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September , 2010
Friday

Archivio per la categoria ‘Costume&Società’

Le critiche del “Comitato dei Cittadini per la Traperenza e la Democrazia”

Scritto da: redazione settembre - 1 - 2010 COMMENTI

pericolo-turbogasL’hanno fatta ancora una volta, sotto al naso. L’hanno detto ancora una volta ma il silenzio è diventato direttamente proporzionale all’ammestramento ricevuto.
Ormai si scende in piazza solo per colorati barbecues, per torte da 80 chili di simbolica spartizione, per notti bianche dall’odore di sbornia pre-elettoralistica, all’ombra dei vessilli di partito che i feudatari della politica sbandierano, impoverendo la capacità di critica, la volontà di riappropriarsi delle idee, il coraggio di restare fedeli ai propri pensieri, alle proprie convinzioni.
Il becchime ideologico, elargito a piene mani, è l’unico sapere di cui si è consapevoli mentre l’appartenenza è diventata una mappa da conquista per la strategia del potere.
Imbrigliati e imbrogliati, felici e ignoranti i cittadini, le bandiere dei feudatari rendono schiavi della propaganda, come unico credo nel quale riconoscersi.
E non importa se le imprese nascono e muoiono, in un processo di fantomatica virtualizzazione - contrario al presupposto di legge del radicamento territoriale - al solo scopo di ottenere corposi finanziamenti pubblici, salvo poi sbattere la porta in faccia a tutti i lavoratori (vedasi il licenziamento collettivo di Telsey s.p.a. di San Giorgio del Sannio , il concomitante progetto della stessa, denominato ” Delis “, ammesso al “made in Italy” e la reiterata disinvoltura dell’azienda nel ricorso alla C.I.G.S. anche nella sede di Treviso).
Non importa se i nuovi rampanti segretari di partito anzichè interessarsi dei problemi veri e costruire un consenso informato e consapevole attorno alle vere battaglie (Centrale Turbogas della Luminosa s.r.l., edilizia, casalesi, infiltrazioni camorristiche, trasparenza nelle procedure concorsuali (A.M.T.S), di appalti, di finanziamento pubblico alle imprese, etc.), anzichè chiedersi chi c’è dietro i corsi di formazione, se creano occupazione o se sono fini a se stessi e/o sono solo finalizzati a “portare soldi” in tasche private e blindate , preferiscono non esporsi ma attenersi al protocollo della bagarre folcloristica e della pagliacciata per vincere.
Diventare terra di conquista è un brutto affare ma il popolo si offre come una meretrice sapiente, incantato dal serpente di turno e si sente appagato, soddisfatto e pieno di stolta fiducia, di pacata ignoranza.
Il Berbero libico ha perfettamente ragione: solo in un Paese del genere si può arrivare con la fanfara e il seguito circense.
Solo tra gente che dell’illusione ne ha fatto il proprio credo è possibile parlare di conversione.
Così, ciascuno, raccolte le citazioni di coloro che hanno da tempo deciso i destini, si appresta a partecipare alle feste di partito, animate da zelanti aspiranti vincitori, mentre i vinti scoprono che, dalle bancarelle, occhieggiano gadgets che vale la pena comprare, per dire che c’eravamo anche a noi, a farci arringare dai sobillatori.
Tra i Kebab che fumano caldi, i nuovi colonizzatori, i nuovi saraceni si mescolano con la faccia di Che Guevara, volto senza epigrafe, sulle magliette da esibire, per vantare la propria libertà.
Al modico prezzo di dieci euro.

La coordinatrice del Comitato
Rosanna Carpentieri

Rete delle Rose Rosse: niente di nuovo sotto il sole!

Scritto da: redazione agosto - 25 - 2010 COMMENTI

elvirasantaniello-200x1501 In questo nostro bel paese, ormai, anche senza voler essere castotrofisti (aggettivo che Mister B. ama attribuire alla sinistra italiana), sono stati sovvertiti, a tutti i livelli, valori e metodi, e c’e sempre qualcosa di cui stupirsi…

E la cosa vale, ovviamente, sia rispetto al macrocosmo Italia sia rispetto al nostro minuscolo microcosmo sangiorgese.

Un esempio su tutti: la vicenda della FIAT e degli operai “costretti” a non tornare ai loro posti di lavoro.
C’è da chiedersi: è mai possibile che, dopo più di mezzo secolo (precisamente dopo 67 anni) e dopo inenarrabili lotte sindacali, caratterizzate spesso da sangue, arresti, manganellate di sapore scelbiano, la più grande industria italiana, la FIAT, sfidi impunemente l’ira dei lavoratori, frodandoli dei propri diritti, e soprattutto sfidi apertamente la legge, il diritto, la giustizia, non avendo alcuna intenzione di rispettare la sentenza che obbliga l’azienda a reintegrare i lavoratori nel posto di lavoro?

Preferisce la corresponsione delle spettanze, lasciando a casa gli operai e l’assurdo è che questa FIAT, è noto a tutti, beneficia da sempre di finanziamenti statali, finanziamenti cioè che nascono dai soldi dei cittadini, anche quelli che lei azienda vuole corrompere, sul piano morale.

Ecco, dunque, il paradosso: un’azienda italiana con i soldi degli italiani, tiene a casa gli italiani e va all’estero alla ricerca di mano d’opera a basso costo!
E ora il microcosmo.

Che differenza c’è tra questi capi d’azienda e gli amministratori di San Giorgio i quali, quantunque la crisi, preferiscono “percuotere” i cittadini per circa 40 mila € (così hanno dichiarato alla stampa) piuttosto che assistere centinaia di anziani (ma tanto ci sarà sempre Telese pronta alla bisogna), ridare un po’ di verde ai cittadini, rendere più pulito paese, essere attenti all’ambiente, sviluppare i valori morali fondanti di una società, e perché no dare un po’ di terra a Pasquale Casciello, perché accudisca, senza ambasce, i cani randagi?
Se potessimo fare il gioco della verità, vorremmo chiedere agli esercenti delle varie vie del paese se la pioggia li ha bagnati in egual misura o se questa ennesima notte, “in Bianco” abbia lasciato solo una sorta di retrogusto promozional – elettorale.

Forse solo questo significano le elucubrazioni relative a presunte 50.00 presenze… chissà…ci sembra difficile comprendere, ad es., come sia stato possibile, senza essere Gesù Cristo sulla montagna, sfamare a pane e salsiccia una quantità di persone pari a 5 volte il numero totale degli abitanti del paese…ma che ci volete fare, la campagna elettorale è già iniziata e in campagna elettorale si dicono tante cose…

Del resto, lo abbiamo detto all’inizio, in questo nostro bel paese c’è sempre qualcosa di cui stupirci!

BN POST IT UP! 80 artisti da tutto il mondo uniti dall’amore per la street-art

Scritto da: redazione luglio - 26 - 2010 COMMENTI

bnDopo l’esperienza positiva della scorsa edizione del “BN POST IT UP” ieri sera alle ore 21 si è tenuta la serata dedicata all’arte contemporanea urbana presso il CSA Depistaggio con la perfomance si alcuni street-art campani e video proiezioni a tema. Quest’anno piu di 80 artisti da tutto il mondo hanno contribuito a realizzare questa manifestazione artistica ideata da Vincenzo D’Argenio detto “Last” inviando le loro opere. Durante la serata si è potuto godere anche dell’intervento dell’Associazione di Mattia Fragnoni, fondata per sostenere economicamente la ricerca sulla sindrome di Sandhoff.

Francesca Pedicini

Al via la raccolta di vecchie foto di famiglia per un album sulla storia d’Italia, promosso dal dipartimento per le Politiche della famiglia

Scritto da: redazione luglio - 17 - 2010 COMMENTI

famigliaUn album fotografico con le immagini delle famiglie italiane dall’Unita’ d’Italia agli anni Sessanta. E’ quanto intende realizzare il dipartimento per le Politiche della famiglia presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, in occasione della Conferenza nazionale della Famiglia, in programma dall’8 al 10 novembre prossimi a Milano.
”Tutte le famiglie - si legge in una nota del Dipartimento - sono invitate a partecipare alla raccolta delle fotografie, che saranno utilizzate sia per il sito internet dedicato all’evento, sia per eventuali attivita’ promozionali legate all’evento. Per partecipare alla raccolta, le foto dovranno essere rappresentative di momenti significativi della vita famigliare, come: matrimoni, nascita dei figli, scene di vita casalinga, gite, feste, cerimonie. L’iniziativa istituzionale mira a raccogliere ritratti di famiglia recuperati dai cassetti degli anziani, ereditati in vecchie scatole di latta: immagini che costituiscono la memoria familiare, dalla data storica dell’Unita’ d’Italia sino ai primissimi anni ‘60 (1861-1961)”.
Ogni partecipante potra’ spedire un massimo di cinque fotografie entro il 15 settembre 2010, compilando un modulo sul
sito www.governo.it.
Fonte Ansa

Il prof. Antonio Iavarone ospite della trasmissione di Giovanni Anversa (rai 3) domenica 6 giugno 2010

Scritto da: redazione maggio - 31 - 2010 COMMENTI

1639_iavaroneIl Prof. Antonio Iavarone della Columbia University di New York, coordinatore di un progetto internazionale sponsorizzato dalla Federazione Italiana Associazioni di Genitori di Oncologia Pediatrica (FIAGOP) e impegnato nella realizzazione del piu’ grande Istituto di Ricerca sui tumori al cervello nel Centro-Sud Italia, sara’ ospite alle 13.25 di Domenica 6 Giugno 2010 della trasmissione “Racconti di Vita” in onda su RAI TRE e condotta da Giovanni Anversa.
La trasmissione, dal titolo “L’America” discutera’ del problema dell’ emigrazione intellettuale dall’ Italia verso gli Stati Uniti e delle iniziative che l’ Italia dovrebbe intraprendere per favorire la “circolazione dei cervelli” e la ricerca sul cancro ai massimi livelli mondiali.
Segue il Web link di presentazione della trasmissione:
http://www.raccontidivita.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-822ba06b-98c1-4c7b-8186-605c7df0c800.html?refresh_ce

Oggi Pietrelcina a Pomeriggio 5

Scritto da: redazione maggio - 25 - 2010 COMMENTI

padrepio3Questo pomeriggio a Pomeriggio 5, condotto da Barbara D’Urso, ampio spazio verrà dedicato a Padre Pio e all’evento che si sta tenendo oggi, che ricordiamo ricorre il compleanno di Padre Pio, in quanto verrà donato il frammento di un osso del Santo al suo paese natale.

L’opera di Mimmo Paladino dedicata al Giro d’Italia

Scritto da: redazione maggio - 19 - 2010 COMMENTI

mimmo-paladinoL’artista sannita Mimmo Paladino ha realizzato un quadro dedicato al Giro d’Italia. L’opera è stata mostrata al pubblico nello spazio tv dedicato al ‘dopo giro’. Inoltre, come ha ricordato lo stesso autore, le sue opere faranno da scenografia per il “ Work in progress”, prossimo tour di De Gregori e Dalla. In questa occasione sarà presente anche il quadro mostrato ieri.

La Provincia di Benevento aderisce al progetto di una Rete Euro-Mediterranea di cultura popolare

Scritto da: redazione marzo - 24 - 2010 COMMENTI

rocca10La Provincia di Benevento ha aderito al progetto fondativo di una Rete Euro-Mediterranea di cultura popolare, istituita a Sassari, nel corso di un apposito Convegno internazionale promosso dalla locale Provincia.
La Provincia sannita si è impegnata con i partners provenienti dai Paesi rivieraschi ad un comune progetto di cooperazione culturale con il fine di rafforzare i valori ideali del rispetto e della tolleranza per tutte le culture presenti nel bacino, affinché le stesse siano non solo preservate, ma anche condivise.
Lo comunica l’assessore provinciale alle politiche culturali Carlo Falato che ha partecipato ai lavori istitutivi della Rete, su mandato del presidente della Provincia Aniello Cimitile. Intervenendo nei lavori del Seminario internazionale, Falato ha ricordato che attualmente per rafforzare, l’interscambio culturale, la Provincia di Benevento sta lavorando ad un distretto culturale tra 9 partner tra i quali Francia, Spagna, Grecia, etc. al fine di mettere soprattutto a sistema operatori legati ad attività artigianali tradizionali; sta creando un Osservatorio per il recupero delle tradizioni musicali; sta rilanciando il tema dei borghi antichi ed, in definitiva, sta intervendo a tutto tondo per conferire una maggiore dignità alla tradizione popolare.
Com’è stato sottolineato nel corso dei lavori del Seminario la cultura popolare è una forte caratteristica dell’identità dei territori ed è importante coltivarla: qualunque sforzo per recuperarla non deve dunque essere visto come chiusura nei confronti delle altre culture e tradizioni, quanto piuttosto come un mezzo per aprirsi al confronto ed alla relazione con gli altri, gettando un ponte tra passato e futuro e mettendo insieme più territori.
Al termine del Seminario la Assemblea dei Soci della Rete Italiana di Cultura Popolare ha eletto Presidente il prof. Ugo Perone, Assessore alla Cultura e al Turismo della Provincia di Torino, mentre è entrato a far parte del Consiglio di Amministrazione l’assessore della Provincia di Benevento, Carlo Falato.
L’Assemblea ha quindi deciso di procedere con la formalizzazione di un tavolo tecnico per la costituzione di una Rete Euro-Mediterranea, inizialmente attraverso la sottoscrizione di un protocollo di intesa, al fine di lavorare attivamente sui progetti di sovvenzioni e contributi a livello europeo .

Lunedì 22 Marzo partirà l’iniziativa della Provincia: “Sicurezza in rete”

Scritto da: redazione marzo - 19 - 2010 COMMENTI

rete“Navigare senza annegare è una cosa che si può fare”: è questo lo slogan del Corso di “Sicurezza in rete”, promosso dalla Provincia di Benevento – Assessorato alle politiche formative e per l’Università, con la collaborazione dell’Università degli Studi del Sannio e dell’Ufficio Scolastico provinciale, presentato stamani alla Rocca dei Rettori.

Il Corso, che inizia il prossimo lunedì 22 marzo alle 15.00, presso la sede della Provincia di Benevento in largo Giosuè Carducci (di fronte alla Chiesa di San Gennaro) è indirizzato ai referenti per Internet e le tecnologie informatiche di tutte le Scuole del Sannio.

L’iniziativa è stata illustrata nel corso di una Conferenza Stampa dall’assessore provinciale alle politiche formative Annachiara Palmieri, dal dirigente dell’Ufficio Scolastico provinciale, Pietro Esposito, e dal docente del Dipartimento di Ingegneria dell’Università sannita Franco Frattolillo.

L’assessore Palmieri ha sottolineato come la Provincia, con questo progetto, abbia inteso contribuire ad arricchire le offerte didattiche e formative del territorio promuovendo per gli operatori della Scuola tre diversi moduli, ciascuno di 20 ore di lezione, dedicati ai seguenti temi: sicurezza dei sistemi informatici; gestione sicura dei sistemi informatici; Internet e diritto: reati, sfide e soluzioni. In questo modo, ha spiegato la Palmieri si intende veicolare tra gli allievi degli istituti scolastici sanniti una più matura consapevolezza sui pericoli presenti nella rete e conseguenti all’uso delle tecnologie informatiche che i giovani imparano a conoscere fin dai primissimi anni, spesso senza l’apporto di una guida e di un consiglio da parte dei più grandi.

Il dirigente Esposito ha affermato che la Scuola beneventana vuole essere sempre di più al passo coi tempi, ma per far questo deve poter contare sull’appoggio delle Istituzioni locali affinché l’offerta didattica sia sempre di più legata al territorio ed alle sue esigenze. Nel caso specifico, ha aggiunto Esposito, è dovere della Scuola dare agli allievi quante più informazioni è possibile per un uso corretto di Internet.

Il docente Frattolillo, che curerà i Corsi, ha dal canto suo brevemente illustrato i pericoli che la rete Internet nasconde: questo fantastico mezzo di conoscenza e di incontro può rivelarsi pericolosissimo se l’utente non è in possesso di una conoscenza critica adeguata. Gli hacker fino a qualche tempo, ha spiegato il docente, avevano di mira la distruzione pura e semplice dell’hardware: il loro era solo sadismo; oggi non è più così perché gli hacker sono alla ricerca del profitto. Attraverso la rete infatti essi vanno a caccia di dati sensibili per poter rubare dai conti correnti bancari e postali, frodare acquirenti creduloni, etc. E’ evidente pertanto l’interesse della società civile di informare i giovani sui pericoli della rete ed in questo la Scuola può giocare un ruolo fondamentale.

Il se. Viespoli a Novara per celebrare Santa Giuliana

Scritto da: redazione febbraio - 15 - 2010 COMMENTI

pasquale-viespoliIl sottosegretario al Lavoro, sen. Pasquale Viespoli, parteciperà in questi giorni, a Borgolavezzaro, in provincia di Novara, alle celebrazioni in onore di Santa Giuliana, vergine e martire.
All’incontro religioso prendono parte anche le comunità di Frasso Telesino, in provincia di Benevento, guidata dal sindaco, e di Santillana del Mar, in Spagna. In entrambe le località viene celebrata, infatti, il 16 febbraio la ricorrenza della santa e martire, originaria di Nicomedia in Turchia.
Il sottosegretario al Lavoro interverrà sia alla consegna delle borse di studio che alla solenne celebrazione nella chiesa Antonelliana, presieduta dall’arcivescovo Edmond Farhat, nunzio apostolico, e a cui partecipa il prefetto di Novara, Giuseppe Adolfo Amelio.

Apice. A Carnevale ritorna il concorso “La maschera più bella”

Scritto da: redazione febbraio - 11 - 2010 COMMENTI

carnevale-venezia-13Anche quest’anno ad Apice si terrà il concorso “La maschera più bella”, ormai giunto alla sua venticinquesima edizione. Si tratta di una vera e propria “tradizione” portata avanti dall’Azione Cattolica, guidata dal presidente Michele Mesisca. La gara si terrà il 16 febbraio prossimo, alle ore 18 e 30, nei locali della Parrocchia Santa Maria Assunta e San Bartolomeo. Le iscrizioni saranno aperte lo stesso giorno di Carnevale, a partire dalle ore 16, sempre nella chiesa. Le categorie di gara saranno cinque e la partecipazione è aperta a tutti coloro che “sentono lo spirito del Carnevale”, da 0 a 100 anni.

Forum dei Giovani di Cusano Mutri organizza festa in maschera

Scritto da: redazione febbraio - 9 - 2010 COMMENTI

carnevale2010Continuano a pieno ritmo le attività del Forum dei Giovani di Cusano Mutri. In occasione del prossimo Carnevale, martedì 16, il Forum ha organizzato una speciale festa in maschera, aperta a tutti gli iscritti. L’ingresso è gratuito ma è obbligatorio presentarsi in maschera: al termine della serata è prevista la premiazione del miglior travestimento. La festa inizierà alle ore 20.00 e si terrà nei locali dell’ex convento dei Padri Agostiniani, ormai sede ufficiale del Forum.
L’iniziativa conferma la buona volontà del Forum, nato con l’obiettivo di diventare un luogo attivo di incontro per tutti i ragazzi di Cusano, per imparare a stare insieme con lo spirito giusto, spinti dai motori delle proprie idee e convinzioni, dalla voglia di fare e di migliorare le risorse del paese, e, naturalmente, dalla voglia di divertirsi, sempre!

Anna Civitillo

Pier Paolo Forte conclude CittadinanzAttiva con “I diritti dei non-cittadini”

Scritto da: redazione febbraio - 8 - 2010 COMMENTI

centro-studi-sociali-bacheletTelese Terme - Si è conclusa sabato sera la sesta edizione del corso di formazione sociale CittadinanzAttiva. Il corso, organizzato dal Centro Studi Sociali Bachelet, presieduto da Don Franco Piazza, è stato patrocinato dalla Diocesi di Cerreto-Telese-Sant’Agata, dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Benevento, dall’Università del Sannio e dall’Ufficio Scolastico Provinciale. Iniziato il 17 Ottobre ha avuto come tema l’affettività e la dignità della persona e si è snodato in nove incontri quindicinali. Lezione conclusiva è stata quella di Sabato, tenuta dal prof. Pier Paolo Forte dell’Università del Sannio incentrata su “i diritti dei non-cittadini”. Attraverso un interessante e attualissimo viaggio all’interno della Carta Costituzionale e della nostra società, il docente ha sottolineato che, essendo lo stato fondato sulla persona, la cittadinanza non può essere requisito necessario per il godimento dei diritti. I diritti sono degli individui, degli esseri umani. Ha poi passato in rassegna diversi casi in cui i diritti dei non-cittadini in Italia andrebbero oltre le singole leggi di gestione dell’immigrazione.
Dopo l’intervento del professore, si è tenuto un dibattito con i corsisti.
Prossimo appuntamento sarà la festa finale “Facciamoci Compagnia” prevista per il mese prossimo.
 
Gianclaudio Malgieri

“L’ Iva sulla Tarsu e sulla Tia non sono dovute”. Forza Nuova chiede che i cittadini siano informati su questo provvedimento

Scritto da: redazione gennaio - 21 - 2010 COMMENTI

logo-forza-nuovaDal Coordinatore Provinciale di Forza Nuova – Sannio riceviamo il seguente comunicato avente ad oggetto un’utile informazione che i cittadini devono sapere ovvero che la Corte Costituzionale ha stabilito che l’Iva sulla Tarsu e sulla Tia non sono dovute

E’ giusto che i cittadini siano informati su un dato importante provvedimento che nessun Ente sembra intenzionato a rendere pubblico. La Corte Costituzionale ha stabilito che le Tariffe di Igiene Ambientale (Tia), che in molti comuni hanno sostituito la Tarsu, sono da applicarsi senza l’Iva perché appunto tributi. Stesso discorso quindi vale per la Tarsu. I cittadini sono tenuti a chiedere il rimborso relativo all’Iva. Invitiamo quindi i cittadini a prendere visione di tale situazione e ad affrettarsi a presentare istanza di rimborso spedendola per raccomandata; l’atto serve anche per bloccare i termini di prescrizione.
Ecco l’ennesimo constatazione di malafede dei nostri Enti locali. In un momento particolare di difficoltà palese che stritola le famiglie, chi ci amministra torchia, anche più del dovuto, i contribuenti con lo scopo di mantenere in piedi l’intera macchina dell’affarismo burocratico italiano. Si è dovuto scomodare la Corte Costituzionale; ma ci chiediamo: gli organi preposti a vigilare dove erano comodamente assopiti?!
E’ l’ennesimo atto di mala gestione della cosa pubblica che denunciamo, nella speranza che i cittadini aprano gli occhi gridando il loro basta!

Da domani torna su CDS TV il settimanale SETTEPRIMI CON … ospite il Probabile Candidato Governatore alla Regione il Sindaco di Salerno Vincenzo DE LUCA

Scritto da: redazione gennaio - 16 - 2010 COMMENTI

cdstvSu CDS TV torna “SETTEPRIMI CON …”, il settimanale di approfondimento diretto da Mimmo Ragozzino e prodotto dalla Videoteam di Benevento.
“Il settimanale – anticipa il responsabile Mimmo Ragozzino - andrà in onda ogni domenica sulla emittente interprovinciale CDS TV in tutte le fasce della giornata. Sarà l’occasione per approfondire tematiche legate alla attualità e personaggi di particolare interesse”.
“Con questo programma domenicale – conclude Ragozzino – completiamo l’informazione quotidiana del format SETTEPRIMI, il tg flash che va in onda, ormai da tre anni, ogni giorno dal lunedi al sabato”.
In studio, o in esterna, si alterneranno, oltre a Ragozzino, anche i giornalisti della redazione di SETTEPRIMI: Marisa Del Monaco, Maresa Calzone e Gaetano Vessichelli.
Si comincia dunque da domani con Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno e uno dei possibili candidati del centrosinistra alla presidenza alla Regione Campania.
Questi gli orari della messa in onda del settimanale SETTEPRIMI CON … su CDS TV: 8,30 – 9,45 – 12,00 – 16,35 – 19,00 – 20,05.

Chi è la vera bestia?

Scritto da: redazione gennaio - 13 - 2010 COMMENTI

non-abbandonarmiOgni anno nel periodo natalizio, come in estate, assistiamo alla crudele scena di cani abbandonati per le strade della città e non solo. Questo per il semplice e vile motivo che esistono persone (se così si possono definire) che comprano o si fanno regalare un cane come se fosse un giocattolo o un peluche per i vizi dei propri figli. Quando poi non sanno cosa farne perché prossimi ad una partenza per Sharm el sheik o Baden Baden, lo abbandonano come se fosse uno straccio da buttare su una strada provinciale o di montagna con il rischio anche di provocare incidenti pericolosissimi.
E’ sconvolgente che ancora oggi e con le leggi più severe da parte dei vari governi italiani, varate nel corso di questi ultimi anni, ci siano persone così stolte e disumane che compiono ancora questi gesti.
Cosa possiamo fare noi? Innanzitutto ricordiamoci che la legge 281/91 obbliga i Comuni a prendersi cura dei cani randagi e che abbandonare un animale è un reato punibile con la reclusione o con l’ammenda fino a 10mila euro. Nel caso si fosse testimoni di un abbandono, è fondamentale prendere il numero di targa dell’automobile e sporgere subito denuncia.
Se ci soffermiamo sull’aspetto umano e morale di queste persone c’è da chiedersi : “Chi è la vera bestie?” e la risposta potrete immaginarla, dato che non si possono definire esseri umani nella vera essenza del termine, questi esseri vili e ignobili, senza anima e senza cuore che fanno della vita di anime indifese come i cani, un oggetto per soddisfare i propri desideri più beceri e inutili. E pensare che anche nella più antica storia agiografica forte è la presenza dei cani come nella famosa vicenda di San Rocco che deve la propria vita all’amico a quattro zampe il quale lo nutrì per mesi interi in un bosco in cui il Santo si era riparato.
Anche i cani sono uno strumento di Dio, ma l’uomo che fine farà se si comporta peggio di una bestia? Se di uomo possiamo ancora parlare!

Michele Pace

L’omofobia nel nuovo millennio

Scritto da: redazione dicembre - 17 - 2009 1 COMMENTI

trans_riccioneCon il termine omofobia si indica il pregiudizio, la paura irrazionale o l’odio violento nei confronti delle persone omosessuali, o le azioni che da esso derivano o che ad esso sono riconducibili.
Per omofobia si può intendere anche la paura dell’omosessualità, ed in particolare la paura di venire considerati omosessuali, ed i conseguenti comportamenti volti ad evitare gli omosessuali e le situazioni considerate associate ad essi.
Intesa nel senso di “paura fobica e irrazionale”, l’omofobia non è legata a una credenza politica o a un livello culturale, ma piuttosto al livello di equilibrio del singolo individuo. È stato infatti riscontrato da decenni il fatto che tendono all’omofobia le “personalità autoritarie”, rigide, insicure, che si sentono minacciate dal “diverso da sé” (ovviamente non solo omosessuale). Alti livelli di omofobia sono stati riscontrati anche in persone in lotta con una forte omosessualità latente o repressa.
Il semplice dissenso nei confronti dello stile di vita omosessuale, quando non si manifesti elevati in forma violenta, non costituisce in quanto tale omofobia, trattandosi di una semplice espressione di un libero pensiero; può tuttavia scadere nell’omofobia nel momento in cui giustifichi, condoni o scusi atti di discriminazione, marginalizzazione, persecuzione e violenza perpetrati in base al solo dato dell’omosessualità e in assenza di altri motivi. L’omofobo può arrivare alla violenza fisica e all’omicidio, motivati dalla pura e semplice omosessualità della vittima.
L’episodio di omofobia che ha ottenuto più risalto (grazie al fatto che la famiglia ha voluto che fosse reso noto, invece di nasconderlo) è stato l’assassinio a freddo di un ragazzo del Wyoming (U.S.A.), Matthew Shepard, avvenuto per mano di due suoi coetanei, che hanno sostenuto di averlo voluto punire per una “avance” sessuale in base al cosiddetto “panico gay”.
Intesa nel senso di atteggiamento culturale, invece, l’omofobia cambia moltissimo a seconda della cultura di appartenenza. Alcune culture ritengono infatti sana e scontata l’espressione di disgusto o scherno verso gli atti e le persone omosessuali e, “se necessaria”, la violenza per impedire le “spudorate” manifestazione dei comportamenti omosessuali.
In questo secondo senso l’omofobia può trarre (e normalmente trae) nutrimento e soprattutto legittimazione da condanne religiose, ideologiche o politiche.
In genere gli atti più gravi di violenza contro le persone omosessuali vengono compiuti in nome di credenze religiose, ma sarebbe scorretto identificare la religione con la causa dell’omofobia. Le credenze religiose, specie se di tipo fortemente dogmatico, possono rafforzare sì l’omofobia, ma l’omofobia in quanto tale è un fenomeno indipendente dalla religione. Non solo si sono avuti, e si hanno, innumerevoli esempi d’ideologie non religiose o addirittura antireligiose che hanno perseguitato ferocemente le minoranze omosessuali (vedi la Germania Nazista), ma si osserva spesso, anche in Italia, come la condanna religiosa serva solo da pretesto per dare una facciata socialmente accettabile all’omofobia di persone la cui fede religiosa è come minimo dubbia.
In altre parole, l’omofobia è un fenomeno indipendente dalla condanna religiosa: spesso le preesiste e addirittura la sollecita per ottenere una legittimazione “a posteriori” alle proprie idee.

Michele Pace

Striscia della settimana

Scritto da: redazione dicembre - 11 - 2009 COMMENTI

angelo-custode-2

Striscia della settimana

Scritto da: redazione dicembre - 2 - 2009 COMMENTI

call-center

Trafugato nella Seconda Guerra Mondiale, dopo 60 anni torna il Messale a Benevento

Scritto da: redazione dicembre - 1 - 2009 COMMENTI

messale

Torna a casa dopo oltre sessant’anni il Messale di Benevento. Il volume medievale scritto a mano e finemente rifinito era stato trafugato dalla cattedrale della città durante un bombardamento, nella Seconda Guerra mondiale, custodito per decenni presso la British Library londinese. Il Messale sarà restituito all’Italia grazie ad una nuova legge che obbliga i musei britannici a riconsegnare i beni sottratti ad altri Paesi in epoca nazista. Al momento, la British Library ed altri musei nazionali non possono, per legge, cedere alcun oggetto parte della loro collezione. Non potendo restituire nulla, istituti come la Tate, il British Museum, e il Courtauld Institute of Art hanno finora risolto le dispute sulla provenienza dei beni in loro possesso versando sostanziosi indennizzi.
La nuova legge, che entrerà in vigore a gennaio, crea un’eccezione per i bene trafugati tra il 1933 ed il 1945 ed il Messale di Benevento sarà il primo oggetto ad essere restituito, dopo che una commissione istituita nel 2000 per indagare sugli oggetti rubati e finiti nelle collezioni britanniche ha avallato le rivendicazioni delle cattedrale beneventana. Il Messale - compilato nel XII secolo in scrittura beneventana, un corsivo dell’alto medioevo che si diffuse nella Longobardia Minore, di cui Benevento fu capitale - fu acquistato nel 1944 a Napoli da un ufficiale dell’intelligence britannica, il capitano Douglas Ash, che lo vendette poi all’asta a Londra. Il volume sarebbe finito a Napoli dopo essere stato sottratto alla Biblioteca Capitolare durante un bombardamento alleato nel settembre del 1943, nel corso del quale la cattedrale romanica fu distrutta.
(fonte: Corriere del Mezzogiorno.it).


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