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Rotonda dei Pentri, denunciato rumeno: si aggirava in auto con coltelli e documenti falsi

Scritto da: redazione marzo - 23 - 2013 COMMENTI

coltello1BENEVENTO – Detenzione di documenti di identità falsi e porto di armi da taglio. Un coltello di cucina e due coltelli multiuso. Sono stati questi i risultati dei controlli del Comando di Polizia Municipale – Nucleo Polizia Giudiziaria che ha intercettato alla Rotonda dei Pentri un’autovettura Opel Corsa guidata da un cittadino rumeno L.V di quarantaquattro anni.

Nel corso di accurati controlli dei documenti di circolazione, oltre a riscontrare che la patente di guida era falsa, si aveva modo di rilevare che il predetto deteneva nell’abitacolo, un coltello da cucina e due coltelli multiuso.

Si è proceduto pertanto ad elevare a carico del responsabile, verbale per violazione all’articolo 116 del C.d.S., per guida senza patente, nonché al sequestro del veicolo dei coltelli, della patente falsificata e della carta d’Identità italiana rilasciata dal Comune di Volturara Irpina (AV), che lo aveva radiato per irreperibilità dai registri anagrafici.

‘Mirano’ un bancomat alle Poste di via Meomartini: fogli di via a due giovani stranieri

Scritto da: redazione marzo - 22 - 2013 COMMENTI

carabinieri18BENEVENTO – Sono stati fermati in pieno centro. Si tratta di due cittadini di nazionalità straniera: si aggiravano nei pressi di un ufficio postale e sono stati ‘beccati’ dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Benevento. Più precisamente, l’episodio è avvenuto questo pomeriggio alle ore 15.00, quando sono stati notati ad armeggiare con la tastiera di un bancomat, approfittando dell’orario dell’ufficio, in via Meomartini.

Si tratta di un uomo e di una donna, entrambi di nazionalità rumena ed entrambi dall’età di ventotto anni, provenienti da Napoli – dal quartiere ‘Forcella’.

I soggetti, una volta fermati dai Carabinieri, venivano subito condotti nella vicina Caserma dell’Arma e qui, nell’immediatezza dei controlli, non fornivano ai militari una valida giustificazione idonea a comprovare la loro presenza in città, soggiungendo che erano lì di passaggio. Pertanto, nei loro confronti, venivano avviate le  procedure per l’irrogazione della misura del f.v.o. che gli impedirà il ritorno in città per un periodo di tempo stabilito nel massimo a tre anni.

‘Beccato’ a girovagare un ragazzo rumeno: scatta il foglio di via obbligatorio

Scritto da: redazione marzo - 22 - 2013 COMMENTI

carabinieri3SANNIO – Sessanta fogli di via obbligatori. E’ quanto proposto per tanti soggetti provenienti da altre province e ‘beccati’ in quella sannita. Anche oggi un cittadino di nazionalità rumena, di anni ventisei, è  stato intercettato distante dal centro abitato nei pressi di abitazioni isolate, a bordo di un autocarro Fiat ‘Iveco’, senza aver saputo fornire alcuna valida giustificazione del perché si trovasse in quella zona.

L’uomo – dopo le formalità di rito – è stato fatto rientrare nel luogo di residenza e non potrà ritornare per i prossimi tre anni. Ad opera dei Carabinieri di Pontelandolfo, nell’ambito dei lavori di prevenzione finalizzati alla repressione di furti in abitazioni e/o esercizi commerciali, in collaborazione con il Comando dei Carabinieri di Benevento.

Azzeramento Giunta Pepe, domani si discute di maggioranze e nuovi scenari

Scritto da: redazione marzo - 22 - 2013 COMMENTI

pepe-e-mortaruolo

BENEVENTO — Ore e minuti di tensione  a Palazzo Mosti. La discussione e nuovi scenari si attendono, tra indiscrezioni, nomi dell’ultimo minuto, ufficiosità. Di ufficiale, però, c’è solo questo:  una conferenza stampa fissata per domani 27 marzo alle alle 15.15 per discutere della delicata questione  in seno alla maggioranza di Palazzo Mosti e sull’azzeramento della Giunta da parte del sindaco Fausto Pepe. L’appuntamento avrà come scenario l’aula consiliare del Comune di Benevento.

Ciro Vallone/FN: Non condividiamo più i modi del sindaco

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Bocchino contro Pepe e il sistema politico degli ultimi 7 anni

Mortaruolo sostiene le scelte del sindaco Pepe

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BENEVENTO – Fausto Pepe fa ‘piazza pulita’ revocando stamattina anche gli Assessori. In settimana una nuova compagine, per ripartire.

«Dopo il confronto di maggioranza – spiega Pepe — avvenuto nella giornata di ieri, e la discussione approfondita sui temi più importanti che in queste ore interessano la città, avendo ricevuto pieno mandato e massima condivisione sul percorso da intraprendere, si è ritenuto di dover operare tutti i cambiamenti necessari ad incrementare l’efficienza dell’esecutivo comunale».

Smorza la tensione Pepe, che aggiunge: «Data la piena disponibilità della Giunta e dei Consiglieri che oltre a ribadirmi la ricambiata fiducia hanno rimesso ad una valutazione complessiva i necessari correttivi da adottare, ho deciso questa mattina di azzerare l’attuale compagine di governo revocando  tutti gli assessori».

Questa la dichiarazione del sindaco di Benevento, Fausto Pepe, che ha voluto anche spiegare il percorso che nelle prossime ore lo condurrà ad individuare la nuova squadra:
«Sono fiducioso – ha detto — che già nel corso della prossima settimana avremo a disposizione la nuova compagine di governo alla quale ho già iniziato a lavorare.

In particolare, ho intenzione di coinvolgere attivamente nuovi elementi, anche della società civile, capaci di affiancare le energie già presenti oggi nella Giunta. Cambieranno le deleghe assegnate a ciascuno, e saranno modificati gli ambiti di intervento, così da rendere più razionale l’applicazione delle stesse competenze».

«Si tratta – ha spiegato il primo cittadino – di una modifica profonda degli assetti del governo di Benevento che nelle prossime ore interesserà anche gli enti strumentali e le aziende partecipate, oltre che la macchina burocratica presto interessata dall’adozione di una nuova pianta organica.

Nella rivisitazione che si sta producendo, grande attenzione è rivestita sia dai risultati fino ad oggi raggiunti dall’amministrazione comunale che dalle aspettative frutto della nuova condizione di crisi economica.

Personalmente, ed a nome di tutti i cittadini beneventani, voglio infine ringraziare, per quanto già realizzato e per quanto realizzeranno, tutti coloro che saranno chiamati a ricoprire nuove responsabilità».

Petrolio, Aceto incontra Colasanto con gli esperti del territorio

Scritto da: redazione marzo - 22 - 2013 COMMENTI


petrolioBENEVENTO –
Per parlare del Petrolio arrivano gli esperti. Saranno i docenti del Dipartimento di Studi geologici e del Dipartimento di Scienze per la Biologia dell’Università degli Studi del Sannio Domenico Cicchella, Alessio Valente e Sabatino Ciarcia a svolgere le relazioni scientifiche introduttive al Convegno di studi indetto per lunedì 25 marzo, ore 17, presso il Centro Studi della Provincia di Benevento, area MUSA di Piano Cappelle, sulle conseguenze che avrebbero sul territorio sannita l’avvio delle ricerche di idrocarburi nel sottosuolo.

Lo ha comunicato l’assessore provinciale di Benevento delegato all’ambiente Gianluca Aceto, che ha promosso l’evento, invitando tutti i Sindaci del Sannio a partecipare ai lavori. Al Convegno prenderà parte anche il Presidente della Commissione regionale Ambiente, Politiche energetiche e Protezione Civile, On.le Luca Colasanto.

Il Convegno rientra nella serie di iniziative che la provincia ha assunto per contrastare il programma di ricerche di petrolio nel sottosuolo sannita presentato da una Società londinese.

L’assessore provinciale Aceto ha inviato una nota a tutti i sindaci del Sannio sulla vicenda invitandoli a partecipare ai lavori seminariali al Centro Studi.

Lente d’ingrandimento sui disturbi da stress: la MFA tra cura e prevenzione

Scritto da: redazione marzo - 22 - 2013 COMMENTI

stress1BENEVENTO — Stress. Silenziosi disturbi che si insinuano quotidianamente, nel mercato del lavoro, nelle situazioni personali e  familiari, nei contesti più diversi.  «E’ per questo che — spiega la dottoressa Silvana Pagliuca — l’Associazione Istituto di Psicologia Funzionale Sannita, organizza un seminario gratuito “Come affrontare efficacemente lo Stress Cronico e i Disturbi da Stress” per diffondere la cultura del benessere anche nel nostro Sannio.

Lo Stress è notoriamente considerato uno dei mali tipici della nostra società moderna al quale non può essere data una risposta vaga e superficiale. Sempre più diffusi, infatti, sono gli studi che tentano di dare una risposta scientifica ed univoca ai meccanismi che lo determinano, ed è ormai chiaramente dimostrato lo stretto collegamento tra stress e livelli biologici profondi, che giocano un ruolo molto importante in diverse malattie. Ma una adeguata risposta va data anche alle possibilità d’intervento sia in termini di cura che di prevenzione.

In questo Seminario – conclude Pagliuca — si propone una metodologia comprovata ed efficace per incidere significativamente sulle sintomatologie stress-correlate: la Metodologia Funzionale Antistress. Tale approccio, attraverso una modalità multidimensionale di valutazione e di intervento e avvalendosi di tecniche precise e mirate che agiscono su quelli che potremmo definire i regolatori di fondo dell’organismo, si costituisce come una vera e propria Terapia del Benessere completa».

L’appuntamento è per il 13 aprile alle ore 10.00 in via Munanzio Planco, a Benevento.
Il seminario è rivolto a tutti coloro che operano nel settore del benessere e che intendono conoscere un modo efficace per incidere sulle Stress: medici, psicologi, ostetriche, infermieri, massoterapisti, estetiste, erboristi o chi possieda provata conoscenza della materia e che intenda acquisire competenze relative alle più recenti conoscenze nel campo del benessere e in particolare delle metodologie antistress, e a tutti i cittadini che vogliono prendersi cura del proprio benessere.

Parcheggiatori parcheggiati, assunti sì ma licenziati: « Stanchi di angherie e soprusi»

Scritto da: redazione marzo - 22 - 2013 COMMENTI

giocattoli e lavoro

BENEVENTO – Lavoro, cooperative ed amministratori. Un rapporto difficile che, spesso, arriva al capolinea. E’ quello che è successo per i parcheggiatori della Cooperativa San Cristiano che, in una dura nota, denunciano lo stato attuale.

«In un periodo in cui il fenomeno della disoccupazione cresce preoccupantemente ha il sapore della beffa l’episodio occorso a sette operatori della società cooperativa San Cristiano, operante nel settore della gestione dei parcheggiatori pubblici.

E’opportuno riepilogare sinteticamente l’antefatto: il Comune di Benevento e la società cooperativa ATI Contatto Lavoro Cooperativa San Giovanni di Dio e La Rinascita – spiega la nota —  avevano stipulato un contratto in virtù del quale i sette operatori della società cooperativa San Cristiano avrebbero dovuto essere assunti in qualità di parcheggiatori.
Ebbene l’assunzione è avvenuta.

Sì, ma pure il licenziamento per mancato superamento del periodo di prova con sommo stupore dei sette operatori che, increduli, hanno scoperto di aver lavorato alle dipendenze di una società e di essere stati anche licenziati senza aver mai sottoscritto nessun contratto di assunzione e senza aver prestato mai concretamente la propria attività lavorativa.

L’episodio è stato ovviamente portato alla conoscenza degli organi competenti ed ora – conclude la nota —  si aspetta che chi di dovere indaghi su una situazione dalle sfumature grottesche e dai contorni surreali che, in un contesto storico di enorme difficoltà, ha leso ulteriormente la dignità di onesti lavoratori stanchi di subire angherie e soprusi».

Puglianello, arrestati due napoletani per furto di materiale idraulico e di ferramenta

Scritto da: redazione marzo - 21 - 2013 COMMENTI

polizia10 PUGLIANELLO - La notte del 21 marzo, intorno alle ore 2:00, una volante del Commissariato della Polizia di Stato di Telese Terme è dovuta intervenire a Puglianello, giacchè erano stati segnalati un autocarro ed un’autovettura sospetti nel centro abitato.

Gli operatori sono riusciti ad intercettare l’autocarro segnalato, il quale è risultato essere privo di assicurazione, e due persone intente a caricare materiale di idraulica e ferramenta, asportati da un capannone adibito a deposito sito in via Molino di Puglianello.

I due, risultati pregiudicati per reati specifici, sono stati subito bloccati e perquisiti. Insieme al veicolo, sono stati rinvenuti e sequestrati una troncatrice di grosse dimensioni, un piede di porco e guanti da fabbro.
Il proprietario della merce, prontamente avvisato, aveva sporto regolarmente denuncia di furto presso il Commissariato.

Qualche ora più tardi, è stato rinvenuta un’autovettura abbandonata, una Fiat 500, probabilmente utilizzata da complici, risultata rubata.

I due pregiudicati napoletani, A.S.,35enne e R.S., 33enne, sono stati dichiarati in stato di arresto, fotosegnalati e condotti, nella tarda mattinata, presso il Tribunale di Benevento per la celebrazione del processo per direttissima, ove sono stati condannati: A.S. a otto mesi pena sospesa e 200 euro di ammenda e R.S. agli arresti domiciliari.

Molestie sul lavoro, il tribunale accoglie l’istanza di una dipendente dei Monopoli

Scritto da: redazione marzo - 21 - 2013 COMMENTI

no-a-discriminazioni-e-molestie-lavoratriciBENEVENTO — Nei giorni scorsi il Tribunale di Benevento (nelle vesti del Giudice Pier Francesco De Pietro) ha emesso un significativo ed innovativo provvedimento in materia di molestie e discriminazioni sul lavoro.
La CISL-FP, attraverso il patrocinio del Prof. Avv. Gaetano Natullo e dell’Avv. Paola Genito, ha sostenuto le ragioni di una lavoratrice, dipendente della Azienda Autonoma Monopoli di Stato di Benevento, nella delicata ed incresciosa vicenda di cui quest’ultima è stata vittima.

A conclusione del rapido procedimento sommario, specificamente previsto dalla normativa di tutela (Codice delle Pari Opportunità), il Magistrato ha emesso il Decreto con cui ha riconosciuto pienamente le ragioni della dipendente, ordinando il trasferimento sia dell’autore delle molestie che del dirigente che non ha pienamente tutelato, come avrebbe dovuto, la dipendente.

E’ con estrema soddisfazione che abbiamo accolto la notizia – dichiarano la FP-CISL e la CISL -. Infatti ciò sta a significare che, da un lato, occorre avere sempre la massima attenzione nella assistenza e tutela degli interessi delle donne lavoratrici a fronte di condotte lesive della loro libertà e della dignità, che negli ultimi anni assumono nuove e più odiose forme; dall’altro lato, non bisogna avere timore di far valere le proprie ragioni esercitando il coraggio della denuncia, cosa che non sempre avviene, specie in casi come questo. E’ evidente – concludono dalla Cisl - che tutto ciò è ancora più grave quando si verifica nell’ambito della Pubblica Amministrazione, che dovrebbe rappresentare il bene comune e tutelare i diritti civili elementari dei singoli cittadini e della collettività”.

Due ladri ignoti per due slot machine: ancora un colpaccio in un bar

Scritto da: redazione marzo - 21 - 2013 COMMENTI

frasso-telesino3FRASSO TELESINO – Due slot machine. E’ quanto rubato la scorsa notte da due ignoti ladri. Dopo aver forzato la porta di ingresso si sono introdotti all’interno del bar, in piazza IV Novembre. E’ l’ennesimo furto, in poco tempo.

A far scattare la denuncia presso la stazione locale dei Carabinieri P.M.G una donna di quarantasei anni, commerciante del luogo e proprietaria dell’attività derubata.

Le indagini sono tutt’ora in corso, nelle mani dei Carabinieri di Frasso Telesino.

Arrestato 30enne casertano: rapinò la gioielleria ‘Romano’ di Montesarchio nell’ottobre 2011

Scritto da: redazione marzo - 21 - 2013 COMMENTI

arresto-custode-droga2 BENEVENTO - I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Benevento, nell’ambito delle indagini dirette a far luce sulle rapine commesse in danno di esercizi commerciali, hanno arrestato VALLARINO Antonio, 30enne, originario di Maddaloni (CE), nullafacente, già noto alle Forze dell’Ordine, colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Benevento, dr.ssa Maria Di Carlo, perché ritenuto responsabile di rapina pluriaggravata in danno della gioielleria “Romano” di Montesarchio.

La rapina, come si ricorderà, fu consumata il 25 ottobre 2011, quando tre malviventi armati e travisati fecero irruzione nell’esercizio commerciale di Corso Caudino e, dopo aver minacciato e sequestrato il titolare, Rodolfo Romano, rinchiudendolo nel retrobottega, rapinarono gioielli e preziosi per circa 30 mila euro.

Le indagini condotte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo e coordinate dal Sost. Proc. dr. Giovanni Tartaglia Polcini, sono state particolarmente complesse e si sono protratte fino ai mesi scorsi quando, nei confronti del Vallarino Antonio, sono stati acquisiti inconfutabili elementi probatori, tali da consentirne l’emissione del provvedimento restrittivo.

Il Vallarino, che tra i diversi precedenti penali, è stato condannato anche per stupefacenti, nelle prime ore della mattinata di oggi, è stato rintracciato, dagli uomini dell’Arma di Benevento, a Cimitile, nell’hinterland di Nola, e dopo le formalità di legge è stato tradotto alla Casa Circondariale di Napoli Poggioreale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria beneventana.

Ma le indagini non sono concluse: I Carabinieri e la Magistratura, infatti, stanno lavorando per acquisire ulteriori elementi, per poter assicurare alla giustizia anche gli altri complici e per far luce su altri episodi commessi con lo stesso modus operandi.

«La propaganda elettorale si trasforma, naturalmente, in un rifiuto»

Scritto da: redazione marzo - 21 - 2013 COMMENTI

via-dei-dauni-rifiuti1

BENEVENTO – Rifiuti ‘elettorali’. E’ il bilancio di una campagna elettorale a colpi di attacchinaggio selvaggio. In città e in periferia. Cartelloni, manifesti sono al centro dello sdegno, pronti a restare lì in attesa dello ’spoltigliamento’. Anche in via Dauni.

A segnalarlo è l’associazione ‘La Benevento Verde’ che spiega: « Presenza di rifiuti conseguenti alle scorse elezioni: cartelloni, manifesti e così via) lungo alcune strade del capoluogo sannita.

La denuncia è diretta: «Dopo quasi un mese dalla fine delle elezioni, la propaganda elettorale (cartelloni, manifesti…) è stata diffusa in quantità enorme sul territorio sannita e una volta esaurito il suo compito si trasforma, naturalmente, in un rifiuto. Questi rifiuti tuttavia sono stati ritirati in quasi tutta la città.

Segnaliamo questo episodio – conclude l’associazione — in Via Dei Dauni imboccando l’entrata/uscita Benevento Nord, dove,ammucchiati, presentano a coloro che provengono da fuori l’immagine di una Benevento sporca».

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“Fuori di Gusto”: domenica Benevento e la sua provincia al centro del programma di La7

Scritto da: redazione marzo - 21 - 2013 COMMENTI

fuori-di-gusto Domenica 24 Marzo alle ore 11.05 va in onda su La7 “Fuori di Gusto”, il divertente road show enogastronomico guidato da Fede, Tinto e Vladi (Vladimir Luxuria) con una puntata interamente dedicata al territorio di Benevento e ai suoi prodotti.

Ogni settimana l’assortito trio conduce i telespettatori alla scoperta delle meraviglie agroalimentari e paesaggistiche del Bel Paese.
Tra degustazioni, situazioni surreali e bizzarre, incontri con allevatori, produttori, cuochi, artisti e passanti curiosi, il programma presenta in chiave leggera e divertente le bellezze naturali italiane, le tradizioni e i piaceri della nostra tavola.

Fede, Tinto e Vlady, a spasso per la città campana hanno fatto visita al rinomato stabilimento di produzione del liquore Strega, hanno fatto una “pausa caffè didattica” visitando la torrefazione Incas, si sono lasciati stupire dalla suggestione del borgo di Castelvenere e dalle sue grotte di tufo e non si sono fatti mancare un incontro ravvicinato con dei cani dalle abilità molto particolari!
L’ appuntamento con Fede, Tinto e Vlady a Benevento è per domenica 24 Marzo alle 11.05 su La7.

Fuori di Gusto è un programma di Fede e Tinto, condotto da Fede, Tinto e Vladi (Vladimir Luxuria), scritto da Alberto Consarino, con la collaborazione di Francesco Acampora.
Realizzato da Etabeta S.p.a. con la regia di Sofia Rinaldo e Massimo Latini.
Curatore per La7 è Elisabetta Arnaboldi.

Castelvenere: un cittadino denuncia lo stato di incuria del cimitero

Scritto da: redazione marzo - 20 - 2013 COMMENTI

contrasto-di-neve1Lettera aperta di Vincenzo Cuccaro all’amministrazione comunale di Castelvenere:

“Nell’immaginario collettivo il cimitero è un luogo di riposo eterno ma anche un monumento alla memoria e a coloro che furono. La morte annulla le disuguaglianze e rende le anime tutte uguali. Nel nostro paese, così non è. E difatti, attraverso una visita effettuata nel cimitero, ho potuto constatare situazioni di abbandono, degrado e trascuratezza al limite della dignità e del decoro. Senza volere innescare una sterile polemica mi chiedo come mai si è arrivati a tanto! Mancavo dal cimitero da un paio di mesi; domenica ho sentito la necessità di andarci, ne sono uscito rammaricato, al solo pensiero che il posto dove riposano i miei cari sia ridotto in tale stato. Incamminandosi all’interno ci si aspetterebbe (come lo era in passato) di giungere in un luogo ameno, raccolto, ordinato, in cui la memoria, la testimonianza civica, storica ed artistica del nostro paese siano preservate. Si vorrebbe trovare uno spazio, in cui la sacralità del luogo possa essere accresciuta dalla memoria delle diverse personalità che qui riposano; un luogo insomma in cui compiere una riflessione anche laica, di alto valore civico e morale, sulle nostre radici, su coloro che ci hanno preceduto. Il cimitero di Castelvenere versa in una condizione disarmante: sono presenti situazioni di degrado e di trascuratezza biasimevoli: pietre tombali divelte, marmi staccati dai loculi, la cappella cimiteriale che cade a pezzi. Da mettere inoltre in evidenza la mancanza di un servizio igienico per i visitatori. In diverse zone si nota il piano di calpestio divelto per via degli smottamenti del terreno e delle falde acquifere che attraversano il sottosuolo, indice di una mancata realizzazione di adeguate opere di drenaggio. Pertanto, dopo l’opportuno e giusto ampliamento che si sta effettuando, è giunto il momento di mettere in atto da subito un serio progetto di riassetto. Serve una riqualificazione di tutto il cimitero, che preveda: restauro e messa in sicurezza della Cappella che ha gravi problemi strutturali, costruzione di una idonea sala di lavorazione del dopo riesumazione, essendo quella attuale, angusta e probabilmente non a norma; rifacimento del piano di calpestio e realizzazione di un’adeguata opera di drenaggio. Infine, messa in sicurezza dell’intera area cimiteriale ai sensi del decreto legislativo n. 81 del 2008, concernente norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e aperti al pubblico. Mi auguro che questo mio sfogo illumini chi qualcosa può fare, rammentando che le anime dei nostri cari chiedono solo di riposare in pace e meritano rispetto, cura e dignità, sulla base delle più elementari norme di una società civile.”

E’ morto Antonio Manganelli, capo della Polizia e cittadino onorario di Benevento

Scritto da: redazione marzo - 20 - 2013 COMMENTI

manganelli-1ROMA h:13.21– Il capo della Polizia Antonio Manganelli è morto questa mattina.
A diffondere la notizia è un’agenzia di stampa dell’Ansa di pochi minuti fa.
Manganelli è deceduto nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Giovanni di Roma, dove era ricoverato da oltre tre settimane.

Manganelli era malato da tempo. Il 24 febbraio scorsi era stato operato d’urgenza per l’asportazione di un edema cerebrale. Le sue condizioni non erano mai del tutto migliorate.

Antonio Manganelli, oltre ad avere origini campane, è un cittadino onorario di Benevento. La cittadinanza gli fu conferita il 14 novembre scorso nel corso di una importante manifestazione a Palazzo Mosti, ove a presenziare fu il primo cittadino beneventano, Fausto Pepe. (in foto un momento della manifestazione con il sindaco Pepe)
Nell’occasione non mancarono i dissensi, più o meno espliciti, delle realtà politica e civile. Diverse forze politiche cittadine, infatti, contestarono la scelta della Giunta Pepe di conferire la cittadinanza onoraria al capo della Polizia.

Antonio Manganelli, nato ad Avellino 62 anni fa, era al vertice del Dipartimento di pubblica sicurezza dal 25 giugno 2007. Come capo della Polizia aveva preso il posto di Gianni De Gennaro di cui era stato il vice. Negli anni ottanta quando prestava servizio al Nucleo Anticrimine della Polizia ha collaborato a lungo con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Fausto Farese

Di seguito la nota stampa della Provincia di Benevento:

“Il Presidente della Provincia di Benevento Aniello Cimitile ha espresso il sentito e sincero cordoglio suo personale e dell’Ente per la prematura scomparsa del Capo della Polizia Antonio Manganelli, ricordando, oltre all’alto profilo istituzionale e alla notevole professionalità dell’Uomo e del servitore dello Stato, anche il singolare e fecondo rapporto di amicizia che l’alto funzionario volle, con disinteressata generosità, intessere con il territorio sannita nel nome della solidarietà nei confronti delle persone più deboli.”

“Sanbarbato”: ‘fumata bianca’ sul nome del Barbera doc di Castelvenere

Scritto da: redazione marzo - 19 - 2013 COMMENTI

degustazione-barbera-castelvenere1CASTELVENERE — La scelta di un sinonimo da utilizzare per la tipologia ‘Sannio Doc barbera’ è caduta su “Sanbarbato”.
Questa la volontà emersa nel corso di una lunga ed attenta riflessione che l’Amministrazione Comunale di Castelvenere ha portato avanti insieme ai rappresentanti del mondo della produzione e delle associazioni, con i cittadini interessati alla questione ed alle vicende storiche del paese.

Un percorso, in realtà, innescatosi lo scorso 8 dicembre, in occasione di un incontro promosso nell’ambito della rassegna “Natale Divino”, durante il quale i produttori del paese si confrontarono, in merito, insieme al giornalista-scrittore enogastronomico Luciano Pignataro ed al direttore del ‘Sannio – Consorzio Tutela Vini’, Nicola Matarazzo.

Nel corso di quell’incontro-degustazione, tenutosi presso l’Enoteca Comunale, emerse la necessità di trovare una soluzione tempestiva all’esigenza di distinguere il vino prodotto dalla maggioranza delle cantine castelveneresi dai calici barbera di altre zone del Paese, a cominciare da quelli piemontesi. Il sindaco castelvenerese Alessandro Di Santo assunse l’impegno di convocare una riunione ad hoc per discuterne tutti insieme. Nel corso di questi tre mesi si sono così susseguite diverse riunioni, con il risultato finale di approdare alla scelta di proporre, per questa operazione di differenziazione, il sinonimo “Sanbarbato”.

Durante i primi incontri – spiega il sindaco Alessandro Di Santo – sono iniziate ad emergere le diverse soluzioni. Trovandoci di fronte ad una tematica di estremo rilievo per le vicende economiche, ma anche storiche del paese, abbiamo pensato di ampliare l’interesse sulla vicenda, invitando pubblicamente tutti i produttori, i rappresentanti delle associazioni e gli stessi cittadini interessati ad avanzare le proprie proposte e le proprie idee in merito. Sono uscite fuori diverse soluzioni, tutte supportate da motivazioni legate alla storia ed all’identità territoriale. Alla fine la volontà si è materializzata su un sinonimo che lega chiaramente il vino alla figura del santo patrono, il vescovo Barbato vissuto nel VII secolo. Diverse proposte avanzate, infatti, ruotavano proprio intorno al nome del santo nato a Castelvenere, sicuramente il collante più forte dal punto di vista della storia e delle tradizioni della comunità e del territorio castelvenerese”.

Ora la proposta emersa nel corso di questa fase sarà sottoposta all’attenzione di una seduta del Consiglio Comunale castelvenerese che sarà convocata a breve termine.

L’intenzione – aggiunge Di Santo – è quella di dare particolare forza a questa volontà, supportandola anche con uno specifico atto del consesso civico castelvenerese. Con questo atto formuleremo la successiva richiesta al ‘Sannio Consorzio Tutela Vini’, l’organismo predisposto ad avanzare la necessaria documentazione-proposta all’attenzione degli specifici settori del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali a cui spetterà il compito finale di recepire l’istanza partita dal mondo della produzione castelvenerese. Siamo fiduciosi che l’articolato iter andrà a buon fine, così come siamo convinti che il sinonimo individuato rappresenti una scelta interessante, che potrà essere di grande aiuto nell’operazione di valorizzazione di questo vino antico dal fascino moderno. Una produzione storica castelvenerese che in questi ultimi anni conquista sempre maggiori estimatori e che ad oggi, lungo i percorsi della comunicazione, sembra incontrare un solo grande ostacolo, quello di doversi prima di tutto differenziare – conclude il primo cittadino - da produzioni simili solo nel nome, ma che si esprimono con qualità organolettiche estremamente diverse e che soprattutto sono espressioni di altre storie”.

Casalduni. Operazione “Feudo”: in arresto il Sindaco e 2 imprenditori per corruzione, truffa ed intimidazioni

Scritto da: redazione marzo - 19 - 2013 COMMENTI

dsc03527 CASALDUNI - AGGIORNAMENTI - Altri sei provvedimenti restrittivi per funzionari e tecnici del comune dell’alto Tammaro

Nell’ambito dell’operazione denominata “Feudo”, stamane i Carabinieri hanno dato esecuzione a nove provvedimenti cautelari, emessi dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Benevento, nei confronti di amministratori e dipendenti del Comune di Casalduni ed imprenditori della provincia di Benevento.
In carcere sono finiti l’attuale Sindaco del Comune di Casalduni, Mazzarelli Raimondo , e due imprenditori, Iannella Antonio, amministratore della società “Tecno Costruzioni s.r.l., e Di Rubbo Raimondo Gerardo, titolare della ditta edile “Di Rubbo Costruzioni s.r.l.”.
Quattro le ordinanze di custodia in regime di arresti domiciliari eseguite dai militari nei confronti di Meoli Angelo, capo Ufficio Tecnico del Comune di Casalduni, D’Addona Cosimo, responsabile amministrativo del Comune di Casalduni, Iannella Raffaele, imprenditore e Calabrese Pellegrino, geometra, impiegato presso l’Ufficio Tecnico dello stesso comune.
Mirabella Mario, già segretario comunale del Comune di Casalduni, è stato sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora in ordine al contestato reato di falso ideologico, mentre nei confronti di Iannelli Giuseppe Federico, ingegnere, è scattata la misura dell’obbligo di presentazione alla P.G.

I provvedimenti cautelari sono il frutto di una lunga e complessa attività d’indagine diretta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, iniziata dai Carabinieri nel 2010 a seguito di esposti di cittadini locali, che ipotizzavano collusioni tra amministratori,funzionari, tecnici ed imprenditori in relazione alla corretta gestione degli appalti di opere pubbliche.
La procura della Repubblica ha disposto approfondite indagini,complesse anche per il muro di omertà e complicità esistente nel campo della gestione della cosa pubblica.
Tra le varie contestazioni vi sono quelle relative ai reati di concussione, corruzione, peculato,truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche,reati elettorali, false attestazioni in atti pubblici e abuso di ufficio.
Infatti, in concorso tra loro,abusando delle rispettive cariche e professioni,gli indagati imponevano assunzioni lavorative ed appoggio elettorale,si facevano consegnare dagli imprenditori somme di denaro in contanti ovvero lavori privati in cambio dell’aggiudicazione di appalti, utilizzavano l’autovettura comunale per affari personali, compivano truffe aggravate ai danni dell’erario per la realizzazione di opere di riqualificazione urbana con importo superiore a quello effettivamente necessario con la distrazione della quota eccedente per fini privati;procedevano alla redazione e produzione di atti pubblici contraffatti e falsificati finalizzati al conseguimento delle predette risorse economiche nonché commettevano vari abusi di ufficio finalizzati a favorire più persone tra cui anche tecnici esterni.
L’Ufficio della Procura della Repubblica, unitamente ai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Benevento, con la collaborazione di consulenti tecnici altamente specializzati, ha analizzato numerosi documenti cartacei ed informatici,raccolto denunce e testimonianze,accertando un preoccupante quadro d’insieme,portando in superficie,fin da subito,numerosi illiceità ed abusi nella gestione della cosa pubblica,che coinvolgevano a vario titolo amministratori,dipendenti comunali,privati cittadini ed imprenditori operanti nell’area industriale di Casalduni.

Chiunque si opponeva alle indicazioni ed ai voleri del Sindaco Mazzarelli veniva metodicamente fatto oggetto di pressioni e intimidazioni
.
Scrive il Gip che “gli episodi corruttivie/o concussivi acclarati appaiono fenomeni accessori e secondari rispetto ad un vero e stabile sistema tangentizio facente capo ad una stabile organizzazione associativa delinquenziale (quella prospettata dal PM),apparendo più che altro la manifestazione di un malcostume imperante fondato sulla occasionale strumentalizzazione dell’ufficio pubblico per il conseguimento di vantaggi economici privati a discapito delle casse pubbliche e quindi di tutti i cittadini che pagano le tasse”.
“Dagli atti di causa emerge in particolare la suscettibilità dei cittadini di questo piccolo paese a a subire l’amministrazione paternalistica del politico locale,al quale ci si affida in tutto e per tutto, con un’intollerabile commistione tra sfera pubblica e sfera privata,nella quale l’amministratore comunale cade facile preda dei propri istinti egoistici, finendo con il credere davvero che egli possa disporre a proprio piacimento di ogni aspetto della vita della collettività locale, scalcando la legge e adoperandosi prevalentemente per interesse privato di poche persone”.
Dagli accertamenti bancari e patrimoniali è emerso,infine,che i principali indagati hanno movimentato somme di denaro in contante per somme considerevoli ed hanno accumulato un ingente patrimonio,finanziario ed immobiliare,oggetto di decreto di sequestro preventivo per diversi milioni di euro per equivalente(rispetto al danno cagionato) e per sproporzione dei beni posseduti rispetto a quanto dichiarato ai fini dei redditi.
Le indagini da parte degli uffici competenti continueranno ad accertare i danni contabili_erariali e le violazioni tributarie.

Elenco delle persone colpite dalle misure cautelari:
Custodia cautelare in carcere per
1.Mazzarelli Raimondo (Sindaco)
2.Iannella Antonio
3.Di Rubbo Raimondo G.

Arresti domiciliari per
1.Meoli Angelo
2.Iannella Raffaele
3.D’Addona Cosimo
4.Calabrese Pellegrino

Obbligo di dimora nel comune di residenza per
Mirabella Mario

Obbligo di presentazione alla PG per

Iannelli Giuseppe Federico

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Tragico incidente all’uscita Benevento Est: muore il conducente di un autoarticolato

Scritto da: redazione marzo - 18 - 2013 1 COMMENTI

ambulanzaa Drammatico incidente quello verificatosi poche ore fa sul Raccordo Autostradale, nei pressi dell’uscita Benevento Est, che collega San Giorgio del Sannio al capoluogo sannita.
Un autoarticolato ha urtato violentemente contro il guard-rail: l’incredibile impatto ha determinato la morte del conducente del mezzo pesante che è stato scaraventato sull’asfalto. Si tratta di Paolo Crudele, un 65enne di Barletta, in Puglia, il quale pare marciasse in direzione San Giorgio del Sannio-Castel del Lago.
Le cause dell’incidente, forse dovute alle cattive condizioni atmosferiche o ad un malore accusato dall’uomo, sono ancora da accertare.
Nell’urto non sono stati coinvolti, fortunatamente, altri veicoli. L’allarme è stato dato da alcuni automobilisti che si sono trovati davanti una scena raccapricciante. Purtroppo l’intervento del personale del 118 a nulla è valso, poiché l’uomo è deceduto sul colpo.
Il traffico è stato lungamente rallentato e si sono formate lunghe code.
Sul luogo dell’incidente, sono intervenuti i Vigili del Fuoco e la Polizia Stradale di Benevento, i quali, insieme agli uomini dell’Anas, hanno provveduto a mettere in sicurezza la strada e a ripristinare il traffico veicolare, che risulta ancora molto rallentato.
Sono in corso le indagini volte a ricostruire la dinamica del violento e tragico incidente.

Seguiranno aggiornamenti.

Morena Di Lonardo

Provincia, Capocefalo si dimette: “Urge segnale forte alla classe dirigente”

Scritto da: redazione marzo - 18 - 2013 COMMENTI

spartico-capocefalo L’Avv. Spartico Capocefalo scrive al Presidente della Provincia di Benevento, Prof. Aniello Cimitile, per rassegnare le proprie dimissioni dalla carica di Consigliere Provinciale.

“Come da precedenti comunicazioni anche agli organi di stampa rassegno le dimissioni da Consigliere Provinciali, carica che ricopro dal lontano 1998.
Ritengo di aver fatto sempre il mio dovere. Quasi sempre dai banchi dell’opposizione ho vigilato e privilegiato gli interessi del mio territorio i cui risultati li lascio alla storia.
La costruzione del ponte sul fiume Tammaro, di cui ne assumo l’intuizione, è un esempio; con pochi denari è stata ridotta la distanza da Benevento rispetto al Fortore di circa 6 Km e tutto questo è stato realizzato in virtù della grande sinergia tra la Provincia e la Regione.
Con dispiacere sottoscrivo la presente, ma ritengo di dover dare un forte segnale alla classe dirigente che con superficialità e miopia intende cancellare la nostra istituzione, la sua storia, la sua cultura e la sua identità in base ad un ipotetico contenimento della spesa. A mio avviso gli sprechi sono altrove e vanno ricercati con fermezza e determinazione, eliminando privilegi e spese inutili.
Le Va dato atto, sig. Presidente, della sua battaglia intrapresa per la sopravvivenza del Sannio, battaglia che, purtroppo, naufragherà (spero di essere smentito) definitivamente anche a causa della mancanza di rappresentanti locali nel Senato della Repubblica.
Le ultime elezioni politiche hanno dato un segnale forte, che purtroppo nemmeno la sua amministrazione ha saputo cogliere tanto è vero che incurante del risultato ha continuato nell’opera già avviata ad inizio consiliatura, con nomine e revoche, che nessun beneficio hanno portato all’ente, se non un ulteriore aggravio di spese.
Con rammarico ho assistito allo scippo per evidenti capricci politici ,del trasferimento della cittadella dello Sport , da Pesco Sannita a Benevento opera che poteva segnare una svolta per le Zone interne ,ed invece caparbiamente si è voluta travisare una programmazione già in essere,( che tutt’ora non riesce a concretizzarsi) e per la quale mi ero battuto facendo violenza anche al mio credo politico; stessa cosa dicasi per l’aviopista a Pietrelcina il cui finanziamento è stato addirittura perduto. Sarà la storia a stabilire le relative responsabilità.
Colgo occasione per salutare in primis gli elettori che mi hanno consentito di rappresentarli, spero nel migliore dei modi alla Rocca, i dipendenti provinciali sempre disponibili , Lei e la sua Giunta nonché tutti i colleghi consiglieri provinciali presenti, quelli non rieletti e chi non c’è più .
Lascio con la speranza che il nuovo parlamento possa ripensare e valorizzare la Provincia, ripristinando l’elezione diretta e ridarle un nuovo slancio, attuando finalmente quel decentramento amministrativo come recita la nostra Costituzione all’art. 5.
Con tali sentimenti, sottoscrivo la presente con immutata stima”.
Avv. Spartico Capocefalo

moccia-pierluigi1 Pierluigi Moccia, Presidente Ass. “Repubblica e Libertà”, commenta:
“Le dimissioni del consigliere provinciale Capocefalo richiamano nuovamente l’attenzione sulla vicenda legata al “riordino” delle province.
Dopo aver infiammato il dibattito politico sino ad alcuni mesi fa, infatti, si attendono evoluzioni. Il tutto nella confusione più totale.
Il maldestro provvedimento concepito dal governo Monti , difatti, non avrebbe rappresentato affatto una concreta risposta alla urgente richiesta di riforma del sistema delle autonomie locali. In nome del risparmio avrebbe, invece, stravolta la dimensione amministrativa nazionale.
Un ragionevole intervento in merito a tale questione, purtroppo, non viene annunciato dalle forze politiche determinanti.
Esso non potrebbe essere rappresentato, a nostro avviso, che dalla abolizione delle regioni, non già delle province.
Circa queste ultime, senza dubbio, corre l’obbligo di sottolineare la inutilità di alcune, in quanto piccolissime per estensione territoriale e numero di abitanti.
Ben venga, allora, un equo accorpamento.
Sconvolgente, però, si rivela il passaggio dallo Stato degli enti di decentramento a quello delle “autonomie”.
Ciò è avvenuto mediante l’avviamento delle regioni a statuto ordinario – a seguito, peraltro, di un lungo e complicato processo – e l’attribuzione alle stesse di un vero e proprio “strapotere”.
La dimensione “regionale” della politica, in cui tanto aveva creduto a suo tempo il Salvemini e di cui tanto avevano diffidato Croce e Fortunato, ha prodotto effetti negativi che sono sotto gli occhi di tutti.
Alla luce di tanto, abolire le regioni, lasciando libera rappresentanza alle province, appare cosa ben lontana dall’eresia.
L’impegno del nuovo Parlamento e del prossimo governo dovrà essere, pertanto, volto a far riscoprire lo Stato nazionale prevedendo, ovviamente, un funzionale decentramento amministrativo.
Confidiamo che la rappresentanza parlamentare sannita faccia proprie queste considerazioni”.

Solo un pari a Prato, giallorossi fuori dai play off scavalcati dal Frosinone

Scritto da: redazione marzo - 17 - 2013 COMMENTI

bandiera-carmelo-7-benevento-calcioNella 24esima giornata, il Benevento conquista un punto al “Lungobisenzio” di Prato.
Una gara combattuta ed ostica che ha visto gli uomini di mister Carboni sfiorare la vittoria in diverse occasioni: Layeni, autore di una prestazione eccezionale, nella ripresa ha salvato i suoi dagli attacchi giallorossi (Marchi e Buonaiuto) e scongiurato il peggio per i toscani.

Al vantaggio giallorosso di Marotta al 15’ del primo tempo ha risposto, per il Prato, Essabr che di testa, al 28’ del primo tempo, ha fissato il risultato sull’1 a 1.

Ancora l’ennesima testimonianza d’affetto per Carmelo Imbriani: i tifosi hanno sventolato una bellissima bandiera giallorossa con inciso il suo numero, il numero 7. (in foto)

Al Benevento resta il rammarico di non aver fatto bottino pieno a Prato: la mancanza di cinismo sotto porta, oggi, vale due punti classifica e l’abbandono della quinta posizione, a discapito del Frosinone, vittorioso contro il Catanzaro.
Nonostante tutto, il pareggio contro il Prato serve ai ragazzi di Carboni a smuovere la classifica e continuare la striscia positiva che dura da otto turni.

La classifica vede il Benevento al sesto posto, staccato da un solo punto dal Frosinone (quinto posto) e con un margine di tre punti sul Pisa (settimo posto).

Il prossimo turno sarà ugualmente impegnativo per i sanniti, ospiti sul campo della Paganese. Il Benevento potrebbe approfittare degli scontri Avellino-Nocerina e Pisa-Frosinone.

Tabellini
Prato: Layeni, Corvesi, De Agostini, Casini, Malomo, Ghinassi, Carminati (15′ st Bisoli), Cavagna, Cesarini, Essabr (29′ st Napoli), Cristofari (37′ st Romanò).
A disposizione: Brunelli, Saitta, Papini, Tiboni.
Allenatore: Esposito

Benevento (4-3-1-2): Gori, D’Anna, Mengoni, Signorini, Anaclerio; Davì, Rajcic (43′ st Cristiani), Carotti (1′ st Buonaiuto); Montiel; Marchi (24′ st Germinale), Marotta.
A disposizione: Mancinelli, Rinaldi, Bolzan, Pedrelli.
Allenatore: Guido Carboni

Arbitro: Sig. Fiore di Barletta

Reti: 15′ pt Marotta (B); 28′ pt Essabr (P)

Note
Ammoniti: Carotti, Signorini, Mengoni e Anaclerio (B); Corvesi, Cavagna e Casini (P)

Fausto Farese

(sotto: il gol di Marotta; i giallorossi dopo il gol; uno strepitoso intervento di Layeni)
gol-di-marotta-prato-benevento-calciomarotta-festeggiato-dai-compagni-prato-benevento-calciolayeni-in-azione-prato-benevento-calcio














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