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Archivio per la categoria ‘Libri’

Luidig, “il Club dei Suicidi” ospita Charles Dickens

Scritto da: redazione febbraio - 2 - 2012 COMMENTI

libreria-luidigMartedì 7 febbraio, ore 19 Libreria Luidig Terzo incontro per la seconda edizione del salotto letterario, il Club dei Suicidi, dedicato a grandi autori classici o meno, liberamente scelti, discussi, letti e dibattuti da appassionati lettori!
E’ il turno del primo scrittore sicuramente inglese, nel giorno del bicentenario della nascita
Charles Dickens
scrittore, giornalista e reporter, fondatore del “romanzo sociale”, con l’occhio e la penna rivolti alle classi economicamente meno agiate.
E’ invitato chiunque ami l’autore, anche una sola sua opera, oppure voglia ascoltare chi l’ha letto e cerca di spiegare la sua passione!

Giannoniani, al via seminari congiunti tra Benevento e Caserta sulla classicità

Scritto da: redazione gennaio - 28 - 2012 COMMENTI

619abce9c29833816563cd8144684cc3uploadLe associazioni “Ex allievi del Liceo P. Giannone - Caserta e “i Giannoniani” di Benevento hanno dato vita a seminari congiunti sul tema: “Il Futuro dell’identità mediterranea: i saperi contemporanei e la permanenza della cultura classica”.
La scelta dell’argomento, di importante attualità, nasce all’interno delle sinergie culturali che si vanno concretizzando negli ultimi tempi da parte delle associazioni.

Il primo seminario si svolgerà a Caserta il 2 febbraio 2012 alle ore 16,00, presso l’aula Magna del Liceo Giannone, ospitato all’interno della manifestazione a cura dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Caserta “Le piazze del sapere”. Si articolerà con i saluti del prof. Giorgio Iazeolla, presidente dell’associazione “Ex allievi del Liceo P. Giannone” di Caserta, e gli interventi dell’arch. Gaetano Cantone, presidente de “i Giannoniani” di Benevento, sul tema “La destinazione carsica della classicità e l’erranza interrogativa della modernità”, del prof. Amerigo Ciervo, docente del Liceo Giannone di Benevento, sul tema “A proposito del giogo, oppressivo e soave, dei classici: un uso possibile in musica” e la relazione della prof.ssa Maria Luisa Chirico, della Seconda Università di Napoli.

Il prossimo seminario si terrà il primo marzo 2012 a Benevento e sarà ospitato presso Sala Consiliare dall’Amministrazione Provinciale di Benevento. Dopo i saluti delle autorità e degli ospiti, con l’introduzione di Gaetano Cantone, ci saranno gli interventi di Nicola Sguera e Angela Maffeo de “i Giannoniani” di Benevento e di Giuseppe de Nitto ed Anna Giordano dell’Associazione ex allievi del Liceo P. Giannone di Caserta. Seguirà il confronto a più voci.

“Cerreto, i bischeri e la priora”, sabato presentazione romanzo

Scritto da: redazione gennaio - 26 - 2012 COMMENTI

prioraSabato 28 gennaio alle ore 18, presso il Palazzo del Genio di Cerreto Sannita, si terrà l’evento “Cerreto, i bischeri e la priora“, che ha come sottotitolo …che c’ tras ‘nu fiorentin’, ‘na monaca e Firenz’ cu C’rrit’?, ovvero: cosa c’entrano un fiorentino, una monaca e Firenze con Cerreto?
Il mistero è presto spiegato: l’autore del romanzo Il segreto della priora (Sarnus editore, 2011), Franco Ciarleglio, è di origine cerretese. Nato sulle rive dell’Arno da genitori sanniti, è un divulgatore di aneddoti, curiosità e leggende della storia minore dell’antica Firenze e della Toscana. Ha pubblicato Lo Struscio Fiorentino, una celebre guida di Firenze fuori dal circuito turistico di massa e il libro Il Canto dei Bischeri, fortunato ampliamento del precedente lavoro. Ora ha deciso di presentare l’ultima opera ai suoi concittadini cerretesi.
Il romanzo narra le vicende di quattro diversi personaggi, tra cui la priora Maria Novella, che si intrecciano nella Firenze di fine Quattrocento. Un intreccio appassionante che cattura il lettore sin dalle prime pagine. Non manca, inoltre, l’occhio attento al dettaglio storico e agli aneddoti fiorentini. E, soprattutto, viene fuori un personaggio, l’oste Guido Panciatichi, la cui storia è incredibilmente simile a quella vissuta da un sopravvissuto al terribile terremoto che nel 1688 rase al suolo la Cerreto medievale.
A raccontarla sarà Elena Cofrancesco, autrice di studi e scritti sul dialetto cerretese. A precederla, secondo il programma, saranno i saluti istituzionali dell’assessore alla Cultura, Lorenzo Morone, e del presidente della Pro Loco, Davide Natale. L’incontro è, infatti organizzato dalla locale Pro Loco in collaborazione con il Forum dei Giovani e il patrocinio del Comune. L’incontro sarà moderato, infine, dal fondatore del blog Sanniopress.it, Billy Nuzzolillo.

“La donna di pietra”, giovedì presentazione libro alla Luidig

Scritto da: redazione gennaio - 24 - 2012 COMMENTI

la_donna_di_pietraGiovedì 26 Gennaio, alle ore 18.30 presso la Libreria Luidig c’è la presentazione del libro “La donna di pietra” di e con Maria Antonietta Glielmo. Relatore Vincenzo Capua.
Maria Antonietta Glielmo, prof.sa di latino e greco mancata, prof.sa di Storia dell’Arte ripudiata, ricostruisce l’antefatto dei fallimenti attorno ai quali ha costruito il precedente romanzo (L’uomo di legno): “Uno scritto è sempre una tessitura di parole. L’attesa, c’è chi la tesse, e chi la scrive. Penelope - la sposa fedele - e Matilde - la regina solitaria - l’hanno tessuta. Io la scrivevo. Una parte è già scritta. Ma c’è ancora qualcosa da dire. Ed io attendo, e l’attesa nutre la scrittura, e la scrittura costruisce l’attesa”.

A Telese Terme sabato c’è la presentazione di “Damned” della scrittrice Palumbo

Scritto da: redazione gennaio - 24 - 2012 COMMENTI

la-copertina1Sabato 28 gennaio 2012, ore 16, presso La libreria La Fenice di Telese Terme - Viale Minieri 150 -, appuntamento con Claudia Palumbo, autrice di Damned (Anche l’amore può essere dannato).
Il Club della Fenice inaugura il ciclo di incontri letterari con il romanzo edito dalla nota casa editrice Sperling & Kupfer di una giovanissima e promettente esordiente partenopea (è nata a Pompei e vive a Torre del Greco) di cui in questi giorni parlano importanti quotidiani di respiro nazionale. Uscito lo scorso 17 gennaio il libro è già fenomeno e la tappa telesina rappresenta una ‘chicca’ imperdibile per gli amanti del genere gotico e in particolare delle storie che parlano di vampiri, amori impossibili e … dannati!
Appassionata lettrice di Stephenie Meyer, oltre che di Stephen King, Anne Rice, Bram Stoker; Claudia Palumbo ha scritto la sua storia sui vampiri all’età di sedici anni. Ora ne ha diciannove e frequenta il secondo anno di Giurisprudenza all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.
La presentazione sarà curata da Maria Grazia Porceddu e dalla giovanissima Ersilia Nardiello de Gli Amici della Biblioteca di San Salvatore Telesino.

Associazione Parliamone, venerdì l’incontro con l’autrice de “Rosso come il latte”

Scritto da: redazione gennaio - 24 - 2012 COMMENTI

libri8Venerdì 27 gennaio, alle ore 18,30, presso il Convitto Giannone in Piazza Roma, nuovo incontro organizzato dalla “Associazione Parliamone” nell’ambito della Rassegna ‘Le parole necessarie’. Protagonista una giovane autrice, Anna Lisa Sofia Parente, col suo ‘Rosso come il latte’, edito da Melagrana Edizioni.Insieme a Tullia Bartolini, per la presentazione, vi sarà il Prof.Lorenzo Fiorito.
Inoltre, Giovedi sempre presso il Convitto alle ore 18.00 il concerto dei “Querido Tango”.

Luidig, domani appuntamento con “I trascendentali traditi”

Scritto da: redazione gennaio - 19 - 2012 COMMENTI

luidigVenerdì 20 gennaio 2012, alla Libreria Luidig di Benevento, un appuntamento speciale con una delle personalità più poliedriche e “irregolari” della cultura italiana degli ultimi anni:Claudio Sottocornola. Docente di filosofia, artista grafico, interprete, poeta e saggista,Claudio Sottocornola (1959) è una delle personalità più poliedriche e “irregolari” della cultura italiana degli ultimi anni. I suoi studi - che si traducono sia in pubblicazioni che inrecital - sono accomunati dall’utilizzo delle categorie “popular” come chiave di lettura dellacontemporaneità e della storia italiana del ‘900. Proprio per questo motivo la stampa lo ha soprannominato “il filosofo del pop”. Intellettuale inquieto e trasversale, Sottocornola è noto in Lombardia per i suoi eventi: recital, reading, lezioni-concerto con il coinvolgimento dei suoi studenti e mostre fotografiche riscuotono sempre successo, tanto da aver creato un vero e proprio “caso”.

Per la prima volta a Benevento, il 20 gennaio Claudio Sottocornola sarà intervistato daDonato Zoppo e presenterà al pubblico sannita la sua stimolante e originale attività, in particolare l’ultimo saggio I trascendentali traditi (Velar Edizioni), dedicato a Pier Paolo Pasolini. Il titolo dell’incontro - Da ‘Eighties’ (1981) a ‘I trascendentali traditi’ (2011): un viaggio esistenziale nella presente assenza del senso - indica la direzione del suo percorso, alla ricerca dei valori e del sacro nell’epoca del mercato e della tecnologia, di una nuova ipotesi di insegnamento in un periodo difficile per la scuola, di un senso nuovo e pregnante dell’arte, della musica e della poesia in un panorama sempre più dominato dallaframmentazione del sapere.

In occasione dell’evento, nelle sale della Libreria Luidig saranno esposti anche alcuni collagerealizzati dal professore e appartenenti al progetto Eighties (Laudes Creaturarum ‘81), un’opera grafica dedicata agli anni ‘80, con il costante oscillare tra sacro e profano, trageneri “alti” e “bassi”, tra critica all’edonismo e ricerca del simbolo.

Informazioni:

Claudio Sottocornola:
http://www.claudiosottocornola-claude.com

Libreria Luidig:
http://www.luidig.it

Ufficio stampa Synpress44:
http://www.synpress44.com

Caserta. La scrittrice sannita Selvaggio ospite di Spazio Donna onlus

Scritto da: redazione gennaio - 18 - 2012 COMMENTI

templari3Mercoledì 25 gennaio (ore 17,30) la scrittrice telesina Maria Pia Selvaggio sarà a Caserta, ospite di Spazio Donna onlus. ‘Dal Libro alla Parola’ conversazione con Maria Pia Selvaggio; questo il titolo dell’incontro organizzato dall’Associazione Spazio Donna-Telefono Rosa in collaborazione con Freak L’oggetto ritrovato.
Modereranno Adele Grassito (vice-presidente di Spazio Donna) e Laura Matarese. La conversazione culturale verterà sull’ultima pubblicazione della Selvaggio dedicata ai Templari.

Luidig, giovedì la presentzaione del libro “Napoli aspetta Godot?”

Scritto da: redazione gennaio - 17 - 2012 COMMENTI

libro10Il libro “Napoli aspetta Godot? Cronache non turistiche per viaggiatori e residenti” di Salvatore Casaburi, edito da Tullio Pironti, verrà presentato a Benevento giovedì 19 gennaio alle ore 19 presso la libreria Luidig. Interverranno, oltre all’autore stesso, Ciro Riccardo e Marina De Honestis in veste di lettori e la chitarrista Maria Giovanna Siciliano Iengo. Moderatore dell’incontro sarà il giornalista Carlo Panella, direttore del Vaglio.it.
Casaburi, scrittore napoletano nato all’indomani della fine della seconda guerra mondiale, collabora con il quotidiano Repubblica e con la rivista della Fondazione Premio Napoli. Si definisce “cantastorie metropolitano” e grazie a questo percorso narrativo condivide il suo amore difficile per la città. Napoli aspetta Godot? è una raccolta di “cronache in forma di racconto” che prendono spunto da Napoli come città universale ed è “dedicato a tutti coloro che continuano ad aspettare il loro riluttante Godot, a tutti i Vladimiro e gli Estragone che, a Napoli e in qualunque altra parte del mondo, attendono caparbiamente la notte che precede l’alba del giorno nel quale l’attesa avrà termine”.

Venerdì alla Luidig il ‘filosofo del pop’ Sottocornola

Scritto da: redazione gennaio - 16 - 2012 COMMENTI

claudio-sottocornolaVenerdì 20 gennaio 2012, alla Libreria Luidig di Benevento, un appuntamento speciale con una delle personalità più poliedriche e “irregolari” della cultura italiana degli ultimi anni: Claudio Sottocornola. Docente di filosofia, artista grafico, interprete, poeta e saggista, Claudio Sottocornola (1959) è una delle personalità più poliedriche e “irregolari” della cultura italiana degli ultimi anni. I suoi studi - che si traducono sia in pubblicazioni che in recital - sono accomunati dall’utilizzo delle categorie “popular” come chiave di lettura della contemporaneità e della storia italiana del ‘900. Proprio per questo motivo la stampa lo ha soprannominato “il filosofo del pop”. Intellettuale inquieto e trasversale, Sottocornola è noto in Lombardia per i suoi eventi: recital, reading, lezioni-concerto con il coinvolgimento dei suoi studenti e mostre fotografiche riscuotono sempre successo, tanto da aver creato un vero e proprio “caso”.

Per la prima volta a Benevento, il 20 gennaio Claudio Sottocornola sarà intervistato da Donato Zoppo e presenterà al pubblico sannita la sua stimolante e originale attività, in particolare l’ultimo saggio I trascendentali traditi (Velar Edizioni), dedicato a Pier Paolo Pasolini. Il titolo dell’incontro - Da ‘Eighties’ (1981) a ‘I trascendentali traditi’ (2011): un viaggio esistenziale nella presente assenza del senso - indica la direzione del suo percorso, alla ricerca dei valori e del sacro nell’epoca del mercato e della tecnologia, di una nuova ipotesi di insegnamento in un periodo difficile per la scuola, di un senso nuovo e pregnante dell’arte, della musica e della poesia in un panorama sempre più dominato dalla frammentazione del sapere.

In occasione dell’evento, nelle sale della Libreria Luidig saranno esposti anche alcuni collage realizzati dal professore e appartenenti al progetto Eighties (Laudes Creaturarum ‘81), un’opera grafica dedicata agli anni ‘80, con il costante oscillare tra sacro e profano, tra generi “alti” e “bassi”, tra critica all’edonismo e ricerca del simbolo.

Alla Rocca. Presentato “Mangia come parli”, il libro sul consumatore post moderno

Scritto da: redazione gennaio - 16 - 2012 COMMENTI

p1300774Presso la Sala consiliare della Rocca dei Rettori, è stato presentato, con una Conferenza stampa guidata da Agnese Salerno, direttore editoriale di Natan Edizioni, il volume “Mangia come parli. Per un consumo consapevole del Sannio”, un progetto editoriale ideato e curato dalla stessa Natan Edizioni, nell’ambito del protocollo di intesa tra Arcidiocesi di Benevento e Provincia di Benevento per il sostegno alle giovani imprese denominato “Progetto Policoro”.
“Mangia come parli. Per un consumo consapevole del Sannio” è una pubblicazione sul consumo consapevole, realizzata in collaborazione con studiosi, professionisti e cittadini impegnati sulla tematica in provincia di Benevento, e che si concentra intorno al tema del consumo critico in ambito alimentare e non solo.
Il volume, pensato in chiave divulgativa per un pubblico di giovani studenti, si apre con una breve introduzione di Ettore Rossi, direttore dell’Ufficio Lavoro dell’Arcidiocesi di Benevento che ha curato insieme alla Provincia la sottoscrizione del protocollo. Sull’alimentazione tipica beneventana si è soffermato il professor Riccardo Valli, mentre il professore Ettore Varricchio dell’Università del Sannio ha curato insieme a Maria Rosaria Monteforte e a Luisa Paolucci il capitolo sulla sicurezza alimentare. A cura del professor Giuseppe Marotta, preside della Facoltà di Scienze Economiche ed Aziendali dell’Università del Sannio, sono invece gli scritti sui nuovi modelli di consumo alimentare e sullo sviluppo del sistema economico Sannio. Il professor Franco Piazza ha quindi tracciato il profilo del consumatore post moderno, tra evoluzione del gusto e tecnologia. La dottoressa Danila Carlucci dell’ASL di Benevento ha illustrato, a sua volta, il ruolo del Servizio Veterinario di igiene degli alimenti del Dipartimento di Prevenzione. Sul campo dell’associazionismo Erasmo Timoteo e Giovanna De Lucia di Slow Food e Giorgia Georgopoulos di Emisfero Sud hanno condiviso la loro esperienza nel settore del consumo consapevole. Alla presentazione sono intervenuti anche Grazia Pedicini, dirigente scolastico, e una delegazione di giovani studenti.

Fondazione Romano, mercoledì presentazione libro “Rock sentimentale”

Scritto da: redazione gennaio - 16 - 2012 COMMENTI

fondazione-gerardino-romano1Mercoledì 18 gennaio, alle ore 18.30, la Fondazione “Gerardino Romano”, sede sociale in piazzetta G. Romano, n. 15, Telese Terme (BN), ospiterà la scrittrice Patrizia Rinaldi. All’incontro, coordinato dal prof. Felice Casucci, sarà presentato il libro: “Rock sentimentale” Edizioni EL, 2011.
Un romanzo a colori, che sostituisce le parole con i colori che da esse si sprigionano. Un’opera sulla capacità dei giovani di vivere il proprio eroismo del quotidiano, contro l’emarginazione, le istituzioni, la famiglia e la delinquenza organizzata. Si sentono gli echi di una letteratura per ragazzi dalla forte trasfigurazione civica. Napoli, le sue periferie, sono la metafora in cui la vita dei protagonisti consuma un atto di progressiva e dolorosa liberazione. Il linguaggio è quello dei figli che non conosciamo. Un romanzo, quello della Rinaldi, che ci aiuta a capire una generazione di cui molto a sproposito si parla, dimostrando solo di saperne poco. Tutto si svolge come in una partitura musicale, fremente, metal, che riscrive il rock tradizionale, al quale pure a larghi tratti si riconduce, con le disancorate vitalità dei nuovi bisogni espressivi, dei nuovi miti della modernità. Un romanzo, quindi, sulla fantasia, sui colori, sulla musica, sulla realtà, per quanto squallida, come unica risposta al male di vivere. Un’opera lancinante, di straordinaria schiettezza, disperata e dolce, fino allo sfinimento, gustosa e divertente, fino a non potersene staccare. Il lavoro letterario della Rinaldi che la Fondazione presenta possiede la rara forza di un trattatello di pedagogia, senza alcuna pretesa di proporsi con una o più soluzioni definitive. La pluralità del canto, rigorosamente rock, che dalle pagine del romanzo si leva non ha niente dell’enfasi romantica, dell’iconografia classica, non è sedativo, aiuta a leggere e a pensare, non a convenire pacificamente sulla sua lezione. L’autrice è un pezzo prelibato della ricca culinaria partenopea, testimone di un peso intollerante dagli effetti indesiderati, ma anche di un esercizio d’intelligenza che l’ordine pubblico, la statistica ufficiale tendono colpevolmente ad ignorare. La bellezza selvatica della sua prosa scrive molte storie e le tiene insieme, facendo fare al racconto un passo al di là di un epilogo sospeso.

Gli incontri della Fondazione, aperti al pubblico, si svolgono ogni settimana e rappresentano un momento di confronto dialettico volto a favorire una crescita culturale, equilibrata e sostenibile, del territorio sannita.

Patrizia Rinaldi vive e lavora a Napoli. E’ laureata in Filosofia e si è specializzata in scrittura teatrale Partecipa a progetti didattici presso l’Istituto Penale Minorile di Nisida, cura incontri di lettura e scrittura per ragazzi. I suoi libri hanno vinto, fra gli altri, il Premio “Elsa Morante” - Ragazzi, il Premio “Mariele Ventre” e il “Premio Pippi” – sezione inediti. Scrive romanzi e testi teatrali.

San Giorgio del Sannio. Giovedì gli Oschi Loschi presentano il nuovo volume

Scritto da: redazione gennaio - 16 - 2012 COMMENTI

oschiloschi“Oschi Loschi” torna a San Giorgio del Sannio a distanza di un anno dall’uscita del primo volume: venti nuovi racconti per la seconda edizione che sarà presentata giovedì 26 gennaio presso il pub “Affuoco” di Viale Spinelli a San Giorgio del Sannio a partire dalle 19.30. L’iniziativa rientra nella programmazione annuale dell’associazione culturale “La Fabbrica della Creatività” che si conferma la realtà culturale più dinamica del territorio.
“Oschi Loschi. Racconti solidi come castelli di carte” (questo il titolo completo della seconda edizione), nasce nella terra osca, officina narrante a cielo aperto, mosaico incandescente di personaggi. Ogni carta un racconto, ogni racconto contraddistinto da un seme delle carte napoletane: l’ebbro destino e le sue ombre inquiete (le coppe), colpi al cuore per placare la sete di vendetta (le spade), valori che non si custodiscono in cassaforte (i denari) e castighi divini per chi non se li cerca (i bastoni). Venti autori (cinque dei quali già presenti nella prima antologia del 2010) che raccontano, con stili diversi e traiettorie inusuali, passioni e incubi, incontri e scontri, viaggi e ritorni. Un’antologia ironica, dolorosa, poetica, terrorizzante, commovente che oltrepassa i meri confini territoriali per combattere con armi affilate nell’arena scalpitante della narrativa italiana contemporanea.
I venti scrittori incontreranno amici e lettori nella suggestiva cornice del pub “Affuoco”, per la lettura di un estratto di ciascun racconto, attraverso la voce narrante di Nicla Antonaccio. A moderare l’incontro ci sarà Maria Grazia Porceddu.
I nomi dei venti autori: Filippo Ciasullo, Paola Corona, Federica D’Avanzo, Anna Lisa De Mercurio, Giuseppe Di Gioia, Umberto Di Lorenzo, Emilio Fabozzi, Luigi Furno, Stella Iasiello, Flavio Ignelzi, Alessandro Paolo Lombardo, Maria Elena Napodano, Isabella Pedicini, Annamaria Porrino, Ernesto Razzano, Marcello Serino, Massimo Varchione, Giovanni Vergineo, Daniele Viola, Donato Zoppo.
“Oschi Loschi”, per l’edizione 2011, si avvale della preziosa collaborazione di Aurora Lobina che ne ha curato il progetto grafico.

In città. Giovedì alla Luidig presentazione libro “Napoli aspetta Godot?”

Scritto da: redazione gennaio - 14 - 2012 COMMENTI

luidigGiovedì 19 gennaio, alle ore 19.00 presso la Libreria Luidig di palazzo Collenea, corso Garibaldi 95 c’è la presentazione del libro di e con Salvatore Casabur “Napoli aspetta Godot?”- Cronache non turistiche per viaggiatori e residenti.
Una tormentata dichiarazione d’amore a una città unica, Napoli. Ricomponendo il mosaico delle percezioni, delle riflessioni, della rabbia e del disincanto, Casaburi trasforma in avvincente scrittura narrativa la vita urbana. Restituisce al “tempo della città” il suo carattere unitario e lo sottrae alle mode, agli stereotipi, ai compiacimenti estetizzanti.Il libro è dunque una stazione di sosta obbligata da cui ripartire per ricominciare a parlare di Napoli come città universale, soprattutto in un momento storico, come quello che stiamo attraversando, che impone di rifiutare l’abbraccio nefasto dei luoghi comuni. Un elogio del dubbio, perché solo i dubbi della ragione possono aprire le porte alla speranza. Per Napoli e per il Sud.
Salvatore Casaburi è nato a Napoli, a pochi passi da Porta Capuana, all’indomani della fine della seconda guerra. La piazza simbolo della città è spesso presente nei suoi racconti, trasformandosi in un’ideale Itaca a cui tornare, per poi riandare nell’altrove della narrazione. Agli studi sulla comunicazione culturale affianca la sua attività di scrittore.
Ha pubblicato: La casa sulle metropolitane. Della storia, della pazienza, della memoria e dell’oblio (Edizioni Intra Moenia, 1999); La lettera di Soterio (Dante & Descartes, 2002); Millenovecentocinquantasei. Disincanto napoletano (Dante & Descartes, 2005).
Collabora con il quotidiano «la Repubblica» e con la rivista della «Fondazione Premio Napoli».

Pietrelcina. Tutto pronto per la presentazione del libro di Antonio Volpone

Scritto da: redazione gennaio - 13 - 2012 COMMENTI

libro-volponeSi terrà domani 14 Gennaio 2011 ore 18.00 la presentazione di “IBIDEM – Astrazioni necessarie” il libro fotografico di Antonio Volpone che attraverso le immagini riesce a racchiudere momenti di vita vissuta.
Ad alternarsi al tavolo dei relatori siederanno esperti del mondo della fotografia, dell’arte e della comunicazione. Arbitro della serata sarà Sandro Tacinelli, giornalista.
La storia della fotografia con Angelo Orsillo, direttore dell’Accademia di Fotografia “Julia M. Cameron” di Benevento, che nel suo intervento parlerà delle evoluzioni e delle metamorfosi tra analogico e digitale, nonché dell’importanza della sensibilizzazione dei giovani così da coltivare nuovi talenti.
La fotografia come viaggio. L’analisi di luoghi che stentano a prendere forma in “non-scatti”. La creazione di un itinerario che racconta il Sannio facendo immaginare senza lasciar vedere. Si parlerà di antropologia del turismo con Maria Scarinzi, ricercatrice presso l’Istituto demo etno agriculturale sannita.
L’importanza della condivisione di un percorso personale con una molteplicità e la necessità di esporre in spazi limitati bloccando il fluire della vita. Quando la fotografia diventa arte? Di questo, invece, tratterà l’interevento di Italia Pesticcio, curatrice.
Fare arte e soprattutto capirla e comunicarla. Il difficile percorso di una contemporaneità, non sempre capita e condivisa, che cerca di guadagnare il suo spazio al fianco dell’apparentemente ovvio. Illustrare il senso che si cela in scatti che potrebbero apparire come un non senso questo l’arduo compito che spetterà a Noemi Taccarelli, curatrice mostre per la “Collezione Farnesina design”.
Il convegno si chiuderà, poi, con l’intervento dell’autore del libro Antonio Volpone: “Il libro non è nato con il passare degli anni. Quando ho scattato la mia prima fotografia già pensavo ad una serie di eventi che mi avrebbero permesso di condividere il mio percorso con le persone che incontravo” ha affermato l’autore, che ha poi concluso “Allora non sapevo dove la vita mi avrebbe portato. Apice, Paduli, Pietrelcina, Torrecuso, Guardia Sanframondi, Benevento. Alcune di queste tappe sono state dei piacevoli e inaspettati “incontri”. Con il libro e la mostra, che vi invito a visitare, voglio testimoniare quanto potere hanno i sogni”.

Art’Empori, stasera l’incontro con l’autore del libro “Squarci di vita brigante”

Scritto da: redazione gennaio - 13 - 2012 COMMENTI

squarci-di-vita-brigante-bn1Promosso da Art’Empori, oggi, 13 gennaio 2012, ore 20.30, presso la libreria Masone Alisei di Benevento, si terrà un incontro con Alberico Bojano, autore del libro “Squarci di vita brigante” che, tramite alcuni racconti, ricostruisce episodi del mondo matesino.
Intervengono Roberto Perrotti, scrittore psicologo, e Paolo Speranza, direttore di “Quaderni di Cinemasud”. Enzo Ascione, presidente del CAI Benevento, introdurrà la figura di Beniamino Caso che, protagonista di uno dei racconti, è stato intellettuale matesino e che, su sollecitazione di Quintino Sella, a Torino nel 1863, fu cofondatore e vicepresidente del Club Alpino Italiano.
Seguirà la proiezione de “Il territorio del Matese nelle foto naturalistiche di Lerka Minerka” che saranno commentate da Giulio Martino, autore delle foto, e da Roberto Pellino, cofondatore di Lerka minerka, associazione di escursionismo naturalistico.
Alberico Bojano, beneventano che vive da anni a Caserta, è medico ospedaliero e giornalista pubblicista. Autore di testi teatrali e televisivi, ha concentrato la propria ricerca sul processo di unificazione d’Italia nel Meridione, particolarmente sul fenomeno del brigantaggio e sulla vicenda migratoria italiana di fine Ottocento verso gli Stati Uniti ed il Sud America. E’ autore del saggio “Briganti e senatori”, edito nel 1997 dalle edizioni Alfredo Guida.
L’evento, in quanto aderisce alle “Pratiche responsabili per le iniziative culturali” promosse dal PoeCivismo/Art’Empori, prevede queste modalità:
a) un aperitivo con prodotti del territorio, senza uso di stoviglie monouso;
b) una comunicazione dell’evento che, relativamente alle persone coinvolte, non utilizzi titoli e cariche che non siano funzionali all’evento;
c) ogni singolo relatore impegna il tavolo del dibattito esclusivamente per il tempo necessario al proprio intervento.
http://www.lerkaminerka.com/forumsave/topic.asp?TOPIC_ID=928

Per informazioni scrivi a:
ZIO BACCO
Telefono 347 8896433

Per informazioni scrivi a:
GIULIO
Telefono 347 6514630

Benevento. Biblioteca provinciale, martedì inaugurazione mostra incunaboli

Scritto da: redazione gennaio - 4 - 2012 COMMENTI

epistolae_san-girolamo_ferrara-lorenzo-dee28099-rossi_1497L’AIB (Associazione Italiana Biblioteche) - Sezione Campania, in collaborazione con la Provincia di Benevento, presenta il 10 gennaio 2012, dalle ore 17, presso la Bibliomediateca Provinciale di Benevento, una nuova tappa della mostra itinerante “Tra miniatura e matrice xilografica: tipologie iconografiche negli incunaboli delle Biblioteche campane”, fase conclusiva del Progetto L’apparato iconografico nel libro del Quattrocento: le edizioni illustrate del XV secolo conservate nelle biblioteche campane, promosso dalla Sezione e finanziato dalla Regione Campania, Soprintendenza ai Beni Librari del Settore Musei e Biblioteche. Dopo il successo di pubblico dell’evento inaugurale, tenutosi presso la Biblioteca “Landolfo Caracciolo” di Napoli (16 aprile-15 maggio 2011), la pubblicazione del relativo catalogo a stampa “Il torchio e la mano. Edizioni illustrate ed esemplari miniati del Quattrocento dalle Biblioteche campane” e dopo essere stata ospitata nella Biblioteca del Museo Diocesano di Policastro Bussentino, nella Biblioteca del Convento di S. Maria degli Angeli di Nocera Superiore e nella Biblioteca Comunale di Cava de’ Tirreni, la mostra approda a Benevento. L’iniziativa rientra nell’ambito delle attività previste dal protocollo di intesa siglato tra la dott.ssa Anna Maria Vitale, Presidente della Sezione Campania dell’AIB, l’Ing. Carlo Falato, Assessore alla Cultura della Provincia di Benevento e la Dirigente del Settore Cultura, dott.ssa Pierina Martinelli, ed è volta a promuovere e valorizzare la straordinaria ricchezza dei fondi antichi campani, spesso conosciuti solo dalla comunità degli studiosi del libro antico.
La mostra esemplifica, attraverso una serie di casi, il rapporto tra il testo e l’immagine nei libri a stampa del quattrocento. Il percorso espositivo è suddiviso in due macrosezioni, la prima dedicata alle illustrazioni da matrice xilografica e la seconda a esemplari miniati testimonianze del complesso passaggio dal manoscritto al libro tipografico. La mostra si conclude con la proiezione del documentario, prodotto dall’AIB, “Il gioco lieve. Scrittura e immagine, l’incanto solidale!” a cura di Dyana Cianatiempo.
L’esposizione resterà aperta al pubblico dal 11 gennaio al 10 febbraio 2012: dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle ore 15.30 alle 17.30. Per le scuole sono previste visite guidate a cura della Epsilon S.c.a.r.l. Le visite guidate si effettuano, previa prenotazione, negli orari di apertura della mostra. Per informazioni e prenotazioni: Bibliomediateca provinciale “A. Mellusi”, Corso Garibaldi, 47 – Benevento, tel./fax 0824.21204, e-mail: mediateca@provinciabenevento.it.

Melizzano, domani presentazione libro “La quarta dimensione del calcio giovanile”

Scritto da: redazione dicembre - 27 - 2011 COMMENTI

melizzano3Mercoledì 28 dicembre prossimo alle 17,00, nella Sala Consiliare del Comune di Melizzano il Sindaco Rossano Insogna, che ha sempre profuso impegno per i giovani melizzanesi , ospiterà il responsabile del settore giovanile della S.S. Lazio Calcio, Generale Giulio Coletta.
Nell’occasione sarà presentato presento il libro “La quarta dimensione del calcio giovanile”.
“Non appena ho ricevuto la proposta della presentazione del libro – spiega il presidente del Melizzano Calcio Donato Francesco Sforza – ho voluto portarlo a Melizzano per il grande valore che il testo riveste”.
L’appuntamento, che è organizzato dal Melizzano Calcio in collaborazione con il Comune di Melizzano e la Di Dio Team, è di particolare attualità, poiché il Generale Coletta, da anni dedito all’educazione dei giovani calciatori, dotato quindi di un’esperienza costruttiva e ricca di significativi valori etici e morali, affronta nel suo libro la necessità della riscoperta dei valori che lo sport porta con sé, sia per chi lo pratica, che per chi segue la propria squadra del cuore. A fronte di tutto quanto di negativo si vede e si sente nel mondo del calcio e dello sport in generale, il testo del responsabile della Lazio si pone perciò come manuale di convinta promozione sociale di questo sport.”

La Terra Osca in antologia, arriva il fenomeno letterario made in Sannio

Scritto da: redazione dicembre - 19 - 2011 COMMENTI

oschiloschiEra la scorsa primavera quando ho sentito parlare per la prima volta di Oschi Loschi, esattamente da quando “qualcuno” mi chiese un parere su un racconto, se poteva andar bene o meno per questa raccolta dal tema assolutamente libero. “Secondo me si”. Nel giro di qualche giorno fu inviato per l’impaginazione e, morale della favola, adesso è uno dei racconti più loschi. Per chi si chiede da cosa nasca il nome Oschi Loschi, lo scopriamo direttamente andando a curiosare sul blog ufficiale: “La gloriosa terra osca (l’attuale Sannio e Irpinia, ma anche il Molise, parte della Lucania e dell’Abruzzo) non offre solo colline verdeggianti e aria buona, ma anche (tante) storie da raccontare. Le antologie Oschi Loschi raccolgono il meglio della narrativa “osca” contemporanea, senza condizionamenti di genere o stile, il tutto condito da una predisposizione al “losco” nel senso più ampio e allettante del termine”. Passata l’estate, Oschi Loschi ha iniziato a far parlare di sé, con dettagli interessanti. Il primo riguardava la veste grafica, curata da Aurora Lobina, che ha sfruttato il tema dei quattro semi delle carte napoletane. Denari, bastoni, coppe e spade per suddividere i racconti in quattro parti, a seconda del tema trattato. Coppe: l’ebbro destino e le sue ombre inquiete; Spade: colpi al cuore per placare la sete di vendetta; Denari: valori che non si custodiscono in cassaforte. Bastoni: castighi divini per chi non se li cerca. Ed una sera di ottobre, quando l’aria si era da poco rinfrescata, più o meno causalmente, ho avuto il piacere e l’onore di conoscere il curatore e l’editore di Oschi Loschi nonché entrambi autori di due dei venti racconti, due fantasiosi racconti che si caratterizzano per un tagliente tocco noir, Flavio Ignelzi e Maria Elena Napodano. Quella sera Oschi Loschi, fresco di stampa, era nelle mani di alcuni degli autori ed io, che supporto volentieri i miei amici, o per lo meno quelli che vale la pena di supportare, senza pensarci due volte ho prenotato una copia del libro. Ma fortunatamente, non ho dovuto aspettare ieri sera per acquistarlo perché sono riuscita ad accaparrarmelo la sera stessa. Con grande stupore e con molta curiosità ho iniziato a prendere confidenza con il testo. L’ho sfogliato, toccato ed osservato a lungo. Ed è stato un vero piacere in tutti i sensi. Dalla copertina, una sovrapposizione degli assi delle carte napoletane, all’indice dal quale ho letto i titoli di tutti i racconti ma dal quale ho scoperto, con gran sorpresa, di conoscere almeno una dozzina degli autori. Impossibile non conoscerne almeno uno: Filippo Ciasullo, Paola Corona, Federica D’Avanzo, Anna Lisa De Mercurio, Giuseppe Di Gioia, Umberto Di Lorenzo, Emilio Fabozzi, Luigi Furno, Stella Iasiello, Flavio Ignelzi, Alessandro Paolo Lombardo, Maria Elena Napodano, Isabella Pedicini, Annamaria Porrino, Ernesto Razzano, Marcello Serino, Massimo Varchione, Giovanni Vergineo, Daniele Viola, Donato Zoppo. Questo, ovviamente, mi ha incuriosito ancora di più. Infatti ho iniziato a leggerlo la sera stessa, mi piaceva l’idea di mettere a confronto ogni autore con il suo racconto. Originale anche l’idea di abbinare una colonna sonora ad ogni sezione. Ad esempio per le coppe il sottofondo musicale consigliato è Nine Inch Nails: “God Given”, John Powell “Assassin’s Tango”, Agnes Obel “Riverside”, Air “Alpha Beta Gaga”, Antony & The Johnsons “Everything is new”. Per le spade Marco Bardoscia “The Dreamers, Paul Weller “You do something to me”, Massive Attack “Teradrop”, Harry S.Miller “The cat came back”, John Cage “4.33”, 90° Minuto “Sigla”. Per I denari The Antelers “Kettering”, Eva Mon Amour “Per un po’ di niente”, Ludovico Einaudi “Nei varchi di luce”, Sigur Ros “Ara Batur”, Zucchero “Blu”. Ed infine per i bastoni Iron & Wine “Cinder and smoke”, Bruce Springsteen “This hard Land”, Scott Walker “Farmer in the city”/ The BOoks “Take time”, Leonard Bernstein e l’Orchestra Nazionale Francese “Concerto per pianoforte e orchestra in Sol maggiore di Maurice Ravel”, Ivan Graziani “Firenze (Canzone Triste)”. Parlo personalmente ovviamente, il mio giudizio complessivo alla fine di ogni racconto è stato molto positivo. Anzi, ad essere onesta, in alcuni casi sono rimasta davvero sbalordita per l’estro letterario ma è l’iniziativa in sé che mi piace, non solo perché in questo modo si è riusciti a dare visibilità a chi ama scrivere ma soprattutto perché al 90% si tratta di una operazione made in Sannio. Ieri sera, quindi, finalmente si è tenuta la presentazione di Oschi Loschi presso la Locanda di San Bartolomeo, e per l’occasione gli autori sono stati intervistati da Melania Petriello e Mario La Monaca ed hanno, più o meno soddisfatto le curiosità dei presenti. La serata è stata accompagnata da intermezzi musicali curati da Massimo Varchione e letture interpretate da Martina Iorio. Dimenticavo, un’altra particolarità per cui vale la pena leggere Oschi Loschi sono le biografie, più o meno serie degli autori. E no, non vi svelerò qual è il mio racconto preferito. Ma vi dirò, senza voler far torto ad alcuni autori piuttosto permalosi, che ho sicuramente preferito le donne agli uomini!

Mg

In città. Presentati libro e mostra “Oro, Petrolio, Alchimie” del sannita Leone

Scritto da: redazione dicembre - 19 - 2011 COMMENTI

giuseppeleone1Ieri pomeriggio, domenica 18 dicembre, presso il Museo Arcos di Benevento sono stati presentati il libro e la mostra “Oro, Petrolio, Alchimie” dell’artista buonalberghese Giuseppe Leone. A presentare il libro si è tenuta una discussione l’ autore, con: Alfonso Ruffo, direttore de “Il Denaro” e promotore del libro; Carlo Falato, Assessore alla Cultura alla Provincia di Benevento e Francesco Gallo, critico d’arte. A condurre gli interventi è stato Mario Esposito, Presidente del Premio Penisola Sorrentina che ha letto alcuni versi del nuovo libro.
Ad aprire gli interventi è stato l’Assessore Carlo Falato che si è soffermato sull’attività amministrativa di Leone, che fino allo scorso maggio ha ricoperto il ruolo di Assessore alla Cultura del Comune di Buonalbergo dove ha collaborato diverse volte con la Provincia attraverso alcune manifestazioni come il Cammino dell’Arcangelo. Ha ricordato che la Provincia ha deciso di promuovere l’arte, presentando due mostre: una alla Rocca dei Rettori e l’altra, quella di Leone, all’Arcos. Conclude affermando che è bello avere la possibilità di vedere le opere di un artista del Sannio e che la Provincia ha voluto fortemente che la mostra veniva esposta a Benevento. A seguire l’intervento di Falato è stato il direttore de “Il Denaro” Alfonso Ruffo. Il giornalista esordisce facendo i complimenti alla Provincia e all’Assessore Falato per aver voluto fortemente la mostra di Leone, affermando che “Peppe Leone merita il riconoscimento perché ha tutti i valori.” Si sofferma ricordando gli inizi della carriera da artista di Giuseppe Leone, quando lavorava come grafico alla redazione di Napoli Oggi. Ricorda che era sempre attento, era innamorato del suo lavoro e vedeva il suo lavoro come un’opera d’arte. Ruffo non è meravigliato dai risultati ottenuti da Leone perché se lo aspettava. Parla di una sua opera, l’Alchimista, che verrà esposta presso la nuova sede de “Il Denaro” alla Mostra d’Oltremare. Prende poi la parola il critico d’arte Francesco Gallo. Durante il suo intervento fa riferimenti a Piero della Francesca, Dante Alighieri e alla religione. Secondo Gallo, non bisogna mai pensare che la precisione sia solo parte dell’invenzione e che non esiste un’emozione pura. L’arte è l’aspetto più antico che rimane insieme a noi. Ritiene Giuseppe Leone uno degli artisti più creativi del nostro tempo.
Infine passa la parola all’Artista, Giuseppe Leone. Esordisce ringraziando tutti i presenti e gli intervenuti, soprattutto l’Assessore Carlo Falato per la volontà di promuovere la mostra a Benevento. Il libro e la mostra parlano del Sannio, di Benevento, di Buonalbergo. Il territorio lo sento nel sangue. Dall’esperienza di Napoli Oggi ha imparato tanto. Ringrazia anche Arturo Ruffo perché ha voluto fortemente il libro. A chiudere la conferenza di presentazione, Mario Esposito con una considerazione sul libro, afferma che ha tre qualità: umiltà dell’ascolto, curiosità e il libro ha un’anima e uno spirito.

La mostra di Giuseppe Leone, che ripercorre i suoi 40 anni di attività, è aperta fino all’8 febbraio 2012. E’ possibile visitare le sue opere tutti i giorni, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16:30 alle 20:30.

Enrico Pirone



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