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Archivio per la categoria ‘Teatro’

Compagnia teatrale “Tecct e Damm”, in scena la commedia “Miseria e Nobiltà”

Scritto da: redazione gennaio - 26 - 2012 COMMENTI

compagnia_teatrale_tecct_e_dammLa compagnia teatrale “TECCT’ e DAMM’”, formata da giovani e adulti della Parrocchia S.Anna e S.Antonio di Epitaffio, dopo il successo ottenuto nell’ambito della Festa dell’Accoglienza - Natale 2011, con la rappresentazione del 30 dicembre scorso, ripropone al teatro Massimo di Benevento, la commedia in 3 atti di Eduardo Scarpetta “Miseria e Nobiltà”. La regia è affidata al duo Fabrizio Mignone e Remo Catalano, mentre le scenografie saranno curate da Gaetano Calandro, Vincenzo Calandro, Nicola Maio e Giampiero Schisani;la parte ‘audio e luci, sarà affidata al bravo Lino D’Agostino.

Personaggi ed interpreti:

Felice, Alfonso Pietrovito - Pasquale, Giuseppe Infantino - Vincenzo, Angelo Iannace - Gemma, Valeria Izzo - Marchese Eugenio, Carmine Melillo - Bettina, Luisa Bortone - Marchese SIgn. Bebè, Tonino Morante
- Cuoco, Nicola Maio - Concetta, Ida Calandro - Facchino, Gabriele Pietrovito - Peppiniello, Errico Morante - Gaetano, Eliseo Infantino - Biase, Marco Maio - Pupella, Antonietta Reale - Gioacchino, Arturo Elmo - Luigino, Cosimo Elmo - Luisella, Emanuela Pietrovito.

Appuntamento per il giorno LUNEDI’ 6 FEBBRAIO ore 20,00 Teatro Massimo, ingresso Eur 3,00.

Per la prevendita dei tagliandi di ingresso rivolgersi ai seguenti punti vendita:

Bar Mellusi (Viale Mellusi, 182 tel. 0824334116)

Ricevitoria Zamparelli (Via Pontecorvo)

Ludoteca “Il Paese dei Balocchi” (C/da Epitaffio tel. 0824363464)

Bar SanVito (C/da San Vito tel. 0824362903)

EPANE’ caffetteria,pasticceria,gelateria,panetteria,ristorazione
(s.s.Appia, 7 Apollosa BN cell.3397872152)

Tabacchi F.lli Collarile (P.za San Modesto te. 0824361973)

Compagnia Stabile Solot, venerdì in scena “Memoria”

Scritto da: redazione gennaio - 25 - 2012 COMMENTI

solot2Continua la programmazione teatrale della stagione invernale Obiettivo T a cura della Solot compagnia stabile di Benevento e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura del Comune, il 27 gennaio al Mulino Pacifico alle 20,30 in scena una produzione tutta Solot: Memoria, regia Michelangelo Fetto, con Rosario Giglio, Antonio Intorcia e Massimo Pagano, assistente alla regia Concetta Affannoso Amicolo, documentazione fotografica Vincenzo Fucci, ufficio Stampa Lella Preziosi, organizzazione generale Paola Fetto.
Se un ottantenne ex deportato incontra dei giovani che si dilettano nel racconto di barzellette sugli ebrei massacrati nei campi di sterminio, cosa può succedere? Questo è lo spunto iniziale che dà vita al racconto di una vicenda realmente vissuta di un militare italiano internato nel campo di concentramento di Terenzin e di altri sventurati suoi compaesani che dividono con lui il suo tragico destino. Cinque attori impegnati nella rappresentazione della pagina più sconvolgente della nostra storia con l’intento di dare un piccolo contributo alla sua conoscenza affinché tutto questo non abbia più a ripetersi. Memoria è uno spettacolo basato su testimonianze, filmati, canti racconterà di uomini “tradotti” verso l’ignoto. A regolare la vita degli uomini ci sono le leggi, tante, la maggior parte delle quali sono giuste, altre non lo sono, alcune sono più giuste delle altre come la “legge 20 luglio 2000 n.211” che all’articolo 1 recita così: “la Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, Giorno della Memoria, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”.
Lo spettacolo è dedicato a Giovanni Palatucci, campano, poliziotto italiano, commissario di pubblica sicurezza. Medaglia d’oro al merito civile per aver salvato la vita a migliaia di ebrei durante la Seconda guerra mondiale e, per questo, anche nominato Giusto tra le nazioni. È venerato col titolo di Servo di Dio dalla Chiesa cattolica. Morto nel campo di sterminio di Dachau.

Biglietteria dalle ore 17.00 al Mulino Pacifico.
Bigl. Intero 12,00 – ridotto studenti €. 7,00

Per info: 082447037 – www.solot.it – info@solot.it

Teatro: il Sannio porta in scena la diversità e la follia

Scritto da: redazione gennaio - 18 - 2012 COMMENTI

image001-150x150E’ stato confermato per la sua terza edizione l’evento teatrale “Tutti pazzi per il teatro”, rassegna frutto della collaborazione tra il Dsm di Benevento e lo staff dell’Uocms di Puglianello.
La diversità e la follia saranno come sempre i temi portanti della rassegna, con il coinvolgimento in primo piano dei pazienti-attori del centro Uocms di Puglianello.
Sono già in corso i preparativi per una nuova produzione teatrale, con uno staff intenzionato a bissare il successo di critica e di pubblico ottenuto lo scorso anno da “La gatta Cenerentola” scritto da Roberto De Simone.
“Tutti pazzi x il teatro” è un festival riservato alle compagnie teatrali integrate che vengono selezionate attraverso un concorso nazionale secondo un bando scaricabile dal sito tuttipazzixilteatro.it.
L’iscrizione è gratuita e scade il 26 marzo 2012.

Luca Di Palma

In città. In scena “Barbablù”, la fiaba di Perrault nel teatro di Pino Carbone

Scritto da: redazione gennaio - 18 - 2012 COMMENTI

barbablu-foto-di-angelo-cattolicoDal 20 al 29 gennaio sarà in scena in diversi teatri della regione Campania lo spettacolo”Barbablù”, la fiaba di Perrault riscritta ed interpretata da Pino Carbone e Francesca De Nicolais. Si inizierà venerdì 20 e sabato 21 al Mulino Pacifico di Benevento per poi passare dal 23 al 27 al teatro “Il Pozzo e il Pendolo” ed infine il 28 e il 29 presso il teatro “Officina Teatro” di Napoli.
Lo spettacolo è prodotto dall’associazione Etérnit e da o.n.g.Teatri in collaborazione con Benevento Città Spettacolo.
Dieci giorni intensi di repliche per uno spettacolo che cattura l’emotività e il pensiero. Si tratta di “Barbablù”, celebre fiaba di Perrault riscritta ed interpretata da Pino Carbone e Francesca De Nicolais, prodotta da o.n.g.Teatri ed Etérnit, in collaborazione con Benevento Città Spettacolo. Dal 2010 questo lavoro, che ha catturato l’attenzione di pubblico e critica anche per la semplicità e la purezza che avvolge i personaggi di Barbablù e Giuditta, è in continua rappresentazione, con numerose partecipazioni a festival e rassegne importanti. Ingenuita’, coraggio e curiosita’, sono i principali elementi che danno vita al racconto. Barbablu’ soffre, come un moderno minotauro, un fenomeno da baraccone, che accumula rancore e diffidenza, per una solitudine e un pregiudizio che lo feriscono e lo incattiviscono. Giuditta, che perde l’innocenza perché costretta a diventare adulta troppo in fretta, si convincerà di sposare Barbablù per vincere le dicerie e i commenti diffidenti degli altri. “I mostri siamo noi a crearli con la nostra paura verso cio’ che da noi e’ diverso”. Due solitudini che si incontrano e si proteggono dagli sguardi e dai pregiudizi degli altri. La storia di Barbablù e di Giuditta commuove perche’ e’ una grande storia d’amore. L’amore che puo’ diventare tragedia se non viene accettato e capito dagli altri. A contribuire alla realizzazione dello spettacolo Luigi Morra in qualità di aiuto regia e le musiche dei “Camera”.

Date e orari delle repliche:

Venerdì 20 e sabato 21 gennaio ore 20.30
“Mulino Pacifico” – via Appio Claudio, Benevento
costo biglietto intero 12,00 euro
www.solot.it

Da lunedì 23 a venerdì 27 (martedì riposo) ore 21.00
“il Pozzo e il Pendolo” – Piazza San Domenico Maggiore 3, Napoli
costo biglietto intero 10,00 euro
www.ilpozzoeilpendolo.it

Sabato 28 e domenica 29 gennaio ore 21.00
“Officina Teatro” – Via degli antichi platani, Caserta
costo biglietto intero 10,00
www.officinateatro.com

Teatro Massimo: il 17 gennaio va in scena “Il Catalogo” di Carriere

Scritto da: redazione gennaio - 13 - 2012 COMMENTI

teatro_palcoscenico1Martedì 17 gennaio con Il Catalogo, opera del grande sceneggiatore e drammaturgo Jean Claude Carriere, magistralmente interpretata da Isabella Ferrari ed Ennio Fantastichini per la regia di Valerio Binasco.
Come nel 1994 quando in Francia Fanny Ardant e Bernard Giraudeau riscossero grande successo di pubblico e critica, così Isabella Ferrari ed Ennio Fantastichini oggi, interpreti della giovane Suzanne e dell’affascinante avvocato Jean-Jacques, noto Don Giovanni della Parigi bene, protagonisti assoluti della piece.
Si tratta di una commedia delicata e divertente, “…il cui titolo –come scrive il regista Valerio Binasco nelle note allo spettacolo- si ispira al Don Giovanni di Mozart e la ragione è tematica e musicale insieme: infatti il dialogo scorre leggero e brioso come le note della partitura settecentesca e il personaggio maschile s’ispira- o almeno vorrebbe -al celebre seduttore.”
La scena è fissa .Una stanza, un monolocale di proprietà di Jacques.Una sera entra nella sua abitazione una giovane donna sembrerebbe slava che cerca un suo ex amico, ma che nonostante non abbia trovato la persona giusta decide di fermarsi supplicando lo scapolo d’oro anche con una certa insistenza. Bugie si alternano a verità e alla lunga l’avvocato, abituato a scrivere un vero e proprio catalogo di donne che frequenta, dichiara di essersi innamorato di lei e dato che a volte non si ricorda se è stato più volte con la stessa donna, addirittura scherzando, dice di essere Fernard, l’uomo che la donna dice di cercare e dal quale pare abbia avuto anche un figlio di cui se ne è disfatta a tempo debito.
In scena quindi il tragicomico incontro – scontro tra questi due personaggi, tra due universi paralleli e apparentemente estranei che culminerà in un amore tanto più fatale quanto più imprevedibile.
E dopo Ennio Fantastichini ed Isabella Ferrari, per il pubblico del Teatro Massimo, sarà la volta di altri due famosi interpreti del panorama artistico nazionale: Massimo Dapporto ed Antonella Elia in scena mercoledì 25 gennaio con La verità , una piece di Florian Zeller per la regia di Maurizio Michetti.

Cerreto Sannita. Replica col botto per “Che 48! Speriamo che sia Italia”

Scritto da: redazione gennaio - 7 - 2012 COMMENTI

che-48-replica-a-cerreto-1Una scuola serale per lavoratori, una maestra che si affanna non poco per spiegare il Risorgimento. E poi Garibaldi, Cavour e Pio IX, il tutto sotto lo sfondo della Cerreto del primo dopoguerra. E’ la storia di una tentata raccomandazione, quella di Antonio Parente “di professione mezza cucchiara, sposato con una cacanozza, studente alfabeta di terza alimentare”, costretto proprio dalla moglie a frequentare una scuola serale per analfabeti, voluta da Michele Ungaro presso la Società Operaia, con il solo scopo di ottenere un posto sul comune promesso dal candidato sindaco. Ma il posto era stato promesso anche a qualcun altro. Questa la trama della commedia “CHE 48! SPERIAMO CHE SI ITALIA” scritta da Gioconda Fappiano. Il successo ottenuto da questo testo teatrale, messo in scena dagli attori della Compagnia del Genio, è stato bissato nella replica fatta presso la scuola elementare “A. Mazzarella” di Cerreto Sannita, che ha visto la massiccia partecipazione di oltre 400 spettatori che hanno gradito sia la sceneggiatura dell’opera, sia l’interpretazione.

“Sono molto soddisfatto – esordisce il presidente dell’associazione Trotta – del lavoro che il gruppo è riuscito a svolgere. Ciò conferma che quando si è uniti e si lavora per un unico obiettivo, nel caso specifico il bene della compagnia, le diversità preziose di ciascuno diventano arricchimento e motivo di unità. Grazie ancora una volta a tutti gli attori e le attrici, a Rosanna Fappiano, Mariavittoria Ceniccola e Gioconda Fappiano per il testo e l’ottimo lavoro svolto, grazie alla regista del gruppo Cinzia Conte, grazie ancora alla Dirigente Scolastica prof.ssa Pelosi, al Comune di Cerreto Sannita, alla Consulta delle Associazioni di Cerreto Sannita, alla Matarca, al Pub ristorante Malibù, alla BFT di Gianni Teta e a tutti coloro che hanno consentito e sostenuto l’iniziativa.

Il gruppo – continua Trotta – è cresciuto, si è cementato e continuerà a lavorare nel solco tracciato fin dal 2009, non senza volgere lo sguardo a nuovi stili e nuovi orizzonti teatrali che costituiranno sicuramente un arricchimento e un momento di crescita per tutti. Grazie ancora a chi ci ha sostenuti, aiutati ed incoraggiati e grazie anche a chi con le sue osservazioni ci ha dato lo spunto per ragionare su cosa è necessario lavorare ancora. A nome di tutta la Compagnia, formulo sinceri auguri di un prospero e sereno 2012, con la certezza di ritrovarci nelle prossime puntate”.
La Compagnia del Genio ringrazia per la loro piena e totale disponibilità, la ditta Di Leone di Cerreto Sannita e l’associazione per la promozione del territorio Good Sannio

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Martedì al Teatro Massimo Benevento c’è ‘La Bella Addormentata’

Scritto da: redazione gennaio - 5 - 2012 COMMENTI

locandina_bella_beneventoLa Benevento Danza di Paola Di Tello presenta la prima Stagione di Balletto pro Unicef in scena al Teatro Massimo di Benevento a partire dal 10 gennaio fino al 25 maggio 2012.
Nella prima serata inaugurale del 10 gennaio, in replica l’11 gennaio, verrà proposta dal Balletto del Sud “La Bella Addormentata”, balletto in un prologo e tre atti, tratto dalla famosa fiaba di Gian Battista Basile e Charles Perrault con le musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij, le coreografie di Fredy Franzutti e con la partecipazione straordinaria di Lindsay Kemp, nel ruolo della fata Carabosse.
Lo spettacolo è patrocinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Invio in allegato il programma completo, l’invito, il comunicato stampa e la locandina dell’evento.
Oltre ai due spettacoli serali, è prevista una matinèe riservata alle scuole e alle associazioni che ha un costo ridotto di € 6,00, mentre gli spettacoli serali hanno un costo dai 15 ai 25 euro (il costo varia in base al posto scelto):sono previsti sconti per i gruppi e per gli abbonamenti di 5,00 € a biglietto.

Ticket posto unico
Platea € 25 - sconto gruppi € 20 (min. 20 persone):lo sconto è applicato anche alle scuole di danza Abbonamento € 80 (per i 4 eventi della I Stagione Balletto 2012)

Galleria € 20 - sconto gruppi € 15 (min. 20 persone):lo sconto è applicato anche alle scuole di danza Abbonamento € 60 (per i 4 eventi della I Stagione Balletto 2012)

Per info, prenotazione e prevendita : info@beneventodanza.it oppure tel: +39.328.9621647 - +39.331.9349673

In città. Il 6 gennaio su il sipario con lo spettacolo “Romeo e Giulietta non sono morti”

Scritto da: redazione gennaio - 3 - 2012 COMMENTI

romeo-e-giuliettaIl 6 Gennaio al Mulino Pacifico di Benevento ore 20,30 si terrà il secondo appuntamento della stagione invernale Obiettivo T, a cura della Solot Compagnia Stabile di Benevento e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Benevento. “Romeo e Giulietta non sono morti”, di e con Salvatore Caruso e Tonia Garante, nasce intorno ad una domanda: Che fine avrebbero fatto e che tipo di coppia sarebbero stati Romeo e Giulietta se non fossero morti? Ebbene, l’ipotesi di partenza è questa: Giulietta Capuleti si è svegliata e Romeo Montecchi è giunto in tempo nella cripta e si sono ritrovati. Dopo essere scappati all’ira spietata dei genitori, dopo secoli di latitanza di Romeo, accusato dell’omicidio di Tebaldo Capuleti, sono giunti a Napoli, dove vivono in affitto in una monocamera a piano terra fronte strada. I due, imprigionati in un “amore eterno”, non possono più tornare indietro, e per non deludere le aspettative dei lettori, e per assenza di alternative.
Nella tragedia Shakespeariana, Giulietta ha conosciuto Romeo a quattordici anni e senza alcuna esperienza del mondo ha abbracciato totalmente la causa dell’amore. Romeo, di soli due anni più vecchio di lei, ha finalmente trovato una donna che lo corrisponde ed essa diventa l’unica e sola ragione della sua vita. Ma, da adolescenti, è rischioso decidere del proprio avvenire; non si può sapere chi, come e cosa si diventerà. Per salvare l’amore, Shakespeare uccise gli amanti, noi gli amanti li abbiamo tenuti in vita.
Due trentenni, ormai consapevoli di essere vittime di un destino tracciato. Due identità spezzate a causa di più variabili: genitori assenti, una disagiata condizione economica, l’unione che diventa dipendenza.
La libertà di amare si traduce in esasperata sopportazione; parole vomitate; silenzi e incomprensioni.
Il sommo scrittore e poeta è stato in parte dissacrato dalla nostra idea. Non è più la tragedia del sacro amore, quanto una tragedia familiare e un delitto sociale di due “deportati”, il cui linguaggio è contaminato dalla migrazione Verona - Napoli. I versi del loro autore cullano il presente come memoria del passato: l’amore che è l’idea di quel che fu. Le parole di Rimbaud sono a tratti lo strumento dell’intimo stato di coscienza delle solitudini di ciascuno dei due. Si spengono le luci. Mille volte buona notte. Collaborazione alla regia Rosario Giglio, collaborazione al testo Linda Dalisi, collaborazione costumi Filly Esposito, collaborazione scene e grafica Massimo Staich, riprese e montaggio video Marcello Sannino, in collaborazione con ASTORRITINTINELLI Associazione Culturale.
Prevendita biglietti Mulino Pacifico dalle 16.00 alle 19.00. Costo biglietti: €.12,00 int. - ridotto studenti €. 7,00. Per info: 082447037 – www.solot.it.

“Sempre Accesi”, “Nice & Nice” e “Voilà” un trinomio trionfante

Scritto da: redazione dicembre - 28 - 2011 COMMENTI

paupisi6Un progetto che non morirà mai, questo è più che certo! Stiamo parlando della compagnia teatrale “I Sempre Accesi”, della band paupisana “I Nice & Nice” e del corpo di ballo ‘Voilà’ che quest’anno ha avuto il suo debutto.
Un trinomio che poche sere fa nella palestra comunale di Paupisi ha allietato il numeroso pubblico presente portando in scena la celebre commedia di Eduardo Scarpetta, “Tre pecore viziose”. Non solo la rappresentazione teatrale, ma c’è stato anche un vero e proprio concerto della band paupisana che ha proposto un vasto repertorio di canzoni napoletane, popolari e nazionali con la cornice del corpo di ballo ‘Voilà’, degli Scugnizzi e delle ‘Young Nice’. E’ stato un vero e proprio trionfo! Un appuntamento che ha avuto il suo avvio con l’alzabandiera: il tricolore issato dagli uomini della stazione Carabinieri di Paupisi del maresciallo capo Ignazio Abate mentre veniva intonato in un modo meraviglioso l’inno nazionale da parte della piccola Maria Sauchella accompagnata dal pubblico in sala. Ed infatti il titolo della manifestazione, a firma dell’associazione culturale ‘I Sempre Accesi’ è stato: “150 anni di teatro musica e storia…” organizzata proprio in occasione del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia. La manifestazione ha visto coinvolti la Provincia di Benevento, il Comune di Paupisi, l’Istituto Comprensivo Ponte-Paupisi, l’Arma dei Carabinieri, l’Associazione “Il Sogno”, l’Associazione “Vivo 4114″, la Fondazione “Antonio D’Agostino”, il Forum Giovani, la Pro Loco Paupisi ed il Gruppo Fratres. Intanto c’è da sottolineare che per l’occasione è stato concesso all’associazione ‘I Sempre Accesi’ l’utilizzo del logo dei 150 anni dell’Unità d’Italia da parte dell’Unità Tecnica di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Gli applausi in sala sono stati tantissimi, un sentito grazie è stato rivolto a tutti i componenti della compagnia teatrale che straordinariamente hanno rappresentato la commedia e che sicuramente in futuro non faranno mancare la loro giovane professionalità per altre commedie. Applausi anche alla band, al corpo di ballo e a tutti quelli che hanno partecipato. Non sono mancate le sorprese nel corso delle serate: sono stati chiamati sul palco zio Pietro e Carmine Iannella i quali hanno messo a disposizione le proprie abitazioni per le varie prove sia della commedia che della band e si sono esibiti chi con ‘O Surdato ‘Nnammurato e chi con Don Raffaè.
“Grazie di vero cuore – hanno detto i protagonisti – per il prezioso aiuto che ci è stato dato e grazie anche a tutti coloro che hanno contribuito a far si che questa iniziativa venisse realizzata, possiamo dire che è diventato realtà un vero e proprio sogno. Ci siamo impegnati ben nove mesi per realizzare questo lavoro – hanno continuato – e tante sono state le difficoltà che abbiamo incontrato ma non ci siamo arresi. Ci siamo e ci stiamo impegnando solo per dar vita a qualcosa di diverso e di costruttivo per tutta la comunità. E’ un modo – hanno continuato – per sentirci uniti e partecipi alla vita del nostro paese che tanto amiamo e che desideriamo renderlo più vivo ed accogliente. Da qui il nome ‘Sempre Accesi’, che sta ad indicare la fiammella dell’impegno, dell’amore e dedizione per tutto ciò che abbiamo fatto nel passato e che andremo a fare per la nostra Paupisi”. Al termine una standing ovation è stata offerta agli attori e ai musicisti i quali veramente ce l’hanno messa tutta e hanno veramente portato in alto il nome di Paupisi, terra dell’olio e del vino ma anche terra storica di attori. E a quanto pare, questa storicità si sta tramandando alle nuove generazioni. E’ stato uno spettacolo originale, un insieme straordinario costruito per celebrare con la gioia della recitazione, del canto e della danza il sentimento d’amore per la propria terra e le proprie radici. Nello spettacolo hanno trovato posto le tante voci ed espressioni musicali popolari che hanno così intimamente caratterizzato la storia nazionale favorendo sensibilmente la coesione dell’Unità nazionale. Canti di grande suggestione poetica che testimoniano come il popolo, pur subendo la complessità della Storia, abbia provato con la forza della poesia cantata vissuta come un’esperienza comunitaria a trovare un possibile sostegno all’incalzare tragico degli eventi, così come appare evidente nel repertorio che ha raccontato il grande esodo delle classi popolari avvenuto con l’emigrazione della fine del diciannovesimo secolo. Ai fini anni dell’Ottocento appartengono anche il repertorio di canti napoletani. Uno spettacolo dal ritmo vertiginoso e travolgente e ricco di sorprese. Una grande Festa popolare quindi, dove ballo, canto e recitazione sono stati un’affascinante trama sonora per celebrare con gioia e semplicità i primi centocinquant’anni del nostro Bel Paese. Presenti in sala il sindaco di Paupisi dottor Angelo Aceto che si è complimentato con tutti affermando che l’amministrazione comunale sosterrà sempre questa associazione e queste iniziative; in prima fila anche il vicepresidente della Provincia Antonio Barbieri e l’assessore provinciale alla Cultura Carlo Falato che ha offerto all’associazione una medaglia che ricorda i 150 anni della istituzione della Provincia di Benevento e si è complimentato per l’ottima esibizione di tutti: recitazione, musica, canto e danza.
Un grazie particolare è stato rivolto a Dario Orsillo il quale ha dedicato molto del suo tempo alla preparazione di questo evento e possiamo dire a gran voce che i frutti ci sono stati con un super successo. E tutta l’associazione alla fine ha dedicato a Dario queste parole, questa lettera: “Dario, chi è Dario?…Un giovane di Paupisi che sta dedicando tutti gli anni più belli della sua vita ai ragazzi di Paupisi. Egli dona con bontà e tenerezza agli altri e la sua bontà cade come minuscoli semi lungo il percorso di vita di noi giovani. Ci è stato accanto e amorevolmente per mesi e mesi ci ha fatto sorridere anche nei momenti più critici e perché no ci ha anche spesso rimproverati…ma sempre con tanto amore. Ci sono stati momenti difficili e stressanti ma sicuramente ha fatto tutto ciò di cui avevamo bisogno. Ci ha sostenuti e incoraggiati, ha tramutato il male in bene, la tristezza in felicità. La vita scorre ma i ricordi restano…il passato dura…finchè abbiamo speranza, il futuro ci attende…finchè abbiamo amici, il presente vale la pena di essere vissuto. Non c’è vera felicità senza un amico con cui condividerla. E questo è stato il lavoro più importante fatto da Dario, semplice ed umile giovane di Paupisi, farci stare insieme, costruire u unico gruppo di amici con un solo obiettivo. Grazie Dario per tutta la forza e l’entusiasmo che ci hai trasmessi, per i momenti passati insieme, per tutte le volte che si sei stato vicino”. Al termine è stata letta una poesia di Madre Teresa di Calcutta, “Il Meglio di te”, dedicata sia a Dario che a tutti i giovani.
Dario Orsillo commosso ha ringraziato tutti e ha concluso dicendo: “Ragazzi, sono orgoglioso di voi”.
Chiuso il sipario, appuntamento all’anno prossimo…oppure nel corso dell’anno ci sarà qualche sorpresa? Lo scopriremo solo vivendo!
* * * * *
Ecco tutti i partecipanti ed interpreti: Dario Schiavone (Biase), Annachiara Pannella (Concettella), Mariateresa Possemato (Donna Beatrice), Giannantonio Coletta (don Fortunato Precipizio), Raimondo Marcarelli (don Camillo Pacchione), Mariassunta Iesce (Donna Nicolina), Luca Iesce (don Felice Sciosciammocca), Fiorentina Barbieri (Virginia), Gianluca Buffolino (Enrico Passatiello), Annabella Salvatore (Mariuccia), Luana Buffolino (Rosina), Antonella Coletta (Giulietta), Stefano Coletta (Matteo) e Giuseppe Ocone (Ciccillo). Mentre i ‘Nice & Nice band’: Luciano Ocone (basso e fisarmonica), Pietro Iesce (batteria), Giovanni Maria Coletta, Mario Iannella e Fernando De Marco (chitarre), Riccardo Ocone (flauto traverso e ottavino), Carmine Procaccini e Nicolas Sauchella (percussioni), Giuseppe Fusco (tastiera), Antonella Barbato, Giusi Colangelo, Maria Pina Colangelo, Graziana De Girolamo, Sabrina Goglia, Mariarosaria Orsillo, Antonella Puzella e Giusi Rapuano (voci), Giusi Bovino, Concetta Colangelo, Francesca Colangelo, Immacolata De Marco, Mariarosaria Limata, Maria Sauchella e Filomena Tedesco (Young Nice) ed infine Paolo Cavallo, Orazio Colangelo, Antonio Iesce, Luca Iesce, Marco Rapuano e Daniele Schiavone (Scugnizzi). E a colorare il tutto il corpo di ballo ‘Voilà’ composto da: Floriana Angelone, Monica Angelone, Maria Bucciano, Marianna Cerulo, Emilia Colangelo, Giusy Bovino, Giusi De Marco, Mariarosaria De Marco, Immacolata De Marco, Lucrezia De Marco, Simona De Marco, Graziana De Socio, Angela Iesce, Antonella Iorio, Lucia Laudato e Noemy Pedicini.
E ancora Fiorella Barbieri e Rosella Iesce (presentatrici), Idea Eventi di Fabio Calicchio (Audio e luci), RNS spettacoli di Daniel Monti (effetti speciali), Antonio Procaccini e Silvia Iesce (suggeritori), Salvatore Carlo (coreografo), Associazione AURI (scenografie), Orazio Coletta e Rino Polcino (foro e video), Benedetta Coletta e Maria Iacovella (mobili ed oggettistica), “L’Orchidea di Russo Annarita” (addobbi floreali), Orsola Spitaletta (parrucchiera) ed infine Emma De Marco e Marika Furno (hostess).

PTG, venerdì 30 in scena la commedia “Miseria e Nobiltà”

Scritto da: redazione dicembre - 27 - 2011 COMMENTI

manifesto_pentamaiankaNell’ambito delle Azioni progettuali ideate nel Piano Territoriale delle Politiche Giovanili del Distretto n,°7, di cui il Comune di Benevento – Assessorato alle Politiche Giovanili è ENTE CAPOFILA, è previsto per Venerdì’ 30 Dicembre ore 20:00 presso la Palestra delle Scuole Medie di Pannarano, l’esibizione dell’Associazione di Volontariato PentamaianKa OnLUS con l’evento teatrale “Miseria e Nobiltà” , celebre commedia del M°Eduardo Scarpetta, costruita su un intreccio ricco di colpi di scena e lezioni di vita ambientazione della Napoli povera che vive alla giornata, maestra dell’arrangiarsi.
La commedia sarà interpretata da una compagnia di giovani attori fondatori e soci dell’Associazione PentamaianKa OnLus, tutti residenti nel Comune di Pannarano (Bn), che da anni coltivano la passione per la cultura, il teatro e la scenografia.
A supportare e promuovere l’iniziativa è stato, oltre al Comune di Benevento (quale Ente Capofila del P.T.G.) anche il Comune di Pannarano , in persona del Sindaco dott.Enzo Pacca e dell’Assessore alle Politiche Giovanili Avv.Carmelo Franco, che ha aderito nell’anno 2010 al PTG della Regione Campania, del Distretto n.°7 di Benevento , mediante la presentazione ed approvazione del progetto presentato dall’Associazione PentamaianKa, il quale poi è stato successivamente finanziato dalla Regione Campania. In questo modo è stata data la possibilità a questi giovanili talenti del piccolo Comune del Partenio di poter esprimere le loro potenzialità artistiche, esibendosi in pubblico , commenta l’Assessore Carmelo Franco in una nota.
A guidare l’Associazione PentamaianKa nell’ambito delle attività progettuali e di comunicazione vi è il supporto tecnico dell’Associazione Giovanile SannioIrpinia LAB, oramai nota nell’ambito dei Distretti InformaGiovani delle Province di Benevento ed Avellino per la gestione ed il coordinamento di Progetti di Promozione Sociale e Giovanile.
Un plauso pertanto alle Amministrazioni Comunali di Benevento e Pannarano che di concerto sono riuscite a promuovere sul territorio sannita iniziative giovanili di elevato impatto culturale, al fine di promuovere l’arte, la cultura ed i saperi tra i giovani del territorio, dando dimostrazione di come è possibile fare rete tra Comuni quando vi è l’impegno politico e l’attivismo giovanile a supporto.
L’Associazione PentamainKA , pertanto, ringrazia tutti coloro che hanno sostenuto tale iniziativa e vi invita a prendere parte a questo momento culturale che si terrà durante le festività natalizie nel Comune di Pannarano.

Il 27 dicembre si rialza il sipario su ‘I Sempre Accesi’ con lo spettacolo “Tre pecore viziose”

Scritto da: redazione dicembre - 27 - 2011 COMMENTI

i-sempre-accesi-okIl 27 dicembre alle ore 20.00 si rialza il sipario sullo spettacolo teatrale ‘Tre pecore viziose’ di Eduardo Scarpetta in programma a Paupisi, nella palestra comunale. Uno spettacolo meravigliosamente musicale, che sarà riproposto anche il 27 dicembre (la prima c’è stata il 26 sera) per permettere a tutti e a tanti di assistere allo spettacolo comodamente e anche gratuitamente visto che l’organizzazione ha deciso di non far pagare l’ingresso.
Uno spettacolo che rientra nel progetto “150 anni di teatro musica e storia…” a firma dell’Associazione Culturale ‘I Sempre Accesi’ e che vedrà coinvolto il paese in una serie di eventi tutti dedicati ai 150 anni dell’Unità d’Italia per far riscoprire nelle persone e in particolare nei giovani, le origini della propria identità, gli eventi e le ragioni che hanno determinato l’unità e l’importanza dell’ indivisibilità come fonte di coesione sociale e di sviluppo nazionale. L’iniziativa vede coinvolti la Provincia di Benevento, il Comune di Paupisi, l’Istituto Comprensivo Ponte-Paupisi, l’Arma dei Carabinieri, l’associazione “Il Sogno”, l’associazione “Vivo 4114”, la Fondazione “Antonio D’Agostino”, il Forum Giovani, la Pro Loco Paupisi e il Gruppo Fratres. Intanto c’è da sottolineare che proprio pochi giorni fa è stato concesso all’associazione ‘I Sempre Accesi’ l’utilizzo del logo dei 150 anni dell’Unità d’Italia da parte dell’Unità Tecnica di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Tornando alla due giorni bisogna sottolineare che è uno spettacolo originale composto da una compagnia teatrale, da una band rock ‘Nice & Nice band’ e da un corpo di ballo ‘Voilà’, un insieme straordinario costruito per celebrare con la gioia della recitazione, del canto e della danza il sentimento d’amore per la propria terra e le proprie radici.
Ecco tutti i partecipanti ed interpreti: Dario Schiavone (Biase), Annachiara Pannella (Concettella), Mariateresa Possemato (Donna Beatrice), Giannantonio Coletta (don Fortunato Precipizio), Raimondo Marcarelli (don Camillo Pacchione), Mariassunta Iesce (Donna Nicolina), Luca Iesce (don Felice Sciosciammocca), Fiorentina Barbieri (Virginia), Gianluca Buffolino (Enrico Passatiello), Annabella Salvatore (Mariuccia), Luana Buffolino (Rosina), Antonella Coletta (Giulietta), Stefano Coletta (Matteo) e Giuseppe Ocone (Ciccillo). Mentre i ‘Nice & Nice band’: Luciano Ocone (basso e fisarmonica), Pietro Iesce (batteria), Giovanni Maria Coletta, Mario Iannella e Fernando De Marco (chitarre), Riccardo Ocone (flauto traverso e ottavino), Carmine Procaccini e Nicolas Sauchella (percussioni), Giuseppe Fusco (tastiera), Antonella Barbato, Giusi Colangelo, Maria Pina Colangelo, Graziana De Girolamo, Sabrina Goglia, Mariarosaria Orsillo, Antonella Puzella e Giusi Rapuano (voci), Giusi Bovino, Concetta Colangelo, Francesca Colangelo, Immacolata De Marco, Mariarosaria Limata, Maria Sauchella e Filomena Tedesco (Young Nice) ed infine Paolo Cavallo, Orazio Colangelo, Antonio Iesce, Luca Iesce, Marco Rapuano e Daniele Schiavone (Scugnizzi). E a colorare il tutto il corpo di ballo ‘Voilà’ composto da: Floriana Angelone, Monica Angelone, Maria Bucciano, Marianna Cerulo, Emilia Colangelo, Giusy Bovino, Giusi De Marco, Mariarosaria De Marco, Immacolata De Marco, Lucrezia De Marco, Simona De Marco, Graziana De Socio, Angela Iesce, Antonella Iorio, Lucia Laudato e Noemy Pedicini.
E ancora Fiorella Barbieri e Rosella Iesce (presentatrici), Idea Eventi di Fabio Calicchio (Audio e luci), RNS spettacoli di Daniel Monti (effetti speciali), Antonio Procaccini e Silvia Iesce (suggeritori), Salvatore Carlo (coreografo), Associazione AURI (scenografie), Orazio Coletta e Rino Polcino (foro e video), Benedetta Coletta e Maria Iacovella (mobili ed oggettistica), “L’Orchidea di Russo Annarita” (addobbi floreali), Orsola Spitaletta (parrucchiera) ed infine Emma De Marco e Marika Furno (hostess).

Telese Terme, l’Associazione Libero Teatro in “Pietrelcina come Betlemme 2011″

Scritto da: redazione dicembre - 27 - 2011 COMMENTI

liberoteatroLa mattina della vigilia di Natale, mentre i giovani dell’Associazione Libero Teatro vivevano, insieme ai pazienti ricoverati presso la Fondazione Maugeri di Telese Terme, momenti di intensa commozione e calore umano, alternando giochi terapeutici ai dolcissimi accordi di un violino, su Rai 1 veniva nuovamente trasmessa la fiction “Pietrelcina come Betlemme” . Quest’anno il racconto della natività è stato affidato all’attore e regista Michele Placido, ma il format realizzato in collaborazione con Libero Teatro è rimasto invariato. Ancora una volta è Marvin Tomasiello, nei panni di San Giuseppe, accanto a Maria, l’attrice Silvia Bilotti, mentre Oscar de Angelis interpreta Erode, e Jolanda Mattiello e Claudia De Libero sono le locandiere insieme a tanti altri figuranti in diversi ruoli. “Pietrelcina come Betlemme” rappresenta una tappa rilevante nella storia di Libero Teatro, sia per la collaborazione con la Rai che per il coinvolgimento di circa settanta persone per due interi giorni nelle riprese. Raccontare la natività come una fiaba e riviverla nelle stradine del borgo medievale , in quei luoghi dove Padre Pio immaginava il presepe, e raccontarla la mattina della vigilia , è un modo incredibilmente romantico per far rivivere al grande pubblico ogni anno, ormai da tre anni, la magia del Natale. Dopo le festività natalizie, riprenderanno le attività del laboratorio teatrale che, accanto alla formazione , prevedono la preparazione di spettacoli articolati per gruppi di livello. Imminente anche la pubblicazione del nuovo bando di ArTelesia Festival , concorso internazionale del corto e del lungometraggio, giunto ormai alla sua V edizione . Un 2012 , dunque fecondo di percorsi culturali ed artistici dei quali la dimensione sociale resta sempre l’elemento portante.

IN TV - «Pietrelcina come Betlemme» (ideata da Enzo Palumbo per la regia di Giovanni Caccamo) sarà in onda su Rai Uno sabato 24 dicembre alle 11.50. Nel 200o l’attore e regista pugliese ha già vestito i panni del santo beneventano, nella miniserie televisiva «Padre Pio – Tra cielo e terra» trasmessa su Raiuno. «Con un linguaggio semplice, i più piccoli, ma anche i grandi – affermano gli organizzatori - potranno riscoprire cosi il valore universale del Presepe raccontato da un grande attore e “visto” attraverso gli occhi di un bambino come tanti, un bambino che sarebbe poi diventato Santo». Durante la narrazione di Michele Placido, alcuni filmati rappresenteranno i momenti più significativi vissuti da Maria (interpretata da Silvia Bilotti) e Giuseppe. L’annunciazione dell’arcangelo Gabriele è affidata alle note
Torna, anche quest’anno l’iniziativa di solidarietà “A Natale regalami un sorriso” promossa dall’Associazione Libero Teatro. Il giorno della vigilia di Natale i giovani dell’Associazione, si recheranno presso La Fondazione Maugeri di Telese terme, per “curare” i pazienti con la terapia del sorriso. In questo caso le abilità teatrali rappresenteranno solo uno strumento al servizio di quella carica umana che da sempre anima Libero teatro. Lo testimoniano percossi di formazione come Yil progetto il mestiere d’amare, per operatori teatrali in ambito sociale , sostenuto dal Centro Servizi del volontariato di Benevento, “La banca del tempo”, ideata da Francesco Tomasiello, per l’afferazione di quel dasein heideggeriano , quell’esserci, nel mondo, che si coquista solo con l’impegno costante e con la lotta contro i muri di gomma della società e delle istituzioni e tante altre iniziative volte a dimostrare che la solidarietà non deve essere un evento , ma una pratica di vita, una naturale predisposizione verso l’altro, il prossimo spesso così uguale, nellka sua diversità al tuo stesso essere, nel mondo. essere di un mezzo per donare se sre affermare il numana che da sempre didi percorsi di formazione offirire ai pazienti momenti trascorrere con i pazienti qualche ora all’insegna spesso il teatro non deve rappresentare il fine, bensi il mezzo di espressione di quella carica umana che da sempre contraddistingue coloro che hanno la mission di libero teatro che fa parte del cesvob, centro deii servizi di volontariatochi Quelo che anima in questa oLe abilità teatrali al servizio di uno spirito umanitario che diveicolo l servidel sorriso offrire ai pazienti momenti di un sorriso e
Si ringrazia il direttore sanitario Istituto Scientifico di Riabilitazione di Telese Dottor Giuseppe furgi per la coolaaborazione r
La solidariet’ non è un evento un la solidarietà non si organizza la solidarietà si sente si vive anzi, occorre dire che si nasce con una particolare predisposizione verso lì’altro , il prossimo spesso così uguale, nellka sua diversità al tuo stesso essere essere l’augurio trascorrere con i pazienti offrire ai pazienti un sorriso lle persone cmettre le loro abilità teatrali al servizio offrire dove purtroppo le strutture in occasione delle dell’Associazione si recherannoUn gruppo di giovani animati da animati utilizzando le attitudini teatrali sono alla base di un ’attivitAnche quest’anno, l’associazione libero teatro, in occasione oTorna l’iniziativa di volontariato solidarietà Anche quest’anno l’Associazione libero teatro n occasione delle festività natalizie, i laboratori di Libero Teatro di Telese Terme e Benevento, daranno spazio ad iniziative di solidarietà e volontariato . Nei prossimi giorni, a sorpresa, i ragazzi dell’Associazione saranno impegnati nel progetto “Regalami un sorriso” . faUn fantomatico medico e le sue solerti assistenti si recheranno presso le strutture ospedaliere di Telese Terme per “visitare e curare” i pazienti con la terapia del sorriso. Il 20 e 21 dicembre , inoltre, Libero Teatro presenterà “Corto….che passione” evento promosso dalla Proloco di Cerreto Sannita .
In una delle serate sarà proiettata la fiction “Pietrelcina come Betlemme” Produzione Rai con Arnoldo Foà, Silvia Bilotti e gli attori di Libero Teatro; ospite l’attrice protagonista . La fiction andrà in onda , anche quest’anno su RAI 1, la mattina della vigilia di Natale alle ore 11.00. Un Natale, quindi, all’insegna dell’ altruismo che rimarca lo spirito e le finalità di Libero Teatro.

Stagione teatrale, grande successo per la “Mandragolacarpazica”

Scritto da: redazione dicembre - 19 - 2011 COMMENTI

solotIl 17 e 18 dicembre ha inaugurato la Stagione invernale Obiettivo T 2011-2012, curata dalla Solot Compagnia Stabile di Benevento e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Benevento, “La Mandragolacarpazica” di Niccolò Macchiavelli. Una produzione tutta della Solot che ha visto impegnati in scena sette attori tra questi i nostri Antonio Intorcia, Michelangelo Fetto e Francesca De Nicolais.
Un libero riadattamento del testo ad opera di Francesco Cossu che presta il fianco a due chiavi di lettura: da un lato il pensiero del Machiavelli che, lungi dall’essere circoscritto al noto brocardo “il fine giustifica i mezzi“, si espande analizzando la psicologia dell’uomo in tutte le sue sfaccettature; dall’altro il motore stesso della commedia che, lungi dall’essere un mero espediente drammaturgico, si pone quale vero asse portante della storia e, mai come oggi, a noi così vicino : “Cosa non farebbe un uomo per avere dei figli?” Una versione partenopea, intessuta di pozioni magiche, intrighi amorosi e desideri nascosti per raccontare una storia universale: l’uomo per ottenere ciò che vuole è pronto a utilizzare biechi espedienti, conservando però intatta la capacità di giustificarsi dei misfatti compiuti. Il ricco Callimaco è innamorato di Lucrezia, moglie fedele di Messer Nicia. Con l’aiuto dell’astuto amico Ligurio e travestito da medico, Callimaco convince Nicia che l’unico modo per avere dei figli è quello di somministrare alla bella moglie una pozione a base di radice di mandragola ma con un ingrediente segreto. Il primo uomo che giacerà con lei però, morirà. Inganni, falsità, bugie e corruzione in uno spettacolo costruito interamente intorno alla caratterizzazione.
In scena troneggia una gigantesca mandragola pianta tentacolare scelta, dalla scenografa Daniela Donatiello, come elemento giustamente portante della costruzione di tutti gli eventi in palcoscenico, attraverso la trasformazione della pianta d’orata la trama si evolve e diventa inganno, speranza di ricchezza e di amore. La realtà della vita che il teatro fa sua attraverso gli attori: Michelangelo Fetto (messer Nicia) ironico e convincente, Tonino Intorcia (Callimaco) donnaiolo disincantato e affascinante, Rosario Giglio (Ligurio) impegnato imbroglione senza coscienza, Pino Carbone (fra Timoteo) frate senza scrupoli, Lisa Falzarano (Lucrezia) attraente giovane moglie, Loretta Palo (Sostrata madre di Lucrezia) quanto mai concreta e persuasiva e Francesca De Nicolais filo conduttore dello spettacolo a volte coscienza, a volte pensiero fisico degli stessi protagonisti, che attrae per la sua fisicità fanciullesca e la sua forte espressività. Guida efficace è stata sicuramente la regia di Rosario Giglio che fotografa attraverso momenti diversi l’anima dei personaggi, lo smarrimento umano davanti ai problemi della vita, la miseria più profonda e la ricchezza che non appaga. Il pentolone che troneggia in scena durante la creazione della pozione della fertilità sembra quasi la preparazione di una ricetta che faccia raggiungere all’uomo la felicità tanto desiderata.
Pietre. Veleni. Inganni. La realtà fatta di compromessi che la coscienza umana giustifica con ogni mezzo. In conclusione non si respira sfiducia o pessimismo ma solo desiderio di ottenere compiacimento, scopo di vita. Così ogni personaggio trova il suo spazio, il suo equilibrio la sua vera identità e accettazione dell’essere.
Appuntamento al 6 gennaio con “Romeo e Giulietta non sono morti” Mulino Pacifico ore 20.30.

In città. Solot Compagnia Stabile, apertura stagione con la ‘Mandragola’

Scritto da: redazione dicembre - 15 - 2011 COMMENTI

la-mandragolacarpazicaApertura della Stagione Invernale Obiettivo T, curata dalla Solot Compagnia Stabile di Benevento e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Benevento il 17 dicembre alle ore 20,30 con La Mandragolacarpazica in replica il 18 dicembre alla 18. Una produzione della Solot che vede in scena: Michelangelo Fetto, Antonio Intorcia, Rosario Giglio, Francesca De Nicolais, Pino Carbone, Lisa Falzarano, Loretta Palo. Scene e costumi Daniela Donatiello. Aiuto regia Concetta Affannoso Amicolo. Regia Rosario Giglio. Organizzazione generale Paola Fetto
L’infuso della mandragolacarpazica ancora oggi parla al nostro cuore e pone il tema della libertà delle scelte come il trampolino di lancio di un vivere coerente, felice e soprattutto responsabile. “La Mandragolacarpazica”, liberamente tratta ed ispirata al testo di Machiavelli, è una “Mandragola” versione partenopea, intessuta di pozioni magiche, intrighi amorosi e desideri nascosti per raccontare una storia universale: l’uomo per ottenere ciò che vuole è pronto a utilizzare biechi espedienti, conservando però intatta la capacità di giustificarsi dei misfatti compiuti. Il ricco Callimaco è innamorato di Lucrezia, moglie fedele di Messer Nicia. Con l’aiuto dell’astuto amico Ligurio e travestito da medico, Callimaco convince Nicia che l’unico modo per avere dei figli è quello di somministrare alla bella moglie una pozione a base di radice di mandragola ma con un ingrediente segreto. Il primo uomo che giacerà con lei però, morirà. Inganni, falsità, bugie e corruzione in uno spettacolo costruito interamente intorno alla caratterizzazione dei personaggi: il passionale Callimaco, il furbo Ligurio, lo sciocco Nicia, la rigida Lucrezia e la pragmatica Sostrata. Un servo-narratore si occupa di raccordare le scene e guidare il pubblico all’interno della storia, tra gag comiche e momenti di riflessione.
note di regia: Lavorare sul testo de “ La mandragola “ è stata una esperienza felice per la scoperta di un storia ricca di sfumature e di una drammaturgia dalle mille sfaccettature.
Una continua alternanza di scene, un susseguirsi di personaggi, un avvicendarsi di dialoghi che si succedono da quadri a volte stralunati e fiabeschi, a momenti di profondo smarrimento.
Non è pessimismo, non c’è sfiducia nell’uomo. C’è invece una fotografia, a volte indiscreta, delle sue miserie, della sua innata ricerca di un senso di appagamento.
Nessuno migliore dell’altro, nessuno più vincitore o più sconfitto dell’altro. E’ l’umanità che alla fine raggiunge il suo traguardo, che è lo scopo della sua stessa esistenza.
E al termine si entrerà nel cuore della fiaba, cogliendo quella pietas che rende l’umanità speciale e sempre pronta a perseguire ideali eticamente più nobili.

Mulino Pacifico, sabato e domenica in scena “La Mandragolacarpazica”

Scritto da: redazione dicembre - 15 - 2011 COMMENTI

mulino_pacifico_rid“La Mandragolacarpazica”, liberamente tratta ed ispirata al testo di Machiavelli, è una “Mandragola” versione partenopea, intessuta di pozioni magiche, intrighi amorosi e desideri nascosti per raccontare una storia universale: l’uomo per ottenere ciò che vuole è pronto a utilizzare biechi espedienti, conservando però intatta la capacità di giustificarsi dei misfatti compiuti. Il ricco Callimaco è innamorato di Lucrezia, moglie fedele di Messer Nicia. Con l’aiuto dell’astuto amico Ligurio e travestito da medico, Callimaco convince Nicia che l’unico modo per avere dei figli è quello di somministrare alla bella moglie una pozione a base di radice di mandragola ma con un ingrediente segreto. Il primo uomo che giacerà con lei però, morirà. Inganni, falsità, bugie e corruzione in uno spettacolo costruito interamente intorno alla caratterizzazione dei personaggi: il passionale Callimaco, il furbo Ligurio, lo sciocco Nicia, la rigida Lucrezia e la pragmatica Sostrata. Un servo-narratore si occupa di raccordare le scene e guidare il pubblico all’interno della storia, tra gag comiche e momenti di riflessione.
Mulino Pacifico dalle 16.00 alle 19.00
Biglietti spettacoli: €.12,00 int. - ridotto studenti €. 7,00

Note di regia

Lavorare sul testo de “ La mandragola “ è stata una esperienza felice per la scoperta di un storia ricca di sfumature e di una drammaturgia dalle mille sfaccettature.
Una continua alternanza di scene, un susseguirsi di personaggi, un avvicendarsi di dialoghi che si succedono da quadri a volte stralunati e fiabeschi, a momenti di profondo smarrimento.
Non è pessimismo, non c’è sfiducia nell’uomo. C’è invece una fotografia, a volte indiscreta, delle sue miserie, della sua innata ricerca di un senso di appagamento.
Nessuno migliore dell’altro, nessuno più vincitore o più sconfitto dell’altro. E’ l’umanità che alla fine raggiunge il suo traguardo, che è lo scopo della sua stessa esistenza.
E al termine si entrerà nel cuore della fiaba, cogliendo quella pietas che rende l’umanità speciale e sempre pronta a perseguire ideali eticamente più nobili.
L’infuso della mandragolacarpazica ancora oggi parla al nostro cuore e pone il tema della libertà delle scelte come il trampolino di lancio di un vivere coerente, felice e soprattutto responsabile.

Buccirosso al Teatro Massimo per la commedia “Napoletani a Broadway”

Scritto da: redazione dicembre - 12 - 2011 COMMENTI

buccirossoProsegue la programmazione “Palcoscenico Duemila”, del Teatro Massimo di Benevento: giovedì 15 e venerdì 16 Dicembre  Carlo Buccirosso e Valentina Stella interpreti di  Napoletani a Broadway, nuova edizione della commedia di Buccirosso.
Protagonista è Vito Pappacena, cinquantenne attore innamorato del palcoscenico che vive un momento difficile della propria già misera carriera artistica, avendo perso fede nel sistema del mondo dello spettacolo ed in tutti coloro che hanno l’arroganza ed il potere di darne vita. Un bel giorno Vito, al suo ennesimo infruttuoso provino, mortificato dall’insensibilità del regista Sebastiano Sommella, che lo definisce “.. un pò troppo napoletano”,  decide con l’aiuto economico di sua madre Margherita, ex attrice della Compagnia di Eduardo de Filippo, costretta ad abbandonare  prematuramente la sua promettente carriera artistica proprio a causa della gravidanza di suo figlio Vito, di  mettere sù un’agenzia di spettacolo “per soli artisti napoletani”.
L’agenzia di spettacolo “Pappacena” così formata ed avviata da madre e figlio, raggiungerà in pochi anni un elevato livello di popolarità, con attori, cantanti, ballerini, imitatori e trasformisti che con la loro spregiudicatezza ridonano a Vito grande vitalità. Ma la visita inaspettata del regista Sommella, che quattro anni or sono ne aveva causato la sua crisi professionale, ridarà linfa improvvisa alla velleità istrionica di Pappacena, con una proposta che Vito non potrà rifiutare. Inebriato dal fascino del palcoscenico e dalla illusoria speranza di una vita priva di compromessi, dove anche l’artista sofferente possa trovare un suo momento di gloria e ristoro, Vito si lancerà per l’ultima volta con tutto il suo cuore, assieme ad un manipolo di bizzarri artisti disincantati, in una grottesca fantastica avventura lungo le strade luccicanti di una incantevole Broadway!
Una commedia all’insegna del buon ridere dove protagonista è il mondo stesso del teatro, il mondo dello spettacolo dal vivo, in tutte le sue sfaccettature anche quelle più crude; protagonista è il modo di far spettacolo, da quello più spontaneo a quello più artificioso.
Napoletani a Broadway è l’ultimo appuntamento al Teatro Massimo di Benevento prima delle vacanze natalizie. Si riprenderà martedì 17 gennaio 2012 con Isabella Ferrari ed Ennio Fantastichini nella ripresa de Il catalogo di Jean Claude Carriere per la traduzione e la regia di Valeria Binasco.

In città. “Obiettivo T”, ritorna la Rassegna della Compagnia Teatrale Solot

Scritto da: redazione dicembre - 5 - 2011 COMMENTI

cinema_teatro2Ritorna la Rassegna della Compagnia Teatrale Solot al Mulino Pacifico, che dà spazio a nuovi talenti comici, al teatro, al cinema, alla lettura ed alla fotografia. Campagna abbonamenti dal 5 dicembre al Mulino Pacifico, tutti i giorni feriali dalle ore 16 alle 19. Abbonamenti: 65 euro; biglietti spettacoli: 12 euro intero, ridotto studenti 7 euro. Info: 0824 47037 - www.solot.it.

PROGRAMMA:

•17-18 dicembre - La Mandragolacarpazica, produzione Solot, di e con Franco Cossu e Rosario Giglio
•6 gennaio - Romeo e Giulietta non sono morti, di e con Salvatore Caruso e Tonia Garante
•20 gennaio - Barbablù, testo di Pino Carbone e Francesca De Nicolais
•27 gennaio - Memoria, produzione Solot
•25 febbraio - Christopher Francis Boone, produzione Solot/L’Organizzazione, di Daniele Giordano e Daniele Muratore
•4 marzo - Disturbi di memoria, produzione Libera Scena Ensemble, di Manlio Santanelli
•17 marzo - Festa di Primavera, i 25 anni della Solot.
In primavera ci saranno gli incontri del Mulino del Cinema ed il corso di fotografia a cura di Vincenzo Fucci e Alfredo De Lise, che si svolgerà da gennaio ad aprile 2012 nella sede della Solot.

Benevento. Prosegue con Luca De Filippo la stagione teatrale del Massimo

Scritto da: redazione novembre - 24 - 2011 COMMENTI

luca_de_filippoLunedì 28 e martedì 29 novembre (spettacoli ore 20.45) “Palcoscenico Duemila” prosegue con un grande classico della drammaturgia di Eduardo De Filippo, Le bugie con le gambe lunghe, diretto e interpretato magistralmente da Luca De Filippo e dalla sua Compagnia.
Il Teatro Pubblico Campano rinnova quindi il suo sodalizio con il pubblico beneventano proponendo un grande classico della tradizione teatrale non solo partenopea ma internazionale, una commedia “moderna”, sul tema della verità e della menzogna, in cui la vena amara che scorre in sottofondo alla comicità, a tratti quasi farsesca, del primo atto si accentua con il procedere dell’azione, come nel tipico stile di Eduardo.
Rivive quindi con Luca De Filippo quella vena comico-amara di Eduardo in una messa in scena in cui protagonisti sono i reciproci intrighi che alcune coppie intrecciano intorno a Libero Incoronato, un uomo modesto, onesto, insieme dignitoso e fiero, la cui vita tranquilla viene sconvolta dai vicini che tentano in ogni modo di coinvolgerlo, suo malgrado, nelle loro squallide storie. Prima ingenuamente ostinato nello smascherare le clamorose menzogne spacciate per verità, di cui è testimone, Libero decide alla fine di adeguarsi in modo provocatorio alla regola generale, rilanciandola e amplificandola fino al paradosso.
Le bugie con le gambe lunghe : un titolo che rovescia il proverbio popolare. Infatti se le bugie con le gambe corte sono quelle puerili, dei bambini, quelle con le gambe lunghe sono quelle ”[..] che tutti noi dobbiamo aiutare a camminare per non far cadere l’impalcatura della società”. (cit. di Eduardo nell’intervista a Sergio Romano)

Scheda Spettacolo
Elledieffe presenta
La Compagnia di Teatro di Luca De Filippo
“LE BUGIE CON LE GAMBE LUNGHE”
Di Eduardo De Filippo
con
Luca De Filippo, Nicola Di Pinto, Anna Fiorelli
Fulvia Carotenuto, Carolina Rosi, Massimo De Matteo
Gioia Miale, Giuseppe Rispoli, Antonio D’Avino, Chiara De Crescenzo

regia Luca De Filippo
scene Gianmaurizio Fercioni
costumi Silvia Polidori
luci Stefano Stacchini

Prosegue il nostro lavoro sulla drammaturgia di Eduardo, in particolare su quella del dopoguerra con la messa in scena de ”Le bugie con le gambe lunghe”, commedia scritta nel dicembre 1946 - subito dopo il debutto napoletano di ”Filumena Marturano” - che venne rappresentata solo un anno dopo: lo straordinario successo di Filumena infatti ne fece rinviare continuamente il debutto.
Come sarà poi ”Le voci di dentro”, ”Le bugie con le gambe lunghe” è una commedia sul tema della verità e della menzogna, in cui la vena amara che scorre in sottofondo alla comicità a tratti quasi farsesca del primo atto si accentua con il procedere dell’azione, tanto da far scrivere a Gerardo Guerrieri come Eduardo
”…scansa gli effetti e le situazioni già fatte, accenna, colpisce di striscio con una padronanza del mezzo tecnico impressionante…”, conferendo al testo un suo carattere insieme ”antico” e sperimentale.
La storia vive dei reciproci intrighi che alcune coppie intrecciano intorno a Libero Incoronato, un uomo modesto, onesto, insieme dignitoso e fiero, la cui vita tranquilla viene sconvolta dai vicini che tentano in ogni modo di coinvolgerlo, suo malgrado, nelle loro squallide storie. Prima ingenuamente ostinato nello smascherare le clamorose menzogne spacciate per verità, di cui è testimone, Libero decide alla fine di adeguarsi in modo provocatorio alla regola generale, rilanciandola e amplificandola fino al paradosso.
Ed ecco il titolo della commedia, che rovescia il proverbio popolare: le bugie con le gambe corte sono quelle dei bambini, quelle puerili, mentre quelle con le gambe lunghe sono quelle ”che tutti noi dobbiamo aiutare a camminare per non far cadere l’impalcatura della società (Eduardo nell’intervista a Sergio Romano).
Un personaggio e una commedia che anticipano modalità drammaturgiche molto moderne, fortemente presenti nell’Eduardo a venire.

EpT, programmata rassegna tetarale con sei spettacoli di compagnie nazionali

Scritto da: redazione novembre - 22 - 2011 COMMENTI

ept_logoL’Assessorato alla Cultura, in collaborazione con il Consorzio Teatro Campania, ha programmato una Rassegna Teatrale con sei spettacoli di Compagnie di rilievo nazionale presso il Teatro Comunale.
Abbonamenti in vendita dal 27 Ottobre 2011, dalle ore 10.00 alle ore 12.00, presso l’Ufficio Cultura del Comune di Airola (tel. 0823/711844 - e mail: informagiovani@comune.airola.bn.it) - Abbonamento Poltrona Platea Euro 135,00 - Abbonamento Galleria ridotto Giovani Euro 90,00 - Biglietti d’ingresso in platea (secondo disponibilità) Euro 27,00 - Biglietti d’ingresso in Galleria - ridotto giovani (secondo disponibilità) Euro 18,00 - In vendita presso l’Ufficio Cultura del Comune da una settimana prima di ogni spettacolo.

Alla ricerca della creatività col nuovo laboratorio teatrale beneventano

Scritto da: redazione novembre - 18 - 2011 COMMENTI

teatro_palcoscenico1Il laboratorio è aperto a ragazzi tra i 18 e i 35 anni e non richiede nessuna esperienza, né particolare spigliatezza, piuttosto la voglia di mettersi in gioco e il desiderio di raccontare, ascoltare e condividere .
Ha una durata di sei mesi e si concluderà con l’allestimento di uno spettacolo.

Gli incontri si terranno il venerdì dalle 18:30 alle 21:30 circa
nel nuovissimo spazio culturale “MagmAria”.
Una full-immersion che vedrà impegnati solo un giorno alla settimana i partecipanti che saranno guidati in un percorso alla ricerca della propria creatività, di un contatto più profondo con se stessi e con gli altri.

Costo 30,00€ mensili a persona
Iscrizioni entro il 30 novembre 2011

La prima lezione di prova si terrà venerdì 2 dicembre e sarà gratuita.

Non si esclude la possibilità di selezionare alcuni dei partecipanti per collaborazioni in futuri progetti della Compagnia Magnifico Visbaal Teatro.

Per informazioni ed iscrizioni
Segreteria Organizzativa
Ilaria
Tel.320 79 53 876
Maria
Tel.339 56 69 408

oppure inviare mail
indizispeciali@hotmail.it



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