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Frasso Telesino: la fotografia amatoriale protagonista del ‘Majo di San Michele’

Scritto da: redazione maggio - 6 - 2013 COMMENTI

foto-tradizione-oraleFrasso Telesino. Nei giorni 4/5 maggio 2013 si è svolta presso l’Istituto Comprensivo San Giovanni Bosco (androne al primo piano) lungo il Corso Amedeo Calandra la mostra del 1° Concorso di Disegno e Fotografia denominato San Michele e la Tradizione del Majo “Fuoco, Acqua, Terra e Aria nel culto millenario di San Michele” organizzata dall’Associazione Culturale Terravecchia di Frasso Telesino.
L’ispirazione è nata dal desiderio di diffondere, ricordare il legame che da secoli lega il popolo di Frasso Telesino alla figura emblemativa di S.Michele rappresentata in una statua in pietra garganica che fino a qualche anno fa risiedeva nella chiesetta a lui dedicata e adiacente il vecchio eremo.
Infatti la figura di San Michele Arcangelo è una figura emblematica della nostra comunità in quanto racchiude in simbiosi quattro elementi fondamentali della natura e del creato: Il FUOCO, l’ACQUA, la TERRA e l’ARIA.
Il giorno 5 Maggio 2013 alle ore 20.00 è avvenuta la premiazione, secondo le varie categorie, avverrà il attraverso la votazione popolare espressa da ogni singolo visitatore e attraverso il giudizio di una giuria tecnica di sette membri che comprende il vicesindaco, le rappresentanti della Scuola di Infanzia, Scuola Primaria e Scuola Secondaria, di un esperto di arti figurative, di un fotografo professionista e di un rappresentante dell’Associazione.
La sezione del concorso dedicata al disegno ha coinvolto le scuole presenti sul territorio, Scuola d’Infanzia, Scuola Primaria e Scuola Secondaria di Primo grado che hanno prodotto più di 70 opere.
La sezione del concorso dedicata alla fotografia ha coinvolto 16 fotografi non professionisti giovani e meno giovani, che hanno presentano n. 45 fotografie.
La premiazione è avvenuta alla presenza del vice sindaco Dott. Di Cerbo Giuseppe e della rappresentante dell’istituto Comprensivo Prof.ssa Iannella Carmina.
Il Primo premio della Sezione Concorso di Fotografia è stato vinto da Della Selva Fabio di Frasso Telesino.

Il concorso che si è appena concluso rappresenta la novità all’interno dell’organizzazione della festa di quartiere denominata “Majo di S.Michele” che si svolge ogni anno la sera del 7 Maggio in Frasso Telesino dedicata a S.Michele.
Fino a qualche anno fa la statua di San Michele Arcangelo il giorno successivo all’accensione del “Majo”,l’8 maggio, veniva accompagnata in processione sulle spalle dei fedeli nella chiesetta in alta montagna, e veniva lasciata all’interno della piccola chiesa fino al mese di settembre, quando veniva sceso per essere ricollocato nella chiesa madre.
Anche quest’anno in occasione della vigilia dell’apparizione dell’Arcangelo Michele al Monte Gargano, si rinnova nei vari quartieri di Frasso l’ormai millenario rito dell’accensione del “Majo”. Si tratta di un grosso falò alla cui composizione partecipano i ragazzi di ogni quartiere che, dopo aver raccolto per settimane la legna, l’accatastano attorno ad un palo alla cui sommità un tempo venivano legati dei nastri colorati, o ghirlande fatte intrecciando piccoli rami.
Sull’origine etimologica del termine “Majo” sono sorti una miriade di studi che, di volta in volta, ne hanno indicato un’origine diversa, attribuendola da una parte alle aree nordiche e dall’altra al bacino del Mediterraneo e legata comunque ai culti arborei primaverili affondano la loro origini nella preistoria dell’uomo, quando più che mai l’albero rappresentava un elemento simbionte per la vita stessa dell’uomo, trovando quest’ultimo in esso protezione e fonte della sua alimentazione, dei suoi primi manufatti.
Tra l’altro è attraverso l’albero colpito dal fulmine che l’uomo ha conosciuto il fuoco e quindi la luce.
L’uomo da all’albero la simbologia di mettersi in comunicazione con i tre livelli del cosmo: quello sotterraneo, sommerso, attraverso le radici; terrestre col tronco e i rami più bassi; celeste, con i rami più alti e la sua cima. Ed è infatti universalmente considerato come il simbolo delle relazioni tra terra e cielo tra terreno e divino. Successivamente l’albero non viene più visto come divinità ma come sua dimora. Lo spirito arboreo invece di essere considerato l’anima di ogni albero, diventa la divinità della foresta. In questo modo l’usanza di tagliare e trasportare al villaggio un albero è un modo per portare nella propria dimora una parte dello spirito che ivi risiede e di farlo diffondere tra la gente assicurando fertilità e prosperità.
Se l’albero è dimora divina, in una similitudine con i rituali di mietitura esso doveva essere battuto, percosso o addirittura bruciato per assicurare la fuoriuscita dello spirito silvestre e dunque la fertilità.
Oggi a Frasso Telesino il “Majo” viene dedicato alla figura dell’Arcangelo Michele. Tutto il rituale ha acquisito così con il tempo un significato devozionale anche all’interno della pratica religiosa cristiana che non consente di guardare al rito arboreo come una mera testimonianza di un culto arcaico ma rende necessaria la sua contestualizzazione all’interno di un orizzonte culturale totalmente ampio in cui acquista un nuovo valore religioso e devozionale.
La Chiesa ha cercato sempre di mettere ordine a questo rituale non “troppo cristiano”. Con l’occupazione delle nostre zone da parte dei Longobardi, popolo di stirpe germanico il culto arboreo assunse nelle nostre contrade un significato maggiore.
Con la conversione dei Longobardi al cristianesimo, popolo legato più di altri ai rituali arborei, la Chiesa consapevole della difficoltà di allontanarli soprattutto in ambito contadino da questi rituali, “costrinse gli stessi ad inglobare queste tradizioni e ad integrarle nelle nuova religione. Divenuti cristiani essi elessero San Michele a Santo
protettore della loro nazione avendo l’Arcangelo caratteristiche simili al loro principale dio pagano Wothan.
Le sommità dei monti, il luogo più vicino alle divinità per eccellenza, dapprima identificati con la stessa divinità della terra e poi sede e dimora degli Dei, tra cui la Dea Mater divenne sede perenne del culto micaelico, come le caverne che sono state i più antichi santuari dell’umanità, luoghi di culto preistorici, considerate, come il grembo o
utero materno, luoghi dove erano nati gli dei e gli eroi, dimore di oracoli e divinità titaniche e porte del mondo simbolico, culturale ctonio, (cioè dedicato alla terra e al mondo sotterraneo), luogo di contatto con le forze e i poteri delle profondità divenne la Chiesa del Santo guerriero.

Per informazioni: online sul sito www.associazioneculturaleterravecchia.it e presso il Centro CAPSDA di Frasso Telesino in Piazza Mercato n.4.

Contatti telefonici : 334 1202783 e 320 4038546

Frasso Telesino 06.05.2013

Il ritorno di ‘Ciro’: il 4 maggio il dinosauro sarà esposto all’ex Convento San Felice

Scritto da: redazione maggio - 2 - 2013 COMMENTI

ciro3 “Ciro la sua storia , il come è stato ritrovato diventerà romanzo nel quale ripercorrerò le tappe più importanti della mia vita e soprattutto del ritrovamento di questo piccolo dinosauro” . Lo ha affermato Giovanni Todesco , colui il quale trovò Ciro ,il piccolo dinosauro che visse 110 milioni di anni fa e scoperto a Pietraroja nel 1980, alla vigilia del grande evento atteso da decenni . Ciro Scipionyx unico al mondo perché ha conservato intatti i suoi organi interni ritorna nella sua terra quale il beneventano e questa volta per sempre . Bambini , adulti, tutti i cittadini potranno vederlo accompagnati dai geologi in occasione della geoescursione in programma il 4 maggio quando Ciro verrà esposto a Benevento presso l’ ex Convento San Felice in viale degli Atlantici 14 sede della Soprintendenza. C’è la curiosità degli studiosi di fama internazionale.
“Dopo avere stupito me, Scipionyx sta imperversando tra i paleontologi che leggono ciò che mi ha permesso di scrivere. Mi scrivono a decine – ha affermato Cristiano Dal Sasso il paleontologo che ha condotto gli studi sul piccolo dinosauro e ricercatore del Museo di Storia Naturale di Milano - da due anni a questa parte. Uno dei massimi esperti mondiali di anatomia comparata, Larry Witmer, dell’Università dell’Ohio, mi ha scritto “questo lavoro stabilisce un nuovo standard di riferimento per gli studi di anatomia comparata sui fossili”. Detto da lui, è un commento da brivido! Pochi giorni fa ho ricevuto anche i complimenti di Jingmai O’Connor, una paleontologa sino-americana ormai affermata sulla scena internazionale, che anche grazie agli studi su Ciro, giorni fa ha pubblicato su Nature la descrizione di alcuni proto-uccelli cinesi, con parti molli fossilizzate in modo simile. “Sto leggendo dettagliatamente la tua monografia su Scipionyx, questo volume è davvero impressionante, lo mostro a tutti i colleghi che incontro, non solo quelli dell’IVPP (Istitute of Vertebrate Paleontology and Paleoanthropology” di Pechino, dove opera la O’Connor, ndr.) e tutti sono esterrefatti da questo studio dettagliato”….e naturalmente dalla eccezionale fossilizzazione di Ciro!”. Il dinosauro , lungo 50 centimetri e 200 grammi di peso e che ha conservato lo scheletro dalla testa alla coda ma anche i denti, gli artigli , parte della trachea , residui dell’esofago, tracce del fegato, tutto l’intestino , vasi sanguigni , capillari , muscoli , visse pochi giorni perché fu inghiottito dal Mare . All’epoca infatti al posto dell’Italia c’era il mare con dei piccoli isolotti . L’ultimo pasto del piccolo dinosauro fu a base di pesce .

E ormai da tempo i geologi si battono per la promozione , la valorizzazione di tutto quanto sia storia , meraviglia , territorio , cultura . Dalla paleontologia alla vulcanologia , il calendario delle geoescursioni ideato dall’Ordine dei Geologi della Campania, da Geologia & Turismo e Lerkaminerka sta riscuotendo notevole successo . Dopo il Sentiero degli Dei con Costiera Amalfitana e Penisola Sorrentina come mai conosciute perché viste con l’occhio dei geologi , toccherà sabato 4 maggio alla valle del fiume Sabato tra storia e mito delle streghe evocato dallo stretto di Barba e proseguirà con la paleontologia e quasi subito dopo al Gran Cono del Vesuvio , gli scavi archeologici di Ercolano con un racconto geologico degli eventi . “ Intanto adesso accoglieremo questo esemplare unico al mondo quale è Scipionyx samniticus meglio conosciuto col nome di Ciro – ha affermato Luciano Campanelli, Consigliere dell’Ordine dei Geologi della Campania – perché guardarlo, osservarlo, significherà vedere la nostra storia. E’ un dinosauro vero, piccolino ma vero e con organi interni” . Ed il successo è immediato perché le prenotazioni anche in occasione del 4 maggio sono già moltissime .

“ Nelle scorse settimane – ha concluso Campanelli – abbiamo premiato i piccoli paleontologi, bambini, studenti che per un giorno hanno vissuto da paleontologi raccogliendo fossili ed analizzandoli”. Questa è l’Italia che ha voglia di scoprire le sue ricchezze immense. Questa è l’Italia vero manuale di geologia e storia. Ed allora buon viaggio a tutti accompagnati dalla geologia e dalla paleontologia grandi valori per il nostro Paese”.

Biblioteca “A.Mellusi”: fino al 17 maggio in mostra il patrimonio emerografico

Scritto da: redazione maggio - 1 - 2013 COMMENTI

biblioteca-provinciale1È aperta al pubblico la mostra emerografica dal titolo “Giornalieri – Testate storiche locali dal Fondo Rari e di Pregio della Biblioteca Provinciale di Benevento” presso la Biblioteca Provinciale “A. Mellusi” di Benevento.
Il progetto espositivo, curato dall’Associazione culturale Arte Litteram, si avvale della collaborazione della Provincia di Benevento Settore Cultura, della consulenza scientifica della Epsilon - società di servizi per i beni culturali e librari - e del contributo della Regione Campania Settore Musei e Biblioteche. Si incentra esclusivamente sull’inestimabile e poco conosciuto patrimonio emerografico che la biblioteca provinciale custodisce: i numerosi periodici storici locali presi in esame, dal 1863 al 1925, sono finestre dettagliate e sbalorditive di circa sessanta anni di stampa nel Sannio e ritraggono lo scenario socio-culturale, politico del primo dopoguerra della città di Benevento e della sua Provincia.
Di suddetto materiale particolare rilievo viene data alla testata de “Il Mattino” con due numeri speciali che sanciscono l’inizio e la fine della Prima Guerra Mondiale, per poi soffermarsi nel dettaglio sulle testate locali: vere e proprie strumenti di propaganda politica in un periodo molto difficile dove il livello di analfabetismo era molto alto e pochi avevano il diritto di voto.
In questo scenario non mancano vignette satiriche pungenti e didascalie umoristiche che colpivano personaggi in vista del panorama politico locale e le altre testate avversarie definendole per esempio “fogliacci provinciali” o “ gazzettanti da villaggio”.
La mostra offre inoltre una panoramica sui periodici conservati nello storico palazzo Terragnoli come Mefistofele; ‘O vi lloco!…; C’è permesso; O Chieone; Shrapenel; Il Rompiscatole; Il Tempo e La Penna dove la rivalità si scandiva con attacchi satirici e con veri e propri duelli giornalistici.
In questo percorso ci si è soffermati anche su due rubriche della storica testata “Gazzetta di Benevento” che sono diventate fortunate realtà editoriali ancora oggi oggetto di studi: “Passeggiate beneventane” di Mons. Salvatore De Lucia e “I comuni della Provincia di Benevento” di Alfonso Meomartini. Molte copie di quest’ultima rubrica sono conservate in biblioteca e appartenevano proprio al Meomartini, che aveva l’abitudine di rimaneggiare tutti gli articoli da lui pubblicati.
È proprio grazie a questi e ad altri attori dello scenario socio-culturale della Benevento che fu, come Antonio Mellusi e Alfredo Zazo, che è possibile esporre tutt’oggi un nucleo così pregevole di documenti.

La mostra resterà aperta fino 17 maggio 2013.
Orari di apertura: Lunedì/Venerdì 9,30/12,30 – 15,30/17,30

1° maggio, l’Archivio di Stato di Benevento aperto tutta la giornata

Scritto da: redazione aprile - 29 - 2013 COMMENTI

archivio2 BENEVENTO - L’Archivio di Stato di Benevento partecipa al progetto di apertura straordinaria del 1° maggio di musei, siti monumentali e aree archeologiche, Archivi e Biblioteche promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali per l’anno 2013.
Al fine di incrementare la fruizione del patrimonio conservato, per far conoscere la sede dell’Istituto e le attività da esso promosse, l’Archivio di Stato sarà aperto al pubblico per l’intera giornata dalle ore 9 alle 21 con le seguenti iniziative:
. visite guidate alla sede dell’Archivio alle ore 10, 11 e 12;
. visite guidate alla mostra Il lavoro nel Sannio: storia, storie e lotte nei documenti d’Archivio del ‘900
. ricerca antenati: laboratorio aperto a chiunque desideri effettuare una ricerca sui propri antenati utilizzando gli strumenti informatizzati.

Festival della Fede. Inaugurato stamane il workshop tecnico-pittorico dai maestri Ferrante e Calabrese

Scritto da: redazione aprile - 29 - 2013 COMMENTI

foto-ferranteE’ stato inaugurato questa mattina, nel foyer del Cinema Teatro “San Marco” di Benevento, il workshop tecnico-pittorico dedicato ad arte e fede, condotto dai maestri Mario Ferrante e Giovanni Calabrese, nell’ambito del Festival della Fede in corso di svolgimento nel capoluogo sannita grazie ad un’iniziativa dell’associazione culturale “La Conchiglia” in collaborazione con l’Arcidiocesi, la Provincia e la Camera di Commercio.
Il workshop avrà per tema “La bottega e il senso vocazionale” e resterà aperto fino al 1° maggio, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00. E’ stato concepito come un’esperienza intensiva di lavoro ispirato alla fede tra docenti e partecipanti. I 10 allievi sono stati selezionati attraverso un Bando anche se è possibile per tutti assistere alle lezioni teoriche.
Nel presentare l’iniziativa, il maestro Ferrante ha dichiarato: “Da quando mi sono scoperto artista ho capito che l’arte non è un hobby della domenica. Avvicinandomi alla fede ho compreso altresì che l’arte è dono e che l’essere artista è una scelta vocazionale integrale. L’arte è conversione; non è volgarità come molto spesso osserviamo. L’arte è una disciplina, studio ed espressione del vero e del bello”.
Alla inaugurazione del workshop ha partecipato anche il presidente dell’associazione “La Conchiglia”, Paolo Palumbo, che ha ringraziato i maestri Ferrante e Calabrese e i 10 artisti partecipanti, ricordando l’importanza del rapporto tra arte e fede. A tal proposito Palumbo ha ricordato una frase di San Pio da Pietrelcina: “Per la scienza si parte dalla terra, per la fede dal cielo ma per l’arte bisogna volare tra cielo e terra”.

“I’m lost”, sabato inaugurazione della mostra di Ilaria Berlingieri

Scritto da: redazione aprile - 22 - 2013 COMMENTI

il-muro-mag-berlingieri BENEVENTO - Si inaugura sabato 27 aprile alle ore 18.00, presso la Art Project Away di Benevento la mostra “I’m Lost - Mi sono perso” di Ilaria Berlingeri. Artista a tutto tondo, il suo spettro di azione spazia dalla pittura all’installazione, testimoniando una vitalità intellettuale che, nel campo della produzione artistica, la porta a sperimentare soluzioni sempre nuove, mai ripetitive, che trovano compimento in una matericità che molto spesso trova sfogo in dinamicità installative, superando la bidimensionalità dei supporti utilizzati. Una pittura, dunque, che si apre allo spazio, che si “perde” nelle sue migrazioni visive e concettuali. Come scrive lo storico dell’arte Gaia Palombo, citando la sua produzione più recente, “Le garze con cui la Berlingeri ricopre i suoi supporti si caricano (…) di un’energia viscerale: come su di un corpo ferito, avvolgono le tavole di legno divenendone parte, saturandosi di un rosso intenso, ematico. La materia è sostanza viva e fuori controllo, un’essenza pulsante che valica le barriere della forma; un impeto ineluttabile attraversa le superfici e non c’è cura che tenga (…). Nero, bianco e rosso i toni ricorrenti, fermi e netti; bianco e nero archetipi dell’assoluto, simboli del vuoto, della perdita, i “non colori” che accolgono un proliferare infinito di significati e infine il rosso: essenza dell’energia vitale ma anche della violenza, della ferocia.” La mostra di Benevento offre una suggestiva panoramica sull’opera della giovane artista. Curata dal trimestrale d’arte Artantis.info, rimarrà aperta sino al 9 maggio 2013.

Spazi espositivi della Biblioteca Provinciale a disposizione di mostre artistico-culturali

Scritto da: redazione aprile - 18 - 2013 COMMENTI

biblioteca-provinciale1La Dirigente del Settore Cultura della Provincia, Pierina Martinelli, ha reso noto che sono disponibili alcuni spazi temporali per effettuare mostre artistico-culturali nel 2013 nei locali della Biblioteca Provinciale “Antonio Mellusi”, sita in Benevento al Palazzo Terragnoli di Corso Garibaldi. Sono stati, quindi, riaperti i termini per la presentazione delle relative istanze per la fruizione di alcuni spazi della Biblioteca Provinciale.

Chiunque fosse interessato all’utilizzo dei locali della Biblioteca “Mellusi” per mostre di fotografie ed opere d’arte in genere dovrà far pervenire richiesta secondo le seguenti modalità:
– la domanda, indirizzata alla Provincia di Benevento – Settore Cultura, Turismo, Sport e Pubblica Istruzione dovrà pervenire entro e non oltre il 30 aprile 2013 alle ore 12.
– alla domanda dovranno essere allegate foto esemplificative dei lavori che si intendono esporre.

E’ possibile consultare il relativo Avviso sull’Albo on line della Provincia di Benevento alla Sezione Avvisi pubblici (www.provincia.benevento.it).
Eventuali ulteriori informazioni possono essere richieste presso:
• Sede della Biblioteca Provinciale – Palazzo Terragnoli – Corso Garibaldi – Benevento;
• 0824 21298 - 0824 21204 (tel.) 0824 325641 (fax ) ;
• mailto: gabriella.gomma@provinciabenevento.it

Inaugurata a Ponte la mostra “I luoghi dello Spirito tra il Matese e il Taburno”

Scritto da: redazione aprile - 8 - 2013 COMMENTI

ponte6E’ stata inaugurata a Ponte, nella suggestiva cornice dell’Abbazia di S. Anastasia, venerdì 5 aprile 2013 la mostra storico-fotografica “I luoghi dello Spirito tra il Matese e il Taburno”. La mostra , che potrà essere visitata fino al 29 aprile, è organizzata dal comitato “chiesa Madonnella” e dal Centro studi sociali Bachelet Onlus, in collaborazione con il Comune e la Pro-loco di Ponte; riguarda i luoghi di culto (abbazie, grange, chiese rupestri, anfratti rocciosi, grotte, ecc), dedicati al SS. Salvatore, alla vergine Maria, a S. Michele arcangelo, nonché a santi e sante protagonisti della devozione popolare delle suddette zone. La rassegna progettata, curata ed elaborata da padre Graziano Matarazzo del convento del SS. Salvatore di Faicchio, scomparso qualche mese fa, e dal fotografo Roberto Gaetano, che ha prodotto le fotografie e le elaborazioni tipografiche, con i testi curati dalla prof.ssa Maria Maturo, è visitabile il venerdì pomeriggio, il sabato e la domenica sia al mattino che al pomeriggio ed il lunedì mattina. La mostra vuole offrire una panoramica storico-culturale, ma anche religiosa – spirituale delle nostre zone e delle generazioni che ci hanno preceduto. Spiritualità che in alcuni casi permane e persiste, non si è perduta nel tempo, mentre in altri casi si è dissipata per far posto solo al ricordo, alla memoria mediante i resti ancora conservati. In quest’anno della fede proclamato dal papa emerito Benedetto XVI , questo cammino storico-fotografico può essere di aiuto a quanti desiderano riscoprire le radici della fede e della religiosità popolare delle nostre comunità. I luoghi rappresentati sono molteplici, dalla chiesa del SS. Salvatore di Piedimonte Matese alla Madonna della Libera di Cerreto Sannita, dall’abbazia di S. Anastasia in Ponte all’eremo di S. Menna di Vitulano, dalla chiesa della Madonna della Libera di Melizzano alla chiesa del SS. Salvatore di S. Agata de’ Goti. Luoghi di fede semplice, essenziale, interiore, collettiva, così come anche papa Francesco cerca di comunicare ed evidenziare, almeno in questo primo periodo del suo pontificato. Una fede di cuore, più che di mente. Una fede sentita, intima, piuttosto che esteriore ed appariscente.

Rocca dei Rettori: l’Archivio Vaticano si mette in mostra

Scritto da: redazione aprile - 5 - 2013 COMMENTI

roccadeirettori-21 Domani sabato 6 aprile alle ore 18.00 presso la Sala Consiliare della Rocca dei Rettori, nell’ambito delle iniziative collegate alla mostra “Videro e Credettero” si terrà una serata di grande valore culturale sul tema del vastissimo patrimonio documentario meravigliosamente conservato da secoli nelle sale e nei depositi di una delle più antiche Istituzioni  al servizio della Santa Sede: l’Archivio Segreto Vaticano. Interverranno il dottore Ferdinando Santoro, Presidente della Scrinium, ed il dottore Pier Paolo Piergentili, Officiale e studioso dell’Archivio Segreto Vaticano. Nel corso della serata saranno presentati alcuni progetti della storica istituzione ecclesiale che da 400 anni conserva bolle papali, proclami, suppliche, lettere cifrate, scritture in moltissimi casi vergate dalla mano dei grandi protagonisti della Chiesa e della storia mondiale, istituzione che è ancora oggi al centro di un vivace dibattito culturale e scientifico internazionale e non ha mai cessato di stimolare l’interesse, la curiosità e spesso anche la fantasia generale. In particolare si discuterà del contributo sostanziale e di solido valore scientifico che alla conoscenza di alcuni fra i tesori dell’Archivio Segreto Vaticano è fornito dall’importante progetto Exemplaria Praetiosa, promosso dallo stesso Archivio Pontificio che ha scelto di affidarne il coordinamento, la realizzazione e l’esclusiva mondiale alla Società Scrinium, ospitata all’interno della mostra “Videro e Credettero” con un’intera sala espositiva di opere. Tra quelle in esposizione a Benevento e che domani sarà possibile visionare fino al 5 maggio spiccano l’esemplare prezioso della Bolla di indizione del Concilio Vaticano II, Humanae Salutis, in esposizione per la prirma volta al pubblico dopo la mostra Lux in Arcana di Roma dello scorso anno; La Bibbia del Patrizio Leone (cod. reg. gr. 1B), La VIta dei Santi (Vat. Lat. 8541), il Libro d’ore per Rouen (Barb. Lat. 487). Quanti interverranno, in un incontro davvero unico e che raramente prima di oggi era stato organizzato lontano da Roma, avranno il privilegio di sentir spiegare e raccontare che cos’è e come funziona l’Archivio dei Papi e, nel contempo, vedere come visibile l’invisibile, i testi conservati nell’Archivio e normalmente inaccessibili,  accedendo ad alcune meraviglie custodite nei circa 85 km lineari di scaffali dell’Archivio Segreto Vaticano.


Airola, attivo il bando di partecipazione alla mostra d’arte contemporanea

Scritto da: redazione aprile - 4 - 2013 COMMENTI

textures-2013 AIROLA - “Textures Associazione No Profit” rende nota la commissione che avrà il compito di selezionare le opere che saranno protagoniste della terza edizione della mostra di arte contemporanea in programma ad Airola per il 28.29.30 Giugno 2013.

I componenti della giuria tecnica sono stati scelti tra le personalità di spicco del mondo dell’arte: Perino e Vele, artisti; Giuseppe Compare, gallerista e collezionista d’arte; Carmen Vicinanza public relation e ufficio stampa. Una commissione di altissimo profilo, composta da tecnici del settore, giornalisti e artisti di fama internazionale.

Ricordiamo che il bando di partecipazione alla kermesse è disponibile sul sito www.texturescollettiva.it.
Per provare a far parte degli artisti di questa edizione, basta inviare la propria candidatura all’indirizzo mail info@texturescollettiva.it allegando le fotografie delle opere che si vogliono sottoporre all’attenzione dei selezionatori.

‘Videro e credettero’: venerdì pomeriggio il taglio del nastro

Scritto da: redazione aprile - 3 - 2013 COMMENTI

roccadeirettori-21Venerdì 5 aprile alle ore 18.00, presso la Rocca dei Rettori, Monsignor Andrea Mugione taglierà il nastro inaugurale della mostra ufficiale dell’Anno della Fede “Videro e credettero. La bellezza e la gioia di essere cristiani” che sarà in esposizione nella città di Benevento fino al 5 maggio. Con l’Arcivescovo interverranno alla inaugurazione il Presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile; il Sindaco della città, Fausto Pepe; il Presidente della Camera di Commercio, Gennarino Masiello, ed il Presidente dell’Associazione “la Conchiglia”, Paolo Palumbo. Dopo una prima visita alla mostra, che consta di tre sezioni ed una importante esposizione di testi antichi ed Exemplaria Praetiosa messi a disposizione dall’Archivio Segreto Vaticano, nella corte della Rocca ci sarà l’esibizione del Sannio Gospel Choir, diretto dal M° Raffaele Raffio, che eseguirà brani internazionali della tradizione gospel pasquale. La serata inaugurale si concluderà con la Messa dei giovani in Cattedrale alle ore 20.00 organizzata dall’Ufficio di Pastorale giovanile. La mostra è stata ideata e prodotta da Itaca d’intesa col Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione ed ha il patrocinio del Progetto Culturale promosso dalla Chiesa italiana e dell’Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali della CEI. L’esposizione beneventana è organizzata dall’associazione culturale “La Conchiglia” di Benevento, dagli Uffici di Pastorale giovanile e catechistico dell’Arcidiocesi di Benevento, dalla Provincia di Benevento e dalla Camera di Commercio. La mostra resta aperta tutti i giorni con orario feriale dalle 9 alle 13 e dalle 16.30 alle 19.30 e festivo dalle 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 20.30. A tutti sarà fornito un servizio di visita guidata e sarà dato un gadget ricordo della visita. Solo per i gruppi è necessaria la prenotazione al 349.1398575. Numerose, poi, le iniziative collaterali alla mostra del primo weekend dell’esposizione. Sabato 6 aprile alle ore 18.00 presso la Sala consiliare della Rocca dei Rettori si terrà una serata esclusiva organizzata dalla Scrinium, esclusivista mondiale dell’Archivio Segreto Vaticano, nella quale si parlerà di arte, fede e conservazione del patrimonio della Santa Sede. Interverranno autorevoli esponenti dell’Archivio Segreto Vaticano ed i vertici della società Scrinium. Sempre sabato 6 aprile, a partire dalle ore 16.30, presso il centro Commerciale Buonvento prendono il via gli appuntamenti per ragazzi dai 4 ai 10 anni di “Raccontami una storia”, con animazioni, laboratori, giochi e l’attrazione della macchina del tempo, alla scoperta di Abramo. La partecipazione è gratuita. Domenica 7 aprile alle ore 10.30, di seguito, prende il via dalla Rocca dei Rettori la prima delle “Passeggiate nella fede”, alla scoperta della storia della fede della nostra città. “Cicerone” della prima passeggiata sul tema “Andar per Papi” sarà il Prof. Michele Ruggiano, preside ed attuale direttore del Centro Studi del Sannio di Benevento. Per partecipare alle passeggiate non c’è alcun costo né è necessaria la prenotazione. Infine, giovedì 11 aprile, parte presso il Cinema San Marco di Benevento anche la rassegna “Cinema e Fede” con la proiezione del film “Uomini di Dio”, basato sull’omicidio realmente avvenuto nel 1996 di sette monaci dell’Ordine dei Cistercensi della Stretta Osservanza presso il monastero di Tibhirine, in Algeria. Ad introdurre il film ed a guidare il successivo dibattito in sala sarà P. Antonio Tremigliozzi. Il biglietto di ingresso o l’abbonamento all’intera rassegna possono essere acquistati direttamente al botteghino del cinema. Maggiori informazioni ed il programma completo delle manifestazioni sul sito www.associazionelaconchiglia.it.

Mostra “Divina Commedia”. Il Presidente Cimitile annuncia la proroga fino al 30 aprile

Scritto da: redazione aprile - 3 - 2013 COMMENTI

museo-arcosResterà aperta fino al 30 aprile 2013 la mostra collettiva “Divina Commedia” in corso di svolgimento presso il Museo d’arte contemporanea del Sannio “Arcos” al Corso Garibaldi di Benevento. Ad annunciare la proroga dell’esposizione è il presidente della Provincia, Aniello Cimitile, dando così atto con soddisfazione del successo di pubblico e di critica riscontrato nelle settimane successive all’inaugurazione del 15 febbraio scorso.
La “Divina Commedia” è un progetto artistico di Largo Baracche, a cura di Mariano Ipri, Giuseppe Ruffo e Pietro Tatafiore: si tratta di una mostra collettiva con 28 artisti ispirata alle tre Cantiche che compongono il celebre poema dantesco: “Inferno”, “Purgatorio” e “Paradiso”.
La mostra, voluta dal direttore artistico Ferdinando Creta, raccoglie le opere di artisti che hanno cooperato tra loro dando vita a una trama che collega i lavori di tutti e, travalicando le differenze individuali, produce un effetto finale fluido e coerente. Ogni artista ha affrontato un canto, gli elementi e i personaggi che lo caratterizzano per riproporlo al visitatore attraverso la sua personale chiave di lettura.
La mostra rappresenta un’iniziativa importante realizzata senza alcun onere economico a carico della Provincia di Benevento grazie al sostegno di sponsor del territorio particolarmente sensibili all’iniziativa. “Arcos” resta aperto dal martedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00 e il sabato e la domenica dalle 9.00 alle 13 e dalle 15 alle 18. L’ingresso è gratuito.

Rocca dei Rettori, presentata la mostra ‘Videro e credettero’

Scritto da: redazione marzo - 27 - 2013 COMMENTI

img_3749Presentata stamani alla Rocca dei Rettori nel corso di una Conferenza Stampa la mostra ufficiale dell’Anno della Fede “Videro e credettero. La bellezza e la gioia di essere cristiani” che resta aperta attiva dal 5 aprile al 5 maggio prossimi in Benevento nella stessa Rocca, coinvolgendo anche altre “locations” cittadine per gli eventi collaterali.
Hanno partecipato alla presentazione: il presidente e l’assessore alla cultura della Provincia, Aniello Cimitile e Maria Felicia Crisci; mons. Pompilio Cristino in rappresentanza dell’Arcivescovo metropolita mons. Andrea Mugione; e il prof. Paolo Palumbo dell’Associazione “La Conchiglia” di Benevento.
La mostra, ideata e prodotta da Itaca d’intesa col Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, con il patrocinio del Progetto Culturale promosso dalla Chiesa italiana e dell’Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali della CEI, è organizzata da “La Conchiglia”, dagli Uffici di Pastorale giovanile e catechistico dell’Arcidiocesi di Benevento, dalla Provincia e dalla Camera di Commercio. E’ il quarto anno consecutivo che la Rocca, già maniero in cui dimoravano i Rettori Pontifici della enclave beneventana, ospita le Mostre promosse da “La Conchiglia”: come per il passato, il programma della mostra principale prevede iniziative collaterali; ma stavolta una di queste ha un particolare rilievo. Si tratta de “Il Festival della fede - “Symbolum”, in programma dal 28 aprile al 5 maggio, cioè nell’ultima settimana di permanenza dell’evento principale. La città di Benevento, per “Symbolum”, sarà protagonista del primo Festival della Fede con circa 50 eventi in 8 giorni per dire e testimoniare la bellezza e la gioia di essere cristiani: conferenze, meditazioni, spettacoli e persino eventi sportivi.
“Videro e credettero. La bellezza e la gioia di essere cristiani” è una mostra itinerante: è stata già esposta in numerosi città italiane e sarà allestita anche in numerose città europee ed, infine, andrà in Perù e Brasile. Essa, voluta da un quindicenne, Carlo Acutis, morto di leucemia fulminante, propone un cammino che, partendo dalla situazione attuale, intende mettere in luce i tratti essenziali della fede come una possibilità per ciascuno. Il titolo e l’immagine portante della mostra sono stati suggeriti dal racconto di Pietro e Giovanni che corrono al sepolcro; vedendo le bende a terra: Giovanni “vide e credette”. Al tempo stesso richiamano la traiettoria della convinzione maturata dagli Apostoli nella convivenza con Gesù, fino alla certezza di essere davanti ad una personalità unica. Il sottotitolo – La bellezza e la gioia di essere cristiani, un’espressione di Benedetto XVI – evidenzia la convenienza umana dell’incontro con Cristo, «che non toglie nulla, ma dona tutto».
La mostra sarà però solo il primo dei percorsi visitabili nell’allestimento beneventano.
Infatti in esposizione a Benevento vi sarà anche la mostra internazionale dei Miracoli eucaristici: 130 pannelli, messi a disposizione dall’Istituto san Clemente I e dall’associazione Carlo Acutis, che raccontano i miracoli eucaristici attualmente riconosciuti dalla Chiesa, attraversando i cinque continenti.
La mostra ha quindi un percorso consistente in un’esposizione sulla Sacra Bibbia con testi originali messi a disposizione dalla Biblioteca Francescana “Le Grazie” di Benevento e nella quale saranno presentati, in chiave interdisciplinare, alcuni dei personaggi principali della fede cristiana: Abramo, Mosè, Pietro e Paolo. Il percorso biblico, in particolare, vuole far emergere la verità di quanto ricordava sulla Bibbia il Card. Martini che affermava: “La Bibbia è il libro del nostro futuro”. In particolare il visitatore sarà stimolato a riflettere sulla necessità di riscoprire la Bibbia come bene comune non soltanto della Chiesa, ma della società civile.
La mostra si conclude con un’esposizione inedita: saranno visionabili a Benevento diversi pezzi unici messi a disposizione dalla società “Scrinium”, esclusivista mondiale dell’Archivio Segreto Vaticano per il progetto Exemplaria Preaetiosa, e collaboratrice per la mostra “Lux in Arcana” svoltasi a Roma lo scorso anno. In via del tutto straordinaria saranno esposte nel capoluogo sannita: la Bolla di indizione del Concilio Ecumenico Vaticano II, Humanae Salutis, la Bibbia del Bourdichon, la Bibbia d’oro del secolo, l’Ufficio della Madonna ed il Libro delle Ore per Rouer, il Sigillo di Giovanni Paolo II.
“Videro e credettero” resterà aperta tutti i giorni con orario feriale dalle 9 alle 13 e dalle 16.30 alle 19.30 e festivo dalle 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 20.30. A tutti sarà fornito un servizio di visita guidata e sarà dato un gadget ricordo della visita. Solo per i gruppi è necessaria la prenotazione al 349.1398575.
Faranno da corollario all’evento principale nell’arco di un intero mese tre importanti iniziative: “Cinema e Fede” presso il Cinema San Marco di Benevento, “Raccontami una storia” presso il Centro Commerciale “Buonvento” e “Passeggiate nella fede”, che coinvolgeranno luoghi monumentali e di culto della città capoluogo in un progetto di rivisitazione e conoscenza grazie ad illustrri protagonisti della vita culturale beneventana.
Le iniziative hanno il patrocinio morale del Comune di Benevento, dell’Università del Sannio, dell’USP di Benevento e dell’EPT. Un ringraziamento particolare va agli sponsor delle manifestazioni: Banca del Lavoro e del Piccolo Risparmio, Università telematica “Giustino Fortunato” e Lombardi Achille Costruzioni.
Info sul sito www.associazionelaconchiglia.it.

Anno della Fede, sarà presentata domani la Mostra internazionale “Videro e credettero”

Scritto da: redazione marzo - 26 - 2013 COMMENTI

videro-e-credettero BENEVENTO - Domani, mercoledì 27 marzo, alle 10.30, presso la Sala Consiliare della Rocca dei Rettori, si terrà la conferenza stampa di presentazione della Mostra internazionale per l’Anno della Fede ‘Videro e Credettero’. La bellezza e la gioia di essere cristiani’, in programma presso la Rocca dei Rettori dal 5 aprile al 5 maggio prossimi. Interverranno alla Conferenza Mons. Pompilio Cristino, Vicario generale dell’Arcidiocesi di Benevento;. Aniello Cimitile, Presidente della Provincia di Benevento; Gennaro Masiello, Presidente della Camera di Commercio di Benevento; Paolo Palumbo, Presidente Associazione ‘la Conchiglia” ed un rappresentante della ‘Scrinium’, esclusivista mondiale dell’Archivio Segreto Vaticano.

La “Mostra del Vajont” a Benevento, storie e immagini di una sciagura annunciata

Scritto da: redazione marzo - 21 - 2013 COMMENTI

frana-vajontA cinquant’anni dall’“onda della morte” che rase al suolo i paesi lungo le sponde del lago del Vajont, in Friuli Venezia Giulia, una mostra itinerante ripercorre la tragedia che scosse l’Italia intera

Sarà tutta l’Italia a rendere omaggio alle vittime del Vajont. Era il 9 Ottobre del 1963, quando una frana si staccò dal Monte Toc e si riversò nel bacino della diga, creando un’onda che investì con forza Erto, Casso, Longarone ed i loro abitanti. I morti ufficiali furono 1909.

La “mostra del Vajont” sarà itinerante e farà tappa in ben venti città e regioni italiane a raccontare le storie, i volti di un evento, che scossero l’Italia. Il Consiglio Nazionale dei Geologi, l’Associazione Italiana di Geologia Ambientale ed Applicata (AIGA) in collaborazione con i docenti dell’Università di Bologna e dell’Università degli Studi del Sannio, hanno organizzato la mostra itinerante che toccherà Atenei e Centri di ricerca in tutto il Paese, in ogni regione.

La mostra narra, attraverso le foto del geologo Edoardo Semenza, una storia, quella del riconoscimento della possibile frana prima che la stessa avvenisse. Le straordinarie deduzioni di Edoardo Semenza riguardo alla possibile evoluzione del fenomeno non furono ascoltate.

Si partirà domani dalla Campania, con l’esposizione della mostra a Benevento e la conferenza alla quale parteciperà il presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania, Francesco Peduto.

La tragedia del Vajont, come ogni tragedia, contiene diverse storie – afferma Francesco Maria Guadagno, Presidente dell’AIGA -. La storia della diga che doveva essere l’orgoglio dell’ingegneria italiana. La storia di inadempienze e mancati controlli. La storia di consulenti che non hanno visto o hanno male interpretato. La storia delle persone che sono state tragicamente coinvolte. La storia di Tina Merlin, giornalista e scrittrice che quasi da sola aveva descritto i possibili rischi. La storia di un processo penale.
La storia, purtroppo, si è ripetuta e si ripete
– continua Guadagno-. I cosiddetti “disastri naturali” hanno come motore di base l’azione dell’uomo, attraverso le stesse strade di inefficienza, superficialità e malaffare, che hanno portato al disastro del Vajont. I modelli di corretta pianificazione del territorio e di gestione delle risorse sono visti come un intralcio allo sviluppo e non come base dello stesso”.

Si partirà domani, venerdì 22 Marzo, alle ore 10, dalla Campania terra duramente colpita dal dissesto idrogeologico. L’esposizione di domani sarà ospitata nel Chiostro di San Domenico a Benevento, presso il rettorato dell’Università degli Studi del Sannio.
Mentre dalle ore 10 alle 13, presso la Sala Rossa di Piazza Guerrazzi, si svolgerà la conferenza dedicata ai temi della previsione e della prevenzione dei fenomeni franosi alla quale parteciperanno personalità di rilievo quali: Filippo Bencardino, Rettore dell’Università degli Studi del Sannio, Aniello Cimitile, Presidente della Provincia di Benevento, Francesco Peduto, Presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania, Federico Bonzi, ordinario di Geomorfologia, Vittorio Colantuoni, decano del Dipartimento di Scienze e Tecnologie, Francesco Maria Guadagno, Presidente dell’AIGA ed ordinario di Geologia Applicata.

I curatori della mostra sono proprio Paolo, Michele e Pietro Semenza, i figli di Edoardo Semenza, oltre a Monica Ghirotti dell’Università di Bologna ed a Francesco Maria Guadagno dell’Università del Sannio.

La mostra itinerante sulla frana del Vajont fa tappa all’Università degli Studi del Sannio

Scritto da: redazione marzo - 19 - 2013 COMMENTI

arton50-4d40eIn occasione del cinquantenario l’Associazione Italiana di Geologia Applicata ed Ambientale (AIGA) ed il Consiglio Nazionale del Geologi (CNG) in collaborazione con docenti delle Università di Bologna (Monica Ghirotti) e dell’Università degli Studi del Sannio (Francesco Maria Guadagno) hanno organizzato una mostra itinerante, che toccherà Atenei e centri di ricerca, dal titolo “La Storia del Vaiont: la conoscenza della frana attraverso le foto di Edoardo Semenza”. Giovedì 21 e venerdì 22 marzo l’esposizione farà tappa a Benevento ospitata nel chiostro di San Domenico presso il rettorato dell’Università degli Studi del Sannio.
Venerdì 22 marzo dalle ore 10.00/13.00, presso la sala rossa di Piazza Guerrazzi, promossa dal dipartimento di Scienze per la Biologia, la Geologia e l’Ambiente di Unisannio ci sarà un incontro sul tema della previsione e prevenzione dei fenomeni franosi. Parteciperanno: Filippo Bencardino - Rettore dell’Università degli Studi del Sannio, Aniello Cimitile - Presidente della Provincia di Benevento, Vittorio Colantuoni - Decano del Dipartimento di Scienze e Tecnologie, Francesco M. Guadagno - Ordinario di Geologia Applicata e Presidente dell’AIGA, Francesco Peduto - Presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania, Federico Boenzi - Ordinario di Geomorfologia.
Il “disastro del Vaiont”, paradigma della catastrofe di origine umana, è infatti ripercorso, attraverso le eccezionali immagini scattate da Edoardo Semenza che fu il geologo che riconobbe l’esistenza di un’antica massa di frana sul versante sinistro della Valle del Vaiont, poco a monte della diga allora in costruzione.
Le principali evidenze geologiche e geomorfologiche che lo condussero nel 1959 – prima dell’inizio dell’invaso e della conseguente rimobilizzazione – a scoprire l’antica frana e a definirne la forma ed i limiti, sono illustrate attraverso alcune delle fotografie scattate tra gli anni 1959 e 1961.
In queste immagini traspaiono le sofferenze, le intuizioni e il progredire della consapevolezza dell’uomo che per primo riconobbe l’esistenza dell’antica frana. In esse si rivela il suo approccio mente et malleo, che gli consentì di elaborarne un modello e di definirne i conseguenti scenari di rischio.
La sua scoperta fu subito presa in considerazione dai responsabili dell’opera, almeno come ipotesi da verificare con altre ricerche ed indagini. Purtroppo, la sua consulenza, durata fino al 1961, non impedì che, dopo varie vicissitudini, si consumasse la tragedia. Comprendere la natura e i suoi meccanismi evolutivi è l’obiettivo preminente di coloro che operano nell’ambito delle scienze geologiche applicate all’ambiente ed al territorio. Ammirare le fotografie di Edo significa perciò accedere alla sua dimensione personale e professionale più intima.
La frana è ancora oggi oggetto di dibattito e riflessione scientifica, anche per la straordinaria mole di dati disponibili, siano essi strumentali o tratti da rilevamenti. Una parte di questi materiali, tratti dal volume con CD Le foto della frana del Vajont e dal libro di Edoardo Semenza La Storia del Vaiont raccontata dal geologo che ha scoperto la frana (ed. K-flash), sono riprodotte nelle immagini della mostra, e costituisce un contributo alla discussione su alcuni specifici punti.
L’auspicio è che, anche attraverso questa esposizione, l’opera di Edoardo Semenza possa servire a sensibilizzare le coscienze sulla necessità della conoscenza della geologia per il rispetto e la protezione dell’ambiente.
Questo itinerario, destinato preminente agli studenti ed ai ricercatori del settore, dopo aver percorso l’intera Italia giungerà a Longarone ove nella prima settimana di ottobre un congresso internazionale, organizzato dall’AIGA e dal Consiglio Nazionale dei geologi (http://www.vajont2013.info) approfondirà i temi della previsione e prevenzione dei fenomeni franosi.

Rocca dei Rettori, inaugurata la personale “Itinerari diversi” di Fulvio Moscaritolo

Scritto da: redazione marzo - 15 - 2013 COMMENTI

mostra-moscaritolo1 L’assessore provinciale di Benevento ai beni culturali Maria Felicia Crisci ha inaugurato stasera nella Sala dell’Acquedotto alla Rocca dei Rettori la personale, dal titolo “Itinerari diversi”, a cura di Michele Miscia, del pittore, scultore e ceramista Fulvio Moscaritolo.

La Mostra “Itinerari diversi” resterà aperta alla Rocca dei Rettori dal 15 al 24 marzo 2013 con i seguenti orari: nei giorni feriali dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00, mentre il sabato e la domenica solo dalle ore 16.00 alle 19.00.

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Arte: l’avellinese Moscaritolo protagonista di una mostra alla Rocca dei Rettori

Scritto da: redazione marzo - 13 - 2013 COMMENTI

4_20090518105939_moscaritolo2Fulvio Moscaritolo, pittore, scultore e ceramista, esporrà alla Rocca dei Rettori di Benevento dal 15 al 24 marzo 2013.
La personale, dal titolo “Itinerari diversi”, a cura di Michele Miscia, sarà inaugurata venerdì prossimo 15 marzo alle 16.00 nel monumento longobardo-rinascimentale di piazza Castello, sede della Provincia.
Nato a Mirabella Eclano (AV) nel 1946, Moscaritolo matura la propria vocazione artistica all’Istituto d’Arte di Avellino e all’Accademia di Belle Arti di Napoli.
Docente dal 1969 al 2007 di discipline plastiche ed educazione visiva presso l’Istituto Statale d’Arte di Calitri, risiede da anni in quella città.
La Mostra “Itinerari diversi” resterà aperta nei giorni feriali dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00, mentre il sabato e la domenica solo dalle ore 16.00 alle 19.00.

“Videro e credettero”, dal 5 aprile la mostra ufficiale dell’anno della Fede

Scritto da: redazione marzo - 5 - 2013 COMMENTI

videro-e-credetteroBENEVENTO — L’associazione culturale “La Conchiglia” di Benevento, presieduta da Paolo Palumbo e gli Uffici di Pastorale giovanile e catechistico dell’Arcidiocesi di Benevento, rispettivamente diretti da don Renato Trapani e don Salvatore Soreca, in collaborazione con la Provincia di Benevento e la Camera di Commercio, sono promotori, dal 5 aprile al 5 maggio 2013, presso la Rocca dei Rettori di Benevento dell’esposizione della mostra internazionale “Videro e cedettero. La gioia e la bellezza di essere cristiani”, mostra ufficiale dell’Anno della Fede promossa dal Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione e realizzata da Itaca.
La mostra ha anche il patrocinio del Progetto Culturale promosso dalla Chiesa italiana e dell’Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali della CEI. La mostra è stata già esposta in numerosi città italiane e sarà allestita anche in numerose città europee. Il percorso espositivo sarà completato da due allestimenti originali, il primo sui miracoli eucaristici, attraverso l’esposizione di 140 pannelli, messi a disposizione dall’Istituto san Clemente I, che raccontano i miracoli eucaristici attualmente riconosciuti nel mondo dalla Chiesa; il secondo con un’esposizione sulla Sacra Bibbia, con la presentazione dei contenuti essenziali e dei personaggi principali. Inoltre il visitatore avrà il privilegio di vedere alcuni dei testi della fede più antichi presenti sul territorio locale, messi a disposizione dalla Biblioteca Francescana “Le Grazie” di Benevento, nonché di poter visionare diversi pezzi unici legati alla fede che, per l’occasione, saranno messi in esposizione a Benevento dalla società Scrinium, fiduciaria dell’Archivio Segreto Vaticano, già collaboratrice per la mostra “Lux in Arcana” svoltasi a Roma lo scorso anno. La mostra sarà inaugurata il 5 aprile alle ore 18.00 alla presenza dell’Arcivescovo di Benevento e delle autorità locali. Seguirà un concerto del Sannio Gospel choir e la Messa dei Giovani in Cattedrale. La mostra resterà aperta tutti i giorni feriali dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 19.30 e festivi dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 20.30. Solo per i gruppi iè necessaria la prenotazione per la visita al 349.1398575.
Tante, poi, le iniziative correlate all’evento della mostra che vogliono coinvolgere giovani, ragazzi ed appassionati di storia locale. In programma infatti uan rassegna su “Cinema e Fede” presso il teatro San Marco, ogni giovedì, una rassegna per ragazzi presso il Centro Commerciale Buonvento, ogni sabato pomeriggio, ed un percorso di passeggiate nella fede ogni domenica mattina. Fulcro dell’intero mese di attività sarà poi il Festival della Fede “Symbolum” in programma dal 28 aprile al 5 maggio con circa 50 eventi in una settimana: meditazioni, convegni, testimonianze, aperitivi, raduni, eventi sportivi, una notte della fede, la sagra della Bibbia, lectiones magistrales, concerti, spettacoli teatrali e tanto altro ancora.

Museo Arcos, presentata la nuova sezione Egizia. Oggi la mostra “Iside scandalosa e magnifica”

Scritto da: redazione marzo - 4 - 2013 COMMENTI

img_3360La nuova Sezione Egizia con le prestigiose testimonianze del Tempio d’Iside di Benevento è stata presentata stamani dal Presidente della Provincia Aniello Cimitile, dall’Assessore alla Cultura Maria Felicia Crisci, dalla Consulente Scientifica del Museo del Sannio Maria Luisa Nava e dalla Dirigente del Settore Cultura della Provincia Pierina Martinelli.
Nella nuova sede della Sezione presso il Museo Arcos in via Stefano Borgia (angolo Corso Garibaldi) del capoluogo sannita si apre nel pomeriggio di oggi alle 18.00 una Mostra, dal titolo: “Iside, la scandalosa e la magnifica. Viaggio nel mito tra reale e virtuale”, con una intera ala del Museo Arcos (quella che affaccia su Corso Garibaldi) dedicata alla esposizione dell’imponente materiale lapideo proveniente dal Tempio beneventano alla dea Iside, uno dei più importanti luoghi di culto del Mezzogiorno, attivo per secoli fino almeno all’Editto di Costantino e all’Editto di Tessalonica (dunque fino al V secolo d.C.).
Lo spostamento della Sezione Egizia del Tempio di Iside dalla sua originaria collocazione nei locali del Museo del Sannio al vicinissimo Arcos è stata decisa dalla Giunta provinciale, presieduta da Cimitile, perché, così ha detto oggi lo stesso presidente, si intende istituire in città un vero e proprio “Triangolo magico” in pieno centro, con il primo caposaldo consistente nella Chiesa di Santa Sofia - Patrimonio Unesco, con annesso Chiostro, Museo del Sannio e “Giardino del Mago” di Dalisi; un altro caposaldo consistente nell’Hortus Conclusus del Maestro Mimmo Paladino alla sommità di vico Noce; ed, infine, il terzo, appunto, in Arcos con le testimonianze della dea Iside: il tutto in pochissime decine di metri.
Il presidente Cimitile ha detto che con i nuovi spazi a disposizione per Iside si intende valorizzare uno dei tratti fondamentali e fondanti la storia religiosa e culturale pagana della città di Benevento, successivamente trasfigurati e trasmigrati anche in quella cattolica. L’uso delle tecnologie innovative del 3D, affidate alle eccellenze locali, ma internazionali, di SPIN VECTOR e ARGUZIA, ha quindi affermato Cimitile, intende offrire al passato e alle nostre radici di acquisire un percorso capace di accreditarsi e rivalutarsi agli occhi delle generazioni più giovani. L’iniziativa, ha proseguito Cimitile, si inserisce comunque in una più complessa strategia di politica culturale dell’Ente Provincia che è finalizzata a riportare alla luce i gangli vitali della storia e dell’identità culturale locale e che presto si caratterizzerà anche con la donazione alla città di un’opera d’arte dedicata ad Arechi II, il principe longobardo che diede slancio alla capitale Benevento.
L’aver connotato Arcos (Museo di arte contemporanea) di una Sezione Egizia non significa averlo snaturato, ha quindi detto Cimitile, né aver abbandonato i percorsi espressivi del nostro tempo perché anzi la Provincia metterà al più presto a disposizione degli artisti moderni una sezione della ex Caserma Guidoni.
L’assessore Maria Felicia Crisci, dal canto suo, ha affermato che la nuova Sezione Egizia consente di istituire una simbiosa perfetta e di altissimo profilo con il profondo ed ancestrale rapporto di Benevento con la dea Iside e le esigenze delle moderna comunicazione attraverso le meraviglie della realtà virtuale. La Città e la provincia di Benevento, ha proseguito la Cresci, sono luoghi di cultura, ma anche la popolazione deve diventare sempre più consapevole della straordinarietà del patrimonio culturale, artistico ed archeologico che il territorio custodisce. Annunciando l’istituzione di un biglietto unico di ingresso alla rete museale provinciale, la Crisci ha quindi affermato che la Provincia intende perseguire una politica di relazione e di sinergia con gli altri enti pubblici affinché i beni culturali locali diventino il caposaldo dello sviluppo socio-economico locale.
La consulente scientifica Nava ha quindi ripercorso la straordinaria storia del Tempio d’Iside di Benevento che ha definito il più ricco tra quelli dedicati alla dea e sicuramente da considerare come uno dei poli d’interesse internazionale per lo studio di questo culto andato avanti per secoli e secoli. La Nava, ricordato che le statue del Tempio beneventano provenivano direttamente dall’Egitto, ha quindi auspicato che rinasca l’interesse mondiale su un patrimonio beneventano così rilevante: la nuova Sezione intende, a suo giudizio, valorizzare gli aspetti misterici, intimamente connessi al culto di una dea che lottò contro la morte per riavere il marito, ma anche quelli connessi ad una rivalutazione complessiva della figura della donna nella società. La Nava ha quindi illustrato la ricollocazione di ogni singola testimonianza secondo la originaria visione voluta dall’Imperatore Diocleziano. La dea Iside fu scandalosa e magnifica – ha quindi detto la Nava – perché in lei convivevano il Bene, il male, la perversione e la grandezza, l’amore e la determinazione.
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