payday loans car insurance

Archivio per la categoria ‘Cinema’

“Impressioni di Settembre”, domani la rassegna “Il quinto elemento”

Scritto da: redazione settembre - 15 - 2011 COMMENTI

impressioni-di-settembreTra Woodstock e le calde voci dei cantanti Soul nei freddi d’Ottobre, tra estate ed autunno si pone Settembre. Il mese dell’equinozio questa volta si fa teatro di scena per un rinizio delle attività annuali a ritmo di musica. L’associazione culturale il “Quinto Elemento” è, infatti, felice di usare la musica e i suoi protagonisti come strumento per permettere a chiunque voglia di gettar fuori le proprie impressioni di settembre,…
urlandole al vento,
imprimendole su carta,
lasciando il pensiero libero, che vola e va,
senza aver paura che si perda…

A quanti interessati, alleghiamo la locandina dell’evento.
=> 16 Settembre, ore 19: “Serata dedicata al Soul”
- proiezione del film “The Commitments” di Alan Parker, con Robert Arkins, Michael Aherme, Angeline Ball, Colm Meaney, Ger Ryan e Andrew Strong. Durata 118 min. - USA 1991;
- prima e dopo del film si potranno ascoltare musiche di Wilson Pickett, Aretha Franklin , Otis Redding, Andrew Strong e The Commitments degustando i prodotti del progetto “Rifiutando il Rifiuto” a cura dell’associazione culturale il “Quinto Elemento”.
=> 22 Settembre, ore 19: “Dal 25 Aprile di Correggio all’equinozio di Settembre”
- proiezione del film “Materiale resistente” di Guido Chiesa e Davide Ferrario, con Germano Nicolini, Officine Schwartz, Marlene Kuntz, Corman E Tuscadu, A.F.A. - Acid Folk Alleanza, Ustmamò, Rosso Maltese, Mau Mau, Settore Out, Africa Unite, Coro “I 101” Di Fabbrico Umberto Palazzo E Il Santo Niente, Luis Llach, Disciplinatha, C.S.I., Modena City Ramblers, Yo Yo Mundi. Durata 80 min. - Italia 1995;
- prima e dopo del film si potranno ascoltare brani tratti dalla colonna sonora del film, nonché altri brani degli artisti coinvolti nello stesso. Ad accompagnare il tutto saranno resi fruibili stuzzichini e bevande del progetto “Rifiutando il Rifiuto”.
=> 29 Settembre, ore 19: “Serata anni ‘60”,
ultima serata dell’iniziativa nella quale ciascuno potrà esprimere le proprie “impressioni di settembre”. Non a caso la serata richiama gli anni sessanta. Di fatti, tutti i partecipanti sono invitati a vestirsi a tema!
- Proiezione del film “Across the Universe”di Julie Taymor, con Jim Sturgess, Evan Rachel Wood, Joe Anderson, Dana Fuchs, Martin Luther. Durata 131 min. - USA 2007;
- durante la serata vi saranno vari artisti in un’esibizione di writing utilizzando le mura della struttura che ci ospita;
- prima del film gli ospiti potrano godere di un aperitivo anni sessanta con musiche a tema;
- dopo il film, cibi (anche vegetariani) e bevande per cenare insieme ricordando quei magici anni, con accompagnamento musicale di Beatles e non solo.
Vi aspettiamo dalle ore 19 ciascuna delle tre serate, presso la sede dell’associazione culturale il “Quinto Elemento” sita presso la Ex Scuola Media “Sannio” in via San Pasquale – 3° padiglione, alle spalle de “Il giardino di Oren”.

NON MANCATE!!!

Questa sera giù il sipario sulla terza edizione del CineFortFestival

Scritto da: redazione agosto - 28 - 2011 COMMENTI

cinema1Si conclude questa sera la terza edizione del CineFortFestival, il primo festival di cortometraggi del Fortore, che quest’anno ha come tematica “Piccolo è/è bello”. La kermesse, che si terrà presso l’ex Convento dei Domenicani in corso Umberto I a S.Giorgio la Molara, è organizzata dall’associazione culturale Cinefort.

Nella serata finale verranno decretati i vincitori delle due categorie a concorso (Piccole Illusioni e Cortissimi). Ieri sera la giuria ed il pubblico presente hanno assistito alla visione degli ultimi cortometraggi in gara. Grande attesa poi per le proiezioni dei due cortometraggi “Made in Fortore” che parteciperanno alla categoria “E-laborando a Cinefort”: “Il Sarto” del duo Angelo Corvino ed Angelo Cozzi, girato a S.Giorgio la Molara, e “Dolori di provincia” di Umberto Rinaldi che ha avuto come scenario Molinara.

Al termine delle proiezioni ci sarà l’atteso concerto di Valentina Lupi: la cantautrice romana proporrà in versione acustica, il live del suo fortunato tour “Atto Terzo”.

Apertura porte CineFortFestival ore 19. Inizio proiezioni ore 20.

 

Ingresso gratuito.

 

Ecco il programma completo dell’ultima serata del CineFortFestival 2011:

 

domenica 28 agosto:
- Premio Miglior Cortometraggio Sezione “Piccole Illusioni”
- Premio Miglior Cortometraggio Sezione “Cortissimi”
ore 21: proiezioni cortometraggi della sezione “E-LABORANDO A CINEFORT”
ore 22.30: Valentina Lupi in Concerto “Atto Terzo Tour”
al termine parole, musica e degustazioni

“Cinema in Libertà 2011”, spostata a domani la presentazione alla stampa

Scritto da: redazione agosto - 4 - 2011 COMMENTI

cinemaE’ spostata a domani la conferenza di presentazione della rassegna “Cinema in Libertà 2011”, in programma dal 9 al 26 agosto. L’appuntamento è alle ore 16.30, presso il Piccolo Teatro Libertà, in via Santa Colomba.

Interverranno: il sindaco Fausto Pepe, l’assessore alla Cultura, Raffaele Del Vecchio, l’organizzatore Bruno Petretti, presidente dell’associazione Ate, e l’ideatore della rassegna, Gennaro Del Piano.

Aspettando Artelesia festival 2011, il corto fa il pieno

Scritto da: redazione aprile - 7 - 2011 COMMENTI

artelesia1

Strepitoso successo di pubblico per la prima giornata di “Aspettando ArTelesia Festival 2011”, il Festival internazionale del cortometraggio e del lungometraggio che oggi ha ospitato gli alunni e i docenti delle Scuole primarie e secondarie di I grado,  giurati delle opere in concorso. La Sala Congressi delle Terme di Telese ha registrato il tutto esaurito, totalizzando la presenza di oltre 550 studenti. Presenti l’Istituto Comprensivo di Telese Terme, l’Istituto Comprensivo di Cerreto Sannita, l’Istituto Comprensivo di Altavilla Irpina, il Convitto “Colletta” di Avellino, l’Istituto Comprensivo di Vaglio di Basilicata (PZ) e la Scuola Media Pascoli di Benevento, gli studenti dell’Università degli Studi del Sannio e di Salerno . L’attore Stefano Moffa ha curato il primo momento di formazione sul cinema in breve, evidenziandone la complessità e lodando le Scuole che si cimentano in questa arte. Apprezzatissimi i corti in concorso per qualità e contenuti, esilaranti le performance dei conduttori Angela Parente, Giorgia di Mezza, Marvin Tomasiello, Antonio Calandriello e Luigi Parente, che hanno coinvolto e divertito piccoli studenti e docenti reinterpretando liberamente i messaggi dei lavori in concorso . Occasione questa per mostrare che chi fa teatro può essere “prestato” ad eventi cinematografici. Ospiti della prima giornata le ballerine della Amelia Academy di Altavilla Irpina accompagnate dal tutor “Mr. Enzo” che hanno allietato la platea con particolari coreografie hip hop. Sono intervenuti inoltre la Dirigente Scolastica dell’istituto comprensivo di Telese Terme (BN), Dott.ssa Iannotti che ha sostenuto il rilievo culturale della manifestazione  e l’assessore all’edilizia Giovanni Liverini che, a nome dell’amministrazione comunale di Telese Terme, ha espresso un sincero apprezzamento per tutta la macchina organizzativa che si muove intorno al Festival. Il primo appuntamento della quattro giorni si è concluso con un omaggio al 150° anniversario dell’unità d’Italia al quale ha partecipato con calore l’intera platea. Nelle prossime giornate sono  in programma numerose sorprese tra le quali la presenza straordinaria di Elaine Bonsangue, attrice cinematografica, televisiva e teatrale componente del cast di numerose produzioni nazionali quali: “La nuova squadra Spaccanapoli” nel ruolo di Vicky De Rosa, “L’uomo di vetro” (di S. Incerti) insieme a Tony Sparandeo e i “I Vicerè” (di R. Faenza).

Casting per una piccola attrice per un film che verrà girato nelle Valli Alpine

Scritto da: redazione marzo - 24 - 2011 COMMENTI

eptbeneventoIl regista Carlo Alberto Pinelli rivolge l’invito a tutte le bambine di età compresa tra gli otto e i dieci anni interessate a interpretare sullo schermo le avventure di una loro intraprendente coetanea, ambientate alla fine del 1800.
Il casting si svolgerà a Napoli il 26 marzo 2011, dalle ore 9.00, presso il Centro Incampus in Via Mezzocannone 14 (Ex Mensa Universitaria).
Info: Segreteria Organizzativa Incampus - Dott.ssa Daria Palazzi - Tel. 081.6581597 -
incampus@giovanianapoli.it - d.palazzi@unisoweb.org

Festival del cinema noir: Venerdì Focus sul Festival

Scritto da: redazione febbraio - 24 - 2011 COMMENTI

cinemaIl Cineclub Rosebud e Art’Empori, venerdì, 25 febbraio 2011, ore 20.30, promuovono il “Focus sul Festival del noir” presso il “Caff’Emporio, ritrovo dell’arte biodiversa e dell’economia solidale” ubicato nella libreria Masone Benevento.
A conclusione del “Festival del noir, 20 capolavori del cinema noir americano e francese”, in programmazione presso il cinema San Marco di Benevento, dal 14 al 24 febbraio, Leonardo Lardieri, caporedattore della rivista “Sentieri selvaggi”, introdurrà una serata dove organizzatori, esperti e spettatori potranno confrontarsi sul festival.
Alessio Masone, cofondatore di Art’Empori, comunità dell’arte biodiversa, commentando le “Pratiche partecipate per gli empori culturali”, evidenzierà il ruolo del cittadino/spettatore che partecipa al cambiamento dal basso anche tramite gli stili di fruizione dell’arte.
Seguirà la proiezione di “Venti capolavori del cinema noir americano e francese”, trailer del festival realizzato da Cineclub Rosebud.
Michele Moccia, redattore della rivista “Ragazzo selvaggio”, interviene su “Noir, il genere della contaminazione” e Angelica Iannella, presidente del Cineclub Rosebud, aprirà il dibattito che coinvolgerà gli spettatori portatori di opinioni utili a uno sviluppo partecipato delle prossime edizioni del festival.
L’evento basato sulla centralità dello spettatore e sulla fruizione dell’arte come inclusione sociale, si concluderà con un aperitivo del territorio.

I capolavori del Cinema Noir in scena al Cinema San Marco

Scritto da: redazione febbraio - 12 - 2011 COMMENTI

cinema-san-marco1

“The crime is never black and white…” così si è concluso il video introduttivo che questa mattina alle 11.30 è stato proiettato in occasione della presentazione della rassegna cinematografica del cinema Noir, in programma dal 14 al 24 febbraio, tenutasi nel foyer del cinema San Marco di Benevento. Alla presenza di Iolanda Iannella, Direttore Artistico del Festival, l’assessore alla Cultura del Comune di Benevento, Raffaele Del Vecchio, Michele Moccia e Leonardo Lardieri, noti critici cinematografici, Alessio Masone, Cofondatore dell’Associazione “Art’Empori” ed Elide Apice moderatrice dell’evento, l’incontro ha avuto inizio con l’intervento proprio di Iolanda Iannella la quale, dopo i ringraziamenti di rito e la promozione della rassegna, ha presentato il calendario dei film ed ha spiegato come è nata la scelta dei registi selezionati, “La programmazione, che partirà lunedì, offrirà due film al giorno, ed è una rassegna aperta a tutti, con prezzi accessibili”. E’ stato poi Michele Moccia che ha spiegato il fil rouge dei 20 film selezionati, ovvero “la scelta è ricaduta su quei film che vanno dagli anni ’40 e fino agli anni ’70, un periodo questo particolarmente prolifico sia per il cinema noir americano che quello francese caratterizzato, oltretutto, dai nomi dei più importanti registi e attori di ogni tempo”. Subito dopo è intervenuto Leonardo Lardieri esordendo con una citazione di Jean Pierre Melville che dice “Il noir esibisce ombre e trucchi e lo spettatore viene preso letteralmente in ostaggio. Il Noir è una macchia nera, ed ha un sacco di sfumature in cui si muovono varie realtà, dall’impressionismo al neorealismo fino al Jazz. Il Noir non si può cogliere. Chiediamoci perché il Noir, e non, che cos’è il noir. Il noir aggiunge una dimensione sconosciuta e terrificante: la verità!”. Anche Alessio Masone è intervenuto, in quanto Cofondatore di Art’Empori, con un breve intervento centrato sulla necessità di un cambiamento dal basso per avviare una profonda riflessione culturale. “La scelta di un film come quella di un libro è già da sola un gesto politico sul quale riflettere”. Ha ricordato poi che il 25 febbraio si terrà un incontro presso la sede della sua associazione per discutere e trarre delle conclusioni sulla rassegna cinematografica. La conferenza stampa si è poi conclusa con le accorate parole dell’Assessore Del Vecchio, il quale ha posto l’accento su come “innovazione e modernità hanno travolto le nostre vite. E i cinema del centro storico sono stati penalizzati. Noi dobbiamo servirci di più di questi cinema, che con le rassegne tematiche, il Comune vuole sostenere. E’ determinante non chiudere attività culturali in centro storico”. Un grosso in bocca al lupo bene augurante, dunque, al grande cinema noir americano e francese!

Margheritamaria Cozzi

Domani presentazione del “Festival del Noir, i grandi classici: 20 capolavori del cinema noir americano e francese”.

Scritto da: redazione febbraio - 11 - 2011 COMMENTI

cinema-san-marco1Domani, alle 11:30, presso il foyer del cinema San Marco, si terrà la presentazione del programma del “Festival del Noir, i grandi classici: 20 capolavori del cinema noir americano e francese”, in programma dal 14 al 24 febbraio presso il Cinema San Marco . Alla presentazione dell’iniziativa saranno presenti il sindaco di Benevento, Fausto Pepe, l’assessore alla Cultura del Comune di Benevento, Raffaele Del Vecchio e il direttore artistico del Festival, Iolanda Iannella.

Domani la proiezione del film “Noi credevamo” del regista Mario Martone

Scritto da: redazione gennaio - 4 - 2011 COMMENTI

cinemaNell’ambito delle celebrazioni per il 150° Anniversario dell’istituzione della Provincia di Benevento, domani, giovedì 5 gennaio, alle ore 16,30 presso il Cinema San Marco in Via Traiano, si terrà la proiezione gratuita di “Noi credevamo”, il film del regista Mario Martone che ha riscosso un grande consenso da parte della critica, oltre che dallo stesso pubblico, al recente Festival del Cinema a Venezia. L’iniziativa è stata promossa dal presidente della Provincia, Aniello Cimitile, e dal presidente del Consiglio Provinciale, Giuseppe Maria Maturo.
La sceneggiatura del film, curata dagli scrittori Anna Banti e Giancarlo Di Cataldo oltre che dallo stesso Martone, offre una lettura realistica di alcuni momenti dell’epopea risorgimentale suscitando una riflessione sui valori fondanti dell’Unità Nazionale di cui quest’anno ricorre proprio il 150° Anniversario. Il film è interpretato magistralmente da attori del calibro, tra gli altri, di Luigi Lo Cascio, Valerio Binasco, Toni Servillo, Luca Zingaretti e Luca Barbareschi e nell’arco di tre ore e mezza affronta nodi ancora ampiamente irrisolti della nostra storia nazionale.

Il Coordinamento Regionale Rifiuti a Benevento con la proiezione de “La selva di Chiaiano. Il parco delle sorprese”

Scritto da: redazione dicembre - 17 - 2010 COMMENTI

la-selva-di-chiaiano-il-parco-delle-sorprese-appello-a-sostegno-dell-informazione-dal-bassoNell’ambito delle Carovane per l’Ambiente, il Co.Re.Ri (Coordinamento Regionale Rifiuti), in collaborazione con le associazioni della Rete Arcobaleno, organizza, presso la libreria Masone Alisei di Benevento, la proiezione de “La selva di Chiaiano. Il parco delle sorprese”, documentario di inchiesta ambientale di Cecilia Anesi e Giulio Rubino e prodotto da Waste Emergency, che sarà proiettato alla Libreria Masone Alisei di Benevento, questa domenica, 19 Dicembre, alle ore 20:00. Il programma della serata è introdotto da Nicola Capone (Co.Re.Ri) e la proiezione sarà preceduta da un intervento di Cecilia Anesi, autrice del documentario e giornalista di Waste Emergency. La Selva di Chiaiano è l’ultimo grande polmone verde della città di Napoli ed è parte integrante del Parco Metropolitano delle Colline. È caratteristica per la sua particolare conformazione geologica: contiene cinquantatre cave di tufo giallo Napoletano, di cui una decina di grandi dimensioni, che sono oggetto dei progetti di riqualificazione ambientale voluti dall’Ente Parco. Ma, come altri luoghi della Campania, è stata sfruttata dalla Camorra prima con attività estrattiva selvaggia e poi come ricettacolo di sversamenti illeciti. Sono queste le trame sviluppate dal documentario.

“I colori del cinema”: biodiversità e coesione sociale.

Scritto da: redazione settembre - 16 - 2010 COMMENTI

libreriamasoneVenerdì, 17 settembre 2010, ore 20.30, presso il Caff’Emporio (libreria Masone di Benevento), Slow Food Benevento sarà protagonista de “I colori del cinema”, rassegna della biodiversità e della coesione sociale.

Intervengono Maria Elena Napodano (Slow Food Benevento), su “Terra Madre, comunità dell’apprendimento e culture popolari”, ed Erasmo Timoteo (Slow Food Benevento), su “Terra Madre, economia di piccola scala e alternativa alla globalizzazione”

Segue il film documentario “Terra Madre” (Italia 2009, 78 min) di Ermanno Olmi. Nel rendere omaggio alla manifestazione con cui Slow Food aggrega le comunità del cibo del mondo, il maestro del cinema propone il proprio punto di vista sul grande tema del cibo e sulle implicazioni economiche, ecologiche, sociali ad esso correlate. Ermanno Olmi costruisce un documentario, un film d’inchiesta limpidamente autoriale, che fa i conti con il destino del pianeta.

A conclusione dell’evento, momento conviviale con aperitivo del territorio a cura di Slow Food Benevento.

“I Colori del cinema” presso la libreria Masone, venerdì, 3 settembre 2010

Scritto da: redazione settembre - 1 - 2010 COMMENTI

libreriamasoneVenerdì, 3 settembre 2010, ore 20.30, presso la libreria Masone Alisei di Benevento, la LIPU Benevento sarà protagonista de “I colori del cinema”, rassegna della biodiversità e della coesione sociale promossa dalla Rete Arcobaleno.

Introduce la serata Marcello Stefanucci, LIPU Benevento. Il programma prosegue con la proiezione della slideshow “Zona umida del vallone San Giovanni a Ceppaloni”, foto che saranno commentate da Marta Kocsis, zoologa della LIPU Benevento.
A seguire, la proiezione della slideshow “SOS fauna selvatica: la piaga del bracconaggio e i recuperi della LIPU Benevento”, foto che saranno esaminate da Martino Izzo, Franco D’Ambrosio, Simone Iovino e Serena Iele, attivisti della LIPU Benevento.
A conclusione dell’evento, si realizzerà un momento conviviale con prodotti del territorio.
“I colori del cinema” è una rassegna che intende mettere in circuito le associazioni ecosolidali con le testate giornalistiche e con le librerie indipendenti, perseguendo una contaminazione di visioni e l’agevolazione di un nuovo linguaggio idoneo a una società in trasformazione.

CineFort Festival: ecco gli ingredienti della seconda edizione della kermesse cinematografica fortorina

Scritto da: redazione agosto - 30 - 2010 COMMENTI

cinefortDopo la fortunata edizione 2009, ritorna anche quest’anno l’appuntamento cinematografico del Fortore.
Presentato oggi nella sala consiliare della Rocca dei Rettori, il Cinefestival di San Giorgio la Molara vedrà in gara sette videomakers: Luigi Di Donato (La deriva), Alessandro Di Gioia (Sguardo di gioia), Marco Marrese (La poltrona di fronte), Davide Pennullo (Un cappello di speranze), Vincenzo De Matteo (Il dottor Stranamore), Gianni Manusacchio (Nicola Siciliano: il vigile di Ripamolisani), D. Minicozzi G Rosato e S. Picciuto (Sulle orme di San Rocco).
In occasione del concorso saranno presentati dall’associazione Cinefort due cortometraggi frutto di laboratori che si sono tenuti durante l’anno ed ancora tre lavori realizzati da registi fortorini impiantati in altre zone d’Italia a testimonianza, come spiega Leandra Modola tra le promotrici dell’evento, di una precisa intenzione di valorizzare il territorio.
Scenario della manifestazione sarà il suggestivo ex convento dei Domenicani che oltre al Festival accoglierà appuntamenti musicali d’autore che vedranno protagonisti: sabato 4 settembre il cantautore Giuliano Dottori che presenterà pezzi del suo ultimo lavoro discografico “Temporali e Rivoluzioni” ed in chiusura, domenica 5, il raffinato live di Guido Maria Grillo.

S. Giorgio la Molara (BN), Corso Umberto I – ex Convento dei Domenicani
SABATO 4 SETTEMBRE

ore 19:00 Opening session
ore 20:00 Cinefort presenta:
“La deriva” di Luigi Di Donato
“Santi di carta” di Domenico Facchino
“Sguardo sul vuoto” di Alessandro Di Gioia
“La scommoneca” di Umberto Rinaldi
“La poltrona di fronte” di Marco Marrapese
“Pathfinder” di Roberto Zenca
“1 per 2″ di A. Corvino, A. Cozzi
Reading di Raffaello Fusaro
Concerto finale di Giuliano Dottori

DOMENICA 5 SETTEMBRE
ore 19:00 Opening session
ore 20:00 Cinefort presenta:
“Un cappello di speranze” di Davide Pannullo
“Sguardi ” di Elisabetta Picchi e Francesca Politano
“Il dottor Stranamore” di Vincenzo De Matteo
“La scommoneca” di Umberto Rinaldi1 per 2 di A. Corvino, A. Cozzi
“Nicola Siciliano: il vigile di Ripalimosani” di Gianni Manusacchio
“Sulle orme di S. Rocco” di D. Minicozzi, G. Rosato e S. Picciuto
“La scommoneca” di Umberto Rinaldi
Reading di Pier Paolo Palma e Maurizio Tomaciello
Concerto di Guido Maria Grillo

F.B.

“La maglietta rossa” - Intervista a Mimmo Calopresti

Scritto da: redazione agosto - 25 - 2010 COMMENTI

caloprestiSantiago del Cile, 1976. Si sta per disputare la finale di Coppa Davis tra Cile e Italia. E mentre imperversa la dittatura di Pinochet, in Italia si organizzano cortei contro la retorica nazionalista dello sport. Tanti gli slogan nelle piazze, il più caustico: “Pinochet sanguinario, Panatta miliardario”. Si vuole boicottare quella finale in segno si protesta contro il generale cileno. Panatta, invece, gioca e vince, e indossa una provocatoria maglietta rossa per sfidare un regime e la retorica collettiva di quegli anni.
Mimmo Calopresti firma il documentario sull’avvenimento. Panatta racconta i due mesi che precedono l’incontro giocato con la maglietta rossa e la sua consacrazione nell’Olimpo del tennis mondiale. Le immagini di repertorio, i dibattiti che in quel momento impegnano radio e tv, i giornali e le parole di Panatta ricostruiscono il clima culturale e politico dell’Italia che metteva in discussione tutto.
L’intervista
Ancora un documentario. Questa volta omaggi la carriera di un grande tennista e racconti un pezzo, quasi dimenticato, della storia d’Italia.
Sì, il documentario mi ha dato la possibilità di raccontare un grande campione che con quella maglietta rossa protestava a modo suo. Panatta era considerato un eroe popolare, uno che si presentava in campo con basettoni e capelli lunghi, come una rockstar. Un campione che incarnava pure tutte le contraddizioni del periodo. Nel mio lavoro ho cercato di recuperare anche un’epoca, un momento fatto di contestazione e di movimenti giovanili, di musica e di tante altre cose. Ho usato tutto quello che avevo, compreso le immagini di quella partita, riprese in Super8 dagli italiani presenti.
Cosa c’è di inedito in questo documentario?
Andando indietro nel tempo e nel catalogo dei ricordi di questo sport ci sono anche le immagini ‘proibite’ del Duce che gioca a tennis. Si tratta di fotografie inedite che Mussolini non voleva veder pubblicate. Ci sono le immagini di repertorio che mostrano gli anni ’70, l’ossessione di Panatta che non ha potuto più rivedere quella partita e una sua esclusiva lezione di tennis. E poi c’è il Cile del dittatore Pinochet. A fare da contraltare un’Italia che contesta, che prova a cambiare le cose, perdendosi poi fino allo sfacelo contemporaneo. Ci tenevo a mostrare documenti inediti che fermassero la storia, evitando di farla cadere nel dimenticatoio.
Nel documentario c’è anche un sorprendente Paolo Villaggio.
Villaggio e Panatta sono grandi amici. E poi Paolo quel mondo l’ha vissuto. Frequentava qualche circolo sportivo e, come lui, tanti attori, registi e cantanti dell’epoca. C’era chi giocava a tennis e chi invece faceva finta di giocare, come Ugo Tognazzi, uno che non se la cavava proprio bene in questo sport.
Negli anni ’60 ti sei trasferito da Polistena a Torino. Nella tua nuova città c’erano gli operai della Fiat e insieme a loro le proteste che conosciamo. Sei sempre stato professionalmente ‘impegnato’. In quel famoso 1976 hai tifato per Panatta o facevi parte di coloro che lo contestavano?
Personalmente ero uno di quelli che andava nelle piazze a manifestare contro Panatta, affinché la partita non si giocasse. Ma ero un suo grandissimo tifoso. Dentro di me speravo che giocasse e vincesse.
All’ArTelesia Festival si proietta “La maglietta rossa” e tu ricevi il premio per l’impegno civile dei tuoi lavori cinematografici.
Sono contento di venire a Telese Terme, non conosco bene questa cittadina ed è anche una buona occasione per visitare le terme. E poi è sempre bello ricevere dei premi. Con i miei lavori provo a documentare la realtà e quando questo viene apprezzato ne sono felice.
“La maglietta rossa” di Mimmo Calopresti è prodotto da Valerio Terenzi e Simona Banchi per Gruppo Ambra, produttori associati Flavia Parnisi e Cinecittà Luce, distribuito da Cinecittà Luce

Daniela Riccardi

Parte l’ArTelesia Festival 2010

Scritto da: redazione agosto - 25 - 2010 COMMENTI

logoarttelesiaAl via l’ArTelesia Festival, il concorso internazionale del corto cinematografico e teatrale. Da giovedì 26 a domenica 29 agosto, nell’antico Parco Jacobelli di Telese Terme (Bn), in programma proiezioni en plein air dei 24 cortometraggi in concorso, anteprime, performance, incontri con il pubblico, stage, mostre inedite e percorsi del gusto. Quattro le sezioni: Scuole e Università, Diversamente abili, Corti teatrali, Filmaker indipendenti e sanniti. Testimonial dell’edizione 2010 il regista e attore Mimmo Calopresti, che presenta, sabato 28, La maglietta rossa, il film-documentario dedicato ad Adriano Panatta. Il regista calabrese riceve, sempre nella serata di sabato, il premio per l’impegno civile dei suoi lavori cinematografici. A Ugo Gregoretti, invece, domenica 29, si assegna il premio alla carriera.
Numerosi gli ospiti dell’edizione 2010, da Massimo Bonetti a Stefano Moffa, Federico Tocci, Maurizio Gemma, Stefania De Francesco, Georges El Badaoui, Cesare Geromini, Prospero Bentivenga, Carmen Luongo, Lucia Centorame, per citarne alcuni. Prestigiosa la giuria, capitanata da Eleonora Saracino, giornalista, scrittrice e critico cinematografico.
Per aspiranti attori, sabato e domenica c’è il casting del nuovo film di Giorgio Molteni, Voglio fare la velina; per chi preferisce la regia c’è lo stage Acting For Camera.
Non solo cinema ad ArTelesia: negli spazi delle antiche terme in programma ben quattro mostre, dal Ricordo di Massimo Rao alle Sculture di Silvano D’Orsi, passando per I colori del Grassano di Fulvio Di Mezza e le Maioliche di Stefano Presutti. C’è pure il laboratorio di ceramica, con tanto di sperimentazioni di tecnica raku.
Contaminazioni internazionali con l’Erasmus Summer Fest, il grande evento che riunisce studenti Erasmus provenienti da tutto il mondo.
Il gusto spetta a Slow Food, alla Condotta Valle Telesina, che nei giorni del festival propone un percorso di conoscenza del territorio attraverso le eccellenze agroalimentari.
Insomma, quattro giorni all’insegna del cinema d’autore, senza tralasciare momenti di spettacolo e incontri culturali. Il tutto presentato da Silvia Bilotti, volto noto del teatro e della televisione.
ArTelesia Festival è promosso dall’associazione culturale Libero Teatro, in collaborazione con Regione Campania, Provincia di Benevento, Comune di Telese Terme, Film Commission-Regione Campania e con il patrocinio e la sovvenzione di istituzioni, enti pubblici e sponsor privati.

Sannio Film Fest. Cerimonia di chiusura con ospiti d’eccezione

Scritto da: redazione luglio - 28 - 2010 COMMENTI

sannio-film-fest1Il Sannio Film Fest, festival internazionale della scenografia e del costume di Sant’Agata de’ Goti (Bn) - diretto da Remigio Truocchio e presieduto dalla costumista inglese, tre volte Premio Oscar, Sandy Powell – celebrerà domani sera in piazza Duomo la XIV ‘Notte dei Capitelli’, la tradizionale cerimonia di consegna dei premi che coinvolge attori, registi, scenografi e costumisti. Attesi in città Elio Germano, Stefania Sandrelli, Valeria Solarino, i costumisti Maurizio Millenotti e Nanà Cecchi, lo scenografo Tonino Zera e tanti altri. A Elio Germano sarà conferito il premio ‘Gladiatore Sannita 2010’, una delle statuette più ambite del Sannio Film Fest. Fresco vincitore della Palma d’oro a Cannes per la sua interpretazione in ‘La nostra vita’, Elio Germano, attualmente impegnato in una tournée teatrale, regalerà al pubblico del Sannio alcune anticipazioni sul suo nuovo lavoro cinematografico nel quale vestirà i panni di Folco Terzani, figlio del noto giornalista Terzano Terzani, nel biopic ‘La fine è il mio inizio’. C’è attesa anche per l’arrivo a Sant’Agata de’ Goti di Stefania Sandrelli, qui in veste di attrice e regista (la sua opera prima ‘Christine Cristina’ è tra i film in concorso al Festival), e di Valeria Solarino, madrina del Festival, che regalerà al pubblico del Sannio alcuni aneddoti direttamente dal set di ‘Vallanzaska’, il nuovo film di Michele Placido atteso in sala il prossimo inverno. In cartellone anche un imperdibile momento musicale con grandi ospiti a sorpresa, assoluti protagonisti della canzone italiana d’autore. Sul palco anche gli studenti del Campus di scenografia e costume per presentare le opere realizzate durante il corso intensivo diretto dallo scenografo Raffaele Golino e dalla costumista Marina Sciarelli.

S. Agata dè Goti. Sannio Film Fest: spunta già qualche nome per la Notte dei Capitelli

Scritto da: redazione luglio - 26 - 2010 COMMENTI

sannio-film-fest1

Cresce l’attesa a S. Agata dei Goti per la quattordicesima Notte dei Capitelli che chiuderà l’edizione 2010 del Sannio Film Fest. Tra le curiosità di quest’anno sarà estratto, tra coloro che hanno compilato ed imbucato il questionario di valutazione del Festival, un vincitore che si aggiudicherà una cena per quattro persone presso uno dei locali che aderiscono all’iniziativa collaterale al Sannio Film Fest e cioè Borgo in Fest. Tra gli ospiti attesi alla Notte dei Capitelli, Valeria Solarino, giovane attrice italiana già protagonista di “Viola di Mare” film che sarà proiettato mercoledi 28 luglio, per la sezione “Un anno in costume”, presso la sala comunale alle ore 18:00. Il film la vede protagonista, insieme ad Isabella Ragonese, per la regia di Donatella Maiorca, di una trama che ruota attorno alla relazione tra Angela e Sara, due ragazze che crescono insieme in un’isola della Sicilia nella seconda metà dell’800. Una relazione la loro, destinata a spezzare la ritualità di una terra sempre uguale a se stessa. Altra personalità presente il costumista Maurizio Millenotti che ritirerà il Capitello d’argento alla carriera e che ha collaborato con Sergio Rubini alla lavorazione di diversi film tra cui, l’ulitmo, “L’uomo nero”.
La Notte dei Capitelli si terrà, come ogni anno in Piazza Duomo, alle ore 21:00, a S. Agata dei Goti, giovedì 29 luglio.

Direttamente dal set di “Mine vaganti”, il regista Ferzan Ozpetek al Sannio Film Fest

Scritto da: redazione luglio - 26 - 2010 COMMENTI

ferzan-ozpetekE’ Ferzan Ozpetek l’ospite d’onore della XIV edizione del Sannio Film Fest. Il regista turco, reduce dal successo di ‘Mine vaganti’ premiato con il Nastro d’Argento come miglior film, sarà protagonista, domani sera a partire dalle ore 21, dell’evento speciale condotto dalla giornalista Laura Delli Colli. Uno sguardo ‘Ad occhi aperti’ – come recita il titolo del libro a lui dedicato – sul cinema e le sue contaminazioni, sulla sua capacità di interpretare con grande maestria il costume italiano degli ultimi anni. Nato a Istanbul nel 1959 Ferzan Ozpetek si trasferisce giovanissimo a Roma per iscriversi all’università, qui scopre il cinema e il mondo dello spettacolo e frequenta l’Accademia d’arte drammatica di Silvio D’Amico, approdando - dopo quattro anni di vita romana - su un vero set cinematografico. È l’inizio di una ricca carriera, nel corso della quale collabora anche con personaggi del calibro di Tognazzi, Petri, Nuti, Risi. In sala anche il noto costumista Alessandro Lai, autore delle creazioni viste negli ultimi tre film di Ozpetek. La giornata sarà scandita anche da un gemellaggio tra gli studenti del Campus della fondazione ‘Ravello’ e quelli di Sant’Agata. Ad accompagnare i giovani sarà il presidente Mimmo De Masi che incontrerà il dirigente artistico del Sannio Film Fest, Remigio Truocchio.

S. Agata dei Goti. Al Sannio Film Fest la simpatia di Sergio Rubini

Scritto da: redazione luglio - 26 - 2010 COMMENTI

sergio-rubiniIeri sera a S. Agata dei Goti ha avuto luogo il primo degli eventi speciali previsti per questa edizione del Sannio Film Fest. Protagonista Sergio Rubini. Il noto attore pugliese ha visitato il centro storico della città accompagnato dalle autorità cittadine con in testa il Sindaco Carmine Valentino. L’attore è stato poi intervistato in Sala Ostieri dal Direttore Artistico del Festival, Remigio Truocchio. Rubini, che ha portato a S. Agata tantissimi ammiratori che non hanno perso l’occasione per scattargli foto e vederlo da vicino in un clima di grande cordialità, ha raccontato la sua carriera, il rapporto con la sua terra d’origine, la Puglia, fino agli ultimi lavori messi in cantiere. A proposito del suo rapporto con il cinema e di come lui stesso lo vede e lo interpreta, Rubini ha spiegato che «il cinema racconta ciò che eravamo. Conoscevo il festival ma non S. Agata e trovo che questo festival abbia una prospettiva insolita, non comune a proposito dell’ambientazione non contemporanea dei film che propone». Attraverso battute ironiche che hanno divertito il pubblico, Rubini si è dimostrato essere un grande intrattenitore. Il suo modo di fare accattivante, la sua disponibilità e il suo carisma da uomo del sud hanno colpito tutti e il pubblico certo lo ricorderà a lungo. L’attore, inoltre, non ha perso l’occasione per dire la sua a proposito di diversi aspetti della società, dimostrando di pensarla in maniera molto diversa dalla maggior parte della gente e ciò ha strappato diversi applausi di approvazione. A proposito della televisione e dei personaggi che di tanto in tanto vengo proposti, ed imposti, al grande pubblico: «la tv di oggi ci rende ignoranti; oggi si può diventare noti anche senza saper fare nulla. Anzi la simpatia viene considerata talento ma solo il fatto di essere simpatici non significa certo essere bravi ne tantomeno talentuosi». Gli esordi sono stati difficili ma il giovane Rubini ha capito presto quale era il lavoro che voleva fare: «volevo fare il cantante rock. Il mio modello era David Bowie. Mi tinsi anche i capelli. Però poi mi capitò di recitare davanti ad un pubblico e li mi emozionai a tal punto da capire cosa volevo fare davvero e lasciai perdere David Bowie. Ho frequentato l’Accademia di Arte Drammatica a Roma ma non mi sono mai diplomato. A 20 anni cominciai a lavorare in radio, poi a 22 partecipai al mio primo film “La Stazione”. Domenico Procacci (uno dei più noti produttori italiani) mi suggerì di provare a fare il regista e così a 29 anni girai il mio primo film». Sergio Rubini ha poi allietato il pubblico raccontando le manie e le stranezze dei divi di Hollywood con cui ha lavorato. Ha ricordato le scene, il trucco e i retroscena del film “The Passion” di Mel Gibson in cui Rubini interpretava la parte di uno dei ladroni che finisce in croce al fianco di Gesù. Ne “Il talento di Mr. Ripley” con Matt Damon, invece, ha avuto modo di notare come il cinema americano sia una vera e propria industria a differenza di quello italiano anche perché «l’inglese apre le porte al mondo». Infine il legame con la sua terra, la Puglia, è più forte vivo che mai: «ambiento i miei film in Puglia e quello che la politica non riesce a capire è che i film creano un indotto, non da ultimo un forte indotto turistico». A proposito della città Rubini ne è rimasto affascinato e l’ha subito associata ad un possibile set cinematografico: «questa città è molto bella. Potrebbe essere un set per film ambientati nel Medioevo, nel 500, nel 600 o anche nel 700. C’è molto rispetto per l’ambiente, l’architettura e la cultura che vi si respira». Rubini ha concluso poi con un desiderio «dobbiamo cambiare questo paese. Dobbiamo credere in questo paese. Oggi i genitori sognano per i propri figli un futuro all’estero, un lavoro all’estero. E’ come se la società si stesse spegnendo. Dobbiamo cambiare». Sergio Rubini stava attualmente lavorando al film di Antonio Albanese che si sta girando i questi giorni e che sarà nelle sale in autunno. Il Sindaco Valentino ha consegnato all’attore una tela raffigurante S. Agata ed il suo centro storico in ricordo della serata.

Maria Valentino

Sant’Agata de’ Goti, continua il successo del Sannio Film Fest

Scritto da: redazione luglio - 24 - 2010 COMMENTI

sergio_rubini

C’è fermento a Sant’Agata de’ Goti per l’arrivo del poliedrico Sergio Rubini, che incontrerà il pubblico del Sannio Film Fest domani sera a partire dalle ore 21 nell’ambito dell’evento ‘Il costume di una terra’. Un’occasione per raccontare le sue origini, la sua produzione filmica, le sue ispirazioni e le scelte che hanno costellato la sua vita di attore e regista. Un’escalation di emozioni e ilarità che non risparmierà sorprese e colpi di scena. Talentuoso e istrionico, caratterista per eccellenza, Rubini ha confermato negli anni la sua dote di autore di raro spessore come testimoniano ‘La Terra’, una delle sue pellicole migliori, candidata sia ai David di Donatello che ai Nastri d’Argento, che ‘L’uomo nero’, un film in parte autobiografico che tra l’altro verrà proiettato in sala Ostieri subito dopo l’incontro. E intanto al Festival continua la retrospettiva dedicata a Ferzan Ozpetek, regista turco, che arriverà in città martedì, e le proiezioni dei film in concorso nella sezione ‘Un anno in costume’ e ‘Un anno in costume – Extra’. In cartellone domani ‘La prima cosa bella’, ultimo successo del regista Paolo Virzì, e ‘Donne senza uomini’, una produzione iraniana firmata da Shirin Neshat. Spazio ancora una volta ai bambini con ‘La Notte dei Cartoni’ targata Boomerang che presenterà al pubblico dei più piccoli una selezione di episodi dei personaggi Garfield, Casper, Pet Alien e Sam Sam. Il programma dettagliato del Festival è consultabile sul sito www.sanniofilmfest.it. A chiudere la manifestazione sarà l’attrice Valeria Solarino, madrina della ‘Notte dei Capitelli’, tradizionale evento che conclude ogni anno il Sannio Film Fest. L’interprete di ‘Viola di Mare’ di Donatella Maiorca e ‘La Signorina Effe’ di Wilma Labate, giusto per citare i film più recenti, incontrerà il pubblico di Sant’Agata de’ Goti giovedì 29 luglio alle ore 21 nella splendida cornice di piazza Duomo. Ad annunciarlo è stato il direttore artistico Remigio Truocchio in occasione della serata di apertura del Festival.
Nel dettaglio il programma di oggi e di domani

PROGRAMMA SABATO 24 LUGLIO
Sala comunale ore 16 ‘Il bagno turco – Hamam’ di Ferzan Ozpetek
Sala comunale ore 18 ‘L’uomo che verrà’ di Giorgio Diritti
Sala Ostieri ore 21 l’anteprima ‘Hilde’ di Kai Wessel
Sala Ostieri ore 23.30 ‘Il piccolo Nicholas e i suoi genitori’ di Laurent Tirard
Sala Mosera ore 21 ‘La notte dei Cartoni’ a cura di Cartoon Network
Sala Mosera ore 22.30 ‘Valentino – The last Emperor’ di Matt Tyrnauer

VALENTINO – THE LAST EMPEROR
Regia : Matt Tyrnauer
Genere: Documentario
Durata: 104’
Produzione: USA

Il mondo del glamour di Valentino viene mostrato attraverso lo sguardo di Matt Tyrnauer, corrispondente speciale di Vanity Fair. Si tratta di un documentario decisamente interessante e non solo per chi si occupa di alta moda o di personaggi della jet society. Ne esce infatti un ritratto complesso di quello che è stato davvero un ‘imperatore’. Tyrnauer riesce a offrire allo spettatore l’immagine di un grande creatore di moda seguendolo nel processo di realizzazione dei suoi capolavori di stoffa, cogliendone le intuizioni geniali così come gli improvvisi mutamenti d’umore. Ma ciò che più colpisce è che, nonostante quel margine di agiografico che queste operazioni prevedono, dalla visione emerge con la forza dei sentimenti la storia di una relazione durata 50 anni: quella tra Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti. Il rapporto tra i due è di stima, di affetto e di collaborazione piena.

HILDE
Regia: Kai Wessel
Con: Heike Makatch, Dan Stevens, Monica Bleibtreu
Scenografia: Daniele Drobny, Ruth B. Wilbert
Costumi: Lucie Bates
Durata: 136’
Genere: Biografico
Produzione: Germania

Biografia dell’attrice e cantante Hildegard Knef, un’istituzione per il mondo dello spettacolo della Germania del dopoguerra. Il film segue la vita di Hilde negli anni della maturità, dopo aver conosciuto il successo in patria e negli Stati Uniti con uno show tutto suo a Broadway. Il suo ritorno in Germania nel 1966 per realizzare un concerto nella prestigiosa Filarmonica di Berlino è un momento di importante riflessione per l’artista, da molti considerata la star più famosa di Germania dopo Marlene Dietrich.

PROGRAMMA DOMENICA 25 LUGLIO
Sala comunale ore 16 ‘Harem Suaré’ di Ferzan Ozpetek
Sala comunale ore 18 ‘La prima cosa bella’ di Paolo Virzì
Sala Ostieri ore 21 Evento speciale: incontro con Sergio Rubini
Sala Ostieri ore 22.30 ‘L’uomo nero’ di Sergio Rubini
Sala Mosera ore 21 ‘La notte dei Cartoni’ a cura di Boomerang
Sala Mosera ore 22.30 ‘Donne senza uomini’ di Shirin Neshat

L’UOMO NERO

REGIA: Sergio Rubini
SCENEGGIATURA: Carla Cavalluzzi, Domenico Starnone
ATTORI: Valeria Golino, Margherita Buy, Riccardo Scamarcio, Sergio Rubini, Anna Falchi, Fabrizio Gifuni, Maurizio Micheli, Vito Signorile, Mario Maranzana, Mariolina De Fano

Gabriele Rossetti va al sud, torna al suo paese e dal padre ricoverato in un ospedale di provincia. Al capezzale dell’uomo, Gabriele ripensa alla sua infanzia e alla sua relazione col genitore, capostazione ossessionato dall’arte e da Cézanne. Figlio unico di Ernesto e Franca Rossetti, insegnante e casalinga amorevole, Gabriele cresce osservando le manie degli adulti: le infatuazioni corrisposte di zio Pinuccio, le tele rifatte del padre, le conversazioni coi cari defunti della madre. Impressionato da un misterioso uomo nero e affascinato dal fascino impenitente dello zio, Gabriele vive la sua fanciullezza e subisce la frustrazione artistica del padre, ispirata dal pittore impressionista e umiliata da un critico d’arte locale e trombone. In viaggio lungo i binari della vita e del tempo procederà per agnizioni, riconoscendo padre e uomo nero per quello che sono e non per quello che fino ad allora aveva creduto che fossero.
Non è la prima volta e certamente non sarà nemmeno l’ultima che il cinema di Sergio Rubini va a sud, procedendo verso “la terra” d’origine e un riesame del proprio passato. La ricognizione delle proprie radici comincia con il viaggio picaresco di una sposa e procede con Tutto l’amore che c’è, affollato di ricordi ed elementi autobiografici e primo di cinque film (L’uomo nero compreso) in cui Rubini racconta il proprio Sud e la relazione che quello spazio della memoria intrattiene col Nord. Allo stesso modo dell’Amore ritorna (riflessione sulla professione dell’attore e del regista) la camera di un ospedale, in cui si consuma la vita e la degenza del padre di Rubini, diventa osservatorio privilegiato del figlio di Gifuni, diventato uomo da un’altra parte.
La Puglia dell’Uomo nero parla ancora di uno strappo, di una ferita, delle ragioni, giuste o sbagliate che siano, di un distacco. Il flashback, attivato dai ricordi di Gabriele, doppio del Bentivoglio emigrante della Terra, introduce la sua infanzia tribolata dentro uno spazio geografico impressionato da magia e fatalismo e all’ombra di un uomo nero dispensatore di caramelle e di un padre in credito con la vita. Il viaggio a ritroso di Gabriele chiarisce al figlio la verità sul padre e su un segreto mai rivelato. Al figlio, rivendicato dalla malattia del genitore, non rimane che tornare indietro e rimuovere abbagli e fraintendimenti, rendendo di nuovo possibile e corrente l’amore. Archiviato l’art thriller sui mercanti del bello e la corruttibilità dell’anima umana (Colpo d’occhio), il cinema di Rubini ritrova la vocazione antropologica e il cuore della Terra, replicando la retorica delle radici e il ritorno al privato. 

valeria-solarino-2       luomo-nero       hilde



premiograndemilano.jpg













archivio video


tv radio

COSA PENSI DEL SITO DEL CORRIEREDELSANNIO.IT?

Guarda i Risultati

Loading ... Loading ...









CREDITS: STARTUP snc

Tutto le fotografie pubblicate online sono protette da copyright. E' vietata la riproduzione, anche parziale, del contenuto di questo sito - Tutti i diritti riservati
SITO OTTIMIZZATO PER MOZILLA FIREFOX e INTERNET EXPLORER 8