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September , 2010
Friday

Archivio per la categoria ‘Libri’

Antonio Pennacchi ha vinto la 64 edizione del Premio Strega

Scritto da: redazione luglio - 2 - 2010 COMMENTI

premiostrega2Dopo un serratissimo testa a testa, Antonio Pennacchi con ‘Canale Mussolini’ (Mondadori) ha vinto ieri sera il Premio Strega con 133 punti. Silvia Avallone con ‘Acciaio’ (Einaudi) non lo ha mollato fino all’ultimo piazzandosi seconda con 129 voti, soltanto 4 di distanza. Ben piu’ lontani gli altri tre concorrenti alla 64ma edizione del Premio, promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci in collaborazione con il Liquore Strega: terzo con 59 voti si e’ classificato Paolo Sorrentino con ‘Hanno tutti ragione’ (Feltrinelli); quarto con 38 voti, Matteo Nucci con ‘Sono comuni le cose degli amici’ (Ponte alle Grazie); ultimo posto con 32 punti per Lorenzo Pavolini con ‘Accanto alla tigre’ (Fandango).
Pennacchi e’ stato proclamato vincitore dopo la mezzanotte di ieri al Ninfeo di Villa Giulia dal presidente della giuria, Tiziano Scarpa e dal direttore della Fondazione Bellonci, Tullio De Mauro. Con il premio al sessantenne scrittore di Latina, Mondadori si aggiudica il quarto ‘Strega’ consecutivo dopo la vittoria di Tiziano Scarpa lo scorso anno, di Paolo Giordano nel 2008 e di Niccolo’ Ammaniti nel 2007. Fonte ADNKRONOS

30 giugno, Libreria Luidig: presentazione di “Anamorfosi Realtà distorte / Prospettive negate”

Scritto da: redazione giugno - 29 - 2010 COMMENTI

anamorfosiIl 30 giugno, alle 19:45, presso la Libreria Luidig, sarà presentato “Anamorfosi Realtà distorte / Prospettive negate”. Immagini e lettura sono a cura di Peppe Barile, l’accompagnamento musicale di Sergio Casale, introduce e modera la prof.ssa Maria Grazia Nazzaro. Protagoniste le due Scrittrici contemporanee Graziella Ceccarelli e Milena Di Rubbo.
Il termine anamorfosi sta ad indicare un disegno in cui appare un’immagine distorta che osservata obliquamente o riflessa un uno specchio curvo può essere vista nella sua prospettiva naturale.
Le immagini della contemporaneità sono anamorfiche. Immagini nomadi. Fluttuanti. Inquadrature debordanti, in cui saltano i parametri tradizionali. Lo sguardo si mobilita e ci chiama ad una riflessione. In questa occasione sarà presentato “Vetrine di Ghiaccio” con cui, l’autrice Graziella Ceccarelli vuole far arrivare al pubblico una faccia dell’amore distorta dalla follia. Giovanni prova per Francesca un ossessivo desiderio di possedere la sua bellezza e di fermarla nel tempo. Giovane e bella Francesca trova in Giovanni una matura attenzione verso le grandi fragilità di un’adolescente. Un incastro mortale che consegue a momenti di amore estremo. “Chi può dire che questo non è amore?”, dirà Giovanni “Tutto questo per me è follia”.
Partendo dai temi presenti nel racconto “Vetrine di Ghiaccio” (la follia e la violazione in amore, la perfetta bellezza congelata dentro finti manichini e poi l’addio, il distacco finale e la ricerca di qualcosa al di là dell’esistenza stessa), Milena Di Rubbo, attraverso i suoi versi (tratti dalla raccolta inedita “La Fame e lo Specchio), cercherà di creare una sottile ma intensa connessione tra prosa e poesia. Il tutto con l’intento di portare il lettore a riflettere sulle possibili deformazioni della realtà, sulle prospettive diverse di una stessa visione e sulle emozioni che si liberano in ognuno di noi a seconda del proprio punto di vista.
Viviamo quindi in un mondo ricco di immagini anamorfiche. Cioè di immagini che viste frontalmente appaiono come una mescolanza di forme e di segni senza senso. Ma appena ci si mette di sbieco, al lato, in una posizione eccentrica, queste assumono una più netta fisionomia.
A noi la responsabilità di scegliere dove stare.

S.Giorgio del Sannio. Le Mele di Adelaide ospitano Claudio Moica

Scritto da: redazione giugno - 28 - 2010 COMMENTI

sangiorgiodelsanniovistaGiovedì 1 luglio alle ore 19,00 presso la Caffetteria Emiro’ di San Giorgio del Sannio si terrà la presentazione del libro del poeta sardo Claudio Moica “Angoli Nascosti” a cura dell’Associazione culturale Le Mele di Adelaide. A moderare l’incontro sarà Rita Pacilio; presenzierà l’on Mario Pepe. Seguirà un rinfresco.

Presentato il libro su Gioacchino Rossini: “Drammaturgico sentimentale e razionale”

Scritto da: redazione giugno - 25 - 2010 COMMENTI

conservatoriobn“Rossini oggi affascina come e più di allora perchè il suo pensiero drammaturgico e musicale risulta aperto a molteplici e svariati dinamismi di carattere sia sentimentale che razionale. La sua musica resterà sempre, più che in altri autori, un’esperienza altamente intellettuale, se per intelletto si intende la capacità di pensare, di inventare, di agire,di formulare, di riportare, di evidenziare e di aggiungere elementi creativi al suo pensiero”.
Questa frase, contenuta nell’ultimo saggio del libro “Gioachino Rossini – compositore, cantante e bon viveur”, presentato dal Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento nell’ambito della Festa Europea della Musica 2010, rappresenta appieno lo spirito con cui gli autori, Michael Aspinall, Sergio Ragni e Gioacchino Zarrelli, si sono accostati alla figura del grande compositore pesarese.
Per presentare il libro, oltre agli interventi del giornalista, editorialista e melomane Mario Pedicini e di Rossella Del Prete, docente dell’Università del Sannio, coordinati da Enza Nunziato, i due autori, Zarrelli e Aspinall, accompagnati dalla pianista Maria Cristina Costanzo, hanno tenuto presso il Teatro De Simone, stracolmo di pubblico, un eccezionale concerto con arie, cavatine, canzonette e duetti tratti da G. Rossini, L. Arditi, A. Visetti e L. e F. Ricci .
La musica di Rossini è una musica che nasce per il teatro, e più di ogni altra è chiamata a confrontarsi con un senso, a esprimere, raccontare, descrivere. In Rossini accade che la musica non segua né illumini le traiettorie di senso suggerite dal testo e dai personaggi, man mano che la melodia cede il passo al gioco delle colorature, parole e sentimenti trovano nella musica non più uno specchio che li restituisce e moltiplica ma una sorta di vortice che li assorbe fino ad annullarli. E tutto ciò è stato reso agli spettatori presenti dalle interpretazioni di Michael Aspinall, sopranista giunto in Italia appena laureatosi a Manchester in lingua e letteratura italiana con il proposito di restarvi pochi mesi, ma che è qui da oltre quarant’anni, e di Gioacchino Zarrelli, docente presso il Conservatorio sannita.
Il volume, primo titolo edito del Conservatorio “Nicola Sala”, è il frutto di tre momenti fondamentali, come sottolineato dal presidente Achille Mottola e dal direttore Maria Gabriella Della Sala nella prefazione: la ricerca, la didattica e la produzione artistica. Attraverso questi momenti, gli studi di Zarrelli, Ragni ed Aspinall rimettono al centro la figura, la produzione operistica, sinfonica e cameristica, con le vaste questioni interpretative, privilegiando un metro di misura per gli studi rossiniani che attinge alle fonti critiche e storiche, evitando i fronzoli e le sovrastrutture delle leggende.
Alla fine della lettura del libro del Rossini compositore, cantante e bon viveur si scopre l’uomo che ha vissuto con e per la sua musica, l’uomo che nel proprio testamento ha previsto un lascito per la creazione di un liceo musicale nella sua città natale.

SLA, storia di una malattia che distrugge le cellule nervose. Il dramma di chi ne è colpito e dei familiari

Scritto da: redazione giugno - 22 - 2010 COMMENTI

slaLa Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), conosciuta anche come “Morbo di Lou Gehrig”, “malattia di Charcot” o “malattia dei motoneuroni”, è una malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce i motoneuroni, cioè le cellule nervose cerebrali e del midollo spinale che permettono i movimenti della  muscolatura volontaria. Fu descritta per la prima volta nel 1860 e attualmente non si conoscono ancora le cause. In Italia una testimonianza importante è quella dell’ex calciatore Stefano Borgonovo.
Koinè, un Centro di Formazione e Ricerca fondato nel 1993 dal Dr. Claudio Gerbino, psicologo, psicoterapeuta
e psicopedagogista, ha pubblicato recentemente “Il film della sua vita”.  Si tratta di un libro semplice e didattico nato dall’esperienza di alcuni figli di malati di SLA, che hanno partecipato a gruppi
d’incontro organizzati dal reparto di riabilitazione  del Centro Ospedaliero Universitario di Nizza.
Adeline, Clément, Fanny, Hadrien, Ludwig, Manon,  Marion, Mehdi, Naomie, Sarah, Vincent e Youri hanno tra i 5 e i 22 anni e vivono con un genitore affetto da Sclerosi Laterale Amiotrofica.
Come fa un genitore a spiegare la sua malattia al figlio? In che modo cambia la vita di un bambino o di un adolescente quando un familiare si ammala di SLA? Che cosa comporta effettivamente la malattia? Come non cadere nella frustrazione vedendo un proprio caro colpito da una paralisi progressiva di tutto il corpo? Lucas, mentre si trova con degli amici a casa del nonno per girare la fiction che ha scritto assieme a loro, scopre che la madre è affetta da SLA. Questo spiega perché gli oggetti le sfuggono dalle mani, inciampa, si lamenta di avere le articolazioni rigide e strane sensazioni nelle dita, dorme male, perde il filo del discorso, ride e piange a sproposito, non riesce a ingoiare quello che sta tentando di mangiare rischiando addirittura di soffocare…
Inizia quindi un percorso frustrante e snervante per  tutti i familiari, soprattutto per Lucas che continua a chiedersi perché questa disgrazia abbia colpito proprio sua madre. Capisce che la sua adolescenza
sta per avere una svolta definitiva. In casa, i primi  tempi, il clima è alquanto pesante, la scuola inevitabilmente ne risente, le uscite con gli amici vengono diradate per poter aiutare in caso di bisogno, ma poi
si abitua alla nuova situazione.  Dopo due anni il ragazzo affronta di petto tutti i problemi, e dopo sei convive con la SLA e la sua quotidianità: una sedia a rotelle, apparecchi che occupano
l’abitazione, ronzano e vibrano, professionisti che si alternano durante il giorno. L’intimità è sparita.
Questo racconto è uno strumento utile per le famiglie, gli psicologi clinici, i medici, il personale curante,
i volontari perché insegna come comunicare sulla malattia. Con facili parole le autrici spiegano i sintomi della SLA, le conseguenze, l’équipe che si
mobilita per occuparsi del malato sia a domicilio che  in ospedale, dal neurologo al gastroenterologo, dall’ortofonista  allo psicomotricista, dal terapista alle badanti che aiutano a mangiare, fare la spesa, organizzare
quelle attività che non siano solo le cure al paziente.
I figli di malati di SLA hanno bisogno di parlare, condividere le loro emozioni e raccontare ciò che accade
nella loro famiglia. La speranza è che questo piccolo volume aiuti tutti a farlo.
Per informazioni: Giro di Parole – divisione di Metaphor - Tel. 02 30910986 – info@girodiparole.it

“Crisi e sostenibilità” di Carmine Nardone, la presentazione mercoledì a Futuridea

Scritto da: redazione giugno - 14 - 2010 COMMENTI

carmine_nardoneMercoledì 16 giugno, alle ore 11.00, nei locali di Futuridea, in via Luigi Pirandello n.10 a Benevento, la casa editrice di Campobasso “Il Bene Comune” presenta il libro “Crisi e Sostenibilità” che, per questo mese, uscirà in allegato al mensile “Il Bene Comune – arte, cultura e civiltà per il terzo millennio”.
Il connubio tra la casa editrice che edita la rivista omonima e il Presidente di Futuridea sarà motivo di discussione della conferenza stampa alla quale parteciperanno, l’autore del libro Carmine Nardone e il direttore del giornale Antonio Ruggieri.
In questo libro, senza estenuazioni ideologiche, viene indicato un percorso e una prospettiva di connessione tra il locale e il globale, capace di collegare una visione ambientalista, inclusiva, equa e solidale, alle vocazioni territoriali più conclamate, troppo spesso trascurate, soprattutto nel Mezzogiorno. Attraverso la denuncia dell’egemonia della finanza che ha prodotto gravi squilibri e un’analisi attenta delle classi dirigenti del pianeta, giunge alla conclusione che un altro mondo è possibile, a patto che sappiamo valorizzare l’intelligenza diffusa, mettendo a frutto l’innovazione già disponibile.

Maria Pia Selvaggio presenta il suo nuovo romanzo: “Lei si chiama Anna”

Scritto da: redazione giugno - 14 - 2010 1 COMMENTI

120620100361Un grande evento ha ufficializzato la messa in vendita del nuovo grande sforzo letterario della scrittrice telesina Maria Pia Selvaggio, Sabato sera alle 19 al Palazzo dei Congressi delle Terme telesine. “Lei si chiama Anna”, questo il nome del romanzo (12€ - Guida).
L’autrice, docente al Liceo Scientifico di Telese, dopo i suoi quattro successi (il Sapore del Silenzio, Borgofarsa, Racconti di donna e Arcistrea) sposta i riflettori su un’altra grande donna: Anna Fallarino.
A partire da un fatto di cronaca che 40 anni fa sconvolse tutta Italia, la scrittrice telesina trova la forza per continuare questo suo sguardo sulle grandi donne sannite. Dopo Bellezza Orsini, ben narrata nel libro Arcistrea, ora è Anna la protagonista, una giovane e bella donna di Amorosi passata alla storia sulle pagine di un’angosciante cronaca nera.
E’ il 30 Agosto del 1970 e nella Villa romana della famiglia Casati vengono ritrovati morti il Marchese Camillo, la sua bellissima moglie Anna Fallarino (entrambi sopra i 40 anni) e il giovane playboy 25enne Massimo Minorenti. Il primo sparatosi in bocca, gli altri due assassinati dal suicida. Cosa si cela dietro questa storia? Vita, sesso, amore, voyerismo, libertà, passione, ricchezza, nobiltà, desiderio di riscatto, sindrome di Edipo e molto altro.
Tutto questo, in un delicatissimo romanzo a più voci, al di là del bene e del male, è “Lei si chiama Anna”. Un romanzo in cui i ricordi di un’Amorosi bigotta, si intrecciano alla sfrenatezza di una Roma lussuriosa, con una poesia unica e profonda. Una donna che per amore accetta di donarsi a decine di altri uomini, pur di soddisfare il suo amato Marchese. Un Marchese capace di amare al punto da uccidere, e uccide quando in quel gioco è costretto a lasciare il comando. Una figura particolarmente cara alla scrittrice, che svela di amare Camillo, elevandolo da semplice “malvagio” a grande protagonista di una storia senza cattivi, ma con troppe vittime.
La manifestazione, animata dalle voci eccellenti di due attori beneventani e da un sassofonista, ha visto tra gli intervenuti l’Assessore all’Ambiente e vicesindaco Aceto, l’Assesore alla Cultura Carlo Falato, il Sindaco di Amorosi, un Avvocato penalista, il Direttore della Biblioteca Militare di Bucarest (con tanto di interprete), il Preside Giordano, la prof.ssa Masotta, il Direttore del Corriere del Sannio Donato Alfani, e anche uno studente.
E’ in proncinto un terzo libro che consacrerà la triade di tre grandi vittime Beneventane: Bellezza Orsini, Anna Fallarino, e … aspettando il prossimo romanzo, già praticamente pronto. E Maria Pia Selvaggio è Bellezza, Anna, è come una vittima anch’essa di una società, una vittima che espia con la sua grandissima e meravigliosa arte: la scrittura.
Grande orgoglio per la scrittrice sarà la presentazione del libro il 17 Dicembre alla Saletta Rossa di Guida a Napoli e la sua partecipazione all’evento Made in Italy a S.Agata De Goti.
“Chi inizia a leggere la narrativa poetica di Maria Pia Selvaggio se ne innamora e non può più farne a meno” ha affermato un suo studente. “Noi tutti pendiamo dalla sua penna!”

Gianclaudio Malgieri

Telese Terme, domani presentazione di ‘Lei si chiama Anna’: l’ultimo romanzo di Maria Pia Selvaggio

Scritto da: redazione giugno - 11 - 2010 1 COMMENTI

libri“Roma dorme. Sono le tre del pomeriggio, un pomeriggio assolato e boccheggiante di afa. Camillo scende dalla macchina e da un calcio a una ruota vicina, guarda in fondo alla strada deserta! … Una storia morbosa e intestina tratta della tragica vicenda di Anna Fallarino, sposa del marchese Camillo Casati Stampa di Soncino”.
È con questa ‘scena’ che si presenta ‘Lei si chiama Anna’, l’ultimo romanzo di Maria Pia Selvaggio, scrittrice e docente telesina (insegna presso il liceo scientifico cittadino) che dopo la tragica vicenda di Bellezza Orsini, torna a raccontare di donne. Un’altra storia al femminile dai tratti amari e drammatici.
Nata a Telese Terme Maria Pia Selvaggio esordisce nel 2006 con la prima raccolta di racconti intitolata ‘Il sapore del silenzio’ edita dalla casa editrice Bonomi - Allori. Nel 2007 intensifica la sua attività con ben due lavori, entrambi pubblicati dalla casa editrice Melagrana: ‘Borgofarsa’ e ‘Pensieri di donna’. Nel 2008 è la volta de ‘L’Arcistrea’ edita da ‘Spring’ ed ora di ‘Lei si chiama Anna’ edito da Guida – Lettere italiane.
La presentazione è in programma domani (sabato 12 giugno) alle ore 18,30 presso la sala dei congressi delle Terme di Telese.

“Ruralità sannite”, presentata la guida di turismo enogastronomico. A realizzarla, gli studenti dell’Istituto “Aldo Moro” di Montesarchio

Scritto da: redazione giugno - 8 - 2010 COMMENTI

conferenza-stampaPresentata, nella Sala Consiliare della Rocca dei Rettori, la guida di turismo enogastronomico “Ruralità sannite”, realizzata dagli studenti della classe V ad indirizzo turistico dell’Istituto Professionale per i servizi commerciali, turistici ed alberghieri “Aldo Moro” di Montesarchio.
La performance scolastica è stata sponsorizzata dagli Assessorati ai sistemi formativi e alla cultura della Provincia di Benevento.
A realizzare la guida, che consta di 22 pagine ricche di testi e foto, riferimenti storici, ricerche, percorsi della memoria e proposte, sono stati gli allievi. Anna Adamo, Marianna Amoriello, Fabio Cervone, Carmen D’Apice, Carmelina De Mizio, Simone Falco, Giuseppe Marro, Pasqualina Nuzzo, Elio Ouechtati, Mariagrazia Perpingi, Antonia Rosiello, Concetta Scognamiglio, Alessio Somma, Vincenzo Votino.
Ad illustrare “Ruralità sannite” alla Stampa, oltre allo studente Alessio Somma, sono stati: Annachiara Palmieri, Assessore ai sistemi formativi; Carlo Falato Assessore alla cultura ed al turismo; Antonio Cristofaro, Dirigente scolastico dell’Istituto “Moro” Montesarchio; e Maria Pia Variale, docente referente del Progetto.
La guida - com’è stato spiegato nel corso degli interventi - costituisce il completamento dei percorsi di apprendimento teorico e pratico degli allievi, ma anche la loro concretizzazione. “Del resto - ha dichiarato il dirigente scolastico - l’Istituto professionale garantisce sbocchi lavorativi e pertanto i ragazzi si sentono particolarmente motivati nel realizzare questo tipo di prodotto”. La docente Variale, che sempre sollecita ai propri allievi apporti formativi aggiuntivi rispetto ai programmi didattici codificati, ha sottolineato la passione civile che ha animato i giovani nella riscoperta del proprio territorio. L’assessore Falato ha ricordato che la guida “Ruralità sannite” coglie perfettamente le quattro direttrici di valorizzazione dell’opzione turistica locale e cioè turismo religioso, turismo culturale, turismo dell’ambiente e natura ed turismo enogastronomico. L’assessore Palmieri ha evidenziato come sempre di più la Scuola sannita si vada integrando al proprio territorio apportando a questo il valore aggiunto della ricerca e dello studio.
Il lavoro, consiste nell’individuazione di percorsi di turismo enogastronomico tendenti a valorizzare le risorse fondamentali del territorio sannita: l’industria vinicola, quella olearia e quella casearia. Durante questi percorsi, ampio rilievo viene dato alle emergenze culturali ed a quelle legate alla gastronomia tipica. L’obiettivo è realizzare una sintesi tra “saperi e sapori”.

“Incontro con l’Autore e il suo libro” continua con la presentazione del libro “Una certa idea di Napoli”

Scritto da: redazione giugno - 5 - 2010 COMMENTI

benevento4Stasera, 5 giugno 2010, presso la Biblioteca Provinciale “Antonio Mellusi” di Benevento, alle ore 18.00, Antonio GHIRELLI, giornalista, scrittore e saggista, presenta la sua ultima fatica editoriale dal titolo: “Una certa idea di Napoli” (Mondadori Editore, 2010).
Questo “Incontro con l’Autore e il suo libro” è stato promosso dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Benevento. Alla presentazione intervengono, oltre all’autore ed all’assessore Carlo Falato, anche Gianni Raviele, Riccardo Valli, Mario Pedicini ed Antonio Pietrantonio.

Benevento, sabato Antonio Ghirelli presenta il suo libro “Una certa idea di Napoli”

Scritto da: redazione maggio - 31 - 2010 COMMENTI

ghirelliNella Biblioteca Provinciale “Antonio Mellusi”, al Corso Garibaldi, Palazzo Terragnoli, di Benevento, sabato 5 giugno 2010 alle ore 18.00, Antonio Ghirelli, giornalista, scrittore e saggista, presenta la sua ultima fatica editoriale dal titolo: “Una certa idea di Napoli”.
L’incontro con l’Autore è stato promosso dall’assessorato alla cultura della Provincia di Benevento.
Alla presentazione interverranno, oltre all’Autore e all’assessore Carlo Falato, anche Gianni Raviele, Riccardo Valli, Mario Pedicini e Antonio Pietrantonio.

Faicchio incontra la sua poetessa. Elisa Del Giudice “bucolica ed idilliaca”

Scritto da: redazione maggio - 21 - 2010 COMMENTI

del-giudice1Ieri, nella Sala delle Armi del Castello Ducale, erano molti gli estimatori della Professoressa Del Giudice, tanti e tra i presenti anche giovani che hanno seguito con vivo interesse coloro che hanno preceduto le parole commoventi di una poetessa “bucolica ed idilliaca” così come definita da Mons. Gaetano Ciaburri. E’ stato lo stesso Don Gaetano a dare notizie biografiche della Del Giudice. Laureata in Lettere Classiche, ha collaborato con riviste e quotidiani e le sue tre raccolte di poesie sono ispirate al natìo borgo come una scia di ricordi. Ha ricevuto per tre volte il primo premio per la prosa, prosa apprezzata anche dall’Accademia d’Europa. Ha scritto libri tra cui i suoi due ultimi lavori, “Pagine al Vento” e “Voci e silenzi del mio Mont’Erbano”. La Del Giudice però ha dedicato gran parte della sua vita all’insegnamento, una vita a “segnare in, lasciare un segno” queste le sue parole per spiegare cosa è stato per lei insegnare.
E’ stato il Preside del Liceo Luigi Sodo di Cerreto Sannita il primo a proferire parola, parola a suo dire “umile ma sincera”. “Poligrafa raffinata, ha fatto della comunicazione scritta l’essenziale della sua vita. I suoi scritti parlano della solitudine, di una fuga da un mondo aberrante fatto di egoismi, linguaggi disgustosi - ha commentato Vigliotti – Poetessa nell’animo, narratrice vivace. Rivela una sensibilità ed una spiritualità profonde. E’ stata capace di coniugare vibrazioni del cuore e realismo descrittivo. Nel suo ultimo libro “Voci e silenzi del mio mont’Erbano”, arricchito da raffinati dipinti del fratello Piero, Elisa parla della vita come canto, lotta, grido di passione e dolore. L’ultima parte è ricca di pathos con protagonista una donna, Ester, la quale dal Monte Erbano prega, medita, sogna e ci fa vedere come in un filmato alcuni episodi del Secondo Conflitto Mondiale. Un’ultima parte che è sinfonia, che è ricchezza che non può svanire”, ha concluso il Preside.
“Fin da subito tra noi c’è stata empatia”, è stato così che il Prof. Dr. Giuseppe Maio ha iniziato il suo racconto della Professoressa. “I valori morali sono gli unici valori importanti nel cammino dell’esistenza ed oggi ce n’è profonda crisi. Sempre sostenuta dalla fede, lei pensa che la morte per quanto amara dischiuda a vita nuova. Dio come silenzio infinito, una natura che ci trasmette messaggi, l’intesa tra noi e ciò che ci circonda: questi i suoi pensieri, sentimenti profondi e delicati che è riuscita a riversare nei suoi scritti e nel suo vivere”, ha concluso Maio.
E’ stato il momento più intenso, più ricco di emozioni quando a prendere la parola è stata proprio lei, la poetessa del piccolo borgo medioevale: “Ringrazio, toto corde, chi ha parlato bene di me. La mia vita volge al tramonto ed io non ho più la forza di stare con una bandiera in mano a difendere gli ideali del passato. Sono contenta della mia vita perché come affermava Giovanni Paolo la vita è un dono irripetibile”. Si è soffermata a parlare dei giovani, di una società in cui non c’è più scambio di idee, non si coltiva più la poesia, il teatro. “Bisogna formare la sensibilità dei giovani perché la cultura e un’armonica fusione di esperienze, nozioni e sensibilità”. La Del Giudice ha parlato del rifiuto della cultura, della sensibilità, dell’arte: “Non ci metteranno mica altre tasse con tutti questi rifiuti?” è stato con questa battuta che la Professoressa ha distolto per un attimo l’attenzione quasi surreale della folla. “Io mi commuovo ancora per una manciata di stelle, al canto degli uccelli. L’amore deve tenerci per mano e non si parli di progresso se nel mondo c’è un solo nostro fratello che soffre”. Ha citato Einstein, Trilussa, ed un bellissimo pensiero francescano: “Aiutami Signore, aiutami a volare fra le stelle ma non per opprimere chi mi è vicino o per superare gli altri ma per godere del tuo infinito tutti insieme”. E commovendosi si è rivolta ai faicchiani dicendo: “Amate i due monti come li ho amati io”. Scroscianti applausi sono seguiti al termine del suo discorso e alla consegna di una targa del Presidente della Pro Loco, Giovanni Onofrio, con una frase iniziale che lascia un segno. “Alla leggiadra Elisa Del Giudice….”. Si è concluso così l’incontro con una poetessa sensibile e avvolgente, con una perla della comunità di Faicchio che ha saputo amare il proprio paese, che lo ama e che ha inciso profondamente nella comunità.

Annarita Lombardi

“Fahrenheit 451″, film di Truffault, domani sera alla libreria Luidig

Scritto da: redazione maggio - 20 - 2010 COMMENTI

corso1Domani 21 Maggio, alle ore 20.30, presso la libreria Luidig a Palazzo Collenea, serata dedicata a “Fahrenheit 451″ film di François Truffaut, tratto dall’omonimo romanzo fantascientifico-distopico di Ray Bradbury. Introducono Elisabetta Landi e Yuri Di Gioia. Interviene Antonio Medici.
L’incontro è parte de “I colori del cinema, rassegna della biodiversità e della coesione sociale” che, promossa dalla Rete Arcobaleno, intende mettere in circuito le associazioni eco-solidali con le testate giornalistiche e con le librerie indipendenti, perseguendo una contaminazione di visioni e l’agevolazione di un linguaggio idoneo ad una società in trasformazione.
Durante la serata, si raccoglieranno le firme per il referendum per la ripubblicizzazione dell’acqua (a cura del Comitato Provinciale per la Campagna Referendaria).

Giovedì a Benevento la presentazione del libro “L’uomo di legno” di Maria Antonietta Glielmo

Scritto da: redazione maggio - 18 - 2010 COMMENTI

colleneaGiovedì 20 Maggio alle ore 18, presso la Libreria Luidig di Benevento (Palazzo Collenea, Corso Garibaldi 95) verrà presentato il libro “L’uomo di legno” di Maria Antonietta Glielmo, primo premio “Emily Dickinson 2002″. Le letture saranno curate da Giuseppe Vallone.
L’evento è promosso dall’associazione Luidig collaborazione con l’associazione Sanniopress.

“Il culto Odinico nella Campania Longobarda”..focus etnografico di Pasquale Costagliola

Scritto da: redazione maggio - 15 - 2010 1 COMMENTI

campania-longobarda“Il culto Odinico nella Campania Longobarda”, questo il titolo del libro del dott. Pasquale Costagliola, storico per passione, presentato ieri in tardo pomeriggio, presso il Centro di cultura “Raffaele Calabria” di piazza Orsini. Un saggio sulla presenza longobarda nell’Italia meridionale che mette insieme storia, religione e leggenda. L’autore, da sempre in prima fila nell’impegno ambientale che si ricollega alla storia patria, ha dato luce ad un periodo storico, forse ai più oscuro, che ha segnato e visto protagonista la nostra provincia e la nostra regione. Una ricerca di natura etno-antropologica che percorre i circa 500 anni di Longobardia Minor.
Nelle sue pagine Costagliola, attento e minuzioso nell’utilizzo delle sue fonti, narra la grandezza di quel popolo, i Winnili (cosi chiamati da Diacono nell’Historia Longobardorum) discesi dalla Scandinavia e giunti fino e oltre i nostri territori. La città di Benevento con il suo ducato costituì l’estrema propaggine meridionale del dominio, diventando un centro di estrema importanza culturale. E’ doveroso infatti ricordare, oltre ai monumenti a vista che il nostro centro cittadino possiede, la scrittura beneventana alla pari della più nota minuta carolina, il canto beneventano che resistette alla diffusione dei canti gregoriani fino all’XI sec e la presenza sul territorio sannita di una delle poche scuole di pittura e miniatura longobarda.
“Il saggio – ha affermato Nuzzolillo moderatore della presentazione - dà un idea complessiva delle diverse sfaccettature della civiltà dell’epoca, fondamentali per il puzzle della nostra identità”. “Non è casuale inoltre l’uscita del testo di Costagliola, testo che vede la luce – ha aggiunto- in un momento di riscoperta e rivalorizzazione del passato longobardo, scia in cui si è mossa la stessa città in lizza con la chiesa di S. Sofia per l’Unesco”.
L’argomento che ha ispirato il libro ha a che fare con un fenomeno “più che storico, sciamanico”, l’autore infatti, un curioso estimatore della cultura celtica, ha centrato la sua ricerca sul fenomeno della “caccia selvaggia”, un rituale che inneggiava al passar della vita, delle stagioni e al ciclo della natura ma che nelle leggende popolari acquistava un quid di ancestrale misticismo.
“Nella mia ricerca mi sono imbattuto – ha affermato Costagliola – nella Cronaca di S. Barbato, vescovo beneventano, famoso per l’abbattimento del noce stregato. Nella Cronaca si parlava di questi rituali odinici, cortei di dannati che, in questa cittadina della Longobardia minor, terminavano all’ombra del noce sulle sponde del fiume Sabato”. Ed ecco allora che la narrazione storica si intreccia alla magia, alla leggenda delle janare, alla religione e perfino al gossip di corte, con “l’inciucio” della concubina Rosmunda, per irretire il lettore nelle pagine strabilianti, fresche e scorrevoli del saggio.
Ad animare la presentazione, dove erano presenti oltre all’autore e a Billy Nuzzolillo, Aristide Verrusio, presidente dell’Associazione ex alunni de La Salle, e il colonnello Nicola Corbo presidente della sezione di Benevento dell’Unuci, un dibattito tra storici sull’aggettivo “minor” attribuito alla nostra Longobardia rispetto al regno settentrionale. Il prof. Pareo, intervenuto con precisione zelante sull’argomento, sosteneva infatti che tale aggettivo fosse offensivo nonché impreciso in quanto, se si guarda ai sec in cui il regno è stato in piedi, quello di Benevento ha resistito almeno 400 anni in più rispetto a quello di Pavia, prima capitale dello stato barbarico settentrionale, detto “maior”. Per tanto bisognerebbe adottare l’aggettivo “meridionale”, il quale non implica rapporti di gerarchia ma guarda solo ai confini geografici.
Grazie al suo intervento, enunciato con passione di studioso ma anche di chi è attaccato alle proprie radici, il professore ha convinto la platea presente, che si è sentita coinvolta in un orgoglio longobardo, forse mai esistito o forse solo assopito.
Il libro, diciamolo, non solo è un occasione di conoscenza storica ma è anche momento di ricostruzione della nostra identità, composta si da geni sanniti ma anche da quelli longobardi. Capire da dove veniamo e chi siamo diventa fondamentale in questo mondo di globalizzazione, in cui è vitale non perdere l’identità storica di ciascun popolo.
Sara Capitanio

“I colori della fantasia : l’Infiorata a Cusano Mutri 1995-2009”, sabato la presentazione del volume sulla storia dell’infiorata

Scritto da: redazione maggio - 13 - 2010 COMMENTI

infiorataSabato 15 maggio a Cusano Mutri alle ore 18 presso la sala consiliare comunale si terrà la presentazione del libro “I colori della fantasia : l’Infiorata a Cusano Mutri 1995-2009”, un volume fotografico che raccoglie foto, aneddoti e notizie dei 16 anni di storia di questo evento annuale diventato ormai tradizione.
Interverranno : Loredana Maturo, Presidente della Pro Loco Cusanese; Pasquale Frongillo, Sindaco di Cusano Mutri; Aniello Cimitile, Presidente della Provincia di Benevento; Valentino Iacobucci, Vice Presidente Infioritalia; Anastasia Pascale, Presidente Geoteam onlus; Gioconda Fappiano, Docente dell’Istituto Carafa di Cerreto Sannita; Michela Forgione, Sociologa, Docente dell’Università Federico II; Giovanna Caraccio, Dirigente Scolastico dell’IC di Cusano Mutri; Modera : Antonio De Lucia, Addetto stampa della Provincia di Benevento.
L’Infiorata 2010 ricorrerà domenica 6 giugno, ci auguriamo che anche quest’anno riscuota il successo delle edizioni passate, di cui questo libro ne è una prova.

Alessandra Florio

Libreria Masone. Venerdì Art’Empori presenta “I colori del cinema”, rassegna della biodiversità e della coesione sociale

Scritto da: redazione maggio - 12 - 2010 COMMENTI

libreriamasone

Venerdì, 14 maggio 2010, ore 20.30, presso la libreria Masone di Benevento, Art’Empori (la comunità dell’arte biodiversa) sarà protagonista de “I colori del cinema”, rassegna della biodiversità e della coesione sociale.
L’articolato programma prevede la presentazione del libro “Benevento e la sua provincia” di Giuseppina Bartolini Luongo, Alisei Edizioni, con un intervento dell’autrice su questa nuova edizione della guida pubblicata, negli anni ottanta, da Gennaro Ricolo. Segue la proiezione di “Benevento nelle foto di Ernesto di Gennaro”, scatti che corredano il libro della Bartolini Luongo.
Utili a caratterizzare la serata artemporiana, seguono brevi interventi: “Dalla diversità nell’arte all’inclusione sociale”, con un intervento di Tullia Bartolini (Art’Empori) e con letture di Loredana La Peccerella; poi, un intervento di Nicola Sguera (Art’Empori) su “Note per un’ecosofia del futuro”.
Infine, la prima proiezione di “Obscura Nox” (2010, 8 min), corto di Giustino Pennino che utilizza esclusivamente risorse locali: attore, Peppe Fonzo; aiuto regia, Giovina Guerra; musiche, Giampiero Timbro e Carlo De Filippo; riprese e montaggio, Doriano Paolozza; edizioni, Selene D’Alessandro. Interviene Giustino Pennino.
Durante la serata, si raccoglieranno le firme per il referendum per la ripubblicizzazione dell’acqua (a cura della Rete Arcobaleno e del Comitato Provinciale per la Campagna Referendaria).

Benevento, venerdì 14 sarà presentato “Il culto Odinico nella Campania Longobarda”

Scritto da: redazione maggio - 12 - 2010 COMMENTI

duomoVenerdì 14 maggio alle ore 18.30, presso il Centro di cultura “Raffaele Calabria” di piazza Orsini a Benevento, verrà presentato il libro “Il culto Odinico nella Campania Longobarda” di Pasquale Costagliola. L’evento è organizzato dall’Associazione ex alunni dell’Istituto de La Salle in collaborazione con la sezione di Benevento dell’Unuci (Unione nazionale ufficiali in congedo). Oltre all’autore, Pasquale Costagliola, interverranno il presidente dell’Associazione ex alunni dell’Istituto de La Salle, Aristide Verrusio, ed il presidente della sezione di Benevento dell’ Unuci, colonnello Nicola Corbo. Modererà il giornalista Billy Nuzzolillo. Il libro “Il culto Odinico nella Campania Longobarda” è un saggio sulla presenza longobarda nell’Italia meridionale, durata circa cinquecento anni. Un dato storico che fa da sfondo ad una ricerca di natura etno-antropologica, basata su ricordi ancestrali di un rito “magico” che trova rispondenza nelle leggende sannite e campane in generale.

Libri, sabato a Cerreto la presentazione di “La casa della levatrice” di Ciarleglio

Scritto da: redazione maggio - 11 - 2010 COMMENTI

la-casa-della-levatriceSabato 15 maggio 2010 alle ore 17,30 presso il Palazzo del Genio di Cerreto Sannita verrà presentato il romanzo di Ninuccio Ciarleglio “La casa della levatrice”. Presentazione: Lorenzo Mazzarella. Saluti: Pasquale Santagata, Sindaco di Cerreto Sannita; Giovanni Di Santo, Sindaco di San Lorenzello e Mario Borrelli, Sindaco di Faicchio. Relatore: Aldo Mazzacane. Interventi:
Cosimo Formichella, Lucio Rubano. Conclusione:Nicola Vigliotti. Moderatore:
Alfonso Guarino. Avrà luogo anche una lettura di brani inediti a cura di Antonello Santagata

Biagio Di Meo

Il 13 Maggio sarà presentato il libro”Buen Vivir”

Scritto da: redazione maggio - 8 - 2010 COMMENTI

buen-vivir-copertina-libroGiovedì 13 Maggio sarà presentato ,presso la libreria Feltrinelli Caserta C.so Trieste 154, Buen Vivir.Il volume di Giuseppe De Marzo Buen Vivir è frutto di un accurato lavoro di raccolta dei contributi teorici più innovativi in materia di economia, lavoro, sociologia, diritto del lavoro, politica e diritti; edito da Ediesse editore, fornisce utili strumenti interpretativi delle fondamentali trasformazioni socioeconomiche e politiche che attraversano questi anni a livello mondiale.Il libro è arricchito dalla postfazione di Gianni Minà, giornalista, direttore della rivista Latinoamerica, e si fregia della prefazione di Adolfo Pérez Esquivel, intellettuale argentino, Premio Nobel per la Pace nel 1980 per l’attività di denuncia contro la dittatura militare svolta negli anni Settanta.
Le tematiche di estrema attualità, la denuncia lucida e chiara dell’inevitabile débacle del sistema capitalistico e delle sue forme di produzione hanno creato attorno a questo libro da subito un notevole interesse, che si è estrinsecato in una lunga serie di presentazioni e di recensioni: di Buen Vivir hanno discusso il 30 novembre 2009 Nichi Vendola e Don Angelo Cassano presso la libreria Feltrinelli di Bari; nel mese di dicembre 2009 il saggio è inoltre stato presentato nella Facoltà di Scienze della Comunicazione Sociale dell’Università Pontificia Salesiana dalla professoressa Cecilia Rinaldini; è stato oggetto di approfondimento nel mese di gennaio 2010 sia grazie ad un approfondimento di Giulietto Chiesa, sia nel corso di un “Martedì d’Autore” alla Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università La Sapienza di Roma.Ha destato inoltre l’interesse, e come poteva essere altrimenti?, della Banca Etica che, all’inizio di marzo 2010, ne ha proposto una presentazione a cura del suo Presidente, Fabio Salvato, presso la sua sede principale a Padova. Oltre alle numerose presentazioni, spesso negli spazi della Feltrinelli, ma anche presso le comunità cristiane di base, le aule universitarie, gli spazi autogestiti, per citare solo alcune delle platee coinvolte, Buen Vivir è stato recensito nelle pagine delle testate giornalistiche di maggiore diffusione nazionale, quali ad esempio Il Manifesto, L’Unità, Repubblica, La Nazione, nonché in LatinoAmericana e in Liberazione; anche la stampa spagnola ha dedicato al libro ampio spazio, dal momento che il focus della ricerca è l’America Latina, e il saggio è stato già tradotto in spagnolo e presentato in Bolivia.


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