11
March , 2010
Thursday

Archivio per la categoria ‘Musica’

Seminario Arcivescovile, incontro con il maestro Marco Frisina

Scritto da: redazione marzo - 1 - 2010 1 COMMENTI

seminario1Domani alle ore 16.00, presso l’Auditorium del Seminario Arcivescovile di Benevento, si terrà il sesto incontro della Scuola di Liturgia promossa dall’ufficio liturgico dell’Arcidiocesi di Benevento. Ad intervenire, il maestro Marco Frisina sul tema “Canto e musica per esprimere il Mistero ed alimentare la Fede”. Mons. Frisina, per la prima volta a Benevento per raccontare il connubio tra la musica e la Parola di Dio, dopo gli studi classici ha frequentato la facoltà di Lettere all’università “La Sapienza” di Roma; si è diplomato poi, presso il Conservatorio di Santa Cecilia in composizione. Presso la Pontificia Unversità Gregoriana ha compiuto gli studi teologici, ottenendo la Licenza in Sacra Scrittura. Dal ‘91 è direttore dell’ Ufficio Liturgico del Vicariato di Roma e Maestro Direttore della Pontificia Cappella Musicale Lateranense. Lo stesso anno ha cominciato a collaborare con  le televisioni nazionali in vari progetti di carattere storico-religioso. Ha composto ed eseguito oltre 20 Oratori sacri ispirati a personaggi biblici o alla vita di grandi santi. Durante il Giubileo del 2000 è stato responsabile musicale di alcuni importanti eventi. Ha anche scritto per il teatro due lavori, l’ultimo dei quali è in scena da Gennaio 2009. A moderare l’incontro con il famoso maestro musicale sarà il direttore dell’Ufficio Liturgico don Francesco Melito

Book 4 Rock: i migliori libri musicali a Benevento

Scritto da: redazione marzo - 1 - 2010 COMMENTI

morgana-music-clubDopo lo straordinario successo di Live 4 Rock, il ciclo di incontri dedicati ai grandi eventi del rock, il Morgana Music Club di Benevento propone una nuova serie di appuntamenti musicali. Tutti i giovedì di marzo alle 22.00 sarà la volta di Book 4 Rock: quattro serate dedicate agli studi di quattro scrittori musicali. Michelangelo Iossa con i Beatles, Mario Giammetti con i Genesis, Tiziano Tarli con il rock e beat italiano e Vincenzo Dente con Fabrizio De André: questi gli argomenti che saranno affrontati insieme agli autori, presentati ancora una volta dai giornalisti Donato Zoppo e Mario La Monaca, popolari voci di Radio Città BN. Book 4 Rock sarà l’occasione per conoscere gli autori di apprezzati studi musicali ma anche per vedere clip d’epoca: si comincia con il mondo dei Beatles, raccontato da uno dei massimi esperti in materia, Michelangelo Iossa (4 marzo); i Genesis e il rock internazionale degli anni ‘70 saranno invece l’argomento del popolare giornalista Mario Giammetti (11 marzo); l’avvento del rock ‘n’ roll e del beat in Italia sarà il tema della serata con l’esperto Tiziano Tarli (18 marzo); la chiusura sarà affidata al giovane studioso Vincenzo Dente che presenterà il suo nuovo studio su Fabrizio De André, accompagnato dalla storica band del Notturno Concertante (25 marzo).

“VorteX”. Suoni metropolitani nel primo disco del compositore beneventano Gianluca Grasso

Scritto da: redazione febbraio - 23 - 2010 COMMENTI

gianluca-grassoEsce “Vortex” il primo disco da solista di Gianluca Grasso un compositore beneventano che si è cimentato in un lavoro denso di atmosfere metropolitane, sui futuri possibili e sul cambiamento dell’uomo. Appena pubblicato, VorteX è stato inserito tra le nomination del prestigioso ProgAwards 2010 come Best Artwork grazie alla copertina di Guido Salzano, che illustra l’album ed evoca immediatamente le sue atmosfere futuribili. Dopo le sue apparizioni con il progetto heavy-fusion del duo Janguì e il rock-jazz dal sapore vintage del Koan Quartet, Grasso con le sue tastiere ha contribuito al successo di due concittadini come la nuova stella del jazz Luca Aquino e l’alfiere della fusion mediterranea Gio Gentile. Interamente concepito e realizzato dall’artista, VorteX apre l’animo dell’ascoltatore grazie alla chiave di lettura jazz, rock e fusion. Il progetto è concentrato sulle tastiere e sui campionamenti, con un particolare rilievo all’elettronica risultando comunque caldo e grintoso. I dieci brani di Gianluca spaziano tra riferimenti sia funky che progressive, con un risultato ‘cinematografico’ e uno sguardo verso le colonne sonore: la sua ispirazione guarda a maestri come Chick Corea e Keith Emerson, Herbie Hancock e Jordan Rudess. Suoni metropolitani e vertiginosi virtuosismi mai fini a se stessi, in un caleidoscopio avvincente e ricco di colori e atmosfere. Un esordio solista ispirato al cambiamento e alla versatilità. Come suggerisce Donato Zoppo su MovimentiProg: “VorteX è un lavoro piacevole, che rivela ancora una volta la bravura del giovane tastierista”.

Jazz e tradizione italica musicale: grandi emozione con Larry franco alla Locanda dell’Artista

Scritto da: redazione febbraio - 20 - 2010 COMMENTI

larryfrancoE’ stato il ristorante La Locanda dell’Artista ad ospitare una delle tappe del tour di Larry Franco, che proseguirà poi fino a luglio toccando, dopo Benevento, Ostuni, Roma, Sorrento, Stoccolma, Damasco, Miami, Houston, Denver ed il festival di jazz di Ascona, in Svizzera.
La serata, secondo appuntamento della rassegna Jazz alla Locanda, organizzata dal gruppo Elleti, ha visto esibirsi Larry Franco, Attilio Troiano, Ilario De Marinis e Vincenzo Mazzone, che hanno proposto un progetto singolare nel panorama jazzistico italiano, originale quanto fresco e divertente: accomunare brani appartenenti alla “mitologia” del jazz – ma non solo - a corrispondenti, per assonanza musicale, della nostra italica tradizione musicale. Ci si è dunque trovati ad ascoltare “I’m beginnings too see the Light” di Duke Ellington, gemellata con “Maramao perché sei morto?”. Oppure “Besame Mucho” con “Estate” di Bruno Martino. Per un attimo tutto questo può lasciare perplessi, ma se si interpreta lo spirito con cui il progetto è stato realizzato – tradizione e amore per il jazz – tutto diventa più semplice e gradevole.
Il risultato? Una serata con l’effetto, in termini di ascolto, di rilasciare una sensazione gradevole di abbandono ai ricordi evocati dalla musica. Un florilegio di standards interpretati con buon gusto, accuratezza e grande senso dello swing a tutto tondo avendo, Larry, intenzione di attingere ad un repertorio spesso dimenticato. Una serata gradevolissima, in un clima caldo allietato da un ottimo menu e da brani straordinari, eseguiti da un gruppo che ha saputo regalare emozioni ed al tempo stesso divertimento. Bello il fuori programma con Ilenia Adamo, protagonista della prima serata de jazz alla locanda, che ha interpretato, accompagnata da Larry Franco ed il suo gruppo, “E se domani”.
Ad accompagnare il progetto del gruppo Elleti, l’Ept di Benevento, con il suo amministratore Giovanni La Motta sempre sensibile a sostenere tutto ciò che significa qualità che possa creare sviluppo del territorio, e l’elegante negozio Makalè, la cui titolare Graziella Cianchetta, ha sempre intuito le potenzialità di iniziative che cercano di stimolare una città ed un territorio che intende fare della cultura il volano dello sviluppo.

Luca Aquino alla direzione artistica di International Brass Festival

Scritto da: redazione febbraio - 15 - 2010 COMMENTI

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Si è tenuta presso il Teatro Comunale di Benevento la conferenza stampa di presentazione di Riverberi International brass festival, organizzato dal Comune di Benevento Assessorato alla Cultura e patrocinato dalla  Regione Campania. All’incontro hanno partecipato l’Assessore alla Cultura Raffaele Del Vecchio, l’Assessore alla Partecipazione Giovanni D’Aronzo e il direttore artistico Luca Aquino.Il primo a prendere la parola è stato l’Assessore Del Vecchio: “è la seconda volta, dopo Universo Teatro, che mi trovo a dare un contributo alla realizzazione di un progetto che nasce dall’idea di recuperare quanto di meglio esiste nella nostra città a livello di forze artistiche. A Benevento esistono tante espressioni artistiche nate dalla passione e diventate, poi, delle realtà cittadine. Ricordo tanti anni fa la manifestazione Jazz Eventum, organizzata da Gennaro Del Piano. Oggi siamo qui a presentare un nuovo evento che arricchirà la proposta culturale della nostra città”.“Se facciamo nuove cose non significa non portare avanti le altre” - continua Del Vecchio - “Dopo Città Luce, è in corso il Laboratorio del Progetto Strega. Insomma,  chi fa dell’arte il proprio lavoro a Benevento ha l’occasione di partecipare a cose di qualità”. Poi, aggiunge - “International Brass Festival è la sigla che inseriremo nel logo per ricordare che Benevento è nel sud Italia. È necessario sfatare il mito negativo che si ha di un sud fatto di truffe, di immondizia e quant’altro; bensì bisogna far conoscere che c’è una parte di questo sud che ha voglia di migliorare e veicolare una nuova immagine positiva. Sulla scena si alterneranno artisti internazionali accanto ad artisti sanniti in vari luoghi della città che non saranno solo teatri. Il Centro Sociale, dove già si realizzano momenti di aggregazione attraverso manifestazioni artistiche, sarà una delle location; ma Riverberi andrà nei quartieri della città usufruendo di spazi come quello del Teatro Libertà”. – conclude – “È necessario de localizzare gli spettacoli per creare attrattive anche al di fuori del centro storico.” A questo punto è intervenuto l’Assessore alla Partecipazione Giovanni D’Aronzo: “Voglio ringraziare l’Assessore Del Vecchio per l’impegno che ogni giorno mette nel suo lavoro, per l’abnegazione con la quale porta avanti  iniziative che mirano a lasciare un segno positivo alla città, come il Teatro Libertà che darà l’opportunità a tanti giovani di potersi esprimere e conoscere nuove realtà artistiche.” Subito dopo ha preso la parola il direttore artistico: “L’idea di “Riverberi” nacque a Skopje due anni fa dove, congiunti dal produttore Enrico Blumer, io e i macedoni Dzijan Emin e Georgi Saresky inventammo una formazione sicuramente inusuale, “The Skopje Connection” per registrare un album. Dopo tre giorni in sala d’incisione decidemmo di aggiungere un brano ghost-track finale con un suono completamente diverso da registrare in un luogo insolito, una moschea. La moschea si rilevò in realtà un antico, splendido bagno turco ma il suono restò proprio quello che mi avevano descritto: comodo, spazioso, ascetico e ipnotico. Per chi suona strumenti a fiato non esiste spazio più seducente di una chiesa o di una grotta dotata di riverbero naturale ed infatti, letteralmente rapiti da quel suono, d’incanto, non pensammo solo ad una semplice ghost-track aggiuntiva ma registrammo nuovamente l’intero album di getto, ribattezzandolo Amam (bagno turco).” – Aquino continua – “Rientrato in Italia, cominciai ad immaginare il festival “Riverberi”, mi confrontai con amici, consultai artisti e tecnici del suono, elaborai un’idea progettuale e la proposi ad istituzioni locali e non, raccogliendo il consenso e l’entusiasmo dell’assessorato alla cultura del Comune di Benevento”. – poi, precisa – “Il festival ha due principali intenti: ricerca di suoni naturale e il tema dei brass (ottoni). Le location saranno individuate e selezionate da tecnici preposti al fine di ottenere sonorità perfette; il tema dei brass prevederà la scelta di band con leader che suonano strumenti in ottone”. - Aquino conclude - “Il calendario sarà ricco di sonorità eterogenee tra loro, collegate dalla linea guida di qualsiasi tipo di musica, improvvisata e scritta: la ricerca di un suono.” Gli artisti che il festival Riverberi ospiterà saranno il trombettista Paolo Fresu, i norvegesi Arve Henriksen e Jan Bang, gli americani Kneebody, i Defunkt del trombonista Joe Bowie, il chitarrista Berili Lagrene, il pianista Giovanni Guidi, le voci di Kelly Joice e Monica Mou, la Cosmic Band del trombonista Gianluca Petrella, The Skopje Connection, Ruth Young, Andrea Boccalini, i trombettisti Giorgio Distante, Mino Lacirignola, Ferreri e Sabatino, la fanfara balcanica del cornista Donato Inglese, Gianluca Brugnano e i validi progetti degli artisti beneventani Sergio Casale, Alessandro Tedesco, Gianluca Bufis, Giampiero Franco, Gianluca Grasso, Aldo Galasso, Giovanni Francesca, Dario Miranda, Martucci, Fanelli, i Riverberi metropolitani e altri ancora.  Gli ospiti del festival sono dotati di un proprio caratteristico suono che, con brama e velleità, audacia e destrezza, brio e risolutezza, caratterizza l’artista, proiettandolo verso modi e non stili, con la consapevolezza di poter utilizzare l’arte senza archetipi e deboli congetture.

Jazz alla “Locanda dell’Artista”: Ylenia Adamo, Michele Pupillo e Gianluca Grasso al piano

Scritto da: redazione febbraio - 13 - 2010 COMMENTI

jazz2E’ positivo il bilancio della prima serata “Jazz alla Locanda”, organizzato dal gruppo ELLETI di Benevento, presso la Locanda dell’Artista (ex Papavero Rosso).
Musica di qualità ed enogastronomia, nostrana e di New Orleans, sono stati il giusto mix per il successo della prima cena spettacolo.
In una suggestiva atmosfera, dai toni rossi e calore di candele, ad esibirsi Ylenia Adamo (voce), Michele Pupillo (voce), Gianluca Grasso (piano).
Gli artisti, presentati da Vittoria Principe, curatrice della manifestazione, hanno proposto una rivisitazione, in chiave mazzata, della musica dalla Bossa Nova a quella italiana d’autore, passando per Battisti, Casale, Mina, Mogol, Martini, Police, Beatels, per finire con classici napoletani come “Tu si na cosa grande”.
Il pubblico presente, gustando Musicò, Borlotti alla New Orleans, Lombo di maiale in agrodolce, insalata composta, il tutto annaffiato da vino nostrano e Dolce Note con passito, ha plaudito convinto agli artisti ed all’iniziativa.
Prossimo appuntamento venerdi 19 febbraio con Larry Franco.

Benevento. Il Conservatorio “Nicola Sala” aderisce al progetto “Viaggio Musicale in Europa”

Scritto da: redazione febbraio - 12 - 2010 COMMENTI

conservatoriobnPromosso da Musica Europa, sotto l’egida della Presidenza del Consiglio dei Ministri e il sostegno del Ministero della Gioventù, fa tappa a Benevento, dal 14 al 19 febbraio, il progetto “Viaggio Musicale in Europa”.
Tema e filo conduttore della fase sannita del percorso è “Barocco in musica: Napoli incontra Venezia”, che prevede una serie di seminari di alta formazione artistico-musicale dal 14 al 18 febbraio, presso il Conservatorio di Benevento, a cura di Stefano Montanari.
Venerdì 19 febbraio 2010, alle ore 19.30, presso il Teatro De Simone di Benevento, i giovani musicisti viaggiatori: Maria Rosaria D’Aprile, Mario Rahi, Regina Pascher, Concetta Pepere, Cosimo Quaranta, Sara Meloni, violino, Giuseppe Russo Rossi, viola, Alex Jellici, violoncello, Vincenzo Corsi, contrabbasso, Romain Rougé, fagotto, con la partecipazione degli studenti del Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” di Benevento e Stefano Montanari, violino concertatore, eseguiranno un programma con musiche di Alessandro Scarlatti (Sinfonia in do minore per due flauti, archi e basso continuo; Concerto grosso n° 4 per archi e basso continuo) e Antonio Vivaldi (Concerto in si bemolle maggiore per violino, violoncello archi e basso continuo BW 547; Concerto in sol maggiore per archi e basso continuo alla Rustica RV 151; Concerto in si minore per quattro violini, archi e basso continuo, F.IV n. 10; Concerto grosso n° 4 per archi e basso continuo; Concerto in la maggiore per archi e basso continuo RV 159 F.XI/1). A confronto due giganti protagonisti della musica italiana della prima metà del sec. XVIII.
Alle ore 11.00 del 19 febbraio, sempre presso il Teatro De Simone, è prevista una prova aperta destinata agli allievi delle scuole del territorio.
La partnership del progetto, sotto la direzione artistica del Maestro Damiano Giuranna, coinvolge prestigiose Università e Conservatori europei: dall’Universität Mozarteum di Salisburgo (Austria), alla Staatliche hochschule für music di Trossingen in Germania, dai Conservatori “Verdi” di Torino, “Carlo Gesualdo da Venosa” di Potenza, e “Nicola Sala” di Benevento, ai Conservatori “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari e “Fausto Torrefranca” di Vibo Valentia. La tappa sannita si avvale del patrocinio e del contributo della Provincia di Benevento, Assessorato alla Cultura.
Il Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” di Benevento ha aderito al progetto “Viaggio Musicale in Europa dai Territori alle Nazioni” che prevede un tour di concerti che si stanno svolgendo fra città italiane ed europee con un gruppo orchestrale composto da studenti scelti fra i migliori iscritti dei conservatori aderenti al progetto stesso. “Il Conservatorio di Benevento – afferma il direttore Maria Gabriella Della Sala - partecipa all’organico del gruppo orchestrale itinerante con Cosimo Quaranta, studente diplomato con il M° Giulio Rovighi e attualmente iscritto al Biennio Specialistico di violino. Il progetto prevede che il gruppo itinerante collabori con il conservatorio della città ospitante. Il 19 febbraio, il gruppo d’archi “Hortus Conclusus” del Conservatorio sannita con i suoi elementi uniti ad una sezione di fiati del medesimo conservatorio renderà possibile una combinazione di energie proficue, sia ai fini della formazione degli studenti sia per l’immagine della città che per qualche ora vivrà un evento espressione di quel tanto invocato Progetto Europa, ancora così difficile da attuare in politica ed economia, ma da tempo concretamente testimoniato da iniziative culturali”.
“L’idea del progetto – afferma Damiano Giuranna, direttore artistico dell’iniziativa - è nata pensando al viaggio, ad un percorso che possa far sperimentare i luoghi, le persone, un nuovo “sguardo sul mondo” capace di promuovere il dialogo, arricchire la creatività e scoprire ciò che è distante. “Gli stranieri sono lo specchio migliore in cui possiamo riconoscere noi stessi” scriveva Goethe. Questo viaggio è fondato sull’esperienza della musica, sulla formazione artistico professionale di quindici giovani musicisti provenienti dalle Accademie, Conservatori e Università partner in rappresentanza dell’Italia e dell’Europa. L’itinerario tocca tre paesi europei: Italia, Germania ed Austria, nove città e grandi istituzioni culturali europee. I quindici giovani musicisti intraprendono un viaggio attraverso i territori italiani ed europei unendosi, nelle accademie, conservatori ed università partner del progetto, agli studenti, ai docenti per preparare le performance. Attraverso la loro mobilità e il loro lavoro artistico musicale e sociale, - sottolinea ancora il M° Giuranna - si diffonderà un esempio di dialogo interculturale, di cooperazione tra le culture regionali ed europee e di reciproca conoscenza. Il progetto vuole coinvolgere le scuole, le università e molte istanze culturali di ogni territorio interessato, proprio per diffondere in maniera dinamica le sue peculiarità. Anche i programmi musicali sono stati pensati per condividere suggestioni legate alla tipicità del territorio interessato o alla connessione con le diverse culture europee. L’iniziativa vede, inoltre, la presenza preziosa ed attiva di grandi ed importanti musicisti del panorama internazionale ai quali va la nostra più grande gratitudine per la generosa partecipazione. Il progetto, tramite il suo procedere a tappe e la possibilità di mettere in relazione culture, società e territori differenti, intende dinamizzare le diversità sociali, culturali e paesaggistiche regionali italiane ed europee, portando al cittadino una testimonianza di conoscenza dell’altro e un’opportunità per sviluppare le sinergie atte a costruire l’esperienza di una Europa unita”.

M’Barka Ben Taleb a RAI RADIOTRE “ ZAZA’ ” con Vanni Miele, Saverio Coletta e Abdullah Chadeh

Scritto da: redazione febbraio - 6 - 2010 COMMENTI

mbarka-ben-talebDomenica 7 alle h. 15.00 la cantante e modella tunisina, ora cittadina beneventana, si esibirà accompagnata da Abdullah Chadeh (qanun), Saverio Coletta (fisarmonica) e Vanni Miele ( contrabbasso) nel programma “Zazà” curato da Anna Antonelli e Lorenzo Pavolini e condotto da Massimiliano Virgilio e Piero Sorrentino.
M’Barka, che sarà fra i protagonisti del prossimo film di John Turturro, proporrà una versione in arabo di “O’ Sole mio” su testo da lei riscritto e con arrangiamenti di Abdullah Chadeh e una versione di Luna Rossa cantata in francese e proposta in un arrangiamento molto particolare che la cantante ha elaborato insieme a Vanni Miele e Saverio Coletta.
Zazà va in onda ogni domenica pomeriggio dalle 15 alle 16,45, in diretta dagli studi Rai di Fuorigrotta. Uno spazio di ragionamento e visibilità per il lavoro dei registi, dei musicisti, dei teatranti, degli artisti, degli scrittori, e di tutti coloro che contribuiscono alla vitalità culturale, tra creazione e azione sociale. Ingredienti: musica dal vivo, teatro, documentari…

Made in Sann-yo: ci puoi scommettere

Scritto da: redazione febbraio - 5 - 2010 COMMENTI

made-in-sann-yoFinalmente un evento musicale tutto sannita degno di attenzione e considerazione. La band rap beneventana Made in Sann-yo ieri, 4 febbraio 2010, presso il ristorante wine bar Picarossi, ha segnato una piccola rivoluzione audio visuale presentando il video del singolo Luna Viola tratto dal loro ultimo album che uscirà presto, e che sicuramente lascerà di stucco molti addetti ai lavori della scena rap campana e non, ma che potrà far breccia anche nei cuori dei giovani (ieri tantissimi) che si stanno avvicinando alla cultura e allo stile hip hop. Serata arricchita dal concerto del rapper napoletano Clementino pluricampione di free style. Ma chi è e cos’è la Made in Sann-yo. Durante la conferenza stampa di ieri il Corriere del Sannio ha voluto scoprire i progetti e le innovazione della band.
IL gruppo nasce concretamente nell’anno 2001 ed è composto da ESTRHO (Giovanni Di Dio,classe ‘78,mc) Egiuann (Angelo Ruggiero,classe ‘79,beatmaker&mc) SHARK (Fabio Fallarino,classe ‘87,mc) .
Inizialmente il gruppo era composto da AG1 ed ESTRHO, i quali, dopo esperienze prima in gruppi diversi, poi soliste, decisero di rendere più serio e responsabile il loro progetto musicale, formando così “La trappola”. Dopo poco tempo, ai due si aggiunse SHARK, giovane rapper beneventano con la predisposizione naturale al rap. Il primo pezzo del nuovo trio fu subito un successo, “Benevento”, canzone rap di denuncia sul cattivo modo di gestire la propria città da parte delle istituzioni. Grazie anche ad un ritornello abbastanza martellante e alla presenza del gruppo a molte manifestazioni musicali, tra le quali “4 notti e più…di luna piena” la band si fa conoscere. Nel 2004 “la trappola” produce il suo primo Cd: il Nucleo.
“Oggi- dichiara Shark- abbiamo deciso di portare qualcosa di nuovo sulla scena beneventana, oltre che musicalmente anche visivamente”. Già ecco la vera novità: il video Luna Viola, girato dal rampante regista Valerio Vestoso, primo in Europa ad essere girato in HD con una macchina fotografica reflex. Il video interpretato dai 3 componenti del gruppo e dalla bravissima protagonista Grazia Marotti, è visibile già su YouTube ed è stato girato in appena 6 giorni con un budget pari a zero e ha coinvolto, tra attori figuranti e assistenti, 45 persone e ha visto anche la collaborazione di dj Masso. Continua l’Mc della Made in Sann-yo: “ l’idea del video girato in questo modo è venuta ad Estrho e Valerio, con la sua creatività l’ha saputa raccogliere alla grande: “mentre - ci spiega Shark - il testo della canzone nasce una notte, quando solo, lontano dalla mia lei guardo la luna e penso.. forse non siamo così distanti e se alziamo gli occhi possiamo guardarla entrambi”.
Bella la canzone, innovativo e accattivante il video presentato in video conferenza dallo storico dell’arte Lorenzo Canova dal sociologo Ivo Germano. Entrambi gli autorevoli professori hanno voluto mettere in risalto il carattere di rinnovamento nell’uso di nuovi media e delle nuove tecniche di linguaggio audiovisivo.
“Il videoclip Luna Viola è un’opera sdoppiata tra la tranquillità dell’intimità domestica e l’inquietudine delle strade metropolitane, tra la realtà, il sogno e la narrazione di una o più storie d’amore la cui serenità apparente sembra spezzata e contraddetta” così descrive il video il famoso storico dell’arte Lorenzo Canova. Sicuramente la perfetta metafora della realtà beneventana, intimamente e intrinsecamente provinciale ma che con la creatività, il sogno, le contraddizioni e l’inquietudine dei giovani prova a rinnovarsi tenendosi sempre stretta però alle radici e al bagaglio culturale che da secoli la città di Benevento e il territorio sannita regala ai suoi cittadini: la Made in Sann-yo può esserne un altro piccolo ma significativo esempio.

Fabio Marcarelli

Atlantide è il nuovo album di Gio Gentile. Special guest Luca Aquino

Scritto da: redazione gennaio - 11 - 2010 COMMENTI

lucarielloArriva finalmente nei negozi Atlantide, il nuovo disco del chitarrsta Gio Gentile, pubblicato dalla Videoradio di Beppe Aleo. A sei anni di distanza dal disco di esordio Makarìa, il giovane musicista campano esplora ancora una volta il mondo della ‘fusion mediterranea’ con un concept-album dedicato al mitico continente sommerso. Un lungo periodo di lavoro per un disco ispirato nuovamente al mare, forza distruttrice e fonte di vita al tempo stesso, espresso con un rock-jazz caldo e sognante, segnato come non mai dalle radici isolane (Procida) dell’autore.

Per realizzare questo ambizioso progetto, Gio Gentile si è avvalso di un formidabile team: l’apprezzato ingegnere del suono Pierluigi Iele, una solida band formata da validi musicisti (Gianluca Grasso, Giuseppe Timbro, Sisto Masone), uno stuolo di collaboratori come Davide Luciano, Franco Pastore, Marco Pietrantonio e Alfonso Coviello (Sancto Janne). Inoltre Gio ha avuto la generosa partecipazione di due prestigiosi special guest: il popolare tastierista Joe Amoruso (storico membro della band di Pino Daniele) in Utopeace, la nuova stella del jazz italiano Luca Aquino (tra i vincitori del Top Jazz 2009) alla tromba in Mike Day 2.

Come in Makarìa, anche in Atlandide la proposta di Gio Gentile è orientata ad un jazz-rock avvolgente e caldo. I riferimenti stilistici vanno dai suoni più sensuali di Santana alle magie psichedeliche dei Pink Floyd, dalla lezione dei maestri Steve Vai e Joe Satriani all’amato movimento del Naples Power. Le dieci tracce strumentali (con suggestioni vocali di Davide Luciano) alternano maestosi temi ispirati ai viaggi marini e travolgenti dialoghi tra chitarre e tastiere, con agganci all’esperienza del progressive-rock.

Un nuovo entusiasmante capitolo per l’alfiere della fusion mediterranea.

Gio Gentile (guitars)
Alfonso Coviello (percussions), Davide Luciano (bass and vocals), Gianluca Grasso (keyboards), Giuseppe Timbro (bass), Sisto Masone (drums), Francesco Pastore (percussions), Marco Pietrantonio (drums)

Special Guests:
Luca Aquino (trumpets) e Joe Amoruso (keyboards)

Info:

Gio Gentile Official Web Site:
http://www.giogentile.com

Gio Gentile Official MySpace:
http://www.myspace.com/giogentile

Atlantide - Diario di bordo:
http://www.giogentile.splinder.com

Domani concerto di musica sacra nella chiesa di S. Maria di Costantinopoli

Scritto da: redazione gennaio - 9 - 2010 COMMENTI

santamariadicostantinopoliLa parrocchia di Santa Maria di Costantinopoli, guidata da mons. Pompilio Cristino, a conclusione del periodo natalizio ha organizzato per domani sera domenica 10 gennaio alle 19,30 un concerto di musica sacra.
Si esibirà il coro Gospel di Pietrelcina.
I brani che saranno eseguiti sono tratti dall’antico e dal nuovo testamento. La parola gospel non a caso infatti significa a buona novella, Vangelo. Il messaggio che si intende trasmettere è il seguente: condividere la stessa esperienza aiuta a crescere e a migliorare. Fanno parte del coro Gospel più di 30 coristi quasi tutti di Pietrelcina e con qualche componente dei paesi limitrofi. A curarne la preparazione ed a dirigere il coro ci sarà il maestro Emilio Pepe, diplomato in canto presso il Conservatorio di Benevento.

Benevento. Natale Arcobaleno: Euterpe in concerto il 2 Gennaio

Scritto da: redazione dicembre - 30 - 2009 COMMENTI

euterpe-in-baroccoLa formazione Euterpe, fondata dal M° Franco Capozzi nel 1995, é composta essenzialmente da musicisti sanniti si esibirà il 2 Gennaio 2010 alle 21 presso la chiesa S.Anna.
Da anni la formazione Euterpe propone il genere crossover, ovvero quella musica che si trova a metà strada tra vari generi, prediligendo il repertorio del compositore francese Claude Bolling, ma anche composizioni inedite.
Il gruppo ha conseguito il Diploma d’onore nel 1998 al TIM (Torneo Internazionale di Musica), ed il primo premio del Concorso Nazionale “Una città per la Musica” del Comune di Genzano di Roma nel 1999. Negli anni ha svolto una intensa attività concertistica, esibendosi tra l’altro presso la sede RAI di Napoli, la Rassegna Benevento Città Spettacolo, l’Auditorium Calandra di Benevento per l’Università degli Studi del Sannio
Per il progetto “Rondò Beneventano”, nato da circa un anno, la formazione si è arricchita dell’oboe, del quartetto d’archi, e via via della batteria e del basso per eseguire un programma che vuole rendere omaggio al compositore genovese Gian Piero Reverberi, fondatore nei primi anni ’80 del gruppo Rondò Veneziano e creatore di un originale genere musicale capace di compendiare la musica barocca, prodotta da una tipica orchestra da camera, e le sonorità pop della batteria insieme al basso ed al sintetizzatore.
Il programma propone composizioni arrangiate dal M° Capozzi per un organico in cui, accanto alle sonorità acustiche degli strumenti classici, viene utilizzato il computer per ricreare le sonorità degli strumenti elettronici tipiche degli anni ottanta ed oggi non più in commercio.
Organico dell’Ensemble: Umberto D’Angelo oboe, Luigi Abate I violino, Michele Iuliano II violino, Sergio Fanelli viola, Silvano Fusco violoncello, Giuseppe Ciullo basso, Giancarlo Sabbatini batteria, Direzione ed Arrangiamenti Franco Capozzi.

Luca Aquino stravince il Top Jazz 2009

Scritto da: redazione dicembre - 30 - 2009 COMMENTI

luca-aquino-foto-di-andrea-boccaliniL’annata 2009 del jazz italiano si è chiusa, come è ormai tradizione, con il Top Jazz, il grande sondaggio svolto tra i critici specializzati italiani dal mensile Musica Jazz giunto, così, alla ventisettesima edizione.

Si tratta di un’iniziativa che prosegue, interessa e appassiona dal 1982, ma specie da quando, tre anni fa, si è trasformata in un esame concentrato esclusivamente sul jazz nazionale, con lo scopo di adeguarsi alla notevole crescita artistica generale del movimento. Ancora una volta, tantissimi gli esperti che hanno aderito, esattamente 60, come dire una (quasi) totalità più ancora che una rappresentanza della categoria della critica, i cui voti hanno per di più la massima trasparenza, essendo tutti palesi, uno per uno.

I risultati di ogni edizione sono pertanto un affidabile check up dello stato di salute del jazz in Italia e, tra i vincitori, è rilevante il massiccio risultato in termini di voti di Luca Aquino (votato dall’80% dei critici), trombettista di Benevento, già secondo l’anno scorso, che quest’anno si è aggiudicato il Top Jazz iscrivendosi nel libro d’oro come miglior nuovo talento italiano.

Aquino col suo moderno e raffinato suono di tromba e flicorno, con i suoi eleganti e trionfanti album Sopra le nuvole, Lunaria e Amam e con le tante partecipazione in progetti discografici altrui vanta ormai concerti e riconoscimenti in tutto il mondo ed è senz’altro motivo di orgoglio per l’Italia e la sua amata città Benevento, sempre menzionata nei titoli dei suoi brani e nei suoi live.

Il numero di gennaio di Musica Jazz reca non soltanto tutte le classifiche al completo, ma anche le schede di ciascun critico, voto per voto. È stata anche questa trasparenza ad avere accordato al Top Jazz grande prestigio, come conferma l’attenzione che vi attribuiscono musicisti e case discografiche, che consentono ogni anno alla rivista di allegare al numero di gennaio un formidabile compact disc in cui ascoltare i vincitori.

Tra i vincitori di categoria troviamo anche altri nomi illustri del panorama jazzista italiano quali Dino Betti van der Noot, Francesco Bearzatti, Maria Pia De Vito, Dado Moroni, Gianluca Petrella, Fabrizio Bosso,Roberto Gatto, Enrico Rava ed Antonello Salis.

E il 18 gennaio a Roma, all’auditorium del Parco della musica, in collaborazione con la Casa del jazz, saranno riuniti tutti in concerto.

La band beneventana “I Venaviola” a Sanremo Nuova Generazione

Scritto da: redazione dicembre - 21 - 2009 1 COMMENTI

venaviolaI Venaviola, band trip-hop di Benevento, partecipa a Sanremo Nuova Generazione, nella passata edizione Sanremo Giovani, la sezione del Festival della Canzone Italiana, dedicata ai talenti dai 14 ai 39 anni. Le proposte musicali degli emergenti possono essere ascoltate dal pubblico sul sito ufficiale della manifestazione canora. I Venaviola partecipano con il brano “L’ ira di Gaia”, primo pezzo in italiano della band sannita, che anticipa l’uscita dell’omonimo Ep prevista a gennaio. Per ascoltare il brano dei Venaviola basta andare sul sito ufficiale del festival di Sanremo, www.sanremo.rai.it, nella sezione “Sanremo Nuova Generazione” (lettera V). Per i Venaviola, il lavoro in italiano è una sorta di esperimento: dal 2005, anno di nascita della band, i brani hanno avuto come lingua l’inglese. “L’ira di Gaia” è anche il primo lavoro della nuova formazione: la cantante Veta (Teresa Viglione) ed il chitarrista Giulio Cestrone sono le “new entry” del gruppo formato inoltre da Gaetano Vessichelli ed Angelo Cusano. Dopo la realizzazione di una demo (Soundtrack La Terra, anno 2005) e di un ep (360 Muse, anno 2006), e una serie di collaborazioni con registi e artisti sanniti, la band presenterà “L’ira di Gaia” a gennaio: si tratta di un lavoro contenente la canzone in lizza a Sanremo in due versioni (una strumentale e rivisitata), un altro inedito ed una cover di un classico italiano “rivisto” in chiave electro. All’interno ci sarà anche la traccia video de “L’ira di Gaia” realizzato dal regista Umberto Rinaldi. Subito dopo spazio al quarto lavoro dei Venaviola, previsto tra maggio e giugno 2010, dove la band tornerà a cantare in inglese.

Benevento. Al Conservatorio “Nicola Sala” solisti d’eccezione per un omaggio a Vivaldi

Scritto da: redazione dicembre - 11 - 2009 COMMENTI

conservatoriobn

Lunedì 14 dicembre 2009, alle 19.30, presso l’auditorium del Museo del Sannio, ci sarà un concerto monografico dedicato al compositore Antonio Vivaldi. L’Istituto sannita di Alta Formazione mette in campo per il concerto un prestigioso poker d’assi della musica. Quattro professori del Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento, ma anche quattro straordinari interpreti, Giulio Rovighi, primo violino del Quartetto Prometeo, il violoncellista Gianluca Giganti, il fagottista Mauro Russo, prime parti dell’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli e Marco Serino, primo violino del Quartetto Bernini.
Ad accompagnare questi solisti d’eccezione sarà l’ensemble d’archi Hortus Conclusus, composto da Mariarosa Grande, Cosimo Quaranta ed Elisabetta Musco, violini primi; Vincenzo Varallo, Laura Quarantiello, Giovanni Russo e Adele Tammaro, violini secondi; Stefania Lubrano e Umberto Camerlengo, viole; Sergio De Castris ed Emilio Mottola, violoncelli; Valerio Mola, contrabbasso; Eloisa Cascio, cembalo.
Il programma, tutto vivaldiano, comprende, nella sua prima parte, il Concerto in La Magg. per Archi e Cembalo F. XI n.4, il Concerto in Sol Magg. “Alla rustica” per Archi e Cembalo F.XI n.11 e il Concerto in si min. per quattro Violini, Violoncello, Archi e Cembalo, L’Estro Armonico Op.III n. 10, che vedrà concertanti ai violini Mariarosa Grande, Cosimo Quaranta, Elisabetta Musco e Laura Quarantiello e al violoncello Sergio De Castris.
La seconda parte prevede il Concerto in Si bemolle Maggiore per violino, violoncello, archi e cembalo F.IV n.2, con solisti i maestri Giulio Rovighi e Gianluca Giganti, rispettivamente violinista e violoncellista; quindi, il Concerto in mi minore per fagotto, archi e cembalo F.VIII n.6, con il maestro Mauro Russo solista al fagotto, e il Concerto in Re Maggiore per violino, archi e continuo “Grosso Mogul” RV 208, violino solista Marco Serino.
C’è da sottolineare che, nell’ottica della produzione artistica che privilegia e pone al centro l’azione didattico-formativa, i professori-solisti si alterneranno anche a ricoprire il ruolo di prime parti nell’ensemble d’archi composto dagli studenti del Conservatorio.

99 Posse in concerto a Benevento: intervista al cantante Luca Persico

Scritto da: redazione dicembre - 9 - 2009 COMMENTI

99posse1Ieri sera al centro sociale depistaggio si sono esibiti i 99 Posse. La famosa band napoletana, riunitasi dopo 8 anni di silenzio, ha riscosso grande richiamo, difatti molti erano i giovani, meno giovani e soprattutto i giovanissimi presenti al concerto per ascoltare la mitica band.
Corriere del sannio.it ha intervistato per l’occasione il cantante del gruppo Luca Persico, detto O’ Zulu:
Quando è nata la decisione di riunirvi e di riprendere il progetto 99 Posse?
L’idea di riunirci è nata durante una manifestazione di solidarietà e protesta per gli arresti effettuati a Torino durante il G8 dell’università. Ci siamo incontrati dopo tanti anni, abbiamo parlato e deciso di ricomporre la band in quel particolare momento politico e culturale. Dunque abbiamo messo da parte le nostre esigenze politiche e ci siamo rimessi in moto per ricreare quel sistema di controinformazione che in Italia latita e che ha bisogno di una spinta. In più volevo riprendermi quella responsabilità che avevo, di essere visto, ascoltato, perseguitato e criticato da tutte quelle persone che oggi hanno il potere. Era finito il tempo del rifugio nell’underground che mi aveva portato a fare più politica. Oggi c’è di nuovo bisogno dei 99 Posse, anche per raccogliere e raccontare il disagio delle masse e dei giovani.

A proposito di politica, vedi delle grandi differenze, rispetto ai vostri esordi, sul piano dei movimenti di protesta e di denuncia sociale?
Beh sinceramente trovo che la situazione sia molto simile. La situazione odierna sul piano politico, economico e culturale è molto critica. Si rivive in un certo senso la situazione di quegl’ anni, ma alla fine degli anni 80 noi non avevamo neanche le strutture per esprimerci, anzi, abbiamo dovuto conquistarcele con la forza. All’epoca facevamo vera e propria resistenza, c’erano grandi fasce sociali che non venivano rappresentate da nessuno e che grazie all’esplosione dei centri sociali e perché no dei 99 Posse, hanno avuto una voce che potesse farli esprimere. Oggi l’esigenza è la stessa, c’è bisogno di espressione e di autodeterminazione creando nuovi collettivi. Le strutture ci sono, sta a noi ora rientrarci dentro

Avete in cantiere un nuovo album o comunque nuovi progetti con i 99 Posse?
“Si, abbiamo già 2 pezzi inediti pronti, “O Cavaliere” e “Italia a mano armata”. Ma soprattutto abbiamo idee e collaborazioni con soggetti sia dell’ambito musicale italiano come la Banda Bassotti e i 24 Grana, ma anche straniera come Manu Chao e gli Asian Dub Foundation. Inoltre stiamo sviluppando una collaborazione con le carceri italiane per dare la parola, attraverso la creazione di loro testi che poi adatteremo e inseriremo nel nuovo disco, a tutti coloro che stanno scontando una pena. Diciamo che l’idea è un disco collettivo che si faccia portatore di un risveglio politico e culturale. E’ anche per questo che i 99 Posse sono tornati: “Scetatv guagliù”.

Un ultima domanda riguarda la triste ma significativa ricorrenza di sabato 12 dicembre, quarantesimo anniversario dell’attentato di Piazza Fontana. Voi come gruppo avete organizzato qualcosa in particolare?
Qualcosa in particolare no, ma comunque in alcuni nostri pezzi rievochiamo spesso quella data infame che ha visto lo Stato fare morti per mantenere l’ordine sociale, fatto di sfruttamento, intatto. Non bisogna mai dimenticare quella data, mai perdere la memoria e continuare a denunciare gli abusi del potere sui cittadini e sulle fasce sociali più deboli.
Dopo l’intervista, il concerto è andato come ci si aspettava, tanto pubblico, tanti applausi, dunque un ottimo rientro per i 99 Posse anche a Benevento dove ieri sera il risveglio che auspica O’ Zulu Persico c’è stato. Rispetto a sabato 12 dicembre ricordiamo anche una manifestazione cittadina organizzata dal Centro Sociale Depistaggio, dal Collettivo Autonomo Studentesco, dal Comitato Insegnanti Precari Sanniti e dalla Federazione provinciale partito Rifondazione Comunista per commemorare l’infausta data di 40 anni fa e per riaffermare diritti quali: il rispetto della diversità culturale, l’abrogazione della legislazione emergenziale, l’accesso incondizionato alla conoscenza, lo sviluppo ecocompatibile e verità e giustizia per tutte le vittime degli abusi di potere, dentro e fuori le carceri.

Fabio Marcarelli

Danzè: al via domani il tour oltreoceano dell’interprete sannita

Scritto da: redazione dicembre - 4 - 2009 COMMENTI

foto-giulianaE’ dal New Jersey che partirà domani il nuovo tour internazionale di Giuliana Danzè che si esibirà al Taj Mal Theatre di Atlantic City. Il 6 dicembre la giovane interprete sannita farà tappa al Copernico Center di Chicago, mentre il giorno 8 si sposterà al Paramount Hall di Woodbridge in Canada. L’esperienza americana di Giuliana si concluderà questa volta a Boston con una esibizione al prestigioso Colonial Theatre.

Giuliana Danzè si trasforma così da giovane promessa a scommessa della musica leggera italiana.
Non sono molto lontani gli applausi ricevuti al Teatro Ariston di Sanremo, dove le sue performance hanno contribuito al successo del programma campione d’ascolti del sabato sera Ti lascio una canzone, condotto da Antonella Clerici, ma Giuliana può già vantare un curriculum di tutto rispetto, frutto dello studio costante, ma soprattutto del suo talento naturale.

Le sue doti canore non potevano certo passare inosservate agli occhi, o meglio all’orecchio, di prestigiose produzioni, che su di lei hanno voluto puntare l’attenzione per rinverdire i suoni della musica di casa nostra.

Più di 2 milioni di click su internet, fans club con migliaia di adesioni, numerosissime richieste di amicizia su facebook, dimostrano che Giuliana ha varcato a pieno titolo la frontiera della rete, fatto che oggi, come non mai, testimonia il successo di un artista.

Dopo la popolarità guadagnata sulla prima rete Rai, la “rivelazione” Giuliana ha proseguito il suo percorso come ospite d’onore di molte rinomate manifestazioni musicali e culturali sia in Italia che all’estero, dove è stata spesso testimonial del Sannio.

La sua agenda è stata davvero piena di appuntamenti in questo 2009 ricco di successi: a partire dalla tappa canadese a Palazzo Windsor, lo scorso giugno, durante la quale ha partecipato ad una importante serata, organizzata dalla Camera di Commercio Internazionale, per promuovere il Made in Italy.

Una esibizione che ha incantato e commosso il pubblico composto per la maggior parte da italiani residenti all’estero e che ha consacrato Giuliana come una delle voci più interessanti dei giorni nostri.
Nel Sannio è poi tornata per esibirsi prima nella fortunata trasmissione Una voce per Padre Pio e poi al Festival del Cinema di Sant’Agata de’ Goti.

Oggi un nuovo importante impegno con il secondo tour oltreoceano: dopo il tutto esaurito dello scorso giugno Giuliana è pronta a vivere un nuovo grande successo in attesa degli imminenti appuntamenti al suo ritorno in Italia.

“Segni e Suoni da Ippocrate”. Concerto dell’Orchestra Castalda all’Ordine Provinciale dei Medici

Scritto da: redazione novembre - 26 - 2009 COMMENTI

ordinemediciSabato 28 novembre, alle ore 18.00, presso l’Auditorium “Giuseppe D’Alessandro”, al Viale Mellusi 168 di Benevento, sede dell’Ordine provinciale dei medici chirurghi e degli odontoiatri, si terrà il concerto dell’Orchestra d’archi Castalia.
Analogie ed armonie tra musica e medicina: questi i temi al centro dell’evento musicale che s’inserisce negli incontri “Segni e suoni da Ippocrate”, promossi ed organizzati dall’Ordine dei Medici, presieduto da Vincenzo Luciani.
L’Orchestra d’archi Castalia, diretta da Umberto Camerlengo, proporrà alcune delle più interessanti pagine del repertorio settecentesco: dall’Aria dalla Suite in Re di Bach al Concerto grosso op. 6 in sol minore di Haendel; dalla Sonata per violoncello e basso continuo, trascritta per archi dallo stesso direttore Umberto Camerlengo e interpretata da Emilio Mottola, alla Piccola serenata notturna di Mozart e al Concerto in re minore per due violini e orchestra di Bach, affidato ai solisti Dina Caliro e Marco Musco.

Sannio Opera Festival 2009: Trio Maleventum in concerto

Scritto da: redazione novembre - 23 - 2009 COMMENTI

museodelsannio

Dopo il successo artistico e di pubblico del Concerto del Pianista Lorenzo Di Bella dello scorso 14 Novembre prosegue la Stagione SanniOpera Festival 2009 con il quinto appuntamento in programma. Sabato 28 Novembre, alle ore 20:30, si esibiranno in un concerto di Sonate Classiche Maria Rosa Grande, Carla D’Onofrio, Giuseppe Ciullo, nello scenario del Museo del Sannio a Benevento. I tre interpreti eseguiranno le musiche di Mozart, Beethoven e Schubert.

Max Fuschetto presenta ” Popular Games “

Scritto da: redazione novembre - 15 - 2009 COMMENTI

popular-games
Max Fuschetto presenterà al pubblico e alla stampa, presso l’Auditorium “G. Vergineo” del Museo del Sannio in Benevento, sabato 21 novembre 2009 alle ore 18.30 il suo nuovo lavoro discografico dal titolo “ POPULAR GAMES “ prodotto da KonSequenz/Hanagoori music. Popular Games è un viaggio in dodici brani. Musica elettronica, popular, jazz, etnica e colta che trovano una sintesi nuova e originale nel percorso di un artista attento alle possibilità di innovazione offerte dall’accostamento tra musiche differenti. Presenta costruzioni sonore in cui timbri, tessiture ritmiche e contrappunti minimali producono paesaggi sonori nei quali la tradizione trova strade per nuove metamorfosi. Presso l’Auditorium “G. Vergineo” ne parleranno:Achille Mottola, presidente del Conservatorio “N. Sala” di Benevento; Gabriella Della Sala, direttrice del Conservatorio “N. Sala” di Benevento. Interverranno all’evento i musicisti: Pasquale Capobianco, Giulio Costanzo, Silvano Fusco, Franco Mauriello Antonella Pelilli. Massimiliano Fuschetto si è diplomato con il massimo dei voti in oboe presso il Conservatorio di Benevento e perfezionatosi presso la Scuola di Musica di Fiesole, affianca l’attività di concertista e compositore a quella didattica.Da qualche anno promuove i propri lavori riscuotendo successo di pubblico e di critica: Red Bush, un music theatre dove il punto di partenza è il linguaggio musicale e narrativo africano; Overture per Koyaanisqatsi, che reinterpreta l`Ononìmo film-cult di Reggio e Glass, raccogliendone l’eredità musicale e i contenuti ambientalistici attraverso un gioco di relazioni che mette insieme minimalismo, musica etnica e tecnologia. Tra le collaborazioni, quella con Percussioni Ketoniche, ensemble di musica d’avanguardia, che ha inserito nel proprio repertorio alcune sue composizioni e con il gruppo pop “Ansiria”. In qualità di oboista classico ha collaborato con l’Orchestra della Nuova Scarlatti, con il San Carlo di Napoli, l’orchestra giovanile dell’Emilia-Romagna, per il Teatro Comunale (Bologna), a Castelgandolfo (Roma), al Belvedere di San Leucio (Caserta), per Musica Millemondi (Napoli)max-fuschetto, Città Spettacolo (Benevento). Ha eseguito i propri lavori nelle più prestigiose rassegne di musica contemporanea come quella del G.A.M.0 di Firenze, del CEMAT e di Musica Verticale a Roma del Lennie Tristano di Aversa suonando all’Auditoriwn Parco della Musica di Roma, al Goethe Institute eseguendo anche musiche di compositori d’avanguardia come Girolamo De Simone, Enrico Cocco, Robert Carl, Pericle Odierna, Mauro Bortolotto ed altri.Importante la sua partecipazione al Festival del Mondo Arabo, al Teatro romano di Cartagine (Tunisi). Come compositore ha partecipato al Festival di Ravello 2006 con “Popular Games” per violoncello solo e a ‘`Compositori a confronto” a Reggio Emilia nel 2005 con “Fishing Song for Percussion” In duo con Girolamo De Simone ha realizzato un originale percorso performativo dal 2001 ad oggi realizzando un disco live dal titolo “Frontiere ” che nel 2006 ha ricevuto il premio “Fontana d’argento ” . Ha realizzato seminari sulla musica da film e sulle musiche tradizionali per l’Università Orientale di Napoli e altre istituzioni. E’ di poco tempo fa l’anteprima di un brano del disco, ” Fase Reln “, nella trasmissione di Radio Tre “Il Terzo Anello Musica, File urbani” a cura di Marco Boccitto.

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