10
March , 2010
Wednesday

Archivio per la categoria ‘Ambiente’

Francesco Nardone: “La Regione deve dare con urgenza gli indirizzi per Piani Cave provinciali”

Scritto da: redazione marzo - 9 - 2010 COMMENTI

nardone-fradsc_0161“Le cave sono uno dei temi che andranno affrontati con urgenza dal prossimo consesso regionale”. Così Francesco Nardone, candidato del Pd al Consiglio Regionale della Campania, con De Luca Presidente, spiega: “La Regione dovrà dare gli indirizzi per la redazione di Piani provinciali per le cave, da approvare con urgenza. La situazione attuale soffoca le imprese e consente intromissioni della camorra”.
Sulle oltre 300 cave dismesse, poi Nardone precisa: “Bisognerà provvedere a restaurarle con la sistemazione di pannelli fotovoltaici paesaggistici e artistici, che riproducono elementi del paesaggio per un impatto armonico con il territorio. Si tratta di’idea dei professori Antonio Mariniello ed Ennio De Crescenzo, docenti dell’Università degli Studi di Napoli”.

Il Presidente ASIA Benevento, sullo scempio dei “manifesti selvaggi”

Scritto da: redazione marzo - 9 - 2010 COMMENTI

luciolonardoIl presidente dell’ASIA S.p.A. ha inviato la seguente comunicazione al Comando della Polizia Municipale, al Prefetto e al Sindaco di Benevento:
“anche in questa tornata elettorale per le Regionali, stiamo assistendo, impotenti, allo scempio da scarso senso civico di attacchini improvvisati che continuano ad incollare manifesti elettorali sui nostri cassonetti stradali e sulle campane per la raccolta del vetro, coprendo le nostre indicazioni alla cittadinanza per un corretto conferimento dei rifiuti, arrecando un danno sostanziale, anche finanziario, alla nostra Azienda.
Inoltre la presenza di materiale cartaceo sulle campane di vetro le rende più scivolose all’atto dell’aggancio con la gruetta mettendo a rischio anche l’incolumità degli operatori.
Pertanto, ritengo che questo spettabile Comando debba individuare i trasgressori al fine di comminare le sanzioni di legge inviando, al contempo, le opportune comunicazioni all’Azienda che rappresento, al fine di chiedere ai responsabili i danni economici subiti per il ristoro dei presidi danneggiati”.

Disponibile on line un software web gis per prevenire calamità sul territorio

Scritto da: redazione marzo - 8 - 2010 COMMENTI

belloL’assessore provinciale alla Protezione Civile, Gianvito Bello, comunica che è disponibile, on line e per tutti i Comuni del Sannio, un software web gis per la creazione di un data base univoco ed interoperabile, atto alla gestione e al monitoraggio del territorio, al fine di prevenire e gestire eventuali eventi calamitosi sul territorio di Benevento e della sua provincia. L’accordo tra Comuni, Provincia di Benevento e associazioni di Volontariato è scaturito a margine di una riunione programmatica tenutasi stamane presso la sede dell’assessorato al ramo. Tutti i Comuni della provincia di Benevento, da oggi, potranno inserire i dati del proprio Piano Comunale di Protezione Civile, all’interno del data base, digitando il seguente indirizzo telematico: www.provincia.benevento.it/protezionecivile
A margine della riunione, il presidente dell’Associazione Volontari della Protezione Civile di Benevento, Aniello Petito, ha così commentato l’intesa siglata: “Ringrazio l’assessore Gianvito Bello per la sensibilità e l’interesse manifestato nei confronti delle problematiche inerenti la Protezione Civile. La Provincia, da anni, svolge un ruolo cardine di previsione e prevenzione dei rischi, indispensabile alla mitigazione di eventuali emergenze che dovessero verificarsi sul territorio provinciale”.

Centrale Luminosa: il Comune ha chiesto il riesame e la revoca del Via

Scritto da: redazione marzo - 8 - 2010 COMMENTI

castiello2Il Comune di Benevento ha inviato al Ministero dell’Ambiente la richiesta di riesame della procedura di rilascio del decreto di Via (Valutazione d’impatto ambientale) per la costruzione della centrale termoelettrica Luminosa e la successiva revoca dello stesso in autotutela.
“Nella nota – ha spiegato l’assessore all’Ambiente, Enrico Castiello – abbiamo evidenziato un aspetto fondamentale, e cioè che dalla presentazione del progetto, avvenuta nel 2004, alla fase istruttoria per il rilascio del decreto di Valutazione d’impatto ambientale e, sino all’emanazione del provvedimento DSA-DEC-2008-0000708, avvenuto il 1° luglio 2008, sono trascorsi ben quattro anni”. “Tale circostanza – ha aggiunto Castiello – non è quindi trascurabile, se si tiene conto della vetustà dei dati progettuali, tra l’altro evidenziata dal Gi (Gruppo istruttore) anche all’interno della bozza di parere istruttorio per il rilascio dell’Aia (Autorizzazione integrata ambientale), non più rispondenti alla realtà locale. Quest’ultima, infatti, a causa dei cambiamenti della normativa regionale, provinciale e comunale, sia in materia urbanistica che in quella energetica, nonché per ragioni di natura ambientale, è completamente diversa dalle condizioni evidenziate nel progetto risalente agli anni 2003-2004”.
“Per queste ragioni – ha concluso l’assessore all’Ambiente - abbiamo chiesto il riesame della procedura di rilascio del decreto Via e la successiva revoca del decreto in autotutela. Abbiamo nel contempo chiesto alla Commissione Ippc (Prevenzione e controllo integrato dell’inquinamento) di posporre la conclusione dei lavori per il rilascio del parere Aia all’avvenuto riesame del decreto Via”.

Il candidato regionale, Bocchino (PDL): “Basta con i rifiuti di Napoli nel Sannio”

Scritto da: redazione marzo - 8 - 2010 COMMENTI

bocchinoluigi1Luigi Bocchino, candidato al Consiglio Regionale della lista “ Per Caldoro Presidente”, nel corso di un incontro a Reino ha dichiarato: “Il Sannio non può continuare ad essere la pattumiera della regione Campania. Bisogna dire una volta per tutte, con chiarezza, che non si possono aprire nuove discariche sul territorio sannita, non può essere ampliata la discarica di S. Arcangelo Trimonte, vanno bonificate e messe in sicurezza le discariche dismesse di Montesarchio, e Ponte Valentino”. “Va riaffermato – ha aggiunto Bocchino – il principio inderogabile della piena autonomia del Sannio nell’ambito del ciclo dei rifiuti. L’autonomia che deve salvaguardare il territorio e rilanciare la raccolta differenziata, è l’unica arma possibile per creare nuove ipotesi di sviluppo”.
“Per questo – ha concluso il candidato al Consiglio Regionale per la PdL – deve essere affrontato con urgenza la questione di tutti i lavoratori dei consorzi di rifiuti a cui deve essere garantito il posto di lavoro”.

Rocca,un campo fotovoltaico per ogni contrada di Benevento

Scritto da: redazione marzo - 6 - 2010 1 COMMENTI

pannelli_fotovoltaiciL’assessore provinciale all’Energia, Gianvito Bello, rende noto che, nell’ambito di iniziative poste in essere dalla Provincia di Benevento per il risparmio energetico ambientale nel Sannio, l’Ente ha programmato di realizzare almeno un campo fotovoltaico per ogni contrada della città di Benevento. Le società che realizzeranno gli impianti dovranno provvedere, a loro spese, all’istallazione dei lampioni stradali per la pubblica illuminazione delle zone interessate. “L’iniziativa – spiega Gianvito Bello - si inserisce in un quadro programmatico più ampio, che prevede, attraverso l’aggiornamento del Piano Energetico Provinciale, una serie di iniziative sul territorio sannita e sul comune capoluogo. Le azioni previste sono volte allo sviluppo e all’incremento di programmi strategici tesi al consolidamento di piani di sviluppo sostenibile sul tutto il territorio beneventano”.

La Provincia di Benevento aderisce alla campagna per la tutela dell’acqua

Scritto da: redazione marzo - 5 - 2010 COMMENTI

acquaLa Provincia di Benevento ha aderito alla campagna per la tutela dell’acqua quale bene comune. Lo comunica l’assessore all’ambiente Gianluca Aceto che parteciperà alla Assemblea nazionale degli enti locali per l’acqua bene comune e la gestione pubblica del servizio idrico, in programma sabato 5 marzo a Roma. La riunione, indetta dal Coordinamento Nazionale degli enti locali per l’acqua quale bene comune, è finalizzata a definire le strategie d’intervento per il riconoscimento del diritto all’acqua e per la gestione pubblica e partecipata dei relativi servizi.

Rinviata la prova d’esame per la nomina di Guardia Ambientale Volontaria

Scritto da: redazione marzo - 5 - 2010 COMMENTI

logoprovincia3Le prove di esame per la selezione di aspiranti alla nomina di Guardia Ambientale Volontaria, fissate per i giorni 9/3/2010 e 11/3/2010, sono rinviate a data da destinarsi. Le nuove date saranno pubblicate all’Albo Pretorio della Provincia e sui siti www.provincia.benevento.it e www.sannioeuropa.com e avranno valore di notifica.
Sono confermate le altre date già previste per lo svolgimento delle prove d’esame.

Altrabenevento, Gabriele Corona sul Convegno “Mobilità sostenibile”

Scritto da: redazione marzo - 4 - 2010 COMMENTI

corona-gabrieleDal Presidente dell’Associazione  Altrabenevento, Gabriele Corona, riceviamo e pubblichiamo:

“E’ cominciato  in piena campagna elettorale, il Convegno sulla “Mobilità sostenibile”  organizzato dalla Provincia che però ha dimenticato gli impegni assunti nel 2002, quando di tale argomento si parlò su iniziativa della associazione Forum Ambientalista.

In quella occasione gli amministratori e i funzionari della Provincia assicurarono che sarebbe stato aggiornato in breve tempo, il Piano provinciale dei trasporti e sarebbe stato affidato ad un unico gestore il servizio dei trasporti  extraurbani. Nessuna delle due cose è stata fatta e dopo 8 anni la disastrosa condizione dei trasporti nel Sannio non è cambiata, anzi, è peggiorata. 

Per rendersene conto basta che i partecipati al convegno si rechino domattina in gruppo al Terminal Bus di via Pertini, magari poco prima delle ore 13, quando tutti i pullman sono in moto pronti a ripartire carichi di pendolari. I convegnisti avvertirebbero immediatamente, senza l’uso di particolari apparecchiature, il grosso livello di inquinamento da tubi di scarico che gli autisti e gli utenti del servizio sono costretti a respirare quotidianamente.

I pendolari, soprattutto studenti, non possono neppure ripararsi sotto qualche tettoia e si affrettano per non perdere l’ultimo autobus che li riporta a casa considerato che moltissimi paesi nelle ore pomeridiane e serali non sono collegati con il capoluogo che però vorrebbe sviluppare il turismo.

Il Piano provinciale dei trasporti è quello in vigore da trent’anni con percorsi ed orari strampalati al punto che sulla stessa strada per molte ore non circolano autobus di linea e poi, nel giro di pochi minuti, ne transitano tre o quattro che applicano tariffe completamente diverse per lo stesso servizio.

La “visita guidata”  tra l’asfalto pieno di buche, consentirebbe anche di verificare  che sembra di trovarsi in un parcheggio di  “autobus d’epoca”, tanti sono i vecchi automezzi ancora circolanti, sporchi, senza aria condizionata o riscaldamento, con i sedili semidistrutti e le ruote lisce. Ma dove sono finiti i pullman nuovi acquistati di recente con i finanziamenti della Regione Campania ?

E’ bene ricordare che anche il costo del servizio è interamente pagato dalla Regione  che rimborsa le spese sostenute dai diversi gestori, quasi 20, alcuni dei quali hanno solo due o tre dipendenti ed altrettanti pullman.

La Provincia è obbligata per legge, da diversi anni, ad affidare il servizio di trasporto in concessione ad un gestore unico per ottimizzare orari, percorsi e tariffe, ma neppure questo obiettivo, più volte annunciato, è stato raggiunto perché gli amministratori che si sono succeduti negli ultimi cinque anni, non hanno voluto scontentare i gestori attuali che rimangono legati al servizio così com’è senza alcuna innovazione. Per la verità qualche assessore ha pure tentato di convincerli a consorziarsi, ma senza risultato.

In questo desolante quadro, è sembrata una novità il Bando pubblicato dalla attuale amministrazione per la scelta del gestore unico, che però sembra già destinato al fallimento. Infatti, molti scommettono che non perverranno offerte entro il termine fissato al 15 marzo e di conseguenza la Provincia potrebbe decidere per l’affidamento diretto del servizio, magari per ambiti provinciali in modo da tenere conto delle aspettative dei piccoli gestori che non vogliono proprio saperne di modificare questo servizio oramai anacronistico. Speriamo che la amministrazione provinciale si ricordi che la necessità del gestore unico è imposto per legge ed è una necessità non rinviabile ulteriormente. “

 

Il presidente - Gabriele Corona

L’ Assessore all’ambiente Gianluca Aceto sulla gestione del ciclo rifiuti

Scritto da: redazione marzo - 4 - 2010 COMMENTI

acetoDichiarazioni dell’assessore provinciale all’ambiente Gianluca Aceto, in materia di gestione del ciclo rifiuti:
«Mentre giunge la prima condanna per infrazione da parte dell’Unione Europea sulla questione rifiuti, la grave incertezza in cui versa attualmente l’intera gestione del ciclo, rischia di ripercuotersi pesantemente sui lavoratori del Sannio. In particolare la legge n. 26/2010, che pone fine all’emergenza, registra numerosi punti critici.
In primo luogo essa instaura la divisione tra spazzamento, raccolta e trasporto rifiuti, attribuiti ai comuni, e smaltimento e trattamento dei rifiuti, attribuiti alle Province e, sulla scorta di tanto, divide analogamente le risorse finanziarie per tali incombenze.
Poi c’è la questione della tutela dei livelli occupazionali. In questi anni, infatti, i Comuni hanno progressivamente lasciato i Consorzi per i rifiuti per affidare i servizi a Soggetti terzi (cooperative o Società private), con ciò determinando un oggettivo sotto-utilizzo dei Consorzi stessi: d’altra parte, la legge prescrive che i lavoratori dei Consorzi debbano essere assunti in relazione alle risorse effettivamente disponibili. Ora, le risorse effettivamente disponibili sono poche, anche perché il Governo ha tagliato il contributo di 2.000 Euro/mese per ogni lavoratore assunto nei Consorzi fino al 31.12.2009.
Non basta. La stessa legge n. 26 del 2010, voluta dal Governo e approvata dal Parlamento, consente al Consorzio Unico di Napoli e Caserta di disporre di risorse straordinarie pari a 5 milioni di Euro e, addirittura, dà pure la possibilità di assumere i lavoratori in esubero rispetto alle effettive esigenze. Nelle altre Province, invece, Consorzi e lavoratori sono stati lasciati a se stessi.
A fronte di tali gigantesche difficoltà il paradosso è che proprio le Istituzioni non responsabili della situazione ed anzi più vicine ai lavoratori, come la Provincia di Benevento, rischiano di diventare il parafulmine su cui si riversano le comprensibili preoccupazioni, angosce e frustrazioni delle lavoratrici e dei lavoratori dei Consorzi. In un contesto in cui le scelte cadute dall’alto rivelano la propria debolezza sul campo occorre che Governo, Regione, Provincia e Comuni sappiano individuare le dovute risoluzioni.
Il problema dei rifiuti, in altri termini, va affrontato anche sotto il profilo sociale e nessuno deve girare la testa dall’altra parte e far finta che l’emergenza sia terminata il 31.12.2009».

La Corte UE condanna l’Italia per i rifiuti in Campania

Scritto da: redazione marzo - 4 - 2010 COMMENTI

rifiutiLa Corte di giustizia Ue del Lussemburgo ha condannato l’Italia in relazione al caso dei rifiuti in Campania. Nella sentenza pronunciata oggi, i giudici hanno accolto il ricorso della Commissione europea nel luglio 2008. La Corte di giustizia ha constatato che l’Italia ‘non ha adottato tutte le misure necessarie’ allo smaltimento dei rifiuti in Campania. Secondo i giudici, questa situazione ‘ha messo in pericolo la salute umana e recato pregiudizio all’ambiente’.
Fonte: Ansa

Rocca dei Rettori: presentato il piano regionale per 2010-2013 sulla gestione del ciclo integrato dei rifiuti

Scritto da: redazione marzo - 3 - 2010 COMMENTI

roccadeirettoriPresentate presso la Sala Consiliare della Provincia di Benevento, alla Rocca dei Rettori, le linee di Piano regionale per 2010-2013 sulla gestione del ciclo integrato dei rifiuti alla presenza dell’assessore regionale all’ambiente, Walter Ganapini, e del suo omologo provinciale, Gianluca Aceto. Nella Sala era presente un folto pubblico, composto in gran parte dai lavoratori dei Consorzi, ma anche dai sindaci e dai rappresentanti sindacali.
La riunione si è aperta con un intervento proprio di quest’ultimo.
Aceto ha affermato, preliminarmente, che, nonostante l’approvazione e conversione del decreto legge n. 195 del 2009, ancora non è consentito parlare di provincializzazione del ciclo rifiuti perché la gestione è in parte ancora affidata ai Comuni in regime di transitorietà. La Provincia per ora interviene solo per la discarica di Sant’Arcangelo Trimonte, con i gravi problemi di franosità e di inquinamento che la caratterizzano, e per lo STIR di Casalduni. La questione dei lavoratori dei Consorzi, ha detto Aceto, è molto grave: abbiamo in questi giorni delineato un percorso per uscire da questa situazione per la quale abbiamo chiesto un parere all’Avvocatura di Stato circa la questione dell’assunzione dei dipendenti. Restano inoltre gravi problemi sulla prosecuzione dei servizi ed ha annunciato, in relazione al predisponendo Piano provinciale dei rifiuti, un ulteriore giro di consultazione con i sindaci del Sannio. Quanto alle linee guida del ciclo dei rifiuti approvate dalla Regione, Aceto ha detto che occorre un lavoro serio ed approfondito sull’impiantistica locale in un contesto di compatibilità economiche al fine di consentire la loro attuazione. La Provincia di Benevento vuole fare a meno della tecnologia dell’incenerimento dei rifiuti – ha precisato Aceto, privilegiando le tecnologie a freddo e avendo a sostegno del sistema lo STIR di Casalduni, opportunamente ristrutturato con investimenti ancora da quantificare. L’obiettivo, per la Provincia di Benevento, è la riduzione del quantitativo di materiale da depositare in discarica - come nel Piano delle linee guida regionali. Ciò anche in relazione alla necessità urgente di non portare più rifiuti alla discarica di Sant’Arcangelo Trimonte: già oggi la quantità depositata giornalmente si è dimezzata arrivando a 200 ton/die, riducendo drasticamente quella provenienti da fuori provincia. Questo sforzo darebbe, ha detto Aceto, una certa tranquillità anche riguardo ai tempi per mettere il Sannio a regime e cioè giungere alla provincializzazione intera della gestione. L’assessore Aceto ha concluso dicendo che la situazione attuale resta comunque delicatissima perché ci troviamo su un crinale: c’è la possibilità di ripiombare nell’emergenza se non si lavora con senso di responsabilità da parte di tutti.
Ha preso quindi la parola l’assessore regionale Walter Ganapini.
Egli ha definito un “carrozzone autoreferenziale” il Commissariamento che ha contribuito a mantenere in vita le condizioni dell’emergenza e a macinare debiti non intervendo a risolvere alla radice i problemi. In questi ultimi tempi, mentre il Prefetto di Napoli ha sottratto alla camorra la discarica di Pianura, si è comunque usciti da una fase di più acuta crisi. Il futuro, ora, ha detto Ganapini sta nelle mani delle Province e degli enti locali: la Campania ha le carte in regola per uscire dalla emergenza. Tuttavia, ha continuato Ganapini, siamo prossimi alla condanna da parte dell’Europa per la procedura di infrazione: quante più cose in positivo riusciremo a dimostrare nei confronti dell’Europa, avremo da pagare una minore multa. Ma, ancora, ha detto Ganapini, siamo in mora come Paese per gli incentivi di Stato per gli inceneritori: nonostante ciò, Ganapini si è detto ottimista sul fatto che la regione può farcela. Nel Sannio si è dimostrato che si può dare un contributo per rifare la faccia e l’immagine stessa della Regione: i risultati della raccolta differenziata peraltro sono molto buoni. I numeri – certificati – sono positivi: la Campania è al 23% di raccolta differenziata. Salerno, Benevento ed Avellino sono più avanti; ma anche Caserta e Napoli stanno facendo qualcosa: oggi, ha detto Ganapini, è credibile l’obiettivo del 65% - 70% entro il 2012 di raccolta differenziata; ed è anche credibile entro la fine del 2010 toccare il 35%. Se effettivamente raggiunto, si tratterebbe di un risultato straordinario, capace di stimolare una emulazione in positivo che potrebbe innescare anche un circolo virtuoso in tema di lavoro. Restano, ha detto Ganapini, però le 5.000 tonnellate rifiuti da residuo da allocare: la stortura del Commissariamento ha causato l’inversione dei parametri europei perché gli STIR funzionano bene dappertutto, eccetto che in Campania, perché dappertutto essi trattano non rifiuti indifferenziati: viceversa in Campania essi non funzionano bene, perché trattano proprio l’indifferenziata e sono andati avanti solo grazie al lavoro dei dipendenti degli stessi. Gli STIR campani però rappresentano un grosso valore che possono trattare ben 8.500 tonnellate a fronte appunto delle sole 5.000 prodotte. Ora, però anche in Campania, ha detto Ganapini si parla di trattamento meccanico biologico del rifiuto residuo, separando l’umido dal secco, riducendo dunque sensibilmente la quantità del residuo da portare a discarica. L’obiettivo sarebbe quello di portare parte di questo residuo per il risanamento ambientale; inoltre, l’inceneritore di Acerra può bruciare 2.000 tonnellate di rifiuti: dal punto di vista teorico, dunque, Acerra potrebbe essere più che sufficiente per trattare la quota del residuo. Quanto alla parte organica del rifiuto, Ganapini ha ricordato che questo viene ancora oggi trasportato persino a Lodi: eppure abbiamo dodici impianti disponibili per il trattamento del compost che dovrebbero essere sufficienti. Ganapini ha poi elencate altre due forti criticità: rimane, infatti, il problema delle ecoballe accatastate in varie aree della Campania e la questione di debiti di 2 miliardi di Euro creato, ha detto l’assessore, generato dal Commissariato. Secondo l’assessore, il debito deve essere trasferito nel Bilancio dello Stato, essendo appunto la struttura che li ha generati dipendente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il Consiglio regionale della Campania ha fatto bene – ha detto ancora Ganapini - a scegliere a voti unanimi la autonomia provinciale della gestione del rifiuti: si tratta di una scelta adeguata, anche per responsabilizzare e nello stesso tempo tenere distinti i rifiuti. La scelta della gestione delle Società provinciali possono essere sia pubbliche che private; ma occorre che il Sannio non si fermi. Non ha senso separare – ha spiegato Ganapini - la raccolta dal trattamento dei rifiuti; occorre la gestione integrata del ciclo senza distinzioni. La normativa, però, è in evoluzione continua e ci sono tutti gli elementi per interpretarla adeguatamente in una logica di sussidiarietà, dando vita nel Sannio ad una struttura che unisca in sé tutte le fasi gestionali. La TARSU non deve essere più evasa – ha esortato Ganapini; quanto ai lavoratori dei Consorzi, l’assessore ha ricordato che in realtà territoriali come quella sannita si può fare uno sforzo perché si possa andare avanti. C’è un aspetto preoccupante del decreto legge 195, ha aggiunto Ganapini: non si può creare un elemento di crisi nel tessuto del Sannio rispetto alla questione degli addetti dei Consorzi e prevedere a Caserta l’assunzione in soprannumero. Abbiamo posto con forza – ha detto Ganapini – questa questione di legalità e di trasparenza. La situazione di Caserta pesano dubbi pesanti: come si può tirare il collo qui nel Sannio – si è chiesto l’assessore regionale - e stabilizzare invece nel casertano il soprannumero che si è venuto a creare con pesanti sospetti di illegalità?
Ganapini quindi ha detto che occorre fare ogni sforzo perché venga fuori quanto ha accertato la Corte d’Appello di Napoli allorché nominò una Commissione per una valutazione economica degli STIR campani: ebbene, essa stabilì che, applicando determinate metodologie di calcolo, il valore degli impianti è complessivamente pari a 400 milioni di Euro; dunque Casalduni ha un valore intrinseco di 20-30 milioni di Euro. I gestori delle Società provinciali devono avere in mano questi numeri per poter contrattare nel Piano provinciale il patrimonio disponibile di mezzi e risorse. E’ necessario infine, ha concluso Ganapini, che l’Azienda locale di gestione del ciclo rifiuti parta e che cominci a macinare lavoro, con logica aziendale per porre sul corretto binario tutta la gestione del ciclo.
E’ seguito un dibattito cui tra g,li altri hanno preso parte i sindaci di Buonalbergo, Campoli Monte Taburno, Montesarchio, Castelvenere, San Giorgio del Sannio; i rappresentanti dei sindacati Guidotti e Venditti per i lavoratori dei Consorzi; e Petrillo, segretario generale provinciale della CISL; il responsabile del WWF locale Campolongo.

Continuano gli incontri informativi sul progetto: “1000 Tetti Fotovoltaici”

Scritto da: redazione marzo - 3 - 2010 COMMENTI

fotovoltaico1Continuano gli incontri informativi, che l’assessore provinciale con delega all’Energia, Gianvito Bello, ha organizzato nell’ambito del piano di comunicazione della Provincia di Benevento sulla realizzazione di un polo d’eccellenza sulle Energie rinnovabili. Gli appuntamenti con i cittadini della Provincia intendono illustrare le nuove opportunità di sviluppo in tema di energie rinnovabili per il Sannio e promuovere il progetto “1000 Tetti Fotovoltaici”.
Il prossimo appuntamento si terrà martedì 9 marzo, alle ore 17.30 presso il ristorante “La Rete” di Ceppaloni, zona Beltiglio.
Interverranno all’incontro: Tommaso Podeia, responsabile Consorzio ABN; Maurizio Sasso, Facoltà di Ingegneria, Università degli Studi del Sannio; Claudio Cataudo sindaco di Ceppaloni; Mena Laudato, sindaco di Arpaise; Carlo Iannace, sindaco di San Leucio del Sannio; Enzo Pacca, sindaco di Pannarano. Chiuderà l’incontro Gianvito Bello, Assessore Provinciale alle Politiche Energetiche.
“ Questo ciclo di incontri si inserisce in un più ampio progetto che prevede un accordo di programma tra la Regione Campania, la Provincia di Benevento e l’Università del Sannio, sulla realizzazione di un polo di eccellenza sulle Energie rinnovabili”, ha spiegato l’assessore. “All’interno del sistema di governance , infatti, la Provincia di Benevento ha avuto mandato dalla Regione di autorizzare lo sviluppo di impianti di energia da fonti rinnovabili.

Altrabenevento, Gabriele Corona sul sequestro dello striscione contro la Centrale a Turbogas

Scritto da: redazione marzo - 3 - 2010 COMMENTI

corona-gabrieleDal presidente dell’associazione Altrabenevento, Gabriele Corona, riceviamo e pubblichiamo una lettera, in merito alla questione del sequestro dello striscione contro la centrale a Turbogas, ne riportiamo il testo:
“Il Giudice per le Indagini Preliminari ha archiviato l’indagine a mio carico per Diffamazione in quanto la esposizione dello striscione “PERICOLO TURBOGAS PER COLPA DEI POLITICI” da me issato sabato 13 febbraio sui pennoni dinanzi alla Villa Comunale, non “integra reato e l’azione penale non è procedibile per difetto di querela”. Il GIP ha anche disposto la restituzione dello striscione sequestrato di cui Lei aveva chiesto la distruzione.
La richiesta di archiviazione è stata formulata dallo stesso Sostituto Procuratore della Repubblica che il 16 febbraio ha confermato il sequestro dello striscione e mi ha iscritto nel registro degli indagati.
Dagli atti del fascicolo che finalmente abbiamo potuto visionare, risulta senza ombra di dubbio, che è stato proprio Lei ad ordinare la rimozione dello striscione nella notte tra il 13 e il 14 febbraio. Noi lo avevamo immaginato ed anticipato alla stampa, ma Lei ha smentito decisamente mostrandosi addirittura risentito per essere stato chiamato in causa ingiustamente in quanto, a suo dire, il sequestro sarebbe stato operato dalla DIGOS e dalla Volante.
Invece, dai documenti esaminati, risulta che gli Ispettori della DIGOS, intervenuti sul posto nella serata di sabato, non hanno ordinato la rimozione dello striscione e non hanno proceduto a sequestrarlo, limitandosi con la relazione delle ore 22,15 a segnalare che quel telo lungo 12 metri ed alto 6 metri, era stato esposto senza alcun permesso ma evidenziando che “il suddetto striscione non arrecava alcun disagio ai passanti né tantomeno creava intralcio alla circolazione veicolare”.
Il verbale di sequestro del telo “costituente corpo di reato”, è stato sottoscritto solo da due agenti della Squadra Volante i quali nella relazione di servizio del 14 febbraio, hanno scritto “Alle ore 1,00 questo equipaggio interveniva in piazza Castello nella immediata vicinanza dell’ingresso principale della villa comunale per rimuovere con l’ausilio dei vigili del fuoco, un grosso manifesto appeso ai pali di ferro porta bandiera. Sul manifesto era scritto: Pericolo turbogas per colpa dei politici. Tale intervento veniva effettuato per ordine del dott. Moschella.”
Mi pare ci sia poco da commentare: lo striscione è stato rimosso e sequestrato per sua disposizione ed ora vogliamo sapere la ragione di tale decisione.
Dott. Moschella, come funzionario pubblico della Polizia di Stato che dovrebbe essere vicina ai cittadini, deve spiegare qual’era il reato da Lei ipotizzato al punto da ordinare il sequestro di un telo che per la sua esposizione in zona di affissione vietata meriterebbe, al massimo, una multa al pari di tutti i manifesti elettorali affissi fuori spazio.
Ci vuole dire perché non vengono sequestrati i tabelloni con i faccioni dei candidati apposti lungo le strade pubbliche e perché, al contrario, Lei ha chiesto alla Procura della Repubblica, con la relazione del 15 febbraio, addirittura la DISTRUZIONE DELLO STRISCIONE ? ”

Gabriele Corona

Montesarchio, ambiente: due denunce per cava abusiva

Scritto da: redazione marzo - 3 - 2010 COMMENTI

cavaNel corso di un controllo del territorio, gli uomini del Comando Stazione del Corpo Forestale dello Stato di Montesarchio, hanno posto sotto sequestro un autocarro e l’area interessata dai lavori abusivi di scavo. Sono stati deferiti alla competente autorità giudiziaria due persone per aver messo in atto una vera e propria attività estrattiva in assenza delle preventive autorizzazioni alla località Rivullo, del Comune di Montesarchio, ricadente nel Parco Regionale del Taburno, in zona di conservazione integrale del PTP (piano territoriale paesaggistico) e sottoposta a vincolo idrogeologico. La determinazione dell‘esatta ubicazione è stata possibile attraverso la sovrapposizione dei rilievi effettuati dagli agenti con apparecchiatura GPS alle mappe catastali e alla rappresentazione aero fotogrammetrica del territorio. Nella immediatezza, gli agenti del Corpo forestale hanno posto sotto sequestro un autocarro, utilizzato per il trasporto del materiale, oltre alla denuncia a carico delle due persone per esercizio abusivo di cava, invasione di terreno, deturpamento di bellezze naturali, violazione alla legge quadro sulle aree protette e modificazione dello stato dei luoghi.

Asia e Agesci: protocollo d’intesa per la promozione della raccolta differenziata

Scritto da: redazione marzo - 2 - 2010 COMMENTI

asiaagesci È stato illustrato questo pomeriggio il protocollo d’intesa sottoscritto tra ASIA Benevento S.p.A. e l’AGESCI locale. All’incontro, svoltosi presso la sede dell’ASIA, sono intervenuti il presidente Lucio Lonardo, l’assessore all’Ambiente Enrico Castiello e i responsabili  dell’AGESCI “Samnium”,  Antonella Zollo e Vincenzo Russo.L’AGESCI, riconoscendo il ruolo svolto dall’ASIA a sostegno delle iniziative di promozione della raccolta differenziata, in concomitanza con l’avvio del “porta a porta” ha inteso promuovere tra i propri iscritti proposte a favore di un corretto approccio ai rifiuti. A tal fine, in alcuni quartieri della città – quelli nei quali è già partito il nuovo sistema di raccolta.L’interesse comune è di educare i cittadini al corretto conferimento dei rifiuti. Nello specidico, l’AGESCI si proporrà in alcuni quartieri della città come riferimento per la distribuzione di presidi per la raccolta differenziata, ad anziani e soggetti diversamente abili, svolgendo anche funzioni di informatori e sentinelle ambientali, segnalando disservizi o criticità. L’ASIA provvederà a fornire il luciolonardosupporto tecnico, informatico e logistico necessario per il raggiungimento degli obiettivi comuni. Inoltre, già da giovedì prossimo, si provvederà alla consegna di appositi questionari per  l’acquisizione di dati  finalizzati a migliorare il “know how” dell’ASIA. “Sono lieto della collaborazione intrapresa tra l’ASIA e l’AGESCI”, ha commentato il presidente Lonardo, “e sono convinto che possa produrre risultati proficui. I giovani sono protagonisti di questa iniziativa e rappresentano la parte più sana della nostra società. Attraverso questo protocollo d’intesa, vogliamo fornire un ulteriore supporto ai cittadini in questa prima fase del nuovo sistema di raccolta “porta a porta” durante il quale potrebbero presentarsi delle difficoltà. Inoltre, siamo sempre pronti  e disponibili ad attuare correttivi, in base alle diverse problematiche, per migliorare la situazione attuale”. L’Assessore Castiello si è detto orgoglioso di partecipare alla conferenza e ha invitato l’ASIA a supportare tecnicamente le iniziative dell’associazione, perchè per portare avanti una buona politica ambientale “c’è bisogno di lavorare insieme, in sinergia, perchè ognuno possa dare il proprio contributo”. L’Assessore ha ricordato il rapporto ambientale presentato lo scorso giovedì e le ”Giornate Ecologiche” previste per i giorni 11 e 25 del prossimo Aprile e ha concluso auspicando che questa collaborazione tra ASIA e AGESCI stimoli anche altre associazioni a dare il proprio asiaagescigruppocontributo. I responsabili dell’AGESCI  hanno sottolineato come quest’iniziativa contribuisca a responsabilizzare i giovani nei confronti degli importanti temi ambientali, perchè imparino a “credere che sia possibile migliorare ciò che costituisce il patrimonio culturale del Sannio”. Hanno infine concluso ricordando che l’operazione, che vedrà coinvolti giovani dell’AGESCI di età compresa tra i 16 e i 21 anni, riguarderanno per il momento il quartiere di Capodimonte, ma che presto si diffonderà fino a comprendere l’intera città 

Siglato il protocollo d’intesa per la bonifica del fiume Isclero

Scritto da: redazione marzo - 2 - 2010 COMMENTI

iscleroSiglato, presso la sala Consiliare della Rocca dei Rettori, un protocollo d’intesa per il disinquinamento del fiume Isclero tra i Comuni di Durazzano e Sant’Agata de’ Goti e la Provincia di Benevento.
Il consigliere comunale di Durazzano, Luca De Lucia, delegato dal sindaco Alessandro Crisci; il sindaco di Sant’Agata de’ Goti, Carmine Valentino, e il presidente della provincia Aniello Cimitile hanno dato il via libera ad alcune opere che consentiranno la messa in esercizio del sistema depurativo del corso d’acqua che nasce in territorio irpino, attraversa la valle Caudina sannita per confluire nel Volturno al confine con Terra di Lavoro.
La Provincia è impegnata da molti anni nel programma per il disinquinamento dell’Isclero. Risale infatti al 1988 il primo finanziamento di 10 miliardi di lire concesso ad un progetto della Rocca dei Rettori dal Comitato Interministeriale per la Programmazione economica. Sfortunatamente, le opere originariamente previste, nonché quelle che furono più tardi individuate e finanziate, sono state realizzate solo parzialmente a causa sia del fallimento di un’Impresa aggiudicataria dei lavori, che dell’opposizione di alcuni comuni rivieraschi che hanno impedito i lavori propedeutici all’avvio della bonifica e la costruzione di manufatti indispensabili alla buona riuscita del complesso programma. Al fine di superare queste contrapposizioni e completare un intervento sulla cui necessità ed urgenza non possono esservi dubbi, la Provincia si è impegnata in un lavoro di mediazione che ha sortito un effetto positivo almeno in quell’area bagnata dal fiume che è ricompresa tra i territori di Sant’Agata de’ Goti e Durazzano. Il protocollo d’intesa siglato da De Lucia, Valentino e Cimitile, infatti, consente di rendere fruibile in breve tempo il sistema depurativo fognario della zona grazie ad un alcune opere e precisamente: 1) l’alloggiamento di una cabina elettrica di trasformazione in località Capitone di Sant’Agata de’ Goti; 2) un collettore di collegamento tra le frazioni di Bagnoli e Molino Corte della stessa città; 3) un derivatore di piena nel territorio di Durazzano. Le opere saranno realizzate con le risorse finanziarie che la Provincia ha già a disposizione.

Baselice, via alla raccolta differenziata “porta a porta”

Scritto da: redazione marzo - 1 - 2010 COMMENTI

baseliceParte oggi a Baselice la raccolta differenziata “porta a porta”. Un traguardo che porterà il paese fortorino a recuperare il gap con i comuni limitrofi (al momento la raccolta è intorno al 25 per cento). Il passaggio formale è avvenuto ieri mattina dove il consiglio comunale (aperto alla discussione con i cittadini) ha votato all’unanimità il provvedimento. «Approvare – dichiara il sindaco Domenico Canonico – il regolamento della raccolta è un successo per tutta la comunità e non solo di una parte politica. Abbiamo fatto molti sforzi per risolvere questo problema, per questo chiediamo la massima collaborazione alla minoranza». L’opposizione ha accolto positivamente l’appello del primo cittadino. «Siamo consapevoli – afferma il capogruppo Antonio del Vecchio – di quanto sia importante la salute pubblica, per questo invitiamo tutta la cittadinanza a collaborare affinché l’iniziativa riesca, però senza che ci sia un aggravio di tasse per la popolazione». La replica di Canonico su questo punto non si è fatta attendere. «Il nostro Comune – ha spiegato – dalle imposte sui rifiuti ricava una somma di circa 80mila euro, mentre ne spendeva quasi il doppio 160mila euro. Ci siamo detti o si diminuiscono i costi oppure si aumentane le tasse, ebbene noi abbiamo scelto di non mettere mano nelle tasche dei cittadini».
Poi è toccato all’assessore all’Ambiente e ecologia, Salvatore Brancaccio, rispondere sull’organizzazione della campagna informativa fatta nei giorni scorsi. «Posta la premessa – sottolinea – che la raccolta porta a porta è un obbligo di legge, nella nostra campagna pubblicitaria siamo partiti innanzitutto dalle scuole, in modo che gli studenti siano “ambasciatori” presso le loro famiglie di come funziona la differenziata. Inoltre, abbiamo avuto degli incontri con i titolari di attività produttive e commercianti dove abbiamo spiegato come funziona il regolamento». Infine, Brancaccio ha replicato al fatto di aver tolto i vecchi bidoni in modo affrettato. «Abbiamo scelto – ha risposto – di partire subito con la nuova raccolta, capiamo che ci possano essere dei problemi ma siamo pronti ad intervenire soprattutto presso le persone anziane che non hanno potuto raggiungere il luogo dove si distribuivano i kit per la nuova raccolta». Nei giorni scorsi in effetti sono stati distribuiti circa 700 secchielli, più le buste per l’umido, da coprire quasi tutti i nuclei famigliari che vivono a Baselice. E proprio l’umido verrà depositato nell’isola ecologica del Comune per essere, entro 72 ore, trasportato nel sito di Molinara dove verrà trasformato in compost da utilizzare come fertilizzante in agricoltura.

Altrabenevento, l’assessore regionale Marone evita Benevento

Scritto da: redazione marzo - 1 - 2010 COMMENTI

altrabeneventoL’assessore regionale alle attività produttive Riccardo Marone non è intervenuto al Convegno organizzato venerdì 26 febbraio dal Consorzio ASI di Benevento nonostante  la sua presenza fosse stata prevista ed annunciata.  Altrabenevento pertanto non ha potuto incontrarlo neppure in questa occasione per sollecitare l’adozione della dovuta delibera di Giunta Regionale contro la Centrale a turbogas. Il Consiglio regionale il 9 dicembre scorso, infatti, ha votato all’unanimità l ‘Ordine del Giorno contro l’impianto della Luminosa prevista a Benevento ma la Giunta finora ha omesso di adottare  l’atto deliberativo conseguente. L’assessore Marone rifiuta invece ogni colloquio con gli ambientalisti e gli amministratori beneventani. Altrabenevento invierà ora, formalmente, all’assessore e al Presidente della Giunta regionale l’atto di diffida che non ha potuto consegnare direttamente agli interessati. Nel documento si contestano le illegittimità dell’atto presentato al Ministero dello Sviluppo Economico con il quale è stato espresso un parere favorevole alla centrale termoelettrica, mediante argomentazioni assolutamente arbitrarie e contrastanti  con la programmazione regionale in materia di energia.  Per questi motivi  Altrabenevento insiste affinché l’assessore Marone e la Giunta Regionale  si attengano alla decisione del Consiglio regionale.Intanto il commissario dell’ASI di Benevento, il dott. Filippo Diasco, anch’egli dirigente del settore attività produttive della Regione Campania, cerca inutilmente di bollare come “dicerie” le critiche di Altrabenevento agli atti prodotti da lui e dai suoi predecessori per consentire la costruzione dell’impianto della Luminosa a Ponte Valentino. Dobbiamo pertanto ricordare che il consorzio ASI nel 2006 ha assegnato alla Luminosa il lotto alla confluenza dei  fiumi Calore e Tammaro che non è edificabile poiché ricade in un “corridoio ecologico”; ha firmato, senza averne titolo, un protocollo di intesa con la società napoletana per fornire alle aziende del posto calore-vapore assolutamente non richiesto; ha garantito l’uso dell’acqua dei pozzi senza l’autorizzazione delle Provincia; ha assicurato la disponibilità del depuratore consortile alla Luminosa, che nel suo progetto non ha presentato idonei impianti per il trattamento delle acque di scarico. Tali atti contrastano con le decisioni dei componenti del Consorzio ASI (Provincia,Comune e CCIA), che continuano ad essere esautorati nelle decisioni che riguardano l’area di Ponte Valentino.

 

 

Consorzio ASI, Convegno sul tema “Ponte Valentino”

Scritto da: redazione febbraio - 26 - 2010 COMMENTI

asi2In data odierna, presso il Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale della Provincia di Benevento si è svolto un convegno sul tema “Ponte Valentino: verso l’Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata” (APEA), progetto che trova la sua fonte nel Programma di Sviluppo, presentato al territorio lo scorso 18 dicembre.
L’incontro si è aperto con l’introduzione ed i saluti del moderatore Dott. Agliardi, Capo Redattore de “il Denaro”. Ha preso, quindi, la parola il Dott. Rillo, Direttore Generale del Consorzio Asi, il quale ha evidenziato che, trattandosi non di realizzare ma di convertire un’area industriale, l’Asi di Benevento cambia l’approccio tipico verso l’APEA “decidendo di partire dai bisogni delle imprese in materia ambientale/energetica per definire quali azioni e quali interventi ciascuno degli attori in campo si propone di fare in direzione APEA. In questa logica, nasce l’incontro di oggi e la sua struttura”.
A seguire i saluti del Dott. Filippo Diasco, Commissario Straordinario Asi, il quale ha sottolineato come, “superata la fase di condivisione, il convegno odierno segni l’inizio della fase della concertazione, ovvero di confronto e partecipazione diretta dei vari soggetti interessati alla realizzazione del modello APEA. “L’iniziativa odierna”, ha aggiunto il Dott. Diasco, “assume maggior valore alla luce della imminente adozione da parte della Giunta Regionale di una delibera di presa d’atto dei programmi di sviluppo dei vari Consorzi Asi, presupposto per avviare la fase attuativa degli interventi previsti nel programma”.
Hanno preso poi la parola i tecnici, specialisti in materia, illustrando le azioni per un’APEA, i vantaggi per le aziende ed il ruolo degli Enti locali.
In particolare, l’Arch.i De Sisto si è soffermato sul concetto di APEA come un progetto per il territorio che segna il superamento dell’agglomerato manifatturiero per arrivare alla realizzazione di una “Città della Produzione Sostenibile”, evidenziando quali sono “i servizi a valore aggiunto, i servizi pubblici e gli incentivi che l’APEA offrirà alle aziende per migliorare la performance ambientale singola e di comparto”.
L’ing. Barbato Iannella, esperto ambientale e consulente di molte aziende insediate in Ponte Valentino, ha illustrato l’impatto dell’APEA sul contesto economico-sociale e, dunque, i benefici gestionali ed economici sulle singole aziende e sul sistema economico sociale complessivo. Non secondario sarà l’impatto che l’APEA avrà quale premio alle performance ambientali nei settori della gestione delle acque reflue, dei rifiuti, delle emissioni atmosferiche e dell’energia. La novità importante sarà inoltre la figura del Gestore Unico quale interlocutore diretto delle aziende ed interfaccia con le Istituzioni nonchè il coinvolgimento delle imprese tramite l’Osservatorio, ovvero un una piattaforma di confronto permanente costituita dai rappresentanti aziendali, esperti e coordinato dal Consorzio.
Sul fronte istituzionionale locale, è inizialmente intervenuto il Presidente di Confindustria, Dott. Cosimo Rummo, il quale, si è complimentato con i vertici dell’Asi per l’ambizioso e valido progetto. Particolare rilievo assume l’opportunità data alle aziende di partecipare alle scelte ed alla programmazione, attraverso un’efficace “fase di ascolto”. “L’agglomerato”, ha aggiunto Cosimo Rummo, “deve essere considerato come una “casa comune”, attraverso la ricerca di soluzioni condivise”. Infine, ha confermato la disponibilità di Confindustria a sostenere l’Asi in questo progetto di valenza nazionale, non esistendo in Italia un modello di tale portata.
Il Presidente CCIAA, Dott. Gennaro Masiello, ha definito il progetto Asi “ un partita non di rimessa ma di rilancio, realizzata con energia e coraggio, in cui le Istituzioni devono giocare un ruolo fondamentale facendo rete-sistema. La forma”, ha aggiunto Masiello, “in questa provincia, non rispecchia la sostanza, per cui occorre realizzare un modello comunicazionale per far conoscere gli sforzi che il nostro territorio mette in campo”.
Ha preso poi la parola il Prof. Continillo,in rappresentanza dell’Università degli Studi del Sannio, il quale, ha esplicato alcuni valori presenti nello Statuto universitario che sono in totale sintonia con il progetto APEA, a cui l’Università darà certamente la dovuta attenzione.
Il Presidente di Futuridea, Carmine Nardone, ha chiesto alle Istituzioni presenti di contribuire a dare la giusta attenzione agli sforzi che il territorio sta facendo in termini di innovazione tecnologica, auspicando di fare sistema con gli Enti tutti e le aziende.
La terza fase del convegno ha visto protagonisti i rappresentanti aziendali di Rummo Spa, Imeva Spa, Agusta Westland Spa e Liderlat Srl. Il Geom. Di Gioia ha esposto la disponibilità di Rummo a supportare il progetto APEA e l’Osservatorio che ne fa parte; L’ing. Varricchio ha sottolineato come, rispetto al progetto ci siano aspettative importanti soprattutto di carattere ambientale; l’Ing. Falco ha definito l’Apea una grande opportunità in particolare per migliorare il problema della gestione dei rifiuti; Il Geom. Pastore ha manifestato l’auspicio che l’ottimo percorso intrapreso negli ultimi anni di infrastrutturazione dell’area possa avere un seguito altrettanto soddisfacente con questo progetto.
Il Sindaco Fausto Pepe ha poi posto l’attenzione sul problema della gestione dell’erogazione dei servizi nell’area Asi. In particolare, ha sottolineato come la gestione di strade, rifiuti e pubblica illuminazione siano temi importanti su cui è necessario sicuramente un confronto condiviso, che sia vantaggioso soprattutto per la città.
Il Dott. Raimondo Santacroce, Coordinatore AGC21 della Regione Campania, ha evidenziato come la gestione dei rifiuti speciali sia certamente più complicata di quelle dei rifiuti urbani. Il fatto che l’APEA proponga un modello che prevede il trattamento dei rifiuti all’interno dell’area industriale e che prevede una rete integrata per cui lo scarto di un’azienda può diventare risorsa per un’altra, rappresenta una sfida da raccogliere nel modo più assoluto.
Il Dott. Cecchin, dell’Università Cà Foscari di Venezia, ha evidenziato alcune criticità principali che l’APEA dovrà fronteggiare tra le quali quello della sostenibilità economica. Fondamentale, a tal proposito, sarà unire ad un’infrastrutturazione di base, una gestione efficiente dell’agglomerato.

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