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Archivio per la categoria ‘Costume&Società’

Allarme criminalità: 2011 anno nero per furti e rapine

Scritto da: redazione gennaio - 31 - 2012 COMMENTI

furto5 Rapine, borseggi e furti stanno prendendo il sopravvento, avendo essi registrato un balzo senza precedenti nello scorso 2011. Fino al 2010 si era avuta una regolare involuzione del fenomeno in questione; sembrava che si potesse finalmente tirare un sospiro di sollievo, ma i dati trasmessi da Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza dicono tutt’altro. Un aumento similare si era avuto nel triennio 2004-2007, ma allora tale aumento era stato molto più graduale. La situazione attuale sta peggiorando con celerità ed è proprio questo mutamento subitaneo e repentino a destare la preoccupazione maggiore tra le file delle forze di Polizia, ma anche e soprattutto tra la gente comune, che si sente costantemente minacciata nella propria libertà personale e domiciliare. In effetti, le rapine nelle abitazioni sono aumentate del 28 %, mentre i reati contro il patrimonio in generale sono cresciuti del 15 %. A ciò si aggiunge un incremento sempre crescente di borseggi ai danni di distributori di carburante, tabaccherie, uffici postali e banche. Anche la nostra provincia è stata teatro di atti di rapina, che crescono quotidianamente. La cronaca locale diventa la voce di gente preoccupata e amareggiata, che si vede giorno dopo giorno travolta dall’inquietudine e dallo scontento per gli episodi che avvengono davanti ai loro occhi o in realtà a loro vicine. Non ci si spiega il perché di un aumento così brusco ed inaspettato. Secondo quanto riportato dal quotidiano Repubblica, pare che il primo sociologo ad azzardare una possibile spiegazione sia stato Marzio Barbagli, il quale ne rinverrebbe le cause nella crisi economica inaspritasi negli ultimi dodici mesi, con l’aumento di licenziamenti e giovani privi di occupazione. Appare, a mio avviso, condivisibile quanto sostenuto dal Barbagli. Molti, infatti, si vedono costretti a ricorrere ad atti illeciti per poter sopravvivere, per poter disporre di quella liquidità base, necessaria per “tirare avanti”. Inoltre, le forze dell’ordine, da mesi, lamentano carenze di mezzi e strutture. Ciò impedisce loro di svolgere al meglio le proprie mansioni volte alla tutela dell’individuo.
Ed è per questo che il mio è un accorato appello all’attuale Premier Mario Monti, affinchè possa attivarsi nella risoluzione di un problema, quale quello dell’aumento di furti, rapine e borseggi, che lascia troppa gente nella difficoltà, se non impossibilità,di vivere serenamente la propria vita, senza dover temere di subire uno di questi atti, da un momento all’altro. Chiediamo e ci auspichiamo tutti che la crisi attuale possa tramutarsi in un ricordo e che ognuno possa dirsi felice di essere cittadino italiano. Pertanto confidiamo nell’esecutivo per lo scioglimento di questi terribili nodi.

Morena Di Lonardo

Per non dimenticare la Shoah, medaglie agli internati militari

Scritto da: redazione gennaio - 27 - 2012 COMMENTI

dscn1016 In occasione del sessantasettesimo anniversario dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, si è tenuta questo pomeriggio, presso la Prefettura di Benevento, la cerimonia di consegna delle Medaglie d’Onore agli Internati Militari Italiani nei lager nazisti e ad i loro familiari, ove deceduti.
La cerimonia è stata introdotta e diretta dal Prefetto della provincia di Benevento, dott. Michele Mazza, il quale ha sottolineato la necessità di annientare l’ignoranza che ancora incombe sull’argomento. I dati di un’indagine condotta in Germania, secondo cui il 21 % dei giovani al di sotto dei 30 anni non sa cosa sia la Shoah, devono essere assolutamente scardinati; perché il ricordare significa e presuppone il conoscere. E’ su questa scia che i ragazzi degli istituti Rampone e Galilei-Vetrone hanno condotto la loro rappresentazione teatrale, sviluppando l’argomento con grande compostezza e passione, riuscendo a colpire il cuore dei presenti e invitando gli stessi ad una riflessione che appare dovuta e necessitata. I diritti fondamentali delle persone umane vanno tutelati e garantiti nella loro interezza e nel loro più profondo significato, come anche la nostra Carta Costituzionale insegna. La Shoah non è andata solo contro delle leggi positive, scritte, ma anche e soprattutto contro le leggi divine, della natura. Bisogna conservare sempre e comunque la dignità degli individui e far sì che casi tristi e deplorevoli come quelli dei campi di concentramento non abbiano più a ripetersi. I deportati sono stati privati della loro libertà personale, della libertà di essere se stessi, facendo loro perdere la stima nelle proprie capacità, portandoli a morire nell’anima, prima che nel corpo.
Un altro momento di riflessione è stato dedicato alla questione delle leggi razziali del 1938, volute da Mussolini sulle orme di Hitler, e che hanno visto la discriminazione più totale nei confronti di chiunque fosse diverso; innanzitutto, gli ebrei, ma anche gli omosessuali, i rom, gli asociali, i testimoni di Geova. E’ proprio su questi ultimi che la dott.ssa Valeria Taddeo, direttrice dell’Archivio di Stato della provincia di Benevento, si è soffermata sul suo intervento. Nel Sannio, a quei tempi, non c’era traccia di ebrei, ma le persecuzioni non sono mancate nei riguardi di altri soggetti appartenenti a categorie ritenute pericolose per lo Stato. I testimoni di Geova erano perseguiti per il loro credo, che li portava a ripudiare la guerra e il ricorso alle armi. Purtroppo, la sorveglianza sui testimoni di Geova non è venuta meno col cessare della seconda guerra mondiale, ma si è perpetrata sino agli anni ’70, per molti, fino alla morte.
L’ultimo momento della cerimonia è stato dedicato agli IMI ( internati militari italiani ), ritenuti traditori della madre patria. Per dare ad essi un riconoscimento che fosse almeno morale, l’Italia, nel 2006, ha approvato una legge che prevede la concessione di una Medaglia d’Onore agli internati e deportati nei lager nazisti. Sono stati 7 i cittadini sanniti che hanno ricevuto il riconoscimento questa sera. Degli insigniti, uno solo è ancora in vita, e questi, al momento della consegna della medaglia, con viva emozione, ha voluto ringraziare le istituzioni e le autorità per il riconoscimento ricevuto.
Ha chiuso l’ evento la testimonianza storica e di vita dell’insignito Antonio Orefice, attraverso il racconto e la ricostruzione toccante del nipote.
E’ stata una giornata che apre alla più profonda riflessione, che deve andare ad aggiungersi al minuto di silenzio, osservato nel momento iniziale della cerimonia.
Concludo esclamando: “Mai più Shoah. Mai più leggi razziali. Mai più IMI.”.
Abbiate tutti memoria.

Morena Di Lonardo

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“Azzardopoli”, numeri da capogiro. Campania seconda nel gioco illegale

Scritto da: redazione gennaio - 10 - 2012 COMMENTI

untitled-gioco-illegaleNumeri da capogiro, giro d’affari da paura: 71,6miliardi di euro, il 4% del Pil nazionale. Due milioni di giocatori e, di questi, 800mila affetti da una vera e propria dipendenza.
Sono i numeri presentati dall’associazione “Libera” in merito al fenomeno sociale “Azzardopoli”. Un vero e proprio business.
Italia primo paese in Europa, terzo nel mondo: questi solo alcuni dei dati contenuti nel maxi-dossier dell’associazione “Libera” denominato “Azzardopoli”. Dati importanti che confermano la propensione al gioco ed alle scommesse che abbiamo noi italiani con milioni di persone coinvolte nonostante i tempi di crisi: parliamo di gioco legale ma è evidente che sul piano sociale si tratta di un vero e proprio allarme.
Gli italiani sono sempre più stregati dal gioco. Ma ciò che salta all’occhio è l’assenza della nostra realtà nelle classifiche nazionali.
Benevento e provincia sono assenti, ma ciò non significa che il fenomeno non sia presente.

Certo è che non è rilevante come nel resto della Campania.
Nel rapporto diffuso da “Libera” infatti, sulla base di dati elaborati su atti della magistratura, Ministero dell’Interno e Direzione nazionale antimafia, sono spesso ripetuti Avellino, Caserta e Napoli.

E se il riciclaggio in Italia tocca il 10% del Pil (il doppio che nei paesi occidentali progrediti) non si può pensare che il gioco ne sia immune. Il 69% degli italiani che giocano on line ha subito una qualche forma di cyber crimine contro una percentuale mondiale che si attesta sul 65%. Al termine del dossier, “Libera” ha proposto la cura per gestire al meglio il gioco legale e combattere quello illegale: secondo l’associazione di Don Ciotti bisogna “definire e approvare una legge quadro sul gioco d’azzardo, ridefinendo le procedure autorizzatorie; limitare i messaggi pubblicitari e di marketing sul gioco d’azzardo e garantire forme di reale e corretta informazione per il pubblico; promuovere iniziative di sensibilizzazione ai rischi collegati al gioco d’azzardo attraverso campagne di informazione alla cittadinanza; recepire l’indicazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che vede nel gioco d’azzardo compulsivo una forma morbosa chiaramente identificata e che, in assenza di misure idonee d’informazione e prevenzione, può rappresentare, a causa della sua diffusione, un’autentica malattia sociale”. Tra i punti salienti del contrasto al gioco illegale si propone il potenziamento dei controlli ed il monitoraggio della concessione di licenze alle società: chiaramente invito all’inasprimento delle sanzioni amministrative pecuniarie per chi viola il divieto di gioco di minori e l’inasprimento delle sanzioni in funzione antiriciclaggio.

Tommaso De Feo

Disoccupazione alle stelle al Sud, mai così dal 2004 per giovani e donne

Scritto da: redazione gennaio - 5 - 2012 COMMENTI

disoccupazione_pp1Dati preoccupanti, quelli di oggi, circa il tasso della disoccupazione. Allarma  e chiude le porte e.. le prospettive… e l’ elevazione al futuro, per giovani e donne.

Ritorna, senza mai restituire la dignità del lavoro e personale ai giovani e ai giovanissimi, e alle mamme di città e di paese. Secondo quanto stimato dall’Istat, i giovani disoccupati di età compresa tra i 15 e i 24 anni,tenendo conto di una rilevazione effettuata a novembre, hanno raggiunto il 30,1%. Dato più alto dal 2004.Numeri preoccupanti che crescono, straripano anzi, con quasi un punto percentuale in più rispetto ad ottobre e di quasi 2, in un anno.

La crisi che scotta, accanto i tizzoni..ancora ardenti.. della disoccupazione. Il boom in negativo che non sorprende più, quello….ormai un disagio sociale che conta… l’inizio della speranza. Anche per gli altri.Disoccupati.
Restano in piedi ma barcollano, nel mese di novembre, i dati relativi alla disoccupazione totale che fanno dell’8,6 per cento un grave danno al Paese…, mentre il Mezzogiorno, ancora una volta, trema di fronte al rischio povertà.

 L’8,6 per cento della disoccupazione spaventa, a fronte di 0,1 punti percentuali rispetto ad ottobre, crescendo di 0,4 punti rispetto all’anno scorso. Cresce abnormemente il tasso di disoccupazione, più di maggio 2010, periodo che segno’ il più alto risultato “storico”.
Dei giovani affacciati, a capolino distorto, sul mondo del lavoro, non resta che l’umiliante crescita di un ”numerone spreadiano” che per i ragazzi compresi tra i 15 e i 20 anni sbalza al 26,5 per cento, a fronte del 25 per cento del trimestre dello scorso anno.

Preoccupazione e disincanto per  donne e giovani del Mezzogiorno. Un dato che si irrigidisce verso il 40 per cento e non muore, più.  Variazione tendenzialmente positiva, si registra, invece, con lo 0,5 per cento in più, per un netto di 34.000 unità.
Qualche fattore di crescita arriva direttamente per il Mezzogiorno che affronta la crisi del lavoro con l’ncremento della componente femminile. Male e sempre peggio per gli stranieri che sono senza lavoro, riferendoci a circa 15.000 maschi e 14.000 donne. Cresce dello 0.3 per cento l’indicatore, passando dal 12, 1 al 12, 4 per cento, rispetto al terzo trimestre del 2010. Vette assurde, dunque, e a dismisura, per il tasso di disoccupazione giovanile, ma anche quello delle donne, che scala la roccia della rovina del lavoro con circa il 16 per cento.

Raffaele Di Santo

Saldi-mania: da domani corsa agli acquisti

Scritto da: redazione gennaio - 4 - 2012 COMMENTI

saldi-nataliziCorsa agli acquisti da domani, per l’arrivo dei saldi in tutta Italia. Corsa irrefrenabile allo sperpero o alla decurtazione (si fa per dire)del mensile, per coccolarsi in un capo nuovo di abbigliamento e l’illusione di comprare tutto, ma proprio tutto.

 Secondo un sondaggio realizzato da ConfCommercio lo scorso 28 dicembre, per più del 50 per cento dei venditori gli acquisti coi saldi aumenteranno rispetto allo scorso anno. Per il 45 per cento circa, invece diminuiranno.

Ottimismo scaramantico o cauto savoir faire dei venditori impazienti? Sarà che la crisi avanza, e che tra le dimenticate battute berlusconiane e le ricordatissime spiegazioni della crisi, il popolo degli acquirenti è pronto a prenotare un posto al centro commerciale: regali per gli altri o per sé poco importa, l’importante è che si compri. Sembra essere un’ottima terapia al malumore, almeno tra i giovani e giovanissimi. Ma quanto possiamo spendere?

 Stando al sondaggio di ConfCommercio la spesa massima per famiglia andrà dai 40 ai 120 euro per circa il 70 per cento, Arrivano i saldi, 5 gennaio, Forlì. I commercianti si aspettano un calo delle vendite
a ridosso del 90 per cento dello scorso anno. Aumenta invece una spesa media dai 15 ai 30 euro. Nessuno spenderà di più del “dovuto”?

Non facciamoci prendere dalla smania d’acquisto, è importante tener presente alcuni consigli, come ci rivela “Altroconsumo” per evitare gaffes da compere o cattivi acquisti.  Se, ad esempio, acquistate un capo e vi accorgete solo dopo che presenta un difetto, cosa fare?

Niente paura, basta andare dal commerciante che ve l’ha venduto e chiedere la risoluzione del contratto, con la restituzione dei vostri soldi o con lo sconto ulteriore del prezzo d’acquisto. Ovviamente, forniti di scontrino!

Il cambio del capo acquistato non rappresenta una norma, ma è a discrezione del commerciante che puo’ o non puo’ decidere di effettuarlo. Va ricordato, inoltre, che la legge prevede l’operazione “fuori tutto” e “saldi” solo sulla merce stagionale e di “moda” e non su vecchi capi o della stagione precedente. Fate attenzione!

 E’ importante, del resto, avere un occhio di riguardo per  targhettini con il prezzo del capo o dell’oggetto e, giustamente, verificare che sia lo stesso prezzo applicato alla cassa. Non abbiate timore, in caso contrario, a far intervenire la polizia municipale.

E voi cosa state aspettando? I saldi non durano mica tutta la vita? Beh… nemmeno gli stipendi.

Raffaele Di Santo

Più della crisi la libertà: al Sud città spopolate per il ponte dell’Epifania

Scritto da: redazione gennaio - 4 - 2012 COMMENTI

traffico13La crisi sarà più brutta della Befana, da sempre considerata, nell’immaginario collettivo e nella tradizione popolare, sinonimo di carbone ai cattivi, il più delle volte.

Al Sud le province che si spopoleranno di più nel weekend dell’Epifania sono Napoli e Bari, rispettivamente con 30 mila e 20 mila abitanti si muoveranno dalle quotidiane abitudini.

Le mete più ambite restano la montagna e le città d’arte. A fare i conti è il  ”Telefono blu” che stima come il  48 per cento di chi si muoverà  preferisca la montagna  ai viaggi all’estero  e,  per chi ancora puo’ permettersi “le seconde case”, preferisce la villeggiatura  soprattutto al mare (28%), e le città d’arte,  la cui preferenza scende al 10%.

Quanto ci costa il ponte dell’Epifania? Nella distribuzione di frequenza dei viaggi, in media il cittadino-turista avrà 450 euro che spenderà per il viaggio. Solo il 6% si riferisce a mete esotiche, sempre molto desiderate, o sognate di questi tempi, ma  non alla portata delle tasche degli Italiani.

Il rientro “vero”, sarà previsto per domenica 9 gennaio, data di chiusura delle festività, almeno per gli Italiani,che per muoversi, sceglieranno la propria utilitaria per il 70%. Il restante preferirà  l’aereo e, la più piccola parte, navi e treni, visti i ritardi di questi ultimi e i rispettivi aumenti insostenibili.

Nonostante la crisi e le tasse di Monti, non sembra che tutti vogliano rinunciare a qualche giorno di vacanza: sono infatti 3 milioni gli italiani in partenza già da ora, e questi si aggiungono ai tre milioni ancora in vacanza, partiti subito dopo Natale o a Capodanno.

Raffaele Di Santo

Cassazione: il partner vi lascia sul sagrato della chiesa? No risarcimento

Scritto da: redazione gennaio - 3 - 2012 COMMENTI

imagescasffcgpSentenza della Cassazione che farà sicuramente molto discutere: la scelta del matrimonio deve essere libera fino all’ultimo momento prima del ’si” e, per questo, chi ha dei ripensamenti e decide di rompere la promessa delle nozze, anche senza alcuna giustificata ragione, non dovra’ risarcire alcun danno morale al partner che viene abbandonato sul sagrato della chiesa. Lo sottolinea la Cassazione, secondo cui, pero’, il partner abbandonato ha almeno diritto al risarcimento delle spese vive: l’abito nunziale, le bomboniere, il pranzo per gli invitati.

Facebook sfascia matrimoni: è la causa di 1 terzo dei divorzi

Scritto da: redazione gennaio - 3 - 2012 COMMENTI

imagescajg25uwSecondo una ricerca inglese, Facebook è la causa di 1 terzo dei divorzi.
“Facebook è diventato il mezzo primario di comunicazione - spiegano gli autori della ricerca, eseguita su un campione di 5.000 richieste - ed è il posto più facile dove avere un’avventura extraconiugale. Le persone devono stare più attente a quello che scrivono, anche perché le corti stanno iniziando a usare i post come fonte di prova”. Secondo le cifre presentate, Facebook è citato fra i responsabili nel 33% dei divorzi (la cifra era del 20% nel 2009), mentre gli altri social network come Twitter non arrivano allo 0,5%. Tre sono i comportamenti più comuni usati come prova: messaggi ‘inappropriati’ mandati a persone dell’altro sesso, commenti maligni postati sul proprio partner, soprattutto nel caso di coppie separate, e ’soffiate’ sul comportamento del marito o della moglie fatte da amici di Facebook.

Tommaso De Feo

Orgoglio sannita: Lidia Fusaro a Sanremo 2012

Scritto da: redazione dicembre - 30 - 2011 COMMENTI

lidia2La ventiduenne artista beneventana Lidia Fusaro è tra le cantanti candidate a un posto per Sanremo 2012. La giovane sannita , che da anni ormai si esibisce in importanti kermesse festivaliere italiane e internazionali,riscuotendo sempre successi e consensi,stavolta tenta il grande salto , quello di esibirsi sul prestigioso palco dell’ Ariston , il tempio della musica leggera.

Il brano ” La mia bugia” è scritto dallo stimato autore e compositore romano Marco Canigiula. Il video è stato, invece, girato interamente a Benevento e vede la regia di Valerio Vestoso, altro talento nostrano. Lidia ora spera che tutti i beneventani,( in special modo il vasto popolo di facebook) le diano una grossa mano.

 E’ infatti possibile  una modalità di voto(una volta al giorno fino all’ 08/ gennaio) sulla pagina “facebook” SanremoSocial.

Italia in rete: capodanno virtuale per 2 milioni di italiani

Scritto da: redazione dicembre - 29 - 2011 COMMENTI

imagesca4gt7zgEsplode la tendenza del capodanno virtuale.

2 milioni di italiani, saluteranno l’arrivo del 2012 sui social network, vivendo per una notte, la sensazione di essere collegati con il mondo intero.

Non solo persone sole, ovvero anziani, single o ‘eremiti’ restii ai rapporti sociali “ma anche persone in compagnia, circondate da amici, familiari e partner con un occhio attento allo smartphone o al tablet allo scoccare della mezzanotte”. A stimare il capodanno ‘virtuale’ degli italiani è Enzo Di Frenna, presidente di Netdipendenza onlus.

A spingere questa moda è soprattutto la crisi, colpevole del crollo delle prenotazioni per feste e cenoni in vecchio stile.

Sarà! Ma resta comunque la tradizione, che è sempre più emozionante della realtà virtuale… seppur più cara.

Tommaso De Feo

Crisi dei consumi: crolla il turismo. Esplode il last minute

Scritto da: redazione dicembre - 28 - 2011 COMMENTI

Mai come quest’anno la crisi ha fatto sentire il proprio ruggito. Crollano le prenotazioni per le festività natalizie, ma di contro aumenta il last minute.
Rispetto al 2010 il numero di chi ha prenotato 14 giorni di fila è diminuito del 23%.

La parola d’ordine è “risparmiare”.

E’ ormai un ricordo lontano la vacanza natalizia di 14 giorni. Ora si prenota dove si risparmia per soli 3 4 giorni massimo, spesso a cavallo di Capodanno.

Le tasche piangono e con loro tutti gli operatori del settore. Ma la speranza di un 2012 migliore non deve mai lasciarci.images48

Tommaso De Feo

In città. Code in auto per gli ultimi regali di Natale

Scritto da: redazione dicembre - 23 - 2011 COMMENTI

traffico14Il Natale si avvicina e tra la crisi che avanza, con l’aumento dei prezzi di beni primari come il caffé per i meno svegli  e la benzina per i più “viaggiatori”, e l’atmosfera natalizia della città,  non c’è “rischio povertà” che tenga per lo shopping natalizio. Lunghe code di auto in fila tra l’incrocio delle arterie dalla tangenziale ovest di Benevento, via San Vito e Via Napoli: nei pressi del centro commerciali “I Sanniti”. Un traffico natalizio, che per quanto sia giustificato dalla comune corsa ai regali del momento cesarini, sta creando non pochi problemi tra automobilisti indisciplinati e segnalatiche retrò.

Il Natale dà uno schiaffo alla crisi, nel traffico della città.

Raffaele Di Santo

Feste fine anno. Decalogo di sopravvivenza

Scritto da: redazione dicembre - 23 - 2011 COMMENTI

 untitled47Siamo arrivati alle feste di fine anno… e tutti si sentono piu’ buoni…. puo’ darsi che in qualcuno scatti questo meccanismo, ma la nostra Terra continua a girare e, feste o non-feste problemi e situazioni ci sono e rimangono, e per noi italiani dovremo cominciare a familiarizzare con un presunto nuovo modello di vita economica e civica (cosi’ dice il nostro Governo….). Ma dentro ognuno di noi, nel profondo conosciuto o nascosto che sia, c’e’ il consumatore e il godurioso che si appresta ad attraversare queste due settimane. Abbiamo stilato un decalogo di sopravvivenza diviso in tre capitoli, prima, durante e dopo:

PRIMA
1 – Salute. Modificare leggermente le proprie abitudini alimentari tenendosi un po’ di piu’ “a stecchetto” in vista delle abbuffate.
2 – Economia. Per chi sta bene nel fare regali, non ce l’ha detto il presidente Mario Monti che dobbiamo spendere tutto quello che abbiamo e, soprattutto, che dobbiamo acquistare nuovi regali. Il riciclo di cio’ che si possiede e viene poco o male utilizzato e’ un toccasana. Cosi’ come il “fai da te” (solo per chi e’ in grado di produrre risultati decenti) puo’ portare a regali spesso piu’ graditi perche’ espressione piu’ completa di se stessi e dell’amore verso il prescelto, e non del mero portafoglio.
3 – Tempo libero. Farne il piu’ possibile a meno si’ da avercelo in piu’ a disposizione, soprattutto nei giorni lavorativi fra le feste canoniche.
DURANTE
4 – Salute. Per essere contenti a tavola non e’ necessario abbuffarsi, ma soprattutto esigere qualita’; e alzarsi dal desco con una predisposizione ad un successivo spuntino e’ buon segno.
5 – Economia. I regali vanno aperti tutti e subito e non bisogna farsi scrupoli nel dire che qualcosa non e’ gradito o e’ un doppione o non funziona. Le regole di gentilezza dei commercianti, nonche’ le norme sulle garanzie possono trasformare in utile un regalo inutile. E, nel caso, apriteli con la prospettiva di farne economia per un riciclo.
6 – Spegnete la televisione, soprattutto quando siete in compagnia. Se il bambin Gesu’ o il primo gennaio lo celebrate a mezzanotte e tre minuti rispetto all’orario scandito da Greenwich, non modifichera’ la vostra festa. Anzi. Invece di ricordare la faccia di un presentatore tv, ricorderete quella di chi vi sta intorno.
7 – Tempo libero. Usatelo il piu’ possibile per:
A. Stare con figli e nipoti che, non andando a scuola, si aspettano una maggiore attenzione da parte dei grandi; B. Stare con gli anziani, soprattutto quelli che nel resto dell’anno vivono da soli e che si aspettano una maggiore attenzione nelle feste; C. Usarlo per fare ogni cosa con tempi piu’ dilatati, rispetto agli abituali ritmi frenetici e angoscianti del quotidiano.
8 – Se ce la fate a non usare veicoli privati a motore, tutti, a partire dalla vostra salute, ne avranno vantaggio.
9 – Ricordarsi che gli animali domestici sono abitudinari e gradiscono poco i cambiamenti, anche alimentari. Ma gradiscono, per esempio, che gli si dedichi maggior tempo per giocare con loro, e se cio’ e’ condiviso da tutti quelli che loro considerano come parte del proprio branco, staranno ancora meglio.
DOPO
10 – Erano solo feste. Le prossime sono in arrivo.

Censimento della popolazione, in campo i rilevatori comunali

Scritto da: redazione dicembre - 7 - 2011 COMMENTI

censimento_popolazioneProseguono le operazioni del 15° Censimento della popolazione e delle abitazioni; quasi il 65% dei questionari distribuiti sul territorio risultano rientrati attraverso i vari canali previsti (web, uffici Postali, centro di raccolta comunale) e dal 21 novembre sono scesi in campo i rilevatori che hanno il compito di recuperare i questionari che per vari motivi non risultano riconsegnati.

Allo stesso modo le famiglie che a causa di variazioni anagrafiche (variazioni domiciliari o nuova iscrizione nel Comune) non abbiano ancora ricevuto il questionario, riceveranno la visita dei rilevatori del Comune che provvederanno sia alla consegna che al ritiro dello stesso.

A tal proposito ed a scanso di equivoci si precisa che i rilevatori comunali sono muniti di apposito cartellino di riconoscimento con foto rilasciato dal Comune; eventuali conferme sulle generalità dei rilevatori potranno essere richieste in qualsiasi momento direttamente al Coordinatore del Servizio, Antonio dei Santi, al seguente numero: 3293173121.

L’Ufficio Comunale di censimento continua comunque il servizio di ritiro e/o compilazione dei questionari che spontaneamente i cittadini decidono di riconsegnare presso il Centro di raccolta di via del Pomerio osservando i seguenti orari:

Lunedì – Martedì - Mercoledì – Giovedì – Venerdì: dalle ore 09,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 17,30
Sabato: dalle ore 09,00 alle ore 12,00

Si precisa, infine che in occasione delle festività natalizie nei giorni 23 e 30 dicembre gli uffici rimarranno aperti della ore 9,00 alle ore 12,30, mentre sabato 24 dicembre e sabato 31 dicembre gli uffici resteranno chiusi

Ambrosone (Udeur): “Benevento al 97° posto? Amministrare meglio la città”

Scritto da: redazione dicembre - 6 - 2011 COMMENTI

luigiambrosoneRiceviamo e pubblichiamo da Luigi Ambrosone, Segretario cittadino e consigliere comunale Udeur, la seguente nota riguardo la classifica del Sole 24 ore sulla vivibilità delle città italiane.

“Benevento e provincia ancora una volta risultano agli ultimi posti delle speciali classifiche del sole 24 ore che quest’anno ci posiziona al 97° posto per qualità della vita, retrocedendo di tre posti rispetto allo scorso anno. Benevento, purtroppo, dal 2009 scende di 15 posizioni e nonostante gli slogan, di chi amministra la città, di chissà quali progettualità di crescita, risulta sempre più una città che non riesce a creare nessuna prospettiva di sviluppo e condizioni tali da poter raggiungere i minimi standard di qualità della vita per i suoi cittadini. I diversi parametri del sole 24 ore evidenziano una politica amministrativa che regredisce e non focalizza nessuna prospettiva di sviluppo, perseguendo percorsi con trend sempre più negativi da creare seri e gravi deficit di condizione economica in cui i cittadini di Benevento sono stati relegati negli ultimi anni. Risulta evidente l’incapacità amministrativa della città di Benevento di poter avviare modelli della pubblica amministrazione che possano considerare idee progettuali innovative, che consentirebbero di produrre risorse e sviluppo fattivo così come tante altre provincie e città italiane riescono a determinare attraverso la capacità di amministrare con lungimiranza, innovazione e buona amministrazione. A dimostrazione che le difficoltà del momento e altre scusanti appaiono solo deterrenti per chi vuole mascherare la propria non rivelata capacità amministrativa.”
Luigi Ambrosone - Segretario cittadino e consigliere comunale Udeur

Web-dipendenti, 7 minori su 10 navigano in rete ogni giorno

Scritto da: redazione dicembre - 6 - 2011 COMMENTI

navigare-sicuriDa una ricerca condotta da SWG per il Moige – movimento genitori, al fine di comprendere il grado di consapevolezza dei genitori rispetto alla fruizione di media da parte dei minori, è emerso che 7 minori su 10 (70%) navigano in rete quotidianamente. La fruizione di internet da parte dei minori, secondo i loro genitori, è pari mediamente a 52 minuti al giorno, tempo che naturalmente aumenta con il crescere dell’età, passando da poco più di mezz’ora al giorno tra 6 e 7 anni a circa 1 ora e 30 minuti tra 10 e 13 anni. Il divertimento e la conoscenza sono le motivazioni principali che appassionano i ragazzi al web: giocare (44%) è l’attività preferita dai giovani internauti, seguita dalla possibilità di reperire informazioni utili per lo studio (40%). Per i figli più grandi la rete diventa, invece, prevalentemente uno strumento di socializzazione: il 58% dei genitori di bambini dai 12 ai 13 anni sostiene che i figli visitano solitamente i siti dei social network e dei motori di ricerca.

I Social Network sono, infatti, molto apprezzati, come dimostra anche l’indagine condotta da A&F Research con focus group di genitori commissionata da Moige – movimento genitori e Trend Micro: l’82,9% nella fascia tra 15 e 16 anni, e il 74,3% in quella 11-14. Anche un 20% dei più piccoli non è indifferente. Facebook, come prevedibile, la fa da padrone: quasi 9 ragazzi su 10 lo preferiscono. L’utilizzo di questi mezzi, inoltre, non è accompagnato da una adeguata consapevolezza dei pericoli per la privacy e da una sufficiente conoscenza delle necessarie misure di protezione. Ad esempio, solo 3 adulti (30%) e 4 ragazzi su 10 (40%) sanno come impostare le regole di privacy nei Social Network.
Sembra prevalere un “controllo ambientale generico” da parte dei genitori, basato su una selezione di tempi e possibilità di utilizzo della Rete e su un generico ricorso al dialogo. Le misure di controllo e prevenzione adottate dai genitori, di fatto, non sembrano tra le più severe ed efficaci: 6 genitori su 10 (60%) si limitano a parlare genericamente dell’argomento con i propri figli, 4 su 10 (43%) navigano insieme a loro (ma solo il 28,1% se i figli hanno 15-16 anni) e solo 3 genitori su 10 (33,3%) condividono la scelta dei siti da visitare. Il 40% controlla periodicamente siti visitati e le attività online, mentre pochissimi, solo 8 genitori su 100 (7,8%), utilizzano le funzioni di Parental Control messe a disposizione dai software di sicurezza.
Dall’indagine SWG, tuttavia, è emerso che 6 genitori su 10 (61%), pur consentendo la navigazione su internet, non nascondono tuttavia una forte preoccupazione. La pedofilia (44%), gli incontri pericolosi (39%), la pornografia (35%) e la perdita di contatto con la realtà (35%) sono i principali motivi di preoccupazione.

Dai dati forniti dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, la pedofilia on line si conferma l’emergenza maggiore per ciò che concerne il web: dal 1° gennaio al 30 settembre 2011, sono stati effettuati ben 16.142 monitoraggi e 554 perquisizioni. I denunciati sono stati 685 e gli arrestati 39. Segue la pirateria informatica: nello stesso periodo, vi sono state 264 denunce e 56 perquisizioni, che hanno condotto all’arresto di 2 persone.

“Settimana per il benessere psicologico”,al via la seconda edizione

Scritto da: redazione novembre - 18 - 2011 COMMENTI

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L’Ordine degli Psicologi ha organizzato la seconda edizione della “Settimana per il benessere psicologico in Campania”. Tra i diversi incontri previsti per la Provincia di Benevento toccherà a gran parte dei paesi della Valle Telesina ospitare il dibattito psicologico sul tema della famiglia “tra risorse e problematiche”.

Se pensiamo agli ultimi dati diffusi dall’Istat vediamo come sia di rilievo il rapporto tra famiglia e società quando si parla di benessere. La maggior parte dei genitori, dunque, si preoccupa al 66,1 % di procurare benessere ai propri figli garantendo loro un futuro, di far vivere loro un ambiente sano con un punteggio rilevato di 8,9 su un possibile 10. Si rimarca, anche nei dati Istat, la correlazione tra i bisogni della famiglia, i bisogni individuali , che per quasi tutti vanno soddisfatti al primo posto, e il problema della sostenibilità economico-finanziaria, ambientale e sociale dell’attuale stile di vita.

Ma cosa vuol dire coniugare benessere e famiglia, psicologia e dati? Significa, secondo l’Istat avere consapevolezza dell’ambiente in cui viviamo, di curare la propria salute, di possedere un benessere economico, dunque un reddito decente,che soddisfi le esigenze individuali e si concili con la durata del lavoro, gli stili di vita e il tempo libero. Altri fattori fondamentali del “benessere” sono le relazioni sociali, dunque extra-familiari, di altri contesti, insieme alla sicurezza e al “benessere soggettivo”, nel prendersi cura di sé.

Agli ultimi posti, anche forse per un retaggio culturale e una scia finale che di futuristico ha ben poco, per alcuni, “benessere” coincide con famiglia ma non coincide con tutela del patrimonio culturale e/o con la ricerca-innovazione e con la qualità dei servizi.

Per i più non corrisponde a “benessere” l’impegno della politica e la credibilità delle Istituzioni.

Raffaele Di Santo

Si estingue il reato per i minori che rubano ma fanno volontariato

Scritto da: redazione novembre - 10 - 2011 COMMENTI

ladri01gRiportiamo una nota diffusa dall’Associazione Nazionale Onlus “Sportello dei diritti” e IDV.
“Se il minore ruba il telefonino, ma poi si mette a studiare e fare volontariato il reato può essere estinto se la messa alla prova dello stesso risulta positiva.

Importante decisione del Tribunale per i minorenni di Cagliari quella resa l’11 luglio scorso in materia di messa alla prova dei minorenni che abbaino commesso un reato e che Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, ritiene opportuno portare all’attenzione per sottolinearne gli effetti positivi sulla possibilità di reinserimento dei minori autori di reati che dimostrino con dedizione e impegno di non voler più commettere reati.
Secondo il collegio sardo, infatti, al minorenne risultato autore di un furto e trovato in possesso di un telefonino rubato, il giudizio è sospeso per quattro mesi per la messa alla prova ai sensi dell’articolo 32 del D.P.R. 448/1988, al fine di valutarne la personalità e il rischio di reiterazione.
Se a seguito di tale periodo, la messa alla prova è superata positivamente, il reato è estinto.
I giudici cagliaritani che avevano comunque riconosciuto la colpevolezza del ragazzino per come emersa dagli atti contenuti nel fascicolo delle indagini e dalle dichiarazioni del giovane nonché la capacità di intendere e volere del minore, hanno sospeso il giudizio per i quattro mesi necessari per la messa alla prova, per monitorare la personalità e determinare l’esistenza del rischio di reiterazione. Alla fine del periodo si è potuto appurare che il minore “ha completamente rispettato la totalità degli impegni assunti nel programma di messa alla prova formulato nel suo interesse, svolgendo con impegno e serietà le attività ivi previste di volontariato, religiose, di studio (anche del codice della strada). Egli, inoltre, ha prestato piena collaborazione rispetto agli interventi del servizio sociale dimostrando notevoli progressi ed un costante impegno”.
I giudici hanno quindi dichiarato il non doversi procedere per l’estinzione del reato proprio “per esito positivo della messa alla prova”.

Bosco (Uil), Pensionati Inpdap: Rateizzazione Canone Abbonamento Rai

Scritto da: redazione novembre - 9 - 2011 COMMENTI

fioravante-bosco1Il segretario generale della Uil di Benevento, Fioravante Bosco, comunica che l’Inpdap - anche per l’anno 2012 - conferma, con nota operativa n. 35 del 4 novembre 2011, che anche per il 2012 è possibile rateizzare il pagamento del canone di abbonamento RAI.

Come già stabilito dall’Inpdap lo scorso anno, con nota operativa n. 49 del 13 ottobre 2010, i soggetti il cui reddito di pensione non superi i 18.000 euro, titolari di abbonamento alla televisione, possono richiedere al proprio ente pensionistico di effettuare il pagamento del canone di abbonamento alla televisione tramite una ritenuta mensile sulla pensione.

Tale agevolazione avrà durata annuale e dovrà essere presentata specifica domanda entro il termine del 15 novembre dell’anno precedente quello cui l’abbonamento annuale si riferisce.

Le trattenute saranno effettuare dall’INPDAP in un massimo di undici rate, senza applicazione di interessi, e partiranno dal mese di gennaio a cui si riferisce l’abbonamento.

Nel caso in cui il titolare sia in possesso di due o più trattamenti pensionistici, che complessivamente non superino i 18.000 euro, potrà presentare la domanda ad uno degli Enti previdenziali erogatori, ma in ogni caso la pensione su cui effettuare la trattenuta dovrà avere un importo annuo tale da consentire il recupero del canone annuale.

Gli uffici della Uil e del patronato Ital, siti in P.za San Donato n. 2, tel. 0824/42719/21743, sono a disposizione degli interessati per fornire ulteriori informazioni e per la compilazione delle domande.
Benevento, 9.11.2011.
Ufficio stampa Uil Benevento

Comitato “Salviamo il Sannio” accolto dalla Commissione Affari Istituzionali

Scritto da: redazione novembre - 3 - 2011 COMMENTI

salviamo-il-sannioppIl Comitato “Salviamo il Sannio. Uniti per la Regione Molisannio” è stato ascoltato stamani dalla Prima Commissione Affari Istituzionali del Consiglio Provinciale di Benevento, presieduto dal consigliere Mario Marotta, persso la Rocca dei Rettori. Hanno partecipato ai lavori i consiglieri: Giuseppe Lamparelli, Nino Lombardi, Dante Molinaro, Lucio Rubano, Sabatino Cecere, Aurelio Bettini, Spartico Capocefalo, Paolo Visconti, Angelo Capobianco, Luca Ricciardi, Remo Del Vecchio; era presente anche la dirigente del Settore Relazioni Istituzionali Irma Di Donato. Il Comitato, composto da Vincenzo Lombardi, Cosimo Nicchiniello, Luigi Ruscello e Antonio Verga, ha illustrato alla Commissione la richiesta di convocazione del Consiglio provinciale per discutere dell’aggregazione della Provincia di Benevento alla Regione Molise. Dopo un ampio dibattito, si è deciso che della questione sarà investito anche il presidente della Provincia Aniello Cimitile e che comunque la Commissione sarà riconvocata sul medesimo argomento nei prossimi gironi con la partecipazione del Comitato.p1300233



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