3
September , 2010
Friday

Archivio per la categoria ‘Cinema’

“I Colori del cinema” presso la libreria Masone, venerdì, 3 settembre 2010

Scritto da: redazione settembre - 1 - 2010 COMMENTI

libreriamasoneVenerdì, 3 settembre 2010, ore 20.30, presso la libreria Masone Alisei di Benevento, la LIPU Benevento sarà protagonista de “I colori del cinema”, rassegna della biodiversità e della coesione sociale promossa dalla Rete Arcobaleno.

Introduce la serata Marcello Stefanucci, LIPU Benevento. Il programma prosegue con la proiezione della slideshow “Zona umida del vallone San Giovanni a Ceppaloni”, foto che saranno commentate da Marta Kocsis, zoologa della LIPU Benevento.
A seguire, la proiezione della slideshow “SOS fauna selvatica: la piaga del bracconaggio e i recuperi della LIPU Benevento”, foto che saranno esaminate da Martino Izzo, Franco D’Ambrosio, Simone Iovino e Serena Iele, attivisti della LIPU Benevento.
A conclusione dell’evento, si realizzerà un momento conviviale con prodotti del territorio.
“I colori del cinema” è una rassegna che intende mettere in circuito le associazioni ecosolidali con le testate giornalistiche e con le librerie indipendenti, perseguendo una contaminazione di visioni e l’agevolazione di un nuovo linguaggio idoneo a una società in trasformazione.

CineFort Festival: ecco gli ingredienti della seconda edizione della kermesse cinematografica fortorina

Scritto da: redazione agosto - 30 - 2010 COMMENTI

cinefortDopo la fortunata edizione 2009, ritorna anche quest’anno l’appuntamento cinematografico del Fortore.
Presentato oggi nella sala consiliare della Rocca dei Rettori, il Cinefestival di San Giorgio la Molara vedrà in gara sette videomakers: Luigi Di Donato (La deriva), Alessandro Di Gioia (Sguardo di gioia), Marco Marrese (La poltrona di fronte), Davide Pennullo (Un cappello di speranze), Vincenzo De Matteo (Il dottor Stranamore), Gianni Manusacchio (Nicola Siciliano: il vigile di Ripamolisani), D. Minicozzi G Rosato e S. Picciuto (Sulle orme di San Rocco).
In occasione del concorso saranno presentati dall’associazione Cinefort due cortometraggi frutto di laboratori che si sono tenuti durante l’anno ed ancora tre lavori realizzati da registi fortorini impiantati in altre zone d’Italia a testimonianza, come spiega Leandra Modola tra le promotrici dell’evento, di una precisa intenzione di valorizzare il territorio.
Scenario della manifestazione sarà il suggestivo ex convento dei Domenicani che oltre al Festival accoglierà appuntamenti musicali d’autore che vedranno protagonisti: sabato 4 settembre il cantautore Giuliano Dottori che presenterà pezzi del suo ultimo lavoro discografico “Temporali e Rivoluzioni” ed in chiusura, domenica 5, il raffinato live di Guido Maria Grillo.

S. Giorgio la Molara (BN), Corso Umberto I – ex Convento dei Domenicani
SABATO 4 SETTEMBRE

ore 19:00 Opening session
ore 20:00 Cinefort presenta:
“La deriva” di Luigi Di Donato
“Santi di carta” di Domenico Facchino
“Sguardo sul vuoto” di Alessandro Di Gioia
“La scommoneca” di Umberto Rinaldi
“La poltrona di fronte” di Marco Marrapese
“Pathfinder” di Roberto Zenca
“1 per 2″ di A. Corvino, A. Cozzi
Reading di Raffaello Fusaro
Concerto finale di Giuliano Dottori

DOMENICA 5 SETTEMBRE
ore 19:00 Opening session
ore 20:00 Cinefort presenta:
“Un cappello di speranze” di Davide Pannullo
“Sguardi ” di Elisabetta Picchi e Francesca Politano
“Il dottor Stranamore” di Vincenzo De Matteo
“La scommoneca” di Umberto Rinaldi1 per 2 di A. Corvino, A. Cozzi
“Nicola Siciliano: il vigile di Ripalimosani” di Gianni Manusacchio
“Sulle orme di S. Rocco” di D. Minicozzi, G. Rosato e S. Picciuto
“La scommoneca” di Umberto Rinaldi
Reading di Pier Paolo Palma e Maurizio Tomaciello
Concerto di Guido Maria Grillo

F.B.

“La maglietta rossa” - Intervista a Mimmo Calopresti

Scritto da: redazione agosto - 25 - 2010 COMMENTI

caloprestiSantiago del Cile, 1976. Si sta per disputare la finale di Coppa Davis tra Cile e Italia. E mentre imperversa la dittatura di Pinochet, in Italia si organizzano cortei contro la retorica nazionalista dello sport. Tanti gli slogan nelle piazze, il più caustico: “Pinochet sanguinario, Panatta miliardario”. Si vuole boicottare quella finale in segno si protesta contro il generale cileno. Panatta, invece, gioca e vince, e indossa una provocatoria maglietta rossa per sfidare un regime e la retorica collettiva di quegli anni.
Mimmo Calopresti firma il documentario sull’avvenimento. Panatta racconta i due mesi che precedono l’incontro giocato con la maglietta rossa e la sua consacrazione nell’Olimpo del tennis mondiale. Le immagini di repertorio, i dibattiti che in quel momento impegnano radio e tv, i giornali e le parole di Panatta ricostruiscono il clima culturale e politico dell’Italia che metteva in discussione tutto.
L’intervista
Ancora un documentario. Questa volta omaggi la carriera di un grande tennista e racconti un pezzo, quasi dimenticato, della storia d’Italia.
Sì, il documentario mi ha dato la possibilità di raccontare un grande campione che con quella maglietta rossa protestava a modo suo. Panatta era considerato un eroe popolare, uno che si presentava in campo con basettoni e capelli lunghi, come una rockstar. Un campione che incarnava pure tutte le contraddizioni del periodo. Nel mio lavoro ho cercato di recuperare anche un’epoca, un momento fatto di contestazione e di movimenti giovanili, di musica e di tante altre cose. Ho usato tutto quello che avevo, compreso le immagini di quella partita, riprese in Super8 dagli italiani presenti.
Cosa c’è di inedito in questo documentario?
Andando indietro nel tempo e nel catalogo dei ricordi di questo sport ci sono anche le immagini ‘proibite’ del Duce che gioca a tennis. Si tratta di fotografie inedite che Mussolini non voleva veder pubblicate. Ci sono le immagini di repertorio che mostrano gli anni ’70, l’ossessione di Panatta che non ha potuto più rivedere quella partita e una sua esclusiva lezione di tennis. E poi c’è il Cile del dittatore Pinochet. A fare da contraltare un’Italia che contesta, che prova a cambiare le cose, perdendosi poi fino allo sfacelo contemporaneo. Ci tenevo a mostrare documenti inediti che fermassero la storia, evitando di farla cadere nel dimenticatoio.
Nel documentario c’è anche un sorprendente Paolo Villaggio.
Villaggio e Panatta sono grandi amici. E poi Paolo quel mondo l’ha vissuto. Frequentava qualche circolo sportivo e, come lui, tanti attori, registi e cantanti dell’epoca. C’era chi giocava a tennis e chi invece faceva finta di giocare, come Ugo Tognazzi, uno che non se la cavava proprio bene in questo sport.
Negli anni ’60 ti sei trasferito da Polistena a Torino. Nella tua nuova città c’erano gli operai della Fiat e insieme a loro le proteste che conosciamo. Sei sempre stato professionalmente ‘impegnato’. In quel famoso 1976 hai tifato per Panatta o facevi parte di coloro che lo contestavano?
Personalmente ero uno di quelli che andava nelle piazze a manifestare contro Panatta, affinché la partita non si giocasse. Ma ero un suo grandissimo tifoso. Dentro di me speravo che giocasse e vincesse.
All’ArTelesia Festival si proietta “La maglietta rossa” e tu ricevi il premio per l’impegno civile dei tuoi lavori cinematografici.
Sono contento di venire a Telese Terme, non conosco bene questa cittadina ed è anche una buona occasione per visitare le terme. E poi è sempre bello ricevere dei premi. Con i miei lavori provo a documentare la realtà e quando questo viene apprezzato ne sono felice.
“La maglietta rossa” di Mimmo Calopresti è prodotto da Valerio Terenzi e Simona Banchi per Gruppo Ambra, produttori associati Flavia Parnisi e Cinecittà Luce, distribuito da Cinecittà Luce

Daniela Riccardi

Parte l’ArTelesia Festival 2010

Scritto da: redazione agosto - 25 - 2010 COMMENTI

logoarttelesiaAl via l’ArTelesia Festival, il concorso internazionale del corto cinematografico e teatrale. Da giovedì 26 a domenica 29 agosto, nell’antico Parco Jacobelli di Telese Terme (Bn), in programma proiezioni en plein air dei 24 cortometraggi in concorso, anteprime, performance, incontri con il pubblico, stage, mostre inedite e percorsi del gusto. Quattro le sezioni: Scuole e Università, Diversamente abili, Corti teatrali, Filmaker indipendenti e sanniti. Testimonial dell’edizione 2010 il regista e attore Mimmo Calopresti, che presenta, sabato 28, La maglietta rossa, il film-documentario dedicato ad Adriano Panatta. Il regista calabrese riceve, sempre nella serata di sabato, il premio per l’impegno civile dei suoi lavori cinematografici. A Ugo Gregoretti, invece, domenica 29, si assegna il premio alla carriera.
Numerosi gli ospiti dell’edizione 2010, da Massimo Bonetti a Stefano Moffa, Federico Tocci, Maurizio Gemma, Stefania De Francesco, Georges El Badaoui, Cesare Geromini, Prospero Bentivenga, Carmen Luongo, Lucia Centorame, per citarne alcuni. Prestigiosa la giuria, capitanata da Eleonora Saracino, giornalista, scrittrice e critico cinematografico.
Per aspiranti attori, sabato e domenica c’è il casting del nuovo film di Giorgio Molteni, Voglio fare la velina; per chi preferisce la regia c’è lo stage Acting For Camera.
Non solo cinema ad ArTelesia: negli spazi delle antiche terme in programma ben quattro mostre, dal Ricordo di Massimo Rao alle Sculture di Silvano D’Orsi, passando per I colori del Grassano di Fulvio Di Mezza e le Maioliche di Stefano Presutti. C’è pure il laboratorio di ceramica, con tanto di sperimentazioni di tecnica raku.
Contaminazioni internazionali con l’Erasmus Summer Fest, il grande evento che riunisce studenti Erasmus provenienti da tutto il mondo.
Il gusto spetta a Slow Food, alla Condotta Valle Telesina, che nei giorni del festival propone un percorso di conoscenza del territorio attraverso le eccellenze agroalimentari.
Insomma, quattro giorni all’insegna del cinema d’autore, senza tralasciare momenti di spettacolo e incontri culturali. Il tutto presentato da Silvia Bilotti, volto noto del teatro e della televisione.
ArTelesia Festival è promosso dall’associazione culturale Libero Teatro, in collaborazione con Regione Campania, Provincia di Benevento, Comune di Telese Terme, Film Commission-Regione Campania e con il patrocinio e la sovvenzione di istituzioni, enti pubblici e sponsor privati.

Sannio Film Fest. Cerimonia di chiusura con ospiti d’eccezione

Scritto da: redazione luglio - 28 - 2010 COMMENTI

sannio-film-fest1Il Sannio Film Fest, festival internazionale della scenografia e del costume di Sant’Agata de’ Goti (Bn) - diretto da Remigio Truocchio e presieduto dalla costumista inglese, tre volte Premio Oscar, Sandy Powell – celebrerà domani sera in piazza Duomo la XIV ‘Notte dei Capitelli’, la tradizionale cerimonia di consegna dei premi che coinvolge attori, registi, scenografi e costumisti. Attesi in città Elio Germano, Stefania Sandrelli, Valeria Solarino, i costumisti Maurizio Millenotti e Nanà Cecchi, lo scenografo Tonino Zera e tanti altri. A Elio Germano sarà conferito il premio ‘Gladiatore Sannita 2010’, una delle statuette più ambite del Sannio Film Fest. Fresco vincitore della Palma d’oro a Cannes per la sua interpretazione in ‘La nostra vita’, Elio Germano, attualmente impegnato in una tournée teatrale, regalerà al pubblico del Sannio alcune anticipazioni sul suo nuovo lavoro cinematografico nel quale vestirà i panni di Folco Terzani, figlio del noto giornalista Terzano Terzani, nel biopic ‘La fine è il mio inizio’. C’è attesa anche per l’arrivo a Sant’Agata de’ Goti di Stefania Sandrelli, qui in veste di attrice e regista (la sua opera prima ‘Christine Cristina’ è tra i film in concorso al Festival), e di Valeria Solarino, madrina del Festival, che regalerà al pubblico del Sannio alcuni aneddoti direttamente dal set di ‘Vallanzaska’, il nuovo film di Michele Placido atteso in sala il prossimo inverno. In cartellone anche un imperdibile momento musicale con grandi ospiti a sorpresa, assoluti protagonisti della canzone italiana d’autore. Sul palco anche gli studenti del Campus di scenografia e costume per presentare le opere realizzate durante il corso intensivo diretto dallo scenografo Raffaele Golino e dalla costumista Marina Sciarelli.

S. Agata dè Goti. Sannio Film Fest: spunta già qualche nome per la Notte dei Capitelli

Scritto da: redazione luglio - 26 - 2010 COMMENTI

sannio-film-fest1

Cresce l’attesa a S. Agata dei Goti per la quattordicesima Notte dei Capitelli che chiuderà l’edizione 2010 del Sannio Film Fest. Tra le curiosità di quest’anno sarà estratto, tra coloro che hanno compilato ed imbucato il questionario di valutazione del Festival, un vincitore che si aggiudicherà una cena per quattro persone presso uno dei locali che aderiscono all’iniziativa collaterale al Sannio Film Fest e cioè Borgo in Fest. Tra gli ospiti attesi alla Notte dei Capitelli, Valeria Solarino, giovane attrice italiana già protagonista di “Viola di Mare” film che sarà proiettato mercoledi 28 luglio, per la sezione “Un anno in costume”, presso la sala comunale alle ore 18:00. Il film la vede protagonista, insieme ad Isabella Ragonese, per la regia di Donatella Maiorca, di una trama che ruota attorno alla relazione tra Angela e Sara, due ragazze che crescono insieme in un’isola della Sicilia nella seconda metà dell’800. Una relazione la loro, destinata a spezzare la ritualità di una terra sempre uguale a se stessa. Altra personalità presente il costumista Maurizio Millenotti che ritirerà il Capitello d’argento alla carriera e che ha collaborato con Sergio Rubini alla lavorazione di diversi film tra cui, l’ulitmo, “L’uomo nero”.
La Notte dei Capitelli si terrà, come ogni anno in Piazza Duomo, alle ore 21:00, a S. Agata dei Goti, giovedì 29 luglio.

Direttamente dal set di “Mine vaganti”, il regista Ferzan Ozpetek al Sannio Film Fest

Scritto da: redazione luglio - 26 - 2010 COMMENTI

ferzan-ozpetekE’ Ferzan Ozpetek l’ospite d’onore della XIV edizione del Sannio Film Fest. Il regista turco, reduce dal successo di ‘Mine vaganti’ premiato con il Nastro d’Argento come miglior film, sarà protagonista, domani sera a partire dalle ore 21, dell’evento speciale condotto dalla giornalista Laura Delli Colli. Uno sguardo ‘Ad occhi aperti’ – come recita il titolo del libro a lui dedicato – sul cinema e le sue contaminazioni, sulla sua capacità di interpretare con grande maestria il costume italiano degli ultimi anni. Nato a Istanbul nel 1959 Ferzan Ozpetek si trasferisce giovanissimo a Roma per iscriversi all’università, qui scopre il cinema e il mondo dello spettacolo e frequenta l’Accademia d’arte drammatica di Silvio D’Amico, approdando - dopo quattro anni di vita romana - su un vero set cinematografico. È l’inizio di una ricca carriera, nel corso della quale collabora anche con personaggi del calibro di Tognazzi, Petri, Nuti, Risi. In sala anche il noto costumista Alessandro Lai, autore delle creazioni viste negli ultimi tre film di Ozpetek. La giornata sarà scandita anche da un gemellaggio tra gli studenti del Campus della fondazione ‘Ravello’ e quelli di Sant’Agata. Ad accompagnare i giovani sarà il presidente Mimmo De Masi che incontrerà il dirigente artistico del Sannio Film Fest, Remigio Truocchio.

S. Agata dei Goti. Al Sannio Film Fest la simpatia di Sergio Rubini

Scritto da: redazione luglio - 26 - 2010 COMMENTI

sergio-rubiniIeri sera a S. Agata dei Goti ha avuto luogo il primo degli eventi speciali previsti per questa edizione del Sannio Film Fest. Protagonista Sergio Rubini. Il noto attore pugliese ha visitato il centro storico della città accompagnato dalle autorità cittadine con in testa il Sindaco Carmine Valentino. L’attore è stato poi intervistato in Sala Ostieri dal Direttore Artistico del Festival, Remigio Truocchio. Rubini, che ha portato a S. Agata tantissimi ammiratori che non hanno perso l’occasione per scattargli foto e vederlo da vicino in un clima di grande cordialità, ha raccontato la sua carriera, il rapporto con la sua terra d’origine, la Puglia, fino agli ultimi lavori messi in cantiere. A proposito del suo rapporto con il cinema e di come lui stesso lo vede e lo interpreta, Rubini ha spiegato che «il cinema racconta ciò che eravamo. Conoscevo il festival ma non S. Agata e trovo che questo festival abbia una prospettiva insolita, non comune a proposito dell’ambientazione non contemporanea dei film che propone». Attraverso battute ironiche che hanno divertito il pubblico, Rubini si è dimostrato essere un grande intrattenitore. Il suo modo di fare accattivante, la sua disponibilità e il suo carisma da uomo del sud hanno colpito tutti e il pubblico certo lo ricorderà a lungo. L’attore, inoltre, non ha perso l’occasione per dire la sua a proposito di diversi aspetti della società, dimostrando di pensarla in maniera molto diversa dalla maggior parte della gente e ciò ha strappato diversi applausi di approvazione. A proposito della televisione e dei personaggi che di tanto in tanto vengo proposti, ed imposti, al grande pubblico: «la tv di oggi ci rende ignoranti; oggi si può diventare noti anche senza saper fare nulla. Anzi la simpatia viene considerata talento ma solo il fatto di essere simpatici non significa certo essere bravi ne tantomeno talentuosi». Gli esordi sono stati difficili ma il giovane Rubini ha capito presto quale era il lavoro che voleva fare: «volevo fare il cantante rock. Il mio modello era David Bowie. Mi tinsi anche i capelli. Però poi mi capitò di recitare davanti ad un pubblico e li mi emozionai a tal punto da capire cosa volevo fare davvero e lasciai perdere David Bowie. Ho frequentato l’Accademia di Arte Drammatica a Roma ma non mi sono mai diplomato. A 20 anni cominciai a lavorare in radio, poi a 22 partecipai al mio primo film “La Stazione”. Domenico Procacci (uno dei più noti produttori italiani) mi suggerì di provare a fare il regista e così a 29 anni girai il mio primo film». Sergio Rubini ha poi allietato il pubblico raccontando le manie e le stranezze dei divi di Hollywood con cui ha lavorato. Ha ricordato le scene, il trucco e i retroscena del film “The Passion” di Mel Gibson in cui Rubini interpretava la parte di uno dei ladroni che finisce in croce al fianco di Gesù. Ne “Il talento di Mr. Ripley” con Matt Damon, invece, ha avuto modo di notare come il cinema americano sia una vera e propria industria a differenza di quello italiano anche perché «l’inglese apre le porte al mondo». Infine il legame con la sua terra, la Puglia, è più forte vivo che mai: «ambiento i miei film in Puglia e quello che la politica non riesce a capire è che i film creano un indotto, non da ultimo un forte indotto turistico». A proposito della città Rubini ne è rimasto affascinato e l’ha subito associata ad un possibile set cinematografico: «questa città è molto bella. Potrebbe essere un set per film ambientati nel Medioevo, nel 500, nel 600 o anche nel 700. C’è molto rispetto per l’ambiente, l’architettura e la cultura che vi si respira». Rubini ha concluso poi con un desiderio «dobbiamo cambiare questo paese. Dobbiamo credere in questo paese. Oggi i genitori sognano per i propri figli un futuro all’estero, un lavoro all’estero. E’ come se la società si stesse spegnendo. Dobbiamo cambiare». Sergio Rubini stava attualmente lavorando al film di Antonio Albanese che si sta girando i questi giorni e che sarà nelle sale in autunno. Il Sindaco Valentino ha consegnato all’attore una tela raffigurante S. Agata ed il suo centro storico in ricordo della serata.

Maria Valentino

Sant’Agata de’ Goti, continua il successo del Sannio Film Fest

Scritto da: redazione luglio - 24 - 2010 COMMENTI

sergio_rubini

C’è fermento a Sant’Agata de’ Goti per l’arrivo del poliedrico Sergio Rubini, che incontrerà il pubblico del Sannio Film Fest domani sera a partire dalle ore 21 nell’ambito dell’evento ‘Il costume di una terra’. Un’occasione per raccontare le sue origini, la sua produzione filmica, le sue ispirazioni e le scelte che hanno costellato la sua vita di attore e regista. Un’escalation di emozioni e ilarità che non risparmierà sorprese e colpi di scena. Talentuoso e istrionico, caratterista per eccellenza, Rubini ha confermato negli anni la sua dote di autore di raro spessore come testimoniano ‘La Terra’, una delle sue pellicole migliori, candidata sia ai David di Donatello che ai Nastri d’Argento, che ‘L’uomo nero’, un film in parte autobiografico che tra l’altro verrà proiettato in sala Ostieri subito dopo l’incontro. E intanto al Festival continua la retrospettiva dedicata a Ferzan Ozpetek, regista turco, che arriverà in città martedì, e le proiezioni dei film in concorso nella sezione ‘Un anno in costume’ e ‘Un anno in costume – Extra’. In cartellone domani ‘La prima cosa bella’, ultimo successo del regista Paolo Virzì, e ‘Donne senza uomini’, una produzione iraniana firmata da Shirin Neshat. Spazio ancora una volta ai bambini con ‘La Notte dei Cartoni’ targata Boomerang che presenterà al pubblico dei più piccoli una selezione di episodi dei personaggi Garfield, Casper, Pet Alien e Sam Sam. Il programma dettagliato del Festival è consultabile sul sito www.sanniofilmfest.it. A chiudere la manifestazione sarà l’attrice Valeria Solarino, madrina della ‘Notte dei Capitelli’, tradizionale evento che conclude ogni anno il Sannio Film Fest. L’interprete di ‘Viola di Mare’ di Donatella Maiorca e ‘La Signorina Effe’ di Wilma Labate, giusto per citare i film più recenti, incontrerà il pubblico di Sant’Agata de’ Goti giovedì 29 luglio alle ore 21 nella splendida cornice di piazza Duomo. Ad annunciarlo è stato il direttore artistico Remigio Truocchio in occasione della serata di apertura del Festival.
Nel dettaglio il programma di oggi e di domani

PROGRAMMA SABATO 24 LUGLIO
Sala comunale ore 16 ‘Il bagno turco – Hamam’ di Ferzan Ozpetek
Sala comunale ore 18 ‘L’uomo che verrà’ di Giorgio Diritti
Sala Ostieri ore 21 l’anteprima ‘Hilde’ di Kai Wessel
Sala Ostieri ore 23.30 ‘Il piccolo Nicholas e i suoi genitori’ di Laurent Tirard
Sala Mosera ore 21 ‘La notte dei Cartoni’ a cura di Cartoon Network
Sala Mosera ore 22.30 ‘Valentino – The last Emperor’ di Matt Tyrnauer

VALENTINO – THE LAST EMPEROR
Regia : Matt Tyrnauer
Genere: Documentario
Durata: 104’
Produzione: USA

Il mondo del glamour di Valentino viene mostrato attraverso lo sguardo di Matt Tyrnauer, corrispondente speciale di Vanity Fair. Si tratta di un documentario decisamente interessante e non solo per chi si occupa di alta moda o di personaggi della jet society. Ne esce infatti un ritratto complesso di quello che è stato davvero un ‘imperatore’. Tyrnauer riesce a offrire allo spettatore l’immagine di un grande creatore di moda seguendolo nel processo di realizzazione dei suoi capolavori di stoffa, cogliendone le intuizioni geniali così come gli improvvisi mutamenti d’umore. Ma ciò che più colpisce è che, nonostante quel margine di agiografico che queste operazioni prevedono, dalla visione emerge con la forza dei sentimenti la storia di una relazione durata 50 anni: quella tra Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti. Il rapporto tra i due è di stima, di affetto e di collaborazione piena.

HILDE
Regia: Kai Wessel
Con: Heike Makatch, Dan Stevens, Monica Bleibtreu
Scenografia: Daniele Drobny, Ruth B. Wilbert
Costumi: Lucie Bates
Durata: 136’
Genere: Biografico
Produzione: Germania

Biografia dell’attrice e cantante Hildegard Knef, un’istituzione per il mondo dello spettacolo della Germania del dopoguerra. Il film segue la vita di Hilde negli anni della maturità, dopo aver conosciuto il successo in patria e negli Stati Uniti con uno show tutto suo a Broadway. Il suo ritorno in Germania nel 1966 per realizzare un concerto nella prestigiosa Filarmonica di Berlino è un momento di importante riflessione per l’artista, da molti considerata la star più famosa di Germania dopo Marlene Dietrich.

PROGRAMMA DOMENICA 25 LUGLIO
Sala comunale ore 16 ‘Harem Suaré’ di Ferzan Ozpetek
Sala comunale ore 18 ‘La prima cosa bella’ di Paolo Virzì
Sala Ostieri ore 21 Evento speciale: incontro con Sergio Rubini
Sala Ostieri ore 22.30 ‘L’uomo nero’ di Sergio Rubini
Sala Mosera ore 21 ‘La notte dei Cartoni’ a cura di Boomerang
Sala Mosera ore 22.30 ‘Donne senza uomini’ di Shirin Neshat

L’UOMO NERO

REGIA: Sergio Rubini
SCENEGGIATURA: Carla Cavalluzzi, Domenico Starnone
ATTORI: Valeria Golino, Margherita Buy, Riccardo Scamarcio, Sergio Rubini, Anna Falchi, Fabrizio Gifuni, Maurizio Micheli, Vito Signorile, Mario Maranzana, Mariolina De Fano

Gabriele Rossetti va al sud, torna al suo paese e dal padre ricoverato in un ospedale di provincia. Al capezzale dell’uomo, Gabriele ripensa alla sua infanzia e alla sua relazione col genitore, capostazione ossessionato dall’arte e da Cézanne. Figlio unico di Ernesto e Franca Rossetti, insegnante e casalinga amorevole, Gabriele cresce osservando le manie degli adulti: le infatuazioni corrisposte di zio Pinuccio, le tele rifatte del padre, le conversazioni coi cari defunti della madre. Impressionato da un misterioso uomo nero e affascinato dal fascino impenitente dello zio, Gabriele vive la sua fanciullezza e subisce la frustrazione artistica del padre, ispirata dal pittore impressionista e umiliata da un critico d’arte locale e trombone. In viaggio lungo i binari della vita e del tempo procederà per agnizioni, riconoscendo padre e uomo nero per quello che sono e non per quello che fino ad allora aveva creduto che fossero.
Non è la prima volta e certamente non sarà nemmeno l’ultima che il cinema di Sergio Rubini va a sud, procedendo verso “la terra” d’origine e un riesame del proprio passato. La ricognizione delle proprie radici comincia con il viaggio picaresco di una sposa e procede con Tutto l’amore che c’è, affollato di ricordi ed elementi autobiografici e primo di cinque film (L’uomo nero compreso) in cui Rubini racconta il proprio Sud e la relazione che quello spazio della memoria intrattiene col Nord. Allo stesso modo dell’Amore ritorna (riflessione sulla professione dell’attore e del regista) la camera di un ospedale, in cui si consuma la vita e la degenza del padre di Rubini, diventa osservatorio privilegiato del figlio di Gifuni, diventato uomo da un’altra parte.
La Puglia dell’Uomo nero parla ancora di uno strappo, di una ferita, delle ragioni, giuste o sbagliate che siano, di un distacco. Il flashback, attivato dai ricordi di Gabriele, doppio del Bentivoglio emigrante della Terra, introduce la sua infanzia tribolata dentro uno spazio geografico impressionato da magia e fatalismo e all’ombra di un uomo nero dispensatore di caramelle e di un padre in credito con la vita. Il viaggio a ritroso di Gabriele chiarisce al figlio la verità sul padre e su un segreto mai rivelato. Al figlio, rivendicato dalla malattia del genitore, non rimane che tornare indietro e rimuovere abbagli e fraintendimenti, rendendo di nuovo possibile e corrente l’amore. Archiviato l’art thriller sui mercanti del bello e la corruttibilità dell’anima umana (Colpo d’occhio), il cinema di Rubini ritrova la vocazione antropologica e il cuore della Terra, replicando la retorica delle radici e il ritorno al privato. 

valeria-solarino-2       luomo-nero       hilde

Il Centro Europe Direct del Parco Scientifico e Tecnologico di Salerno e AIC alla 40°edizione del Giffoni Film Festival

Scritto da: redazione luglio - 23 - 2010 COMMENTI

logo-parco-scientificoAnche quest’anno il Centro Europe Direct del Parco Scientifico e Tecnologico di Salerno e Aree Interne della Campania sarà ospite del Giffoni Film Festival. Dal 26 al 29 luglio prossimi, infatti, il Centro animerà un ‘Corner Europeo’, allestito con materiale documentale e multimediale, e risponderà alle richieste di informazione sui programmi, le politiche e le strategie dell’Unione Europea. In linea con il tema individuato dagli organizzatori, l’amore, oltre che con il principale target di partecipanti alla manifestazione, i giovani saranno informati sui programmi comunitari a loro rivolti, divisi per fascia d’età e per esigenze di istruzione e formazione. Un focus particolare sarà dedicato al Servizio Volontario Europeo, strumento fondamentale della nuova strategia europea per i giovani, che costituisce un’opportunità offerta dall’UE ai ragazzi di età compresa tra i 18 e i 30 anni, per accrescere la propria formazione personale e professionale e fornire al tempo stesso un contributo alla solidarietà sociale in Europa. Il tema della 40° edizione del Giffoni Film Festival è dunque l’Amore, che sarà declinato attraverso le cinque sezioni in concorso, suddivise per età e giuria di riferimento: Elements +3; Elements +6; Elements +10; Generator +13, Generator +16, Sguardi Inquieti.

S.Agata de’ Goti. Aperta ufficialmente la 14° edizione del Sannio Film Fest

Scritto da: redazione luglio - 23 - 2010 COMMENTI

img_9671img_9589E’ partita ieri sera a S. Agata dei Goti con la serata di presentazione, la quattordicesima edizione del Sannio Film Fest, festival internazionale della scenografia e del costume. La serata inaugurale presentata come sempre dal Direttore Artistico del Festival, Remigio Truocchio, ha portato a S. Agata diverse autorità che sostengono e promuovono il festival. Ad accogliere tutti il Sindaco di S. Agata Carmine Valentino che ha dichiarato ufficialmente aperto il festival: «tra tante difficoltà l’evento parte bene. Come Sindaco della città do il benvenuto a tutti quelli che vi prendono parte stasera e nelle serate che seguiranno. L’amministrazione provinciale di Benevento di cui faccio parte, porta e porterà avanti questa manifestazione». Ad intervenire alla serata anche Carlo Falato, Assessore Provinciale alla Cultura che nel suo saluto alla città ha sottolineato la volontà della Provincia di essere vicina all’evento: «l’amministrazione provinciale ha concentrato le risorse su iniziative come il Sannio Film Fest, su quelle che riguardano l’enogastronomia e diverse altre attività concentrate soprattutto nel territorio di Montesarchio. Dare forza e sostenere questi eventi è molto importante per l’intero territorio». Ad arricchire la platea anche molti esponenti dell’amministrazione comunale tra i quali hanno portato il loro saluto Marco Razzano, Assessore alle Attività Produttive e Mario Petti, Assessore alle Politiche per il Turismo. Nel suo intervento Razzano ha ricordato che contemporaneamente al Sannio Film Fest si sta svolgendo anche la manifestazione BorgoinFest: «BorgoinFest è un’appendice del Sannio Film Fest. Quest’anno tra l’altro la manifestazione è partita prima del festival cinematografico per i risultati positivi registrati già nella precedente edizione. Lo scopo di BorgoinFest è migliorare la ricettività e l’ospitalità della città e S.Agata ha dimostrato e dimostra da riuscirci». Anche l’Assessore Petti ha sottolineato l’importanza e la richezza dell’evento: «Borgoinfest quest’anno offre tante opportunità, in pratica il paese è in festa e accoglie l’evento. Non dimentichiamo poi che Remigio Truocchio è indispensabile per questo festival». E proprio Remigio Truocchio ha spiegato un po’ tutta la manifestazione presentando il cartellone di eventi che si articolerà in queste caldissime serate estive: «raggiungere questo momento è un grande traguardo. È il risultato di un viaggio durato 10 mesi. La mostra Tirelli però è saltata all’ultimo minuto ma verrà riproposta ad ottobre o a marzo prossimi: avremo insomma un appendice del Sannio Film Fest anche in autunno». Poi a proposito della notte dei Capitelli: «probabilmente quest’anno sarà l’ultima Notte dei Capitelli perché permettere a dei personaggi famosi di venire ed essere visti da poche persone e solo per la Notte dei Capitelli non è molto carino. Molto più produttivo è parlare con questi personaggi, conoscerli da vicino, come hanno fatto in passato Pupi Avati o Vincenzo Storaro». Quest’anno gli ospiti che saranno intervistati da Truocchio sono Sergio Rubini, il cui intervento è previsto per domenica sera alle 21 in Sala Ostieri e Ferzan Ozpetek martedì, sempre alle 21 e sempre in Sala Ostieri. Insomma la quattordicesima edizione promette scintille.

Maria Valentino

img_9628img_9604img_9662img_9624

S. Agata, presentato il ‘Sannio Film Fest’

Scritto da: redazione luglio - 17 - 2010 COMMENTI

remigio-truocchiobarrio-gotico1Iieri sera, nella suggestiva Terrazza del Barrio Gotico di S. Agata, si è svolta la festa di presentazione per la XIV edizione del Sannio Film Fest, il festival internazionale della scenografia e del costume diretto da Remigio Truocchio. Alla serata hanno partecipato centinaia di cinefili e semplici appassionati. Una serata-evento per incontrare lo staff del Festival, avere anticipazioni sul cartellone, degustare i prodotti tipici locali e scambiare opinioni su un programma sempre più ricco di sorprese. La kermesse, che quest’anno vanta ospiti del calibro di Ferzan Ozpetek e Sergio Rubini, si svolgerà dal 22 al 29 luglio prossimi. In programma sei pellicole in anteprima assoluta per l’Italia nella sezione Prémiere e ben sedici film di ambientazione non contemporanea in concorso nelle sezioni ‘Un anno in costume e ‘Un anno in costume – Extra’. In cartellone anche la rassegna ‘Sannio Doc – Il costume e la moda’ che accenderà i riflettori su tre documentari imperdibili, una retrospettiva, la Mostra dei costumi realizzati per il cinema dalla prestigiosa Sartoria Tirelli e tanto altro. I dettagli saranno resi noti in occasione della conferenza stampa fissata per lunedì prossimo, 19 luglio, alle ore 11, alla Rocca dei Rettori di Benevento. Saranno presenti il presidente della Provincia, Aniello Cimitile, l’assessore provinciale alla Cultura, Carlo Falato, il consigliere provinciale Renato Lombardi, il sindaco di Sant’Agata de’ Goti, Carmine Valentino, l’assessore comunale al Turismo, Mario Petti, il direttore artistico del Sannio Film Fest, Remigio Truocchio.

‘Successo Twilight’: esce il 30 giugno il terzo film della famosa saga cinematografica

Scritto da: redazione giugno - 25 - 2010 1 COMMENTI

twilight2In arrivo la terza parte della seguitissima saga Twilight, la cui prima in Italia è prevista per il 30 guigno. Più fortunati, invece, i fan degli Stati Uniti e del Canada, dove l’uscita del film Eclipse coinciderà con una vera eclissi di luna. Si potrà assistere alla proiezione del film in varie città come Dallas, Miami e San Diego, oltre a Toronto e Vancouver. Lì le proiezioni avverranno il 26 giugno, e ci sarà anche la partecipazione di membri del cast.
Fonte Ansa

“Aspettando ArTelesia Festival” chiude con grandi numeri e forte entusiamo

Scritto da: redazione maggio - 19 - 2010 COMMENTI

img_7898Si è conclusa sabato scorso l’anteprima di ArTelesia Festival. Grande soddisfazione degli organizzatori e forte entusiasmo delle Scuole, che hanno partecipato in maniera attiva e dinamica all’evento. “Aspettando ArTelesia Festival” non è stato solo un momento di formazione cinematografica ma anche una palestra di arricchimento culturale e sociale come ha ribadito la Preside dell’Istituto di Istruzione Superiore “Telesi@”, Domenica Di Sorbo, la quale ha accolto con grande entusiasmo l’iniziativa, invitando gli studenti a partecipare ed collaborare a questo evento. Vincono i cortometraggi dalle tematiche di forte attualità: i conflitti mondiali, i problemi ambientali, l’incomunicabilità e le difficoltà relazionali delle nuove generazioni . Di grande interesse i corti proiettati fuori concorso, al fine di offrire agli studenti maggiori opportunità di conoscenza delle tecniche e dei contenuti del cinema in breve. Una presenza importante è stata quella dell’ attrice Silvia Bilotti che con intelligenza e competenza comunicativa, ha interagito con gli studenti, invitandoli ad essere critici nei confronti della televisione che spesso non veicola contenuti validi. Molto apprezzata per la sua spontaneità, l’attrice è stata definita la “pasionaria” per il suo modo di “agire” la vita, passando dal set alla missione in Africa con entusiasmo e umiltà.
La Preside Di Sorbo, ha accolto con grande entusiasmo l’iniziativa, invitando gli studenti a partecipare ed collaborare a questo evento. All’appuntamento di fine agosto, nella serata dedicata alle Scuole ed alle Università, parteciperà anche una nutrita delegazione di studenti dell’Università Cattolica Sant’Antonio di Murcia , della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’ Università degli Studi di Salerno e dell’Università degli Studi del Sannio, che hanno stipulato un protocollo di intesa con l’Organizzazione del festival.
La Presidente dell’Associazione Culturale Libero Teatro, Mariella De Libero, ha ringraziato vivamente i giurati provenienti dalle Scuole della Provincia, della Regione e da fuori Regione, delle quali sarà invitata una rappresentanza per formare la giuria estiva degli studenti che sceglieranno e premieranno i due corti vincitori (sezione Scuola dell’Infanzia, Primaria e secondaria di I° grado; Scuola secondaria di II°grado e Università). In seguito al successo della manifestazione la direzione artistica ha deciso che, dal prossimo anno scolastico, presso gli Istituti che ne faranno richiesta, saranno effettuate le “Giornate del cinema”, stage offerti agli studenti per prepararli alla partecipazione, in qualità di giurati, all’evento del prossimo anno.
Il verdetto dei corti in finale è risultato dal conteggio di 2.700 schede voto.
Questo l’elenco dei Finalisti : Sezione Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado: CI VUOLE UN LIBRO (Girolamo Macina ,BA); M’ILLUMINO DI MENO (Centro di Cultura per l’immagine e cinema d’animazione, Torino); pari merito per IL FIORE DI LATTA (Massimo Puglisi , Agrigento) e NOI I RAGAZZI DEL 3° MILLENNIO (Istituto Comprensivo “A. Manzi”, Guidonia-RM-); Sezione Scuola Secondaria di II grado e Università : pari merito per I NUOVI MOSTRI ( I.T.C. e L. “G. Cesare”, Bari) e C’ERA UNA VOLTA IL GRANO (I.T.S.C.G. “G. Galilei”, Avigliana, TO); LA VALIGIA DI CARTONE ( Liceo Classico “Rosmini” di Palma Campania, NA); FUGGIRE( Michael Saba- Guspini, VS) ; Menzione Speciale a “Sulle Tracce del Passato” ( I.C. di Apice, BN) , “Il sole e la Luna”( D.D. di Colle Sannita- Circello, BN), “Le bellezze del mio paese” (I.C. di Cusano Mutri, BN), “Chi la Fa…” (I.P.S.S.A.R. di Formia), “Ti troverò” (Liceo Artistico Statale , Benevento), “La Storia siamo noi” (I.I.S. Telesi@, Telese Terme, BN), “Claire”(Marco Compiani, Arezzo), “Il calore e La Moldava” (D.D. di San Giorgio del Sannio, BN) “La migliore amica” (Cristina Ferrigno, Angri, SA), “Il Professor Damiani” ( Giuseppe Massarelli , Andria, BA ), “Sugar”(I.I.S “A. Lombardi”, Airola , BN) “A spasso con le Streghe” (Scuola Media “G.Moscati”, BN), “Quel coraggio di cambiar strada”(I.T.I.S., Torino), “Light” (Mariusz Wojtowicz, Varsavia)

La forza del linguaggio cinematografico, presentato stamane “Aspettando ArTelesia Festival”

Scritto da: redazione aprile - 27 - 2010 COMMENTI

artelesiaconferenza

Il corto cinematografico come possibilità di veicolare messaggi forti e attuali, come forma innovativa di espressione della propria interiorità, l’arte cinematografica come occasione di recupero dello spazio immaginativo, queste sono le proposte del più importante festival del cortometraggio nel Sannio, “ArTelesia Festival” arrivato ormai alla sua III Edizione. Quest’anno ci sarà una maggiore partecipazione delle scuole grazie all’anteprima del festival “Aspettando ArTelesia”, organizzata dall’ Associazione Culturale Libero Teatro e presentata questa mattina nella Sala Consiliare della Rocca dei Rettori. Dal 10 al 15 maggio, presso il Cinema Modernissimo, gli alunni della Scuola Primaria e Secondaria e gli studenti dell’Università saranno i giudici delle opere visionate e potranno partecipare anche a workshop cinematografici . L’altra importante novità di questa edizione è la nuova sezione Corti teatrali che si unisce alle già collaudate Scuole e Università, Filmaker indipendenti, Sannio e Diversamente abili. La conferenza stampa è stata moderata dalla dott.ssa Rossella Del Prete, docente della Facoltà di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università del Sannio. Molti gli interventi, come quello dell’Assessore Provinciale alla Cultura, Carlo Falato; quello dell’Assessore Provinciale all’Ambiente, Gianluca Aceto; dell’Assessore Provinciale alle Politiche Sociali, Annachiara Palmieri; del Sindaco di Telese Terme, Pasquale Carofano; del Presidente dell’Associazione Libero Teatro, Mariella De Libero; del Presidente dell’EPT, Giovanni La Motta; della Dirigente dell’Istituto superiore Telesi@, Domenica Di Sorbo. La dottoressa Del Prete ha ricordato quanto sia importante questo evento perché, non solo rappresenta un’occasione formativa valida, ma offre anche un possibile sbocco lavorativo. Tutti hanno lodato un’iniziativa che permette di istruire, informare, coinvolgere i ragazzi. In particolare, il sindaco Carofano ha sottolineato l’importanza per il territorio di iniziative come queste, anche se realizzate con fondi inadeguati. Subito è arrivata la risposta del Presidente La Motta: “Sindaco, non si preoccupi, quando ci sono pochi soldi le cose escono meglio”. Un piccolo, ma apprezzato cameo è stato offerto dall’attore Gabriele Greco e dal regista Gianbattista Assanti che hanno ricordato il loro spettacolo sulla mafia realizzato per sensibilizzare i giovani. Assanti ha sottolineato, inoltre, l’impegno preso insieme a Gabriele Greco, a Sergio Rubini e a Silvio Orlando per aiutare i ragazzi nella realizzazione dei lavori, affinché non siamo solo “rappresentazioni oniriche”. Dobbiamo essere concorrenziali, ha continuato il regista, allontanarci dalla regionalità per scrivere storie di respiro europeo”.
Laura De Tomo

Festa del cinema ad Airola

Scritto da: redazione marzo - 26 - 2010 COMMENTI

airolaviaromaNell’auditorium del liceo di Airola va in scena la “Festa del cinema”, un progetto promosso dall’assessorato alle Politiche giovanili della città caudina in collaborazione con Informagiovani e Cineclub M. Troisi. Le proiezioni, cominciate lo scorso 4 dicembre, continueranno tutti i venerdì fino al 30 aprile. Presso il Centro Informagiovani, in via dei Fiori, tutti i martedì e i giovedì dalle 16,00 alle 19,00,  è possibile ritirare le cards cinema  giovani gratuite che permettono di partecipare all’evento al prezzo convenzionato di due euro. Visitando il sito www.Cinemairola.135.it è possibile conoscere i films in programmazione, i trailers e gli orari di proezione.

“ Stregati da Avatar”

Scritto da: redazione gennaio - 17 - 2010 COMMENTI

avatar-teaser-itaTredici anni fa lo abbiamo lasciato con 11 Oscar tra le braccia mentre gridava “ Sono il Re del Mondo!” E aveva ragione, il suo Titanic è il maggiore incasso della storia del cinema.Ora James Cameron ritorna da Re con Avatar un film che è stato definito “ epocale”. Dodici anni di lavoro,un costo superiore a 300 milioni di dollari, che lo rende il film più costoso della storia, una sfida tecnologica senza precedenti, l’evoluzione del 3-D e del motion-capture,la creazione di un nuovo mondo,di nuovi esseri, insomma,Avatar apre nuovi e favolosi scenari nel mondo del cinema. Dopo tre ore di film in 3-D, e sfilati gli occhialini dal naso una sola esclamazione: << Bellissimo >>. Avatar è uno straordinario esempio di tecnologia applicata alle emozioni: un grande film. Un’esperienza sensoriale, emotiva e spettacolare con un forte messaggio ambientalista.

Francesca Pedicini

Grande successo per la “prima” di New Moon”

Scritto da: redazione novembre - 19 - 2009 1 COMMENTI

new-moonGrande successo per il tanto atteso secondo capitolo della saga di Twilight “ New Moon” , al quale a Benevento sono state destinate 3 sale con sette orari diversi. Nonostante la prima del film sia uscita in un giorno infrasettimanale, il pubblico beneventano non è mancato all’appuntamento. Infatti, la maggior parte degli spettatori ha prenotato il biglietto alcuni giorni prima. Secondo la classifica dei film più prenotati degli ultimi 10 anni, indetta dalla Fandango, New Moon si trova al 1° posto della classifica. Questa teen comedy romantica, adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo del 2006 di Stephenie Meyer, è forse la più debole di tutta la saga, vista la scarsa presenza del suo protagonista maschile interpretato da Robert Pattinson.Edward, infatti, decide di lasciare Bella per darle la possibilità di condurre una vita normale. Bella così cade in una depressione profonda, e solo grazie all’amicizia con Jacob riesce a lenire lo straziante dolore. Ma anche Jacob cela delle sorprese: è un licantropo, il cui scopo è uccidere i vampiri. Alla fine Edward e Bella si ricongiungeranno.La fotografia è molto curata, dai colori intensi dei boschi canadesi fino alla bellissima Volterra (che in realtà è Montepulciano). Anche la colonna sonora è degna di nota, come la performance degli attori. Protagonista assoluto di “New Moon” è sicuramente il giovane Taylor Lautner, nelle vesti del licantropo: sguardo dolce, addominali scolpiti sempre in vista e sorriso smagliante. Nonostante il suo ruolo poco fortunato, poiché viene “sedotto e abbandonato”, sicuramente mira a rubare il cuore a molte giovani fan della saga. La scena più bella e avvincente del film risulta essere il combattimento tra Edward e i Volturi: un po’ Matrix, un po’ “Foresta dei pugnali volanti”.È sempre difficile commentare un film tratto da un libro. Il libro “New Moon” è pieno di emozioni, poesia, avventura. Il film cerca di ricreare gli stessi stati d’animo, la stessa magica atmosfera. In realtà il film sottintende molti passaggi del libro. Solo chi ha letto il libro può apprezzare il film, perché conosce già i dialoghi che nel film sono solo abbozza.
Francesca Pedicini

“A serious man” dei fratelli Coen, commedia dallo humor nero e grottesco

Scritto da: redazione ottobre - 24 - 2009 COMMENTI

coenUna commedia dallo humor nero e grottesco, un recupero del proprio passato attraverso il filtro scuro del pessimismo: questo è “A Serious Man”, l’ultimo film dei fratelli Etan e Joel Coen, presentato al Festival di Roma nella sezione Fuori Concorso. Il film più intimista dei Coen, perché ambientato nella comunità ebraica nel 1967 a St. Louis Park Minnesota, città natale dei registi americani. Il film è girato nell’epoca in cui sono cresciuti ma non è autobiografico: i personaggi sono figure inventate, individui eccentrici e paradossali. I Coen hanno saputo caratterizzare perfettamente ogni personaggio, attraverso i costumi e la mimica, creando una galleria di strambi fantocci. Dopo i quattro Oscar ricevuti per il capolavoro “Non è un paese per vecchi” e il successo ottenuto per “Burn After Reading” presentato due anni fa al Festival di Venezia, i due registi hanno realizzato il loro 14° film “A Serious Man”, una critica bruciante della società americana e del potere dei soldi, dando sfogo a tutto il loro cinismo nel costruire le rocambolesche assurdità in cui il protagonista, interpretato da Michael Stuhlbarg, è coinvolto.
La cultura ebraica è l’essenza di questo film, come è palese già dal prologo, irresistibile, parlato in Hiddish antico. Una comicità ebraica “black”, che si risolve in continui rovesci del destino nei confronti del probo insegnante universitario Larry Gopnik, che all’improvviso è vittima di un susseguirsi di sciagure a cui cerca di opporsi, ma viene travolto da un mondo che gli é ostile. La moglie che lo lascia per lo stupido collega Sy Alebam, il fratello parassita e incline alle truffe, il figlio che costantemente annebbiato dai fumi della marijuana, la brutta figlia che è dedita solo a lavarsi i capelli, il vicino aggressivo e per finire gli strambi rabbini a cui chiede consiglio sulla fede ma lo stordiscono con nubi inconsistenti di parole. Segnali di fine e di morte si abbattono sul protagonista, suggellando un pessimismo cosmico che pregna tutto il film.
Più celebrale e più lento rispetto a “Non è un paese per vecchi”, “A serious man” è un’opera straordinaria per la caratterizzazione dei personaggi, che esprimono, anche senza parlare, la loro “demenzialità”, per una comicità dal sapore tutto ebraico. Una fotografia perfetta e una colonna sonora adattissima. Momenti del film sono delle “chicche”, delle vere e proprie scene cult. Presenti alla proiezione i fratelli Coen, applauditi fortemente in sala per questo loro ennesimo capolavoro.

Antonella Cocco

I lettori di Coelho realizzano il film su “La strega di Portobello”

Scritto da: redazione ottobre - 21 - 2009 COMMENTI

coelho-portobello
Il forte legame con i suoi lettori: ecco da dove nasce il progetto, unico al mondo, dello scrittore Paulo Coelho, presentato ieri in anteprima mondiale alla 4° edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, in programma nella Capitale dal 15 al 23 Ottobre. Sul palco insieme ad Elisabetta Sgarbi, sua editor (direttore editoriale della Bompiani) nonché regista e produttrice cinematografica (la “Betty Wrong”), lo scrittore brasiliano ha parlato de “Paulo Celho The Experimental Witch”, il lungometraggio realizzato dai suoi lettori basato sul suo libro “La Strega di Portobello”, un avvincente esperimento tra letteratura, cinema e nuove tecnologie. L’incontro con Coelho ha emozionato noi spettatori in sala per il caloroso affetto con cui lo scrittore del famosissimo “Undici Minuti” ha parlato del suo pubblico. “La dimensione dello scrittore è solitaria, perché quando si scrive un’opera si è essenzialmente da soli”ha affermato l’autore. Ma per Coelho è importante il contatto con le persone, il coinvolgimento degli altri. “Fa parte della natura umana condividere”. Da qui l’idea di creare un film insieme ai suoi lettori. Iniziativa che è stata seguita dai media brasiliani e che ha visto l’adesione di circa 6000 iscritti, che hanno presentato prodotti di qualità, che “hanno avuto il coraggio, che hanno amato questo progetto”. La scelta dei 15 cortometraggi è stata difficilissima; Coelho l’ha affidata alla Sgarbi perché non riusciva a scegliere alcune realizzazioni piuttosto che altre: tutti coloro che si erano cimentati nell’impresa ne avevano investito tempo e soldi. Dai pochissimi che lo scrittore aveva inizialmente visionato si evinceva un entusiasmo tale che , secondo Coelho, potrebbe “cambiare il mondo”. Il lavoro di selezione è durato 2 anni. Da una preselezione di circa 80 ne sono stati poi scelti 14. Il film dura circa un’ora e 50 min. I registi sono i lettori di Coelho, provenienti da tutti i continenti. In sala presenti 9 rappresentanti da tutto il mondo. Sono stati scelti quelli che maggiormente rispecchiavano lo spirito del libro e che potessero creare un’identità stilistica nel lungometraggio. Sul perché abbia scelto proprio “La strega di Portobello” come libro ispiratore di un progetto cinematografico, lo scrittore brasiliano ha parlato dell’apertura interpretativa di questo romanzo, una storia che può essere vista in tanti modi. Ognuno deve affrancarsi dal giogo pesante della continua approvazione degli altri, ma deve seguire la sua leggenda personale. In questo libro Coelho non ha voluto creare un’eroina, ma ha voluto lasciare in sospeso la storia e tramite questo artificio letterario ha potuto scoprire il suo personaggio man mano che lo scriveva.
Le belle parole di Coelho sono state il prologo per la successiva visione di “Paulo Celho The Experimental Witch”. Devo dire che il film è molto interessante, perchè frutto dell’amore dei lettori. La qualità delle realizzazione è alta, e il libro, sebbene presente nel suo spirito d’origine, viene reinventato attraverso la finzione scenica.
Anche questa volta Ceolho ha dato prova del suo incredibile talento e della sua creatività. Ma il merito più grande va sicuramente ai suoi fidelizzati lettori. La loro passione per il celebre autore ha dato vita a un progetto unico la mondo e che costituisce un paso importante verso una concezione della cultura senza confini e come forte strumento di aggregazione sociale.

Antonella Cocco


premiograndemilano.jpg








archivio video


tv radio

COSA PENSI DEL SITO DEL CORRIEREDELSANNIO.IT?

Guarda i Risultati

Loading ... Loading ...









Commenti recenti

EDITORE:
AG Alfani Group srl
Iscrizione ROC n. 18201
Registrato presso il Tribunale di Benevento
n. 5 anno 2009
P.IVA 05915081219
Tel. 0824 36 05 89
Fax 0824 36 46 78

Commenti recenti

Rubata borsa in pelle da un’auto parcheggiata

feb-24-2010
Scritto da: redazione

Citroën DS3: un concorso fotografico unico sul web

gen-29-2010
Scritto da: redazione

Oroscopo di Domenica 7 Febbraio

feb-7-2010
Scritto da: redazione

Telese T., Nuova riunione Forum dei Giovani

lug-16-2009
Scritto da: redazione
CREDITS: STARTUP snc

Tutto le fotografie pubblicate online sono protette da copyright. E' vietata la riproduzione, anche parziale, del contenuto di questo sito - Tutti i diritti riservati
SITO OTTIMIZZATO PER MOZILLA FIREFOX e INTERNET EXPLORER 8