A seguito della conferenza stampa svoltasi all’Hotel President, Cgil, Cisl e Uil, hanno reso pubblico il documento unitario sullo sviluppo del territorio sannita.
“La crisi globale che ha colpito l’economia ha forti ricadute sulle dinamiche in Campania e nella Provincia di Benevento, territorio nel quali la presenza già di uno scarso tessuto industriale ed innovativo, ha ulteriormente aggravato lo stato sociale della Provincia stessa, caratterizzando il mercato del Lavoro per l’elevato ricorso agli ammortizzatori sociali;
In Provincia Di Benevento si registrano, tra cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga dalle 3.500 alle 4.000 persone, e in più dobbiamo registrare tra il 2008 e gennaio 2010 circa 900 licenziamenti per cessazione attività, fine cassa integrazione ed altre chiusure di siti produttivi nei vari settori dell’economia;nella Provincia Sannita, che conta circa 290 mila abitanti , si è registrato nel 2009 un tasso di disoccupazione pari al 9,5% con un aumento di due punti percentuali rispetto 2008 e con particolare prevalenza del genere femminile e dei giovani
il totale di occupati è di 93 mila di cui il 12% lavora in agricoltura, il 21% occupa l’industria e il 67% opera nei servizi;
CGIL, CISL E UIL ritengono che occorre attuare un articolato programma di interventi tale da consentire l’uscita dalla crisi attuando un nuovo modello di sviluppo che crei nuove opportunità per la Provincia di Benevento e capace di generare alti livelli di occupazione, produttività e coesione sociale;
occorre dare centralità, ancora più che nel passato, nell’azione amministrativa, politica ed istituzionale, alle politiche attive del lavoro, alle misure di contrasto alla povertà e alla crescita economica;
CGIL, CISL e UIL si propongono di dare atto ad una vasta mobilitazione popolare, che coinvolga ampiamente le diverse rappresentanze sociali, economiche e politiche territoriali e regionali intorno ai temi del superamento dell’attuale condizione di crisi e del rilancio dello sviluppo e dell’occupazione sannita;
CGIL, CISL E UIL ravvisano quale priorità, il rilancio dell’industria, IL consolidamento delle vocazioni agro-alimentari. L’attuale situazione nazionale ed internazionale ha contribuito al peggioramento di comparti già in crisi come il settore “TAC” (tessile, abbigliamento e calzaturiero), il metalmeccanico e l’indotto automotive. .Il mercato locale è un mercato fortemente limitato e debole con scarsa capacità di esportazione, essendo di piccole dimensioni e poco sviluppato nelle tecnologie, nei processi, e nei servizi offerti all’impresa stessa. Bisogna avviare da subito una nuova fase di investimenti che devono sostenere l’innovazione, la riconversione, la qualità, la ricerca di nuovi materiali ed il rinnovamento di processo e di prodotto;
IL sindacato confederale sannita rivendica un immediato rilancio degli investimenti e dell’occupazione, che trasformi l’attuale quadro economico e produttivo della Provincia di Benevento; tutto ciò’ si può ipotizzare consolidando ed innovando le attuali produzioni sostenendo l’innovazione nei settori:
agroalimentare/zootecnia;
Meccanica fine
Aerospazio
Energia
Green economy
turismo.
Occorre, a nostro avviso, avviare una rapida e capillare mappatura delle aree industriali finalizzata all’utilizzo dei siti mai messi in produzione e/o dismessi fino alle eventuali confische delle aree bloccate da parte dei soggetti che ne hanno la titolarità e mai avviate a processi produttivi. Occorre valorizzare le aree ed i siti dimessi, e dopo le opportune verifiche, destinare tali aree a nuovi insediamenti produttivi;
occorre realizzare di uno sportello unico per i consorzi di sviluppo locali e per tutte le aree destinate alle attività produttive, nell’ottica di coordinamenti per snellire le attuali procedure “amministrativo-burocratiche” (pensiamo alle zone a burocrazia zero di cui ALL’ art. 43 capitolo 2 lettera B della legge Finanziaria anno 2010;
occorre una formazione permanente del lavoro che coinvolga le associazioni datoriali ed imprenditoriali da un lato e le pubbliche amministrazioni dall’altro prevedendo l’utilizzo delle attività formative con progetti che impegnino le aziende;
CGIL, CISL E UIL DELLA Provincia di Benevento rivendicano la costituzione di un tavolo permanente di programmazione e negoziazione con le parti sociali maggiormente rappresentative con verifiche trimestrali e convocazioni periodiche anche su richiesta di una delle parti costituite;
questo tavolo di negoziazione va allargato alle associazioni datoriali e ai soggetti della cooperazione manifatturiera ed agricola e quella legata all’assistenza alla persona all’ambiente ed alla cultura, ai fini della crescita reciproca, per comuni obbiettivi, contro un declino economico, produttivo ed occupazionale;
il tavolo avrà il compito di promuovere e monitorare azioni di coordinamento dei soggetti interessati allo sviluppo locale;
il tavolo permanente andrà costituito ad iniziativa della Provincia di Benevento convocandosi presso la sede della medesima amministrazione;
a secondo delle specificità degli argomenti da trattare, saranno invitati gli enti locali sottordinati, le Associazioni Professionali, l’Università del Sannio, Camera di Commercio, gli Enti di Ricerca, ecc.;
considerata l’attuale gravità della situazione occupazionale e sociale, si conviene l’esigenza di intervenire con immediatezza nella definizione di attuazione di un programma straordinario pluriennale per il lavoro sui processi delle infrastrutture materiali ed immateriali e facendo da subito partire gli appalti di competenza nazionale, regionali, provinciali e comunali, così come in parte definiti con gli interventi straordinari comunitari 2007/2013, per la valorizzazione e il lavoro che permetterebbe l’avvio di un cospicuo numero di occupati;
il territorio Beneventano deve essere letto come aggregazione dei sistemi territoriali individuati dal PTR che competono e cooperano insieme sulle tematiche: sviluppo, investimenti, ambiente e manutenzione del territorio, rifiuti, trasporti, crescita economica, coesione ed inclusione sociale, immigrazione;
CGIL, CISL E UIL ritengono essenziale promuovere le condizioni di assunzione per i giovani del Sannio, per un lavoro di qualità e non di precarietà, che non fa altro che creare disaffezione sociale. Tutto ciò al fine di frenare l’emorragia dei giovani che attualmente sono costretti ad emigrare contribuendo da un lato, alla desertificazione del Sannio e, dall’altro, allo spostamento in altre aree del paese la produzione di ricchezza. Pertanto chiediamo a tutte le imprese sannite e a quelle che dovranno insediarsi nella nostra Provincia il formale impegno per un patto di stabilità occupazionale.
entro un mese dalla data di sottoscrizione del presente accordo, le parti firmatarie procederanno ad una valutazione congiunta delle azioni poste in essere e degli obbiettivi conseguiti, anche in relazione all’evoluzione del quadro del mercato del lavoro territoriale.”