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September , 2010
Friday
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Archivio per la categoria ‘Cultura&Spettacolo’

Il Conservatorio “Nicola Sala” sarà presente alla 31° edizione del Festival “Benevento Città Spettacolo”

Scritto da: redazione settembre - 3 - 2010 COMMENTI

conservatoriobnAnche quest’anno il Conservatorio statale di Musica “Nicola Sala” di Benevento è presente nel cartellone del prestigioso Festival “Benevento Città Spettacolo”, che si articola dal 3 al 12 settembre. Ad invitare il Conservatorio sannita sono stati il presidente della Fondazione Città Spettacolo, Raffaele Del Vecchio, vice sindaco e assessore alla cultura della città e il direttore artistico dell’edizione 2010 della rassegna, Giulio Baffi.
L’Istituzione sannita di Alta Formazione Musicale parteciperà con tre produzioni, inserite nella propria programmazione artistica e affidate ad altrettante proprie compagini musicali. Lunedì 6 settembre, alle ore 19.00, presso il Teatro di Palazzo De Simone, la TeenOrchestra, gruppo di giovani studenti del Conservatorio - età media 14 anni - sotto la direzione dal maestro Gianluca Giganti, eseguirà il seguente programma: di Antonio Vivaldi (1675-1741) la Sinfonia in Re Maggiore per Archi RV 121 e la Sinfonia in si minore per Archi “Al Santo Sepolcro”, di Georg PhilippTelemann (1681-1767) l’Andante e l’Allegro dal Concerto in Sol Maggiore, TWV 51, violino solista: Vincenzo Iovino; di Benedetto Marcello (1686-1739), la Sonata IV in sol minore, Op.2 (orchestrazione di Umberto Camerlengo), violoncello solista: Emilio Mottola; di W. A. Mozart (1756-1791) Sei Danze Popolari Tedesche per Archi, KV 606; di J.H.Schmelzer (1623-1680) Balletto di matti dalle “Danze Viennesi” e di Franz Joseph Haydn (1732-1809), la Sinfonia dei giocattoli.
La TeenOrchestra è la compagine più giovane del Conservatorio che mette assieme gli studenti delle scuole di archi interagendo, a seconda del programma, con altre classi come le percussioni e i fiati. Composta da giovani e giovanissimi, l’età media è 14 anni, ha debuttato sotto la guida del maestro Gianluca Giganti per la Festa Europea della Musica, avvalendosi della collaborazione fattiva dei maestri Michelangelo Massa e Laura Morelli, nonché dell’apporto didattico-professionale dei docenti di riferimento.
Venerdì 10 settembre, alle ore 20.30, nel suggestivo scenario dell’Arco del Sacramento, area archeologica da poco più di un anno restituita alla città, il Conservatorio sannita sarà impegnato nell’allestimento dell’opera “L’Italiana in Londra” di Domenico Cimarosa. Saranno protagonisti l’Orchestra del Conservatorio, formata da studenti e professori, un cast di cantanti delle Scuole di canto, sotto la direzione del maestro Francesco Ivan Ciampa e la regia del maestro Emanuele Di Muro. Un’opera made in Conservatorio: a cominciare dal cast dei cantanti (quattro studenti e un’ex allieva), per passare agli orchestrali, studenti affiancati dai professori Annamaria Bonsante, Gianluca Giganti e Luca Signorini, nelle prime parti. Anche il direttore e maestro concertatore nonché il regista sono docenti dell’Istituzione di Alta Formazione musicale. Il Conservatorio sannita si confronta quest’anno con una delle numerose opere di Domenico Cimarosa, grande esponente della Scuola Musicale Napoletana del Settecento, proponendola anche in ambito nazionale.
Domenica 12 settembre, alle ore 12, nella cassa armonica della Villa Comunale, sarà la volta dell’Orchestra di Fiati del Conservatorio, diretta dal maestro Claudio Ciampa, solisti i maestri Giovanni Aiezza, Vincenzo D’Arcangelo e Paolo Rigliari, che proporrà interessanti e coinvolgenti pagine del vasto repertorio per grandi organici di fiati con autori come Jan Van Der Roost, Andre Vaignein, Sergej Prokofiev, Jacob De Haan, Luigi di Ghisallo, Shostakovich e Morricone. L’Orchestra di Fiati del Conservatorio sannita, composta da oltre 50 elementi, è nata per iniziativa e su input dei professori delle classi di strumenti a fiato. E’ diretta dal maestro Claudio Ciampa, compositore e direttore d’orchestra, docente dell’Istituto, musicista dalla vasta esperienza, importante punto di riferimento per la formazione dei giovani. Grazie al generoso impegno dei suoi promotori - tra cui figurano come solisti i Maestri Giovanni Aiezza, Vincenzo D’Arcangelo e Paolo Rigliari – e degli studenti che la compongono, l’Orchestra è uno degli organici più prestigiosi del Conservatorio, ed è invitata a tenere concerti, non ultimo il 1° maggio, nella suggestiva e storica cornice di Piazza Roma a Benevento per la Festa del Lavoro e presso il Teatro Comunale “Vittorio Emmanuele” di Benevento per il 158° anniversario della Fondazione della Polizia di Stato. L’organico si arricchisce anche del contributo degli studenti della Scuola di Arpa della prof.ssa Nicoletta Sanzin e della Scuola di Contrabbasso del prof. Gennaro Zurzolo.

Mario Ferrante donerà una scultura alla Provincia di Benevento

Scritto da: redazione settembre - 2 - 2010 COMMENTI

ferrante_editedVenerdì 3 settembre alle ore 18.00 in occasione della cerimonia per il 150° Anniversario dell’Istituzione della Provincia di Benevento, il maestro Mario Ferrante, presenzierà alla manifestazione istituzionale alla Rocca dei Rettori. Il Maestro, ha realizzato per tale importantissima occasione una scultura in bronzo, con finiture dorate, che riproduce uno dei più emblematici avvenimenti della storia del Sannio Beneventano; “La Battaglia delle Forche Caudine”. In merito all’evento di venerdì 3 settembre, e all’opera realizzata, il M. Ferrante ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Tale opera, è stata scelta in base ad una concertazione con il Presidente Cimitile, persona assai vicina e appassionata al mondo della storia, tanto che ha voluto rimarcare proprio con questa opera un grande tassello raffigurante il patrimonio culturale sannita. Questa scelta mi ha onorato molto, mi ha onorato per la valenza che mi è stata automaticamente attribuita. Sono davvero orgoglioso e felice per aver avuto la possibilità di partecipare con la mia scultura ad una ricorrenza che resterà nella storia. Ringrazio il Presidente Aniello Cimitile per questo, per la sensibilità mostrata verso l’arte e per aver individuato nella mia persona e nelle mie tecniche artistiche, doti e qualità peculiari.

“I Colori del cinema” presso la libreria Masone, venerdì, 3 settembre 2010

Scritto da: redazione settembre - 1 - 2010 COMMENTI

libreriamasoneVenerdì, 3 settembre 2010, ore 20.30, presso la libreria Masone Alisei di Benevento, la LIPU Benevento sarà protagonista de “I colori del cinema”, rassegna della biodiversità e della coesione sociale promossa dalla Rete Arcobaleno.

Introduce la serata Marcello Stefanucci, LIPU Benevento. Il programma prosegue con la proiezione della slideshow “Zona umida del vallone San Giovanni a Ceppaloni”, foto che saranno commentate da Marta Kocsis, zoologa della LIPU Benevento.
A seguire, la proiezione della slideshow “SOS fauna selvatica: la piaga del bracconaggio e i recuperi della LIPU Benevento”, foto che saranno esaminate da Martino Izzo, Franco D’Ambrosio, Simone Iovino e Serena Iele, attivisti della LIPU Benevento.
A conclusione dell’evento, si realizzerà un momento conviviale con prodotti del territorio.
“I colori del cinema” è una rassegna che intende mettere in circuito le associazioni ecosolidali con le testate giornalistiche e con le librerie indipendenti, perseguendo una contaminazione di visioni e l’agevolazione di un nuovo linguaggio idoneo a una società in trasformazione.

CineFort Festival: ecco gli ingredienti della seconda edizione della kermesse cinematografica fortorina

Scritto da: redazione agosto - 30 - 2010 COMMENTI

cinefortDopo la fortunata edizione 2009, ritorna anche quest’anno l’appuntamento cinematografico del Fortore.
Presentato oggi nella sala consiliare della Rocca dei Rettori, il Cinefestival di San Giorgio la Molara vedrà in gara sette videomakers: Luigi Di Donato (La deriva), Alessandro Di Gioia (Sguardo di gioia), Marco Marrese (La poltrona di fronte), Davide Pennullo (Un cappello di speranze), Vincenzo De Matteo (Il dottor Stranamore), Gianni Manusacchio (Nicola Siciliano: il vigile di Ripamolisani), D. Minicozzi G Rosato e S. Picciuto (Sulle orme di San Rocco).
In occasione del concorso saranno presentati dall’associazione Cinefort due cortometraggi frutto di laboratori che si sono tenuti durante l’anno ed ancora tre lavori realizzati da registi fortorini impiantati in altre zone d’Italia a testimonianza, come spiega Leandra Modola tra le promotrici dell’evento, di una precisa intenzione di valorizzare il territorio.
Scenario della manifestazione sarà il suggestivo ex convento dei Domenicani che oltre al Festival accoglierà appuntamenti musicali d’autore che vedranno protagonisti: sabato 4 settembre il cantautore Giuliano Dottori che presenterà pezzi del suo ultimo lavoro discografico “Temporali e Rivoluzioni” ed in chiusura, domenica 5, il raffinato live di Guido Maria Grillo.

S. Giorgio la Molara (BN), Corso Umberto I – ex Convento dei Domenicani
SABATO 4 SETTEMBRE

ore 19:00 Opening session
ore 20:00 Cinefort presenta:
“La deriva” di Luigi Di Donato
“Santi di carta” di Domenico Facchino
“Sguardo sul vuoto” di Alessandro Di Gioia
“La scommoneca” di Umberto Rinaldi
“La poltrona di fronte” di Marco Marrapese
“Pathfinder” di Roberto Zenca
“1 per 2″ di A. Corvino, A. Cozzi
Reading di Raffaello Fusaro
Concerto finale di Giuliano Dottori

DOMENICA 5 SETTEMBRE
ore 19:00 Opening session
ore 20:00 Cinefort presenta:
“Un cappello di speranze” di Davide Pannullo
“Sguardi ” di Elisabetta Picchi e Francesca Politano
“Il dottor Stranamore” di Vincenzo De Matteo
“La scommoneca” di Umberto Rinaldi1 per 2 di A. Corvino, A. Cozzi
“Nicola Siciliano: il vigile di Ripalimosani” di Gianni Manusacchio
“Sulle orme di S. Rocco” di D. Minicozzi, G. Rosato e S. Picciuto
“La scommoneca” di Umberto Rinaldi
Reading di Pier Paolo Palma e Maurizio Tomaciello
Concerto di Guido Maria Grillo

F.B.

“Città Spettacolo”.Aperte le prevendite per i “Grandi incontri”al Teatro Romano

Scritto da: redazione agosto - 28 - 2010 COMMENTI

patty-pravo2Al via, lunedì 30 agosto 2010, le prevendite per i quattro appuntamenti del segmento Grandi Incontri, programmati dalla XXXI edizione di Benevento Città Spettacolo diretta da Giulio Baffi. Due grandi nomi della musica, Patty Pravo e Gino Paoli, il Balletto Nazionale di Marsiglia e L’Orchestra del Teatro di San Carlo saranno ospitati nel grande Teatro Romano di Benevento, che ritorna a essere palcoscenico” naturale per importanti ed emozionanti “incontri” scenici.
Ad inaugurare il ciclo dei Grandi Incontri, sabato 4 settembre alle ore 21.00, sarà Patty Pravo che farà tappa a Benevento Città Spettacolo con il suo “Senza Vergogna Tour”. Alla seconda stagione e forte dei dati registrati nel precedente Tour 2009, Patty si esibirà accompagnata dalla sua band, proponendosi in uno spettacolo dal pop al rock, dove, oltre ai suoi successi, regalerà qualche perla, “le canzoni che le piacciono” e portate al successo da altri interpreti, come Vasco Rossi e Lucio Battisti.
Martedì 7 settembre emozioni in danza al Teatro Romano con il Balletto Nazionale di Marsiglia, la compagnia internazionale di danza francese, fondata nel 1972 dal coreografo Roland Petit.
Il Ballet National de Marseille fa parte delle grandi compagnie di fama internazionale. Nel 1992 la nascita dell’École Nationale Supériore de Marseille e la costruzione di un edificio di 6000 m² (nuovi studios), che accolgono sia il balletto che l’École, hanno conferito alla compagnia una vastissima dimensione. Nei loro alletsimenti la danza si integra in un sistema di intrecci, che nascono dalla relazione di quest’ultima con le varie discipline artistiche, quali l’architettura, le arti plastiche e le arti visive.
Il secondo incontro musicale della XXXI edizione di benevento Città Spettacolo è con Gino Paoli, il cantautore che ha scritto alcune tra le più belle pagine della musica italiana dell’ultimo secolo. L’esperienza musicale dell’artista genovese approderà a Benevento, giovedì 9 settembre, con i suoi più grandi successi contenuti nella doppia raccolta intitolata “Senza Fine”, uscita lo scorso novembre e che ripercorre i brani più significativi della sua lunga storia musicale.
Chiuderà il ciclo dei Grandi Incontri, domenica 12 settembre, l’Orchestra del Teatro di San Carlo, che rappresenta l’importante incontro tra Città Spettacolo e la Fondazione Campania dei Festival. Diretta dal maestro Bruno Cinquegrani, la prestigosa orchestra, grande patrimonio della Campania in tutto il mondo, eseguirà, nella suggestiva cornice del Teatro Romano, opere di Jacques Offenbach (Orfeo all’inferno, Ouverture), Igor Stravinskij/Pergolesi (Pulcinella suite), Ludwig van Beethoven (Sinfonia n. 7 op. 92).
Il programma completo e aggiornato di Benevento Città Spettacolo 2010 è consultabile sul sito www.cittaspettacolo.it

“La maglietta rossa” - Intervista a Mimmo Calopresti

Scritto da: redazione agosto - 25 - 2010 COMMENTI

caloprestiSantiago del Cile, 1976. Si sta per disputare la finale di Coppa Davis tra Cile e Italia. E mentre imperversa la dittatura di Pinochet, in Italia si organizzano cortei contro la retorica nazionalista dello sport. Tanti gli slogan nelle piazze, il più caustico: “Pinochet sanguinario, Panatta miliardario”. Si vuole boicottare quella finale in segno si protesta contro il generale cileno. Panatta, invece, gioca e vince, e indossa una provocatoria maglietta rossa per sfidare un regime e la retorica collettiva di quegli anni.
Mimmo Calopresti firma il documentario sull’avvenimento. Panatta racconta i due mesi che precedono l’incontro giocato con la maglietta rossa e la sua consacrazione nell’Olimpo del tennis mondiale. Le immagini di repertorio, i dibattiti che in quel momento impegnano radio e tv, i giornali e le parole di Panatta ricostruiscono il clima culturale e politico dell’Italia che metteva in discussione tutto.
L’intervista
Ancora un documentario. Questa volta omaggi la carriera di un grande tennista e racconti un pezzo, quasi dimenticato, della storia d’Italia.
Sì, il documentario mi ha dato la possibilità di raccontare un grande campione che con quella maglietta rossa protestava a modo suo. Panatta era considerato un eroe popolare, uno che si presentava in campo con basettoni e capelli lunghi, come una rockstar. Un campione che incarnava pure tutte le contraddizioni del periodo. Nel mio lavoro ho cercato di recuperare anche un’epoca, un momento fatto di contestazione e di movimenti giovanili, di musica e di tante altre cose. Ho usato tutto quello che avevo, compreso le immagini di quella partita, riprese in Super8 dagli italiani presenti.
Cosa c’è di inedito in questo documentario?
Andando indietro nel tempo e nel catalogo dei ricordi di questo sport ci sono anche le immagini ‘proibite’ del Duce che gioca a tennis. Si tratta di fotografie inedite che Mussolini non voleva veder pubblicate. Ci sono le immagini di repertorio che mostrano gli anni ’70, l’ossessione di Panatta che non ha potuto più rivedere quella partita e una sua esclusiva lezione di tennis. E poi c’è il Cile del dittatore Pinochet. A fare da contraltare un’Italia che contesta, che prova a cambiare le cose, perdendosi poi fino allo sfacelo contemporaneo. Ci tenevo a mostrare documenti inediti che fermassero la storia, evitando di farla cadere nel dimenticatoio.
Nel documentario c’è anche un sorprendente Paolo Villaggio.
Villaggio e Panatta sono grandi amici. E poi Paolo quel mondo l’ha vissuto. Frequentava qualche circolo sportivo e, come lui, tanti attori, registi e cantanti dell’epoca. C’era chi giocava a tennis e chi invece faceva finta di giocare, come Ugo Tognazzi, uno che non se la cavava proprio bene in questo sport.
Negli anni ’60 ti sei trasferito da Polistena a Torino. Nella tua nuova città c’erano gli operai della Fiat e insieme a loro le proteste che conosciamo. Sei sempre stato professionalmente ‘impegnato’. In quel famoso 1976 hai tifato per Panatta o facevi parte di coloro che lo contestavano?
Personalmente ero uno di quelli che andava nelle piazze a manifestare contro Panatta, affinché la partita non si giocasse. Ma ero un suo grandissimo tifoso. Dentro di me speravo che giocasse e vincesse.
All’ArTelesia Festival si proietta “La maglietta rossa” e tu ricevi il premio per l’impegno civile dei tuoi lavori cinematografici.
Sono contento di venire a Telese Terme, non conosco bene questa cittadina ed è anche una buona occasione per visitare le terme. E poi è sempre bello ricevere dei premi. Con i miei lavori provo a documentare la realtà e quando questo viene apprezzato ne sono felice.
“La maglietta rossa” di Mimmo Calopresti è prodotto da Valerio Terenzi e Simona Banchi per Gruppo Ambra, produttori associati Flavia Parnisi e Cinecittà Luce, distribuito da Cinecittà Luce

Daniela Riccardi

Parte l’ArTelesia Festival 2010

Scritto da: redazione agosto - 25 - 2010 COMMENTI

logoarttelesiaAl via l’ArTelesia Festival, il concorso internazionale del corto cinematografico e teatrale. Da giovedì 26 a domenica 29 agosto, nell’antico Parco Jacobelli di Telese Terme (Bn), in programma proiezioni en plein air dei 24 cortometraggi in concorso, anteprime, performance, incontri con il pubblico, stage, mostre inedite e percorsi del gusto. Quattro le sezioni: Scuole e Università, Diversamente abili, Corti teatrali, Filmaker indipendenti e sanniti. Testimonial dell’edizione 2010 il regista e attore Mimmo Calopresti, che presenta, sabato 28, La maglietta rossa, il film-documentario dedicato ad Adriano Panatta. Il regista calabrese riceve, sempre nella serata di sabato, il premio per l’impegno civile dei suoi lavori cinematografici. A Ugo Gregoretti, invece, domenica 29, si assegna il premio alla carriera.
Numerosi gli ospiti dell’edizione 2010, da Massimo Bonetti a Stefano Moffa, Federico Tocci, Maurizio Gemma, Stefania De Francesco, Georges El Badaoui, Cesare Geromini, Prospero Bentivenga, Carmen Luongo, Lucia Centorame, per citarne alcuni. Prestigiosa la giuria, capitanata da Eleonora Saracino, giornalista, scrittrice e critico cinematografico.
Per aspiranti attori, sabato e domenica c’è il casting del nuovo film di Giorgio Molteni, Voglio fare la velina; per chi preferisce la regia c’è lo stage Acting For Camera.
Non solo cinema ad ArTelesia: negli spazi delle antiche terme in programma ben quattro mostre, dal Ricordo di Massimo Rao alle Sculture di Silvano D’Orsi, passando per I colori del Grassano di Fulvio Di Mezza e le Maioliche di Stefano Presutti. C’è pure il laboratorio di ceramica, con tanto di sperimentazioni di tecnica raku.
Contaminazioni internazionali con l’Erasmus Summer Fest, il grande evento che riunisce studenti Erasmus provenienti da tutto il mondo.
Il gusto spetta a Slow Food, alla Condotta Valle Telesina, che nei giorni del festival propone un percorso di conoscenza del territorio attraverso le eccellenze agroalimentari.
Insomma, quattro giorni all’insegna del cinema d’autore, senza tralasciare momenti di spettacolo e incontri culturali. Il tutto presentato da Silvia Bilotti, volto noto del teatro e della televisione.
ArTelesia Festival è promosso dall’associazione culturale Libero Teatro, in collaborazione con Regione Campania, Provincia di Benevento, Comune di Telese Terme, Film Commission-Regione Campania e con il patrocinio e la sovvenzione di istituzioni, enti pubblici e sponsor privati.

A Cerreto Sannita “la notte delle stelle”

Scritto da: redazione agosto - 25 - 2010 COMMENTI

untitledSabato 28 Agosto 2010 alle ore 21.00 si terrà “La notte delle stelle” 13° Edizione Gran Galà di Moda organizzata da O. P. MODA, sarà la splendida cornice di Piazza San Martino a fare da sfondo all’evento. Gli spettatori potranno ammirare gli splendidi capi di Fuego woman, Regina Paris, Remo del Vecchio, Atelier sposi Formichella, Ilaria Vitagliano, Next People, e se ne aggiungeranno altri. La sfilata sarà presentata da Anthony Palmieri con la straordinaria partecipazione di Zaira Montico direttamente dal Bagaglino di Canale 5

Conferenza stampa di presentazione della prima edizione dell’Erasmus Summer Fest

Scritto da: redazione agosto - 23 - 2010 COMMENTI

guardiasanframondiMartedì 24 agosto alle ore 10.00 presso la sala congressi del castello medioevale di Guardia Sanframondi si terrà la conferenza stampa di presentazione dell’Erasmus Summer Fest, l’iniziativa promossa dal forum dei giovani di Telese Terme in collaborazione con i forum dei giovani di Cerreto Sannita, Guardia Sanframondi, Vitulano e l’erasmus student network Maleventum. La finalità del progetto è la valorizzazione integrata dei settori turismo, commercio e cultura della Valle Telesina e della Valle del Titerno attraverso il coinvolgimento diretto di cinquanta giovani studenti Europei che soggiorneranno nel Sannio dal 26 al 29 agosto. L’iniziativa intende favorire la promozione del territorio locale e la mobilità culturale giovanile mediante escursioni di tipo storico-culturale, convegni a tema, visite presso botteghe artigiane, aziende agrituristiche e momenti di socializzazione e confronto.

“Colline dei teatri”. Fino al 22 agosto gli spettacoli del festival teatrale curato da Domenico Coduto

Scritto da: redazione agosto - 20 - 2010 COMMENTI

foto-zonaparadiso1Proseguono gli spettacoli della seconda edizione di “Colline dei Teatri”, festival teatrale curato da Domenico Coduto che si terrà sino a domenica 22 agosto a S. Giorgio la Molara, San Marco dei Cavoti e Molinara. Il festival, che si caratterizza per una programmazione di qualità che attraversa i generi (dal teatro ragazzi alla prosa passando dal teatro musicale) e rivolta ad ogni genere di pubblico, propone prime nazionali, anteprime regionali e una ricca sezione di laboratori.
Dopo lo spettacolo della compagnia romana “SemiVolanti” che ha messo in scena “L’uomo e il serpente e altre fiabe africane” di Valerio Gatto Bonanni, questa sera è la volta della compagnia pugliese “Teatro Scalo” che sul palcoscenico di largo Vicidomini a S.Marco dei Cavoti porterà in scena “Zona Paradiso”.
Lo spettacolo ruota attorno alle indagini sulla sparizione di una studentessa, chiamata dai condomini King Kong, per via di una certa somiglianza col famoso gorilla. Una ragazza dalla vita apparentemente serena, senza ombre, sensibile, gentile e disponibile con tutti, come riferiscono i condomini interrogati dal commissario. Il racconto dei coinquilini offre uno spaccato sul senso tragicomico dell’esistenza, di un quotidiano modesto e contraddittorio con cui ognuno a suo modo si trova a dover fare i conti. Una realtà dove le piccole storie degli inquilini, offrono un affresco della società italiana ancora capace di raccontarsi con spontaneità e calore, capace di restituire nel colore della parola, la storia di un popolo e le sue ricchezze spesso nascoste tra i condomini di una periferia anonima.
“Zona Paradiso”, interpretato da Franco Ferrante, è scritto e diretto da Michele Bia, autore e regista teatrale e cinematografico che nel 2007 ha vinto il premio David di Donatello come miglior cortometraggio “Meridionali senza filtro”, interpretato dallo stesso Ferrante.
Il festival “Colline dei Teatri” - ingresso gratuito per tutti gli appuntamenti informazioni 339.8662760 info@giugnozerocinque.it - è organizzato da Musica e altre con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Benevento, Comune di S.Giorgio la Molara, Comune di Molinara, Comune di S.Marco dei Cavoti e Comunità Montana del Fortore.

“Icaro Solo”. Il nuovo album del trombettista Luca Aquino in uscita il 21 settembre

Scritto da: redazione agosto - 18 - 2010 COMMENTI

luca-dig-0032Dopo Sopra le nuvole, Amam e Lunaria, è in uscita il 21 settembre “Icaro solo”, il nuovo album solista del trombettista Luca Aquino.
Realizzato tutto d’un fiato in un sol giorno, registrato dal vivo tra le mura di una piccola chiesa di Benevento, Sant’Agostino, Icaro Solo è l’impresa musicale dell’artista che, dagli echi audaci del racconto del mito, approda a sonorità eteree. Il tempo è quello della durata di una giornata, lo spazio quello di un luogo prima votato al sacro, ora auditorio laico dell’Università del Sannio.
Solo in una platea vuota, accompagnato unicamente dai suoi strumenti (tromba, loop station, voce e suoni percussivi) Luca studia lo spazio per carpirne le varietà sonore, si muove e suona tra stucchi e poltrone di pelle, tra stipiti e affreschi, si ferma, corre, salta sulle note, si lancia dall’altare verso la navata. Tramite microfoni panoramici montati in vari punti della chiesa, Luca sfrutta il riverbero dello spazio, ricerca suoni differenti che cambiano a seconda della sua posizione all’interno del recinto dell’architettura così che, se nel presbiterio le sonorità si fanno più cupe, verso l’entrata le sfumature diventano più ampie e ariose.
La registrazione, con idee, frasi, temi e suoni looppati dal vivo (senza alcun editing o overdub) trattiene allora la tromba e insieme tutti gli imprevisti del caso. Così alle frasi musicali si fondono i suoni dei gesti del trombettista, i passi sul pavimento, gli slanci della corsa, i tonfi e, insieme, rumoristica (intenzionale e non) del posto, i fruscii dei sedili pieghevoli delle poltrone, lo scampanio di un sonaglio, i rumori dei lavori in corso.
Il trapano diventa uno strumento con cui duettare. Luca, in tre brani, spalanca le porte, accoglie e registra dal vivo, nel suo multieffetti, i suoni che arrivano dagli operai che lavorano nella stradina antistante la chiesetta. Jazz e rumoristica.
Icaro solo è il risultato di un momento performativo in cui la musica di Luca nel suo scorrere si modella in base agli angoli della chiesa, incontra i rumori del luogo in un dato irripetibile istante, prende nuova forma in guizzi e improvvisazioni.
Mostrando in copertina un’opera di Mimmo Paladino, Icaro Solo si conferma come un progetto coraggioso in cui le tracce musicali sono impronte della costruzione libera e fluida della musica.

Buonalbergo: questa sera in scena il gruppo teatrale

Scritto da: redazione agosto - 6 - 2010 COMMENTI

buonalbergoPer questa sera venerdi 6 Agosto, sarà di nuovo in scena il Gruppo Teatrale di Buonalbergo.
Lo spettacolo è previsto per le ore 21.30, presso piazza Michele de Iulliis, luogo in cui il gruppo questa sera porterà in scena una delle sue opere.
Il Gruppo Teatrale di Buonalbergo nasce nel 1989, quando l’Amministrazione comunale di allora decise di organizzare in paese una Scuola di Teatro, il Teatro Eidos, che portata avanti da giovani professionisti del settore, durò per circa 4 anni.
Da quel momento in poi la tradizione teatrale nel comune di Buonalbergo si è andata sempre più consolidando.
Svariate le opere portate in scena dal Gruppo Teatrale tra cui la rinomata “Natale in casa Cupiello” di Edoardo De Filippo, opera che il gruppo portò in scena nell’anno 2009, la “Giara” e la “Patente”di Pirandello.
Per meglio riuscire nelle preparazioni dei diversi spettacoli, il gruppo durante il corso dell’anno organizza corsi di dizione, di lettura espressiva e mimo, ingredienti questi, che uniti ad un costante impegno ed all’amore per la recitazione fanno si che gli attori possano dare sempre il meglio di sè stessi sul palcoscenico.
Inoltre il segreto dei loro successi, è senza ombra di dubbio anche la concezione che il gruppo ha del teatro. Per essi infatti la rappresentazione teatrale rappresenta anche un momento di sana aggregazione, un punto di riferimento per molti, soprattutto per i giovani.

Annamaria Iacoviello

II Premio Città spettacolo 2010 a Luigi de Filippo

Scritto da: redazione agosto - 6 - 2010 COMMENTI

luigi_de_filippoIl prestigioso Premio Città spettacolo 2010 è stato assegnato a Luigi De Filippo e gli sarà consegnato nel pomeriggio di martedì 7 settembre, presso i giardini del Teatro De Simone di Benevento, nel corso di una “Festa per il compleanno di Luigi De Filippo”. La motivazione del Premio è la seguente: “A Luigi De Filippo, erede e testimone di un sapere d’attore praticato nel lungo percorso di una vita, che con il suo “Un cuore in palcoscenico” ci ha offerto una preziosa testimonianza del suo essere protagonista tenacemente attento ad una tradizione familiare che ha illuminato generazioni di spettatori. Attore, autore, custode di una storia gloriosa che i suoi ottant’anni, appena compiuti e vissuti in palcoscenico con immutato entusiasmo, arricchiscono in esempio costante di lieto lavoro. L’attore, figlio Peppino De Filippo, nel 2001 è stato premiato dal Presidente della Repubblica per i 50 anni di attività con il Premio Personalità Europea in Campidoglio. Nel suo curriculum ci sono moltissime opere teatrali di Gogol’, Molière e Pirandello. Poche le sue partecipazioni televisive perchè, come da lui più volte dichiarato, il teatro è il suo grande amore. Durante l’incontro per la consegna del premio presenterà al pubblico della XXXI edizione di “Città Spettacolo” diretta da Giulio Baffi, il suo libro “Un cuore in palcoscenico” (Mursia Editore, 2010).
Gaia Meccariello

“Cinema in Libertà”, presentato oggi il programma. San Modesto e l’Addolorata ospiteranno le proiezioni dal 10 al 24 Agosto

Scritto da: redazione agosto - 5 - 2010 COMMENTI

cinemalibQuesta sera a Palazzo Mosti è stato presentato il cartellone 2010 di “Cinema in Libertà”, la rassegna promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Benevento e dall’associazione Ate, che si svolgerà dal 10 al 24 agosto.
“Anche attraverso iniziative come questa ci proponiamo di ridare centralità al rione Libertà, che urbanisticamente resta il rione più europeo e moderno della nostra città – ha spiegato l’assessore alla Cultura, Raffaele Del Vecchio. E’ con vero piacere, infatti, che ogni anno registriamo un numero sempre maggiore di cittadini provenienti da altri quartieri, che vengono al rione Libertà per trascorrere una serata tranquilla e rilassante. E, poi, non va dimenticato che la rassegna “Cinema in Libertà” contribuisce ad una sorta di lavoro di ricucitura tra le due aree del rione che ospitano le proiezioni, e cioè San Modesto e l’Addolorata. Un lavoro che completeremo anche attraverso la realizzazione dei progetti contenuti nella Spina Verde”.
“L’esperienza delle precedenti quattro edizioni ha dimostrato che la formula della rassegna funziona bene. Essa consente, infatti, ai cittadini di stare assieme per qualche ora e di gustare comodamente le pellicole proiettate” ha spiegato a sua volta il portavoce dell’associazione Ate, Bruno Petretti. Concetto, quello della socializzazione, ripreso infine anche dal curatore artistico della rassegna, Gennaro Del Piano: “Il cinema deve essere soprattutto un pretesto per uscire di casa e stare all’aperto assieme ad altre persone, ad amici e conoscenti. Quest’anno, poi, abbiamo recepito le richieste avanzate dal pubblico ed abbiamo puntato prevalentemente sul genere dell’intrattenimento divertente e della commedia americana”.

Ecco di seguito il programma della manifestazione:

10 agosto, San Modesto – ore 21.15
La seconda volta non si scorda mai
di Francesco R. Martinotti
con Alessandro Siani, Elisabetta Canalis, Marco Messeri

12 agosto, SS. Addolorata – ore 21.15
Quel mostro di suocera
di Robert Luketic
con Jennifer Lopez, Jane Fonda, Adam Scott

17 agosto, San Modesto – ore 21.15
Molto incinta
di Jude Apatow
con Seth Rogen, Katherine Heigl, Paul Rudd

19 agosto, SS. Addolorata – ore 21.15
Perché lo dice mamma
di Michael Lehmann
con Diane Keaton; Mandy Moore, Lauren Graham

22 agosto, San Modesto – ore 21.15
Maradona, La mano de Dios
di Marco Risi
con Marco Leonardi, Pietro Taricone, Julieta Diaz

24 agosto, SS. Addolorata – ore 21.15
La prima cosa bella
di Paolo Virzì
con Valerio Mastandrea, Stefania Sandrelli, Claudia Pandolfi

Sannio Film Fest. Cerimonia di chiusura con ospiti d’eccezione

Scritto da: redazione luglio - 28 - 2010 COMMENTI

sannio-film-fest1Il Sannio Film Fest, festival internazionale della scenografia e del costume di Sant’Agata de’ Goti (Bn) - diretto da Remigio Truocchio e presieduto dalla costumista inglese, tre volte Premio Oscar, Sandy Powell – celebrerà domani sera in piazza Duomo la XIV ‘Notte dei Capitelli’, la tradizionale cerimonia di consegna dei premi che coinvolge attori, registi, scenografi e costumisti. Attesi in città Elio Germano, Stefania Sandrelli, Valeria Solarino, i costumisti Maurizio Millenotti e Nanà Cecchi, lo scenografo Tonino Zera e tanti altri. A Elio Germano sarà conferito il premio ‘Gladiatore Sannita 2010’, una delle statuette più ambite del Sannio Film Fest. Fresco vincitore della Palma d’oro a Cannes per la sua interpretazione in ‘La nostra vita’, Elio Germano, attualmente impegnato in una tournée teatrale, regalerà al pubblico del Sannio alcune anticipazioni sul suo nuovo lavoro cinematografico nel quale vestirà i panni di Folco Terzani, figlio del noto giornalista Terzano Terzani, nel biopic ‘La fine è il mio inizio’. C’è attesa anche per l’arrivo a Sant’Agata de’ Goti di Stefania Sandrelli, qui in veste di attrice e regista (la sua opera prima ‘Christine Cristina’ è tra i film in concorso al Festival), e di Valeria Solarino, madrina del Festival, che regalerà al pubblico del Sannio alcuni aneddoti direttamente dal set di ‘Vallanzaska’, il nuovo film di Michele Placido atteso in sala il prossimo inverno. In cartellone anche un imperdibile momento musicale con grandi ospiti a sorpresa, assoluti protagonisti della canzone italiana d’autore. Sul palco anche gli studenti del Campus di scenografia e costume per presentare le opere realizzate durante il corso intensivo diretto dallo scenografo Raffaele Golino e dalla costumista Marina Sciarelli.

Yellowjackets in scena stasera per Colori Sonori

Scritto da: redazione luglio - 27 - 2010 COMMENTI

colorisonori2Stasera, martedì 27 luglio, alle  ore 21.30 al Teatro Comunale di Benvento, la rassegna Colori Sonori presenta YELLOWJACKETS (U.S.A.). Si tratta di  un supergruppo composto da alcuni tra i migliori musicisti del mondo, tale da non avere alcun bisogno di presentazioni ! Hannoventiquattro album alle spalle, quasi tutti candidati o vincitori dei Grammy – gli Oscar della musica - per le sezioni Best R&B Instrumental, Best Contemporary Jazz Recording, Best Jazz Fusion Performance, vantano oltre un milione di copie vendute e migliaia di concerti in tutto il mondo. Gli Yellowjackets sono la più longeva e creativa fusion band della storia. Jazz e fusion acustica si fondono con grandissima raffinatezza in un sound compatto, preciso eppure lieve, con spazi, forme e dimensioni disegnati senza fatica da musicisti che è un vero piacere ascoltare per ogni tipo di pubblico. Bastano soli 15,00 euro per godersi uno spettacolo unico.

S. Agata dè Goti. Sannio Film Fest: spunta già qualche nome per la Notte dei Capitelli

Scritto da: redazione luglio - 26 - 2010 COMMENTI

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Cresce l’attesa a S. Agata dei Goti per la quattordicesima Notte dei Capitelli che chiuderà l’edizione 2010 del Sannio Film Fest. Tra le curiosità di quest’anno sarà estratto, tra coloro che hanno compilato ed imbucato il questionario di valutazione del Festival, un vincitore che si aggiudicherà una cena per quattro persone presso uno dei locali che aderiscono all’iniziativa collaterale al Sannio Film Fest e cioè Borgo in Fest. Tra gli ospiti attesi alla Notte dei Capitelli, Valeria Solarino, giovane attrice italiana già protagonista di “Viola di Mare” film che sarà proiettato mercoledi 28 luglio, per la sezione “Un anno in costume”, presso la sala comunale alle ore 18:00. Il film la vede protagonista, insieme ad Isabella Ragonese, per la regia di Donatella Maiorca, di una trama che ruota attorno alla relazione tra Angela e Sara, due ragazze che crescono insieme in un’isola della Sicilia nella seconda metà dell’800. Una relazione la loro, destinata a spezzare la ritualità di una terra sempre uguale a se stessa. Altra personalità presente il costumista Maurizio Millenotti che ritirerà il Capitello d’argento alla carriera e che ha collaborato con Sergio Rubini alla lavorazione di diversi film tra cui, l’ulitmo, “L’uomo nero”.
La Notte dei Capitelli si terrà, come ogni anno in Piazza Duomo, alle ore 21:00, a S. Agata dei Goti, giovedì 29 luglio.

Direttamente dal set di “Mine vaganti”, il regista Ferzan Ozpetek al Sannio Film Fest

Scritto da: redazione luglio - 26 - 2010 COMMENTI

ferzan-ozpetekE’ Ferzan Ozpetek l’ospite d’onore della XIV edizione del Sannio Film Fest. Il regista turco, reduce dal successo di ‘Mine vaganti’ premiato con il Nastro d’Argento come miglior film, sarà protagonista, domani sera a partire dalle ore 21, dell’evento speciale condotto dalla giornalista Laura Delli Colli. Uno sguardo ‘Ad occhi aperti’ – come recita il titolo del libro a lui dedicato – sul cinema e le sue contaminazioni, sulla sua capacità di interpretare con grande maestria il costume italiano degli ultimi anni. Nato a Istanbul nel 1959 Ferzan Ozpetek si trasferisce giovanissimo a Roma per iscriversi all’università, qui scopre il cinema e il mondo dello spettacolo e frequenta l’Accademia d’arte drammatica di Silvio D’Amico, approdando - dopo quattro anni di vita romana - su un vero set cinematografico. È l’inizio di una ricca carriera, nel corso della quale collabora anche con personaggi del calibro di Tognazzi, Petri, Nuti, Risi. In sala anche il noto costumista Alessandro Lai, autore delle creazioni viste negli ultimi tre film di Ozpetek. La giornata sarà scandita anche da un gemellaggio tra gli studenti del Campus della fondazione ‘Ravello’ e quelli di Sant’Agata. Ad accompagnare i giovani sarà il presidente Mimmo De Masi che incontrerà il dirigente artistico del Sannio Film Fest, Remigio Truocchio.

S. Agata dei Goti. Al Sannio Film Fest la simpatia di Sergio Rubini

Scritto da: redazione luglio - 26 - 2010 COMMENTI

sergio-rubiniIeri sera a S. Agata dei Goti ha avuto luogo il primo degli eventi speciali previsti per questa edizione del Sannio Film Fest. Protagonista Sergio Rubini. Il noto attore pugliese ha visitato il centro storico della città accompagnato dalle autorità cittadine con in testa il Sindaco Carmine Valentino. L’attore è stato poi intervistato in Sala Ostieri dal Direttore Artistico del Festival, Remigio Truocchio. Rubini, che ha portato a S. Agata tantissimi ammiratori che non hanno perso l’occasione per scattargli foto e vederlo da vicino in un clima di grande cordialità, ha raccontato la sua carriera, il rapporto con la sua terra d’origine, la Puglia, fino agli ultimi lavori messi in cantiere. A proposito del suo rapporto con il cinema e di come lui stesso lo vede e lo interpreta, Rubini ha spiegato che «il cinema racconta ciò che eravamo. Conoscevo il festival ma non S. Agata e trovo che questo festival abbia una prospettiva insolita, non comune a proposito dell’ambientazione non contemporanea dei film che propone». Attraverso battute ironiche che hanno divertito il pubblico, Rubini si è dimostrato essere un grande intrattenitore. Il suo modo di fare accattivante, la sua disponibilità e il suo carisma da uomo del sud hanno colpito tutti e il pubblico certo lo ricorderà a lungo. L’attore, inoltre, non ha perso l’occasione per dire la sua a proposito di diversi aspetti della società, dimostrando di pensarla in maniera molto diversa dalla maggior parte della gente e ciò ha strappato diversi applausi di approvazione. A proposito della televisione e dei personaggi che di tanto in tanto vengo proposti, ed imposti, al grande pubblico: «la tv di oggi ci rende ignoranti; oggi si può diventare noti anche senza saper fare nulla. Anzi la simpatia viene considerata talento ma solo il fatto di essere simpatici non significa certo essere bravi ne tantomeno talentuosi». Gli esordi sono stati difficili ma il giovane Rubini ha capito presto quale era il lavoro che voleva fare: «volevo fare il cantante rock. Il mio modello era David Bowie. Mi tinsi anche i capelli. Però poi mi capitò di recitare davanti ad un pubblico e li mi emozionai a tal punto da capire cosa volevo fare davvero e lasciai perdere David Bowie. Ho frequentato l’Accademia di Arte Drammatica a Roma ma non mi sono mai diplomato. A 20 anni cominciai a lavorare in radio, poi a 22 partecipai al mio primo film “La Stazione”. Domenico Procacci (uno dei più noti produttori italiani) mi suggerì di provare a fare il regista e così a 29 anni girai il mio primo film». Sergio Rubini ha poi allietato il pubblico raccontando le manie e le stranezze dei divi di Hollywood con cui ha lavorato. Ha ricordato le scene, il trucco e i retroscena del film “The Passion” di Mel Gibson in cui Rubini interpretava la parte di uno dei ladroni che finisce in croce al fianco di Gesù. Ne “Il talento di Mr. Ripley” con Matt Damon, invece, ha avuto modo di notare come il cinema americano sia una vera e propria industria a differenza di quello italiano anche perché «l’inglese apre le porte al mondo». Infine il legame con la sua terra, la Puglia, è più forte vivo che mai: «ambiento i miei film in Puglia e quello che la politica non riesce a capire è che i film creano un indotto, non da ultimo un forte indotto turistico». A proposito della città Rubini ne è rimasto affascinato e l’ha subito associata ad un possibile set cinematografico: «questa città è molto bella. Potrebbe essere un set per film ambientati nel Medioevo, nel 500, nel 600 o anche nel 700. C’è molto rispetto per l’ambiente, l’architettura e la cultura che vi si respira». Rubini ha concluso poi con un desiderio «dobbiamo cambiare questo paese. Dobbiamo credere in questo paese. Oggi i genitori sognano per i propri figli un futuro all’estero, un lavoro all’estero. E’ come se la società si stesse spegnendo. Dobbiamo cambiare». Sergio Rubini stava attualmente lavorando al film di Antonio Albanese che si sta girando i questi giorni e che sarà nelle sale in autunno. Il Sindaco Valentino ha consegnato all’attore una tela raffigurante S. Agata ed il suo centro storico in ricordo della serata.

Maria Valentino

Sant’Agata de’ Goti, continua il successo del Sannio Film Fest

Scritto da: redazione luglio - 24 - 2010 COMMENTI

sergio_rubini

C’è fermento a Sant’Agata de’ Goti per l’arrivo del poliedrico Sergio Rubini, che incontrerà il pubblico del Sannio Film Fest domani sera a partire dalle ore 21 nell’ambito dell’evento ‘Il costume di una terra’. Un’occasione per raccontare le sue origini, la sua produzione filmica, le sue ispirazioni e le scelte che hanno costellato la sua vita di attore e regista. Un’escalation di emozioni e ilarità che non risparmierà sorprese e colpi di scena. Talentuoso e istrionico, caratterista per eccellenza, Rubini ha confermato negli anni la sua dote di autore di raro spessore come testimoniano ‘La Terra’, una delle sue pellicole migliori, candidata sia ai David di Donatello che ai Nastri d’Argento, che ‘L’uomo nero’, un film in parte autobiografico che tra l’altro verrà proiettato in sala Ostieri subito dopo l’incontro. E intanto al Festival continua la retrospettiva dedicata a Ferzan Ozpetek, regista turco, che arriverà in città martedì, e le proiezioni dei film in concorso nella sezione ‘Un anno in costume’ e ‘Un anno in costume – Extra’. In cartellone domani ‘La prima cosa bella’, ultimo successo del regista Paolo Virzì, e ‘Donne senza uomini’, una produzione iraniana firmata da Shirin Neshat. Spazio ancora una volta ai bambini con ‘La Notte dei Cartoni’ targata Boomerang che presenterà al pubblico dei più piccoli una selezione di episodi dei personaggi Garfield, Casper, Pet Alien e Sam Sam. Il programma dettagliato del Festival è consultabile sul sito www.sanniofilmfest.it. A chiudere la manifestazione sarà l’attrice Valeria Solarino, madrina della ‘Notte dei Capitelli’, tradizionale evento che conclude ogni anno il Sannio Film Fest. L’interprete di ‘Viola di Mare’ di Donatella Maiorca e ‘La Signorina Effe’ di Wilma Labate, giusto per citare i film più recenti, incontrerà il pubblico di Sant’Agata de’ Goti giovedì 29 luglio alle ore 21 nella splendida cornice di piazza Duomo. Ad annunciarlo è stato il direttore artistico Remigio Truocchio in occasione della serata di apertura del Festival.
Nel dettaglio il programma di oggi e di domani

PROGRAMMA SABATO 24 LUGLIO
Sala comunale ore 16 ‘Il bagno turco – Hamam’ di Ferzan Ozpetek
Sala comunale ore 18 ‘L’uomo che verrà’ di Giorgio Diritti
Sala Ostieri ore 21 l’anteprima ‘Hilde’ di Kai Wessel
Sala Ostieri ore 23.30 ‘Il piccolo Nicholas e i suoi genitori’ di Laurent Tirard
Sala Mosera ore 21 ‘La notte dei Cartoni’ a cura di Cartoon Network
Sala Mosera ore 22.30 ‘Valentino – The last Emperor’ di Matt Tyrnauer

VALENTINO – THE LAST EMPEROR
Regia : Matt Tyrnauer
Genere: Documentario
Durata: 104’
Produzione: USA

Il mondo del glamour di Valentino viene mostrato attraverso lo sguardo di Matt Tyrnauer, corrispondente speciale di Vanity Fair. Si tratta di un documentario decisamente interessante e non solo per chi si occupa di alta moda o di personaggi della jet society. Ne esce infatti un ritratto complesso di quello che è stato davvero un ‘imperatore’. Tyrnauer riesce a offrire allo spettatore l’immagine di un grande creatore di moda seguendolo nel processo di realizzazione dei suoi capolavori di stoffa, cogliendone le intuizioni geniali così come gli improvvisi mutamenti d’umore. Ma ciò che più colpisce è che, nonostante quel margine di agiografico che queste operazioni prevedono, dalla visione emerge con la forza dei sentimenti la storia di una relazione durata 50 anni: quella tra Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti. Il rapporto tra i due è di stima, di affetto e di collaborazione piena.

HILDE
Regia: Kai Wessel
Con: Heike Makatch, Dan Stevens, Monica Bleibtreu
Scenografia: Daniele Drobny, Ruth B. Wilbert
Costumi: Lucie Bates
Durata: 136’
Genere: Biografico
Produzione: Germania

Biografia dell’attrice e cantante Hildegard Knef, un’istituzione per il mondo dello spettacolo della Germania del dopoguerra. Il film segue la vita di Hilde negli anni della maturità, dopo aver conosciuto il successo in patria e negli Stati Uniti con uno show tutto suo a Broadway. Il suo ritorno in Germania nel 1966 per realizzare un concerto nella prestigiosa Filarmonica di Berlino è un momento di importante riflessione per l’artista, da molti considerata la star più famosa di Germania dopo Marlene Dietrich.

PROGRAMMA DOMENICA 25 LUGLIO
Sala comunale ore 16 ‘Harem Suaré’ di Ferzan Ozpetek
Sala comunale ore 18 ‘La prima cosa bella’ di Paolo Virzì
Sala Ostieri ore 21 Evento speciale: incontro con Sergio Rubini
Sala Ostieri ore 22.30 ‘L’uomo nero’ di Sergio Rubini
Sala Mosera ore 21 ‘La notte dei Cartoni’ a cura di Boomerang
Sala Mosera ore 22.30 ‘Donne senza uomini’ di Shirin Neshat

L’UOMO NERO

REGIA: Sergio Rubini
SCENEGGIATURA: Carla Cavalluzzi, Domenico Starnone
ATTORI: Valeria Golino, Margherita Buy, Riccardo Scamarcio, Sergio Rubini, Anna Falchi, Fabrizio Gifuni, Maurizio Micheli, Vito Signorile, Mario Maranzana, Mariolina De Fano

Gabriele Rossetti va al sud, torna al suo paese e dal padre ricoverato in un ospedale di provincia. Al capezzale dell’uomo, Gabriele ripensa alla sua infanzia e alla sua relazione col genitore, capostazione ossessionato dall’arte e da Cézanne. Figlio unico di Ernesto e Franca Rossetti, insegnante e casalinga amorevole, Gabriele cresce osservando le manie degli adulti: le infatuazioni corrisposte di zio Pinuccio, le tele rifatte del padre, le conversazioni coi cari defunti della madre. Impressionato da un misterioso uomo nero e affascinato dal fascino impenitente dello zio, Gabriele vive la sua fanciullezza e subisce la frustrazione artistica del padre, ispirata dal pittore impressionista e umiliata da un critico d’arte locale e trombone. In viaggio lungo i binari della vita e del tempo procederà per agnizioni, riconoscendo padre e uomo nero per quello che sono e non per quello che fino ad allora aveva creduto che fossero.
Non è la prima volta e certamente non sarà nemmeno l’ultima che il cinema di Sergio Rubini va a sud, procedendo verso “la terra” d’origine e un riesame del proprio passato. La ricognizione delle proprie radici comincia con il viaggio picaresco di una sposa e procede con Tutto l’amore che c’è, affollato di ricordi ed elementi autobiografici e primo di cinque film (L’uomo nero compreso) in cui Rubini racconta il proprio Sud e la relazione che quello spazio della memoria intrattiene col Nord. Allo stesso modo dell’Amore ritorna (riflessione sulla professione dell’attore e del regista) la camera di un ospedale, in cui si consuma la vita e la degenza del padre di Rubini, diventa osservatorio privilegiato del figlio di Gifuni, diventato uomo da un’altra parte.
La Puglia dell’Uomo nero parla ancora di uno strappo, di una ferita, delle ragioni, giuste o sbagliate che siano, di un distacco. Il flashback, attivato dai ricordi di Gabriele, doppio del Bentivoglio emigrante della Terra, introduce la sua infanzia tribolata dentro uno spazio geografico impressionato da magia e fatalismo e all’ombra di un uomo nero dispensatore di caramelle e di un padre in credito con la vita. Il viaggio a ritroso di Gabriele chiarisce al figlio la verità sul padre e su un segreto mai rivelato. Al figlio, rivendicato dalla malattia del genitore, non rimane che tornare indietro e rimuovere abbagli e fraintendimenti, rendendo di nuovo possibile e corrente l’amore. Archiviato l’art thriller sui mercanti del bello e la corruttibilità dell’anima umana (Colpo d’occhio), il cinema di Rubini ritrova la vocazione antropologica e il cuore della Terra, replicando la retorica delle radici e il ritorno al privato. 

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