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Archivio per la categoria ‘Giovani’

“Se ti laurei a 28 anni, sei uno sfigato”: studenti indignati

Scritto da: redazione gennaio - 24 - 2012 COMMENTI

studente “Se a 28 anni non sei ancora laureato, sei uno sfigato”. E’ così che ha esordito il viceministro del Lavoro, Michel Martone, ad un convegno sull’apprendistato inaugurato dalla Regione Lazio. Una dichiarazione che lascia indubbiamente senza parole quanti si trovano alle prese con gli studi. Lo sdegno si sta diffondendo repentinamente soprattutto tra i diretti interessati, che si sentono offesi e risentiti dalle parole del classico “figlio di papà”, che ha visto la sua carriera crescere in maniera repentina grazie al padre Antonio che è stato avvocato generale in Cassazione, ex presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati. Quella del Martone è stata una frase infelice, che non tiene conto della reale situazione in cui versano migliaia di giovani. Oggi l’età media dei laureati è di 27,3 anni, mentre chi si laurea oltre i 5 anni costituisce il 17 %. Ma alla base di questo “ritardo” ( se così possiamo chiamarlo ) ci sono varie motivazioni di cui un ministro al governo dovrebbe tener conto. Il portavoce nazionale della Rete della Conoscenza, Claudio Riccio, afferma: “Sfigato e’ chi non percepisce una borsa di studio pur avendo diritto a riceverla; chi deve fare lavori precari, o spesso a nero, per pagarsi gli studi; sfigato e’ chi viene abbandonato dallo Stato nel suo percorso formativo”. In effetti, è molto alta la percentuale di studenti che, non versando in condizioni economiche fiorenti e costretta a pagare tasse universitarie che divengono sempre più esose, è obbligata a dedicare parte del proprio tempo ad un lavoro che toglie ore preziose allo studio; ciò non può che rallentare la loro carriera universitaria. Alla base di quello che potremmo definire ‘rallentamento negli studi’ vi possono essere altre ragioni che tendono a giustificarlo: prima fra tutte, senza dubbio, vi sono i motivi di carattere personale, problemi familiari, complicanze ed inconvenienti di vario genere. Come non menzionare, poi, la complicata struttura delle università italiane, che, con una burocrazia che rallenta, un’organizzazione della didattica spesso incoerente e un sistema quale quello delle borse di studio per nulla funzionante, porta gli studenti a trascorrere interi anni della loro vita sui libri, pur non volendolo. I poveri 30enni devono sentirsi costretti ad appendere la loro laurea ad un chiodo e ad ammirarla senza poterne poi usufruire nel mondo del lavoro perché troppo avanti con l’età? Nel Regno Unito, ogni discriminazione relativa all’etnia, alla religione, all’orientamento sessuale o… all’età è vietata nella fase di selezione lavorativa. L’Italia dovrebbe prendere esempio ed uniformarsi ad una disciplina, quale quella inglese, che appare condivisibile nelle linee generali. Inoltrandoci tra gli studenti dell’Università del Sannio, ci imbattiamo in un gruppo di ragazzi che non si vergogna ad ammettere di sentirsi liberi di impiegare maggior tempo per conseguire la laurea, perché sanno di avere le spalle ben coperte dai propri genitori. Si preferisce allora restare parcheggiati nelle università, anziché ingranare la marcia ed arrivare al traguardo più celermente? Sarà forse colpa dei genitori che non sollecitano i propri figli a fare sempre di più e più rapidamente? Quel che è certo è che i ragazzi, ormai maggiorenni e oltre, posseggono la capacità di discernimento tale da prendere autonomamente le proprie decisioni. Ma è solo una piccola percentuale quella che conduce una carriera universitaria più lenta, perché si culla sullo stipendio e sull’aiuto economico dei genitori. La stragrande maggioranza è costituita da ragazzi che sono indignati per l’affermazione del più giovane del governo Monti; essi si schierano contro un governo che, invece di insultare, dovrebbe ricostruire un sistema, che, nel tempo, ha sortito troppi privilegiati e pochi meritevoli. Si alza forte il grido al nostro caro dott. Martone: “Risolviamo i veri problemi del Paese e della struttura universitaria e non offendiamo chi ha tutta la dignità per non essere calpestato.”

Morena Di Lonardo

In città. Martedi innovazione e nuove tecnologie all’Università del Sannio

Scritto da: redazione gennaio - 20 - 2012 COMMENTI

tecnologiaIn città per Martedì 24 gennaio “Campania Innovazione” valorizza e le tecnologie e le competenze dei gruppi di ricerca universitari. L’incontro si terrà alle ore 15.00 presso l’Università degli Studi del Sannio, presso Piazza Guerrazzi in Sala Rossa 1.

Campania In.Hub fa tappa anche a Benevento il prossimo 24 gennaio. La rete regionale di ricerca e innovazione, che fa capo all’Agenzia regionale Campania Innovazione S.p.A, ha promosso un ciclo di workshop in cinque Atenei campani. L’Università del Sannio presenterà tecnologie e competenze dei suoi gruppi di ricerca, alle ore 15, presso la Sala Rossa di Palazzo San Domenico, in Piazza Guerrazzi.
Nel corso dell’incontro, interverranno: il rettore dell’Università degli Studi del Sannio, Filippo Bencardino; il delegato del Rettore per il trasferimento tecnologico, Luigi Glielmo, su “Le attività di trasferimento tecnologico dell’Università del Sannio; Pasquale Daponte, ordinario in Misure Elettriche ed Elettroniche su “Opportunità di trasferimento tecnologico nel settore delle apparecchiature biomedicali”; Fernando Goglia, ordinario in Fisiologia su “Opportunità di trasferimento tecnologico nel caratterizzazione di molecole anti-obesità”; Francesco Guadagno ordinario in Geologia Applicata su“Opportunità di trasferimento tecnologico nella sensoristica ambientale”; Alessio Valente ricercatore in Geologia Stratigrafica e Sedimentologica su “Opportunità di trasferimento tecnologico nei sistemi biologici innovativi per la bonifica di siti contaminati”; Gennarino Masiello, presidente della Camera di Commercio di Benevento; Giuseppe D’Avino, presidente Confindustria Benevento; Giuseppe Castello, direttore operativo CROM Mercogliano; Edoardo Imperiale, direttore generale Campania Innovazione S.p.A su “Programmi e i Servizi della Rete Regionale Ricerca e Innovazione a favore del Sistema Ricerca Impresa”.
Gli incontri di Campania In.Hub. sono finalizzati a diffondere e valorizzare le conoscenze tecnologiche provenienti dal mondo universitario a fini imprenditoriali e industriali.

Dilagano tra i giovanissimi alcol, fumo e porno: è la moda per il proibito

Scritto da: redazione gennaio - 19 - 2012 COMMENTI

imagescat8753lE’ un’ indagine dell’Università La Sapienza, condotto su un campione di studenti delle scuole medie e superiori, ad evidenziare la nuova, pericolosa moda per il proibito: il 53% dei giovani tra gli 11 e i 13 anni e il 78% degli adolescenti fino a 18 anni hanno assunto alcol almeno una volta nella vita. Mentre tre su 10 alle scuole medie e 6 su 10 alle superiori hanno fumato almeno una volta.
Sarà la voglia di crescere in fretta, sarà il solo piacere (stupido) dello sballo, sta di fatto che, carte alla mano, i giovanissimi non sono più, da tempo, i ragazzi di una volta.
Dilaga infatti l’abuso di alcol, fumo e (novità tra le tante) il porno.

I dati: fra le abitudini più diffuse c’è quella di bere e acquistare alcol. Cinque ragazzi su 10 tra gli 11 e i 13 anni e 8 ragazzi su 10 tra i 14 e i 18 anni dichiarano di aver bevuto alcolici almeno una volta nella loro vita. Fra i giovani iscritti alle scuole medie l’età della “prima bevuta” è 11 anni, mentre 13 e 14 anni per quelli delle superiori che hanno meno di 16 anni.
C’è poi il fumo. Ancora più allarmanti sono i dati sui fumatori abituali, che raggiungono percentuali elevate alle superiori: 3 ragazzi su 10 nella fascia di età 14-18 anni si definiscono fumatori abituali (29%) e 2 ragazzi su 10 (18%) dicono di fumare almeno un pacchetto di sigarette al giorno.
Argomento hot: il porno. La visione e l’acquisto di materiale pornografico rappresenta un comportamento moderatamente diffuso. I risultati della ricerca evidenziano che, mentre da un lato la percentuale di chi acquista spesso materiale pornografico è decisamente bassa (2,7% nelle medie e 1,6% nelle superiori), la visione di foto o filmati hot è più alta (7,9% nelle medie e 14,7% nelle superiori).
Dati assolutamente allarmanti, che devono invitare alla riflessione sicuramente, soprattutto per quanto riguarda i dati che parlano dei ragazzini delle medie.

Tommaso De Feo

Taglialatela: “Parta dal Sud il rilancio interventi sull’istruzione”

Scritto da: redazione gennaio - 19 - 2012 COMMENTI

scuola7 “La presentazione a Napoli del nuovo Piano di Coesione da parte dei ministri Francesco Profumo e Fabrizio Barca costituisce un segnale importante perche’ rovescia l’ottica dei tagli, impostando finalmente una prospettiva di investimenti che potrà dare ossigeno alle scuole del Mezzogiorno. Ma soprattutto è significativo che il rilancio degli interventi sull’istruzione parta da Sud, dalla consapevolezza, cioè, che la sfida per lo sviluppo del nostro Paese si gioca proprio in quelle aree dove più elevati sono i disagi e le criticità” a dichiararlo e’ Emilia Taglialatela, responsabile scuola del Pd Campania.

“Il Pd della Campania guarda con interesse alla linea tracciata dal ministro Profumo, in particolare riguardo all’individuazione di alcune ineludibili priorità programmatiche, strettamente collegate tra loro. Innanzitutto la questione dell’autonomia delle scuole – continua Taglialatela – in secondo luogo il problema dell’edilizia scolastica, che investe non solo i profili della sicurezza, ma più in generale riguarda l’allestimento di ‘ambienti di apprendimento’ idonei a sollecitare la motivazione, l’interesse e il coinvolgimento dei giovani. In terzo luogo un’attenzione all’intera filiera della conoscenza che curi ed accompagni tutti i momenti di snodo e di passaggio dalla scuola dell’infanzia all’università al mondo del lavoro” spiega Taglialatela.

“Sono questi alcuni degli ingredienti fondamentali di una scuola di qualità, che sappia far fronte, soprattutto nei nostri territori, all’emergenza della dispersione. Si tratta di un impegno politico e culturale decisivo che non può fare a meno di investimenti su due piani: quello dell’ampliamento del tempo scuola e quello del potenziamento delle risorse umane”, conclude Taglialatela.

Arriva il contratto di stabilità dopo 3 anni: giovani più ottimisti?

Scritto da: redazione gennaio - 19 - 2012 COMMENTI

forneroGrande attesa per le trattative che lunedì prossimo vedranno coinvolti governo e parti sociali. Tema all’ordine del giorno: lavoro e politiche di risanamento del mondo occupazionale. Il Ministro del welfare Elsa Fornero presenterà un disegno di legge che si augura arrivi al varo già nel prossimo mese di febbraio. La proposta che arriverà sul tavolo operativo è quella di un contratto unico, che vada a sostituirsi alla lunga lista di quelli esistenti ; si chiamerà CUI ( contratto unico di ingresso ) e prevederà due fasi: la prima, di ingresso, che potrà avere durata variabile fino ad un massimo di 3 anni, a seconda del settore interessato; e una fase di stabilità, che darà al lavoratore le tutele proprie del contratto a tempo indeterminato. L’iter è pressappoco il seguente: al termine del periodo iniziale, di prova, il contratto si trasformerà automaticamente in un contratto a tempo indeterminato. Qualora il datore di lavoro non volesse assumere in maniera definitiva il soggetto, dovrà versargli un risarcimento, a mò di penale, in proporzione al periodo di lavoro prestato. Nel caso di lavoro a tempo determinato, dovrà essere garantito uno salario non inferiore ai 25 mila euro lordi annui. Dunque, più liquidità per chi ha meno garanzie. E’ previsto, inoltre, un reddito minimo di disoccupazione per quanti abbiano perso il posto di lavoro. Il salario andrà rapportato all’inflazione e all’andamento in corso dell’economia. E’ questo un fenomeno già molto diffuso all’estero, ove si è voluto tutelare i più deboli, garantendo ad essi “un’esistenza libera e dignitosa”. E’ questo il disposto dell’art. 36 della nostra Carta Costituzionale. Ma esso non può restare solo un assunto testuale: occorre che le parole lascino il passo ai fatti. E’ arrivato quindi il momento in cui anche l’Italia dia il suo contributo in tal senso, mostrandosi capace di dirigere lo Stivale verso orizzonti visibili e soprattutto tangibili. Riuscirà tutto ciò a risollevare l’umore di tanti giovani, che , col morale a pezzi , si sono buttati alle spalle la fiducia nell’avvenire? La crisi che stiamo vivendo tutti, chi più chi meno, non potrà e non dovrà disperdere i suoi effetti principalmente sui giovani, i quali scorgono davanti a sé nient’altro che un futuro buio e desolante. Andrea Oliviero, presidente delle Acli, guarda alla nuova proposta come “un passo necessario”, ma sostiene che tali cambiamenti non riusciranno da soli a produrre nuovo lavoro. Occorrerà creare maggiori agevolazioni per l’imprenditoria giovanile e un più forte raccordo tra il sistema della scuola e della formazione e il mondo del lavoro. Si auspica che tutto ciò funzioni da argine ai numerosi minilavori precari e instabili. Nell’attesa del prossimo lunedì, ci auguriamo che l’esecutivo crei le condizioni solide per dare ai giovani una VERA chance e non solamente un fumo di illusioni e di speranze disattese.giovani6

Morena Di Lonardo

Disoccupazione alle stelle al Sud, mai così dal 2004 per giovani e donne

Scritto da: redazione gennaio - 5 - 2012 COMMENTI

disoccupazione_pp1Dati preoccupanti, quelli di oggi, circa il tasso della disoccupazione. Allarma  e chiude le porte e.. le prospettive… e l’ elevazione al futuro, per giovani e donne.

Ritorna, senza mai restituire la dignità del lavoro e personale ai giovani e ai giovanissimi, e alle mamme di città e di paese. Secondo quanto stimato dall’Istat, i giovani disoccupati di età compresa tra i 15 e i 24 anni,tenendo conto di una rilevazione effettuata a novembre, hanno raggiunto il 30,1%. Dato più alto dal 2004.Numeri preoccupanti che crescono, straripano anzi, con quasi un punto percentuale in più rispetto ad ottobre e di quasi 2, in un anno.

La crisi che scotta, accanto i tizzoni..ancora ardenti.. della disoccupazione. Il boom in negativo che non sorprende più, quello….ormai un disagio sociale che conta… l’inizio della speranza. Anche per gli altri.Disoccupati.
Restano in piedi ma barcollano, nel mese di novembre, i dati relativi alla disoccupazione totale che fanno dell’8,6 per cento un grave danno al Paese…, mentre il Mezzogiorno, ancora una volta, trema di fronte al rischio povertà.

 L’8,6 per cento della disoccupazione spaventa, a fronte di 0,1 punti percentuali rispetto ad ottobre, crescendo di 0,4 punti rispetto all’anno scorso. Cresce abnormemente il tasso di disoccupazione, più di maggio 2010, periodo che segno’ il più alto risultato “storico”.
Dei giovani affacciati, a capolino distorto, sul mondo del lavoro, non resta che l’umiliante crescita di un ”numerone spreadiano” che per i ragazzi compresi tra i 15 e i 20 anni sbalza al 26,5 per cento, a fronte del 25 per cento del trimestre dello scorso anno.

Preoccupazione e disincanto per  donne e giovani del Mezzogiorno. Un dato che si irrigidisce verso il 40 per cento e non muore, più.  Variazione tendenzialmente positiva, si registra, invece, con lo 0,5 per cento in più, per un netto di 34.000 unità.
Qualche fattore di crescita arriva direttamente per il Mezzogiorno che affronta la crisi del lavoro con l’ncremento della componente femminile. Male e sempre peggio per gli stranieri che sono senza lavoro, riferendoci a circa 15.000 maschi e 14.000 donne. Cresce dello 0.3 per cento l’indicatore, passando dal 12, 1 al 12, 4 per cento, rispetto al terzo trimestre del 2010. Vette assurde, dunque, e a dismisura, per il tasso di disoccupazione giovanile, ma anche quello delle donne, che scala la roccia della rovina del lavoro con circa il 16 per cento.

Raffaele Di Santo

Giovani e lavoro: arriva il Piano di azione per l’occupabilità

Scritto da: redazione dicembre - 27 - 2011 COMMENTI

imagesca9o1fgqI giovani tra i 15 e i 34 anni in Italia sono poco più di 14 milioni, pari al 23% della popolazione nazionale residente (dati Istat al 31 dicembre 2008).

Uno dei maggiori problemi dei giovani è l’inserimento nel mondo del lavoro.
Nel “Piano di azione per l’occupabilità dei giovani Italia 2020”, stipulato tra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e quello dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il problema è stato affrontato sotto il profilo di una necessaria modernizzazione delle regole di funzionamento di un mondo del lavoro che cambia con una rapidità senza precedenti.

Apprendistato, tirocinio e inserimento professionale

Formazione e inserimento nel mondo del lavoro possono andare di pari passo. È l’idea alla base, ad esempio, dei contratti di apprendistato, che sono allo stesso tempo esperienze di lavoro e di formazione. Un periodo di lavoro, perché l’apprendista dà il proprio contributo lavorativo collaborando alla realizzazione dei prodotti e dei servizi dell’impresa; un periodo di formazione perché tale contratto prevede che il datore di lavoro, oltre a versare un corrispettivo per l’attività svolta dall’apprendista, impartisca gli insegnamenti necessari per il conseguimento di una qualifica professionale.

L’apprendistato è disciplinato dal Decreto Legislativo 14 settembre 2011 numero 167, detto appunto Testo Unico dell’Apprendistato.
L’articolo 1 del Decreto Legislativo lo definisce “un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e alla occupazione dei giovani” e individua tre differenti tipologie:
1. Apprendistato per la qualifica e per il diploma professionali
2. Apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere
3. Apprendistato di alta formazione e ricerca.

Poi c’è il tirocinio formativo, che consiste in un periodo di formazione pratica presso un’azienda o un ente pubblico.
Il tirocinio formativo è promosso in favore di coloro che hanno già assolto il diritto-dovere di istruzione e formazione, e mira ad agevolarne l’inserimento nel mercato del lavoro attraverso un’esperienza professionale presso un’azienda o un ente pubblico. Per molti giovani appena usciti dalla scuola o dall’Università, costituisce un valido strumento per accrescere la conoscenza del mondo del lavoro e per arricchire la propria professionalità. E’ uno strumento vantaggioso anche per l’azienda che può utilizzarlo per la selezione del personale in vista di eventuali assunzioni. Esso infatti non si configura come un rapporto di lavoro, non prevede una retribuzione, né l’obbligo di assunzione finale del tirocinante.

Esistono poi i piani per l’inserimento professionale (Pip), che si configurano come un rapporto di lavoro subordinato. Si tratta di uno strumento per agevolare l’ingresso nel mercato del lavoro, attraverso la possibilità di svolgere un’esperienza di lavoro e formazione in azienda, con caratteristiche simili ai tirocini.
Possono accedervi i giovani in cerca di prima occupazione, con età compresa tra i 19 e i 32 anni, elevabili a 35 anni per i disoccupati di lunga durata.

Per chi desidera completare all’estero la propria formazione, eventualmente integrandola con esperienze lavorative, l’Unione Europea mette a disposizione diversi servizi:

Ploteus, il portale delle opportunità di apprendimento nello spazio europeo, con informazioni anche su programmi di scambio e borse di studio (Erasmus, Leonardo da Vinci, Tempus);
Eures, che mette a disposizione offerte d’impiego aggiornate in tempo reale in 31 Paesi europei, Curriculum Vitae dei candidati interessati, informazioni necessarie per vivere e lavorare all’estero;
Fedora, il forum europeo degli studenti, con incontri periodici aperti a tutti sulla formazione e l’orientamento al lavoro.

Per conoscere tutte le attività che il Governo mette in campo per i giovani è utile consultare il sito web del Ministero della Gioventù.

Assunzioni al Sud, le Pmi motore dell’occupazione

Scritto da: redazione dicembre - 27 - 2011 COMMENTI

lavoro-giovaniLe Pmi si confermano motore dell’occupazione italiana, soprattutto di quella giovanile. Secondo i dati elaborati da Fondazione Impresa, nell’ultimo anno il 62% dei giovani occupati nel periodo è stato assunto in imprese fino a 15 addetti.In totale, sarebbero più di 303 mila i nuovi giovani assunti dalle piccole imprese rispetto ad un totale complessivo di 485 mila.
Assunzioni al Sud I giovani assunti si concentrano soprattutto nel Mezzogiorno, con 152 mila nuovi impiegati. Seguono il Nord (99 mila) e il Centro Italia (53 mila). Le microimprese, cioè le aziende con meno di 10 addetti, fanno la parte del leone, con 240mila assunzioni, assorbendo quindi il 50% del totale.
Piccolo è giovane L’analisi di Fondazione Impresa rileva che il confronto con la grande impresa è nettamente a favore della piccola. Infatti, appena il 17,4% dei giovani che ha trovato lavoro nell’ultimo anno si è inserito in aziende con più di 50 addetti. La spinta giovanile nelle piccole si evince anche dall’analisi dell’incidenza delle nuove assunzioni di giovani rispetto al totale dei giovani occupati: nelle imprese fino a 15 addetti il 12% dei dipendenti giovani complessivamente impiegati è rappresentato da neoassunti mentre nel caso delle aziende di maggiori dimensioni l’incidenza scende al 6,5%.
Occupazione femminile La piccola impresa si dimostra anche più attenta alla componente femminile dell’occupazione giovanile: l’incidenza di assunzioni di donne giovani è al 43,6%, contro il 36,4% delle imprese più grandi.

Scientifico “Rummo”: in-formazione per la settimana alternativa

Scritto da: redazione dicembre - 23 - 2011 COMMENTI

liceorummoDopo cinque giorni, ieri, si è conclusa la settimana alternativa al Liceo Scientifico Statale “G. Rummo”.

Come organizzatore del percorso, dice DaniloTravaglione: “Cittadini non si nasce … ma si diventa”. mi ritengo soddisfatto per il risultato ottenuto. In queste giornate abbiamo avuto la possibilità di portare nel nostro Liceo istituzioni e personalità, per riflettere sul ruolo che abbiamo nella società e sull’importanza di diventare cittadini attivi.”

 

L’iniziativa sopra citata si inserisce nella settimana alternativa che ha visto protagonista il Liceo Rummo, svoltasi con grande serietà e partecipazione grazie alla capacità organizzativa dei rappresentanti d’istituto e alla responsabilità dei ragazzi.

Informazione, formazione, discussione e crescita queste le parole d’ordine di bellissime giornate “rummoriane”, con trenta corsi organizzati da studenti e professori: dalla fotografia al greco, dalla storia della bomba atomica al signoraggio bancario, dall’economia alla storia del rock.

Tanto l’entusiasmo che ha coinvolto ragazzi e docenti.

Facendo una valutazione a freddo si può dire che è stato un vero e proprio successo.

Nella giornata di martedì abbiamo avuto come ospite il prof. Emiliano Brancaccio, docente di economia politica all’Università del Sannio, che ci ha spiegato in modo egregio le cause e le conseguenze della crisi economica, portando anche esempi di soluzioni e rispondendo alle tantissime domande degli studenti e dei professori.

Ringrazio anche il Forum provinciale, nella figura del presidente Filomena Marcantonio, l’associazione Spazio Giovani e gli altri forum della provincia, che hanno spiegato ai ragazzi del Liceo l’importanza di prendere parte alla vita pubblica della città e del Paese, attraverso organi riconosciuti a livello europeo, come appunto quello del forum giovanile, nonostante le tante difficoltà che purtroppo i giovani devono affrontare.

Percorso che si è concluso con la giornata dedicata al lavoro e sicurezza, alla presenza dell’ing. Vincenzo Iele, della dott.sa Anna Villanova e della dott.sa Fiorella d’Auria che hanno illustrato ai ragazzi presenti l’importanza della sicurezza sui luoghi di lavoro e anche negli istituti scolastici.

“Un immenso ringraziamento-aggiunge Travaglione” all’amico di avventura Lorenzo Iacobacci, che insieme a me ha lavorato per realizzare il percorso fin ora descritto.

Ho deciso di scrivere questo comunicato non solo per ringraziare ospiti ed amici che hanno permesso tutto questo, ma anche e soprattutto per sottolineare come quest’esperienza della settimana alternativa sia stata davvero significativa e importante per la crescita di noi studenti del Liceo, finalmente quell’istituto di via Santa Colomba lo sentiamo ancora più nostro, finalmente non ci siamo fermati ai freddi, seppur necessari, programmi ministeriali, ma siamo andati oltre.

Da semplice studente, che ha vissuto in prima persona quest’esperienza, invito i dirigenti scolastici, ringrazio il nostro dirigente prof. Antonio Frusciante, ad essere loro stessi promotori di iniziative alternative, serie e costruttive, come quella del Liceo Rummo, che devono diventare un vero e proprio appuntamento fisso.

Molto spesso, riferendosi ai ragazzi, si parla di irresponsabilità, di “fancazzismo”, credo che quello che si è messo in scena, fino a ieri, sul palcoscenico del Rummo dimostri il contrario.”

Gli oleifici Mataluni investono sui giovani del territorio

Scritto da: redazione dicembre - 23 - 2011 COMMENTI

logo-oleifici-mataluni1Il 2012 si aprirà nel segno dei giovani e del lavoro per gli Oleifici Mataluni di Montesarchio, grazie alla importante convenzione siglata con il Centro per l’Impiego di Sant’Agata de’Goti, che comprende 17 Comuni della provincia di Benevento.
L’accordo prevede un tirocinio formativo e di inserimento nel mondo del lavoro, entro 12 mesi dalla consegna del diploma, rivolto a neodiplomati e neolaureati iscritti nelle liste di disoccupazione.
“I giovani sono la nostra prima risorsa - spiega Vincenzo Mataluni, Amministratore Delegato Oleifici Mataluni - come imprenditore sento la responsabilità, sia da un punto di vista etico che professionale, di fare la mia parte per valorizzare il territorio soprattutto in un periodo di crisi, offrendo una opportunità ai talenti più meritevoli. Basti pensare che su circa 200 dipendenti, l’età media negli Oleifici Mataluni è di 29 anni. Al momento, grazie alla convenzione abbiamo inserito undici neodiplomati, che avranno la possibilità per 6 mesi di svolgere un tirocinio in azienda e di mettersi in luce. Inoltre, a partire da gennaio accoglieremo per due mesi anche uno studente dell’Università del Sannio che, insieme ai suoi colleghi, ha collaborato al piano marketing di Olio Lupi, nell’ambito del progetto ideato da Confindustria Benevento”.
Gli Oleifici Mataluni aderiranno anche al bando, promosso dalla Regione Campania, sui dottorati di ricerca in azienda, che incontrano l’esigenza di ricerca del mondo accademico e la necessità di innovare e di essere maggiormente competitivi delle industrie.
“Apprezziamo idee innovative capaci di offrire una occasione ai giovani più preparati, e daremo il nostro contributo agli atenei capaci di soddisfare le nostre esigenze, individuando progetti mirati alla nostra realtà. In questo modo - conclude Mataluni - validi studenti neolaureati avranno la possibilità di trasferire le proprie competenze agli Oleifici Mataluni per ricerche applicate, senza dover abbandonare l’università e la ricerca pura”.
Tra le scuole della Valle Caudina e Telesina che hanno già aderito alla convenzione siglata con il Centro per l’Impiego - di intesa con Luigi Velleca, Dirigente del settore Politiche del Lavoro, Giovani e Sanità - l’Istituto Palmieri di Benevento, l’Istituto De Liguori di Sant’Agata de’Goti, l’Istituto Lombardi di Airola, il Liceo Scientifico Fermi e l’Istituto Moro di Montesarchio, ed il Complesso scolastico di Telese.
“Una opportunità importante - afferma Concetta De Felice, Responsabile del Centro per l’Impiego -in un periodo difficile dal punto di vista occupazionale. Siamo impegnati in prima linea per offrire degli sbocchi ai giovanissimi e avere un partner come gli Oleifici Mataluni ci inorgoglisce, perché è una delle migliori espressioni del territorio. L’appello che rivolgo ai genitori è di iscrivere i ragazzi nelle liste di disoccupazione a partire dal compimento del sedicesimo anno. Basti pensare che solo il 10% dei neodiplomati è iscritto in queste liste. Il risultato è che quando cerchiamo di selezionare ragazzi per possibilità concrete di lavoro, troviamo difficoltà. C’è bisogno di cambiare la mentalità, soprattutto al sud. Sono rare le aziende che si rivolgono a noi, preferendo seguire altri canali”.
Per maggiori informazioni, è possibile visitare il sito www.sanniolavoro.it.

Nei giardini della Rocca dei Rettori arriva Babbo Natale…

Scritto da: redazione dicembre - 21 - 2011 COMMENTI

babbo_nataleVenerdì 23 dicembre 2011, nei Giardini della Rocca dei Rettori di Benevento, dalle 17.00 alle 19.00, ghiotto appuntamento per i bambini: Babbo Natale infatti verrà apposta dal Polo Nord per distribuire a tutti i più piccoli caramelle, dolcetti, zucchero filato e tante piccole sorprese. L’appuntamento è stato fissato dall’assessore provinciale alle politiche sociali Annachiara Palmieri, perché “i sogni dei bambini … non devono essere mai in crisi”.

Castelvenere: il Natale è tra beneficenza e sport con “Telethon 2011″

Scritto da: redazione dicembre - 9 - 2011 COMMENTI

forum-giovani1Il Forum dei Giovani di Castelvenere dà il via alle manifestazioni natalizie il 17 dicembre,con l’evento denominato “Uniamoci per Telethon 2011”, e cosi riporta in auge una tradizione di piazza che da anni,ormai, racconta l’esperienza della distrofia muscolare e delle altre malattie genetiche. Il ricavato dalle partite di calcio e dallo stand, verrà interamente devoluto all’associazione “Telethon”.

L’appuntamento con il Forum dei Giovani e la “Maratona Telethon” è in collaborazione con il Comune di Castelvenere. Già dal week-end di sabato 17 e domenica 18 dicembre con la prima raccolta presso la Piazza San Barbato di Castelvenere. La raccolta fondi, che porta con sé lo slogan di Isac Newton “Se ho visto più lontano è perché sono salito sulle spalle dei Giganti” non termina nel week-end e continua nei primi giorni di gennaio
- dalle 14.00 presso il Centro Xwekjia si terrà il “Torneo di Calcio Balilla”, la quota di iscrizione prevista è di 10 euro, il ricavato verrà devoluto interamente in beneficenza
- Si continua con il “Torneo di Ping Pong”, in contemporanea con il “Torneo di calcio Balilla”. La quota di partecipazione è di 5 euro. Cosi come i tornei di “Poker,uno,scopa a fiducia, PS3, in contemporanea.
La maratona “Telethon” concluderà a gennaio con la proposta di una partita che vedrà in campo “Le vecchie glorie”- Big match calcio a 11. L’appuntamento è per il 6 gennaio alle 14.30 presso il Campo Sportivo Comunale in Via Scavi.

Raffaele Di Santo

Istituto Guacci: il 14 dicembre congresso sulla figura del professionista

Scritto da: redazione dicembre - 9 - 2011 COMMENTI

istituto-magistrale-guacciIl 14 dicembre 2011, alle ore 17,00, presso l’Aula Magna dell’Istituto magistrale “G. Guacci” in via Calandra a Benevento, l’Istituto Italiano per lo Studio e lo Sviluppo del Territorio organizza il IX Seminario permanente sulla complessità. La sessione del 2011 si avvale del patrocinio della Città di Benevento e dell’Assessorato alla Cultura. Il tema di quest’anno verte sul tema: I professionisti tra identità e mutazioni - I rappresentanti degli Ordini professionali si confrontano sulle trasformazioni differenti che il terzo millennio impone tra crisi economiche, ridefinizione dei ruoli e qualità delle competenze. Nel corso del seminario ci si interrogherà su quale possa essere il contributo dei professionisti alle mutazioni in corso e se l’identità culturale di ciascuna professione possa interagire in uno scenario complesso come quello della globalizzazione, se eventualmente muta e in quale modo. Il programma prevede, dopo i saluti dell’Avv. Raffaele Del Vecchio, Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Benevento, l’introduzione dell’arch. Gaetano Cantone, presidente dell’Istituto Italiano per lo Studio e lo Sviluppo del Territorio, cui seguiranno gli interventi dei diversi e maggiori responsabili degli Ordini professionali della Provincia di Benevento: Avv. Camillo Cancellario, presidente Ordine degli Avvocati, Ing. Francesco Cardone, presidente Ordine degli Ingegneri, Dott. Giovanni Cuomo, presidente Ordine dei Dottori Coomercialisti e degli Esperti contabili, Arch. Sabatino Falzarano, presidente Ordine degli Architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori, Dott. Vincenzo Luciani, presidente Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Dott. Roberto Russo, presidente Ordine dei Consulenti del Lavoro. Alle ore 19,30 è prevista la chiusura dei lavori.

“La sfida educativa”: Rione Libertà riflette sui valori umani

Scritto da: redazione dicembre - 9 - 2011 COMMENTI

rione-liberta-4Domenica 11 dicembre alle ore 19.15 presso la parrocchia di San Modesto al Rione LIbertà di Benevento si terrà il terzo incontro del ciclo “La sfida educativa”. Relazionerà sul tema: “Educazione ai valori” il prof. don Massimiliano Del Grosso, docente di filosofia e Responsabile della Pastorale Universitaria dell’Arcidicoesi di Benevento. Il ciclo degli incontri continuerà con una due-giorni dedicata alla famiglia che si celebrerà nei giorni 31 dicembre ed il 1 gennaio con celebrazioni specifiche e con l’atto di affidamento di tutte le famiglie.

Guardia Sanframondi: la Provincia approva le proposte del Comune sul dimensionamento scolastico

Scritto da: redazione dicembre - 9 - 2011 COMMENTI

divieto_tagli_scuola2Soddisfazione esprime l’Amministrazione Comunale di Guardia Sanframondi sull’approvazione in Provincia del piano di dimensionamento, che vede il Comune Guardiese interessato da una serie di novità per quanto riguarda la rete scolastica locale. Innanzitutto, si vede trasformare l’attuale Direzione Didattica “Abele De Blasio” in Istituto Comprensivo, per adeguarsi alle recenti disposizioni di legge, e confermare l’Istituto Comprensivo “Sebastiano Guidi”, riuscendo a mantenere per entrambe le istituzioni l’autonomia scolastica.

Un’importante novità del piano proposto è quella di accorpare il Liceo Scientifico di Guardia Sanframondi, attualmente associato all’I.I.S. Telesi@ di Telese Terme, con l’I.I.S. Galilei-Vetrone di Benevento. L’approvazione di quest’ultima proposta è collegata all’esistenza sul territorio guardiese da circa un anno dell’Istituto Tecnico Agrario, associato all’I.S.S. Galilei-Vetrone di Benevento, che tra le offerte formative ha anche il Liceo Scientifico. Quindi in un’ottica di razionalizzazione dei punti di erogazione del servizio scolastico e di ottimizzazione dell’offerta formativa, come da linee guida regionale, il Comune ha ritenuto opportuno proporre l’accorpamento della sezione del Liceo Scientifico di Guardia Sanframondi all’IIS Galilei-Vetrone.

In questo modo per gli istituti superiori locali si crea, in un’ottica di gestione ottimale del servizio scolastico, un unico punto di riferimento amministrativo, con la certezza di istituire dal prossimo anno scolastico un ufficio di segreteria delle scuole superiori locali, nelle sedi messe a diposizione dal Comune. Quest’ultima proposta va letta in previsione della formazione nella comunità guardiese di un centro di formazione delle scuole superiori, in sedi comunali, che con l’accorpamento sopra descritto può nel breve periodo portare all’autonomia scolastica del Liceo Scientifico insieme all’Istituto Tecnico Agrario.
Il primo cittadino, Floriano Panza, insieme all’Assessore all’Istruzione, Carlo Di Lonardo, ringraziano l’Amministrazione Provinciale, l’Assessore Annachiara Palmieri, e il Tavolo Tecnico appositamente insediato presso la Provincia che hanno saputo cogliere la validità delle proposte del comune guardiese.
Il piano di dimensionamento scolastico, intanto, così come approvato passa al vaglio della Giunta Regionale della Campania.

Web-dipendenti, 7 minori su 10 navigano in rete ogni giorno

Scritto da: redazione dicembre - 6 - 2011 COMMENTI

navigare-sicuriDa una ricerca condotta da SWG per il Moige – movimento genitori, al fine di comprendere il grado di consapevolezza dei genitori rispetto alla fruizione di media da parte dei minori, è emerso che 7 minori su 10 (70%) navigano in rete quotidianamente. La fruizione di internet da parte dei minori, secondo i loro genitori, è pari mediamente a 52 minuti al giorno, tempo che naturalmente aumenta con il crescere dell’età, passando da poco più di mezz’ora al giorno tra 6 e 7 anni a circa 1 ora e 30 minuti tra 10 e 13 anni. Il divertimento e la conoscenza sono le motivazioni principali che appassionano i ragazzi al web: giocare (44%) è l’attività preferita dai giovani internauti, seguita dalla possibilità di reperire informazioni utili per lo studio (40%). Per i figli più grandi la rete diventa, invece, prevalentemente uno strumento di socializzazione: il 58% dei genitori di bambini dai 12 ai 13 anni sostiene che i figli visitano solitamente i siti dei social network e dei motori di ricerca.

I Social Network sono, infatti, molto apprezzati, come dimostra anche l’indagine condotta da A&F Research con focus group di genitori commissionata da Moige – movimento genitori e Trend Micro: l’82,9% nella fascia tra 15 e 16 anni, e il 74,3% in quella 11-14. Anche un 20% dei più piccoli non è indifferente. Facebook, come prevedibile, la fa da padrone: quasi 9 ragazzi su 10 lo preferiscono. L’utilizzo di questi mezzi, inoltre, non è accompagnato da una adeguata consapevolezza dei pericoli per la privacy e da una sufficiente conoscenza delle necessarie misure di protezione. Ad esempio, solo 3 adulti (30%) e 4 ragazzi su 10 (40%) sanno come impostare le regole di privacy nei Social Network.
Sembra prevalere un “controllo ambientale generico” da parte dei genitori, basato su una selezione di tempi e possibilità di utilizzo della Rete e su un generico ricorso al dialogo. Le misure di controllo e prevenzione adottate dai genitori, di fatto, non sembrano tra le più severe ed efficaci: 6 genitori su 10 (60%) si limitano a parlare genericamente dell’argomento con i propri figli, 4 su 10 (43%) navigano insieme a loro (ma solo il 28,1% se i figli hanno 15-16 anni) e solo 3 genitori su 10 (33,3%) condividono la scelta dei siti da visitare. Il 40% controlla periodicamente siti visitati e le attività online, mentre pochissimi, solo 8 genitori su 100 (7,8%), utilizzano le funzioni di Parental Control messe a disposizione dai software di sicurezza.
Dall’indagine SWG, tuttavia, è emerso che 6 genitori su 10 (61%), pur consentendo la navigazione su internet, non nascondono tuttavia una forte preoccupazione. La pedofilia (44%), gli incontri pericolosi (39%), la pornografia (35%) e la perdita di contatto con la realtà (35%) sono i principali motivi di preoccupazione.

Dai dati forniti dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, la pedofilia on line si conferma l’emergenza maggiore per ciò che concerne il web: dal 1° gennaio al 30 settembre 2011, sono stati effettuati ben 16.142 monitoraggi e 554 perquisizioni. I denunciati sono stati 685 e gli arrestati 39. Segue la pirateria informatica: nello stesso periodo, vi sono state 264 denunce e 56 perquisizioni, che hanno condotto all’arresto di 2 persone.

Contrada La Francesca: inaugurazione centro per giovani colpiti da dipendenze

Scritto da: redazione dicembre - 2 - 2011 COMMENTI

sriimg20040218_4728476_0Sarà benedetta da Sua Eminenza Monsignor Andrea Mugione, Arcivescovo Metropolita di Benevento, e dal Direttore della Caritas Italiana, don Vittorio Nozza , la Casa di Accoglienza “Gli Amici di Tonino” presso contrada “La Francesca” in Benevento.
Un segno concreto di vicinanza ai giovani ed alle loro famiglie che vivono quotidianamente il problema delle dipendenze, ispirato alla filosofia di “Progetto Uomo”.
Il progetto è stato realizzato grazie ai fondi dell’8 per mille della Chiesa Cattolica.

San Salvatore Telesino. Al via la nuova edizione di “Giornata del Laureato casalesco”

Scritto da: redazione dicembre - 2 - 2011 COMMENTI

bibliotecaIn una nota diffusa dall’Associazione “Amici della Bibblioteca” di San Salvatore Telesino si legge il regolamento per la partecipazione alla prossima edizione della “Giornata del Laureato casalesco”, allo scopo di valorizzare e dare il giusto riconoscimento all’impegno con cui i giovani di San Salvatore Telesino hanno affrontato il corso di studi universitario conseguendo il diploma di laurea a partire dall’anno 2010.

Di seguito riportiamo il bando:
Tutti i cittadini residenti e/o nati nel Comune di San Salvatore Telesino e laureati nel corso dell’anno 2011 sono invitati a depositare la propria tesi di laurea nella Biblioteca comunale, ove sarà inserita nella Sezione “Tesi di laurea” della medesima Biblioteca “Sant’Anselmo” di San Salvatore Telesino: possono partecipare tutti coloro che hanno conseguito la laurea secondo il vecchio ordinamento e/o la laurea triennale e/o la laurea magistrale, senza distinzioni di discipline o aree di studio.
• Le tesi dovranno essere fornite in copia cartacea rilegata. Può, inoltre, essere fornita una copia in formato elettronico su cd-rom o altro supporto.
• Le tesi dovranno essere consegnate in Biblioteca entro e non oltre il 20 dicembre 2011.
• Tutte le tesi saranno catalogate e inserite nel catalogo online della Biblioteca. La Biblioteca si impegna a salvaguardare e tutelare il diritto dell’autore alla paternità dell’opera, della personalità dell’autore e dell’attività in cui si materializza la sua creatività (L. 22/04/1941, n. 633, e succ. mod. fino a D.Lgs. 16/06/2006, n. 118) e qualunque altra norma a tutela del copyright.
• Il giorno 30 dicembre 2011 alle ore 17,00, nei locali dell’Abazia benedettina del Santo Salvatore si terrà una cerimonia con tutti i neolaureati che hanno partecipato all’iniziativa, alla presenza delle Autorità, dei familiari, della cittadinanza intera.
Allo scopo di ampliare la Sezione “Tesi di laurea”, l’Associazione coglie l’occasione del presente Bando per invitare anche i laureati (sansalvatoresi) degli anni precedenti, che fossero interessati, a depositare la propria tesi in Biblioteca secondo le stesse modalità sopra evidenziate: riceveranno una menzione straordinaria in occasione della cerimonia del 30 dicembre p.v.

Biblioteca Comunale Sant’Anselmo - Via Plebiscito 21 - San Salvatore Telesino 82030 - Tel: 0824 948078

Nuovo appuntamento per la ‘Poesipittura’ di Francesca Barone

Scritto da: redazione dicembre - 2 - 2011 COMMENTI

francesca-barone1Sabato 3 Dicembre - alle ore 18.30 - presso la galleria Bosco Lucarelli di Benevento si parlerà di POESIPITTURA. Per la prima volta nella città di Benevento la fondatrice della Corrente Artistico Letteraria, Francesca Barone, già conosciuta nel mondo letterario italiano , parlerà della sua arte. Francesca, che frequenta il primo anno del Liceo scientifico ‘Rummo’ di Benevento, già dalla più tenera età,sente la vocazione all’arte e lo manifesta con una grande vena poetica,ma anche l’arte figurativa e’celata nella sua anima.
Nella sua mente si fa strada un’eccellente iniziativa e cioè fondere la poesia con la pittura in un dolce equilibrio con specifiche attinenze fra loro.
Concretizza questa sua tesi trascrivendo una delle sue odi in perfetta sincronia con il soggetto raffigurato in una sua realizzazione pittorica ed ecco, come per incanto, inconsapevolmente fonda una nuova corrente creativa col nome di POESIPITTURA, molto apprezzata dai mass-media che vedono nella sua Persona una vera ed allettante scoperta. Di questa nuovo procedimento i premi si susseguono a ritmo incalzante, tra l’innovazione di celebri nomi, che la esaltano in un contesto mondiale. Si apre così una fase nuova della sua esistenza ed il suo nominativo va ad aggiungersi, a quelli dei più grandi Fondatori Correntisti del passato.
Ha avuto il giudizio positivo di Muccio Mula Direttore dell’Enciclopedia d’Arte Italiana, del Critico d’Arte Andrea Diprè, il Prof. Gerard Argelier, il noto critico Pasquale Solano, il Critico Letterario Beniamino Iasiello e tanti altri.
La POESIPITTURA ormai si è affermata in tutto il territorio nazionale e oltre: è nato un Museo di Poesipittura in provincia di Salerno a Rossigno Vecchio, concorsi Internazionali hanno messo questa sezione, alcuni Musei contengono un dipinto di Poesipittura.
E’ stato fatto il I° convegno internazionale di Poesipittura a Santa Caterina dello Jonio in provincia di Catanzaro.
Autorevoli artisti hanno capito l’importanza di questa nuova arte, in un primo momento hanno aderito e poi insieme a Francesca hanno sottoscritto il “manifesto della Corrente artistica POESIPITTURA”; c’è la poetessa Lucia Clemente che ha istituito il I° Museo al mondo della Poesipittura; il professor Saverio Badolato che insieme all’artista Francesca Del Frate hanno dato vita al primo Manifesto con un convegno Internazionale; il maestro Gino Tardivo che dalla Germania ha impostato il primo sito di Poesipittura; a Roma c’è l’artista Rossella Spanu; a Taranto il Poeta Giovanni Monopoli; poi il professor Pasquale Solano noto critico d’Arte che porterà la POESIPITTURA anche in America. Come abbiamo visto l’intera penisola è rappresentata.
A febbraio il gruppo esporrà cinque dipinti alla sala Ariston del Palafestival di San Remo nei giorni del Festival della Canzone Italiana. Far nascere altri gruppi in Italia… ultimamente è nato quello di Sciacca in Sicilia, ma l’obiettivo resta di portare la Poesipittura alla Biennale di Venezia.

Disoccupazione giovanile, un ragazzo su tre è senza lavoro

Scritto da: redazione dicembre - 1 - 2011 COMMENTI

giovani-senza-lavoro«Solo con il contrasto alla disoccupazione giovanile l’Italia darà prova di saper affrontare e vincere le grandi sfide che ha di fronte: ridurre il debito pubblico; riavviare la crescita e lo sviluppo; allargare la base occupazionale per rinforzare la coesione sociale e l’unità del Paese».

Lo afferma il responsabile lavoro delle Acli Maurizio Drezzadore, commentando i dati diffusi dall’Istat sulla disoccupazione giovanile ancora al 29,2%: in pratica, un giovane su tre senza lavoro.

«È evidente – spiega Drezzadore – che la disoccupazione, e quella giovanile in particolare, è la prima e più grave emergenza sociale dell’Italia. Il nostro Paese non potrà ridurre il suo debito pubblico se non comincia a crescere, e non potrà crescere se non allargando la propria base occupazionale. A partire dai giovani. E’ questo il nostro banco di prova per una vera ripresa».



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