Grandi gruppi industriali, medie aziende e società pubbliche. Sono 21 le realtà produttive regionali che si divideranno i 50 milioni di euro del bando Campus, avviato nel 2009 dalla Regione Campania per finanziare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. I vincitori delle gare sono divisi in nove comparti ai quali si aggiunge un mini elenco di otto imprese rubricato alla voce “progetti intersettoriali”. Resta in sospeso la posizione di Neuromed, Istituto neurologico Mediterraneo, che ha presentato ricorso contro l’esclusione dalla graduatoria. Gli uffici regionali hanno provveduto ad accantonare la somma di 5 milioni di euro per premunirsi nel caso in cui il tribunale dovesse accogliere l’istanza presentata dalla società che opera nel campo della ricerca sanitaria. I beneficiari possono effettuare gli interventi coperti da contributo regionale entro il 31 dicembre 2015: la giunta dà tempo fino al 30 giugno dello stesso anno per la rendicontazione.
IL BONUS
Le imprese e gli organismi di ricerca che al termine del programma si uniranno per avviare dei poli dell’innovazione in Campania potranno beneficiare di un contributo extra pari al 5 per cento di quanto percepito inizialmente. Questa disposizione è stata inserita nel bando originario, che risale al 2009, per garantire stabilità nel tempo all’investimento e permettere al sistema produttivo regionale di avere a disposizione strutture fisse di ricerca, sviluppo e trasferimento tecnologico.
I PROGETTI
Il progetto più impegnativo, dal punto di vista finanziario, si chiama “My Open Gov” ed è stato presentato dalla Engineering: ha un costo di 5 milioni di euro, 2,9 dei quali messi a disposizione della Regione Campania. Ha vinto la gara nel settore Ict grazie alla portata innovativa dei processi ideati per la pubblica amministrazione. Un solo progetto approvato in altri quattro settori: “Materiali”, con la Jcoplastic che ottiene 2,1 milioni di euro sui 3,6 previsti per il Sidir, un sistema di ricerca e innovazione nel campo dei polimeri e dei nuovi materiali; “Risparmio energetico”, che vede primeggiare la Getra Power con una serie di progetti incentrati sulla riduzione del fabbisogno e dei costi e la cui spesa totale ammonta a 3,6 milioni di euro (2,1 a carico della Regione); “Sicurezza e ambiente”, dove il consorzio T.r.e. ottiene un finanziamento di 2,3 milioni di euro sui 3,8 necessari per un interessante progetto denominato Vinces e caratterizzato dalla valutazione integrata del ciclo di vita per le strutture e i materiali di edilizia sostenibile. E ancora: “Trasporti e logistica avanzata”, che vede conquistare il via libera al progetto presentato dal gruppo industriale Ansaldo Sts (costo 3,5 milioni, contributo regionale 2,1 milioni): si tratta di strumenti e metodi di ingegneria virtuale per l’innovazione nei segmenti automobilistico e ferroviario. Altri settori compresi nel bando Campus hanno visto assegnare i contributi a due proposte ciascuno. Nel comparto “Salute dell’uomo” la Regione assegna rispettivamente 2,5 e 2,1 milioni di euro a Gvs Sud e Clinica Mediterranea. Il primo gruppo opera nel campo delle biotecnologie, l’altro invece propone un progetto per lo sviluppo di una filiera innovativa con lo scopo di identificare molecole e marcatori di interesse farmacologico. Due grandi gruppi campani primeggiano nel comparto “Sistema agroalimentare”: si tratta dell’azienda vinicola Mastroberardino, che con 2,7 milioni di contributo sui 4,3 necessari sviluppa nuovi sistemi di rafforzamento della qualità, e dell’industria olearia Mataluni. Quest’ultima punta sulla introduzione e valorizzazione di alimenti a elevato contenuto salutistico oltre che sulla razionalizzazione delle filiere produttive regionali.
Dalla Regione ottiene un finanziamento di 2,7 milioni sui 4,9 che servono. Assing, con un progetto sull’ecoturismo urbano per la fruizione sostenibile dei beni culturali della Campania (2,5 milioni di contributo) e Pierreci, grazie alla valorizzazione interattiva dei siti turistici (1,9 milioni dalla Regione) vincono l’apposita sezione. Spiccano, nel comparto “Aerospazio e aeronautica” i nomi di Alenia, che riceve 2,6 milioni per sviluppare configurazioni complesse in lega di titanio, e Atitech, a cui vanno 2,1 milioni per l’applicazione di tecnologie innovative nella manutenzione aeronautica.
Tra i progetti multisettoriali approvati figurano grossi gruppi come Mbda, Selex Sistemi Integrati, Industria Armamento Meridionale e MagnaghiAeronautica, che presenta un meccanismo di controllo di sistemi complessi e strutture miste metallo/composito operanti in ambienti ostili e sottoposte a sollecitazioni gravose.
Da Atitech a Magnaghi Aeronautica: le aziende che accedono ai contributi Campus
Settore “Aerospazio/Aeronautica”
•Alenia Aeronautica 2.654.972,72
•Atitech 2.164.345,82
Settore “Beni culturali e turismo”
•Assing 2.565.038,64
•Pierreci 1.972.547,25
Settore “Ict”
• Engineering Ingegneria
Informatica 2.926.020,08
Settore “Materiali”
•Jacoplastic 2.143.649,25
Settore “Risparmio energetico”
•Getra Power 2.180.530,67
Settore “Salute dell’uomo”
•Clinica Mediterranea 2.166.970,23
•Gvs Sud 2.552.048,16
Settore “Sistema agroalimentare”
•Azienda vinicola Mastroberardino 2.705.024,87
•Industria Olearia Mataluni 2.786.686,72
Settore “Trasporti e logistica”
•Ansaldo Sts 2.143.794,31
Settore “Sicurezza e ambiente”
•Consorzio T.r.e. 2.324.720,21
Progetti intersettoriali
•Aceagori Servizi 2.859.029,31
•Centrale del Latte di Salerno 2.342.581,31
•Data Management 1.839.025,43
•Industria Armamento Meridionale 2.923.957,97
•Magnaghi Aeronautica 2.872.961,28
•Mdba 1.880.469,38
•Neatec 2.151.341,99
•Selex Sistemi Integrati 2.571.276,94
(Fonte: denaro.it)