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Archivio per la categoria ‘Ambiente’

Valentino: “Questione forestazione? La situazione è vergognosa”

Scritto da: redazione aprile - 27 - 2012 COMMENTI

carmine-valentinoAll’indomani del Consiglio Regionale della Campania monotematico sul comparto forestazione interviene l’assessore all’agricoltura della Provincia di Benevento Carmine Valentino.
“Non ho parole su quel che sta succedendo in Regione Campania in merito al comparto forestazione. Convocano un consiglio monotematico sulla materia, richiesto dai Gruppi di opposizione consiliare, e il presidente on. Stefano Caldoro è assente. E’ vergognoso! Però è presente in aula l’assessore Nappi il quale ancora una volta parla di restituzione di fondi alla Regione Campania da parte degli enti delegati e quindi anche da parte dell’ente Provincia. In parole povere sembra che la colpa di questa crisi sia delle Province e delle Comunità Montane. E’ il caso che l’assessore Nappi non faccia di tutt’erba un fascio, nel vano tentativo di coprire con una foglia di fico la vergogna del vuoto politico gestionale della Regione. La Provincia di Benevento ha provveduto da tempo alla completa rendicontazione e restituzione delle economie derivanti da tali materie; e più precisamente, si sottolinea specificatamente quanto segue:
1) L.R. 42/82 e successive modifiche ed integrazioni: in virtù dell’art. 19 della L.R.n.16 del 7.12.2010 recante “misure urgenti per la finanza regionale” la Provincia di Benevento ha provveduto ad utilizzare tutte le economie di cui alla L.R.n.14/82 (come definite dalla stessa Regione con nota n.736671 del 13.09.2010 nell’importo di euro 362.781,75.), a parziale finanziamento del Piano Annuale 2010 di Forestazione e Bonifica Montana;
2) POR Campania 2000-2006: con D.D. n.289/07 del 7.9.2010 ad oggetto “POR Campania 2000-2006 misure delegate alla Provincia di Benevento in materia di interventi nel settore agricolo- Restituzione economie disponibili alla regione Campania” è stata restituita a settembre 2010 la somma complessiva di euro 8.014.426,47 alla Regione Campania a chiusura del programma.
3) L.R. 55/ 81 e successive modifiche ed integrazioni: non sussistono accertamenti di economie su tale materia.
Pertanto la Provincia di Benevento nulla deve restituire alla Regione Campania a valere sulle normative citate, avendovi già tempestivamente provveduto.
Credo che il tempo sia scaduto da parte della Regione Campania, è il momento di trovare soluzioni concrete al problema”.

In città. Settimana Scientifica. Accolta positivamente l’iniziativa di mobilità sostenibile dell’Amts

Scritto da: redazione aprile - 24 - 2012 COMMENTI

amts-1 Nell’ambito della Settimana Scientifica, in corso di svolgimento presso la Rocca dei Rettori, e mentre è tuttora in corso la Mostra “Doveravamo”, che egualmente occupa alcuni degli spazi espositivi della sede della Provincia, il gran numero di studenti e visitatori che frequentano in questi giorni il monumento rinascimentale-longobardo di Benevento, ha accolto con interesse l’iniziativa dell’Azienda di trasporti urbani di Benevento (Amts) che ha parcheggiato nei Giardini uno dei suoi autobus urbani allestito convenientemente per sensibilizzare alla mobilità sostenibile.
Il mezzo di trasporto non solo si distingue in sé per le sue ridotte emissioni in atmosfera, ma anche, grazie al corredo di cartellonistica e ad un modello di motore a scoppio, fornisce un quadro completo di informazioni sui temi del maggiore rispetto per l’ambiente.
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Questione rifiuti: la Provincia predispone nuovi interventi di bonifica

Scritto da: redazione aprile - 21 - 2012 COMMENTI

discarica_pp1La Provincia di Benevento ha istituito un tavolo tecnico con i responsabili del Settore Ambiente dell’Ente e i loro Colleghi dei Comuni interessati dagli interventi di bonifica dei siti di discarica del Sannio al fine di coordinare e rendere attuabili i relativi progetti.
Lo ha deciso la Giunta provinciale, su proposta dell’assessore all’ambiente, Gianluca Aceto, che ha avviato così le procedure per l’accesso ai finanziamenti della Misura 1.8 – POR Campania 2000/2006 per le bonifiche delle discariche nel Sannio, secondo il censimento del Piano della Regione Campania.
Con il provvedimento la Provincia di Benevento, recependo le conclusioni di alcuni incontri di servizio su questi progetti condotti con i Comuni, ha voluto coordinare le iniziative per superare le criticità registrate in questi mesi sull’argomento, recuperare i finanziamenti ed avviare i lavori di bonifica.
Il primo passo della Provincia, ha detto Aceto, sarà la richiesta agli Organi regionali, della revisione dei termini imposti dal Settore Provinciale dell’AGC 05 di Benevento per la trasmissione del progetto operativo di bonifica e l’assegnazione delle risorse finanziarie necessarie per la bonifica.
La Provincia sannita, inoltre, si coordinerà con quella di Avellino per la condivisione delle richieste da inoltrare ai competenti Organi regionali, al fine di unificare le procedure.
La delibera dell’Ente sannita, ha spiegato l’assessore Aceto, si è resa necessaria in quanto solo alcuni dei Comuni hanno provveduto a trasmettere gli elaborati al Settore Provinciale AGC 05, secondo le modalità e i tempi richiesti, e a tutt’oggi la Regione Campania non si è ancora espressa in merito alla possibilità di finanziamento dei rispettivi interventi di progetto a valere sulla misura 1.8 del POR Campania 2000/2006, a causa delle note difficoltà di programmazione e utilizzo delle risorse comunitarie.
L’assessore Aceto, inoltre, ha ricordato che già in una riunione svoltasi lo scorso 08.11.2011 la Provincia aveva evidenziato a tutti i sindaci l’opportunità di allestire un piano di azione coordinato per le attività di bonifica da intraprendere, con la necessità di rimodulare i progetti già presentati, in quanto le risorse finanziarie non sarebbero state sufficienti a coprire la totalità degli interventi. Tale indicazione sono state puntualmente evidenziate anche nell’incontro avuto dall’assessore Aceto con l’assessore regionale all’ambiente, Giovanni Romano.
Gli stessi Comuni, in una recente riunione, hanno espresso serie difficoltà nel poter ottemperare a tale richiesta con propri fondi, anche perché non potendo utilizzare più i fondi POR, confidavano nell’attivazione del fondo FESR. I sindaci, nel confermare la loro disponibilità, a rivedere e rideterminare i progetti contenendo la spesa senza pregiudicare la messa in sicurezza e la bonifica del sito, hanno chiesto di attuare un percorso per la realizzazione di un piano operativo provinciale di bonifica dei siti inquinati, al fine di uniformare le progettazioni e la tipologia di intervento e seguendo le indicazioni dettate dalle Conferenze dei servizi.

Efficienza energetica: nuovo finanziamento per Sant’Agata de’Goti

Scritto da: redazione aprile - 21 - 2012 COMMENTI

energia-e-gas-200x1501Ancora un’ottima performance progettuale per il comune di Sant’Agata de’Goti in tema di efficientamento energetico.
Infatti, dopo la concessione dei finanziamenti per l’Istituto scolastico “E. Diotallevi” di proprietà comunale, il Ministero dell’Ambiente - Direzione generale per lo sviluppo sostenibile, il clima e l’energia – con proprio decreto direttoriale ha comunicato che, nell’ambito del P.O.I. - Programma Operativo Interregionale per le energie rinnovabili e per il risparmio energetico 2007-2013 - è stato ammesso a finanziamento il progetto di efficientamento energetico presentato dal comune di Sant’Agata de’Goti per un importo pari a 945.000,00 euro.
L’intervento, per il Comune di Sant’ Agata de’Goti, rientrante nella categoria B (comuni tra i 5000 ed i 15000 abitanti) riguarderà l’efficientamento energetico della sede municipale di Palazzo San Francesco.
Un ulteriore importante obiettivo raggiunto dall’Amministrazione Valentino, dopo gli eccellenti risultati, in termini di performance progettuali, ottenuti nei mesi scorsi. Un finanziamento che è il frutto del percorso e dell’azione di un’ Amministrazione che dimostra puntuale attenzione verso le opportunità offerte, come in questo caso, da fondi finanziari messi a disposizione dal Ministero dell’Ambiente. II giusto riconoscimento per un lavoro intenso, che esalta le qualità professionali interne e, nel contempo, la buona pratica amministrativa. Come si legge nel testo del decreto i beneficiari dei finanziamenti a valere sul POI sono gli Enti Locali che propongono progetti, per le strutture pubbliche di proprietà, per la realizzazione di interventi tesi ad aumentare la quota di energia consumata derivante da fonti rinnovabili ed a migliorare l’efficienza energetica promuovendo le opportunità di sviluppo locale.

Asea: chiarezza sulla verifica degli impianti termici sanniti

Scritto da: redazione aprile - 20 - 2012 COMMENTI

asea-spaIn riferimento alla nota del Movimento di Difesa del Cittadino di San Salvatore Telesino - Distretto Area Sannio Valle Telesina, a firma del responsabile di sede Giovanni Festa, con la quale si richiedeva al Presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile, la sospensione immediata dei controlli ispettivi degli impianti termici per tutti i cittadini ed i residenti nei 77 comuni della Provincia, si precisa quanto segue:
l’Asea Spa gestisce la «Funzione Pubblica» di «accertamento ed ispezione degli impianti termici » in attuazione della Legge 10/91 – Art. 31 comma 3 e DD.PP.RR 412/93 e 551/99 e D.L. vo 192/05 e s.m.i. La normativa stabilisce che i comuni con più di quarantamila abitanti e le province per la restante parte del territorio effettuino i controlli ispettivi sugli impianti con onere a carico degli utenti.
Nell’espletamento di questa funzione, svolta nel superiore interesse pubblico della salubrità dell’aria e della sicurezza ambientale, la Provincia quindi adempie ad un preciso obbligo di legge.
L’ASEA, quale società strumentale della Provincia, da quando gestisce «l’accertamento e l’ispezione degli impianti termici» ha attivamente collaborato e condiviso con le istituzioni locali, con le associazioni di categoria e con le associazioni dei consumatori le modalità di attuazione del servizio. Prova ne siano la sottoscrizione della “Carta dei Servizi” e della procedura di “Conciliazione” per la soluzione stragiudiziale di eventuali controversie, tra l’atro menzionata nell’ultimo rapporto 2012 dell’importante organizzazione nazionale Consumer’s Forum sulle conciliazioni paritetiche.
In ogni modo, ricordiamo come ogni anno tutti Comuni della Provincia siano raggiunti dai nostri collaboratori per la consegna dei Kit informativi sul servizio (manifesti istituzionali, brochures, opuscoli etc). Inoltre, i media locali, TV, giornali e siti web sono interessati da una specifica campagna informativa.
Vengono altresì organizzati periodici incontri con le ditte di installazione/manutenzione durante i quali si affrontano le specificità del servizio, gli aggiornamenti normativi occorsi e le eventuali criticità emerse nell’anno.
Nel 2011, d’altro canto, sono stati organizzati cinque seminari, svoltisi dal 29 agosto al 02 settembre, che hanno visto la presenza dei sindaci dei Comuni della Provincia, delle associazioni di categoria, delle associazioni dei consumatori, e delle locali aziende operanti nel settore idro-termo-sanitario.
Nel seminario del 02 settembre, in presenza di due rappresentanti dell’Assessorato all’Ambiente del Comune di Benevento, veniva ribadita la necessità di attivare la Funzione Pubblica di «accertamento ed ispezione degli impianti termici» anche nel capoluogo. Tale necessità è stata del resto avanzata più volte, anche in svariati incontri istituzionali. È da menzionare una specifica richiesta inoltrata al Comune di Benevento lo scorso 24 novembre da parte della coordinamento Provinciale del Movimento di Difesa del Cittadino, associazione con cui siamo da anni impegnati nel diffondere la cultura della sostenibilità e della sicurezza ambientale come dimostra la già citata “Carta dei Servizi” oggetto di studio da parte di Regioni e Province italiane interessate a ricalcare il tutt’ora raro esempio sannita di condivisione con le associazioni dei consumatori delle modalità di attuazione del servizio impianti termici, come tra l’altro previsto dall’art 2 comma 461 della Legge 240/07.
Nel ribadire, in conclusione, il superiore interesse pubblico della salubrità dell’aria e della sicurezza ambientale quale fine ultimo della gestione del servizio di ispezione ed accertamento degli impianti termici da parte dell’ASEA, ci duole rimarcare l’irragionevolezza della richiesta avanzata dal rappresentante del Movimento Difesa del Cittadino di San Salvatore Telesino, Giovanni Festa, che implicherebbe l’interruzione di un pubblico servizio obbligatorio per legge.

Geoescursioni: domani a Benevento presentazione del nuovo calendario

Scritto da: redazione aprile - 20 - 2012 COMMENTI

geologiaLa geologia , la nostra storia , il territorio , l’amore per ciò che è cultura , passione , curiosità , c’è davvero tutto nello straordinario calendario delle geoescursioni promosso dall’Ordine dei Geologi della Campania che sarà presentato domani a Benevento , nell’ambito della settimana scientifica . C’è anche tanta gioventù nell’impegno costante dei geologi . C’è la voglia di far vedere la Campania , di raccontare siti sconosciuti.
La Campania ma l’Italia tutta posseggono geositi di notevole valore scientifico ed anche turistico .
“Abbiamo iniziato con una geoescursione straordinaria alle Ciampate del Diavolo, - ha affermato Luciano Campanelli , consigliere dell’Ordine dei Geologi della Campania - nel casertano , dove è stato possibile osservare , essere dinanzi , alle impronte vere degli ominidi lasciate sulla lava dell’eruzione del Roccamonfina. Domani a Benevento presenteremo alla stampa ed ai cittadini , le nuove geoescursioni . E’ un’occasione per conoscere posti meravigliosi.
Con le altre geo - escursioni saremo nel territorio irpino, dove andremo a vedere gli alabastri di Gesualdo e le Mefite di Rocca . Saremo anche a Castelvenere nell’ambito dei percorsi di geologia e vino in ricordo della professoressa Lucilia Gregori . Visiteremo anche il Geoparco del Cilento e Vallo di Diano , patrimonio mondiale dell’Unesco , dove avremo modo di apprezzare le straordinarie bellezze del massiccio degli Alburni e le grotte di Castelcivita . A Luglio , le geo - escursioni daranno vita ad un vero viaggio nella Piana del Fiume Sele con le dune costiere di S. Cecilia e di Lido Spineta, i travertini di Paestum e le sorgenti del Capodifiume . A Settembre viaggio nel territorio della Valle dell’Ofanto con il parco archeologico di Compsa , le pietre ornamentali di Sant’Andrea di Conza ed il Centro di Calitri nell’avellinese . Geoescursioni anche ai musei paleontologici di Montefalcone Valfortore e di Baselice con un affascinate viaggio nel territorio del Fortore (BN) . Concluderemo le con l’Alta Valle del Sele , le acque termo – minerali , l’Oasi di Valle Caccia e andando alla riscoperta di una Napoli e di un territorio napoletano ancora sconosciuti” . Le escursioni sono effettuate in collaborazione con le associazioni Lerka Minerka e Geologia & Turismo. E domani appuntamento in grande stile , ancora una volta a Benevento , il cui territorio è patria della paleontologia . Alle ore 11 e 30 di domani , Sabato 21 Aprile , presso il Convitto Nazionale in Piazza Roma a Benevento , dopo l’intervento degli allievi del Ginnasio dell’Istituto “De La Salle” di Benevento con riflessioni sulla salvaguardia del Creato, si svolgerà la cerimonia di premiazione della Settima edizione del premio “Scipionyx Samniticus e la Paleontologia Nascosta” nell’ambito del “ Progetto Permanente di Divulgazione Geologica” promosso dall’Onlus Un Futuro al Sud con il patrocinio dell’Ordine dei Geologi della Campania dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Benevento , del Comune di Pietraroja . Saranno presenti i geologi Vincenzo Amato, Sabatino Ciarcia e Roberto Pellino ed consiglieri dell’Ordine dei Geologi della Campania , Lorenzo Benedetto e Luciano Campanelli che illustreranno il calendario delle geoescursioni .

Presentato il Me.La, laboratorio mediterraneo di nanotecnologie e biotecnologie

Scritto da: redazione aprile - 20 - 2012 COMMENTI

250x2Un centro di ricerca che prevede tre laboratori, Biotecnologie - Ricerca oncologica, Calcolo ad alte prestazioni e Prototipazione virtuale avanzata, Nanotecnologie: è il ME.LA (Mediterranean Laboratory of Nanotechnology & Biotechnology), presentato questa mattina presso la sede di ricercatori su scala globale per produrre soluzioni e nuove tecnologie utili per il superamento della crisi. Il centro sarà articolato in due sedi, presso il Consorzio Asi e nel comune di Pietrelcina, in provincia di Benevento, e la sua presentazione è stata al centro della ‘Giornata dell’Innovazione’ organizzata nell’ambito della settimana della cultura scientifica da Futuridea, insieme con la Fondazione Mib (Mediterranean Institute of Biotecnologies), il Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale della Provincia di Benevento (Asi) e la Camera di Commercio di Benevento.
“L’idea è quella di studiare le strutture modellando l’intero sistema partendo dalle componenti individuali. Un sistema di prototipazione che riduca i costi e agevoli le fasi creative abbattendo la barriera tra materiale e virtuale” ha spiegato Salvatore Rampone che insegna Sistemi di Elaborazione delle Informazioni nell’università del Sannio e futuro scientifico direttore del laboratorio Calcolo ad alte prestazioni e Prototipazione virtuale. Il laboratorio, ha aggiunto, prevede la visualizzazione, caratterizzazione e manipolazione di materiali e dispositivi a scala nanometrica tramite metodi di calcolo e di immagine con risoluzioni spaziali che vanno dal micron fino sotto il livello molecolare. L’uso del calcolo ad alte prestazioni consente di risolvere numericamente problemi quantistici relativi a sistemi con migliaia di atomi e problemi di dinamica molecolare classica con centinaia di milioni di atomi”. La presentazione del ME.LA fatta da Rampone è stata arricchita da una simulazione in 3D dell’assemblaggio di una nano-macchina realizzata con il contributo tecnologico di SpinVector di Benevento.
Oltre al laboratorio di calcolo e prototipazione è previsto un laboratorio di nanotecnologie che punti a realizzare “dei veri e propri nanolaboratori fotonici e/o plasmonici multifunzione all’interno di una fibra ottica standard, che ha il diametro dell’ordine del decimo di millimetro, capaci di scambiare e manipolare informazioni o fondere dati sensoriali, fornendo caratteristiche di auto-diagnostica utili in molti settori strategici come l’ambiente, l’energia, l’agro-alimentare, la medicina, le scienze naturali e la sicurezza” ha spiegato Antonello Cutolo che insegna Elettronica all’università del Sannio, e direttore scientifico del futuro laboratorio. L’obiettivo, ha aggiunto, è realizzare nanosensori e nanodispositivi integrati in fibra ottica che vanno da campo medico alla fisica.
Il terzo laboratorio sarà dedicato alla ricerche oncologiche e biotecnologica di eccellenza, nel solco del lavoro svolto dal professore Antonio Iavarone che lavora alla Columbia University di New York. L’obiettivo è realizzare un laboratorio inserito in un circuito internazionale della ricerca di eccellenza, dove giovani talenti da tutto il pianeta lavoreranno fianco a fianco per cercare di comprendere al meglio le malattie oncologiche, con lo scopo di mettere a punto nuove e più efficaci cure. Iavarone nel suo intervento si è soffermato soprattutto sulle ricerche che sta conducendo alla Columbia University, e sulla identificazione della ‘cupola’ di geni responsabile dell’aggressività di alcuni tumori maligni al cervello. “Con il laboratorio di bioinformatica di Andrea Califano – ha osservato Iavarone - abbiamo deciso di cercare i geni attivi nei tumori al cervello più maligni e che restano ancora incurabili, ne abbiamo identificati due e adesso stiamo cercando di identificare molecole specifiche che li bloccano”. Finora, ha proseguito Iavarone, “ abbiamo identificato due molecole specifiche e siamo nella fase di test sia in vivo sia in vitro”. Il ME. LA è un progetto al quale hanno manifestato interesse anche istituzioni come il Cern l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), università, privati. “Dobbiamo puntare sulla ricerca per creare un futuro per i nostri giovani – ha osservato il presidente del Mib Carlo Landolfi – inizialmente avevamo progettato un grandissimo centro di ricerca, ora abbiamo puntato anche su altri settori e stiamo cercando di allargare la rete di collaborazione intorno a questo centro per riuscire a creare un progetto in cui Iavarone, Nardone ed io abbiamo sempre creduto”. “Il progetto Me.La – ha osservato Donato Matassino, presidente del Comitato Scientifico di Futuridea e presidente del Consdabi – promuovendo e sviluppando attività di ricerca innovativa, individuando soluzioni operative utili a erogare servizi ad alto contenuto specialistico, tende a definire l’imprescindibile legame tra ‘sistema vivente’ e bioterritorio e rappresenta un tassello fondamentale e insostituibile per la conoscenza della ‘geografia della salute di un ‘bioterritorio’ proiettabile oltre i confini del Sannio”.
Nel corso della giornata, sono stati presentati anche prototipi e progetti nati nell’ambito dell’attività di Futuridea in collaborazione con altre istituzioni che hanno ottenuto finanziamenti regionali e nazionali. Fra questi il progetto, finanziato con 433 mila euro dalla misura 124 della Regione Campania-Assessorato Agricoltura PSR 2007-2013, di una eco serra a emissione zero: la prima serra dotata di mezzi agricoli elettrici, alimentata con pannelli solari e attrezzata con lampade a led che erogano la luce personalizzata per le piante. Oltre alle macchine agricole elettriche è stata presentata anche una macchina elettrica per la mobilità sostenibile in città, chiamata 099 e realizzata dall’azienda Oelle.
Alla manifestazione hanno partecipato centinaia di persone fra cui imprenditori locali e nazionali, ricercatori e rappresentanti istituzionali. Il presidente di Futuridea, Carmine Nardone ha espresso “soddisfazione per la partecipazione così numerosa alla manifestazione”. “Sono state presentate innovazioni utili in tempo di crisi, alla quale si può rispondere solo con innovazione e originalità – ha sottolineato Nardone – e un progetto, come il ME.LA strategico per tutto il Mediterraneo”. Fra gli altri prototipi presentati, vi è un sistema chiamato Archimede per il risparmio energetico e un prototipo realizzato dalla Beta 8.0 Technology,del Gruppo Beta 80 Group associata di Futuridea, destinato alla Protezione Civile locale che consente di monitorare il territorio e gestire l’emergenza. Particolarità del sistema è che consente la collaborazione fra le persone che gestiscono l’emergenza con strumenti come tablet, smartphone, pc.
Antonio Di Lallo, direttore Generale del Gruppo di Azione Locale (Gal) Molise ha presentato il progetto “I territori che fanno la cosa giusta” che coinvolge territori di tutta la penisola e Futuridea e che ha l’obiettivo, come ha detto Di Lallo, “di costruire una rete della conoscenza e favorire l’incrocio fra domanda e offerta”.
Alla giornata hanno partecipato fra gli altri Augusto Strianese Presidente Assocamerestero, il consigliere regionale Luca Colasanto, e i parlamentari Nunzia De Girolamo, Mario Pepe e Costantino Boffa.

La prima serra dotata di mezzi agricoli elettrici, alimentata con pannelli solari e attrezzata con lampade a led che erogano la luce personalizzata per le piante.

La serra sarà realizzata in Contrada San Vitale ed è stata finanziata con 433 mila euro dalla misura 124 della Regione Campania-Assessorato Agricoltura PSR 2007-2013.
Dai mezzi per lavorare il terreno a quelli per raccogliere e tagliare le verdure, le macchine agricole utilizzate nelle eco serra a emissione zero saranno tutte elettriche. Inoltre la serra sarà totalmente autonoma dal punto di vista energetico perché sarà alimentata da pannelli fotovoltaici il cui marchio, chiamato Dama, è stato depositato da Futuridea. Altra innovazione è il sistema di illuminazione che personalizza la radiazione luminosa per ogni pianta (oppure gruppi piante) della serra e, allo stesso tempo, riduce drasticamente i consumi energetici. Oltre ad utilizzare led ad altissima efficienza per ridurre i consumi energetici di circa il 97% rispetto ai corpi tradizionali, il sistema sfrutta una combinazione di sensori e motori per portare la luce direttamente a ridosso delle piante.

Il progetto ‘ME. LA’ (Mediterranean Laboratory of Nanotechnology & Biotechnology), riguarda un centro di ricerca articolato in due sedi, presso il Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale della Provincia di Benevento (Asi) e nel comune di Pietrelcina, in provincia di Benevento che prevede tre laboratori: Biotecnologie - Ricerca oncologica, Calcolo ad alte prestazioni e Prototipazione virtuale avanzata, Nanotecnologie.
Il Laboratorio costituisce la sintesi delle esperienze in campi complementari della ricerca da parte di vari soggetti che operano da anni in un contesto di scambi e condivisioni di conoscenze e competenze. Da oltre dieci anni, infatti, opera in Campania un gruppo interuniversitario che lavora in stretta collaborazione con il mondo industriale, e che ha il suo nucleo principale nell’Università del Sannio, in stretta sintonia con l’Università Federico II di Napoli, l’Università Parthenope e l’Istituto per i Materiali Compositi e Biomedici (Imcb) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).
Il gruppo ha concretizzato numerosi brevetti nanotech, per realizzare nuovi strumenti di misura e di monitoraggio che trovano applicazioni nel campo della sicurezza, con particolare riferimento al monitoraggio strutturale di aerei, navi ed opere edili, alle infrastrutture ferroviarie, al monitoraggio delle acque (sia dal punto di vista fisico che chimico), alla biologia ed alla medicina, alla fisica delle alte energie ed alla produzione di una classe di strumenti musicali con un’elevatissima qualità del suono, nettamente superiore a quella oggi disponibile, senza dimenticare le nuove tecniche di monitoraggio sviluppate per una gestione ottimale dei cavi elettrici, nonché per migliorare le condizioni di sicurezza dei sistemi di produzione di energia sia tradizionale che nucleare.
Protagonisti di tale attività sono due strutture dell’Università degli Studi del Sannio, la Divisione di Optoelettronica del Dipartimento di Ingegneria, guidata da Antonello Cutolo e creata con il supporto di Andrea Cusano, ed il Gruppo di Metodi computazionali e modellistica, guidato da Salvatore Rampone con il supporto di Giovanni Caturano.
I due gruppi di studio hanno trovato un partner ideale in Futuridea, che opera a Benevento dal 2008 e che fa un monitoraggio costante della conoscenza al fine di realizzare prototipi e innovazioni utili e sostenibili. I gruppi si sono integrati in Futuridea tanto che il professore Rampone è diventato il direttore scientifico.

▪ Calcolo ad alte prestazioni e Prototipazione virtuale (direttore scientifico Salvatore Rampone)
L’idea è quella di studiare le strutture modellando l’intero sistema partendo dalle componenti individuali. Un sistema di prototipazione che riduca i costi e agevoli le fasi creative abbattendo la barriera tra materiale e virtuale. Prevede la visualizzazione, caratterizzazione e manipolazione di materiali e dispositivi a scala nanometrica tramite metodi di calcolo e di immagine con risoluzioni spaziali che vanno dal micron fino sotto il livello molecolare. L’uso del calcolo ad alte prestazioni consente di risolvere numericamente problemi quantistici relativi a sistemi con migliaia di atomi e problemi di dinamica molecolare classica con centinaia di milioni di atomi.

▪ Nanotecnologie (direttore scientifico Antonello Cutolo)
L’obiettivo è realizzare dei veri e propri nanolaboratori fotonici e/o plasmonici multifunzione all’interno di una fibra ottica standard, capaci di scambiare e manipolare informazioni o fondere dati sensoriali, fornendo caratteristiche di auto-diagnostica utili in molti settori strategici come l’ambiente, l’energia, l’agro-alimentare, la medicina, le scienze naturali e la sicurezza in generale per realizzare nanosensori e nanodispositivi multifunzionali ad elevate prestazioni, integrati in fibra ottica.

▪ Biotecnologie – Ricerca Oncologica (direttore scientifico Antonio Iavarone)
Un polo per le ricerche oncologiche e biotecnologiche di eccellenza nel Sannio, nel solco del lavoro svolto dal professore Antonio Iavarone che lavora alla Columbia University di New York, senza barriere tra discipline scientifiche, e inserito in un circuito internazionale della ricerca di eccellenza, dove giovani talenti da tutto il pianeta lavoreranno fianco a fianco per cercare di comprendere al meglio le malattie oncologiche, con lo scopo di mettere a punto nuove e più efficaci cure.

Il progetti degli edifici sono stati realizzati da Leopoldo Repola – Asa Studio per quanto riguarda la sede di Pietrelcina e per l’edificio Asi l’architetto Antonio Iadicicco.

Intervento del Presidente di Futuridea Carmine Nardone:

Dal 2000 si registra un fenomeno inedito: ossia il calo della capacità portante del pianeta, ossia un calo di sostenibilità. Le nuove tecnologie anche orientate a una migliore sostenibilità non sono più in grado di compensare l’insostenibilità dell’intero sistema. Fra le ragioni dell’insostenibilità vi sono: il consumo dello strato di ozono, l’erosione genetica, la desertificazione, la deforestazione, l’erosione dei suoli, il degrado delle risorse non rinnovabili, la scarsità delle risorse idriche, povertà e disoccupazione. Si calcola che quest’anno sia stati distrutti circa 1,5 milioni di ettari di foresta, che le terre erose coltivabili sempre quest’anno siano state 2,08 milioni di ha, i terreni desertificati siano stati 3,57 milioni di ha, che l’anidride carbonica immessa in atmosfera sia stata pari a 9,988 miliardi di tonnellate e che 2,9 milioni di sostanze tossiche siano state immesse nell’ambiente.
Una delle risorse più a rischio del pianeta è l’acqua. Quest’anno sono stati consumati circa 1,47 miliardi di litri di acqua, ma quest’anno ci sono state anche 536.434 morti per malattie associate all’acqua. Nel mondo le persone senza accesso all’acqua potabile sono circa 834.609.593
Cosa succede in Europea?
Il 42% del bilancio Ue è destinato all’agricoltura ma gli aiuti sono disaccoppiati nel senso che vengono erogati sulla base del possesso da parte dell’agricoltore di un certo numero di diritti all’aiuto (titoli), attribuiti da Agea sulla base di una ricognizione che teneva conto della superficie coltivata e/o del numero di capi detenuto in un periodo cosiddetto di riferimento. Nel corso degli anni il regime disaccoppiato è stato esteso anche ad altri settori come tabacco, superfici ad olivi, ortofrutta, agrumi.
In discussione vi sono diverse ipotesi di una riforma europea che cambi il regime degli aiuti in agricoltura 2014-2019 che dovrebbe entrare in vigore nel 2014 dopo l’approvazione da parte del Parlamento europeo e dei ministri dei singoli paesi all’interno del Consiglio Ue.
Proposta:
Abolire gli aiuti disaccoppiati e destinare le risorse a nuove correlazioni orientate alla sostenibilità globale dell’agricoltura, non solo il 30% alla riconversione ecologica dei sistemi agricoli bensì l’intera disponibilità.
Orientare tutte le risorse per:
Produrre energia localmente (attraverso fonti rinnovabili e parallelamente accrescendo l’uso dell’acqua piovana, di tecniche come semina su sodo, adottare etichette intelligenti e metodi diagnostici)
Produrre cibo localmente
Smaltire i rifiuti localmente, come per esempio lo smaltimento innovativo in azienda dei rifiuti umidi con integrazione di matrice organica e certificazione di filiera di prodotto.
Più sostenibilità con nuove correlazioni virtuose degli aiuti pubblici: più leguminose (che fissano l’azoto nel terreno) più agrohousing, più eco-serre ad emissione zero, più energia da fonti rinnovabili a livello aziendale, più recupero di acqua piovana più biodiversità animale e vegetale e più meccanizzazione agricola a emissione zero, come mezzi elettrici.
Uno degli esempi in quest’ambito è il progetto di una super serra, che sarà realizzata in Contrada San Vitale ed è stata finanziata con 433 mila euro dalla misura 124 della Regione Campania-Assessorato Agricoltura PSR 2007-2013.

Per finire condivido la proposta di Michael E. Webber: di non mangiare più carne di venerdì e lunedì giornata vegetariana. La produzione di carne richiede infatti elevati consumi di energia e anche modificare la nostra alimentazioni, sostituendo almeno in parte la carne con frutta, verdure, legumi e cereali, può contribuire a ridurre il consumo di energia.

Energie alternative: semaforo verde di Cimitile per l’uso nella pubblica illuminazione

Scritto da: redazione aprile - 14 - 2012 COMMENTI

energia2La Giunta provinciale di Benevento, presieduta da Aniello Cimitile, su proposta dell’assessore delegato all’energia, Gianvito Bello, ha dato il via libera alla procedura per produrre energia da fonte rinnovabile, in particolare fotovoltaica, utilizzando gli edifici di proprietà.
Il programma si inserisce nel contesto del progetto europeo “Elena” per l’efficientamento energetico degli edifici e degli impianti di pubblica illuminazione.
L’atto della Giunta provinciale, assunto con la cooperazione scientifica dell’Università del Sannio, mobilita risorse finanziarie private, attraverso il coinvolgimento di Società specializzate nel campo delle energie alternative, e non comporta aggravi di spesa pubblica.
La Provincia, con la promozione anche di iniziative di sensibilizzazione e di informazione rivolte a tutti i cittadini, intende stimolare la crescita economica sul territorio. Si conta infatti sul fatto che il programma di efficientamento energetico, che già comunque si rivolge e coinvolge la gran parte dei Comuni sanniti, uniti da un Patto di cooperazione con la Provincia, si estenda anche al settore privato in quanto i cittadini-utenti della rete elettrica tradizionale potranno prendere atto dei concreti vantaggi economici delle misure innovative da attuarsi sugli edifici pubblici.
I risultati attesi dalla Giunta provinciale sono, in sostanza: 1) l’abbattimento del costo della bolletta energetica sia a carico delle casse pubbliche che di quelle private; 2) la riduzione dell’emissione in atmosfera di CO2 prodotta dalle centrali elettriche tradizionali; 3) la crescita di nuove professionalità e di una nuova economia fondata proprio sulle energie alternative.
La Giunta provinciale ha infatti dato mandato agli Uffici di avviare una procedura di evidenza pubblica per l’individuazione di investitori con i requisiti tecnici ed economici necessari, prendendo atto che l’intervento non ha costi finanziari per l’ente.
Nella relazione introduttiva del provvedimento, si sottolinea che ormai è in fase avanzata di attuazione l’Accordo di programma per lo Sviluppo del Polo di eccellenza delle energie alternative in Provincia di Benevento e che la Regione Campania ha ritenuto avvalersi del supporto di altri enti pubblici con i quali avviare una collaborazione al fine di affidare, al comparto energetico in particolare da fonte rinnovabile, un ruolo centrale come fattore propulsivo di sviluppo e dell’eccellenza, nel contesto delle linee di indirizzo del Piano Energetico Ambientale Regionale.
L’iniziativa approvata dalla Giunta presieduta da Aniello Cimitile, pertanto, rientra nell’ambito del progetto del Piano di Azione per lo Sviluppo Economico regionale per il Polo di eccellenza delle energie alternative in Provincia di Benevento (DGR 286 del 15.2.2008), di cui all’Accordo di programma tra Provincia di Benevento ed Università del Sannio.

Caccia al cinghiale nel Sannio: il regolamento, possibile domanda fino al 30 maggio

Scritto da: redazione aprile - 14 - 2012 COMMENTI

cacciatoreDal 2 al 30 maggio prossimi sarà possibile presentare la domanda di iscrizione al registro provinciale per la gestionefaunistico-venatoria del cinghiale sul territorio sannita. E’ quanto è stato stabilito nel corso di un incontro, presiedutodall’assessore provinciale sannita alla caccia Gianluca Aceto, dedicato all’attuazione del Regolamento faunistico-venatorio del cinghiale, approvato nel 2011 dal Consiglio provinciale. Nei cinque Distretti o macro aree, nei quali èstato suddiviso il territorio provinciale, e all’interno delle aree a caccia specifica (ACS) individuate in ciascunDistretto, sarà possibile intervenire per la caccia agli ungulati, ma in maniera ed in misura tale da garantire ilcorretto equilibrio di presenza della popolazione di cinghiali rispetto all’ecosistema. In altre parole, si potrà cacciarecon il duplice obiettivo, però, di tutelare il territorio e di assicurare l’autosufficienza degli stessi ungulati. Nel corsodella riunione di approfondimento dei contenuti del regolamento, cui hanno partecipato il responsabile delcompetente Servizio della Provincia dott. Antonio Castellucci, e i rappresentanti di tre Associazioni Venatorie e i 23responsabili di altrettante Squadre di cacciatori per gli ungulati, è stato ribadito il concetto alla base del regolamentoe cioé che, appunto, il cinghiale è una risorsa per l’ambiente e che occorre garantirne la presenza sul territorio in unnumero sufficiente per la stessa loro sopravvivenza, ma avendo cura di limitare i danni alle produzioni agricole chegli ungulati inevitabilmente causano. Il regolamento, in questo spirito, infatti, definisce la massima densitàraggiungibile dalle popolazioni di cinghiali sul territorio senza che si danneggino le coltivazioni, le piantagioni e lealtre specie animali in ogni ACS, secondo il parametro della Densità agricola forestale. Quanto alle modalità operative del programma, il regolamento stabilisce che saranno formate squadre di cacciatori, ciascuna delle qualicomposta da un numero massimo di trenta unità, individuate ed assegnate in base alla residenza anagrafica dellestesse. Tutte le squadre avranno cura della gestione dell’intero Distretto per un massimo di cinque anni. Comeprevisto dal regolamento, infine, sarà ammessa la rotazione delle squadre all’interno di uno stesso Distretto.Tuttavia, ogni tre anni sarà effettuata dalla Provincia la valutazione del comportamento sul territorio delle squadre dei cacciatori e saranno inoltre stabilite eventuali misure ed accorgimenti al fine di migliorare la gestione faunisticavenatoria della specie. Nel commentare gli esiti della riunione su tale regolamento l’assessore Aceto ha affermato:«Stiamo presentando e discutendo i contenuti del vigente Piano faunistico/venatorio e le relative norme diattuazione, avendo peraltro cura di informare che stiamo provvedendo al loro necessario aggiornamento. In questafase abbiamo voluto avviare la sperimentazione di una delle attività più delicate ed importanti previste dal Piano eche concerne per l’appunto la caccia al cinghiale, una specie animale che causa non pochi problemi alle coltivazioni agricole. Abbiamo voluto illustrare lo spirito e la lettera del regolamento e confidiamo nel senso di responsabilità enella disponibilità ed intelligenza di ciascun cacciatore per la sua corretta applicazione. Riteniamo il regolamento come un provvedimenti “in fieri”: in altre parole, siamo pronti a recepire suggerimenti ed indicazioni per migliorare ed arricchire il documento nel prossimo futuro, nella consapevolezza che questa fase di sperimentazione, si richiede lapiù ampia collaborazione e condivisione delle norme. D’altra parte abbiamo già introdotto misure specifiche per laverifica ed il monitoraggio dei comportamenti sul campo».

cinghiale

Week-end di maltempo nel Sannio, il sole tornerà la settimana prossima

Scritto da: redazione aprile - 13 - 2012 COMMENTI

maltempo_pioggia_in_piazza_88181Week-end di maltempo a Benevento e provincia, che farà dimenticare il caldo e il sole delle settimane scorse.
La Protezione Civile rende noto che stasera tutta la Regione sarà interessata da fenomeni temporaleschi che si prolungheranno fino a domani sera.
Un pò di respiro dovrebbe tornare dalla settimana prossima, con nuovi innalzamenti della temperatura.

Luca Di Palma

In città approfondimenti sul tema della forestazione e della gestione delle relative deleghe

Scritto da: redazione aprile - 10 - 2012 COMMENTI

forestazione La IV Commissione del Consiglio provinciale di Benevento competente per l’agricoltura, presieduta da Paolo Visconti, aderendo ad una richiesta del Consigliere provinciale Lucio Rubano, avvierà una serie di approfondimenti specifici sul tema della forestazione e della gestione delle relative deleghe.
Nella seduta odierna infatti, è stato fissato un Calendario di lavori che prevede per il prossimo 12 aprile, giovedì, la relazione tecnica del dirigente del Settore politiche agricole dell’Ente arch. Elisabetta Cuoco e del responsabile del Servizio forestazione dott. Antonio Castellucci; mentre martedì 17 aprile è in programma l’audizione dell’assessore provinciale delegato Carmine Valentino.
Tale lavoro istruttorio precederà il Tavolo istituzionale che, presieduto dal Presidente della Provincia Aniello Cimitile, si terrà lo stesso 17 aprile alle ore 11.00.

CFS Benevento: riscontrate diverse fattispecie antigiuridiche, impartite sanzioni amministrative

Scritto da: redazione aprile - 7 - 2012 COMMENTI

corpo-forestale-dello-statoIl personale del Comando Stazione del Corpo Forestale dello Stato di Benevento ha eseguito una vasta serie di controlli, nell’ambito della coltivazione e commercializzazione di essenze arboree presso alcuni vivai ed esercizi, al fine di verificare la corretta gestione delle procedure tese a scongiurare eventuali problematiche di carattere fitosanitario connesse anche alla diffusione di agenti patogeni di cui al Decreto Legislativo 214/2005 (attuazione della direttiva 2002/89/CE concernente le misure di protezione contro l’introduzione e la diffusione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali e ai prodotti vegetali).

L’attività, posta in essere con l’ausilio del competente Settore Fitosanitario dello Stapa-Cepica Regionale, ha consentito di far emergere diverse fattispecie antigiuridiche, con la consequenziale comminazione di altrettante sanzioni amministrative a carico dei trasgressori. Gli uomini del Comando Stazione del Corpo Forestale dello Stato di Benevento non escludono che dalle ulteriori attività investigative, attualmente in essere, possano scaturire altri provvedimenti repressivi mirati alla corretta osservanza degli obblighi Comunitari in materia fitosanitaria.

Valentino: “Chiarezza sulla questione forestazione”

Scritto da: redazione marzo - 31 - 2012 COMMENTI

a20fedagri-forestazioneL’assessore delegato alle politiche per l’agricoltura ed alla forestazione Carmine Valentino ha chiesto formalmente alla Regione Campania di fare una volta per tutte chiarezza sulla gestione amministrativa della forestazione. Valentino, in una lettera inviata al presidente della Regione, Stefano Caldoro, e al consigliere delegato all’agricoltura dello stesso Governatore, Vito Amendolara, ha chiesto di essere convocato al più presto per mettere un punto fermo ad un vicenda quanto meno tormentata dal punto di vista amministrativo, che genera, a detta dello stesso Valentino, “confusione, preoccupazione ed allarme sociale sul territorio”. In breve, si tratta di questo: con la legge di Bilancio, la Regione Campania si è riappropriata delle deleghe perla gestione del servizio di forestazione sul territorio, togliendole alle Province ed alle Comunità Montane, che le detenevano da anni. Già questa decisione ha creato gravi problemi gestionali in un settore martoriato dalla crisi finanziaria: le proteste e le proposte provenienti dal territorio pare abbiano ottenuto il loro effetto tanto che la Regione avrebbe deciso di fare marcia indietro, almeno per il corrente anno 2012, restituendo così le deleghe agli enti. Ma, il condizionale è d’obbligo. Siamo infatti ai “si dice”, ai “sembra”: in realtà di atti formali da parte della Regione non ce ne sono e dunque non si capisce chi debba gestire che cosa e chi stia gestendo cosa. “Non è possibile andare avanti in questo modo; si prenda una decisione una volta per tutte in un senso o nell’altro”: ha dichiarato Valentino. “Si stanno creando situazioni insostenibili sotto una molteplicità di punti di vista: vi sono responsabilità contabili, amministrative; occorre garantire la manutenzione del territorio; ci sono migliaia di Famiglie nell’incertezza. Non è serio tutto questo” – ha chiosato l’assessore provinciale sannita. “Ci si dica una volta per tutte cosa dobbiamo fare della Forestazione: la deve gestire direttamente la Regione?; benissimo: lo faccia e non tenga più il territorio nell’incertezza. Viceversa, ha concluso Valentino, dia subito linee di indirizzo preciso agli enti delegati di predisporre i Piani di forestazione come hanno sempre fatto fino ad oggi”.

Provincia di Benevento a Regione Campania: Emanate al più presto il bando per partecipare al programma per i “Villaggi rurali”

Scritto da: redazione marzo - 29 - 2012 COMMENTI

piano-sviluppo-rurale-campania La Provincia di Benevento ha chiesto alla Regione Campania di emanare al più presto il bando per la partecipazione al programma per i “Villaggi rurali”, previsto dalla Misura 322 del Piano di Sviluppo Rurale della Campania 2007-2013.
Lo comunica l’assessore provinciale di Benevento alle politiche agricole e forestali Carmine Valentino che ha inviato una richiesta formale in tal senso all’on.le Vito Amendolara, consigliere delegato del presidente della Regione, Stefano Caldoro.
Nella lettera di Valentino si ricorda che sono ormai passati due anni dalla ricognizione posta in essere dalla Provincia di Benevento e finalizzata all’acquisizione delle manifestazioni d’interesse da parte dei Comuni sannita alla partecipazione al programma di finanziamento europeo per i “Villaggi rurali”.
Sono state acquisite, infatti, dalla Rocca dei Rettori le dichiarazioni dei Comuni e sono state completate le relative istruttorie, poi trasmesse alla Regione Campania: ma, ad oggi, nonostante il lungo tempo trascorso, non è stato ancora emesso il Bando definitivo per l’avvio dei programmi d’intervento, rischiando dunque di vanificare i possibili benefici.
Come ricorderà, il Programma prevede la possibilità offerta a 22 comuni del Sannio di presentare proposte progettuali per il “Rinnovamento dei villaggi rurali”.
I Comuni debbono avere le seguenti principali caratteristiche: una popolazione residente inferiore a 2.000 abitanti; essere costituiti da un “Borgo rurale” ovvero avere all’interno della cinta urbana una parte ben caratterizzata ed identificata in un contesto storico e architettonico riconducibile alla definizione di “Borgo rurale” (impianto urbanistico in cui i fabbricati siano in massima parte, cioè all’80%, antecedenti all’anno 1900 ed elementi architettonici di immediata caratteristica identitaria per materiali, decorazioni e ornamenti: facciate, tetti, porte, finestre, balconi, porticati ecc.).
Nell’ambito del centro rurale, inoltre, devono avere risalto emergenze di rilievo storico, culturale, paesaggistico o di tipo ambientale naturale, o inerenti alla vocazione turistica, all’artigianato tipico, ad itinerari culturali, religiosi o percorsi enologici – gastronomici in zone di produzione con prodotti ad indicazione geografica protetta o garantita o “DOP”.
L’assessore Valentino ricorda che la Misura 322 del PSR, per il suo obiettivo specifico a favore degli antichi borghi, costituisce un forte motivo d’interesse per il territorio sannita e pertanto ha ottenuto la più attenta e diligente valutazione da parte delle Istituzioni locali: per tale ragione occorre attivare al più presto, a giudizio dell’assessore provinciale, lo strumento d’intervento anche per stimolare la ripresa dell’economia sannita.

Foglianise: il 30 marzo convegno sull’acqua come bene prezioso

Scritto da: redazione marzo - 23 - 2012 COMMENTI

acqua-ppIl circolo di Sinistra Ecologia Libertà – Circolo di Foglianise - ha organizzato per il giorno 30 marzo 2012 alle ore 18,00 nell’aula magna dell’Istituto Comprensivo di Foglianise un convegno sul tema dei costi dell’acqua e sull’affidamento fatto dal Comune di Foglianise al Cabib del servizio idrico integrato.
Il titolo del convegno è: “L’acqua è Foglianise: un bene prezioso” e interverranno Lello De Stefano esperto delle problematiche e della legislazione in materia di acqua e Giovanni Colucci Presidente dell’Ato Calore Irpino. L’introduzione ai lavori sarà fatta da Giovanni Viglione, Presidente del circolo Sel di Foglianise, e saranno conclusi da Angelo Raffaele Goglia, coordinatore dello stesso circolo. I lavori saranno moderati da Nicola Mastrocinque, coordinatore del circolo del Partito Democratico di Foglianise, partito che ha collaborato all’organizzazione.
Al convegno saranno presenti anche Gianluca Serafini coordinatore provinciale Sel e Mino Mortaruolo coordinatore provinciale Pd.

Cerreto Sannita: resoconto del convegno “Green communities”

Scritto da: redazione marzo - 23 - 2012 COMMENTI

2012-03-23-125844“Montagne verdi & Green Communities” è il titolo del convegno tenutosi il 23 marzo a Cerreto Sannita, nel quale sono stati affrontati temi relativi alle Energie Rinnovabili ed al risparmio energetico nell’ambito della Comunità Montana del Titerno e dell’Alto Tammaro.
Ha aperto l’evento il sindaco di Cerreto Sannita, Pasquale Santagata, che ha speso parole riguardo alla necessità di una ricerca costante, volta ad un netto cambiamento della gestione ambientale tramite politiche di pianificazione del territorio. Il Comune di Cerreto Sannita sarà impegnato in prima fila nella diffusione di una cultura e sensibilità ambientale, nella costituzione del CEAS, un Centro di Educazione Ambientale Sannita.
In completa sinergia con il sindaco, il Presidente della Comunità Montana Titerno-Alto Tammaro, Antonio Di Maria, ha voluto sottolineare quanto preziosa sia una analisi attenta del territorio e quanto l’opportunità del CEAS possa essere una risorsa per le comunità locali, capace di portare ad esse nuove fruttuose possibilità.
Sono altresì intervenuti all’evento anche Donato Cufari, presidente dell’UNCEM Campana, Tommaso Dal Bosco, responsabile del Progetto Green Communities ed Enrico Borghi, presidente nazionale dell’UNCEM.
Esprimendo la propria ammirazione per il lavoro della Comunità Montana del Titerno e dell’Alto Tammaro, si è voluto con questo evento sottolineare quanto le risorse naturali possano giocare un ruolo fondamentale nello sviluppo territoriale. È emerso il ruolo fondamentale delle Comunità Montane, quello di essere animatrici del territorio, in raccordo con i Comuni e il Ministero dell’Ambiente, nonché dell’Unione Europea, nel rispetto e nella piena espansione del principio di sussidiarietà.
Solo su questo terreno possono porsi le basi per proporre sviluppi futuri, tramite programmi coordinati capaci di innescare processi innovativi di sviluppo. Si propone così un nuovo modello energetico territoriale, che collega le esigenze dell’innovazione e quelli del territorio.
La Comunità Montana del Titerno e Alto Tammaro è in questo campo un’area in fermento, capace di far fronte agli obiettivi del progetto a partire dall’attuale fase di valutazione e di lancio.
Il progetto delle Green Communities, avviato anche nel Cilento e nel Pollino campano, si propone di dotare le Comunità attive degli strumenti di cui necessitano, rendendole capaci di autosostenersi al di fuori del mero assistenzialismo.
Nell’ambito dello stesso si tenterà anche di avviare opere di efficientamento energetico degli edifici pubblici. La scuola media di Cerreto Sannita “Andrea Mazzarella” sarà uno dei pochi locali pubblici d’Italia a godere di una autonomia energetica sostenibile.

Riunione Unitalia, problematica “Forestazione”. Domani riunione per decidere le azioni da intraprendere

Scritto da: redazione marzo - 22 - 2012 COMMENTI

fai-cisl Oggi a Nola si è tenuta la riunione dei Segretari Regionali Campania e Provinciali di FAI, FLAI e UILA , per esaminare il documento scaturito dalla Commissione Agricoltura e decidere le necessarie e dovute iniziative per portare a definizione l’annoso problema della Forestazione, ormai giunto in una fase di stallo.
Dopo l’esposizione/conclusioni, dei Segretari Regionali FAI (Santese)- FLAI (Carotenuto) e UILA (Rivetti), ed a seguito degli interventi di tutti i responsabili dei territori (BN,AV,CE,SA e NA) si è convenuto quanto segue:
“ La riunione dei Segretari Regionali e Provinciali di FAI-CISL FLAI-CGIL UILA-UIL della Campania ha esaminato le problematiche particolarmente all’attenzione, in questa fase, delle tre Federazioni Agroalimentari. Si è fatto il punto infatti, sull’andamento dei rinnovi dei C.P.L. Operai Agricoli; sulla esigenza stringente di affrontare concretamente alcuni aspetti emergenziali delle industrie di trasformazione ed in particolare quelle Conserviere; sullo stato di precarietà cronica del settore Bonifica, sullo stato di indefinitezza delle Associazioni Allevatori, sulla condizione fortemente precaria dei lavoratori addetti al settore Tabacco; ma in particolare l’ampio dibattito sviluppatosi ha riguardato l’emergenza FORESTAZIONE .
La riunione si è conclusa, con riferimento particolare a questo ultimo punto, con la presa d’atto del disimpegno pressochè totale della Regione Campania relativamente alla copertura finanziaria del piano 2011, al cosiddetto annunciato G.P.F. (Grande Progetto Forestale) per il 2012 di cui non vi è traccia, ed infine alla inesistenza ad oggi, presso gli Organismi preposti della Regione di ipotesi concrete di riforma della legge di Settore. Gli Organismi dirigenti di FAI FLAI e UILA, concordando in modo fortemente preoccupato nel trascorrere vano del tempo che aggrava progressivamente la condizione già insostenibile dei lavoratori ormai allo stremo data la mancata erogazione della retribuzione da 7- 10 mesi e la incertezza occupazionale per quanto sopra indicato, hanno stigmatizzato il comporttamento incomprensibile del Governo regionale ed hanno formalmente dichiarato lo stato di agitazione del Settore, decidendo di assumere le seguenti iniziative:
–Autoconvocazione presso la Presidenza del Governo della Regione Campania con presidio dei lavoratori forestali.
–Iniziative da realizzare nelle singole Province con modalità, luoghi e tempi di svolgimento che saranno decisi dalle strutture provinciali, che avranno i comuni connotati, in coordinamento con le segreterie regionali delle tre Federazioni, della determinazione, della costanza e della visibilità.
–Fissazione, in un tempo che sarà deciso « in itinere », e se a breve scadenza non ci saranno ATTI CONCRETI da parte del Governo Regionale relativamente alle note e quì riproposte questioni, di una conclusiva grande MANIFESTAZIONE/SCIOPERO REGIONALE dei lavoratori forestali.“

Alla luce di quanto sopra, domani i Segretari di Benevento della FAI (Iannace), FLAI (Valle) e Uila (Alleva) si incontreranno alle ore 9,00, presso la sede della FAI-CISL di Benevento alla via Nicola da Monteforte 1, per dare corso a quanto stabilito nella riunione di Nola e decidere le azioni da intraprendere a livello provinciale.

Questione acqua, Amendola (PD): “Serve cambio mentalità”

Scritto da: redazione marzo - 22 - 2012 COMMENTI

amendola “Gli acquedotti e i servizi idrici regionali sono al collasso e la Regione resta a guardare” a dichiararlo e’ Enzo Amendola, segretario regionale del Pd Campania, che commenta il dossier presentato da Legambiente in occasione della giornata mondiale dell’acqua.

“Dallo studio emerge un quadro di frammentazione e di generale inefficienza di un settore strategico per la vita dei cittadini, delle imprese e dell’intera comunità. Tutto questo genera sprechi, ritardi negli investimenti, aumento dei costi” aggiunge Amendola.

“Il Pd è l’unico partito che ha presentato un disegno di legge di riforma del sistema idrico integrato in Consiglio regionale – spiega Amendola –.
Mentre la maggioranza è latitante su questo tema che ha straordinarie implicazioni anche rispetto alla depurazione e al rischio idrogeologico”.

“Si stanno disperdendo risorse naturali e finanziarie senza assicurare in molti casi un servizio ai cittadini degno di questo nome. Le stringenti scelte imposte dalla Commissione europea e dal Governo impongono un cambio di mentalità e di capacità di procedere a riforme del settore in grado di garantire efficienza e costi sopportabili” conclude il segretario regionale del Pd Campania.

FAI Benevento: aperture straordinarie siti museali sanniti e visite guidate

Scritto da: redazione marzo - 21 - 2012 COMMENTI

fai-bn1 La Sezione di Benevento del Fondo per l’Ambiente Italiano, in occasione della manifestazione tesa alla salvaguardia del patrimonio artistico e naturalistico italiano, organizza per i giorni 24 e 25 marzo aperture straordinarie anche per alcuni siti museali sanniti con visite guidate ed eventi particolari.
Per ulteriori informazioni: www.fondoambiente.it

Concorso “Dimmi Tiresia, togli la sete”: Capossela parlerà di tutela ambientale e di risorsa idrica

Scritto da: redazione marzo - 21 - 2012 COMMENTI

capossela Sono esauriti gli inviti per presenziare alla Cerimonia di premiazione del Concorso “Dimmi Tiresia, togli la sete”, indetta dalla Provincia nelle Scuole sannite, presso il Convento di Sant’Agostino, nei pressi dell’Arco di Traiano di Benevento, alle ore18.00 di giovedì 22 marzo 2012, cui parteciperà il cantautore Vinicio Capossela nell’ambito delle Celebrazioni della “Giornata mondiale dell’acqua”.
Il celebre artista, peraltro, non si limiterà solo a presenziare alla Cerimonia, ma terrà un vero e proprio intervento sulle politiche a tutela dell’ambiente e della risorsa acqua, facendo particolare riferimento proprio a quanto è stato portato avanti in questi anni dalla Provincia sannita presieduta da Aniello Cimitile. Del resto, il Maestro Capossela non è certamente nuovo a prendere posizione in favore e tutela del territorio e dell’ambiente, come dimostra, tra gli altri suoi interventi, quello recente nella piana del Formicoso in Irpinia per salvarla dall’insediamento di discarica regionale.
Intanto, gli assessori alle politiche formative della Provincia di Benevento, Annachiara Palmieri, e all’ambiente Gianluca Aceto, che hanno promosso la partecipazione della Provincia alla “Giornata mondiale dell’acqua”, saranno presenti a Sassinoro nella mattina dello stesso giovedì 22 marzo, a partire dalle ore 10.00, presso la Scuola primaria di Sassinoro per lo “Happening sull’acqua”programmato nella cittadina dell’Alto Tammaro.



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