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March , 2010
Thursday

Archivio per la categoria ‘curiosità’

Il crocifisso torna nelle scuole

Scritto da: redazione marzo - 3 - 2010 COMMENTI

crocifisso1Il crocifisso non si tocca, almeno per adesso. La Corte europea dei diritti dell’uomo infatti ha accolto la domanda di rinvio davanti alla Grande Camera del caso Lautzi sull’affissione del crocifisso nelle aule scolastiche. Il ministro degli Esteri, Franco Frattini ha espresso “vivo compiacimento. È con soddisfazione che constato che sono stati accolti i numerosi e articolati motivi di appello che l’Italia aveva presentato alla Corte”, ha detto il capo della Farnesina. Il caso, spiega la sentenza di ieri della Corte di Strasburgo, verrà esaminato dalla Grande Camera che si pronuncerà con un verdetto definitivo.

fonte irispress

Bruxismo, il nuovo effetto della crisi

Scritto da: redazione marzo - 2 - 2010 COMMENTI

bruxismoIl giornale britannico “Guardian” ha pubblicato un articolo che tratta un nuovo ed inusuale effetto della crisi economica: l’aumento esponenziale di casi di bruxismo. Il bruxismo è una patologia che consiste nel digrignamento dei denti, dovuto alla contrazione della muscolatura masticatoria che avviene soprattutto durante il sonno. La British Dental Health Foundation ha infatti assistito nell’ultimo periodo ad un incremento delle telefonate al numero verde di persone che soffrono improvvisamente di di tale problema, per non parlare di numerosi dentisti che testimoniano un aumento di pazienti alle prese con il bruxismo del 10-20%. I soggetti colpiti più frequentemente risultano essere manager di azienda, dipendenti nel settore bancario e nel mondo della finanza. I rimedi che gli esperti ci consigliano per la salvaguardia dei nostri canini e molari sono esercizi correttivi, terapie di rilassamento, o l’utilizzo di appositi apparecchi chiamati “bite” da utilizzare durante la notte per evitare il digrignamento dei denti.

Sabato 6 Marzo 2010, Quarta Giornata Nazionale del B&B italiano

Scritto da: redazione febbraio - 16 - 2010 COMMENTI

bebdayAnche quest’anno, dopo il successo delle prime edizioni, in mille città e luoghi d’Italia, sabato 6 marzo 2010, si celebrerà la Giornata nazionale del B&B. Un’iniziativa che vedrà coinvolti migliaia di Bed and Breakfast, pronti a concedere la notte del 6 marzo gratis a quanti vorranno trascorrere un weekend all’insegna dell’ospitalità familiare.
Es: prenoti il 6 e il 7 marzo -> 6 GRATIS, paghi solo il 7 marzo.
Es: prenoti il 5 e il 6 marzo -> 6 GRATIS, paghi solo il 5 marzo.
Es: prenoti il 5, il 6 marzo e il 7 marzo -> 6 GRATIS, paghi solo il 5 e il 7 marzo.
Sono tantissimi i B&B che aderiscono all’iniziativa promossa da www.bed-and-breakfast.it, il più importante e diffuso portale turistico specializzato nell’ospitalità extra-alberghiera che, ogni anno, viene visitato da milioni di cibernauti di tutto il mondo.

L’appuntamento annuale del B&B Day, che si tiene ogni primo sabato del mese di marzo, è un’importante occasione per far conoscere al grande pubblico questa dimensione dell’ospitalità che ha conquistato, in pochi anni, il cuore e la mente del viaggiatore-turista più consapevole e informato.

A confermare questo trend positivo, non è solo il numero costantemente in crescita dei B&B - in Italia sfiorano oggi la soglia delle 20 mila unità - ma il dato delle prenotazioni che aumenta costantemente ogni anno, anche in periodi di crisi.

Le ragioni di questo successo sono diverse e sono state oggetto di una specifica ricerca statistica, condotta in occasione del primo B&B Day, su un campione di circa 2500 B&B, diffusi su tutto il territorio nazionale. Il sondaggio e lo studio statistico costituiscono la fotografia più aggiornata di questa particolare modalità di soggiorno in Italia. L’ultima indagine disponibile era quella del Touring Club condotta nel 2003.

Al di là dei numeri contenuti in questo vero e proprio Rapporto sui B&B italiani, sembra che questa formula sia entrata a pieno titolo tra le diverse opzioni di soggiorno offerte dagli operatori turistici ai loro clienti, al pari di alberghi e altre strutture ricettive.

Gli standard qualitativi espressi dai B&B sono notevolmente migliorati senza che sia venuto meno l’ottimo rapporto qualità/prezzo che ha contribuito notevolmente a riposizionare sul mercato questa forma di microricettività. Non sono poche infatti le strutture che possono essere classificate all’interno di una fascia medio/alta dell’offerta turistica del Paese.

Siamo di fronte ad una rete di microattività turistiche che, diffusa capillarmente su tutto il territorio della penisola, può interpretare un bisogno, diverso e più personale, di viaggiare e risiedere in Italia, contando anche su una bella novità innescata con il B&B Day: il Decalogo dei B&B italiani, le dieci regole d’oro che i gestori aderenti alla manifestazione del 6 marzo si impegnano a seguire per assicurare ai loro clienti un profilo qualitativo più alto e differenziato.
La diversificazione è infatti l’altro pilastro del successo dei B&B italiani. Il portale www.bed-and-breakfast.it li ha classificati in diverse categorie: charme e design, dimore storiche, centri storici, giardini e paesaggi, aree metropolitane, confermando per ciascuno dei B&B presenti sul sito una specifica peculiarità e vocazione.

L’evento del B&B Day sarà un’occasione straordinaria per conoscere più da vicino questa nuova e importante realtà che sta cambiando, diffusamente, l’aspetto dell’ospitalità in Italia. Negli ultimi cinque anni il numero dei B&B è cresciuto grazie a moltissime famiglie che hanno scelto di attrezzare e aprire la propria casa ai viaggiatori, investendo sul decoro delle proprie abitazioni e sulla loro funzionalità.

Una carta vincente che produce ricchezza, che aiuta a mantenere i centri storici e che dà lavoro a decine di migliaia di persone.

Un appello da Torella del Sannio: «Salvate il nostro centro storico»

Scritto da: redazione febbraio - 12 - 2010 COMMENTI

03_672-458_resizeTorella del Sannio é Molise, ma è al confine con la provincia di Benevento. Un paese di antichissime origini che vede l’attuale struttura nascere intorno al XVIII secolo ma il castello è del XI secolo con la chiesa di San Nicola la cui fondazione è dello stesso periodo. Il paese è diviso in due frazioni: il “Colle” che rappresenta la parte nuova ed il “Ciglione” dove si sviluppa la parte più antica del paese, con il castello e la chiesa che lo dominano. Il paese è situato tra i fiumi Trigno e Biferno e dato che è molto in alto, nei giorni con buona visibilità si vedre un bellissimo panorama che spazia fino alla Maiella e al Gran Sasso, ora il vecchissimo e caratteristico centro storico, quello più antico viene abbattuto come racconta Renato Sala (che mette anche una fotogallery) su un sito on line «Torella del Sannio e dintorni» e chiede aiuto per salvare quello che resta del centro storico. «Queste immagini testimoniano la lenta agonia del centro antico - scrive Renato Sala commentando le foto - di Torella del Sannio. I lavori sono stati eseguiti per eliminare i pericoli di crolli nella zona di via Portanova da molto tempo chiusa al traffico delle auto e dei pedoni. Sembra una catastrofe. Queste immagini sono anche un monito e ci mostrano quello che avverrà di gran parte del centro antico se non si corre seriamente ai ripari e si salva il salvabile». A segnalare con un messaggio significativo («Così muoiono i centri del sud»), una fan Facebook del Corriere del Mezzogiorno, Angela Piscitelli Cammarano. che scrive sul blog: «Quello che è accaduto a Torella è devastante; ma ciò che leggo è forse peggio. Io ho sempre pensato, e mi sono battuta per questo (e credo che molti possano testimoniarlo) che un paese cosi’ piccolo debba marciare sotto una sola bandiera: quella del bene comune». Un pensiero (più complesso) affidato al blog e che nonostante le 800 anime (o poco più) ha scatenato un dibattito acceso con accuse e contro accuse. Resta il fatto che questo comune sta perdendo una fetta della propria storia che è fatta anche di una grande emigrazione.

Torella del Sannio ha nella sua storia anche una grande tragedia: iIl 6 dicembre 1907 nella miniera di Monongah si verificò il più grave disastro minerario che la storia degli Stati Uniti d’America ricordi e tra le vittime tantissimi molisani provenienti da Frosolone, Duronia, Roccamandolfi, Bagnoli del Trigno e appunto Torella del Sannio. Anche se un giornale parla un paio di mesi dopo di 956 vittime, venne accettata la cifra di 362 vittime, desunta dai rapporti redatti dalla Monongah Mines Relief Committee, ma molti dei morti italiani non venne mai accettata dalla commissione per gli immigrati italiani di inizio secolo erano considerati poco più dei lavoratori di colore. Ora le case che vanno giù sono quelle abitate prima dell’emigrazione da molti di quelle vittime. Ecco perché da Torella del Sannio arriva l’Sos: salvate quel che resta del centro storico.

fonte: corrieredelmezzogiorno

La Campania è la regione dove si fuma meno

Scritto da: redazione febbraio - 4 - 2010 COMMENTI

sigarettaE’ la Campania la piu’ ‘virtuosa’ in fatto di fumo. Nella Regione che vanta, secondo i dati Istat 2009, anche la popolazione piu’ giovane, si accendono meno sigarette che nel resto del Paese. Per quanto riguarda l’eta’, infatti, il 16,7% della popolazione regionale e’ formata dagli under 15 (Italia 14%, Napoli e provincia 17,7%), nella fascia 15-24 anni abbiamo il 13,1% dei residenti (Italia 10,2%, Napoli e provincia 14,4%). Gli over 65 campani sono appena il 16% (Napoli e provincia 14,4%) a fronte dell’oltre 20% in Italia, come si legge nel ‘Primo piano’ sul fumo pubblicato sul sito dell’Istituto superiore di Sanita’ (Iss).
In tema di fumo, invece, nel 2009 “per la prima volta dal 1993 la percentuale di fumatori in Campania e’ inferiore alla media nazionale”. Secondo i dati Istat, infatti, lo scorso anno nella Regione i fumatori erano il 22,8%, contro il 23% registrato complessivamente in Italia. Confortanti i dati regionali sui non fumatori: in Campania sono sono il 55,6% mentre in Italia il 52,4%. Meno bene il conteggio di chi ha smesso: la Regione vanta il 19,9% di ‘ex’, che in Italia raggiungono il 22,5%. Analizzando inoltre i dati ESPAD (European School Project on Alcool and Other Drugs), nel 2008 il 60,8% delle ragazze campane di 15-19 anni dichiarava di aver fumato almeno una sigaretta nella vita, meno della media italiana che e’ del 67,2%, mentre la percentuale dei ragazzi e’ del 56,2% in Campania e del 62,8% in Italia. (Fonte adnkronos.com)

Taua , quando non comanda il Dio denaro…

Scritto da: redazione gennaio - 29 - 2010 COMMENTI

taua Vincent Taua è un attaccante, nato in Nuova Caledonia 31 anni fa, che attualmente gioca nel campionato di Eccellenza con la maglia del Teramo. Gli esperti della terza serie nazionale lo conoscono bene, trattandosi di un giocatore che ha battuto per molto tempo i campi della ex serie C1 (l’attuale Prima Divisione della Lega Pro). Tra le squadre in cui ha militato ricordiamo Benevento, Cavese e Nocerina. Per lui la stagione che sta disputando a Teramo è un ritorno. Ai tempi della presidenza Malavolta, quando il club abruzzese sfiorò la promozione in serie B, Taua era una delle punte di diamante della squadra. La scelta di scendere in Eccellenza per chiudere la sua carriera con una delle maglie cui era più affezionato è stata facile. Stavolta Taua sale agli onori della cronaca per un fatto non strettamente sportivo che, nondimeno, gli rende davvero molto onore. Come informa il Corriere dello Sport/Stadio, il bomber della Nuova Caledonia si è reso protagonista di un gesto encomiabile. Ha restituito lo stipendio incassato dal Teramo. La ragione? Lasciamo alle sue parole spiegarla: “Ho giocato male, questa volta non lo merito”. In effetti, in seguito a problemi di carattere familiare, il suo rendimento non è stato ultimamente all’altezza. Chi altri, ci chiediamo, avrebbe fatto altrettanto in un mondo dominato dal dio danaro? (fonte Calciopress)

Oggi e’ il Blue monday, il giorno piu’ nero dell’anno

Scritto da: redazione gennaio - 18 - 2010 COMMENTI

lunediTristi, depressi, nervosi? Non prendetevela con l’oroscopo, a caccia di transiti planetari avversi. Oggi è il ‘Blue monday’, il giorno più nero dell’anno. Vale a dire la giornata no per eccellenza, il lunedì in cui schizzano ansia e depressione. A calcolarlo, avvalendosi di un’equazione aritmetica che tiene conto di una serie di parametri sfavorevoli, sono i ricercatori arruolati da FirstCare, società che aiuta le aziende a combattere l’assenteismo. Se l’anno scorso cadeva il 19 gennaio, quest’anno è il 18 il giorno più odioso dell’anno, un dì avverso calcolato considerando, tra le altre cose, condizioni meteorologiche da brivido e conto in banca, che, con la stangata della carta di credito in arrivo, risulta per i più letteralmente svuotato dalle feste natalizie. Lievita dunque, in queste ore, la tentazione di chiamare in ufficio millantando un malanno, sprovvisti della grinta necessaria per affrontare un lunedì più nero del consueto. “Nel Blue Monday - riconosce Aaron Ross, chief executive di FirstCare - si registra un alto tasso di assenteismo sul posto di lavoro. Ecco perché i capi devono supportare i lavoratori più del solito nel mese di gennaio, contrastando così l’assenteismo che mina i risultati di bilancio”.

Adnkronos

Lonardo: «Iervolino? È una donna che non sa dare solidarietà»

Scritto da: redazione gennaio - 15 - 2010 COMMENTI

sandra9«Per quanto mi riguarda la Iervolino non è donna che riesce a dare solidarietà». Lo ha detto Sandra Lonardo Mastella, presidente del Consiglio regionale della Campania, nel corso di un’intervista a Samuele Ciambriello e che andrà in onda venerdì 15 gennaio, dalle ore 20.50 sull’emittente campana Canale 21, durante la trasmissione «A occhi aperti». Rispondendo alla domanda sulle dimostrazioni di solidarietà ricevute da politici locali - in riferimento alla vicenda che la vede coinvolta e che la costringe lontana dalla Campania -, Sandra Mastella ha dichiarato: «Ho avuto tantissima solidarietà per la mia vicenda giudiziaria, ma come sempre succede la solidarietà non si riceve mai dalle persone cui tu hai fatto del bene o hai teso una mano».

Il riferimento è ai politici e ai consiglieri regionali che negli ultimi mesi hanno preso le distanze da lei. Uno su tutti, Salvatore Ronghi, vicepresidente del Consiglio regionale, che pure in passato aveva espresso solidarietà nei suoi confronti: «Ronghi si commenta da solo. Non commento. Io non sono cambiata mentre Ronghi è cambiato e non so perchè». Quanto al presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, e al lavoro svolto con lui durante la legislatura, Sandra Lonardo Mastella ha dichiarato: «Bassolino secondo me doveva scendere un pò più dall’altarino. Ho parlato sempre con le sue segretarie e lui mi ha chiamato sempre con quattro o cinque ore di ritardo. Credo che forse ci voleva più dialogo e confronto con un Presidente del Consiglio che è stato sempre presente».

«A marzo penso di candidarmi», ha aggiunto Sandra Lonardo. «Perchè non dovrei candidarmi? Ho lavorato benissimo. Trovate un presidente del Consiglio della Regione Campania che ha lavorato come me. I risultati che si sono avuti in questa legislatura non hanno precedenti: la trasparenza, la legalità, il confronto, l’ascolto, la presenza e la rappresentanza sul territorio. Io ho fatto di tutto e di più». «Nel nostro paese stanno cambiando le cose - secondo lady Mastella - e le sta cambiando la magistratura, non il legislatore. Perchè la presunzione di innocenza va sempre accompagnata fino al terzo grado di giudizio. Mi pare invece che oggi con la pena preventiva c’è presunzione di colpevolezza. E io penso questo possa determinare un pericoloso precedente nel nostro paese. Per cui io lancio la mia candidatura non rammaricandomi del fatto che stiano indagando su di noi. Anzi, fanno bene a indagare».

«La Lonardo sbaglia, resto coerente con le mie idee ed ho espresso solidarietà umana, ma non sicuramente quella politica», replica il consigliere regionale e vice Presidente del Consiglio regionale Ronghi. «A prescindere - sostiene Ronghi - che non mi sento assolutamente coinvolto tra quei politici presunti beneficiati del “bene” e degli “aiuti” ricevuti da Sandra Lonardo, ricordo solo che abbiamo, insieme, iniziato un percorso di bonifica morale all’interno del Consiglio Regionale, cosa che coerentemente continuo a portare avanti, a conferma della mia coerenza ed a dimostrazione che non sono affatto cambiato». «Non me la sento di esprimere solidarietà politica a chi fa parte di forze politiche che sostengono un modello che poco ha a che fare con quegli interessi generali di cui la politica dovrebbe farsi carico».

fonte www.corrieredelmezzogiorno.it

Il Napoli Teatro Festival Italia cerca attori per Romeo and Juliet

Scritto da: redazione gennaio - 13 - 2010 COMMENTI

romeoIl Napoli Teatro Festival Italia cerca attori e attrici per la Compagnia Teatrale Europea 2010 che sarà protagonista quest’anno dello spettacolo Romeo and Juliet (titolo provvisorio) tratto da William Shakespeare e firmato dal regista inglese Alexander Zeldin.
Per questo la Fondazione Campania dei Festival promuove un bando di selezione per 11 attori/attrici. La Compagnia Teatrale Europea sarà composta da artisti provenienti dall’Italia, ma anche dal Regno Unito, nordafricani e mediorientali residenti in Europa, di prima e di seconda generazione. Romeo and Juliet è coprodotto dal Napoli Teatro Festival Italia con il National Theatre Studio di Londra e con il Mercadante-Teatro Stabile di Napoli.
Il regista prediligerà i candidati con abilità canore; padronanza di uno o più strumenti musicali; che hanno seguito corsi di clowing, mimo o altre discipline parallele alla formazione attoriale convenzionale . Lo spettacolo debutterà a Napoli in prima assoluta nel corso della terza edizione del Napoli Teatro Festival Italia che si terrà dal 4 al 27 giugno.
“Il testo shakespeariano – dice Zeldin – è una tragedia che ha luogo in quanto non esiste una risposta concorde fra genitori, figli e autorità rispetto alla domanda su come dovremmo vivere. Il conflitto risiede fra un mondo antico e un nuovo mondo emergente, fra la tradizione che si confronta con le intenzioni di imporre la legge civile e la situazione dei figli che crescono in tale conflitto”.
La richiesta di ammissione alle audizioni dovrà essere spedita via e-mail entro e non oltre le ore 18 di martedì 26 gennaio 2010 al seguente indirizzo e-mail audizioni@napoliteatrofestival.it
Il bando può essere scaricato dal sito www.napoliteatrofestival.it

I precari preparano l’altro Natale

Scritto da: redazione dicembre - 10 - 2009 COMMENTI

precarie-franceschini-0561Anche il Bambino Gesù nasce da precario. Sarà di si­curo questa l’iniziativa più forte e caratterizzante delle varie azioni di lotta dei Cobas della scuola sa­lernitana in programma per le im­minenti festività. La piazza centra­le di Pastena, attualmente domina­ta dalla slitta luminosa di Babbo Natale, sarà trasformata nello sce­nario grottesco dell’altro Natale con un presepe vivente interpreta­to dai docenti senza cattedra, dai cassa integrati, dagli operai disoc­cupati, dagli immigrati, dalle ba­danti dell’Est e da tutte le altre ca­tegorie sociali che rappresentano il precariato nel suo complesso. L’Altro Natale è stato reso noto ie­ri sera dagli attivisti dei Cobas scuola di Salerno che, nella sede di Pastena, hanno tenuto una nuova assemblea per discutere delle azio­ni di contestazione alla riforma della scuola. «Dobbiamo ottenere il permesso per l’occupazione del­la piazza - dice Alessandro D’Auria - e poi daremo il via ai preparativi di questo presepe vivente. Nell’ini­ziativa coinvolgeremo le associa­zioni e le parrocchie che furono protagoniste della fiaccolata con­tro lo spreco di danaro pubblico rappresentato dalle luci d’artista, manifestazione che vide la presen­za di quasi duemila persone». Non si conoscono ancora i dettagli ma di sicuro nell’ambientazione della natività di Betlemme, troveranno posto anche gli esponenti del go­verno Berlusconi che maggior­mente sono finiti nel mirino dei precari. Oltre al ministro Gelmini (che dovrebbe essere rappresenta­to da un Re Erode al femminile) dovrebbero esserci Renato Brunet­ta e Giulio Tremonti (non si sa in quali vesti), ed anche la ministra salernitana Mara Carfagna. Dulcis in fundo, un bimbo che impersonerà il Gesù precario del­l’Altro Natale. Ma le iniziative con­tro i tagli alla scuola pubblica non finiscono qui. Per il 22 dicembre, a Napoli, è prevista la grande mani­festazione di tutti i docenti precari della Campania, a cui si assoceran­no anche i comitati dei disoccupa­ti e dei cassa integrati, oltre ai pre­cari di ogni settore economico e produttivo. «Non si tratterà del so­lito corteo - riprende D’Auria - ab­biamo in mente di paralizzare il traffico con blocchi stradali im­provvisati, l’occupazione simboli­ca di palazzi storici o monumenti artistici della città, denunciando che per noi non c’è nulla da festeg­giare ». E su Salerno, i precari non nascondono di avere in cantiere una forma di protesta clamorosa, che potrebbe avere come scenario piazza Portanova ed il suo grande albero luminoso. Top secret - per il momento - le modalità e la for­ma di contestazione. Sul fronte in­terno ai plessi scolastici, inoltre, continuano le mobilitazioni sinda­cali e le azioni di protesta. A parti­re dall’ iniziativa «Doniamo il san­gue alla scuola pubblica». «Siamo intenzionati - ribadisce Teresa Vi­cidomini - a donare in massa il sangue ogni quindici giorni, in modo tale da rendere ingovernabi­li le scuole con l’assenza dei docen­ti giustificata dalla donazione pres­so un ospedale o la sede Avis. In­tanto stiamo già pensando alla «giornata senza di noi», ossia un giorno intero in cui i docenti pre­cari spegneranno tv, radio, telefo­no, non faranno la spesa alimenta­re e si asterranno da qualsiasi for­ma di acquisto».

corriere del mezzogiorno

Contro lo stress, prendetevi a cuscinate

Scritto da: redazione dicembre - 2 - 2009 COMMENTI

cuscinateContro lo stress della vita quotidiana non vi basta più la lezione di spinning, tre volte a settimana? Ecco quello che fa per voi: arriva a Napoli, dopo essere passata per le più grandi metropoli della Terra, la pillow fighting. L’appuntamento è per l’8 dicembre, in piazza Dante alle 10.30. Le regole del gioco sono poche e sempre le stesse: arrivare con un cuscino nascosto in una busta, cominciare a combattere con i cuscini al suono del gong, non infierire su chi chiede di non essere colpito e usare, in ogni caso, buon senso.

«L’idea ci è venuta guardando “Notte prima degli esami” - ammette Carmine Genovese, studente 19enne che è uno degli organizzatori – anche nel film si riuniscono per un flash mob (cioè l’incontro improvviso da parte di un gruppo di persone che, organizzando tutto tramite internet o cellulari, compiono un azione in uno spazio pubblico, ndr). Inoltre un cantante jazz, Mimmo de Maio, vorrebbe registrare un video durante l’evento». Nella pellicola, però, i due protagonisti non si colpiscono con i cuscini ma si incontrano sul ponte di Castel Sant ‘Angelo a Roma, spogliandosi completamente.

Il flash mob con più partecipanti resta quello del 4 aprile 2007, a Londra: oltre 4 mila persone si sono riunite davanti alla stazione di Victoria e muniti di cuffiette si sono scatenati per due ore. Ma la lotta con i cuscini napoletana fa già registrare 3.868 partecipanti su facebook, il social network più in voga. I partecipanti riusciranno a superare il record londinese? L’unica certezza, per il momento, è che il flash mob a Napoli ha già ottenuto un discreto successo: il 4 ottobre 2009, un gruppo di giovani si è radunato in Piazza del Plebiscito in onore di Michael Jackson ballando sulle note di ”Beat it”, celebre canzone della star recentemente scomparsa.

fonte corriere del mezzogiorno

Giornata mondiale contro l’Aids. Un laccio rosso salverà l’Africa

Scritto da: redazione dicembre - 1 - 2009 COMMENTI

lacciUn laccio rosso salverà l’Africa. E magari aiuterà anche a fare gol: ne è convinto Didier Drogba, straordinario campione del Chelsea impegnato in molte iniziative sociali per il suo continente d’origine. Ieri il centravanti del Chelsea ha anticipato la partnership tra il suo sponsor tecnico, Nike, e Red, l’associazione fondata dal cantante Bono per combattere l’Aids in Africa: è sceso in campo contro l’Arsenal, Drogba, con un vistoso paio di lacci rossi sulle sue scarpe da calcio. Ed ha segnato due gol nella partitissima.

Sono le stesse stringhe scelte dall’azienda con sede nell’Oregon e da Bono come simbolo della campagna contro l’Aids. Un’iniziativa che porterà tutti i calciatori Nike ad indossare da ora fino al mondiale in Sudafrica il laccio rosso. “In realtà - ha detto Drogba oggi nella presentazione dell’accordo - credo che i lacci nuovi ieri mi abbiano aiutato solo in occasione del mio secondo gol personale, quello su punizione: ma la cosa importante non è che aiutino me quanto contribuiscano a salvare vite. I proventi delle vendite saranno interamente devoluti dalla Nike a Red, ed è incredibile pensare a quanto possa essere facile in realtà combattere la malattia. Bastano due pillole al giorno, 40 centesimi di costo. Una cosa irrisoria ma così importante per tanta gente. E’ un piacere essere al fianco di Bono per salvare vite umane.

bonoooL’Aids sta distruggendo l’Africa, Vogliamo vincere questa battaglia, più importante di qualsiasi partita”. “E’ un giorno speciale per noi - ha aggiunto Bono, uno dei fondatori di Red -. Fin dal primo momento avevamo pensato alla Nike per le sue incredibili capacità di marketing e penetrazione globale. Se il calcio è molto importante in Gran Bretagna, poi, in Africa è davvero una religione, e avere con noi campioni come Didier Drogba è fondamentale”. “La Coppa del Mondo è un’opportunità irripetibile - ha detto ancora il cantante degli U2 - dobbiamo assolutamente sfruttarla per raccogliere fondi per sostenere i programmi di educazione e cura sul territorio e utilizzare il richiamo dello sport per sensibilizzare la gioventù di tutto il mondo nella lotta contro l’Aids, soprattutto in Africa”. “Il calcio è lo sport più popolare - ha sottolineato Mark Parker, Presidente e CEO di Nike Inc. -, Nelle vesti di marchio globale e di azienda creativa, Nike può giocare un ruolo importante nell’amplificazione di questo tema importante”.

E il Professor Michel D. Kazatchkine, Direttore esecutivo del Fondo Mondiale per la Lotta contro l’Aids, la tubercolosi e la malaria, al presidente di Nike ha dato atto di grande generosità: “Loro sono un’azienda e devono fare profitti, ma in questo caso pensano esclusivamente al benessere del genere umano”. Kazatchkine parlava e al suo fianco Susan Smith Ellis, presidente di Red, annuiva: “E’ un grande giorno per tutti quelli che vogliono combattere questa terribile malattia”. Tra loro, Marco Materazzi, Joe Cole (Chelsea), Andrei Arshavin (Arsenal), Denilson (Arsenal), Lucas Neill (Everton), Clint Dempsey (Fulham) e Seol Ki-Hyeon (Fulham): tutti in platea alla Nike Tower di Oxford Circus di Londra per testimoniare il loro impegno. Da domani, giornata contro l’Aids, le stringhe rosse saranno in vendita. Sabato sera esordio in mondovisione, ai piedi dei giocatori di Juve e Inter: se aiuteranno a fare gol non è dato sapere, di sicuro l’Africa sì.

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