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Archivio per la categoria ‘Giovani’

Luisi (Associazione Spazio Giovani): “Esiste un fondo per il credito ai giovani”

Scritto da: redazione marzo - 5 - 2012 COMMENTI

foto-walter-luisi2Il rapporto con il credito, per quanto complicato e difficile sia, finisce per avere il solo riferimento tra banche e imprese, coinvolgendo spesso anche il credito al consumo per il sostegno della domanda interna.
Il difficile rapporto banche-famiglie mette in luce la quasi totale inesistenza di possibilità di credito per le nuove generazioni. E’ una materia da tempo osservata con lo scopo di aprire nuove opportunità anche per i giovani del Sannio. Lo abbiamo fatto come associazione SpazioGiovani quando facevo parte della giunta del Forum della Gioventù della Regione Campania e continuiamo a farlo oggi, interessandoci a quanto viene offerto dal mondo istituzionale ed imprenditoriale sul piano generale. SpazioGiovani nel sannio è una forma di autorganizzazione che vuole costruire risposte possibili per i giovani, assodata l’inesistenza e la carenza di certi servizi pubblici e la superficialità di approccio alle tematiche giovanili e alle complesse politiche per l’inserimento nel mercato del lavoro.
In un mondo che corre a trecento all’ora ed in una società che non fa sconti, diventa fondamentale, e purtroppo sempre più difficile, investire sulla propria crescita. Quindi per le nuove generazioni riveste grande importanza l’opportunità di accedere a fondi di credito, così da affrontare autonomamente il percorso formativo e, successivamente, entrare nel mondo del lavoro. A questo proposito, vorrei rendere nota un’opportunità unica nel suo genere e di sicuro interesse per tante ragazze e ragazzi che vivono nella provincia sannita. Mi riferisco al Fondo per il credito ai giovani istituito dal Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Non si tratta del solito fondo che finanzia o presta soldi ai giovani richiedendo garanzie assurde anche per le famiglie. In questo caso,infatti, i finanziatori (le banche) si impegnano a non richiedere ai beneficiari garanzie aggiuntive oltre a quella fornita dallo Stato. Per essere più chiari, tale fondo potrebbe permettere ad un giovane di pagarsi gli studi universitari, un master, un corso di specializzazione, senza dover dipendere economicamente dai genitori e senza fornire garanzie varie alle banche perché in questo caso il garante sarà il Governo.
In dettaglio possono presentare domanda presso le banche che hanno aderito a tale fondo sottoscrivendo un protocollo d’intesa con la Presidenza del Consiglio, i soggetti che hanno un’età compresa tra i 18 e i 40 anni e che si trovano in una delle seguenti situazioni:

 essere iscritto ad un corso di laurea triennale ovvero specialistica a ciclo unico
 essere iscritto ad un corso di laurea magistrale, in regola con il pagamento delle tasse universitarie e in possesso del diploma di laurea triennale
 essere iscritto ad un Master universitario di primo o di secondo livello, in regola con il pagamento delle tasse universitarie ed in possesso del diploma di laurea, rispettivamente triennale o specialistica
 essere iscritto ad un corso di specializzazione successivo al conseguimento della laurea magistrale
 essere iscritto ad un dottorato di ricerca all’estero che, ai fini del riconoscimento in Italia, deve avere una durata legale triennale
 essere iscritto ad un corso di lingue di durata non inferiore a sei mesi, riconosciuto da un Ente Certificatore

Se si rientra in una di queste “ipotesi” si può chiedere un finanziamento per coprire le spese da sostenere per i vari corsi o master fino ad un ammontare massimo di 25.000 euro (venticinquemila/00 euro) con rate, erogate dalla banca al giovane richiedente, con cadenza annuale e di importo non inferiore a 3.000 euro (tremila/00) e non superiore ai 5.000 euro (cinquemila/00 euro).
La garanzia del Fondo (concessa dallo Stato) copre il 70% del finanziamento totale erogato.
Molto interessante è la modalità di restituzione del finanziamento. Infatti la somma avuta può essere restituita in un periodo compreso tra i tre e i quindici anni e la prima quota di restituzione non può essere richiesta prima che siano trascorsi trenta mesi dall’erogazione dell’ultima rata del finanziamento.
In conclusione ritengo che si tratti di una concreta e quanto mai accessibile opportunità da tenere in considerazione. Per maggiori informazioni in merito si può consultare il sito www.diamoglifuturo.it oppure rivolgersi alle banche che hanno aderito a tale fondo per il credito ai giovani.

Piccolo Teatro Libertà: presentato stamattina il progetto Key

Scritto da: redazione febbraio - 22 - 2012 COMMENTI

teatro_palcoscenico1Presentato stamani alla stampa il progetto di teatro sociale Key.
E’ riservato ai ragazzi tra i 16 e i 26 anni, residenti nei quartieri più popolosi della città e nelle periferie.
Presentato questa mattina presso il Piccolo Teatro Libertà, il progetto Key, promosso e realizzato dall’assessorato alla Cultura e alle Politiche Giovanili del Comune di Benevento in collaborazione con l’associazione Magnifico Visbaal e finanziato dalla Regione Campania.

Come hanno spiegato l’assessore Raffaele Del Vecchio e il direttore artistico Peppe Fonzo, lo scopo del progetto è quello di offrire ai ragazzi tra i 16 e i 26 anni, residenti nei quartieri più popolosi della città e nelle periferie, un aiuto concreto per il superamento del disagio giovanile. Tutto ciò facendo ricorso all’arte teatrale capace di generare contesti di scambio e comunicazione in cui stimolare l’espressività corporea, la parola e la reciprocità relazionale.

Attraverso il progetto di teatro sociale Key, infatti, è possibile frequentare gratuitamente, presso il Piccolo Teatro Libertà, laboratori teatrali, di costumeria, scenografia e attrezzistica che garantiranno una formazione a 360° sul mondo del teatro.

KEY, termine in inglese che significa Chiave e la cui pronuncia è Chi, vuol rappresentare la chiave attraverso la quale chi vuole può entrare nel mondo del teatro e, attraverso di esso, indirizzare positivamente le proprie emozioni.

Il progetto Key si svolge il martedì e giovedì dalle ore 17.30 alle ore 19.30 e si rivolge a chi: non è un attore professionista ma ha sempre avuto la passione per il teatro; vuole affrontare e superare i propri limiti; intende mettersi in gioco intraprendendo un percorso nuovo e intenso; crede che il gruppo possa essere un elemento di crescita; vive una condizione di disagio e sta cercando la chiave giusta per superarla.

“Due, tra i tanti, sono gli aspetti caratterizzanti che mi preme sottolineare di quest’iniziativa, che rappresenta la naturale prosecuzione del progetto Sleng tenutosi lo scorso anno– ha spiegato l’assessore Del Vecchio -: evitare che la crisi economica produca una differenza tra i giovani in grado di sostenere i costi di una scuola di teatro e quelli che invece non possono permetterselo; avvicinare quanti più giovani possibili a questa disciplina in modo da contribuire a formare nella nostra città un pubblico teatrale sempre più attento e numeroso”.

San Giorgio. Forum Giovani: sabato 25 torna l’aperitivo sociale

Scritto da: redazione febbraio - 21 - 2012 COMMENTI

forum-g Torna l’appuntamento con l’aperitivo sociale delForum dei giovani di San Giorgio del Sannio. Dopo il successo della prima iniziativa che fu destinata alla raccolta fondi per le popolazioni colpite dall’alluvione, il forum dei giovani di San Giorgio del Sannio ha deciso di organizzare una serie di incontri dedicati al sociale e alla musica.
Il primo aperitivo sociale si terrà sabato 25febbraio ore 18 presso il cilindro nero di San Giorgio del Sannio e la protagonista di questo incontro sarà Emergency che presenterà le proprie iniziative in Italia. Sarà un occasione per dare un contributo a realizzare importanti progetti tramite l’acquisto dei gadget messi in vendita da Emergency.
Ma non sarà solo questo, ci sarà poi spazio per la musica dal vivo. Inizieranno iVerdeIride, promettente band locale, che propone un rock sperimentale dalle forte tinte radioheadiane. Una band che nonostante la giovane età, ha già avuto l’occasione di distinguersi durante la seconda edizione del festival Sannio Cinema & Rock’n’ Roll classificandosi terza. Concluderanno La Bestia Carenne, un collettivo di cantautori e musicisti provenienti da vari posti della Campania e della Basilicata e formatosi, infine, a Napoli. La band proporrà una scaletta di 7 brani, abilmente composti ed interpretati, che testimoniano una vena incredibilmente viva nella musica d’autore italiana. Registrato tra le campagne di Ponte, nel beneventano, la release ha unito i musicisti Paolo Montella, Giuseppe Di Taranto, Luigi De Cicco, Antonello Orlando eVincenzo Ippolito, che hanno preferito non specificare nel booklet i singoli autori di ogni traccia, preferendo invece una firma unica e collettiva per ogni composizione. Una produzione che riprende le migliori idee di condivisione sociale ad artistica, non solo per i riferimenti al cantautorato nostrano (narrativo e sociale), ma anche per la grande capacità di rivisitazione della tradizione russa (Visotsky), permettendo una panoramica efficace su alcune voci preziose del territorio campano.
Un evento, quindi, da non perdere, la possibilità di ascoltare buona musica e divertirsi finanziando progetti di interesse comune.

Pannarano. Giovani Democratici: “La Comunità del Partenio è inutile”

Scritto da: redazione febbraio - 20 - 2012 COMMENTI

giovani-democratici1Come Giovani Democratici di Pannarano nei giorni scorsi avevamo affrontato una serie di riflessioni a seguito dell’emergenza neve che aveva colpito la nostra comunità. Tra le riflessioni fatte era stata evidenziata la totale inattività dell’ ente Comunità montana del Partenio che nonostante i suoi 300 operatori, molti dei quali anche in cassa integrazione, non ha minimamente contribuito o quanto meno provveduto a sostenere gli enti locali ad affrontare l’emergenza. Fermi della convinzione della totale inefficienza dell’ ente montano, e senza entrare nel merito della sua utilità, riteniamo l’atteggiamento della Comunità Montana un grave atto di disfunzione amministrativa che in tal modo grava sulle tasche dei contribuenti come un peso insopportabile visto che un comportamento virtuoso dell’ ente avrebbe, senza dubbio, garantito un notevole risparmio per gli enti locali come il nostro Comune. In tal modo la Comunità Montana del Partenio ha perso ancora una volta un’ occasione per dimostrare la sua utilità quale ente montano preposto al servizio e alla cura del territorio delle collettività che rappresenta. Già nel 2008 in Campania le Comunità montane sono passate da 27 a 20 e presto si potrebbe continuare con la soppressione. La nostra riflessione si riferisce anche alla tutela dei circa 300 operatori che con un comportamento virtuoso dell’ ente sul territorio potrebbero servire adeguatamente la collettività dimostrando la reale utilità dell’ente cui appartengono. Pertanto riteniamo che anche gli stessi operatori idro-forestali dell’ ente montano, oltre a tutte le comunità mal servite, siano le reali vittime dell’inefficienza operativa e gestionale della Comunità Montana del Partenio.
“Data la centralità del nostro paese tra i monti del Partenio riteniamo che l’intera comunità pannaranese meriti e debba pretendere un peso maggiore nelle dinamiche di gestione dell’ente montano rivendicando una centralità di ruolo che fino ad oggi, invece, ha avuto un carattere marginale e periferico. Pertanto invitiamo l’ amministrazione Pacca a pretendere e conquistare un ruolo centrale all’interno dell’ente e con coraggio far sentire la voce di un paese che per territorio e morfologia è senza dubbio il cuore pulsante del Partenio. E’ non solo un invito ma anche una critica che rivolgiamo all’amministrazione Pacca che fino ad oggi non ha dato la giusta importanza all’assenza dell’ente montano sul nostro territorio che nel tempo si è trasformato in un problema non secondario.” – precisa il segretario di circolo Antonio Iavarone -
“Come Giovani Democratici di Pannarano da sempre interessanti alle vicende politiche ed amministrative della nostra Comunità, come una logica di buona politica, crediamo, ci imponga, vista l’assenza degli operatori della comunità montana nel nostro territorio durante l’emergenza neve, vista l’insufficienza dell’ente montano nel gestire anche problematiche ordinarie, vista la scarsa presenza della manovalanza idro-forestale deputata alla manutenzione del territorio montano, e visto soprattutto la scarsa considerazione nei confronti della comunità pannaranese sorge spontanea una domanda provocatoria che rivolgiamo al Sindaco Pacca : non è il caso di uscire dalla Comunità Montana del Partenio?”
“Chiediamo pertanto un atto di coraggio politico che imponga la giusta considerazione alla collettività pannaranese e al suo territorio che pretende rispetto” - conclude il segretario del locale circolo gd – “Le nostre riflessioni e il nostro invito sono il frutto di una discussione che ha evidenziato la totale e ingiustificata assenza della Comunità Montana del Partenio sul nostro territorio a dispetto delle altre comunità montane che seppur con discutibili soluzioni, e con incerte metodologie comunque dimostrano una presenza, anche solo superficiale, nei territori di loro competenza sia nella quotidianità che nell’emergenza.”

Buonalbergo: domenica è Carnevale con la Pro Loco e i giovani

Scritto da: redazione febbraio - 17 - 2012 COMMENTI

carnevale2Anche a Buonalbergo, come tutti gli anni, si terrà la festa di Carnevale. L’appuntamento è per domenica 19 febbraio dalle ore 16 in piazza Garibaldi. Evento organizzato dalla Pro Loco di Buonalbergo in collaborazione con Umberto Pirazzoli e il Forum Giovanile Comunale. Durante la manifestazione oltre all’animazione ci sarà spazio per il teatrino delle marionette e il jumping con percorso ad ostacoli, ovviamente non mancheranno i giochi di carnevale.

Studenti. Addio certificati. Le dichiarazioni sostitutive già disponibili on line

Scritto da: redazione febbraio - 16 - 2012 COMMENTI

unisannio_logo-350x350Nuovo servizio on line per gli studenti dell’Università degli Studi del Sannio. Da gennaio tutti gli iscritti dell’Ateneo sannita potranno scaricare, dal proprio profilo personale del portale studenti di www.unisannio.it, le dichiarazioni sostitutive di certificazione che attestano la condizione di studente iscritto o laureato, anche con il dettaglio degli esami sostenuti. La disponibilità on line di queste dichiarazioni, che dall’1 gennaio 2012 hanno sostituito le certificazioni (in attuazione delle disposizioni contenute nell’Art. 15 della Legge 12 novembre 2011, n. 183 – Legge di Stabilità), nei rapporti con gli organi della pubblica amministrazione e i gestori di pubblici servizi, renderà immediato il reperimento della documentazione necessaria a dialogare con altri enti pubblici.
A loro volta, le amministrazioni pubbliche e i gestori di pubblici servizi saranno tenuti ad acquisire d’ufficio le informazioni oggetto delle dichiarazioni sostitutive, ovvero ad accettare la dichiarazione sostitutiva prodotta dall’interessato. Resta invece obbligatorio il rilascio del certificato solo nei rapporti tra privati.
Quindi, agli sportelli dell’Unità organizzativa “Carriere Studenti” dell’Università del Sannio, al Complesso Sant’Agostino, potranno essere richiesti esclusivamente quei certificati utilizzabili nei rapporti tra privati.
Infatti, in base alla predetta normativa, le dichiarazioni sostitutive rese ai sensi degli articoli 46 e 47 del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, sostituiscono obbligatoriamente i certificati nei rapporti con gli organi della Pubblica Amministrazione e con i gestori di pubblici servizi. Conseguentemente, a partire dal 1° gennaio 2012, le amministrazioni e i gestori di pubblici servizi non possono più accettare né richiedere certificati, in quanto tali comportamenti configurerebbero il reato di violazione dei doveri di ufficio.
È disposto l’obbligo di acquisire d’ufficio non più certificati, ma le notizie atte ad accertare la veridicità delle dichiarazioni sostitutive rese dagli interessati.
In base alla nuova norma, le certificazioni rilasciate dalla Pubblica Amministrazione sono valide e utilizzabili solo nei rapporti tra privati.

“Se ti laurei a 28 anni, sei uno sfigato”: studenti indignati

Scritto da: redazione gennaio - 24 - 2012 COMMENTI

studente “Se a 28 anni non sei ancora laureato, sei uno sfigato”. E’ così che ha esordito il viceministro del Lavoro, Michel Martone, ad un convegno sull’apprendistato inaugurato dalla Regione Lazio. Una dichiarazione che lascia indubbiamente senza parole quanti si trovano alle prese con gli studi. Lo sdegno si sta diffondendo repentinamente soprattutto tra i diretti interessati, che si sentono offesi e risentiti dalle parole del classico “figlio di papà”, che ha visto la sua carriera crescere in maniera repentina grazie al padre Antonio che è stato avvocato generale in Cassazione, ex presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati. Quella del Martone è stata una frase infelice, che non tiene conto della reale situazione in cui versano migliaia di giovani. Oggi l’età media dei laureati è di 27,3 anni, mentre chi si laurea oltre i 5 anni costituisce il 17 %. Ma alla base di questo “ritardo” ( se così possiamo chiamarlo ) ci sono varie motivazioni di cui un ministro al governo dovrebbe tener conto. Il portavoce nazionale della Rete della Conoscenza, Claudio Riccio, afferma: “Sfigato e’ chi non percepisce una borsa di studio pur avendo diritto a riceverla; chi deve fare lavori precari, o spesso a nero, per pagarsi gli studi; sfigato e’ chi viene abbandonato dallo Stato nel suo percorso formativo”. In effetti, è molto alta la percentuale di studenti che, non versando in condizioni economiche fiorenti e costretta a pagare tasse universitarie che divengono sempre più esose, è obbligata a dedicare parte del proprio tempo ad un lavoro che toglie ore preziose allo studio; ciò non può che rallentare la loro carriera universitaria. Alla base di quello che potremmo definire ‘rallentamento negli studi’ vi possono essere altre ragioni che tendono a giustificarlo: prima fra tutte, senza dubbio, vi sono i motivi di carattere personale, problemi familiari, complicanze ed inconvenienti di vario genere. Come non menzionare, poi, la complicata struttura delle università italiane, che, con una burocrazia che rallenta, un’organizzazione della didattica spesso incoerente e un sistema quale quello delle borse di studio per nulla funzionante, porta gli studenti a trascorrere interi anni della loro vita sui libri, pur non volendolo. I poveri 30enni devono sentirsi costretti ad appendere la loro laurea ad un chiodo e ad ammirarla senza poterne poi usufruire nel mondo del lavoro perché troppo avanti con l’età? Nel Regno Unito, ogni discriminazione relativa all’etnia, alla religione, all’orientamento sessuale o… all’età è vietata nella fase di selezione lavorativa. L’Italia dovrebbe prendere esempio ed uniformarsi ad una disciplina, quale quella inglese, che appare condivisibile nelle linee generali. Inoltrandoci tra gli studenti dell’Università del Sannio, ci imbattiamo in un gruppo di ragazzi che non si vergogna ad ammettere di sentirsi liberi di impiegare maggior tempo per conseguire la laurea, perché sanno di avere le spalle ben coperte dai propri genitori. Si preferisce allora restare parcheggiati nelle università, anziché ingranare la marcia ed arrivare al traguardo più celermente? Sarà forse colpa dei genitori che non sollecitano i propri figli a fare sempre di più e più rapidamente? Quel che è certo è che i ragazzi, ormai maggiorenni e oltre, posseggono la capacità di discernimento tale da prendere autonomamente le proprie decisioni. Ma è solo una piccola percentuale quella che conduce una carriera universitaria più lenta, perché si culla sullo stipendio e sull’aiuto economico dei genitori. La stragrande maggioranza è costituita da ragazzi che sono indignati per l’affermazione del più giovane del governo Monti; essi si schierano contro un governo che, invece di insultare, dovrebbe ricostruire un sistema, che, nel tempo, ha sortito troppi privilegiati e pochi meritevoli. Si alza forte il grido al nostro caro dott. Martone: “Risolviamo i veri problemi del Paese e della struttura universitaria e non offendiamo chi ha tutta la dignità per non essere calpestato.”

Morena Di Lonardo

In città. Martedi innovazione e nuove tecnologie all’Università del Sannio

Scritto da: redazione gennaio - 20 - 2012 COMMENTI

tecnologiaIn città per Martedì 24 gennaio “Campania Innovazione” valorizza e le tecnologie e le competenze dei gruppi di ricerca universitari. L’incontro si terrà alle ore 15.00 presso l’Università degli Studi del Sannio, presso Piazza Guerrazzi in Sala Rossa 1.

Campania In.Hub fa tappa anche a Benevento il prossimo 24 gennaio. La rete regionale di ricerca e innovazione, che fa capo all’Agenzia regionale Campania Innovazione S.p.A, ha promosso un ciclo di workshop in cinque Atenei campani. L’Università del Sannio presenterà tecnologie e competenze dei suoi gruppi di ricerca, alle ore 15, presso la Sala Rossa di Palazzo San Domenico, in Piazza Guerrazzi.
Nel corso dell’incontro, interverranno: il rettore dell’Università degli Studi del Sannio, Filippo Bencardino; il delegato del Rettore per il trasferimento tecnologico, Luigi Glielmo, su “Le attività di trasferimento tecnologico dell’Università del Sannio; Pasquale Daponte, ordinario in Misure Elettriche ed Elettroniche su “Opportunità di trasferimento tecnologico nel settore delle apparecchiature biomedicali”; Fernando Goglia, ordinario in Fisiologia su “Opportunità di trasferimento tecnologico nel caratterizzazione di molecole anti-obesità”; Francesco Guadagno ordinario in Geologia Applicata su“Opportunità di trasferimento tecnologico nella sensoristica ambientale”; Alessio Valente ricercatore in Geologia Stratigrafica e Sedimentologica su “Opportunità di trasferimento tecnologico nei sistemi biologici innovativi per la bonifica di siti contaminati”; Gennarino Masiello, presidente della Camera di Commercio di Benevento; Giuseppe D’Avino, presidente Confindustria Benevento; Giuseppe Castello, direttore operativo CROM Mercogliano; Edoardo Imperiale, direttore generale Campania Innovazione S.p.A su “Programmi e i Servizi della Rete Regionale Ricerca e Innovazione a favore del Sistema Ricerca Impresa”.
Gli incontri di Campania In.Hub. sono finalizzati a diffondere e valorizzare le conoscenze tecnologiche provenienti dal mondo universitario a fini imprenditoriali e industriali.

Dilagano tra i giovanissimi alcol, fumo e porno: è la moda per il proibito

Scritto da: redazione gennaio - 19 - 2012 COMMENTI

imagescat8753lE’ un’ indagine dell’Università La Sapienza, condotto su un campione di studenti delle scuole medie e superiori, ad evidenziare la nuova, pericolosa moda per il proibito: il 53% dei giovani tra gli 11 e i 13 anni e il 78% degli adolescenti fino a 18 anni hanno assunto alcol almeno una volta nella vita. Mentre tre su 10 alle scuole medie e 6 su 10 alle superiori hanno fumato almeno una volta.
Sarà la voglia di crescere in fretta, sarà il solo piacere (stupido) dello sballo, sta di fatto che, carte alla mano, i giovanissimi non sono più, da tempo, i ragazzi di una volta.
Dilaga infatti l’abuso di alcol, fumo e (novità tra le tante) il porno.

I dati: fra le abitudini più diffuse c’è quella di bere e acquistare alcol. Cinque ragazzi su 10 tra gli 11 e i 13 anni e 8 ragazzi su 10 tra i 14 e i 18 anni dichiarano di aver bevuto alcolici almeno una volta nella loro vita. Fra i giovani iscritti alle scuole medie l’età della “prima bevuta” è 11 anni, mentre 13 e 14 anni per quelli delle superiori che hanno meno di 16 anni.
C’è poi il fumo. Ancora più allarmanti sono i dati sui fumatori abituali, che raggiungono percentuali elevate alle superiori: 3 ragazzi su 10 nella fascia di età 14-18 anni si definiscono fumatori abituali (29%) e 2 ragazzi su 10 (18%) dicono di fumare almeno un pacchetto di sigarette al giorno.
Argomento hot: il porno. La visione e l’acquisto di materiale pornografico rappresenta un comportamento moderatamente diffuso. I risultati della ricerca evidenziano che, mentre da un lato la percentuale di chi acquista spesso materiale pornografico è decisamente bassa (2,7% nelle medie e 1,6% nelle superiori), la visione di foto o filmati hot è più alta (7,9% nelle medie e 14,7% nelle superiori).
Dati assolutamente allarmanti, che devono invitare alla riflessione sicuramente, soprattutto per quanto riguarda i dati che parlano dei ragazzini delle medie.

Tommaso De Feo

Taglialatela: “Parta dal Sud il rilancio interventi sull’istruzione”

Scritto da: redazione gennaio - 19 - 2012 COMMENTI

scuola7 “La presentazione a Napoli del nuovo Piano di Coesione da parte dei ministri Francesco Profumo e Fabrizio Barca costituisce un segnale importante perche’ rovescia l’ottica dei tagli, impostando finalmente una prospettiva di investimenti che potrà dare ossigeno alle scuole del Mezzogiorno. Ma soprattutto è significativo che il rilancio degli interventi sull’istruzione parta da Sud, dalla consapevolezza, cioè, che la sfida per lo sviluppo del nostro Paese si gioca proprio in quelle aree dove più elevati sono i disagi e le criticità” a dichiararlo e’ Emilia Taglialatela, responsabile scuola del Pd Campania.

“Il Pd della Campania guarda con interesse alla linea tracciata dal ministro Profumo, in particolare riguardo all’individuazione di alcune ineludibili priorità programmatiche, strettamente collegate tra loro. Innanzitutto la questione dell’autonomia delle scuole – continua Taglialatela – in secondo luogo il problema dell’edilizia scolastica, che investe non solo i profili della sicurezza, ma più in generale riguarda l’allestimento di ‘ambienti di apprendimento’ idonei a sollecitare la motivazione, l’interesse e il coinvolgimento dei giovani. In terzo luogo un’attenzione all’intera filiera della conoscenza che curi ed accompagni tutti i momenti di snodo e di passaggio dalla scuola dell’infanzia all’università al mondo del lavoro” spiega Taglialatela.

“Sono questi alcuni degli ingredienti fondamentali di una scuola di qualità, che sappia far fronte, soprattutto nei nostri territori, all’emergenza della dispersione. Si tratta di un impegno politico e culturale decisivo che non può fare a meno di investimenti su due piani: quello dell’ampliamento del tempo scuola e quello del potenziamento delle risorse umane”, conclude Taglialatela.

Arriva il contratto di stabilità dopo 3 anni: giovani più ottimisti?

Scritto da: redazione gennaio - 19 - 2012 COMMENTI

forneroGrande attesa per le trattative che lunedì prossimo vedranno coinvolti governo e parti sociali. Tema all’ordine del giorno: lavoro e politiche di risanamento del mondo occupazionale. Il Ministro del welfare Elsa Fornero presenterà un disegno di legge che si augura arrivi al varo già nel prossimo mese di febbraio. La proposta che arriverà sul tavolo operativo è quella di un contratto unico, che vada a sostituirsi alla lunga lista di quelli esistenti ; si chiamerà CUI ( contratto unico di ingresso ) e prevederà due fasi: la prima, di ingresso, che potrà avere durata variabile fino ad un massimo di 3 anni, a seconda del settore interessato; e una fase di stabilità, che darà al lavoratore le tutele proprie del contratto a tempo indeterminato. L’iter è pressappoco il seguente: al termine del periodo iniziale, di prova, il contratto si trasformerà automaticamente in un contratto a tempo indeterminato. Qualora il datore di lavoro non volesse assumere in maniera definitiva il soggetto, dovrà versargli un risarcimento, a mò di penale, in proporzione al periodo di lavoro prestato. Nel caso di lavoro a tempo determinato, dovrà essere garantito uno salario non inferiore ai 25 mila euro lordi annui. Dunque, più liquidità per chi ha meno garanzie. E’ previsto, inoltre, un reddito minimo di disoccupazione per quanti abbiano perso il posto di lavoro. Il salario andrà rapportato all’inflazione e all’andamento in corso dell’economia. E’ questo un fenomeno già molto diffuso all’estero, ove si è voluto tutelare i più deboli, garantendo ad essi “un’esistenza libera e dignitosa”. E’ questo il disposto dell’art. 36 della nostra Carta Costituzionale. Ma esso non può restare solo un assunto testuale: occorre che le parole lascino il passo ai fatti. E’ arrivato quindi il momento in cui anche l’Italia dia il suo contributo in tal senso, mostrandosi capace di dirigere lo Stivale verso orizzonti visibili e soprattutto tangibili. Riuscirà tutto ciò a risollevare l’umore di tanti giovani, che , col morale a pezzi , si sono buttati alle spalle la fiducia nell’avvenire? La crisi che stiamo vivendo tutti, chi più chi meno, non potrà e non dovrà disperdere i suoi effetti principalmente sui giovani, i quali scorgono davanti a sé nient’altro che un futuro buio e desolante. Andrea Oliviero, presidente delle Acli, guarda alla nuova proposta come “un passo necessario”, ma sostiene che tali cambiamenti non riusciranno da soli a produrre nuovo lavoro. Occorrerà creare maggiori agevolazioni per l’imprenditoria giovanile e un più forte raccordo tra il sistema della scuola e della formazione e il mondo del lavoro. Si auspica che tutto ciò funzioni da argine ai numerosi minilavori precari e instabili. Nell’attesa del prossimo lunedì, ci auguriamo che l’esecutivo crei le condizioni solide per dare ai giovani una VERA chance e non solamente un fumo di illusioni e di speranze disattese.giovani6

Morena Di Lonardo

Disoccupazione alle stelle al Sud, mai così dal 2004 per giovani e donne

Scritto da: redazione gennaio - 5 - 2012 COMMENTI

disoccupazione_pp1Dati preoccupanti, quelli di oggi, circa il tasso della disoccupazione. Allarma  e chiude le porte e.. le prospettive… e l’ elevazione al futuro, per giovani e donne.

Ritorna, senza mai restituire la dignità del lavoro e personale ai giovani e ai giovanissimi, e alle mamme di città e di paese. Secondo quanto stimato dall’Istat, i giovani disoccupati di età compresa tra i 15 e i 24 anni,tenendo conto di una rilevazione effettuata a novembre, hanno raggiunto il 30,1%. Dato più alto dal 2004.Numeri preoccupanti che crescono, straripano anzi, con quasi un punto percentuale in più rispetto ad ottobre e di quasi 2, in un anno.

La crisi che scotta, accanto i tizzoni..ancora ardenti.. della disoccupazione. Il boom in negativo che non sorprende più, quello….ormai un disagio sociale che conta… l’inizio della speranza. Anche per gli altri.Disoccupati.
Restano in piedi ma barcollano, nel mese di novembre, i dati relativi alla disoccupazione totale che fanno dell’8,6 per cento un grave danno al Paese…, mentre il Mezzogiorno, ancora una volta, trema di fronte al rischio povertà.

 L’8,6 per cento della disoccupazione spaventa, a fronte di 0,1 punti percentuali rispetto ad ottobre, crescendo di 0,4 punti rispetto all’anno scorso. Cresce abnormemente il tasso di disoccupazione, più di maggio 2010, periodo che segno’ il più alto risultato “storico”.
Dei giovani affacciati, a capolino distorto, sul mondo del lavoro, non resta che l’umiliante crescita di un ”numerone spreadiano” che per i ragazzi compresi tra i 15 e i 20 anni sbalza al 26,5 per cento, a fronte del 25 per cento del trimestre dello scorso anno.

Preoccupazione e disincanto per  donne e giovani del Mezzogiorno. Un dato che si irrigidisce verso il 40 per cento e non muore, più.  Variazione tendenzialmente positiva, si registra, invece, con lo 0,5 per cento in più, per un netto di 34.000 unità.
Qualche fattore di crescita arriva direttamente per il Mezzogiorno che affronta la crisi del lavoro con l’ncremento della componente femminile. Male e sempre peggio per gli stranieri che sono senza lavoro, riferendoci a circa 15.000 maschi e 14.000 donne. Cresce dello 0.3 per cento l’indicatore, passando dal 12, 1 al 12, 4 per cento, rispetto al terzo trimestre del 2010. Vette assurde, dunque, e a dismisura, per il tasso di disoccupazione giovanile, ma anche quello delle donne, che scala la roccia della rovina del lavoro con circa il 16 per cento.

Raffaele Di Santo

Giovani e lavoro: arriva il Piano di azione per l’occupabilità

Scritto da: redazione dicembre - 27 - 2011 COMMENTI

imagesca9o1fgqI giovani tra i 15 e i 34 anni in Italia sono poco più di 14 milioni, pari al 23% della popolazione nazionale residente (dati Istat al 31 dicembre 2008).

Uno dei maggiori problemi dei giovani è l’inserimento nel mondo del lavoro.
Nel “Piano di azione per l’occupabilità dei giovani Italia 2020”, stipulato tra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e quello dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il problema è stato affrontato sotto il profilo di una necessaria modernizzazione delle regole di funzionamento di un mondo del lavoro che cambia con una rapidità senza precedenti.

Apprendistato, tirocinio e inserimento professionale

Formazione e inserimento nel mondo del lavoro possono andare di pari passo. È l’idea alla base, ad esempio, dei contratti di apprendistato, che sono allo stesso tempo esperienze di lavoro e di formazione. Un periodo di lavoro, perché l’apprendista dà il proprio contributo lavorativo collaborando alla realizzazione dei prodotti e dei servizi dell’impresa; un periodo di formazione perché tale contratto prevede che il datore di lavoro, oltre a versare un corrispettivo per l’attività svolta dall’apprendista, impartisca gli insegnamenti necessari per il conseguimento di una qualifica professionale.

L’apprendistato è disciplinato dal Decreto Legislativo 14 settembre 2011 numero 167, detto appunto Testo Unico dell’Apprendistato.
L’articolo 1 del Decreto Legislativo lo definisce “un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e alla occupazione dei giovani” e individua tre differenti tipologie:
1. Apprendistato per la qualifica e per il diploma professionali
2. Apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere
3. Apprendistato di alta formazione e ricerca.

Poi c’è il tirocinio formativo, che consiste in un periodo di formazione pratica presso un’azienda o un ente pubblico.
Il tirocinio formativo è promosso in favore di coloro che hanno già assolto il diritto-dovere di istruzione e formazione, e mira ad agevolarne l’inserimento nel mercato del lavoro attraverso un’esperienza professionale presso un’azienda o un ente pubblico. Per molti giovani appena usciti dalla scuola o dall’Università, costituisce un valido strumento per accrescere la conoscenza del mondo del lavoro e per arricchire la propria professionalità. E’ uno strumento vantaggioso anche per l’azienda che può utilizzarlo per la selezione del personale in vista di eventuali assunzioni. Esso infatti non si configura come un rapporto di lavoro, non prevede una retribuzione, né l’obbligo di assunzione finale del tirocinante.

Esistono poi i piani per l’inserimento professionale (Pip), che si configurano come un rapporto di lavoro subordinato. Si tratta di uno strumento per agevolare l’ingresso nel mercato del lavoro, attraverso la possibilità di svolgere un’esperienza di lavoro e formazione in azienda, con caratteristiche simili ai tirocini.
Possono accedervi i giovani in cerca di prima occupazione, con età compresa tra i 19 e i 32 anni, elevabili a 35 anni per i disoccupati di lunga durata.

Per chi desidera completare all’estero la propria formazione, eventualmente integrandola con esperienze lavorative, l’Unione Europea mette a disposizione diversi servizi:

Ploteus, il portale delle opportunità di apprendimento nello spazio europeo, con informazioni anche su programmi di scambio e borse di studio (Erasmus, Leonardo da Vinci, Tempus);
Eures, che mette a disposizione offerte d’impiego aggiornate in tempo reale in 31 Paesi europei, Curriculum Vitae dei candidati interessati, informazioni necessarie per vivere e lavorare all’estero;
Fedora, il forum europeo degli studenti, con incontri periodici aperti a tutti sulla formazione e l’orientamento al lavoro.

Per conoscere tutte le attività che il Governo mette in campo per i giovani è utile consultare il sito web del Ministero della Gioventù.

Assunzioni al Sud, le Pmi motore dell’occupazione

Scritto da: redazione dicembre - 27 - 2011 COMMENTI

lavoro-giovaniLe Pmi si confermano motore dell’occupazione italiana, soprattutto di quella giovanile. Secondo i dati elaborati da Fondazione Impresa, nell’ultimo anno il 62% dei giovani occupati nel periodo è stato assunto in imprese fino a 15 addetti.In totale, sarebbero più di 303 mila i nuovi giovani assunti dalle piccole imprese rispetto ad un totale complessivo di 485 mila.
Assunzioni al Sud I giovani assunti si concentrano soprattutto nel Mezzogiorno, con 152 mila nuovi impiegati. Seguono il Nord (99 mila) e il Centro Italia (53 mila). Le microimprese, cioè le aziende con meno di 10 addetti, fanno la parte del leone, con 240mila assunzioni, assorbendo quindi il 50% del totale.
Piccolo è giovane L’analisi di Fondazione Impresa rileva che il confronto con la grande impresa è nettamente a favore della piccola. Infatti, appena il 17,4% dei giovani che ha trovato lavoro nell’ultimo anno si è inserito in aziende con più di 50 addetti. La spinta giovanile nelle piccole si evince anche dall’analisi dell’incidenza delle nuove assunzioni di giovani rispetto al totale dei giovani occupati: nelle imprese fino a 15 addetti il 12% dei dipendenti giovani complessivamente impiegati è rappresentato da neoassunti mentre nel caso delle aziende di maggiori dimensioni l’incidenza scende al 6,5%.
Occupazione femminile La piccola impresa si dimostra anche più attenta alla componente femminile dell’occupazione giovanile: l’incidenza di assunzioni di donne giovani è al 43,6%, contro il 36,4% delle imprese più grandi.

Scientifico “Rummo”: in-formazione per la settimana alternativa

Scritto da: redazione dicembre - 23 - 2011 COMMENTI

liceorummoDopo cinque giorni, ieri, si è conclusa la settimana alternativa al Liceo Scientifico Statale “G. Rummo”.

Come organizzatore del percorso, dice DaniloTravaglione: “Cittadini non si nasce … ma si diventa”. mi ritengo soddisfatto per il risultato ottenuto. In queste giornate abbiamo avuto la possibilità di portare nel nostro Liceo istituzioni e personalità, per riflettere sul ruolo che abbiamo nella società e sull’importanza di diventare cittadini attivi.”

 

L’iniziativa sopra citata si inserisce nella settimana alternativa che ha visto protagonista il Liceo Rummo, svoltasi con grande serietà e partecipazione grazie alla capacità organizzativa dei rappresentanti d’istituto e alla responsabilità dei ragazzi.

Informazione, formazione, discussione e crescita queste le parole d’ordine di bellissime giornate “rummoriane”, con trenta corsi organizzati da studenti e professori: dalla fotografia al greco, dalla storia della bomba atomica al signoraggio bancario, dall’economia alla storia del rock.

Tanto l’entusiasmo che ha coinvolto ragazzi e docenti.

Facendo una valutazione a freddo si può dire che è stato un vero e proprio successo.

Nella giornata di martedì abbiamo avuto come ospite il prof. Emiliano Brancaccio, docente di economia politica all’Università del Sannio, che ci ha spiegato in modo egregio le cause e le conseguenze della crisi economica, portando anche esempi di soluzioni e rispondendo alle tantissime domande degli studenti e dei professori.

Ringrazio anche il Forum provinciale, nella figura del presidente Filomena Marcantonio, l’associazione Spazio Giovani e gli altri forum della provincia, che hanno spiegato ai ragazzi del Liceo l’importanza di prendere parte alla vita pubblica della città e del Paese, attraverso organi riconosciuti a livello europeo, come appunto quello del forum giovanile, nonostante le tante difficoltà che purtroppo i giovani devono affrontare.

Percorso che si è concluso con la giornata dedicata al lavoro e sicurezza, alla presenza dell’ing. Vincenzo Iele, della dott.sa Anna Villanova e della dott.sa Fiorella d’Auria che hanno illustrato ai ragazzi presenti l’importanza della sicurezza sui luoghi di lavoro e anche negli istituti scolastici.

“Un immenso ringraziamento-aggiunge Travaglione” all’amico di avventura Lorenzo Iacobacci, che insieme a me ha lavorato per realizzare il percorso fin ora descritto.

Ho deciso di scrivere questo comunicato non solo per ringraziare ospiti ed amici che hanno permesso tutto questo, ma anche e soprattutto per sottolineare come quest’esperienza della settimana alternativa sia stata davvero significativa e importante per la crescita di noi studenti del Liceo, finalmente quell’istituto di via Santa Colomba lo sentiamo ancora più nostro, finalmente non ci siamo fermati ai freddi, seppur necessari, programmi ministeriali, ma siamo andati oltre.

Da semplice studente, che ha vissuto in prima persona quest’esperienza, invito i dirigenti scolastici, ringrazio il nostro dirigente prof. Antonio Frusciante, ad essere loro stessi promotori di iniziative alternative, serie e costruttive, come quella del Liceo Rummo, che devono diventare un vero e proprio appuntamento fisso.

Molto spesso, riferendosi ai ragazzi, si parla di irresponsabilità, di “fancazzismo”, credo che quello che si è messo in scena, fino a ieri, sul palcoscenico del Rummo dimostri il contrario.”

Gli oleifici Mataluni investono sui giovani del territorio

Scritto da: redazione dicembre - 23 - 2011 COMMENTI

logo-oleifici-mataluni1Il 2012 si aprirà nel segno dei giovani e del lavoro per gli Oleifici Mataluni di Montesarchio, grazie alla importante convenzione siglata con il Centro per l’Impiego di Sant’Agata de’Goti, che comprende 17 Comuni della provincia di Benevento.
L’accordo prevede un tirocinio formativo e di inserimento nel mondo del lavoro, entro 12 mesi dalla consegna del diploma, rivolto a neodiplomati e neolaureati iscritti nelle liste di disoccupazione.
“I giovani sono la nostra prima risorsa - spiega Vincenzo Mataluni, Amministratore Delegato Oleifici Mataluni - come imprenditore sento la responsabilità, sia da un punto di vista etico che professionale, di fare la mia parte per valorizzare il territorio soprattutto in un periodo di crisi, offrendo una opportunità ai talenti più meritevoli. Basti pensare che su circa 200 dipendenti, l’età media negli Oleifici Mataluni è di 29 anni. Al momento, grazie alla convenzione abbiamo inserito undici neodiplomati, che avranno la possibilità per 6 mesi di svolgere un tirocinio in azienda e di mettersi in luce. Inoltre, a partire da gennaio accoglieremo per due mesi anche uno studente dell’Università del Sannio che, insieme ai suoi colleghi, ha collaborato al piano marketing di Olio Lupi, nell’ambito del progetto ideato da Confindustria Benevento”.
Gli Oleifici Mataluni aderiranno anche al bando, promosso dalla Regione Campania, sui dottorati di ricerca in azienda, che incontrano l’esigenza di ricerca del mondo accademico e la necessità di innovare e di essere maggiormente competitivi delle industrie.
“Apprezziamo idee innovative capaci di offrire una occasione ai giovani più preparati, e daremo il nostro contributo agli atenei capaci di soddisfare le nostre esigenze, individuando progetti mirati alla nostra realtà. In questo modo - conclude Mataluni - validi studenti neolaureati avranno la possibilità di trasferire le proprie competenze agli Oleifici Mataluni per ricerche applicate, senza dover abbandonare l’università e la ricerca pura”.
Tra le scuole della Valle Caudina e Telesina che hanno già aderito alla convenzione siglata con il Centro per l’Impiego - di intesa con Luigi Velleca, Dirigente del settore Politiche del Lavoro, Giovani e Sanità - l’Istituto Palmieri di Benevento, l’Istituto De Liguori di Sant’Agata de’Goti, l’Istituto Lombardi di Airola, il Liceo Scientifico Fermi e l’Istituto Moro di Montesarchio, ed il Complesso scolastico di Telese.
“Una opportunità importante - afferma Concetta De Felice, Responsabile del Centro per l’Impiego -in un periodo difficile dal punto di vista occupazionale. Siamo impegnati in prima linea per offrire degli sbocchi ai giovanissimi e avere un partner come gli Oleifici Mataluni ci inorgoglisce, perché è una delle migliori espressioni del territorio. L’appello che rivolgo ai genitori è di iscrivere i ragazzi nelle liste di disoccupazione a partire dal compimento del sedicesimo anno. Basti pensare che solo il 10% dei neodiplomati è iscritto in queste liste. Il risultato è che quando cerchiamo di selezionare ragazzi per possibilità concrete di lavoro, troviamo difficoltà. C’è bisogno di cambiare la mentalità, soprattutto al sud. Sono rare le aziende che si rivolgono a noi, preferendo seguire altri canali”.
Per maggiori informazioni, è possibile visitare il sito www.sanniolavoro.it.

Nei giardini della Rocca dei Rettori arriva Babbo Natale…

Scritto da: redazione dicembre - 21 - 2011 COMMENTI

babbo_nataleVenerdì 23 dicembre 2011, nei Giardini della Rocca dei Rettori di Benevento, dalle 17.00 alle 19.00, ghiotto appuntamento per i bambini: Babbo Natale infatti verrà apposta dal Polo Nord per distribuire a tutti i più piccoli caramelle, dolcetti, zucchero filato e tante piccole sorprese. L’appuntamento è stato fissato dall’assessore provinciale alle politiche sociali Annachiara Palmieri, perché “i sogni dei bambini … non devono essere mai in crisi”.

Castelvenere: il Natale è tra beneficenza e sport con “Telethon 2011″

Scritto da: redazione dicembre - 9 - 2011 COMMENTI

forum-giovani1Il Forum dei Giovani di Castelvenere dà il via alle manifestazioni natalizie il 17 dicembre,con l’evento denominato “Uniamoci per Telethon 2011”, e cosi riporta in auge una tradizione di piazza che da anni,ormai, racconta l’esperienza della distrofia muscolare e delle altre malattie genetiche. Il ricavato dalle partite di calcio e dallo stand, verrà interamente devoluto all’associazione “Telethon”.

L’appuntamento con il Forum dei Giovani e la “Maratona Telethon” è in collaborazione con il Comune di Castelvenere. Già dal week-end di sabato 17 e domenica 18 dicembre con la prima raccolta presso la Piazza San Barbato di Castelvenere. La raccolta fondi, che porta con sé lo slogan di Isac Newton “Se ho visto più lontano è perché sono salito sulle spalle dei Giganti” non termina nel week-end e continua nei primi giorni di gennaio
- dalle 14.00 presso il Centro Xwekjia si terrà il “Torneo di Calcio Balilla”, la quota di iscrizione prevista è di 10 euro, il ricavato verrà devoluto interamente in beneficenza
- Si continua con il “Torneo di Ping Pong”, in contemporanea con il “Torneo di calcio Balilla”. La quota di partecipazione è di 5 euro. Cosi come i tornei di “Poker,uno,scopa a fiducia, PS3, in contemporanea.
La maratona “Telethon” concluderà a gennaio con la proposta di una partita che vedrà in campo “Le vecchie glorie”- Big match calcio a 11. L’appuntamento è per il 6 gennaio alle 14.30 presso il Campo Sportivo Comunale in Via Scavi.

Raffaele Di Santo

Istituto Guacci: il 14 dicembre congresso sulla figura del professionista

Scritto da: redazione dicembre - 9 - 2011 COMMENTI

istituto-magistrale-guacciIl 14 dicembre 2011, alle ore 17,00, presso l’Aula Magna dell’Istituto magistrale “G. Guacci” in via Calandra a Benevento, l’Istituto Italiano per lo Studio e lo Sviluppo del Territorio organizza il IX Seminario permanente sulla complessità. La sessione del 2011 si avvale del patrocinio della Città di Benevento e dell’Assessorato alla Cultura. Il tema di quest’anno verte sul tema: I professionisti tra identità e mutazioni - I rappresentanti degli Ordini professionali si confrontano sulle trasformazioni differenti che il terzo millennio impone tra crisi economiche, ridefinizione dei ruoli e qualità delle competenze. Nel corso del seminario ci si interrogherà su quale possa essere il contributo dei professionisti alle mutazioni in corso e se l’identità culturale di ciascuna professione possa interagire in uno scenario complesso come quello della globalizzazione, se eventualmente muta e in quale modo. Il programma prevede, dopo i saluti dell’Avv. Raffaele Del Vecchio, Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Benevento, l’introduzione dell’arch. Gaetano Cantone, presidente dell’Istituto Italiano per lo Studio e lo Sviluppo del Territorio, cui seguiranno gli interventi dei diversi e maggiori responsabili degli Ordini professionali della Provincia di Benevento: Avv. Camillo Cancellario, presidente Ordine degli Avvocati, Ing. Francesco Cardone, presidente Ordine degli Ingegneri, Dott. Giovanni Cuomo, presidente Ordine dei Dottori Coomercialisti e degli Esperti contabili, Arch. Sabatino Falzarano, presidente Ordine degli Architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori, Dott. Vincenzo Luciani, presidente Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Dott. Roberto Russo, presidente Ordine dei Consulenti del Lavoro. Alle ore 19,30 è prevista la chiusura dei lavori.

“La sfida educativa”: Rione Libertà riflette sui valori umani

Scritto da: redazione dicembre - 9 - 2011 COMMENTI

rione-liberta-4Domenica 11 dicembre alle ore 19.15 presso la parrocchia di San Modesto al Rione LIbertà di Benevento si terrà il terzo incontro del ciclo “La sfida educativa”. Relazionerà sul tema: “Educazione ai valori” il prof. don Massimiliano Del Grosso, docente di filosofia e Responsabile della Pastorale Universitaria dell’Arcidicoesi di Benevento. Il ciclo degli incontri continuerà con una due-giorni dedicata alla famiglia che si celebrerà nei giorni 31 dicembre ed il 1 gennaio con celebrazioni specifiche e con l’atto di affidamento di tutte le famiglie.



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