La crisi si fa sentire nelle tasche delle famiglie beneventane. A dirlo è l’Osservatorio di Findomestic Banca, che annualmente stila un’analisi dei consumi in Italia. Il crollo dei beni di consumo è stato evidente, e Benevento si attesta, tra le 5 province campane, al penultimo posto, davanti a Caserta.
Nel 2011 le famiglie campane hanno subito la maggiore stretta sul mercato dei beni durevoli (-10%). Si è registato però un incremento del reddito pro capite regionale, che si è stabilizzato a quota 12.682 €, ma comunque minore rispetto a quello nazionale.
Quanto all’articolazione della spesa, questa è rappresentata per quasi il 30% da mobili e complementi d’arredo, per il 28,8% da auto usate, per il 22,5% da auto nuove e per il 7,3% da elettrodomestici bianchi e piccoli.
A livello provinciale, la forbice del reddito pro capite va dagli 11.341 € di Caserta ai 13.089 € di Napoli. Entrambe le province vedono riconfermato la propria posizione all’interno della classifica regionale, rispettivamente come ultima e come prima. Benevento, con i suoi 12.765 € a testa, è quella che più si avvicina al dato mediano.
Il mercato automobilistico, con riferimento alle auto nuove, ha registrato l’immatricolazione di 62.717 mezzi, con una spesa media per famiglia pari a 388 € (678 quella media nazionale). Sul fronte dei volumi di acquisto, in provincia di Napoli la spesa complessiva per auto nuove è stata pari a 417 milioni (erano 565 nel 2010), a Salerno è stata di 159 (207 nel 2010), a Caserta di 136 milioni (contro 181 dell’anno precedente), ad Avellino di 70 (erano 89 nel 2010) e a Benevento di 43 (a fronte dei 57 relativi ai 12 mesi precedenti).
Per quanto riguarda le moto, la diminuzione di vendite maggiore, in termini proporzionali, interessa il Casertano (-32%). A seguire, in ordine decrescente, Salerno (-28,7%), Avellino (27,9%), Benevento (26,9%) e Napoli (-26,7%).
Nel corso del 2011 i campani hanno comperato elettrodomestici bianchi e piccoli per un totale di 269 milioni. Al primo posto Napoli (143 milioni), seguita da Salerno (51), Caserta (41), Avellino (21), Benevento (13). Cifre che sono mediamente inferiori del 5,8% rispetto all’anno precedente, con la variazione media per famiglia che si è attestata su un valore ancora più basso: - 6,7%. Per quel che riguarda gli elettrodomestici bruni, la spesa totale è stata di 215 milioni (era stata di 253 nei 12 mesi precedenti), così distribuita: 115 milioni per Napoli, 41 per Salerno, 33 per Caserta, 16 per Avellino e 10 per Benevento.
Il comparto informatica, infine, ha registrato una spesa totale di 90 milioni, inferiore di 9,7 punti percentuali a quella
del 2010 (100 milioni). L’articolazione provinciale delle vendite vede sempre Napoli al primo posto con 48 milioni, poi
Salerno (17 milioni), Caserta (15 milioni), Avellino (7 milioni) e Benevento (4).
Dati che fanno pensare ad una evidente contrazione degli acquisti dovuta probabilmente da un diminuito potere d’acquisto delle famiglie beneventane. Si tratta comunque di cifre significative, dalle quali bisogna agire per mettere in moto la nostra economia e creare quindi benessere diffuso.
Tommaso De Feo