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Aumenta di poco l’inflazione americana

soldi tascaAumenta, pur di poco, l’inflazione negli Stati Uniti. Stando a quanto affermano le ultime statistiche condotte a livello locale, il CPI a ottobre aumenta infatti di 0,4 punti percentuali su base mensile e di 1,6 punti percentuali su base annua sulla scia del rialzo del prezzo della benzina (gonfiato dalla correzione stagionale). L’indice core aumenta di 0,1 per cento mese su mese (2,1 per cento anno su anno), contro attese per un incremento di 0,2 per cento mese su mese.

I prezzi dei beni core crescono di 0,1 per cento mese su mese. I servizi al netto dell’energia hanno prezzi in rialzo di 0,2 per cento mese su mese, come a settembre. L’abitazione segna un ampio aumento (+0,4 per cento mese su mese per il secondo mese consecutivo), affitti e affitti figurativi registrano una variazione di 0,3 per cento mese su mese, in linea con la media dell’anno. La moderazione dell’indice core è da attribuire alla sanità (prezzi stabili) alle tariffe aeree e al comparto ricreazione (-0,1 per cento mese su mese per il quarto mese consecutivo). Le variazioni dei prezzi core restano coerenti con un’inflazione core in media vicina all’obiettivo del 2 per cento.

Di contro, il PPI a ottobre è stabile su base mensile (0,8 per cento anno su anno), contro attese di rialzo di 0,3 per cento mese su mese. Al netto di alimentari ed energia, l’indice cala di -0,2 per cento mese su mese. L’indice al netto di alimentari, energia e commercio corregge di -0,1 per cento mese su mese. I beni registrano un incremento di prezzo di 0,4 per cento su base mensile, spinto dall’energia (+2,5 per cento mese su mese); per i servizi invece la variazione è di -0,3 per cento mese su mese (commercio, -0,3 per cento mese su mese, per la quarta correzione consecutiva).

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