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Archivio per la categoria ‘Ambiente’

Forestazione, la Regione Campania scippa la competenza alle Province

Scritto da: redazione febbraio - 2 - 2012 COMMENTI

bosco-1Legge Finanziaria regionale che ha cancellato le competenze delle Province in materia di forestazione.
Lo comunica l’assessore sannita alle politiche per l’agricoltura, Carmine Valentino, che ha assunto l’iniziativa di concerto con il presidente dell’Ente, Aniello Cimitile.
La richiesta di incontro urgente è stata avanzata dall’assessore in una nota indirizzata al presidente della Giunta regionale della Campania Stefano Caldoro, al consigliere delegato all’agricoltura della Giunta regionale della Campania Vito Amendolara, al coordinatore dell’Area Generale di Coordinamento Sviluppo Attività Settore Primario Francesco Massaro, al Dirigente del Settore Foreste, Caccia e Pesca Daniela Lombardi e per conoscenza al Prefetto di Benevento dott. Michele Mazza, al dirigente settore agricoltura della Provincia di Benevento Elisabetta Cuoco, alle segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil e agli assessori all’agricoltura delle Province di Caserta, Napoli, Salerno e Avellino.
Nella nota Valentino fa osservare preliminarmente che la nuova normativa  comporta altresì un vuoto normativo per quanto riguarda il passaggio di competenze ai Comuni e spiega che l’incontro si rende necessario per chiarire le modalità attuative in materia di forestazione, atteso che l’articolo 35 Legge 1/2012, pubblicata sul BURC n. 6 del 28.01.2012, ha sottratto la delega alle Province.
L’assessore provinciale si dice fortemente meravigliato dalla lettura della nuova Legge in quanto “non si comprendono i motivi di tale accelerazione decisa dalla Regione Campania atteso che ruoli e funzioni delle Province, ancora non abolite, sono oggetto di discussione ai più alti livelli istituzionali. Sono allo stesso tempo fortemente preoccupato per i livelli occupazionali del comparto perchè la stessa legge nulla dice e dispone sul passaggio ai Comuni delle risorse umane attualmente in forza al settore agricoltura della Provincia di Benevento. Vi è la necessità di trovare una soluzione al problema degli operai idraulico-forestali che ha assunto una dimensione drammatica. Nel Sannio la loro presenza e le funzioni svolte hanno un ruolo fondamentale nella salvaguardia del territorio, nella tutela ambientale, in materia di assetto idrogeologico e di difesa della risorsa montagna. E’ necessario, quindi, garantire sicurezza e stabilità alla categoria ed adottare ogni provvedimento opportuno per garantire un futuro sereno agli operai della Campania e alle loro famiglie”.
D’accordo con l’iniziativa assunta dall’assessore Valentino si dice il presidente Cimitile il quale sottolinea che “a parole tutti sostengono politiche di federalismo e di decentramento ma poi è facile accorgersi che siamo in presenza di un nuovo centralismo che vede nella Regione il punto centrale di un potere autoreferenziale ed arrogante. Ciò che ad esempio sta accadendo in materia di forestazione è assolutamente ridicolo e contraddittorio. Invece di dotare gli Enti delegati delle risorse finanziarie necessarie a gestire le competenze in materia di difesa del suolo, la Regione Campania si preoccupa di sottrarre la delega alle Province con il solo intento di riprendersi la gestione. Eppure non era questo l’assetto istituzionale che era stato previsto dal legislatore. Le Regioni dovrebbero dettare le regole e fare programmazione, alle Province e ai Comuni invece spetterebbe la gestione e l’amministrazione. Non così in Campania ed è grave che questo comportamento vada a toccare la delega alla forestazione. Vogliamo chiarimenti immediati perché temiamo sulla tenuta del servizio innanzitutto ma poi anche dei livelli occupazionali. Sarebbe davvero una beffa scoprire che si priva il territorio di una forza lavoro in grado di assicurare il controllo delle foreste e dei boschi per il quale tante risorse e tanti sforzi sono stati profusi negli anni scorsi”.

In città. Piante pericolanti, stabilita la rimozione per 40 pini

Scritto da: redazione febbraio - 1 - 2012 COMMENTI

426E’ stata avviata la procedura per scongiurare il pericolo per la pubblica incolumità rappresentato da circa 40 piante di pino domestico ubicate in un’area di proprietà della Provincia di Benevento sottostante i Giardini della Rocca dei Rettori tra le vie del Sole e delle Puglie del capoluogo sannita.
Ne dà notizia il dirigente del Settore Patrimonio della Provincia, ing. Valentino Melillo, il quale, con il funzionario del proprio Settore ing. Michelantonio Panarese, ha effettuato un sopralluogo con il dirigente del Settore agricoltura arch. Elisabetta Cuoco e il responsabile del Servizio forestazione dott. Antonio Castellucci. Le piante di pino domestico (in termine scientifico: Pinus pinea) di circa 45 anni d’età, occupano uno spazio limitato ed in notevole pendenza: ciò ha determinato la loro crescita filiforme ed una loro accentuata inclinazione (il tronco di qualcuna di esse è addirittura piegato di quasi di 45°): la notevole superficie della cine che tali piante offrono al vento accentuano, evidentemente, soprattutto nei giorni di tempesta, l’instabilità delle stesse. Peraltro, notoriamente, l’apparato radicale del Pinus pinea non affonda nel terreno, ma resta superficiale (e ben lo dimostra il rigonfiamento alla base di ogni singola pianta di questo giardino). Tutti questi fattori, combinati con l’ubicazione particolare dell’area, che fa da spartiacque tra due strade notevolmente trafficate, sulle quali poi insistono sia una struttura dell’Università degli Studi del Sannio che un asilo nido, hanno consigliato i tecnici della Provincia ad accertare con un sopralluogo lo stato delle cose. Al termine è emerso che “le piante sottoposte a controllo sono ad alto rischio di caduta oltre alla prospettiva di vita gravemente compromessa”. Da qui la necessità imprescindibile di un intervento atto a garantire l’incolumità pubblica. Il Settore agricoltura della Provincia ha assicurato la sostituzione delle 40 piante di Pinus pinea con specie arbustive tappezzanti più adatte a quella parete in forte pendenza.

 

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Freddo siberiano in arrivo: coprirsi è d’obbligo

Scritto da: redazione gennaio - 31 - 2012 COMMENTI

freddo1 Con la giornata odierna, terminano i cosiddetti “Giorni della Merla”, che, secondo la tradizione, ricorrono gli ultimi tre giorni del mese di gennaio e costituiscono il periodo più freddo dell’anno. E’ questa una leggenda che poggia le sue basi su una profonda verità e la riprova sono le rigide temperature che stanno interessando, in questi giorni,  tutta la Penisola italiana. Sembra però che il freddo non abbia nessuna intenzione di rintanarsi nella propria dimora, ma che, al contrario, voglia manifestarsi nelle sue sfaccettature più aspre, incalzanti e brusche. Si prospettano, infatti, delle giornate all’insegna di temperature che subiranno un tracollo anche di oltre 10 gradi nelle zone più interne e che saranno accompagnate da nevicate anche a quote relativamente basse di 600-700 metri di altezza. Un freddo siberiano colpirà in modo massiccio la Campania, la quale sarà interessata da venti forti o di burrasca e da un graduale aumento della nuvolosità con precipitazioni sparse, che, nelle zone montane, assumeranno anche carattere nevoso. Tutto ciò a partire da questa sera e fino alla giornata di giovedì; pertanto, nei prossimi giorni, le condizioni meteorologiche subiranno un peggioramento, che si farà sentire in modo brusco e sarà fortemente avvertito da tutta la popolazione, in primis, dalle categorie più deboli, quali bambini ed anziani. Si prospetta la settimana più fredda registratasi negli ultimi 27 anni; pertanto, è di primaria importanza la precauzione, che dovrà consistere nell’utilizzo di guanti, sciarpe, cappelli e cappotti per quanti percorreranno le strade cittadine a piedi. Per gli automobilisti, invece, si richiede grande prudenza, a causa del ghiaccio presente sul manto stradale e l’obbligo di catene e di pneumatici da neve per chi intenda dirigersi verso zone interne o appenniniche. La Protezione Civile ha allertato gli enti preposti affinché vigilino sul regolare funzionamento del reticolo idrografico e sulla viabilità. Si invita la popolazione a fare molta attenzione per non subire tutte le nefaste conseguenze di questo freddo siberiano. Ripariamoci e copriamoci il più possibile; combattiamo contro questo freddo, sì da evitare di divenire vittime dello stesso. E se dovessimo svegliarci con i tetti innevati, lasciamoci trasportare ed incantare dal candore e dalla cristallinità di questo fenomeno atmosferico; in fondo, un po’ di neve rende più magica e vera la stagione invernale.

Morena Di Lonardo

Rassicurazioni dall’ASIA: nessuna interruzione dei servizi di raccolta rifiuti

Scritto da: redazione gennaio - 26 - 2012 COMMENTI

asia-rifiuti Nessuna interruzione del servizio di raccolta rifiuti nella città di Benevento. Le perplessità circa la sua possibile sospensione a causa della carenza di carburante sembrano essere state rimosse. L’ASIA dovrebbe avere un carico di carburante nella prossima mezz’ora e ciò permetterà di rifornire i mezzi con i serbatoi ormai a secco. Pertanto, il servizio, finora garantito, proseguirà senza discontinuità, come ci ha assicurato il Direttore Tecnico dell’ ASIA, Massimo Romito.Si evitano, in tal modo, ulteriori disagi alla popolazione.

Morena Di Lonardo

Guardia Sanframondi: sospensione raccolta rifiuti

Scritto da: redazione gennaio - 26 - 2012 COMMENTI

rifiuti4 E’ ferma da alcuni giorni la raccolta porta a porta dei rifiuti a Guardia Sanframondi, causa il blocco dei tir. L’amministrazione comunale ha invitato pertanto tutta la popolazione a non apporre fuori dalle proprie abitazioni i sacchetti di spazzatura fino a nuovo ordine. Si confida dunque sulla civiltà ed il buon senso dei cittadini guardiesi, onde evitare situazioni spiacevoli e seccanti, che vadano a riportare alla luce e ad imitare le già troppe circostanze incresciose che hanno caratterizzato la nostra regione. Nonostante aumentino, in tal modo, i disagi, che vanno ad aggiungersi a quelli della mancanza di carburante e degli scaffali dei supermercati quasi vuoti, si chiede la viva collaborazione di tutti. D’altronde, un paese pulito è lo specchio di una popolazione civile e beneducata. E Guardia sa distinguersi in questo senso. Con lo scioglimento dei presidi, si spera che il sevizio riprenda con regolarità.

Morena Di Lonardo

Valentino: “Bene riconferma De Castro alla guida Commissione agricoltura Ue”

Scritto da: redazione gennaio - 24 - 2012 COMMENTI

1132bb2f560A seguito della conferma alla guida della Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento Europeo dell’on.le Paolo De Castro, l’assessore provinciale di Benevento alle politiche agricole e forestali Carmine Valentino ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“La riconferma di Paolo De Castro (PD) alla guida della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento Europeo assume una particolare importanza nel momento in cui a Bruxelles si stanno per prendere importanti decisioni sul nuovo assetto della Politica agricola comune. De Castro - ha continuato Valentino - è competente e conosce bene i problemi del settore agricolo. Il suo impegno fattivo e concreto e la sua azione equilibrata saranno indispensabili per una nuova Pac. La rielezione per acclamazione di De Castro è motivo di grande orgoglio non solo per il mondo agricolo italiano, ma anche per l’intero nostro Paese. Formulo le mie congratulazioni – conclude l’assessore Valentino – per la sua riconferma a guida della Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo, a testimonianza degli altissimi meriti acquisiti ed auguro un proficuo lavoro nell’interesse del Paese e della nostra provincia sannita. Nei prossimi due anni - ha proseguito Valentino – l’on.le De Castro si troverà a lavorare in una fase delicata caratterizzata dal negoziato sulla riforma della Politica agricola comune. Una prova importante che carica tutti di responsabilità perché propone nuove sfide per un’agricoltura che sta ridisegnando i propri scenari”.

Fotovoltaico di “Sole in Rete”: raggiunta quota 1000 adesioni

Scritto da: redazione gennaio - 23 - 2012 COMMENTI

fotovoltaico-sole-in-reteE’ esploso il successo della Campagna e del GAF “Sole in Rete” promosso da Energoclub Onlus.
Per misurare il gradimento del Gruppo d’Acquisto Fotovoltaico basta osservare la partecipazione dei cittadini alle serate informative, l’affluenza agli sportelli, ma soprattutto il numero di adesioni e di amministrazioni coinvolte. Ad oggi l’iniziativa, che coinvolge una rete di organizzazioni locali, conta circa 1000 aderenti in tutto il territorio nazionale di cui oltre 100 nella sola provincia di Benevento che gode, inoltre, del patrocinio di ben 14 Comuni (Airola, Arpaise, Campolattaro, Campoli M.T., Cautano, Cerreto Sannita, Guardia Sanframondi, Montasarchio, Pannarano, San Martino Sannita, San Nazzaro, Telese, Tocco Caudio e Vitulano).
Per comprendere l’impatto del Progetto in termini di beneficio ambientale sono sufficienti pochi numeri: calcolando una media di 1100 kWh per ogni kWp installato, con 1 MW di potenza fotovoltaica si evita l’emissione di 583 t/anno di CO2 e di 374 kg/anno di polveri sottili (PM2,5, PM10), queste emissioni corrispondono all’inquinamento annuo dato da 250 auto o da 220 impianti di riscaldamento.
Si vanno aggiungendo nuove amministrazioni che, consapevoli delle ricadute positive del Progetto, scelgono di esercitare un ruolo attivo nella promozione di “Sole in Rete” nel proprio territorio. Grazie anche al supporto delle organizzazioni locali, saranno sempre più numerose le famiglie che potranno aderire e godere nel tempo dei vantaggi del GAF. In rapida espansione anche l’area geografica sulla quale sarà attivo il GAF.
Per informazioni, calendario aggiornato di serate e sportelli informativi, nuovi Comuni presso i quali sarà attivato il servizio si consiglia di consultare il sito www.soleinrete.org o di telefonare al numero: 0824 330191.
E’ possibile aderire al GAF direttamente online seguendo le istruzioni alla pagina http://www.soleinrete.org/page/come-aderire-al-gaf

Accertamenti Tarsu 2006: la Giunta propone le linee di indirizzo

Scritto da: redazione gennaio - 20 - 2012 COMMENTI
tarsu1La Giunta Municipale su proposta dell’assessore Cosimo Lepore, ha approvato una delibera con la quale vengono fissate le linee di indirizzo in merito all’accertamento Tarsu 2006. Nel deliberato è stato disposto quanto segue: la

conferma della necessità di esibizione della planimetria catastale, come fondamentale metodo di confronto, per la verifica della reale superficie tassabile;

-          per i contribuenti locatari dello IACP la possibilità di ovviare alla presentazione dell’anzidetta planimetria, stante il non facile rilascio della stessa da parte dell’Istituto,  con la produzione del verbale di consegna chiavi dell’immobile o qualsiasi altra documentazione utile a reperire l’esatta superficie;

-          rideterminazione  dell’atto impositivo con conseguente eliminazione della sanzione per:

1.  contribuenti Tarsu iscritti dal 2009 in poi, ai quali, all’atto della recente iscrizione sia stata già richiesta planimetria;  eliminando la necessità di produrre una nuova planimetria, ritenendosi attendibili quelle consegnate con l’apertura della posizione tributaria e presenti nell’archivio cartaceo;

2.  contribuenti Tarsu in grado di provare la misura della superficie con attestazioni cartacee rilasciate dal comune. La richiesta dei cittadini potrà pervenire anche attraverso le associazioni dei consumatori;

-          su richiesta del contribuente, e unicamente nei casi di infedele denuncia, la possibilità di regolarizzare la  differenza di superficie per le annualità successive al 2006,  emettendo  accertamenti cumulativi con adesione per infedele denuncia contemplante il minimo della sanzione (per cui la stessa verrebbe ad essere del 12,50%) mentre per le annualità 2009 - 2010 e 2011, la possibilità di emissione di avvisi pagamento senza applicazione di sanzioni, non essendo stati ancora emessi per queste annualità solleciti di pagamento;

-          per i futuri invii massivi di avvisi di accertamento, una informazione preventiva ai cittadini, anche attraverso le associazioni dei consumatori;

-          che l’attività accertatrice dell’ufficio, esima da responsabilità i pagamenti effettuati entro un termine di 20 giorni dalla scadenza dell’avviso di accertamento.

 

 

 

 

 

Pulizia strade e muri in città, Trusio interroga l’Assessore all’Ambiente

Scritto da: redazione gennaio - 19 - 2012 COMMENTI

luigitrusioLuigi Trusio, del Gruppo consiliare UDEUR Popolari per il sud, ha rivolto al Sindaco Pepe ed all’Assessore all’Ambiente Luigi Abbate, un interrogazione a risposta scritta, sull’argomento del macchinario per la pulizia delle scritte sui muri, ed eliminazione delle gomme da masticare sui marciapiedi.

Argomento che è un po “il cancro” delle nostre città, ma, in tempi di ritrovata sensibilità ambientale, sempre più al centro dell’attenzione delle Amministrazioni comunali.
In particolare Trusio, interroga con risposta urgente e scritta, l’Assessore all’Ambiente Luigi Abbate per avere delucidazioni riguardo i seguenti argomenti:

-Perché non è stato dato seguito alla deliberazione consiliare del 10 giugno 2008 “Operazione decoro urbano: mura e strade pulite” nonostante sia stata votata all’unanimità;
-Che fine hanno fatto le risorse impegnate per quella deliberazione dai vari assessorati (e se sono quindi state realmente impegnate) o come qualcuno riferì all’epoca, sono state utilizzate per altre finalità amministrative
-Quanto è costato il macchinario acquistato dal settore Ambiente e con quali fondi è stato pagato
-Quanto tempo è stato in funzione il macchinario prima di non essere più utilizzato
-Se esistono risultanze fotografiche o video degli interventi fatti con tale macchinario
-Perché il macchinario non viene utilizzato e se è danneggiato perché non viene riparato
-Dove e da chi è custodito il macchinario
-Perché non è stato dato seguito all’emendamento al Bilancio fatto proprio dalla maggioranza in data 14 luglio 2011 che prevedeva l’appostamento di euro 10mila per la campagna “Operazione decoro Urbano: mura e strade pulite, monumenti e opere d’arte al sicuro” e non è stato ancora affidato il macchinario all’Asia.

Tommaso De Feo

Piano Energetico, la Commissione Ambiente approva le linee guida

Scritto da: redazione gennaio - 19 - 2012 COMMENTI

logoregione3La commissione Ambiente, Energia e Protezione Civile del Consiglio Regionale della Campania, guidata da Luca Colasanto (PdL), ha approvato, dopo un lungo iter di discussione e concertazione, le “Norme per l’elaborazione e l’attuazione del Piano Energetico Ambientale Regionale”. Il testo, una legge di quindici articoli, disciplina la materia ed indica alla Giunta la rotta da seguire per la stesura Piano Energetico.
“Oggi è una giornata molto importante perché dopo mesi di audizioni, incontri e discussioni abbiamo approvato in Commissione una legge che la Campania non ha mai avuto, permettendo, così, una selvaggia aggressione ai territori”, ha esordito il presidente Colasanto.
“Ringrazio tutti i colleghi della Commissione per l’impegno profuso affinché si approvasse il testo”, ha aggiunto il Presidente Colasanto che ha espresso grande soddisfazione perché “la norma, varata all’unanimità, condensa un duplice risultato: tutela il territorio e il paesaggio ma nello stesso tempo consente uno sviluppo armonico delle energie rinnovabili, premiando i proponenti più virtuosi. Non siamo assolutamente contrari alle rinnovabili, tutt’altro, ma è l’aggressione selvaggia ai territori che non può essere consentita”, ha affermato ancora il presidente Colasanto.
“Ora con queste norme, che verranno approvate in Aula essendo la legge già incardinata all’ordine del giorno, - ha aggiunto - il settore ha delle regole chiare e certe che vanno seguite per l’adozione del Piano Energetico da parte della Giunta”.
Tra i passaggi più importanti contenuti nel testo licenziato in Commissione, c’è sicuramente l’obbligo per i comuni dove si realizzano impianti rinnovabili di utilizzare il 60 per cento delle risorse derivanti dai proventi ricevuti per ridurre le imposte comunali ai cittadini, il catasto energetico regionale, la classificazione dei siti non idonei e di quelli con limitazioni, il rispetto della normativa CE-Uccelli e il relativo parere obbligatorio e vincolante dell’Ispra, l’obbligo di interramento del cavidotto dall’impianto da fonte rinnovabile all’elettrodotto. “Insomma, abbiamo approvato quindici articoli di buon senso dove la Regione, così come previsto all’articolo 1, si prefigge, in armonia con la politica energetica dello Stato e dell’Unione Europea, di garantire lo sviluppo del sistema energetico territoriale nel pieno rispetto dello sviluppo sostenibile e delle condizioni di salute dei cittadini”, conclude il presidente Colasanto.
Sono intervenuti durante la discussione, tra gli altri, il vicepresidente Eva Longo (PdL) ed i consiglieri regionali Ugo De Flaviis (Popolari Udeur), Lucia Esposito (Pd), Nicola Caputo (Pd), Dario Barbirotti (Idv), Gennaro Oliviero (Pse) e Sergio Nappi (Noi Sud), Carlo Aveta (La Destra), Carmine Sommese (Alleanza di Popolo).
Ad inizio seduta, la Commissione, sempre con voto unanime, ha eletto segretario dell’Ufficio di Presidenza della stessa, la consigliera regionale Lucia Esposito (Pd).

Piano Rifiuti Campania, incognita discariche su aree interne di Sannio e Irpinia

Scritto da: redazione gennaio - 18 - 2012 COMMENTI

discarica_pp1L’assessore provinciale di Benevento all’ambiente, Gianluca Aceto, ha chiesto all’on.le Luca Colasanto, Presidente della VII Commissione Consiliare Permanente del Consiglio Regionale della Campania, un incontro pubblico per poter affrontare i nodi ancora irrisolti del ciclo rifiuti in Campania.
In una lettera inviata al Presidente Colasanto, e per conoscenza ai consiglieri regionali Umberto Del Basso De Caro e Sandra Lonardo, l’assessore Aceto afferma che, “alla luce dell’approvazione del Piano Regionale Rifiuti Solidi Urbani”, licenziato dal Consiglio Regionale nelle scorse ore, rimangono in piedi tutti quei dubbi e tutte quelle perplessità che la Provincia ha già sollevato da tempo sul documento e per la quale erano stati richieste modifiche sostanziali.
In particolare, scrive Aceto, resta da chiarire “la impostazione di fondo” del Piano regionale che è incentrata sull’incenerimento dei rifiuti, nonché - prosegue Aceto - sulla possibile apertura di nuove discariche, “che con tutta probabilità saranno localizzate nelle zone interne della Regione”.
Sulla scorta delle argomentazioni che già in passato la Provincia di Benevento ha rappresentato ufficialmente su tali problematiche, l’assessore provinciale chiede al Presidente Colasanto “di dare vita ad un dibattito pubblico, entro breve, in una data da concordare”.

Maltempo al Sud: atteso brusco calo temperature nel week-end

Scritto da: redazione gennaio - 17 - 2012 COMMENTI

freddo-1Settimana dura per i meridionali che devono fare i conti con temperature pungenti e condizioni atmosferiche tutt’altro che gradevoli. Saranno contenti gli amanti del freddo; un pò in meno coloro che, al contrario, preferiscono il solleone. Si prospettano giorni all’insegna di gelo e ghiaccio per tutto il Sud Italia. Previsto un brusco calo delle temperature. La Campania deve aspettarsi giornate rigide, che già stanno facendo capolino sul suo territorio, ma che si mostreranno in tutta la loro interezza in questo fine settimana. Il sole illuminerà tutto il paesaggio, ma non riuscirà ad avere la meglio sull’inatteso freddo gelido. Cappotti, sciarpe e guanti saranno accessori indispensabili per chiunque debba spostarsi. Nessun pericolo per la viabilità, anche se è richiesta agli automobilisti grande prudenza durante la guida, a causa del ghiaccio che potrebbe ricoprire le strade. Le nostre città dovranno aspettarsi anche un risveglio all’insegna della neve? Per ora, sembra che i piccoli cristalli esagonali riuniti in fiocchi non vogliano mostrarsi, ma che siano in agguato dietro l’angolo. Perciò, facciamo molta attenzione a coprirci: non vogliamo mica che l’influenza ci butti giù, no? Intanto, auguriamoci di non fare uno sgradito incontro con i pinguini…

Di Lonardo Morena

Rifiuti, Colasanto: “Campania, mai più regione della ‘munnezza’”

Scritto da: redazione gennaio - 16 - 2012 COMMENTI

rifiuti1“Con l’approvazione del Piano rifiuti, uno strumento di norme e regole che interviene dopo decenni di commissariamenti, sperperi e disastri ambientali, chiudiamo uno dei peggiori capitoli della storia della nostra regione: quello per il quale stati additati agli occhi dell’Europa e del Mondo intero come la regione della ‘munnezza’, come il popolo che non sapeva differenziare il rifiuto, come i cittadini che non avevano la cultura di determinare attraverso il rifiuto energia e ricchezza”.

Così il presidente della Commissione Ambiente, Energia e Protezione Civile del Consiglio regionale della Campania, Luca Colasanto che aggiunge:

“A chi non da oggi ha manifestato preoccupazione per l’applicazione del Piano stesso, ricorderei come l’approvazione in Commissione della norma che introduce il Tavolo Istituzionale permanente con i componenti di maggioranza e minoranza, oltre ai cinque presidenti delle Province, costituisca una garanzia di rappresentanza per tutti i territori e per tutti i cittadini”.

“Quel che più conta – ha però concluso Colasanto – resta l’approvazione del documento col quale finalmente si parte e si scongiura l’applicazione di insostenibili sanzioni da parte della Corte Europea”.

Approvato il Piano Rifiuti. Niente inceneritori nel Sannio e Irpinia

Scritto da: redazione gennaio - 16 - 2012 COMMENTI

no_inceneritori_ppÈ arrivato l’ok del Consiglio regionale della Campania al nuovo piano regionale per i rifiuti. La misura è passata nonostante la netta spaccatura tra maggioranza e opposizione: la prima ha votato sì, l’altra ha espresso parere contrario.
Il provvedimento, assieme alla relazione tecnica del Dipartimento delle Politiche Comunitarie, è uno dei documenti richiesti dalla Commissione Europea entro la mezzanotte per evitare l’avvio di una procedura d’infrazione con pesanti sanzioni nei confronti della Campania per la gestione dell’emergenza rifiuti.
Nel dettaglio, il provvedimento prevede la costruzione di tre ulteriori impianti per l’incenerimento dei rifiuti, che vanno ad affiancare quello di Acerra, l’unico già realizzato e ormai in funzione. I nuovi termovalorizzatori dovrebbero sorgere a Salerno, Napoli Est e a Giugliano. Al momento sembrano essere esclusi il Sannio e l’Irpinia.
È arrivato l’ok del Consiglio regionale della Campania al nuovo piano regionale per i rifiuti. La misura è passata nonostante la netta spaccatura tra maggioranza e opposizione: la prima ha votato sì, l’altra ha espresso parere contrario.
Il provvedimento, assieme alla relazione tecnica del Dipartimento delle Politiche Comunitarie, è uno dei documenti richiesti dalla Commissione Europea entro la mezzanotte per evitare l’avvio di una procedura d’infrazione con pesanti sanzioni nei confronti della Campania per la gestione dell’emergenza rifiuti.
Nel dettaglio, il provvedimento prevede la costruzione di tre ulteriori impianti per l’incenerimento dei rifiuti, che vanno ad affiancare quello di Acerra, l’unico già realizzato e ormai in funzione. I nuovi termovalorizzatori dovrebbero sorgere a Salerno, Napoli Est e a Giugliano. Al momento sembrano essere esclusi il Sannio e l’Irpinia.

Piano Rifiuti. Le Critiche di Sel: “deludente e contro le direttive europee”

Scritto da: redazione gennaio - 16 - 2012 COMMENTI

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Arturo Scotto, Segretario regionale di Sel, ha voluto così commentare in una nota la vicenda del piano rifiuti:
“Nonostante le numerose sollecitazioni e i ricchi contributi pervenuti da parte di associazioni, cittadini e tecnici qualificati, il piano presentato per l’approvazione in consiglio regionale dalla giunta Caldoro ha, sostanzialmente, confermato la deludente bozza di piano dell’Ass. Romano. L’Assessore all’ambiente, della Regione Campania, che “contempla” da due anni lo sfascio tecnico e amministrativo del sistema fognario-depurativo regionale, senza articolare una bozza di proposta politica sul ciclo delle acque – a fronte dei ripetuti interventi, amministrativi e penali, della magistratura – ha immaginato un piano che sostituisce al ricorso alle discariche tipico degli “opachi” anni commissariali l’alternativa della combustione di oltre il 60% dei rifiuti urbani prodotti in Campania.
In realtà nel piano “Romano” si trascura, tra l’altro, la questione delle discariche speciali che saranno necessarie per accogliere l’immensa quantità di ceneri prodotta dalla combustione. Il punto essenziale, tuttavia, è che il piano “Romano” si muove su una linea tecnico-culturale che è l’opposto di quanto previsto dalla direttiva europea sui rifiuti: riduzione a monte, recupero, riciclo e solo a complemento combustione e discarica.
La dotazione tecnica degli impianti prevista dal piano “romano”, in realtà, punta essenzialmente a incenerire il “tal quale”; con un ruolo del recupero di “materia prima seconda” solo figurativo.
Tutto questo si evince dalla totale sottovalutazione dell’impiantistica necessaria al trattamento dell’organico alla presenza di un’efficace raccolta differenziata.
Quello che più preoccupa, tuttavia, delle attuali politiche regionali è l’assenza di qualsiasi riflessione sull’articolazione delle competenze degli enti locali nell’organizzazione del ciclo. Permane l’ambiguità’ nel rapporto regione/provincia/comuni; non essendoci traccia di una volontà di superamento della deludente legge 4.
In materia tariffaria, poi, i cittadini campani subiscono e subiranno un devastante sistema di pagamento a piè di lista con costi in vertiginosa crescita.
Non occorre particolare fantasia per immaginare che il sistema prefigurato dalla giunta Caldoro si sostanzia, in reltà, nella completa privatizzazione del servizio a vantaggio della lobby dell’incenerimento con una logica dei trasferimenti aperta al “contributo” dei sottalpalti “locali”, il tutto finanziato con tariffe crescenti a danno dei cittadini.
SEL impegnerà tutte le sue forze – locali e nazionali – per contrastare quest’attacco alla salute, al futuro e al redito dei cittadini campani”.

Tocco Caudio. Carabinieri scoprono una discarica abusiva, due denunciati

Scritto da: redazione gennaio - 13 - 2012 COMMENTI

dsc003711I carabinieri della Stazione di Cautano, in data odierna, alle ore 14.00 circa, nel corso di un predisposto servizio volto ad infrenare l’illecito smaltimento di rifiuti, deferiva in stato di libertà:
- L.A. classe 1934, del luogo, coniugata, pensionata;
- C.F. classe 1977, coniugato, commerciante, già noto alle forze di polizia.
Nella circostanza, i militari operanti nel corso di una ispezione svolta in quella località Monticella, unitamente al personale della A.R.P.A.C. di Benevento, riscontravano su un appezzamento di terreno di mq. 1.000, di proprietà L.A. e  C.F., la realizzazione di una discarica abusiva, circoscritta da rete metallica, il cui accesso risultava limitato da un cancello e all’interno della quale erano custoditi rifiuti speciali e non, costituiti da n. 14 autovetture, batterie esauste e pneumatici usurati.
Il terreno e i materiali erano sottoposti a sequestro.

Piano rifiuti, nuovi siti nel Sannio? Colasanto smentisce Aceto

Scritto da: redazione gennaio - 12 - 2012 COMMENTI

discarica4In relazione alle dichiarazioni rilasciate dall’Assessore all’Ambiente della Provincia di Benevento, si precisa che, al contrario di quanto affermato, la previsione del Piano Regionale dei rifiuti, varato dalla Giunta Regionale della Campania, non limita ad alcuna provincia la possibilità di realizzare discariche poiché non prevede alcun obbligo per i soli siti in cui è prevista la barriera geologica naturale.
Il Piano, da un punto di vista tecnico e sostanziale, si limita esclusivamente a recepire le normative comunitarie e nazionali in materia di requisiti geologici per la realizzazione di discariche ed è, quindi, perfettamente in linea con le leggi vigenti. Il documento programmatico ha recepito la regolamentazione in materia del Ministero dell’Ambiente, che ammette l’integrazione artificiale della barriera geologica laddove la stessa non si rivela strettamente rispondente ai requisiti stabiliti dalle norme comunitarie e nazionali. E’, quindi, esattamente il contrario di quanto asserito dall’Assessore all’Ambiente della Provincia di Benevento, perché il Piano non impedisce la realizzazione di nuove discariche sull’intero territorio regionale.
Il Piano, inoltre, non individua alcun sito per la localizzazione di discariche, ma si limita ad indicare solo gli impianti di termovalorizzazione già previsti in leggi precedenti al Piano (Salerno e Napoli Est).
Riguardo l’attività della Commissione, è bene chiarire che il Piano è stato posto all’ordine del giorno non appena ricevuto dalla Giunta Regionale e che domani lo stesso è in discussione per l’approvazione definitiva onde vararlo, poi, lunedì in Consiglio Regionale ed inviarlo, ad horas, alla Commissione Europea per evitare nuove sanzioni. In ogni caso, garantiamo all’assessore Aceto che la Commissione Ambiente del Consiglio Regionale è un presidio a tutela della legalità, della trasparenza e della correttezza amministrativa. Per quanto riguarda, invece, le responsabilità per i disastri in materia di rifiuti che hanno deturpato il Sannio e l’intera regione, l’assessore Aceto dovrebbe chiedere lumi alla propria parte politica.

Luminosa, l’assessore Abbate ha incontrato Asi e aziende dell’area

Scritto da: redazione gennaio - 12 - 2012 COMMENTI

centrale-turbogas_pp1L’assessore all’Ambiente del Comune di Benevento, Luigi Abbate, ha rilasciato stamani la seguente dichiarazione:

“Si precisa che quello di ieri è stato il primo di una serie di incontri avviati dal Comune di Benevento, nello specifico dall’assessorato all’Energia e all’Ambiente, con il Consorzio ASI e le aziende dell’area industriale di Ponte Valentino in merito alla questione della realizzazione della centrale a turbogas da 385 MW da parte della società Luminosa s.r.l.
 
Oggetto dell’incontro è stato il chiarimento dei motivi di contrarietà del Comune al progetto. Contrarietà, peraltro, già espressa in numerosi incontri pubblici con cittadini ed associazioni ed attraverso una istanza di ricorso recentemente accolta dal Consiglio di Stato con ordinanza n° 5024/2011.

Alle aziende è stato richiesto di sapere il loro livello di interesse all’eventuale acquisizione di calore/vapore dalla centrale in oggetto, condizione che il Ministero dello Sviluppo Economico, ha posto come necessaria per la realizzazione del progetto stesso.

A tal proposito le aziende presenti si sono dimostrate in gran parte non interessate a tale fornitura di calore/vapore ed hanno anche chiarito che fino ad ora non sono mai state contattate dalla società Luminosa, che non ha quindi dettagliato i termini dell’eventuale contratto di fornitura.

Ho, inoltre, comunicato che il Comune di Benevento ha affidato a Marco Cervino, ricercatore del CNR di Bologna, uno studio ad hoc sugli aspetti legati alle emissioni in atmosfera derivanti dalla messa in funzione della centrale a turbogas. Cervino, inoltre, assisterà l’Amministrazione nelle ulteriori iniziative innanzi al Tribunale Amministrativo.

L’incontro è stato, infine, l’occasione per avviare un tavolo di discussione sullo stato dell’Area Industriale e sulla sua riqualificazione nel rispetto dell’ambiente e dei beni culturali presenti in zona. Nei prossimi giorni incontrerò, infine, le rimanenti aziende che operano nell’area”.

Denuncia Lipu: “Nel Sannio è strage di specie protette”

Scritto da: redazione gennaio - 12 - 2012 COMMENTI

poiana_-durazzanoE’ una triste storia quella dei tre uccelli rapaci impallinati sul finire del 2011 in provincia di Benevento. La LIPU beneventana denuncia tali illegali azioni dopo avere avuto i responsi delle indagini autoptiche effettuate dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno.
La prima a giungere morta alla sede LIPU di Benevento, trasportata dal Corpo Forestale dello Stato (Comando Stazione di S. Agata de’ Goti), è stata una poiana (Buteo buteo), proveniente da Amorosi.
In seguito un’altra poiana è arrivata in fin di vita alla sede della LIPU beneventana nella serata del 26 dicembre, raccolta nel comune di Durazzano da un cittadino sensibile e responsabile. Le gravissime ferite all’ala ma in particolare al centro del petto, hanno fatto sì che l’animale morisse poche ore dopo e soprattutto prima di poter essere trasportato, nella mattinata del giorno seguente al Centro Recupero Fauna Selvatica LIPU a Casacalenda (CB).
Il 28 dicembre invece è stata la volta di un falco pellegrino (Falco peregrinus) segnalato alla LIPU da un altro cittadino attento alla natura che lo ha ritrovato morto vicino la sua abitazione in contrada S. Francesco nel territorio comunale di Benevento.
Il responsabile del settore Antibracconaggio della sezione LIPU di Benevento, Martino Ugo Izzo, dichiara a proposito: “Quanto avvenuto è gravissimo visto che tutti gli uccelli rapaci rientrano tra le specie particolarmente protette dalla Legge n.157 del 1992 e tali atti di bracconaggio costituiscono un reato penale”.
Continua ancora il rappresentante della LIPU: “Bisognerà incontrarsi con gli Enti territoriali competenti e con le Forze dell’Ordine a cui spetta l’attività di antibracconaggio, come il Corpo Forestale dello Stato e la Polizia Provinciale senza escludere gli altri Corpi, per vedere di intensificare i controlli sul territorio. Inoltre va capito come questi Organi di Polizia possano essere coadiuvati dalle guardie volontarie delle Associazioni Ambientaliste. Il problema è grave e proprio per questo non va sottovalutato e affrontato il prima possibile”.
Intanto la LIPU-Benevento ha già fatto recapitare al Comando Stazione di Cerreto Sannita del Corpo Forestale dello Stato il primo responso dell’Istituto Zooprofilattico, riferito alla poiana ritrovata impallinata nel comune di Amorosi, per avviare la procedura di denuncia per tale atto di bracconaggio. Nei prossimi giorni saranno consegnate agli altri comandi stazione competenti i responsi relativi alla seconda poiana e al falco pellegrino per avviare la medesima procedura.

 

falco-pellegrino_-benevento

poiana_-amorosifalco-pellegrino_2_benevento

Piano regionale rifiuti, previste nuove discariche nel Sannio e Irpinia

Scritto da: redazione gennaio - 12 - 2012 COMMENTI

discarica_ppLa Regione Campania si appresta a varare il Piano regionale dei rifiuti, che, tra l’altro, prevede l’individuazione di sedi di discariche regionali nel Sannio e nell’Irpinia.
E’ un provvedimento che non può essere accettato dalla Provincia di Benevento.
L’assessore provinciale all’ambiente Gianluca Aceto ha segnalato ancora una volta, ribadendo peraltro le posizioni già assunte in passato e a chiare lettere dallo stesso presidente della Provincia sannita Aniello Cimitile, la ferma contrarietà della Rocca dei Rettori su questo tema.
In una lettera inviata al Presidente della VII Commissione consiliare permanente della Regione Campania, on. Luca Colasanto, nonché per conoscenza ai Consiglieri regionali On.li Sandra Lonardo e Umberto del Basso De Caro, l’assessore Aceto ha trasmesso “le osservazioni critiche” presentate a suo tempo dalla Provincia “e corroborate da successivi atti presentati da organi tecnici (ad esempio Arpac e ISPRA)”.
In particolare l’assessore Aceto sottolinea con forza questo passaggio: “Come ampiamente argomentato e dimostrato, ribadisco la non fondatezza normativa e tecnica del principio della cosiddetta barriera geologica, a base della localizzazione delle discariche nei soli territori del Sannio e dell’Irpinia. Esprimo viva preoccupazione per un atto di programmazione che, ancora una volta, rischia di penalizzare le zone interne della Campania, cosa che del resto sembra avvenire anche con il Piano regionale Rifiuti Speciali, anch’esso in via di adozione”.
L’assessore Aceto ha quindi chiesto per l’ennesima volta di essere ascoltato “dalla Commissione per illustrare gli elementi tecnici e normativi” al fine “di fornire ogni utile chiarimento” prima della votazione finale da parte della Commissione.



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