura che non può che lasciare adito al moltiplicarsi dei dubbi circa la correttezza di un’ azienda come il Cmr che da sempre ha garantito una ottima qualità delle prestazioni, e che oggi viene meno alla sua missione per volere  della dirigenza. Proprio il giorno 12 dicembre il dottor Razzano si impegnava dinanzi al Prefetto di Benevento ad adempiere al pagamento di tutte le spettanze arretrate verso i lavoratori citando testuali parole: “Gli uccellini stanno a bocca aperta”, però evidentemente ad oggi qualche aquila di turno ha volatilizzato le molliche. Per questi motivi appena dopo il Santo Natale (che auguriamo al Dott. Razzano essere lieto al pari di quello dei lavoratori), le scriventi terranno un sit-in presso la Prefettura di Benevento per un incontro con il Sig. Prefetto.

Sindacati: conferenza di fine anno sullo sviluppo sannita

Scritto da: redazione dicembre - 22 - 2011 COMMENTI

cgil3 I sindacati Cgil, Cisl e Uil, terranno il giorno 29 dicembre alle ore 12,00 presso la sala consiliare della Provincia di Benevento, la conferenza stampa di fine anno, per fare il punto sulle vertenze del Sannio e su come rilanciare lo sviluppo e l’occupazione nella nostra Provincia.

 

 

 

Consorzi Rifiuti, nulla di fatto dopo incontro in Prefettura

Scritto da: redazione dicembre - 21 - 2011 COMMENTI

dsc_8905Si è concluso con un malinconico nulla di fatto l’incontro di questa sera tra i lavoratori dei consorzi Bn1, Bn2 e Bn3 e il Prefetto Dott. Michele Mazza.
Nonostante l’impegno profuso, il Prefetto ha ammesso l’irrealizzabilità delle richieste avanzate dai lavoratori dei consorzi, da 18 mesi senza stipendio e senza alcun ammortizzatore sociale.

Tutto ciò in coda all’incontro svoltosi in Prefettura nel tardo pomeriggio, al quale hanno preso parte il Prefetto, l’Assessore all’Ambiente della Provincia di Benevento Gianluca Aceto, i rappresentanti dei Consorzi Bn1,Bn2 e Bn3 e 2 tecnici della Regione Campania per tentare una soluzione alla crisi.

L’incontro si è concluso con l’insoddisfazione totale dei lavoratori che vedono inascoltata la loro richiesta di riconoscimento delle spettanze arretrate per l’imminente Natale, non trattenendo giudizi critici nei confronti della politica sannita, colpevole, secondo i lavoratori, di totale incapacità di risoluzione.

Tutto rinviato dunque. La telenovela dei consorzi continua con poche certezze e tante nubi all’orizzonte.

Tommaso De Feo
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Prefettura. Consorzi Rifiuti: riunione tra Comune, Provincia e Regione

Scritto da: redazione dicembre - 21 - 2011 COMMENTI

prefetturaNel pomeriggio odierno si è tenuta presso il Palazzo del Governo una riunione convocata dal Prefetto per l’esame delle problematiche concernenti i dipendenti dei Consorzi rifiuti BN1, BN2 e BN3, alla quale hanno partecipato il rappresentante dell’Assessore Regionale al lavoro, dr. Mosca, l’Assessore provinciale all’ambiente Aceto, gli assessori comunali Lepore e Abbate, l’amministratore unico della Samte, avv. Zarro, e, in rappresentanza dell’Asia il dr. Romito.

Al termine dell’incontro, preso atto dell’impossibilità di procedere ad erogare contributi in favore dei 124 dipendenti dei Consorzi, i presenti hanno assunto l’impegno di dare massimo impulso alla formalizzazione degli atti necessari alla concreta attuazione del progetto concordato fra Regione e Provincia per l’impiego del personale nelle attività di raccolta differenziata dei rifiuti presso i comuni che hanno aderito al progetto stesso, affinchè il ritorno al lavoro degli interessati possa avvenire quanto prima possibile.
Aggiornamento ore 17.46: In questo momento il prefetto di Benevento, Michele Mazza, ha ricevuto tre delegati di ogni consorzio. Si attendono novità.

Dopo la nota della Cgil arriva la replica della Pacelli Trade s.r.l.

Scritto da: redazione dicembre - 21 - 2011 COMMENTI

web_logoLa società Pacelli Trade s.r.l., in riferimento all’assemblea indetta dai lavoratori della CGIL precisa quanto segue: da moltissimi anni l’azienda rappresenta uno dei veri e propri motoridi sviluppo della realtà territoriale, divenendo nel comune un punto di riferimento ed un esempio della capacità imprenditoriale del sud.
L’azienda , nell’ambito della lotta alla crisi che attanaglia il paese, ed in particolare il mezzogiorno, ha posto in essere strategie tali da salvaguardare proprio quel personale che da sempre è stato considerato come parte effettiva ed integrante del patrimonio dell’azienda.  Nell’ambito di tale proposito, ben prima di procedere al licenziamento di tre lavoratori,  pur non essendo tenuta a ciò, ha posto in essere un serrato confronto interno con gli stessi lavoratori, prospettando svariate modalità di risoluzione congiunta del problema senza trovare alcuna disponibilità al dialogo dagli stessi. Purtroppo ciò ha portato alla dolorosa scelta di effettuare tre licenziamenti e la scelta non poteva che cadere su quelle posizioni lavorative eccedenti facenti parti del progetto di riorganizzazione  interna volto a salvaguardare proprio quel personale che oggi protesta. D’altra parte la scelta è stata obbligata dalla necessità di rispettare la legge vigente e di salvaguardare il diritto alla conservazione del posto delle lavoratrici madri, con bambini piccolissimi, che non poteva e non voleva privare del lavoro, sostentamento della propria famiglia.
Ingiuriose e false sono pertanto le affermazioni pronunciate nel corso della manifestazione organizzata per le quali la società ha conferito mandato ai propri legali per la tutela della propria immagine. La ditta  Pacelli è orgogliosa di comunicare che continuerà nella
linea di sviluppo già da tempo intrapresa anche attraverso la diversificazione in altri settori che non siano il bricolage e soprattutto in aree geografiche del Centro-Nord , in modo da strutturare l’azienda e salvaguardare tutti i dipendenti  ed è sicura dei risultati che otterrà,
investendo nonostante il periodo di forte crisi nazionale ed internazionale. Peraltro, pur rammaricandosi delle modalità con le quali è stata
svolta la protesta, si è già dichiarata pronta ad intavolare trattative con le competenti organizzazioni sindacali,  a condizione che  non sviliscano il progetto aziendale e non si pongano in una logica di rottura pregiudiziale , ma che invece dimostrino la volontà di addivenire alla  salvaguardia dei diritti dei lavoratori , tenendo in adeguata considerazione l’interesse aziendale che la Pacelli intende conservare.

Sindacati. Consorzi rifiuti, richiesta di anticipazione economica

Scritto da: redazione dicembre - 16 - 2011 COMMENTI

consorzi20rifiuti2016_2_11-3Con una nota i Sindacati chiedono formalmente a tutte le istituzioni,un anticipo di cassa a favore dei lavoratori dei Consorzi rifiuti e in particolare per i lavoratori dei Consorzi BN2,BN3 i quali non hanno ricevuto nemmeno la CIG in deroga anno 2010 e quindi la loro situazione è diventata veramente drammatica e difficilmente gestibile. La situazione è sull’ orlo del precipizio soprattutto a ridosso delle festività Natalizie, per cui il livello di attenzione sull’ordine pubblico rimane altissimo. Si sollecitano pertanto, interventi da più parti volti anche alla convocazione di un tavolo urgentissimo in Prefettura, dove affrontare la devastante problematica onde evitare la degenerazione della protesta.

Asl Benevento. Sindacati: “Abbiamo ottenuto risultati positivi”

Scritto da: redazione dicembre - 16 - 2011 COMMENTI

sindacatiRiceviamo e pubblichiamo da FP CGIL BN - CISL FP BN - UIL FPL BN - NURSING UP BN
In data odierna si è svolto un tavolo di contrattazione presso l’ ASL Benevento di via Oderiso in presenza del Direttore Rossi. I Sindacati CGIL CISL UIL e NURSING UP (Sanità) hanno dimostrato che il loro atteggiamento, relativamente alla vicenda degli arretrati degli incentivi della produttività 2010, ha prodotto risultati positivi. Infatti, hanno puntato sull’ apertura del tavolo contrattuale, che ha portato all’ impegno, dal parte dell’ azienda, di pagare ragionevolmente in rapporto ai flussi regionali, tali arretrati contrattuali entro il prossimo mese di gennaio, e in ogni caso e con certezza non oltre il mese di febbraio. Ciononostante con rammarico si rileva che alcune OO.SS. autonome stanno tuttora cavalcando la tigre dell’ esasperazione indicendo, ancora una volta da sole un’ assemblea, i cui propositi sono ormai del tutto superati dall’ incontro di oggi. L’ unità del movimento sindacale essendo maggioritaria in ASL, a partire dalla RSU, non può prestare il fianco a strumentalizzazioni di carattere personalistico da parte di qualche dirigente sindacale autonomo. La scelta di tavoli separati da parte delle scriventi, che deriva proprio da tali atteggiamenti, è una scelta che continueremo a chiedere fintanto che non saranno rispettate le regole di convivenza e di confronto democratico. Va dato atto infine al Direttore Generale Dott. Michele Rossi, che nonostante le difficoltà economiche dell’ ASL e i continui attacchi da parte di alcuni, ha dimostrato senso di responsabilità, di volontà unitaria e di risoluzione dei problemi fornendo concrete risposte ai lavoratori con l’ ulteriore impegno di avviare la contrattazione decentrata per il contratto integrativo aziendale.

Consorzi Rifiuti, lunedi saranno convocati i commissari liquidatori

Scritto da: redazione dicembre - 16 - 2011 1 COMMENTI

consorzi20rifiuti2016_2_11-3L’iniziativa di lotta dei lavoratori dei Consorzi Bn1 e Bn3 messa in atto nella giornata di ieri ha raggiunto i risultati voluti.
L’assessore Gianluca Aceto, incontrato dopo la manifestazione grazie alla mediazione della Digos, ha convocato i commissari dei consorzi lunedì 18 come richiesto dai lavoratori in lotta.
Ai commissari i lavoratori chiedono di sapere:
1) Come intendono procedere dopo l’ordinanza del Consiglio di Stato che ha dichiarato inammissibile la Cig in deroga per i consorzi del Bn2 e Bn3
2) Quali saranno gli effetti sui rapporti di lavoro qualora l’attività dei commissari cesserà il 31/12/2011.
Tutto ciò in un documento in modo da non ingenerare confusione tra gli stessi lavoratori.

Riunione sindacale Asl Benevento, nulla di fatto

Scritto da: redazione dicembre - 16 - 2011 COMMENTI

asl-benevento1Nei 30 milioni di euro assegnati dalla Regione Campania all’ASL di Benevento, non trova capienza  l’erogazione della produttività per i lavoratori dell’ASL.

Questo è quanto emerso ed asserito dalla parte pubblica nella riunione odierna tenutasi tra queste OO.SS. ed alcuni componenti della RSU, a tavoli separati come richiesto dalle OO.SS. CGIL-CISL-UIL-NURSING UP, condivisa ed accordata dall’Amministrazione.

 

Il Presidente di Parte Pubblica, Dott. Falato, ha dichiarato che a seguito della disponibilità dei 30 milioni di Euro assegnati dalla Regione Campania all’ASL, come da impegno preso dinanzi al Prefetto, che gli stessi prioritariamente vengono erogati agli operatori esterni (cliniche private e convenzionati).

 

Il Dott. Falato ha precisato inoltre, per quanto riguarda l’incentivazione da erogare ai lavoratori per l’anno 2010, che è intendimento del Direttore Generale, peraltro non presente alla riunione, di valutare la possibilità di erogare le spettanze  entro il primo trimestre del 2012 (sic!!!!!).

 

Queste OO.SS unitamente alla RSU, nel prendere atto di tale dichiarazione, ritengono che tale decisione è offensiva e lesiva per le aspettative dei lavoratori.

 

Si sono riservati, pertanto, di fornire una risposta dopo aver portato tale indicazione nell’assemblea già fissata per il giorno 10 gennaio 2012.

 

Queste OO.SS. si chiedono, infine, come mai queste risorse, ancorché  determinate,  sono state impiegate diversamente rispetto alla loro originaria destinazione.

 

Chiedono agli organi competenti, attraverso i mezzi di comunicazione,  di indagare quali percorsi hanno seguito i fondi della produttività ed i motivi per i quali sono stati distratti, tenuto conto che questi incentivi dovevano essere erogati entro GIUGNO 2011.

Sciopero Sindacati: “No alla manovra che colpisce i deboli”

Scritto da: redazione dicembre - 12 - 2011 COMMENTI

sindacatiDopo anni di divisioni e di rispettivi anatemi i principali sindacati italiani si sono ritrovati nuovamente a scendere in tutte le piazze italiane per manifestare assieme il comune dissenso nei confronti delle drastiche misure prospettate dal team di tecnici insediatosi a Roma, dopo le dimissioni del ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Così, questa mattina, anche a Benevento, in Piazza de’ Rettori si è svolta la manifestazione unitaria dei sindacati, Cgil, Cisl e Uil, presente anche l’ Ugl con uno stand, contro la manovra varata dal governo Monti, per dire con una sola voce: “No ad un una manovra che colpisce i soliti noti: lavoratori, pensionati e giovani generazioni!”.
Allo sciopero hanno aderito i lavoratori di vari settori: dal mondo dell’industria e del commercio a quello della conoscenza, nonché le rappresentanze dei pensionati.
Sul palco, ai comizi dei segretari sindacali di Benevento, si sono alternate le testimonianze di Emanuela, precaria della scuola, e di Ciro, lavoratore del nucleo tessile di Airola.
“Se nella precedente legislatura la scuola e l’università erano state fortemente penalizzate dalle politiche sconsiderate del Governo, ora vengono completamente ignorate”, ha dichiarato la giovane precaria, sottolineando, inoltre, l’estraneità della politica ai problemi della gente comune, quella stessa gente a cui i governanti e la casta chiedono in questi giorni di prepararsi ad ulteriori sacrifici.
Stesse considerazioni da Ciro, che dal palco ha voluto gridare la disperazione delle 500 famiglie legate al destino del nucleo tessile di Airola: “Basta con le promesse della politica! Non ce la facciamo più!”.
Anche i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil sono stati unanimi nel condannare l’atteggiamento poco solidale della casta, che dimostra come in Italia si voglia far pagare la crisi alle fasce che invece dovrebbero essere agevolate e supportate, poiché solo da loro può ripartire lo sviluppo del nostro Paese.
Il primo a parlare dei segretari sindacali di Benevento, è stato Bosco, segretario della Uil, che ha fatto una panoramica sulla manovra ed ha evidenziato gli effetti depressivi che essa avrebbe sull’economia italiana e sulla realtà beneventana.
“L’idea di cancellare le Province ci renderà più deboli. La nostra Provincia verrà impoverita dalla manovra. Come rappresenteremo le istanze dei piccoli comuni?” ha detto. E ha concluso con un invito al proseguimento dell’azione unitaria dei sindacati: “Bisogna mantenere alta la guardia, perché se questa manovra venisse approvata ci metterebbe in ginocchio”.
Poi è venuto il turno Attilio Petrillo, rappresentante Cisl, che con forza ha sottolineato le responsabilità delle istituzioni rispetto a questa crisi.
“Questa è la prima giornata di una lunga serie di giornate di lotta. La politica non dà riposte, nemmeno in questo territorio, è sempre più monocratica e lontana dalla gente.
C’è bisogno di una nuova solidarietà tra i lavoratori. Bisogna sensibilizzare la comunità , le persone, anche quelle che oggi non sono qui con noi”.
Infine il segretario della Cgil , Aprea, ha concluso la serie dei comizi e, dati alla mano, si è soffermato sulla provincia di Benevento.
“La nostra è una provincia in declino. Una provincia in cui non si produce, non s’investe , è destinata a scomparire dalla carta geografica produttiva. Abbiamo 104 mila pensioni su 300 mila abitanti. Senza sviluppo diventeremo una provincia assistita, ma assistita al ribasso” ha ammonito dal palco. Poi, parlando del lavoro ha ribadito la centralità di tale questione facendo notare come nel beneventano ci sia il tasso di disoccupazione femminile più alto della Campania, e come in realtà , l’attuale condizione nazionale, oltre ad essere il risultato di una crisi planetaria, sia anche il prodotto dell’irresponsabilità delle grandi amministrazioni d’azienda, un esempio di tale irresponsabilità ci è dato, secondo Aprea, dal comportamento della Fiat.
La mobilitazione dei sindacati continuerà in questi giorni, e domani delegazioni dalla Campania giungeranno a Roma per premere affinché la manovra non passi. Il 16 e il 17 ci sarà lo sciopero dei lavoratori del trasporto pubblico e il 20 dicembre scenderanno in piazza i lavoratori del servizio pubblico.

Antonio Vittorio Guarino

Lavoratori Consorzi occupano sedi e attendono novità dalla Regione

Scritto da: redazione dicembre - 12 - 2011 COMMENTI

consorzi20rifiuti2016_2_11-3Si spera nell’arrivo di buone notizie, ad esempio la pubblicazione della delibera di stanziamento di fondi sul Burc ( Bollettino regionale), durante l’incontro che si è tenuto stamattina in Regione circa il progetto regionale che riguarda i lavoratori degli ex consorzi rifiuti Bn1-2-3. Un lunedì movimentato per gli operatori che stamattina hanno invaso pacificamente le loro sedi di provenienza anche per motivi differenti. I dipendenti del Bn1 hanno occupato (e già disoccupato) la sede del Centro per l’impiego di Benevento, in via XXV Luglio al rione Ferrovia per avere la conferma che avranno la cassa integrazione anche per il 2011 e infatti hanno discusso con l’assessore provinciale al Lavoro, Nunzio Pacifico, però a quanto ci risulta, pare, ci sia stato un equivoco dato che non sarebbe stata inoltrata la richiesta Cig per l’anno 2011. Mentre gli operai del Bn2 sono andati a Puglianello per occupare la loro sede ed infine i lavoratori del Bn3 si sono recati a San Marco dei Cavoti per avere un incontro con il commissario liquidatore Santa Brancati, però avendo trovato tutto chiuso sono andati dai Carabinieri. Questo è quanto, ora attendiamo novità, vedremo!

Emilio Spiniello

Emergenza lavoro. Dipendente ex consorzio Bn2 sale su una gru per protesta

Scritto da: redazione dicembre - 9 - 2011 COMMENTI

lavoratori-consorzio-ppA Napoli nei pressi della sede regionale, Santa Lucia, è salito su una gru di 40 metri per protestare contro il mancato avvio del progetto regionale che dovrebbe riportare al lavoro 126 lavoratori. Questo gesto disperato avviene dopo il mancato riconoscimento della Cig in deroga da parte del Consiglio di Stato.
Da diciotto mesi i lavoratori di due consorzi ( circa sessanta famiglie ) sono stati sospesi dal lavoro senza prevedere alcun ammortizzatore sociale, caso unici in Italia. Sono stati scacciati dal proprio posto di lavoro per far posto a cooperative e società che hanno assunto clienti elettorali dei vari sindaci, come da più parti già denunciato nei mesi precedenti.
Questa mattina ben consci della gravissima situazione abbiamo già portato a conoscenza della stampa e delle istituzioni la terrificante situazione in cui siamo costretti. Con chiarezza abbiamo evidenziato il profondo malessere che poteva, come è avvenuto, sfociare in atti estremi.
Il nostro combattivo collega napoletano è stato costretto dalla disperazione a compiere una simile dimostrazione. Il caso ha voluto che egli desse ragione al nostro grido d’allarme nello stesso giorno in cui abbiamo evidenziato questo allarmante stato di prostrazione psicologica derivante sia da una situazione economica non più sostenibile sia per una possibile perdita definitiva del nostro legittimo lavoro.
Dobbiamo denunciare che la gravità e l’emergenza economica è tale che gesti ancora più estremi, purtroppo, possono essere messi in atto. Noi speriamo che tutti i lavoratori possano ancora resistere qualche settima ovvero fino all’inizio del progetto.
Per questo chiediamo a tutte le istituzioni coinvolte, in primis la Regione, ma anche Provincia e Comune di accelerare l’iter burocratico prima che l’irreparabile si realizzi. Le lacrime di coccodrillo poi serviranno solo ad aumentare la nostra ira.

Perché la magistratura non interviene a far luce su una scandalo di grosse proporzioni in cui il voto di scambio e l’affarismo hanno razziato a piene mani ?



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