11
March , 2010
Thursday

Archivio per la categoria ‘SannioEconomia’

Luigi Bocchino: “Per una politica regionale più vicina alle imprese”

Scritto da: redazione marzo - 11 - 2010 COMMENTI

bocchinoluigiL’Avv. Luigi Bocchino,candidato al Consiglio Regionale, ha rilasciato la seguente dichiarazione in merito alla politica agricola regionale: “Basta leggere gli ultimi capitoli di un libro pubblicato lo scorso anno, autori Roberto Costanzo ed altri due esperti di agricoltura, per rendersi conto che la gestione Bassolino non ha orientato verso i giusti obiettivi gli enormi finanziamenti destinati all’agricoltura campana dall’Europa. Venti anni fa l’economia sannita godeva di due floridi settori produttivi: la tabacchicoltura ed il vitivinicolo; Settori che oggi sono ambedue in preda a grave crisi. Il tabacco è un malato terminale per il quale occorre intravedere un’alternativa efficace. La vitivinicoltura è un malato che richiede una terapia d’urto e non già una cura di aspirina. Il dopo Bassolino deve caratterizzarsi con una politica agricola di riconversione, trasformazione e rilancio che veda gli agricoltori non come semplici spettatori, bensì come protagonisti primari. E’ questo il modo giusto per far riprendere all’agricoltura sannita la strada giusta dello sviluppo.”

Unisannio. Opportunità imprenditoriali e d’investimento nel Regno Unito, presentate dalla Sezione “Trade & Investment” del Consolato britannico di Napoli

Scritto da: redazione marzo - 10 - 2010 COMMENTI

universitaLe opportunità imprenditoriali e di investimento nel Regno Unito sono state presentate questo pomeriggio all’Università degli Studi del Sannio dalla Sezione “Trade & Investment” del Consolato britannico di Napoli.
Alla presenza del Console Michael Burgoyne, i rappresentanti di aziende sannite e di spin off universitari hanno potuto apprendere le modalità e i vantaggi di costituire una società in Gran Bretagna, grazie anche alla testimonianza di Massimiliano Canestro, vice presidente di SMS Engineering srl, l’azienda informatica creata nel 1998 da tre studenti di ingegneria e che oggi ha sede anche a Covent Garden, pur rimanendo operativa in Campania.
“Se da un lato le regioni del Meridione – ha introdotto il Rettore dell’Ateneo sannita, Filippo Bencardino - richiedono maggiore capacità imprenditoriale, dall’altro le aziende del Sud devono essere in grado di aprirsi ai mercati esteri in un mondo non più rinchiuso nei confini dei singoli stati”.
L’Ateneo sannita in relazione alle sue dimensioni e alla giovane età possiede un record: sono, infatti, 9 le società spin off costituite, in gran parte derivazione della Facoltà di Ingegneria.
“I nostri dottori di ricerca non devono seguire necessariamente la carriera accademica. Vadano nelle aziende a portare le loro ricerche, si inventano loro stessi attività imprenditoriali”, ha affermato Luigi Glielmo, delegato di Ateneo per il Trasferimento tecnologico. “Incipit scarl – ha, inoltre, spiegato – è un consorzio di cui fa parte anche l’Università di Benevento che aiuta l’avvio di una impresa. Se avete delle idee – ha continuato – fatevi guidare. Non è un problema di fondi, è invece necessario un cambiamento di approccio”.
“Ogni anno – ha dichiarato il Console Burgoyne - la Gran Bretagna attira Il 20% degli investimenti dall’Europa e il 10% degli investimenti globali. La Commissione europea ha, infatti, riconosciuto al Regno Unito una tradizione di grossa apertura economica e commerciale”.
Ines Montella, responsabile del Consolato per la Sezione “UK Trade and Investment”, e Alessandro Ciuro, dell’Investment Group, hanno spiegato gli obiettivi del “Programma Globale per Imprenditori (GEP)”, volto a identificare progetti di elevata potenzialità e assisterli durante la loro fase iniziale e di crescita. In particolare, la UKTI del Consolato indirizza e assiste gli imprenditori che vogliono aprirsi al mercato britannico.
L’avvocato Massimiliano Setaro ha affrontato, infine, gli aspetti legali ed amministrativi che rendono il Regno Unito una destinazione ideale per gli investimenti.

Venerdì 12 incontro su: “Meccanizzazione agricola, paesaggio agrario e sostenibilità”

Scritto da: redazione marzo - 10 - 2010 COMMENTI

futurideapp1Venerdì 12 marzo si terrà una giornata di studio organizzata da Accademia dei Georgofili, Consdabi e Futuridea, che prevede due sessioni: la prima con inizio alle 10,00 presso il Musa in contrada Piano Cappelle nella quale Ennio De Simone si occuperà della “Storia della meccanizzazione agricola e interazione con il paesaggio agrario”, mentre la seconda con inizio alle 15 presso la Demo Station in contrada Ponte Valentino tratterà con Carmine Nardone di “Meccanizzazione agricola, nuove tecnologie e sostenibilità”.

Workshop Intra: le novita’ inerenti le transazioni intracomunitarie di beni e servizi

Scritto da: redazione marzo - 4 - 2010 COMMENTI

dogane1Si è tenuto oggi a partire dalle ore 15:30, presso la sede degli Industriali di Benevento il Workshop informativo Intra – le novità inerenti le transazioni intracomunitarie di beni e servizi- Organizzato dall’Agenzia delle Dogane e da Confindustria Benevento.
Il Workshop nasce dalla necessità di chiarire alcuni dubbi inerenti la nuova normativa che, con l’art. 1 del D.L. n. 262 del 3/10/06, convertito nella Legge n.286 del 24/11/06, e successive determine, hanno previsto che a far data dal 1 gennaio 2010, tutte le operazioni inerenti le transazioni commerciali di beni e servizi in campo intracomunitario dovranno essere inoltrate tramite il previsto modello Intrastat on line.
Lo scorso 25 febbraio è stato il primo termine di presentazione degli elenchi riepilogativi “Intrastat” relativi al mese di gennaio 2010, ma poiché la pubblicazione delle novità normative , con il decreto del 22 febbraio 2010, è avvenuta con forte ritardo rispetto alle previsioni, si è creata una situazione di incertezza e possibili difficoltà di compilazione.
A chiarire tutti i dubbi un ricco parterre, tra cui:
Giuseppe D’Avino, Vice Presidente Vicario di Confindustria Benevento;
Carmine Laudiero – Direttore Ufficio Dogane Benevento su: la circolazione di Beni e servizi nell’Unione Europea tramite il modello Intra.
Giuseppe Presta: Responsabile Area Assistenza ed Informazione agli utenti, Ufficio Dogane Benevento
Salvatore Rossitto – Dogane Napoli 1 che interverrà su: le novità del modello Intra dal 1° gennaio 2010, le novità IVA in materia di Servizi, l’inserimento nei modelli Intra della voce “Servizi”.
dogane2Ha chiuso i lavori Marco Biondi - Area Assistenza ed Informazione agli utenti – Dogane Napoli 1
“L’incontro odierno – ha affermato Carmine Laudiero, Direttore dell’Ufficio dogane di Benevento -rientra nell’ambito della collaborazione tra imprese e Agenzia delle Dogane . I concetti che intendo sottolineare sono l’affidabilità delle imprese e il rispetto delle regole. Si tratta di due concetti imprescindibili e collegati tra di loro, in quanto le imprese rispettose delle regole sono certamente affidabili e meritevoli della massima collaborazione da parte di tutti gli interlocutori pubblici”.
“L’incontro di oggi – ha dichiarato Il Vice Presidente Vicario di Confindustria Benevento, Giuseppe D’Avino - assume un forte rilievo soprattutto nell’ottica del dialogo con la Pubblica Amministrazione e nello specifico con l’Agenzia delle Dogane. La presenza dei dirigenti dell’Agenzia è sintomatico di una forte apertura nei confronti delle imprese e della volontà di una fattiva collaborazione con le stesse.Sono molto soddisfatto dell’iniziativa che sarà foriera di molte altre occasioni di incontri e approfondimenti”.

Enoteca regionale, Masiello: Benevento sarà il punto di riferimento dell’agroalimentare campano

Scritto da: redazione marzo - 4 - 2010 1 COMMENTI

masielloCon la firma del protocollo d’intesa tra la Regione Campania e la Camera di Commercio di Benevento la nostra città entra a far parte del sistema delle Enoteche Regionali della Campania.

L’ampio progetto, promosso dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania, mira a definire un sistema integrato e strategico capace di coinvolgere tutti i protagonisti, dal vitivinicolo all’industria, dal commercio al turismo, necessario per promuovere e valorizzare le eccellenze enogastronomiche del territorio campano. Per l’attuazione è prevista la realizzazione di un hub centrale nel capoluogo regionale e di punti territoriali distribuiti nelle cinque province.

Questo il commento di Gennaro Masiello, Presidente della Camera di Commercio di Benevento:

Che il vino, e più in generale la vitivinicoltura, sia un formidabile strumento per la conoscenza e la promozione del territorio è ormai un dato di fatto.
Essere parte attiva dell’enoteca regionale rappresenta una straordinaria opportunità per la nostra filiera enogastronomica, turistica ed agricola. Il territorio sannita diventa un importante vetrina dei vini regionali e dei prodotti tipici agroalimentari. La Camera di Commercio, uno spazio istituzionale per la diffusione delle conoscenze della vitivinicoltura, dell’agroalimentare, del territorio.
Abbiamo dunque la responsabilità di realizzare condizioni più idonee affinchè questo nuovo e importante strumento possa promuovere e valorizzare tutti i vini di qualità della nostra regione, sia in Italia che all’estero. Dobbiamo agire affinché l’Enoteca posizioni al meglio l’immagine dell’enologia campana e del comparto vitivinicolo. Per farlo ci avvarrà di collaborazioni istituzionali, di ricercatori, di esperti di marketing e comunicazione, di associazioni professionali e degli stessi produttori.
Voglio anche ricordare che il progetto giunge in una fase di congiuntura economica che rende le sfide sui mercati ancora più stringenti e il lavoro sulla qualità e la tipicità territoriale ancora più rilevante. E’ quindi necessario che le aziende del comparto facciano valere i loro punti di forza e le loro eccellenze esaltando il legame con il territorio, con le proprie radici affrontando, contestualmente, la competizione sui mercati globali.
Questo è il messaggio che cercheremo di portare avanti perché la tipicità, la riconoscibilità, la qualità e l’identità territoriale sono le carte vincenti per affrontare la sfida della concorrenza. Sono gli elementi distintivi per affermare la stretta connessione tra prodotti locali e le risorse storiche, archeologiche, culturali ed ambientali di un territorio.
Per l’ente camerale essere parte attiva di questo progetto significa far parte di un sistema innovativo e altamente tecnologico. Diffuso sul territorio regionale e concepito come strumento di promozione e sviluppo delle eccellenze dei prodotti provinciali e regionali. Significa, inoltre, consolidare ed ampliare gli obiettivi dei precedenti amministratori che istituirono in alcuni locali di proprietà camerale l’Enoteca dei Vini del Sannio.
Questi obiettivi, grazie anche alla firma del protocollo d’intesa, vengono oggi rilanciati con forza dall’attuale amministrazione che nei locali di Corso Garibaldi, di proprietà camerale, ha individuato la “vetrina” dove esporre i nostri prodotti. Il luogo dove svolgere un importante attività di informazione e di servizi per le aziende vitivinicole. Il laboratorio per un Marketing legato al vino/territorio, all’enoturismo, al cibo/territorio.

Antonio Campese parla dei ritardi di pagamento alle associazioni di categoria dell’artigianato

Scritto da: redazione marzo - 3 - 2010 COMMENTI

campeseDa Antonio Campese, presidente regionale della Confartigianato Campania riceviamo e pubblichiamo: “Speriamo che chi andrà a governare le politiche per l’impresa nella nuova consiliatura regionale abbia più decoro ed efficienza dell’assessore regionale Maroni che non paga dal 2007 i contributi previsti per le Associazioni di categoria dell’Artigianato, le quali svolgono un’importante opera meritoria e di assistenza alle Piccole Imprese da circa sessant’anni, in modo continuativo ed efficiente. Tale atteggiamento dell’Assessore ci ha costretto a sopprimere due unità lavorative. Appare strano come mai altri comparti siano stati pagati puntualmente e l’Artigianato seppure adempiente sia stato volutamente trascurato. Altri Assessorati, quali ad esempio quello retto da Corrado Gabriele, con il quale spesso abbiamo avuto un serrato confronto, hanno avuto un comportamento istituzionale neutro e dignitoso, a differenza dell’Assessorato alle Attività Produttive che per l’Artigianato ha prodotto poco o nulla, direi niente. Speriamo per il futuro di avere rappresentanti istituzionali che abbiano a cuore le istanze delle Imprese e dei Cittadini campani e non prestati al servizio e alle istanze ‘degli amici degli amici’. Mi riservo di intentare azione legale per il mancato pagamento di quanto dovuto e dei danni conseguenti. Chi si candiderà in Campania, se vuole avere il nostro cospicuo e numeroso consenso dovrà garantire neutralità, efficienza e trasparenza e, soprattutto, una capacità di assolvere agli impegni nei pagamenti che sia in linea con i tempi di una Regione Europea. Non possiamo continuare ad avere in Campania doveri d’Europa e diritti d’Africa. Non si possono gestire attività in maniera puntuale e ricevere i relativi pagamenti con ventiquattro mesi di ritardo, e questa purtroppo in Campania è la prassi”.

Antonio Campese

Confindustria di Benevento organizza Workshop informativo Intra

Scritto da: redazione marzo - 3 - 2010 COMMENTI

logoconfindustria1L’Agenzia delle Dogane e Confindustria di Benevento ha organizzato presso la sede degli Industriali di Benevento, domani alle 15.30, il workshop informativo Intra. Tale iniziativa nasce per chiarire eventuali dubbi scaturiti dalla nuova normativa la quale prevede l’inoltro online tramite il modello Intrastat dal 1 Gennaio 2010 di tutte le operazioni inerenti le transizioni commerciali di beni e servizi in campo intracomunitario.

UST CISL Benevento: progetti e rilancio della piattaforma territoriale “Sannio”

Scritto da: redazione marzo - 2 - 2010 COMMENTI

cislIL Consiglio Generale della Cisl del Sannio riunitosi il giorno 26/02/2010 alle ore 16,00 presso il Museo del Sannio in Benevento, avendo approfondito ed analizzato il particolare contesto socio economico in cui si colloca l’attualità della Crisi del Sistema Produttivo locale, che ha prodotto circa 424.000 ore di Cigo Sett. Industria, per circa 1600 addetti, e già negativamente inficiato dalla nota insufficienza della rete infrastrutturale materiale ed immateriale;
Esprime una forte volontà di rilancio della piattaforma territoriale “Sannio” sul versante della immediata e concreta implementazione delle reti infrastrutturali, per la cui realizzazione s’invoca una scansione tempistica certa e concreta in sepcie delle seguenti realizzazioni fattibili:
- Completamento Fondovalle Isclero –SS 372 area ASI Piano Tardine Avellino;
- Completamento asse SS90 Bis – Area ASI Ponte Valentino – San Giorgio La Molara, direttric4e Fortore – Foggia;
- Realizzazione Parco progetti regionali 2008 per n° 85 interventi;
- Comune di Benevento “Più Europa” per € 42.000.000,00.
Oltre a tali opportunità immediate resta da attenzionare e sostenere l’adeguamento della Caianello – Benevento – Castel Del Lago, l’adeguamento dell’Alta Velocità ferroviaria Napoli –Bari, il riammagliamento viabile sull’Area Fortore Tammaro in direzione Campobasso – Foggia.
Il Consiglio Generale, altresì
Determina la necessità di dare immediata soluzione, con l’intervento dei livelli istituzionali interessati, alle emergenze attuali fortemente avvertite dalla popolazione sannita:
- Tutelare e promuovere le politiche a sostegno delle popolazioni montane per uno sviluppo economico - sociale e produttivo delle stesse;
- ridisegnare le reti territoriali dei servizi sanitari con particolare attenzione alle emergenze ed alle aree montante provinciali;
- potenziare investimenti nel settore socio – sanitario - assistenziale a favore di anziani - minori ed utenti del disagio sociale.
Alla luce di quanto su esposto il C.G. nell’approvare il predetto Ordine del Giorno fa voti alle Istituzioni Locali deputate, ognuna per il proprio campo di competenza, ad adempiere con prontezza e fattività ad ogni utile ed immediata relazione concertativa, al fine di delineare proposte risolutive, scandite da tempi certi e concreti, che mirino da un lato a promuovere lo sviluppo socio-economico del territorio sannita, velocizzando iter amministrativi degli interventi in materia infrastrutturale già corredati di finanziamento, dall’altro al mantenimento dei livelli occupazionali, specie nei settori manifatturiero, già oggi aggrediti dalla fase recessiva della generale crisi economica.

Confindustria, workshop sul Sistema SISTRi a partire dal 16 Marzo

Scritto da: redazione marzo - 1 - 2010 COMMENTI

logoconfindustria2Si terrà il prossimo 16 marzo a partire dalle ore 16:00, in Confindustria Benevento, un primo incontro tecnico/informativo sul SISTRI, volto a fornire alle aziende associate alcuni chiarimenti sulla normativa sui rifiuti modificata con l’introduzione di nuovi adempimenti obbligatori per le imprese.
I soggetti interessati sono sostanzialmente quelli finora obbligati alla compilazione del Modello Unico di Dichiarazione Ambientale (MUD).
Il sistema diverrà operativo dal 13 luglio o dal 12 agosto, in funzione della dimensione d’impresa e dall’attività svolta.
Nel frattempo, le imprese interessate dovranno provvedere all’iscrizione al Sistri e acquisire i dispositivi elettronici richiesti pere il suo funzionamento.
Tuttavia, molti sono i dubbi e le richieste provenienti dal mondo delle imprese in merito alla nuova normativa e, Confindustria Benevento, grazie alla collaborazione di esperti della materia, si propone quale punto di riferimento, assieme alla locale Camera di Commercio in merito a tutti i nuovi adempimenti, nonché sulla distribuzione del kit elettronico per la registrazione della propria posizione.
Questo e molto altro ancora saranno gli argomenti affrontati nel corso della giornata di approfondimento che si terrà il prossimo 16 marzo, in Piazza Vittoria Colonna.
Per ulteriori informazioni contattare: v.noschese@unionebn.it.

Fioravante Bosco (Uil): “Preoccupano i dati sull’economia”

Scritto da: redazione marzo - 1 - 2010 COMMENTI

fioravante-boscoIl Segretario Generale UIL , Fioravante Bosco, in una nota esprime la sua preoccupazione circa i dati sull’economia che riguardano la nostra provincia , e spiega:
“Il dato del crollo del prodotto lordo di 5% nel 2009 è ancora più preoccupante perché accompagnato da un aumento della disoccupazione, della pressione fiscale ed una contrazione dei consumi reali.
Certamente, se non si interviene in maniera drastica, con misure anti-crisi fiscali ancor più forti di quelle annunciate, la crisi rischia di trasformarsi in una depressione. La stessa erogazione del credito non sta salendo, per cui l’economia produttiva è in grave difficoltà e permanendo questa situazione la crisi si estenderà anche alle aziende ancora sane con tutto ciò che ne consegue a partire dall’ulteriore crollo della disoccupazione.
Quindi dobbiamo valutare in concreto, al di là degli annunci e delle previsioni, misure atte a garantire un “nuovo” sviluppo al momento della ripresa reale.
E’ il momento che Governo, sindacati e imprenditori avviino un vero e proprio piano di rilancio dell’economia. Ciò sarà possibile attraverso garanzie sul credito alle imprese; il potenziamento dei sistemi produttivi e la creazione di nuovi prodotti, favorendo la ricerca e l’innovazione; il mantenimento ed il rilancio dei livelli occupazionali; la tutela del potere di acquisto dei salari e delle pensioni attraverso politiche che riducano la forte pressione fiscale non solo nazionale, ma anche locale.”

Valisannio: “Professionisti d’impresa in un giorno” formazione sulla Comunicazione Unica

Scritto da: redazione marzo - 1 - 2010 COMMENTI

camera-di-commercio-bnDal 1 aprile 2010 chi vuole avviare, modificare o cessare un’attività imprenditoriale può presentare al solo ufficio del Registro delle Imprese, presso la Camera di Commercio una Comunicazione Unica (ComUnica), valida - ove sussistono i requisiti di legge - anche ai fini fiscali, previdenziali e assistenziali.
Infatti, l’art. 9 del Decreto Legge n. 7/2007 – convertito con modificazioni dalla Legge n. 40/2007, che disciplina la Comunicazione Unica, dispone che tale comunicazione avrà effetto non solo ai fini della pubblicità legale d’impresa, ma anche ai fini previdenziali, assistenziali, fiscali e per il rilascio della partita IVA e del codice fiscale; prevede infatti la presentazione unificata, presso le Camere di Commercio e con modalità telematiche, delle domande di iscrizione o variazione delle imprese nelle anagrafi degli Uffici del Registro delle Imprese, dell’INPS, dell’INAIL e dell’Agenzia delle Entrate.
Per favorire la conoscenza della nuova procedura di semplificazione e delle applicazioni telematiche collegate, Valisannio Azienda speciale della Camera di Commercio ha programmato una serie di incontri formativi previsti il 18 e il 19 marzo 2010 rivolti agli studi professionali dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e agli Studi Notarili della provincia di Benevento.
Per le informazioni sul programma e sulle modalità di partecipazione è possibile consultare il sito della Camera di commercio di Benevento al seguente indirizzo www.bn.camcom.it oppure rivolgersi agli uffici di Valisannio-azienda speciale della Camera di commercio Tel 0824/300412-413.

Rocca dei Rettori, presentazione del “Bando per la manifestazione di interesse” per i villaggi rurali

Scritto da: redazione marzo - 1 - 2010 COMMENTI

cimitile9Il presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile, l’Assessore Provinciale all’agricoltura, Carmine Valentino, e il dirigente del Settore agricoltura, Elisabetta Cuoco, hanno presentato alla Stampa, presso la Sala Consiliare della Rocca dei Rettori, il “Bando per la manifestazione di interesse” per i villaggi rurali appena approvato dalla Giunta provinciale e previsto dalla Misura 322 del Piano di Sviluppo Rurale della Campania 2007-2013.
Il Bando consiste nella possibilità offerta a 22 comuni del Sannio (sebbene si sia ancora indecisi sul comune di Campoli, che ha meno di 2000 abitanti e non rientra in aree ambientali protette) di presentare proposte progettuali, da sottoporre ad una valutazione preliminare per il co-finanziamento. I comuni che intendono provvedere al “Rinnovamento dei villaggi rurali” (come previsto da un Regolamento europeo) debbono avere le seguenti principali caratteristiche: una popolazione residente inferiore a 2.000 abitanti; essere costituiti da un “Borgo rurale” ovvero avere all’interno della cinta urbana una parte ben caratterizzata ed identificata in un contesto storico e architettonico riconducibile alla definizione di “Borgo rurale” (impianto urbanistico in cui i fabbricati siano in massima parte (cioè all’80%) antecedenti all’anno 1900; elementi architettonici di immediata caratteristica identitaria per materiali, decorazioni e ornamenti: facciate, tetti, porte, finestre, balconi, porticati ecc.). Nell’ambito del centro rurale inoltre devono avere risalto emergenze di rilievo storico, culturale, paesaggistico o di tipo ambientale naturale, o carminevalentino1inerenti alla vocazione turistica, all’artigianato tipico, ad itinerari culturali, religiosi o percorsi enologici – gastronomici in zone di produzione con prodotti ad indicazione geografica protetta o garantita o “DOP”. Sono esclusi dalla manifestazione di interesse per i “Borghi rurali”, i Comuni ricadenti nelle Aree Parco in quanto destinatari di specifiche tipologie di intervento.
La misura 322, che si propone di migliorare le condizioni di vita delle popolazioni rurali, si attua sulla base di criteri di selezione, per categorie di opere e di spese ammissibili e con un regime di incentivazione stabiliti in appositi accordi tra Regione e Province campane. Spetta proprio alle Province, in una prima fase, selezionare i Borghi al fine di ammetterli a partecipare al Bando che sarà emanato a suo tempo per l’ammissione effettiva al finanziamento.
I Comuni dovranno dimostrare di voler conseguire gli obiettivi della misura 322 consistenti nella costituzione delle condizioni di miglioramento dell’attrattività del territorio e di diversificazione dell’economia locale, promuovendo la rigenerazione del microtessuto produttivo artigianale e commerciale, attraverso la ripresa di attività tradizionali legate alla cultura del territorio. Come si legge nel Bando, tale complessivo risultato lo si può «ottenere realizzando una nuova frontiera dell’offerta turistica, rappresentata dalla larga fascia dei piccoli comuni delle aree interne, favorendo la riappropriazione dei luoghi per il ritrovo e rafforzando i legami identitari fra popolazione e territorio». Le manifestazioni di interesse dei Comuni dovranno pervenire entro il 60° giorno dal giorno successivo alla pubblicazione del bando, pena l’esclusione dalla valutazione e dalla selezione per il finanziamento. La misura 322 prevede una spesa massima relativa al finanziamento pubblico di 3.500.000 € (IVA compresa). Il sostegno pubblico sarà pari al 100% della spesa ammissibile per gli interventi del Comune, ma dottssa-cuoco1ridotto al 65 % nel caso di strutture pubbliche da adibire ad attività produttive. Anche per i privati la percentuale di finanziamento sarà pari al 65% della spesa eventualmente ammessa, tenendo presente che nel caso l’intervento riguardi la ristrutturazione dell’intero fabbricato e non solo la facciata a vista, dovrà essere implementata anche una attività economica funzionale al progetto generale. Cimitile ha ricordato come sia di fondamentale importanza ridare vitalità alle piccole realtà, per incrementarne la produttività, l’appetibilità a livello turistico e, soprattutto per cominciare a fronteggiare il problema dello spospolamento che si fa sempre più impellente, soprattutto per quanto riguarda i giovani; il presidente della Provincia ha inoltre sottolineato l’importanza della collaborazione con altri progrtti, perchè la rivalutazione del territorio sia valido e concreto. L’assessore Valentino pone invece l’accento sulla partecipazione dei privati nella realizzazione dei progetti. “Non è necessariamente tutto il comune a dover essere riconosciuto quale borgo”, afferma Valentino, “anche una sola frazione può avere le caratteristiche giuste e, chiaramente, la partecipazione dei privati dell’area stessa può garantire maggiore qualità nella realizzazione del progetto”. Aggiunge Valentino che le province competitrici con il maggior numero di comuni a disposizione saranno Avellino (40 comuni) e Caserta (16 comuni), mentre Napoli e Salerno avranno a disposizione rispettivamente un comune e 11 comuni.   La dott.ssa Cuoco conclude ricordando che dovranno essere i Comuni stessi a dover compiere una prima selezione tra le proposte dei privati che perverranno, così da presentare in Provincia  le idee migliori.

Di seguito l’elenco dei Comuni interessati dal bando:

Arpaise; Buonalbergo; Campolattaro; Casalduni; Castelfranco in Miscano; Castelpagano; Castelpoto; Castelvetere in Val Fortore; Foiano di Val Fortore; Fragneto l’Abate; Fragneto Monforte; Ginestra degli Schiavoni; Molinara; Montefalcone di Valfortore; Puglianello; Reino; San Lupo, San Martino Sannita; San Nazzaro; Santa Croce del Sannio; Sant’Arcangelo Trimonte; Sassinoro.

Confindustria-Ance concretizzano in un documento progetti e idee del mondo imprenditoriale

Scritto da: redazione febbraio - 23 - 2010 COMMENTI

logoconfindustria1Di seguito riportiamo il documento stilato da Confindustria e Ance:

CONFINDUSTRIA-ANCE ritengono che qualunque processo di sviluppo territoriale necessita di alcune precondizioni, indispensabili per dare concretezza ai progetti e alle idee del mondo imprenditoriale.

A livello puramente indicativo e in forma molto schematica, queste precondizioni vengono individuate in: 

1.  Nuovo ruolo e funzione dell’Ente regione. La Regione deve, innanzitutto, svolgere un ruolo di sola programmazione/controllo e non gestionale. In questa logica la Regione deve realizzare una profonda riorganizzazione funzionale, anche prevedendo delle antenne operative da localizzare in ogni provincia.
2. Codificare, per ogni atto, i tempi dell’iter istruttorio.
3.  Semplificare le procedure di partecipazione delle imprese ai vari programmi e progetti, utilizzando solo per alcune azioni il meccanismo dei bandi e privilegiando lo strumento a sportello.
Istituire un “tavolo” permanente di preparazione ai bandi al fine di inserire ex ante alcuni suggerimenti che consentirebbero alle imprese di utilizzare un iter agevolato e, soprattutto, sburocratizzare le procedure di accesso.
4. Redigere, dopo una fase di consultazione preventiva, in tempo utile il bilancio regionale, prevedendo anche una fase di osservazioni alla bozza di bilancio, per una migliore allocazione delle risorse. Richiedere una valutazione delle osservazioni pervenute e motivare le cause del mancato recepimento.
5. Richiedere di aumentare, nel bilancio regionale, il plafond relativo alle spese per investimenti affinché le stesse possano incrementarsi rispetto a quelle correnti.
6. Ridurre il carico Irap per le imprese, attraverso la detassazione di oneri derivanti da interessi passivi e di alcune voci come ad esempio gli stipendi dei dipendenti che andrebbero sottoposti ad un’aliquota inferiore al fine di non essere un deterrente per le assunzioni.
7. Evitare che, con il federalismo fiscale, i disavanzi di gestione del bilancio regionale possano ricadere sulle imprese, prevedendo che parte delle risorse agevolative (fondi FESR- FAS, ecc) vengano utilizzati innanzitutto per ridurre la pressione fiscale delle imprese.

I TEMI CONDIVISI

L’impegno che CONFINDUSTRIA-ANCE assumono e chiedono ai propri partner politici, istituzionali e sociali vengono, sinotticamente, così dettagliati:

Infrastrutture:
Il primo obiettivo da realizzare è quello di condividere un impianto programmatico e progettuale che crei un reale sistema a rete delle infrastrutture.
Infatti CONFINDUSTRIA-ANCE, prima di ogni intervento infrastrutturale, convengono sull’importanza e strategicità della joint-city, concetto introdotto da Confindustria Campania.
Le joint-city rappresentano una nuova frontiera del modo di concepire le infrastrutture, queste ultime diventano strategiche solo dal momento in cui rappresentano un’occasione di rilancio complessivo delle città attuali. Quindi la realizzazione dell’opera infrastrutturale consente di trasformare le relazioni tra forze economiche, politiche e sociali delle città fornendo alle stesse nuova linfa e nuove opportunità di sviluppo.

Partendo da questa importantissima premessa, ogni opera deve essere immaginata e vista in funzione dell’intera regione e finalizzata a decongestionare alcune aree del territorio campano.

1. Progettazione e cantieramento dell’Aereoporto Napoli 3 - Benevento
Sin dal 1990 nessun investimento è stato realizzato nella regione sull’aereoportualità. Senza sconvolgere il Piano Aeroportuale della Regione, si ritiene che Benevento possa e debba dotarsi di questa infrastruttura strategica, a servizio innanzi tutto della regione e di Napoli (per decongestionare quell’aereoporto) ma, soprattutto, possa e debba candidarsi per le merci e il turismo.
I soggetti istituzionali e CONFINDUSTRIA-ANCE attiveranno un tavolo tecnico per dare avvio alla fase progettuale e per procedere, prioritariamente, a costituire una Società Consortile di Gestione con capitale pubblico-privato.

2. Metropolitana leggera.
I soggetti istituzionali e CONFINDUSTRIA-ANCE proporranno di accelerare tutte le procedure per realizzare la metropolitana leggera in un sistema infrastrutturale a rete. Collegare Benevento alle altre aree regionali consentirebbe di avere tempi di percorrenza europei e un volano per l’intera economia regionale.

PROGETTO DI URBAN E FACTORY REFRESHMENT

 I soggetti istituzionali e CONFINDUSTRIA-ANCE condividono che la provincia di Benevento abbia tutte le condizioni per candidarsi come “Sannioshire”; cioè, come un territorio di sana e tranquilla residenzialità a costi competitivi.
La provincia, attraverso anche una gara di architetti di fama mondiale, può divenire la Toscana del Sud e fare da traino all’intero territorio regionale.
I soggetti istituzionali e CONFINDUSTRIA-ANCE avvieranno un’interlocuzione con la Regione Campania e con il Governo centrale per rivitalizzare e rilanciare, attraverso una grande operazione urbana, la riqualificazione di tutto il patrimonio dei propri centri storici, delle zone rurali (antiche masserie abbandonate e/o fatiscenti).
Questo intervento metterebbe in moto tutto il settore dell’edilizia, darebbe la possibilità di incrementare sostanziosamente la residenzialità con indubbi riflessi sul circuito economico provinciale, favorirebbe concretamente i flussi turistici.
Inoltre, attraverso l’urban refreshment si riporterebbero anche una serie di attività economiche (commerciali, artigianali) nelle loro originali localizzazioni che concorrerebbero a rivitalizzare i centri e i borghi.
Infine un forte richiamo turistico potrebbe provenire dalla realizzazione e diffusione di Musei Industriali nelle aziende di più antica tradizione.
Tale iniziativa consentirebbe di definire percorsi turistici nell’ambito dell’archeologia industriale con conseguenti riflessi positivi per l’intero indotto.
I soggetti istituzionali e CONFINDUSTRIA-ANCE, assieme agli Ordini professionali, daranno vita ad un tavolo tecnico che, dopo un monitoraggio delle potenzialità del territorio, proporrà un progetto cantierabile relativo ai comuni e alle aree che abbiano i requisiti oggettivi di attrattività.

FORMAZIONE – RICERCA – UNIVERSITA’

 I soggetti istituzionali, Confindustria-ANCE condividono la strategicità di definire un progetto comune, rivolto soprattutto alle piccole e medie imprese, per realizzare formazione e ricerca, nonché per avviare un più stretto rapporto di collaborazione con l’Ateneo sannita.
Le parti attiveranno tavoli tecnici tematici per dare vita a progetti finalizzati al raggiungimento dell’obiettivo. Il tavolo avrà, prioritariamente, il compito di monitorare le esigenze delle imprese, di predisporre le procedure tecniche per rispondere alle esigenze emerse e di dotarsi, attraverso la finanza derivata da parte della Regione su fondi UE, di un plafond da destinare ai progetti.
Le parti si impegneranno, innanzi tutto, affinché la Regione Campania adotti una procedura a sportello abbandonando il vecchio sistema dei bandi. Inoltre, chiederanno alla Regione di attivare, operativamente, le deleghe all’Ente Provincia.
Sia sulla formazione che sui progetti di ricerca, si darà vita ad un organismo di selezione e coordinamento delle attività, prevedendo anche tutte le fasi di controllo, sia a monte che a valle, delle iniziative finanziate.
Al fine di ottimizzare il ruolo e la funzione strategica dell’Ateneo sannita, a servizio del e per il territorio, al fine anche di favorire l’inserimento dei giovani laureati nel mondo del lavoro, si istituzionalizzerà un raccordo tra l’Università e il mondo della produzione e delle professioni, per modulare gli indirizzi universitari rendendoli più aderenti alle esigenze e alle richieste di tutto il territorio produttivo regionale.
Inoltre, con il contributo tecnico dell’Università, si elaborerà un progetto che avrà l’obiettivo di aiutare, attraverso una fase di accompagnamento (con l’assistenza di un Tutor), quelli che saranno individuati come “talenti”, in un’attività imprenditoriale, autonoma o di inserimento nel sistema delle imprese provinciali.

SISTEMA DI REGOLE CONDIVISE

I soggetti istituzionali e CONFINDUSTRIA-ANCE condividono anche un sistema di regole per accompagnare il processo dalla crisi allo sviluppo.
A questo fine si propongono:
- di adottare un sistema di regole europee (chiare) che diano garanzia di operatività, trasparenza gestionale, automatismo attuativo. La necessità di prevedere un meccanismo sostitutivo di quei soggetti che attraverso i loro ritardi o l’eccessiva burocratizzazione rallentino i processi di sviluppo condivisi e ritenuti cantierabili in quanto strategici e prioritari;
- di proporre, attraverso e con il contributo dei parlamentari europei/nazionali/regionali, leggi mirate a contrastare, con ogni mezzo, la criminalità organizzata e/o infiltrazioni di attività criminose;
- di impegnarsi per la costituzione di una finanziaria regionale quale utile e indispensabile strumento per supportare i processi di sviluppo e garantire le micro e piccole imprese nell’accesso al credito;
- di realizzare una effettiva democrazia partecipata attraverso un processo di coinvolgimento di tutti gli attori dello sviluppo nella individuazione e scelta delle priorità del territorio, nonché nella formulazione delle programmazioni di sviluppo territoriale;
- di definire, quale buona pratica, un sistema di controlli, a monte e a valle, di tutti i progetti ed i processi cantierati;
- di attivare un tavolo di gestione delle crisi al quale demandare l’analisi delle singole casistiche e individuare anche possibili processi di riconversione industriale e produttiva;
- di prevedere, favorendo l’adozione a tutti i livelli decisionali ed autorizzativi, un sistema, già in vigore in altri Paesi, di “priority pass” (passaggio preferenziale) per le aziende di eccellenza perché considerate virtuose, avendo dimostrato, nella loro storia aziendale, di essere affidabili avendo sempre realizzato i propri investimenti e di avere creato nuova occupazione;
- di dare vita (con il coinvolgimento e la partecipazione di rappresentanti di enti, istituzioni, governo centrale e regionale, commissario europeo) al “CNEL” provinciale al fine di creare un organismo, unico e riconosciuto da tutti i soggetti, per la corretta governance dei processi di sviluppo.

Il presente piano industriale per lo sviluppo, attraverso la sottoscrizione, viene recepito dai singoli soggetti, sociali ed istituzionali, e costituisce il primo atto del “Patto per il Sannio”.

Coldiretti Benevento: al via il secondo corso di mascalcia bovina

Scritto da: redazione febbraio - 22 - 2010 COMMENTI

coldirettiPrenderà il via domani, martedì 23 febbraio, il secondo corso di mascalcia della specie bovina della provincia di Benevento, organizzato dall’APROZIS con Coldiretti e dalla UOFAA (Unione Operatori di Fecondazione Artificiale Animale), ente preposto a livello nazionale per la formazione nella riproduzione animale ed in particolare per la Fecondazione Artificiale in collaborazione con la Cib Farma (Articoli Zootecnici Veterinari) di Piedimonte Matese.
I partecipanti, circa venti, sono tutti allevatori della provincia di Benevento, tra i quali anche molti giovani che dovranno assicurare continuità e futuro alla zootecnia campana.
Il corso si articola in lezioni che riguardano gli aspetti teorici e pratici della mascalcia. Le lezioni pratiche riguarderanno soprattutto le tecniche di ferratura dei bovini per l’acquisizione di una corretta manualità operativa.
Le lezioni teoriche saranno svolte presso la sede Coldiretti di Benevento mentre quelle pratiche presso l’azienda agricola “Il Pascolo” di Castelpagano, che ha messo a disposizione alcuni capi per le prove pratiche.
Al termine del corso ai candidati sarà consegnato un attestato di partecipazione e sarà loro compito tradurre in pratica e far fruttare quanto appreso.
“Questo ennesimo corso - afferma Lorenzo Urbano responsabile zootecnica della Coldiretti Benevento - vede come sempre impegnata l’APROZIS che già da tempo sostiene ed incrementa la formazione e la specializzazione degli allevatori non solo attraverso questi corsi ma anche attraverso giornate di studio e convegni affinché gli operatori professionali del settore possano confrontarsi quotidianamente con le problematiche ricorrenti negli allevamenti, elemento essenziale per il miglioramento del rendimento produttivo degli animali da reddito”.

La Provincia di Benevento, il Consorzio per lo sviluppo industriale e l’Agenzia Sannio Europa unite per uno sviluppo ecosostenibile

Scritto da: redazione febbraio - 22 - 2010 COMMENTI

asi1Siglato il Protocollo d’intesa tra Provincia di Benevento, Consorzio per l’area di sviluppo industriale e Agenzia Sannio Europa in materia di aree produttive ecologicamente attrezzate (APEA).
Hanno sottoscritto l’atto: il presidente Aniello Cimitile per la Provincia, il Commissario Straordinario Filippo Diasco dell’ASI e il Presidente Luigi Abbate di Sannio Europa.
Gli enti si sono impegnati a cooperare per iniziative volte favorire uno sviluppo economico-industriale innovativo ed ecosostenibile. In particolare, lavoreranno alla caratterizzazione di una APEA che diventi modello di riferimento delle altre aree industriali del territorio provinciale e non solo. Altro obiettivo del Protocollo è quello di incentivare lo sviluppo dei sistemi produttivi territoriali, promuovendo forme di aggregazione tra imprese nei settori strategici di sviluppo innovativo, stimolando la cooperazione tra gli operatori economici e quelli finanziari, favorendo l’accesso al credito e alla finanza innovativa, e suggerendo le opportunità localizzative di insediamenti industriali. Inoltre, con l’accordo si punta a sostenere l’internazionalizzazione delle imprese sannite e a favorire l’attrazione di capitali, competenze e flussi di consumo provenienti dall’estero. Infine, Provincia, Consorzio ASI e Sannio Europa provvederanno a monitorare lo stato delle situazioni di rilevanza ambientale presenti sul territorio e a individuare le “migliori pratiche” sugli argomenti caratterizzanti l’APEA. I possibili ambiti applicativi individuati nel Protocollo per caratterizzare un’APEA sono i seguenti: - gestione delle acque reflue; fornitura delle acque industriali e potabili; gestione dei rifiuti; produzione e fornitura di energia; gestione delle emissioni in atmosfera; gestione della mobilità e della logistica.
Il presidente Cimitile, nel presentare l’intesa, ha affermato che la Provincia ha aderito volentieri alla proposta del Consorzio ASI per le APEA in quanto ritiene che tale impostazione, contenuta nel Programma di Sviluppo dell’ASI, sia compatibile con le opzioni di sviluppo della Provincia che punta sull’eco-compatibilità e sull’eco-sostenibilità. Cimitile ha anche affermato che i servizi innovativi e di tutela territoriale previsti nell’intesa saranno portati a termine da Sannio Europa.
Il Commissario Diasco ha affermato che il Protocollo costituisce il primo passo per l’attuazione del Programma di sviluppo dell’ASI, presentato alla filiera istituzionale lo scorso 18 dicembre. L’ASI orienta ormai i propri interventi – ha continuato Diasco - nella direzione di un rinnovamento delle aree di sviluppo industriale per caratterizzarle come APEA da governare sulla base di criteri di eco-efficienza per trasformarle in modello per altre aree produttive.
Il presidente Abbate ha individuato nel documento presentato stamani la conferma della validità e della necessità della concertazione istituzionale per uno sviluppo condiviso in particolare in materia di tutela del territorio e dell’ambiente. Un Protocollo analogo sarà siglato quanto prima con il Comune, ha concluso Abbate per governare al meglio la crescita corretta del territorio. In tale ottica si conferma la validità della proposta di giungere ad una sola Agenzia di Sviluppo.

Camera di Commercio di Benevento: Incontro tecnico/formativo sulla business culture svizzera

Scritto da: redazione febbraio - 22 - 2010 COMMENTI

ccbn3Il giorno 24 febbraio alle ore 11,00 presso il Salone Conferenze della Camera di Commercio di Benevento si svolgerà, con la collaborazione della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera, un incontro tecnico/formativo sulla business culture svizzera, un approfondimento conoscitivo del mercato e dell’economia elvetica per le opportunità d’affari e delle tecniche di scouting commerciale.
L’incontro fa parte del proggetto “Incoming di operatori economici provenienti dalla Svizzera”.
Al programma hanno aderito 21 imprese della provincia di Benevento appartenenti al settore agroalimentare; saranno promosse le produzioni di vino, olio, salumi e prodotti da forno e ancora le produzioni del lattiero caseario.
“La conoscenza dei Paesi esteri presso i quali si intende approcciare “, afferma Gennaro Masiello, Presidente della Camera di Commercio, ” rappresenta uno step cruciale per il successo delle imprese; in tale direzione è costante l’impegno della Camera di Commercio di Benevento per valorizzare e sostenere simili iniziative di promozione dell’export produttivo locale a sostegno di azioni volte a valorizzare e promuovere l’export delle imprese locali”.

Dugenta. Nuova gara d’appalto per la ristrutturazione della rete idrica

Scritto da: redazione febbraio - 17 - 2010 COMMENTI

dugentaIl Comune di Dugenta ha pubblicato il nuovo bando di gara per l’affidamento dei lavori di ristrutturazione e potenziamento della rete idrica. Il bando è consultabile sul sito www.comune.dugenta.bn.it. I tempi di ultimazione dei lavori non devono superare i 360 giorni naturali e consecutivi decorrenti dalla data di consegna e non devono essere inferiori a 150, l’importo dell’appalto è di euro 1783448,00 + Iva: per lavori ( soggetto a ribasso), euro 1741813,50 + Iva, per oneri inerenti i piani di sicurezza euro 41634,50+ Iva ( non soggetti a ribasso). Nel bando sono indicati: i documenti di gara, le condizioni di partecipazioni alla gara, i documenti da produrre, l’avvalimento, i protocolli di legalità e legalità degli appalti, il criterio e modalità di aggiudicazione, e la valutazione dell’offerta. Tutta la documentazione dovrà pervenire non oltre il 15 Marzo 2010 alle ore 12.00 all’indirizzo: Comune di Dugenta Via Nazionale numero 139, 82030 Dugenta (Bn) per mezzo di raccomandata o tramite agenzia di recapito. L’apertura delle offerte avverrà il 16 Marzo 2010 alle ore 10.30 presso il Comune e non potranno assistere più di due rappresentanti per ciascun offerente.

Alfonso Ciervo eletto nuovo Presidente dell’Associazione tabacchicoltori

Scritto da: redazione febbraio - 16 - 2010 COMMENTI

tabaccoSi è riunita l’assemblea dei delegati dell’Associazione ATI per fare il punto della situazione alla luce della circostanza che entro il 2010 cesserà l’ Organizzazione Comune di Mercato. La chiusura dell’Ocm farà venire meno ogni forma di sostegno al settore della coltivazione del tabacco. Di qui la necessità di riunire tutti i produttori aderenti all’ATI. La relazione introduttiva è stata tenuta dal presidente uscente, Fernando De Gregorio il quale ha evidenziato il rischio (paventato da molti) della fine della coltivazione e delle ricadute fortemente negative che si potrebbero abbattere sul tessuto socio economico di intere regioni d’Italia. L’impegno profuso dall’intera filiera tabacchicola ed in particolare dai rappresentanti dei produttori hanno però prodotto risultati che danno speranze concrete al settore, quando andranno a regime. Inoltre sono state illustrate altre proposte che prevedono di fatto la sostenibilità della coltivazione del tabacco dopo il 2010 attraverso:
1 Una misura di semisussistenza, per le aziende in via di ristrutturazione prevista dal reg.to (CE) 74/2009 del Consiglio. Il livello di aiuto per azienda è fissato in euro 4500 per l’anno 2011, euro 3500 per il 2012 ed euro 1500 per il 2013. Tale aiuto si ottiene presentando un piano aziendale che evidenzi una necessaria ristrutturazione a seguito della riforma dell’OCM;
2 Le disposizioni per l’attuazione dell’art. 68 del reg.to (CE) 73/2009 del Consiglio che prevede un sostegno specifico per il miglioramento delle qualità del tabacco. Rispetto alla produzione nazionale attuale e gli importi stanziati prevedono circa 25 euro/qle di tabacco prodotto;
3 Le linee guida per la predisposizione di un’azione agro-ambientale per la coltivazione del tabacco nel contesto della misura 214 del PSR. Questo intervento, che è il più importante tra i tre, tende ad attutire le conseguenze di una sicura diminuzione di produzione a seguito di una coltivazione più ecocompatibile. La proposta concordata dai dirigenti del Ministero e della Commissione, è stata inviata giovedì scorso alle regioni, prevede che attraverso una serie (di sotto-azioni), di pratica agricola, si ha diritto ad un corrispettivo pari a euro 1890 per la varietà Bright; euro 2192 per la varietà Burley; euro 1919 per le varietà scure ( Havanna e IBG); euro 2091 per la varietà Kentuchy. Tra i compiti dell’assemblea vi era anche quello del rinnovo delle cariche sociali. La proposta del presidente uscente per il nuovo consiglio di ammininistrazione è stata la seguente: Alfonso Ciervo, Cosimo Zotti, Antonio Saccone Minicozzi, Bartolomeo Ianniciello, Basilio Sorrentino, Giuseppe Frusciante, Angelo Mastromarino. Per acclamazione è stato eletto presidente Alfonso Ciervo.
Il nuovo presidente, nel prendere la parola a conclusione dei lavori, ha tenuto a ringraziare il presidente uscente Fernando De Gregorio per il lavoro svolto, e tutti i delegati presenti in rappresentanza delle cooperative e dei singoli produttori per la fiducia ricevuta e per la volontà unanime espressa sulla proposta del nuovo consiglio di amministrazione. “Questo consenso unanime e convinto- ha dichiarato- crea gli stimoli giusti per un forte e unitario impegno del nuovo cda, finalizzato a consolidare la rappresentanza acquisita finora e nel contempo rilanciare il ruolo e la funzione dell’A.T.I..Questa è la condizione per rispondere sempre di più alle esigenze e alle aspettative dei tanti produttori, che ancora vogliono continuare a produrre tabacco di qualità, che ancora oggi rappresenta un settore vitale per l’economia della provincia di Benevento e per l’intera regione”.

Presentati i tre Progetti Integrati di Filiera (PIF)

Scritto da: redazione febbraio - 13 - 2010 COMMENTI

23Sono stati presentati alla Villa dei papi i tre Progetti Integrati di Filiera (PIF) che Istituzioni, mondo produttivo ed imprenditoriale del Sannio hanno curato rispondendo ad un bando pubblico della Regione che ora ne sta vagliando la validità per l’approvazione definitiva. I tre PIF, coordinati da Camera di Commercio e Provincia, mobilitano circa 100 milioni di euro nei settori della vitivinicoltura (progetto “Vitis”), cerealicoltura (“Aureo”) e zootecnia (“Pascolo”).
Foltissima la partecipazione all’iniziativa (i duecento posti a sedere si sono rivelati insufficienti) in particolare per la presenza dei produttori dei tre comparti da ogni angolo del Sannio.
Presenti ai lavori anche i deputati Costantino Boffa e Mario Pepe ed il consigliere regionale Luca Colasanto.
Nel corso della presentazione imprenditori, tecnici ed esperti hanno illustrato punti di forza e criticità dei diversi comparti produttivi interessati ai PIF e le specifiche iniziative previste dai progetti (interventi per la qualità, i disciplinari di produzione, la tracciabilità dei prodotti, le infrastrutturazioni, etc.). I PIF sono tutti sorretti da una “filosofia” nuova dell’agricoltura, intesa quale settore multifunzionale che abbraccia tutti i settori attraverso la messa a sistema della governance dei territori.
Il Progetto Vitis vede impegnati 38 produttori, oltre alle Istituzioni, con investimenti per 41 milioni di euro; altrettante le adesioni e gli investimenti per il Progetto Pascolo; 40 invece sono le imprese per Aureo e circa 20 i milioni di investimento: tra le diverse iniziative previste dai progetti molto significative sono quelle nel campo della comunicazione necessaria a rafforzare la commercializzazione del prodotto finito, in particolare per vini. Secondo uno dei relatori al dibattito, il prof. Giuseppe Marotta dell’Università del Sannio, il PIF è la più grande manovra di politica economica che la Regione Campania abbia mai messo in piedi.12
I lavori sono stati aperti da Aniello Cimitile, presidente della Provincia, secondo il quale i PIF si inquadrano in una politica di sistema: l’agricoltura rientra cioè in un programma globale di sviluppo territoriale ed interagisce con tutte le altre opzioni di crescita. I presunti punti di debole del territorio sannita, e cioè l’agricoltura appunto, devono diventare punti di forza integrandosi con tutti gli altri settori produttivi. I PIF, ha ricordato Cimitile, hanno visto al lavoro, insieme, Istituzioni, le Università del Sannio e la Federico II, Centri di ricerca scientifica ed imprenditori: tutti hanno portato idee e proposte e capacità e volontà di investire in innovazione e crescita territoriale: Cimitile ha rimarcato con orgoglio che il Sannio è l’unica provincia campana ad aver presentato un PIF per la vitivinicoltura a testimonianza della qualità e del peso specifico che questa riveste nella forza del PIL locale e regionale. Occorre continuare su questa strada di concertazione tra pubblico e privato - ha detto ancora Cimitile - anche per recuperare alcuni produttori che non si sono iscritti nella filiera e che possono invece integrare in futuro questi nuovi percorsi di sviluppo.
Il Rettore dell’Università sannita Filippo Bencardino ha sottolineato come il mondo della ricerca scientifica abbia seguito con impegno l’evoluzione positiva del settore produttivo dell’agricoltura che non è affatto obsoleto – ha detto.
Il sindaco del capoluogo, Fausto Pepe, ha voluto inquadrare la proposta dei PIF nel contesto della opzione strategica del Comune di Benevento per la piattaforma logistica. Essa, ha detto Pepe, in quanto dota il territorio di una rete infrastrutturale primaria, è un supporto alle attività delle produzioni agricole e a tutto il territorio sannita. L’opzione logistica, ha evidenziato il sindaco, darà le gambe ai PIF per correre verso i mercati nazionali ed internazionali e cogliere effettivamente tutti i risultati auspicati. Secondo Pepe, inoltre, i PIF hanno nei magnifici centri storici del Sannio le proprie vetrine naturali ed ottimali per le produzioni dell’agricoltura: questa, dunque, può dare slancio alle stesse realtà urbane dei piccoli centri e, peraltro, ricevere da loro una ulteriore spinta e supporto.32
L’assessore provinciale all’agricoltura, Carmine Valentino, ha evidenziato che i PIF costituiscono una grande opportunità di sviluppo per il territorio sannita anche perché essa instaura una interazione forte ed organica tra territorio, produttori ed Istituzioni e, pertanto, il modello, a suo giudizio, deve essere reiterato anche in futuro su altri campi. La Provincia, ha concluso Valentino, c’è; l’agricoltura c’è; il mondo imprenditoriale c’è: il Sannio è vivo anche in un periodo di crisi.
Lo sforzo di partecipazione degli imprenditori agricoli e la volontà di rischiare risorse finanziarie e di fare sistema con le Istituzioni è uno dei grandi meriti del Sannio – ha detto Gennaro Masiello, presidente della Camera di Commercio. Il PIF è un solco, una traccia, quasi una organizzazione di lavoro per la rinascita del Sannio – ha detto Masiello. Il dinamismo del territorio non era scontato, ha spiegato il presidente camerale: invece, va dato atto, ha concluso Masiello, che il Sannio ha dato una grande prova di energia ed una voglia significativa di innovazione.
I lavori sono stati conclusi dall’assessore regionale all’agricoltura Gianfranco Nappi. Egli ha sottolineato che la Campania può uscire dalle sue profonde contraddizioni solo se vuole e riesce squadra, pur in presenza di contrapposizioni politiche: inutile piangersi addosso; è meglio lavorare per esaltare le qualità esclusive del territorio – ha detto Nappi. In questo senso, la giornata di Benevento, ha aggiunto l’assessore, è un pezzo di politica industriale - e non solo di politica agricola - e di un’idea di sviluppo del territorio, nella quale convergono opzioni turistiche, ambientali, culturali. Abbiamo avuto ragione nel puntare sulla maturità del territorio e degli imprenditori con i PIF – ha aggiunto l’assessore: ebbene tale scommessa appare vinta. In Campania, ha affermato Nappi, occorre superare l’individualismo, l’egoismo e la frammentazione tra i produttori per fare sistema: in altre Province, specie nel settore vitivinicolo, non si è saputo fare quanto ha fatto il Sannio che, in questo senso, ha dato una risposta sistemica importante soprattutto proprio nel settore vitivinicolo con l’unione di tanti soggetti produttivi per far risaltare il dato identitario di un territorio per un certo prodotto (sul modello del Chianti in Toscana), anziché della sola Azienda celebre su scala internazionale. L’assessore ha ovviamente escluso di voler anticipare le conclusioni del lavoro di analisi dei PIF pervenuti da tutta Regione, svolto da una apposita Commissione; ma ha ricordato che tre sono gli obiettivi generali che essi perseguono: il tema dell’identità territoriale; la qualità e il rispetto del lavoro del contadino. Nappi, infine, nel plaudire al fatto che all’incontro di Benevento hanno partecipato i rappresentanti di Aziende di livello internazionale, ha annunciato che una importante catena commerciale nazionale, che conta duecento punti di vendita, presenterà ai propri clienti sui propri scaffali il vitellone sannita; un altro accordo riguarderà tra pochi giorni il latte Beneventano con una linea di commercializzazione autonoma; mentre un altro accordo è già stato concluso nei giorni scorsi per la mela a nurco.

Soppressione delle Comunità Montane, Cisl soddisfatta per l’impegno della Regione

Scritto da: redazione febbraio - 11 - 2010 COMMENTI

cislIn seguito a quanto stabilito dalla Finanziaria 2010 che prevede la soppressione delle Comunità Montane e la forte crisi che attanaglia tali enti, Cisl ed F. P. Cisl si sono fortemente mobilitate contro tale situazione. La Regione Campania si è pertantio assunta determinati impegni. Nell’incontro Stato-Regioni, la Campania infatti, chiederà il riconoscimento dei fondi relativo ai lavoratori assunti ex Legge 730/86 e 285/77 per circa 80% degli addetti. La Regione inoltre chiederà alla Corte Costituzionale l’illegittimità della finanziaria 2010, laddove prevede la soppressione delle Comunità Montane la cui competenza è a capo delle regioni. Contestualmente la Regione Campania si attiverà per sospendere le procedure di messa in mobilità poste in essere.“La schizofrenia del legislatore nazionale ed in parte regionale, ha prodotto – afferma il Segretario Generale della Cisl del Sannio Attilio Petrillo – disagio tra i lavoratori del comparto e giustificato la piena mobilitazione sul territorio delle nostre categorie interessate: Fai, Cisl e Funzione pubblica Cisl, le quali hanno esercitato la conduzione delle vertenze con esiti fin qui ottimali. Certamente – conclude Petrillo – la Regione Campania ha assunto impegni, che, speriamo rispetti concretamente, in quanto nella prossima consiliatura dovrà essere ripensata e rimodellata l’intera struttura istituzionale che dovrà gestire, tutelare, promuovere le peculiarità proprie delle popolazioni montane, uscendo dal guado attuale che ha prodotto esclusivamente disagio tra le comunità e i cittadini”.

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