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Archivio per la categoria ‘Mostre’

San Salvatore Telesino: aprile tra arte, cultura e letteratura al via domani con mostra fotografica di Cofrancesco

Scritto da: redazione marzo - 29 - 2012 COMMENTI

amici-logo L’associazione di San Salvatore Telesino (Bn) propone un mese intenso tra arte, cultura e letteratura che si aprirà domani con la mostra fotografica ‘…emozioni’ di Luigi Cofrancesco.
Aprile sarà un mese denso di eventi artistici e culturali per l’Associazione Culturale Amici della Biblioteca di San Salvatore Telesino.
Un calendario fitto di iniziative che prenderà il via domani (venerdì 30 marzo) con l’inaugurazione della mostra fotografica ‘…emozioni’ di Luigi Cofrancesco. La mostra, allestita nel chiostro della biblioteca, si aprirà domani sera alle ore 19, orario in cui, alla presenza del sindaco Pasquale Izzo e del parroco don Franco Pezone avverrà il taglio del nastro, e sarà visitabile fino al prossimo 15 aprile (apertura: feriali 17/20 - festivi: 10-12,30/17-20).
Si proseguirà domenica 1 aprile, quando prenderà il via ufficialmente la II edizione del Concorso letterario nazionale di Poesia e Narrativa ‘Con… versi … amo al Casale’ che ritorna dopo il successo dell’esordio registrato lo scorso anno.
Il concorso prevede due sezioni (adulti e ragazzi) oltre a premi in denaro e opere eseguite da artisti sansalvatoresi. Il termine ultimo di partecipazione è il 30 giugno 2012, mentre la cerimonia di premiazione si terrà il 9 settembre prossimo a San Salvatore Telesino. Per ulteriori informazioni: tel. 0824 947078 e-mail: amici.biblioteca.sst@gmail.com - associazione@amicidellabiblioteca.com.
Sabato 14 aprile appuntamento imperdibile con la giornata di studi ‘La Biblioteca pubblica: patrimonio vivo della comunità. Luogo di produzione e trasmissione di saperi, strumento di partecipazione e crescita democratica’. Ad ospitare l’intensa giornata sarà l’Abbazia del Santo Salvatore (ore 10.00-13.00 15.00-19.00).
La mattina sarà dedicata in particolare alla presentazione dei servizi bibliotecari a docenti e studenti delle scuole superiori mentre il pomeriggio vedrà la presenza di operatori bibliotecari ed amministratori impegnati in una riflessione sul ruolo e sul futuro della biblioteca pubblica.
Domenica 15 aprile, II edizione di Nati per leggere, alle ore 18, presso l’Abbazia del Santo Salvatore .
È l’evento dedicato ai sansalvatoresi più giovani, i bambini nati nel 2011 a cui verrà donato ‘Il mio primo libro’ e la tesserina della biblioteca. Sarà una festa delle famiglie, con genitori, nonni e zii dei bambini protagonisti della giornata.

Castelvenere, da sabato la mostra di immagini “Il Mistero della Sindone”

Scritto da: redazione marzo - 23 - 2012 COMMENTI

sacra-sindoneLa Parrocchia “San Nicola” con il patrocinio del Comune di Castelvenere, per la settimana da Sabato 24 marzo a Sabato 31 marzo 2012 la prima Grande Mostra di Immagini “Il Mistero della Sindone”,la cui realizzazione e il progetto curativo è stato affidato al dott. Pasquale Foschini, diacono permanente. L’inaugurazione è prevista per Sabato 24 marzo alle ore 18.30 presso la Chiesa “Madonna della Seggiola” sita in via Scavi, nei pressi del Centro Sportivo ed avrà il seguente programma:
Alle 18.30 i saluti dal Sindaco di Castelvenere il dott.Alessandro Di Santo accompagnati dai ringraziamenti del Parroco di Castelvenere Don Filippo Figliola, del Presidente del Centro Anziani di Castelvenere Filippo Simone e dal Presidente della “Taverna Culturale Castelvenere” il M. Erino Eugenio Carlo. Relatore dell’incontro inaugurale sarà il dott. Pasquale Foshini, diacono permanente. La mostra sarà visitabile dal prossimo sabato a partire dalle 10.00 fino alle 12.00 e dalle 16.00 alle 20.00.

La comunità vennerese si è affidata alle parole di Giovanni Paolo ||: “La Sindone costituisce un segno veramente singolare che rimanda a Gesù.Parola vera del Padre ed invita a modellare la propria esistenza su quella di Colui che ha dato se stesso per noi”.

Raffaele Di Santo

Galleria Swing, sabato la mostra “Lichtkammer” del designer Harry Thaler

Scritto da: redazione marzo - 6 - 2012 COMMENTI

harry-thaler-silk-lamp2012La Galleria Swing è lieta di presentare Lichtkammer, a cura di Antonella Palladino, mostra personale del designer altoatesino Harry Thaler.
La ricerca di Thaler muove da un confronto con elementi e materiali divenuti simbolo dell’identità di un territorio o di un’epoca. Riparte da genius loci e know-how tradizionali per rinnovare le forme del design. Sotto forma di dirette citazioni dal mondo rurale o reinterpretazioni di elementi dell’arredo tradizionale, il “vecchio” ritrova una sua seconda vita ricollocato nel nuovo. La mostra per Benevento nasce dal legame che il designer è riuscito a creare con il territorio campano e in particolare con il Real Sito di San Leucio, dal 1997 patrimonio UNESCO. Capace di coniugare assieme design industriale e artigianato, è una semplice idea a rappresentare il punto d’origine dei suoi progetti. Come può essere un quadrato di seta e le innumerevoli combinazioni che esso può fornire. Lichtkammer si sviluppa dall’idea di galleria come “scatola” di meraviglie, Wunderkammer. Protagonista è la lucentezza dei pregiati tessuti dell’antica manifattura di San Leucio e delle lampade da essi rivestite. E’ la prima volta che Harry Thaler sceglie di operare con un materiale così “prezioso” e allo stesso tempo tradizionale, rappresentativo stavolta del mondo nobiliare. In linea con la sua attenzione al recupero e al consumo sostenibile, ne utilizza però gli scarti, avanzi di pregiati tessuti quali damaschi, lampassi e liserè. La celebrazione della luce, inoltre, traccia un naturale rimando al Secolo dei Lumi in cui la manifattura borbonica di San Leucio ha visto la nascita.
Partendo dalla forma quadrata della mattonella del pavimento della galleria il designer ha realizzato, attraverso un sistema di piegatura manuale, una serie di lampade in acciaio, rivestite di scampoli di seta. Le tante scatole di luce lasciate aperte alle idee appaiono a loro volta comprese all’interno di una grande scatola spaziale, la galleria. Come firma d’artista, presente in mostra uno dei suoi più noti lavori Barrel, nato dalla crisi petrolifera del 2007. La poltrona realizzata attraverso la compressione di barili di petrolio è nobilitata dal rivestimento in seta. Una citazione dal suo stesso passato sotto una luce nuova. Il trascorso non muore mai. Tutto ha sempre una seconda vita. La mostra è stata interamente prodotta sul territorio, con cui il designer ha voluto intessere un legame durante la sua permanenza. La prestigiosa industria tessile Fratelli Bologna e Marcaccio, una delle poche a conservare ancora gli antichi telai settecenteschi a corda, ha fornito i tessuti che hanno permesso la realizzazione del progetto.
Si ringraziano le Officine Carlone di Palazzo San Gervasio.

Harry Thaler è nato nel 1975 a Merano. Vive e lavora tra Merano e Londra.

Studi: 2008-10 Royal College of Arts, Ma Product Design, London; 2003-06 Free University of Bolzano, Faculty of Design and Arts, Bolzano Mostre selezionate: 2011 Design of Bar Alto for Design Marketo at London Design Festival 2011, London; One Barrel, Political Objects - Design Activism, Frameless Gallery 20, London; One Barrel, To Declare at Helsinki Design Week, organized by British Council, Helsinki; Pressed Chair, with Nils Holger Moormann at Salone del Mobile, Milano; One Barrel, Clerkenwell Design Festival, London; Pressed Chair, imm Cologne 3D contest, Cologne 2010 Pressed Chair, Twist&Lock, Hang it on the Wall, RCA Degree Show, RCA, London; Twist&Lock, Salone del Mobile, Milano; Twist&Lock, London Design Festival, Tent; Hang It On the Wall, ES Contemporary Art Gallery, Merano 2009 Work in Progress Show, RCA London; Stand-Art Lamp, Living Kampill, Bolzano 2008 One Barrel, ES Contemporary Art Gallery, Merano 2007 Glas gib Gas, Maison&Objet, Paris; Glas gib Gas, ICFF 2007, New York; 2006 Jump, Spazio Corso Como 10, Salone del Mobile, Milano 2000 Scoop, Ambiente, Frankfurt. Premi: 2012 Good Design Award 2011, Chicago Athenaeum for Pressed Chair 2011 Interior Innovation Award for Pressed Chair, imm Cologne 2010 Conran Award, Innovation and Design Award for Pressed Chair, London. Commissioni selezionate: 2011Museion Bolzano, Furniture for the Residency at the Museion, Bolzano 2009/10 Pur Manufactur, Foundation of interior design and identity, Merano 2008 The Doors to Art, Office Furniture for Manifesta 7, Bolzano.

Grande successo per l’inaugurazione della mostra “Acquaria”

Scritto da: redazione marzo - 5 - 2012 COMMENTI

mostra1Inaugurata, presso le sale espositive della Rocca dei Rettori di Benevento, la mostra “Acquaria” del giovane pittore sannita Marco Romano.
Madrina dell’evento la dirigente del Settore Relazioni istituzionale della Provincia Irma Di Donato, che lo ha curato: con lei, al taglio del nastro, tricolore Aniello Cimitile, presidente della Provincia di Benevento, che ha patrocinato l’evento insieme al Comune capoluogo, il critico d’arte Massimo Rossi Ruben, oltre allo stesso Romano. Presenti anche il Maestro Mario Ferrante, che alcuni anni or sono ha “scoperto” la vena artistica di Romano, incoraggiandone e guidandone le prime espressioni, e il docente del Liceo Artistico beneventano Maurizio Cimino che ha contribuito all’allestimento della mostra.
“Acquaria”, il cui titolo è costituito dall’unione delle parole “acqua” ed “aria”, è una mostra multimediale che presenta dipinti, grafiche, sculture e video, dedicati ai due fondamentali elementi naturali, anche con l’apporto di una parte musicale firmata da Giovanni Santamaria.
Nella sezione dedicata all’acqua domina la tela “Talassia”, mentre alcune si soffermano sui grandi cetacei che, liberi, solcano gli Oceani, mentre proprio il sogno della libertà è il tema al centro dell’altra Sezione incentrata sull’aria, nella quale il protagonista è, evidentemente, Icaro.
Nell’illustrare al folto pubblico presente alla mostra il significato delle opere il presidente della Provincia ha voluto legare l’ispirazione artistica dell’ingegnere Romano (“abbiamo perso un ingegnere, ma abbiamo guadagnato un grande artista – ha detto Cimitile), così come si manifesta in ”Acquaria”, con alcune delle iniziative di maggiore impatto sul territorio che la sua Amministrazione persegue. Cimitile ha quindi ricordato i grandi passi in avanti di Romano negli anni che vanno dalla sua prima presenza ad una Esposizione della stessa Provincia tra giovani promesse della pittura.
Rossi Ruben, che con il critico Valerio Rivosecchi, per la grafica è di Augusto Ozzella, ha firmato il Catalogo, ha affermato che Romano si colloca nella scia prestigiosa di grandi sanniti interpreti moderni della pittura conosciuti nel mondo, ed ha ricordato che nel suo curriculum il giovane artista beneventano vanta già la partecipazione a numerose esposizioni (Premio Nazionale delle Arti Visive Milano 2011, Forme e colori dell’Italia unita. L’arte e il 150° anniversario dell’unità nazionale Roma 2011) e una residenza a Siviglia in qualità di vincitore del “Plein Air 2011” promosso dalla Fondazione Tres Culturas. Tra gli ultimi significativi riconoscimenti ci sono le borse di studio assegnate dal Pio Monte della Misericordia di Napoli nel novembre 2011 e dal Rotary Club Gruppo Partenopeo nel febbraio 2012. Rossi Ruben ha quindi annunciato che a breve Romano esporrà sul tema degli altri elementi fondamentali: la terra e il fuoco.
Un breve cenno di saluto è stato portato anche dal Maestro Ferrante, mentre l’artista ha voluto ringraziare tutti i presenti ed auspicare che i valori etici e civili che le sue opere vogliono trasmettere siano il fondamento di una nuova unità d’intenti perla comunità locale.
La mostra resterà aperta alla Rocca dei Rettori fino al 25 marzo, con i seguenti orari di visita: 10.00-13.00 | 16.30-19.00 (incluso la domenica) con ingresso libero.

Benevento. Il 3 marzo si inaugura la mostra Acquaria di Marco Romano

Scritto da: redazione febbraio - 28 - 2012 COMMENTI

mostra-marco-romanoIl 3 marzo 2012 alle ore 18.00, presso le sale espositive della Rocca dei Rettori, si inaugura la mostra Acquaria di Marco Romano. Nel suo curriculum il giovane artista beneventano vanta la partecipazione a numerose esposizioni (Premio Nazionale delle Arti Visive Milano 2011, Forme e colori dell’Italia unita. L’arte e il 150° anniversario dell’unità nazionale Roma 2011) e una residenza a Siviglia in qualità di vincitore del Plein Air 2011 promosso dalla Fondazione Tres Culturas. Tra gli ultimi significativi riconoscimenti ci sono le borse di studio assegnate dal Pio Monte della Misericordia di Napoli nel novembre 2011 e dal Rotary Club Gruppo Partenopeo nel febbraio 2012.
Per la personale alla Rocca dei Rettori, patrocinata dalla Provincia e dal Comune di Benevento, Marco Romano presenta una serie di dipinti, grafiche, sculture e video, ispirati agli elementi naturali. Nella sezione dedicata all’acqua domina la tela Talassia, con una sub immersa, fisica- mente e spiritualmente, nel blu profondo del mare. Molte opere affrontano il tema delle megat- tere che, lungi dall’evocare il mostro, il Moby Dick di Melville, propongono i grandi cetacei quale icona di leggerezza e di libertà. Nella sezione incentrata sull’aria, protagonista è Icaro, l’uomo che vola o che sogna di volare, e si lascia andare nel cielo. La mitica aspirazione a essere come gli uccelli, come gli albatros raffigurati in altre opere, coglie quanto di più profondo è inscritto nel cuore di ogni uomo.
L’allestimento della mostra vede la collaborazione di Maurizio Cimino e, per la parte musicale, di Giovanni Santamaria. I testi critici nel catalogo sono di Massimo Rossi Ruben e Valerio Rivo- secchi, progetto grafico, impaginazione ed immagine coordinata a cura di Augusto Ozzella. La mostra resterà aperta fino al 25 marzo, con i seguenti orari di visita: 10.00-13.00, 16.30-19.00 ( Incluso la domenica ).

info e contatti:
www.marco-romano.com
marco-romanoart@libero.it
“…….[...] Ma nei suoi lavori - specie negli ultimi - c’è soprattutto la riconferma di ciò che è sempre
stato uno dei motivi dominanti del proprio essere artista, chiaro n dagli esordi: la progettualità
dell’opera, che ora si manifesta attraverso l’analisi di un altrove inesplorato, uttuante sul fondo
della tela a ricordare l’esistenza di quella dimensione “altra” che ci è preclusa, celata e rivelata
nelle forme solo dall’immaginazione dell’ignoto.
Si tratta, beninteso, di un endroit colmo di smarrimenti; nella pittura di Romano, del resto, si
compiono incursioni dalle prospettive contrapposte: profondità ed altitudini segnano
l’inaerrabile consistenza degli elementi, nel fragile gioco che ci rivela l’illusione della conquista
del luogo cui perennemente tendiamo, ma che resta comunque inaccessibile, quale mistero
precluso dell’assoluto.
Le opere in mostra, in sintesi, al di là delle suggestioni immediate che indubbiamente sono in
grado di esercitare nel visitatore, derivano da un’introiezione del circostante (accolto dall’artista
quale retaggio di quella pratica di osservazione e meditazione degli elementi naturali) e ci anticipano
che questo sentimento continuerà probabilmente ad accompagnare Romano per tutta
la sua parabola futura: le passioni - del resto - così come i desideri, i deliri, la brama e gli enigmi
appartengono all’arte e non si debellano al primo appagamento.
Continuerà Marco Romano, dunque, ad incamminarsi verso quell’altrove, ad essere un viaggiatore
incantato; non cesserà di guardare oltre quel velo che occulta la verità, di sporgersi oltre la
siepe che delimita un mondo parallelo che pure esiste, per raccontarne un altro, arcano, che ci
seduce ed attrae; udrà altre voci; entrerà in altre stanze; non sosterà dietro alcun uscio serrato,
ma vorrà entrarvi, senza tuttavia pretendere di capire subito: certi luoghi, come l’anima, hanno
un’entrata segreta. Non potendo varcare quel conne invisibile, Marco Romano seguiterà ad
osservare con immutata innocenza ciò che se ne sta al di qua, le immagini che per lui sono
metafora di bellezza, di assoluto, di innito; l’esilio sarà la sua condizione, il suo destino. [...]”
Gli elementi e l’altrove Il grande blu nelle opere di Marco Romano
Massimo Rossi Ruben
da Acquaria

“…….La pittura di Marco Romano possiede il raro dono di stabilire una comunicazione immediata,
diretta e spontanea con lo spettatore. E quando dico “immediata” mi riferisco alla possibilità di
andare oltre i signicati, i simboli, le idee che sottostanno alla realizzazione delle opere o, in un
caso come questo, alla progettazione di un intero ciclo pittorico, con un titolo e un tema. Le
idee di partenza hanno certamente la loro importanza, e anche la loro radice autobiogra- ca,
quella dicile scelta di libertà che ha spinto l’autore ad abbandonare i suoi studi di Inge- gneria
per dedicarsi anima e corpo alla pittura, tuttavia in questi dipinti c’è qualcosa di più, un elemento
mi- sterioso e sfuggente, dicile da denire con le parole perché è interamente racchiuso
nella pittura. Prendiamo come esempio un dipinto come Icaro. Certamente è stato importante
aver individuato, come metafora del suo personale “salto nel vuoto”, un bel simbo- lo, antico e
pieno di storia. Icaro rappresenta non solo la sda alle leggi di natura, ma anche l’incertezza e il
coraggio che distin- guono ogni autentica esperienza umana. La caduta ma anche la speranza
indicata dal paracadute.
Sicuramente le ottime qualità tecniche dell’autore lo hanno messo in grado di utilizzare come
materiale di partenza qualche fotograa, o meglio un video, per iniziare a costruire l’immagine,
attribuire solidità e carattere al corpo in caduta, denire gli spazi e le luci per creare profondità,
trovare la giusta densità degli impasti, una preparazione di fondo adatta ad equilibrare i toni. Ai
primi schizzi saranno seguiti certamente una serie di bozzetti di piccole dimensioni e poi via
verso la sda del quadro di due metri; tutto questo è meraviglioso e importante, fa parte del
“mestiere” della pittura, ma non basta a motivare il carattere quasi ipnotico del quadro nito. Il
fatto è che in quell’Icaro, senza che Marco Romano ne sia del tutto consapevole, si riversano e
trovano forma attuale le immagini di una memoria collettiva e inconscia, immagini di santi in
estasi e di angeli volati via dagli altari durante la nostra infanzia, ricordi fulminanti dei sogni in
cui ci risvegliamo un attimo prima di cadere, l’ebbrezza dell’aria e del sole sulla pelle. E così quel
quadro non è più solo il quadro di Marco Romano, ma l’emblema di una dimensione collettiva,
l’icona assolutamente laica di una condizione esistenziale e di uno stato d’animo in cui si fondono
libertà e paura.
Questo passaggio dalla realtà sica della cosa vista (oppure fotografata, lmata, e non necessa-
riamente dai nostri occhi) alla dimensione metasica ed onirica dell’emblema si compie in
tutte le opere del ciclo, e funziona perché è totalmente insita nella pittura e nei suoi mezzi
espressivi. Le sagome dei subacquei in piena luce devono la loro felicità all’intensità del colore
e alla freschezza e mobilità del segno; le balene riversano nella pittura la loro natura di creature
pesanti e allo stesso tempo agili e leggerissime; il volo degli uccelli si frammenta in un
tratteggio dinamico e musicale. Nel loro insieme sembrano invitarci a varcare una soglia, a
scoprire un orizzonte di libertà che è dentro di noi, così come solo dalle profondità marine è
possibile apprezzare la luce che è fuori”.
Nel segno della luce
Valerio Rivosecchi
da Acquaria

Arte, scoperto un incredibile ritratto di Leonardo Da Vinci

Scritto da: redazione gennaio - 25 - 2012 COMMENTI

leonardo-da-vinciDi Leonardo Da Vinci conosciamo molte cose, che è stato il più grande genio di tutti i tempi ad esempio. Grazie ad un ritratto conservato a Torino sappiamo anche com’era il suo volto, un’immagine che ha varcato i confini del mondo perché non esiste persona che non attribuisca a quel viso il suo nome.
Ma in 500 anni è esistito solo ed esclusivamente quel ritratto.
Il 2012, anno di “grandi aspettative” si è aperto con un’incredibile scoperta che potrebbe realmente cambiare il modo dell’arte. In una chiesetta toscana, alle pendici del Monte Amiata è stato scoperto da Daniela Fogar, una ricercatrice indipendente di Trieste, un San Girolamo molto particolare perché se confrontato con il ritratto di Leonardo Da Vinci, mostrerebbe una somiglianza straordinaria.
Santa Fiora è un piccolo borgo della provincia di Grosseto, ma con un’importante trascorso storico perché lo ha visto legato alla famiglia degli Sforza che nutrivano un’amicizia particolare con il Maestro.
Un ritratto riscoperto solo negli ultimi anni perché coperto e danneggiato da una trave che avrebbe creato un foro al centro dell’affresco cancellando le mani del “santo” e ciò che reggeva.
Il braccio in posizione stranamente a V è molto simile agli studi anatomici di Leonardo.
Fermo restando che solo la valutazione di esperti competenti potranno risolvere il mistero, valutando attentamente l’affresco che ritrae il mezzo busto di “San Girolamo-Leonardo Da Vinci” si evince che non sia stato realizzato dalla stessa mano degli altri dipinti, fatto questo decisamente misterioso.
Potrebbe essere stato creato da Leonardo Da Vinci, o da qualcuno che conosceva il suo viso? Era un suo autoritratto? L’affresco era stato dipinto da lui stesso?
Innumerevoli enigmi attorno ad un affresco non bene identificato. Una cosa è certa, gli occhi non mentono, i nostri, ma anche quelli di “San Girolamo”, un taglio degli occhi e un sguardo di una profondità straordinaria che solo Leonardo Da Vinci ha saputo tramandare.

In città. Presentato il progetto “Sant’Ilario a Port’Aurea: Percorsi di Segni ed Emozioni”

Scritto da: redazione gennaio - 13 - 2012 COMMENTI

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Presentato Il progetto “Sant’Ilario a Port’Aurea: Percorsi di Segni ed Emozioni” presso la Sala Consiliare della Provincia alla Rocca dei Rettori in Benevento.

L’iniziativa arricchisce l’offerta della mostra multimediale “I Racconti dell’Arco”, voluta dalla Provincia, ideata dall’arch. Fabrizio Mangoni nel 2004 all’interno della Chiesa longobarda di Sant’Ilario a Port’Aurea di Benevento, e dedicata allo splendido, vicinissimo arco trionfale eretto dal Senato e dal popolo di Roma in onore dell’imperatore Marco Ulpio Traiano tra il 114 e 117 dopo Cristo.

“Percorsi di Segni ed Emozioni”, curato da Ar.eCa. S.c.a.r.l. - Onlus, responsabile sin dalla fondazione anche de “I Racconti dell’Arco”, superano infatti i problemi di accesso ai monumenti riscontrati dai diversamente abili, con handicap alla vista ed all’udito, illustrando, secondo i codici comunicativi utilizzati dagli audiolesi e dai videolesi e sempre con l’apporto della multimedialità, la storia e il significato “passo per passo” del monumento, eretto, a capolinea della via Traiana che da Benevento portava a Brindisi.

Alla presentazione del progetto nella Rocca dei Rettori, curata dal giornalista Domenico Ragozzino, erano presenti: il Presidente della Provincia Aniello Cimitile e gli assessori alle politiche sociali, Annachiara Palmieri, e alle politiche culturali, Carlo Falato; il rappresentante della Sezione di Benevento dell’Unione Italiana Ciechi Alfredo Del Grosso e la responsabile della Areca onlus presso il Complesso Monumentale di Sant’Ilario a Port’Aurea Carmen De Luca.

Basato sull’accoglienza del pubblico diversamente abile, attraverso l’installazione di attrezzature audio e video, sull’utilizzo del sistema di comunicazione dei segni (Lis) e sulla scrittura Braille, il progetto consente la fruizione dei poli culturali del Complesso di Sant’Ilario e del Museo dell’Arco, in modo del tutto autonomo, anche ai visitatori audiolesi e videolesi. Si tratta del primo intervento del genere in Campania e nel Mezzogiorno: una installazione analoga si riscontra infatti solo ad Osimo. La Provincia e Areca onlus si attendono un ulteriore aumento dei visitatori della Chiesa di Sant’Ilario a Port’Aurea e all’Arco di Traiano che, secondo i dati diffusi dalla stessa Areca onlus, sono stati 15.980 nel 2011.

L’assessore Palmieri ha sottolineato sia il forte contenuto innovativo e sperimentale del progetto per la possibilità di fruizione dei diversamenti abili del bene culturale dell’Arco e di Sant’Ilario, ma anche lo sforzo dei promotori di rendere omogeneo a quello offerto ai normodotati il prodotto finale. Particolare ringraziamento l’assessore ha espresso all’Unione Italiana Ciechi e all’Ente nazionale Sordomuti.

L’assessore Falato ha ricordato che, nei giorni scorsi, un tour operator statunitense ha promosso la sosta a Benevento per le correnti di turisti americani interessati al percorso “Puglia Southern Italy” che parte da Napoli ed interessa l’area ad est. Ulteriori prospettive favorevoli si dischiudono per il turismo nel Sannio dal riconoscimento della Chiesa di S. Sofia nel Patrimonio Unesco.

Il presidente Cimitile ha detto che la cultura è il costituente essenziale e distintivo dell’identità sannita a ragione delle straordinarie ricchezze ed emergenze esistenti sul territorio. La Provincia, pertanto, ha continuato il presidente, intende investire ancora su questo fronte per la valorizzazione dei beni culturali locali e, dopo la riscoperta dei valori e del patrimonio risorgimentale degli anni 2010 e 2011, la sua Amministrazione svolgerà nel 2012 un programma specifico per la “Longobardia minor”, finalizzato alla riscoperta e valorizzazione sul territorio nazionale dei circa cinque secoli del Ducato e del Principato longobardo di Benevento.

La responsabile De Luca ha ricordato infine l’offerta culturale, fruibile per tutto l’anno, del parco archeologico, della ex-chiesa altomedievale, della mostra multimediale “I Racconti dell’Arco”. Per informazioni e prenotazioni è possibile rivolgersi all’info-point del Complesso, al 328.5830699 e attraverso il sito internet www.arecaonlus.it.

In città. Inaugurata la mostra itinerante “Tra miniatura e matrice xilografica”

Scritto da: redazione gennaio - 11 - 2012 COMMENTI

mostra-xilograficaInaugurata, presso la Bibliomediateca Provinciale “Antonio Mellusi” di Benevento al Corso Garibaldi, la tappa sannita della mostra itinerante “Tra miniatura e matrice xilografica: tipologie iconografiche negli incunaboli delle Biblioteche campane”. L’evento è stato presentato dall’assessore provinciale alla cultura, Carlo Falato, da Anna Maria Vitale, Presidente della Sezione Campania dell’AIB, e da Manuela De Noia, responsabile della Comunicazione AIB – Campania.
La mostra, che si inserisce nel contesto di un protocollo d’intesa tra Provincia e AIB per la promozione del libro e della cultura bibliografica sul territorio sannita, è parte di un più ampio progetto dell’AIB, finanziato dalla Regione Campania, ed esemplifica, attraverso una serie di casi, il rapporto tra il testo e l’immagine nei libri a stampa del Quattrocento.
L’esposizione resterà aperta al pubblico presso la Bibliomediateca della Provincia fino al 10 febbraio 2012 con i seguenti orari: dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17.30. Per le Scuole sono previste visite guidate a cura della Epsilon S.c.a.r.l. Le visite guidate si effettuano, previa prenotazione, negli orari di apertura della mostra.
Per informazioni e prenotazioni: Bibliomediateca provinciale “A. Mellusi”, Corso Garibaldi, 47 – Benevento, tel./fax 0824.21204, e-mail: mediateca@provinciabenevento.it.

Benevento. Per ‘Le parole necessarie’, domani presentazione de “l’Agenda della Dea”

Scritto da: redazione gennaio - 10 - 2012 COMMENTI

parliamone1Venerdì, 13 gennaio, alle ore 18 e 30, presso il Convitto Giannone in Piazza Roma di Benevento, l’Associazione ‘Parliamone’ presenta l’Agenda della Dea, opera a cura di Simona Guardamagna, che vede riunite 14 donne in un lavoro corale di grande pregio. Saranno presenti tre delle artiste che hanno partecipato alla creazione dell’Agenda: Loredana Salomone, Barbara Beth e Cinzia Caputo.

Si tratta di un’opera di 256 pagg, su carta d’avorio, che Simona Guardamagna, artista e scultrice, ha voluto pubblicare come testimonianza dell’esistenza di un cerchio di sorellanza: 14 artiste che si sono sperimentate, nel corso di un intero anno, nella loro creatività, dedicando le opere frutto del loro ingegno (disegni, sculture, poesie, scritti) alle Divinità femminili.

In città. Grande successo per il Presepe itinerante dell’Amts

Scritto da: redazione gennaio - 9 - 2012 COMMENTI

presepe5L’Assessore alla Mobilità e Traffico Rosario Guerra ed il Presidente della Commissione omologa Floriana Fioretti esprimono viva soddisfazione per il successo dell’iniziativa che ha visto l’esposizione di Presepi a bordo di un autobus urbano concesso dall’A.M.T.S.
L’esposizione dei Presepi ha fatto tappa nei vari rioni della città, suscitando l’interesse dei cittadini, che hanno particolarmente gradito l’iniziativa, richiamando, altresì, l’attenzione di testate giornalistiche nazionali.
La riuscita della manifestazione è stata possibile grazie anche al fattivo contributo del Presidente dell’Associazione Presepi di Benevento Massimo PEDICINI. Si coglie l’occasione per esprimere un sincero ringraziamento nei confronti dei vertici dell’AMTS, di tutti i dipendenti della stessa azienda e della Pro Loco di Benevento per il suo prezioso contributo.
La manifestazione è stata allietata anche dalla Fanfara di Sassinoro, che si è esibita presso l’Auditorium della Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, messo a disposizione, per l’occasione, da Don Pompilio Cristino.
In conclusione si ringraziano, per la partecipazione, le varie parrocchie e i comitati di quartiere sensibili a tali iniziative.

Cerreto Sannita. Successo per la mostra dell’artista Cappella

Scritto da: redazione gennaio - 9 - 2012 COMMENTI

narciso_1Si conclude con successo l’esposizione di dipinti su tela dell’artista cerretese Patrizia Cappella.
Tenutasi a Cerreto Sannita, presso i locali de “La biblioteca del Sannio” a Palazzo del Genio, dall’8 dicembre all’8 gennaio, la mostra ha visto, durante il periodo di esposizione, la presenza di un migliaio di persone venute ad ammirare le venti opere esposte dall’abile artista.
Le tele di Patrizia Cappella, dipinte con tinte vivaci, ritraggono tratti di vita quotidiana e i paesaggi tipici della cittadina sannita, oppure riproducono, in preziosi esercizi di stile, i più famosi dipinti di artisti come Van Gogh e Caravaggio.
Rientrante in un progetto promosso dal MARCON (Museo d’Arte Contemporanea) di Cerreto Sannita, la mostra ha voluto presentare nuove forme espressive proposte da un’artista locale.
Piena soddisfazione, oltre che dall’autrice, proviene dal conservatore del MARCON, prof. Antonio Maddonni, ceramista e artista, che si augura di poter esporre nel prossimo futuro le opere dei migliori artisti locali.
Cerreto Sannita, città che sin dal settecento si fa portatrice e divulgatrice d’arte e cultura, torna, con iniziative come questa, ad essere il fiorente centro culturale del Sannio, capace di proporre una ricca offerta culturale ed artistica che vada dalle meravigliose opere classiche fino alle eccellenti produzioni odierne.

Dal 10 gennaio al 10 febbraio tappa sannita per la mostra dell’AIB

Scritto da: redazione gennaio - 5 - 2012 COMMENTI

epistolae_san-girolamo_ferrara-lorenzo-de-rossi_1497Fa tappa nel Sannio dalle ore 17 del 10 gennaio 2012 e fino al 10 febbraio 2012, presso la Bibliomediateca Provinciale “Antonio Mellusi” di Benevento al Corso Garibaldi, la mostra itinerante “Tra miniatura e matrice xilografica: tipologie iconografiche negli incunaboli delle Biblioteche campane”.
Lo comunica l’assessore provinciale alla cultura, Carlo Falato, che ha patrocinato l’evento, curato dall’Associazione Italiana Biblioteche (AIB) - Sezione Campania.
La mostra costituisce una delle iniziative che l’AIB e la Provincia di Benevento curano nel contesto di un apposito protocollo d’intesa, siglato nei mesi scorsi, finalizzato alla promozione del libro e della cultura bibliografica sul territorio sannita. “Tra miniatura e matrice xilografica” rappresenta inoltre la fase conclusiva del Progetto “L’apparato iconografico nel libro del Quattrocento: le edizioni illustrate del XV secolo conservate nelle biblioteche campane, promosso dalla Sezione Campania dell’AIB e finanziato dalla Regione Campania, Soprintendenza ai Beni Librari del Settore Musei e Biblioteche, che si inaugurò presso la Biblioteca “Landolfo Caracciolo” di Napoli il 16 aprile 2011. L’iniziativa, quindi, si arricchì con la pubblicazione del catalogo dal titolo “Il torchio e la mano. Edizioni illustrate ed esemplari miniati del Quattrocento dalle Biblioteche campane” e con le tappe presso la Biblioteca del Museo Diocesano di Policastro Bussentino, nella Biblioteca del Convento di S. Maria degli Angeli di Nocera Superiore e nella Biblioteca Comunale di Cava de’ Tirreni.
Il programma culturale della mostra che apre il 10 gennaio presso la Bibliomediateca “Mellusi” di Benevento concretizza le previsioni del protocollo siglato tra la dott.ssa Anna Maria Vitale, Presidente della Sezione Campania dell’AIB, l’ing. Carlo Falato, Assessore alla Cultura della Provincia di Benevento e la Dirigente del Settore Cultura, dott.ssa Pierina Martinelli, in quanto è volto a sensibilizzare l’opinione pubblica circa la straordinaria ricchezza dei fondi librari antichi della Campania, spesso conosciuti solo da una ristretta cerchia di studiosi e specialisti.
La mostra esemplifica, attraverso una serie di casi, il rapporto tra il testo e l’immagine nei libri a stampa del quattrocento. Il percorso espositivo è suddiviso in due macrosezioni, la prima dedicata alle illustrazioni da matrice xilografica e la seconda a esemplari miniati testimonianze del complesso passaggio dal manoscritto al libro tipografico. La mostra si conclude con la proiezione del documentario, prodotto dall’AIB, “Il gioco lieve. Scrittura e immagine, l’incanto solidale!” a cura di Dyana Cianatiempo.
L’esposizione resterà aperta al pubblico presso la Bibliomediateca della Provincia dall’11 gennaio al 10 febbraio 2012 con i seguenti orari: dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17.30. Per le Scuole sono previste visite guidate a cura della Epsilon S.c.a.r.l. Le visite guidate si effettuano, previa prenotazione, negli orari di apertura della mostra.
Per informazioni e prenotazioni:
-Bibliomediateca provinciale “A. Mellusi”, Corso Garibaldi, 47 – Benevento, tel./fax 0824.21204, e-mail: mediateca@provinciabenevento.it.;

Florence Biennale, all’artista sannita Vallone la medaglia “Lorenzo il Magnifico”

Scritto da: redazione dicembre - 28 - 2011 COMMENTI

elegia-della-leggerezza1L’architetto e pittore sannita Vincenzo Vallone è stato insignito della medaglia “Lorenzo il Magnifico”, emblema della Florence Biennale dell’Arte Internazionale contemporanea su 600 artisti provenienti da tutto il mondo e su 1800 opere esposte.
Il premio internazionale assegnatogli si pone al 4° posto della categoria Mixed Media - tecnica mista - L’opera è ” Elegia della leggerezza” accompagnata dal video ritracciabile su youtube ” In volo su Firenze”, cliccando vincenzo vallone.
Nota biografica
Vincenzo Vallone è nato a Telese Terme dove vive e lavora.
Ha studiato alle Scuole Salesiane, all’Accademia di Belle Arti e all’Università “Federico II” di Napoli.
Si è consacrato alla progettazione degli spazi urbani, al recupero storico, alla pianificazione territoriale e alle tematiche dell’ambiente e del paesaggio.
Dipinge da sempre.
Le sue opere ripercorrono e documentano la contemporaneità.
Esse sono, lamiere “fiorite”, materia posta alla base di un atteggiamento ideologico che coinvolge l’architettura, la sculturae la pittura. I contenitori nei quali viviamo, o che ci fanno compagnia nel quotidiano, sono lamiere, come l’elettrodomestico, la lampada, la poltrona, la macchina, l’aereo, le tettoie metalliche e ancora le grandi stazioni di una volta monumentali, epocali, surreali.
Il segno e le chincaglie, il taglio e la manualità riconducono a tematiche d’altri tempi, quelle cui si aggrappa la memoria di ciascuno di noi. Vengono accompagnate da cromatura e concluse da una punteggiatura colorata fino ad ottenere il connubio tra bassorilievo e pittura. Così l’opera esprime la sintonia dell’architettura, la più intellettuale delle arti, con le altre arti visive e si completa, attraverso la colorazione, in un nuovo campo narrativo ed estetico.
E le opere lo rimostrano.

In città. Presepe-bus, successo per la mostra itinerante dell’Amts

Scritto da: redazione dicembre - 28 - 2011 COMMENTI

busnavettaProsegue con grande successo la “mostra itinerante” promossa dall’Azienda Trasporti.
La mostra che chiama a raccolta numerosi visitatori prevede le seguenti tappe:
oggi, dalle 17 alle 20, il pullman con presepe è situato in Via Pacevecchia, dinanzi alla Chiesa di Santa Rita - domani, alla stessa ora, sarà la volta di Santa Maria di Costantinopoli al Rione Ferrovia - il giorno 30, dalle 17 alle 20, la mostra sarà posta dinanzi alla San Giuseppe Moscati, al Rione Capodimonte - Il 31 Dicembre pomeriggio, invece, il pullman si troverà davanti alla parrocchia dei Cappuccini, in Viale Mellusi- l’anno verrà inaugurato in Corso Garibaldi ed infatti il giorno 1 gennaio 2012 il Presepe itinerante stazionerà davanti alla Prefettura - Infine il 2 esso sosterà dinanzi all’Addolorata, al Rione Libertà.
Le ultime date saranno rese note nei prossimi giorni. L’AMTS rinnova gli auguri per una serena conclusione dell’anno.

Al Centro Operativo di Benevento il presepe del designer Dalisi

Scritto da: redazione dicembre - 22 - 2011 COMMENTI

riccardo-dalisiPresso il Centro Operativo di Benevento durante le feste natalizie, in orario di ufficio, tutti giorni dalle 9.00 alle 15.00, sarà possibile visitare un Presepe realizzato su progetto di Riccardo Dalisi, architetto, designer e artista di livello internazionale, già presente a Benevento con il suo “Giardino del Mago”. Il Presepe montato presso il Centro Operativo, in lamiera leggera, dialoga a distanza con la grande installazione in p.zza Castello, pensata da Dalisi ed intitolata     “Il Presepe volante”, voluta dall’Amministrazione Comunale di Benevento ed eseguita a tempo di record dalla ditta Lombardi. Data la possanza della installazione e la sua valenza di recuperata porta della città immaginifica (Porta Somma) è possibile che il “Presepe volante” rimanga in situ un po’ oltre le feste natalizie. Invece il “presepino” del Centro Operativo sarà visibile fino all’Epifania: il 5 gennaio alle ore 17.00 Riccardo Dalisi collocherà i tre Magi in conclusione delle festività. La serata sarà allietata da un concerto di musica sacra e da un brindisi di augurio al nuovo anno.

Inaugurata alla Rocca dei Rettori la II edizione di “Discorsi visivi. Idee in arte”

Scritto da: redazione dicembre - 19 - 2011 COMMENTI

mostra-626Inaugurata alla Rocca dei Rettori dei Benevento alla presenza del Sindaco di Benevento, Fausto Pepe, dell’assessore provinciale alla cultura Carlo Falato, del presidente del Tribunale Rocco Carbone, del procuratore della repubblica Giuseppe Maddalena, del Questore Salvatore La Porta, del maggiore della Guardia di Finanza e responsabile del Nucleo di Tutela del Patrimonio artistico Ruben Rossi, del presidente di Cosmoart Augusto Ozzella e il critico d’arte Francesco Giulio Farachi, la II Edizione di “Discorsi visivi. Idee in arte”, curata dalla Associazione Culturale Cosmoart con il patrocinio del Ministero dei Beni culturali, della Regione Campania, della Provincia, del Comune e dell’Ept di Benevento.
Il taglio del nastro è stato del presidente Ozzella e di Irma Di Donato, madrina dell’evento e dirigente della Provincia. Presenti molti dei 21 Autori di diverse forme espressive he espongono nelle Sale della Rocca dei Rettori.
La Mostra resterà aperta sino al 10 gennaio 2012 nei seguenti orari: 10.00-13.00; 16.30-19.00. Chiusa nei giorni: 24, 25, 31 dicembre 2011.

In città. Ecco i nuovi orari per le mostre del Museo Arcos

Scritto da: redazione dicembre - 17 - 2011 COMMENTI

seven-superbiaIl 15 Dicembre è stato inaugurato, presso il Museo Arcos, il tanto atteso “Seven”, a cura di Roberto Ronca. Un evento artistico internazionale che continuerà fino al 6 Gennaio 2012 e che tratta i 7 peccati capitali con una visione nuova, unica, diversa e originalissima, in una kermesse che si sviluppa in tre anni, fino al 2013, connotandolo come il più grande evento artistico mai realizzato sull’argomento. Un intenso percorso sulla Superbia, toccherà al Museo Arcos, nei suoi tanti aspetti sociali e culturali che porterà  lo spettatore in un viaggio fantastico e visionario, accompagnandolo nel peccato e inducendolo a peccare.
Mia Ejerstad, invece, presenta numerose sue opere: “fotografie, poco elaborate, che hanno l’obiettivo di risvegliare la coscienza e l’impegno per la tutela dell’ambiente.

Di seguito gli orari aggiornati:

dalle 10.00 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 20.30 tutti i giorni (escluso il lunedì)

Per quanto riguarda i giorni festivi:

- il 24 dicembre il museo resterà aperto dalle 10.00 alle 13.30;
- il 25 dicembre il museo resterà aperto dalle 16.30 alle 20.30;
- il 31 dicembre il museo resterà aperto dalle 10.00 alle 13.30;
- il 1° gennaio il museo resterà aperto dalle 16.30 alle 20.30;
- il 6 gennaio orario normale mattina e pomeriggio.

Domenica il museo Arcos apre le porte alla mostra del sannita Giuseppe Leone

Scritto da: redazione dicembre - 14 - 2011 COMMENTI

arcos1logo-museoUna mostra ed un libro: un viaggio lungo quarant’anni di arte, con la bussola del proprio linguaggio ma anche con quella degli stili, delle tendenze, delle epoche e delle generazioni diverse che si sono succedute.
È questo “Oro Petrolio Alchimie”, il volume, edito da Denaro Libri, eponimo del vernissage che alle 17.30 di domenica 18 dicembre aprirà le porte del Museo Arcos di Benevento in via Stefano Borgia per un’esplorazione ricca e suggestiva nei vari mondi cui l’artista sannita Giuseppe Leone è appartenuto: da quello dei giornali dove lavorava al tavolo luminoso, a quello più semplice ma ricco di umori e credenze della nativa Buonalbergo fino alla cattedra di tecniche pittoriche di cui ancora oggi è titolare all’Accademia di Belle Arti di Napoli.
Una mostra con opere che partono dagli anni Settanta fino ai giorni nostri e che tracciano un percorso iconografico dal vivo di grande interesse, riprodotto nel libro annesso (e connesso) che diventa, così, una specie di racconto illustrato di cultura e di vita.
Insieme con il protagonista di questo viaggio si confronteranno il critico d’arte Francesco Gallo Mazzeo, l’assessore provinciale alla cultura Carlo Falato, il direttore del quotidiano “Il Denaro” Alfonso Ruffo e il presidente del Premio Penisola Sorrentina Mario Esposito.
E’ stato necessario un lungo lavoro per assemblare il volume e concepire una mostra globale; mettere insieme carte, ritagli di giornali; decifrare grafie, trascrivere articoli, selezionare interventi.
“Oro Petrolio Alchimie” è una specie di “tourbook” di un pittore composto da ininterrotti dialoghi, foto, documenti, testimonianze che consentono di conoscere più da vicino Giuseppe Leone e il suo sguardo sul mondo.
Non si tratta solo di un pittore, ma di un artista che ha maturato in sé e con sé forti accenti, passando per la poesia, l’antropologia culturale, la psicanalisi, il mito, in un succedersi continuo di cicli dove il colore e la parola sono diventati di volta in volta materia, specchio, richiamo.
Un documento che è anche una sorta di prontuario culturale; un libro di viaggi, un diario di bordo attraverso cui ricostruire tendenze, modi di esprimersi, linguaggi, idee, un racconto a più voci, in cui probabilmente c’è Peppe, prima di Leone. Non è questa solo la cifra confidenziale, il nome con cui tutti l’hanno conosciuto e lo continuano a chiamare; quanto l’esempio dell’ umiltà con cui egli si pone sempre in ascolto verso l’altro: il suo interlocutore, il suo critico, il suo allievo, il suo lettore. “Dipingi Giuseppe, conservami la Luna”, scriveva infatti Michele Sovente che per anni lavorò con lui in un’opera di scavo interiore e di confronto, negli anni fulgidi e intensi di una città “borderline” come Napoli dove cronaca e memoria affollavano i loro archetipi. In 250 pagine in cui i profili hanno un nome (e sono tantissimi, più di quaranta: da quello di Bruno Corà a quello di Luciano Caramel, da Michele Sovente ad Arnoldo Mosca Mondadori, da Luciano Caruso a Vitaliano Corbi,da Michele Buonuomo ad Arcangelo Izzo,a Massimo Bignardi fino a Fabio Donato autore di scatti, che permettono alle pagine di conoscere un nuovo spazio) si ritrovano allora i sentimenti del tempo e del custodire, del naturale modo di condividere che l’arte di Leone è sempre riuscita a fare sul crocevia culturale della sperimentazione e dell’incontro tra inconscio e magia. Un libro quindi non fatto per sé stessi, ma per gli altri e con gli altri, in cui Giuseppe Leone viene fuori sia direttamente che indirettamente, ma sempre senza nessuno sforzo, in maniera nitida, magnetica, unica come del resto è lui: un Salgari dell’arte visiva che - come capitò al famoso scrittore di narrare dell’India senza esservi mai stato - con le sue opere, i suoi colori, le sue installazioni in qualche modo narra e ricostruisce aneddoti, vissuti, esperienze profonde e complesse. E questo non fa altro che dimostrare - qualora ce ne fosse ancora bisogno - la sua capacità di ascoltare sia le persone che le storie, e il suo sorprendente modo di leggere i fatti e gli avvenimenti intorno a noi. Non a caso il libro è dedicato “a tutte quelle persone che hanno fatto di me ciò che sono”. Un’opera quindi che affascina, incuriosisce. E che-dopo essersi fatta sfogliare o leggere- lascia curiosi. Questa curiosità che Leone è riuscito ad accendere è il segno appunto che il volume è riuscito bene, come la bolla sul braccio è il segno che il vaccino “ha preso”.

Tra realtà e sogno a Sant’Agata De’Goti con la mostra dell’artista Boggeri

Scritto da: redazione dicembre - 12 - 2011 COMMENTI

168Sliding Etra dedica una mostra monografica ai recenti lavori dell’artista piemontese Vito Boggeri. L’appuntamento è in Viale Vittorio Emanuele, 20 a Sant’Agata De’Goti.
Vernissage: 16 Dicembre 2011 ore 18.30- fino al 16 Gennaio 2012
Da lunedì a giovedì su appuntamento - da venerdì a domenica: 10,00- 13,00/17,00-20,00
L’artista Boggeri formatosi alla fine degli anni Cinquanta come artista performer nell’ambito dell’esperienza dell’Informale, Boggeri ha poi percorso da protagonista le avanguardie italiane del secondo Novecento, dagli anni Settanta fino ad oggi, mostrando nel corso della sua produzione artistica una propensione alla ricerca ed alla sperimentazione di diversi modi espressivi muovendosi tra fotografia, installazioni, assemblaggi di oggetti, video arte e pittura.
Le opere selezionate ed esposte in mostra segnano il ritorno dell’artista alla pittura. Un ritorno vivamente caratterizzato da una componente visionaria ed intimista ma filtrata da uno sguardo lucido ed obiettivo sulla realtà. Uno sguardo, quello di Boggeri, che attiva incanto, sorpresa e meraviglia, ma anche riflessioni sulle cose, gli oggetti e gli uomini.
Le 43 opere in esposizione in galleria sono prevalentemente realizzate su cartone, materiale povero prediletto dall’artista, da lui magnificamente nobilitato attraverso l’incisività del segno e la forza dei colori.
I testi critici del catalogo alla mostra sono a cura di Enzo Battarra e Gabriella Ibello

In città. “Creativamente Natale” con la mostra delle artigiane di ‘Impresa Donna’

Scritto da: redazione dicembre - 10 - 2011 COMMENTI

ombrellino-2Nei giorni 11 e 18 dicembre si terrà presso il Convitto Nazionale Giannone di Benevento (Dirigente Dottor Giulio De Cunto) la mostra espositiva delle creazioni artigianali realizzate dalle artigiane di CNA Impresa Donna.
Il Progetto è stato ideato da CNA Impresa Donna (Dottoressa Annarita De Blasio) con la collaborazione di alcune artigiane presso i locali del Convitto Giannone e con il patrocinio del Comune di Benevento e della Provincia di Benevento.
Accanto alla mostra espositiva “Creativamente Natale” sarà possibile visitare la mostra di opere d’arte del Maestro Antonio Mastronunzio intitolata “Tra Terra e Cielo”.
Il Maestro sarà presente con le autrici del libro, che coniuga poesia e arte, “Il Melograno” (Alessandra Corubolo e Valentina Calissano - Edizioni Auxiliatrix).



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