“Se ti laurei a 28 anni, sei uno sfigato”: studenti indignati
“Se a 28 anni non sei ancora laureato, sei uno sfigato”. E’ così che ha esordito il viceministro del Lavoro, Michel Martone, ad un convegno sull’apprendistato inaugurato dalla Regione Lazio. Una dichiarazione che lascia indubbiamente senza parole quanti si trovano alle prese con gli studi. Lo sdegno si sta diffondendo repentinamente soprattutto tra i diretti interessati, che si sentono offesi e risentiti dalle parole del classico “figlio di papà”, che ha visto la sua carriera crescere in maniera repentina grazie al padre Antonio che è stato avvocato generale in Cassazione, ex presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati. Quella del Martone è stata una frase infelice, che non tiene conto della reale situazione in cui versano migliaia di giovani. Oggi l’età media dei laureati è di 27,3 anni, mentre chi si laurea oltre i 5 anni costituisce il 17 %. Ma alla base di questo “ritardo” ( se così possiamo chiamarlo ) ci sono varie motivazioni di cui un ministro al governo dovrebbe tener conto. Il portavoce nazionale della Rete della Conoscenza, Claudio Riccio, afferma: “Sfigato e’ chi non percepisce una borsa di studio pur avendo diritto a riceverla; chi deve fare lavori precari, o spesso a nero, per pagarsi gli studi; sfigato e’ chi viene abbandonato dallo Stato nel suo percorso formativo”. In effetti, è molto alta la percentuale di studenti che, non versando in condizioni economiche fiorenti e costretta a pagare tasse universitarie che divengono sempre più esose, è obbligata a dedicare parte del proprio tempo ad un lavoro che toglie ore preziose allo studio; ciò non può che rallentare la loro carriera universitaria. Alla base di quello che potremmo definire ‘rallentamento negli studi’ vi possono essere altre ragioni che tendono a giustificarlo: prima fra tutte, senza dubbio, vi sono i motivi di carattere personale, problemi familiari, complicanze ed inconvenienti di vario genere. Come non menzionare, poi, la complicata struttura delle università italiane, che, con una burocrazia che rallenta, un’organizzazione della didattica spesso incoerente e un sistema quale quello delle borse di studio per nulla funzionante, porta gli studenti a trascorrere interi anni della loro vita sui libri, pur non volendolo. I poveri 30enni devono sentirsi costretti ad appendere la loro laurea ad un chiodo e ad ammirarla senza poterne poi usufruire nel mondo del lavoro perché troppo avanti con l’età? Nel Regno Unito, ogni discriminazione relativa all’etnia, alla religione, all’orientamento sessuale o… all’età è vietata nella fase di selezione lavorativa. L’Italia dovrebbe prendere esempio ed uniformarsi ad una disciplina, quale quella inglese, che appare condivisibile nelle linee generali. Inoltrandoci tra gli studenti dell’Università del Sannio, ci imbattiamo in un gruppo di ragazzi che non si vergogna ad ammettere di sentirsi liberi di impiegare maggior tempo per conseguire la laurea, perché sanno di avere le spalle ben coperte dai propri genitori. Si preferisce allora restare parcheggiati nelle università, anziché ingranare la marcia ed arrivare al traguardo più celermente? Sarà forse colpa dei genitori che non sollecitano i propri figli a fare sempre di più e più rapidamente? Quel che è certo è che i ragazzi, ormai maggiorenni e oltre, posseggono la capacità di discernimento tale da prendere autonomamente le proprie decisioni. Ma è solo una piccola percentuale quella che conduce una carriera universitaria più lenta, perché si culla sullo stipendio e sull’aiuto economico dei genitori. La stragrande maggioranza è costituita da ragazzi che sono indignati per l’affermazione del più giovane del governo Monti; essi si schierano contro un governo che, invece di insultare, dovrebbe ricostruire un sistema, che, nel tempo, ha sortito troppi privilegiati e pochi meritevoli. Si alza forte il grido al nostro caro dott. Martone: “Risolviamo i veri problemi del Paese e della struttura universitaria e non offendiamo chi ha tutta la dignità per non essere calpestato.”
Morena Di Lonardo


In città per Martedì 24 gennaio “Campania Innovazione” valorizza e le tecnologie e le competenze dei gruppi di ricerca universitari. L’incontro si terrà alle ore 15.00 presso l’Università degli Studi del Sannio, presso Piazza Guerrazzi in Sala Rossa 1.
E’ un’ indagine dell’Università La Sapienza, condotto su un campione di studenti delle scuole medie e superiori, ad evidenziare la nuova, pericolosa moda per il proibito: il 53% dei giovani tra gli 11 e i 13 anni e il 78% degli adolescenti fino a 18 anni hanno assunto alcol almeno una volta nella vita. Mentre tre su 10 alle scuole medie e 6 su 10 alle superiori hanno fumato almeno una volta.
“La presentazione a Napoli del nuovo Piano di Coesione da parte dei ministri Francesco Profumo e Fabrizio Barca costituisce un segnale importante perche’ rovescia l’ottica dei tagli, impostando finalmente una prospettiva di investimenti che potrà dare ossigeno alle scuole del Mezzogiorno. Ma soprattutto è significativo che il rilancio degli interventi sull’istruzione parta da Sud, dalla consapevolezza, cioè, che la sfida per lo sviluppo del nostro Paese si gioca proprio in quelle aree dove più elevati sono i disagi e le criticità” a dichiararlo e’ Emilia Taglialatela, responsabile scuola del Pd Campania.
Grande attesa per le trattative che lunedì prossimo vedranno coinvolti governo e parti sociali. Tema all’ordine del giorno: lavoro e politiche di risanamento del mondo occupazionale. Il Ministro del welfare Elsa Fornero presenterà un disegno di legge che si augura arrivi al varo già nel prossimo mese di febbraio. La proposta che arriverà sul tavolo operativo è quella di un contratto unico, che vada a sostituirsi alla lunga lista di quelli esistenti ; si chiamerà CUI ( contratto unico di ingresso ) e prevederà due fasi: la prima, di ingresso, che potrà avere durata variabile fino ad un massimo di 3 anni, a seconda del settore interessato; e una fase di stabilità, che darà al lavoratore le tutele proprie del contratto a tempo indeterminato. L’iter è pressappoco il seguente: al termine del periodo iniziale, di prova, il contratto si trasformerà automaticamente in un contratto a tempo indeterminato. Qualora il datore di lavoro non volesse assumere in maniera definitiva il soggetto, dovrà versargli un risarcimento, a mò di penale, in proporzione al periodo di lavoro prestato. Nel caso di lavoro a tempo determinato, dovrà essere garantito uno salario non inferiore ai 25 mila euro lordi annui. Dunque, più liquidità per chi ha meno garanzie. E’ previsto, inoltre, un reddito minimo di disoccupazione per quanti abbiano perso il posto di lavoro. Il salario andrà rapportato all’inflazione e all’andamento in corso dell’economia. E’ questo un fenomeno già molto diffuso all’estero, ove si è voluto tutelare i più deboli, garantendo ad essi “un’esistenza libera e dignitosa”. E’ questo il disposto dell’art. 36 della nostra Carta Costituzionale. Ma esso non può restare solo un assunto testuale: occorre che le parole lascino il passo ai fatti. E’ arrivato quindi il momento in cui anche l’Italia dia il suo contributo in tal senso, mostrandosi capace di dirigere lo Stivale verso orizzonti visibili e soprattutto tangibili. Riuscirà tutto ciò a risollevare l’umore di tanti giovani, che , col morale a pezzi , si sono buttati alle spalle la fiducia nell’avvenire? La crisi che stiamo vivendo tutti, chi più chi meno, non potrà e non dovrà disperdere i suoi effetti principalmente sui giovani, i quali scorgono davanti a sé nient’altro che un futuro buio e desolante. Andrea Oliviero, presidente delle Acli, guarda alla nuova proposta come “un passo necessario”, ma sostiene che tali cambiamenti non riusciranno da soli a produrre nuovo lavoro. Occorrerà creare maggiori agevolazioni per l’imprenditoria giovanile e un più forte raccordo tra il sistema della scuola e della formazione e il mondo del lavoro. Si auspica che tutto ciò funzioni da argine ai numerosi minilavori precari e instabili. Nell’attesa del prossimo lunedì, ci auguriamo che l’esecutivo crei le condizioni solide per dare ai giovani una VERA chance e non solamente un fumo di illusioni e di speranze disattese.
Dati preoccupanti, quelli di oggi, circa il tasso della disoccupazione. Allarma e chiude le porte e.. le prospettive… e l’ elevazione al futuro, per giovani e donne.
I giovani tra i 15 e i 34 anni in Italia sono poco più di 14 milioni, pari al 23% della popolazione nazionale residente (dati Istat al 31 dicembre 2008).
Le Pmi si confermano motore dell’occupazione italiana, soprattutto di quella giovanile. Secondo i dati elaborati da Fondazione Impresa, nell’ultimo anno il 62% dei giovani occupati nel periodo è stato assunto in imprese fino a 15 addetti.In totale, sarebbero più di 303 mila i nuovi giovani assunti dalle piccole imprese rispetto ad un totale complessivo di 485 mila.
Dopo cinque giorni, ieri, si è conclusa la settimana alternativa al Liceo Scientifico Statale “G. Rummo”.
Il 2012 si aprirà nel segno dei giovani e del lavoro per gli Oleifici Mataluni di Montesarchio, grazie alla importante convenzione siglata con il Centro per l’Impiego di Sant’Agata de’Goti, che comprende 17 Comuni della provincia di Benevento.
Venerdì 23 dicembre 2011, nei Giardini della Rocca dei Rettori di Benevento, dalle 17.00 alle 19.00, ghiotto appuntamento per i bambini: Babbo Natale infatti verrà apposta dal Polo Nord per distribuire a tutti i più piccoli caramelle, dolcetti, zucchero filato e tante piccole sorprese. L’appuntamento è stato fissato dall’assessore provinciale alle politiche sociali Annachiara Palmieri, perché “i sogni dei bambini … non devono essere mai in crisi”.
Il Forum dei Giovani di Castelvenere dà il via alle manifestazioni natalizie il 17 dicembre,con l’evento denominato “Uniamoci per Telethon 2011”, e cosi riporta in auge una tradizione di piazza che da anni,ormai, racconta l’esperienza della distrofia muscolare e delle altre malattie genetiche. Il ricavato dalle partite di calcio e dallo stand, verrà interamente devoluto all’associazione “Telethon”.
Il 14 dicembre 2011, alle ore 17,00, presso l’Aula Magna dell’Istituto magistrale “G. Guacci” in via Calandra a Benevento, l’Istituto Italiano per lo Studio e lo Sviluppo del Territorio organizza il IX Seminario permanente sulla complessità. La sessione del 2011 si avvale del patrocinio della Città di Benevento e dell’Assessorato alla Cultura. Il tema di quest’anno verte sul tema: I professionisti tra identità e mutazioni - I rappresentanti degli Ordini professionali si confrontano sulle trasformazioni differenti che il terzo millennio impone tra crisi economiche, ridefinizione dei ruoli e qualità delle competenze. Nel corso del seminario ci si interrogherà su quale possa essere il contributo dei professionisti alle mutazioni in corso e se l’identità culturale di ciascuna professione possa interagire in uno scenario complesso come quello della globalizzazione, se eventualmente muta e in quale modo. Il programma prevede, dopo i saluti dell’Avv. Raffaele Del Vecchio, Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Benevento, l’introduzione dell’arch. Gaetano Cantone, presidente dell’Istituto Italiano per lo Studio e lo Sviluppo del Territorio, cui seguiranno gli interventi dei diversi e maggiori responsabili degli Ordini professionali della Provincia di Benevento: Avv. Camillo Cancellario, presidente Ordine degli Avvocati, Ing. Francesco Cardone, presidente Ordine degli Ingegneri, Dott. Giovanni Cuomo, presidente Ordine dei Dottori Coomercialisti e degli Esperti contabili, Arch. Sabatino Falzarano, presidente Ordine degli Architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori, Dott. Vincenzo Luciani, presidente Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Dott. Roberto Russo, presidente Ordine dei Consulenti del Lavoro. Alle ore 19,30 è prevista la chiusura dei lavori.
Domenica 11 dicembre alle ore 19.15 presso la parrocchia di San Modesto al Rione LIbertà di Benevento si terrà il terzo incontro del ciclo “La sfida educativa”. Relazionerà sul tema: “Educazione ai valori” il prof. don Massimiliano Del Grosso, docente di filosofia e Responsabile della Pastorale Universitaria dell’Arcidicoesi di Benevento. Il ciclo degli incontri continuerà con una due-giorni dedicata alla famiglia che si celebrerà nei giorni 31 dicembre ed il 1 gennaio con celebrazioni specifiche e con l’atto di affidamento di tutte le famiglie.
Soddisfazione esprime l’Amministrazione Comunale di Guardia Sanframondi sull’approvazione in Provincia del piano di dimensionamento, che vede il Comune Guardiese interessato da una serie di novità per quanto riguarda la rete scolastica locale. Innanzitutto, si vede trasformare l’attuale Direzione Didattica “Abele De Blasio” in Istituto Comprensivo, per adeguarsi alle recenti disposizioni di legge, e confermare l’Istituto Comprensivo “Sebastiano Guidi”, riuscendo a mantenere per entrambe le istituzioni l’autonomia scolastica.
Da una ricerca condotta da SWG per il Moige – movimento genitori, al fine di comprendere il grado di consapevolezza dei genitori rispetto alla fruizione di media da parte dei minori, è emerso che 7 minori su 10 (70%) navigano in rete quotidianamente. La fruizione di internet da parte dei minori, secondo i loro genitori, è pari mediamente a 52 minuti al giorno, tempo che naturalmente aumenta con il crescere dell’età, passando da poco più di mezz’ora al giorno tra 6 e 7 anni a circa 1 ora e 30 minuti tra 10 e 13 anni. Il divertimento e la conoscenza sono le motivazioni principali che appassionano i ragazzi al web: giocare (44%) è l’attività preferita dai giovani internauti, seguita dalla possibilità di reperire informazioni utili per lo studio (40%). Per i figli più grandi la rete diventa, invece, prevalentemente uno strumento di socializzazione: il 58% dei genitori di bambini dai 12 ai 13 anni sostiene che i figli visitano solitamente i siti dei social network e dei motori di ricerca.
Sarà benedetta da Sua Eminenza Monsignor Andrea Mugione, Arcivescovo Metropolita di Benevento, e dal Direttore della Caritas Italiana, don Vittorio Nozza , la Casa di Accoglienza “Gli Amici di Tonino” presso contrada “La Francesca” in Benevento.
In una nota diffusa dall’Associazione “Amici della Bibblioteca” di San Salvatore Telesino si legge il regolamento per la partecipazione alla prossima edizione della “Giornata del Laureato casalesco”, allo scopo di valorizzare e dare il giusto riconoscimento all’impegno con cui i giovani di San Salvatore Telesino hanno affrontato il corso di studi universitario conseguendo il diploma di laurea a partire dall’anno 2010.
Sabato 3 Dicembre - alle ore 18.30 - presso la galleria Bosco Lucarelli di Benevento si parlerà di POESIPITTURA. Per la prima volta nella città di Benevento la fondatrice della Corrente Artistico Letteraria, Francesca Barone, già conosciuta nel mondo letterario italiano , parlerà della sua arte. Francesca, che frequenta il primo anno del Liceo scientifico ‘Rummo’ di Benevento, già dalla più tenera età,sente la vocazione all’arte e lo manifesta con una grande vena poetica,ma anche l’arte figurativa e’celata nella sua anima.
«Solo con il contrasto alla disoccupazione giovanile l’Italia darà prova di saper affrontare e vincere le grandi sfide che ha di fronte: ridurre il debito pubblico; riavviare la crescita e lo sviluppo; allargare la base occupazionale per rinforzare la coesione sociale e l’unità del Paese».















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