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neve_pp6A seguito delle risultanze della riunione del Comitato di crisi, il Presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile, ha inviato una nota al Presidente della Regione e all’assessore ai lavori pubblici con la richiesta formale di dichiarazione calamità naturale per tutto il territorio provinciale a seguito delle precipitazioni nevose dei giorni 02/03/04 febbraio 2012.

Il Presidente, ricordato che nel Sannio si sono abbattute intensissime precipitazioni nevose, che hanno raggiunto anche l’altezza di mt. 3,00 nel Fortore, ha rappresentato alla Regione le pesanti conseguenze patite da molta parte della popolazione sannita per la mancanza di energia elettrica (oltre 14.000 sono le utenze saltate), per la difficoltà di approvvigionamenti alimentari e di assistenza sanitaria domiciliare agli ammalati, etc.

Nella nota del presidente della Provincia si evidenzia che sono stati colpiti pesantemente una pluralità di infrastrutture viarie e di beni immobili, notevoli sono i danni patiti dall’agricoltura e dalle strutture ricettive e dagli impianti produttivi.

Cimitile, inoltre, ha rappresentato la profonda preoccupazione per i fenomeni franosi che si sono innescati a causa delle copiosissime nevicate in un territorio a geomorfoglia molto tormentata e che faranno sentire sicuramente i propri effetti di qui a qualche mese.

Oltre ad inviare la nota, il presidente ha anche avuto un lungo colloquio telefonico con l’assessore regionale Cosenza, il quale ha manifestato la propria piena disponibilità ad esaminare la richiesta con ogni sollecitudine.

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1 Risposta

  1. Nicola Falocco Dice:

    Facendo un giro nella zona alta di Benevento sembra di essere sul set del film “The day after tomorrow”. Non vi è un solo albero rimasto indenne!!! E’ mai possibile che addirittura i fusti che superano i 30 cm di diametro, e ve ne sono tantissimi, non hanno resistito ad una simile “bufera di neve”!? Parliamo di Benevento città ovviamente!! Non è che, per caso, la manutenzione del verde pubblico e, soprattutto, quella di questi alberi secolari, è stata affidata, quando è stata fatta (quando?), a ditte a dir poco inesperte, perseguibili, a mio modesto avviso visti i risultati di oggi, addirittura penalmente per disastro ecologico ambientale, che, pur di “aggiudicarsi l’appalto”, perchè munite di autocarri con gru di loro appartenenza con il logo “Ditta Edile …”, sono prive di qualsiasi qualifica professionale nel settore del verde??? I risultati di questi giorni parlano chiaro: ovunque capitozzature indiscriminate e tagli a macchina distruttivi. Una capitozzatura richiede infatti mezz’ora, contro le due o tre ore richieste per un taglio ragionato. E’ errato, e non poco, pensare che più si pota e migliore è il lavoro, mentre invece è l’esatto il contrario!!!
    Una potatura errata porta, con il tempo, a far cadere con il minimo peso (quello della neve di oggi) o con il minimo vento(quello di qualche mese fà) alberi secolari di alto fusto solo perché i funghi riescono a penetrare dal taglio errato direttamente all’interno del fusto provocando il suo marciume senza che dall’esterno ci si renda minimamente conto di ciò che stà acadendo. Infatti quando il danno è oramai fatto (come una carie per un molare), per evitarne ulteriori a persone o cose, si decide per l’abbattimento o ….. un altro taglio . E’ un errore di interpretazione grave, dovuto alla cattiva abitudine di interpellare chiunque su problemi di giardinaggio, dando a tutte le risposte lo stesso peso. Se si ha un braccio rotto, si chiama il medico. Ma se c’è da potare, spesso il parere dell’amico vale più di quello dell’agronomo !!!
    Infatti vale la formula matematica: più potature, più appalti, più soldi comuni spesi inutilmente!!
    Premetto di non essere un agronomo ma un’appassionato prima di fotografia e poi di giardinaggio e, quindi, ho “l’occhio allenato”.
    E’ ora di finirla perché la giostra dura già da parecchi anni e non ce la faccio più a vedere in giro orrori vegetali di alberi capitozzati, potati a “sgamollo” (tipo palo della luce), cornuti , “scopazzi” e simili.
    Rendiamocene conto tutti una volta per tutte indipendentemente dalla bandiera politiva di appartenenza .
    Nicola Falocco

    Scritto da: febbraio 6th, 2012 il 17:41

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