De Lorenzo su Orlacchio e Pepe: “Ancora una volta, ho colpito nel segno”
Stampa articolo
Dal Dottor Giuseppe De Lorenzo, riceviamo e pubblichiamo:
“Ieri, Nazzareno Orlando, consigliere di opposizione, facendo seguito ai reiterati commenti che, l’uno dopo l’altro, in questi giorni, si sono succeduti in merito al prepensionamento di Antonio Orlacchio, segretario generale dell’ente comunale, ha ripercorso le tappe che, d’un tratto, senza che, ad oggi, non siano state offerte motivazioni valide ai cittadini, hanno portato alla rottura dell’accordo fiduciario, protrattosi per anni, tra questi ed il sindaco.
In ultimo, Orlando ha concluso, ed a ragione, che non c’è da preoccuparsi considerando il fatto che:”….Pantalone paga…”. Su questo, in verità, non vi sono stati mai dubbi ed i cittadini, segnatamente quelli che appartengono alle classi sociali più bisognose, ed oggi non sono pochi, poi, non si accorgono di niente.
In questa sede, non v’è da parte mia alcuna intenzione di ritornare sull’argomento che, malgrado le precisazioni dei soliti difensori d’ufficio ben legati al sistema, si commenta da solo. Un episodio del quale, mio malgrado, sono stato involontario testimone, mi spinge ad aggiungere un commento. Mi si creda, semplice e senza alcun motivo di acredine. Del resto, non ce ne sarebbero ragioni poichè si è talmente usi ad assistere al quotidiano sperpero del danaro pubblico che, almeno io, per l’esperienza fatta, non mi stupisco più di tanto.
Alcuni avranno memoria che, non più tardi di una settimana fa, nel corso di un mio intervento, ebbi modo di ipotizzare, che dopo mesi di lotte nelle aule giudiziarie, segretario e sindaco avrebbero, di sicuro, a breve, concluso la contesa facendosi, fors’anche, immortalare dai fotografi. Ancora una volta, ho colpito nel segno.
Infatti, ieri pomeriggio, mi sono ritrovato con un collega in un noto locale cittadino nella parte alta della città. D’un tratto, sono entrati sindaco e segretario, accompagnati da altri tre noti politici. Si sono accomodati e, nel corso della conviviale, tra caffè e leccornie varie, si sono scambiati sorrisi e gentilezze, come si conviene a vecchi amici. Mi sono gustato lo spettacolo.
Allora, è lecito chiedersi il motivo per cui sono stati sciupati mesi con un dispendio di danaro, tra l’altro, anche per le spese legali occorse. Sicuramente, l’incontro di ieri sarà servito a definire, testimoni garanti i politici presenti, i punti dell’accordo. E ad Orlacchio, vincitore su tutti i fronti, ora non resta che passare per la cassa. Non c’è altro commento da aggiungere”.


















EDITORE: