Luisi (Associazione Spazio Giovani): “Esiste un fondo per il credito ai giovani”
Il rapporto con il credito, per quanto complicato e difficile sia, finisce per avere il solo riferimento tra banche e imprese, coinvolgendo spesso anche il credito al consumo per il sostegno della domanda interna.
Il difficile rapporto banche-famiglie mette in luce la quasi totale inesistenza di possibilità di credito per le nuove generazioni. E’ una materia da tempo osservata con lo scopo di aprire nuove opportunità anche per i giovani del Sannio. Lo abbiamo fatto come associazione SpazioGiovani quando facevo parte della giunta del Forum della Gioventù della Regione Campania e continuiamo a farlo oggi, interessandoci a quanto viene offerto dal mondo istituzionale ed imprenditoriale sul piano generale. SpazioGiovani nel sannio è una forma di autorganizzazione che vuole costruire risposte possibili per i giovani, assodata l’inesistenza e la carenza di certi servizi pubblici e la superficialità di approccio alle tematiche giovanili e alle complesse politiche per l’inserimento nel mercato del lavoro.
In un mondo che corre a trecento all’ora ed in una società che non fa sconti, diventa fondamentale, e purtroppo sempre più difficile, investire sulla propria crescita. Quindi per le nuove generazioni riveste grande importanza l’opportunità di accedere a fondi di credito, così da affrontare autonomamente il percorso formativo e, successivamente, entrare nel mondo del lavoro. A questo proposito, vorrei rendere nota un’opportunità unica nel suo genere e di sicuro interesse per tante ragazze e ragazzi che vivono nella provincia sannita. Mi riferisco al Fondo per il credito ai giovani istituito dal Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Non si tratta del solito fondo che finanzia o presta soldi ai giovani richiedendo garanzie assurde anche per le famiglie. In questo caso,infatti, i finanziatori (le banche) si impegnano a non richiedere ai beneficiari garanzie aggiuntive oltre a quella fornita dallo Stato. Per essere più chiari, tale fondo potrebbe permettere ad un giovane di pagarsi gli studi universitari, un master, un corso di specializzazione, senza dover dipendere economicamente dai genitori e senza fornire garanzie varie alle banche perché in questo caso il garante sarà il Governo.
In dettaglio possono presentare domanda presso le banche che hanno aderito a tale fondo sottoscrivendo un protocollo d’intesa con la Presidenza del Consiglio, i soggetti che hanno un’età compresa tra i 18 e i 40 anni e che si trovano in una delle seguenti situazioni:
essere iscritto ad un corso di laurea triennale ovvero specialistica a ciclo unico
essere iscritto ad un corso di laurea magistrale, in regola con il pagamento delle tasse universitarie e in possesso del diploma di laurea triennale
essere iscritto ad un Master universitario di primo o di secondo livello, in regola con il pagamento delle tasse universitarie ed in possesso del diploma di laurea, rispettivamente triennale o specialistica
essere iscritto ad un corso di specializzazione successivo al conseguimento della laurea magistrale
essere iscritto ad un dottorato di ricerca all’estero che, ai fini del riconoscimento in Italia, deve avere una durata legale triennale
essere iscritto ad un corso di lingue di durata non inferiore a sei mesi, riconosciuto da un Ente Certificatore
Se si rientra in una di queste “ipotesi” si può chiedere un finanziamento per coprire le spese da sostenere per i vari corsi o master fino ad un ammontare massimo di 25.000 euro (venticinquemila/00 euro) con rate, erogate dalla banca al giovane richiedente, con cadenza annuale e di importo non inferiore a 3.000 euro (tremila/00) e non superiore ai 5.000 euro (cinquemila/00 euro).
La garanzia del Fondo (concessa dallo Stato) copre il 70% del finanziamento totale erogato.
Molto interessante è la modalità di restituzione del finanziamento. Infatti la somma avuta può essere restituita in un periodo compreso tra i tre e i quindici anni e la prima quota di restituzione non può essere richiesta prima che siano trascorsi trenta mesi dall’erogazione dell’ultima rata del finanziamento.
In conclusione ritengo che si tratti di una concreta e quanto mai accessibile opportunità da tenere in considerazione. Per maggiori informazioni in merito si può consultare il sito www.diamoglifuturo.it oppure rivolgersi alle banche che hanno aderito a tale fondo per il credito ai giovani.


Presentato stamani alla stampa il progetto di teatro sociale Key.
Torna l’appuntamento con l’aperitivo sociale delForum dei giovani di San Giorgio del Sannio. Dopo il successo della prima iniziativa che fu destinata alla raccolta fondi per le popolazioni colpite dall’alluvione, il forum dei giovani di San Giorgio del Sannio ha deciso di organizzare una serie di incontri dedicati al sociale e alla musica.
Come Giovani Democratici di Pannarano nei giorni scorsi avevamo affrontato una serie di riflessioni a seguito dell’emergenza neve che aveva colpito la nostra comunità. Tra le riflessioni fatte era stata evidenziata la totale inattività dell’ ente Comunità montana del Partenio che nonostante i suoi 300 operatori, molti dei quali anche in cassa integrazione, non ha minimamente contribuito o quanto meno provveduto a sostenere gli enti locali ad affrontare l’emergenza. Fermi della convinzione della totale inefficienza dell’ ente montano, e senza entrare nel merito della sua utilità, riteniamo l’atteggiamento della Comunità Montana un grave atto di disfunzione amministrativa che in tal modo grava sulle tasche dei contribuenti come un peso insopportabile visto che un comportamento virtuoso dell’ ente avrebbe, senza dubbio, garantito un notevole risparmio per gli enti locali come il nostro Comune. In tal modo la Comunità Montana del Partenio ha perso ancora una volta un’ occasione per dimostrare la sua utilità quale ente montano preposto al servizio e alla cura del territorio delle collettività che rappresenta. Già nel 2008 in Campania le Comunità montane sono passate da 27 a 20 e presto si potrebbe continuare con la soppressione. La nostra riflessione si riferisce anche alla tutela dei circa 300 operatori che con un comportamento virtuoso dell’ ente sul territorio potrebbero servire adeguatamente la collettività dimostrando la reale utilità dell’ente cui appartengono. Pertanto riteniamo che anche gli stessi operatori idro-forestali dell’ ente montano, oltre a tutte le comunità mal servite, siano le reali vittime dell’inefficienza operativa e gestionale della Comunità Montana del Partenio.
Anche a Buonalbergo, come tutti gli anni, si terrà la festa di Carnevale. L’appuntamento è per domenica 19 febbraio dalle ore 16 in piazza Garibaldi. Evento organizzato dalla Pro Loco di Buonalbergo in collaborazione con Umberto Pirazzoli e il Forum Giovanile Comunale. Durante la manifestazione oltre all’animazione ci sarà spazio per il teatrino delle marionette e il jumping con percorso ad ostacoli, ovviamente non mancheranno i giochi di carnevale.
Nuovo servizio on line per gli studenti dell’Università degli Studi del Sannio. Da gennaio tutti gli iscritti dell’Ateneo sannita potranno scaricare, dal proprio profilo personale del portale studenti di www.unisannio.it, le dichiarazioni sostitutive di certificazione che attestano la condizione di studente iscritto o laureato, anche con il dettaglio degli esami sostenuti. La disponibilità on line di queste dichiarazioni, che dall’1 gennaio 2012 hanno sostituito le certificazioni (in attuazione delle disposizioni contenute nell’Art. 15 della Legge 12 novembre 2011, n. 183 – Legge di Stabilità), nei rapporti con gli organi della pubblica amministrazione e i gestori di pubblici servizi, renderà immediato il reperimento della documentazione necessaria a dialogare con altri enti pubblici.
“Se a 28 anni non sei ancora laureato, sei uno sfigato”. E’ così che ha esordito il viceministro del Lavoro, Michel Martone, ad un convegno sull’apprendistato inaugurato dalla Regione Lazio. Una dichiarazione che lascia indubbiamente senza parole quanti si trovano alle prese con gli studi. Lo sdegno si sta diffondendo repentinamente soprattutto tra i diretti interessati, che si sentono offesi e risentiti dalle parole del classico “figlio di papà”, che ha visto la sua carriera crescere in maniera repentina grazie al padre Antonio che è stato avvocato generale in Cassazione, ex presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati. Quella del Martone è stata una frase infelice, che non tiene conto della reale situazione in cui versano migliaia di giovani. Oggi l’età media dei laureati è di 27,3 anni, mentre chi si laurea oltre i 5 anni costituisce il 17 %. Ma alla base di questo “ritardo” ( se così possiamo chiamarlo ) ci sono varie motivazioni di cui un ministro al governo dovrebbe tener conto. Il portavoce nazionale della Rete della Conoscenza, Claudio Riccio, afferma: “Sfigato e’ chi non percepisce una borsa di studio pur avendo diritto a riceverla; chi deve fare lavori precari, o spesso a nero, per pagarsi gli studi; sfigato e’ chi viene abbandonato dallo Stato nel suo percorso formativo”. In effetti, è molto alta la percentuale di studenti che, non versando in condizioni economiche fiorenti e costretta a pagare tasse universitarie che divengono sempre più esose, è obbligata a dedicare parte del proprio tempo ad un lavoro che toglie ore preziose allo studio; ciò non può che rallentare la loro carriera universitaria. Alla base di quello che potremmo definire ‘rallentamento negli studi’ vi possono essere altre ragioni che tendono a giustificarlo: prima fra tutte, senza dubbio, vi sono i motivi di carattere personale, problemi familiari, complicanze ed inconvenienti di vario genere. Come non menzionare, poi, la complicata struttura delle università italiane, che, con una burocrazia che rallenta, un’organizzazione della didattica spesso incoerente e un sistema quale quello delle borse di studio per nulla funzionante, porta gli studenti a trascorrere interi anni della loro vita sui libri, pur non volendolo. I poveri 30enni devono sentirsi costretti ad appendere la loro laurea ad un chiodo e ad ammirarla senza poterne poi usufruire nel mondo del lavoro perché troppo avanti con l’età? Nel Regno Unito, ogni discriminazione relativa all’etnia, alla religione, all’orientamento sessuale o… all’età è vietata nella fase di selezione lavorativa. L’Italia dovrebbe prendere esempio ed uniformarsi ad una disciplina, quale quella inglese, che appare condivisibile nelle linee generali. Inoltrandoci tra gli studenti dell’Università del Sannio, ci imbattiamo in un gruppo di ragazzi che non si vergogna ad ammettere di sentirsi liberi di impiegare maggior tempo per conseguire la laurea, perché sanno di avere le spalle ben coperte dai propri genitori. Si preferisce allora restare parcheggiati nelle università, anziché ingranare la marcia ed arrivare al traguardo più celermente? Sarà forse colpa dei genitori che non sollecitano i propri figli a fare sempre di più e più rapidamente? Quel che è certo è che i ragazzi, ormai maggiorenni e oltre, posseggono la capacità di discernimento tale da prendere autonomamente le proprie decisioni. Ma è solo una piccola percentuale quella che conduce una carriera universitaria più lenta, perché si culla sullo stipendio e sull’aiuto economico dei genitori. La stragrande maggioranza è costituita da ragazzi che sono indignati per l’affermazione del più giovane del governo Monti; essi si schierano contro un governo che, invece di insultare, dovrebbe ricostruire un sistema, che, nel tempo, ha sortito troppi privilegiati e pochi meritevoli. Si alza forte il grido al nostro caro dott. Martone: “Risolviamo i veri problemi del Paese e della struttura universitaria e non offendiamo chi ha tutta la dignità per non essere calpestato.”
In città per Martedì 24 gennaio “Campania Innovazione” valorizza e le tecnologie e le competenze dei gruppi di ricerca universitari. L’incontro si terrà alle ore 15.00 presso l’Università degli Studi del Sannio, presso Piazza Guerrazzi in Sala Rossa 1.
E’ un’ indagine dell’Università La Sapienza, condotto su un campione di studenti delle scuole medie e superiori, ad evidenziare la nuova, pericolosa moda per il proibito: il 53% dei giovani tra gli 11 e i 13 anni e il 78% degli adolescenti fino a 18 anni hanno assunto alcol almeno una volta nella vita. Mentre tre su 10 alle scuole medie e 6 su 10 alle superiori hanno fumato almeno una volta.
“La presentazione a Napoli del nuovo Piano di Coesione da parte dei ministri Francesco Profumo e Fabrizio Barca costituisce un segnale importante perche’ rovescia l’ottica dei tagli, impostando finalmente una prospettiva di investimenti che potrà dare ossigeno alle scuole del Mezzogiorno. Ma soprattutto è significativo che il rilancio degli interventi sull’istruzione parta da Sud, dalla consapevolezza, cioè, che la sfida per lo sviluppo del nostro Paese si gioca proprio in quelle aree dove più elevati sono i disagi e le criticità” a dichiararlo e’ Emilia Taglialatela, responsabile scuola del Pd Campania.
Grande attesa per le trattative che lunedì prossimo vedranno coinvolti governo e parti sociali. Tema all’ordine del giorno: lavoro e politiche di risanamento del mondo occupazionale. Il Ministro del welfare Elsa Fornero presenterà un disegno di legge che si augura arrivi al varo già nel prossimo mese di febbraio. La proposta che arriverà sul tavolo operativo è quella di un contratto unico, che vada a sostituirsi alla lunga lista di quelli esistenti ; si chiamerà CUI ( contratto unico di ingresso ) e prevederà due fasi: la prima, di ingresso, che potrà avere durata variabile fino ad un massimo di 3 anni, a seconda del settore interessato; e una fase di stabilità, che darà al lavoratore le tutele proprie del contratto a tempo indeterminato. L’iter è pressappoco il seguente: al termine del periodo iniziale, di prova, il contratto si trasformerà automaticamente in un contratto a tempo indeterminato. Qualora il datore di lavoro non volesse assumere in maniera definitiva il soggetto, dovrà versargli un risarcimento, a mò di penale, in proporzione al periodo di lavoro prestato. Nel caso di lavoro a tempo determinato, dovrà essere garantito uno salario non inferiore ai 25 mila euro lordi annui. Dunque, più liquidità per chi ha meno garanzie. E’ previsto, inoltre, un reddito minimo di disoccupazione per quanti abbiano perso il posto di lavoro. Il salario andrà rapportato all’inflazione e all’andamento in corso dell’economia. E’ questo un fenomeno già molto diffuso all’estero, ove si è voluto tutelare i più deboli, garantendo ad essi “un’esistenza libera e dignitosa”. E’ questo il disposto dell’art. 36 della nostra Carta Costituzionale. Ma esso non può restare solo un assunto testuale: occorre che le parole lascino il passo ai fatti. E’ arrivato quindi il momento in cui anche l’Italia dia il suo contributo in tal senso, mostrandosi capace di dirigere lo Stivale verso orizzonti visibili e soprattutto tangibili. Riuscirà tutto ciò a risollevare l’umore di tanti giovani, che , col morale a pezzi , si sono buttati alle spalle la fiducia nell’avvenire? La crisi che stiamo vivendo tutti, chi più chi meno, non potrà e non dovrà disperdere i suoi effetti principalmente sui giovani, i quali scorgono davanti a sé nient’altro che un futuro buio e desolante. Andrea Oliviero, presidente delle Acli, guarda alla nuova proposta come “un passo necessario”, ma sostiene che tali cambiamenti non riusciranno da soli a produrre nuovo lavoro. Occorrerà creare maggiori agevolazioni per l’imprenditoria giovanile e un più forte raccordo tra il sistema della scuola e della formazione e il mondo del lavoro. Si auspica che tutto ciò funzioni da argine ai numerosi minilavori precari e instabili. Nell’attesa del prossimo lunedì, ci auguriamo che l’esecutivo crei le condizioni solide per dare ai giovani una VERA chance e non solamente un fumo di illusioni e di speranze disattese.
Dati preoccupanti, quelli di oggi, circa il tasso della disoccupazione. Allarma e chiude le porte e.. le prospettive… e l’ elevazione al futuro, per giovani e donne.
I giovani tra i 15 e i 34 anni in Italia sono poco più di 14 milioni, pari al 23% della popolazione nazionale residente (dati Istat al 31 dicembre 2008).
Le Pmi si confermano motore dell’occupazione italiana, soprattutto di quella giovanile. Secondo i dati elaborati da Fondazione Impresa, nell’ultimo anno il 62% dei giovani occupati nel periodo è stato assunto in imprese fino a 15 addetti.In totale, sarebbero più di 303 mila i nuovi giovani assunti dalle piccole imprese rispetto ad un totale complessivo di 485 mila.
Dopo cinque giorni, ieri, si è conclusa la settimana alternativa al Liceo Scientifico Statale “G. Rummo”.
Il 2012 si aprirà nel segno dei giovani e del lavoro per gli Oleifici Mataluni di Montesarchio, grazie alla importante convenzione siglata con il Centro per l’Impiego di Sant’Agata de’Goti, che comprende 17 Comuni della provincia di Benevento.
Venerdì 23 dicembre 2011, nei Giardini della Rocca dei Rettori di Benevento, dalle 17.00 alle 19.00, ghiotto appuntamento per i bambini: Babbo Natale infatti verrà apposta dal Polo Nord per distribuire a tutti i più piccoli caramelle, dolcetti, zucchero filato e tante piccole sorprese. L’appuntamento è stato fissato dall’assessore provinciale alle politiche sociali Annachiara Palmieri, perché “i sogni dei bambini … non devono essere mai in crisi”.
Il Forum dei Giovani di Castelvenere dà il via alle manifestazioni natalizie il 17 dicembre,con l’evento denominato “Uniamoci per Telethon 2011”, e cosi riporta in auge una tradizione di piazza che da anni,ormai, racconta l’esperienza della distrofia muscolare e delle altre malattie genetiche. Il ricavato dalle partite di calcio e dallo stand, verrà interamente devoluto all’associazione “Telethon”.
Il 14 dicembre 2011, alle ore 17,00, presso l’Aula Magna dell’Istituto magistrale “G. Guacci” in via Calandra a Benevento, l’Istituto Italiano per lo Studio e lo Sviluppo del Territorio organizza il IX Seminario permanente sulla complessità. La sessione del 2011 si avvale del patrocinio della Città di Benevento e dell’Assessorato alla Cultura. Il tema di quest’anno verte sul tema: I professionisti tra identità e mutazioni - I rappresentanti degli Ordini professionali si confrontano sulle trasformazioni differenti che il terzo millennio impone tra crisi economiche, ridefinizione dei ruoli e qualità delle competenze. Nel corso del seminario ci si interrogherà su quale possa essere il contributo dei professionisti alle mutazioni in corso e se l’identità culturale di ciascuna professione possa interagire in uno scenario complesso come quello della globalizzazione, se eventualmente muta e in quale modo. Il programma prevede, dopo i saluti dell’Avv. Raffaele Del Vecchio, Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Benevento, l’introduzione dell’arch. Gaetano Cantone, presidente dell’Istituto Italiano per lo Studio e lo Sviluppo del Territorio, cui seguiranno gli interventi dei diversi e maggiori responsabili degli Ordini professionali della Provincia di Benevento: Avv. Camillo Cancellario, presidente Ordine degli Avvocati, Ing. Francesco Cardone, presidente Ordine degli Ingegneri, Dott. Giovanni Cuomo, presidente Ordine dei Dottori Coomercialisti e degli Esperti contabili, Arch. Sabatino Falzarano, presidente Ordine degli Architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori, Dott. Vincenzo Luciani, presidente Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Dott. Roberto Russo, presidente Ordine dei Consulenti del Lavoro. Alle ore 19,30 è prevista la chiusura dei lavori.
Domenica 11 dicembre alle ore 19.15 presso la parrocchia di San Modesto al Rione LIbertà di Benevento si terrà il terzo incontro del ciclo “La sfida educativa”. Relazionerà sul tema: “Educazione ai valori” il prof. don Massimiliano Del Grosso, docente di filosofia e Responsabile della Pastorale Universitaria dell’Arcidicoesi di Benevento. Il ciclo degli incontri continuerà con una due-giorni dedicata alla famiglia che si celebrerà nei giorni 31 dicembre ed il 1 gennaio con celebrazioni specifiche e con l’atto di affidamento di tutte le famiglie. 















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