3
September , 2010
Friday
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Archivio per la categoria ‘Attualità’

Ugl Trasporti. Un’altra frana si abbatte sulla linea Benevento - Foggia

Scritto da: redazione settembre - 3 - 2010 COMMENTI

untitled1La Regione Campania a seguito della crisi, ha deciso di tagliare del 30% il trasporto regionale pertanto da Lunedì prossimo 06 Settembre cesseranno le corse sulla linea ferroviaria (Benevento Foggia. Detti tagli avranno ricadute sullo stato sociale ed occupazionale, colpiranno esclusivamente un pezzo del territorio che Ferroviarmente è di competenza della Regione Campania ma interessa in modo particolare il comprensorio Sannitico-Foggiano.
Le due Regioni hanno già tentato di trovare un’intesa per risolvere detto problema ma la risposta è stata (negativa) in quanto le condizioni economiche sono una più disastrosa dell’altra.
A questo punto a parere di questa O.S. sembra che l’unica soluzione è farsi carico delle due Provincie interessate,( Foggia e Benevento), con un accordo fra enti bilaterali regioni limitrofe; pertanto si sollecitano le parti ad intervenire, per la tutela e interesse del territorio.

Daniela Basile al Ministro Gelmini: “Non metterò a repentaglio la mia vita per Lei, non ne vale la pena”

Scritto da: redazione settembre - 3 - 2010 COMMENTI

danielabasileDa Daniela Basile riceviamo e pubblichiamo:
“Egregio Ministro Gelmini,
comincio dalle presentazioni: Daniela Basile docente precaria di lingua francese, seconda nella graduatoria permanente, prima nella graduatoria prioritaria del salvaprecari, incaricata annuale fino al 30 giugno 2009 e poi scomparsa già lo scorso anno. Ho lavorato solo 75 giorni col Suo “Salvaprecari”. Obbligata a rimanere in casa durante l’intero passato anno scolastico in attesa di convocazioni brevi . Attese vane considerato che, nonostante l’ottima posizione in graduatoria, ho lavorato col lumicino.
Impossibilitata a trovare un’alternativa, perché ingabbiata in un decreto fatto passare come la salvezza per tanti onesti lavoratori. Sono in sciopero della fame per denunciare la mia scomparsa da oltre un anno e quella di tante altre persone come me. I calcoli sono evidenti, io sono fuori e non è necessario attendere dati ufficiali! Sa benissimo che la legge “Salvezza” ci impone di accettare tutte le supplenze pena la perdita dei diritti acquisiti, dei 12 punti e l’espulsione dalla graduatoria prioritaria. Ingabbiata per un anno perché si è preferito gettare lì quattro parole su carta in tutta fretta, senza affidarsi a personale competente, senza consultare i lavoratori interessati e direttamente coinvolti, solo ed esclusivamente per dimostrare di aver fornito un’apparente e aleatoria soluzione ,un finto interesse alla causa dei lavoratori. Tutto pur di salvare le apparenze e la credibilità del Suo mandato.
Si è sempre rifiutata di incontrarci. Con arroganza, cinismo, insensibilità, dietro le telecamere, senza la presenza di un contraddittorio, ha lanciato accuse, ha aggredito verbalmente dimostrando non solo di non avere senso civico e morale, ma di provare ribrezzo e repulsione verso le fasce deboli sociali e verso chi da anni democraticamente Le chiede un confronto. Egregio Ministro, Le ricordo che Lei ha prestato giuramento alla Repubblica Italiana e alla Costituzione. Le ricordo che il Suo mandato le impone di risolvere le emergenze non di disdegnarle affibbiando la colpa agli altri. Troppo facile trovare giustifiche di comodo pur di non lavorare e procedere come conviene ad un Ministro. La Sua Riforma è epocale di certo, perché fallimentare in tutti i sensi. I Suoi collaboratori avrebbero dovuto prevederne gli effetti. Troppo spesso Lei ha ammesso di aver commesso errori di calcolo che poi sarebbero rientrati grazie ai pensionamenti. Strafalcioni che puntualmente si ripetono ogni anno: i dati reali smentiscono i calcoli del Ministero e la verità viene a galla. I tagli sul personale precario da Lei sempre sottovalutati, ogni anno diventano evidenti e Lei pur di nascondere il Suo fallimentare operato pur di rimanere in carica, preferisce usare l’arma più facile e comoda: spostare l’attenzione su altro, accusare chi cerca di denunciare la realtà, chi chiede confronto, di essere dei politicizzati. Si rifugia nella sua reggia, circondata da deputati che Le fanno da guardia del corpo, indice conferenze stampa e lancia accuse. Egregio Ministro, Le ricordo che la politica in senso generale, riguarda “tutti” i soggetti facenti parte di una società, e non esclusivamente solo chi fa politica attiva. Il suo significato implica anche l’occuparsi in qualche modo di come viene gestito lo stato o le sue substrutture territoriali. In tal senso “fa politica” anche chi, subendone effetti negativi ad opera di coloro che ne sono istituzionalmente investiti, scende in piazza per protestare. Pertanto, in nome di un diritto sacrosanto e democratico che è parte integrante di uno Stato civile Le dichiaro che subendo da ben due anni effetti negativi da leggi inadeguate, io faccio politica per difendere un diritto lavorativo e costituzionale calpestato e negato. Il Suo dovere Istituzionale, Le impone il confronto non lo scontro. I Suoi attacchi, il Sui freddo sprezzo generano e acuiscono il conflitto sociale, causano i gesti estremi di tanti onesti lavoratori che semplicemente tentano da anni di essere ascoltati. I Suoi puntuali dinieghi denotano scarso interesse verso chi vive un disagio e evidenziano la determinata volontà a volere cancellare senza prevedere alternative chi da anni ha prestato servizio per lo Stato contravvenendo alla Carta Costituzionale cui ha giurato fedeltà. Solo Lei ed il Suo atteggiamento scostante hanno innescato questa serie di proteste estreme messe in atto per oltrepassare il muro della sordità e della cecità di tutti voi. Non ho vita, futuro, economicamente sono al lastrico, mi sento sola, calpestata nella dignità quando attaccata ingiustamente, abbandonata dalla mia
famiglia: lo Stato. Protesto per riconquistare quanto mi si vuol levare con la forza, perché non trovo giusto che Lei, nascondendosi dietro la patetica scusa che le colpe non siano Sue, se ne lavi le mani. Il problema Le si è presentato ora a prescindere dagli artefici e siccome il Suo ruolo non è quello di scaldare una poltrona, da buon Statista dovrebbe farsene carico e risolverle con onestà morale. Mi sento strumentalizzata da Lei e dai suoi miseri tentativi di scaricare le Sue esclusive colpe su di me che semplicemente denuncio la verità. Un onesto rappresentante Istituzionale, più interessato al bene comune che a quello personale, dinnanzi a tanti evidenti fallimenti ed errori di calcolo si sarebbe dimesso da tempo. Con orgoglio e senza farmi intimidire dalle Sue accuse continuerò a reclamare dignità, futuro e diritti per me ed i miei figli come è permesso in uno Stato democratico, etico e civile. Non metterò a repentaglio la mia vita per Lei, non ne vale la pena: ha già perso quando con disprezzo ha rifiutato un incontro diffamando chi oramai non ha più niente! Io me ne vergognerei!”

Scuola: I precari alla Gelmini, stiamo preparando una mobilitazione di massa

Scritto da: redazione settembre - 3 - 2010 COMMENTI

rdb“Esprimiamo solidarietà al Ministro perché nessuno con un barlume di ragione avrebbe messo la faccia su questa riforma”, così Giacomo Russo, uno dei precari della scuola palermitani in sciopero della fame, commenta le dichiarazioni rese in conferenza stampa dal Ministro Gelmini.

“Ancora una volta il Ministro non parla di scuola, del valore dell’istruzione, della pedagogia. Noi invece intendiamo affrontare argomenti seri. Per questo stiamo preparando una mobilitazione di massa che coinvolgerà tutto il mondo della scuola”, conclude Russo.

RdB-USB Scuola continua a sostenere con forza la mobilitazione di tutti i precari, come testimonia la partecipazione di tanti lavoratori ATA ex Lsu che ieri si sono uniti al presidio dei palermitani in sciopero della fame. RdB-USB Scuola aderisce alla manifestazione cittadina che l’8 settembre vedrà in piazza a Roma le tante componenti del mondo della scuola, docenti e non docenti, dagli asili nido all’università, che da piazza di Monte Citorio daranno il benvenuto ai deputati alla ripresa dei lavori della Camera.

RdB-USB Scuola ringrazia inoltre le tante espressioni di solidarietà giunte in queste giorni ai lavoratori in lotta, ed in particolare il Collegio dei Docenti dell’Istituto “J. von Neumann”, che ha raccolto una sottoscrizione a sostegno della protesta.

De Lorenzo sul concorso AMTS: “A pensare male si fa peccato!”

Scritto da: redazione settembre - 3 - 2010 1 COMMENTI

delo2Dal Dottore De Lorenzo riceviamo pubblichiamo. “E’ ormai da un mese che la vicenda del concorso presso l’AMTS, quotidianamente, tiene banco attraverso la stampa e gli interventi, mai come in questo caso, si moltiplicano giorno dopo giorno. Chiacchiericcio, sterile chiacchiericcio che, come la realtà dimostra, in ultimo, non approda ad alcunchè di concreto. Siamo ormai usi alla consuetudine che, passata la bufera, tutto ritorni come prima e, in molti casi, anche peggio. Come se nulla sia successo. Ci si scandalizza dinanzi al complotto, si mette alla gogna il presunto corruttore, poi, sistematicamente, il nulla e l’andazzo continua, si ricomincia. Nello specifico, a mio avviso, ritengo sia opportuno smetterla con i consueti comunicati, intrisi di suoni e di vento, ma che, in ultimo, non approdono ad alcunchè di concreto. E’ giunto il momento di fare chiarezza. E ciò può avvenire solo nelle sedi competenti e deputate all’accertamento della verità. Non è nostro compito, infatti, stabilire se e come siano stati commessi degli abusi. Stupisce, è vero, il fatto che a tutti i primi posti ci siano, quali vincitori, i figli e gli affini dei dipendenti comunali. Quindi, non è da contestare, è ovvio, il concorso stesso, ma il risultato, ci sia concesso, lascia qualche perplessità. Così come non è giusto buttare la croce solo sul Presidente, Claudio Mosè Principe, che, in ogni caso, se ci sono state delle negligenze, non le ha partorite, di certo, in sordina. Del resto Principe è, in fondo, un buono, e le sue uscite pubbliche, a giustifica, di questi giorni ne sono la riprova. In tutta onestà, preferiamo lui ai tanti esseri, quelli sì di una furbizia incarnata, che siamo usi ascoltare ed agire. Ciò precisato, comunque, ci sono dei limiti che non vanno mai superati. e qui, da noi, questi ultimi, in reiterate occasioni, sono stati superati da un pezzo. Allora, è giunto il momento di smetterla a tenere la testa nascosta nella sabbia fingendo di credere che non stia accadendo niente intorno a noi e credendo, vanamente, che l’intera problematica possa trovare una credibile motivazione attraverso reiterati interventi attraverso la stampa scritta e parlata. A pensare male si fa peccato, ma, talvolta, non si sbaglia e s’indovina, considerando, tra l’altro, i problemi di metodo che qualche perplessità la suscitano. Quando, sono trascorsi cinque mesi, andai via sbattendo la porta, denunciai proprio questi metodi che offendono i tanti giovani disoccupati che, anche qui da noi, aumentano ogni giorno vieppiù. Il mio, secondo il giovane sindaco, fu ritenuto il delirio di un mentecatto. Le offese di quest’ultimo, che, alla luce della odierna realtà, appaiono in tutta la loro crudezza, non si contarono. Quelle offese, oggi, non possono essere sottaciute. Dopo quella esperienza sono sulla riva del fiume nella tranquillità ritrovata. Non aspetto che passi il cadavere del mio avversario. Non ho mai considerato alcuno mio nemico. Nessuno è riuscito, in questa vicenda, a suscitare il mio odio. Attendo solo che passi il cadavere di anni di vita sperperati nella vana ricerca di un ideale, mesi che sono stati il seguito della triste vicenda dell’inchiesta Arpac. Nella vita ho commesso tanti errori, ma non ho mai venduto la libertà per un piatto di lenticchie. Bene. Oltre il polverone mediatico, il concorso all’AMTS, quello precedente degli autisti, l’assunzione dei vigilini, dei parcheggiatori e giù di lì meritano una doverosa indagine che venga espletata nelle sedi competenti. Non altro se non per ridare dignità alla politica, che, in questi giorni, mai come prima, ha raggiunto livelli inqualificabili. E, da lunedì, agli organi competenti risponderò offrendo la massima collaborazione assumendomi, come ho sempre fatto, tutte le responsabilità. Lo scorso anno, quando ebbi modo, proprio in questi gorni settembrini, di prevedere un caldo autunno, fui deriso da più parti ritenendo le mie solo farneticazioni. Il 21 ottobre, con le decisioni assunte dalla Procura della Repubblica di Napoli, molti dovettero ricredersi. Con la stessa convinzione, oggi, senza tema di smentite, posso affermare che, su diversi fronti, avremo un caldo inverno. E sono fermamente convinto che, con il rinnovato vigore, gli organi giudiziari della nostra città non permetteranno ad altre Procure, che sembrerebbero ritornate ad indagare ad ampio raggio sul nostro territorio, ad avere il predominio. Sì, proprio un caldo inverno ci aspetta che riscalderà le gelide e nebbiose mattinate sannite”.

Adam Biondi sul ricorso in Vaticano contro le dichiarazioni di mons. Michele De Rosa

Scritto da: redazione settembre - 3 - 2010 COMMENTI

monsmichelederosaDa Adam Biondi riceviamo e pubblichiamo la seguente nota: “Lo scorso 11 agosto 2010 è stato presentato in Vaticano un esposto alla Segreteria di Stato e alla Congregazione dei Vescovi per chiedere un intervento della Santa Sede in merito alle dichiarazioni di mons. Michele De Rosa sulla pedofilia che oltre ad essere in palese contrasto con la legislazione italiana sono anche contrarie alle dichiarazioni rese dal Santo Padre Papa Benedetto XVI che ha invitato le autorità ecclesiastiche a collaborare con le autorità civili preposte.
Ma mons. Michele De Rosa, con la sua dichiarazione rilasciata all’Agenzia ASCA il 3.04.2010 (“Non denuncerei alla polizia un prete accusato [di pedofilia ndr]. Soprattutto se si e’ pentito sinceramente, lo toglierei di la’ e lo metterei in un posto dove non puo’ piu’ far male, dove avrebbe meno tentazioni”), non è andato solo controcorrente rispetto alla posizione del Papa sull’argomento ma ha addirittura violato la guida sulle procedure canoniche della Congregazione per la dottrina della fede. In questa guida, che illustra le disposizioni cui si devono rigorosamente attenere le autorità ecclesiastiche di fronte a casi di abusi sessuali su minori, vi è scritto “si deve sempre seguire la legge civile per quanto riguarda la denuncia dei crimini alle appropriate autorità”. E “seguire la legge civile” significa denunciare il prete pedofilo altrimenti si cade nel reato di cui all’art. 378 codice penale e cioè nel favoreggiamento che è punibile fino a quattro anni di reclusione. Inoltre il reato di favoreggiamento persiste (art. 378 codice penale ultimo comma) anche “quando la persona aiutata non e’ imputabile o risulta che non ha commesso il delitto.”
Che le dichiarazioni di mons. Michele De Rosa fossero in contrasto con la legge italiana, con i dettami del Papa, con la guida sulle procedure canoniche della Congregazione per la dottrina della fede e.. con il buon senso è ormai appurato! Confidiamo che l’intervento delle autorità interpellate in Vaticano, sottoforma di “richiamo” o altro provvedimento, possano convincere Mons. Michele De Rosa a ritirare le proprie dichiarazioni e ad affermare di collaborare con la Magistratura nel caso in cui egli venga a conoscenza di abusi sessuali su minori.
Solo ora, per ovvi motivi, si dà pubblicità dell’esposto. I due plichi contenenti l’esposto e i tredici documenti allegati sono stati presentati al Segretario di Stato della Santa Sede Sua Eminenza Tarcisio Bertone e al Prefetto della Congregazione dei Vescovi Sua Eminenza Marc Ouellet”.

Tra natura e legalità, incontro-dibattito informale con il Sostituto Procuratore Antonio Clemente

Scritto da: redazione settembre - 3 - 2010 COMMENTI

incontro-informale-nei-boschi-del-partenio-smallIl Movimento delle Agende Rosse Avellino - Benevento, il gruppo facebook “Io sto con il giudice Clemente di Benevento.Comitato Scorta Civica” ed il “Comitato Cittadini per la Trasparenza e la Democrazia”, attraverso i propri responsabili - Ivan Pipicelli, Carolina Vecchione e Rosanna Carpentieri - nella matura consapevolezza che non basta più limitarsi ad intervenire virtualmente se chi ha il dovere di sostenere i Magistrati impegnati nella ricerca di verità e responsabilità e chiunque ingaggi una battaglia di legalità e di civiltà viene meno al suo compito, ma bisogna far sì che l’indignazione individuale si trasformi in coscienza civica e plasmi una massa di cittadini liberi, pronti a combattere per sostenere diritti inviolabili, rendono noto che:

Il 12 settembre prossimo, dalle ore 11.00, tra i boschi dell’Oasi WWF del Parco regionale del Partenio, Acqua delle Vene, sito in Pannarano (Bn), si svolgerà un dibattito informale sulla Legalità, l’Ambiente e la corretta gestione dell’Acqua Pubblica.
Il Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Benevento, Dott. Antonio Clemente (magistrato tra i più impegnati nella lotta al malaffare nella provincia di Benevento ed al ripristino della legalità violata) , Vincenzo Cenname (Ingegnere ambientalista e sindaco di Camigliano esautorato di recente dei suoi poteri a causa della “disobbedienza civile” alla legge sulla provincializzazione della gestione dei rifiuti in Campania) e Padre Alex Zanotelli (Emerito attivista del Comitato Referendario Nazionale per l’acqua pubblica) daranno vita ad un interessante confronto su temi di estrema attualità, che consentirà agli intervenuti di acquisire maggiori informazioni in merito e di poter porre domande libere sui temi trattati e sulle questioni emergenti dalla discussione.
Moderatore del dibattito sarà il giornalista Sandro Ruotolo.
Tra gli ospiti sarà presente anche Don Vitaliano Della Sala.
Inoltre verrà allestito un banchetto informativo sul Popolo delle Agende Rosse, il cui Movimento è da luglio 2010 territorialmente attivo anche a Benevento e ad Avellino con lo scopo specifico di incoraggiare la parte migliore delle Istituzioni nella ricerca della piena verità sui moventi e mandanti della strage di via D’Amelio (19 luglio 1992) , di sostenere tutti i rappresentanti dello Stato vittime di campagne di delegittimazione oltre che a rischio della stessa vita per aver scelto di rendere viva la Costituzione nella propria professione e per essere vicino a chi è morto per lottare, contro tutte le mafie, contro la mafia di ieri e quella più capziosa e sfuggente di oggi, con un esplicito e categorico no alle infiltrazioni mafiose sul territorio.

Un’occasione importante da non perdere, per poter trascorrere una giornata all’insegna dell’impegno civile in prima persona, tra paesaggi suggestivi , e partecipare in una maniera nuova, atipica, ma allo stesso tempo piacevole ad un’appassionante discussione, respirando l’aria incontaminata della montagna ed il “fresco profumo” della legalità di borselliniana memoria.

SISTRI.In distribuzione presso la camera di commercio i dispositivi usb

Scritto da: redazione settembre - 2 - 2010 COMMENTI

cameradelcommercioNelle ultime settimane il ritmo delle aziende che si sono iscritte al SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) è aumentato in maniera esponenziale a livello nazionale. Nonostante tutto, però, il 50% dei soggetti obbligati non ha ancora presentato domanda. Il decreto prevede, tra l’altro, la consegna dei dispositivi elettronici da parte degli Enti Camerali e degli Albi Regionali Gestori Rifiuti.
La Camera di Commercio di Benevento ha allestito una task force per la consegna che coinvolgerà anche le Organizzazioni imprenditoriali convenzionate con l’Ente camerale, che potranno essere delegate dagli imprenditori al ritiro. Tutti i soggetti iscritti possono ritirare i dispositivi USB presso la Camera di Commercio di Benevento che istruirà le procedure di consegna secondo l’ordine giornaliero di convocazione notificato al richiedente dal sistema informatico. Si ricorda che, in caso di mancato ritiro del dispositivo nel giorno fissato con la convocazione, il sistema procederà in automatico ad un solo reinvito.
Il SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) nasce nel 2009 su iniziativa del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare nel più ampio quadro di innovazione e modernizzazione della Pubblica Amministrazione per permettere l’informatizzazione dell’intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale e dei rifiuti urbani per la Regione Campania. Il Sistema semplifica le procedure e gli adempimenti riducendo i costi sostenuti dalle imprese e gestisce in modo innovativo ed efficiente un processo complesso e variegato con garanzie di maggiore trasparenza, conoscenza e prevenzione dell’illegalità. “La lotta alla illegalità nel settore dei rifiuti speciali – afferma Gennaro Masiello, presidente della Camera di Commercio di Benevento - costituisce una priorità per contrastare il proliferare di azioni e comportamenti non conformi alle regole esistenti e, in particolare, per mettere ordine a un sistema di rilevazione dei dati che sappia facilitare, tra l’altro, i compiti affidati alle autorità di controllo. È questo il motivo per cui è stato realizzato il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti SISTRI, la cui gestione è stata affidata al Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente. Nell’ottica di controllare in modo più puntuale la movimentazione dei rifiuti speciali lungo tutta la filiera, viene pienamente ricondotto nel SISTRI il trasporto intermodale e posta particolare enfasi alla fase finale di smaltimento dei rifiuti, con l’utilizzo di sistemi elettronici in grado di dare visibilità al flusso in entrata ed in uscita degli autoveicoli nelle discariche. Il SISTRI costituisce, quindi, - sottolinea ancora il presidente Masiello - strumento ottimale di una nuova strategia volta a garantire un maggior controllo della movimentazione dei rifiuti speciali”.
Il SISTRI rappresenta un segnale forte di cambiamento nel modo di gestire il sistema informativo sulla movimentazione dei rifiuti speciali. Da un sistema cartaceo - imperniato sui tre documenti costituiti dal Formulario di identificazione dei rifiuti, Registro di carico e scarico, Modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) - si passa a soluzioni tecnologiche avanzate in grado, da un lato, di semplificare le procedure e gli adempimenti con una riduzione dei costi sostenuti dalle imprese e, dall’altro, di gestire in modo innovativo e più efficiente, e in tempo reale, un processo complesso e variegato che comprende tutta la filiera dei rifiuti, con garanzie di maggiore trasparenza e conoscenza.
L’iniziativa s’inserisce, così, anche nell’ambito dell’azione di politica economica nel campo della semplificazione normativa, dell’efficienza della Pubblica Amministrazione e della riduzione degli oneri amministrativi gravanti sulle imprese. I vantaggi per lo Stato, derivanti dall’applicazione del SISTRI, saranno quindi molteplici in termini di legalità, prevenzione, trasparenza, efficienza, semplificazione normativa, modernizzazione. Benefici ricadranno anche sul sistema delle imprese. Una più corretta gestione dei rifiuti avrà, infatti, vantaggi sia in termini di riduzione del danno ambientale, sia di eliminazione di forme di concorrenza sleale tra imprese, con un impatto positivo per tutte quelle che, pur sopportando costi maggiori, operano nel rispetto delle regole.

Sunia. Partono male gli aiuti alle famiglie in difficoltà con il mutuo

Scritto da: redazione settembre - 2 - 2010 COMMENTI

falzaranosunia2Giuseppe Falzarano, Segretario Generale del SUNA di Benevento ha inviato in redazione la seguente dichiarazione:
“Da oggi, 2 settembre, le famiglie in difficoltà con il mutuo per gravi emergenze lavorative e di salute potrebbero presentare una domanda di sospensione e accedere al fondo previsto dalla Finanziaria 2008.
E’ gravissimo che un provvedimento del precedente Governo, approvato a fine 2007, venga attuato solo a settembre 2010.
Tre anni per assicurare un modesto aiuto a pochissime famiglie. Oltre che questo inammissibile ritardo denunciamo che già da oggi, di fatto, le domande non potranno essere presentate.
Sul sito internet del Ministero, infatti, a tutt’oggi non è disponibile il modulo e la risibile giustificazione è che sarebbe in corso di individuazione, da parte del Ministero, il “Gestore” di tutta l’operazione , e cioè la solita società di capitale a cui il Ministero affiderà l’incarico. Insomma un ulteriore appesantimento che allungherà i tempi per cittadini che non possono aspettare.
Ma ciò che è grave e inammissibile è che ancora una volta, con disparità di trattamento, non viene adottata una analoga misura di sostegno e aiuto per gli inquilini che, avendo perso il posto di lavoro o essendo colpiti da gravi malattie e invalidità, subiscono lo sfratto per morosità che in pochi mesi li priva dell’abitazione senza alternative alloggiative.
Il tutto mentre con la cedolare secca il Governo si accinge a regalare ai proprietari, con redditi alti, un miliardo e mezzo di Euro, con buona pace della mancanza di risorse”.

Vallone scrive al presidente dell’AMTS Principe

Scritto da: redazione settembre - 2 - 2010 COMMENTI

amtsCiro Vallone Segretario della Federazione Provinciale de La Destra ha inviato in redazione il seguente comunicato:
“Vorrei inserirmi nella dichiarazione del presidente dell’AMTS, Claudio Mosè Principe che respinge le accuse e nasconde la verità, per la vergognosa vicenda dell’AMTS.
Caro Presidente,
devo intervenire nuovamente alla sua dichiarazione, lasciata a Gazzetta di Benevento, per invitarla a tacere una volta per tutte.
Lei non si rende conto, evidentemente della gravità dei fatti, non si discolpi, e non spergiuri, che a questo è stata già sollecitata la Procura della Repubblica per risalire alla verità.
Lei non consegnerà nessun gioiellino ai Beneventani, ma solo una vergognosa sintesi di favoritismi, e chi ne ha più ne metta.
Ho tante cose da dirle, e aspetterò a dirle personalmente al consiglio comunale che si terrà il 13 settembre prossimo.
Lei deve ancora chiedere scusa ai Beneventani, ai disoccupati, ai precari e coloro che vivono nell’abbandono delle istituzioni, il concorso è stata una farsa, e le sigle sindacali lo hanno asserito, insieme a tutte le forze politiche locali, quindi lei deve farci il piacere di tacere e dare le dimissioni, fino a che la Procura non faccia luce sulla vicenda.
Vogliamo parlare del costruendo parcheggio di via Porta Rufina? Bhè ho molto da dire, mi riservo di attendere gli eventi e di parlarne prossimamente”.

Oggi incontro tra i precari del Consorzio Bn1 il sindaco Pepe e Lucio Lonardo

Scritto da: redazione settembre - 2 - 2010 COMMENTI

faustopepe1
Comitato lavoratori dei Consorzi in lotta per il lavoro e la dignità sociale ha inviato in redazione il seguente comunicato
“Una foltissima delegazione di lavoratori del Consorzio Bn1 alle ore 13 di oggi ha incontrato, nella sala Consiliare del Comune di Benevento, il sindaco Fausto Pepe e il presidente dell’ Asia, Lucio Lonardo.
L’ incontro è stato utile perché ha chiarito definitivamente alcune incomprensioni sorte negli scorsi giorni intorno all’ utilizzo di sette autisti dipendenti dell’ ex Consorzio Bn1 e di altre decine di lavoratori da utilizzare a rotazione nell’ Azienda Asia.
I lavoratori si dichiarano totalmente soddisfatti per la chiarezza e l’ ampiezza dell’ esposizione fatta dal dott. Lonardo e dal sindaco Pepe.
I due amministratori hanno non solo chiarito dubbi ma hanno prospettato con chiarezza tempi e modi di impiego dei lavoratori dell’ ex Consorzio Bn1 anche in relazione all’ espansione della raccolta differenziata in tutti i quartieri di Benevento per raggiungere ,quanto prima il fatidico livello minimo del 35% previsto dalla legge per usufruire degli sgravi in modo tale da diminuire sensibilmente la TARSU il prossimo anno.
I lavoratori pienamente soddisfatti comunicano che domani, venerdì 3 incontreranno, alle ore 10, il direttore della SAMTE Lello Bianco e lunedì 8 il presidente della Provincia Aniello Cimitile, ciò in vista dell’ incontro che si terrà in Prefettura il prossimo 10 settembre”.

Chiusura Trauma Center. L’opinione di Cimitile e Pacifico

Scritto da: redazione settembre - 2 - 2010 COMMENTI

ospedalerummoSulla chiusura del Trauma Center dell’Ospedale “Rummo” di Benevento prendono posizione il presidente e l’assessore alle politiche sanitarie della Provincia sannita, Aniello Cimitile e Nunzio Pacifico. In una lettera inviata al presidente, all’assessore alla Sanità, al Presidente del Consiglio regionale e ai Consiglieri del Sannio in Regione Campania si chiede che il cosiddetto “piano Zuccatelli” di riordino del servizio sanitario pubblico in Campania sia rivisto con urgenza e a favore delle aree interne.
Nel documento si legge che è ormai quotidiano, «lo stillicidio di notizie circa il blocco o la cancellazione o la limitazione di settori, comparti, branche del servizio pubblico sanitario.
L’ultima denuncia in ordine di tempo, firmata dal Consigliere provinciale di Benevento dott. Alfredo Cataudo, è in questo senso davvero devastante in quanto fa riferimento ad una delle conclusioni più contestabili del piano Zuccatelli e cioè la chiusura il Trauma Center dell’Ospedale “Rummo” di Benevento, una struttura che evidentemente interviene nelle situazioni di emergenza».
Secondo Cimitile e Pacifico, «ancora una volta, nelle decisioni regionali, prevale una logica meramente ragionieristica avulsa da qualsivoglia contatto con la realtà del territorio, ponendo come metro di giudizio la sola presenza di abitanti. Che senso ha chiudere una struttura che funzionava a Benevento e avviarne la faticosa fase di apertura a Caserta, in un’area che già ne contempla altre a poca distanza? La risposta a questa domanda non può che essere identica a quella date per altri precedenti interventi di “ottimizzazione della spesa”: in questo modo si condannano le aree interne. La progressiva rarefazione dei servizi, giustificata dal modesto numero di abitanti, comporta la ulteriore diminuzione del numero di abitanti che non possono fruire di una adeguata struttura pubblica a tutela della propria salute».
Quindi, Cimitile e Pacifico rivolgono queste altre domande: «Che senso ha impiantare un Trauma Center a Caserta, cioè a 20 minuti da Napoli, precludendo ogni possibilità di soccorso ai cittadini del beneventano ed, in particolare, a quelli che risiedono nel comprensorio montano del Fortore, a nord est dal capoluogo provinciale, sul confine con il Molise e la Puglia, che già fanno fatica a raggiungere Benevento - figurarsi Caserta?»
Secondo presidente e assessore provinciale occorre che «si assuma una decisione importante e innovativa, impedendo questo ennesimo taglio, dopo quelli già ormai in archivio e non solo nel settore sanitario».
Della questione è stato investito anche il presidente del Consiglio provinciale di Benevento per portare in quella sede la discussione su questo argomento.

Vicenda Alto Calore. L’opinione di alcuni sindaci del PdL

Scritto da: redazione settembre - 2 - 2010 COMMENTI

pdlppCarmine Montella Sindaco di Paolisi,Mario Borrelli Sindaco di Faicchio,Sandro Crisci Sindaco di Durazzano,Rosario Antonino Sindaco di Pagoveiano,Angelo Ciampi Sindaco di S.Martino Sannita, Antonio Di Maria Sindaco di Santa Croce Del Sannio, Angelo Giosue Parrella Sindaco di San Nicola Manfredi, Antonio Verzino Vice Sindaco di Reino, Pasquale Narciso Sindaco di Campolattaro e Fernando D’aloia Sindaco di Buonalbergo hanno inviato in redazione il seguente comunicato:
“Il metodo democratico e della condivisione evidentemente ad alcuni amici finiani, forse abituati a ben altri regimi, non piace e vorrebbero che anche altri seguissero il sistema delle scelte calate dall’alto. Noi, invece, siamo per le regole democratiche e non per la ‘banda della pizza’ dove chi è seduto a capotavola decide e comunica scelte e strategie… Noi siamo sindaci eletti dal Popolo, amministratori che quotidianamente, in silenzio e tra mille ostacoli, si confrontano con le necessità e le difficoltà dei territori e dei cittadini, cercando di dare loro risposte adeguate. Non siamo certo amministratori che sbraitano e urlano, che immaginano di sproloquiare su tutto e tutti, che non si confrontano con la realtà o che quando l’hanno fatto sono stati sonoramente bastonati dall’elettorato.
Evidentemente le tante sconfitte patite negli ultimi anni ancora non sono bastate ma fortunatamente il Popolo della Libertà è in buone mani, diversamente il percorso sarebbe stato segnato! Veniamo al nocciolo della
questione: l’elezione del Consiglio d’Amministrazione dell’Alto Calore Spa.
Sono state dette tante sciocchezze, riportate tante calunnie e offese, sicuramente per gelosie, invidie e incapacità politico-amministrativa. Ma se si è dirigenti di un Partito non lo si può denigrare e offendere al cospetto degli elettori perché significa ripudiare il Popolo della Libertà e mettersi fuori dallo stesso. Sia chiaro: la scelta del dott. Fernando Errico è stata determinata da un confronto-dibattito vero tra numerosi sindaci e amministratori del Popolo della Libertà che dopo ampia discussione, anche con proposte diverse, hanno convenuto sulla necessità di farsi rappresentare all’Alto Calore da un amministratore capace, competente e perbene, che è stato sindaco e consigliere regionale, che sicuramente difenderà gli interessi dei comuni sanniti in un ente a stragrande maggioranza irpino. E’
questa la verità, non c’è altro e chi lo pensa è in assoluta malafede perché vuole male al Popolo della Libertà. Per quanto riguarda, invece, il rapporto con l’Udeur-Popolari per il Sud, è evidentemente il maldestro tentativo dei finiani di strumentalizzare la vicenda dell’Alto Calore pur di creare problemi al PdL e al centrodestra. Basterebbe prendere le dichiarazioni di qualche tempo fa di alcuni dei firmatari del documento per leggere cosa pensavano di Mastella e dei suoi amici! E’ ovvio che noi riteniamo importante l’alleanza con il partito di Mastella ed auspichiamo un recupero per l’Alto Calore, ricordando, però, che se non c’è stata condivisione sul percorso è perché l’Udeur ha scelto di votare più volte, sul Bilancio, con il Pd e il centrosinistra.
Comunque, qualche domanda è d’obbligo: noi sindaci avremmo dovuto chiedere il permesso ai consiglieri comunali di Benevento? Perché quando assumono decisioni per la città chiedono a noi sindaci della provincia? Siamo all’assurdo e all’inverosimile dove alcuni finiani immaginano di continuare a determinare tensioni all’interno del PdL e soprattutto che il Partito inizia e finisce a Benevento. Cari amici non è così e le Regionali lo hanno ampiamente dimostrato! Dobbiamo solo ringraziare la coordinatrice provinciale del Popolo della Libertà, on. Nunzia De Girolamo che ci ha convocati, ci ha esposto l’argomento all’ordine del giorno e poi ci ha lasciati liberi di discutere e decidere per il bene del Popolo della Libertà e del territorio. E’ la prima volta che ai sindaci viene data la possibilità di scegliere, e questo è un grande merito dell’on. De Girolamo, ma forse a qualcuno non fa piacere perché abituato diversamente. Chi vuole stare nel Popolo della Libertà deve adeguarsi alle regole democratiche e del Partito, se a qualcuno le ‘scarpe stanno strette’ può scegliere anche strade diverse.
Con la speranza che questa volta sia quella buona e non di un nuovo fallimento! Noi, siamo ben chiaro, non accettiamo lezioni e imposizioni da nessuno”.

Proroga delle operazioni per l’avvio dell’anno scolastico 2010/2011 di:

Scritto da: redazione settembre - 2 - 2010 COMMENTI

alunni-a-scuola1L’ assegnazione di sede provvisoria ai docenti neo immessi in ruolo di ogni ordine e grado e la pubblicazione del calendario analitico delle operazioni relative al conferimento delle supplenze annuali fino al termine delle attività didattiche per il personale docente di ogni ordine e grado, già fissate per venerdì 3 settembre 2010, sono prorogate a giovedì 9 settembre.

Precari,De Girolamo annuncia:”Lunedì incontro con l’assessore Miraglia”

Scritto da: redazione settembre - 2 - 2010 COMMENTI

nunziadegirolamo2
“La questione dei precari è nazionale ed è sicuramente una vicenda complessa e difficile perchè, come ha detto il ministro Gelmini, il numero è altissimo e nessun governo potrebbe mai risolverla completamente”. A dichiararlo la deputata del PdL Nunzia De Girolamo, coordinatrice provinciale del PdL a Benevento e componente della Direzione nazionale del Partito. “Assorbire oltre 200mila precari è impossibile ma è chiaro che bisogna mettere in campo politiche sociali tese a garantire quanti sono in difficoltà tenendo ben presente, però, che molti dei problemi derivano da politiche sbagliate dei passati governi di centrosinistra”, aggiunge ancora l’onorevole De Girolamo.
Per la quale “è giunto il momento di smetterla con le strumentalizzazioni e di ricercare, attraverso il coinvolgimento di tutte le istituzioni, le strade percorribili per alleviare i problemi di tanti lavoratori”. La parlamentare del PdL, che sull’argomento ha avuto colloqui con numerosi rappresentanti istituzionali ad iniziare dal Ministero dell’Istruzione, annuncia una novità molto importante: “L’assessore regionale all’Istruzione, Caterina Miraglia, lunedì sarà a Benevento per un incontro in Prefettura.
Per me questa è la politica del fare; gli annunci, i proclami e le bassezze le lasciamo ad altri. Noi cerchiamo di fare del meglio per rispondere alle esigenze della collettività tenendo ben presente quali sono i problemi finanziari ereditati da una scellerata gestione del centrosinistra soprattutto in Campania”, prosegue Nunzia De Girolamo. Che spiega quali saranno le linee guida della Regione Campania: “A differenza di quanto accadeva con Bassolino che utilizzava metodi assistenziali e trattava i precari come disoccupati, la Giunta Caldoro intende dare dignità vera a questi professionisti ed a breve l’Esecutivo varerà un provvedimento ad hoc per rispondere alle esigenze europee che sono la logica e la lettura così come stabilito dal Trattato di Lisbona. D’altra parte non va dimenticato che Bassolino non aveva mai sottoscritto l’accordo con il Miur che l’assessore Miraglia ha subito firmato. Ripeto, si evitino strumentalizzazioni e si lavori unitariamente per cercare di impiegare, attraverso la disonibilità della Regione Campania, quanti più precari possibili”, conclude Nunzia De Girolamo.

Dipendenti ASL attendono stipendio. L’intervento di Giuseppe De Lorenzo

Scritto da: redazione settembre - 2 - 2010 COMMENTI

giuseppedelorenzo2Giuseppe De Lorenzo ha inviato in redazione il seguente comunicato
“Che la sanità sino allo sfascio è ben noto, ma quanto si sta verificando in questi giorni dimostra che si sia giunti al fondo. Infatti, i dipendenti dell’ASL attendono da una settimana che venga loro corrisposto lo stipendio del mese di agosto. Allo stato, non si riesce a sapere con certezza questi ultimi quando verranno pagati. In passato, mai si era verificata una situazione del genere considerando, tra l’altro, che gli stipendi, per il pagamento, hanno una data ben precisa: il giorno 27 di ogni mese. La protesta sta salendo e sono già tanti che stanno organizzando il ricorso alle vie legali anche perchè, in questo modo, da parte di molti, non è stato possibile onorare impegni assunti verso creditori. Si invitano, intanto, gli organi preposti a dare delle chiare e precise spiegazioni sollecitando, nel contempo, questi ultimi ad adoperarsi al fine che la situazione trovi uno sbocco immediato”.

Nominato il coordinatore provinciale della Lega Sannita

Scritto da: redazione settembre - 2 - 2010 COMMENTI

cesare-serinoIl consigliere e vice presidente del consiglio comunale di Sant’Agata dè Goti Serino Cesare, è stato nominato Coordinatore Provinciale di Benevento della Lega Sannita, movimento politico questo che anche nel beneventano sta riscuotendo uno strepitoso successo di consensi. L’importante nomina per il neocoordinatore Serino Cesare, è avvenuta proprio a Sant’Agata dè Goti in occasione di un proficuo incontro dove, oltre al responsabile cittadino locale Evangelista Campagnuolo, era presente anche il Presidente nazionale Lorenzo Lommano. E, proprio Lommano, ha avuto parole di grande elogio per una persona impegnata in politica ma che vive soprattutto nel sociale. Sono certo, ha detto Lommano al termine dell’incontro, che con Serino Cesare la Lega Sannita riuscirà a radicarsi tanto bene sul territorio, da diventare a breve il primo partito in assoluto del Sannio.

Lega Sannita.Lommano: no alla ridicola soppressione dei treni

Scritto da: redazione settembre - 2 - 2010 COMMENTI

foto-lommano-6Lega Sannita ha inviato in redazione il seguente comunicato:
“Ci risiamo. Ancora una volta a decidere il destino della comunità sannita di Benevento non saranno il territorio ed i cittadini, ma la politica centralista ed accaparratrice di Napoli che brilla ancora una volta quando si tratta di penalizzare il Sannio ed i sanniti. L’ultimo e non nobile esempio della Napoli sprecona ed arruffona, la sconsiderata soppressione di diversi treni che paralizzeranno ed isoleranno ancora di più il martoriato beneventano e la sua provincia, le nostre aree interne da sempre abbandonate al proprio destino”. E’ quanto dichiarato da Lorenzo Lommano a seguito delle tante cicale istituzionali che in questi giorni sulla soppressione dei treni, invece di dimettersi per protesta dai loro ben remunerati incarichi, come al solito lanciano la pietra e poi ritirano la mano, gridano allo scandalo ma poi non fanno nulla. Noi della Lega Sannita invece – ha continuato Lommano – ci schieriamo totalmente alla parte dei cittadini, di coloro che vengono ripetutamente bastonati dalla scellerata politica napoletana che impone volutamente ed artatamente ai Sanniti, il suo credo ed il suo volere, inviandoci solo briciole di finanziamenti. Dopo la soppressione di alcuni treni della tratta Benevento-Foggia – ha ancora detto Lommano - l’ultimo regalo che la commistione politica campana ed i vertici di Trenitalia ci farà è la probabile e forse imminente soppressione di due treni che da Benevento vanno a Roma e, nello specifico, gli intercity 788 e 789 frequentati di centinaia di pendolari. Questi tagli – conclude Lommano – potrebbero significare l’abbandono di molti posti di lavoro e quindi la definitiva morte di una provincia che, grazie alla politica della bugia, non gli resta altro per vivere, che ribellarsi”.

Week end formativo dell’azione cattolica beneventana a Camposauro

Scritto da: redazione settembre - 2 - 2010 COMMENTI

camposauroTutta l’azione cattolica diocesana si ritroverà, sabato 4 e domenica 5 settembre a Camposauro per tracciare in modo fraterno e con spirito di unità le linee programmatiche del prossimo anno associativo, sarà quindi, un’ occasione importante per tutti i soci, i responsabili, i presidenti parrocchiali e per tutto il consiglio diocesano per condividere idee, proporre iniziative e indicare proposte da attuare, al fine di rendere bella e dinamica l’azione cattolica beneventana e per affrontare con vigore questo intenso anno assembleare.
La questione educativa, l’attenzione al bene comune e l’impegno missionario sono gli elementi base e fondamentali per intraprendere un cammino associativo che parta dalla riscoperta del significato della vocazione battesimale.
“L’adesione all’azione cattolica- dice Giuseppe De Lucia, presidente dell’azione cattolica beneventana- non è solo un fatto formale, ma è una risposta con un forte carattere vocazionale che coinvolge la persona inserendola pienamente nella vita associativa, ed è proprio attraverso la riscoperta del significato del battesimo che si deve partire per acquisire una identità associativa autentica che impegni ogni socio nel servizio missionario alla Chiesa”.
L’impegno per l’attuazione della pastorale diocesana deve concorrere ad “offrire esperienze di vita in cui si fa spazio alle verità del Vangelo” per testimoniare una chiesa “aperta a tutto l’umano” ed in
grado di dialogare con le persone e le realtà del nostro tempo.
Sabato, sarà una giornata importantissima per tutta l’associazione, sarà presente a Camposauro il responsabile nazionale dell’azione cattolica dei ragazzi Mirko Campoli, ormai al suo sesto anno di servizio per la causa associativa, un impegno profuso con energia e abnegazione, portando una ventata di novità e di proposte significative e coinvolgenti, rendendo sempre più dinamica l’acr nazionale, puntando in modo evidente sul protagonismo dei più piccoli.
Sarà Mirko a relazionare sabato mattina sul tema del week end formativo unitario, che è: “Responsabilità e vocazione, l’Ac in cammino verso la XIV assemblea”, ed inoltre, il responsabile nazionale condividerà con la famiglia beneventana dell’azione cattolica i vari momenti formativi programmati.
La due giorni, ha inizio sabato alle 9:00 con l’accoglienza dei convenuti, a seguire le lodi, la presentazione del modulo, la relazione di Mirko Campoli e il dibattito, nel pomeriggio, dopo il pranzo, alle 15:00 la ripresa delle attività con il laboratorio, e poi un momento con gli animatori di strada, che relazioneranno sul primo annuncio; in serata invece, dopo i vespri e la cena si terrà la veglia di preghiera.
La domenica, sarà invece interamente dedicata alla condivisione delle proposte e delle idee per l’attuazione delle linee programmatiche, focalizzando l’attenzione sui cammini formativi dell’anno, sui contenuti e sull’acquisizione del metodo associativo, per concludere poi alle 17 e 30 con la celebrazione della Santa Messa.
Sabato mattina, sarà presente a Camposauro anche S.E Mons. Andrea Mugione, che condividerà con tutta la famiglia dell’AC le linee programmatiche dell’associazione, non facendo quindi mancare il suo apporto e sostegno di Padre all’azione cattolica beneventana.

Mauro Rossato, nuovi dati sull’economia sommersa in Italia

Scritto da: redazione settembre - 2 - 2010 COMMENTI

foto_ingrossato“Economia sommersa: un’emergenza che non coinvolge solo il Fisco. I lavoratori irregolari, più spesso impiegati in agricoltura e in edilizia, sono maggiormente esposti al rischio infortuni e incidenti mortali. Per questo il piano triennale per il lavoro presentato quest’estate dal ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, nella lotta alla cosiddetta ‘non – observed economy’ diventa un percorso indispensabile da percorrere”.
A parlare è Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio sulla Sicurezza di Vega Engineering che mensilmente elabora una dettagliata analisi delle morti bianche nel Paese. Dati che, se incrociati con quelli forniti dall’Istat sul numero degli occupati irregolari nel 2009 – un esercito di circa tre milioni di persone – devono indurre, secondo Rossato, ad un regime di tolleranza zero nei confronti di chi vuole frodare il Fisco.
“Agricoltura ed edilizia secondo l’Istat sono i settori a maggior vocazione sommersa - prosegue il Presidente dell’Osservatorio Vega Engineering - dove si concentrano rispettivamente il 26 per cento e il 24 per cento degli ‘impiegati nascosti”.
Dichiarazioni che giungono purtroppo dalla concretezza delle statistiche. Nei primi sette mesi del 2010, secondo gli esperti di Vega Engineering, sono decedute 308 persone. Il 40 per cento circa ha perso la vita lavorando nei campi, mentre il 25,3 per cento in un cantiere edile.
“Incrociare i dati sul sommerso a quelli che riguardano il numero di morti sul lavoro deve far riflettere le istituzioni – aggiunge l’ingegnere Mauro Rossato – Anche perché sia il fenomeno dell’irregolarità occupazionale che quello dell’infortunistica nei luoghi di lavoro sono sicuramente sottostimati dato, appunto, il loro essere celati e irrintracciabili, dunque, nella loro totalità”.
Far emergere ciò che vive parassitariamente significherebbe regolarizzare e garantire delle tutele basilari per il lavoratore da quelle previdenziali a quelle assicurative e retributive.
“Il Sud, però, non deve essere l’unica area su cui puntare la lente d’ingrandimento per combattere l’emergenza - spiega ancora il Presidente dell’Osservatorio sulla Sicurezza - Altri dati orientativi potrebbero, infatti, essere quelli che riguardano la graduatoria delle morti bianche e che vedono in testa la Lombardia (48 vittime) e il Veneto (34), con la Puglia (25). Mentre quando si parla di indice di incidenza della mortalità è il Molise a condurre la classifica (45 su un milione di occupati), seguito da Valle D’Aosta (35,7) e Trentino Alto Adige (30). Ad occupare, poi, quasi metà della graduatoria sono le regioni del Sud. Abruzzo (24,3), Calabria (23,9) , Basilicata (20, 9), Sardegna (20,3) e Puglia (20,2)”.

“E’ un anno che sentiamo parlare di progetti e poi siamo disillusi” così i precari di Benevento

Scritto da: redazione settembre - 2 - 2010 COMMENTI

scuola1Abbiamo ricevuto dai Precari di Benevento il seguente comunicato: “Finalmente una prima apertura ed un primo segnale solidale da parte di due autorevoli esponenti del PDL. Pur apprezzando il gesto, rivolgiamo un appello al Senatore Izzo e all’europarlamentare Mazzoni affinché si facciano promotori e portavoce delle nostre richieste. E’ un anno che sentiamo parlare di progetti, P.O.R. e P.A.S., che ci promettono soluzioni e da oltre un anno siamo puntualmente disillusi. I progetti, cadenzati e di breve durata, tra l’altro annunciati e solo parzialmente attuati, costituiscono un palliativo e non una soluzione. Sarebbe opportuno pertanto, fissare un incontro in cui oltre una delegazione di precari di tutte le province campane, siano presenti anche il Presidente della regione Caldoro, l’Assessore all’Istruzione Miraglia, il Ministro Gelmini o un suo portavoce, e in cui vengano delineati con maggiore chiarezza e in maniera più dettagliata, in che modo si vuole procedere per risolvere la vertenza dei precari della scuola in via definitiva. Siamo oramai disillusi : il salvaprecari di fatto non ha salvato i lavoratori della scuola a tempo, i progetti annunciati lo scorso anno sono stati insufficienti e non risolutivi, i posti Regionali non hanno soddisfatto i tagli effettuati a determinate discipline, il Miur ha da poco bloccato e ridotto i posti in deroga sul sostegno con la conseguenza che vengono messe a rischio le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie , l’inizio delle attività scolastiche e l’azzeramento degli incarichi annuali. Comprensibile la voglia di costruire, ma di fronte a tali evidenze sconcertanti, chiediamo a coloro i quali si sono fatti portatori di cambiamento e di parole di solidarietà di venire presso il nostro presidio, di ascoltare le nostre proposte e le nostre richieste e soprattutto di cercare in tempi rapidi di organizzare un tavolo tecnico come da noi avanzato. Le colleghe Daniela Basile e Monica Sateriale sono in sciopero della fame da 8 giorni e sono intenzionate ad andare avanti fino a quando le Istituzioni Regionali e quelle Governative non faranno un passo in avanti e apriranno un dialogo costruttivo con i precari della scuola. Ci auguriamo di tutto cuore che vengano accolte le richieste avanzate, anche perché, sarebbe opportuno che non si arrivi più a tali forme di lotta per essere ascoltati e che il cambiamento annunciato ieri sia davvero reale.”


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