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Archivio per la categoria ‘Costume&Società’

Italia in rete: capodanno virtuale per 2 milioni di italiani

Scritto da: redazione dicembre - 29 - 2011 COMMENTI

imagesca4gt7zgEsplode la tendenza del capodanno virtuale.

2 milioni di italiani, saluteranno l’arrivo del 2012 sui social network, vivendo per una notte, la sensazione di essere collegati con il mondo intero.

Non solo persone sole, ovvero anziani, single o ‘eremiti’ restii ai rapporti sociali “ma anche persone in compagnia, circondate da amici, familiari e partner con un occhio attento allo smartphone o al tablet allo scoccare della mezzanotte”. A stimare il capodanno ‘virtuale’ degli italiani è Enzo Di Frenna, presidente di Netdipendenza onlus.

A spingere questa moda è soprattutto la crisi, colpevole del crollo delle prenotazioni per feste e cenoni in vecchio stile.

Sarà! Ma resta comunque la tradizione, che è sempre più emozionante della realtà virtuale… seppur più cara.

Tommaso De Feo

Crisi dei consumi: crolla il turismo. Esplode il last minute

Scritto da: redazione dicembre - 28 - 2011 COMMENTI

Mai come quest’anno la crisi ha fatto sentire il proprio ruggito. Crollano le prenotazioni per le festività natalizie, ma di contro aumenta il last minute.
Rispetto al 2010 il numero di chi ha prenotato 14 giorni di fila è diminuito del 23%.

La parola d’ordine è “risparmiare”.

E’ ormai un ricordo lontano la vacanza natalizia di 14 giorni. Ora si prenota dove si risparmia per soli 3 4 giorni massimo, spesso a cavallo di Capodanno.

Le tasche piangono e con loro tutti gli operatori del settore. Ma la speranza di un 2012 migliore non deve mai lasciarci.images48

Tommaso De Feo

In città. Code in auto per gli ultimi regali di Natale

Scritto da: redazione dicembre - 23 - 2011 COMMENTI

traffico14Il Natale si avvicina e tra la crisi che avanza, con l’aumento dei prezzi di beni primari come il caffé per i meno svegli  e la benzina per i più “viaggiatori”, e l’atmosfera natalizia della città,  non c’è “rischio povertà” che tenga per lo shopping natalizio. Lunghe code di auto in fila tra l’incrocio delle arterie dalla tangenziale ovest di Benevento, via San Vito e Via Napoli: nei pressi del centro commerciali “I Sanniti”. Un traffico natalizio, che per quanto sia giustificato dalla comune corsa ai regali del momento cesarini, sta creando non pochi problemi tra automobilisti indisciplinati e segnalatiche retrò.

Il Natale dà uno schiaffo alla crisi, nel traffico della città.

Raffaele Di Santo

Feste fine anno. Decalogo di sopravvivenza

Scritto da: redazione dicembre - 23 - 2011 COMMENTI

 untitled47Siamo arrivati alle feste di fine anno… e tutti si sentono piu’ buoni…. puo’ darsi che in qualcuno scatti questo meccanismo, ma la nostra Terra continua a girare e, feste o non-feste problemi e situazioni ci sono e rimangono, e per noi italiani dovremo cominciare a familiarizzare con un presunto nuovo modello di vita economica e civica (cosi’ dice il nostro Governo….). Ma dentro ognuno di noi, nel profondo conosciuto o nascosto che sia, c’e’ il consumatore e il godurioso che si appresta ad attraversare queste due settimane. Abbiamo stilato un decalogo di sopravvivenza diviso in tre capitoli, prima, durante e dopo:

PRIMA
1 – Salute. Modificare leggermente le proprie abitudini alimentari tenendosi un po’ di piu’ “a stecchetto” in vista delle abbuffate.
2 – Economia. Per chi sta bene nel fare regali, non ce l’ha detto il presidente Mario Monti che dobbiamo spendere tutto quello che abbiamo e, soprattutto, che dobbiamo acquistare nuovi regali. Il riciclo di cio’ che si possiede e viene poco o male utilizzato e’ un toccasana. Cosi’ come il “fai da te” (solo per chi e’ in grado di produrre risultati decenti) puo’ portare a regali spesso piu’ graditi perche’ espressione piu’ completa di se stessi e dell’amore verso il prescelto, e non del mero portafoglio.
3 – Tempo libero. Farne il piu’ possibile a meno si’ da avercelo in piu’ a disposizione, soprattutto nei giorni lavorativi fra le feste canoniche.
DURANTE
4 – Salute. Per essere contenti a tavola non e’ necessario abbuffarsi, ma soprattutto esigere qualita’; e alzarsi dal desco con una predisposizione ad un successivo spuntino e’ buon segno.
5 – Economia. I regali vanno aperti tutti e subito e non bisogna farsi scrupoli nel dire che qualcosa non e’ gradito o e’ un doppione o non funziona. Le regole di gentilezza dei commercianti, nonche’ le norme sulle garanzie possono trasformare in utile un regalo inutile. E, nel caso, apriteli con la prospettiva di farne economia per un riciclo.
6 – Spegnete la televisione, soprattutto quando siete in compagnia. Se il bambin Gesu’ o il primo gennaio lo celebrate a mezzanotte e tre minuti rispetto all’orario scandito da Greenwich, non modifichera’ la vostra festa. Anzi. Invece di ricordare la faccia di un presentatore tv, ricorderete quella di chi vi sta intorno.
7 – Tempo libero. Usatelo il piu’ possibile per:
A. Stare con figli e nipoti che, non andando a scuola, si aspettano una maggiore attenzione da parte dei grandi; B. Stare con gli anziani, soprattutto quelli che nel resto dell’anno vivono da soli e che si aspettano una maggiore attenzione nelle feste; C. Usarlo per fare ogni cosa con tempi piu’ dilatati, rispetto agli abituali ritmi frenetici e angoscianti del quotidiano.
8 – Se ce la fate a non usare veicoli privati a motore, tutti, a partire dalla vostra salute, ne avranno vantaggio.
9 – Ricordarsi che gli animali domestici sono abitudinari e gradiscono poco i cambiamenti, anche alimentari. Ma gradiscono, per esempio, che gli si dedichi maggior tempo per giocare con loro, e se cio’ e’ condiviso da tutti quelli che loro considerano come parte del proprio branco, staranno ancora meglio.
DOPO
10 – Erano solo feste. Le prossime sono in arrivo.

Censimento della popolazione, in campo i rilevatori comunali

Scritto da: redazione dicembre - 7 - 2011 COMMENTI

censimento_popolazioneProseguono le operazioni del 15° Censimento della popolazione e delle abitazioni; quasi il 65% dei questionari distribuiti sul territorio risultano rientrati attraverso i vari canali previsti (web, uffici Postali, centro di raccolta comunale) e dal 21 novembre sono scesi in campo i rilevatori che hanno il compito di recuperare i questionari che per vari motivi non risultano riconsegnati.

Allo stesso modo le famiglie che a causa di variazioni anagrafiche (variazioni domiciliari o nuova iscrizione nel Comune) non abbiano ancora ricevuto il questionario, riceveranno la visita dei rilevatori del Comune che provvederanno sia alla consegna che al ritiro dello stesso.

A tal proposito ed a scanso di equivoci si precisa che i rilevatori comunali sono muniti di apposito cartellino di riconoscimento con foto rilasciato dal Comune; eventuali conferme sulle generalità dei rilevatori potranno essere richieste in qualsiasi momento direttamente al Coordinatore del Servizio, Antonio dei Santi, al seguente numero: 3293173121.

L’Ufficio Comunale di censimento continua comunque il servizio di ritiro e/o compilazione dei questionari che spontaneamente i cittadini decidono di riconsegnare presso il Centro di raccolta di via del Pomerio osservando i seguenti orari:

Lunedì – Martedì - Mercoledì – Giovedì – Venerdì: dalle ore 09,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 17,30
Sabato: dalle ore 09,00 alle ore 12,00

Si precisa, infine che in occasione delle festività natalizie nei giorni 23 e 30 dicembre gli uffici rimarranno aperti della ore 9,00 alle ore 12,30, mentre sabato 24 dicembre e sabato 31 dicembre gli uffici resteranno chiusi

Ambrosone (Udeur): “Benevento al 97° posto? Amministrare meglio la città”

Scritto da: redazione dicembre - 6 - 2011 COMMENTI

luigiambrosoneRiceviamo e pubblichiamo da Luigi Ambrosone, Segretario cittadino e consigliere comunale Udeur, la seguente nota riguardo la classifica del Sole 24 ore sulla vivibilità delle città italiane.

“Benevento e provincia ancora una volta risultano agli ultimi posti delle speciali classifiche del sole 24 ore che quest’anno ci posiziona al 97° posto per qualità della vita, retrocedendo di tre posti rispetto allo scorso anno. Benevento, purtroppo, dal 2009 scende di 15 posizioni e nonostante gli slogan, di chi amministra la città, di chissà quali progettualità di crescita, risulta sempre più una città che non riesce a creare nessuna prospettiva di sviluppo e condizioni tali da poter raggiungere i minimi standard di qualità della vita per i suoi cittadini. I diversi parametri del sole 24 ore evidenziano una politica amministrativa che regredisce e non focalizza nessuna prospettiva di sviluppo, perseguendo percorsi con trend sempre più negativi da creare seri e gravi deficit di condizione economica in cui i cittadini di Benevento sono stati relegati negli ultimi anni. Risulta evidente l’incapacità amministrativa della città di Benevento di poter avviare modelli della pubblica amministrazione che possano considerare idee progettuali innovative, che consentirebbero di produrre risorse e sviluppo fattivo così come tante altre provincie e città italiane riescono a determinare attraverso la capacità di amministrare con lungimiranza, innovazione e buona amministrazione. A dimostrazione che le difficoltà del momento e altre scusanti appaiono solo deterrenti per chi vuole mascherare la propria non rivelata capacità amministrativa.”
Luigi Ambrosone - Segretario cittadino e consigliere comunale Udeur

Web-dipendenti, 7 minori su 10 navigano in rete ogni giorno

Scritto da: redazione dicembre - 6 - 2011 COMMENTI

navigare-sicuriDa una ricerca condotta da SWG per il Moige – movimento genitori, al fine di comprendere il grado di consapevolezza dei genitori rispetto alla fruizione di media da parte dei minori, è emerso che 7 minori su 10 (70%) navigano in rete quotidianamente. La fruizione di internet da parte dei minori, secondo i loro genitori, è pari mediamente a 52 minuti al giorno, tempo che naturalmente aumenta con il crescere dell’età, passando da poco più di mezz’ora al giorno tra 6 e 7 anni a circa 1 ora e 30 minuti tra 10 e 13 anni. Il divertimento e la conoscenza sono le motivazioni principali che appassionano i ragazzi al web: giocare (44%) è l’attività preferita dai giovani internauti, seguita dalla possibilità di reperire informazioni utili per lo studio (40%). Per i figli più grandi la rete diventa, invece, prevalentemente uno strumento di socializzazione: il 58% dei genitori di bambini dai 12 ai 13 anni sostiene che i figli visitano solitamente i siti dei social network e dei motori di ricerca.

I Social Network sono, infatti, molto apprezzati, come dimostra anche l’indagine condotta da A&F Research con focus group di genitori commissionata da Moige – movimento genitori e Trend Micro: l’82,9% nella fascia tra 15 e 16 anni, e il 74,3% in quella 11-14. Anche un 20% dei più piccoli non è indifferente. Facebook, come prevedibile, la fa da padrone: quasi 9 ragazzi su 10 lo preferiscono. L’utilizzo di questi mezzi, inoltre, non è accompagnato da una adeguata consapevolezza dei pericoli per la privacy e da una sufficiente conoscenza delle necessarie misure di protezione. Ad esempio, solo 3 adulti (30%) e 4 ragazzi su 10 (40%) sanno come impostare le regole di privacy nei Social Network.
Sembra prevalere un “controllo ambientale generico” da parte dei genitori, basato su una selezione di tempi e possibilità di utilizzo della Rete e su un generico ricorso al dialogo. Le misure di controllo e prevenzione adottate dai genitori, di fatto, non sembrano tra le più severe ed efficaci: 6 genitori su 10 (60%) si limitano a parlare genericamente dell’argomento con i propri figli, 4 su 10 (43%) navigano insieme a loro (ma solo il 28,1% se i figli hanno 15-16 anni) e solo 3 genitori su 10 (33,3%) condividono la scelta dei siti da visitare. Il 40% controlla periodicamente siti visitati e le attività online, mentre pochissimi, solo 8 genitori su 100 (7,8%), utilizzano le funzioni di Parental Control messe a disposizione dai software di sicurezza.
Dall’indagine SWG, tuttavia, è emerso che 6 genitori su 10 (61%), pur consentendo la navigazione su internet, non nascondono tuttavia una forte preoccupazione. La pedofilia (44%), gli incontri pericolosi (39%), la pornografia (35%) e la perdita di contatto con la realtà (35%) sono i principali motivi di preoccupazione.

Dai dati forniti dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, la pedofilia on line si conferma l’emergenza maggiore per ciò che concerne il web: dal 1° gennaio al 30 settembre 2011, sono stati effettuati ben 16.142 monitoraggi e 554 perquisizioni. I denunciati sono stati 685 e gli arrestati 39. Segue la pirateria informatica: nello stesso periodo, vi sono state 264 denunce e 56 perquisizioni, che hanno condotto all’arresto di 2 persone.

“Settimana per il benessere psicologico”,al via la seconda edizione

Scritto da: redazione novembre - 18 - 2011 COMMENTI

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L’Ordine degli Psicologi ha organizzato la seconda edizione della “Settimana per il benessere psicologico in Campania”. Tra i diversi incontri previsti per la Provincia di Benevento toccherà a gran parte dei paesi della Valle Telesina ospitare il dibattito psicologico sul tema della famiglia “tra risorse e problematiche”.

Se pensiamo agli ultimi dati diffusi dall’Istat vediamo come sia di rilievo il rapporto tra famiglia e società quando si parla di benessere. La maggior parte dei genitori, dunque, si preoccupa al 66,1 % di procurare benessere ai propri figli garantendo loro un futuro, di far vivere loro un ambiente sano con un punteggio rilevato di 8,9 su un possibile 10. Si rimarca, anche nei dati Istat, la correlazione tra i bisogni della famiglia, i bisogni individuali , che per quasi tutti vanno soddisfatti al primo posto, e il problema della sostenibilità economico-finanziaria, ambientale e sociale dell’attuale stile di vita.

Ma cosa vuol dire coniugare benessere e famiglia, psicologia e dati? Significa, secondo l’Istat avere consapevolezza dell’ambiente in cui viviamo, di curare la propria salute, di possedere un benessere economico, dunque un reddito decente,che soddisfi le esigenze individuali e si concili con la durata del lavoro, gli stili di vita e il tempo libero. Altri fattori fondamentali del “benessere” sono le relazioni sociali, dunque extra-familiari, di altri contesti, insieme alla sicurezza e al “benessere soggettivo”, nel prendersi cura di sé.

Agli ultimi posti, anche forse per un retaggio culturale e una scia finale che di futuristico ha ben poco, per alcuni, “benessere” coincide con famiglia ma non coincide con tutela del patrimonio culturale e/o con la ricerca-innovazione e con la qualità dei servizi.

Per i più non corrisponde a “benessere” l’impegno della politica e la credibilità delle Istituzioni.

Raffaele Di Santo

Si estingue il reato per i minori che rubano ma fanno volontariato

Scritto da: redazione novembre - 10 - 2011 COMMENTI

ladri01gRiportiamo una nota diffusa dall’Associazione Nazionale Onlus “Sportello dei diritti” e IDV.
“Se il minore ruba il telefonino, ma poi si mette a studiare e fare volontariato il reato può essere estinto se la messa alla prova dello stesso risulta positiva.

Importante decisione del Tribunale per i minorenni di Cagliari quella resa l’11 luglio scorso in materia di messa alla prova dei minorenni che abbaino commesso un reato e che Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, ritiene opportuno portare all’attenzione per sottolinearne gli effetti positivi sulla possibilità di reinserimento dei minori autori di reati che dimostrino con dedizione e impegno di non voler più commettere reati.
Secondo il collegio sardo, infatti, al minorenne risultato autore di un furto e trovato in possesso di un telefonino rubato, il giudizio è sospeso per quattro mesi per la messa alla prova ai sensi dell’articolo 32 del D.P.R. 448/1988, al fine di valutarne la personalità e il rischio di reiterazione.
Se a seguito di tale periodo, la messa alla prova è superata positivamente, il reato è estinto.
I giudici cagliaritani che avevano comunque riconosciuto la colpevolezza del ragazzino per come emersa dagli atti contenuti nel fascicolo delle indagini e dalle dichiarazioni del giovane nonché la capacità di intendere e volere del minore, hanno sospeso il giudizio per i quattro mesi necessari per la messa alla prova, per monitorare la personalità e determinare l’esistenza del rischio di reiterazione. Alla fine del periodo si è potuto appurare che il minore “ha completamente rispettato la totalità degli impegni assunti nel programma di messa alla prova formulato nel suo interesse, svolgendo con impegno e serietà le attività ivi previste di volontariato, religiose, di studio (anche del codice della strada). Egli, inoltre, ha prestato piena collaborazione rispetto agli interventi del servizio sociale dimostrando notevoli progressi ed un costante impegno”.
I giudici hanno quindi dichiarato il non doversi procedere per l’estinzione del reato proprio “per esito positivo della messa alla prova”.

Bosco (Uil), Pensionati Inpdap: Rateizzazione Canone Abbonamento Rai

Scritto da: redazione novembre - 9 - 2011 COMMENTI

fioravante-bosco1Il segretario generale della Uil di Benevento, Fioravante Bosco, comunica che l’Inpdap - anche per l’anno 2012 - conferma, con nota operativa n. 35 del 4 novembre 2011, che anche per il 2012 è possibile rateizzare il pagamento del canone di abbonamento RAI.

Come già stabilito dall’Inpdap lo scorso anno, con nota operativa n. 49 del 13 ottobre 2010, i soggetti il cui reddito di pensione non superi i 18.000 euro, titolari di abbonamento alla televisione, possono richiedere al proprio ente pensionistico di effettuare il pagamento del canone di abbonamento alla televisione tramite una ritenuta mensile sulla pensione.

Tale agevolazione avrà durata annuale e dovrà essere presentata specifica domanda entro il termine del 15 novembre dell’anno precedente quello cui l’abbonamento annuale si riferisce.

Le trattenute saranno effettuare dall’INPDAP in un massimo di undici rate, senza applicazione di interessi, e partiranno dal mese di gennaio a cui si riferisce l’abbonamento.

Nel caso in cui il titolare sia in possesso di due o più trattamenti pensionistici, che complessivamente non superino i 18.000 euro, potrà presentare la domanda ad uno degli Enti previdenziali erogatori, ma in ogni caso la pensione su cui effettuare la trattenuta dovrà avere un importo annuo tale da consentire il recupero del canone annuale.

Gli uffici della Uil e del patronato Ital, siti in P.za San Donato n. 2, tel. 0824/42719/21743, sono a disposizione degli interessati per fornire ulteriori informazioni e per la compilazione delle domande.
Benevento, 9.11.2011.
Ufficio stampa Uil Benevento

Comitato “Salviamo il Sannio” accolto dalla Commissione Affari Istituzionali

Scritto da: redazione novembre - 3 - 2011 COMMENTI

salviamo-il-sannioppIl Comitato “Salviamo il Sannio. Uniti per la Regione Molisannio” è stato ascoltato stamani dalla Prima Commissione Affari Istituzionali del Consiglio Provinciale di Benevento, presieduto dal consigliere Mario Marotta, persso la Rocca dei Rettori. Hanno partecipato ai lavori i consiglieri: Giuseppe Lamparelli, Nino Lombardi, Dante Molinaro, Lucio Rubano, Sabatino Cecere, Aurelio Bettini, Spartico Capocefalo, Paolo Visconti, Angelo Capobianco, Luca Ricciardi, Remo Del Vecchio; era presente anche la dirigente del Settore Relazioni Istituzionali Irma Di Donato. Il Comitato, composto da Vincenzo Lombardi, Cosimo Nicchiniello, Luigi Ruscello e Antonio Verga, ha illustrato alla Commissione la richiesta di convocazione del Consiglio provinciale per discutere dell’aggregazione della Provincia di Benevento alla Regione Molise. Dopo un ampio dibattito, si è deciso che della questione sarà investito anche il presidente della Provincia Aniello Cimitile e che comunque la Commissione sarà riconvocata sul medesimo argomento nei prossimi gironi con la partecipazione del Comitato.p1300233

Comune di Benevento. Online il bando selezione short list

Scritto da: redazione novembre - 3 - 2011 COMMENTI

www_comune_benevento_it_cittabenevento_main_php_big1Pubblicato sul sito del Comune di Benevento, www.comune.benevento.it, nella voce bandi, il bando per la stesura di una short list di precari della scuola che non hanno ricevuto alcun incarico annuale nell’anno corrente, da utilizzare per Progetto Scu.Do. finanziato dal Comune di Benevento, in collaborazione con la cooperativa sociale no profit dei precari della scuola R.A.P.P.S.S. che sarà svolto presso il L@p Asilo 31 di Benevento. Le domande dovranno pervenire entro e non oltre il 10 novembre 2011, presso l’indirizzo di casella postale, indicato nel bando completa di tutta la documentazione richiesta, pena l’annullamento della istanza. Possono accedere alla short list i collaboratori scolastici ed i docenti che sono inseriti nelle graduatorie ad esaurimento delle seguenti discipline: A043 materie letterarie, A059 scienze matematiche, A245 lingua francese, A345 lingia inglese e AAA docenti di scuola primaria che nell’anno corrente non hanno ricevuto alcun incarico o supplenza annuale.
Silvana Catalano Presidente della cooperativa sociale dei precari della scuola R.A.P.P.S.S.

Classifica gradimento sindaci. Pepe non compare nei primi quaranta posti

Scritto da: redazione ottobre - 13 - 2011 COMMENTI

fausto-pepe-285x214pp1La 15° edizione di Monitor Città, indagine semestrale sul gradimento dei sindaci dell’istituto di ricerca Fullresearch (che rappresenta solo gli amministratori che hanno superato la soglia del 55% di gradimento del loro operato), vede Piero Fassino come sindaco più apprezzato d’Italia. Nella  regione  Campania non rientrano tra i quaranta posti  il primo cittadino di Benevento, Fausto Pepe e il primo cittadino di Caserta, Pio Del Gaudio mentre Pino Galasso (sindaco di Avellino) è al 36esimo posto e Luigi De Magistris è la new entry nella ‘top 55% superato da Vincenzo De Luca (Salerno) che ri posiziona quarto nella Penisola. Dei 48 sindaci presenti in classifica, 31 sono di centrosinistra e 17 di centrodestra; 19 del nord, 12 del centro e 17 del sud.

Ecco i sindaci che occupano i primi quaranta posti:

1 Piero Fassino - Torino - 68,5
2 Flavio Tosi - Verona 68,1 67,6 -0,5
3 Matteo Renzi - Firenze 67,6* 65,9 -1,7
4 Vincenzo De Luca - Salerno 61,6 65,5 +3,9
5 Luigi De Magistris - Napoli - 65,0
6 Gianfranco Ganau - Sassari 65,0 64,3 -0,7
7 Michele Traversa - Catanzaro - 62,2
8 Giuseppe Casti - Carbonia - 61,8
9 Alessandro Adreatta - Trento 62,4 61,6 -0,8
10 Graziano Delrio - Reggio Emilia 61,9 61,3 -0,6
11 Umberto Di Primio - Chieti 60,0 61,3 +1,3
12 Giulio Marini - Viterbo 59,7 60,6 +0,9
13 Massimo Cialente - L’Aquila 59,8 60,4 +0,6
14 Massimo Zedda - Cagliari - 60,3
15 Paolo Strescino - Imperia 59,6 60,1 +0,5
16 Bruno Giordano - Aosta 60,1 59,7 -0,4
17 Piercarlo Fabbio - Alessandria 60,1 59,4 -0,7
18 Peppino Vallone - Crotone 63,1 59,2 -3,9
19 Claudio Pedrotti - Pordenone - 59,0
20 Fabrizio Matteucci - Ravenna 60,8 58,9 -1,9
21 Gabriele Melogli - Isernia 58,3 58,9 +0,6
22 Nello di Pasquale - Ragusa 58,1 58,6 +0,5
23 Luigi Spagnolli - Bolzano 59,1 58,4 -0,7
24 Gianni Alemanno - Roma 53,3 58,2 +4,9 (dato relativo al primo trimestre 2011)
25 Michele Emiliano - Bari 60,4 58,2 -2,2 (dato relativo al primo trimestre 2011)
26 Roberto Cosolini - Trieste - 58,2
27 Luca Ceriscioli - Pesaro 57,3 57,8 +0,5
28 Girolamo Fazio - Trapani 59,0 57,6 -1,4
29 Alessandro Bianchi - Nuoro 56,6 57,3 +0,7
30 Alberto Valmaggia - Cuneo 56,9 57,2 +0,3
31 Vito Santararsiero - Potenza 58,6 57,1 -1,5
32 Maurizio Brucchi - Teramo 57,5 57,0 -0,5
33 Nicola D’Agostino - Vibo Valentia 57,1 56,9 -0,2
34 Andrea Corsaro - Vercelli 55,3 56,3 +1,0
35 Giorgio Galvagno - Asti 55,5 56,1 +0,6
36 Giuseppe Galasso - Avellino 56,7 56,0 -0,7
37 Ippazio Stefano - Taranto 56,3 56,0 -0,3
38 Roberto Reggi - Piacenza 56,1 56,0 -0,1
39 Demetrio Arena - Reggio Calabria - 56,0 –
40 Emilio Bonifazi - Grosseto 55,6 55,9 +0,3

Raccolta Differenziata, maglia nera al Sud

Scritto da: redazione ottobre - 13 - 2011 COMMENTI

raccolta20differenziata20poker20vusSecondo una ricerca condotta da Swg per Moige e Corepla , solo un genitore su quattro parla della raccolta differenziata con i propri figli. Per il 33% degli intervistati la raccolta differenziata risulta essere una faticosa necessita’ o un inutile spreco, mentre il 67% la considera una cosa comunque positiva. Carta, plastica e vetro sono i materiali per i quali la raccolta differenziata e’ maggiormente effettuata (oltre l’80%). Il nostro Sud è maglia nera soprattutto le regioni Calabria e Sicilia mentre  il Nord e’ piu’ virtuoso del Mezzogiorno infatti ai primi posti ci sono Valle D’Aosta e Veneto. Sul tema ‘raccolta differenziata’ e ‘riciclo’ le donne sembrano più preparate degli uomini, e sono loro che in casa si occupano maggiormente di raccolta differenziata. Anche sulla questione rifiuti le differenze tra meridione e settentrione,non mancano.

Made in Italy. Coldiretti, frutta sorpassa vino. E’ prima voce export

Scritto da: redazione ottobre - 6 - 2011 COMMENTI

consumiL’ortofrutta sorpassa il vino e diventa la prima voce dell’export agroalimentare nazionale nel 2011. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti in occasione dell’incontro su “Una filiera agricola per l’ortofrutta italiana”, presentata in occasione del Macfrut di Cesena, che evidenzia la storica conquista del primato sulla base dei dati Istat relativi ai primi sei mesi del 2011. Il valore delle esportazioni di frutta e verdura - sottolinea la Coldiretti - è risultato pari a 2,028 miliardi di euro superiore di qualche migliaio di euro a quello del vino che, seppur in crescita, si ferma a 2,025 miliardi di euro, nel semestre. Il risultato - continua la Coldiretti - è stato ottenuto nonostante il fatto che il principale mercato di sbocco, con quasi un terzo del fatturato, sia la Germania dove nel giugno 2011 si è verificata la psicosi ingiustificata nei consumi determinata dal batterio killer Escherichia coli. Sono arrivati sulle tavole degli stranieri - precisa la Coldiretti - ben il 75 per cento della produzione nazionale di kiwi, il 50 per cento delle mele e del 40 per cento dell’uva Made in Italy.
Le performance sui mercati esteri sono state accompagnate a livello nazionale da un aumento degli acquisti familiari di frutta del 6,4 per cento in valore (ma un calo in quantità del 2,7 per cento), che devono essere però confermate nella seconda metà dell’ anno. Quello che è certo è però - sostiene la Coldiretti - che i riscontri positivi sul mercato non si sono trasferiti ai produttori ortofrutticoli italiani per i quali il 2011 è stato uno degli anni peggiori. Per i produttori italiani di pesche nell’estate si è verificato un crack da 300 milioni di euro per effetto del crollo dei prezzi pagati ai produttori che sono scesi sotto i 30 centesimi al chilo, un valore inferiore a quello di dieci anni fa, mentre le importazioni in Italia di pesche dalla Spagna sono praticamente raddoppiate (+ 78 per cento) a giugno.
I motivi di queste difficoltà strutturali sono stati spiegati dallo studio presentato all’incontro della Coldiretti dall’economista Gian Luca Bagnara che ha evidenziato che sul mercato comunitario delle pesche e nettarine l’Italia, con il 39 per cento della produzione, e la Spagna (26 per cento) sono i principali players insieme a Grecia (20 per cento) e Francia (8 per cento). Se Italia e Spagna hanno pressoché gli stessi costi di produzione all’impresa agricola (appena 0,05 centesimi al chilo di differenza), il costo della lavorazione dopo la raccolta è per l’Italia pari a 0,40 euro al chilo, quasi il doppio dei 0,25 euro al chilo dei concorrenti spagnoli. Le ragioni - riferisce la Coldiretti - vanno ricercate nella maggiore rigidità degli investimenti con una sottoutilizzazione delle immobilizzazioni dovuta anche a una mancanza di pianificazione e qualificazione dell’offerta. Per semplificare, dall’analisi emergono troppi frigoriferi mezzi vuoti, basso valore aggiunto e scarsa programmazione. L’ eccessiva concentrazione dell’offerta nazionale nei mesi di luglio e agosto ha favorito l’invasione del mercato comunitario e nazionale da parte della Spagna a giugno con le varietà precoci. La cattiva utilizzazione dei fondi pubblici destinati al settore dall’Unione Europea attraverso i piani operativi è stata denunciata dall’analisi presentata dal vicepresidente dell’Unaproa Antonio Schiavelli secondo il quale appena il 5 per cento delle risorse viene destinato direttamente alle imprese agricole

“Comizi d’amore” sull’Isola Azzurra: dal 3 novembre Santoro in diretta da TeleCapri

Scritto da: redazione ottobre - 5 - 2011 COMMENTI

Grande colpo della tv dei faraglioni. Dal 3 novembre, infatti, ogni giovedì alle ore 21.00, il nuovo ed attesissimo programma di Michele Santoro andrà in onda su TeleCapri.
La scelta, del tanto discusso giornalista (che negli anni ha segnato il record di ascolti per la seconda rete Rai) si è concentrata sulle emittenti locali in barba ai soliti colossi storici della tv, Rai e Mediaset, protagonisti di un duopolio asfissiante nel mercato radiotelevisivo.
Non poteva, quindi, mancare la presenza di TeleCapri, leader tra le tv locali da oltre trent’anni. Questa scelta conferma il pieno riconoscimento per la tv “made in Capri” di essere all’altezza di presentare un programma così rilevante sia in termini di qualità che di successo atteso.
Il programma si chiamerà “Comizi d’amore” e andrà in onda ogni giovedì alle ore 21.00. per 25 puntate.
“La disponibilità di TeleCapri a trasmettere il nuovo progetto di Michele Santoro – dice il direttore Costantino Federico – conferma sia la fama che l’emittente si è costruita negli anni con grande sforzo e spirito di sacrificio, sia la ferma volontà di dimostrare che la televisione non è fatta soltanto dei soliti big players che hanno affossato la libera concorrenza, ma di molte importanti tv locali che, in questo mercato, hanno una forza ed una penetrazione strategica, unica per gli investitori e che le tv nazionali leader non raggiungono.
TeleCapri, inoltre, è sempre al lavoro per migliorare ed arricchire ulteriormente il proprio palinsesto con cicli di film di prossima messa in onda, unici nel panorama delle tv locali.
In bocca al lupo e buon lavoro al direttore Costantino Federico e a tutta la squadra di Tele Capri.santoro21

Istat: Antonio e Martina i nomi più amati dai genitori campani

Scritto da: redazione settembre - 15 - 2011 COMMENTI

case-m11Sono stati da poco resi noti i dati Istat relativi alla nascita e alla fecondità delle regioni italiane, raccolti nel biennio 2009-2010.
I dati in questione delineano un fisiologico calo delle nascite nel passaggio tra 2009 e 2010, che sembra segnare la fine dell’incremento di natalità avviatosi nel 1995, quando si era raggiunto il minimo storico (526.064 nati).
Allarmante il dato relativo all’età della prima maternità: sotto questo punto di vista la Campania supera di slancio tutte le regioni italiane in merito al numero di madri con età inferiore ai 18 anni anche se nella nostra regione le donne diventano madri generalmente nella fascia d’età 30-34.
A prima vista quella della ragazza madre sembra essere una caratteristica strettamente associabile al territorio dato che nel Mezzogiorno è piuttosto tangibile mentre nel nord è quasi completamente trascurabile.
Degna di nota è anche la percentuale di genitori stranieri presenti in Italia: i bambini nati da madre straniera e padre italiano sono circa 5000 in più rispetto al dimezzato risultato osservato nel 2008.
A questo proposito le madri straniere sono prevalentemente di nazionalità marocchina, rumena, albanese e cinese e presenti specialmente nel nord; difatti nella regione campana si registra un timido 1,6 % di madri straniere e lo 0,7 % di nascite in cui i genitori sono entrambi stranieri.
I bambini nati al di fuori del matrimonio sono al centro nord 1 su 4 mentre al sud è tangibile il peso della tradizione come testimonia la Campania con il suo 10%, dimezzando la percentuale rispetto alle regioni del nord.
Infine, l’istat ha decretato anche i nomi maschili e femminili più diffusi in Italia, incoronando al primo posto il nome Francesco per i bambini e Giulia per le bambine.
Facendo riferimento alla Campania il nome maschile più amato dai genitori è Antonio mentre quello femminile è Martina.

Luca Di Palma

Città Spettacolo segnala “Il Sigillo di Cesare”, il romanzo di Rosario Del Vecchio

Scritto da: redazione settembre - 9 - 2011 COMMENTI

il-sigillo-di-cesare-3386834“Il Sigillo di Cesare”, romanzo di Rosario Del Vecchio, sarà presentato domani 10 settembre, alle ore 17,30, presso il Centro d’Arte e Cultura. L’incontro sarà presentato dal giornalista Salvo Bella e arricchito dall’intervento dell’autore.

Gerusalemme, 33 D. C., Ponzio Pilato, procuratore della Giudea, tre giorni dopo la crocifissione dell’uomo chiamato Gesù il Nazzareno, nel primo pomeriggio riceve la visita di qualcuno che non avrebbe dovuto trovarsi lì, davanti a lui.

Benevento, Italia del Sud, Autunno 1938. Heinrich Himmler, capo supremo delle SS naziste, e Otto Rahn, archeologo e studioso dell’occulto del Terzo Reich, si introducono di nascosto in una cripta sotterranea del Duomo della città, alla ricerca di un segreto nascosto da secoli per il quale sono disposti perfino ad uccidere la loro guida.

Bramstedt, Germania, Maggio 1945. Himmler, prima di suicidarsi dopo essere stato catturato dagli inglesi, riceve la visita di un misterioso personaggio, che gli chiede di rivelargli il segreto scoperto, sette anni prima, a Benevento.

Benevento, Italia del Sud, oggi. Durante i lavori di restauro del Duomo, viene scoperta la presenza di una bomba d’aereo inesplosa, un residuato dei bombardamenti alleati del 1943 che distrussero la cattedrale. Rimossa la bomba dagli artificieri, viene alla luce l’entrata di una cripta di epoca medioevale con, all’interno, un sarcofago contenente i resti di un monaco. Accanto al sarcofago, lo scheletro di un uomo morto negli anni ‘30 ed un pugnale, che reca inciso il sinistro simbolo delle SS naziste. Sul bordo del sarcofago, una piccola stele di pietra con un un’enigmatica iscrizione.
Per motivi all’inizio incomprensibili, Girolamo Santachiara, Dirigente presso la Direzione Generale dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Territoriali dello Stato con una passata esperienza nei Servizi di Sicurezza, viene inviato a Benevento, ufficialmente con l’incarico di dirimere le numerose ed intricate vicende burocratiche che vedono coinvolti vari enti ed istituzioni, a causa del ritrovamento della cripta.

Giunto a Benevento in treno, dove incontra, per ragioni apparentemente fortuite, il suo amico di vecchia data monsignor Giacomo Umili, una sorta di “agente segreto” della Santa Sede, si accorge ben presto che la sua vera missione è tutt’altra. Accompagnato da una sincera fede cattolica e da due amici metafisici, Giano e Alia, si rende conto che, in realtà, il suo coinvolgimento ha lo scopo di riportare alla luce un segreto sepolto da secoli e di cui un’antica confraternita, i Custodi dei sogni, ha deciso di impossessarsi.

Con l’aiuto prezioso di due nuovi amici conosciuti in città, la giornalista ed archeologa mancata Bianca Cioffi e Marzio Fonzio, il cui ruolo nella vicenda sarà tutt’altro che secondario, Santachiara verrà trascinato in un vortice di eventi drammatici e di colpi di scena e sarà chiamato a risolvere, uno dopo l’altro, una serie di enigmi disseminati, in passato, nelle strade e dei monumenti dell’antica città dell’Italia del Sud per nascondere quel segreto o, piuttosto, per farlo ritrovare solo a chi dimostrerà di esserne degno.

“Verrai a trovarmi d’inverno”: reading multisensoriale alla Luidig di Benevento

Scritto da: redazione settembre - 7 - 2011 COMMENTI

libreria-luidigDopo un terribile incidente di moto, Elena, giovane e brillante chirurgo ortopedico, decide di trascorrere il periodo di convalescenza a Pantelleria, interrompendo drasticamente tutti i rapporti con l’esterno, fatta eccezione per suo padre, che rimane l’unico a sapere come poterla rintracciare.
Restano invece tagliati fuori Mattia, innamorato di Elena da sempre, seppur legato a lei da un vincolo familiare un po’ particolare e Viola, la ragazza che Elena ama.
Nel suggestivo scenario dell’isola di Pantelleria, rinomata meta turistica che dal romanzo emerge anche come ruvida dimora e luogo simbolico di un isolamento cercato, talvolta subìto, si sviluppa una trama densa di ricerca del sé, nella quale fanno irruzione dei flashback che la protagonista rielabora per raccontare quanto accaduto, svelando man mano cosa ha sconvolto la vita dei protagonisti.
“Verrai a trovarmi d’inverno”, di Cristiana Alicata, è un libro che racconta luoghi e sentimenti, da sublimare nelle numerose e diverse nuances delle vicende umane che vi ritroviamo, indipendentemente dalle singole storie individuali.

La libreria Luidig di Benevento allestisce un reading multisensoriale per dare spazio, oltre che all’ascolto di alcuni brani del libro, narrati dalla voce dell’attrice Martina Iorio, anche alle altre percezioni del lettore. Nel corso della serata, percorsi audio/video, odori e sapori in omaggio al territorio in cui il libro è ambientato, in una location suggestiva ed ammaliante allestita per l’occasione.
Insieme all’autrice, amici, artisti, lettori e quanti vorranno liberare al mondo, partendo dalle impressioni offerte dal libro, un po’ di sé.
L’appuntamento è per il 10 settembre alle ore 19.00 presso la Libreria Luidig, Palazzo Collenea, Corso Garibaldi 95, Benevento.
L’EVENTO E’ REALIZZATO IN COLLABORAZIONE CON L’ASSOCIAZIONE RETE ROSE ROSSE CAMPANIA.

NOTA BIOGRAFICA SULL’AUTRICE (TRATTA DAL SUO BLOG http://wordwrite.wordpress.com/)
Quando non dorme scrive libri. Ha pubblicato “Quattro”, Il Dito e La Luna, Milano 2006 e “Verrai a trovarmi d’inverno”, Hacca Edizioni, 2011.
In “Principesse Azzurre da Guardare”, Mondadori, 2007, collana di racconti curata da Delia Vaccarello, c’è un suo racconto.
Classe 1976, ingegnere, lavora come responsabile commerciale in una delle più grandi industrie italiane. Iscritta al PD dalla sua fondazione, è delegata ai Diritti nel PD del XV municipio a Roma ed è nella direzione regionale del PD Lazio.
A questo link un’interessante intervista all’autrice.

Al “Barbiere di Siviglia” arie sì, ma solo in scena…

Scritto da: redazione settembre - 7 - 2011 COMMENTI

teatro-signora-con-ventaglio-biancoQuando Rossini ebbe l’idea di tornare a musicare il “Barbiere di Siviglia” –dopo il fiasco clamoroso della prima del Paisiello- nessuno ci avrebbe scommesso.
Eppure, domenica scorsa presso il Teatro Comunale, la città di Benevento è tornata ad applaudire il ben noto melodramma ottocentesco in due atti, riproposto dal Conservatorio Statale“Nicola Sala”, nell’ambito della rassegna culturale “Città Spettacolo 2011”.
Esauriti ben presto i biglietti in distribuzione gratuita per lo spettacolo di sabato 3 settembre, gli organizzatori della kermesse hanno quindi optato per una riproposizione dell’opera al giorno dopo, a fronte dell’evidente entusiasmo del pubblico.
Tra le persone che non sono riuscite comunque a trovar posto a teatro, c’è chi ha proposto per il futuro l’allestimento di un megaschermo per consentire a tutti di seguire l’evento.
Fosse vivo Rossini, gradirebbe.
Introduzione all’opera da parte del direttore Achille Mottola, seguita dall’intervento della professoressa Maria Gabriella Della Salla. Decisiva, per la messa in scena dell’opera, la collaborazione con il comune di Campolattaro che ha messo a disposizione due saloni per le prove e la possibilità per gli allievi musicisti di soggiornare presso l’albergo del paese.
Apprezzata la rappresentazione del melodramma che ha visto impegnati, tra gli altri, Gianluca Bocchino nel ruolo del conte d’Almaviva, Angela Giovio in quello di Rosina, nonché Raffaele Raffio in quello di Figaro. Di provata bravura i musicisti, diretti dal maestro Francesco Ivan Ciampa, che hanno condiviso con professionalità il caldo della platea insieme al pubblico: il fuori uso dell’impianto di condizionamento interno al teatro –unito al contribuito delle ben note poltroncine bordeaux di velluto- ha arrecato un ragionevole disagio al volonteroso pubblico del Barbiere.
E c’è chi, tra le persone in platea, ha ventilato l’ipotesi di andar via, per poi tornare diligentemente a soffiarsi con la brochure di Città Spettacolo.

Elvira Pettorossi



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